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L'unica fonte
italiana di continua controinformazione sulle truffe salutiste e
ambientaliste
Aggiornamento 28 Maggio 2002
La
posta di FORCES
UNA
NECESSARIA CHIARIFICAZIONE - Marina ci scrive: "Cara
FORCES, trovo il vostro sito interessante, informativo, e talvolta
anche divertente. Non potreste però moderare il tono? Penso che vi
gioverebbe, perché ora spaventate la gente, che ha una risposta
emozionale e pensa che siate o pazzi, o estremisti.
Inoltre, attaccare le istituzioni non incrementa la vostra
credibilità".
Pensiamo che i lettori siano interessati a leggere la nostra
risposta.
Un
esempio da seguire
NEW
YORK: GRUPPO AFFILIATO DI FORCES DENUNCIA ORGANIZZAZIONE ANTIFUMO
PER EVASIONE FISCALE – Portando l’esempio di come i fumatori e i gruppi che li
rappresentano, il gruppo newyorkese affiliato di FORCES, NYC
C.L.A.S.H. (Citizens Lobbying Against Smoker Harassment) ha
depositato denuncia
per evasione fiscale aggravata contro l’organizzazione antifumo
SmokeFree Educational Services, Inc. alla Internal Revenue Service
(equivalente del ministero delle finanze). La SmokeFree Educational
Services, Inc., come centinaia di altri gruppi antifumo, è un’aggressiva
organizzazione "non-profit" che usa il suo stato fiscale
per intascare miliardi in denaro pubblico, mentre pratica pesante
lobbismo ed attivismo – cosa severamente vietata dalla IRS perché
il gruppo gode dello stato fiscale "tax-free". Ma non è
tutto: il lobbismo illegale è volto ad ottenere divieti di fumo, a
dare falsa informazione a politici e media sui fraudolenti
pericoli del fumo passivo, e indurre i politici ad aumentare
continuamente le tasse sul tabacco, di cui il gruppo antifumo
incassa percentuale. Il costo di un pacchetto di sigarette nello
stato di New York supera ora le 14.400 lire.
Si noti che il metodo di tassare i perseguitati per ottenere i
fondi per perseguitarli, inventato dai nazisti per gli ebrei, è il
metodo usato (e sostenuto, naturalmente) da tutte le organizzazioni
antifumo, i capi e comitati direttivi delle quali sono pagati,
letteralmente, milioni di dollari di stipendio. Il diabolico
metodo non lascia scampo per le vittime, e garantisce il
successo politico ed economico del gruppo. Nel caso dei fumatori, se
le vittime smettono di fumare per via della tassazione, i parassiti
cantano vittoria affermando che il sistema funziona, e chiedono
più denaro allo stato per aumentare la persecuzione di chi
ancora fuma, e "completare l’opera"; se le vittime
continuano a fumare, non fanno altro che continuare a finanziare la
loro persecuzione. Questa forma di delinquenza istituzionalizzata è
aggravata dallo stato di "non-profit" (che si applica ad
istituzioni contro i tumori, malattie cardiovascolari, pneumologiche,
ecc., ecc.) concesso a tutte queste organizzazioni: su tutto il
denaro che incassano dalle tasse non pagano un centesimo di tassa.
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C.L.A.S.H.
è capeggiata da Audrey Silk, una poliziotta di New York
che, come gli altri membri del suo gruppo e di FORCES,
dedica tutto il tempo oltre il lavoro ad informare politici,
media e attività commerciali circa le truffe sul fumo
attivo e passivo. Il suo lavoro è volontario e non
retribuito e, come per tutti noi di FORCES, è motivato
dalla forte convinzione che è
sbagliato permettere
a truffatori che si nascondono sotto camici bianchi di
mentire al popolo, corrompendo le istituzioni alla radice,
stimolando odio e divisioni, uccidendo libertà e
tradizioni, e scardinando la struttura sociale ed economica
-- il tutto per guadagno politico ed economico personale. E’
tempo che i fumatori e gli altri gruppi bersaglio inizino a
seguire l’esempio di C.L.A.S.H. , senza sentirsi
colpevoli, non offrano "tolleranza e cortesia" a
chi non la offre in cambio, ed inizino a portare i
truffatori antifumo e le loro organizzazioni in tribunale.
Purtroppo, si è arrivati al punto in cui dialogo e ragione
non funzionano, e parlano solo pressione pubblica, e le
armi da fuoco legali: più grosso è il cannone, più
grande è la libertà -- un concetto che l'industria del
tabacco e quella alimentare farebbero bene ad assorbire
alla svelta. Aiutare i gruppi che si battono per la
libertà, contro le truffe scientifiche e per l'integrità
delle istituzioni è sempre un buon investimento sia
per la corporazione che per il consumatore, per non parlare
della società in generale. |
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Audrey
Silk, al timone di C.L.A.S.H., insegna ai fumatori come farsi
rispettare e come trattare con gli antifumo. |
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ANNUNCIO PER IL 31 MAGGIO 2002
Il 31 Maggio è la giornata mondiale contro il fumo. Prepariamoci
per la solita salva di menzogne, paternalismo e propaganda. FORCES
Italiana e FORCES International sono liete di annunciare che, in
quel giorno, le loro pagine news in tutto il mondo saranno "spente" e
sostituite da pagine che celebrano il fumo ed i fumatori, regalando
immagini da collezione, articoli di famosi pensatori, humour, ed altre
piacevoli attenzioni.
NON DIMENTICATE DI VISITARCI IL 31 MAGGIO!
Se fumate, rendete onore alla nostra (e vostra) lotta visitandoci
con un sigaro, pipa o sigaretta accesa; se non fumate, fateci visita
mentre mangiate un hamburger o una cioccolata. La giornata mondiale
contro il grasso non c’è ancora ma -- potete starne certi –
arriverà presto!
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L'angolo
di Alberto Mingardi
PER UNA FILOSOFIA DEL SIGARO (recensione
del libro di Giulio Savelli, Sigaro mio. Storia e gusto del
sigaro fatto a mano)
- 28 Maggio - "Brutti tempi per i fumatori. C’è un nuovo
proibizionismo nell’aria: lo raccontano l’ossessione per il fumo
passivo, la pruderie di inventarsi un’apartheid a misura di Malboro, l’imponente
flusso di dollari stornati qua e là ai quattro angoli del mondo dai
movimenti "no smoking", l’assurda corsa alla profilassi
totale, all’abolizione del rischio dall’esperienza umana (che per
definizione è un dondolare sul filo). Credo che giochi un certo ruolo, in
questo moltiplicarsi di pregiudizi anti-tabagisti, il fatto che il
fumatore viene associato, come categoria dello spirito, alla sigaretta.
Che è lasciva, puzzolente, plebea. Non che non abbia un suo fascino. Ce l’ha.
Ma è la sensualità grossolana dei film di cassetta, è i labbroni di una
starlette rifatta, è il trucco pesante di una puttana di strada". (La
Provincia, lunedì 13 Maggio 2002)
Per ordinare il libro,
visita La
libreria di FORCES Italiana,
sezione Fumo e Libertà
LA SCIENZA ROTTAME
NON MUORE MAI
– 28 Maggio - Interessante articolo di Howard
Fienbeng, che descrive come la grande maggioranza degli studi che
sono strombazzati dalla stampa come "prova" di pericoli
mai esistiti (fumo incluso) vengono molto spesso sconfessati o si
dimostrano falsi. "Un’inchiesta del ricercatore Dott.
John M. Budd, pubblicata dal Journal of the American Association nel
Luglio del 1998 dimostrò che ben 235 studi, recentemente pubblicati
da riviste scientifiche, sono stati ufficialmente ritrattati per
errori, problemi di etica, impossibilità di duplicare i risultati,
ed altre ragioni". Ciononostante, tali studi continuano ad
essere citati come lavori validi dalla stampa e dalle istituzioni
anche dopo la data della loro ritrattazione ufficiale. La pratica di
rigurgitare comunicati stampa su questi studi da parte dei media è
estremamente comune, e parte di una ben determinata tattica volta a
creare l’impressione che le truffe salutiste siano basate su
solida scienza. La ricerca del Dott. Budd, per esempio, ha
dimostrato che certi studi sono stati menzionati 2.034 volte
come referenza dopo che sono stati pubblicamente ritrattati, ma i
media non si preoccupano MAI di informare il pubblico delle
ritrattazioni. Ciò, infatti, dimostrerebbe non solo il grado della
loro incompetenza, ma anche il livello di corruzione e di
incompetenza dell'establishment medico e sanitario, in cui i
ruffiani mediatici salutisti hanno fede assoluta. La cosa migliore
da fare, dunque, è proprio la più irresponsabile: fare finta di
niente, e lasciare credere al popolo che la "montagna di
evidenza" continui a crescere. Per il
fumo, il caso tipico (me certamente non l’unico) è la
classificazione del fumo passivo come cancerogeno da parte della
Environmental Protection Agency, una frode scientifica dimostrata
tale niente meno che dalla Corte Federale americana già da quattro
anni. Ciò nonostante, non esiste gruppo antifumo, ministero
della salute, o istituzione salutista che non continui ad affermare
che la "EPA ha classificato il fumo passivo come
cancerogeno", come se nulla fosse successo, e senza dire che alla
EPA è stato ordinato di rimuovere il fumo passivo dalla lista dei
cancerogeni; ciò dimostra inconfutabilmente la disonestà di questi enti.
...Parlando
di scienza rottame, divertiamoci un po' con una breve anatomia di
una truffa
ENNESIMO STUDIO DISINFORMA CHI DISINFORMA
IL PUBBLICO SU FUMO E NICOTINA
Libero, domenica 19 Maggio 2002. "Bordeaux: secondo i
ricercatori dell'Institut National de la Santé et de la Recherche
Médicale,[collegamento
al sito dell’istituto; collegamento
alle conclusioni dello studio in francese
; collegamento
all’estratto dello studio in inglese
] la nicotina uccide le cellule del cervello e interrompe la
formazione di nuovi neuroni nell'ippocampo, una regione cerebrale
importante per la memoria. La scoperta potrebbe spiegare i problemi
cognitivi di molti fumatori accaniti. I ricercatori hanno compiuto
un esperimento in cui ad alcuni ratti sono state somministrate dosi
di nicotina tutti i giorni per sei mesi. Si è verificato che, per
livelli di nicotina nel sangue paragonabili a quelli che si misurano
nei fumatori, la creazione di nuove cellule nell'ippocampo era
inferiore del 50% e che il tasso di morte cellulare risultava
accresciuto".
Questo trafiletto "flash news", riportato da chissà
quanti giornali in Italia e nel mondo, è un eccellente esempio di
come la stampa e la macchina antifumo creino un’immagine negativa
del fumo dando l’impressione che tale immagine sia fondata su
indiscutibili basi scientifiche. Diamo una rapida occhiata a come
stanno in realtà le cose, tenendo a mente che quanto segue è la
prassi della disinformazione che i "luminari" antifumo
ed i loro vassalli della comunicazione spendono come
"inconfutabile evidenza".
Innanzitutto, notare come il concetto che i fumatori abbiano
"problemi cognitivi" sia dato per scontato. Questa è la
prima menzogna; ciò, infatti, è falso, perché l’
"evidenza" è molto discutibile (vista la
natura degli "studi" multifattoriali, e della selettività
politica nella scelta dei soggetti; inoltre gli studi sono pochi e
piccoli), e neanche vagamente conclusiva.
Ma vediamo come si è arrivati a queste "conclusioni".
Lo "studio" non è stato fatto su persone
ma su ratti. E’ un fatto scontato che gli animali non reagiscono
sempre come gli esseri umani; non c’è bisogno di essere medici
per capire che la fisiologia di un topo non è certo quella
umana. Ma questo è solo l’inizio della truffa. A quale dosaggio
sono stati sottoposti gli animali? E’ il dosaggio comparabile al
sia pure più pesante dosaggio assunto dal più accanito
fumatore del mondo? Niente affatto: agli animali sono state
somministrate dosi da quattro a otto volte superiori a
quelle del più accanito fumatore -- >NON<
a "livelli di nicotina nel sangue paragonabili a quelli che
si misurano nei fumatori" (come riportato nell'articolo); il che costituisce la seconda menzogna.
| Si
noti che questa metodologia truffaldina è comunemente
applicata ogni volta che si decide di far credere al popolo
che una sostanza sia "pericolosa" per ottenerne il
divieto o il controllo: spesso alle varie cavie si
somministrano dosaggi che arrivano anche a 10.000 –
100.000 volte la massima dose a cui gli esseri umani
sono esposti, ignorando il principio fondamentale della
tossicologia "è la dose che
fa il veleno"; non c’è quindi da
sorprendersi del perché siamo letteralmente circondati da
"cancerogeni" o "sospetti cancerogeni". |
Ma torniamo a questo particolare raggiro pubblico: in questo
caso, esporre i topi a dosaggi come quelli nel riquadro
significherebbe ucciderli istantaneamente, quindi si è costretti ad
usare dosaggi minori. Si noti che, addirittura, a dosi più
"basse" (cioè solo il DOPPIO della massima possibile dose
assunta dal più accanito fumatore) lo "studio" non ha
dimostrato alcun effetto nocivo della nicotina; ciò però non
è riportato perché toglie impatto alla propaganda antifumo.
Ne avete già abbastanza? Calma – abbiamo appena
cominciato! Andiamo avanti e vediamo come stanno le cose in realtà.
La
nicotina è tossica?
Fatto n. 1: La nicotina può
essere di una tossicità estrema a concentrazioni elevate, al punto
di causare non solo perdite di cellule in un qualsiasi tessuto, ma
addirittura essere rapidamente letale all’intero organismo.
La
nicotina è tossica alle dosi inalate dai fumatori?
Fatto n. 2: A tali dosi, la nicotina è assolutamente priva di tossicità, a
nome delle più alte autorità in materia. Infatti, la Food and Drug
Adminstration degli Stati Uniti e altri enti di controllo ufficiali
nel mondo consentono la libera vendita di preparati di nicotina
usati per smettere di fumare, preparati che contengono assai più
nicotina che le sigarette stesse. Che la nicotina non sia nociva
alle dosi assunte dai fumatori è stato confermato dal più recente
rapporto in merito, emesso lo scorso settembre dall’Istituto
di Medicina dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati
Uniti
. Il rapporto conclude a
pagina 115 che la nicotina non può essere nociva ai fumatori
perché "molti studi sulla nicotina suggeriscono che è
improbabile che essa sia una sostanza cancerogena negli esseri
umani, ed alte dosi di nicotina non sembrano causare eventi
avversi anche tra quei fumatori che soffrono di malattie
cardiovascolari ".
Fatto n. 3: Lo stesso
rapporto riconosce che la nicotina ha effetti benigni e
desiderabili sul funzionamento del cervello. Infatti il morbo
di Parkinson, la malattia di Alzheimer ed altre malattie del
cervello sono relativamente rare nei fumatori, e la nicotina è
stata usata con successo nelle terapie di questi mali.
Possono
i fumatori andare in "overdose", e quindi danneggiare se
stessi come succede, per esempio, con l’eroina?
Fatto n. 4: Assolutamente no. I fumatori non
possono superare la loro dose normale pena un immediato,
violento effetto avverso (nausea, ecc.); ne deriva che le
conclusioni dello studio, che ha usato dosi "impossibili"
per gli esseri umani, non sono applicabili ai fumatori.
Ne deriva anche che, alla luce della conoscenza odierna, l’uso
della nicotina è benigno e desiderabile, e che i fumatori non
danneggiano se stessi (e le loro cellule cerebrali) quando assumono
nicotina fumando.
Il fatto è che si può dimostrare la tossicità di qualsiasi
sostanza perché è la dose che fa il veleno.
Alle dosi normali per i fumatori, la nicotina
non solo è innocua, ma è
addirittura benefica
e desiderabile.
Anche se forse in forma più breve, quanto sopra mostra come una
notizia sul fumo (o su ogni altro "pericolo" da cui siamo
bombardati quotidianamente) dovrebbe essere riportata da media e
stampa se fossero onesti e minimamente competenti; esiste un bel po’
di differenza tra come stanno le cose e come sono state presentate.
Ma è assai più facile ed economico riempire i giornali e la
televisione con spazzatura scientifica appena scaricata dal fax –
tanto bisogna dare addosso al fumo, giusto?
Informare il pubblico in modo corretto e imparziale significherebbe però
esporre la verità -- cioè che la fanfara antifumo è un’assurda
esagerazione che non merita di essere presa seriamente – e sarebbe
quindi contrario all’agenda politica di controllo sociale delle
potentissime multinazionali farmaceutiche e dei cialtroni che si arricchiscono con questo tipo di
disinformazione.
Disinformazione
E
RIECCOCI ALLE SOLITE... - La
Philip Morris manda in fumo una causa antifumo
-
- 28 Maggio - "Si interrompe la serie di cause vinte da
singoli fumatori contro le multinazionali del tabacco, considerate
responsabili di gravi malattie contratte dagli appassionati della
sigaretta. Dopo cinque vittorie consecutive riportate dal 1999 da
cittadini americani nei confronti delle grandi case produttrici, ad
alzare le braccia questa volta è infatto la Philip Morris, cui la
corte di St. Petersburg in Florida ha riconosciuto la piena
estraneità nella comparsa di un tumore alla laringe di Robert Tune,
capitano della polizia del New Jersey in pensione e accanito
fumatore dal 1940. … Il verdetto raggiunto dalla corte di St.
Petersburgh va così a chiudere la striscia di sentenze favorevoli
ai fumatori, fermatasi a cinque, tutte concentrate nella parte
orientale degli Stati Uniti in California e Oregon".
Anche Il Nuovo fa il suo dovere di "stampa
responsabile" disinformando il pubblico sulla saga del tabacco
e non riportando, infatti, che quattro delle cinque cause
menzionate sono state già vinte in appello (quindi la PM
non ha pagato una lira perché non si è potuto dimostrare, come al
solito, che il cancro è stato provocato dal fumo), mentre una è
tutt’oggi in sospeso in fase di appello. Per
la lista completa delle vittorie delle multinazionali del tabacco di
cui il pubblico non sa niente (quelle che avevano perso in prima
istanza, per intenderci, e di cui il pubblico sa invece tutto) premere
qui. Notare anche come si inculchi la percezione che siano I
FUMATORI ("vittime") a fare causa alla PM (cattiva
"predatrice") -- e non la realtà che sono invece gli
avvocati-squalo antifumo che usano solo certi fumatori per estorcere
denaro alle multinazionali (e quando talvolta riescono a prevalere,
i fumatori che si sono prestati all'inghippo sono regolarmente
fregati perché non vedono mai una lira).
Due
ultime note: coloro che sono competenti sulla situazione legale
della farsa antifumo sanno che, se la PM non avesse vinto questa
causa in Florida, un effetto a catena di azioni legali l’avrebbe
mandata in bancarotta, e ciò avrebbe significato la perdita
dell'incasso di circa 100 miliardi di dollari da parte dello stato
nei prossimi 21 anni per via del Master Settlement Agreement del
1998; quindi il fatto che non si può provare o quantificare
scientificamente che il fumo causi il cancro nelle "parti
lese" è venuto fuori subito e in gran carriera… infine,
ci risulta che la California e l’Oregon siano nella parte occidentale
degli Stati Uniti. Ma tanto, quando si parla di informazioni sul
fumo, competenza e accuratezza professionali non sono mai stati dei
fattori vincolanti; ciò che conta è istigare la gente.
La gemma della
settimana
 GASSATA,
NATURALE? NO, ALLA NICOTINA!
– 28 Maggio - A fianco dell’acqua minerale, gassata o
meno, entro Giugno in America sarà disponibile anche l’acqua
alla nicotina. "I fumatori sono il nostro
bersaglio", dice il produttore, "stiamo mirando ad
una fascia di fumatori d’età tale da non essere più in grado di
smettere perché sono drogati". Ma che bella droga è il
fumo! Ci proteggerà da questi livelli di deficienza? La
ridefinizione di dipendenza fisica, stilata per vendere prodotti
farmaceutici, sta avendo effetti collaterali che Big Farma potrebbe
anche non apprezzare. Continua il produttore: "Il nostro
prodotto non solo è un modo più sicuro per assumere nicotina, ma
risolve anche il problema del fumo passivo. Nessuno è mai morto di
acqua passiva". Beh, nessuno
è mai morto di fumo passivo neppure, ma osservazioni acute
come questa sfuggono ai piccoli imprenditori che cercano di avere un
morso del mercato di Big Farma, trascurando anch’essi scienza ed
integrità a scopo di profitto. Big Farma non ha accolto con
galanteria questa nuova concorrenza, ed ha subito attivato i suoi burattini
assoldati, come Campaign for
Tobacco-Free Kids (Campagna
per i ragazzi senza fumo), che hanno espresso la
preoccupazione che l'acqua "potrebbe essere il primo passo
verso la dipendenza fisica dalla nicotina".
I produttori dell'acqua devono quindi stare attenti a non
scherzare con la mafia bianca: drogare
legalmente i bambini non solo con la nicotina, ma con droghe assai
più serie è dominio esclusivo di Big Farma, che ha investito
miliardi nel progetto antifumo. Ad ogni
modo, la buona notizia è che saranno ben pochi coloro che
preferiranno bere un bicchier d’acqua che fa venire l’acidità
allo stomaco anziché rilassarsi e godere il sapore di una sigaretta
mentre (provano) a fare anelli di fumo. E se hanno sete, nulla batte
una bella birra, che col fumo va benissimo.
I risultati della
campagne antifumo
È
UFFICIALE: L’ANTIFUMO HA FALLITO
– 28 Maggio - "Gli americani bevono, fumano e
mangiano di più che dieci anni fa". Queste le parole
ufficiali dei Center for Disease Control statunitensi. Quando un
ente come la CDC , famoso per essere un grande strumento della
propaganda antifumo e per essere sempre a sostegno dei salutisti (che
affermano tra l’altro che grazie alla loro propaganda il numero
dei fumatori continua a diminuire) la situazione deve essere davvero
drammatica. Il più grande declino del fumo fu tra il 1950 ed il
1990, quando la propaganda antifumo non esisteva, e si
rispettava il diritto di fumare praticamente dappertutto. Più si
proibisce, e più si fa la cosa proibita; l’elementare lezione
storica non è stata imparata -- oppure lo è stata, e le campagne
antifumo sono una perversa manifestazione di un marketing rapace,
dove sia l’industria farmaceutica, sia quella del tabacco, sia
lo stato predano sulle libertà e sulle tasche di un gruppo vittima
che consuma un prodotto? Aspettiamoci un incremento di accuse
ufficiali contro l’industria del tabacco e la sua (ormai
praticamente inesistente) pubblicità da parte degli antifumo, che
in qualche modo devono salvare la faccia. Secondo la loro logica
perversa, infatti, questa è la lampante dimostrazione che ANCORA
PIÙ FONDI PUBBLICI devono essere versati nelle loro tasche per
curare l’inesistente piaga che loro stessi hanno inventato.
Isterismo
salutista
IL
DELIRIO DEGLI ODORI CRESCE - CANADA:
VIETATO IL PROFUMO NEGLI AEREI
– 28 Maggio - Quando Gian Turci apparve nella trasmissione
televisiva "Tema" (La7), versione moderna dei gladiatori
contro la "morale comune" lo scorso Novembre, egli ammonì
che i profumi avrebbero fatto la stessa "fine" delle
sigarette in luoghi pubblici, perché l’isterismo antiprofumo è
basato sulla stessa scienza rottame del fumo passivo. Un boato
assordante si levò al pubblico per cercare di coprire le sue
parole, come se stesse esagerando alla grande per portare avanti il
suo punto a difesa del suo "tabagismo". A poco servì che
Turci sventolasse davanti alle telecamere documentazione che
dimostrava che in Nuova
Scozia, Canada, ciò già succedeva. La stupidità e le emozioni
delle masse hanno sempre avuto poco a che vedere con la ragione, ed
in quel momento "conveniva" non credere a ciò che egli
diceva. Detto fatto, una legge che proibisce il profumo a bordo
degli aerei che sorvolano lo spazio canadese è a un passo dall’essere
approvata. Il Dott. Matt van Olm, uno specialista di malattie
respiratorie, afferma infatti che "i profumi sono come il
fumo passivo". Con un Paese così "avanzato" che
bandisce i profumi, si può star certi che tale intelligente
iniziativa sarà presa ad esempio dai salutisti italiani, con tanto
di "santoni" medici a favore.
La
realtà scientifica però dice che sul
fumo passivo non esiste alcun pericolo, ma essa non conta
più nulla; tutto ciò che conta è la scienza rottame di comodo che
giustifichi l’isterismo del momento. Attenzione, quindi,
viaggiatori: se andate in Canada, non profumatevi (nemmeno
dopobarba) perché troverete la polizia ad aspettarvi all’aeroporto.
Già che ci siete, non portatevi neanche animali, perché saranno
banditi anche loro. Dal fumo passivo al profumo passivo, al
"gatto passivo". Le truffe salutiste trovano oggi fertile
terreno nell'ipocondriaca stupidità delle masse, e permettono ai
reali problemi di passare inosservati – come, per esempio, il
fatto che la circolazione dell’aria sugli aerei è stata
ridotta fino al 90% da quando le compagnie aeree hanno abbracciato
la truffa del fumo passivo. Ma è sufficiente che l’aria
non abbia odori (di fumo, di profumo o di gatto) e tutto
va bene – anche le contaminazioni con tubercolosi, che di odori
non ne hanno affatto. Uno dei motti degli antifumo descrive la brutale ignoranza di questo movimento: "se
si può annusare, ti può uccidere". C'è ancora qualcuno
che dubita che stiamo tornando al medio evo? D’altronde, quando un
antifumo parla si sente sempre puzza di bruciato. Anche questo
"ti può uccidere": anzi, ti sta già uccidendo.
Porci bevitori sieti i
prossimi
STA
ARRIVANDO IL TURNO DELL’ALCOL
– 28 Maggio - "Sostenendo che l’abuso dell’alcol
è la causa di base di più di un terzo di incidenti traumatici, l’associazione
medica della California e due parlamentari democratici hanno
proposto martedì scorso un aumento delle tasse di cinque centesimi
a dose (ovvero, ogni bicchiere servito) per salvare il
sistema sanitario in difficoltà". Dopo che la vacca dei
fumatori è stata munta al massimo del rendimento, e quella del
grasso si avvicina al pieno regime, bibite, cioccolato ed alcol sono
i prossimi terreni di espansione. Fumatori, bevitori, mangiatori,
automobilisti, industrie e così via sono tutti colpevoli della
situazione. E’ interessante che, nella gigantesca farsa della
salute, l’incompetenza delle autorità sanitarie, la corruzione
dell’ambiente medico-scientifico e gli astronomici guadagni di
dottori e cliniche non siano mai messi in discussione, ma si
biasimi sempre e solo lo stile di vita del cittadino che già paga
per le cure mediche con le tasse. I grassi danno la colpa ai
fumatori che danno la colpa ai bevitori, che danno la colpa ai
grassi, mentre tutti danno la colpa a qualche industria, che per
salvarsi la camicia politica collabora con la repressione e la
tassazione di tutti per la pubblica sanità, i cui membri ed
attivisti si arricchiscono a dismisura, tirando le fila di tutti i
predatori-preda. Così va il mondo salutista.
LA SAGA DEL GRASSO Vedi
anche rubrica Maledetti Ciccioni
Parassiti Sociali
FUMO
GIÙ, CICCIONI SU
– 28 Maggio - Al
di la della truffa statistica sul numero (e i costi) dei ciccioni
derivante dal cambio burocratico del rapporto tra peso e altezza per
creare l’ "epidemia" mondiale di ciccionismo, c’è
stato, effettivamente, un aumento del numero delle persone
sovrappeso, specialmente nell’Occidente. Mille sono i fattori:
dalla dieta ai lavori sedentari; ma uno dei molti fattori che viene
assolutamente taciuto perché tabù è il fatto che il numero dei
fumatori, almeno ufficialmente, è diminuito negli USA, Paese
campione di quest’ennesimo "studio". Se così stanno le
cose, nessuno (Dio lo proibisca) ha messo in correlazione il fatto
che i fumatori sono diminuiti ed i ciccioni sono aumentati. E’
noto che il fumo, tra i suoi
benefici, contribuisce al mantenimento
di un peso più basso. I fumatori, in genere, sono più snelli dei
non fumatori. Diminuendo l’ "epidemia" del fumo, sembra
proprio che si sia contribuito a creare l’ "epidemia"
del grasso. Strana però una cosa: con tutta la fanfara che sentiamo
circa l’efficacia della propaganda antifumo, come
mai che l’industria del tabacco non ha mai venduto
così tante sigarette
come al giorno d’oggi, come provato dai suoi incassi senza
precedenti?
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SERVIZIO
"RESPONSABILE" |
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FATELA
FINITA, PAGLIACCI - I
CICCIONI COSTANO 120 MILIARDI DI DOLLARI ALLA SALUTE PUBBLICA! NO,
COSTANO 270 MILIARDI!
– 28 Maggio - Tra
affermazioni che il ciccionismo "va su alla razzo" negli
USA, la legislazione per tassare cibi e condizionare i
"mangiatori" si sta anche muovendo alla velocità di un
razzo. Il senato americano esaminerà prestissimo lo stanziamento di
40 milioni di dollari "…Per incoraggiare esercizio fisico
e migliore nutrizione nelle scuole americane". Ovviamente
la mamma non sa più come cucinare e quindi, dopo che lo stato ha
insegnato al bambino a romperle le scatole se fuma, ora gli
insegna anche a protestare sul menù. La realtà è che lo
stato è affamato di soldi, e deve sempre trovare nuove tasse da
estorcere ai cittadini; quale migliore scusa, dunque, della truffa
sulla salute, e della scienza rottame dei salutisti, che affermano
che i ciccioni "costano" alla società americana 120
miliardi di dollari l’anno, come afferma l’ex Surgeon
General David Satcher in un articolo riportato dalla Reuters il 21
Maggio 2002?
Ma… un momento… non erano 270 miliardi, come afferma
invece la Health
and Human Services in un articolo riportato dalla Associated Press lo
stesso giorno 21 Maggio 2002??!!
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