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Un
pensiero e una pernacchia in occasione della Giornata Mondiale Senza
Tabacco
Durante una riunione del Bianco
Consiglio, disse Saruman a Gandalf: "Qui si discute di cose di
grande momento, e mi meraviglia alquanto che tu ti balocchi con il
tuo fumo e fuoco, mentre altri fanno discorsi seri”. Replicò Gandalf:
“Non te ne meraviglieresti, se usassi tu stesso quest’erba.
Costateresti allora che sbuffando fumo la tua mente si libera delle
ombre che contiene. E comunque, ti permette di avere la pazienza
necessaria per prestare orecchio senza irritarti a propositi senza
senso”. |
Gli effetti dei
divieti di fumo
31
Maggio
[17:55 GMT] -
Vendite di
sigarette in netto aumento in Irlanda dell'inizio del divieto
- L'Irlanda è stata la prima vittima europea del divieto totale basato
sulla
truffa del fumo passivo. La truffa, dicono gli esperti (clicca
qui per un esempio), "serve" per far sentire il fumatore socialmente
rifiutato cosicché smette di fumare e non gli vengono le malattie di cui
gli esperti non possono dimostrare scientificamente una causalità. Dopo
aver truffato la popolazione con leggi basate sul falso, i governi
continuano a truffarla con
statistiche fasulle che fanno vedere la diminuzione del numero dei
fumatori, cercando così di dimostrare che hanno successo contro una
"epidemia" che in realtà non esiste. Quando poi si invitano le "autorità"
a una discussione scientifica sulle causalità esse ignorano sempre
l'invito e si defilano, sapendo che tanto hanno in mano il potere e
possono farla franca con qualunque imbroglio. In questo allucinante
scenario a delinquere ci guadagnano tutti tranne il fumatore, a cui però
si dice che sta meglio in salute ma non è vero nemmeno quello. Ma
diminuiscono davvero i fumatori? E' falso anche quello, naturalmente. In
Irlanda si sta assistendo a un vero e sostenuto boom delle vendite di
sigarette. La
Imperial Tobacco Group, una tra le più grandi
produttrici di sigarette inglesi, [*]
riporta un aumento di vendite del 4%, mentre la Gallaher registra ben il
25% di aumento di vendite nei negozi [**]
e dai tabaccai, a compenso della diminuzione di vendite tramite i
distributori automatici nei locali verificatasi dopo il divieto. In
generale le vendite in Irlanda sono aumentate del 2% nel 2005, portando il
valore a 1,8 miliardi di Euro. In sostanza, anche in Irlanda sta
succedendo come nello stato americano di Washington,
dove si sono battuti tutti i record di vendita e di incassi. In Italia
invece vogliono farci credere che i fumatori sono diminuiti. Ma gli
italiani non sono fessi anche se, per dirla alla Berlusconi, sono "coglioni".
Se non lo fossero, infatti, la smetterebbero di obbedire a leggi che hanno
le radici nella frode.
[*]
Differentemente dalla maggior parte dell'industria del tabacco, la
Imperial inglese non si è piegata a 90° cedendo alle truffe degli
antifumo. Esattamente un anno fa la Imperial si distinse vincendo a man
bassa una causa intentata per cancro polmonare, nella quale
la Corte scozzese stabilì a chiare lettere che il fatto che il fumo
provochi il cancro non è scientificamente provato. Da quel momento
in poi, nessuno provò più ad arraffare soldi dall'industria che, per una
volta, si è fatta rispettare anziché diventare il lacchè delle frodi
sanitarie. Tranne che localmente, la notizia fu totalmente soppressa dai
media, che devono far vedere un "comportamento responsabile", ovvero
permettere ad "autorità" sanitarie disoneste di continuare a truffare la
popolazione e ad imporre divieti.
[**] All'estero le sigarette sono
disponibili dappertutto, perché non esiste regime di monopolio né
istituzionale, né di fatto.
Scorrettezza
politica, ovvero: dire ciò che si pensa
30
Maggio
[23:30 GMT] -
Fallaci, l'ultima provocazione
- '... I leader politici italiani non le piacciono, Prodi e Berlusconi
vengono liquidati con un gergale "two fucking idiots", quanto alle
elezioni politiche non ha votato, né in Italia né per posta da New York:
"Perché la gente si umilia votando? Io non ho votato. No! Perché ho una
dignità. Se a un certo punto mi fossi turata il naso e avessi votato per
uno di loro mi sarei sputata in faccia" '.
La penna e la lingua di Oriana Fallaci sono roventi come la sigaretta che
tiene orgogliosamente in mano. Forse non tutti saranno d'accordo con
ognuna delle sue posizioni, ma almeno una cosa è certa: l'ipocrisia a casa
di Oriana fa la fine di un cartello vietato fumare e con la stessa
chiarezza - una chiarezza che riconosciamo e rispettiamo. "Ce
ne ha per tutti", si lamenta La Repubblica; in una società in
bancarotta morale e ideologica piagata da isterismi, divieti e
"correttezze" imposte è difficile capire come ci si potrebbe sentire
diversamente.
Apartheid
 30
Maggio
[21:00 GMT] -
Fiumicino: aperta nuova sala per i neo-negri, con impianto di
ventilazione da Star Trek, si capisce
- In pieno rispetto della truffa del fumo passivo promulgata dalla
legge Sirchia è stata aperta una nuova sala fumatori all'aeroporto di
Fiumicino. Tolti i 13 metri quadrati occupati dall'immane impianto di
aerazione da 6.000 metri cubi/ora, restano 59 miserabili metri
quadrati di superficie che possono ospitare al massimo 41 degli
stimati 8.000 fumatori che transitano da Fiumicino ogni giorno.
Ringraziamo la British American per l'iniziativa, ma dovremmo essere
contenti? No, non lo siamo affatto. Perché? Perché finché il fumatore
sarà considerato "quello che non rispetta" e "quello che deve
rispettare" la Razza Maestra Non Fumatrice a causa di
una legge basata sulla truffa ed elaborata da gente che
continua a dare falsa rappresentazione dell'evidenza statistica, che
dice invece che il fumo passivo non fa male, non ci potrà essere
né pace, né soddisfazione. Cubicoli con sproporzionati impianti di
ventilazione non fanno che confermare la percezione fraudolenta
che il fumo passivo fa male agli altri, e questo è inaccettabile.
Se i fumatori sono il 23% della popolazione (ma questo vuol dire quasi
la metà della popolazione che produce e che paga le tasse) allora
Fiumicino - come tutti i posti pubblici - deve avere ben oltre il 20%
della sua superficie dedicata a chi, pro capite, paga più tasse dei
non fumatori e quindi ha più diritto. Quindi i "contentini" lo Stato e
i truffatori antifumo possono andare a darli a qualcun altro.
FRAUD WATCH - Un occhio sulla scienza rottame
 30
Maggio
[14:45 GMT] -
Cancerogeni trovati nelle urine dei bimbi dei fumatori: più frodi, più
frodi! - Mentre la solita stampa dozzinale si affanna a sparare
raffiche di informazione falsa e riciclata dal cestino della spazzatura
scientifico (come
in questo articolo de La Repubblica, dove se ne vede una sfilza che va
dal falso completo al distorto assoluto), noi possiamo concentrarci solo a
smantellare le frodi più interessanti, come questa concernente la
rilevazione di nitrosamine nelle urine dei bambini dei fumatori. Il
"gancio" è che le nitrosamine in questione sono uniche del fumo di
tabacco. La truffa è che... (leggere
all'interno per sapere il resto).
30
Maggio
[14:45 GMT] -
Marijuana: stampa rottame riporta scienza rottame. D'altra parte che altro
sono capaci di fare?
– Allora, divertiamoci: La Repubblica riporta che il fumo di
marijuana non provoca il cancro (quello di tabacco invece si
).
Vediamo qualche dettaglio. Prima di tutto, come è stato condotto lo
studio? Con i soliti questionari che questa volta chiedono alla gente
“quanta marijuana hai fumato?” e prendono qualsiasi risposta per vera
senza poterla verificare. Questo, da solo, è già sufficiente per buttare
lo studio nella spazzatura, ma andiamo avanti. Secondo, esiste un
buon numero di studi che indica che i catrami della marijuana, sebbene
leggermente diversi da quelli del tabacco, hanno lo stesso potenziale
cancerogeno. Terzo: praticamente non esiste il fumatore che fuma
solo marijuana; la quasi totalità fuma anche tabacco, o mescolato con la
marijuana, oppure in alternativa alla stessa quando non può apertamente
fumarla perché è illegale. Questo è dimostrato anche – e supremamente –
dalla mancanza, nello stesso studio, della dose-risposta alla
quantità di spinelli fumati. Non è possibile, infatti, avere
un’assenza di elevazione di tumori tra coloro che hanno fumato 22.000
spinelli, 11.000 o zero – a meno che tutti i gruppi
esaminati non fumassero anche tabacco. Dato ciò, allora o il tabacco non
causa il cancro, oppure i fattori confondenti sono tali da rendere lo
studio vera e propria spazzatura. Sia come sia, è chiaro che qui qualcuno
ha fumato qualcosa di stupefacente; specialmente quando il redattore
dell’articolo (che ha avuto la decenza di non firmarlo) – forse dopo aver
profondamente inalato l’ “innocua” marijuana - scrive nel titolo:
“Dimostrati invece i pericoli e le conseguenze nocive del tabacco”,
ma non se ne parla nemmeno nello studio (o nell’articolo). Avendo
inserito un sottotitolo antifumo che non c'entra niente La Repubblica
ha però fatto il suo "dovere sociale & sanitario" truffando i lettori due
volte: prima dicendo che il fumo di tabacco “uccide” e poi riportando che
quello di marijuana invece no. Il messaggio è chiaro: “fumate marijuana,
non tabacco”. Ma gli effetti nefandi dello stupido-facente sul cervello
dei redattori antifumo de La Repubblica ci sembrano lapalissiani.
30
Maggio
[14:45 GMT] -
Vuoi vivere più a lungo? Mangia di meno!
- Dalle truffe della scienza rottame passiamo ora alla Scoperta
dell'Ovvio. Ecco l'ennesimo studio che conferma ciò che si sa già da oltre
50 anni: chi mangia di meno vive più a lungo; il "twist" questa volta
consiste nella presentazione "genetica". Non vale certo la pena di
soffermarsi su questa "rivelazione" del Corrierone - che, assieme a La
Repubblica, costituisce il binomio disinformatico salutista nel nostro
Paese - tranne che per un punto di carattere culturale: il sogno
mentecatto della "pillola della lunga vita". A tal scopo una volta ci si
affidava alla fantasie di scrittori e agli espedienti delle fattucchiere.
Oggi che si legge meno e si fa indigestione di programmi televisivi da
ritardati mentali, le fattucchiere sono medici e case farmaceutiche,
entrambi forieri della Grande Illusione in cui ci ostiniamo a credere come
babbei.
Nel frattempo che
aspettiamo il miracolo farmaceutico in forma di pillola allunghiamoci la
vita privandoci di ogni cosa che la rende piacevole: non mangiano, non
fumiamo, non beviamo, sterilizziamo ogni ambiente (così diventiamo più
deboli e dobbiamo sterilizzare ancora di più); indossiamo caschi, cinture
e varie armature sui mezzi motorizzati, che devono essere guidati senza
fumare, bere, mangiare, parlare, accendere la radio, eccetera. Il tutto
obbligatorio, naturalmente, perché siamo troppo imbecilli per farlo da
soli. "La salute prima di tutto"; essa porta a una lunga vita in un mondo
così oppressivo, isterico e bacchettone da far pensare talvolta alla morte
come unica via d'uscita! Vivere 100 anni in un mondo così, secondo la
filosofia salutista, è di gran lunga preferibile che viverne 70 da persone
libere. Questione di gusti? Certo - eccetto che i gusti di chi sceglie di
vivere 100 anni di cacca sono imposti per legge a chi sceglie di
viverne 70 alla sua maniera.
Epitaffio
30
Maggio
[14:30 GMT] -
E’ morto
Lee Jong-Wook, Director-General dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
. Aveva 61 anni. Si attenne così bene ai dettami della sue religione
salutista che morì 14 anni prima della media. Alcuni giorni fa Lee stava
partecipando a una cena inaugurale per la World Health Assembly a Ginevra,
che include anche la Giornata Mondiale antifumo che cade domani 31 Maggio.
Un forte mal di testa seguito da vomito ha causato il ricovero di Lee
all’ospedale cantonale per aneurisma, dove è morto poco dopo l’operazione.
Siccome Lee odiava il fumo al punto di imporre il rifiuto dell’impiego
dei fumatori all’OMS, a cosa si potrà attribuire la sua morte
prematura? Un dilemma veramente imbarazzante per l'OMS. Si potrebbe dare
la colpa al vino, che Lee amava quanto odiava il fumo; ma qualche parente
testimonierà che Lee fu esposto a qualche zaffata di fumo passivo una
ventina d’anni fa, fornendo il “nesso causale" della sua scomparsa,
restando così nell'ambito politico dell'OMS.
Riflettendo - mentre ci accendiamo una sigaretta - che Lee è finalmente
una memoria, bisogna ammettere che la carriera di questo esperto di
vaccini è stata veramente fulminante. Da burocrate relativamente
sconosciuto dell'OMS, egli attrasse attenzione per il suo
coinvolgimento nello scandalo dei vaccini antitetano infettati con il beta
Human Chorionic Gonadotrophin.
L'incidente causò numerose vittime nelle Filippine. Tutto sommato, egli
sembrò avere "gli ingredienti giusti" per l'OMS che, negando ogni accusa,
nel 2003 lo premiò con la poltrona di Director General. Un migliaio sono
stati i partecipanti al suo funerale, quasi tutti impiegati dell'enorme
ente. Quanti di loro erano fumatori che, ormai nascosti nell'armadio,
speravano con anticipazione in un cambio di "smoking policy" resta un
mistero.
27
Maggio
[18:00 GMT] -
E’ sempre più
evidente la balla del fumo passivo:
ininfluente la
salubrità dell’ufficio nella “sick building sindrome”
- Dire che il fumo (attivo e passivo) è il capro espiatorio del 21° secolo
è ormai dire l'ovvio. In certi stati americani il fumo è stato vietato per
più di 10 anni negli uffici, scuole e quant'altro possa essere definito
"pubblico" per la "tutela della salute dei non fumatori". Quanto
fraudolenta sia questa definizione lo stanno dimostrando i fatti, giorno
dopo giorno: dopo 10 anni di "smoke-free" non si è mai vista una più
grande esplosione di allergie, asma e malattie respiratorie in genere.
Questo articolo del collaboratore Dante ci parla di un grosso studio
fresco-fresco che dimostra come negli ambienti "puliti" in tutto e per
tutto la nota "sick building syndrome" sia peggiorata. Addirittura esiste
una relazione inversa tra la sterilità degli edifici e l'occorrenza dei
mille disturbi. Ma i sacerdoti dell'OMS avevano parlato: è tutta colpa dei
fattori ambientali (specialmente, s'intende, il fumo passivo - mamma
mia, quello poi!...). E, quando parlano i sacerdoti, i "pappagasini"
starnazzanti ragliano automaticamente il diritto alla salute - e voce
d'asino in cielo sale. Fu così che leggi ("severissime",
naturalmente - eh, cacchio, si parla di salute!) furono applicate,
causando divieti e spese di miliardi ai datori di lavoro. E adesso che sta
venendo fuori che le cose sono effettivamente peggiorate, come li
rimborsiamo i danni causati, cari sacerdoti dei nostri stivali? Prendiamo
i soldi dalle tasche dei direttori dell'OMS e da quelle dei ministeri
della "salute"? Perché no, un po' di responsabilità civile e penale per
questi ciarlatani ci starebbe proprio bene! Ma su ragazzi, non fateci
ridere... le autorità sanitarie hanno un'esenzione speciale: disastri,
demonizzazioni e truffe sono tutte cose che vanno benissimo, perché "la
salute prima di tutto".
26
Maggio
[11:00 GMT] - Attacco al Big
Mac! - E’ ufficiale: il parlamento inglese sarà chiamato a discutere
una petizione promossa dal salutista inglese Steve Webb, in cui si propone
il divieto di commercializzazione di un BIG BIG MAC da parte della
McDonalds. Al grido di “non c’è bisogno di un hamburger più grande”
parte l’ennesima campagna contro il gigante della ristorazione, che questa
volta ha la “colpa” di promuovere, in occasione della Coppa del Mondo di
calcio, e per la durata della stessa, un panino maggiorato (del 40%), per
la delizia dei “calciofans”.
Apriti cielo!! Ma come?! - si
scandalizza Webb - proprio adesso che Tony Blair ha esternato la necessità
di condurre vite più sane con tanto di insalate e ginnastica
l’”avvelenatore mondiale” induce in tentazione gli inglesi con
super panini giganti?! Non disperi, Mr. Webb, vedrà che l’esempio
del primo ministro di bere più acqua e the, rinunciando all’ascensore per
saltellare su benefiche gradinate convincerà senz’altro gli inglesi...
basta dare un piccolo “aiutino” -- come un bel divieto terapeutico
a Big Mac. Si materializza di nuovo la politica dei divieti a “tutto
campo” - persino sui panini - nella convinzione (o per la malafede di
dirottare l’attenzione da fatti ben più gravi) che gli uomini per non
“peccare” non vadano esposti alla “tentazione”, trascurando che il libero
arbitrio è il sale della vita. E l’insegnamento, che ci viene da lontano,
di Adamo che addenta la mela nonostante la proibizione dovrebbe
definitivamente suggerire che il divieto non può preservare l’uomo dal
“peccato”. Ma questo i puritani proibizionisti non lo capiranno mai. Ah,
ci dimenticavamo (perbacco!) che i salutisti non sono né proibizionisti,
né puritani. Niente affatto, i divieti sono solo per il nostro
bene! Altrimenti, perché mai li farebbero?...
26
Maggio
[0:00 GMT] -
L’elemento classista presente nel Movimento antifumo - L'attivista
dissidente antifumo Siegel, di cui abbiamo cominciato a
tradurre i seguitissimi blog, prende ora in considerazione l'elemento
classista usato dalla politica antifumo per strappare la dignità ai
fumatori che contribuiscono miliardi al sistema sociale che li abusa e li
respinge.
C'è da osservare che, in America, il fumo è effettivamente più diffuso tra
le classi meno abbienti. Sia come sia, l'asservimento di coloro che sono
indispensabili per la sopravvivenza di un sistema è un fatto storico che
si è ripetuto sistematicamente. Oggi non è più sulla base di razza, sesso
e religione, ma stili di vita e scelte personali - le nuove classi
trasversali. Come si possono tenere soggiogati milioni di cittadini?
Ovviamente umiliandoli ed emarginandoli, facendo perdere loro ogni
traccia di autostima e spegnendo così ogni fermento di ribellione. E
siccome chi è "infastidito" dal fumo è anche stupido abbastanza da
applaudire a questa politica classista, egli stesso diventerà prima o poi
vittima del nazionalsalutismo quando - inevitabilmente - esso prenderà di
mira anche lui. Sarà allora che, a risposta dei suoi lamenti, ci
divertiremo a fumargli in faccia; infatti, lo stiamo aspettando al varco.
25
Maggio -
Indegnità e subalternità morale. Legge antifumo, sotto accusa medici e
genitori - Il collaboratore Dante ci manda questo articolo di
commento sulle solite dichiarazioni degli antifumo in preparazione per il
31 Maggio, giornata mondiale delle truffe contro il fumo. Come ormai di
routine, i bersagli sono medici e genitori che sono di "cattivo esempio"
per noi cittadini e scolaretti dei Gran Mastri delle politiche SS (Salute
e Sicurezza). Collateralmente, Dante fa anche a pezzi altre
disinformazioni secondarie circolate dai soliti media appassionati di
sesso orale ai salutisti - il tutto, naturalmente, corredato di
ineccepibili referenze bibliografiche. Informazione con documentazione di
ferro contro propaganda e disinformazione mai documentata, circolata da
incompetenti e da disonesti che però hanno budget da miliardi: è il triste
fato del vero e dell'onesto ai tempi d'oggi, quando la truffa paga -
eccome!
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