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Gli opinionisti -
ALBERTO
MINGARDI 25
Settembre -
Siamo
grassi. Ma la dieta di Stato non la digeriamo
- Nuovo articolo di Alberto Mingardi
pubblicato da La Provincia di Como il 22 scorso. In esso, vediamo come i
mass media di regime, sulla scia delle truffe sul fumo ed il conseguente proibizionismo, presentino ora la
"dieta
di Stato"
creata da
gente come Sirchia, che
implicano che la proprietà del nostro corpo in realtà
appartiene allo Stato, che stabilisce ciò che è "per il tuo bene"
con l'arroganza tipica di passati regimi. Le tentazioni del
totalitarismo - come quelle del diavolo - assumono sempre volti
nuovi, per saggiare e minacciare il nostro attaccamento
all'autodeterminazione e alla libertà personale. Scrive Mingardi: "Ogni volta che il ministro Sirchia sfodera una delle
sue scintillanti intuizioni, che varranno alla Casa delle Libertà,
alle prossime elezioni, il meritatissimo soprannome di Casa dei
Divieti, sono preso soprattutto da un immenso senso di tristezza".
Come si può non essere d'accordo?...
CONTRIBUTI DEI LETTORI
25
Settembre -
Storia di uno scandalo
- La lettrice Sponga ci manda un
interessante articolo, che le sue stesse parole
descrivono al meglio: "E' una vicenda che ho seguito durante
l'estate attraverso il British Medical Journal, e che dimostra come
i rischi per la salute (e la vita) dei nostri ragazzi derivino
proprio da quelle istituzioni che spendono tanti soldi per
promuoverla. Ma si sa, l'importante è che non fumino!" Si parla
tanto delle multinazionali del tabacco che prendono di mira i
bambini (dove? come?); ma quando si tratta di psicofarmaci
somministrati come l'acqua ai bimbi persino nelle scuole (dove si
insegnano i "pericoli" del fumo), la "salute pubblica" si volta
dall'altra parte per non disturbare il marketing delle lobby che la
controllano. Proteggiamo i bimbi da Big Tobacco - così li
possiamo mettere nelle mani di Big Pharma! Chissà, forse drogando
i bambini sarà più facile far creder loro che il fumo uccide... in
tempi come i nostri c'è da aspettarsi di tutto!
L'ANGOLO DI ZIA MARIA 25
Settembre -
Giù le mani dal corpo delle donne
-
Questa settimana Zia Maria esplora una delle fondamenta della follia
salutista contemporanea. Si tratta di una base filosoficamente
importantissima: l'accettazione che malattie, invecchiamento e morte
sono parte della vita. La ben finanziata industria della paura è pompata dai ministeri della "salute" e
amplificata da mass-media "lancia l'allarme" su tutto: dal
fumo al cibo, dall'alcol all'acrilammide. Tutto "causa" malattie. Si
implica senza dirlo che se non ci fosse "tutto" quasi
quasi non ci sarebbe la
morte. Si parla di "cause" e di "prevenzione" di malattie dall'origine ignota (e allora, come si fanno
a prevenirle?). Il termine "prevenzione" è diventato liquido
e onnipresente. Ma la realtà è che questa nostra generazione
di hippy falliti nega l'invecchiamento con patetiche labbra al
collagene e seni al silicone, nonché "terapie" ormonali
(perché anche l'invecchiamento è una "malattia": infatti,
tutto ciò che non piace diventa o una malattia
o un'allergia) - mentre
sulle sigarette c'è scritto che il fumo fa venire le rughe. Fuma, mangia, bevi -
e invecchia felicemente e con grazia, o generazione di hippy
isterici. Perché sei impotente di cambiare le cose. Perché Dio ci ha
fatti nascere per morire, ma anche per godere nel frattempo e pagarne il
prezzo con la sofferenza. Perché senza il dolore non si può
apprezzare né la gioia, né il benessere. E negare ciò che le fasi della vita ci
offrono, è negare la vita stessa in nome della salute.
Benvenuti nell'epoca dei morti viventi. Fumiamoci su.
DELEGALIZZAZIONE/NAZIONALIZZAZIONE DEL TABACCO
25
Settembre -
La fase due della manovra antifumo - L'11
Settembre scorso avevamo descritto il formidabile piano per
rendere illegale la nicotina (tranne quella farmaceutica),
produrre sigarette senza di essa ed integrarle con inalatori e cerottoni nicotinizzati. Complici in questa
Armata Brancaleone: le
gang della "salute pubblica", Philip Morris e Big Pharma. Nel
frattempo negli Stati Uniti è iniziato il nuovo processo del secolo
contro i più grandi produttori di sigarette federale (clicca
qui
e qui ).
Il Master Settlement Agreement del 1998 - la fase uno della
manovra antifumo - che obbligava le multinazionali a pagare 5 miliardi di dollari all'anno agli
stati per costruire autostrade e campi da tennis sulle spalle dei
fumatori, negri
del 21° secolo, non basta più. Ora bisogna rubare il resto.
Un esercito di avvocati di Big Tobacco ha presenziato
all'apertura del processo, che si prevede durerà un anno. Questa è la
fase due della manovra estorsionistica. Naturalmente, si può già
prevedere che l'unica linea di difesa che funzionerebbe veramente,
quella
che dimostra le truffe epidemiologiche sul fumo, non sarà usata
affatto.
Gli interessi in gioco non vogliono far luce sulla
verità scientifica, ma trovare un nuovo arrangiamento: gli uni per
continuare ad esistere, gli altri per continuare a rubare.
Va da se che alla fine del processo o ci sarà una condanna o ci
sarà un accordo di qualche tipo, perché
la truffa sui pericoli del
fumo deve essere mantenuta ad ogni costo, avendo le autorità
mediche nazionali e internazionali messo totalmente in gioco la loro
credibilità politica. Se la verità
venisse a galla ciò significherebbe la caduta di migliaia approfittatori, e
forse anche l'incarceramento di qualche "luminare" della "salute
pubblica".
Tutti gli osservatori economici sono d'accordo che, se Big Tobacco perdesse la causa (o
raggiungesse un accordo col governo
federale) ciò potrebbe significare il fallimento delle multinazionali
- anche se la Philip Morris si precipiterebbe a praticare sesso
orale agli antifumo come da sua politica aziendale.
Ma prima che i crociati sorridano, che significherà questo
in realtà? Solo che le corporazioni in bancarotta, secondo
la legge americana, potranno richiedere protezione sotto il Chapter
11, che permetterà loro di smettere di pagare ogni debito (quindi
anche il Master Settlement Agreement) e di continuare con il
"business as usual". Dopotutto la perdita di questa causa potrebbe essere
proprio ciò di cui Big Tobacco ha bisogno, perché le multinazionali
sarebbero liberate da ogni obbligo di pagamento, mentre ai
cani antifumo resterebbe la parte politica - cioè abbaiare che
"hanno messo in ginocchio Big Tobacco", e lanciare un
chiaro avvertimento alle loro prossime vittime come Big Food o Big Alcohol:
o ci pagate quello che vogliamo o vi faremo fare la stessa fine.
A questo punto ecco che scatterebbe la fase tre del
piano, quella descritta l'11
Settembre scorso concernente la
de-legalizzazione della nicotina, che permetterebbe alla Philip
Morris di avere un monopolio di fatto del mercato estinguendo la
concorrenza mentre godrebbe dell'approvazione di Stato e della
protezione della Food and Drug Administration. In breve, Big Tobacco
vende sigarette senza nicotina, Big Pharma vende nicotina
"terapeutica" integrativa, Big State ruba a man salve da tutti e i fumatori diventano cittadini usa-e-getta che si
possono sfruttare mentre li si disprezza e li si isola.
In termini politici, si tratta dunque di istituire un regime di monopolio
in un Paese dove i monopoli sono illegali. In termini
sociali, si tratta di confermare l'apartheid dello stile di vita anziché
della razza. In termini legali, significa aver creato le
strutture e i precedenti per razziare e qualunque
industria sulla base della "salute"; basta solo produrre scienza
rottame e trovare un po' di delinquenti
che recitino le solite formule politiche ai media in cambio di
qualche milione di dollari in sovvenzioni farmaceutiche o statali. In termini
morali, significa la vittoria della truffa altolocata contro una libertà ormai inerme
e che non ha più
nemmeno il coraggio di imbracciare il fucile per
difendere se stessa.
25
Settembre -
California: le tasse in fumo
- Il graduale processo di de-legalizzazione del tabacco porterà un mercato nero senza
precedenti, esattamente come successe per l'alcol in America negli
Anni Venti. Anche se si cercherà di prevenirlo "cambiando
la cultura" e disinformando sul tabacco fin dalle scuole
elementari, fortunatamente il processo avrà difficoltà a passare il vaglio
storico. Lo possiamo vedere già fin d'ora perché il numero dei
giovani fumatori in America non diminuisce nonostante 15 anni di
incessante lavaggio di cervello.
In California i gangster antifumo dicono che le campagne
funzionano (e chiedono più fondi pubblici per
"finire il lavoro"), ma stanno mentendo come al solito. Come, questa volta? Basandosi sulle statistiche di vendite
legali delle sigarette. Ma non c'è solo il contrabbando
dall'estero e le vendite per corrispondenza dalle tribù indiane di

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IL BAZAAR DI
FORCES
Gli articoli della settimana
25
Settembre -
OCCASIONE
ECCEZIONALE FINCHE' DURA LO STOCK
Stanchi di essere spennati dallo Stato che
tartassa le sigarette 5 o 6 volte il loro valore? Stanchi
di vedere che multinazionali come la Philip Morris trattano i loro
clienti come fossero spazzatura dando ragione alla scienza rottame dei
ministeri della "salute" e pure alla
truffa del
fumo passivo? Cominciate a farvi le vostre sigarette a meno di un
quarto del costo per fumarvele dove è vietato!
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GLI AFFARI
DI FORCES
 25
Settembre 2004 -
LA
COSTITUZIONE DI FORCES INTERNATIONAL - FORCES International ha finalmente
una costituzione. Con essa, il Board of Directors Internazionale ha
voluto fissare in iscritto i principi sui quali la
nostra organizzazione si è sempre basata e per cui si è sempre
battuta da quasi un decennio.
Redatta in inglese, essa
non è ancora disponibile in altre lingue. Nel frattempo la offriamo ai nostri lettori, molti dei
quali conoscono comunque l'inglese a sufficienza per leggerne i
contenuti.
Il redigere la Costituzione ufficiale
segna un importante sviluppo di FORCES, e la sua evoluzione da un
originale e dilettantistico gruppo di fumatori "scontenti" a San Francisco nel 1995 a
quella che è oggi - una giovane corrente di pensiero nell'ambito libertario,
una filosofia di vita, una scelta di libertà e di autodeterminazione
ed un rifiuto senza compromessi della corruzione etica e morale della
"salute pubblica" in particolare e dello Stato in generale. FORCES è
uscita dalla sua infanzia ed è andata oltre al solo argomento del
fumo, anche se lo considera sempre come il rompighiaccio per
l'istituzione di strutture per imporre repressione e controllo culturale.
Ma FORCES è più di un'astrazione
intellettuale. Sempre più scienziati si uniscono a noi in
segreto avvalendosi della nostra protezione (il dissenso sulla
"salute" è oggi punito duramente) per dimostrare con
assoluto rigore
scientifico le truffe
epidemiologiche e la falsa rappresentazione dell'evidenza che è diventata la base di
politiche repressive, tassazioni selvagge
e odio - dirottando miliardi pubblici da bisogni
reali e pressanti.
SCIENZA ROTTAME - Ambientalismo
25
Settembre -
Non esiste livello sicuro di esposizione alla scienza rottame
- Uno dei "grandi" risultati
dell'antifumo è di aver creato cinismo su qualsiasi cosa che concerne
la salute. Tale cinismo si estende all'ambientalismo visto che gli ecologisti, come
gli antifumo, non esitano a valersi di scienza rottame anche peggiore di
quella usata per il fumo per avanzare la loro agenda.
Ecco uno studio sui bambini di Los Angeles che, apparentemente a causa
dell'inquinamento (si noti che l'inquinamento a Los Angeles è stato ridotto immensamente
rispetto a quello di 30 anni fa) sviluppano polmoni più piccoli che a
loro volta sono proni a cancro polmonare e a malattie respiratorie. Di nuovo, si
sfrutta la scoperta dell'ovvio con il non quantificabile per fare quattrini
e promuovere agende politiche.
Ma non era il fumo attivo e passivo la principale
causa di cancri polmonari e malattie respiratorie?...
Con il fumo passivo ormai sparito da diversi anni in California, la
percentuale dei fumatori ufficialmente più bassa dell'Unione americana (ma sarà
vero?...),
e il numero dei cancri e delle malattie polmonari invariato in adulti e
bambini, i prestidigitatori salutisti devono trovare altre "cause" per
giustificare l'esistenza di queste
malattie le cui vere cause sono ancora ignote. Come
quella dei loro colleghi antifumo, ora la scienza rottame ambientalista
sostiene che "non esiste livello sicuro di esposizione all'inquinamento"
- proprio come si dice per il fumo passivo. La filosofia della tolleranza zero (
intelletto zero) continua ad applicarsi in tutti i campi.
BIG PHARMA E LE CHIESE
25
Settembre -
Le
chiese chiedono "compassione" per i fumatori alienati: vi
benediciamo con la nicotina
- Oh, la
generosità spirituale delle chiese del Signore! "Mentre i fumatori
diventano sempre più paria sociali, alcune Chiese cristiane vorrebbero
accoglierli - i fumatori, cioè, non le loro sigarette."
Mentre il numero dei fedeli delle chiese di varie confessioni continua
a diminuire, ecco che i fumatori diventano un materiale interessante per
l'aumento della clientela. Ma anche qui la generosità ha
un'interessenza: diverse chiese offrono programmi di cessazione da
fumo con "terapie sostitutive della nicotina" commercializzate da Big Pharma!
Come mai?...
Una breve ricerca ci da la risposta: è una ricerca che potete fare
voi stessi.
Cliccate qui e vi collegherete all'appropriata pagina della Robert
Wood Johnson Foundation (casa farmaceutica Johnson & Johnson,
produttrice dei cerotti "terapeutici" alla nicotina) in una
nuova finestra, e vedrete subito una concessione per 559.001
dollari alla
Chiesa Battista del New Jersey, per esempio - ma questo è solo l'inizio.
Nell'angolo in alto a destra della pagina, inserite la parola "baptist" e
cliccate su
"search" per vedere il fiume di milioni di dollari in concessioni
fluire nelle
chiese battiste per promuovere l'agenda farmaceutica. Ma ancora la
storia non è finita:
se
cliccate qui vedrete il programma di sponsorizzazione
"Faith in Action" (fede in azione!...
) in cui svariati milioni di dollari
sono propinati alle chiese di praticamente ogni religione cristiana.
C'è quindi da stupirsi che le chiese offrano programmi di
cessazione farmaceutici e promuovano le truffe antifumo? Nel prossimo futuro,
quando i paria saranno
i ciccioni, la "carità cristiana" si rivolgerà anche
a loro - con le appropriate pillole dimagranti, magari prescritte in
confessionale dopo l'acqua santa!
Si può ottenere tutto con l' "offerta" giusta.
Nel programma di finanziamento farmaceutico alle chiese, quelle cattoliche
potrebbero anche avere un grosso vantaggio sulla concorrenza
protestante: dopo adeguati "grant" della J&J e di altre multinazionali
(e dopo aver abolito il
pericoloso fumo da incenso, s'intende), si potrebbero
addirittura impartire ai fedeli ostie alla farma-nicotina
appropriatamente consacrate e
chissà, forse il fedele si sentirà miracolato perché smetterà di
fumare? Le vie del Signore sono infinite -
proprio come quelle di Big Pharma! Stiamo scherzando. La nicotina farmaceutica,
acqua di Lourdes del 21° secolo, non funziona perché non può certo sostituire la gioia di fumare
- però
può senz'altro arricchire le casse delle parrocchie.
D'altra parte, che c'è di male? Se va bene che Big Pharma si compri
pubblicazioni scientifiche, ministeri della "salute",
finanzi media e università per diffondere e produrre scienza
rottame - se può persino comprarsi l'Organizzazione Mondiale della
Sanità tramite partnership ufficiali - perché mai non potrebbe
comprarsi le case di Dio? E' per la nostra salute...
fumare "fa male"!...

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marche già note. L'iniziativa privata ha ora trovato nuovi modi
per battere il nazionalsocialismo: sigarette
falsificate, identiche alle marche originali, e complete di
falsificazione dei timbri di Stato. Il prodotto è fatto così bene
che è impossibile distinguerlo dall'originale.
"Le vendite delle sigarette illegali ogni anno privano lo stato
[della California] di 238 milioni di dollari di tasse, afferma Jerri Dale, capo dei
servizi e tasse doganali del Board of Equalization. Fino al 25%
delle sigarette vendute al dettaglio in California ha marche
contraffatte, secondo un'inchiesta propedeutica ad un giro di vite
contro i rivenditori locali, che ha causato una
diminuzione temporanea al 17%." Gli estorsionisti si congratulano
- ma
prematuramente. Ciò semplicemente significa che un certo numero di
sigarette false si è spostato dai negozi di rivendita alle strade -
perché quando un pacchetto di Marlboro costa $4,70 mentre il costo
di produzione (incluso il profitto della Phillip Morris)
è $0,50, il rivenditore ci fa 20 centesimi e quattro dollari vanno a un
governo che è chiaramente un ladro, è giusto che esista il contrabbando: rubare ai
ladri è cosa morale, perché significa riprenderci ciò che ci è
stato portato via in primo luogo. Ricordiamoci la vera storia
di Robin Hood: egli non rubava ai ricchi per dare ai poveri. Robin
Hood rubava allo Stato per ridare il denaro ai contribuenti che
erano stati esosamente derubati. I contrabbandieri e i
falsificatori di
sigarette sono quindi i Robin Hood del 21°
secolo e i nuovi nemici del salutismo. Ben fatto.
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I PRIVILEGI POLITICI25
Settembre -
Come facciamo di tanto in tanto, riassumiamo
per i lettori quanto ci costa la servitù allo stato. Quanto sotto
per farci scrutinare dalle videdocamere in autostrada, per farci
pagare multe su multe dappertutto, per farci mentire dai ministeri
della "salute", per fare lavare il cervello ai nostri bambini su
statalismo e salutismo; per farci pagare il canone TV, avere
l'Euro senza referendum, pagare quasi il doppio e guadagnare lo stesso
di
tre anni fa (avete notato come tutti gli "esperti" che
sostenevano le meraviglie
dell'Euro sono diventati muti dopo che ci hanno fatto fessi?).
Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che
spiegava che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e
senza astenuti (ma và?!... è l'unica volta in cui il Parlamento è
sempre d'accordo!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari di
circa euro 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata imboscata in
modo da non risultare nei verbali ufficiali.
|
PAGA, CITTADINO! |
| Stipendio del parlamentare |
€ 229.800 |
| Portaborse (generalmente parente o famigliare) |
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| Rimborso spese affitto |
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| Telefono cellulare |
Tessera del cinema |
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| Ferrovie |
Cliniche |
| Assicurazioni infortuni |
Assicurazione morte |
| Auto blu con autista |
Ristoranti |
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...INOLTRE: |
- Circa € 103.000 li incassano con il
rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai
partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della
Repubblica, del Senato o della Camera.
- La classe politica costa al Paese 1
miliardo e 255 milioni di Euro all'anno
- La sola camera dei deputati costa ai cittadini € 2.215
al minuto.
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NEL FRATTEMPO... UN ALTRO
ESEMPIO DI RETTITUDINE SALUTISTA?...
25
Settembre -
Riporta la pubblicazione
Giro di Vite (grassetto
aggiunto):
Pare che la mania di
creare leggi a scopo di lucro stia impazzando all'interno della
maggioranza: l'ultimo caso in ordine di tempo lo offre il ministro
della Sanità, Girolamo Sirchia. Con il decreto promulgato il 31
Maggio dallo stesso Sirchia, la Fism (federazione delle società
medico-scientifiche italiane), assume un potere spropositato, che
consiste nel controllo pressoché assoluto sulla formazione continua
per gli operatori della sanità.
Da tempo ormai la
formazione continua è diventata obbligatoria per circa 900 mila tra
medici, infermieri, farmacisti, biologi ecc..: questo tipo di
aggiornamento prevede per l'operatore il raggiungimento di almeno 50
"crediti" all'anno, provenienti dalla frequenza di corsi di
formazione. Assunto che ogni singolo credito costa mediamente 10
euro, da una semplice calcolatrice salta fuori la consistenza della
"torta" sirchiana: 500 milioni di euro, a cui si aggiungono
gli investimenti delle case farmaceutiche che sponsorizzano molto
volentieri i corsi.
Il potere della Fism
consisterà nel decidere, secondo l'articolo 6 del decreto, quali
società sono idonee a tenere i corsi. Questo subdolo meccanismo ha
tutta l'aria di essere un vero e proprio monopolio; la Fism (di cui
Sirchia è fondatore ed è stato segretario per 15 anni, prima
di diventare ministro) deciderà inoltre quali società possono
essere definite "scientifiche". Tuttavia la stessa Fism è una
federazione di società scientifiche che non ha mai subito
controlli da parte di alcuno.
I cattivi pensieri
sono alimentati anche dai dati riguardanti le affiliazioni della
Fism ad altre società scientifiche: dal 2001, da quando cioè Sirchia
è ministro della Sanità, queste affiliazioni sono cresciute
esponenzialmente, fino alle 151 attuali. Come se non bastasse,
il ministero ha stipulato un accordo con la Fism, affidandole con
questo la gestione dell'albo dei commissari atti a valutare
l'efficienza dei corsi. Per questo servizio lo stato paga
alla società di Sirchia 2,5 milioni di euro l'anno, ma non si sa
bene come siano utilizzati questi soldi, visto che ufficialmente i
commissari (o arbitri) non sono pagati.
Ricapitolando, la
Fism decide se la Fism è in grado di tenere i corsi di aggiornamento
che hanno un giro di affari milionario, e in più decide anche da chi
farsi controllare....
Che ve ne pare del ministro antifumo?
Vero è che clientelismo, nepotismo e dirottamento di fondi pubblici
tramite leggi ad hoc sono una delle corruzioni più comuni nella politica in tutto il
mondo, e particolarmente in quella italiana. Però è altrettanto vero che
la maggioranza dei politici almeno ha la decenza di non
sparare giudizi morali e pontificare - differentemente da Sirchia
che ci fa le morali & paternali sulle multinazionali del tabacco
dimenticandosi, guarda caso, quelle farmaceutiche. Roba da fumargli subito in faccia un
bel sigaro toscano. Continuiamo a fidarci di chi ci dice che "il
fumo uccide"... e questi sono i risultati! |
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