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The Evidence

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Aggiornamento 24 Giugno 2005
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E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica
E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

Smoking Italian Portal
Il portale-forum che apprezza la bellezza della donna che fuma
THE EVIDENCE - Effetti terapeutici

24 Giugno - Nuovo studio finanziato da Big Pharma dice che il fumo riduce la morbilità e mortalità degli infarti cardiaci – Se questo studio avesse dato i risultati opposti ne avrebbero parlato tutti i giornali ovunque nel mondo; ma ormai, lo sappiamo a memoria, rendere edotto il pubblico su verità che contraddicono il mito che “il fumo fa male sempre e comunque” è diventato uno dei tabù politici più assoluti. Nondimeno, questo studio merita particolare attenzione per una varietà di motivi che stiamo per esaminare. Esaminando lo studio non si può che giungere ad una conclusione che è molto importante e interessante: anche per quanto concerne le malattie cardiovascolari i fumatori sembrano godere di una salute migliore dei non fumatori, che a loro volta godono di salute migliore degli ex-fumatori, come dimostrato da questo studio e da altri notevoli studi che questo lavoro cita nelle referenze. (Continua all'interno).

THE EVIDENCE - Cancro polmonare e fumo passivo

24 Giugno - National Cancer Institute: "...Questi risultati suggeriscono che l'esposizione a cancerogeni nel fumo passivo potrebbe non essere un fattore importante nell'origine del cancro polmonare, e che un ancora da identificare cancerogeno(i) potrebbe [invece] giocare un ruolo importante". Non c'è da stupirsi, perché le quantità di cancerogeni nel fumo passivo sono di gran lunga al di sotto di ogni possibile soglia di pericolo anche dopo prolungatissima ed intensa esposizione, come ben stabilito da molti anni - ma guai a dirlo! (clicca qui e vai a pagina 6 del pdf per verifica e quantificazione).

Si, sarebbe proprio bello sentire la verità dalle "autorità" sanitarie - qualcosa come: "il fumo passivo non fa male" ma, nella corrente situazione di corruzione, non succederà perché il mandato è quello di truffare la gente per farla smettere di fumare e creare clienti per Big Pharma mentre si architetta la cultura. Questo studio non esenta il fumo passivo, ma va avanti speculando sulla funzione di un altro gene (EGFR) che ipoteticamente potrebbe causare cancro se stimolato dall'ipotetico cancerogeno ancora da identificare. In breve, l'affermazione onesta che non sentiremo è questa: "Non abbiamo la più pallida idea da dove venga il cancro polmonare, come funzioni esattamente, che cosa lo causi. Infatti, stiamo brancolando nel buio pesto - ma voi continuate pure a credere che il fumo provoca il cancro"!  


VIETATO PARLARNE: LE VITTORIE DEL TABACCO

ALTA CORTE DEL GIAPPONE: NON SI PUO' STABILIRE SCIENTIFICAMENTE CHE IL FUMO PROVOCHI MORTI E MALATTIE

Dopo le decisioni della XIII Sezione Civile del Tribunale di Roma e della Corte Scozzese, il solito silenzio stampa ha accompagnato ancora un'altra vittoria storica nella guerra contro la Grande Truffa antifumo. Abbiamo tradotto per i nostri lettori questo articolo del Japan Times. La traduzione è in corsivo, seguono i nostri commenti.

23 Giugno 2005 - L’Alta Corte di Tokio Mercoledì scorso ha respinto una causa legale inoltrata da ex-fumatori, alcuni ora deceduti, ognuno dei quali richiedeva 10 milioni di yen dalla Japan Tobacco e dal governo come compenso per malattie indotte dal fumo. I sei querelanti dicevano di aver contratto cancro polmonare, cancro della gola ed enfisema dal fumo di sigaretta e dopo aver fumato dai 33 ai 50 anni. Tre dei querelanti morirono dopo avere iniziato la causa nel 1998, che fu continuata dei loro famigliari.

Il giudice Toshinobu Akiyama ha detto Venerdì scorso di sostenere la decisione della Corte Distrettuale di Tokyo emessa nel Luglio 2004, secondo la quale “non si può stabilire una relazione causale tra il fumo e le malattie dei querelanti viventi o deceduti”. Nella decisione di Mercoledì scorso, Akiyama ha notato che mentre fumare mette in pericolo la salute, esistono altre sostanze nell’ambiente che possono provocare il cancro. Tali fattori devono essere considerati nel loro insieme quando si parla dei pericoli indotti dal fumo, ha detto il giudice, aggiungendo che gli effetti del tabacco sul corpo umano non sono stati  accuratamente chiarificati. Akiyama ha anche deciso che, in comparazione con altre sostanze che producono dipendenza - tra le quali eroina, cocaina e alcol - la dipendenza creata dalla nicotina è relativamente debole.

L’avvocato del querelante, Yoshio Isayama, ha condannato la decisione, dicendo che essa praticamente nega l’esistenza del Framework Convention on Tobacco Control dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che il Giappone ha ratificato in Giugno dell'anno scorso e che è entrato in vigore in Febbraio. Il preambolo della FTCT stabilisce che “l’evidenza scientifica ha inequivocabilmente stabilito che il consumo di tabacco e l’esposizione al fumo di tabacco causa morte, malattie e infermità". “Con una decisione che nega quasi completamente il contenuto della convenzione internazionale, cosa pensa di fare il governo ora?”, ha chiesto Isayama; “forse pensa di uscire dalla convenzione”?

Jun Araki, il figlio di uno dei deceduti, ha anche espresso rabbia. “Questa decisione ha dato la priorità ai 2.300 miliardi di yen all’anno (17 miliardi e mezzo di Euro) in entrate economiche derivanti dalle tasse del tabacco rispetto alla preziosa vita del popolo giapponese”. La decisione dell'Alta Corte sarà appellata davanti alla Corte Suprema del Giappone.

Commenti editoriali

Il citato preambolo della OMS/FCTC è proprio ciò che indica l’estrema gravità della situazione internazionale. Avere, infatti,  le massime autorità sanitarie mondiali che, in partnership con l’industria farmaceutica, mentono all’intero mondo rappresentando falsamente l’evidenza su fumo attivo e passivo può dare un’allarmante dimensione della sfacciata corruzione e comportamento a delinquere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle autorità sanitarie delle nazioni che seguono i suoi precetti. Tribunale dopo tribunale, decisione dopo decisione, nazione dopo nazione, la verità che non si può provare scientificamente nemmeno una morte o malattia per fumo attivo (figurarsi per quello passivo) sta emergendo, anche se è disperatamente soppressa (per ignoranza o malafede) dai complici mediatici del gangsterismo istituzionalizzato antifumo.

VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE: I locali che rispettano il diritto

24 Giugno - Nuove segnalazioni - La lista più affidabile dell'internet si è arricchita di nuovi locali nelle seguenti città e province: Bologna, Genova, Milano, Napoli, Torino e Vicenza, grazie alle segnalazioni dei lettori e all'instancabile lavoro del socio Paolo Gaiba. Fumate pure al ristorante - proprio come quando eravamo liberi! Per ulteriori segnalazioni, scrivete a:

fumapure@forcesitaly.org

E’ comprensibile che la reazione dell’avvocato del querelante sia di disappunto; ma le sue affermazioni che una gang d’alto bordo politico a Ginevra (che la stessa evidenza scientifica dimostra essere  truffatrice perché la rappresenta falsamente) debba stabilire DI DEFAULT la gestione dell’evidenza nell'ambito della giurisprudenza di quelle nazioni folli abbastanza da aver firmato l'FCTC dimostra la mentalità senza principi né logici né morali della canaglia salutista, che non ha alcun interesse in ciò che è scientificamente vero, ma solo l’ottenimento del suo potere politico ed economico basandosi sul pubblico raggiro. E, se il governo giapponese avesse ancora dell’integrità, dovrebbe infatti uscire dalla FCTC, perché esserne associati significa essere complici di una frode e quindi  complici di un comportamento a delinquere. Sarà dunque la Corte Suprema giapponese a dire al mondo se il sistema giuridico giapponese è ancora integro oppure se è stato corrotto dalla politica farmaceutica nazionale o internazionale.

Infine, forse il figlio del deceduto (visto che si dichiara così sensibile alle sorti del suo popolo) potrebbe dare l'esempio e offrire di tasca sua una compensazione almeno simbolica per la rinuncia ai 2.300 miliardi di yen annui che chiede al suo governo di fare? Non sarebbe così almeno coerente con la sua causa “sacrosanta”, che però è senza causa scientifica stabilita? Mentre infatti i 2.300 miliardi sono reali, verificabili e perfettamente ripetibili, le malattie “attribuite” al fumo da sporche agende politiche non lo sono.  Con tale realtà, il buon senso più elementare detta che, se non è possibile dimostrare la causalità nemmeno in un caso, non la si può dimostrare per una popolazione - e lo stesso si applica ai cosiddetti "costi sanitari" del fumo. E la decisione di qualsiasi tribunale che non sia sporco non può essere che una, sempre e comunque: il nesso scientifico tra fumo e malattie non è dimostrato; finora si è trattato solo di corruzione e fanatismo.


L'ANGOLO DEL MEDICO

24 Giugno - Legge antifumo pub - A dispetto dell'informazione di regime, proprietario di pub vede gli affari andare male dopo l'implementazione di quella che abbiamo ridefinito "legge a tutela della frode istituzionale". Particolarmente, Marco si lamenta di una legge che è chiaramente disegnata per rendere difficile, se non impossibile, l'adattamento dei locali - in modo che i proprietari ci rinuncino, i fumatori si abituino al no smoking (mai!), e che la vergognosa truffa portata avanti da truffatori di Stato e privati diventi "cultura". Come giustamente risponde il dottore, la lettera è stata mandata alla persona sbagliata - e non solo perché non c'entra nulla con la medicina. Le parole di Gagliano dicono tutto: "Mandi la sua protesta, le sue riflessioni, a uomini politici che possano lavorare per la modifica di una legge persecutoria fondamentalmente basata sulla disinformazione".


CORRUZIONE

24 Giugno - Abbiamo truccato le ricerche (e continuiamo a farlo) - Una delle ragioni dell’esistenza di FORCES è combattere l’uso politico della scienza – specialmente di quella corrotta - che costituisce invece l’essenza del salutismo. La scienza è l’unico strumento che ha permesso all’umanità di avanzare, e la sua integrità deve essere tutelata in modo assoluto. Noi crediamo che falsificare (o rappresentare falsamente) ciò che dice la scienza sia un grave reato non solo morale, ma anche politico, e che chi lo commette debba essere severamente punito penalmente, perché il suo reato non danneggia solo uno o pochi, ma spesso intere popolazioni. Questo spiega il nostro accanimento contro i truffatori antifumo che non solo la fanno franca con le frodi, ma sono riusciti a convincere molti e sono addirittura in posizioni di grande potere! La truffe antifumo  sono state da sempre il rompighiaccio per altre, ed il sintomo di tempi dove i bugiardi e i corrotti hanno ufficialmente raggiunto il potere esecutivo.

Il dilagante problema della corruzione scientifica asservita a politiche commerciali e di ingegneria sociale continua a crescere. E’ di pochi giorni fa la notizia dell’ammissione da parte di numerosi scienziati di essere andati oltre la “creativa” interpretazione dei risultati (come fanno spesso, specialmente quando si tratta di fumo e ambiente) e di avere falsificato dati alla base. “[Il numero] dei casi di frode è esplosivo, e può seriamente danneggiare la fiducia del pubblico” dice al
Washington Post
Brian Martison, un investigatore della Health Partners Research Foundation, “ma soprattutto ciò può essere corrosivo per la scienza, perché le frodi sono molto comuni”.

Per la stragrande maggioranza dei casi si tratta di truffe nel campo della salute. La ragione è ovvia: è proprio sulla salute, oggigiorno, che esistono i maggiori guadagni finanziari (industria farmaceutica), la maggiore opportunità per fama e denaro (gli "esperti luminari" che ci dicono che fa tutto male), e la più forte e facile presa politica (i ministeri della “salute” che forniscono falsa informazione e istigano isterismo nei cittadini per condizionarne il comportamento). Attivismo, corruzione, distorsione, giornalismo e politica diventano una poltiglia indifferenziata che esige sempre più truffe e sempre più sensazionalismo per stupire un pubblico sempre più indifferente. Dove si arriverà? Ci fermeremo? Nessuno si pone nemmeno più queste domande a dispetto della realtà che si fa sempre più sentire.

GESTAPO CON TOCCO DI STALINISMO

24 Giugno - 2.500 Euro se non fai la spia. Derubati, becchi e contenti - Dopo il breve sprazzo di civiltà della decisione della Corte Costituzionale che negava la legalità delle multe basate sul "è stato visto", il bisogno di rubare a man salve è prevalso come al solito su giustizia e libertà, ed ecco che arriva il decreto che riporta il furto alla legalità. Peggio ancora, ora arriva pure la vendetta (...come vi permettete di non farvi derubare, bastardi?): se dichiari che non eri tu al volante, sei obbligato a fare la spia a chi lo era, e se non la fai sarai punito con 2.500 Euro di multa! Tra i "doveri" dei cittadini di ogni Stato nazi-stalinista c'è sempre stata la delazione. Certo, ora i buoni babbei che hanno caldeggiato la patente a punti e il nuovo codice della strada (più sanzioni, più severo, più repressione!) in nome della "sicurezza" piangono; ma non capiranno mai che, di questi tempi, socchiudere la porta "a fin di bene" significa inevitabilmente che sarà sfondata col totalitarismo rampante, perché si è perso il senso della misura.

Ci sembra ovvio che non solo i freni morali sono stati tolti (lo vediamo bene con le truffe sul fumo) ma che anche qui la delinquenza è diventata routine. Allora, torniamo al vecchio ritornello: cosa sono disposti a fare gli automobilisti oltre che a lamentarsi? Sono forse disposti a organizzarsi e rifiutare di pagare la tassa di circolazione per fare la necessaria pressione politica, per esempio? Sono per caso le organizzazioni che dovrebbero rappresentarli disposte a sostenere iniziative del genere anziché fare i ruffiani delle autorità cosicché i rappresentati lo prendono sempre nello stoppino? Certo che no! Si va avanti sperando di fare qualche accordino di corridoio, magari sottovoce con strizzatina d'occhio (bustarella aggiunta?)  ma che mai in Italia si sfidi l'autorità (che dovrebbe rappresentare anche le persone che reprime, ha ha!) per stabilire principii liberi, sani, chiari e imprescindibili e fare giustizia, perché si ha paura della libertà! Trema dunque, cittadino - e ricorda: l'occhio del Grande Fratello ti pilota, ti sorveglia, ti punisce, e ti guarda anche compiaciuto mentre te la stai facendo addosso per la paura delle sue punizioni - anzi, quella è la conferma che "la legge funziona". Evviva l'Italia serva; ogni popolo ha il governo che merita? Certamente - a patto però che si smetta di bestemmiare la libertà in nome della "salute e sicurezza".


INVENZIONI ANTIFUMO

24 Giugno - Salvaretta: salva cosa?... - "Una sigaretta che permette di assumere nicotina senza produrre fumo e odore infastidendo chi sta vicino al fumatore", ci dice La Repubblica. Beh, prima di tutto chi è infastidito si sposta un po' più in la così non si infastidisce più e smette di infastidire il fumatore... Secondo, questi approfittatori non hanno ancora capito che chi fuma vuole FUMARE. Forse è necessario spiegare ancora una volta a questi pirla cosa vuol dire fumare. Fumare significa:

  • Rito di accensione della sigaretta.
  • Inalazione del fumo di tabacco, completo di nicotina, suzione, sapore, vapore, calore e  insignificanti micro-quantità di tossici.
  • Esalazione del fumo attraverso naso e bocca per meglio gustare sapore e piacere.
  • Profumo della sigaretta/pipa/sigaro che non è stata inalata nell'ambiente, inclusa vista della sigaretta che fuma nel posacenere, e osservazione delle pigre volute di fumo.
  • Rito di spegnimento della sigaretta - incluso quello di svuotare il posacenere!

Tutto il resto non è fumare: è cercare di fare fessi se stessi per far contenti gli intolleranti, ricchi i farmacisti e forti i truffatori che ti dicono che uccidi te stesso e gli altri. Quindi questi placebo non funzionano perché non sono fumo. Invece di patetici nomi come "Salvaretta", dovrebbero chiamarli con nomi più appropriati e descrittivi, come per esempio sfigaretta... Ma quante lauree ci vogliono per capire la semplicità? Forse è proprio questo il problema: inflazione di lauree e grande carestia di intelligenza.


LA SCOPERTA DELL'OVVIO

24 Giugno - L'obesità è correlata al grasso, dicono gli "scienziati" - Mamma mia, ora che ce lo dicono gli "esperti" possiamo tutti esserne certi: esiste una correlazione tra obesità e grasso! Questa è la sconcertante verità rivelata dai parassiti senza frontiere che hanno partecipato alla prima conferenza Europea sull'Obesità, mangiando e ingrassando a spese dei contribuenti europei.

Le news internazionali riportano che questi dedicati "professionisti della salute" hanno esaminato bambini e ragazzi in tre fasi di crescita mettendoli sulla bilancia e dividendoli tra grassi e magri. Poi la magia dei computer statistici della scienza rottame ha determinato chi è a più alto "rischio" di diventare un obeso quando adulto. Potete immaginare chi era più "a rischio"?... Ecco dunque che il "nesso" è stato "stabilito"! Esso poi diventerà un "nesso scientifico" grazie alle penne di giornalisti di solito più idioti che fanatici o disonesti, ed i babbei lettori di tutto il mondo avranno finalmente la "prova scientifica" di ciò che altrimenti non sarebbe stato affatto chiaro: se mangi troppo grasso ingrassi!


L'ASSURDO TROPPO COMICO

24 Giugno - Frosinone: cane azzanna i testicoli dell'amante della padrona - Beh, non sempre il TGCom ci rattrista con falsa informazione sul fumo; sentite invece questa!

"Stavano consumando un focoso amplesso, appartati in campagna, quando all'improvviso il cagnolino di lei, indispettito dai sospiri,  ha sferrato un micidiale morso alle parti intime dell'uomo.

Concorso a premi di FORCES International



...Perché fumare è bello!

Fumatori antisalutisti di tutto il mondo, è tempo di far vedere le vostra faccia! FORCES International cerca persone che ci mandino le loro foto mentre si godono la gioia di vivere

con sigarette, sigari e pipe. In considerazione del proibizionismo informatico (meglio conosciuto come censura) implementato dai media che vietano di fatto immagini di gente che fuma per condizionare le nostre scelte, comportamento e stile di vita, vogliamo far vedere che esistono invece molti individui dotati di pensiero autonomo e di libertà di comportamento, e che non hanno paura a farsi ritrarre mentre si godono in pubblico il consumo di un prodotto perfettamente legale come le sigarette. Mandateci quindi immagini di voi da soli o in compagnia mentre fumate! Per ulteriori informazioni  sul concorso, clicca qui.


INGHILTERRA

24 Giugno - Divieto totale si o no? - Tony Blair è stato sempre molto vacillante sul divieto, e il suo ex-segretario della "salute" Reid ancora di più. Al segretario fu ufficialmente presentata l'immensa evidenza sulla truffa del fumo passivo dall'organizzazione FOREST, ed il ministro ne prese positivamente atto. Ma ora che Blair è stato rieletto è tempo di fare fessi i fumatori che l'hanno votato e dichiarare l'intenzione di imporre il bando totale in armonia col teppismo salutista corrente. Il nuovo segretario della "salute" Patricia Hewitt è molto più vicina ai metodi delle gang antifumo, e ha preso una posizione favorevole al divieto totale invece che parziale; leggendo la stampa britannica si vedono però notizie contrastanti . Più che un vacillamento del governo, la nostra esperienza ci dice che è una tattica politica standard per mantenere calma la maggioranza dei fumatori babbei e increduli che ancora sperano che "il governo non farebbe una cosa del genere"; intanto si guadagna tempo per costruire l'infrastruttura per il proibizionismo.

Addirittura c'è chi ammette ormai apertamente che la truffa del fumo passivo aiuterà i fumatori a smettere; l'ammissione addirittura arriva al punto di accettare che non esiste prova sulla nocività, ma chi se ne frega? Bisogna che la gente smetta di fumare perché "gli fa male" - eccetto che anche i mali del fumo attivo sono per la stra-gran parte una truffa. Risultato: l'adozione istituzionale di una truffa a supporto di un'altra truffa istituzionale.

Ripetiamoci ancora una volta (tanto chi ci legge regolarmente lo sa già a memoria): l'unica soluzione è di portare i delinquenti antifumo in tribunale con una lunga serie di cause e denunce per avere la verità esposta assieme alla loro corruzione. Ma chi ce l'ha il coraggio? Non l'industria del tabacco, che per la più parte cerca di sopravvivere strisciando; non la massa dei fumatori, ignoranti della verità e paurosi delle conseguenze; non certo i gruppi dei diritti civili, che sono asserviti a vari sponsor che a loro volta hanno terrore del politicamente scorretto. In breve e tranne noi, apparentemente i mascalzoni non sono sfidati da nessuno. Però, un momento: non è con indifferenza, omertà e paura che i mafiosi hanno sempre regnato? E allora, che c'è di nuovo?....


CANADA

24 Giugno - La fiera della meschinità, ovvero: come perdere un’occasione d’oro – Toronto: marito non fumatore con cervello lavato dalla propaganda ripete tutti gli slogan e gli atteggiamenti (vedere foto all'interno) alla moglie fumatrice per convincerla a smettere, ma lei resiste.  Allora – come riporta l’articolo (che ripete diligentemente tutte le balle della propaganda, incluso fumo passivo e morti inventati) – decide di imitare Marco Pannella e iniziare un radicale sciopero della fame, incluso rinunciare a bere – e di lasciarsi morire se la moglie non smette. Ciò rappresenterebbe un’occasione unica per la povera moglie – quella di liberarsi una volta per tutte di un idiota antifumo del genere, che le fa persino il piacere di ammazzarsi con le sue mani!  Che si può chiedere di più dalla vita se non essere liberati da un consorte salutista?!...

Ma la moglie è essa stessa vittima della propaganda, ed entrambi sono splendidi esempi non solo di meschinità umana, ma anche di quanto efficaci siano le campagne antifumo sulle menti deboli. Invece di fare la cosa giusta (in casi del genere bisogna almeno raddoppiare il numero delle sigarette fumate attorno al candidato suicida), dunque, essa accusa lo Stato perché mantiene le sigarette legali!

Per spezzare però una lancia a suo favore, la donna ha detto che non cederà al ricatto, e che il loro matrimonio è destinato a finire nel posacenere. Ottima idea: infatti esso non avrebbe dovuto iniziare in primo luogo, visto che il Kaczmarczyk sapeva di sposare una fumatrice; chiaramente i pensieri del poveraccio sono  ingarbugliati quanto il suo cognome.

Come finirà la storia di questo matrimonio andato in fumo? Cercheremo di farvi sapere - anche se siamo pronti a scommettere che, mentre scriviamo, il Kaczmarczyk (pronunciato Caz-marci-k) si sta già consolando con un bel piatto di salutari crauti all'aceto forte anziché entrare al cimitero piedi avanti. Piuttosto che al camposanto, però, lui dovrebbe finire al manicomio - o, meglio ancora, i delinquenti del ministero della “salute” e quelli delle istituzioni antifumo canadesi dovrebbero finire in galera.


LIBERO MERCATO ALL'ITALIANA

24 Giugno - Sulla pelle dei consumatori: che altro c'è di nuovo? - Non c'è niente da fare, anche quando lo Stato dice di liberalizzare deve metterci lo zampino e fare il burattinaio. Per carità, che non si diventi troppo liberi, e che gli  imprenditori italiani non debbano competere davvero! E poi la libertà è una cosa pericolosa, mentre l'asservimento garantisce sicurezza. Si, viva il libero mercato e l'Europa - ma che l'impiego sia garantito sempre e comunque - anche se non siamo competitivi; che ci protegga papà Stato, altrimenti che ci sta a fare?... Inoltre, salve siano le mafie e i centri di potere stabiliti e accaparrati da tempo immemorabile. Ecco alcuni esempi di schizofrenie italiane, che alla fine sono sempre e solo questo: polemiche e parole, parole, ipocriti discorsi - ma azione zero; e quando l'azione c'è, si esprime sempre e solo in controlli, divieti, repressioni e paternalismi di cacca. Parliamo di progresso e di libero mercato, ma mica siamo seri... solo dei parolai come al solito. In questo caso, questo comunicato ADUC parla anche per noi.


TRUFFARE RENDE GRANA E ONORI

24 Giugno - ... "Per il tuo bene" - Spesso sull'internet circolano messaggi che, con lecito disgusto, fanno vedere gli incredibili stupendi arraffati dai nostri parlamentari. Non esistenti sono invece i messaggi che fanno vedere gli stipendi dei boss delle non-profit antifumo che blaterano senza sosta sui pericoli del fumo e del cancro. Grazie alla notevole trasparenza del sistema americano è possibile sapere gli stipendi da favola di questa gente, che pubblichiamo per dimostrare come rende bene diffondere paura e scienza rottame. Assai più segreti sono stipendi e le prebende dei boss delle corrispondenti organizzazioni italiane; ma di una cosa si può star certi: questa gente non lo fa né "per il nostro bene", né  per la "salute pubblica" - ma solo per il bene del loro portafoglio - e nemmeno senza tanti freni etici e morali.

  • American Cancer Society (lega contro il tumore)
    Chief Executive Officer: John R. Seffrin.
    Stipendio annuo: $760.953
  • American Lung Association (lega del polmone)
    Presidente: John L. Kirkwood.
    Stipendio annuo: $305,880
  • American Heart Association (lega del cuore)
    Stipendio annuo dell'amministratore delegato: $434,247
  • AARP - (intenso lobbismo per aumentare le tasse sulle sigarette)
    Chief Executive Officer: William D. Novelli
    Stipendio annuo: $689,111

Siamo onesti e chiediamoci: con degli stipendi del genere, chi non trufferebbe e non diventerebbe un antifumo? E poi, finché ci saranno babbei che credono che disonesto è chi produce sigarette ma non chi ci dice che "fanno male", il Klondike antifumo sarà sempre una miniera.


Protagonisti due amanti del Frusinate costretti a recarsi di corsa in ospedale. E così una serata romantica si è trasformata in 12 punti di sutura per il malcapitato e la sospensione dell'attività sessuale per mesi. I due si erano appartati in una zona situata tra Cassino e Pontecorvo. Con la coppia c'era anche il cane di lei, un volpino a pelo lungo che la donna non era riuscita ad affidare a nessuno. "Tanto un così dolce cagnolino, che disturbo può dare?" avrà pensato lei. L'animale tanto docile però non era, visto che, non appena i due amanti hanno iniziato le loro effusioni, ha sferrato un terribile morso alle parti intime dell'uomo. Un dolore lancinante, la fuoriuscita di sangue e dunque l'inevitabile corsa verso l'ospedale di Pontecorvo, dove, con estremo imbarazzo, la coppia ha dovuto raccontare l'esatta dinamica dei fatti."

... Nemmeno Giovanni Boccaccio, quando scrisse ben sette secoli or sono il Decamerone, o Max Vinella, mitico inviato di Alto Gradimento, programma radiofonico degli Anni Settanta, avrebbero pensato ad una storia simile! (Dal blog di Renato Tubére)


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