|
|
|
ANNO
I DELL'ERA SALUTISTA
FACCIAMO IN MODO CHE SIA L'ULTIMO.
Questi manifesti nazisti della campagna
tedesca (1937-1944) antifumo, antialcol e per il controllo dell'alimentazione si spiegano da se.
E' meglio vedere oltre la cortina
fumogena.
Il dovere di ognuno di noi è chiaro.
|
|
OPINIONI
23
Gennaio -
Lucio
Dalla: Fumo, non aspiro: contro tutti i divieti - "Un proibizionismo sadico
fatto per i delatori". Ecco come Lucio Dalla defihnisce la legge antifumo
Sirchia - anche se, purtroppo, sottoscrive il concetto che "il fumo fa male".
Questo concetto, veramente, non ha senso se non si definisce quanto, ed è
inoltre di applicazione universale, non solo al fumo. Persino respirare fa male
- può persino uccidere - se fatto in eccesso. Volete la prova? Senza uccidervi,
provate a iperventilare per cinque minuti! E allora - proprio per essere
volgarmente chiari - che cazzo significa "fumare fa male", se non una retorica,
paternalista e stupida posizione ideologica, volta a distorcere scienza e
cultura, a potenziare certi interessi ed a rendere famosi dei ciarlatani?
LINKS
23 Gennaio -
Tabaco
- "En mi vida he sido discriminado por tantas cosas; por llevar el pelo
largo, por comunista, por escribir lo que no se debe, por inmigrante sudaca.
Ahora me toca una nueva: ser discriminado por fumador". Il lettore spagnolo
Miguel Angel Garcia ha creato un blogspot contro il proibizionismo sul fumo e
sta sostenendo FORCES. Invitiamo i nostri lettori a visitare il sito di questo
nostro simpatizzante che risiede a Bologna.
VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE:
Elenco dei locali che rispettano il diritto
23
Gennaio -
Nuove segnalazioni per la città di Torino - Continuano ad arrivare le
segnalazioni dei lettori per i ristoranti che rispettano il
diritto. Continuate a segnalarci
ristoranti, bar, pub ed altri locali che sono amici dei
fumatori, cari lettori - e grazie. Il piatto piange!... Scrivete a:
fumapure@forcesitaly.org
GUERRA AL SIMILVERO
23
Gennaio -
Il fumo fa male sempre e comunque? Raddrizziamo informazione
contorta e superstizioni: le strutture sanitarie ci stanno
dicendo il similvero (parte II) - Nell'aggiornamento 12-14
Gennaio avevamo iniziato l'esposizione di due studi che
dimostravano l'assurdità del concetto che "fumare fa male" -
uno slogan che non ha senso. Continuiamo ora con il primo
studio dell'Australian Bureau of
Statistics. |
FORCES CAMPANIA
23
Gennaio -
Dibattito sul
fumo: Filippo Facci replica a Roberto Fabbri - Ora che
la truffa sul fumo
passivo comincia ad essere conosciuta da un numero sempre maggiore di
persone, ecco che gli attacchi personali, il vittimismo e la rabbia degli
antifumo si fa più intensa, perché vedono svanire il dito dietro cui si
nascondono odio e le agende di certe multinazionali farmaceutiche. Si cerca
anche disperatamente di minimizzare l'argomento e di convincere l'opponente che
è ormai "superato". Ma non ci piove:
i
pericoli del fumo passivo sono una falsa rappresentazione dell'evidenza
statistica perpetrata dalle più alte autorità dello stato e dalle
istituzioni della greppia antifumo - e la truffa non deve passarla liscia.
Guerra al fumo: la tardiva scoperta di un processo destinato a minare le nostre
libertà - ottimo articolo di Paolo Carotenuto che raccomandiamo ai
nostri lettori.
Altri articoli: TV porcona, vizi pubblici e private
virtù | La legge antifumo fa litigare i Big del tabacco | Paese che vai, tsunami
che trovi: in caso del farmaco Vioxx con lo stesso numero di vittime del
maremoto | Fumo passivo, si tratta di buon costume, non di salute
STATISTICA
23
Gennaio -
Errori
medici , automobile e fumo passivo - Studio comparato sulla
popolazione degli Stati Uniti - La lettrice Maria Luisa Sponga ci manda questo
mini-studio ben documentato, che compara i pericoli e le morti di tre attività
che fanno parte della vita di tutti i giorni. Il mini-studio si chiede
sarcasticamente se riuscirà ad essere anch'esso pubblicato da The Lancet, che
in verità ha
pubblicato ben di peggio, come il recente "studio" sugli scienziati pagati da
Big Tobacco scritto dalla
pedina farmaceutica Stanton Glantz.
Però la risposta
alla signora Sponga possiamo già darla: anche se non esistono conflitti di
interesse tra la Sponga e Big Tobacco, il mini-studio comunque non sarà
pubblicato perché la Sponga non ha conflitti di interesse con Big Pharma. Una
postura antifumo e il placet di Big Pharma sembrano essere prerequisiti sine qua
non per la pubblicazione di uno studio, oggigiorno. |
|
|
HUMOUR |
 |
|
Da Famiglia
Cristiana, 10 Gennaio 2005 |
|
AVANZAMENTO "CIVILE"
23
Gennaio -
Uganda: ora
arresteremo i fumatori
- Sotto la
pressione politica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità,
partner
ufficiale dell'industria farmaceutica, l'Uganda cerca
disperatamente di adeguarsi alla follia internazionale basata sulle
truffe statistiche. Avevamo riportato
il 19 Marzo scorso che, nonostante il divieto, gli ugandesi
continuavano a fumare tranquillamente nei locali "pubblici",
dimostrando di essere più civili di quanto comunemente si potrebbe
pensare. Però il popolo non è il governo, che ovviamente non si è
dimenticato di Idi Amin, e quindi ecco che ora si arresteranno
i fumatori. Ci aspettiamo che il nostro Ministro della "salute" mandi una lettera
di congratulazioni a Steven Kamukugize, capo della squadra di
polizia antifumo. Nell'articolo vediamo l'Italia affiancata da
campioni di civiltà e democrazia come il Buthan e l'Uganda dunque,
anche se dello stesso cancro sociale soffrono pure la Norvegia, la
Svezia e l'Irlanda, che hanno già accettato la truffa e la mano
longa di certi Lord del farmaco, senza contare l'odio e il
paternalismo istituzionalizzato. Sembra proprio che l'Italia bruci
dal desiderio di tornare al medio evo, di cui ha così tanti
monumenti.
MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI
23
Gennaio -
Americani,
ecco cosa mangerete d'ora in avanti
- Una popolazione con una cintola potenzialmente più lunga è anche
un ottimo target per "terapie" dimagranti. Come riporta Tech Central
Station: "Può sembrare incredibile, ma la nutrizione non è più lo
scopo principale delle guide dietetiche americane. Le nuove guide,
infatti, mettono l'intera nazione ad una particolare dieta ed il
messaggio chiave è 'mangia meno, fai più esercizio e perdi peso'...
si tratta di dieta ferrea mascherata da salute. Che è successo al
buon senso?" Bella domanda!
Questa è la dieta settimanale:
- 9 porzioni di frutta per le donne e 13 per gli
uomini!
- 6 porzioni di cereali per le donne e 10 per le
gli uomini.
- 156 grammi di carni o
legumi per le donne e 198 per gli uomini.
- 3 bicchieri di latte.
- 2 cucchiai di olio.
ciò significa da 4000 a 6000 calorie, in funzione dei cereali si mangiano!
Ma non è finita: con una base energetica del genere, ci si aspetta
anche di fare dai 60 ai 90 minuti di esercizio al giorno! A parte
che, con una base così, 90 minuti al giorno di esercizio sono
addirittura pericolosi, nei tempi d'oggi chi ha 27 ora alla
settimana per fare esercizio?! Una dieta del genere non si può rispettare,
quindi si muore di fame; quindi si mangia come porci per
compensare, quindi si ingrassa; l'ingrassamento è classificato
come "epidemia" e quindi come dipendenza, quindi si è malati
bisognosi di "terapie". Ergo, ecco la pillola per dimagrire; però
poi arriva anche la depressione, quindi eccoti la pillolina
antidepressiva. Purtroppo, c'è il serio rischio che il trucco
funzioni - dopo appropriato lavaggio di cervello, si capisce.
Basta guardare quanti coglioni si sono precipitati in farmacia a
comprare le porcherie antifumo dopo il divieto.
Copia e incolla, Sirchia. Sappiamo benissimo che
stai lavorando alle stesse puzzonate:
Non hai
appena detto che 28 milioni di italiani sono
sovrappeso?
Come
sono stati calcolati questi sovrappeso - con la stessa "metodologia" del fumo
passivo?
Dove sono le prove - sono le stesse del fumo e cancro?...
Ma che cerchi di diventare, presidente dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità dopo esserti distinto come il campione della
scienza rottame e della bacchettoneria? Certo che si, e ci
scommettiamo pure: in un mondo di valori invertiti, vincono sempre
i migliori. |
|
GLI EFFETTI DEL
PROIBIZIONISMO (veri o presunti)
21
Gennaio - Vietato fumare
vietato entrare: gli italiani recepiscono il messaggio - Ottime
le notizie che sentiamo su questo fronte, che indicano che i fumatori italiani stanno
esaudendo il desiderio degli antifumo: l'aria "pulita" nei locali.
Infatti, non
andando nei locali l'aria sarà pulitissima - proprio come il portafoglio dei
gestori, troppi dei quali sono innocenti vittime di una legge basata su un
imbroglio.
Bingo: per le sale un crollo del 38% con la legge antifumo - (a.c.) - La
prima settimana senza sigarette nei pubblici esercizi comincia a fornire
interessanti dati sull’incisività della norma, soprattutto a livello produttivo.
Dopo i dati forniti da Fipe-Confcommercio relativi alla settimana ormai
trascorsa con particolare attenzione a discoteche e pub, giungono quelli dell’Ascob
(Associazione Concessionari Bingo), redatti sulla base di una comparazione con
il mese di gennaio 2004. Il calo della vendita delle cartelle, secondo Ascob, si
è attestato sul 38%. Vincenzo La Ventura, Presidente dell’Ascob, ha dichiarato
che il dato “conferma quanto stiamo dicendo da tempo: conciliare le disposizioni
della normativa con la realtà delle nostre sale è semplicemente assurdo”.
Secondo quanto riportato dal sito “Jamma.it”, i dati Ascob denunciano una decisa
riduzione dell’incasso medio giornaliero, anche nelle principali sale Bingo
italiane per vendita di cartelle.
(AGIPRO - 19 gennaio 2005 - Ore 11.14)
21
Gennaio -
Sigarette, vendite in calo del 23%? - E' difficile
interpretare questa notizia perché non quadra con i dati
internazionali nemmeno un po'. Si afferma che la vendita delle
sigarette sia diminuita di quasi un quarto dall'inizio del
divieto - una cosa che senza dubbio i nazionalsautisti
strombazzeranno nel mondo come dimostrazione che
spacciare
informazione falsa sui mali del fumo in combinazione con la
repressione della libertà è un ottimo mezzo di governo. Ma
bisogna prendere questa informazione con grandi
riserve, per le seguenti possibili ragioni:
- Il segmento di tempo analizzato è troppo
breve. Il calo (se vero) potrebbe essere dovuto, per
esempio, al fatto che molti fumatori hanno fatto abbondanti
scorte di sigarette prima dell'aumento dei prezzi.
- Il segmento esaminato è troppo piccolo.
- La "corsa al farmaceutico" - il
desiderato ritorno dei produttori di spazzatura di
cessazione (che notoriamente non funzionano al 90% dei
casi e si ritorna a fumare dopo 2-8 settimane perché fumare
è troppo bello) è in corso. Dopo che le multinazionali del
farmaco hanno investito
miliardi nel comprarsi scienziati e
politici per spacciare truffe scientifiche e allarmi, stanno
avendo il loro momento di gloria.
- Lo "sciopero dei fumatori" auspicato da
molti è in corso; ma, come per tutti gli scioperi, non durerà
molto. Se questo è il caso, si dimostra comunque la potenza
dei fumatori ed il costo tangibile e immediato delle
politiche antifumo all'economia della nazione. Fare come
dicono i manipolatori della "salute pubblica" danneggia tutti in due importanti modi:
da una parte stabilisce la truffa come istituzione,
dall'altra si deprimono fortemente le già depresse casse dello
Stato, che dovrà aumentare le tasse a tutti. Il mondo
"smoke-free" costa caro.
In ogni caso è troppo presto per vedere - ma una cosa già è
certa: i tabaccai potrebbero essere in grande pericolo; d'altra parte hanno
sempre rifiutato di credere che sono stati presi di mira come
categoria da estinguere. Questo è il costo di allinearsi alle politiche
repressive della "salute pubblica" e - comportandosi da baciafondelli - di avallare
la disinformazione statistica e scientifica messa in giro da
"luminari" e da politicanti più o meno al soldo di
certe
multinazionali farmaceutiche.
Si noti che in nessun Paese del mondo MAI
si è verificato un calo del genere dopo il divieto; quindi
esistono diverse possibilità:
|
LA POSTA DI FORCES
21 Gennaio - Continuano ad arrivare a
cascata le lettere dei lettori. Ecco le più recenti e
significative.
 Cossa-Mazzucca?
No grazie - Raccomandiamo agli interessati la lettura di questa lettera
di Valerio al nostro presidente. Valerio è scettico sul supporto alla proposta
di legge Cossa-Mazzucca perché si tratta di un "contentino" che non corregge il
danno sofferto dai gestori.
Gian Turci risponde affermando che la proposta di
legge, sebbene ben intenzionata, non indirizza i problemi di base, non offre
soluzioni fattibili e infine non indirizza certo il problema più grosso alla
base di tutto: la falsa rappresentazione dell'evidenza da parte delle
istituzioni.
Chiediamo le sue dimissioni - Barbara propone di
chiedere le dimissioni di Sirchia. Un'ottima idea. La
Redazione risponde.
Rollerball?... - Agostino apre la sua bella lettera
citando tetri e impossibili film di fanta-politica and
fantascienza del passato, che oggi sono semplicemente superati
dalla realtà. E' tempo di far tornare la realtà di oggi nel
mondo della finzione di ieri.
Rendiamo più belle le aree per fumatori - Lettore
entusiasta della manifestazione del luttuoso 10 Gennaio -
primo giorno di proibizionismo - si iscrive a FORCES, boicotta
ristoranti e riconosce l'ostica battaglia che portiamo avanti
per l'integrità istituzionale e la libertà.
Turpiloquio educativo - Emilio si lamenta del
turpiloquio e della violenza nei film, ma il turpiloquio non
"fa male alla salute" - e poi la pillola farmaceutica
antiviolenza e anti turpiloquio non è ancora pronta...
Decreto Sirchia - Diego ci scrive una bellissima
lettera che raccomandiamo ai nostri lettori.
"Oggi, nel momento in cui le case farmaceutiche trovano più margine
nei prodotti placebo che negli altri (quelli in un qualche modo
regolati dalle diverse autorità locali) esplode l’emergenza pubblica
relativa a fumo, alcool, obesità. Tutte emergenze che le case
farmaceutiche affrontano con prodotti da banco più o meno
reclamizzati in maniera quasi spudorata."
Adesione al boicottaggio -
Ecco il perfetto
atteggiamento - "Caro direttore, anche noi abbiamo
deciso di resistere e di non sottostare ad una legge ingiusta
e proibizionista. Nello studio dove lavoro insieme a mio padre
e mia sorella non rispettiamo il divieto di fumo e, per amore
di coerenza, abbiamo smesso di andare al bar sotto l'ufficio e
in ogni altro luogo dove i nostri diritti non siano garantiti.
In compenso, ci siamo dotati di una macchina per il caffè qui
in studio e ci abbiamo appeso sopra un cartello. Perché non
facciamo le cose di nascosto. SE IL BAR NON VUOLE IL MIO
FUMO NON VUOLE NEANCHE ME. Con immensa ammirazione." -
Tiziana
21
Gennaio - Intervista con Joe Jackson -
Italiani, ribellatevi al salutismo - La stella
internazionale
Joe Jackson, già membro del
Comitato
d'Onore di FORCES International
è sceso in campo da molto tempo contro il salutismo antifumo.
Alcuni giorni fa ha concesso un'intervista esclusiva a
L'Indipendente, che siamo lieti di riprodurre per i nostri
lettori.
|
|
- L'informazione è errata.
- L'informazione è falsa e volta a far
vedere che la repressione funziona per indurre ancora più
italiani a farsi fregare in farmacia.
- Il contrabbando è aumentato.
Esiste un'altra remota possibilità che però è
terrificante: che gli italiani siano stupidi abbastanza da credere alla
propaganda perché d'autorità, e siano desiderosi di essere repressi e soffocati nella loro
libertà al punto di avere effettivamente premiato truffa e
proibizionismo smettendo di fumare. Questa non ottimista ipotesi potrebbe essere
supportata da una storica propensione al bastone paternalista della dittatura.
Vogliamo sperare che non sia così; altrimenti
sarebbe proprio il caso di dire che ogni popolo ha il governo che merita. |
|
|
|