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MILIARDI
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Lo stato ha già ingozzato

MILIONI (si, l'ultima cifra rappresenta milioni di lire in tempo reale!) in sole tasse dirette che i non fumatori NON HANNO CONTRIBUITO.
Il diritto di fumare in pubblico noi ce lo compriamo!

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Droga

IL PESO [ANCHE ECONOMICO] DELLE POLITICHE PROIBIZIONISTE - 25 Ottobre - L'assurdità della guerra contro la droga, l'ostinazione e l'ottusaggine del proibizionismo, e gli immensi danni economici e sociali derivanti dalla fede nella repressione e nel controllo dell'individuo sono l'oggetto di questo articolo di Dave Kopel e Mike Krause, tradotto da Carlo Stagnaro. La liberalizzazione della droga -- di tutte le droghe -- non è più una questione di opinioni, ma di necessità."Negli ultimi cinque anni, la Guardia costiera ha requisito più di 250 tonnellate di cocaina per un valore di oltre 17 miliardi di dollari", dice Kopel, che più avanti aggiunge: "Nel 1997, la Guardia costiera sostenne di aver sequestrato il 16% della cocaina in arrivo. Il Programma nazionale di controllo della droga prevede una riduzione dei rifornimenti di cocaina del 25% entro il 2001 e del 50% entro il 2007 - ma questo è qualcosa di simile a un piano economico quinquennale sovietico, che prometteva di raddoppiare la produzione di acciaio e di triplicare il raccolto del grano." Come per il fumo, i programmi proibizionisti non funzionano; l' "educazione" antidroga nelle scuole, come quella antifumo, è stata un fallimento abissale, che è risultato solo in un incremento dei giovani drogati o fumatori ma, negli USA come altrove, ha permesso l'enorme sviluppo di un'industria parassita di repressione e di falsificazione statistica e scientifica che, senza principii morali, non può offrire soluzioni -- se non l'ingrandimento di se stessa.

Maledetti ciccioni parassiti sociali

Maledetti ciccioni parassiti socialiPEGGIO DEL FUMO, DELL'ALCOL E DELLA POVERTÀ  - 25 Ottobre - L'escalation della nuova campagna farmaceutica contro i ciccioni cresce in funzione geometrica. È facile prevedere che le campagne di umiliazione e di disprezzo contro gli obesi saranno peggiori di quelle contro i fumatori perché, in molti Paesi, esistono più degli uni che degli altri. Inoltre, mentre il fumatore si può "nascondere", il ciccione è un ben visibile portatore della sua "incontinenza", ed un più facile bersaglio. 

Ecco un articolo su un nuovo "studio" che afferma: "L'obesità è associata con una maggiore quantità di malattie, e con peggiori condizioni di salute fisica, di quanto lo sia una vita di fumo, alcol e povertà". Lo studio fornisce anche nuove "valutazioni", che fanno vedere che tre americani su cinque sono o sovrappeso (36% della popolazione), o obesi (23%). Naturalmente, non c'è menzione del fatto che nel 1997 il rapporto tra altezza e peso sia stato alterato per creare un'altra epidemia statistica; né si dice che il modello usato per le attribuzioni delle malattie è simile a quello usato per il fumo, vale a dire l'attribuzione arbitraria di malattie multifattoriali al sovrappeso. Le stesse malattie dei ciccioni (esempio: malattie cardiovascolari), sono attribuite anche al fumo se i ciccioni sono fumatori; e anche all'alcol se sono bevitori. Come i morti statistici muoiono molte volte, lo stesso si applica alle malattie. Se si sommano tutti i malati per le varie "cause", infatti, si arriva spesso ad un numero che eccede la popolazione del Paese campione.

E chi ha finanziato questo nuovo "studio"? Ma la Robert Wood Johnson Foundation, naturalmente; la RWJF è il braccio "filantropico" della Johnson & Johnson, che finanzia gli studi "epidemiologici" come preludio al marketing. La RWJF ha investito 2.000 miliadi in cinque anni nei soli USA per finanziare le attività degli antifumo, la loro propaganda disinformativa, e la scienza corrotta su cui essi si basano. Con nuovi studi sull'obesità, e con l'Organizzazione Mondiale della Sanità già attivata sull'argomento, è chiaro che nuovi investimenti sono in corso per nuovi e generosi orizzonti di marketing.

Gli effetti del proibizionismo

VENITE, VENITE IN CALIFORNIA! - 25 Ottobre - Il sindaco di San Francisco Willie Brown, tramite i media, ha invitato i turisti a ripopolare la città con le loro visite durante il rendiconto annuale sullo stato del Comune. L'economia della città è andata a rotoli da quando è stato adottato il divieto di fumare nel 1998. Venti percento dei lavoratori dei ristoranti sono stati licenziati per mancanza di lavoro, per via delle centinaia di ristoranti e bar che hanno dovuto chiudere perché i fumatori rifiutano di andare dove il loro diritto è negato. Lo stesso si applica ai turisti, che non visitano una città e uno stato dove talvolta non si può nemmeno fumare per le strade. Negli ultimi tre anni, San Francisco ha accumulato un deficit di 100 milioni di dollari, come del resto molte altre città californiane. La frode del fumo passivo, e il bigottismo che l'ha generata, sta constando parecchio alla California. Per documentazione  sul devastante impatto economico del divieto dovunque esso sia stato applicato, clicca qui. I fumatori di tutto il mondo stanno adottando un nuovo slogan, che è anche - finalmente - un nuovo comportamento: VIETATO FUMARE, VIETATO COMPRARE. Quando si boicottano le attività che espogono il cartello Vietato Fumare, le ginocchia del proibizionismo si piegano facilmente. Non si può rispettare o sostenere coloro che non ci rispettano.

BUON COMPLEANNO! - L'ex-Rolling Stone Bill Wyman compie 65 anni - 25 Ottobre - Nonostante la vita eccessiva tipica dei "rock star", il bassista dell'eterno complesso inglese ha proprio un bell'aspetto per essere un anziano. Senza sprecare tempo con ossessioni salutiste Wyman dice: "Fumo, mangio un sacco di carne rossa, nonché chili di sale e di zucchero". Alla faccia degli isterismi. La vita va goduta fin che c'è. "Good on ya, boy".

La scienza rottame antifumo della settimana

Il fiume di milardi farmaceutici e di stato che si riversa nelle "fabbriche della paura" antifumo, incessantemente produce nuova scienza rottame. Diamo un'occhiata solo alla produzione più rilevante degli ultimi dieci giorni.

GAS ESILARANTE POTREBBE AIUTARE I FUMATORI A SMETTERE  - 25 Ottobre - "Una dose di gas esilarante somministrata il giorno in cui si vuol smettere di fumare potrebbe aiutare i fumatori ad abbandonare il fumo", afferma il dottor Jesse H. Haven dell'Anchor Health Center di Naples, Florida, che ha appena presentato la sua "scoperta" all'annuale congresso dell'American Academy of Family Physicians. L'unica cosa esilarante qui è che ci si aspetta che scienza rottame del genere sia presa seriamente. Dov'è il trucco? Eccolo: "In generale, gli investigatori hanno visto che si è verificata una riduzione dell' 85% del numero delle sigarette fumate nei tre giorni seguenti la somministrazione del gas". Ma quelli che vogliono smettere di fumare già riducono il numero delle sigarette perché ci provano - specialmente nei tre giorni seguenti la triste decisione - e il gas, guarda un po', è somministrato proprio il giorno in cui smettono! Quindi, se la sua volontà è determinata abbastanza, il fumatore smetterà comunque del tutto, usando l'autoillusione di sentirsi "così tanto meglio..." - chissà, magari attribuirà il novello benessere al gas esilarante! Se la fase critica dell'autoillusione sarà invece superata, ecco che qualcosa mancherà dalla sua vita - qualcosa cui non vuole rinunciare: la gratificazione di fumare, e così il gas esilarante non avrà funzionato...

GLI ANTIDEPRESSIVI POSSONO RIDURRE IL RISCHIO DI ATTACCO CARDIACO DEI FUMATORI  - 25 Ottobre -  Per puntellare la traballante reputazione dello Zyban, la pillola antifumo, dovuta all'ondata di morti e di effetti collaterali negativi, ecco che Big Farma rinforza il concetto che gli antidepressivi (lo Zyban è un antidepressivo) riducono il rischio di attacchi cardiaci. Tali attacchi hanno centinaia di co-fattori, ed è impossibile quantificare in alcun attendibile modo e maniera quanto e se il fumo sia stato un contribuente. Il nuovo candidato per l'intossicazione del vostro fisico e del vostro comportamento questa volta è nientemeno che il Prozac, almeno secondo questo nuovo "studio" che, naturalmente, è costellato dalle solite decine di "potrebbe", "sembra", "dovrebbe" e così via, ma che certa stampa internazionale presenta come una probabile speranza per "curare" l'inesistente malattia del secolo: il "tabagismo". Le marionette di Big Farma e i loro servi mediatici hanno dimenticato cos'è la vergogna molto tempo fa' - circa al tempo del ricevimento del loro primo grasso assegno farmaceutico per il quale, chiaramente, non si sente il bisogno di promuovere alcuna terapia.

IL FUMO TI ROMPE LE OSSA!  - 25 Ottobre - Rilassatevi, accendetevene una, versatevi un drink, e leggete (ma non fatevi andare il drink di traverso dalle risate): dopo la calvizie e la cecità "causate" dal fumo, ecco qualcosa che neppure la Lega Italiana contro i Tumori ha avuto (a tutt'oggi), ancora la faccia di affermare in Italia. "Hai bisogno di ulteriori ragioni per smettere di fumare? Che ne pensi di ossa deboli e di persistenti mal di testa? Se i rischi per il tuo sistema cardiovascolare, e lo spettro del cancro, non sono sufficiente ispirazione, l'evidenza ora mostra che il fumo ha effetti negativi sul tuo scheletro". Seguono statistiche rottame con adeguate cifre impressionanti e nuove associazioni di malattie; quindi, ecco l'immancabile finale: "… Non c'è dubbio che smettere di fumare è l'unica cosa da fare. Se tu o qualcuno che ami fuma … è probabile che abbiate già provato a smettere. Ma prima di arrendervi del tutto, e dire che non ce la fate, provate ancora una volta. Oggi esistono nuovi farmaci e terapie che metteranno fina ai tuoi tentativi. Chiedi aiuto al tuo medico, o leggi WebMD's Smoking Cessation Center oggi stesso".

Quindi, attenzione: aspettiamoci presto che anche le spese per curare gambe rotte e deformazioni ossee siano aggiunte alla truffa dei "costi sociali" del fumo, e che diventino parte delle prove "incontrovertibili" dei mali causati dal fumo! Quando vedremo la scritta sui pacchetti di sigarette: "Il fumo vi rompe le ossa"? Coloro che sono interessati a seria documentazione su quest'ultima bufala possono cliccare qui per bibliografia scientifica su fumo e osteoporosi, che dimostra la mancanza di connessione tra fumo e malattie dello scheletro. E per finire...

GRANDE RISCHIO, PICCOLO RISCHIO… OOPS! - 25 Ottobre - In barba ad ogni mancanza di prove, l'anno scorso il National Toxicology Program americano ha aggiunto il fumo passivo alla lista dei cancerogeni, anche se una precedente sentenza della corte federale americana ha ordinato alla Environmental Protection Agency di rimuovere il fumo ambientale dalla lista dei cancerogeni perché i cosiddeti "pericoli" sono basati su una frode scientifica. Quest'anno è invece il turno degli estrogeni, in tutta fedeltà alla filosofia che tutto-provoca-il-cancro. In un incontro della North American Menopause Society, il dottor Frederick si è attirato l'ira dell'udienza quando ha affermato che il rischio di cancro da estrogeni poteva compararsi a quello da fumo passivo. Subito, diversi dottori hanno protestato dicendo che, mentre il tabacco non porta alcun beneficio agli esseri umani (non secondo la scienza seria; comunque, qui si parla di politically correct, non di scienza); gli estrogeni, invece, si. Confuso dalle reazioni, in un tentativo di placare l'irata folla salutista, al dottor Frederick è scappata la verità; cercando di riassicurare i colleghi che non intendeva implicare che il tabacco e gli estrogeni fossero comparabili, ha concluso: "…Volevo soltanto dire che i rischi di cancro associati col fumo passivo sono veramente lievi, proprio come quelli associati agli estrogeni!" - Oops…!  Certo, questa "papera" è un duro colpo alla carriera del Dr. Frederick che, sebbene involontariamente, ha contestato il Libretto Bianco di PharmaCeung.

Nuova rubrica

EVENTI QUA' E LA' - 25 Ottobre - Siamo lieti di presentare una nuova rubrica, che risiede ora nella barra di navigazione di destra. Questa rubrica intende tenere informati i lettori su eventi culturali, spettacoli, mostre, convegni, ed altre attività politiche o educative. Invitiamo i lettori ad inviarci gli annunci, possibilmente già formattati per pubblicazione, almeno dieci giorni prima dell'evento. Cliccate sul titolo per il primo!

Vittorio Messori sul salutismo

18 Ottobre - In uno dei prossimi numeri di Specchio, il settimanale allegato a La Stampa, (forse già in quello di sabato prossimo), apparirà un'intervista a Vittorio Messori in cui, tra l'altro, si parla degli isterismi salutisti ed ecologisti, tra cui la bufala del "fumo passivo". Non mancate di acquistare Specchio per leggere l'intera intervista! 

Domanda: Il cardinale Giacomo Biffi sostiene che la società attuale ha finito col credere a tutto, persino ai miracoli. Cosa ne pensa ?

Risposta: ' Per la precisione, l'arcivescovo di Bologna afferma che, come dimostra l'esperienza di tutti i secoli, quando si abbandona la fede cristiana non si trova la ragione ma si finisce nella superstizione. E, nel solco del pensiero di Chesterton, constata che il guaio dell'uomo d'oggi non è il non credere in nulla; è, al contrario, il credere a tutto. In effetti, la dabbenaggine dell'uomo medio d'oggi, che si reputa "adulto e critico", è stupefacente: non penso solo al boom di guru, santoni, astrologi e fauna varia. Non penso solo al ciarpame da new-age o ai miti e leggende da "popolo di Seattle". Penso anche alla facilità con cui vengono accolte le isterie dell'ecologismo e del salutismo : buchi nell'ozono, effetti serra, elettrosmog, fumo passivo e altri fantasmi probabilmente inesistenti (come denunciano, invano , gli scienziati seri) vengono accettati con fede cieca, come un tempo streghe, untori, incantesimi. E si "combatte" per simili cause improbabili con l'ardore di crociati, con l'intolleranza di chi è portatore di una verità religiosa '.

Propaganda & truffe antifumo

MEMBRO DI FORCES INTERNATIONAL SMASCHERA ENNESIMA FALSIFICAZIONE DEL CARTELLO ANTIFUMO - 18 Ottobre - Il Prof. Richard Daynard è ben noto negli ambienti antifumo americani. Egli lavora alla scuola di legge della Northeastern University. Nel Gennaio del 2000 il British Medical Journal pubblicò un'analisi sulle cause legali contro il tabacco scritta da Daynard. Alla fine del testo c'era questa dichiarazione: "conflitti d'interesse: nessuno". Con tale nota, Dynard ed il suo gruppo affermavano che non avevano altro interesse, se non quello informativo, nelle cause contro il tabacco.

Martha Perske, ricercatrice associata del gruppo FORCES, sapeva che non era così. Iniziando un'intensa corrispondenza con il BMJ, ed una cooperazione con un altro gruppo contro la corruzione antifumo, la Perske ha avuto successo nel portare la verità a galla. Daynard, in realtà, è un attivista ben pagato per istigare cause legali e disseminare disinformazione sul tabacco. Per esempio, alcuni anni fa egli ricevette 1,1 milioni di dollari dal National Cancer Institute per trovare modi di far causa all'industria del tabacco. Oggi, in un vergognoso sfoggio di avidità, Daynard esige milioni di dollari da uno studio legale come parte del bottino derivante dallo storico accordo a pistola puntata tra le multinazionali del tabacco e procuratori degli stati americani. I soldi dell'industria farmaceutica, naturalmente, non possono mancare laddove esiste attività antifumo. Daynard ha anche intascato centinaia di migliaia di dollari dalla Robert Wood Johnson Foundation (Johnson & Johnson) per propaganda e istigazione; è anche stato pagato dalla J&J per partecipare al Comitato sul Tabacco e Pubblica Sanità (Advisory Committee on Tobacco Policy and Public Health) dell'antifumo Dr. Everett Koop, l'ex Surgeon General americano (amministrazione Regan), che è ora sotto pesante investigazione per frode azionaria aggravata (clicca qui per documento in pdf) perpetrata dalla sua compagnia DrKoop.com, che promuove prodotti farmaceutici di cessazione del fumo. Sebbene non un ingegnere, Daynard è parte della American Society of Heating, Refrigerating and Air Conditioning Engineers; la sua funzione (non ufficiale) è quella di prevenire l'applicazione di sistemi di circolazione d'aria come alternativa al divieto di fumare. Tra altre attività, Daynard è anche un consulente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che è partner ufficiale dell'industria farmaceutica. FORCES ha un lungo dossier su questo individuo, che ha lo stomaco di dichiarare: "nessun conflitto d'interesse". Finalmente, grazie allo sforzo della nostra organizzazione e dopo quasi due anni, il BMJ ha pubblicato un'errata corrige.

Sarebbe interessante, anche in Italia, investigare sui conflitti di interesse con l'industria farmaceutica. Con un'inchiesta onesta si scoprirebbe inevitabilmente che Big Pharma e antifumo sono un'inseparabile dicotomia. Nella nostra esperienza internazionale, infatti, non abbiamo ancora incontrato un gruppo contro il fumo che non abbia, direttamente o indirettamente, interessi e relazioni con l'industria farmaceutica; e ciò spiega più che chiaramente la ragione di tutte le campagne disinformative.

GSK DIETRO LA CAMPAGNA SU FUMO E DONNE? - 18 Ottobre - Il recente martellamento mediatico sul fumo e donne è dappertutto e inevitabile. Bisogna far credere alle donne che esiste una correlazione tra fumo e cancro al seno, anche se massiccia evidenza scientifica non lo dimostra, o fa vedere addirittura il contrario; bisogna far credere alle donne incinta che se fumano danneggiano il feto, anche se ancor più massiccia evidenza scientifica non dimostra effetti negativi [1], [2], e così via.

Da dove vengono i miliardi necessari per pagare gli spot pubblicitari televisivi? Perché tutto questo improvviso interesse sulla salute della donna? Come un disco rotto, lo ripetiamo ancora una volta: per promuovere i prodotti farmaceutici di cessazione. Siamo ossessionati? Se si, non siamo i soli. Anche il British Medical Journal, in questo recente articolo, si fa la stessa domanda: "È la campagna sul fumo e le donne (SCAPE), con le sue traballanti statistiche e le sue immagini di gemelle [la fumatrice delle quali] è stata abbruttita ed invecchiata elettronicamente, un modo per usare i media per promuovere lo Zyban [pillola antifumo] ed altri prodotti della Glaxo SmithKline?" Per quanto ci riguarda, la domanda del BMJ è solo retorica. Un'occhiata alla massiccia documentazione disponibile offre un'inequivocabile risposta.

L'angolo di Alberto Mingardi

IL RISCHIO DELLA LIBERTA' - 18 Ottobre - Pensiamoci, ricordiamoci del passato prima di cedere alla tentazione del "controllo", prima di abiurare noi stessi giurando che è meglio vivere schiavi che rischiare di morire. Lo disse bene Benjamin Franklin, fra i padri di quel sogno di libertà, la città rilucente sulla collina la chiamava Reagan, che si chiama America. "Coloro che baratterebbero la libertà per una sicurezza temporanea, non si meritano né la libertà né la sicurezza". E noi, ce le meritiamo? (Pubblicato da "Libero", Ottobre 2001)

Aereolinee e diritti dei fumatori

TE LO DIAMO NOI IL "NO SMOKING!" - 18 Ottobre - Pochi giorni fa' la Garuda Airlines indonesiana aveva annunciato, con politicamente corretto orgoglio, che si sarebbe unita alla grande famiglia delle aereolinee che non rispettano i diritti dei fumatori. Siccome nei voli no smoking l'aria è cambiata molte volte di meno e ricircolata assai più spesso, la Garuda pregustava un forte incremento di profitti derivante dal risparmio di carburante usato per il ricambio dell'aria. Dopo soli tre giorni, però, la Garuda è tornata a rispettare i diritti dei fumatori. Come mai? Perché i fumatori indonesiani, che sembrano avere ancora una spina dorsale, hanno energicamente protestato ed hanno boicottato l'aereolinea che, di questi tempi e come tutta la sua concorrenza, è in difficoltà finanziarie. Dimostrazione ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che quando i fumatori decidono di usare il loro potere economico, non c'è fascismo antifumo che tenga. Congratulazioni ai fumatori indonesiani, e grazie (a pistola puntata) alla Garuda Airlines per esser tornata a rispettare i nostri diritti e la nostra salute; con la circolazione d'aria necessaria sui voli smoking, infatti, si ha assai meno rischio di contrarre malattie come la tubercolosi, perché l'aria è veramente pulita - non come negli aerei non smoking che, grazie agli antifumo, sono diventati dei veri cessi virali e batteriologici.

Violenza e abusi contro i fumatori

TELECAMERE-SPIA NELLE SCUOLE DI ALBANY: ANTITERRORISMO? NO, ANTIFUMO! - 15 Ottobre -  L'enorme incremento della gioventù fumatrice che si è avuto in America negli ultimi 10 anni (da quando, cioè, si è messa in moto la campagna di propaganda/disinformazione antifumo) non è certo d'insegnamento al cartello salutista americano e internazionale; anzi, istigando i giovani a fumare dando loro il messaggio opposto, il cartello assicura la propria esistenza, perché il fiume di miliardi pubblici e farmaceutici continua ad affluire nelle sue tasche. I metodi repressivi si intensificano ogni giorno. Ecco l'ultimo esempio di repressione, ed invasione della privacy, che è un'altra libertà in pericolo d'estinzione grazie alle brigate SS (Salute & Sicurezza): ad Albany (New York), telecamere spia sono state installate in un liceo per scoprire gli studenti che fumano; l'ondata di sospensioni che ne è seguita ha causato non solo l'irritazione dei genitori, ma anche la protesta dell'American Civil Liberty Union, cui speriamo faccia seguito una causa legale. In Italia ci possiamo aspettare che, a seguito della "educazione" antifumo nelle scuole, si presto arrivi a simili misure anche se, al momento e come al solito, nessuno crede che nel Bel Paese si arrivi a tali estremi. Ed è proprio questo ciò su cui gli antifumo contano. Coloro che non credono, infatti, non vedono il bisogno di prendere alcuna azione difensiva, e permettono quindi il consolidamento di una struttura che sarà veicolo non solo della negazione del diritto di fumare, ma anche di altri diritti che saranno dichiarati "poco salutari".

Scienza rottame

I PERICOLI SANITARI DEI CASINÒ - 15 Ottobre -  Bisogna dar credito al dottor Howard Shaffer, un professore di medicina alla Harvard Medical School, per aver trovato ancora un altro modo per viaggiare in prima classe a Las Vegas alla faccia del pubblico ossessionato dalla propria salute. Arrivato sul posto, il buon dottore da' letture sui pericoli sanitari di posti peccaminosi come i casinò, e le conseguenze per coloro che ne sono impiegati. Affermando con grande certezza che i lavoratori dei casinò sono ad "alto rischio" di sviluppare dipendenza dal gioco d'azzardo (che è, naturalmente, collegata con l'inclinazione a fumare, a bere, alla mancanza di socialità, e ad agire in modo scorretto), e definendo tali comportamenti "disordini", il Prof Shaffer ha stabilito un nuovo record di vergogna per la scienza rottame. "Non è ancora sicuro quale dei quattro disordini - gioco d'azzardo, alcolismo, fumo o depressione -- sia il catalizzatore e quali gli effetti" afferma Shaffer, che sostiene anche che il problema si fa ancora più severo tra gli impiegati delle sale da gioco. Dopo aver ampiamente fatto fesso il pubblico della Global Gambling Expo con un'impressionante numero di cifre, causalità, associazioni statistiche e percentuali, Shaffer ha concluso in modo classico: più denaro è necessario per continuare la ricerca sul gioco d'azzardo, ennesimo attentato alla nostra salute, e quindi alla nostra immortalità.