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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Un pensiero e una pernacchia in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco

Durante una riunione del Bianco Consiglio, disse Saruman a Gandalf: "Qui si discute di cose di grande momento, e mi meraviglia alquanto che tu ti balocchi con il tuo fumo e fuoco, mentre altri fanno discorsi seri”. Replicò Gandalf: “Non te ne meraviglieresti, se usassi tu stesso quest’erba. Costateresti allora che sbuffando fumo la tua mente si libera delle ombre che contiene. E comunque, ti permette di avere la pazienza necessaria per prestare orecchio senza irritarti a propositi senza senso”.

Gli effetti dei divieti di fumo

31 Maggio [17:55 GMT] - Vendite di sigarette in netto aumento in Irlanda dell'inizio del divieto - L'Irlanda è stata la prima vittima europea del divieto totale basato sulla truffa del fumo passivo. La truffa, dicono gli esperti (clicca qui per un esempio), "serve" per far sentire il fumatore socialmente rifiutato cosicché smette di fumare e non gli vengono le malattie di cui gli esperti non possono dimostrare scientificamente una causalità. Dopo aver truffato la popolazione con leggi basate sul falso, i governi continuano a truffarla con statistiche fasulle che fanno vedere la diminuzione del numero dei fumatori, cercando così di dimostrare che hanno successo contro una "epidemia" che in realtà non esiste. Quando poi si invitano le "autorità" a una discussione scientifica sulle causalità esse ignorano sempre l'invito e si defilano, sapendo che tanto hanno in mano il potere e possono farla franca con qualunque imbroglio. In questo allucinante scenario a delinquere ci guadagnano tutti tranne il fumatore, a cui però si dice che sta meglio in salute ma non è vero nemmeno quello. Ma diminuiscono davvero i fumatori? E' falso anche quello, naturalmente. In Irlanda si sta assistendo a un vero e sostenuto boom delle vendite di sigarette. La Imperial Tobacco Group, una tra le più grandi produttrici di sigarette inglesi, [*] riporta un aumento di vendite del 4%, mentre la Gallaher registra ben il 25% di aumento di vendite nei negozi [**] e dai tabaccai, a compenso della diminuzione di vendite tramite i distributori automatici nei locali verificatasi dopo il divieto. In generale le vendite in Irlanda sono aumentate del 2% nel 2005, portando il valore a 1,8 miliardi di Euro. In sostanza, anche in Irlanda sta succedendo come nello stato americano di Washington, dove si sono battuti tutti i record di vendita e di incassi. In Italia invece vogliono farci credere che i fumatori sono diminuiti. Ma gli italiani non sono fessi anche se, per dirla alla Berlusconi, sono "coglioni". Se non lo fossero, infatti, la smetterebbero di obbedire a leggi che hanno le radici nella frode.


[*] Differentemente dalla maggior parte dell'industria del tabacco, la Imperial inglese non si è piegata a 90° cedendo alle truffe degli antifumo. Esattamente un anno fa la Imperial si distinse vincendo a man bassa una causa intentata per cancro polmonare, nella quale la Corte scozzese stabilì a chiare lettere che il fatto che il fumo provochi il cancro non è scientificamente provato. Da quel momento in poi, nessuno provò più ad arraffare soldi dall'industria che, per una volta, si è fatta rispettare anziché diventare il lacchè delle frodi sanitarie. Tranne che localmente, la notizia fu totalmente soppressa dai media, che devono far vedere un "comportamento responsabile", ovvero permettere ad "autorità" sanitarie disoneste di continuare a truffare la popolazione e ad imporre divieti.
[**] All'estero le sigarette sono disponibili dappertutto, perché non esiste regime di monopolio né istituzionale, né di fatto.


Scorrettezza politica, ovvero: dire ciò che si pensa

30 Maggio [23:30 GMT] - Fallaci, l'ultima provocazione - '... I leader politici italiani non le piacciono, Prodi e Berlusconi vengono liquidati con un gergale "two fucking idiots", quanto alle elezioni politiche non ha votato, né in Italia né per posta da New York: "Perché la gente si umilia votando? Io non ho votato. No! Perché ho una dignità. Se a un certo punto mi fossi turata il naso e avessi votato per uno di loro mi sarei sputata in faccia" '.
La penna e la lingua di Oriana Fallaci sono roventi come la sigaretta che tiene orgogliosamente in mano. Forse non tutti saranno d'accordo con ognuna delle sue posizioni, ma almeno una cosa è certa: l'ipocrisia a casa di Oriana fa la fine di un cartello vietato fumare e con la stessa chiarezza - una chiarezza che riconosciamo e rispettiamo. "
Ce ne ha per tutti", si lamenta La Repubblica; in una società in bancarotta morale e ideologica piagata da isterismi, divieti e "correttezze" imposte è difficile capire come ci si potrebbe sentire diversamente.

Apartheid

30 Maggio [21:00 GMT] - Fiumicino: aperta nuova sala per i neo-negri, con impianto di ventilazione da Star Trek, si capisce - In pieno rispetto della truffa del fumo passivo promulgata dalla legge Sirchia è stata aperta una nuova sala fumatori all'aeroporto di Fiumicino. Tolti i 13 metri quadrati occupati dall'immane impianto di aerazione da 6.000 metri cubi/ora, restano 59 miserabili metri quadrati di superficie che possono ospitare al massimo 41 degli stimati 8.000 fumatori che transitano da Fiumicino ogni giorno. Ringraziamo la British American per l'iniziativa, ma dovremmo essere contenti? No, non lo siamo affatto. Perché? Perché finché il fumatore sarà considerato "quello che non rispetta" e "quello che deve rispettare" la Razza Maestra Non Fumatrice a causa di una legge basata sulla truffa ed elaborata da gente che continua a dare falsa rappresentazione dell'evidenza statistica, che dice invece che il fumo passivo non fa male, non ci potrà essere né pace, né soddisfazione. Cubicoli con sproporzionati impianti di ventilazione non fanno che confermare la percezione fraudolenta che il fumo passivo fa male agli altri, e questo è inaccettabile. Se i fumatori sono il 23% della popolazione (ma questo vuol dire quasi la metà della popolazione che produce e che paga le tasse) allora Fiumicino - come tutti i posti pubblici - deve avere ben oltre il 20% della sua superficie dedicata a chi, pro capite, paga più tasse dei non fumatori e quindi ha più diritto. Quindi i "contentini" lo Stato e i truffatori antifumo possono andare a darli a qualcun altro.

FRAUD WATCH - Un occhio sulla scienza rottame

30 Maggio [14:45 GMT] - Cancerogeni trovati nelle urine dei bimbi dei fumatori: più frodi, più frodi! - Mentre la solita stampa dozzinale si affanna a sparare raffiche di informazione falsa e riciclata dal cestino della spazzatura scientifico (come in questo articolo de La Repubblica, dove se ne vede una sfilza che va dal falso completo al distorto assoluto), noi possiamo concentrarci solo a smantellare le frodi più interessanti, come questa concernente la rilevazione di nitrosamine nelle urine dei bambini dei fumatori. Il "gancio" è che le nitrosamine in questione sono uniche del fumo di tabacco. La truffa è che... (leggere all'interno per sapere il resto).

30 Maggio [14:45 GMT] - Marijuana: stampa rottame riporta scienza rottame. D'altra parte che altro sono capaci di fare? – Allora, divertiamoci: La Repubblica riporta che il fumo di marijuana non provoca il cancro (quello di tabacco invece si ). Vediamo qualche dettaglio. Prima di tutto, come è stato condotto lo studio? Con i soliti questionari che questa volta chiedono alla gente “quanta marijuana hai fumato?” e prendono qualsiasi risposta per vera senza poterla verificare. Questo, da solo, è già sufficiente per buttare lo studio nella spazzatura, ma andiamo avanti. Secondo, esiste un buon numero di studi che indica che i catrami della marijuana, sebbene leggermente diversi da quelli del tabacco, hanno lo stesso potenziale cancerogeno. Terzo: praticamente non esiste il fumatore che fuma solo marijuana; la quasi totalità fuma anche tabacco, o mescolato con la marijuana, oppure in alternativa alla stessa quando non può apertamente fumarla perché è illegale. Questo è dimostrato anche – e supremamente – dalla mancanza, nello stesso studio, della dose-risposta alla quantità di spinelli fumati. Non è possibile, infatti, avere un’assenza di elevazione di tumori tra coloro che hanno fumato 22.000 spinelli, 11.000 o zero  – a meno che tutti i gruppi esaminati non fumassero anche tabacco. Dato ciò, allora o il tabacco non causa il cancro, oppure i fattori confondenti sono tali da rendere lo studio vera e propria spazzatura. Sia come sia, è chiaro che qui qualcuno ha fumato qualcosa di stupefacente; specialmente quando il redattore dell’articolo (che ha avuto la decenza di non firmarlo) – forse dopo aver profondamente inalato l’ “innocua” marijuana - scrive nel titolo: “Dimostrati invece i pericoli e le conseguenze nocive del tabacco”, ma non se ne parla nemmeno nello studio (o nell’articolo). Avendo inserito un sottotitolo antifumo che non c'entra niente La Repubblica ha però fatto il suo "dovere sociale & sanitario" truffando i lettori due volte: prima dicendo che il fumo di tabacco “uccide” e poi riportando che quello di marijuana invece no. Il messaggio è chiaro: “fumate marijuana, non tabacco”. Ma gli effetti nefandi dello stupido-facente sul cervello dei redattori antifumo de La Repubblica ci sembrano lapalissiani.

30 Maggio [14:45 GMT] - Vuoi vivere più a lungo? Mangia di meno! - Dalle truffe della scienza rottame passiamo ora alla Scoperta dell'Ovvio. Ecco l'ennesimo studio che conferma ciò che si sa già da oltre 50 anni: chi mangia di meno vive più a lungo; il "twist" questa volta consiste nella presentazione "genetica". Non vale certo la pena di soffermarsi su questa "rivelazione" del Corrierone - che, assieme a La Repubblica, costituisce il binomio disinformatico salutista nel nostro Paese - tranne che per un punto di carattere culturale: il sogno mentecatto della "pillola della lunga vita". A tal scopo una volta ci si affidava alla fantasie di scrittori e agli espedienti delle fattucchiere. Oggi che si legge meno e si fa indigestione di programmi televisivi da ritardati mentali, le fattucchiere sono medici e case farmaceutiche, entrambi forieri della Grande Illusione in cui ci ostiniamo a credere come babbei.

Nel frattempo che aspettiamo il miracolo farmaceutico in forma di pillola allunghiamoci la vita privandoci di ogni cosa che la rende piacevole: non mangiano, non fumiamo, non beviamo, sterilizziamo ogni ambiente (così diventiamo più deboli e dobbiamo sterilizzare ancora di più); indossiamo caschi, cinture e varie armature sui mezzi motorizzati, che devono essere guidati senza fumare, bere, mangiare, parlare, accendere la radio, eccetera. Il tutto obbligatorio, naturalmente, perché siamo troppo imbecilli per farlo da soli. "La salute prima di tutto"; essa porta a una lunga vita in un mondo così oppressivo, isterico e bacchettone da far pensare talvolta alla morte come unica via d'uscita! Vivere 100 anni in un mondo così, secondo la filosofia salutista, è di gran lunga preferibile che viverne 70 da persone libere. Questione di gusti? Certo - eccetto che i gusti di chi sceglie di vivere 100 anni di cacca sono imposti per legge a chi sceglie di viverne 70 alla sua maniera.

Epitaffio

30 Maggio [14:30 GMT] - E’ morto Lee Jong-Wook, Director-General dell’Organizzazione Mondiale della Sanità . Aveva 61 anni. Si attenne così bene ai dettami della sue religione salutista che morì 14 anni prima della media. Alcuni giorni fa Lee stava partecipando a una cena inaugurale per la World Health Assembly a Ginevra, che include anche la Giornata Mondiale antifumo che cade domani 31 Maggio. Un forte mal di testa seguito da vomito ha causato il ricovero di Lee all’ospedale cantonale per aneurisma, dove è morto poco dopo l’operazione. Siccome Lee odiava il fumo al punto di imporre il rifiuto dell’impiego dei fumatori all’OMS, a cosa si potrà attribuire la sua morte prematura? Un dilemma veramente imbarazzante per l'OMS. Si potrebbe dare la colpa al vino, che Lee amava quanto odiava il fumo; ma qualche parente testimonierà che Lee fu esposto a qualche zaffata di fumo passivo una ventina d’anni fa, fornendo il “nesso causale" della sua scomparsa, restando così nell'ambito politico dell'OMS.

Riflettendo - mentre ci accendiamo una sigaretta - che Lee è finalmente una memoria, bisogna ammettere che la carriera di questo esperto di vaccini è stata veramente fulminante. Da burocrate relativamente sconosciuto dell'OMS, egli attrasse attenzione per il suo coinvolgimento nello scandalo dei vaccini antitetano infettati con il beta Human Chorionic Gonadotrophin.
L'incidente causò numerose vittime nelle Filippine. Tutto sommato, egli sembrò avere "gli ingredienti giusti" per l'OMS che, negando ogni accusa, nel 2003 lo premiò con la poltrona di Director General. Un migliaio sono stati i partecipanti al suo funerale, quasi tutti impiegati dell'enorme ente. Quanti di loro erano fumatori che, ormai nascosti nell'armadio, speravano con anticipazione in un cambio di "smoking policy" resta un mistero.

27 Maggio [18:00 GMT] - E’ sempre più evidente la balla del fumo passivo: ininfluente la salubrità dell’ufficio nella “sick building sindrome” - Dire che il fumo (attivo e passivo) è il capro espiatorio del 21° secolo è ormai dire l'ovvio. In certi stati americani il fumo è stato vietato per più di 10 anni negli uffici, scuole e quant'altro possa essere definito "pubblico" per la "tutela della salute dei non fumatori". Quanto fraudolenta sia questa definizione lo stanno dimostrando i fatti, giorno dopo giorno: dopo 10 anni di "smoke-free" non si è mai vista una più grande esplosione di allergie, asma e malattie respiratorie in genere.

Questo articolo del collaboratore Dante ci parla di un grosso studio fresco-fresco che dimostra come negli ambienti "puliti" in tutto e per tutto la nota "sick building syndrome" sia peggiorata. Addirittura esiste una relazione inversa tra la sterilità degli edifici e l'occorrenza dei mille disturbi. Ma i sacerdoti dell'OMS avevano parlato: è tutta colpa dei fattori ambientali (specialmente, s'intende, il fumo passivo - mamma mia, quello poi!...). E, quando parlano i sacerdoti, i "pappagasini" starnazzanti ragliano automaticamente il diritto alla salute - e voce d'asino in cielo sale. Fu così che leggi ("severissime", naturalmente - eh, cacchio, si parla di salute!) furono applicate, causando divieti e spese di miliardi ai datori di lavoro. E adesso che sta venendo fuori che le cose sono effettivamente peggiorate, come li rimborsiamo i danni causati, cari sacerdoti dei nostri stivali? Prendiamo i soldi dalle tasche dei direttori dell'OMS e da quelle dei ministeri della "salute"? Perché no, un po' di responsabilità civile e penale per questi ciarlatani ci starebbe proprio bene! Ma su ragazzi, non fateci ridere... le autorità sanitarie hanno un'esenzione speciale: disastri, demonizzazioni e truffe sono tutte cose che vanno benissimo, perché "la salute prima di tutto".

26 Maggio [11:00 GMT] - Attacco al Big Mac! - E’ ufficiale: il parlamento inglese sarà chiamato a discutere una petizione promossa dal salutista inglese Steve Webb, in cui si propone il divieto di commercializzazione di un BIG BIG MAC da parte della McDonalds. Al grido di “non c’è bisogno di un hamburger più grande” parte l’ennesima campagna contro il gigante della ristorazione, che questa volta ha la “colpa” di promuovere, in occasione della Coppa del Mondo di calcio, e per la durata della stessa, un panino maggiorato (del 40%), per la delizia dei “calciofans”.

Apriti cielo!! Ma come?! - si scandalizza Webb - proprio adesso che Tony Blair ha esternato la necessità di condurre vite più sane con tanto di insalate e ginnastica l’”avvelenatore mondiale” induce in tentazione gli inglesi con super panini giganti?!  Non disperi, Mr. Webb, vedrà che l’esempio del primo ministro di bere più acqua e the, rinunciando all’ascensore per saltellare su benefiche gradinate convincerà senz’altro gli inglesi... basta dare un piccolo “aiutino” -- come un bel divieto terapeutico a Big Mac. Si materializza di nuovo la politica dei divieti a “tutto campo” - persino sui panini - nella convinzione (o per la malafede di dirottare l’attenzione da fatti ben più gravi) che gli uomini per non “peccare” non vadano esposti alla “tentazione”, trascurando che il libero arbitrio è il sale della vita. E l’insegnamento, che ci viene da lontano, di Adamo che addenta la mela nonostante la proibizione dovrebbe definitivamente suggerire che il divieto non può preservare l’uomo dal “peccato”. Ma questo i puritani proibizionisti non lo capiranno mai. Ah, ci dimenticavamo (perbacco!) che i salutisti non sono né proibizionisti, né puritani. Niente affatto, i divieti sono solo per il nostro bene! Altrimenti, perché mai li farebbero?...

26 Maggio [0:00 GMT] - L’elemento classista presente nel Movimento antifumo - L'attivista dissidente antifumo Siegel, di cui abbiamo cominciato a tradurre i seguitissimi blog, prende ora in considerazione l'elemento classista usato dalla politica antifumo per strappare la dignità ai fumatori che contribuiscono miliardi al sistema sociale che li abusa e li respinge.
C'è da osservare che, in America, il fumo è effettivamente più diffuso tra le classi meno abbienti. Sia come sia, l'asservimento di coloro che sono indispensabili per la sopravvivenza di un sistema è un fatto storico che si è ripetuto sistematicamente. Oggi non è più sulla base di razza, sesso e religione, ma stili di vita e scelte personali - le nuove classi trasversali. Come si possono tenere soggiogati milioni di cittadini? Ovviamente  umiliandoli ed emarginandoli, facendo perdere loro ogni traccia di autostima e spegnendo così ogni fermento di ribellione. E siccome chi è "infastidito" dal fumo è anche stupido abbastanza da applaudire a questa politica classista, egli stesso diventerà prima o poi vittima del nazionalsalutismo quando - inevitabilmente - esso prenderà di mira anche lui. Sarà allora che, a risposta dei suoi lamenti, ci divertiremo a fumargli in faccia; infatti, lo stiamo aspettando al varco.

25 Maggio - Indegnità e subalternità morale. Legge antifumo, sotto accusa medici e genitori - Il collaboratore Dante ci manda questo articolo di commento sulle solite dichiarazioni degli antifumo in preparazione per il 31 Maggio, giornata mondiale delle truffe contro il fumo. Come ormai di routine, i bersagli sono medici e genitori che sono di "cattivo esempio" per noi cittadini e scolaretti dei Gran Mastri delle politiche SS (Salute e Sicurezza). Collateralmente, Dante fa anche a pezzi altre disinformazioni secondarie circolate dai soliti media appassionati di sesso orale ai salutisti - il tutto, naturalmente, corredato di ineccepibili referenze bibliografiche. Informazione con documentazione di ferro contro propaganda e disinformazione mai documentata, circolata da incompetenti e da disonesti che però hanno budget da miliardi: è il triste fato del vero e dell'onesto ai tempi d'oggi, quando la truffa paga - eccome!


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