PROPAGANDA
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Continua a crescere la popolarità del sito di
FORCES Italiana - Dire la verità e dirla dritta ha le sue
ricompense: siamo lieti di annunciare che nel mese di Marzo il nostro
sito ha battuto ogni record di visite con oltre 90.000 visite
individuali (IP unici), quasi 850.000 hits ed un consumo di banda di 12
Gb. Ciò rappresenta un incremento del 43% rispetto al Marzo del 2005.
Ringraziamo i lettori vecchi e nuovi. Continuate a leggere e a parlare
di noi - perché le bugie e le truffe (anche quando finanziate da budget
di Stato) hanno sempre le gambe corte e la verità - come l'olio fino -
prima o poi viene sempre a galla. |
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2 Aprile -
Grazie alla nostra legge 500.000 italiani hanno smesso
di fumare: proprio come i maoisti che bollivano i bambini - Continua
la truffa percettiva dei 500.000 italiani che hanno smesso di fumare,
questa volta pronunciata nella trasmissione Matrix dallo stesso boss della "Casa delle Libertà",
sotto la cui egida la legge antifumo liberticida e basata sulla falsa
rappresentazione dell'evidenza statistica è stata imposta agli italiani. Allora, spieghiamo ancora una
volta come funziona "la truffa dei 500.000": se in Italia ci sono 11
milioni di fumatori che consumano una media di 20 sigarette al giorno, 11
milioni di pacchetti al giorno sono venduti. Ciò significa 220 milioni di
sigarette vendute al giorno. Non considerando le realtà opportunamente
ignorate concernenti contrabbando e tabacco sfuso (il cui consumo è
aumentato vertiginosamente), siccome la legge liberticida impedisce di
fumare sul lavoro (per esempio), è concepibile che il fumatore fumi in
media una
sigaretta di meno al giorno. Ciò significa ovviamente che 11 milioni di sigarette al
giorno sono fumate in meno. 11 milioni : 20 in un pacchetto di sigarette = 550.000
pacchetti in meno (ovvero 550.000 fumatori in meno, secondo loro), che è
all'incirca la cifra che Berlusconi e gli altri ciarlatani antifumo
recitano.
Ma ciò significa
forse che mezzo milione di italiani ha smesso di
fumare? Proprio no!! E - ammesso e non concesso che il fumo faccia male
come dicono - fumare una sigaretta al giorno in meno farebbe
qualche differenza per la salute? A detta degli stessi ciarlatani
antifumo, proprio no!! Ha quindi la legge antifumo fatto qualcosa di buono
per la salute? Proprio no - ma ha certo creato rancori, legittimato odio e
danneggiato l'economia. Se poi torniamo alla realtà e aggiungiamo contrabbando e tabacco sfuso, si
vede che sono proprio ben pochi i pirla creduloni che hanno realmente
smesso, o perlomeno sono stati rimpiazzati da altri più furbi che hanno
cominciato! Ecco le realtà virtuali di chi si vanta di aver truffato un
popolo sproloquiando assurdità sensazionali - non diverse da quelle dei
maoisti che
bollivano i bambini
,
la più recente "cazzata" di Berlusconi. Naturalmente non facciamoci illusioni: se arriva la sinistra al
potere ha già detto che continuerà sulla stessa malvagia strada. E' vero che tra il
dire e il fare c'è di mezzo il mare, ma sulla truffa antifumo ci si può
contare! Bisogna quindi farsi sentire politicamente, non andar
fuori a fumare.
Tra parentesi, si noti come il numero ufficiale dei fumatori
misteriosamente continui a diminuire: solo quattro anni anni fa si parlava
di 18 milioni, poi di 16, 14, 12 e ora di 11. Eppure il numero ufficiale
delle sigarette vendute è diminuito solo del 6%, mentre la diminuzione del
numero dei fumatori citata dai media va dal 39% (rispetto ai 18 milioni)
al 9 percento (rispetto ai 12 recentemente citati). Perché? E' una tattica
di condizionamento psicologico di massa: fare sentire al fumatore di
essere parte di una evanescente minoranza così smette anche lui perché
"è giusto" e "lo fanno tutti". Ma non
bisogna farsi fregare: basta capire il meccanismo - e per capirlo,
bisogna pensare come pensano gli antifumo - cioè truffare. Infatti, basta semplicemente
cambiare
l'ipotesi che non si può dimostrare in primo luogo. Fermi restando, per
esempio, i 220 milioni di sigarette al giorno, se ipotizziamo che ogni
fumatore ne fumi 12 avremo 18 milioni di persone che fumano; se
ipotizziamo 20 ne avremo 11. Per farli diminuire ancora basterà ipotizzare
che ne fumino 22 e si scenderà trionfalmente a 10 milioni, strombazzando
che la proibizione è un grande successo. Ma in realtà, solo il fumatore sa
quanto fuma - e solo per se stesso. Ecco però come, con la magia
della truffa statistica, l'ignoranza si trasforma in precisi numeri.
1 Aprile - Dieci minuti
di idiozie - Ieri al Dieci Minuti del TG2 ne abbiamo sentite delle
belle. In 10 minuti, infatti, i due individui non solo hanno raccontato
tutte le solite balle standard dell'arsenale antifumo, ovvero che con il
divieto ci sono meno infarti e meno malattie (trucco statistico già
smascherato
il 10 Gennaio scorso); che i fumatori si ammalano il doppio dei non
fumatori (assolutamente mai dimostrato; l'unica evidenza disponibile
indica il contrario -
clicca
qui per scaricare megastudio in originale: mentre i parolai sparano
balle noi forniamo dati tangibili); che i locali sono strapieni di gente
felice e che non c'è calo di vendite (chissà perché allora c'è
un'esplosione di costosi gazebo per ospitare i fumatori, se tutti sono
così felici col divieto!); ne è seguita un'esaltazione della legge Sirchia
che ha liberato l'Italia dal fumo (e dalla libertà e democrazia mentre ha
affermato la corruzione istituzionale).
All'esaltazione è seguito il rammarico che
ci sono ancora 11 milioni di renitenti alla dittatura che si stanno
suicidando e tentano di ammazzare gli altri bravi cittadini grazie ai
pericoli del fumo passivo che non esistono, ma che si dice che ci sono
perché
i ministeri della "salute" truffano il popolo con falsa rappresentazione
dell'evidenza epidemiologica.
Naturalmente non c'era nessuno a
contrastarli, così si è potuto implicare che il 90% degli italiani
osservano la legge come fosse un dogma religioso e sono contentissimi di
collaborare alla loro "cura" forzosa. Chissà che questo, dopotutto, non
sia in parte vero: la passione italiana per le camicie nere è una
realtà storica; ora che si sono dipinte di bianco il vecchio amore
potrebbe essere rinato!
Ma il piatto forte è stato tenuto per
ultimo: Luciano Onder, ammettendo che lo smog è dannoso - ma non come il
fumo
-
ha detto testualmente che fumare un pacchetto di sigarette equivale a
attaccarsi con la bocca al tubo di scappamento di una macchina per un
giorno! No, non scherzava e non era un pesce d'Aprile anticipato.
Conseguentemente:
Invitiamo il Sig. Onder a succhiare il
tubo di scappamento di un'automobile per un'intera giornata a
dimostrazione pubblica della veridicità di quanto ha affermato. Invitiamo anche tutti i ciarlatani
antifumo e i loro sostenitori a fare lo stesso.
... Così almeno lui e i suoi simili la smetteranno di
sparare cazzate da baraccone e menzogne una volta per tutte - e
si potrà fumare ovunque in pace, liberati dalle idiozie e dalle informazioni false
circolate con i nostri quattrini dai media in declino che le spacciano
tentando di sopravvivere. Tanto alle balle che contano ci crede sempre
di meno gente.
30
Marzo -
Da quando c'è il divieto gli irlandesi fumano di più (clicca
qui per una copia se è richiesta la sottoscrizione alla pubblicazione)
- Tra le mille strategie fallimentari tutte basate sulla frode e sulla
disinformazione, i gangster sanitari internazionali hanno quella di dire
che i fumatori smettono di fumare grazie ai divieti. Avendo abbracciato il
servilismo alla frode e tendenziosità, i mass-media continuano a dirci che
il proibizionismo funziona e che sopprimere la libertà del fumatore "è
giusto" perché aiuta ad abbattere una "epidemia" di cui non si può
provare scientificamente un morto. Però una volta tanto la verità
riesce a sfuggire alla maglia censoria, ed ecco che la famosa
pubblicazione britannica Scotsman ci dice brevemente: "Il numero di
fumatori in Irlanda è aumentato da quando il divieto di fumo è
entrato in vigore due anni fa, secondo un rapporto ufficiale dell'Office
of Tobacco Control [grandi sostenitori del divieto, si capisce]. I
tassi sono aumentati dal 22% del Marzo 2004 a sopra il 23% del Dicembre
dell'anno scorso... Alla legislazione irlandese è stata attribuita la
chiusura di circa 200 pub." Ma i divieti di fumo non erano una panacea
per gli esercenti grazie a tutti quei non fumatori che ora, siccome nei
locali pubblici "si sta meglio" (noi no, grazie... ma chi se ne frega?
Dopotutto i fumatori sono inferiori, pecoroni e sotto-negri, giusto?...),
si riversano a frotte in bar e ristoranti?! Truffa sulla truffa della
truffa: le cricche antifumo stanno lavorando sodo!
In sostanza: i mass-media e le autorità
sanitarie riportano al popolo informazione falsa e tendenziosa (una
cosa severamente vietata dalla legge, tra l'altro: ma gli antifumo si
ritengono al di sopra della legge) per sostenere la triplice truffa
scienza rottame fumo attivo/scienza rottame fumo passivo/falsa
rappresentazione dell'evidenza disponibile e creare la "cultura antifumo".
La truffa è volta, infatti, a cambiare il nostro comportamento e le norme
sociali affermando che c'è un'epidemia (quella del tabacco) di cui - va
sempre ripetuto - nemmeno il più eminente oncologo può provare un
solo morto (ed è per quello che se ne stanno tutti ben zitti quando lo
diciamo). Tutto questo per il profitto di multinazionali farmaceutiche,
distrazione dei cittadini da altre politiche e, infine, per acchiappare
immense quantità di soldi pubblici, impiegare un vasto numero di parassiti
burocrati e fare la fortuna di ciarlatani medici. Il tutto con il
nostro denaro. Svegliamoci!
29
Marzo
-
La Turchia si piega a 90 gradi - In Turchia, almeno ufficialmente,
non si può più fumare. Naturalmente - come dovunque - la prassi mediatica
è quella di far vedere che esiste un vastissimo consenso, praticamente
senza opposizione, perché sulla "salute" la pensano tutti allo stesso
modo: la salute viene prima della libertà e della verità scientifica. La
realtà, naturalmente, è ben diversa da come è rappresentata dall'organo di
diffusione/disinformazione/propaganda antifumo La Repubblica. La
realtà, infatti, è che sia le norme europee, sia la Banca Mondiale (a
letto con la OMS che è a letto con le multinazionali farmaceutiche), nega
prestiti e adesioni a quei Paesi che si rifiutano di sostenere la frode
antifumo. Questi sono i fatti; le "cifre allarmanti sulla salute" a cui
accenna La Repubblica sono poi le solite truffe statistiche e non
le crede nessuno. Purtroppo però bisogna ammettere che la volontà
politica dei fumatori di ribellarsi all'imposizione e alla frode
istituzionalizzata, sebbene in via di sviluppo, è ancora troppo piccola
per imporre una resa dei conti. E poi c'è da vedere se i turchi
obbediranno oppure se faranno come gli spagnoli.

29
Marzo
- Evviva
la Spagna, tutti se ne sbattono del divieto di fumo
- Né La Repubblica, né il resto dei media italiani riporta
(naturalmente) ciò che succede in Spana e che è invece riportato
all'estero. Come da copione internazionale, prima di tutto bisogna leccare
i fondelli dei truffatori antifumo e far vedere che c'è unanimità popolare
su questa "sacrosanta" truffa. La strategia è che i pecoroni che credono
che "tutti" siano d'accordo finiscono per essere d'accordo anche loro e
accettano di credere, obbedire e combattere. Per fortuna i fumatori
spagnoli pecoroni non lo sono e continuano felicemente a fumare in
faccia ai bigotti, agli ipocondriaci e ai truffatori - fanno, cioè,
ciò che una nazione veramente libera e civile dovrebbe fare: non
rispettare le leggi che non rispettano i diritti di tutti. L'articolo
del Post-Gazette americano porta un esempio che vale per tutti: " 'La
politica del governo [che ha istituito il divieto di fumo nei locali
pubblici] è semplicemente ridicola' dice il sig. Fernandez che ha un
bar-ristorante in centro di Madrid nel Prado Museum, un popolare centro di
ritrovo. 'Io a questa legge non faccio la minima attenzione', aggiunge
mentre spegne la sigaretta in un grosso posacenere di cristallo ed appende
un grosso cartello con scritto 'qui si permette di fumare' ."
L'articolo, per essere politicamente
corretto, non può fare a meno di menzionare l'industria del tabacco - con
l'implicazione che solo la malvagia industria del tabacco potrebbe
concepire di opporre il divieto che "salva la vita" a zero persone!
L'articolo però fa anche notare che, contrariamente ad altre nazioni
vittime della truffa antifumo, in Spagna la vendita delle sigarette è
aumentata. Per questa ragione, fumare nei locali pubblici rende bene in
libertà, gioia di vivere, giustizia e impiego. Cari lettori, ora sapete
dove non andare e dove andare in vacanza questa estate: in Spagna
si mangia bene, si spende poco e si fuma tanto. Portiamo i nostri soldi a
chi rispetta la libertà! E che i bigotti antifumo e i picchiapetto
ex-fumatori pentiti se ne stiano ben lontano: faranno un piacere a se
stessi e a tutti i fumatori; inoltre si troverebbero fuori dal loro
elemento sia come ambiente che come intelletto. |