La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
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ANCORA NESSUNA RISPOSTA DALLA LEGA ITALIANA CONTRO I TUMORI O DAL MINISTERO DELLA “SALUTE” AL NOSTRO INVITO DEL 29 OTTOBRE 2004 AD UN DIBATTITO SCIENTIFICO PUBBLICO CIRCA L'EVIDENZA EPIDEMIOLOGICA SUL FUMO PASSIVO ALLA BASE DELLA LEGGE ANTIFUMO. COSA C'E' DA NASCONDERE? CLICCARE SU QUESTO TESTO PER LEGGERE L’INVITO.

 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
Aggiornamento 23 Novembre 2004
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Boicotta i treni, causa danno!

 

PROIBIZIONISMO

23 Novembre - Buthan: il sogno di Sirchia diventa realtà - Nel Buthan, il delirio antifumo è diventato realtà: è vietato fumare - nel senso che anche le sigarette sono diventate illegali. Eva Pedrelli de La Repubblica  può a stento contenere la sua gioia mentre descrive lo squallido provvedimento, che si rifà ad una legge del 1729, quando il Paese era ancora in condizioni medievali. Rifarsi alle leggi dei periodi bui è tipico degli oscurantisti antifumo. Sirchia, per esempio, si rifà alla legge fascista che proibisce la vendita di sigarette ai minori di 16 anni nello sforzo di danneggiare le tabaccherie vietando i distributori automatici.

La Repubblica continua l'inno al nazionalsalutismo riportando che gli stranieri e i diplomatici sono "liberi di continuare a rovinarsi la salute" (notare l'associazione tra libertà e malattia), mentre elogia l'Organizzazione Mondiale della Sanità e la sua  fraudolenta rappresentazione dei "danni provocati dal fumo" del quale - ricordarsi sempre - non si può provare scientificamente nemmeno una morte o malattia.

Infine, ecco che arriva la solita statistica anche nello sfortunato Paese asiatico: il sondaggio di opinione - condotto dalle stesse entità che  proibiscono il -  fumo fa vedere, guarda un po', che il 50% della popolazione è favorevole al proibizionismo, ma che non manca il dissenso - un dissenso che si da il caso sia sempre in minoranza... ma avete mai visto un divieto di fumo scelto per referendum popolare in qualunque parte del mondo?... Che dice il dissenso? "Se c'è qualcosa da proibire in Bhutan, quello è l'alcol". Di nuovo si commette l'errore classico di cercare di deviare il proibizionismo su un altro bersaglio; semplicemente, il prossimo bersaglio diventerà l'alcol in aggiunta alle sigarette. La pochezza di tale mentalità è lapalissiana: vogliamo essere tutti ugualmente oppressi - allora si che giustizia è fatta!

Per preservare la libertà ad ottenere un duraturo risultato culturale, bisogna sradicare il proibizionismo - cioè la mentalità "anti" - non solo il divieto su un particolare aspetto. Solo in questo modo questa tara culturale potrà essere eliminata. Per deragliare il proibizionismo è necessario rendere impossibile la sua implementazione con disobbedienza civile, boicottaggio economico, educazione sulla truffa epidemiologica... insomma rendere impossibile la vita agli antifumo tanto quanto essi la rendono impossibile ai loro bersagli. Appigliarsi ad ogni minimo regolamento e ad ogni scusa per ostacolarli e danneggiarli sul lavoro, in casa, tra amici - e selezionandosi circoli sociali che escludono gli antifumo e e la mentalità nazionalsalutista, isolando i fanatici nel loro brodo.

In breve, rendere l'applicazione della legge antifumo troppo difficile e costosa. Soprattutto, bisogna portare gli antifumo in tribunale per renderli responsabili delle loro frodi e della falsa rappresentazione dell'evidenza al pubblico - che ci risulta sia un reato penale con cui, finora, sono riusciti a farla franca alla grande - e per il quale è tempo di pagare.


AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA
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23 Novembre - Una volta si chiamavano superstizioni, oggi si chiamano "leggende metropolitane", ma la sostanza è la stessa, anche se ha cambiato pelle. La nuova pelle, come tutti sappiamo, è la scienza rottame, che permette di scavalcare la scomoda scienza vera e "lanciare l'allarme" isterico, guadagnando così potere economico e politico - e tanti bei fondi pubblici! Ecco alla ribalta il caffè, che alcuni dicono che fa bene alla linea mentre altri dicono che fa tanto male. I secondi prevarranno senz'altro perché nel proibizionismo e nelle "terapie sostitutive" ci guadagnano bene le multinazionali farmaceutiche e i salutisti che popolano i ministeri della "salute";  bevi pure caffè senza preoccupazioni - finché puoi!

Ecco poi che arrivano le compagnie aeree, che vogliono trarre profitto dalla "epidemia" dell'obesità in modo simile a quanto hanno fatto con le truffe sul fumo. Nel caso del fumo la proibizione ha ridotto il ricambio d'aria del 90% così la gente crede di avere l'aria "pulita" a bordo ma in realtà si respirano splendidi virus e ottimi batteri... nel frattempo i profitti sono aumentati risparmiando sul carburante. Analogamente, con la scusa che i ciccioni pesano (ma non pesavano anche prima?...) si aumenta il prezzo del biglietto per questi "malati" -- così corrono anche loro in farmacia per dimagrire... Sarebbe interessante sapere cosa intendono trasportare, queste compagnie aeree, se non persone?! Inutile adagiarsi sulle truffe statistiche, care compagnie aeree tanto è chiaro che, con i tempi che corrono, in bancarotta ci andate lo stesso (anche con lo "smoke-free" ed il "fat-free"). Fate dei bei voli "smoking", lasciate zavorre come Sirchia a terra, e vedrete che decollo! Avrete il tutto esaurito, altro che "fumo passivo"... ci scommettiamo la vostra esistenza!

Nell'articolo Overdose di proibizioni Valerio Fioravanti mette in evidenza l'ovvio che non si vuol vedere, cioè che la morsa nazionalsalutista costa immensamente alla società e peggiora i "problemi" che si propone di risolvere. Egli conclude citando Lao Tzu (600 a.C.), che diceva: "Più divieti ci sono, più la gente sarà povera". Ma via, Tzu era un imbecille - parola dei pirla contemporanei che credono nella repressione, e che non hanno ancora capito un accidente dopo 2.600 anni.

Infine, Panorama scopre l'acqua calda con l'articolo "Meglio con il cibo che con le pillole", dove si discute il presunto effetto degli antiossidanti contro il cancro e lo si compara ad una nutrizione normale. Si parla dell'ultimo "studio" pubblicato da Lancet, e si cita che "Non ci sono prove convincenti che da soli o in combinazione tra loro questi supplementi prevengano i tumori gastrointestinali... e addirittura potrebbero aumentare la mortalità".

Che assurdo. Non ci sono prove convincenti nemmeno per il fumo, ma questo non ferma certo le campagne: basta creare un "consenso scientifico" tacitando e diffamando opportunamente l'opposizione, e il gioco è fatto! Chissenefrega della scienza vera?... Se qualcuno fosse ancora interessato però, vale la pena di menzionare che del cancro si sa ancora troppo poco, per cui le "cause" cambiano con l'opinione degli "esperti", che a poi cambiano con gli interessi farmaceutici e politici. Alla fine della storia l'evidenza è però una sola: non sappiamo perché il cancro si sviluppa, quindi non sappiamo cosa lo "provoca", e quindi non possiamo prevenirlo. Ergo, fumate, bevete e mangiate con moderazione. Alla luce dell'ignoranza che c'è dietro la cortina fumogena delle "campagne di prevenzione", è la cosa più sicura che c'è, senza doversi rovinare la gioia di vivere: infatti, morire sano è diventato il traguardo ultimo del coglione.

CONTRIBUTI DEI LETTORI

23 Novembre - Una lettrice di Bologna ci manda questi pensieri, che mettono in risalto l'attuale inversione delle priorità e dei valori da parte dello Stato in generale e della "salute pubblica" in particolare. Abbiamo un ministro della "salute" che da disposizioni a "Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza di vigilare sull'osservazione della legge", per sorvegliare cittadini per bene che esercitano la scelta lecita di usare un prodotto legale: le sigarette. Che Sirchia e la cricca dei suoi sostenitori non abbiano alcuna vergogna a rappresentare falsamente l'evidenza sul fumo passivo è lapalissiano - e ci parla a volumi della moralità di questo ministro moralista. Ma arrivare a sottrarre risorse alle Forze dell'Ordine invece di usarle appieno contro i delinquenti veri per perseguitare cittadini innocenti dovrebbe veramente fare riflettere le forze politiche di ogni colore, gli operatori economici e i cittadini e indurli ad esercitare pressioni sul governo per fermare una volta per tutte questa vergogna.

Chi tutela il cittadino? - Aspettare un autobus alle 19 di sera, dopo una giornata di lavoro e ritrovarsi coinvolti, non volendo, in una sanguinosa rissa a colpi di coltellate tra spacciatori di droga, ritrovarsi gli abiti imbrattati dal sangue dello spacciatore ferito in fuga.

E' quello che è successo a me ad altri sventurati che avevano solo la colpa di aspettare un autobus nei pressi dei giardini di Porta Galliera, di fronte alla Stazione di Bologna alle 19 di sera. I suddetti giardini sono oramai da anni il centro dello spaccio di droga di Bologna, nessuno fa nulla per allontanarli, c'è tolleranza...Pochi giorni prima leggevo sui quotidiani le disposizioni del Ministro Sirchia relativamente ai controlli della legge che vieterà dal prossimo gennaio di fumare in tutti i locali aperti al pubblico. "Ho dato disposizioni a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza di vigilare sull'osservazione della Legge", sicché le forze dell'ordine saranno impegnate ad annusare l'aria di quei locali che contravvengono alla proibizione dell'uso di una sostanza legalmente venduta: le sigarette.

C'è da auspicarsi che da oggi all'entrata in vigore della legge antifumo vengano rimpinguati gli organici delle forze dell'ordine. Le forze dell'ordine non sono sufficienti a tutelare i cittadini dalla delinquenza ordinaria: scippi, furti... sono all'ordine del giorno in ogni città, come non sono in grado di controllare l'indegno spettacolo dello spaccio di droga che oramai avviene anche in zone trafficatissime della città, vedi i giardinetti di Porta Galliera zona di spaccio tollerato.

Come cittadina sono libera di non entrare in un locale fumoso, ma non posso rinunciare a vivere la città solo perché la si è lasciata in mano alla delinquenza.

 Una cittadina indignata


DIBATTITI

23 Novembre - OGM : scienza senza senso? Risposta al lettore Tiziano Buzzacchera - La lettrice Maria Luisa Sponga risponde all'articolo "Coltiva pure OGM: scienza senza senso", pubblicato il 10 Novembre scorso. Differentemente dai media di regime ormai trasformatisi in casse acustiche del regime (specialmente per quanto concerne le SS - Salute & Sicurezza), FORCES da ampio spazio ad opinioni di tutte le tendenze per informare i lettori sulla verità e sulle differenti facce della verità. Contrariamente alla convinzione nazionalsalutista della "salute pubblica", noi ancora riteniamo che, nel migliore interesse dei cittadini, essi abbiano il diritto di conoscere tutte le opinioni, e la maturità di fare le loro scelte di stile di vita essi stessi - senza pilotaggio.

Commento - Nella lettera della lettrice si può notare ancora una volta come "santoni" medici ed altri "esperti" non esitino ad usare la credibilità che il pubblico ovviamente mal ripone in loro per sparare cifre tanto inventate quanto assurde. Ciò è fatto a scopo di soddisfare i loro interessi politici, mentre apportano ragioni morali e moraliste come cortina fumogena di cifre assurde.

Che ne pensate, per esempio, di un chicco di riso che, in soli due anni, può produrre 20.000 tonnellate di raccolto e quindi dovrebbe esso stesso pesare 500 chili?...

Non suona proprio come i morti "da tabagismo" in Italia? Non suona forse come il milione e duecentomila "morti all'anno per incidenti stradali" (a detta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità) che non sono mai esistiti perché inventati con la solita scienza rottame? Il fatto è che questa gente continua a farla franca sparando menzogne e assurdità - ma siccome si tratta di "autorità", non solo nessuno le sfida, ma nemmeno esistono azioni legali per fermarle - anche quando tali assurdità si trasformano in leggi che opprimono e tassano i cittadini! Non è questo troppo persino per coloro che amano essere asserviti?... Oppure scegliamo di denunciare solo le truffe che non ci fanno comodo, e ci rendiamo complici di quelle che a nostro vantaggio?


SEGNALAZIONE AI LETTORI

A dispetto della propaganda e degli "avvertimenti sanitari" sui pacchetti di sigarette, il fascino delle donne che fumano continua a crescere. Segnaliamo a coloro che desiderano condividere la loro passione per la donna fumatrice il primo sito-portale italiano sull'argomento: Smoking Italian Portal. Abbiamo visitato il sito e lo abbiamo trovato facilmente navigabile e senza volgarità o pornografia - solo scambi di opinioni e di esperienze tra i lettori, e centinaia di bellissime fotografie delle più affascinanti celebrità italiane e straniere che si gustano uno dei più belli e semplici piaceri della vita: fumare una sigaretta.

Con il proibizionismo rampante la gioia di fumare diventerà ancora più desiderabile, e i rabbiosi antifumo avranno veramente la bava alla bocca. Fumiamo loro in faccia (oltre che nei locali pubblici) visitando Smoking Italian Portal.

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