La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
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La libertà muore dove il proibizionismo nasce
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Aggiornamento 25 Febbraio 2005
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E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica


E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove

23 Febbraio - Liste studi completate - Siamo lieti di comunicare che le liste degli studi su fumo passivo-cancro polmonare, e fumo passivo-malattie cardiovascolari sono ora complete anche con gli ultimissimi studi del 2005 e con tutti i finanziamenti. In totale si tratta di (72 + 41) = 113 studi base, tutti originali e tutti scaricabili in PDF. Opzionalmente, possono essere scaricati tutti assieme tramite due file Zip. Anche le due pagine indice sono scaricabili come PDF con tutti i link attivi. Ringraziamo sentitamente i ricercatori di FORCES International e gli epidemiologi del Comitato Scientifico Internazionale, che hanno lavorato sodo per intere settimane per portarci questa importante documentazione.

Su 113 studi, quelli pagati dall'industria del tabacco ammontano a quattro (anche se in realtà sono tre, come si vedrà dalle pagine interne). Questo dimostra in modo conclusivo che il Ministro della Salute Sirchia ha mentito agli italiani. Alternativamente, egli dimostra la sua incompetenza in materia. In ogni caso la sua condotta di silenzio di fronte a questa schiacciante evidenza (già annunciata da oltre dieci giorni da "Il Giornale", in prima pagina) sulle sue dichiarazioni dimostra grande arroganza e la prepotenza di sostenere un divieto che è basato su una farsa epidemiologica che non solo produce dati senza significato, ma addirittura è falsamente rappresentata come se i dati avessero un valido significato scientifico!

Il silenzio di Sirchia dimostra anche la completa adesione del Ministero della Salute italiano alla vergognosa strategia antifumo internazionale, che impone il totale rifiuto di discutere la verità scientifica con coloro che denunciano la falsa informazione circolata dalle "autorità sanitarie" su questo argomento - identificandoli tutti con l'industria del tabacco! Ma evitare il dibattito pubblico prova solo che si vuole nascondere la verità con la strafottenza e con l’uso dello Stato. Tale problema di integrità istituzionale dovrebbe preoccupare seriamente gli italiani – anche se sono rassegnati all’ingerenza statale e anche se detestano il fumo – perché l’uso del falso e della scienza rottame sta andando ben oltre il fumo ed è sconfinato nel cibo e nell’alcol, e non si fermerà nemmeno lì. A meno che agli italiani non piaccia essere governati da faziosi e noncuranti, è necessario che i cittadini chiedano al loro Ministro giustificazione delle sue affermazioni su quello che dicono gli studi e sui loro finanziamenti.

Una cosa la promettiamo: ignorarci non ci farà andar via né ci farà stancare, perché un numero significativo di italiani ha deciso di non farsi prendere più per il naso, e questo numero sta crescendo – e noi con esso - in barba agli attivisti antifumo.

ACCEDI ALLA LISTA STUDI COMPLETA


IL GIUSTO APPROCCIO

25 Febbraio - Un bel sacco di botte ai salutisti non fa mai male - Ogni persona informata e intelligente sa che l'accordo di Kjoto avrà un impatto nullo sul clima ma uno immenso sull'economia dei Paesi stupidi abbastanza da averlo sottoscritto, tra i quali il nostro. Perché il clima cambi è ancora lungi dall'essere capito scientificamente, visto che i cambi climatici sono sempre esistiti di gran lunga prima dell'umanità. Ma non secondo la scienza rottame degli ambientalisti - una spazzatura scientifica che può degnamente competere con quella usata per il fumo passivo. Gli ambientalisti sono certi (perché lo dicono loro) che l'umanità sia responsabile del riscaldamento globale che solo 40 anni fa era congelamento globale.

Naturalmente non è solo una questione di opinioni per gli ambientalisti (che di solito sono anche fanatici antifumo): si tratta di militanza. Con la prepotenza e la scienza rottame si fa tutto, oggigiorno - finché come opposizione si trova della gente senza fegato. Finalmente i fanatici hanno trovato pane per i loro denti a Londra. Per celebrare la triste implementazione di questo ennesimo accordo idiota, gli attivisti di Greenpeace hanno invaso l'International Petroleum Exchange durante l'ora di pranzo per disturbarne l'attività con urla, schiamazzi e assortite intimidazioni. Scopiazzando le truffe sul fumo, essi avevano cartelli con scritto "Il cambio del clima uccide". Ma il personale dell'IPE ha fatto ciò che i fumatori, in Italia e nel mondo, avrebbero dovuto fare da molto tempo, e ha dato loro una sonora scarica di legnate. Arrivati altri rinforzi dei fanatici, il locale si è trasformato in una vera rissa da Far West, con pesanti classificatori lanciati dall'alto sulla testa degli invasori, mandandone due all'ospedale.

Non si dovrebbe mai inneggiare alla violenza, ma questa volta bisogna proprio dirlo: ben fatto, IPE - perché alla violenza di questi fanatici della salute bisogna rispondere a tono e con gli stessi mezzi - altro che tolleranza e cortesia! Ora è il turno dei fumatori di darsi una scrollata.


EDITORIALE - Gian Turci

25 Febbraio - Le nostre connessioni con l'industria del tabacco: due franche parole come sempre - In questo articolo il nostro presidente finalmente "svela" le nostre connessioni con l'industria del tabacco. Certi che  i lettori (e specialmente le gang antifumo) si affretteranno a muovere il loro indice sul mouse per cliccare sul collegamento, non vogliamo rovinarvi il gusto della scoperta con i nostri commenti. Buona lettura.


L'ANGOLO DEL MEDICO

25 Febbraio - Sesso e sigaretta - Un giovane fumatore scrive che, sentita la propaganda antifumo e l'ultimo studio (senza significato) messo in circolazione, si preoccupa della sua sessualità. Diventerà impotente?... Il dott. Gagliano risponde.

25 Febbraio - Lettera a Libero - Gagliano ci passa questa lettera spedita al quotidiano "Libero" circa un lettore che impreca contro i genitori che fumano in presenza dei loro bambini, e che afferma (che altro?...) che il fumo passivo fa loro male. Gagliano sottolinea  l'assurdità di tali affermazioni non con scienza rottame ma con fatti reali.


DIBATTITO

25 Febbraio - Segnaliamo ai nostri lettori il sito Partecipasalute che - finora eccezione che conferma la regola - pubblica un dialogo con l'opposizione sebbene schierandosi apertamente con il proibizionismo. In verità bisogna anche dire che il sito è critico delle "terapie" farmaceutiche, preferendo quelle "psicologiche". Il sito, menzionando FORCES, naturalmente nega la schiacciante evidenza epidemiologica sui non-esistenti pericoli del fumo passivo semplicemente affermando "con buona pace della montagna di studi che attestano esattamente il contrario" - l'attestazione in questo caso essendo il riempimento di questionari (ma forse questa gente non lo sa) ed un'elevazione di rischio (se c'è) scartata dalle più alte autorità epidemiologiche del mondo. Come scrive il nostro presidente: "Cristo aveva proprio ragione quando diceva che non c’è più cieco di chi non vuol vedere".

Che poi il fumo abbia bisogno di "terapia" senza essere una malattia; che esso non sia nemmeno una cattiva abitudine - se non grazie ad un'assurda propaganda - beh, a una base filosofica così profonda non ci si vuole proprio arrivare. Ad ogni modo, spazio è stato dato al ns. presidente e al dottore di FORCES Elio Gagliano il che, in clima di dittatura salutista, è veramente straordinario.


PIROFOBIA

25 Febbraio - Pesaro: caminetti proibiti! - Vietato circolare in auto. Vietato fumare. Vietato accendere i caminetti. "Vieta! Vieta! Vieta!" sembra essere il grido di guerra - bava alla bocca - dell'isterismo sociale più totale. Ecco che il comune di Pesaro vieta l'uso di caminetti e di falò agricoli, perché ostacolano il "piano della qualità dell'aria" che se la prende con le polveri sottili. Su tali polveri, oggetto di accesa polemica in tutto il mondo sulla loro dannosità, si è deciso unilateralmente che sono mortali - e chi non è d'accordo, peste lo colga: può scegliere tra essere un idiota oppure un venduto a qualche interesse industriale. Questa è l'accusa rivolta persino a Bush  che, usando un po' di buon senso, ha messo un freno alla scienza rottame, le paranoie create dalla quale stanno severamente danneggiando l'economia degli Stati Uniti. L'aria assolutamente cristallina (che non è mai esistita in alcun centro abitato dall'epoca preistorica) sembra essere l'unico livello di inquinamento al quale questi fanatici sono disposti a fermarsi. Distruggere l'economia, le libertà? No problem! Non esistono prove? No problem nemmeno, basta dire che ci sono e chiamare "bastardi" tutti quelli che chiedono di procurarle. Ecco i risultati della "tolleranza zero", l'unica cura per la quale è la tolleranza zero.

25 Febbraio - I PM10 sono al 50% naturali - Il Centro Nazionale Ricerche tranquillizza la gente sulle polveri sottili, che per il 50% sono naturali, incluse parti di insetti morti. Il che dovrebbe insegnare a certi idioti che prima si esamina bene il problema e poi, se il pericolo esiste davvero e se necessario, si lanciano allarmi e si fanno divieti. Ma la tolleranza zero non si discute: forse il CNR e Madre Natura avranno preso soldi dalla Philip Morris o dall'industria del petrolio.

In altre notizie sull'argomento leggiamo una dichiarazione del sindaco di Roma Veltroni sui dati di uno studio dei PM10: "È un anno e mezzo che aspettiamo di avere

dalla Regione il rapporto sulle polveri per capire la loro composizione. Il rapporto non lo abbiamo avuto. Aspettiamo che finalmente ci arrivi e lo esamineremo e valuteremo. Non possiamo prendere decisioni sulla salute dei cittadini senza avere dati certi". Forse Veltroni dovrebbe spiegare questo concetto base a Sirchia per quanto riguarda la legge antifumo, perché non sembra proprio che il Ministro l'abbia mai capito né sentito. I dati sul fumo passivo sono di gran lunga più incerti che quelli sulle polveri PM10 - il che è tutto dire.
25 Febbraio - Nuove segnalazioni - Nuove segnalazioni dei lettori per Pordenone, Biella, Bologna e Firenze. Sempre grazie per la vostra collaborazione. Scrivete a:

fumapure@forcesitaly.org
 


IL CANCRO DEL SALUTISMO

25 Febbraio - Gradisce una sigaretta oppure un impiego? - In un aggiornamento precedente avevamo già riportato di una ditta americana che aveva licenziato quattro impiegati perché fumavano - non in ufficio, e nemmeno sul lavoro: a casa loro. La notizia sta facendo grande scalpore negli Stati Uniti specialmente per la ragione dei licenziamenti: il datore di lavoro (Wayco) afferma che i costi sanitari degli impiegati fumatori sono più alti di quelli dei non fumatori. La MSNBC riporta che già oltre 6.000 datori di lavoro negli USA rifiutano di assumere impiegati che fumano. Come sanno che gli impiegati fumano? Imponendo loro di sottoporsi ad analisi delle urine, che poi sono ripetute "a sorpresa" durante l'impiego; gli impiegati che hanno dignità sufficiente a non sottomettersi all'esame vengono licenziati. La ragione del più alto costo sono le compagnie di assicurazione che fanno pagare di più per l'impiegato che fuma. Ma le compagnie di assicurazione di basano sulla falsificata scienza rottame statistica, che "attribuisce" le malattie dei fumatori al fumo, e le stesse malattie dei non fumatori a qualcos'altro. Approfittando della demonizzazione quindi, le compagnie di assicurazione aumentano i loro profitti; conseguentemente le ditte che sono clienti di tali compagnie rifiutano di assumere fumatori per pagare di meno.

Anche la storia dei "costi sociali" - come del resto la stragrande maggioranza di ciò che concerne il fumo - è una truffa statistica con la seguente sequenza politica:

attribuzione aleatoria delle malattia X al fumo >> computazione dei costi sanitari di quella malattia >> attribuzione di tali costi al fumatore >> proiezione propagandistica che tali costi non esisterebbero se non si fumasse >> ignorare le entrate che vengono dalle tasse sulle sigarette e dell'industria che le produce (alternativamente: far vedere che tali reali entrate sono minori delle ipotetiche spese sanitarie) >> aumentare le campagne di odio contro i fumatori >> fare propaganda ai farmaceutici nei posti di lavoro (propaganda spesso finanziata con fondi pubblici) >> non assumere/licenziare i fumatori che hanno carattere e non smettono di fumare >> fumatori conigli con cervello lavato vanno in farmacia a drogarsi con i prodotti di cessazione per trovare un posto di lavoro.

Il successo di questo programma a delinquere sarà poi confermato dai risultati statistici, perché gli stessi che hanno "attribuito" le malattie al fumo in primo luogo, avendo controllo totale su tali statistiche, cambieranno l'attribuzione delle malattie malattie a qualcos'altro - di solito il prossimo bersaglio dei marketing farmaceutici e dei mascalzoni della "salute pubblica".

Infatti, questo articolo di di MSNBC si pone una domanda più che lecita: si farà lo stesso con la MacDonald? Anche i grassi "causano costi sociali"; anche chi si beve un bicchiere di vino; chi non fa esercizio fisico; chi non ha un ciclo di sonno regolare, per non parlare di chi scia e di chi va in moto. Con questa formula, il controllo TOTALE della società sarà in mano ad un manipolo di mascalzoni armati di computer statistici che pilotano la salute pubblica in ogni nazione; essi rappresenteranno gli interessi delle compagnie di assicurazioni, di quelle farmaceutiche, o di qualsiasi altra entità che paghi bene.

La realtà, naturalmente, è l'opposto: il fumatore costa meno alla società del non fumatore. Proprio sulla base degli stessi dati antifumo, infatti, egli paga più tasse, produce lo stesso (o di più) vive di meno e quindi consuma meno pensioni; inoltre, se fosse vero che i fumatori muoiono di cancro polmonare come le mosche, sarebbe comunque indiscutibile che, essendo tale cancro una malattia "veloce", i costi sanitari per il fumatore sono minori - mentre quelli dei non fumatori, che tendono ad avere malattie a lunga decorrenza come Parkinson e Alzeimer, sono il vero "cancro economico" della società. Promuovere una società "smoke-free" significa quindi - ancora secondo gli stessi dati antifumo - promuovere una società che ha preso il direttissimo per la bancarotta sanitaria e pensionistica!

Ciò che sta succedendo in America, quindi, deve servire di lezione a quei sindacati nostrani che sono così entusiasti delle truffe antifumo e sostengono le campagne per smettere di fumare. Vediamo che tali truffe inevitabilmente conducono:

  • Alla bancarotta delle pensioni, che sono un bastione santo dei sindacati.
  • Alla bancarotta delle mutue,  che sono un bastione santo dei sindacati.
  • Alla minaccia della sicurezza del posto di lavoro, che è un bastione santo dei sindacati.
  • Alla discriminazione nei processi di assunzione e di licenziamento, che è fumo negli occhi dei sindacati.
  • Al controllo assoluto delle politiche lavorative, che è fumo negli occhi dei sindacati.

Ripetere la ricetta sopra per cibo ed alcol, e si può vedere come, anche da un punto di vista di sinistra, sia essenziale debellare le truffe statistiche promosse dalla "salute pubblica" che è pilotata dalle gang farmaceutiche, e come sia anche necessario sfidare scientificamente e politicamente truffatori (siano essi in camice bianco o no) che affermano senza una base solida che il fumo provoca oltre cento malattie. Svegliatevi anche voi, cari sinistroidi, perché i farmaceutici e i loro accoliti nei ministeri della "salute" vi stanno facendo fessi con la falsa rappresentazione del prodotto; non è questo uno dei diavoli del capitalismo?...


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