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Aggiornamenti 29 Marzo - 2 Aprile 2006
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Ecco TUTTI gli studi scientifici sul fumo passivo in originale e scaricabili: NESSUNO dice che c'è pericolo. Perché lo Stato continua a dire il falso?

E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica


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Continua a crescere la popolarità del sito di FORCES Italiana - Dire la verità e dirla dritta ha le sue ricompense: siamo lieti di annunciare che nel mese di Marzo il nostro sito ha battuto ogni record di visite con oltre 90.000 visite individuali (IP unici), quasi 850.000 hits ed un consumo di banda di 12 Gb. Ciò rappresenta un incremento del 43% rispetto al Marzo del 2005. Ringraziamo i lettori vecchi e nuovi. Continuate a leggere e a parlare di noi - perché le bugie e le truffe (anche quando finanziate da budget di Stato) hanno sempre le gambe corte e la verità - come l'olio fino - prima o poi viene sempre a galla.

2 Aprile - Grazie alla nostra legge 500.000 italiani hanno smesso di fumare: proprio come i maoisti che bollivano i bambini - Continua la truffa percettiva dei 500.000 italiani che hanno smesso di fumare, questa volta pronunciata nella trasmissione Matrix dallo stesso boss della "Casa delle Libertà", sotto la cui egida la legge antifumo liberticida e basata sulla falsa rappresentazione dell'evidenza statistica è stata imposta agli italiani. Allora, spieghiamo ancora una volta come funziona "la truffa dei 500.000": se in Italia ci sono 11 milioni di fumatori che consumano una media di 20 sigarette al giorno, 11 milioni di pacchetti al giorno sono venduti. Ciò significa 220 milioni di sigarette vendute al giorno. Non considerando le realtà opportunamente ignorate concernenti contrabbando e tabacco sfuso (il cui consumo è aumentato vertiginosamente), siccome la legge liberticida impedisce di fumare sul lavoro (per esempio), è concepibile che il fumatore fumi in media una sigaretta di meno al giorno. Ciò significa ovviamente che 11 milioni di sigarette al giorno sono fumate in meno. 11 milioni : 20 in un pacchetto di sigarette = 550.000 pacchetti in meno (ovvero 550.000 fumatori in meno, secondo loro), che è all'incirca la cifra che Berlusconi e gli altri ciarlatani antifumo recitano.

Ma ciò significa forse che mezzo milione di italiani ha smesso di fumare? Proprio no!! E - ammesso e non concesso che il fumo faccia male come dicono - fumare una sigaretta al giorno in meno farebbe qualche differenza per la salute? A detta degli stessi ciarlatani antifumo, proprio no!! Ha quindi la legge antifumo fatto qualcosa di buono per la salute? Proprio no - ma ha certo creato rancori, legittimato odio e danneggiato l'economia. Se poi torniamo alla realtà e aggiungiamo contrabbando e tabacco sfuso, si vede che sono proprio ben pochi i pirla creduloni che hanno realmente smesso, o perlomeno sono stati rimpiazzati da altri più furbi che hanno cominciato! Ecco le realtà virtuali di chi si vanta di aver truffato un popolo sproloquiando assurdità sensazionali - non diverse da quelle dei maoisti che bollivano i bambini , la più recente "cazzata" di Berlusconi. Naturalmente non facciamoci illusioni: se arriva la sinistra al potere ha già detto che continuerà sulla stessa malvagia strada. E' vero che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, ma sulla truffa antifumo ci si può contare! Bisogna quindi farsi sentire politicamente, non andar fuori a fumare.

Tra parentesi, si noti come il numero ufficiale dei fumatori misteriosamente continui a diminuire: solo quattro anni anni fa si parlava di 18 milioni, poi di 16, 14, 12 e ora di 11. Eppure il numero ufficiale delle sigarette vendute è diminuito solo del 6%, mentre la diminuzione del numero dei fumatori citata dai media va dal 39% (rispetto ai 18 milioni) al 9 percento (rispetto ai 12 recentemente citati). Perché? E' una tattica di condizionamento psicologico di massa: fare sentire al fumatore di essere parte di una evanescente minoranza così smette anche lui perché "è giusto" e "lo fanno tutti". Ma non bisogna farsi fregare: basta capire il meccanismo - e per capirlo, bisogna pensare come pensano gli antifumo - cioè truffare. Infatti, basta semplicemente cambiare l'ipotesi che non si può dimostrare in primo luogo. Fermi restando, per esempio, i 220 milioni di sigarette al giorno, se ipotizziamo che ogni fumatore ne fumi 12 avremo 18 milioni di persone che fumano; se ipotizziamo 20 ne avremo 11. Per farli diminuire ancora basterà ipotizzare che ne fumino 22 e si scenderà trionfalmente a 10 milioni, strombazzando che la proibizione è un grande successo. Ma in realtà, solo il fumatore sa quanto fuma - e solo per se stesso. Ecco però come, con la magia della truffa statistica, l'ignoranza si trasforma in precisi numeri.

1 Aprile - Dieci minuti di idiozie - Ieri al Dieci Minuti del TG2 ne abbiamo sentite delle belle. In 10 minuti, infatti, i due individui non solo hanno raccontato tutte le solite balle standard dell'arsenale antifumo, ovvero che con il divieto ci sono meno infarti e meno malattie (trucco statistico già smascherato il 10 Gennaio scorso); che i fumatori si ammalano il doppio dei non fumatori (assolutamente mai dimostrato; l'unica evidenza disponibile indica il contrario - clicca qui per scaricare megastudio in originale: mentre i parolai sparano balle noi forniamo dati tangibili); che i locali sono strapieni di gente felice e che non c'è calo di vendite (chissà perché allora c'è un'esplosione di costosi gazebo per ospitare i fumatori, se tutti sono così felici col divieto!); ne è seguita un'esaltazione della legge Sirchia che ha liberato l'Italia dal fumo (e dalla libertà e democrazia mentre ha affermato la corruzione istituzionale).

All'esaltazione è seguito il rammarico che ci sono ancora 11 milioni di renitenti alla dittatura che si stanno suicidando e tentano di ammazzare gli altri bravi cittadini grazie ai pericoli del fumo passivo che non esistono, ma che si dice che ci sono perché i ministeri della "salute" truffano il popolo con falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica.

Naturalmente non c'era nessuno a contrastarli, così si è potuto implicare che il 90% degli italiani osservano la legge come fosse un dogma religioso e sono contentissimi di collaborare alla loro "cura" forzosa. Chissà che questo, dopotutto, non sia in parte vero: la passione italiana per le camicie nere è  una realtà storica; ora che si sono dipinte di bianco il vecchio amore potrebbe essere rinato!

Ma il piatto forte è stato tenuto per ultimo: Luciano Onder, ammettendo che lo smog è dannoso - ma non come il fumo -  ha detto testualmente che fumare un pacchetto di sigarette equivale a attaccarsi con la bocca al tubo di scappamento di una macchina per un giorno! No, non scherzava e non era un pesce d'Aprile anticipato.

Conseguentemente:

Invitiamo il Sig. Onder a succhiare il tubo di scappamento di un'automobile per un'intera giornata a dimostrazione pubblica della veridicità di quanto ha affermato. Invitiamo anche tutti i ciarlatani antifumo e i loro sostenitori a fare lo stesso.

... Così almeno lui e i suoi simili la smetteranno di sparare cazzate da baraccone e menzogne una volta per tutte - e si potrà fumare ovunque in pace, liberati dalle idiozie e dalle informazioni false circolate con i nostri quattrini dai media in declino che le spacciano tentando di sopravvivere. Tanto alle balle che contano ci crede sempre di meno gente.

30 Marzo -
Da quando c'è il divieto gli irlandesi fumano di più (clicca qui per una copia se è richiesta la sottoscrizione alla pubblicazione) - Tra le mille strategie fallimentari tutte basate sulla frode e sulla disinformazione, i gangster sanitari internazionali hanno quella di dire che i fumatori smettono di fumare grazie ai divieti. Avendo abbracciato il servilismo alla frode e tendenziosità, i mass-media continuano a dirci che il proibizionismo funziona e che sopprimere la libertà del fumatore "è giusto" perché aiuta ad abbattere una "epidemia" di cui non si può provare scientificamente un morto. Però una volta tanto la verità riesce a sfuggire alla maglia censoria, ed ecco che la famosa pubblicazione britannica Scotsman ci dice brevemente: "Il numero di fumatori in Irlanda è aumentato da quando il divieto di fumo è entrato in vigore due anni fa, secondo un rapporto ufficiale dell'Office of Tobacco Control [grandi sostenitori del divieto, si capisce]. I tassi sono aumentati dal 22% del Marzo 2004 a sopra il 23% del Dicembre dell'anno scorso... Alla legislazione irlandese è stata attribuita la chiusura di circa 200 pub." Ma i divieti di fumo non erano una panacea per gli esercenti grazie a tutti quei non fumatori che ora, siccome nei locali pubblici "si sta meglio" (noi no, grazie... ma chi se ne frega? Dopotutto i fumatori sono inferiori, pecoroni e sotto-negri, giusto?...), si riversano a frotte in bar e ristoranti?! Truffa sulla truffa della truffa: le cricche antifumo stanno lavorando sodo!

In sostanza: i mass-media e le autorità sanitarie riportano al popolo informazione falsa e tendenziosa (una cosa severamente vietata dalla legge, tra l'altro: ma gli antifumo si ritengono al di sopra della legge) per sostenere la triplice truffa scienza rottame fumo attivo/scienza rottame fumo passivo/falsa rappresentazione dell'evidenza disponibile e creare la "cultura antifumo". La truffa è volta, infatti, a cambiare il nostro comportamento e le norme sociali affermando che c'è un'epidemia (quella del tabacco) di cui - va sempre ripetuto - nemmeno il più eminente oncologo può provare un solo morto (ed è per quello che se ne stanno tutti ben zitti quando lo diciamo). Tutto questo per il profitto di multinazionali farmaceutiche, distrazione dei cittadini da altre politiche e, infine, per acchiappare immense quantità di soldi pubblici, impiegare un vasto numero di parassiti burocrati e fare la fortuna di ciarlatani medici. Il tutto con il nostro denaro. Svegliamoci!

29 Marzo - La Turchia si piega a 90 gradi - In Turchia, almeno ufficialmente, non si può più fumare. Naturalmente - come dovunque - la prassi mediatica è quella di far vedere che esiste un vastissimo consenso, praticamente senza opposizione, perché sulla "salute" la pensano tutti allo stesso modo: la salute viene prima della libertà e della verità scientifica. La realtà, naturalmente, è ben diversa da come è rappresentata dall'organo di diffusione/disinformazione/propaganda antifumo La Repubblica. La realtà, infatti, è che sia le norme europee, sia la Banca Mondiale (a letto con la OMS che è a letto con le multinazionali farmaceutiche), nega prestiti e adesioni a quei Paesi che si rifiutano di sostenere la frode antifumo. Questi sono i fatti; le "cifre allarmanti sulla salute" a cui accenna La Repubblica sono poi le solite truffe statistiche e non le crede nessuno. Purtroppo però bisogna ammettere che la volontà politica dei fumatori di ribellarsi all'imposizione e alla frode istituzionalizzata, sebbene in via di sviluppo, è ancora troppo piccola per imporre una resa dei conti. E poi c'è da vedere se i turchi obbediranno oppure se faranno come gli spagnoli.

29 Marzo - Evviva la Spagna, tutti se ne sbattono del divieto di fumo - Né La Repubblica, né il resto dei media italiani riporta (naturalmente) ciò che succede in Spana e che è invece riportato all'estero. Come da copione internazionale, prima di tutto bisogna leccare i fondelli dei truffatori antifumo e far vedere che c'è unanimità popolare su questa "sacrosanta" truffa. La strategia è che i pecoroni che credono che "tutti" siano d'accordo finiscono per essere d'accordo anche loro e accettano di credere, obbedire e combattere. Per fortuna i fumatori spagnoli pecoroni non lo sono e continuano felicemente a fumare in faccia ai bigotti, agli ipocondriaci e ai truffatori - fanno, cioè, ciò che una nazione veramente libera e civile dovrebbe fare: non rispettare le leggi che non rispettano i diritti di tutti. L'articolo del Post-Gazette americano porta un esempio che vale per tutti: " 'La politica del governo [che ha istituito il divieto di fumo nei locali pubblici] è semplicemente ridicola' dice il sig. Fernandez che ha un bar-ristorante in centro di Madrid nel Prado Museum, un popolare centro di ritrovo. 'Io a questa legge non faccio la minima attenzione', aggiunge mentre spegne la sigaretta in un grosso posacenere di cristallo ed appende un grosso cartello con scritto 'qui si permette di fumare' ."

L'articolo, per essere politicamente corretto, non può fare a meno di menzionare l'industria del tabacco - con l'implicazione che solo la malvagia industria del tabacco potrebbe concepire di opporre il divieto che "salva la vita" a zero persone! L'articolo però fa anche notare che, contrariamente ad altre nazioni vittime della truffa antifumo, in Spagna la vendita delle sigarette è aumentata. Per questa ragione, fumare nei locali pubblici rende bene in libertà, gioia di vivere, giustizia e impiego. Cari lettori, ora sapete dove non andare e dove andare in vacanza questa estate: in Spagna si mangia bene, si spende poco e si fuma tanto. Portiamo i nostri soldi a chi rispetta la libertà! E che i bigotti antifumo e i picchiapetto ex-fumatori pentiti se ne stiano ben lontano: faranno un piacere a se stessi e a tutti i fumatori; inoltre si troverebbero fuori dal loro elemento sia come ambiente che come intelletto.


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