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Umorismo nero
estivo
29 Luglio
[14:50 GMT] -
Eccoti la pozione di lunga vita -
Sull'ultimo numero dell'Espresso possiamo leggere l'ultima masturbazione
intellettuale dell'imperversante Veronesi che, quasi promettendo di sconfiggere
per sempre la Morte e di donare la Vita Eterna a chi crede in Lui (noi no!)
ci snocciola le sue sante prescrizioni e ovviamente ripete il Credo: è un
errore ritenere che l'inquinamento sia poi così terribile, il nemico
numero uno è il fumo di sigari, pipe e sigarette. Particolarmente
interessanti sono certi passi, come questi:
"...è un luogo comune incolpare l’industria e l’ambiente di lavoro di
essere la causa principale del tumore. L’inquinamento atmosferico incide
solo per il 2% di tutti i casi di tumore, però il 5% dei tumori polmonari
è attribuibile [notare: non "dimostrato che"] all’inquinamento atmosferico provocato da fumi industriali,
gas di scarico, riscaldamento domestico, emissione di inquinanti... Tuttavia, il ruolo
giocato dall’inquinamento atmosferico in campo oncologico è limitato:
Ginevra è tra le città meno inquinate del mondo ... eppure ha un’incidenza
di tumori pari a quella di Milano. In Italia un’incidenza tra le più
elevate di carcinoma mammario si rileva a Venezia, dove non circolano
automobili, mentre la regione con maggior incidenza di tumore polmonare è
il Friuli Venezia Giulia."
Si passa poi naturalmente a dare la colpa
più grossa al fumo: "La cosa più importante è non fumare. Nei fumatori il rischio di
sviluppare un tumore al polmone è 20 volte maggiore rispetto ai non
fumatori, e il fumo è un fattore non trascurabile anche per l’insorgenza
di altri tipi di tumore: della vescica, del pancreas, del rene,
dell’esofago, della bocca. E’ importante non fumare, e non sarà mai
raccomandato abbastanza di educare i ragazzi a non cominciare nemmeno."
Innanzitutto ci risulta che la cifra di 20 volte l'aumento di rischio
sia speciosa se non del tutto falsa visto che, con i fatti e
non con la retorica, l'incidenza media del cancro
polmonare nei fumatori
è
di circa 100 su 100.000 all'anno
(contro i
circa 10 su 100.000
all'anno dei non fumatori). Escludendo il caso che l'oncologo
pensi che la matematica è un'opinione come
spesso lo è l'oncologia, si parla di 10 volte di più e non di 20 -
ammesso e certamente non concesso che i fumatori siano tutti gemelli
identici dei non fumatori e che le altre
30 concause di cancro polmonare
abbiano effetto zero. Però dài, Veronesi, che un bel raddoppione per
effetto non ci sta mai male, eh, in nome della salute...?

Per rinforzare le sue opinioni (non
fatti scientifici) il Veronesi ci fa l'esempio di Ginevra e di Venezia a
dimostrazione dello scarso effetto dell'inquinamento sul cancro. Allora noi
possiamo fare l'esempio che i giapponesi e i greci,
rispettivamente i primi e i secondi più grandi fumatori del pianeta hanno
- rispettivamente - le più basse incidenze di cancro polmonare in assoluto. Ragionando come il Veronesi ciò dimostrerebbe lo scarso effetto
del fumo sul cancro polmonare - se non addirittura un effetto
protettivo del fumo, perché no?... Ma allora, Umberto, stiamo parlando di
aneddoti pastorali o di scienza? A sentire te si tratta proprio del primo
caso. In realtà si sta parlando di epidemiologia multifattoriale;
e con i suoi aneddoti ginevrini, veneziani e milanesi Veronesi ci ha appena
detto che con statistiche di questo tipo non si può dimostrare un bel
niente (per inquinamento, fumo o qualsivogliansi). Ma, naturalmente,
di ciò non
se ne è accorto nessuno perché lui ha intelligentemente messo l'enfasi sulle
contraddizioni anziché sulla metodologia-spazzatura degli studi.
La vendita di fumo non è certo finita qui: la prevenzione
è la chiave di
tutto (anche di quello che non si sa!). Rinuncia a fumare, a bere, a mangiare e vedrai che la tua vita sarà
senza cancro o quasi (ma Umberto questo lo può garantire nello stesso modo in cui
un prete può garantire il paradiso se ti astieni dal sesso... ma non si sta parlando di scienza?...). L'implicazione qui è che si vivrebbe così tanto
più a lungo... e questo
non
è affatto vero (vedere studi). Anche se tutti i cancri (e malattie
cardiovascolari per giunta) fossero eliminate domani, statisticamente si vivrebbe
solo qualche giorno in più - tutto li.
Allora, cosa chiede questo apostolo
delle Sacre Statistiche Epidemiologiche a
noi
cani infedeli? Ecco: credere alfine al Vero degli artifici e lasciare la via del tabacco,
dell'alcol e della carne (bovina) - ovvero
del Male e dell'Iniquità - e convertirsi alla frugalità vegetariana.
L'astensione è la chiave della virtù e della lunga (eterna?...)
vita! In altre parole, ragazzi, rinunciate subito a un bene tangibile,
quantificabile e immediato come sigarette, hamburger e bicchieri di vino
in cambio di una cambiale a vuoto. Se
poi la
vita ti farà schifo, siamo certi che l'illustre ti concederà
il permesso di rincoglionirti con un bello spinello per dimenticare. Come Egli ci
illuminò a
Genova nel 2001: "...le statistiche
epidemiologiche affermano che la mortalità per droghe leggere è pari a
zero [e] che esse non danno assuefazione". Giovani,
buttatevi sulla marijuana, altro che tabacco...!
Ma lui come cacchio lo sa, visto che ci sono stati quattro studi in
croce basati sui soliti questionari non verificabili ed ogni studio
oggettivo sui componenti chimici delle due sostanze non ha trovato
differenze di rilievo? Bah, ogni fede ha i suoi
misteri, se no che fede sarebbe?!
Chiudiamo questi commenti con una domanda:
visto che l'inquinamento conta così poco e il fumo così tanto, potrebbe
Veronesi spiegare una volta tanto al pubblico come lui determina la causalità di un cancro (al rene, al polmone,
all'esofago, alla vescica...) in un paziente che ha fumato ed ha vissuto
nel centro di Roma per 30 anni? Mentre restiamo in attesa di un riscontro (certamente per il resto della nostra vita) abbiamo una
piccola, cortese richiesta per l'ex-ministro. A meno che non abbia una risposta
scientifica (ergo, non statistiche epidemiologiche rottame) alla nostra
domanda, potrebbero lui e chi gli da voce smetterla di prenderci
per i fondelli?
Grazie e buone vacanze.
29 Luglio
[14:50 GMT] -
Riecco Wanna e sua figlia Stafania... con un sito - Per chiudere
il discorso millanteria i nostri lettori potrebbero essere
interessati al fatto che Wanna Marchi è di nuovo in circolazione. "Torniamo
a fare quello che abbiamo fatto per vent'anni: siamo le migliori
venditrici d'Italia, nessuno lo può negare". Così Stefania
Nobile, figlia di Wanna Marchi, condannata dal tribunale, con la madre, a
dieci anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla
truffa, annuncia il suo ritorno, insieme a Wanna Marchi, alla carriera di
venditrici. E' possibile visitare il loro sito a
www.stefanianobile.it.
Anche queste signore cercavano di venderci rimedi contro i malocchi e
promettevano felicità e lunga vita, ma non ci risulta che abbiano mai
avuto l'indecenza di dire che le loro affermazioni erano scientificamente
provate. E' per questo forse che sono finite in galera: avrebbero dovuto
invece blaterare su milioni di
morti da fumo senza poterne provare uno; avrebbero fatto fulminanti carriere politiche ed
economiche. Nella loro prossima vita le Marchi potranno
dunque applicare la lezione imparata in questa: per vendere fumo, essere
adulate
ed evitare la galera serve almeno una laurea in medicina ma - meglio
ancora - bisogna tenere sotto
il cuscino abbondanti zampe di coniglio epidemiologiche a beneficio di stampa e
di babbei.
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Dr.
Elio Gagliano 29 Luglio
[14:50 GMT] -
Spudoratezza - Il dottore di FORCES non fa segreto
della sua indignazione non solo sul recente rapporto del
Surgeon General americano, che rappresenta falsamente il fumo
passivo a scopo politico (ne sappiamo qualcosa noi in Italia),
ma anche sulla spudoratezza di questo media canadese che,
mentre rappresenta (di nuovo falsamente) al proprio pubblico
il rapporto del SG come "nuovo studio" (non lo è affatto),
nella stessa pagina mette una enorme pubblicità della Novartis,
nota produttrice di inutili prodotti di cessazione. Gli
antifumo e i loro ruffiani sono diventati così
sfrontati da non preoccuparsi nemmeno di nascondere che sono
dei venduti ai farmaceutici, anzi... vogliono fare vedere a
tutti che essere puttane pubbliche oggi vuol dire avere dignità:
ciò che conta
è vendersi al cliente giusto.
29 Luglio
[14:50 GMT] -
Cibi funzionali -
Patata al selenio, le uova all’omega 3, lo yogurt agli steroli,
la farina arricchita con proteine... c'è da aver paura? Ci
"fanno male"? C'è da preoccuparsi degli interessi
farmaceutici, come bisogna fare per il fumo?
Dal sito di AILATI il Dr. Elio
Gagliano ci da la sua opinione.
La
truffa del fumo passivo
29 Luglio
[14:50 GMT] -
La American Cancer Society
dimostra che il Surgeon General americano sta mentendo
vergognosamente
- Come?... la Lega Tumori americana dice che
il fumo passivo è una truffa? Beh, no, quello sarebbe troppo
onesto per essere vero: si tratta di qualcosa di assai più
modesto ma di molto significativo. Questo blog americano
esibisce un grafico interessante sul livello di particelle di
nicotina in ambienti dove si fuma. Il grafico, appunto, è
prodotto dalla ACS. Non si metterà mai abbastanza enfasi sul
fatto che la nicotina non è una sostanza nociva - anzi è di
beneficio in molti modi (tra essi, esistono indicazioni
statistiche che prevenga il morbo di Parkinson e il male di
Alzeimer). Però la nicotina marca la presenza di altre
sostanze "dannose", la cui quantità in ogni modo non è mai
sufficiente, nel fumo passivo, a causare alcun danno anche
dopo esposizioni di decenni. Questa è la ragione per cui
non c'è alcun modo di dimostrare che il fumo passivo è
dannoso. Il grafico
esibito nel blog (per comodità dei lettori
ci colleghiamo direttamente al grafico in modo che lo possano aprire in
una nuova finestra mentre leggono qui) indica la
quantità di nicotina espressa in nanogrammi per otto ore in
locali dove si fuma. Può essere interessante soffermarsi su
cosa è un nanogrammo. Tutti sanno che è un peso molto piccolo,
ma ci si rende conto di quanto veramente piccolo è?
Esploriamolo brevemente.
Un nanogrammo è un miliardesimo di grammo, cioè il peso di una
piccola graffetta da carta divisa per mille e poi per mille e
poi ancora per mille. Ma non è finita: per interpretare
correttamente il grafico (e la truffa del fumo passivo)
prendete questo infinitesimale risultato - se riuscite a
immaginarlo - e spalmatelo su otto
ore! Si potrà facilmente vedere che, anche nel caso "peggiore"
(sale bingo smoking senza limitazioni) l'esposizione è meno di
un milionesimo di grammo spalmato su otto ore. (il grafico fa
vedere zero nicotina dove è vietato - che è vero - ma
attenzione, ciò non significa zero inquinamento da altre
sostanze, anzi!...)
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La
"salute pubblica" vuole farci credere che l'esposizione al
fumo passivo e nicotina (sopra) è più pericolosa che l'esposizione
all'uranio (sotto). |
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Ora dimentichiamoci
per un attimo che
tutti gli studi sul fumo passivo sono
spazzatura indipendentemente dai loro risultati per
considerare quanto segue. Il radioattivo uranio è stato
presente nell'ambiente dall'inizio dei tempi, e
noi tutti ne espelliamo con le urine una quantità pari a circa 10 nanogrammi al giorno
- il che indica un'esposizione pari o maggiore. Siccome
le "autorità" sanitarie dicono che "non esiste livello
sicuro di
esposizione al fumo passivo", ciò significa che le
cricche antifumo (incluso, recentemente, il Surgeon General, che ha detto proprio questo) vogliono farci credere
che l'esposizione al fumo passivo è più pericolosa che quella
all'uranio, per il quale, ovviamente, esiste un livello
sicuro di esposizione visto che è sempre stato presente nel
terreno da cui tutti veniamo e i cui prodotti tutti mangiamo!
Mettendo anche da parte tutto
il resto, quindi, come si può credere agli antifumo e alle
autorità sanitarie quando mentono così spudoratamente?
Veramente, se la faccenda della corruzione istituzionale non fosse così seria perché così socialmente
pericolosa, quello che la "salute pubblica" dice sul fumo
sarebbe ilare abbastanza da sbaragliare qualsiasi comico che sia
mai vissuto. Con una sola differenza, però: il buffone che
andiamo a vedere a
teatro lo paghiamo se scegliamo e siamo liberi di andarcene se
ci fa piangere invece che ridere. I buffoni della "salute
pubblica" (ministri inclusi) e le varie Leghe "Timori"
invece li
paghiamo con le nostre tasse - e non ci è possibile uscire dal
circo in cui hanno trasformato la società. Anzi, si aspettano
addirittura che
obbediamo alle loro leggi-truffa.
Razzismo antifumo
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AGLI HOTEL MARRIOTT |
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... ci sentiamo proprio a casa nostra. |
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29 Luglio
[14:50 GMT] -
La Marriott International, Inc. annuncia che i suoi alberghi sono
off-limits ai neo-negri
- La catena Marriott ha annunciato pochi giorni fa che i
neo-negri fumatori dovranno comportarsi come bianchi se vogliono
soggiornare nei loro alberghi dal primo di Settembre. Il diritto di
fumare sarà negato persino nella propria camera, dove però
continuerà ad essere disponibile un vasto menù di filmini pornografici.
I neo-razzisti della direzione americana adducono ragioni di "comfort"
(della razza bianca non fumatrice, s'intende; il discomfort dei negri
non conta nulla).
Non dimentichiamoci quindi di fare contento il direktorat;
non pernottate nei seguenti hotel:
Marriott, JW Marriott, The Ritz-Carlton, Renaissance, Courtyard,
Residence Inn, Springhill Suites, Fairfield Inn, TownePlace Suites e
Marriott ExecuStay. Il messaggio neorazzista/neo-classista del
Marriott è chiarissimo: "La creazione di un ambiente 'smoke-free'
dimostra un nuovo livello di servizio e di cura per i nostri ospiti ed
associati". La ricca Razza Maestra è superiore perché non fuma e
crede alle truffe epidemiologiche, e se vuoi venire da noi, devi
comportarti come se ci credessi anche tu. Grazie, non ci crediamo.
E senza la libertà di fumare dopo che si paga profumatamente, le
vostre camere sono appena diventate delle luride stamberghe che
puzzano di fascismo passivo.
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 29 Luglio
[14:50 GMT] -
Gridate più forte, imbecilli – A
dispetto di tutti i divieti e restrizioni un sempre maggior numero di
fumatori si sta rendendo conto di essere truffato con informazione fasulla
e il numero delle sigarette vendute resta costante se non addirittura
aumenta. Sempre più gente si sta rendendo conto che lo slogan “Il fumo
uccide” rappresenta l'imposizione di una filosofia di vita isterica e
paranoica assai più di quanto rappresenti una realtà scientifica. Come è
risaputo, non si può dimostrare scientificamente che nemmeno una persona è
stata uccisa dal tabacco. Lo slogan quindi non ha alcun senso se non nel
contesto che tutto, in eccesso, "uccide" (però non vediamo lo slogan
imposto per legge né sulla carne di porco, né sulle automobili, né sulle
bottiglie di vino).
Avrete notato che, recentemente, lo slogan che vi violenta ogni volta che
tirate fuori il pacchetto (ricordatevi di usare i copripacchetti!) è
diventato più grande (immagine a destra)? Sembra proprio che, meno la
gente crede alla truffa
della "salute
pubblica" (o
diventa indifferente), più le leggi si fanno dure e più le “autorità”
sanitarie “gridano” e cercano di spaventare (ma si guardano bene
dall'accettare dibattiti scientifici pubblici perché sanno
benissimo che sarebbero sbugiardate). Gridate quanto volete, imbecilli:
non vi ascoltiamo perché siete dei truffatori che gridano “al
lupo” ogni giorno.
D’altro canto, quando non hai null’altro per provare i tuoi punti (se non
il potere) che fai? Usi la prepotenza ed urli.
Questo conclude il corrente
aggiornamento. Buone vacanze, buone fumate e arrivederci al 1° Settembre.
Il mondo di Orwell in camice bianco
21 Luglio
[10:35 GMT] -
George Orwell e il Cookie Monster
- Molti hanno letto il famoso 1984
di George Orwell
o visto il film. Come sappiamo, il lavoro dell'eroe del libro era
quello di riscrivere continuamente la storia per farla quadrare con la politica del
momento nello stato totalitario in cui il mondo era degenerato. Sta
succedendo in nome della salute - come in tutti gli stati totalitari. Non
solo le sigarette sono rimosse dalle labbra di Bogart, dalle mani dei
Beatles o dalla bocca di Garfunkel nelle riedizioni dei loro capolavori.
Sebbene non noto come in America, anche in Italia si conoscerà Sesame
Street, il famoso cartone animato per bambini. In esso c'è un personaggio
chiamato Cookie Monster, il mostro divoratore di biscotti, che mangia
tutto ciò che sembra un biscotto, anche i piatti e la Luna. Ora non più.
Sotto le pressioni dei delinquenti orwelliani salutisti che dicono che il
Mostro è
un "cattivo esempio" per i bambini (obesità) il Cookie Monster è
diventato un divoratore prevalentemente vegetariano, e la sua famosa
canzone "C is for Cookie" (traduzione: "B" come Biscotto) è ora diventata:
"A Cookie Is a Sometimes Food" (Un Biscotto è un Cibo da
Mangiare Qualche Volta). I
produttori del programma difendono la decisione affermando che "devono
dare il loro contributo alla guerra contro l'obesità". Proprio come
in Italia dove si vieta il fumo in trasmissione.
L'errore più grosso e più comune che si potrebbe fare è quello di
considerare cose del genere minuzie e trivialità: "Embeh, tanto
casino per un biscotto o una sigaretta?" - direbbe il superficiale
sprovveduto - "tanto io fumo lo stesso!". Ma se fossero minuzie e trivialità i delinquenti dell'OMS e i
loro collaboratori nel mondo non spenderebbero miliardi pubblici nel sopprimere
immagini di sigarette, di hamburger e persino di bicchieri di birra. Si
tratta di una cosa seria. Si tratta di una radicale forzatura dei valori e
della personalità dell'individuo che si riconosce nel personaggio; si
tratta di plasmare una nuova generazione facendole credere che le scelte
che farà saranno spontanee quando in realtà sono pilotate dalla "salute
pubblica" e quindi dallo Stato; si tratta di inculcare il mostruoso
concetto che tali forzature e pilotaggi sono giusti e legittimi perché
proclamati per il bene dell'individuo e del collettivo; si tratta di riscrivere
la storia e la cultura
ingannando chi la legge per fargli credere che "è sempre stato così" e che
"così è normale". Si tratta, infine, di rimuovere
referenze di comparazione, facendo credere che la gente "sana" nella mente, nel corpo e nell'anima
non fuma, non beve e non divora biscotti, né l'ha mai fatto. Chi fuma, beve o è grasso non è
più "socialmente accettabile" nel Nuovo Ordine della Rivoluzione Culturale
Salutista, che insegna a "chi non lo fa" di odiare chi lo fa, e a "chi lo fa"
a odiare se stesso.
Chi non si comporta in modo "sanitario" non avrà più spazio negli alberghi, al lavoro, in famiglia;
avrà difficoltà nelle relazioni personali; sarà sorvegliato e multato
dallo Stato al punto che, se espleterà le sue scelte in presenza di terzi
(specialmente bambini) ciò costituirà un reato penale in nome della tutela
del minore anche se quel minore è tuo figlio. E non importa che il
tutto venga da truffe statistiche perpetrate da delinquenti che non meritano di
indossare alcun camice se non quello dei detenuti; non importa che non ci
siano prove scientifiche - infatti, quello non importa affatto. "E' così e basta".
E se non la "capisci", qui ci sono le punizioni.
E i media lecca-culo collaborano per il bene della "salute pubblica". Finché
si reagirà con l'indifferenza, con la sottomissione e con "...e io cosa ci
posso fare" il mondo di Orwell sarà con noi e diventerà sempre peggio
- esponenzialmente.
Scienza rottame
20 Luglio
[20:40 GMT] -
Non dormire con la tua donna, diventerai stupido: parola degli "studiosi"
- Sempre diligente a riportare tutta la scienza rottame sotto l'etichetta
"salute" il Corrierone riporta l'ennesima scoperta di studiosi austriaci,
questa volta sul sonno: lo "studio" ha esaminato ben otto (mamma
mia, quante!) coppie ed a concluso che il letto diviso causa disturbi al
sonno e quindi mancanza di agilità mentale - ma solo per gli uomini! La
cosa più assurda è che questa spazzatura è riportata seriamente dai media
- inclusi quelli specializzati - semplicemente perché è prodotta da
"esperti", cioè da "autorità" che, "sapendone più di noi", bisogna
prendere seriamente, perbacco! Non lo sapevate? Una bella laurea e una
cattedra universitaria sono il vaccino perenne contro l'idiozia - o, più
appropriatamente, la licenza perenne di sparare idiozie. Fumo docet.
Avanti con le
balle
20 Luglio
[20:40 GMT] - Da un articolo sul "Trentino" di oggi:"la
nostra provincia (Bolzano) detiene il record negativo e un chiaro aumento
del rischio per i maschi altoatesini di ammalarsi dei cosiddetti tumori
otorinolaringoiatrici dovuto, in gran parte, all'abuso di alcoolici ed al
fumo attivo e passivo." Già il fatto che esistano due fattori
confondenti (il fumo passivo non conta perché è una frode) complica
veramente le cose... e l'inquinamento dove è andato a finire? Scrive il
lettore che ci segnala l'articolo: "...Notare il solito "rischio" e il
"gran parte" che tuteleranno i tutori della nostra vita, i terroristi
salutisti, dal dover quantificare esattamente e dal provare
scientificamente le loro affermazioni e il vecchio fumo, che una volta
era ritenuto un "rischio" limitato a chi fumava ora è anche "passivo" e
ammazza i passanti innocenti. Ergo: Se non fumi, vivi al piano terra e ti
becchi un cancro alla gola ringrazia il vicino di casa che, al sesto
piano, con le finestre chiuse, fumava una sigaretta. Il fatto che dalle
tue finestre entri lo smog di centinaia di veicoli al minuto è ininfluente
(Veronesi dixit!). O epidemiologia, quando verrai finalmente smascherata,
sozza baldracca?" Congratulazioni, questo lettore ha veramente
imparato a decifrare le truffe e il loro strumento. Ma non esagera nemmeno
un po': in alcuni degli stati americani è già possibile fare causa al
vicino fumatore per una varietà di malanni. Visto che non c'è la mutua, i
mascalzoni della "salute pubblica" forniscono ai non fumatori i mezzi per
non pagare medici e ospedali rubando i soldi ai fumatori. Non siamo
d'accordo però con la definizione di "terroristi" che il lettore appiccica
ai salutisti. Almeno i terroristi hanno una base ideologica: qui invece si
tratta di truffa, quindi di delinquenza pura e semplice.
La corruzione ai
massimi vertici della salute pubblica americana
18
Luglio
[14:35 GMT] -
Segnali di fumo passivo (traduzione del Dr.
Elio Gagliano) - Stranamente
sotto-riportato dai
media italiani, una decina di giorni fa il Surgeon General degli Stati Uniti
Richard Carmona ha dichiarato che il dibattito sul
fumo passivo è "finito", ovvero che l'evidenza prova conclusivamente
che il fumo passivo uccide. Nella stessa fiatata, però, ha detto che
l'immane rapporto non è basato su alcuna nuova evidenza, quindi si
tratta dell'evidenza vecchia. Ma se è la stessa, vecchia evidenza
allora si tratta della
solita scienza rottame. Come si riconcilia il tutto?
Solo con la corruzione del Surgeon General, che vuole legittimare con la
forza la caccia al fumatore come antefatto alla de-legalizzazione
del tabacco voluta dall'industria farmaceutica e implementata dalle sue pedine
della "salute
pubblica". D'altro canto,
sono già tre anni che Carmona
si dichiara favorevole al proibizionismo del tabacco.
Naturalmente in Italia si dirà che è la solita
"americanata" e che "qui non verrà mai"... proprio come si diceva per il
divieto di fumo, ricordate? E' un'ottima scusa per non far nulla di
compromettente, non vi pare?... Ma speriamo che questa volta gli asini imparino a
imparare. Tornando "a bomba", per aggiungere
insulto allo schiaffo lo stesso Rapporto da 727 pagine (fatto apposta per
scoraggiare l'analisi?) ammette che l'evidenza sul fumo passivo è:
In altre parole, Carmona sta descrivendo la scienza
rottame. La conoscenza che i pericoli del fumo passivo sono una truffa
epidemiologica si sta diffondendo rapidamente tra il
pubblico americano a dispetto della propaganda antifumo. Tale conoscenza,
qualora dovesse diventare veramente diffusa, potrebbe rallentare la marcia del proibizionismo
se non fermarla del tutto. Per tale ragione l'autorità sanitaria massima degli Stati Uniti ribadisce la sua prostituzione agli interessi delle multinazionali
farmaceutiche accettando ufficialmente la
scienza rottame come scienza di Stato. Sembra proprio che la
prostituzione dei ministeri della "salute" a Big Pharma sia
inevitabile oggigiorno - specialmente quando sulla poltrona è seduto un
medico. Il conflitto di interessi tra gli inevitabili legami di un medico
di grido con l'industria e la carica è lampante. Ma il divieto
per un medico a diventare ministro della salute non ci risulta che esista - né esiste
una procedura che investighi i potenziali conflitti di interesse prima che
il candidato sia appuntato - Sirchia docet. Anche dal punto di
vista morale tutto sembra andare benissimo: oggi un ministro della salute "come
si deve" vieta il fumo; se poi ciò significa che è un venduto alle multinazionali
farmaceutiche (e non potrebbe essere altrimenti, vista l'evidenza sul fumo
passivo) tanto meglio: ben venga la corruzione perché "a me il fumo
da fastidio" e quindi essa mi torna comodo.
E la giustificazione del SG per l'accettazione della
scienza-truffa? Tenetevi forte: siccome
la scienza rottame è l'unica disponibile e ci sono numerosissimi
studi-rottame sul fumo passivo (clicca
qui per vederli/scaricarli tutti), allora il tutto diventa scienza vera! L'articolo del giornalista
americano Michael Fumento (che, nonostante il cognome, non fuma - anzi, crede che
la balla sul
"massacro del tabacco" sia vera) descrive a grandi linee la
scalata della scienza-truffa a scienza di Stato e conclude: "Lo
scopo della campagna sul fumo passivo non è mai stato per proteggere il
non fumatore, ma piuttosto nel costringere il fumatore ad abbandonare
l'abitudine. E’
facile essere d’accordo con lo scopo finale, ma inventarsi risultati
scientifici e zittire dibattiti scientifici è intollerabile come lo era
quando la Germania Nazista 'dimostrò' la validità dell’eugenetica."
Che la filosofia nazista sia tornata tra noi è provato dai divieti di
fumo; ora tutto quello che resta da provare (con la scienza, per favore) è che almeno una morte sia causata
dal fumo.
Big Pharma
Compratutto
17
Luglio
[10:15 GMT] -
Washington: la 13ma conferenza mondiale su Tabacco o Salute gronda di
nicotina
– E’ interessante che, per la prima volta, ci troviamo d’accordo con un
gruppo antifumo. Certamente non perché crediamo all’’ “enorme massacro del
tabacco”, come la mette questo articolo in inglese che, purtroppo, è
troppo lungo per essere tradotto per i nostri lettori. Siamo però
d’accordo con gli scriventi per quanto riguarda le “terapie” sostitutive a
base di nicotina per curare la malattia che non esiste, ovvero il fumare.
L’articolo correttamente afferma che le “terapie” non funzionano
affatto, si tratta di pubblicità falsa e tendenziosa coadiuvata da
autorità sanitarie corrotte. Il perché queste porcate non funzionano è
tanto semplice quanto è facile da capire: perché una medicina funzioni,
prima si deve essere malati. Il fumo invece è solo una piacevole
abitudine che autorità sanitarie vendute vogliono farci credere sia una
malattia. Questo articolo descrive anche, con tanto di documentazione, la
poco apparente ma reale collusione che c’è tra l’industria del tabacco e
quella farmaceutica. Vi siete mai chiesti come mai la Philip Morris è
diventata antifumo e in America si è messa a spingere prodotti di
cessazione farmaceutici? La risposta ce la da l’articolo. La 13ma
conferenza su Tabacco o Salute che si conclude oggi nella capitale
statunitense non è null’altro che un “horror show” farmaceutico (infatti è
interamente pagata da loro, come del resto lo sono tutti i "professionisti
antifumo"), il che indica chiaramente chi è il padrone della “salute
pubblica” oggigiorno - al punto che la conferenza dovrebbe essere rinominata Tabacco
o Frode. Il dissidente antifumo Dott. Michael Siegel
tende ad essere d’accordo.
Scienza rottame
17
Luglio
[10:15 GMT] -
Canini
cancerogeni
- I cani possono anche essere il migliore
amico dell'Uomo, ma la Donna dovrebbe diffidare di Fido secondo gli "scienziati"
in Germania, che affermano che esiste un nesso causale tra Fido e il cancro al
seno. I rottamini tedeschi "suggeriscono" (il verbo più usato dalla scienza
rottame) che i cani potrebbero (condizionale: il tempo più usato
dalla scienza rottame, vedi studi sul fumo) essere un veicolo di trasmissione
per il virus tumorale mouse mammary tumor virus (MMTV) e di altri
microbi, che potrebbero essere parte del primo passo della carcinogenesi
umana. Come ciò accade è, naturalmente, non chiaro - ma oggigiorno chissenefrega,
basta il sospetto e il Principio di Precauzione... è il cane che deve
dimostrare che non è vero!... Questa sembra una battuta ma vi assicuriamo
che, purtroppo, ciò è assolutamente corretto: secondo il PP e la prassi
contemporanea, le "autorità", usando giudizio personale su vaghe associazioni
statistiche, devono solo dire che esiste il rischio senza avere l'obbligo
di dimostrarlo scientificamente: la loro autorità è sufficiente! E' poi
l'accusato che deve invece dimostrare che non è vero - scientificamente!!
Si può essere più delinquenti di così?
Sia come sia, con l'arte dell'epidemiologia gli
"scienziati" dicono che le donne col cane hanno il doppio delle
possibilità di contrarre il cancro al seno che quelle senza. Le donne munite di cane
devono quindi subito abbandonare il povero animale, perché sono esposte ad un
rischio di cancro al seno ben 5 volte più alto di quello del fumo passivo.
E siccome i delinquenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, durante
l'orgia farmaceutica a Washington menzionata sopra, hanno annunciato che
vogliono un divieto di fumo mondiale perché il fumo passivo causa il cancro al
seno
a dispetto dell'enorme
quantità evidenza contraria (per cui però si sono cambiate le regole in
California per farla quadrare con la politica criminale antifumo), figuriamoci
se non bisogna vietare subito i cani! Invitiamo la signora ministro della
"salute" Turco a proporre immediatamente un divieto sul cane passivo;
anzi, LO ESIGIAMO - e
presto, ne va della salute pubblica!
Mamma mia, che non si sappia!... Le vittorie delle
multinazionali del tabacco
 12
Luglio
[16:10 GMT] - La verità che non si dice... -
Vi ricordate, nel 2000, i caratteri cubitali dei ruffiani-stampa del
ministero della "salute" circa la super-sentenza da 145 miliardi di
dollari in Florida contro le multinazionali del tabacco? Vi ricordate
l'esultanza delle cricche antifumo, che lasciavano intendere che
finalmente i tribunali americani avevano riconosciuto che "il fumo provoca
il cancro" ed avevano "giustamente" punito i mostri del tabacco? Noi
riprendemmo la notizia anche nel 2001 prevedendo che, come al solito,
la sentenza sarebbe stata ribaltata dalle corti più alte (come succede
praticamente sempre) con qualche scusa - sebbene la ragione di base
sia sempre la stessa: non si può provare scientificamente che fumare
provochi una sola morte - una verità che è indisputabile.
Detto fatto, alcuni giorni fa la Corte Suprema della Florida ha ribaltato
il verdetto del 2000 con la scusa che 145 miliardi sono una punizione
eccessiva e ha annullato l'intera faccenda. I premi di consolazione sono
alcuni milioncini qua e la a squaletti ed approfittatori per ragioni di
contentino politico. Come per tutte le buone notizie c'è sempre però il
rovescio della medaglia, che del resto non arriva inaspettato: la Corte
Suprema si è ben guardata dal dire che non esiste prova che il fumo
provoca il cancro,
come invece disse una corte scozzese 14 mesi fa. Questo purtroppo
lascerà la porta aperta a future cause e relativa propaganda antifumo.
La
stampa internazionale ha riportato la notizia con grande rilievo e con
grande celebrazione dei mercati finanziari che si sono subito precipitati
a comprare stock e a rendere l'investimento nelle multinazionali del
tabacco più ambito che mai. In Italia, invece, silenzio tombale
su questa importante notizia tranne le pubblicazioni di categoria.
Perdiana, non si può mica far sapere che le multinazionali vincono - è
questione di salute! Tutti devono credere che il fumo fa male,
no? Visto che non lo possiamo dimostrare scientificamente! Così
camperanno 1.000 anni e sosterranno anche
la truffa del fumo passivo: "bisogna creare una cultura antifumo",
abbiamo bisogno di odiare. L'unica fonte italiana, per quanto ne sappiamo,
che ha riportato l'importante notizia è stato il giornalino gratuito
inserzionistico "Leggo" di Bologna in un trafiletto di poche righe, forse
proprio per non far vedere che Big Tobacco (quindi i fumatori!...
)
può vincere - eccome - altrimenti i fumatori potrebbero ribellarsi!
Neppure l'ANSA (sempre premurosa nel diffondere truffe e informazioni
false sul fumo anche quando fanno ridere i polli, come quella che
riportiamo sotto) si è sentita in dovere di informare il pubblico. Dire
che questa gente fa letteralmente schifo è essere troppo educati,
ma questa notizia ci mette di buon umore... Per compensare, ecco sotto una
lista scelta tra le migliaia di media in lingua inglese che hanno
riportato la notizia. E non dimenticate di investire nelle azioni delle
multinazionali del tabacco: più si truffa il pubblico con l'antifumo e
più la gente fuma, quindi si tratta di investimenti sicuri e redditizi!
Tutti ormai sanno che non siamo dei grandi fan
dell'industria del tabacco perché essa ha rinunciato ad ogni dignità e ha
dato i suoi migliori ed unici clienti in pasto alle iene. Ciò nonostante,
se la prostituzione a qualche multinazionale è proprio inevitabile, allora
è assai meglio che essa sia alle multinazionali del tabacco piuttosto che
a quelle farmaceutiche che finanziano le cricche antifumo; perlomeno le
prime si occupano della gioia di vivere.
Isterismo e scienza rottame
12
Luglio
[16:10 GMT] -
... E le menzogne che invece si fanno circolare
- Abbiamo detto sopra che nemmeno l'ANSA si è sentita obbligata a fare il
suo dovere di informare il pubblico italiano sulla storica sentenza
americana concernente il tabacco. Ma la stessa agenzia si sente invece in
dovere di circolare qualunque frode o cazzata vomitata dagli antifumo,
dando un'idea della sua professionalità... Questa volta ci sarà un
miliardo di morti
"a causa" del tabacco entro la fine del
21° secolo! Non vale nemmeno la pena di commentare sull'assurdità di una
proiezione in avanti di 94 anni perché la sua stupidità è più che
lampante. La proiezione-frode è stata generata dai soliti truffatori
dell'American Cancer Society che, come i loro cloni italiani, continuano a
sparare menzogne sensazionaliste sul fumo ma non accettano >mai<
una discussione scientifica pubblica per dimostrare almeno un
morto. Perché? Questi ciarlatani hanno la coda di paglia - ecco perché!
Ma, evidentemente, essi hanno il cuore e le orecchie delle agenzie
giornalistiche da cui poi i media fanno i copia-incolla senza cervello. Il
fatto che ogni simile ama il suo simile è confermato di nuovo.
IL TABACCHINO - Tommaso Rea
10
Luglio
[17:30 GMT] -
Lettera aperta al presidente della Japan Tobacco International -
Che l'industria del tabacco sia stata messa politicamente in ginocchio non
ci piove. Che poi al timone dell'industria ci sia gente che non conosce
nemmeno i veri effetti sulla salute del proprio prodotto, anche (né,
d'altra parte, si cura di saperli). Ma soprattutto, ciò che è scontato è
che l'industria, per sopravvivere, deve baciare il deretano della "salute
pubblica" all'estremo - concedendo all'isterismo da essa indotto sul fumo
e cedendo ad ogni singola frode epidemiologica che esce dalle bocche degli
antifumo. Resa morale, scientifica ed economica totale, dunque. Il fumo
provoca il cancro? Certo - anzi, due - fai pure milioni e milioni di
cancri!! Il fumo passivo uccide a contatto? E perché no?... Anzi, prima di
ucciderti ti va venire senz'altro qualche malattia cardiovascolare - forse
chissà, ti cresceranno anche due teste; quindi, cari non fumatori, per favore ghettizzate
e sputate addosso ai nostri clienti - per il loro bene!
Più
ci sono frodi sul fumo più l'industria del tabacco trasforma i suoi baci
in avide leccate. Ma se lo ricorda qualcuno il significato delle parole
dignità e verità? Questa è una domanda che, implicitamente, si
pone anche il Tabacchino di FORCES nell'articolo che vi presentiamo. La prima
multinazionale a baciare i fondelli dei truffatori sanitari fu, come sanno
tutti, la Philip Morris, il cui "vero" logo (a destra) è diventato un
classico dell'Internet - anche se vorremmo vederlo circolato dalla stampa
libera che non esiste, specialmente in Italia. Siccome si è tutti umani e
fallibili, si sperava ingenuamente che altre corporation (come la BAT e la
Japan Tobacco) avessero un po' più di spina dorsale; ma si trattava di
un'illusione, perché la speranza è sempre l'ultima a morire. Come dimostra
Tommaso Rea con tanto di documenti, anche queste multinazionali ora
sottoscrivono al concetto tanto imbecille quanto falso che "il fumo fa
male" in qualunque quantità; quindi è inutile cambiare marca perché
le sigarette vi "uccidono" lo stesso. Volete eliminare i rischi?
Smettete di fumare (implicazione: "chi non fuma campa 100 anni"). Certo che "nessuna sigaretta è sicura"; i produttori di
sigarette hanno scoperto l'acqua calda, che a sua volta è tutt'altro che
sicura. L'importante comunque è far vedere che si è collaborazionisti con
feccia che invece dovrebbe essere trascinata in tribunale per frode a dir
poco. Ma è mai possibile, ci chiediamo, che non si possa costituire un
produttore che veramente difenda gli interessi di chi compra il suo
prodotto?
BIG PHARMA TI
AMA PER IL TUO BENE!
10
Luglio
[11:45 GMT] -
"Caro
tossico,
hai provato di tutto, ma non riesci a toglierti l'esecrabile vizio? Stanco
di incerottarti anche i glutei, nella speranza che serva a qualcosa? Dopo
anni di bupropione stai attraversando una crisi maniacale, durante la
quale hai cercato di farti anche la nonna del tuo migliore amico? Sii
Uomo, abbi il coraggio una volta per tutte di sbarazzarti di questi
prodotti che sappiamo essere assolutamente inutili: smettiamola con 'ste
fregnacce.
L'alba di una nuova era è spuntata! Noi della Pfizer, sempre attenti
alla tua salute fisica e mentale, abbiamo ottenuto l'autorizzazione
dalla FDA,
con procedura d'urgenza,
all'immissione sul mercato di un
nuovo prodotto
di cessazione da fumo. Leggi le libere ricerche, da noi
finanziate, che dimostrano la superiorità del nostro farmaco rispetto a
tutto ciò che ti offre il mercato antifumo. E che sarà mai 'sto
bupropione?
Buono solo per infarti?... Noi
possiamo offrire al tuo cervello qualcosa di speciale... e per qualche
settimana ti sentirai libero dal bisogno,
meglio di una lobotomia!
Chantix per te... per integrarti nel nuovo mondo no-smoking... per
conservare il tuo lavoro, i tuoi figli, la tua casa... per liberarti
dall'intelligenza una volta per tutte e diventare finalmente sano,
perché la salute è prima di tutto!" -
Clicca qui
per leggere tutti i dettagli sulla nuova droga-miracolo. NON ESSERE
PIU' PARTE DELL'EPIDEMIA DI CUI NON SI PUO' PROVARE UN MORTO... DIVENTA
UNA PERSONA PER BENE!
PER SERVIRVI MEGLIO
6
Luglio - A causa dell'enorme consumo di banda e del numero di visite
il sito di FORCES Italiana sta "migrando" su un altro server e provider di
servizi. Il trasferimento durerà da uno a tre giorni. E' possibile che,
durante tale periodo, il sito non sia visibile e che tutti coloro che
hanno un indirizzo e-mail terminante per @forcesitaly.org attraversino
brevi periodi in cui non possano scaricare la posta. Stiamo facendo del
nostro meglio per minimizzare gli inconvenienti. Ringraziamo i lettori per
la loro pazienza. Tutto questo è per servirvi meglio: nella nostra nuova
"casa" potremo offrire molto di più, come caselle postali gratuite,
newsletter, forum e servizi multimediali.
_______
Le elucubrazioni
di Dante
5
Luglio
[12:55 GMT]
-
SS (Salute & Sicurezza)
1984 2006 - Inghilterra: lo
Stato scheda la famiglia - Questa settimana
Dante richiama l'attenzione su un altro spaventoso problemi che
affligge questi nostri tempi malati: no, non si tratta di malattie "da
fumo, obesità o alcol" ma di un problema vero di cui la triade
menzionata è solo una manifestazione. Si tratta di uno Stato e di una
burocrazia che intende sapere tutto di noi, della nostra famiglia, figli,
salute, attività; di uno Stato che vuole sapere le nostre cose più intime,
per pilotarci in tutte le nostre scelte e stabilire la nostra condotta.
Assistiamo alla risultante involutiva di filosofie tanto disperate quanto
tarate, per cui si ritiene che il collettivo (ovvero gli "esperti")
sia più saggio e sappia più dell'individuo - che, inerentemente, è un idiota
e un incivile - rendendo quindi necessario il pugno di ferro. Tutti però tacciono
alla conseguente domanda: "Se lo Stato è la somma di individui
che sono idioti e incivili, non è allora esso la pericolosa somma delle
idiozie e dell'inciviltà? Come possiamo quindi delegare
sempre più ad esso il controllo delle nostre vite?" L'idiozia non
sparisce nell'operazione di somma, né si trasforma in intelligenza
collettiva.
Si cominciò con le telecamere nelle strade; si continuò
con la registrazione non criminale delle impronte digitali; si andò avanti
con le patenti elettroniche e con milioni di altre piccole-grandi
violazioni della privacy dell'individuo - una alla volta. Il tutto in nome
della salute e della sicurezza collettiva; ogni
volta si risponde alle obiezioni con: "...ma se non hai niente da
nascondere, perché ti
arrabbi?" La stupidità di tale domanda dimostra solo
la deficienza del cervello che la pone, ma chi se ne frega? Lo Stato ha
le armi ed "è giusto" che non noi le abbiamo: evviva la violenza di Stato,
dunque - e avanti con l'obbedienza cieca a leggi sempre più schiaccianti.
Dopo tutto i "cittadini civili" sono quelli che obbediscono; e
poi - ci si illude convenientemente - lo Stato "saprà dove fermarsi". Si
dunque ai divieti di
fumo, alla schedatura delle impronte digitali, all'apertura delle nostre lettere, alla
schedatura dei nostri bambini, proprio come sta succedendo in Inghilterra.
Certo che ci difendiamo da tutto questo. Come?... Con le armi tipiche dello
sconfitto e del soggiogato: rassegnazione e indifferenza - tanta
indifferenza. L'importante è fare finta che il problema non esista,
pensare ad altro - forse ai mondali di calcio, solo per distrarsi, si
capisce! Tirem inans e la morsa se ne andrà, o perlomeno
ci faremo l'abitudine. E quando la morsa comincerà a farci
veramente male ci sarà bene una spalla su cui piangere, no?...
La posta di FORCES
5
Luglio
[12:55 GMT]
-
"Vietato Fumare", così diventerai fumatrice - La lettrice M.C.
risponde ai commenti del collaboratore Marinelli
sull'aumento del numero dei fumatori in Italia portando come esempio se
stessa, che cominciò a fumare grazie ai cartelli che lo vietavano. Una
volta tanto vale la pena di dire, seriamente, che "lo sanno tutti" che il
divieto porta alla trasgressione, specialmente quando si è giovani.
Ovviamente però esiste un'enorme differenza tra ciò che si vuole veramente
ottenere e ciò che si proibisce. Il gol ufficiale delle autorità sanitarie
è quello di diminuire i fumatori a dispetto che non si possa dimostrare un
morto "da fumo" e che
il fumo
passivo sia una truffa. Ma lo Stato, che sa benissimo che sta
ingannando i cittadini con la "legge a tutela della salute dei non
fumatori", vuole far vedere che si prende cura dell'enorme massa dei
fumatori (che non ha mai chiesto allo Stato nulla del genere, tra
l'altro) mentre serve gli interessi di potentissime lobby farmaceutiche;
il tutto puntando il dito contro cittadini innocenti per distrarre
l'attenzione.
In realtà allo Stato fa comodo che i
fumatori aumentino perché incassa tangibile grana in cambio di malattie
dalla causa indimostrabile, non quantificabile se non addirittura
improbabile. Uno scambio vantaggiosissimo: centinaia di milioni di
Euro in cambio della vendita di fumo da parte di qualche manipolo di
delinquenti che non possono nemmeno dimostrare quello che dicono.
L'importante è che chi paga i miliardi sia sottomesso e colpevole. E,
soprattutto, che non sia conscio della propria (enorme) forza, che
potrebbe facilmente scalzare lo status quo della legge truffaldina
antifumo. Vero quindi ciò che dice il collaboratore
Marinelli che il punteggio è fumatori 1, Sirchia 0; ma è anche vero
che, finché ci sarà il divieto di fumo, l'altro punteggio sarà truffatori
1, verità 0.
Scienza rottame
5
Luglio
[12:55 GMT]
-
I
condizionatori d'aria fanno ingrassare
- Ecco un bel esempio di scienza rottame per i nostri lettori. Tanto per
rinfrescare la memoria, per scienza rottame si intende quella statistica o
comunque studi che partono da una conclusione/convinzione invece che da
una domanda (esempio: "il fumo fa male" invece che "il fumo fa male?") e
si accaniscono a provare la conclusione anche quando i fatti reali, perché non
determinati o determinabili, non possono sostenere l'ipotesi di partenza
(che era già la conclusione in primo luogo). Questi studi non hanno alcun valore
scientifico, ma sono utili per legittimare piani di ingegneria sociale
creando l'impressione che esista davvero un problema. In breve: lo studio
serve la fede invece della ragione.
Nel caso di questo studio, sebbene sia
concepibile che l'aria condizionata abbia una qualche influenza sulla dieta, la
cosa non può che fermarsi alla supposizione. Ecco invece che si afferma che l'aria condizionata "causa" l'accumulazione di chili.
Basta però un attimo di riflessione per capire che, se ciò fosse vero,
nelle altre tre stagioni (quando non la si usa)
si dovrebbe ingrassare come maiali. L'arte di difendersi dalle paranoie
indotte dalla scienza rottame spacciata dai media è leggere tra le righe
e andare oltre l'impatto emozionale che l'articolo intende ottenere. Allison, il direttore dello "studio", ci offre tutti gli argomenti
necessari per buttare studio e ipotesi nel grande bidone di spazzatura a
cui appartiene il 99% degli "allarmi salute". In grassetto vogliate
trovare i fattori confondenti."Oltre al fast food e all'assenza
di esercizio ci sono tanti altri fattori insospettabili che
contribuiscono all'epidemia di obesità..." (notare l'uso della parola
"epidemia" per effetto-emozione: infatti, li vediamo tutti i milioni di obesi
che rotolano come palle nelle strade anziché camminare, vero?...). "Tra
gli indiziati maggiori per l'obesità, oltre a un'alimentazione sbagliata
e ai condizionatori, ci sarebbero anche altri fattori, come la
privazione cronica del sonno e vari farmaci molto diffusi come
gli antistaminici e le medicine anti-diabete." Dove ci lascia questo
discorso sull'aria condizionata? Nella stessa posizione in cui ci lascia
quello del fumo: esso potrebbe essere un co-fattore
del problema X, ma non abbiamo idea di quanto, di se - e soprattutto di
quello che abbiamo misurato. E' proprio come sapere di avere una cosa
che è lunga un metro ma non sapere cos'è... poi, avendo usato una
mente sporcacciona per indovinarla, chiamare il tutto scienza perché lo
sporcaccione lavora in un'università ed è riportato dal quotidiano di fiducia!
Spigolature
culturali
 |
 |
| Giacomo I Stuart e Adolph
HItler: idioti, dissoluti, sadici, fanatici e pericolosi: in una
parola, antifumo. |
|
 |
 |
 |
| Einstein, Oppenheimer, Tolkien.
Genii e creatori: in una parola, fumatori. |
|
2 Luglio
[13:55 GMT]
-
Le idee nascono fumando; ma quando la
società si ammala vieta il fumo - Se guardiamo
la storia, tutti i famosi antifumo erano dei gran figli di... buona donna.
Le cose non sono cambiate e non è la prima volta che il tabacco cade sotto
il bersaglio della persecuzione. Andando a ritroso nel tempo, il primo che
incontriamo è Adolph Hitler, che non ha certo bisogno di descrizioni. In
Turchia si mutilavano i fumatori, e la frase "fuma come un turco" nasce
dalla reazione dei turchi che, una volta liberatisi dalla persecuzione, si
vendicarono fumando praticamente tutti. Quasi allo stesso tempo, il re
d'Inghilterra Giacomo I Stuart odiava i fumatori, gli indiani e tutti
coloro che erano diversi. Il popolo inglese amava il tabacco e lo fumava
dappertutto ma Giacomo, distintosi storicamente per essere uno dei più
dissoluti e stupidi re mai sedutisi su un trono, decise che il tabacco era
un facile bersaglio per l'odio nonché una considerevole fonte di guadagno, e fu il primo ad applicare la tassa
"terapeutica" sul tabacco per indurre gli inglesi a smettere di fumare. Come a tutti i
moralisti e i bacchettoni, anche a Giacomo servivano scuse - ed ecco che
venne fuori la "puzza" e il "fastidio". Diceva Giacomo: "Non è cosa
vana e poco igienica che a tavola, luogo di rispetto, di pulizia e di
modestia, non ci si vergogni di sedere agitando pipe di tabacco, di
soffiare il fumo addosso agli altri, in modo che fumo immondo e cattivo
odore vadano qua e là sui piatti e infettino l'aria quando, molto spesso,
persone che detestano il tabacco stanno mangiando?"
Non abbiamo già sentito queste parole da qualche parte
-- forse da qualche puzzone di nostra conoscenza che, come Giacomo, non
sente il suo stesso tanfo? Naturalmente ci doveva essere anche
la parte "scientifica" a sostegno delle cazzate verbali e si ricorse così alla scienza rottame del tempo:
si negarono e si vietò di parlare di tutti gli
effetti curativi della pianta; si impose che il tabacco fosse fonte di
malattia per editto; si punirono duramente coloro che lo vedevano a
dispetto della grande richiesta di mercato - anche se non abbastanza da
levarli dalla circolazione perché la tassa sul tabacco rendeva bene.
Ancora, non è forse esattamente la situazione di oggi? Proprio nulla è cambiato
(chi è quel pirla che parla di progresso sociale?...) - né la
stupidità umana, né l'ipocrisia e tanto meno il fatto che, allora come
oggi, non si poteva dimostrare che il tabacco causava malattie nemmeno
per un caso. Il massimo che si poteva fare (e che si fa) era di
portare casi di abuso ed esagerazione e rappresentarli falsamente come
normali.
La lezione che si può trarre da questi fatti storici è
che l'innocente piacere del fumo è sempre la prima vittima ogni volta che
la società si ammala: chi è malato nel corpo o nello spirito, infatti,
spesso vuole eliminare chi sta bene e gode le gioie della vita perché
ricordano, consciamente o no, che i malati non possono averle. Ne segue -
allora come oggi - che siccome certi malati non possono diventare sani,
bisogna forzare i sani ad essere malati in nome di un perverso senso di
giustizia.
2
Luglio
[13:55 GMT]
-
In
Germania c'è chi cerca di farci volare in paradiso
-
C'era una volta il mondo libero e i più anziani di noi se lo ricordano: no
telecamere nelle strade, no cinture di sicurezza e caschi, nessuna
paranoia dietetica, alcolica o ambientalista, migliaia di regolamenti di
meno e fumo, fumo dappertutto che non dava "fastidio" a nessuno.
Addirittura, solo un gran cafone non metteva un posacenere davanti a un
fumatore; i fastidiosi cartelli "vietato fumare" esistevano solo dove
erano necessari: nei pressi delle pompe di carburante. Ai quei tempi anche
volare era un piacere: nessuna perquisizione, controlli, barriere e, una
volta a bordo, nessun annuncio di restrizioni di cibo, alcol e divieti di
fumo "per il vostro comfort". L'aereo era una piccola oasi di piacere,
dove le compagnie aeree facevano a gara a chi aveva le hostess più carine
ed educate, che ti vendevano alcol e sigarette anziché trattare i
passeggeri come vacche in un carro bestiame. Tutto ciò appartiene al
passato pre-SS (salute e sicurezza).
Ma
ora sembra che ci sia qualcuno che voglia riportarci un po' del sapore dei
liberi tempi passati: il suo nome è Alexander Schoppmann, un imprenditore
tedesco che ha procurato il capitale di base per una nuova compagnia
aerea, la Smintair, che sta per Smoker's International
Airways. L'intento di Schoppmann è di riportare il comfort e il lusso
di una volta nella sua aerolinea e di tornare a trattare i passeggeri come
esseri umani invece che cargo. Questa è un'ottima idea: dopotutto chi fuma
oggi appartiene a una élite fisicamente e intellettualmente forte che non
cede al lavaggio di cervello e che merita di essere trattata con riguardo.
All'inizio saranno solo disponibili voli tra Dusseldorf e Tokyo, ma
ulteriori rotte saranno considerate. Schoppmann dice, correttamente, che
le aerolinee abbracciarono
la
truffa del fumo passivo per ragioni che non hanno nulla a che vedere
con la salute: fare economia sui sistemi di circolazione d'aria. Grazie
alla
truffa antifumo, infatti, l'aria negli aerei non è mai stata così poco
salutare come al giorno d'oggi - una cosa ormai risaputa. Perché allora
quelli che dicono di tenerci all'aria pulita non protestano? Perché in
realtà a loro l'aria veramente pulita non interessa affatto: ciò che conta
è che quando Sua Maestà il Porco Antifumo sale sull'aereo (o entra in un
locale pubblico) ci sia una legge che obblighi tutti a non fare ciò
che a lui "da fastidio".
I truffatori dell' Eugenetica Sociale spacciata per
"salute pubblica", da canto loro, una volta che il fumo è stato vietato
negli aerei non hanno più menzionato la qualità dell'aria. Permettendo
alle compagnie aeree di ri |