La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
L'unico mezzo di informazione in Italia che ha il coraggio di denunciare e dimostrare le truffe del salutismo di Stato
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
Le rubriche
CLICCA QUI PER DONARE O ASSOCIARTI CON CARTA DI CREDITO O COME VUOI!

Aggiornamenti 2-7 Giugno 2005
(Schermo ottimizzato per risoluzione 1024 x 768 Internet Explorer)
FORCES Campania || FORCES International

CLICCA QUI PER DONARE O ASSOCIARTI CON CARTA DI CREDITO O COME VUOI!

E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica
E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove
Informazioni su FORCES
Chi siamo
La costituzione di FORCES International
Il Comitato d'Onore
Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto
La parola ai lettori
Scuse possibili
Educational: Scienza, Miti e Menzogne
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame
I servizi speciali
La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Attivismo

COMPRA L'INNO DELLA LOTTA AL SALUTISMO
Sostieni FORCES acquistando questa bellissima canzone per soli $0,99!

I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

Smoking Italian Portal
Il portale-forum che apprezza la bellezza della donna che fuma

VITTORIA STORICA IN SCOZIA. TRIBUNALE: LA SCIENZA NON HA DIMOSTRATO CHE IL FUMO PROVOCA IL CANCRO
(proprio in tempo per la giornata mondiale della truffa contro il fumo)

LA TRADUZIONE DELLA SENTENZA

7 Giugno - Come promesso ai nostri lettori, stiamo procedendo con la traduzione della storica sentenza scozzese riportata sotto. La traduzione è conservata in un'apposita sezione, ed è provvista di commenti ragionati e di un collegamento permanente all'originale inglese. Riteniamo che la traduzione della sezione Cause Generali e Cause Individuali di questa sentenza sia di vitale importanza perché fornisce a lettori, a legali e  a politici basi che sono critiche per la difesa dalla (o l'attacco alla) Truffa del Secolo da ogni punto di vista. I nostri commenti rappresentano non solo la nostra opinione, ma anche e specialmente un ponte tra la disinformazione fornitaci dalle istituzioni e dalla propaganda di Stato e la realtà scientifica descritta nella sentenza: non esiste prova scientifica che il fumo provoca il cancro. Buona lettura.

ROBA DA CODACONS!

7 Giugno - I pericoli quando si smette di fumare - Sebbene siamo ormai rotti ad ogni forma di demenza sociale, la realtà continua a stupirci; significa che siamo ancora sani di mente, o che non ci siamo ancora "adeguati"? Questa storia fa testo sui pericoli di legittimare mentalità come "Philip Morris mi ha fatto fumare". Dopo aver smesso di fumare, infatti, tizio si da alle caramelle Ricola (senza zucchero, naturalmente, perché anche lo zucchero "uccide") e ne resta "agganciato". Ne mangia decine di migliaia, perde i denti e poi muore. Va da se che prima di morire inizia una causa contro il produttore svizzero, che ora è portata avanti dai famigliari! Perché mai non estorcere 90.000 euro dalla morte di un idiota, visto che oggi c'è la possibilità? Almeno è servito a qualcosa! La storia, riportata acriticamente da diverse fonti (quindi come se fosse un fatto normale; bisogna abituare la gente al concetto che è legittimo far causa ai produttori quando si è fessi  abbastanza da

ammazzarsi con gli eccessi), ci da una dimensione dell'inversione del concetto di responsabilità personale e del clima di terrorismo salutista indotto da gruppi senza scrupoli. Vi ricordate la pubblicità delle "Ricolaaaa!", suonata con tromboni che avevano il "sinistro" aspetto di pipe? Mamma mia! Senz'altro una pubblicità del genere deve essere vietata, perché se qualche imbecille deciderà di mangiarsi l'intera fabbrica di caramelle prima di morire, i suoi eredi potrebbero dire che è morto per la pubblicità, proprio come succede con le sigarette! Si, quando si parla di salute il potere è veramente in mano agli idioti e ai truffatori che, naturalmente fanno di tutto per tutelare (parola di moda) i loro simili con i nostri soldi.

 

LA STORIA IN BREVE

Il caso comincia con una storia diventata purtroppo di routine, oggigiorno, grazie alla Truffa del Secolo, con tutti gli ingredienti classici e salienti. Dopo aver contratto il cancro polmonare, fumatore fa causa a produttore di sigarette, e afferma di essere stato sedotto a fumare dalla pubblicità. Afferma anche che non era al corrente dei rischi quando cominciò a fumare. Dopo oltre un decennio, durante il quale il fumatore decede, finalmente il caso approda in un tribunale scozzese nel 2003. Con un innovativo atto di raro coraggio contro l'ortodossia mafiosa della "salute pubblica" e della superstizione odierna, la Imperial Tobacco britannica decide di non piegarsi a novanta gradi come il resto dell'industria e di combattere la truffa sanitaria in tribunale su base scientifica - un approccio che FORCES ha sempre e veementemente sostenuto dalla sua creazione 10 anni fa: solo l'esposizione della truffa scientifica di base su fumo attivo e passivo può demolire il castello di credi e di menzogne antifumo. Vogliamo sperare - forse illuderci? - di avere avuto un'influenza.

Dopo un meticolosissimo esame di tutta l'evidenza scientifica e statistica disponibile oggi, la Corte respinge la richiesta di danni e decide a favore della Imperial Tobacco e contro Margaret McTear, la vedova di Alfred McTear che, all'età di 48 anni, morì nel 1993 di cancro polmonare. In una sentenza di 800 pagine pietre miliari giurisprudenziali sono saldamente stabilite:

  • Si respinge la nozione che McTear non era a conoscenza dei rischi del fumo, usando un razionale identico a quello della Sezione XIII Civile del Tribunale di Roma.
  • Si respinge la nozione di dipendenza, cioè la finzione che McTear era così dipendente dalla nicotina da non poter smettere di fumare.
  • Si respinge la favola che la pubblicità alle sigarette fu responsabile per la decisione di McTear di cominciare a fumare.
  • Si respinge la nozione che esiste prova scientifica che il fumo provoca il cancro.

Finalmente la verità emerge

2 Giugno - Non esiste un nesso scientifico tra fumo attivo e cancro polmonare. Anzi, la preponderanza dell'evidenza scientifica sembra più china all'improbabilità. Questa è la conclusione della storica sentenza di un tribunale scozzese su una causa di cancro al polmone contro i produttori di sigarette, emessa il 31 Maggio scorso, giornata della truffa mondiale contro il fumo. Il risarcimento di 500.000 sterline quindi è andato in fumo.

E' vero che si può imbavagliare la verità e soffocarla, e purtroppo lo si può fare per dei secoli, come successe con il sapere nel medio evo. Ma non la si può uccidere e, alla fine, essa spunta fuori. Allora l'unica cosa che si può fare è soffocare l'informazione e/o dire il falso. Lo abbiamo visto con la decisione della XIII sezione del Tribunale di Roma, IGNORATA DA TUTTI I MEDIA TRANNE CHE FORCES. Lo vediamo adesso di nuovo con i media nostrani, che ignorano l'importante notizia perché contraria alla truffa istituzionale antifumo. Chi l'ha riportata (con qualche trafiletto nascosto all'interno) l'ha rappresentata così: "Tribunale nega compensazione per cancro" - come se il tribunale ingiusto e cattivo (eh, si, forse venduto alle multinazionali) avesse negato un diritto scontato - un diritto peraltro basato unicamente su ipotesi non provate dalla scienza e che una autentica mafia "sanitaria" al potere istituzionale cerca in tutti i modi di far passare per realtà indiscutibile sulla quale basare l'estinzione del fumo. L'abbiamo detto sempre e adesso lo ripetiamo con gusto: SONO DEI TRUFFATORI. Basta con le statistiche e i morti da computer: provate scientificamente UNA MORTE invece di citare numeri senza senso.

L'essenza della sentenza

Il 9 Ottobre 2003 avevamo riportato con compiacimento che la Imperial Tobacco britannica sembrava aver sviluppato un po' di testicoli, e che avrebbe sfidato alla base in tribunale il dogma-truffa sulla certezza che il fumo provoca il cancro usando una causa, appunto, di cancro polmonare, e fornivamo i chiari argomenti scientifici (parola chiave: > scientifici <, non scienza rottame epidemiologica e  multifattoriale) a supporto della nostra posizione, che è sempre stata che il nesso statistico su fumo-cancro non costituisce assolutamente prova scientifica, e non dovrebbe essere creduto come vero finché non è dimostrato con la scienza, non importa quali arroganti balle siano vomitate dalle autorità per implementare la Truffa del Secolo.

Il caso scelto è tipico: fumatore muore di cancro al polmone, parte causa per risarcimento danni. Ma ciò che non è tipica è la potenza di questa sentenza. Essa, finalmente e senza mezze misure, esamina per oltre un anno tutta l'evidenza scientifica disponibile (senza omissioni di comodo) e tutte le opinioni e documentazione di entrambe le parti che sono state poste su un piano di parità legale, politica e morale - come dovrebbe accadere quando non si fanno i processi stile Inquisizione che piacciono agli antifumo. La sentenza parla chiaro: il "nesso causale" fumo-cancro è solo statistico, e come tale non può indicare causalità. Ma ciò è solo l'inizio: calibri come Sir Richard Doll (padre ufficiale di questa branca di parascienza antifumo) sono chiamati sul banco dei testimoni e inchiodati da avvocati epidemiologicamente preparati finché non ammettono - a denti stretti e nonostante che si permettano di arguire con gli inquirenti al punto da essere severamente richiamati all'ordine dalla Corte - che l'epidemiologia non può stabilire causalità. Gli "esperti" sono anche confrontati con studi condotti a rigor di scienza su animali per decine di anni - studi ed esperimenti che non sono stati in grado né di provocare cancri nelle cavie, né di dimostrare in alcun modo un vero nesso causale tra fumo e cancro.

CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA SENTENZA
Stiamo lavorando alacremente alla traduzione delle parti salienti di questa eccezionale sentenza che, in un totale di circa 800 pagine, demolisce la Grande Truffa del Secolo sul Fumo. In questi giorni quindi visitateci di frequente perché aggiorneremo spesso. Chi sa bene l'inglese può già leggerla: le parti salienti sono contenute nelle sezioni General Causation e Individual Causation.

CHI ERA LA "VITTIMA"

Ucciso dal fumo? Smettetela di farci ridere, ciarlatani - Alfred McTear, l'uomo che lanciò la prima causa contro i produttori di sigarette in Europa, è la perfetta esca per i gangster antifumo e i loro degni avvocati.

Alfred McTear, la "vittima" che vittimizzava gli altri

McTear era un alcolista patologico che, quando ubriaco (cioè quasi sempre) pestava  la moglie, il figlio e la figlia. Cronicamente disoccupato, la famiglia viveva negli stenti. Il McTear aveva anche un'interessante fedina penale, sulla quale spiccavano eventi psicotici come spargere paraffina nella casa e darci fuoco dopo essersi assicurato che moglie e figli fossero chiusi dentro. Un altro interessante episodio fu l'incarceramento del McTear per 30 giorni nel 1975 per aver tentato di truffare lo Stato cercando di ottenere sussidi di disoccupazione per la moglie che invece lavorava. Ciò non insegnò nulla al McTear che, come ultimo atto della sua vita e appoggiato dagli antifumo, cercò di perpetrare l'estorsione ultima - questa volta all'industria delle sigarette.

Margaret McTear, la vedova della "vittima", che non è riuscita neppure a beneficiare dell'ultima estorsione del marito

Un perfetto parassita sociale, insomma: uno strumento ed un modello che certo calza perfettamente valori morali e architettura mentale di gran parte degli antifumo. Dopo essere stata soggetta a tale violenza, perché la moglie ha continuato nella causa estorsionista? Beh, provate la possibilità di intascare 500.000 sterline per la perdita di un gingillo del genere! Ma, per sfortuna sua (e fortuna nostra), nemmeno l'ultima truffa di McTear è andata a buon fine, ed una volta tanto giustizia è fatta.
Proteggiamo la mafia!

Le reazioni degli antifumo e dei loro complici dei media sono facilmente immaginabili. Il primo tentativo è già stato fatto e sarà continuato: ignorare la storica sentenza o sotto-riportarla in modo tendenzioso come nell'esempio citato sopra. E' possibile che ciò funzioni; però la stampa britannica in particolare ed anglosassone in generale è già esplosa con la notizia. Clicca qui, qui, e qui per esempi. Se non si riuscirà a contenere l'informazione nella servile e rassegnata Italia, la prossima fase logica e necessaria sarà una grande sfilata pubblica di "autorità" mediche - le solite che ci propinano la fede del "è indiscutibile che il fumo provochi il cancro" con grande omertà sul vero, per mantenere redditizio potere e la superstizione popolare che ora potrebbero essere potenzialmente in pericolo. Contiamo sul loro zelo: se la gente si rendesse conto di come è stata truffata, ciò significherebbe un disastro politico ed etico senza precedenti per questa mafia, e tale da far sembrare Tangentopoli una fesseria - e tutti i siciliani sanno bene quanto sia difficile sradicare la mafia!

Perché si evita sempre di mettere i Don antifumo alle strette?

In questo scenario va da se che ben pochi (forse nessuno) dei giornalisti oserebbero sfidare pubblicamente questi mafiosi con domande come:

  • "Lei può provare scientificamente una sola morte da fumo?"
  • "E' scientificamente - non statisticamente - dimostrato che il fumo provoca il cancro quando l'origine del cancro è ignota - si o no?"
  • "In qualsiasi caso di cancro a sua scelta, lei è in grado di separare con affidabilità i co-fattori, identificarli, quantificarli e/o stabilire con ragionevole certezza la loro percentuale di contributo al cancro in modo che la causalità sia scientificamente credibile?"
  • "Negli studi sul fumo attivo/passivo, lei è in grado di specificare il loro margine di errore?"

QUESTE sono le domande scientifiche a cui uno scienziato vero deve rispondere con un si o un no, e poi dimostrarlo con l'appropriata documentazione (come si fa dappertitto con la scienza vera) - e >QUESTE<  sono le domande a cui gli antifumo rifiutano sistematicamente di rispondere. La ragione del rifiuto è chiara: sanno benissimo che l'unica risposta possibile è "no", e quindi "il fumo provoca il cancro" sarebbe degradato da scienza a credo personale, svelando la truffa percettiva che ci hanno propinato per anni!

  • Perché assolutamente nessun giornalista ha mai posto  queste domande chiave e si limita a permettere a questi ciarlatani d'alto bordo di enunciare da podi mediatici (MAI in presenza di opposizione, si capisce) la verità rivelata e indiscutibile?
  • Perché, nei rari casi in cui si permette un'opposizione (simbolica) nelle trasmissioni dei mass-media, i conduttori sembrano avere il compito di cercare di farla passare come una curiosità triviale, corrotta, lunatica e viziosa?
  • Perché i media non permettono o incoraggiano un dibattito pubblico su base scientifica? Forse pensano che gli ascoltatori siano tutti scemi abbastanza da non comprendere? A chi si vuole proteggere il deretano?
  • Se gli antifumo non hanno nulla da temere e sono così certi della loro "scienza", perché rifiutano proprio quel dibattito pubblico che potrebbe rapidamente mettere fine ad ogni opposizione?

Invece si permette che gli "atti di fede" di questi santoni siano presentati come fatti scientifici a conduttori che fanno cenno di si con la testa senza capire nulla - in segno di rispetto per delle "autorità" che li stanno truffando assieme al pubblico che ascolta! ...Ma voi ce lo vedete un Bruno Vespa fare domande come quelle sopra a un padrino della "salute pubblica"? Noi proprio no ma,naturalmente, speriamo di aver torto!

Ecco perché abbiamo sempre predicato che questi furfanti siano portati in tribunale: perché davanti a una corte loro non possono rifiutarsi di apparire o di rispondere (proprio come è successo al santone Doll), e non possono aggirare le domande chiave. E la verità, finalmente, viene fuori. Il caso della Scozia fa senz'altro testo.


Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati
Statistiche del  sito
Vuoi fare pubblicità su FORCES? Clicca qui
MOTORE DI RICERCA INTERNO
Abbonamenti e contatti
Contattaci
Dona o diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali
Gli opinionisti
Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea
L'angolo di Zia Maria
Antonio Nicoletta

L'angolo del medico

Elio F. Gagliano

Le librerie
La libreria Italiana
La libreria internazionale
Archivi e altro
Archivio edizioni
Links

SEVING FREEDOM: IL PRIMO PROVIDER LIBERTARIO
Servizi Internet. Prezzi estremamente competitivi, servizio efficiente, rapido e cortese.
Clicca qui per ulteriori informazioni


Antifumo: proprio come papà Hitler

CLICCA QUI PER SCARICARE I POSTER ORIGINALI

Scarica i manifesti nazisti e distribuiscili ad amici e parenti