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23 Febbraio -
Liste studi completate
- Siamo lieti di comunicare che le liste degli studi su
fumo passivo-cancro polmonare, e
fumo passivo-malattie cardiovascolari sono ora complete anche
con gli ultimissimi studi del 2005 e con tutti i finanziamenti. In
totale si tratta di (72 + 41) = 113 studi base, tutti originali e
tutti scaricabili in PDF. Opzionalmente, possono essere scaricati
tutti assieme tramite due file Zip. Anche le due pagine
indice sono scaricabili come PDF con tutti i link attivi.
Ringraziamo sentitamente i ricercatori di FORCES International e gli
epidemiologi del
Comitato Scientifico Internazionale, che hanno lavorato sodo per
intere settimane per portarci questa importante documentazione.
Su 113 studi,
quelli pagati dall'industria del tabacco ammontano a quattro
(anche se in realtà sono tre, come si vedrà dalle pagine interne).
Questo dimostra in modo conclusivo che il Ministro della Salute
Sirchia
ha mentito agli italiani. Alternativamente,
egli dimostra la sua incompetenza in materia. In ogni caso la sua
condotta di silenzio di fronte a questa schiacciante evidenza (già
annunciata da
oltre dieci giorni da "Il Giornale", in prima pagina) sulle sue
dichiarazioni dimostra grande arroganza e la prepotenza di
sostenere un divieto che è basato su una
farsa epidemiologica che non solo produce
dati senza significato, ma addirittura è falsamente
rappresentata come se i dati avessero un valido significato
scientifico!
Il silenzio di
Sirchia dimostra anche la completa adesione del Ministero della
Salute italiano alla vergognosa strategia antifumo internazionale,
che impone il totale rifiuto di discutere la verità scientifica
con coloro che denunciano la falsa informazione circolata dalle
"autorità sanitarie" su questo argomento - identificandoli tutti con
l'industria del tabacco! Ma evitare il dibattito pubblico prova
solo che si vuole nascondere la verità con la strafottenza e con
l’uso dello Stato. Tale problema di integrità
istituzionale dovrebbe preoccupare seriamente gli italiani – anche
se sono rassegnati all’ingerenza statale e anche se detestano il
fumo – perché l’uso del falso e della scienza rottame sta andando
ben oltre il fumo ed è sconfinato nel cibo e nell’alcol, e non
si fermerà nemmeno lì. A meno che agli italiani non piaccia essere
governati da faziosi e noncuranti, è necessario che i cittadini
chiedano al loro Ministro giustificazione delle sue
affermazioni su quello che dicono gli studi e sui loro finanziamenti.
Una cosa la
promettiamo: ignorarci non ci farà andar via né ci farà stancare,
perché un numero significativo di italiani ha deciso di non farsi
prendere più per il naso, e questo numero sta crescendo – e noi con
esso - in barba agli attivisti antifumo.
ACCEDI ALLA LISTA STUDI COMPLETA
IL GIUSTO APPROCCIO
25 Febbraio -
Un bel sacco di botte ai salutisti non fa mai male - Ogni
persona informata e intelligente sa che l'accordo di Kjoto avrà un
impatto nullo sul clima ma uno immenso sull'economia dei Paesi
stupidi abbastanza da averlo sottoscritto, tra i quali il nostro.
Perché il clima cambi è ancora lungi dall'essere capito
scientificamente, visto che i cambi climatici sono sempre esistiti
di gran lunga prima dell'umanità. Ma non secondo la scienza
rottame degli ambientalisti - una spazzatura scientifica che può
degnamente competere con quella usata per il fumo passivo. Gli
ambientalisti sono certi (perché lo dicono loro) che l'umanità sia
responsabile del riscaldamento globale che solo 40 anni fa era
congelamento globale.
Naturalmente non è solo una questione di opinioni
per gli ambientalisti (che di solito sono anche fanatici antifumo):
si tratta di militanza. Con la prepotenza e la scienza rottame si fa
tutto, oggigiorno - finché come opposizione si trova della gente
senza fegato. Finalmente i fanatici hanno trovato pane per
i loro denti a Londra. Per celebrare la triste implementazione di questo
ennesimo accordo idiota, gli attivisti di Greenpeace hanno invaso l'International
Petroleum Exchange durante l'ora di pranzo per disturbarne l'attività con
urla, schiamazzi e assortite intimidazioni. Scopiazzando le truffe
sul fumo, essi avevano cartelli con scritto "Il cambio del clima
uccide". Ma il personale dell'IPE ha fatto ciò che i fumatori, in
Italia e nel mondo, avrebbero dovuto fare da molto tempo, e ha dato
loro una sonora scarica di legnate. Arrivati altri rinforzi dei
fanatici, il locale si è trasformato in una vera rissa da Far West, con
pesanti classificatori lanciati dall'alto sulla testa degli
invasori, mandandone due all'ospedale.
Non si dovrebbe mai
inneggiare alla violenza, ma questa volta bisogna proprio dirlo: ben
fatto, IPE - perché alla violenza di questi fanatici della
salute bisogna rispondere a tono e con gli stessi mezzi - altro che tolleranza e cortesia!
Ora è il turno dei fumatori di darsi una scrollata.
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EDITORIALE -
Gian Turci
25 Febbraio -
Le nostre
connessioni con l'industria del tabacco: due franche parole come sempre
- In questo articolo il nostro presidente finalmente "svela" le nostre
connessioni con l'industria del tabacco. Certi che i lettori (e
specialmente le gang antifumo) si affretteranno a muovere il loro indice sul mouse
per cliccare sul collegamento, non vogliamo rovinarvi il
gusto della scoperta con i nostri commenti. Buona lettura.
L'ANGOLO DEL MEDICO
25 Febbraio -
Sesso e
sigaretta -
Un
giovane fumatore scrive che, sentita la propaganda antifumo e l'ultimo studio
(senza significato) messo in circolazione, si preoccupa della sua sessualità.
Diventerà impotente?...
Il dott. Gagliano risponde.
25 Febbraio -
Lettera a Libero - Gagliano ci passa questa lettera spedita al
quotidiano "Libero"
circa un lettore che impreca contro i genitori che fumano in presenza dei loro
bambini, e che afferma (che altro?...) che il fumo passivo fa loro male.
Gagliano sottolinea l'assurdità di tali affermazioni non
con scienza rottame ma con fatti reali.
DIBATTITO
25 Febbraio -
Segnaliamo ai nostri lettori il sito
Partecipasalute
che - finora eccezione che conferma la regola - pubblica un dialogo con
l'opposizione sebbene schierandosi apertamente con il proibizionismo. In verità
bisogna anche dire che il sito è critico delle "terapie" farmaceutiche,
preferendo quelle "psicologiche". Il sito, menzionando FORCES, naturalmente nega la schiacciante
evidenza epidemiologica sui non-esistenti pericoli del fumo passivo
semplicemente affermando "con buona pace della montagna di studi che attestano
esattamente il contrario" - l'attestazione in questo caso essendo il
riempimento di
questionari (ma forse questa gente non lo sa) ed un'elevazione di rischio (se
c'è)
scartata
dalle più alte autorità epidemiologiche del mondo. Come scrive il nostro
presidente: "Cristo aveva proprio ragione quando diceva che non c’è più cieco di
chi non vuol vedere".
Che poi il fumo abbia bisogno di "terapia" senza essere una malattia; che
esso non sia nemmeno una cattiva abitudine - se non grazie ad un'assurda
propaganda - beh, a una base filosofica così profonda non ci si vuole proprio arrivare. Ad ogni
modo, spazio è stato dato al ns.
presidente e al dottore di FORCES
Elio Gagliano
il che, in clima di dittatura salutista, è veramente straordinario.
PIROFOBIA
25 Febbraio -
Pesaro: caminetti proibiti! -
Vietato circolare in auto. Vietato fumare. Vietato accendere i caminetti.
"Vieta! Vieta! Vieta!" sembra essere il grido di guerra - bava alla bocca -
dell'isterismo sociale più totale. Ecco che il comune di Pesaro vieta l'uso di
caminetti e di falò agricoli, perché ostacolano il "piano della qualità
dell'aria" che se la prende con le polveri sottili. Su tali polveri, oggetto di
accesa polemica in tutto il mondo sulla loro dannosità, si è deciso unilateralmente che sono mortali
- e chi non è d'accordo, peste lo colga: può scegliere tra essere un idiota
oppure un venduto a qualche interesse industriale.
Questa è l'accusa rivolta persino a Bush che, usando un po' di buon senso, ha messo un freno alla scienza
rottame, le paranoie create dalla quale stanno severamente danneggiando
l'economia degli Stati Uniti. L'aria assolutamente cristallina (che non è mai
esistita in alcun centro abitato dall'epoca preistorica) sembra essere l'unico
livello di inquinamento al quale questi fanatici sono disposti a fermarsi.
Distruggere l'economia, le libertà? No problem! Non esistono prove? No problem
nemmeno, basta dire che ci sono e chiamare "bastardi" tutti quelli che chiedono
di procurarle. Ecco i risultati della "tolleranza zero", l'unica
cura per la quale è la tolleranza zero.
25 Febbraio -
I PM10 sono al 50% naturali - Il Centro
Nazionale Ricerche tranquillizza la gente sulle polveri sottili, che per il
50% sono naturali, incluse parti di insetti morti. Il che dovrebbe insegnare a
certi idioti che prima si esamina bene il problema e poi, se il
pericolo esiste davvero e se necessario, si lanciano allarmi e si fanno divieti.
Ma la tolleranza zero non si discute: forse il CNR e Madre Natura avranno preso soldi dalla Philip Morris o
dall'industria del petrolio.

In altre notizie sull'argomento leggiamo una dichiarazione del sindaco di Roma
Veltroni sui dati di uno studio dei PM10: "È un anno e mezzo che aspettiamo
di avere

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dalla
Regione
il rapporto sulle polveri per capire la loro composizione. Il rapporto non lo
abbiamo avuto. Aspettiamo che finalmente ci arrivi e lo esamineremo e
valuteremo. Non possiamo prendere decisioni sulla salute dei cittadini senza
avere dati certi". Forse Veltroni dovrebbe spiegare questo concetto base
a Sirchia per quanto riguarda la legge antifumo, perché non sembra proprio che
il Ministro l'abbia mai capito né sentito. I dati sul fumo passivo sono
di gran lunga più incerti che quelli sulle polveri PM10 - il che è tutto dire.
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25 Febbraio -
Nuove
segnalazioni -
Nuove segnalazioni dei lettori per Pordenone, Biella, Bologna e Firenze. Sempre grazie per la vostra collaborazione. Scrivete a:
fumapure@forcesitaly.org
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IL CANCRO DEL
SALUTISMO
25 Febbraio -
Gradisce una sigaretta
oppure un impiego? -
In un
aggiornamento precedente avevamo già riportato di una ditta americana che
aveva licenziato quattro impiegati perché fumavano - non in ufficio, e nemmeno
sul lavoro: a casa loro. La notizia sta facendo grande scalpore negli
Stati Uniti specialmente per la ragione dei licenziamenti: il datore di lavoro (Wayco)
afferma che i costi sanitari degli impiegati fumatori sono più alti di quelli
dei non fumatori. La MSNBC riporta che già oltre 6.000 datori di lavoro negli
USA rifiutano di assumere impiegati che fumano. Come sanno che gli impiegati
fumano? Imponendo loro di sottoporsi ad analisi delle urine, che poi sono
ripetute "a sorpresa" durante l'impiego; gli impiegati che hanno dignità
sufficiente a non sottomettersi all'esame vengono licenziati. La ragione del più alto
costo sono le compagnie di assicurazione che fanno pagare di più per l'impiegato
che fuma. Ma le compagnie di assicurazione di basano sulla
falsificata
scienza rottame statistica, che "attribuisce" le malattie dei fumatori al
fumo, e le stesse malattie dei non fumatori a qualcos'altro.
Approfittando della demonizzazione quindi, le compagnie di assicurazione
aumentano i loro profitti; conseguentemente le ditte che sono clienti di tali
compagnie rifiutano di assumere fumatori per pagare di meno.
Anche la storia dei "costi sociali" - come del
resto la stragrande maggioranza di ciò che concerne il fumo - è una truffa
statistica con la seguente sequenza politica:
| attribuzione aleatoria delle
malattia X al fumo >> computazione dei costi sanitari di quella
malattia >> attribuzione di tali costi al fumatore >>
proiezione propagandistica che tali costi non esisterebbero se non si
fumasse >> ignorare le entrate che vengono dalle tasse sulle
sigarette e dell'industria che le produce (alternativamente: far vedere
che tali reali entrate sono minori delle ipotetiche spese
sanitarie) >> aumentare le campagne di odio contro i fumatori >>
fare propaganda ai farmaceutici nei posti di lavoro (propaganda spesso
finanziata con fondi pubblici) >> non assumere/licenziare i
fumatori che hanno carattere e non smettono di fumare >> fumatori
conigli con cervello lavato vanno in farmacia a drogarsi con i prodotti di
cessazione per trovare un posto di lavoro. |
Il successo di questo programma a delinquere sarà
poi confermato dai risultati statistici, perché gli stessi che hanno
"attribuito" le malattie al fumo in primo luogo, avendo controllo
totale
su tali statistiche, cambieranno l'attribuzione delle malattie
malattie a qualcos'altro - di solito il prossimo bersaglio dei marketing
farmaceutici e dei mascalzoni della "salute pubblica".
Infatti, questo articolo di di MSNBC si pone una
domanda più che lecita: si farà lo stesso con la MacDonald? Anche i grassi
"causano costi sociali"; anche chi si beve un bicchiere di vino; chi non fa
esercizio fisico; chi non ha un ciclo di sonno regolare, per non parlare di chi
scia e di chi va in moto. Con questa formula, il controllo TOTALE della società
sarà in mano ad un manipolo di mascalzoni armati di computer statistici che
pilotano la salute pubblica in ogni nazione; essi rappresenteranno gli
interessi delle compagnie di assicurazioni, di quelle farmaceutiche, o di
qualsiasi altra entità che paghi bene.
La realtà, naturalmente, è l'opposto:
il fumatore
costa meno alla società del non fumatore. Proprio sulla base degli
stessi dati antifumo, infatti, egli paga più tasse, produce lo stesso (o di più)
vive di meno e quindi consuma meno pensioni; inoltre, se fosse vero che i
fumatori muoiono di cancro polmonare come le mosche,
sarebbe comunque indiscutibile che, essendo tale cancro una malattia "veloce", i
costi sanitari per il fumatore sono minori - mentre quelli dei non fumatori, che
tendono ad avere malattie a lunga decorrenza come Parkinson e Alzeimer, sono il
vero "cancro economico" della società. Promuovere una società "smoke-free"
significa quindi - ancora secondo gli stessi dati antifumo - promuovere una
società che ha preso il direttissimo per la bancarotta sanitaria e
pensionistica!
Ciò che sta succedendo in America, quindi, deve
servire di lezione a quei sindacati nostrani che sono così entusiasti delle
truffe antifumo e sostengono le campagne per smettere di fumare. Vediamo che
tali truffe inevitabilmente conducono:
- Alla bancarotta delle pensioni, che sono un
bastione santo dei sindacati.
- Alla bancarotta delle mutue, che sono un
bastione santo dei sindacati.
- Alla minaccia della sicurezza del posto di
lavoro, che è un bastione santo dei sindacati.
- Alla discriminazione nei processi di
assunzione e di licenziamento, che è fumo negli occhi dei sindacati.
- Al controllo assoluto delle politiche
lavorative, che è fumo negli occhi dei sindacati.
Ripetere la ricetta sopra per cibo ed alcol, e si
può vedere come, anche da un punto di vista di sinistra, sia essenziale
debellare le truffe statistiche promosse dalla "salute pubblica" che
è pilotata dalle gang farmaceutiche, e come sia anche necessario sfidare
scientificamente e politicamente truffatori (siano essi in camice bianco o
no) che affermano senza una base solida che il fumo provoca
oltre cento malattie.
Svegliatevi anche voi, cari sinistroidi, perché i
farmaceutici e i loro accoliti nei ministeri della "salute" vi stanno
facendo fessi con la falsa rappresentazione del prodotto; non è questo uno
dei diavoli del capitalismo?...
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