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ANNO
I DELL'ERA SALUTISTA
FACCIAMO IN MODO CHE SIA L'ULTIMO.
Questi manifesti nazisti della campagna
tedesca (1937-1944) antifumo, antialcol e per il controllo dell'alimentazione si spiegano da se.
E' meglio vedere oltre la cortina
fumogena.
Il dovere di ognuno di noi è chiaro.
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STUPIDITA' ANTIFUMO
29 Gennaio
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"Qui non si fuma", "allora esco" - e si pappa 29.000 euro di orologio -
Una volta si faceva di tutto per mettere a proprio agio il cliente, che era re
perché ti portava da vivere. Prima cosa, gli si metteva
davanti un posacenere; ma quello era quando eravamo liberi. Oggi il cliente
deve seguire mille regole, tacere, essere grato di essere servito, pagare e non
accendere la
sigaretta. La stupidità di uno zelante commesso antifumo è costata cara ad una
gioielleria milanese, come ci riporta il Corriere della Sera. Ladro entra,
sceglie costosissimo orologio, accende sigaretta. Bigotto antifumo intima di
spegnerla, ladro esce con orologio a fumare! Altre segnalazioni ci stanno
pervenendo su clienti che mangiano e bevono in abbondanza, e poi "vanno a fumare
fuori" - e il conto resta dentro! Non si fraintenda: non siamo dalla parte dei
ladri, ma nemmeno da quella degli stupidi e dei fanatici.
STUPIDITA' PRO-FUMO
29 Gennaio
- Dai, continuiamo a mancare il bersaglio! - Se esistesse un campionato per i
pistoleri che mancano il bersaglio certo la FIT
potrebbe essere un serio candidato per i mondiali. Leggiamo (agicos
- 28/01/2005 - ms): ''Il Lotto e i tabacchi fanno bene allo Stato, siamo stanchi di essere
criminalizzati e, per questo, fonderemo un'associazione di giocatori e fumatori,
cui contiamo aderiscano almeno un milione di persone". Queste le dichiarazioni
di Sergio Baronci, segretario generale della Federazione Italiana Tabaccai,
rilasciate a margine della presentazione dell'iniziativa benefica "Un euro per
un bambino". L'associazione di consumatori prenderà il nome di Colt (Consumatori
organizzati lotto e tabacco) e nelle intenzioni di Baronci dovrebbe riunire
''giocatori e tabagisti stanchi di essere criminalizzati e sacrificati". ''Certo,
è giusto vietare il fumo nei locali pubblici, ma non è possibile - ha detto
il segretario generale della Federazione Italiana Tabaccai - che non ci possano
essere circoli privati per fumatori o che ogni locale debba riservare la maggior
parte dello spazio a chi non fuma. Le campagna di informazione sui danni
provocati dalla sigaretta sono giuste, ma non lo è l'attività persecutoria
portata avanti contro i fumatori: chi sa cosa rischia e vuole continuare a
fumare, perché non può farlo, dal momento che le sigarette continuano a essere
vendute e a portare molti guadagni allo Stato?''. E la prima iniziativa della
neonata associazione - che dovrebbe vedere la luce entro un mese - sarà lanciare
tra i suoi affiliati una settimana di sciopero dal fumo e dal gioco: ''e vedremo
cosa succederà quando un milione di persone smetteranno di giocare e fumare. E'
il momento - ha concluso il segretario della Fit - di far vedere quanto
contiamo".
Abbiamo messo in risalto i bersagli mancati che indeboliscono fatalmente il
resto dell'altrimenti valido discorso. No, non è "giusto" vietare il fumo nei locali
pubblici perché i pericoli del fumo passivo sono una falsa rappresentazione
dell'evidenza statistica circolata dal
Ministero della Salute. E' giusto invece che esistano
sezioni fumo e non fumo dappertutto, in locali pubblici e privati, sulla base
di cortesia e mutua tolleranza civile. Secondo, invitiamo anche il Sig. Baronci,
visto che continua a ripetere come un pappagallo la propaganda,
a dimostrare i danni "provocati" dalla sigaretta in modo scientifico,
(magari con la scienza vera invece che la statistica?) anche se solo con una morte o malattia causata dal fumo.
Perché non
bisogna confondere credi più o meno religiosi con realtà scientifiche di cui tutti parlano ma, guarda caso, nessuno ci
dimostra.
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GUERRA AL SALUTISMO
29 Gennaio -
Nuova Zelanda: i bar entrano in politica
- Il cancro antifumo sta espandendosi in tutto il mondo e quelli
antigrasso e antialcol stanno raggiungendo la massa critica. Dietro la guida del
Grande Burattinaio di Ginevra - l'Organizzazione Mondiale della Sanità e i suoi
partner farmaceutici
- le marionette dei ministeri della "salute" di tutto il mondo stanno
implementando
divieti di fumo lesivi della libertà e della verità scientifica. Ma, ovunque, si
sta passando alla terapia anticancro. In Nuova Zelanda i proprietari dei bar,
colpiti duramente dal calo del volume di affari che è conseguenza logica
del divieto, hanno deciso di fare di più che lamentarsi e baciare i fondelli del
ministero della "salute"; hanno capito che questa è una lotta politica
che non c'entra nulla con la salute pubblica vera. Ecco dunque che stanno
allestendo un partito politico con l'appropriato e civile slogan di "Libertà di
Scelta". Il partito avrà la funzione di rappresentare non solo gli interessi
della categoria, ma anche quella dei clienti - una politica che le
multinazionali delle sigarette farebbero bene ad adottare per i loro unici e
migliori clienti; una politica che anche i gestori italiani dovrebbero imitare.
CONTRIBUTI DEI LETTORI
29 Gennaio -
E' giusto
pretendere che nei treni ci sia una carrozza riservata ai fumatori -
Riportiamo questa lettera
trasmessaci dal lettore Cuzzi e pubblicata da “Il Gazzettino” il 27 Gennaio
scorso. Essa ha una posizione diversa da quella della nostra organizzazione, ma
è certamente ricca di buone idee mentre mette in evidenza punti chiave per cui
battersi.
SCIENZA
ROTTAME
29 Gennaio -
I
telefoni cellulari mettono a rischio i bambini
- Il solito studio rottame epidemiologico caso-controllo ci dice che l'uso
dei telefoni cellulari da parte dei bambini incrementa il rischio di tumori
all'orecchio e al cervello. In preda al panico, un produttore smette
immediatamente di produrre telefonini per bambini, mentre si parla di
piazzare "avvertimenti sanitari" sugli apparecchi. Nulla di nuovo sul fronte
di produzione di
spazzatura scientifica dell'industria della paura. In realtà non è mai stata
stabilita una causalità tra le modestissime emissioni del telefonino ed alcun
tipo di cancro - proprio come per il fumo passivo. Telefona pure.
LA REALTA' INCREDIBILE
29 Gennaio -
Ani
sotto investigazione
- In un tempo dove si ha paura di tutto perché tutto causa tutto (quindi meglio
vietare o regolare tutto), c'è poco da stupirsi che anche i peti dei bovini
siano percepiti come una minaccia alla "salute pubblica", e che quindi
richiedano "interventi" statali da miliardi. Misurare i peti bovini è la
prossima grande avventura dei prodi salutisti californiani. "Quanto gas esce
da una mucca è una delle domande più all'avanguardia
nel campo del controllo della qualità dell'aria oggigiorno.... La California si
sta preparando per la prima volta ad imporre controlli dell'inquinamento
atmosferico sugli animali da fattoria".
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Tra i killer ambientali sono annoverati anche polli e
tacchini - tutti responsabili delle emissioni di metano. Lo "studio" sui nuovi
avvelenatori della nostra salute è finanziato, naturalmente, dalla
U.S. Environmental Protection Agency, la stessa
che ha lanciato in grande
la frode del fumo
passivo nel 1992 e che fu appunto
condannata per
frode nel 1998. Ma in America come in Italia quando le truffe le fanno le
istituzioni, non solo non si paga lo scotto, ma addirittura
si avanza in potere. Il che è come dire
che i delinquenti dettano legge. Si è spesso scherzato sulla "quaglia vietata"
(le quaglie sono sempre stato un cavallo di battaglia antifumo, che le comparano
al fumo passivo). Nella logica della paranoia e dell'idiozia,
quindi, è solo consequenziale che tutti gli ani animali e umani debbano essere
prima regolati e poi sanzionati in nome della "salute".
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L'ANGOLO DEL MEDICO
26 Gennaio -
FORCES Italiana è lieta di presentare ai suoi lettori un nuovo collaboratore,
che scriverà occasionalmente nella nuova rubrica l'algolo del medico,
posizionata sulla colonna di destra sotto gli opinionisti. Il Dott. Elio F.
Gagliano, medico chirurgo, si è specializzato negli U.S.A. in Patologia Clinica
e Anatomica in Erie. PA. Ha esercitato la sua specialità in Winnipeg, Manitoba,
Canada per 5 anni. Trasferitosi in Los Angeles, California, si è specializzato
presso il Chief Medical Examiner-Coroner quale Deputy Medical Examiner. Ha
quindi accettato l'incarico di Chief Medical Examiner presso il Coroner della
Contea di Montgomery, in Dayton, Ohio. Rientrato in Italia si è specializzato in
Patologia Generale. Indi ha assunto la carica di Primario di Anatomia Patologica
in provincia di Brescia, ove ha esercitato per 25 anni. Il dottor Gagliano,
fumatore di pipa, unisce la sua voce a FORCES non per promuovere né dissuadere
dal fumo, ma per informare i lettori su come stanno realmente le cose per ciò
che concerne il fumo attivo o passivo da un punto di vista sia di medico che di
liberale, e mettere gli allarmismi sul fumo in una prospettiva bilanciata. Come
tutti i membri e/o sostenitori di FORCES, il dott. Gagliano non ha conflitti di
interesse o particolari scopi, se non quello di fornire un'informazione
equilibrata per ciò che sta sempre più diventando un nuovo tabù sociale - che
rischia purtroppo di diventare il primo di una lunga serie.
Ecco i primi due articoli del
Dott. Gagliano.
Antracosi: il mito del polmone
nero - Nella campagna antifumo torna
spesso il termine polmone nero, volendo così indicare i polmoni del
fumatore sia attivo che passivo. Se, per un certo verso, giustifico
le persone ignoranti di medicina, condanno i medici che usano tale
termine in riferimento ai polmoni di chi attivamente o
“passivamente” fuma. Questi, o lo fanno dolosamente per ingannare la
gente, o, in buona fede, per ignoranza criminale. Nel secondo caso è
chiaro che la buona fede viene invalidata dalla criminalità
dell’atto.... (continua
all'interno...)
20 Gennaio 1920 e 10 Gennaio 2005:
due date storiche, e due fallimenti - ...
Quella mezzanotte del 20 gennaio 1920 degli Stati Uniti, mi fa
pensare alla mezzanotte del 10 gennaio 2005 dell’Italia, dove entrò
in vigore una legge che si propone di eradicare un gusto
profondamente legato agli usi e costumi di una larga parte della
popolazione italiana. Una legge che farà soffrire l’erario ed
aumenterà il costo della sanità perché indurrà molti fumatori,
specialmente giovani, a sostituire la sigaretta con cocaina,
marijuana, eroina, ectasy e roba simile, medicine e altre sostanze
dannose... (continua
all'interno...)
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HUMOUR |
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Da: L'indipendente, 25 Gennaio 2005 |
26
Gennaio -
Nuove
segnalazioni per la città di Milano - Continuano ad arrivare le
segnalazioni dei lettori per i ristoranti che rispettano il
diritto. Continuate a segnalarci
ristoranti, bar, pub ed altri locali che sono amici dei
fumatori, e a confermare con visite la reale esistenza di
locali per fumatori. Scrivete a:
fumapure@forcesitaly.org
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26 Gennaio -
Per fortuna ogni tanto un po' di ragionevolezza
- In un mondo sempre più dominato dalle SS (Salute e Sicurezza) per le quali
nessuno e niente è più importante di loro - né la verità, né l'onestà, scienza,
libertà e così via - è un gran sollievo vedere che sporadicamente la ragione
prevale. Siamo in un'era di legittimazione del rivoltante fenomeno della
delazione (sempre in nome delle SS): basta essere "stati visti" per essere
legalmente colpevoli e multati. Sta succedendo col fumo, ma anche con le auto:
con la nuova "patente a punti" - altra cattiva idea importata dagli USA (quale
minor numero di incidenti? Non sono riportati per non perdere punti e quindi
soldi, a tutto vantaggio delle compagnie di assicurazione) -
bastava "essere stati visti" col telefonino in mano senza nemmeno che la multa sia
contestata di persona per perdere soldi e punti. Fortunatamente una battuta d'arresto a
alle SS è stata inflitta proprio dalla Corte Costituzionale.
FARSI RISPETTARE
26 Gennaio -
Ieri, 25 Gennaio, FORCES
Italiana ha sporto la sua prima denuncia dinanzi la Procura della Repubblica di
Genova per calunnia e diffamazione
contro il sig. N.D., il quale ci ha più volte calunniato e diffamato mediante
e-mail nonostante le nostre ripetute ammonizioni. Questa è la prima denuncia, ma
non sarà l’ unica. Le altre sono attualmente all’esame
dei nostri avvocati.
Ribadiamo nuovamente che la nostra organizzazione non è finanziata direttamente
o indirettamente mediante contributi provenienti dall’ industria del tabacco.
Ricevere finanziamenti dalle multinazionali del tabacco non è da noi ritenuto
-né immorale né non etico – perché allo stato attuale:
- Gran parte delle "imprese" antifumo sono finanziate da alcune
multinazionali farmaceutiche.
Clicca qui per un
esempio.
- L'Organizzazione Mondiale della Sanità è
partner ufficiale
con l'industria del farmaco per i programmi antifumo.
- I ministeri della "salute" promuovono prodotti farmaceutici
per smettere di fumare come se fossero caramelle. Si è arrivati al punto di
offrire "farmaci" (ovviamente inefficaci perché non funzionano per oltre l'85%)
non essenziali "gratuitamente" al pubblico italiano, scialacquando decine di
milioni di euro mentre il budget della sanità è a brandelli e la situazione
negli ospedali è penosa, in una lampante manovra clientelista a
favore di alcune multinazionali.
- Nel frattempo, la pubblicità dei prodotti farmaceutici per
smettere di fumare (con il beneplacito del Ministero) è ovunque e incessante -
al punto da essere veramente vergognosa.
- Si sceglie consciamente di ignorare il lampante
conflitto d'interesse esistente nell'associazione tra enti pubblici e
multinazionali farmaceutiche e si mette invece l'enfasi su ipotetiche
associazioni tra le multinazionali del tabacco ed organizzazioni come la nostra.
Tra i mille falsi degli antifumo quella del
"pagato dalle multinazionali del tabacco" (usato persino a livello ministeriale)
è davvero tra i più stomachevoli, anche perché dimostra la coda di paglia di chi, non avendo
argomenti razionalmente o
scientificamente solidi, ricorre a calunnia e
diffamazione per difendere falsi altrimenti insostenibili, come quello che il
fumo passivo nuoce alla salute. Passi la
mediocrità etica, professionale e intellettuale di certe istituzioni e di certi
ministri, ma la calunnia e la diffamazione no - non attraverso la nostra
porta.
Vista la nostra posizione, cogliamo l'occasione per invitare le multinazionali
del tabacco che ancora prendono in considerazione gli interessi dei loro clienti
- e specialmente del loro futuro e di quello dei loro azionisti - ad una
collaborazione con la nostra organizzazione, in quanto la verità può più
facilmente venire a galla se esistono mezzi economici adeguati. Possiamo
garantire ai nostri lettori e anche agli antifumo che se ciò accadesse
sarebbero certamente i primi a saperlo. Saremmo soltanto orgogliosi di poter
essere affiancati da un'industria che, finalmente, avrebbe ritrovato se stessa.
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IL FUTURO ITALIANO
-
VIOLENZA E ABUSI
CONTRO I FUMATORI
26 Gennaio -
Chi crede che la legge antifumo attualmente vigente in Italia sia a "tutela
della salute dei non fumatori" (tutela da che?...) e che magari sia la fine
della strada è un illuso. Molte sono le tappe ancora da raggiungere in questo
antefatto storico alla de-legalizzazione del tabacco e di altri stili di vita.
Già abbiamo sentito parlare di vietare il fumo in auto, della campagna
antialcol, del metro da sarti per misurarsi la pancia. Seguiranno il divieto di
fumo a casa (lo è già nei club privati, anche se sono tutti fumatori - anche se
non c'è personale che ci lavora), le tasse sugli alcolici e sui cibi
ipercalorici. Seguirà l'umiliazione pubblica del peccatore che non rispetta il
suo corpo come prescritto dalle "autorità" sanitarie, accompagnata dal pugno di
ferro nazionalsalutista. Din-don...
"Chi è?..." "Polizia sanitaria, apra la porta! Sappiamo che lei detiene
illegalmente sigarette, alcolici, e che ha la roba sbagliata in frigorifero.
Sappiamo anche che lei fuma a casa in presenza dei suoi figli, e che da un
cattivo esempio bevendo e mangiando lardo di Colonnata. Apra immediatamente o
sfondiamo la porta, signora". Non è esagerazione; è una realtà
distante solo pochi anni - anche se non lo si vuol credere, anche se lo si nega
disperatamente perché è troppo orribile da immaginare al di
fuori di un film di cattivo gusto. Ma è il fine ultimo
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, non dimentichiamolo mai.
Vediamo cosa sta succedendo in questi giorni nel
"Paese più avanzato" (Stati Uniti) da cui, come idioti, copiamo tutto.
Forse potrà scuotere la nostra compiacenza.
San Francisco, fumo vietato anche nei parchi pubblici
- C'è una ragione perché FORCES nacque proprio a San Francisco dieci anni or
sono: perché era la città americana più lunatica, e con il salutismo più
fanatico d'America. Lo è ancora. Ecco il divieto di fumo nei parchi pubblici,
come ci racconta La Repubblica. Le ragioni? Le stesse che sentiamo qui in Italia:
"Il fumo è un pericolo per i nostri bambini e non è un buon esempio
fumare davanti a loro, anche all'aperto nei luoghi dove vanno a giocare. Tra
l'altro, i mozziconi di sigarette rappresentano gran parte della spazzatura che
si raccoglie nei parchi e ci vogliono 10-12 anni perché un mozzicone venga
completamente biodegradato" (si noti che una lattina di Coca Cola vuota da
300 ml può contenere oltre 100 mozziconi di sigaretta). La storia dei mozziconi
cominciamo a sentirla anche qui - ma la colpa, naturalmente, non sarà di una
legge incivile e
basata su una truffa che forza i fumatori a fumare fuori; sarà invece dei
"porci" fumatori che insozzano le strade. Che fare? Semplice: copiare ancora una
volta gli americani e vietare di fumare entro 50 metri dall'edificio -
perché l'idiozia è sempre più facile da copiare che l'intelligenza.
Michigan: ditta licenzia
tutti gli impiegati che fumano
- Quattro impiegati della Weyco Inc. con sede a Okemos, stato del Michigan, sono
stati licenziati in tronco dopo aver rifiutato di sottoporsi a un test per
determinare se fumavano quando non erano al lavoro. Un rappresentante della
ditta ha chiamato il licenziamento "una vittoria assoluta" dopo l'entrata in
vigore della politica antifumo dell'azienda nel 2003; parole che ricordano le
politiche aziendali USA dei tardi anni '40, dove si chiamavano "vittorie" le
epurazioni degli "sporchi negri" dai posti di lavoro dopo che i negri avevano
servito l'America come carne da cannone. La scusa per la politica aziendale
questa volta è che i fumatori costano troppo in cure mediche -
un'altra truffa
statistica. Naturalmente non possono mancare i
pavidi e gli idioti, e così 14 altri impiegati che fumavano hanno invece smesso
per paura. Come si determina se una persona fuma? Obbligandola a orinare in
una provetta - prossimamente in Italia, parola della "salute pubblica".
IL FUTURO ITALIANO
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PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI
Un bicchiere di vino
è come un quarto di vodka
- Mentre che ci stiamo tutti preparando per l'impatto della guerra
all'alcol recentemente annunciata da Sirchia, ecco un'intervista con uno storico
americano della medicina, che ci racconta il "progresso" della tolleranza zero,
questa volta contro gli alcolici. Per la scienza rottame abbracciata dai salutisti non esiste una soglia di tolleranza - anzi, la stessa parola
"tolleranza" da loro la nausea. Ne segue che dieci sigarette al giorno
equivalgono a cento, che equivale alla "morte"; un bicchiere di vino equivale a
un quarto di vodka, che equivale alla "morte"; un hamburger è lo stesso che
abbuffarsi in un'orgia dei Romani, che anche equivale alla "morte". Analogamente,
l'esposizione a un nanogrammo di tossico equivale all'esposizione a un quintale:
lo negano, ma il messaggio emozionale è proprio quello. Lo storico conclude così
la sua intervista: "In una società litigiosa - una società che è dedicata
all'eliminazione di qualsiasi rischio, [diventa inevitabile che] si prenda una
posizione contro l'alcol". Ma in una società del genere, lo storico non
dice, si vieta tutto ciò che è gioia, piacere, spontaneità, libertà, creatività.
Tutto - ma proprio tutto - deve essere in funzione delle SS (Salute e Sicurezza),
beni supremi dello Stato Nazionalsalutista. In breve, il mondo di Sirchia - e di
ciò che rappresenta. |
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