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La
scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
Etica
antifumo - Rapporto esplosivo
I memoir
di un professionista antifumo: il rapporto di un "Insider" sulle
attività antitabacco del governo canadese
- 26 Febbraio - Siamo lieti di presentare ai nostri lettori un
professionista antifumo. Il suo nome è Luc Martial, e ha militato in ogni fase
significativa della campagna per il controllo del tabacco in Canada
negli ultimi dieci anni. Ha operato con successo come lobbysta del governo e come
esperto di politica con l’Associazione dei Diritti dei
Non-fumatori, come specialista in raccolta dati e direttore degli
affari pubblici nel Consiglio Canadese su Fumo e Salute, come direttore
del progetto di Compensazione Nazionale su Tabacco e Salute, come perito
dell’Ufficio per le Ricerche, la Sorveglianza e la Valutazione e come
esperto di politica dell’Ufficio di Politica e Pianificazione all’interno
del Programma per il Controllo del tabacco. Benvenuto.
Siamo forse impazziti a dare il benvenuto a una persona
del genere? No. Nel giugno del
2001, Mr. Martial improvvisamente rassegnò le dimissioni dalla
Sanità Canadese, perché ebbe una crisi di coscienza. Non poteva più
tollerare le tattiche di demonizzazione, persecuzione, ed abuso contro
un’industria legale e i suoi clienti a nome di uno dei più perfidi
governi salutisti del mondo. Il governo canadese è preso, infatti, a
modello dai nazisti della salute di tutto il mondo per il suo
"progressismo" – e tali nazisti includono l’OMS ed il suo
FCTC. Raccomandiamo ai nostri lettori, sia che fumino, sia che odino il
fumo, di leggere i nostri commenti e gli articoli di Martial, un uomo
coraggioso e coerente che ci ammonisce sui tanto enormi quanto nascosti
pericoli sociali e politici delle campagne antifumo in particolare, e
salutiste in generale. Un solo passo degli articoli di Martial dovrebbe
essere sufficiente per indurci a leggere tutto: "...L’obiettivo di queste campagne sarà di
creare odio verso le compagnie del tabacco. L’idea è che è più
facile odiare un’industria senza volto che un reale fumatore, che
potrebbe anche essere un amico o un parente. Alla fine vi sarà
chiesto fino a che punto odiate l’industria più di quanto amiate la
libertà e la democrazia."
L'angolo
di Carlo Stagnaro
MALATTIA
- 26 Febbraio - "A volte mi capita, quando sono stanco e voglio rilassarmi, di recarmi
insieme agli amici in un locale del paese in cui vivo. Sento i tavoli di
quel bar come se fossero miei. Conosco le loro crepe, mi piace appoggiarmi
alle sedie, adoro le pareti e l’arredamento. Si tratta, in verità, di
un piccolo bar che, probabilmente, in ossequio alle norme sull’igiene
dovrebbe essere chiuso seduta stante. Il bagno è minuscolo e – perdìo!
– non c’è l’antibagno. Dubito che in cucina vengano rispettate
tutte le manfrine che la legge impone (eppure le bruschette sono le
migliori del circondario). Infine, tutti i clienti abituali fumano. Anzi,
il fumo fa parte dell’ambiente, lo riscalda, lo colora, gli dà un tono.
Perfino il proprietario vive con una sigaretta sparata, con grande
maestria, nell’angolo più remoto della bocca, laddove le labbra si
stringono e si fondono con il resto della faccia. Non provate a entrare e chiedere di spegnere le
sigarette o a obiettare che il fumo vi dà fastidio. Apprendereste che, se
i vostri polmoni sono davvero così delicati, quella-è-la-porta..."
Politicamente
scorrettissimo:
Le vittorie
delle multinazionali del tabacco
...
E ANCORA UNA VOLTA CI FANNO LA FIGURA DEI FESSI - MA IL SILENZIO DEI
RUFFIANI MEDIATICI È SEMPRE ASSOLUTO
- 26 Febbraio - Molti lettori si ricorderanno della fanfara messa su dai media allinizio
dellestate scorsa circa il fatto che lUnione Europea aveva deciso di fare
causa ai giganti del tabacco nelle corti americane per "recuperare" le tasse
"perse" per via del contrabbando. Molti ruffiani mediatici, applaudendo
alliniziativa contro lindustria, trascuravano naturalmente di menzionare che
se le tasse sulle sigarette fossero ragionevoli il contrabbando non
esisterebbe. I propagandisti
antifumo, invece, ancora una volta misero in cattiva luce le multinazionali del
tabacco con illazioni per far capire che le multinazionali erano in
cosca con i contrabbandieri. Il fatto che il Canada, pochi mesi prima, fosse stato
cacciato fuori dalle corti USA per aver presentato la stessa causa non fu
certo un deterrente per lEU. Lo scopo principale degli antifumo, infatti, è
quello di far credere al popolo che i produttori di tabacco siano dei delinquenti,
dimostrando così ancora una volta quanto essi percepiscano gli altri a loro immagine e
somiglianza. FORCES predisse che la causa non avrebbe fatto alcuna strada.
Infatti, il Los Angeles Times riporta: "Le
compagnie del tabacco hanno vinto martedì scorso quando un giudice di Brooklyn, NY, ha
respinto un paio di cause sullimplicazione delle multinazionali del tabacco nel
contrabbando, dove si affermava che i governi dellEuropa e della Colombia avevano
perso centinaia di milioni di dollari di tasse." Il silenzio più totale è
seguito in Italia ed in Europa a questa bruciante sconfitta degli antifumo. Mentre la Colombia farebbe bene a preoccuparsi di ridurre la sua produzione di
cocaina e di altre droghe pesanti (quelle si che uccidono la gente, e non sono morti
create da computer!) prima di cercare di rubare denaro alle multinazionali del tabacco,
i burocrati europei dovrebbero capire che lAmerica vuole spennarsi le galline dalle
uova doro senza dividerle con nessuno. I fumatori americani, sempre più tassati,
sostengono ora una grossa fetta delleconomia della loro nazione; e mentre sono
trattati come rifiuti umani, ogni politico spera, in cuor suo, che il numero dei fumatori
aumenti. Dove altro è possibile, infatti, rubare, tassare, ed apparire come eroi?
Humour
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QUELLO
CHE LE DONNE CERCANO... |
... E QUELLO CHE
CERCA LE DONNE |
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Il
pericolo salutista
LE
NUOVE CROCIATE DEL MINISTRO GEROLAMO SIRCHIA
- 21 Febbraio - Questo articolo di Alberto
Mingardi e Roberta Tatafiore, apparso su "Libero" il 19
Febbraio, ci ammonisce con forza sugli imminenti pericoli dello Stato
Terapeutico e sull’oscurantismo mentale e politico salutista, che ha le
sue roccaforti nei ministeri della salute di vari Paesi. Il
ministro Sirchia, che dapprima aveva promesso agli italiani che non si
sarebbe finiti nel pozzo nero del salutismo e del politically correct,
sta dimostrando i suoi veri colori non solo con la persecuzione dei
fumatori e l’autoritario avallo della scienza rottame sul fumo, ma anche
inasprendo la persecuzione dei tossicodipendenti, e iniziando quella dei
ciccioni, dei bevitori, e dei "dipendenti" dal gioco d’azzardo, definendoli
"morbi". Nella persona e nella
funzione del ministro della salute è purtroppo il morbo del salutismo, simbolo di
regressione sociale e morale che dipinge se stesso proprio con i colori opposti;
un morbo che
si è definitivamente insediato anche in Italia. Ora sta a tutti noi
italiani – indipendentemente da come la pensiamo sui singoli argomenti
– di dichiarare guerra totale ad un ministero che intende imporre ai
cittadini comportamenti "corretti" con cure mediche coatte e con
scienza rottame. Ora più che mai, la nostra libertà individuale sarà
una funzione inversa alla nostra indifferenza. Anche senza reazione la scelta,
infine, sarà lo stesso nostra, e ci meriteremo quanto ci riserva il
futuro; ma se lo meritano i nostri figli?
CONSIDERAZIONI
DI VITTORIO MESSORI SULL'ANTIFUMO - 21 Febbraio - ' Ieri
, a Milano, ho visto qualcosa che supera i limiti del grottesco: il
solito, fiammante cartello NO SMOKING esposto con soddisfazione manifesta
(i farisei sono sempre soddisfatti di sè... ) esposto, dunque, in una
tabaccheria! L'ossessione per l'untore, il delirio moralistico, la
paranoia salutistica , la credula acquiescenza alla propaganda dei padroni
del momento che si spingono sino al masochismo del piccolo tabaccaio di
periferia. Tabaccaio che, per definizione, campa vendendo tabacco ma che
annuncia pubblicamente che nel suo negozietto non si fuma, perchè lui è
moderno, lui è politicamente corretto e guarda la tv, dove si parla così
male dei fumatori... lui è andato con un charter, in comitiva, negli
States ed è contento di fare come gli americani...
Sono sempre più convinto che questa
crociata antitabagista sia il nodo di vipere dove si raggrumano tutte le
contraddizioni, le ipocrisie, le ferocie "etiche" del nostro
tempo. Occorre che qualcuno continui ad accendere sigarette ad oltranza; e
che le accenda con la consapevolezza che è un atto di doverosa
resistenza, che in questo gesto c'è un impegno di libertà e di verità
per tutti, anche per gli sventurati , gli sprovveduti che credono di
"pensare con la loro testa" e sono invece poveri allievi dei
santoni alla Veronesi e alla Sirchia. E che, da provinciali alla periferia
dell'Impero , scimiottano servili le mode dei Padroni.
La lotta all'incubo dello Stato Etico, di
nera e di rossa memoria, l'opposizione ( così evangelica, tra l'altro )
all'ipocrisia dei benpensanti, delle "persone per bene", passa
oggi anche dal consumo di quell'erba sacra che fu il tabacco. Sacra, oggi,
alla difesa delle libertà di vivere e di morire come ci pare o come ci
indica la nostra coscienza e non il politico "zelante e buono",
il burocrate " che pensa a noi" o il medico che del camice
bianco ha fatto una nuova, oppressiva, dogmatica stola sacerdotale.
E che Dio benedica - per il suo realismo
cristiano che, purtroppo, sembra oggi avere abbandonato troppi clericali -
il beato Escrivà de Balaguer che, avendo scoperto che dei tre primi
sacerdoti dell'Opus Dei nessuno fumava, ordinò che almeno uno cominciasse
a comprarsi , e a consumare, le sigarette. Perchè, osservò il futuro
beato , su tre persone "normali" almeno una fuma. Chi obbedì fu
colui che diverrà il suo primo successore, Alvaro del Portillo: aveva
cominciato per obbedienza ma proseguì con gusto e convinzione ad
armeggiare con accendini e posacenere sin quasi alla morte: naturalmente,
in età tarda, malgrado il pacchetto giornaliero. O, forse, proprio grazie
a questo ...'
NAZISMO,
PADRE DEL POLITICALLY CORRECT
- 21 Febbraio - Articolo
di Edoardo Esposito, pubblicato da "Tempi", Numero 28 - 12 Luglio 2001.
Un'altra conferma storica, se ce ne fosse bisogno, che la
metodologia del tandem antifumo-politically correct ha le sue origini
nella Germania nazista, e che oggigiorno la tattica usata dal salutismo è
la copia carbone di tempi che tutti vogliono credere siano passati,
perché è troppo orrendo e improponibile suggerire altrimenti. Però
forse vale la pena di soffermarsi a riflettere che l'assurdo, l'improponibile
e l'incredibile erano fattori su cui le politiche tedesche contavano
moltissimo per avanzare la propria agenda.
Cinema
JOHN
Q: "BIG MEDICINE" È IL PERICOLO PUBBLICO NUMERO UNO
- 21 Febbraio - Bigotti antifumo come
Stanton Glantz negli USA e Tirelli in Italia contano le sigarette che
vengono fumate in ogni film, e credono che sia doveroso censurare e
controllare anche l’informazione cinematografica. Tirelli, durante la
recente trasmissione di Porta a Porta sul fumo, addirittura criticava
Panella per fumare in trasmissione, dando così il "cattivo
esempio". Mentre vorremmo tanto sapere chi c…. Tirelli crede di
essere – e magari gli raccomandiamo anche una fumatina per raddrizzarsi
il cervello - osserviamo che Hollywood ha una nuova categoria di
"cattivi" – e questa volta sembra averci azzeccato.
A fianco del cattivo Big Tobacco di "The
Insider", infatti, ecco ora apparire Big Medicine nel nuovo film "John
Q". In esso, il burocrate medico rifiuta di mettere il figlio
dell’eroe sulla lista dei trapianti di cuore perché i 250.000 dollari
necessari non sono disponibili, e l’eroe prende quindi ad ostaggio l’intero
pronto soccorso dell’ospedale. Ma i nuovi "cattivi" non sono
solo nei film. Il mese scorso, un episodio della popolare serie televisiva
americana "Law and Order" era su un padre che uccide un
executive medico per aver negato una medicina che avrebbe salvato la vita
della figlia; è significativo che, una volta che il caso arriva in
tribunale, la giuria è divisa esattamente a metà. Nella recente novella
di John Le Carre "The Constant Gardner", avidi executive
farmaceutici prendono il posto delle spie comuniste del passato quando tre
persone sono uccise per mandato di Big Farma, poiché avevano esposto che
una medicina uccideva pazienti in Kenia.
Per controbattere la pubblicità negativa, i
salutisti americani hanno iniziato una campagna per deviare il
crescente astio popolare contro la professione medica e l'industria
farmaceutica verso altre categorie - come politici e avvocati - accusando
entrambe di essere responsabili per l’incremento del costo delle cure
mediche. Mentre i salutisti e i politically
correct si dilaniano tra loro a colpi di propaganda, la società -
questa malata sempre più terminale - eleva
il corpo a tempio focalizzando
odio contro chi fuma, chi beve, e chi mangia.
Atti di
coraggio
MASSACHUSETTS:
GOVERNATRICE CORAGGIOSA LIBERA IL SUO STATO DA PROGRAMMA ANTIFUMO
- 21 Febbraio - Mettendo letteralmente
a rischio la sua carriera politica Jane Swift, governatrice del
Massachusetts, ha messo fine ad una costosissima campagna di odio e di
disinformazione contro il fumo in corso in quello stato, andando contro ai
colossali interessi dei giganti farmaceutici e dell’industria parassita
salutista locale e nazionale. La decisione della Swift si aggiunge ad una
lunga serie di episodi che marcano il seppure lento inizio storico del
collasso degli antifumo negli USA. In California, per esempio, nonostante
un’implementazione del divieto che non ha nulla da invidiare alla
Gestapo, il numero dei locali pubblici che riconosce ai fumatori il loro
diritto di fumare è salito a circa il trenta percento dal quasi zero
assoluto di un anno fa’. Inoltre, nonostante la propaganda sui
"progressi" fatti, il numero dei fumatori negli Stati Uniti è
rimasto costante negli ultimi dieci anni: circa 60 milioni, ma con
un'assai più alta percentuale di giovani tra essi. La cifra è
equivalente a un terzo della popolazione adulta americana.
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