La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
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La libertà muore dove il proibizionismo nasce
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Aggiornamento 29 Aprile 2005
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E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica

E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove
EDITORIALE

29 Aprile - Gli occhi e le speranze sono su Storace, ma andiamoci piano - Raccomandiamo la lettura di questo editoriale ai nostri numerosi lettori. Forse la migliore introduzione ad esso è proprio citare noi stessi: "Vada Sirchia insalutato ospite del mondo libero. Gli occhi e le speranze sono ora sul nuovo Ministro Storace e le sue incoraggianti dichiarazioni. In questi giorni abbiamo ricevuto molte telefonate di soci e lettori, esultanti e speranzosi nella fine del periodo buio. Abbiamo risposto così: teniamo la mente aperta, ma andiamoci piano, perché uno dei problemi della società odierna è quello di mancare clamorosamente i bersagli."


L'ANGOLO DEL MEDICO - Elio Gagliano

29 Aprile - Terapia per malattia grave - Anche oggi il dottore di FORCES da consigli a un paziente - ma questa volta si tratta di un paziente particolare: lo Stato. In questa lettera aperta ai membri della Cdl, il Dr. Gagliano suggerisce una possibile terapia per la situazione elettorale, la persecuzione degli stili di vita (primo fra tutti il fumo) e la disonestà istituzionale che avalla false rappresentazioni di scienza rottame per giustificare leggi ingiuste volte a soddisfare interessi particolari e ad alimentare l'epidemia dell'intolleranza, della discriminazione e dell'isterismo.


QUESTA SI CHE E' SALUTE

29 Aprile - Ritalin: aberrazioni cromosomiche? No problem: l'importante è che i bambini stiano quieti, non comincino a fumare e diventino clienti di Big Pharma - Si, Sirchia ci disse che i nostri bambini hanno un problema con l'Attention Deficit Disorder, e che quindi hanno bisogno del Ritalin. E per "aiutare" i nostri bambini con lo stesso spirito con cui si "aiutano " i fumatori a smettere, ecco che la potente metamfetamina viene recentemente declassificata da stupefacente a psicofarmaco in modo che sia disponibile con semplice ricetta aumentando così le vendite di Big Pharma, che vuole il bene di tutti attraverso la "mano longa" di molti ministeri della "salute". Portiamo all'attenzione dei nostri lettori uno studio piccolo e breve (solo 12 soggetti, durata tre mesi, quindi certamente non conclusivo) ma metodologicamente corretto quindi indicativo sul potenziale mutageno del Ritalin. I bambini sono stati testati prima e dopo l'assunzione di Ritalin per tre mesi alle "dosi terapeutiche". I risultati sono inquietanti: tutti i bambini presentano aberrazioni cromosomiche, dopo soli tre mesi di "cura"; il che, unito a precedenti studi sui topi farebbe pensare a una possibile cancerogenicità di uno dei farmaci più usati al mondo per l'infanzia e l'adolescenza. Bah, l'importante è che i bambini non vedano la gente che fuma nei film e che non comincino a fumare loro stessi - altro che storie!


L'ANGOLO DI ANTONIO NICOLETTA

29 Aprile - Rumore passivo - Il Cav. Nicoletta questa volta riflette sull'alacrità con cui si è finora perseguitato il fumo grazie alla truffa del fumo passivo che "avvelena gli altri", ma si trascurano altri pericoli per la salute che avvelenano tutti - incluso il sempre crescente inquinamento sonoro. Ma qui non si invoca la "giustizia del perdente", cioè la parità di trattamento e repressione per tutti! Si invocano invece coerenza e buon senso: "Non sono per i divieti e le costrizioni, specialmente in quella materia dove la convivenza può essere regolata dalla buona educazione. Ma se ci si muove in difesa della salute, non facciamo figli e figliastri: si tolleri tutto o ci si difenda da tutto quello che è nocivo; ma ce lo si dimostri e non si faccia un totem delle proprie ubbie." Ben detto, Cavaliere.


PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI

29 Aprile - Giornata antialcool: come creare il desiderio credendo di fare il contrario? – Il 21 scorso è stata la Giornata Nazionale di Educazione sul Consumo di Alcool, parte del programma di Stato sul condizionamento del comportamento e degli stili di vita. Il bersaglio principale sono, come al solito, i giovani, che bisogna “raddrizzare” con paternalismo, paura, disinformazione e sanzioni, onde fare di loro una copia carbone della generazione di paranoici ipocondriaci salutisti attualmente al potere. Questo comunicato ADUC illustra alcune delle semplici e ovvie ragioni per cui è sbagliato fare le campagne antialcol basate sul “fa male” e tendenti al consumo zero invece che alla moderazione, arte del godimento della vita senza privarsi di nulla e senza pagare le conseguenze dell’esagerazione.

CONTRIBUTI DEI LETTORI

29 Aprile - Chi  ha  bisogno di cure mediche? Le persone sane o quelle malate? - Raccomandiamo ai nostri lettori questo articolo pubblicato dal British Medical Journal, e che la lettrice Maria Luisa Sponga (che ringraziamo) ha tradotto in italiano. L'articolo è della dottoressa inglese Iona Heath, e mette l'accento sulla pericolosità - e spesso inutilità - delle "campagne di prevenzione", continuamente istigate da colossi farmaceutici dal sempre crescente potere economico e quindi politico, e che hanno sempre più bisogno di malati che in realtà sono sani ma che diventano clienti dell'industria della "prevenzione". L'incertezza e lo scetticismo che rendono la scienza vera il più importante strumento umano si trasformano in numeri e certezze "assolute" dai calcolatori del rischio dell'industria della paura. La Heath si pone una domanda etica di enorme importanza: "... si presume che l’informazione sul rischio dia un maggior controllo sulla propria vita, invece getta ombre, dubbi  e insicurezza,  minando l’esperienza di integrità e salute. Più la medicina preventiva enfatizza il rischio, istruendo la gente sui tanti modi in cui si può morire, e più la paura rende incerto il futuro. Come medici avremmo il dovere di ridurre le paure, dando enfasi alla salute, piuttosto che minacciarla. Siamo sicuri che questo tipo di prevenzione non  faccia più male che bene?"

29 Aprile - Come convincere la gente a smettere di fumare - Ancora la lettrice Sponga ci parla di un nuovo metodo per smettere di fumare che sarebbe comico se non fosse orribile e indicasse l'abuso totale di potere medico e la deficienza etica degli antifumo: dire al fumatore che ha un cancro polmonare anche se non è vero, usare il terrore per farlo smettere di fumare e poi dirgli la verità quando ha smesso! Questa non è sinistra fantasia ma una verità già in atto. Possiamo dire solo questo: se ciò dovesse capitare ad uno dei nostri lettori in Italia, che si ricordino dei nostri avvocati, che sarebbero solo troppo felici di assicurare al malcapitato un risarcimento danni tale da garantirgli una comoda pensione direttamente dalle tasche di questi delinquenti!

29 Aprile - Mettiamo nel forno a legna la pizza mastricciona - Il lettore Mischiati ci manda questo pezzo sull'ultima follia salutista-europea: la chiusura dei forni a legna per la solita paranoia cancro-ambiente-salute. Centinaia (migliaia?) di anni di uso sicuro di forni a legna diventano nulla rispetto alle associazioni induttive della scienza rottame statistica, all'onere inverso della prova scientifica e alla classificazione come "cancerogeno" di sostanze che causano il cancro in topolini esposti a diecimila, talvolta centomila volte l'esposizione umana alla stessa sostanza. Per le brigate SS della Salute e Sicurezza, l'unica esposizione sicura è zero - l'idiota motto del cervellotico ignorante.

29 Aprile - La potenza del fumo passivo - Il lettore Corrado ci segnala e commenta un nuovo "studio" di scienza rottame degno di nota per la sua assurdità. Lo "studio" è segnalato dal sito del Corriere della Sera "Idee in fumo", dove si raccolgono idee e produzioni di studenti condizionati alle truffe e alla cultura antifumo. Nel vergognoso concorso, la gente può votare per la produzione "migliore" - ovvero per quello spot che è più convincente nel diffondere informazione falsa e odio viscerale contro il fumo e i fumatori. Si noti che tali produzioni provengono da scuole di diverso livello, e che tali produzioni non costano poco. In altre parole, questi sono tutti denari sottratti all'istruzione dei giovani. Lo squallido sito è però fonte di grande divertimento per le assurdità che ci sono. Ma lasciamo a Corrado fare i commenti che, mentre ci fanno sganasciare dalle risate, dovrebbero anche farci seriamente pensare all'enorme danno morale, spirituale e intellettuale che si sta facendo ai giovanissimi con le campagne antifumo e antitutto.


VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE: I locali che rispettano il diritto

29 Aprile - Nuove segnalazioni - La lista più affidabile dell'internet ha ormai superato i 300 locali verificati in un gran numero di città italiane. Praticamente ogni giorno arrivano segnalazioni dai lettori al Sig. Gaiba, coordinatore e primo fautore di questo progetto. Fumate pure al ristorante - proprio come quando eravamo liberi! Per ulteriori segnalazioni, scrivete a:

fumapure@forcesitaly.org


LA POSTA DI FORCES

29 Aprile - Avete dati sugli effetti economici della legge antifumo? - Nicola chiede dati sugli effetti della legge sirchia (scritto intenzionalmente con la "s" minuscola). La redazione risponde.

29 Aprile - Frustrazione di un lavoratore non fumatore - Gianni, che non fuma, scrive al nostro presidente descrivendo l'ennesima incoerenza e discriminazione. Si, i sindacati esistono a tutela dei lavoratori - ma, apparentemente, solo a tutela di chi non fuma. Chi fuma non ha diritti di alcun tipo - proprio come le "razze inferiori" dei tempi andati - anche se gli antifumo continuano a schiamazzare che non è vero. Ma la verità si vede dai fatti, non dalle parole. Questa lettera non ha bisogno di risposta.


LETTERA APERTA AL NUOVO MINISTRO DELLA SALUTE STORACE

26 Aprile 2005

Signor Ministro,

Nel darle il benvenuto noi speriamo in un cambio di una legge ingiusta. Ci riferiamo alla legge antifumo del Ministro Sirchia. Siamo a conoscenza che lei abbia smesso di fumare il giorno che è stato appuntato ministro, e ne prendiamo nota esclusivamente sulla base del nostro perfetto accordo con la libertà di ognuno di scegliere la strada della propria vita nella convinzione che essa porti a benefici veri o presunti.

Infatti, siamo incoraggiati dalle sue dichiarazioni concernenti divieti e fumatori, e restiamo in ansiosa attesa di vedere le sue dichiarazioni trasformate nella liberalizzazione dalle correnti restrizioni contro il fumo, dirette a demonizzare oltre 14 milioni di cittadini elettori, fortemente tassati e sostenitori dell' economia.

Gradiremmo attrarre la Sua attenzione su due importanti punti della campagna antifumo, quali sono alla base non solo di risentimenti sociali, discriminazioni, ed altissimi costi pubblici in campagne mediatiche, ma anche e soprattutto sono basati su affermazioni false e/o non quantificabili.

Il primo punto concerne la mortalità derivante dall’uso del tabacco, che non è quantificabile a causa della multifattorialità delle malattie che si dicono causate dal fumo. E’ di pochi giorni, ad esempio, la notizia che la previa attribuzione di mortalità all'obesità era falsa, e che attualmente tale attribuzione è stata ridotta di oltre 15 volte. La “bolla di sapone statistica” sulla mortalità del grasso è simile in metodologia e calcolo a quella della mortalità da fumo – una mortalità che non può essere quantificabile se non sulla base di presunzioni assolutamente non dimostrate e non dimostrabili.

Il secondo punto concerne il fumo passivo, che è alla base del divieto di fumo in luoghi pubblici nonché dell’accusa fatta al fumatore di essere un avvelenatore, se non l' uccisore di chi gli stia d' intorno. Durante il governo del Suo predecessore, FORCES Italiana - un gruppo indipendente di cittadini che ha come solo scopo la libertà di scelta e l’accuratezza dell’informazione scientifica - ha ampiamente dimostrato in modo soddisfacente alle più esose esigenze scientifiche, statistiche professionali, e morali, che non esiste alcuna attendibile indicazione ad affermare la pericolosità del fumo passivo nella gamma di usuali esposizioni ad esso.

Non solo l’evidenza statistica è basata su una metodologia assolutamente inaffidabile – per non dire risibile dal punto di vista scientifico – ma la stessa iniziale base numerica che determina queste statistiche è dimostrabilmente illusoria, essendo composta da personali e pregiudiziali rimembranze di esposizione al fumo passivo che sono arbitrariamente immaginate. Il suo predecessore si è quindi reso responsabile di rappresentare falsamente un’inesistente evidenza scientifica al pubblico italiano – rappresentazione sulla quale è basata una legge ingiusta – se non disonesta – che è dannosa alla dignità di 14 milioni di fumatori italiani e all'economia del Paese.

Siamo a disposizione, signor Ministro, per procurare ogni dato ed ogni testimonianza scientifica di cui lei possa avere bisogno. Sebbene coscienti che le campagne antifumo abbiano istigato intolleranza e di riflesso un innesco di "fastidio" in molti che non fumano, non ci illudiamo di ritornare ai tempi liberi in cui il diritto di fumare era universale; d’altro canto, contiamo sui principi che la vita del cittadino appartiene unicamente al cittadino e non allo Stato, e che il cittadino abbia diritto di manifestare la sua personalità e le sue scelte di vita in pubblico e di espletare la libertà d’impresa come dalle garanzie costituzionali che distinguono i Paesi liberi, incluso il nostro.  

Siccome il fumo passivo in comuni situazioni non fa male a nessuno, il divieto assoluto di fumo in locali privati adibiti ad uso pubblico come bar e ristoranti, in locali pubblici come stazioni e aeroporti e in locali privati o pubblici come posti di lavoro per non parlare di treni e aerei, è un’offesa ai diritti del cittadino – offesa che, vogliamo sperare, sarà da Lei corretta con misure che siano rispettose dell’uguaglianza, della dignità, e delle prerogative civiche di entrambi fumatori e non fumatori.

Signor Ministro, siamo a conoscenza che oggigiorno, visto il clima internazionale di patologica paura per ciò che concerne la salute pubblica (a dispetto che mai nella storia umana abbiamo vissuto più a lungo e siamo stati più sani), i doveri della Sua carica quasi impongono la necessità di paternalismo, pilotaggio delle scelte personali dei cittadini, e supporto ufficiale di discutibili statistiche concernenti la salute. E’ anche nostra deplorevole esperienza che due suoi predecessori hanno promesso di non perseguitare, demonizzare e ghettizzare i fumatori ed altri gruppi bersaglio, ed hanno invece fatto esattamente l’opposto. 

Da Lei ci auguriamo una continua coerenza con le Sue posizioni precedentemente espresse, e la fine di una distorsione dell’ evidenza che è dimostrabilmente falsa da parte dello Stato. Se è vero che la salute pubblica non dovrebbe avere a che fare con politica ed agende particolari ma con la salute vera dei cittadini, i due ministri "tecnici" che l’hanno preceduta sono certo stati una delusione; ci auguriamo che un ministro politico, paradossalmente, non faccia politica della "salute pubblica", trattando questo argomento con ragione, verità e buon senso.

A Sua disposizione.

FORCES Italiana


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