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EDITORIALE
29 Aprile -
Gli
occhi e le speranze sono su Storace, ma andiamoci piano -
Raccomandiamo la lettura di
questo editoriale ai nostri numerosi lettori. Forse la
migliore introduzione ad esso è proprio citare noi stessi: "Vada Sirchia
insalutato ospite del mondo libero. Gli occhi e le speranze sono ora sul nuovo
Ministro Storace e le sue incoraggianti dichiarazioni. In questi giorni abbiamo
ricevuto molte telefonate di soci e lettori, esultanti e speranzosi nella fine
del periodo buio. Abbiamo risposto così: teniamo la mente aperta, ma
andiamoci piano, perché uno dei problemi della società odierna è quello di
mancare clamorosamente i bersagli."
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L'ANGOLO DEL MEDICO - Elio Gagliano
29 Aprile -
Terapia per
malattia grave - Anche oggi il dottore di FORCES da consigli a un
paziente - ma questa volta si tratta di un paziente particolare: lo Stato. In
questa lettera aperta ai membri della Cdl, il Dr. Gagliano suggerisce una
possibile terapia per la situazione elettorale, la persecuzione degli stili di
vita (primo fra tutti il fumo) e la disonestà istituzionale che avalla
false
rappresentazioni di
scienza rottame per giustificare leggi ingiuste volte a soddisfare interessi
particolari e ad alimentare l'epidemia dell'intolleranza, della discriminazione
e dell'isterismo.
QUESTA SI CHE E'
SALUTE
29 Aprile -
Ritalin: aberrazioni
cromosomiche? No problem: l'importante è che i bambini stiano quieti, non
comincino a fumare e diventino clienti di Big Pharma
- Si, Sirchia ci disse che i nostri bambini hanno
un problema con l'Attention Deficit Disorder, e che quindi hanno bisogno del
Ritalin. E per "aiutare" i nostri bambini con lo stesso spirito con cui si
"aiutano " i fumatori a smettere, ecco che la potente metamfetamina viene
recentemente declassificata da stupefacente a psicofarmaco in modo che sia
disponibile con semplice ricetta aumentando così le vendite di Big Pharma, che
vuole il bene di tutti attraverso la "mano longa" di molti ministeri della
"salute". Portiamo all'attenzione dei nostri lettori uno studio piccolo e breve
(solo 12 soggetti, durata tre mesi, quindi certamente non conclusivo) ma
metodologicamente corretto quindi indicativo sul potenziale mutageno del Ritalin.
I bambini sono stati testati prima e dopo l'assunzione di Ritalin per tre mesi
alle "dosi terapeutiche". I risultati sono inquietanti: tutti i bambini
presentano aberrazioni cromosomiche, dopo soli tre mesi di "cura"; il
che, unito a precedenti studi sui topi farebbe pensare a una possibile
cancerogenicità di uno dei farmaci più usati al mondo per l'infanzia e
l'adolescenza. Bah, l'importante è che i bambini non vedano la gente che fuma
nei film e che non comincino a fumare loro stessi - altro che storie!
L'ANGOLO DI ANTONIO NICOLETTA
29 Aprile -
Rumore passivo
- Il Cav. Nicoletta questa volta riflette sull'alacrità con cui si è finora
perseguitato il fumo grazie alla truffa del fumo passivo che "avvelena gli
altri", ma si trascurano altri pericoli per la salute che avvelenano tutti -
incluso il sempre crescente inquinamento sonoro. Ma qui non si invoca la
"giustizia del perdente", cioè la parità di trattamento e repressione per tutti! Si
invocano invece coerenza e buon senso: "Non
sono per i divieti e le costrizioni, specialmente in quella materia dove la
convivenza può essere regolata dalla buona
educazione. Ma se ci si muove in difesa della salute, non facciamo figli e
figliastri: si tolleri tutto o ci si difenda da tutto quello che è nocivo; ma ce
lo si dimostri e non si faccia un totem delle proprie
ubbie." Ben detto, Cavaliere.
PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI
29 Aprile -
Giornata antialcool: come creare il desiderio credendo di fare il contrario?
– Il 21 scorso è stata la Giornata Nazionale di Educazione sul Consumo di
Alcool, parte del programma di Stato sul condizionamento del comportamento e
degli stili di vita. Il bersaglio principale sono, come al solito, i giovani,
che bisogna “raddrizzare” con paternalismo, paura, disinformazione e sanzioni,
onde fare di loro una copia carbone della generazione di paranoici ipocondriaci
salutisti attualmente al potere. Questo comunicato ADUC illustra alcune
delle semplici e ovvie ragioni per cui è sbagliato fare le campagne antialcol
basate sul “fa male” e tendenti al consumo zero invece che alla moderazione,
arte del godimento della vita senza privarsi di nulla e senza pagare le
conseguenze dell’esagerazione. |
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CONTRIBUTI DEI LETTORI
29
Aprile -
Chi ha
bisogno di cure mediche? Le persone sane o quelle malate? -
Raccomandiamo ai nostri lettori questo articolo pubblicato dal British Medical
Journal, e che la lettrice Maria Luisa Sponga (che ringraziamo) ha tradotto in italiano.
L'articolo è della dottoressa inglese Iona Heath, e mette l'accento sulla
pericolosità - e spesso inutilità - delle "campagne di prevenzione",
continuamente istigate da colossi farmaceutici dal sempre crescente potere
economico e quindi politico, e che hanno sempre più bisogno di malati che in
realtà sono sani ma che diventano clienti dell'industria della "prevenzione".
L'incertezza e lo scetticismo che rendono la scienza vera il più importante
strumento umano si trasformano in numeri e certezze "assolute" dai calcolatori
del rischio dell'industria della paura. La Heath si pone una domanda etica di
enorme importanza: "... si presume che l’informazione sul rischio dia un
maggior controllo sulla propria vita, invece getta ombre, dubbi e insicurezza,
minando l’esperienza di integrità e salute. Più la medicina preventiva enfatizza
il rischio, istruendo la gente sui tanti modi in cui si può morire, e più la
paura rende incerto il futuro. Come medici avremmo il dovere di ridurre le
paure, dando enfasi alla salute, piuttosto che minacciarla. Siamo sicuri che
questo tipo di prevenzione non faccia più male che bene?"
29 Aprile -
Come convincere la
gente a smettere di fumare - Ancora la lettrice Sponga ci parla di un
nuovo metodo per smettere di fumare che sarebbe comico se non fosse orribile e
indicasse l'abuso totale di potere medico e la deficienza etica degli antifumo:
dire al fumatore che ha un cancro polmonare anche se non è vero,
usare il terrore per farlo smettere di fumare e poi dirgli la verità quando ha
smesso! Questa non è sinistra fantasia ma una verità già in atto. Possiamo dire
solo questo: se ciò dovesse capitare ad uno dei nostri lettori in Italia, che
si ricordino dei
nostri avvocati, che sarebbero solo troppo felici di assicurare al
malcapitato un risarcimento danni tale da garantirgli una comoda pensione
direttamente dalle tasche di questi delinquenti!
29 Aprile -
Mettiamo nel forno a
legna la pizza mastricciona - Il lettore Mischiati ci manda questo pezzo
sull'ultima follia salutista-europea: la chiusura dei forni a legna per la
solita paranoia cancro-ambiente-salute. Centinaia (migliaia?) di anni di uso
sicuro di forni a legna diventano nulla rispetto alle associazioni induttive
della scienza rottame statistica, all'onere inverso della prova scientifica e
alla classificazione come "cancerogeno" di sostanze che causano il cancro
in topolini esposti a diecimila, talvolta centomila volte l'esposizione umana
alla stessa sostanza. Per le brigate SS della Salute e Sicurezza, l'unica
esposizione sicura è zero - l'idiota motto del cervellotico ignorante.
 29 Aprile -
La
potenza del fumo passivo - Il lettore Corrado ci segnala e
commenta un nuovo "studio" di scienza rottame degno di nota per la
sua assurdità. Lo "studio" è segnalato dal sito del Corriere della
Sera "Idee in fumo", dove si raccolgono idee e produzioni di
studenti condizionati alle
truffe
e alla cultura antifumo. Nel vergognoso concorso, la gente può
votare per la produzione "migliore" - ovvero per quello spot che è
più convincente nel diffondere informazione falsa e odio viscerale
contro il fumo e i fumatori. Si noti che tali produzioni provengono
da scuole di diverso livello, e che tali produzioni non costano
poco. In altre parole, questi sono tutti denari sottratti
all'istruzione dei giovani.
Lo squallido sito è però fonte di grande divertimento
per le assurdità che ci sono. Ma lasciamo a Corrado fare i commenti che, mentre ci fanno sganasciare dalle risate, dovrebbero anche
farci seriamente pensare all'enorme danno morale, spirituale e
intellettuale che si sta facendo ai giovanissimi con le campagne
antifumo e antitutto. |
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VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE:
I locali che rispettano il diritto
29
Aprile -
Nuove
segnalazioni
- La lista più affidabile
dell'internet ha ormai superato i 300 locali verificati in un gran numero di
città italiane. Praticamente ogni giorno arrivano segnalazioni dai lettori al
Sig. Gaiba, coordinatore e primo fautore di questo progetto.
Fumate pure al ristorante
- proprio come quando eravamo liberi! Per
ulteriori segnalazioni, scrivete a:
fumapure@forcesitaly.org
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LA POSTA DI FORCES
29
Aprile -
Avete dati sugli
effetti economici della legge antifumo? - Nicola chiede dati sugli
effetti della legge sirchia (scritto intenzionalmente con la "s" minuscola). La
redazione risponde.
29
Aprile -
Frustrazione di un
lavoratore non fumatore - Gianni, che non fuma, scrive al
nostro presidente descrivendo l'ennesima incoerenza e
discriminazione. Si, i sindacati esistono a tutela dei lavoratori -
ma, apparentemente, solo a tutela di chi non fuma. Chi fuma non ha diritti di alcun
tipo - proprio come le "razze inferiori" dei tempi andati - anche se
gli antifumo continuano a schiamazzare che non è vero. Ma la verità
si vede dai fatti, non dalle parole. Questa lettera non ha bisogno
di risposta. |
LETTERA APERTA
AL NUOVO MINISTRO DELLA SALUTE STORACE
26 Aprile 2005
Signor
Ministro,
Nel
darle il benvenuto noi speriamo in un cambio di una legge ingiusta. Ci riferiamo
alla legge antifumo del Ministro Sirchia. Siamo a conoscenza che lei abbia
smesso di fumare il giorno che è stato appuntato ministro, e ne prendiamo nota
esclusivamente sulla base del nostro perfetto accordo con la libertà di ognuno
di scegliere la strada della propria vita nella convinzione che essa porti a
benefici veri o presunti.
Infatti, siamo incoraggiati dalle sue dichiarazioni concernenti divieti e
fumatori, e restiamo in ansiosa attesa di vedere le sue dichiarazioni
trasformate nella liberalizzazione dalle correnti restrizioni contro il fumo,
dirette a demonizzare oltre 14 milioni di cittadini elettori, fortemente
tassati e sostenitori dell' economia.
Gradiremmo attrarre la Sua attenzione su due importanti punti della campagna
antifumo, quali sono alla base non solo di risentimenti sociali,
discriminazioni, ed altissimi costi pubblici in campagne mediatiche, ma anche e
soprattutto sono basati su affermazioni false e/o non quantificabili.
Il
primo punto concerne
la mortalità
derivante dall’uso del tabacco, che non è quantificabile a causa della
multifattorialità delle malattie che si dicono causate dal fumo. E’ di pochi
giorni, ad esempio, la notizia che la previa attribuzione
di mortalità all'obesità era falsa, e che attualmente tale attribuzione è stata
ridotta di oltre 15 volte. La “bolla di sapone statistica” sulla mortalità del
grasso è simile in metodologia e calcolo a quella della mortalità da fumo – una
mortalità che non può essere quantificabile se non sulla base di presunzioni
assolutamente non dimostrate e non dimostrabili.
Il
secondo punto concerne
il
fumo passivo, che è alla base del divieto di fumo in luoghi pubblici nonché
dell’accusa fatta al fumatore di essere un avvelenatore, se non l' uccisore di
chi gli stia d' intorno. Durante il governo del Suo predecessore, FORCES
Italiana - un gruppo indipendente di cittadini che ha come solo scopo la libertà
di scelta e l’accuratezza dell’informazione scientifica - ha ampiamente
dimostrato in modo soddisfacente alle più esose esigenze scientifiche,
statistiche professionali, e morali, che non esiste alcuna attendibile
indicazione ad affermare la pericolosità del fumo passivo nella gamma di usuali
esposizioni ad esso.
Non
solo l’evidenza statistica è basata su una metodologia assolutamente
inaffidabile – per non dire risibile dal punto di vista scientifico – ma la
stessa iniziale base numerica che determina queste statistiche è
dimostrabilmente illusoria, essendo composta da personali e pregiudiziali
rimembranze di esposizione al fumo passivo che sono arbitrariamente immaginate.
Il suo predecessore si è quindi reso responsabile di rappresentare falsamente
un’inesistente evidenza scientifica al pubblico italiano – rappresentazione
sulla quale è basata una legge ingiusta – se non disonesta – che è dannosa alla
dignità di 14 milioni di fumatori italiani e all'economia del Paese.
Siamo a
disposizione, signor Ministro, per procurare ogni dato ed ogni testimonianza
scientifica di cui lei possa avere bisogno. Sebbene coscienti che le campagne
antifumo abbiano istigato intolleranza e di riflesso un innesco di "fastidio" in
molti che non fumano, non ci illudiamo di ritornare ai tempi liberi in cui il
diritto di fumare era universale; d’altro canto, contiamo sui principi che la
vita del cittadino appartiene unicamente al cittadino e non allo Stato, e che il
cittadino abbia diritto di manifestare la sua personalità e le sue scelte di
vita in pubblico e di espletare la libertà d’impresa come dalle garanzie
costituzionali che distinguono i Paesi liberi, incluso il nostro.
Siccome
il fumo passivo in comuni situazioni non fa male a nessuno, il divieto assoluto
di fumo in locali privati adibiti ad uso pubblico come bar e ristoranti, in
locali pubblici come stazioni e aeroporti e in locali privati o pubblici come
posti di lavoro per non parlare di treni e aerei, è un’offesa ai diritti del
cittadino – offesa che, vogliamo sperare, sarà da Lei corretta con misure che
siano rispettose dell’uguaglianza, della dignità, e delle prerogative civiche di
entrambi fumatori e non fumatori.
Signor
Ministro, siamo a conoscenza che oggigiorno, visto il clima internazionale
di patologica paura per ciò che concerne la salute pubblica (a dispetto che mai
nella storia umana abbiamo vissuto più a lungo e siamo stati più sani), i doveri
della Sua carica quasi impongono la necessità di paternalismo, pilotaggio delle
scelte personali dei cittadini, e supporto ufficiale di discutibili statistiche
concernenti la salute. E’ anche nostra deplorevole esperienza che due suoi
predecessori hanno promesso di non perseguitare, demonizzare e ghettizzare i
fumatori ed altri gruppi bersaglio, ed hanno invece fatto esattamente
l’opposto.
Da Lei
ci auguriamo una continua coerenza con le Sue posizioni precedentemente
espresse, e la fine di una distorsione dell’ evidenza che è dimostrabilmente
falsa da parte dello Stato. Se è vero che la salute pubblica non dovrebbe avere
a che fare con politica ed agende particolari ma con la salute vera dei
cittadini, i due ministri "tecnici" che l’hanno preceduta sono certo stati una
delusione; ci auguriamo che un ministro politico, paradossalmente, non faccia
politica della "salute pubblica", trattando questo argomento con ragione, verità
e buon senso.
A Sua
disposizione.
FORCES
Italiana |
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