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Aggiornamenti 26 Febbraio - 14 Marzo 2006
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Ecco TUTTI gli studi scientifici sul fumo passivo in originale e scaricabili: NESSUNO dice che c'è pericolo. Perché lo Stato continua a dire il falso?

E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica


Nessuno ha il diritto di essere tutelato da un pericolo che non esiste
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E' SCRITTO

Lettera aperta a Thomas Zeltner,
Direttore dell'Ufficio Federale Svizzero della Salute Pubblica
Di Charles Ponchet

E' DETTO

Clicca per ascoltare. Il tempo di attesa è una funzione della velocità della tua linea"As it happens" - Intervista della CBC canadese al Dott. Kabat il 15 Maggio 2003. "Non si può dimostrare che il fumo passivo faccia male." (formato mp3)

E' RIPETUTO

Clicca per ascoltare. Il tempo di attesa è una funzione della velocità della tua lineaThe Larry Elder Show: "Non si sa da dove venga questa voce: l'intera comunità scientifica non lo crede affatto (che il fumo passivo faccia male alla salute del non fumatore)" (formato mp3)

... MA CONVIENE  NON SENTIRE PER FACILITARE LA TRUFFA DELLE "AUTORITÀ"

14 Marzo - Non siamo i soli... e non lo sei nemmeno tu - Come ormai sappiamo, una delle tattiche degli antifumo in tutto il mondo è di proiettare l'impressione che esiste un consenso universale ai divieti oltre che un consenso scientifico sul fatto che "il fumo provoca...".  Ciò, naturalmente, è falso, ma la tattica psicologica di massa qui è che l'individuo tende ad accettare e ad adattarsi a "quello che fanno gli altri". Come risultato, moltissimi sono stati i fumatori che ci hanno scritto dicendo di "sentirsi soli al mondo". Non bisogna caderci. Numerosissime sono invece le voci nel mondo che dissentono dalla linea truffaldina e totalitaria della "salute pubblica" a dispetto della direttiva suprema della cricca dell'OMS, che invita i governi ad adottare la strategia di esortare i media a sopprimere ogni manifestazione di dissenso sociale e scientifico. L'Italia - con 15 secoli di servilismo dietro le spalle - ha agito come da sua natura e obbedito completamente; i media si sono subito adeguati.

Ma le voci restano - e così la verità scientifica. Eccone tre. La prima è del famoso giurista svizzero Charles Ponchet, che critica aspramente le gang della "salute pubblica" e la loro politica liberticida. La seconda è una delle numerose radio statunitensi (in questo caso, il Larry Elder Show), dove viene denunciata l'isteria sul fumo passivo e dove sono intervistate persone di rilievo che dicono chiaramente che "non si sa da dove venga questa voce; l'intera comunità scientifica non lo crede affatto (che il fumo passivo faccia male alla salute del non fumatore)" e dove si denuncia la sistematica catena di truffe e di false rappresentazioni dell'evidenza da parte delle "autorità sanitarie", che ormai hanno fatto della truffa dei cittadini un business lucrativo sia politicamente che personalmente. Radio come queste in Italia non esistono (o almeno non ancora). Sarebbe però tempo che media del genere arrivassero anche qui per combattere farabutti e ciarlatani. Da ultimo, trasmettiamo la famosa intervista alla CBC canadese del Dott. Kabat, uno degli autori dell'immenso studio epidemiologico che dimostrò conclusivamente che il fumo passivo non può essere considerato una minaccia alla salute dei non fumatori. Il British Medical Journal fu prontamente crocefisso per avere pubblicato lo studio, che d'altronde riconfermava ancora una volta l'esito di tutti gli studi mai condotti sul fumo passivo e dei quali le "autorità sanitarie", senza alcuna vergogna, continuano a darci falsa rappresentazione, tradendo così la sacra fiducia dei cittadini. Dopo un breve iniziale putiferio, lo studio fu prontamente "spazzato sotto il tappeto" per permettere alle "autorità" sanitarie internazionali e ai loro amici dell'industria farmaceutica di continuare tranquillamente a truffare il pubblico mondiale. Clicca qui per vedere tutti gli studi in originale.


Ultra-ottantenni si preparano a prendere il rischio di affrontare una spedizione fuori dalla proprietà dell'ospizio per fumare una sigaretta. Chi si rifiuta di obbedire alle regole antifumo e fuma nella proprietà perché incapace di muoversi viene espulso dagli ospizi in nome della "tutela dei non fumatori". Questo è il prezzo dell'odio basato sulla truffa del fumo passivo.

14 Marzo - Antifumo: se non fanno schifo, non sono loro -  Il fumo passivo uccide e uccide tutti - il solo odore è sufficiente per causare danno alla "salute del non fumatore"; forse basta anche la vista. A quale punto possa arrivare questo schifo lo vediamo prima, come sempre, negli Stati Uniti. L'esempio che portiamo di seguito vale un po' dappertutto nell'Unione. Dove ci sono i divieti di fumo, spesso c'è anche l'obbligo di non fumare entro 25-30 piedi (10 mt.) dagli edifici; talvolta il limite arriva a 30 metri. Ciò è fatto per potenziare al massimo i divieti totali e prevenire anche l'uso di gazebo esterni.

Naturalmente, le regole valgono anche per gli ospizi, dove i vecchi fumatori - molti dei quali in eccesso di 80 e anche 90 anni, paralitici o senza gambe, o comunque in gravi condizioni di salute - sono ora obbligati in ogni stagione ad andare a fumare fuori. Ma c'è di più: approfittando della regola della distanza minima ora gli ospizi (come in questo caso di Seattle) vietano il fumo sull'intera proprietà dell'ospizio perché i gazebo sono troppo vicini agli edifici e quindi vengono smantellati.

Decrepiti invalidi devono quindi salire sulle sedie a rotelle elettriche ed avventurarsi in piena notte - e spesso in prossimità del traffico - fuori dalla proprietà per fumarsi una sigaretta dopo avere contribuito una intera vita civile o militare alla nazione che li tratta come sterco umano. Per completare il rivoltante quadro, visto che la Sicurezza vale quanto la Salute in questa cultura SS, per la loro "protezione" è stato reso obbligatorio che le carrozzelle dei vecchietti siano equipaggiate con bandierine e lampeggianti mentre i poveri cristi sono obbligati a indossare giubbotti gialli con catarifrangenti.

Morire di polmonite e trascinarsi come un verme sotto la pioggia e la neve per esercitare una libertà personale "è giusto" e fa bene alla salute, ma morire schiacciato da un'auto, perbacco, quello no: potrebbe comportare problemi di assicurazione.


PERSECUZIONE E SCIENZA ROTTAME

11 Marzo
-
I fumatori causano il riscaldamento globale –  Come antefatto alla proibizione del fumo all’aperto (a sua volta antefatto della de-legalizzazione del tabacco) ecco che il divieto di fumo totale nella patria Winston Churchill crea “preoccupazioni”, perché i riscaldatori esterni approntati per le vittime imbelli della truffa del fumo passivo causano troppo CO2 e ciò – perbacco – è una minaccia per l’ambiente! E' la solita vecchia storia: invece di combattere la truffa alla base di tutto, o si punta il dito a un'altra truffa statistica (obesità, alcol, telefonini...) dicendo: "perché invece non ti occupi di quella?..."  - o si dice che fumare fuori potrebbe far male all'ambiente perché si produce riscaldamento globale che, a sua volta, non si può dimostrare che sia causato
EDITORIALE

11 Marzo - Le ragioni del non-voto - Il nostro presidente ci manda queste riflessioni sulle ragioni per cui lui non voterà alle prossime elezioni. Le ragioni si possono riassumere così: non esiste partito che difende gli interessi dei bersagli delle SS (Salute e Sicurezza) come automobilisti, fumatori, bevitori e gli amanti della ricca cucina. Il libero espletamento di questi diritti senza sensi di colpa sono libertà piccole ma molto importanti; sono infatti le uniche libertà tangibili che ai sudditi dello Stato Terapeutico sono e saranno sempre più negate. Nessun partito rappresenta queste libertà oggigiorno; e in mancanza di tale rappresentazione è quindi inutile andare a votare, perché si sceglierebbe solo un tiranno invece di un altro.


dall’Uomo! D'altro canto, quando la scelta disponibile è o truffe o ipotesi con zero sostanza, la gente seleziona ciò che sembra più vero. I luddisti-lysenchisti di persuasione salutista-ambientalista poi non lasciano scampo: no al nucleare (scorie), no al fumo (cancro), no all'alcol (morti), no al grasso (infarti), no alle centrali termoelettriche (CO2), no alle auto (polveri fini, smog), no alle industrie che anche fanno venire tutte il cancro in un modo o nell'altro; abbasso il petrolio (Bush cattivo), abbasso le corporation (monopoli e antitrust), morte al traffico cittadino (e al business che esso porta). Il tutto implementato con sorveglianze, leggi, multe, tasse, divieti, telecamere, retorica e punizioni di tutti i tipi -- e ratificato con tanto di trattati internazionali a garanzia del collasso del sistema!

E le alternative offerte da questi fautori della morte intellettuale e civile e del ritorno alla pietra? Nullanon è il loro dipartimento! L'importante è vietare e regolare tutto adesso, poi quel che sarà, sarà. Dopotutto i danni da loro causati dovranno essere gestiti dal popolo e probabilmente da qualcun altro. E la loro posizione filosofica? L'Uomo è un invasore del pianeta e vale meno di un ragno. In realtà non ha diritto di esistere ma, siccome purtroppo c'è, deve vivere nell'eterna apologia di se stesso, della propria esistenza e della propria cultura - che è sempre da modificare con la dovuta ingegneria. L’importante è la salute!

Ma per il “problema” CO2-fumatori la soluzione in realtà ci sarebbe: dire la verità – cioè ammettere che le autorità sanitarie sono responsabili di pubblicità falsa e tendenziosa nonché truffa e falsa rappresentazione dell’evidenza sui pericoli del fumo passivo; dare poi l’esempio denunciando e incarcerando alcuni oncologi di chiara fama per tali gravi reati; infine abolire il divieto e sostituirlo con una separazione di fumatori e non fumatori sulla base di uguaglianza e di reciproco rispetto civile, eliminando quindi i riscaldatori. Ha, ha ha! Non fino a che ci sono delinquenti al timone! La soluzione sarà invece un’altra: vietare prima i riscaldatori, poi il fumo nelle strade e poi rendere illegale il tabacco il cui possesso ti costerà almeno sei anni di galera, perché entrerà a far parte della legge antidroga. Non ci credete? Aspettate e vedrete. Ci credete? E allora cosa aspettate a fare qualcosa?...


MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI

8 Marzo
- Le sigarette dell'obesità
- La guerra al grasso (assieme alle guerre contro ogni gioia di vivere) continua in America a colpi di truffe statistiche, propaganda e scienza rottame. Due "studi" che saranno pubblicati questa settimana su riviste scientifiche renderanno note le conclusioni di due gruppi di ricercatori che stanno cercando gli anelli più deboli dell'industria alimentare per trovare quello da spezzare. La grancassa mediatica di preparazione/condizionamento su questi "studi" è già  attiva da una settimana. Va da se che lo stesso, identico approccio usato per la propaganda-truffa antifumo è usato - incluso il puntare sulla stupidità delle aziende, che subito abboccano all'amo come lucci. Le bibite ("soft drink") stanno all'obesità quanto le sigarette stanno al cancro, dice la propaganda - quindi le basi per enormi cause legali sono gettate. Considerando l'evidenza della scienza sperimentale disponibile, entrambi i lati della proporzione sarebbero pari a zero, ma naturalmente ciò non si dice. Ad ogni modo le ditte prese a bersaglio, invece di avere imparato dal fato di quelle delle sigarette, reagiscono con indignazione all'essere paragonate a Big Tobacco non capendo che sono entrambe vittime della stessa persecuzione. Anzi, proprio come fa BT si guardano bene dall'attaccare la truffa statistica che, in questo caso, non solo dice che le bibite sono associate alla ciccia, ma addirittura afferma che sono una causa diretta. I lucci abboccano all'amo da tempo immemorabile è perché non hanno l'intelligenza di imparare, né si parlano tra di loro; apparentemente, i dirigenti delle corporations non sono da meno.

8 Marzo - Attenzione: le bibite contengono benzene come le sigarette - però qualcosa non quadra... - Allarme!! Attenzione!! In Inghilterra e in Francia si è scoperto che le bibite contengono otto volte più benzene che l'acqua potabile! Il benzene, come sappiamo, è presente in estremamente minuscole quantità anche nel fumo attivo e passivo - ergo le leggi "a tutela della salute del non fumatore" dappertutto. Però, guarda un po', le "autorità sanitarie" britanniche hanno reagito alla notizia rassicurando la popolazione che tali quantità di benzene (più alte di quelle nel fumo) non costituiscono un pericolo per la salute pubblica.

E' sempre rassicurante sapere che le soglie di pericolo esistono ancora; ma è preoccupante osservare che tali soglie cambiano, appaiono o scompaiono a seconda della convenienza politica: il benzene nel fumo passivo uccide, ma una quantità più alta nelle bibite no. La nicotina venduta da Big Pharma ti toglie la dipendenza e non ti fa male; quella venduta da Big Tobacco invece da più dipendenza dell'eroina e ti uccide. Secondo l'Associazione Americana contro il Cancro (ACS), Il 30% di elevazione di rischio statistico di cancro al seno a causa di aborti "non è sufficiente a stabilire l'esistenza del rischio" (perché le femministe li scannerebbero), ma il 20% di elevazione di rischio statistico per lo stesso cancro a causa di fumo passivo costituisce "prova scientifica di nesso causale" (perché i fumatori si comportano da conigli). Benvenuti alla "scienza" salutista del 21° secolo: al servizio della truffa e della disinformazione in funzione della convenienza politica "a tutela della tua salute".

LA POSTA DI FORCES

8 Marzo - Numerose sono state le reazioni alla lettera dell'antifumo ricevuta e pubblicata (sotto) e alla nostra risposta: questo ci dice che sono molti coloro che, in silenzio, soffrono della non meritata discriminazione e risentono profondamente le campagne di odio e di falsa informazione della "salute pubblica". Tra le lettere ricevute, quella che pubblichiamo offre un angolo interessante: quello dell'invidia - l'invidia di coloro che, pilotati da campagne di disinformazione, non possono più godere i piaceri della vita, e quindi odiano sempre di più chi non soffre di tali limitazioni - al punto di rendere illegale la sua vicinanza. E' un concetto spaventoso ma reale, ed è un chiaro indicatore dell'estrema pericolosità sociale rappresentata da uno Stato che istiga l'odio di cittadini contro cittadini a scopo di ingegneria sociale. Dalla Storia, è proprio vero, non abbiamo imparato nulla. - La Redazione

Le radici dell'odio - Egregi signori, è la seconda volta che vi scrivo, dichiarandomi nuovamente d'accordo con voi sull'infondatezza delle accuse rivolte al fumo ed ai fumatori (meno sulle cause del riscaldamento globale, ma sarebbe troppo lungo parlarne).

Il punto che vorrei approfondire è il seguente: da dove deriva l'odio verso i fumatori, così  efficacemente e ferocemente espresso dall'autore della lettera che avete pubblicato il 28 Febbraio? Quel signore dichiara di non odiare i fumatori in generale, ma io non gli credo; secondo me lui, forse spaventato dalla sua stessa carica di violenza, con quelle parole cerca solo di dare una parvenza di razionalità ad un discorso generato da pulsioni primordiali e incontrollate. Ma non è il solo: capita troppo spesso di sentire frasi del tipo "io i fumatori li ammazzerei tutti", ed altre simili amenità.

Perché ci odiano? Io ho una mia teoria: ci odiano perché invidiano la nostra libertà di concederci un piacere totalmente gratuito, essendo loro impregnati di una distorta cultura cattolica che per troppo tempo ha colpevolizzato e condannato ogni forma di godimento, e in generale tutto ciò che poteva rendere la vita più gradevole e gioiosa.

Analizziamo brevemente alcuni piaceri della vita che, come tali, vengono condannati a priori, ma che trovano comunque parziale giustificazione nel fatto di "servire" a qualcosa. Cominciamo dal piacere del cibo: per loro è un peccato, certamente, ma nel contempo "serve" a nutrirci e a rendere possibile la nostra sopravvivenza biologica, senza contare che anche nella liturgia cattolica l'atto del "mangiare" assume una valenza sacra; quindi il piacere del cibo si può anche tollerare, almeno in parte. Poi c'e' il piacere del bere, che è pure un peccato, ma... il vino è un componente importante dei pasti umani in Occidente da tempi antichissimi, e anch'esso rientra della liturgia cattolica. L'esecrabile piacere del sesso e' assai più difficile da "giustificare", tuttavia... è necessario alla riproduzione ed alla conservazione della specie, ed è uno dei cementi del sacro vincolo del matrimonio.

Ma il fumo! Come giustificarlo? Il fumo non serve a niente, se non a procurare piacere al fumatore, e questo è inaccettabile, soprattutto per chi non ha la capacità e la libertà di godere dei doni che la vita ci offre, e quindi reprime con ferocia quella parte di se che, per naturale inclinazione, aspirerebbe a fare altrettanto. Pertanto, per un banale meccanismo proiettivo, costoro vedono nei fumatori quella parte di se che vorrebbero "uccidere", provando così impulsi violenti (e addirittura omicidi, se si considera la frase tipica sopra riportata) nei loro confronti.

 Di conseguenza, quando questi signori vedono un fumatore che tranquillamente si gode la sua sigaretta (o sigaro, o pipa) con un'espressione beata sul volto, si sentono morire di rabbia. Ma anche d'invidia, perché è ovvio che provino invidia verso coloro che possono concedersi ciò che loro vorrebbero tanto concedere a se stessi, ma non ci riescono. E non ci riescono perché non riescono a ribellarsi alle varie forme di "autorità" (politica, sanitaria, religiosa, "culturale", familiare, e via dicendo), perché altrimenti non sarebbero dei bravi bambini che in fila per tre fanno a gara per compiacere la maestrina e dimostrarle quanto sono buoni, obbedienti e diligenti.

SCIENZA ROTTAME & DISINFORMAZIONE

8 Marzo
-
Studi-rottame per promuovere divieti di fumo
- E' un fatto noto che gli antifumo usano studi-truffa per promuovere la loro agenda proibizionista, che altrimenti non potrebbe stare in piedi. Uno dei pilastri dell'agenda è affermare che il divieto non solo non danneggia gli affari di bar e ristoranti, ma che addirittura li migliora per tutti quei non fumatori che si precipiteranno nei locali. Michael Siegel, l'antifumo con un problema di coscienza, dimostra ancora una volta come quelli "dalla sua parte" facciano ampio uso di frode smascherando due studi-rottame sul miglioramento degli affari a causa dei divieti - un miglioramento che non esiste.

8 Marzo - Un grosso zero - Un'altra nota strategia antifumo è invalidare opinioni e posizioni contrarie alle loro asserendo che l'opposizione non può che provenire da venduti alle multinazionali del tabacco (mentre convenientemente non dicono che la maggior parte di loro è venduta a quelle farmaceutiche). Naturalmente, FORCES non è stata eccezione di questa strategia. Ma Michael Siegel, dopo avere verificato la nostra posizione, è indignato dall'uso sistematico della diffamazione per coprire la debolezza degli argomenti antifumo. Convinto che la nostra organizzazione non incassa da Big Tobacco (magari, aggiungiamo noi), Siegel si è fatto promotore di un'iniziativa: ha istituito un fondo  che sarà interamente versato a quell'organizzazione antifumo nel mondo che potrà dimostrare che FORCES ha ricevuto - direttamente o no - soldi dall'industria delle sigarette. FORCES stessa ha contribuito 1.000 euro al fondo. Risultato? Non si è fatto avanti nessuno dimostrando, ancora una volta, che l'antifumo è basato solamente su calunnia e frode. Come sempre, quando si chiede agli antifumo di dimostrare ciò che dicono con i fatti (dal fumo "che uccide" ai finanziamenti di BT che non esistono) la loro risposta è sempre e solo una: silenzio. Ogni altra risposta, infatti, dimostrerebbe solo chi sono veramente.

8 Marzo - La discussione è finita. E perché, c'è veramente mai stata? - Annunciando che il dibattito sul riscaldamento globale è finito, l'Intergovernmental Panel on Climate Change dichiara che solo le emissioni di CO2 possono spiegare le aberrazioni climatiche. Tra le spiegazioni del Panel l'iperattività del Sole non figura affatto, si capisce, perché potrebbe anche essere una spiegazione troppo ovvia e molto difficile da regolare. Messa da parte l'investigazione scientifica quindi (perché "si sa già che è il CO2" come "si sa già che il fumo passivo uccide"), si tratta solo di come convincere gli USA a ridurre le emissioni.

Beh, prima di tutto bisogna attaccare il loro presidente. "Non c'è dubbio", infatti, che lui sia venduto a Big Oil. Magari sarà anche vero, ma ancora una volta l'affiliazione e non i fatti oggettivi (o la mancanza degli stessi) determina la credibilità e la politica da intraprendere. Naturalmente e come sempre, le conseguenze sociali ed economiche del salutismo-ambientalismo sono assolutamente ignorate: quando c'è la salute c'è tutto. Che poi la salute venga dal benessere psicologico e dalla ricchezza sociale creata primariamente dall'attività industriale, quello non si deve dire - a meno che non si sia dei venduti (a Big Oil, Tobacco, Food...), si capisce. Interessante anche la totale mancanza di alternative offerte al di la dei divieti e dei regolamenti. Allora: bisogna ridurre le emissioni di CO2 perché "uccidono" il pianeta col riscaldamento, ma ci serve energia. Ci buttiamo sul nucleare? Eh, no, perbacco, ci sono le scorie, vieta, vieta! Ci buttiamo sull'idroelettrico? No-no, vieta-vieta, che si rovina l'habitat di pesci e uccelli!! Centrali termoelettriche? Certo che no, vieta/regola perché fanno CO2 che causa tutto. Solare? Non basta e costa troppo. Nel frattempo stiamo diventando 7 miliardi che vogliono tutti vivere "bene". Mmmhh... ah, ecco! Torniamo tutti alla pre-industrializzazione così preserviamo il pianeta - e risolveremo anche il problema della sovrapopolazione perché torneremo tutti a vivere una media di 30 anni alla faccia del fumo passivo.

IL NUOVO PROIBIZIONISMO -- Considerazioni

8 Marzo - Un lettore ci segnala questa pagina del blog di Beppe Grillo sull'avvicinarsi del proibizionismo sull'alcol e sul tabacco, grazie anche alla pazzesca legge sulle droghe appena varata, che prevede sei anni di reclusione non avendo imparato nulla dalla devastante esperienza del Proibizionismo d'America, che a sua volta non ha imparato nulla da se stessa e continua la sua War on Drugs che riempie solo le galere - università del crimine - di vittime e le strade di droghe sempre più micidiali.

Il lettore scrive: "Ci siamo arrivati. Avevate ragione!". La cosa triste, rispondiamo noi, è che - a dispetto della più schiacciante evidenza - ancora un gran numero di persone si ostina a non credere che un giorno non lontano sarà arrestata "per possesso" - non solo di eroina o marijuana, ma anche di tabacco e alcol dopo una visita della polizia sanitaria al proprio frigorifero. Chissà, forse si tratta della fiducia nella propria capacità di inginocchiarsi sempre e comunque a chi ha il potere, o forse è una comoda scusa: dire "non ci credo, sei esagerato", infatti, giustifica il far nulla, rassicurato dall'illusione che  "esperti" e legislatori sappiano dove fermarsi. Il problema è che il "dove fermarsi" cambia con ogni persona e il risultato è che non ci si ferma mai. Il proibizionismo da parola "sporca" e giustamente indicativa di oppressione e  cupa chiusura mentale sta tornando ad essere accettato e percepito come il grande liberatore, grande simbolo dell'era post-intelligente e post-liberale.

Certo che avevamo ragione - ma non perché siamo più  furbi degli altri. E' una questione di logica: più si concede e più si diventa indifferenti, più il potere opprime - e più forza diventa necessaria per correggere la situazione. Ma chi vuole una guerra civile per l'alcol? Chi si sogna di fare tafferugli per sigarette o per un MacDonald? Chi li vuole per le multe nelle ZTL, tasse, fumo e i telefonini in auto, per le telecamere nelle strade, per le sorveglianze sull'informazione, per le targhe alterne, per le truffe statistiche, per chi è licenziato se è grasso o se fuma, per le cinture di sicurezza... e poi c'è chi fuma e odia gli ubriachi (pestateli quei bastardi), chi beve e odia i fumatori (ben venga il divieto, io non fumo), chi beve e fuma ma odia i ciccioni (che "costano alla società"). E così mentre - come babbei - tutti sosteniamo la proibizione di ciò che "ci da fastidio" e invochiamo il Grande Fratello, egli in nome della "salute e sicurezza" proibisce tutto a tutti. Il Grande Fratello sa bene che, dopo pianti, lamenti e dibattiti tutti si abitueranno e nessuno scenderà mai in piazza. Basta solo dire che la legge X sta prevenendo un numero Y di "morti da..." e io gioco è fatto. La statistica è la droga che il babbeo usa per sopportare la proibizione.

Zitta zitta, la stessa truffa statistica usata per il fumo adesso ci dice che l'alcol fa 40.000 morti all'anno (riportato ancora una volta pari pari come se fosse scienza sperimentale) e nessuno >mai< mette in questione i fabbricanti di numeri e di proibizionismo - nemmeno Beppe Grillo, che quando si tratta di "salute" non fa più cri-cri. La salute prima di tutto - anche quando è creata dai computer; anche quando ci toglie la gioia di vivere - anche quando costa la libertà. Meglio vivere 85 anni da schiavo che 83 da uomo libero. E poi basta ridefinire libertà e schiavitù.

Sulla tomba di ogni salutista il becchino apporrà questo epitaffio: "Si privò di ogni piacere per consegnarmi il corpo intatto."

8 Marzo - Neanche Grillo parla della megatruffa antifumo - Parlando ancora di Beppe Grillo, ci colleghiamo al suo blog  dove, sul tema "La verità rende liberi", il lettore Marinelli la canta chiaro sulle truffe sul fumo - ma il Grillo non è più parlante. Mentire è immorale, sostiene Beppe, ma quando si parla di salute anche lui fa l'eccezione: mentire per il tuo bene è un atto nobile - proprio come le gesta di Robin Hood, il ladro onesto.
 


Per concludere, sono convinto anch'io, come voi, che la resistenza contro il fascismo sanitario e il conformismo dilagante sia una fondamentale battaglia di civiltà e libertà, una barricata da difendere prima che altri piaceri e stili di vita vengano classificati come "insani" e gradualmente proibiti. Se si continua così, verrà il giorno che persino la lettura sarà considerata una pratica dannosa alla salute, e i libri come oggetti pericolosi da vietare, come in "Fahrenheit 451" - Stefano Puglisi - Bari

28 Febbraio - Quando si sfida la fede - Abbiamo ricevuto questa interessante lettera di un antifumo che apparentemente lavora all'Istituto Mario Negri di Milano e che riportiamo ai nostri lettori per dimostrare dove si è arrivati grazie al salutismo e alle truffe sul fumo. Pubblichiamo la corrispondenza senza tagli, e la risposta della Redazione già inoltrata al lettore. Tenetevi forte.
 
LA LETTERA

Sono capitato per caso sul sito di Forcesitaly, e sono rimasto allibito per quanto ho letto.

Premesso che sono il marito di una giovane donna colpita da infarto a poco più di 40 anni per colpa del fumo esagerato, non so esprimere quanto mi abbia fatto male leggere le abominevoli menzogne riportate sul vostro sito.

Leggere che i danni del fumo, ormai universalmente provati, sono esagerati, e che i danni da fumo passivo non esistono, mi ha fatto rimanere di sasso. Trovare riportati su un sito pubblico simili menzogne, con l'unico scopo di giustificare chi vuole IMPORRE ad altri un suo vizio, e' inaccettabile. E' solo il simbolo dell'arroganza delle persone che vogliono costringere altri a subire i danni da loro provocati. Un'arroganza ingiustificabile e inqualificabile.

Nel nome della libertà di espressione, voi avrete sicuramente diritto di esprimere le vostre idee in pubblico. Ma io, nel nome della MIA libertà di espressione, voglio farvi arrivare tutto il mio disprezzo verso di voi, e voglio che sappiate che mi fate schifo voi come mi fanno schifo le vostre idee e le vostre menzogne. Vi disprezzo più di ogni altra cosa al mondo e farò tutto ciò che e' possibile e lecito per combattere le persone incivili come voi. Non parlo di fumatori, perché ci sono fumatori molto civili che cercano di non infastidire i non fumatori; parlo di "persone incivili", perché la vostra inciviltà e la vostra arroganza non hanno niente a che fare con il fumo.

Per conto mio, inoltre, farò di tutto per screditare il vostro operato e continuerò a difendermi dai fumatori incivili denunciando tutti i casi di fumo in zone proibite e facendo si' che venga sempre applicato il massimo delle sanzioni, come ho sempre fatto. -
M.V.
LA RISPOSTA

Grazie per avere espresso il suo disprezzo che, ci creda, è totalmente reciprocato. Nemici come lei ci rendono onore. Le abominevoli menzogne sue e quelle dei "danni del fumo ormai universalmente provati" sono state e sempre saranno il nostro motore e motivazione. Lei, come chiunque altro, non è in grado di dimostrare una sola causalità individuale, ma vuole fare credere a tutti che invece si tratta di un fatto scientificamente assodato. Noi abbiamo sempre e ripetutamente invitato le varie "autorità” a dimostrare che sia possibile stabilire scientificamente una morte da fumo attivo o passivo. Nessuno mai ha avuto il coraggio di farlo e tutti hanno eluso l'invito. Noi siamo certi del perché: perché non sono in grado di provare nulla, ma sono solo promotori di una fede fanatica che è tanto truffaldina quanto è disprezzabile.

Detto ciò, visto che lei sembra essere coinvolto con l'Istituto Mario Negri e pubblicamente parte del laboratorio di Informatica Medica rinnoviamo ufficialmente l'invito a lei e al suo Istituto:

  • dimostrate scientificamente e tramite un aperto e incensurato dibattito pubblico la causalità unica di una morte o malattia attribuita al fumo attivo o passivo. Alternativamente, quantificate l'apporto del fumo alla suddetta morte o malattia.
  • Se preferisce, dimostri scientificamente nei termini sopra che l'infarto di sua moglie è stato causato dal fumo piuttosto che dalla combinazione delle decine/centinaia di cause concomitanti legate agli infarti.

Questo fermo restando che qualsiasi cosa in

eccesso fa male – inclusa l’acqua; se vuole veramente screditare il nostro operato, ecco a lei un'opportunità senza precedenti. Dato che è la dose che fa il veleno (una realtà conosciuta da sempre) scagliarsi contro cose specifiche col messaggio più o meno implicito che milligrammi nuocciono come tonnellate (quindi astenersi è l’unico modo) senza una solida base di scienza sperimentale è intellettualmente ridicolo e socialmente pericoloso. Lei parla di arroganza; ma rilegga le sue stesse parole, oppure l'odio l'acceca troppo? Noi non vogliamo imporre nulla – tanto meno ciò che non riteniamo un vizio ma una libera scelta; d'altro canto sembra che sia proprio gente come lei che vuole imporre - con la forza di una legge basata su una truffa e su una evidentemente falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica – le sue scelte di vita a tutti. La esorteremmo a vergognarsi, ma sappiamo che sarebbero parole sprecate con gente della sua struttura mentale.

La nostra arroganza è quindi nulla in confronto alla sua e a quella di coloro che, come lei, sembrano conoscere solo malanimo. Siamo certi che la rabbia sua e dei suoi simili contro di noi è motivata da una ragione ben precisa. Differentemente da altri, noi non supplichiamo di avere un sottoscala dove nasconderci a consumare il nostro "vizio mortale": noi togliamo l'unica maschera (quella della "scienza") dietro la quale si cela l'odio invitando i truffatori della cosiddetta "salute pubblica" a dimostrare pubblicamente le loro affermazioni in sede scientifica ben sapendo che non possono che nascondersi dietro alle loro ben finanziate propagande e alla loro non meritata autorità -- ed è questo che brucia, vero?...


E' proprio gente di tale fatta che noi disprezziamo più di qualsiasi cosa, e riteniamo che bisogna combatterla all'ultima forza e con ogni mezzo. Questi individui hanno approfittato della sacra fiducia pubblica facendo della truffa e della disinformazione lucrosissime carriere che mettono nelle loro tasche grande potenza politica ed enormi ricchezze pubbliche e private. Queste persone, caro signore, sono dei delinquenti - come tutti coloro che truffano - e per questo ci batteremo perché siano un giorno punite ai sensi del codice penale non solo in Italia ma ovunque nel mondo, e perché i loro nomi siano consegnati alla storia del crimine piuttosto che a quella della scienza o della medicina.

Questa gente, infatti, ha già fatto fin troppe vittime - incluso evidentemente anche lei che, forse più che il nostro disprezzo, merita la nostra compassione.

FORCES Italiana - La Redazione


LOTTA PER LE LIBERTA'

26 Febbraio - Victory! - Grandi vittorie sugli antifumo in Virginia, nel Maryland e in Texas : non ci saranno divieti. La sconfitta dei truffo-proibizionisti è resa ancora più bruciante dalle parole di numerosi delegati politici: "... Delegati in entrambi gli stati hanno detto che numerosi proprietari di locali hanno proibito il fumo in risposta alle esigenze della loro clientela, ma coloro che desiderano creare un ambiente confortevole per i fumatori devono avere la libertà di fare ciò". Queste  parole sono importantissime perché stabiliscono il fondamentale principio che lo Stato non ha il diritto di ficcare il naso nella proprietà e nelle attività del cittadino.

Nell'entusiasmo della celebrazione, in un'intervista ai media alcuni esponenti di FORCES e di altri gruppi hanno dichiarato: "Leghe del cancro, cuore e polmoni andatevene dai nostri stati e statevene lontane, non vi vogliamo! La democrazia e la libertà d'impresa non sono vostre da distruggere".

"...E nemmeno la scienza!", aggiungiamo noi. Queste ricchissime leghe della truffa continuano a interferire nella politica e nell'economia, alimentate da poderosi finanziamenti farmaceutici, per convincere il pubblico di ciò che è scientificamente indimostrabile e "far cultura dell'antifumo", come Sirchia predica. Ma questa volta ai gangster è andata male e in quegli stati si fumerà loro in faccia. Ciò - grazie alla propaganda degli antifumo stessi - è diventato un atto peggiore di un (più che meritato) sputo. Beati la Virginia e il Maryland... ma forse gli italiani dovrebbero veramente ascoltare il resto delle dichiarazioni: "Puoi fare la differenza dove abiti. Il successo significa solo farsi avanti e farsi sentire; poi ascolteranno anche i legislatori." Parole sante, cari fumatori italiani: in Virginia e in Maryland i fumatori si sono mobilitati ed ecco i risultati. Nascondersi colpevolmente nei sottoscala, invece, non ha mai vinto alcuna guerra e mai è servito alla dignità di alcuno; ha sempre e solo reso il male peggio.


LA POSTA DI FORCES

26 Febbraio - Ma di chi è l'aria? - Lettrice racconta aneddoto della progressiva emarginazione dei fumatori anche in aree all'aria aperta che però sono incluse negli edifici - come i cortili - e ci scopre lo "zampino" della Regione, che integra e stringe ancora di più la già ingiusta legge antifumo. "Ma di chi è l'aria"?, chiede. L'aria dovrebbe essere di tutti, risponde la Redazione, ma non bisogna perdersi nel dettaglio e bisogna guardare invece il grande piano di de-legalizzazione internazionale del tabacco, orchestrato dall'OMS con l'aiuto della Banca Mondiale, che nega prestiti a quelle nazioni che si rifiutano di adottare la truffa antifumo come politica di Stato. In tale contesto di fanatismo e corruzione, di chi è l'aria non importa - perché lo scopo è prima di rendere impossibile fumare dappertutto, poi di rendere illegale il tabacco stesso. Il proibizionismo non è basato né su ragione né su scienza, anche se spesso si cela dietro di esse: è un modo di pensare e di governare, e rappresenta la fede ultima nella repressione fisica e totale di ciò che "ci da fastidio".

LE VERE INTENZIONI

26 Febbraio - Dissidente antifumo americano: "non illudiamoci: vogliono proibire il fumo a casa nostra" - Ogni giorno sentiamo parlare di un nuovo divieto di fumo da qualche parte; però quando in televisione si esprime il timore che presto sarà vietato fumare a casa propria si sente un coro di "Ma noooo..." pronunciati con rassicurante sufficienza (vedi articolo "fumo al volante truffa rampante" del 5 Febbraio). Non illudetevi, è solo questione di tempo - e nemmeno tanto - a meno che non ci si dia da fare a fermare davvero questa follia.

Michael Siegel è un medico e un prominente attivista antifumo negli Stati Uniti. Egli professa di credere persino nei pericoli (della truffa del) fumo passivo. Ma (specialmente dopo aver letto gli argomenti di FORCES per anni) a un certo punto l'integrità e l'etica di Siegel si sono fatte avanti (errore gravissimo per un antifumo) ed ha cominciato ad esporre i veri intenti sociali degli  antifumo come insider. Con una lunga serie di documentate

denunce dal suo blog, Siegel sta smascherando tutte le intenzioni e obiettivi della "salute pubblica che ti tutela" dal fumo - e poi ti "tutelerà" da tutto il resto - ed essi vanno ben oltre a quello che ci è dato da credere. Tra i suoi numerosissimi articoli ci colleghiamo a questo, dal titolo: "Nessuna illusione: gruppo antifumo vuole regolare il fumo a casa nostra". Il gruppo di cui parla Siegel non è insignificante: si tratta niente meno che del gruppo internazionale ASH, che ha potenti filiali dall'Inghilterra alla Tailandia, dall'Australia al Canada e - sospettiamo fortemente - importanti "collabo" anche in Italia. Dovunque sia ASH il cancro antifumo ha attecchito con successo. Si tratta della più vecchia organizzazione salutista e la sua fondazione risale alla metà degli anni '60. ASH è ampiamente responsabile per la pandemia di fanatismo e di divieti che sta infettando il mondo dopo avere infestato gli Stati Uniti. Il gruppo ha recentemente diversificato il suo lucrosissimo business espandendosi alla soppressione alimentare e sta ottenendo "ottimi" risultati anche in quel campo. Si tratta quindi di un peso massimo che però ha almeno l'onestà di svelare i suoi veri colori, che sono poi quelli del programma antifumo internazionale.

Siegel parla della "santità della casa" e si lamenta che l'antifumo è andato troppo oltre e che la mancanza di moderazione potrebbe essere causa di grave danno per il programma di repressione delle sigarette. Speriamo che sia così. Ma Siegel - un uomo, dopotutto, almeno con integrità - soffre di un enorme buco filosofico che è comune a milioni di persone oggigiorno. Si tratta di un errore fatale: non ci si può aspettare moderazione dall'estremismo. I programmi antifumo sono estremisti per natura, perché tendono all'eliminazione totale dei loro bersagli. Aspettarsi che ideologie abolizioniste come salutismo e ambientalismo sappiano dove fermarsi (e sappiano dove è il giusto mezzo) è tanto illogico quanto sciocco - come futile è ogni tentativo di dialogo. Dottrine del genere vanno rifiutate in toto - inclusi i loro lati positivi - e vanno combattute in toto fino alla loro estinzione - almeno, questo deve essere l'intento: nulla di meno. Altrimenti tali ideologie faranno dei loro bersagli una specie estinta - una dopo l'altra. Dalla storia, è proprio vero, non si impara mai.


PARANOIE COLLETTIVE

26 Febbraio - La psicosi del brodo di cappone - Interessante articolo sull'ennesima truffa sostenuta dall'industria farmaceutica dopo i successi della capostipite delle truffe tutte: quella sul fumo. Questo bell'articolo di Michele Serra la racconta bene la storia della scienza rottame e delle paranoie di massa, e osserva: "Al di là delle controverse teorie di Trauber, non c'è dubbio che diversi accadimenti, dalla sua morte ai giorni nostri, avvalorano almeno una parte delle sue conclusioni. Comportamenti e convinzioni privi di qualunque supporto razionale (come la paura di contrarre l'aviaria mangiando pollo) hanno spesso larghissima diffusione." C'è da chiedersi se, a sua volta, Michele Serra abbia paura di contrarre il cancro se siede a fianco di un fumatore, o se da tirate a sigarette con paura e colpevolezza. Forse la risposta a questa domanda sta nelle parole di Trauber, citate dallo stesso Serra: “La gente crede solo a quello in cui vuole credere” - e al di la delle dimostrazioni più logiche e lampanti, possiamo aggiungere noi. Per il bilancio, quindi, occorre opporre un credo al credo opposto; magari uno non convincerà mai l'altro, ma almeno ci sarà un equilibrio senza il quale esiste solo un credo. E più estremi sono i due credi - più essi sono determinati a distruggere l'un l'altro, più stabile il bilancio è.


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