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THE EVIDENCE -
Effetti
terapeutici
24
Giugno -
Nuovo studio
finanziato da Big Pharma dice che il fumo riduce la morbilità e mortalità degli infarti cardiaci
– Se questo studio avesse dato i risultati opposti ne avrebbero
parlato tutti i giornali ovunque nel mondo; ma ormai, lo sappiamo a
memoria, rendere edotto il pubblico su verità che contraddicono il
mito che “il fumo fa male sempre e comunque” è diventato uno dei
tabù politici più assoluti. Nondimeno, questo studio merita
particolare attenzione per una varietà di motivi che stiamo per
esaminare. Esaminando lo studio non si può che giungere ad una
conclusione che è molto importante e interessante: anche per quanto concerne
le malattie cardiovascolari i fumatori sembrano godere di una salute migliore
dei non fumatori, che a loro volta godono di salute migliore degli
ex-fumatori, come dimostrato da questo studio e da altri notevoli studi che
questo lavoro cita nelle referenze.
(Continua
all'interno).

THE EVIDENCE - Cancro polmonare e fumo passivo
24
Giugno - National Cancer Institute: "...Questi risultati suggeriscono che
l'esposizione a cancerogeni nel fumo passivo potrebbe non essere
un fattore importante nell'origine del cancro polmonare, e che un
ancora da identificare cancerogeno(i) potrebbe [invece] giocare un ruolo
importante". Non c'è da stupirsi, perché le quantità di cancerogeni
nel fumo passivo sono di gran lunga al di sotto di ogni possibile soglia di
pericolo anche dopo prolungatissima ed intensa esposizione, come ben
stabilito da molti anni - ma guai a dirlo! (clicca
qui e vai a pagina 6 del pdf per verifica e quantificazione).
Si, sarebbe proprio bello sentire
la verità dalle "autorità" sanitarie - qualcosa come: "il fumo
passivo non fa male" ma, nella corrente situazione di corruzione, non succederà perché il mandato
è quello di
truffare la gente per farla smettere di fumare e creare clienti per
Big Pharma mentre si architetta la cultura.
Questo studio
non
esenta il fumo passivo, ma va avanti speculando sulla funzione di un
altro gene (EGFR) che ipoteticamente potrebbe causare cancro se stimolato
dall'ipotetico cancerogeno ancora da identificare. In breve,
l'affermazione onesta che non sentiremo è questa: "Non abbiamo la più
pallida idea da dove venga il cancro polmonare, come funzioni
esattamente, che cosa lo causi. Infatti, stiamo brancolando nel buio pesto
- ma voi continuate pure a credere che il fumo provoca il cancro"!
VIETATO
PARLARNE: LE VITTORIE DEL TABACCO
ALTA CORTE DEL GIAPPONE: NON SI PUO' STABILIRE
SCIENTIFICAMENTE CHE IL FUMO PROVOCHI MORTI E MALATTIE
Dopo le decisioni della
XIII Sezione Civile del Tribunale di Roma e della
Corte Scozzese, il solito silenzio stampa ha accompagnato ancora
un'altra vittoria storica nella guerra contro la Grande Truffa
antifumo. Abbiamo tradotto per i nostri lettori questo
articolo del Japan Times.
La traduzione è in corsivo, seguono i nostri
commenti.
23 Giugno 2005 - L’Alta Corte
di Tokio Mercoledì scorso ha respinto una causa legale inoltrata da
ex-fumatori, alcuni ora deceduti, ognuno dei quali richiedeva 10
milioni di yen dalla Japan Tobacco e dal governo come compenso per malattie
indotte dal fumo. I sei querelanti dicevano di aver contratto cancro
polmonare, cancro della gola ed enfisema dal fumo di sigaretta e dopo aver
fumato dai 33 ai 50 anni. Tre dei querelanti morirono dopo avere iniziato la
causa nel 1998, che fu continuata dei loro famigliari.
Il giudice Toshinobu Akiyama ha
detto Venerdì scorso di sostenere la decisione della Corte Distrettuale di
Tokyo emessa nel Luglio 2004, secondo la quale “non si può stabilire una relazione
causale tra il fumo e le malattie dei querelanti viventi o deceduti”. Nella
decisione di Mercoledì scorso, Akiyama ha notato che mentre fumare mette in
pericolo la salute, esistono altre sostanze nell’ambiente che possono
provocare il cancro. Tali fattori devono essere considerati nel loro insieme
quando si parla dei pericoli indotti dal fumo, ha detto il giudice,
aggiungendo che gli effetti del tabacco sul corpo umano non sono stati
accuratamente chiarificati. Akiyama ha anche deciso che, in comparazione con
altre sostanze che producono dipendenza - tra le quali eroina, cocaina e alcol
-
la dipendenza creata dalla nicotina è relativamente debole.
L’avvocato del querelante, Yoshio Isayama, ha
condannato la decisione, dicendo che essa praticamente nega l’esistenza del
Framework Convention on Tobacco Control dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità, che il Giappone ha ratificato in Giugno dell'anno scorso e che è
entrato in vigore in Febbraio.
Il preambolo della FTCT
stabilisce che “l’evidenza scientifica ha inequivocabilmente stabilito che il
consumo di tabacco e l’esposizione al fumo di tabacco causa morte, malattie e
infermità".
“Con una decisione che nega quasi completamente il
contenuto della convenzione internazionale, cosa pensa di fare il governo
ora?”, ha chiesto Isayama; “forse pensa di uscire dalla convenzione”?
Jun Araki, il figlio di uno dei deceduti, ha anche
espresso rabbia. “Questa decisione ha dato la priorità ai 2.300
miliardi di yen all’anno (17 miliardi e mezzo di Euro) in entrate economiche
derivanti dalle tasse del tabacco rispetto alla preziosa vita del popolo
giapponese”. La decisione dell'Alta Corte sarà appellata davanti alla
Corte Suprema del Giappone.
Commenti editoriali
Il citato preambolo della OMS/FCTC è proprio ciò
che indica l’estrema gravità della situazione internazionale. Avere,
infatti, le massime autorità sanitarie mondiali che,
in partnership con
l’industria farmaceutica, mentono all’intero mondo rappresentando
falsamente l’evidenza su fumo
attivo e
passivo può
dare un’allarmante dimensione della sfacciata corruzione e comportamento a
delinquere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle autorità
sanitarie delle nazioni che seguono i suoi precetti. Tribunale dopo tribunale,
decisione dopo decisione, nazione dopo nazione, la verità che non si può
provare scientificamente nemmeno una morte o malattia per fumo attivo
(figurarsi per quello passivo) sta emergendo, anche se è disperatamente
soppressa (per ignoranza o malafede) dai complici mediatici del gangsterismo
istituzionalizzato antifumo.
E’ comprensibile che la reazione
dell’avvocato del querelante sia di disappunto; ma le sue affermazioni che una
gang d’alto bordo politico a Ginevra (che la stessa evidenza scientifica
dimostra essere truffatrice perché la rappresenta falsamente) debba
stabilire DI DEFAULT la gestione dell’evidenza nell'ambito della
giurisprudenza di quelle nazioni folli abbastanza da aver firmato l'FCTC
dimostra la mentalità senza principi né logici né morali della canaglia
salutista, che non ha alcun interesse in ciò che è scientificamente vero,
ma solo l’ottenimento del suo potere politico ed economico basandosi sul
pubblico raggiro. E, se il governo giapponese avesse ancora
dell’integrità, dovrebbe infatti uscire dalla FCTC, perché esserne
associati significa essere complici di una frode e quindi complici di un comportamento a delinquere. Sarà dunque la
Corte Suprema giapponese a dire al mondo se il sistema giuridico giapponese è
ancora integro oppure se è stato corrotto dalla politica farmaceutica
nazionale o internazionale.
Infine, forse il figlio del deceduto (visto che
si dichiara così sensibile alle sorti del suo popolo) potrebbe dare l'esempio
e offrire di tasca sua una compensazione almeno simbolica per la
rinuncia ai 2.300 miliardi di yen annui che chiede al suo governo di fare? Non
sarebbe così almeno coerente con la sua causa “sacrosanta”, che però è
senza causa scientifica stabilita? Mentre infatti i 2.300 miliardi sono
reali, verificabili e perfettamente ripetibili, le malattie
“attribuite” al fumo da sporche agende politiche non lo sono. Con
tale realtà, il buon senso più
elementare detta che, se non è possibile dimostrare la causalità nemmeno in un
caso, non la si può dimostrare per una popolazione - e lo stesso si applica ai
cosiddetti "costi sanitari" del fumo. E la decisione di
qualsiasi tribunale che non sia sporco non può essere che una, sempre e
comunque: il nesso scientifico tra fumo e malattie non è dimostrato;
finora si è trattato solo di corruzione e fanatismo.
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L'ANGOLO DEL MEDICO
24
Giugno -
Legge antifumo
pub - A dispetto dell'informazione di regime, proprietario di pub vede gli affari andare male dopo
l'implementazione di quella che abbiamo ridefinito "legge a tutela della frode
istituzionale". Particolarmente,
Marco si lamenta di una legge che è chiaramente disegnata per rendere difficile,
se non impossibile, l'adattamento dei locali - in modo che i proprietari ci
rinuncino, i fumatori si abituino al no smoking (mai!), e che la vergognosa truffa portata avanti da
truffatori di Stato e privati diventi "cultura". Come giustamente risponde
il dottore, la lettera è stata mandata alla persona sbagliata - e non solo perché
non c'entra nulla con la medicina. Le parole di Gagliano dicono tutto: "Mandi
la sua protesta, le sue riflessioni, a uomini politici che possano lavorare per
la modifica di una legge persecutoria fondamentalmente basata sulla
disinformazione".
CORRUZIONE
24
Giugno -
Abbiamo truccato le ricerche (e continuiamo a farlo)
- Una delle ragioni dell’esistenza di FORCES è combattere l’uso politico della
scienza – specialmente di quella corrotta - che costituisce invece l’essenza del salutismo.
La scienza è l’unico strumento che ha permesso all’umanità di avanzare, e la sua
integrità deve
essere tutelata in modo assoluto. Noi crediamo che falsificare (o rappresentare
falsamente) ciò che dice la scienza sia un grave reato non solo morale, ma
anche politico, e che chi lo commette debba essere severamente punito penalmente, perché il suo reato non danneggia solo uno o pochi, ma spesso
intere popolazioni. Questo spiega il nostro accanimento contro i truffatori
antifumo che non solo la fanno franca con le frodi, ma sono riusciti a convincere molti e sono addirittura in posizioni di grande potere! La truffe antifumo
sono state da sempre il rompighiaccio per altre, ed il sintomo di tempi dove i
bugiardi e i corrotti hanno ufficialmente raggiunto il potere esecutivo.
Il dilagante problema della corruzione scientifica asservita a politiche
commerciali e di ingegneria sociale continua a crescere. E’ di pochi giorni fa
la notizia dell’ammissione da parte di numerosi scienziati di essere andati
oltre la “creativa” interpretazione dei risultati (come fanno spesso,
specialmente quando si tratta di fumo e ambiente) e di avere falsificato dati
alla base. “[Il numero] dei casi di frode è esplosivo, e può seriamente
danneggiare la fiducia del pubblico” dice al
Washington Post
Brian
Martison, un investigatore della Health Partners Research Foundation,
“ma soprattutto ciò può essere corrosivo per la scienza,
perché le frodi sono molto comuni”.
Per la stragrande maggioranza dei casi si tratta di truffe nel campo della
salute. La ragione è ovvia: è proprio sulla salute, oggigiorno, che esistono i
maggiori guadagni finanziari (industria farmaceutica), la maggiore opportunità
per fama e denaro (gli "esperti luminari" che ci dicono che fa tutto male), e la
più forte e facile presa politica (i ministeri della “salute” che forniscono
falsa informazione e istigano isterismo nei cittadini per condizionarne il
comportamento). Attivismo,
corruzione, distorsione, giornalismo e politica diventano una poltiglia
indifferenziata che esige sempre più truffe e sempre più sensazionalismo per
stupire un pubblico sempre più indifferente. Dove si arriverà?
Ci fermeremo? Nessuno si pone nemmeno più queste domande a dispetto della realtà che si fa sempre
più sentire.
GESTAPO CON TOCCO DI STALINISMO
24
Giugno -
2.500
Euro se non fai la spia. Derubati, becchi e contenti -
Dopo il breve sprazzo di civiltà della
decisione
della Corte Costituzionale che negava la legalità delle multe basate sul
"è stato visto", il bisogno di rubare a man salve è prevalso come al solito su giustizia
e libertà, ed ecco che arriva il decreto che riporta il furto alla legalità. Peggio
ancora, ora arriva pure la vendetta (...come vi permettete di non farvi
derubare, bastardi?): se dichiari che non eri tu al volante, sei obbligato a
fare la spia a chi lo era, e se non la fai sarai punito con 2.500 Euro di
multa! Tra i "doveri" dei cittadini di ogni Stato nazi-stalinista
c'è sempre stata la delazione. Certo, ora i buoni babbei che hanno caldeggiato la
patente a punti e il nuovo codice della strada (più sanzioni, più severo, più
repressione!) in nome della "sicurezza" piangono; ma non capiranno mai
che, di questi tempi, socchiudere la porta "a fin di bene" significa
inevitabilmente che sarà sfondata col totalitarismo rampante, perché si è
perso il senso della misura.
Ci sembra ovvio che non solo i freni morali
sono stati tolti (lo vediamo bene con le
truffe sul fumo) ma
che anche
qui la delinquenza è
diventata routine. Allora, torniamo al vecchio ritornello: cosa sono
disposti a fare gli automobilisti oltre che a lamentarsi? Sono forse disposti
a organizzarsi e rifiutare di pagare la tassa di circolazione per fare
la necessaria
pressione politica, per esempio? Sono per caso le organizzazioni che dovrebbero
rappresentarli disposte a sostenere iniziative del genere anziché fare i
ruffiani delle autorità cosicché i rappresentati lo prendono sempre nello
stoppino? Certo che no! Si va
avanti sperando di fare qualche accordino di corridoio, magari sottovoce con strizzatina d'occhio
(bustarella aggiunta?) ma che
mai in Italia si sfidi
l'autorità (che dovrebbe rappresentare anche le persone che reprime, ha
ha!) per stabilire principii liberi, sani, chiari e imprescindibili e fare
giustizia, perché si ha paura della libertà! Trema dunque, cittadino - e ricorda: l'occhio del Grande Fratello ti
pilota, ti sorveglia, ti punisce, e ti guarda anche compiaciuto mentre te la
stai facendo addosso per la paura delle sue punizioni - anzi, quella è la
conferma che "la legge funziona". Evviva l'Italia serva; ogni popolo ha il
governo che merita? Certamente - a patto
però che si smetta di bestemmiare la libertà in nome della "salute e
sicurezza".
INVENZIONI ANTIFUMO
24
Giugno -
Salvaretta:
salva cosa?... - "Una sigaretta che permette di assumere nicotina
senza produrre fumo e odore infastidendo chi sta vicino al fumatore",
ci dice
La Repubblica. Beh, prima di tutto chi è infastidito si sposta un po' più
in la così non si infastidisce più e smette di infastidire il fumatore... Secondo, questi approfittatori non
hanno ancora capito che chi fuma vuole FUMARE. Forse è necessario spiegare
ancora una volta a questi pirla cosa vuol dire fumare. Fumare significa:
- Rito di accensione della sigaretta.
- Inalazione del fumo di tabacco,
completo di nicotina, suzione, sapore, vapore, calore e insignificanti micro-quantità di tossici.
- Esalazione del fumo attraverso naso e bocca
per meglio gustare sapore e piacere.
- Profumo della sigaretta/pipa/sigaro che non
è stata inalata nell'ambiente, inclusa vista della sigaretta che fuma
nel posacenere, e osservazione delle pigre volute di fumo.
- Rito di spegnimento della sigaretta -
incluso quello di svuotare il posacenere!
Tutto il resto non è fumare:
è cercare di fare fessi se stessi per far contenti gli intolleranti, ricchi i
farmacisti e forti i
truffatori che ti dicono che uccidi te stesso e gli altri. Quindi questi placebo
non funzionano perché non sono fumo. Invece di patetici nomi come "Salvaretta",
dovrebbero chiamarli con nomi più appropriati e descrittivi, come per esempio
sfigaretta... Ma quante lauree ci vogliono per capire la semplicità? Forse
è proprio questo il problema: inflazione di lauree e grande
carestia di intelligenza.
LA SCOPERTA
DELL'OVVIO
24
Giugno -
L'obesità è correlata
al grasso, dicono gli "scienziati"
- Mamma mia, ora che ce lo dicono gli "esperti" possiamo tutti esserne
certi: esiste una correlazione tra obesità e grasso! Questa è la sconcertante
verità rivelata dai parassiti senza frontiere che hanno partecipato alla
prima
conferenza Europea sull'Obesità, mangiando e ingrassando a spese dei
contribuenti europei.
Le news internazionali riportano che questi dedicati "professionisti della
salute" hanno esaminato bambini e ragazzi in tre fasi di crescita mettendoli
sulla bilancia e dividendoli tra grassi e magri. Poi la magia dei computer
statistici della scienza rottame ha determinato chi è a più alto "rischio" di
diventare un obeso quando adulto. Potete immaginare chi era più "a rischio"?...
Ecco dunque che il "nesso" è stato "stabilito"! Esso poi diventerà un "nesso
scientifico" grazie alle penne di giornalisti di solito più idioti che fanatici o
disonesti, ed i babbei lettori di tutto il mondo avranno finalmente la "prova
scientifica" di ciò che altrimenti non sarebbe stato affatto chiaro: se
mangi troppo grasso
ingrassi!
L'ASSURDO TROPPO
COMICO
24
Giugno - Frosinone: cane azzanna i testicoli
dell'amante della padrona - Beh, non sempre il TGCom ci rattrista con
falsa informazione sul fumo; sentite invece questa!
"Stavano consumando un focoso amplesso, appartati in campagna, quando
all'improvviso il cagnolino di lei, indispettito dai sospiri, ha
sferrato un micidiale morso alle parti intime dell'uomo.

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Concorso a premi di
FORCES International


...Perché fumare è bello!
Fumatori antisalutisti di tutto il
mondo, è tempo di far vedere le vostra faccia! FORCES International cerca persone
che ci mandino le loro foto mentre si godono la gioia di vivere
con sigarette,
sigari e pipe. In considerazione del proibizionismo informatico (meglio
conosciuto come censura) implementato dai media che vietano di fatto immagini di
gente che fuma per condizionare le nostre scelte, comportamento e stile di vita, vogliamo far
vedere che esistono invece molti individui dotati di pensiero autonomo e
di libertà di comportamento, e che non hanno paura a farsi ritrarre mentre si godono in
pubblico il consumo di un prodotto perfettamente legale come le sigarette.
Mandateci quindi immagini di voi da soli o in compagnia mentre fumate!
Per ulteriori
informazioni sul concorso, clicca qui. |
INGHILTERRA
24
Giugno - Divieto totale si o no? - Tony Blair è stato
sempre molto vacillante sul divieto, e il suo ex-segretario della "salute" Reid
ancora di più. Al segretario fu ufficialmente presentata
l'immensa evidenza
sulla truffa del fumo passivo dall'organizzazione FOREST, ed il ministro
ne prese positivamente atto. Ma ora che Blair è stato rieletto è
tempo di fare fessi i fumatori che l'hanno votato e dichiarare l'intenzione di
imporre il
bando totale in armonia col teppismo salutista corrente. Il nuovo segretario della "salute" Patricia Hewitt è molto più
vicina ai metodi delle gang antifumo, e ha preso
una posizione favorevole al divieto totale
invece che parziale; leggendo la stampa britannica si vedono però
notizie contrastanti
. Più
che un vacillamento del governo, la nostra esperienza ci dice che è una tattica politica
standard per mantenere calma la maggioranza dei fumatori babbei e
increduli che ancora sperano che "il governo non farebbe una cosa del genere";
intanto si guadagna tempo per costruire l'infrastruttura per il proibizionismo.
Addirittura c'è chi
ammette ormai apertamente che
la truffa del fumo passivo aiuterà i fumatori a
smettere; l'ammissione addirittura arriva al punto di accettare che non esiste
prova sulla nocività, ma chi se ne frega? Bisogna che la gente
smetta di fumare perché "gli fa male" - eccetto che
anche i mali del
fumo attivo sono per la stra-gran parte una truffa. Risultato:
l'adozione istituzionale di una truffa a supporto di un'altra truffa
istituzionale.
Ripetiamoci ancora una volta (tanto chi ci legge regolarmente lo sa già a
memoria): l'unica soluzione è di portare i delinquenti
antifumo in tribunale con una lunga serie di cause e denunce per avere la verità
esposta assieme alla loro corruzione. Ma chi ce l'ha il coraggio? Non
l'industria del tabacco, che per la più parte cerca di sopravvivere strisciando; non
la massa dei fumatori, ignoranti della verità e
paurosi delle conseguenze; non certo i gruppi dei diritti civili, che sono asserviti a
vari sponsor che a loro volta hanno terrore del politicamente scorretto. In breve
e tranne noi,
apparentemente i mascalzoni non sono sfidati da nessuno. Però, un momento: non è con
indifferenza, omertà e paura che i mafiosi hanno sempre regnato? E
allora, che c'è di nuovo?....
CANADA
24
Giugno -
La fiera della meschinità, ovvero: come perdere un’occasione d’oro –
Toronto: marito non fumatore con cervello lavato dalla propaganda
ripete tutti gli slogan e gli atteggiamenti (vedere foto all'interno)
alla moglie fumatrice per convincerla a smettere, ma lei resiste. Allora – come
riporta l’articolo (che ripete diligentemente tutte le balle della propaganda,
incluso fumo passivo e morti inventati) – decide di imitare Marco Pannella e
iniziare un radicale sciopero della fame, incluso rinunciare a bere – e di
lasciarsi morire se la moglie non smette. Ciò rappresenterebbe un’occasione
unica per la povera moglie – quella di liberarsi una volta per tutte di un
idiota antifumo del genere, che le fa persino il piacere di ammazzarsi con le
sue mani! Che si può chiedere di più dalla vita se non essere liberati
da un consorte salutista?!...
Ma la moglie è essa stessa vittima della propaganda, ed entrambi
sono splendidi esempi non solo di meschinità umana, ma anche di quanto efficaci siano le
campagne antifumo sulle menti deboli. Invece di fare la cosa giusta (in casi del
genere bisogna almeno
raddoppiare il numero delle sigarette fumate attorno al candidato suicida),
dunque, essa accusa lo
Stato perché mantiene le sigarette legali!
Per spezzare però una lancia a
suo favore, la donna ha detto che non cederà al ricatto, e che il loro matrimonio è
destinato a finire nel posacenere. Ottima idea: infatti esso non avrebbe dovuto
iniziare in primo luogo, visto che il Kaczmarczyk sapeva di sposare una fumatrice;
chiaramente i pensieri del poveraccio sono ingarbugliati quanto il suo
cognome. Come finirà la storia di questo matrimonio andato in fumo?
Cercheremo di farvi sapere - anche se siamo pronti a scommettere che, mentre
scriviamo, il Kaczmarczyk (pronunciato Caz-marci-k)
si sta già consolando con un bel piatto di salutari crauti all'aceto forte anziché
entrare al cimitero piedi avanti. Piuttosto che al camposanto, però, lui
dovrebbe finire al manicomio - o, meglio ancora, i delinquenti del ministero
della “salute” e quelli delle istituzioni antifumo canadesi dovrebbero finire in galera.
LIBERO MERCATO
ALL'ITALIANA
24
Giugno - Sulla pelle dei consumatori: che altro c'è di
nuovo? - Non c'è niente da fare, anche quando lo Stato dice di
liberalizzare deve metterci lo zampino e fare il burattinaio. Per carità, che
non si diventi troppo liberi, e che gli imprenditori italiani non
debbano competere davvero! E poi la libertà è una cosa pericolosa,
mentre l'asservimento garantisce sicurezza. Si, viva il libero mercato e
l'Europa - ma che l'impiego sia garantito sempre e comunque - anche se
non siamo competitivi; che ci protegga papà Stato, altrimenti che ci
sta a fare?...
Inoltre, salve siano le mafie e i centri di potere stabiliti e accaparrati da
tempo immemorabile. Ecco alcuni esempi di schizofrenie italiane, che alla fine
sono sempre e solo questo: polemiche e parole, parole, ipocriti discorsi -
ma azione zero; e quando l'azione c'è, si esprime sempre e solo in
controlli, divieti, repressioni e paternalismi di cacca. Parliamo di
progresso e di libero mercato, ma mica siamo seri... solo dei parolai come al
solito. In questo caso,
questo
comunicato ADUC parla anche per noi.
TRUFFARE RENDE GRANA
E ONORI
24
Giugno - ... "Per il tuo bene" - Spesso sull'internet
circolano messaggi che, con lecito disgusto, fanno vedere gli incredibili stupendi
arraffati dai nostri parlamentari. Non esistenti sono invece i
messaggi che fanno vedere gli
stipendi dei boss delle non-profit antifumo che blaterano senza sosta sui
pericoli del fumo e del cancro. Grazie alla notevole trasparenza del sistema
americano è possibile sapere gli stipendi da favola di questa gente, che
pubblichiamo per dimostrare come rende bene diffondere paura e scienza
rottame. Assai più segreti sono stipendi e le prebende dei boss delle
corrispondenti organizzazioni italiane; ma di una cosa si può star certi:
questa gente non lo fa né "per il nostro bene", né per la "salute
pubblica" - ma solo per il bene del loro portafoglio - e nemmeno senza tanti
freni etici e morali.
-
American Cancer Society
(lega contro il tumore)
Chief Executive Officer: John R. Seffrin.
Stipendio annuo: $760.953
-
American
Lung Association (lega del polmone)
Presidente: John L. Kirkwood.
Stipendio annuo: $305,880
-
American
Heart Association (lega del cuore)
Stipendio annuo dell'amministratore delegato:
$434,247
-
AARP -
(intenso lobbismo per aumentare le tasse sulle sigarette)
Chief Executive Officer: William D. Novelli
Stipendio annuo: $689,111
Siamo
onesti e chiediamoci: con degli stipendi del genere, chi non trufferebbe e non
diventerebbe un antifumo? E poi, finché ci saranno babbei che credono che
disonesto è chi produce sigarette ma non chi ci dice che "fanno male", il
Klondike antifumo sarà sempre
una miniera.
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Protagonisti due amanti del Frusinate costretti a recarsi di corsa
in ospedale. E così una serata romantica si è trasformata in 12 punti di
sutura per il malcapitato e la sospensione dell'attività sessuale per mesi. I
due si erano appartati in una zona situata tra Cassino e Pontecorvo. Con la
coppia c'era anche il cane di lei, un volpino a pelo lungo che la donna non
era riuscita ad affidare a nessuno. "Tanto un così dolce cagnolino, che
disturbo può dare?" avrà pensato lei. L'animale tanto docile però non era,
visto che, non appena i due amanti hanno iniziato le loro effusioni, ha
sferrato un terribile morso alle parti intime dell'uomo. Un dolore lancinante,
la fuoriuscita di sangue e dunque l'inevitabile corsa verso l'ospedale di
Pontecorvo, dove, con estremo imbarazzo, la coppia ha dovuto raccontare
l'esatta dinamica dei fatti."
... Nemmeno Giovanni Boccaccio, quando scrisse
ben sette secoli or sono il Decamerone, o Max Vinella, mitico inviato di Alto
Gradimento, programma radiofonico degli Anni Settanta, avrebbero pensato ad
una storia simile! (Dal blog di Renato
Tubére)
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