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14 Marzo - Non siamo i soli... e non lo sei
nemmeno tu - Come ormai sappiamo, una delle tattiche degli antifumo in
tutto il mondo è di proiettare l'impressione che esiste un consenso
universale ai divieti oltre che un consenso scientifico sul fatto che "il
fumo provoca...". Ciò, naturalmente, è falso, ma la tattica
psicologica di massa qui è che l'individuo tende ad accettare e ad
adattarsi a "quello che fanno gli altri". Come risultato, moltissimi sono
stati i fumatori che ci hanno scritto dicendo di "sentirsi soli al mondo".
Non bisogna caderci. Numerosissime sono invece le voci nel mondo che
dissentono dalla linea truffaldina e totalitaria della "salute pubblica" a
dispetto della direttiva suprema della cricca dell'OMS, che invita i governi ad adottare la strategia di esortare i
media a sopprimere ogni manifestazione di dissenso sociale e scientifico. L'Italia - con 15
secoli di servilismo dietro le spalle - ha agito come da sua natura e obbedito completamente; i
media si sono subito adeguati.
Ma le voci restano - e così la verità scientifica. Eccone tre. La prima è del famoso
giurista svizzero Charles Ponchet, che critica aspramente le gang della
"salute pubblica" e la loro politica liberticida. La seconda è una delle
numerose radio statunitensi (in questo caso, il Larry Elder Show), dove
viene denunciata l'isteria sul fumo passivo e dove sono intervistate
persone di rilievo che dicono chiaramente che "non si sa da dove venga
questa voce; l'intera comunità scientifica non lo crede affatto (che
il fumo passivo faccia male alla salute del non fumatore)" e dove si
denuncia la sistematica catena di truffe e di false rappresentazioni
dell'evidenza da parte delle "autorità sanitarie", che ormai hanno fatto
della truffa dei cittadini un business lucrativo sia politicamente che
personalmente. Radio come queste in Italia non
esistono (o almeno non ancora). Sarebbe però tempo che media del genere
arrivassero anche qui per combattere farabutti e ciarlatani. Da ultimo,
trasmettiamo la famosa intervista alla CBC canadese del Dott. Kabat, uno
degli autori dell'immenso studio epidemiologico che
dimostrò conclusivamente che il fumo passivo non può essere considerato
una minaccia alla salute dei non fumatori. Il British Medical
Journal fu prontamente crocefisso per avere pubblicato lo studio, che
d'altronde riconfermava ancora una volta l'esito di tutti gli studi mai
condotti sul fumo passivo e dei quali le "autorità sanitarie", senza
alcuna vergogna, continuano a darci falsa rappresentazione,
tradendo così la sacra fiducia dei cittadini. Dopo un
breve iniziale putiferio, lo studio fu prontamente "spazzato sotto il
tappeto" per permettere alle "autorità" sanitarie internazionali e ai
loro amici dell'industria farmaceutica di continuare tranquillamente a
truffare il pubblico mondiale.
Clicca qui per vedere tutti gli studi in originale. |
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Ultra-ottantenni si preparano a prendere il
rischio di affrontare una spedizione fuori dalla proprietà
dell'ospizio per fumare una sigaretta. Chi si rifiuta di
obbedire alle regole antifumo e fuma nella proprietà
perché incapace di muoversi viene espulso dagli ospizi in nome
della "tutela dei non fumatori". Questo è il prezzo dell'odio
basato sulla truffa del fumo passivo. |
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14 Marzo -
Antifumo: se non fanno schifo, non sono loro
- Il fumo passivo uccide e uccide tutti - il solo odore è
sufficiente per causare danno alla "salute del non fumatore"; forse basta
anche la vista. A quale punto possa arrivare questo schifo lo vediamo
prima, come sempre, negli Stati Uniti. L'esempio che portiamo di seguito
vale un po' dappertutto nell'Unione. Dove ci sono i divieti di fumo,
spesso c'è anche l'obbligo di non fumare entro 25-30 piedi (10 mt.) dagli
edifici; talvolta il limite arriva a 30 metri. Ciò è fatto per potenziare
al massimo i divieti totali e prevenire anche l'uso di gazebo esterni.
Naturalmente, le regole valgono anche per gli ospizi,
dove i vecchi fumatori - molti dei quali in eccesso di 80 e anche 90 anni,
paralitici o senza gambe, o comunque in gravi condizioni di salute - sono
ora obbligati in ogni stagione ad andare a fumare fuori. Ma c'è di più:
approfittando della regola della distanza minima ora gli ospizi (come in
questo caso di Seattle) vietano il fumo sull'intera proprietà
dell'ospizio perché i gazebo sono troppo vicini agli edifici e quindi
vengono smantellati.
Decrepiti invalidi devono quindi salire sulle sedie a
rotelle elettriche ed avventurarsi in piena notte - e spesso in prossimità
del traffico - fuori dalla proprietà per fumarsi una sigaretta dopo avere
contribuito una intera vita civile o militare alla nazione che li tratta
come sterco umano. Per completare il rivoltante quadro, visto che la
Sicurezza vale quanto la Salute in questa cultura SS, per la loro
"protezione" è stato reso obbligatorio che le
carrozzelle dei vecchietti siano equipaggiate con bandierine e
lampeggianti mentre i poveri cristi sono obbligati a indossare giubbotti
gialli con catarifrangenti.
Morire di polmonite e trascinarsi come un verme sotto la
pioggia e la neve per esercitare una libertà personale "è giusto" e fa
bene alla salute, ma morire schiacciato da un'auto, perbacco, quello no:
potrebbe comportare problemi di assicurazione. |
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PERSECUZIONE E
SCIENZA ROTTAME
11 Marzo -
I fumatori
causano il riscaldamento globale
– Come antefatto alla
proibizione del fumo all’aperto (a sua volta antefatto della
de-legalizzazione del tabacco) ecco che il divieto di fumo totale nella
patria Winston Churchill crea “preoccupazioni”, perché i riscaldatori
esterni approntati per le vittime imbelli della
truffa del fumo passivo
causano troppo CO2 e ciò – perbacco – è una minaccia per
l’ambiente! E' la solita vecchia storia: invece di combattere la truffa
alla base di tutto, o si punta il dito a un'altra truffa statistica
(obesità, alcol, telefonini...) dicendo: "perché invece non ti occupi di
quella?..." - o si dice che fumare fuori potrebbe far male all'ambiente
perché si produce riscaldamento globale che, a sua volta, non si può dimostrare
che sia causato
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EDITORIALE
11 Marzo -
Le ragioni del
non-voto - Il nostro presidente ci manda queste riflessioni sulle
ragioni per cui lui non voterà alle prossime elezioni. Le ragioni si
possono riassumere così: non esiste partito che difende gli interessi dei
bersagli delle SS (Salute e Sicurezza) come automobilisti, fumatori,
bevitori e gli amanti della ricca cucina. Il libero espletamento di questi
diritti senza sensi di colpa sono libertà piccole ma molto importanti; sono
infatti le uniche libertà tangibili che ai sudditi dello Stato Terapeutico
sono e saranno sempre più negate. Nessun partito rappresenta queste
libertà oggigiorno; e in mancanza di tale rappresentazione è quindi inutile andare a votare,
perché si sceglierebbe solo un tiranno invece di un altro.
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dall’Uomo! D'altro canto, quando la scelta disponibile è o truffe o
ipotesi con zero sostanza, la gente seleziona ciò che sembra più vero. I luddisti-lysenchisti di
persuasione salutista-ambientalista poi non lasciano scampo: no al
nucleare (scorie), no al fumo (cancro), no all'alcol (morti), no al grasso
(infarti), no alle centrali termoelettriche (CO2), no alle auto (polveri
fini, smog), no alle industrie che anche fanno venire tutte il cancro in
un modo o nell'altro;
abbasso il petrolio (Bush cattivo), abbasso le corporation (monopoli e antitrust),
morte al traffico cittadino (e al business che esso porta). Il tutto
implementato con sorveglianze, leggi, multe, tasse, divieti, telecamere,
retorica e punizioni di tutti i tipi -- e ratificato con tanto di trattati
internazionali a garanzia del collasso del sistema!
E
le alternative offerte da questi fautori della morte intellettuale e
civile e del ritorno alla pietra? Nulla – non è il loro
dipartimento! L'importante è vietare e regolare tutto adesso, poi quel che
sarà, sarà. Dopotutto i danni da loro causati dovranno essere gestiti dal
popolo e probabilmente da qualcun altro. E la loro posizione filosofica? L'Uomo è un invasore del
pianeta e vale meno di un ragno. In realtà non ha diritto di esistere ma,
siccome purtroppo c'è, deve vivere
nell'eterna apologia di se stesso, della propria esistenza e della propria
cultura - che è sempre da modificare con la dovuta ingegneria. L’importante
è la salute!
Ma per il “problema” CO2-fumatori la soluzione
in realtà ci sarebbe: dire la
verità – cioè ammettere che le autorità sanitarie sono responsabili di
pubblicità falsa e tendenziosa nonché truffa e falsa rappresentazione
dell’evidenza sui pericoli del fumo passivo; dare poi l’esempio
denunciando e incarcerando alcuni oncologi di chiara fama per tali gravi
reati; infine abolire il divieto e sostituirlo con una separazione di
fumatori e non fumatori sulla base di uguaglianza e di reciproco rispetto civile,
eliminando quindi i riscaldatori. Ha, ha ha!
Non
fino a che ci sono delinquenti al timone! La soluzione sarà invece un’altra:
vietare prima i riscaldatori, poi il fumo nelle strade e poi rendere
illegale il tabacco il cui possesso ti costerà almeno sei anni di galera,
perché entrerà a far parte della legge antidroga.
Non ci credete? Aspettate e vedrete. Ci credete? E allora cosa
aspettate a fare qualcosa?... |
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MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI
8 Marzo -
Le
sigarette dell'obesità
- La guerra al grasso (assieme alle guerre contro ogni gioia di vivere)
continua in America a colpi di truffe statistiche, propaganda e scienza
rottame. Due "studi" che saranno pubblicati questa settimana su riviste
scientifiche renderanno note le conclusioni di due gruppi di ricercatori
che stanno cercando gli anelli più deboli dell'industria alimentare per
trovare quello da spezzare. La grancassa mediatica di
preparazione/condizionamento su questi "studi" è già attiva da una
settimana. Va da se che lo stesso, identico approccio usato per la
propaganda-truffa antifumo è usato - incluso il puntare sulla stupidità
delle aziende, che subito abboccano all'amo come lucci. Le bibite ("soft
drink") stanno all'obesità quanto le sigarette stanno al cancro, dice la
propaganda - quindi le basi per enormi cause legali sono gettate.
Considerando l'evidenza della scienza sperimentale disponibile, entrambi i
lati della proporzione sarebbero pari a zero, ma naturalmente ciò non si
dice. Ad ogni modo le ditte prese a bersaglio, invece di avere imparato
dal fato di quelle delle sigarette, reagiscono con indignazione all'essere
paragonate a Big Tobacco non capendo che sono entrambe vittime della
stessa persecuzione. Anzi, proprio come fa BT si guardano bene
dall'attaccare la truffa statistica che, in questo caso, non solo dice che
le bibite sono associate alla ciccia, ma addirittura afferma che sono una
causa diretta. I lucci abboccano all'amo da tempo immemorabile è
perché non hanno l'intelligenza di imparare, né si parlano tra di loro;
apparentemente, i dirigenti delle corporations non sono da meno.
8 Marzo -
Attenzione: le bibite contengono benzene come le sigarette
- però qualcosa non quadra...
- Allarme!! Attenzione!! In Inghilterra e in Francia si è scoperto che le
bibite contengono otto volte più benzene che l'acqua potabile! Il benzene,
come sappiamo, è presente in estremamente minuscole quantità anche nel
fumo attivo e passivo - ergo le leggi "a tutela della salute del non
fumatore" dappertutto. Però, guarda un po', le "autorità sanitarie"
britanniche hanno reagito alla notizia rassicurando la popolazione che
tali quantità di benzene (più alte di quelle nel fumo) non costituiscono
un pericolo per la salute pubblica.
E' sempre rassicurante sapere che le soglie
di pericolo esistono ancora; ma è preoccupante osservare che tali soglie
cambiano, appaiono o scompaiono a seconda della convenienza politica: il
benzene nel fumo passivo uccide, ma una quantità più alta nelle bibite no.
La nicotina venduta da Big Pharma ti toglie la dipendenza e non ti fa
male; quella venduta da Big Tobacco invece da più dipendenza dell'eroina e
ti uccide. Secondo l'Associazione Americana contro il Cancro (ACS), Il 30%
di elevazione di rischio statistico di cancro al seno a causa di aborti
"non è sufficiente a stabilire l'esistenza del rischio" (perché le
femministe li scannerebbero), ma il 20% di elevazione di rischio
statistico per lo stesso cancro a causa di fumo passivo costituisce "prova
scientifica di nesso causale" (perché i fumatori si comportano da
conigli). Benvenuti alla "scienza" salutista del 21° secolo: al servizio
della truffa e della disinformazione in funzione della convenienza
politica "a tutela della tua salute".
LA POSTA DI
FORCES
8 Marzo - Numerose
sono state le reazioni alla lettera dell'antifumo ricevuta e pubblicata
(sotto) e alla nostra risposta: questo ci dice che sono molti coloro che,
in silenzio, soffrono della non meritata discriminazione e risentono
profondamente le campagne di odio e di falsa informazione della "salute
pubblica". Tra le lettere ricevute, quella che pubblichiamo offre un
angolo interessante: quello dell'invidia - l'invidia di coloro che,
pilotati da campagne di disinformazione, non possono più godere i piaceri
della vita, e quindi odiano sempre di più chi non soffre di tali
limitazioni - al punto di rendere illegale la sua vicinanza. E' un
concetto spaventoso ma reale, ed è un chiaro indicatore dell'estrema
pericolosità sociale rappresentata da uno Stato che istiga l'odio di
cittadini contro cittadini a scopo di ingegneria sociale. Dalla
Storia, è proprio vero, non abbiamo imparato nulla. -
La Redazione
Le radici dell'odio - Egregi signori, è la seconda volta che vi
scrivo, dichiarandomi nuovamente d'accordo con voi sull'infondatezza delle
accuse rivolte al fumo ed ai fumatori (meno sulle cause del riscaldamento
globale, ma sarebbe troppo lungo parlarne).
Il punto che vorrei approfondire è il seguente: da dove deriva l'odio
verso i fumatori, così efficacemente e ferocemente espresso dall'autore
della lettera che avete pubblicato il 28 Febbraio? Quel signore dichiara
di non odiare i fumatori in generale, ma io non gli credo; secondo me lui,
forse spaventato dalla sua stessa carica di violenza, con quelle parole
cerca solo di dare una parvenza di razionalità ad un discorso generato da
pulsioni primordiali e incontrollate. Ma non è il solo: capita troppo
spesso di sentire frasi del tipo "io i fumatori li ammazzerei tutti", ed
altre simili amenità.
Perché ci odiano? Io ho una mia teoria: ci odiano perché invidiano la
nostra libertà di concederci un piacere totalmente gratuito, essendo loro
impregnati di una distorta cultura cattolica che per troppo tempo ha
colpevolizzato e condannato ogni forma di godimento, e in generale tutto
ciò che poteva rendere la vita più gradevole e gioiosa.
Analizziamo brevemente alcuni piaceri della vita che, come tali, vengono
condannati a priori, ma che trovano comunque parziale giustificazione nel
fatto di "servire" a qualcosa. Cominciamo dal piacere del cibo: per loro è
un peccato, certamente, ma nel contempo "serve" a nutrirci e a rendere
possibile la nostra sopravvivenza biologica, senza contare che anche nella
liturgia cattolica l'atto del "mangiare" assume una valenza sacra; quindi
il piacere del cibo si può anche tollerare, almeno in parte. Poi c'e' il
piacere del bere, che è pure un peccato, ma... il vino è un componente
importante dei pasti umani in Occidente da tempi antichissimi, e anch'esso
rientra della liturgia cattolica. L'esecrabile piacere del sesso e' assai
più difficile da "giustificare", tuttavia... è necessario alla
riproduzione ed alla conservazione della specie, ed è uno dei cementi del
sacro vincolo del matrimonio.
Ma il fumo! Come giustificarlo? Il fumo non serve a niente, se non a
procurare piacere al fumatore, e questo è inaccettabile, soprattutto per
chi non ha la capacità e la libertà di godere dei doni che la vita ci
offre, e quindi reprime con ferocia quella parte di se che, per naturale
inclinazione, aspirerebbe a fare altrettanto. Pertanto, per un banale
meccanismo proiettivo, costoro vedono nei fumatori quella parte di se che
vorrebbero "uccidere", provando così impulsi violenti (e addirittura
omicidi, se si considera la frase tipica sopra riportata) nei loro
confronti.
Di conseguenza, quando questi signori vedono un fumatore che
tranquillamente si gode la sua sigaretta (o sigaro, o pipa) con
un'espressione beata sul volto, si sentono morire di rabbia. Ma anche
d'invidia, perché è ovvio che provino invidia verso coloro che possono
concedersi ciò che loro vorrebbero tanto concedere a se stessi, ma non ci
riescono. E non ci riescono perché non riescono a ribellarsi alle varie
forme di "autorità" (politica, sanitaria, religiosa, "culturale",
familiare, e via dicendo), perché altrimenti non sarebbero dei bravi
bambini che in fila per tre fanno a gara per compiacere la maestrina e
dimostrarle quanto sono buoni, obbedienti e diligenti.
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SCIENZA ROTTAME
& DISINFORMAZIONE
8 Marzo -
Studi-rottame per promuovere divieti di fumo
- E' un fatto noto che gli antifumo usano studi-truffa per promuovere la
loro agenda proibizionista, che altrimenti non potrebbe stare in piedi.
Uno dei pilastri dell'agenda è affermare che il divieto non solo non
danneggia gli affari di bar e ristoranti, ma che addirittura li migliora
per tutti quei non fumatori che si precipiteranno nei locali. Michael
Siegel, l'antifumo con un problema di coscienza, dimostra ancora una volta
come quelli "dalla sua parte" facciano ampio uso di frode smascherando due
studi-rottame sul miglioramento degli affari a causa dei divieti - un
miglioramento che non esiste.
8 Marzo -
Un grosso zero
- Un'altra nota strategia antifumo è invalidare opinioni e posizioni
contrarie alle loro asserendo che l'opposizione non può che provenire da
venduti alle multinazionali del tabacco (mentre convenientemente non
dicono che la maggior parte di loro è venduta a quelle farmaceutiche).
Naturalmente, FORCES non è stata eccezione di questa strategia. Ma Michael
Siegel, dopo avere verificato la nostra posizione, è indignato dall'uso
sistematico della diffamazione per coprire la debolezza degli argomenti
antifumo. Convinto che la nostra organizzazione non incassa da Big Tobacco
(magari, aggiungiamo noi), Siegel si è fatto promotore di un'iniziativa:
ha istituito un fondo che sarà interamente versato a quell'organizzazione
antifumo nel mondo che potrà dimostrare che FORCES ha ricevuto -
direttamente o no - soldi dall'industria delle sigarette. FORCES stessa ha
contribuito 1.000 euro al fondo. Risultato? Non si è fatto avanti nessuno
dimostrando, ancora una volta, che l'antifumo è basato solamente su
calunnia e frode. Come sempre, quando si chiede agli antifumo di
dimostrare ciò che dicono con i fatti (dal fumo "che uccide" ai
finanziamenti di BT che non esistono) la loro risposta è sempre e solo
una: silenzio. Ogni altra risposta, infatti, dimostrerebbe solo chi sono
veramente.
8 Marzo -
La discussione è finita. E perché, c'è veramente mai stata?
- Annunciando che il dibattito sul riscaldamento globale è finito, l'Intergovernmental
Panel on Climate Change dichiara che solo le emissioni di CO2 possono
spiegare le aberrazioni climatiche. Tra le spiegazioni del Panel l'iperattività
del Sole non figura affatto, si capisce, perché potrebbe anche essere una
spiegazione troppo ovvia e molto difficile da regolare. Messa da parte
l'investigazione scientifica quindi (perché "si sa già che è il CO2" come
"si sa già che il fumo passivo uccide"), si tratta solo di come convincere
gli USA a ridurre le emissioni.
Beh, prima di tutto bisogna attaccare il
loro presidente. "Non c'è dubbio", infatti, che lui sia venduto a Big Oil.
Magari sarà anche vero, ma ancora una volta l'affiliazione e non i fatti
oggettivi (o la mancanza degli stessi) determina la credibilità e la
politica da intraprendere. Naturalmente e come sempre, le conseguenze
sociali ed economiche del salutismo-ambientalismo sono assolutamente
ignorate: quando c'è la salute c'è tutto. Che poi la salute venga dal
benessere psicologico e dalla ricchezza sociale creata primariamente
dall'attività industriale, quello non si deve dire - a meno che non si sia
dei venduti (a Big Oil, Tobacco, Food...), si capisce. Interessante anche
la totale mancanza di alternative offerte al di la dei divieti e
dei regolamenti. Allora: bisogna ridurre le emissioni di CO2 perché
"uccidono" il pianeta col riscaldamento, ma ci serve energia. Ci buttiamo
sul nucleare? Eh, no, perbacco, ci sono le scorie, vieta, vieta! Ci
buttiamo sull'idroelettrico? No-no, vieta-vieta, che si rovina
l'habitat di pesci e uccelli!! Centrali termoelettriche? Certo che no,
vieta/regola perché fanno CO2 che causa tutto. Solare? Non basta e costa
troppo. Nel frattempo stiamo diventando 7 miliardi che vogliono tutti
vivere "bene". Mmmhh... ah, ecco!
Torniamo
tutti alla pre-industrializzazione così preserviamo il pianeta - e
risolveremo anche il problema della sovrapopolazione perché torneremo
tutti a vivere una media di 30 anni alla faccia del fumo passivo.
IL NUOVO
PROIBIZIONISMO -- Considerazioni
8 Marzo -
Un lettore ci
segnala questa pagina del
blog di
Beppe Grillo sull'avvicinarsi del proibizionismo sull'alcol e sul
tabacco, grazie anche alla pazzesca legge sulle droghe appena varata, che
prevede sei anni di reclusione non avendo imparato nulla dalla
devastante esperienza del Proibizionismo d'America, che a sua volta non
ha imparato nulla da se stessa e continua la sua War on Drugs
che riempie solo le galere - università del crimine - di vittime e le
strade di droghe sempre più micidiali.
Il lettore scrive: "Ci siamo arrivati. Avevate
ragione!". La cosa triste, rispondiamo noi, è che - a dispetto della
più schiacciante evidenza - ancora un gran numero di persone si ostina a
non credere che un giorno non lontano sarà arrestata "per possesso"
- non solo di eroina o marijuana, ma anche di tabacco e alcol dopo una
visita della polizia sanitaria al proprio frigorifero. Chissà, forse si tratta
della fiducia
nella propria capacità di inginocchiarsi sempre e comunque a chi ha il
potere, o forse è una comoda scusa: dire "non ci
credo, sei esagerato", infatti, giustifica il far nulla,
rassicurato dall'illusione che "esperti" e legislatori sappiano dove
fermarsi. Il problema è che il
"dove fermarsi" cambia con ogni persona e il risultato è che non ci si
ferma mai. Il proibizionismo da parola "sporca" e giustamente indicativa
di oppressione e cupa chiusura mentale sta tornando ad essere accettato
e percepito come il grande liberatore, grande simbolo dell'era
post-intelligente e post-liberale.
Certo che avevamo ragione - ma non perché siamo più
furbi degli altri. E' una questione di logica: più si concede e più si
diventa
indifferenti, più il potere opprime - e più forza diventa
necessaria per correggere la situazione. Ma chi vuole una guerra
civile per l'alcol? Chi si sogna di fare tafferugli per sigarette o per un MacDonald? Chi li vuole per le multe nelle ZTL, tasse, fumo e
i telefonini
in auto, per le telecamere nelle strade, per le sorveglianze
sull'informazione, per le targhe alterne, per le truffe statistiche, per
chi è licenziato se è grasso o se fuma, per le cinture di sicurezza... e
poi c'è chi fuma e odia gli ubriachi (pestateli quei bastardi), chi beve e
odia i fumatori (ben venga il divieto, io non fumo), chi beve e fuma ma
odia i ciccioni (che "costano alla società").
E così mentre - come babbei - tutti sosteniamo la proibizione di ciò che "ci da
fastidio" e invochiamo il Grande Fratello, egli in nome della
"salute e sicurezza" proibisce tutto a tutti. Il Grande Fratello sa bene che, dopo pianti,
lamenti e dibattiti tutti si abitueranno e nessuno
scenderà mai in piazza. Basta solo dire che la legge X sta prevenendo un numero Y
di "morti da..." e io gioco è fatto. La statistica è la droga
che il babbeo usa per sopportare la proibizione.
Zitta zitta, la stessa truffa statistica usata per il
fumo adesso ci dice che l'alcol fa 40.000 morti all'anno (riportato
ancora una volta pari pari come se fosse scienza
sperimentale) e nessuno >mai< mette
in questione i fabbricanti di numeri e di
proibizionismo - nemmeno Beppe Grillo, che quando si tratta di "salute"
non fa più cri-cri. La salute prima di tutto - anche
quando è creata dai computer; anche quando ci toglie la gioia di vivere -
anche quando costa la libertà. Meglio vivere 85 anni da schiavo che 83 da
uomo libero. E poi basta ridefinire libertà e schiavitù.
Sulla tomba di ogni salutista il becchino apporrà questo
epitaffio: "Si privò di ogni piacere per consegnarmi il corpo
intatto."
8 Marzo -
Neanche Grillo parla della megatruffa antifumo - Parlando ancora
di Beppe Grillo, ci colleghiamo al suo blog dove, sul tema "La
verità rende liberi", il lettore Marinelli la canta chiaro sulle
truffe sul fumo - ma il Grillo non è più parlante. Mentire è
immorale, sostiene Beppe, ma quando si parla di salute anche lui fa
l'eccezione: mentire per il tuo bene è un atto nobile - proprio
come le gesta di Robin Hood, il ladro onesto.
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Per concludere, sono convinto anch'io, come voi, che la resistenza contro
il fascismo sanitario e il conformismo dilagante sia una fondamentale
battaglia di civiltà e libertà, una barricata da difendere prima che altri
piaceri e stili di vita vengano classificati come "insani" e gradualmente
proibiti. Se si continua così, verrà il giorno che persino la lettura sarà
considerata una pratica dannosa alla salute, e i libri come oggetti
pericolosi da vietare, come in "Fahrenheit 451" - Stefano
Puglisi - Bari |
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28
Febbraio - Quando si sfida la fede
- Abbiamo ricevuto questa interessante lettera di un antifumo che
apparentemente lavora all'Istituto Mario Negri di Milano e che riportiamo
ai nostri lettori per dimostrare dove si è arrivati grazie al salutismo e alle truffe sul fumo. Pubblichiamo la
corrispondenza senza tagli, e la risposta della Redazione già inoltrata al
lettore. Tenetevi forte.
LA LETTERA
Sono capitato per caso sul sito di Forcesitaly, e sono rimasto
allibito per quanto ho letto.
Premesso che sono il marito di una giovane donna colpita da infarto a
poco più di 40 anni per colpa del fumo esagerato, non so esprimere
quanto mi abbia fatto male leggere le abominevoli menzogne riportate
sul vostro sito.
Leggere che i danni del fumo, ormai universalmente provati, sono
esagerati, e che i danni da fumo passivo non esistono, mi ha fatto
rimanere di sasso. Trovare riportati su un sito pubblico simili
menzogne, con l'unico scopo di giustificare chi vuole IMPORRE ad altri
un suo vizio, e' inaccettabile. E' solo il simbolo dell'arroganza
delle persone che vogliono costringere altri a subire i danni da loro
provocati. Un'arroganza ingiustificabile e inqualificabile.
Nel nome della libertà di espressione, voi avrete sicuramente diritto
di esprimere le vostre idee in pubblico. Ma io, nel nome della MIA
libertà di espressione, voglio farvi arrivare tutto il mio disprezzo
verso di voi, e voglio che sappiate che mi fate schifo voi come mi
fanno schifo le vostre idee e le vostre menzogne. Vi disprezzo più di
ogni altra cosa al mondo e farò tutto ciò che e' possibile e lecito
per combattere le persone incivili come voi. Non parlo di fumatori,
perché ci sono fumatori molto civili che cercano di non infastidire i
non fumatori; parlo di "persone incivili", perché la vostra inciviltà
e la vostra arroganza non hanno niente a che fare con il fumo.
Per conto mio, inoltre, farò di tutto per screditare il vostro operato
e continuerò a difendermi dai fumatori incivili denunciando tutti i
casi di fumo in zone proibite e facendo si' che venga sempre applicato
il massimo delle sanzioni, come ho sempre fatto. -
M.V.
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LA RISPOSTA
Grazie per avere
espresso il suo disprezzo che, ci creda, è totalmente
reciprocato. Nemici come lei ci rendono onore. Le abominevoli menzogne
sue e quelle dei "danni del fumo ormai universalmente provati" sono state e sempre saranno il nostro motore e motivazione.
Lei, come chiunque altro, non è in grado di dimostrare una sola
causalità individuale, ma vuole fare credere a tutti che invece si
tratta di un fatto scientificamente assodato. Noi abbiamo sempre e
ripetutamente invitato le varie "autorità” a dimostrare che sia
possibile stabilire scientificamente una morte da fumo attivo o
passivo. Nessuno mai ha avuto il coraggio di farlo e tutti hanno
eluso l'invito. Noi siamo certi del perché: perché non sono in
grado di provare nulla, ma sono solo promotori di una fede fanatica
che è tanto truffaldina quanto è disprezzabile.
Detto ciò, visto che lei sembra essere coinvolto con l'Istituto Mario Negri
e
pubblicamente parte del laboratorio di Informatica Medica
rinnoviamo ufficialmente l'invito a lei e al suo Istituto:
-
dimostrate
scientificamente e tramite un aperto e incensurato dibattito
pubblico la causalità unica di una morte o malattia attribuita al
fumo attivo o passivo. Alternativamente, quantificate l'apporto del
fumo alla suddetta morte o malattia.
-
Se preferisce,
dimostri scientificamente nei termini sopra che l'infarto di sua
moglie è stato causato dal fumo piuttosto che dalla combinazione
delle decine/centinaia di cause concomitanti legate agli infarti.
Questo fermo
restando che qualsiasi cosa in
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eccesso fa male – inclusa
l’acqua; se vuole veramente screditare il nostro operato, ecco a lei
un'opportunità senza precedenti. Dato che è la dose che fa il veleno (una realtà conosciuta da
sempre) scagliarsi contro cose specifiche col messaggio più o meno
implicito che
milligrammi nuocciono come tonnellate (quindi
astenersi è l’unico modo) senza una solida base di scienza
sperimentale è intellettualmente ridicolo e socialmente pericoloso.
Lei parla di arroganza; ma rilegga le sue stesse parole, oppure l'odio
l'acceca troppo? Noi non vogliamo imporre nulla – tanto meno ciò che
non riteniamo un vizio ma una libera scelta; d'altro canto sembra che
sia proprio gente come lei che vuole imporre - con la forza di una
legge basata
su una truffa e su una
evidentemente falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica
– le sue scelte di vita a tutti. La esorteremmo a vergognarsi, ma
sappiamo che sarebbero parole sprecate con gente della sua struttura
mentale.
La nostra arroganza è quindi nulla in confronto alla sua e a quella di
coloro che, come lei, sembrano conoscere solo malanimo. Siamo certi
che la rabbia sua e dei suoi simili contro di noi è motivata da una
ragione ben precisa. Differentemente da altri, noi non supplichiamo di
avere un sottoscala dove nasconderci a consumare il nostro "vizio
mortale": noi togliamo l'unica maschera (quella della
"scienza") dietro la quale si cela l'odio invitando i
truffatori della cosiddetta "salute pubblica" a dimostrare
pubblicamente le loro affermazioni in sede scientifica ben sapendo che
non possono che nascondersi dietro alle loro ben finanziate propagande e
alla loro non meritata autorità -- ed è questo che brucia,
vero?...
E'
proprio gente di tale fatta che noi disprezziamo più di qualsiasi
cosa, e riteniamo che bisogna combatterla all'ultima forza e con ogni
mezzo. Questi individui hanno approfittato della sacra fiducia
pubblica facendo della truffa e della disinformazione lucrosissime
carriere che mettono nelle loro tasche grande potenza politica ed
enormi ricchezze pubbliche e private. Queste persone, caro signore,
sono dei delinquenti - come tutti coloro che truffano - e per
questo ci batteremo perché siano un giorno punite ai sensi del codice
penale non solo in Italia ma ovunque nel mondo, e perché i loro nomi
siano consegnati alla storia del crimine piuttosto che a quella della
scienza o della medicina.
Questa gente, infatti, ha già fatto fin troppe vittime - incluso
evidentemente anche lei che, forse più che il nostro disprezzo, merita
la nostra compassione.
FORCES Italiana -
La Redazione
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LOTTA PER LE
LIBERTA'
26
Febbraio - Victory! -
Grandi vittorie sugli antifumo
in Virginia, nel Maryland
e in Texas
:
non ci saranno divieti. La sconfitta dei truffo-proibizionisti è resa
ancora più bruciante dalle parole di numerosi delegati politici: "...
Delegati in entrambi gli stati hanno detto che numerosi proprietari di
locali hanno proibito il fumo in risposta alle esigenze della loro
clientela, ma coloro che desiderano creare un ambiente confortevole per i
fumatori devono avere la libertà di fare ciò". Queste parole
sono importantissime perché stabiliscono il fondamentale principio che
lo Stato non ha il diritto di ficcare il naso nella proprietà e nelle
attività del cittadino.
Nell'entusiasmo
della celebrazione, in un'intervista ai media alcuni esponenti di FORCES e
di altri gruppi hanno dichiarato: "Leghe del cancro, cuore e polmoni
andatevene dai nostri stati e statevene lontane, non vi vogliamo!
La democrazia e la libertà d'impresa non sono vostre da distruggere".
"...E nemmeno la scienza!", aggiungiamo noi. Queste ricchissime leghe
della truffa continuano a interferire nella politica e nell'economia,
alimentate da poderosi finanziamenti farmaceutici, per convincere il
pubblico di ciò che è scientificamente indimostrabile e "far
cultura dell'antifumo", come Sirchia predica. Ma questa volta ai gangster
è andata male e in quegli stati si fumerà loro in faccia. Ciò - grazie
alla propaganda degli antifumo stessi - è diventato un atto peggiore di un (più che
meritato) sputo. Beati la Virginia e il Maryland... ma forse gli italiani
dovrebbero veramente ascoltare il resto delle dichiarazioni:
"Puoi fare la differenza dove abiti. Il successo significa solo farsi
avanti e farsi sentire; poi ascolteranno anche i legislatori."
Parole sante, cari fumatori italiani: in Virginia e in Maryland i fumatori
si sono mobilitati ed ecco i risultati. Nascondersi colpevolmente nei sottoscala, invece, non ha mai vinto
alcuna guerra e mai è servito alla dignità di alcuno; ha sempre e solo
reso il male peggio.
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LA POSTA DI
FORCES
26 Febbraio -
Ma di chi è l'aria?
- Lettrice racconta aneddoto della progressiva emarginazione dei
fumatori anche in aree all'aria aperta che però sono incluse negli
edifici - come i cortili - e ci scopre lo "zampino" della Regione, che
integra e stringe ancora di più la già ingiusta legge antifumo. "Ma di
chi è l'aria"?, chiede. L'aria dovrebbe essere di tutti, risponde la
Redazione, ma non bisogna perdersi nel dettaglio e bisogna guardare invece
il grande piano di de-legalizzazione internazionale del tabacco,
orchestrato dall'OMS con l'aiuto della Banca Mondiale, che nega prestiti a
quelle nazioni che si rifiutano di adottare la truffa antifumo come
politica di Stato. In tale contesto di fanatismo e corruzione, di chi è
l'aria non importa - perché lo scopo è prima di rendere impossibile fumare
dappertutto, poi di rendere illegale il tabacco stesso. Il proibizionismo
non è basato né su ragione né su scienza, anche se spesso si cela
dietro di esse: è un modo di pensare e di governare, e
rappresenta la fede ultima nella repressione fisica e totale di ciò che "ci da
fastidio".
LE VERE
INTENZIONI
26 Febbraio -
Dissidente antifumo americano: "non illudiamoci: vogliono proibire il fumo
a casa nostra"
- Ogni giorno sentiamo parlare di un nuovo divieto di fumo da qualche
parte; però quando in televisione si esprime il timore che presto sarà
vietato fumare a casa propria si sente un coro di "Ma noooo..."
pronunciati
con rassicurante sufficienza (vedi
articolo "fumo al volante truffa rampante" del 5 Febbraio). Non
illudetevi, è solo questione di tempo - e nemmeno tanto - a meno
che non ci si dia da fare a fermare davvero questa follia.
Michael Siegel è un medico e un prominente attivista
antifumo negli Stati Uniti. Egli professa di credere persino nei pericoli
(della truffa
del) fumo passivo. Ma (specialmente dopo aver letto gli argomenti
di FORCES per anni) a un certo punto l'integrità e l'etica di Siegel
si sono fatte avanti (errore gravissimo per un antifumo) ed ha cominciato ad esporre i
veri intenti sociali degli antifumo come insider. Con una
lunga serie di documentate

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denunce dal suo blog, Siegel sta smascherando tutte le
intenzioni e obiettivi della "salute pubblica che ti tutela"
dal fumo - e poi ti "tutelerà" da tutto il resto - ed essi vanno ben oltre
a quello che ci è dato da credere. Tra i suoi numerosissimi articoli ci colleghiamo a questo, dal
titolo: "Nessuna
illusione: gruppo antifumo vuole regolare il fumo a casa nostra". Il
gruppo di cui parla Siegel non è insignificante: si tratta niente meno che
del gruppo internazionale ASH, che ha potenti filiali dall'Inghilterra alla Tailandia, dall'Australia al Canada e - sospettiamo fortemente -
importanti "collabo" anche in Italia. Dovunque sia ASH il cancro
antifumo ha attecchito con successo. Si tratta della più vecchia
organizzazione salutista e la sua fondazione risale alla metà degli anni
'60. ASH è ampiamente responsabile per la pandemia di fanatismo e di
divieti che sta infettando il mondo dopo avere infestato gli Stati Uniti.
Il gruppo ha recentemente diversificato il suo lucrosissimo business
espandendosi alla soppressione alimentare e sta ottenendo "ottimi"
risultati anche in quel campo. Si tratta quindi di un peso massimo che
però ha almeno l'onestà di svelare i suoi veri colori, che sono poi
quelli del programma antifumo internazionale.
Siegel parla della "santità della casa" e si lamenta che
l'antifumo è andato troppo oltre e che la mancanza di moderazione potrebbe
essere causa di grave danno per il programma di repressione delle
sigarette. Speriamo che sia così. Ma Siegel - un uomo, dopotutto, almeno
con integrità - soffre di un enorme buco filosofico che è comune a milioni
di persone oggigiorno. Si tratta di un errore fatale: non ci si può
aspettare moderazione dall'estremismo. I programmi antifumo sono
estremisti per natura, perché tendono all'eliminazione totale dei loro
bersagli. Aspettarsi che ideologie abolizioniste come salutismo e
ambientalismo sappiano dove fermarsi (e sappiano dove è il giusto
mezzo) è tanto illogico quanto sciocco - come futile è ogni tentativo
di dialogo. Dottrine del genere vanno rifiutate in toto
- inclusi i loro lati positivi - e vanno combattute in toto fino alla
loro estinzione - almeno, questo deve essere l'intento: nulla di meno. Altrimenti
tali ideologie faranno dei loro bersagli una specie
estinta - una dopo l'altra. Dalla storia, è proprio vero, non si impara
mai. |
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PARANOIE COLLETTIVE 26 Febbraio
- La psicosi del brodo di cappone
- Interessante articolo sull'ennesima truffa sostenuta dall'industria
farmaceutica dopo i successi della capostipite delle truffe tutte: quella
sul fumo. Questo bell'articolo di Michele Serra la racconta bene la storia
della scienza rottame e delle paranoie di massa, e osserva: "Al di là
delle controverse teorie di Trauber, non c'è dubbio che diversi
accadimenti, dalla sua morte ai giorni nostri, avvalorano almeno una parte
delle sue conclusioni. Comportamenti e convinzioni privi di qualunque
supporto razionale (come la paura di contrarre l'aviaria mangiando pollo)
hanno spesso larghissima diffusione." C'è da chiedersi se, a sua
volta, Michele Serra abbia paura di contrarre il cancro se siede a fianco
di un fumatore, o se da tirate a sigarette con paura e colpevolezza. Forse
la risposta a questa domanda sta nelle parole di Trauber, citate dallo
stesso Serra: “La gente crede solo a quello in cui vuole credere” -
e al di la delle dimostrazioni più logiche e lampanti, possiamo aggiungere
noi. Per il bilancio, quindi, occorre opporre un credo al credo opposto;
magari uno non convincerà mai l'altro, ma almeno ci sarà un equilibrio
senza il quale esiste solo un credo. E più estremi sono i due credi - più
essi sono determinati a distruggere l'un l'altro, più stabile il bilancio
è. |
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