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Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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In ferie fino al 1° Settembre

Annunciamo ai nostri lettori che rallenteremo la pubblicazione del sito, riprendendo la frequenza normale il 1° Settembre. Nel frattempo non preoccupatevi: le nostre vacanze non ci distoglieranno dal vegliare sulle truffe salutiste che continueremo a denunciare dal sito internazionale che manterrà invece la pubblicazione continuativa.

Divertitevi, riposatevi e fumate, bevete e mangiate senza colpa e con tanta gioia. Carpe diem! Rinunciare oggi per le promesse di domani offre le stesse garanzie di una cambiale a vuoto firmata da un venditore di fumo. Avanti con sigarette, birre fresche e dei bei piatti di frittura di pesce. Meglio l'uovo vero oggi che la gallina epidemiologica domani - specialmente quando il pollo sei tu. Buone vancanze!

I NAZISTI SONO NUOVO TRA NOI...
"Avete il dovere di essere sani"!
"Il vostro corpo appartiene allo Stato"!

(Slogan della "salute pubblica" del III Reich)

Sopra: propaganda nazista anti-nicotina e anti alcol
Sopra: propaganda antifumo
... ma non ci vogliamo credere.
Quando ci sveglieremo? Quando sarà troppo tardi?
"Hitler ha vinto la guerra" - Un libro interessante

7 Agosto [15:00 GMT] - Il Corriere della Sera fa tanto schifo quanto la Commissione Europea – Che il Corrierone sia il trombone dei truffatori antifumo e dei nazionalsalutisti è risaputo, ma ora si sta veramente passando il limite. Come sappiamo, gli antifumo americani ora stanno facendo pressione per lasciare i fumatori senza lavoro - anche se fumano in privato a casa loro. "Se gli fai perdere il lavoro”, pensano i delinquenti, “vedrai che smetteranno di fumare”! Questo, come sempre, è coordinato dal centro salutista mondiale di Ginevra (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) che con il trattato internazionale antifumo coordina segregazione, discriminazione e odio con un cinismo ed una metodologia senza dubbio imparati da Goebbles.

Ora anche la Commissione Europea salta a bordo dell’impresa criminale, dichiarando che non costituisce discriminazione il non assumere (o licenziare?) i fumatori. Assolutamente vietato discriminare contro donne, gay, paralitici, fondamentalisti religiosi e così via – ma il fumo no, quello va benissimo perché bisogna far capire al fumatore che lui è sterco sociale perché non si prende cura della sua salute che i truffatori statistico-epidemiologici dicono che è in pericolo - senza essere in grado di provare nulla con la scienza, naturalmente, ma agendo solo con la prepotenza.

Infine, visto che in Inghilterra c'è una proposta per annoverare tabacco e alcol tra gli stupefacenti (sotto), va da se che non costituirà discriminazione nemmeno rifiutare il lavoro a bevitori e in seguito agli obesi perché anche loro "costano" alla società. Invitiamo i lettori, mentre sono in spiaggia, a pensare all'incredibile contorsione morale enunciata dall’articolo scritto per il Corriere da Pietro Ichino:

“...Senonché il rischio per la salute derivante dal fumo non è equiparabile agli altri rischi per la salute ai quali siamo, in varia misura, tutti soggetti: questi sono inevitabili, quello non lo è affatto, è un rischio che il fumatore sceglie deliberatamente di correre, senza giustificazione secondo i valori comunemente accettati.” Ora applicatelo alla vostra bottiglia di vino, poi al fritto misto di pesce, poi alle vostre sciate, alla guida dei motorini... sono tutte scelte deliberate anche quelle e sono tutti rischi non essenziali alla vita, o al lavoro.

Notate quanto subdolamente viene razionalizzato il concetto mostruoso che gli unici rischi socialmente accettabili siano quelli che prescindono dalla tua volontà e che sia quindi lecito discriminare contro chi prende rischi (veri o presunti, come nel caso del fumo) che possono essere invece "attribuiti" alla sua volontà! Lo si scrive persino con stile, come se fosse una cosa naturale e di tutti i giorni discriminare contro una massa di persone. I giornalisti del III Reich, ancora una volta, furono i precursori di questa turpe tattica; nel loro caso, presentavano la discriminazione contro gli ebrei e gli zingari come una cosa accettabile e normale ancora prima che lo diventasse, contando sull'accettazione passiva delle masse di un concetto imposto. I valori di cui parla l’articolo in realtà non sono "comunemente accettati": sono i valori di un manipolo di delinquenti ideologici e di truffatori statistici che hanno rispolverato l’ideologia nazista e la stanno diffondendo con la cooperazione dei media  – come FORCES ha ammonito già da tanto tempo. Con gente del genere è inutile discutere - ci vuole la guerra e poi i tribunali, come la dimenticata storia ci ha già insegnato pochi decenni fa. L'alternativa è essere disoccupati oggi, ghettizzati domani, ed "eugenizzati" il giorno dopo. A leggere articoli come questo de "Il Corriere", si direbbe che l'unico errore che fece Hitler fu quello di agire troppo in fretta; se fosse andato più lentamente oggi di lui ci sarebbe un monumento in ogni piazza perché saremmo tutti nazisti - e infatti, lo stiamo diventando.

Un po' di umorismo...

7 Agosto [15:00 GMT] - Come già sapete (sotto) la catena degli hotel Marriott non accetta più neo-negri fumatori. Forse ciò che sapete meno è che in questi hotel va benissimo ubriacarsi grazie a una grande disponibilità di superalcolici messi a disposizione dalla costosa catena, ed è possibile scegliere tra una vastissima gamma di film pornografici che coprono tutto l'arco della fantasia sessuale. Splendido prodotto di una generazione deragliata, i mormoni dei Marriott dicono si all'alcolismo e alla pornografia, ma no alle sigarette. E gli spinelli? Siccome quelli "fanno bene alla salute", sarebbe il caso di chiedere ai Marriott se sia OK fumare spinelli invece di sigarette, e se consigliano che il fumo passivo della marijuana vada inalato profondamente o no - anche perché in quel modo ci si potrebbe rincoglionire gratis. Se proprio si è soli-soletti, dunque, un bel po' di alcol accompagnato da masturbazioni selvagge stimolate dai film porno potrebbe lenire la privazione del fumo.

Resta solo un problema: dopo così tanto alcol e sesso, la sigaretta è indispensabile. Ammesso che si riesca a trovare la porta d'uscita si potrà andare a fumare fuori proprio come fanno le prostitute, che di sesso se ne intendono. L'umorista inglese Blad, ispirato dall'assurdità di tali contraddizioni, ci ha inviato questo "cartoon" goliardico che condividiamo con i nostri lettori per una parentesi di humour estivo tra gli orrori del proibizionismo.

Proibizionismo

1 Agosto [10:50 GMT] - Parlamento britannico: inseriamo alcol e sigarette nella lista degli stupefacenti - Sebbene la proposta sia già stata definita "piena di incongruenze  e inadeguata a raggiungere gli obiettivi" essa propone che la classificazione deve essere basata sul numero dei morti/danni causati da queste sostanze. Ciò sarebbe magari anche comprensibile se il numero delle morti potesse essere provato scientificamente. Il fatto è che i morti e i danni sono basati sulla scienza rottame epidemiologica, l'arma dello Stato Terapeutico per spaventare la gente ed indurla ad accettare tasse, repressione e prepotenza. L'epidemiologia non è una scienza ma è statistica; per tale ragione per definizione non può stabilire causalità, quindi la frase "morti/danni causati da queste sostanze" non ha senso alla radice.

Visto poi che la statistica è manipolabile per far vedere ciò che si vuole, il risultato netto è che le statistiche sono una scusa per i truffatori sanitari assetati di potere e di controllo sociale per scavalcare il processo democratico e le libertà personali. La necessità di squalificare politicamente l'epidemiogia come "scienza" su cui si basano politiche di stato non è mai stata così pressante - e gli appelli per una lotta politica contro la "salute pubblica" (che è diventata lo Stato nello Stato) non possono mai essere troppi.

..."ecco un altro capolavoro della delinquenza politica dei 'camici bianchi' ...solo a vederli nei video che diffondono via internet viene da vomitare, altro che cancro..." (commenti del primo lettore che ci ha segnalato l'articolo).


Umorismo nero estivo

29 Luglio
[14:50 GMT] - Eccoti la pozione di lunga vita - Sull'ultimo numero dell'Espresso possiamo leggere l'ultima masturbazione intellettuale dell'imperversante Veronesi che, quasi promettendo di sconfiggere per sempre la Morte e di donare la Vita Eterna a chi crede in Lui (noi no!) ci snocciola le sue sante prescrizioni e ovviamente ripete il Credo: è un errore ritenere che l'inquinamento sia poi così terribile, il nemico numero uno è il fumo di sigari, pipe e sigarette. Particolarmente interessanti sono certi passi, come questi:

"...è un luogo comune incolpare l’industria e l’ambiente di lavoro di essere la causa principale del tumore. L’inquinamento atmosferico incide solo per il 2% di tutti i casi di tumore, però il 5% dei tumori polmonari è attribuibile [notare: non "dimostrato che"] all’inquinamento atmosferico provocato da fumi industriali, gas di scarico, riscaldamento domestico, emissione di inquinanti... Tuttavia, il ruolo giocato dall’inquinamento atmosferico in campo oncologico è limitato: Ginevra è tra le città meno inquinate del mondo ... eppure ha un’incidenza di tumori pari a quella di Milano. In Italia un’incidenza tra le più elevate di carcinoma mammario si rileva a Venezia, dove non circolano automobili, mentre la regione con maggior incidenza di tumore polmonare è il Friuli Venezia Giulia."

Si passa poi naturalmente a dare la colpa più grossa al fumo: "La cosa più importante è non fumare. Nei fumatori il rischio di sviluppare un tumore al polmone è 20 volte maggiore rispetto ai non fumatori, e il fumo è un fattore non trascurabile anche per l’insorgenza di altri tipi di tumore: della vescica, del pancreas, del rene, dell’esofago, della bocca. E’ importante non fumare, e non sarà mai raccomandato abbastanza di educare i ragazzi a non cominciare nemmeno."

Innanzitutto ci risulta che la cifra di 20 volte l'aumento di rischio sia speciosa se non del tutto falsa visto che, con i fatti e non con la retorica, l'incidenza media del cancro polmonare nei fumatori è di circa 100 su 100.000 all'anno (contro i circa 10 su 100.000 all'anno dei non fumatori). Escludendo il caso che l'oncologo pensi che la matematica è un'opinione come spesso lo è l'oncologia, si parla di 10 volte di più e non di 20 - ammesso e certamente non concesso che i fumatori siano tutti gemelli identici dei non fumatori e che le altre 30 concause di cancro polmonare abbiano effetto zero. Però dài, Veronesi, che un bel raddoppione per effetto non ci sta mai male, eh, in nome della salute...?

Per rinforzare le sue opinioni (non fatti scientifici) il Veronesi ci fa l'esempio di Ginevra e di Venezia a dimostrazione dello scarso effetto dell'inquinamento sul cancro. Allora noi possiamo fare l'esempio che i giapponesi e i greci, rispettivamente i primi e i secondi più grandi fumatori del pianeta hanno - rispettivamente - le più basse incidenze di cancro polmonare in assoluto. Ragionando come il Veronesi ciò dimostrerebbe lo scarso effetto del fumo sul cancro polmonare - se non addirittura un effetto protettivo del fumo, perché no?... Ma allora, Umberto, stiamo parlando di aneddoti pastorali o di scienza? A sentire te si tratta proprio del primo caso. In realtà si sta parlando di epidemiologia multifattoriale; e con i suoi aneddoti ginevrini, veneziani e milanesi Veronesi ci ha appena detto che con statistiche di questo tipo non si può dimostrare un bel niente (per inquinamento, fumo o qualsivogliansi). Ma, naturalmente, di ciò non se ne è accorto nessuno perché lui ha intelligentemente messo l'enfasi sulle contraddizioni anziché sulla metodologia-spazzatura degli studi.

La vendita di fumo non è certo finita qui: la prevenzione è la chiave di tutto (anche di quello che non si sa!). Rinuncia a fumare, a bere, a mangiare e vedrai che la tua vita sarà senza cancro o quasi (ma Umberto questo lo può garantire nello stesso modo in cui un prete può garantire il paradiso se ti astieni dal sesso... ma non si sta parlando di scienza?...). L'implicazione qui è che si vivrebbe così tanto più a lungo... e questo non è affatto vero (vedere studi). Anche se tutti i cancri (e malattie cardiovascolari per giunta) fossero eliminate domani, statisticamente si vivrebbe solo qualche giorno in più - tutto li.

Allora, cosa chiede questo apostolo delle Sacre Statistiche Epidemiologiche a noi cani infedeli? Ecco: credere alfine al Vero degli artifici e lasciare la via del tabacco, dell'alcol e della carne (bovina) - ovvero del Male e dell'Iniquità - e convertirsi alla frugalità vegetariana. L'astensione è la chiave della virtù e della lunga (eterna?...) vita! In altre parole, ragazzi, rinunciate subito a un bene tangibile, quantificabile e immediato come sigarette, hamburger e bicchieri di vino in cambio di una cambiale a vuoto. Se poi la vita ti farà schifo, siamo certi che l'illustre ti concederà il permesso di rincoglionirti con un bello spinello per dimenticare. Come Egli ci illuminò a Genova nel 2001: "...le statistiche epidemiologiche affermano che la mortalità per droghe leggere è pari a zero [e] che esse non danno assuefazione". Giovani, buttatevi sulla marijuana, altro che tabacco...! Ma lui come cacchio lo sa, visto che ci sono stati quattro studi in croce basati sui soliti questionari non verificabili ed ogni studio oggettivo sui componenti chimici delle due sostanze non ha trovato differenze di rilievo? Bah, ogni fede ha i suoi misteri, se no che fede sarebbe?!

Chiudiamo questi commenti con una domanda: visto che l'inquinamento conta così poco e il fumo così tanto, potrebbe Veronesi spiegare una volta tanto al pubblico come lui determina la causalità di un cancro (al rene, al polmone, all'esofago, alla vescica...) in un paziente che ha fumato ed ha vissuto nel centro di Roma per 30 anni? Mentre restiamo in attesa di un riscontro (certamente per il resto della nostra vita) abbiamo una piccola, cortese richiesta per l'ex-ministro. A meno che non abbia una risposta scientifica (ergo, non statistiche epidemiologiche rottame) alla nostra domanda, potrebbero lui e chi gli da voce smetterla di prenderci per i fondelli? Grazie e buone vacanze.

29 Luglio [14:50 GMT] - Riecco Wanna e sua figlia Stafania... con un sito - Per chiudere il discorso millanteria i nostri lettori potrebbero essere interessati al fatto che Wanna Marchi è di nuovo in circolazione. "Torniamo a fare quello che abbiamo fatto per vent'anni: siamo le migliori venditrici d'Italia, nessuno lo può negare". Così Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, condannata dal tribunale, con la madre, a dieci anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, annuncia il suo ritorno, insieme a Wanna Marchi, alla carriera di venditrici. E' possibile visitare il loro sito a www.stefanianobile.it. Anche queste signore cercavano di venderci rimedi contro i malocchi e promettevano felicità e lunga vita, ma non ci risulta che abbiano mai avuto l'indecenza di dire che le loro affermazioni erano scientificamente provate. E' per questo forse che sono finite in galera: avrebbero dovuto invece blaterare su milioni di morti da fumo senza poterne provare uno; avrebbero fatto fulminanti carriere politiche ed economiche. Nella loro prossima vita le Marchi potranno dunque applicare la lezione imparata in questa: per vendere fumo, essere adulate ed evitare la galera serve almeno una laurea in medicina ma - meglio ancora - bisogna tenere sotto il cuscino abbondanti zampe di coniglio epidemiologiche a beneficio di stampa e di babbei.

Dr. Elio Gagliano

29 Luglio [14:50 GMT] - Spudoratezza - Il dottore di FORCES non fa segreto della sua indignazione non solo sul recente rapporto del Surgeon General americano, che rappresenta falsamente il fumo passivo a scopo politico (ne sappiamo qualcosa noi in Italia), ma anche sulla spudoratezza di questo media canadese che, mentre rappresenta (di nuovo falsamente) al proprio pubblico il rapporto del SG come "nuovo studio" (non lo è affatto), nella stessa pagina mette una enorme pubblicità della Novartis, nota produttrice di inutili prodotti di cessazione. Gli antifumo e i loro ruffiani sono diventati così sfrontati da non preoccuparsi nemmeno di nascondere che sono dei venduti ai farmaceutici, anzi... vogliono fare vedere a tutti che essere puttane pubbliche oggi vuol dire avere dignità: ciò che conta è vendersi al cliente giusto.

29 Luglio [14:50 GMT] - Cibi funzionali - Patata al selenio, le uova all’omega 3, lo yogurt agli steroli, la farina arricchita con proteine... c'è da aver paura? Ci "fanno male"? C'è da preoccuparsi degli interessi farmaceutici, come bisogna fare per il fumo? Dal sito di AILATI il Dr. Elio Gagliano ci da la sua opinione.

La truffa del fumo passivo

29 Luglio [14:50 GMT] - La American Cancer Society dimostra che il Surgeon General americano sta mentendo vergognosamente - Come?... la Lega Tumori americana dice che il fumo passivo è una truffa? Beh, no, quello sarebbe troppo onesto per essere vero: si tratta di qualcosa di assai più modesto ma di molto significativo. Questo blog americano esibisce un grafico interessante sul livello di particelle di nicotina in ambienti dove si fuma. Il grafico, appunto, è prodotto dalla ACS. Non si metterà mai abbastanza enfasi sul fatto che la nicotina non è una sostanza nociva - anzi è di beneficio in molti modi (tra essi, esistono indicazioni statistiche che prevenga il morbo di Parkinson e il male di Alzeimer). Però la nicotina marca la presenza di altre sostanze "dannose", la cui quantità in ogni modo non è mai sufficiente, nel fumo passivo, a causare alcun danno anche dopo esposizioni di decenni. Questa è la ragione per cui non c'è alcun modo di dimostrare che il fumo passivo è dannoso.

Il grafico esibito nel blog (per comodità dei lettori ci colleghiamo direttamente al grafico in modo che lo possano aprire in una nuova finestra mentre leggono qui) indica la quantità di nicotina espressa in nanogrammi per otto ore in locali dove si fuma. Può essere interessante soffermarsi su cosa è un nanogrammo. Tutti sanno che è un peso molto piccolo, ma ci si rende conto di quanto veramente piccolo è? Esploriamolo brevemente.

Un nanogrammo è un miliardesimo di grammo, cioè il peso di una piccola graffetta da carta divisa per mille e poi per mille e poi ancora per mille. Ma non è finita: per interpretare correttamente il grafico (e la truffa del fumo passivo) prendete questo infinitesimale risultato - se riuscite a immaginarlo - e spalmatelo su otto ore! Si potrà facilmente vedere che, anche nel caso "peggiore" (sale bingo smoking senza limitazioni) l'esposizione è meno di un milionesimo di grammo spalmato su otto ore. (il grafico fa vedere zero nicotina dove è vietato - che è vero - ma attenzione, ciò non significa zero inquinamento da altre sostanze, anzi!...)

La "salute pubblica" vuole farci credere che l'esposizione al fumo passivo e nicotina (sopra) è più pericolosa che l'esposizione all'uranio (sotto).

Ora dimentichiamoci per un attimo che tutti gli studi sul fumo passivo sono spazzatura indipendentemente dai loro risultati per considerare quanto segue. Il radioattivo uranio è stato presente nell'ambiente dall'inizio dei tempi, e noi tutti ne espelliamo con le urine una quantità pari a circa 10 nanogrammi al giorno - il che indica un'esposizione pari o maggiore. Siccome le "autorità" sanitarie dicono che "non esiste livello sicuro di esposizione al fumo passivo", ciò significa che le cricche antifumo (incluso, recentemente, il Surgeon General, che ha detto proprio questo) vogliono farci credere che l'esposizione al fumo passivo è più pericolosa che quella all'uranio, per il quale, ovviamente, esiste un livello sicuro di esposizione visto che è sempre stato presente nel terreno da cui tutti veniamo e i cui prodotti tutti mangiamo!

Mettendo anche da parte tutto il resto, quindi, come si può credere agli antifumo e alle autorità sanitarie quando mentono così spudoratamente? Veramente, se la faccenda della corruzione istituzionale non fosse così seria perché così socialmente pericolosa, quello che la "salute pubblica" dice sul fumo sarebbe ilare abbastanza da sbaragliare qualsiasi comico che sia mai vissuto. Con una sola differenza, però: il buffone che andiamo a vedere a teatro lo paghiamo se scegliamo e siamo liberi di andarcene se ci fa piangere invece che ridere. I buffoni della "salute pubblica" (ministri inclusi) e le varie Leghe "Timori" invece li paghiamo con le nostre tasse - e non ci è possibile uscire dal circo in cui hanno trasformato la società. Anzi, si aspettano addirittura che obbediamo alle loro leggi-truffa.

Razzismo antifumo

AGLI HOTEL MARRIOTT
... ci sentiamo proprio a casa nostra.

29 Luglio [14:50 GMT] - La Marriott International, Inc. annuncia che i suoi alberghi sono off-limits ai neo-negri - La catena Marriott ha annunciato pochi giorni fa che i neo-negri fumatori dovranno comportarsi come bianchi se vogliono soggiornare nei loro alberghi dal primo di Settembre. Il diritto di fumare sarà negato persino nella propria camera, dove però continuerà ad essere disponibile un vasto menù di filmini pornografici. I neo-razzisti della direzione americana adducono ragioni di "comfort" (della razza bianca non fumatrice, s'intende; il discomfort dei negri non conta nulla).

Non dimentichiamoci quindi di fare contento il direktorat; non pernottate nei seguenti hotel: Marriott, JW Marriott, The Ritz-Carlton, Renaissance, Courtyard, Residence Inn, Springhill Suites, Fairfield Inn, TownePlace Suites e Marriott ExecuStay. Il messaggio neorazzista/neo-classista del Marriott è chiarissimo: "La creazione di un ambiente 'smoke-free' dimostra un nuovo livello di servizio e di cura per i nostri ospiti ed associati". La ricca Razza Maestra è superiore perché non fuma e crede alle truffe epidemiologiche, e se vuoi venire da noi, devi comportarti come se ci credessi anche tu. Grazie, non ci crediamo. E senza la libertà di fumare dopo che si paga profumatamente, le vostre camere sono appena diventate delle luride stamberghe che puzzano di fascismo passivo.

29 Luglio [14:50 GMT] - Gridate più forte, imbecilli – A dispetto di tutti i divieti e restrizioni un sempre maggior numero di fumatori si sta rendendo conto di essere truffato con informazione fasulla e il numero delle sigarette vendute resta costante se non addirittura aumenta. Sempre più gente si sta rendendo conto che lo slogan “Il fumo uccide” rappresenta l'imposizione di una filosofia di vita isterica e paranoica assai più di quanto rappresenti una realtà scientifica. Come è risaputo, non si può dimostrare scientificamente che nemmeno una persona è stata uccisa dal tabacco. Lo slogan quindi non ha alcun senso se non nel contesto che tutto, in eccesso, "uccide" (però non vediamo lo slogan imposto per legge né sulla carne di porco, né sulle automobili, né sulle bottiglie di vino).

Avrete notato che, recentemente, lo slogan che vi violenta ogni volta che tirate fuori il pacchetto (ricordatevi di usare i copripacchetti!) è diventato più grande (immagine a destra)? Sembra proprio che, meno la gente crede alla truffa della "salute pubblica" (o diventa indifferente), più le leggi si fanno dure e più le “autorità” sanitarie “gridano” e cercano di spaventare (ma si guardano bene dall'accettare dibattiti scientifici pubblici perché sanno benissimo che sarebbero sbugiardate). Gridate quanto volete, imbecilli: non vi ascoltiamo perché siete dei truffatori che gridano “al lupo” ogni giorno.

D’altro canto, quando non hai null’altro per provare i tuoi punti (se non il potere) che fai? Usi la prepotenza ed urli. Questo conclude il corrente aggiornamento. Buone vacanze, buone fumate e arrivederci al 1° Settembre.

Il mondo di Orwell in camice bianco

GEORGE ORWELL I personaggi di Sesame Street. Il Cookie Monster è quello in blu.

21 Luglio [10:35 GMT] - George Orwell e il Cookie Monster - Molti hanno letto il famoso 1984 di George Orwell o visto il film. Come sappiamo, il lavoro dell'eroe del libro era quello di riscrivere continuamente la storia per farla quadrare con la politica del momento nello stato totalitario in cui il mondo era degenerato. Sta succedendo in nome della salute - come in tutti gli stati totalitari. Non solo le sigarette sono rimosse dalle labbra di Bogart, dalle mani dei Beatles o dalla bocca di Garfunkel nelle riedizioni dei loro capolavori. Sebbene non noto come in America, anche in Italia si conoscerà Sesame Street, il famoso cartone animato per bambini. In esso c'è un personaggio chiamato Cookie Monster, il mostro divoratore di biscotti, che mangia tutto ciò che sembra un biscotto, anche i piatti e la Luna. Ora non più. Sotto le pressioni dei delinquenti orwelliani salutisti che dicono che il Mostro è un "cattivo esempio" per i bambini (obesità) il Cookie Monster è diventato un divoratore prevalentemente vegetariano, e la sua famosa canzone "C is for Cookie" (traduzione: "B" come Biscotto) è ora diventata: "A Cookie Is a Sometimes Food" (Un Biscotto è un Cibo da Mangiare Qualche Volta). I produttori del programma difendono la decisione affermando che "devono dare il loro contributo alla guerra contro l'obesità". Proprio come in Italia dove si vieta il fumo in trasmissione.

L'errore più grosso e più comune che si potrebbe fare è quello di considerare cose del genere minuzie e trivialità: "Embeh, tanto casino per un biscotto o una sigaretta?" - direbbe il superficiale sprovveduto - "tanto io fumo lo stesso!". Ma se fossero minuzie e trivialità i delinquenti dell'OMS e i loro collaboratori nel mondo non spenderebbero miliardi pubblici nel sopprimere immagini di sigarette, di hamburger e persino di bicchieri di birra. Si tratta di una cosa seria. Si tratta di una radicale forzatura dei valori e della personalità dell'individuo che si riconosce nel personaggio; si tratta di plasmare una nuova generazione facendole credere che le scelte che farà saranno spontanee quando in realtà sono pilotate dalla "salute pubblica" e quindi dallo Stato; si tratta di inculcare il mostruoso concetto che tali forzature e pilotaggi sono giusti e legittimi perché proclamati per il bene dell'individuo e del collettivo; si tratta di riscrivere la storia e la cultura ingannando chi la legge per fargli credere che "è sempre stato così" e che "così è normale". Si tratta, infine, di rimuovere referenze di comparazione, facendo credere che la gente "sana" nella mente, nel corpo e nell'anima non fuma, non beve e non divora biscotti, né l'ha mai fatto. Chi fuma, beve o è grasso non è più "socialmente accettabile" nel Nuovo Ordine della Rivoluzione Culturale Salutista, che insegna a "chi non lo fa" di odiare chi lo fa, e a "chi lo fa" a odiare se stesso.

Chi non si comporta in modo "sanitario" non avrà più spazio negli alberghi, al lavoro, in famiglia; avrà difficoltà nelle relazioni personali; sarà sorvegliato e multato dallo Stato al punto che, se espleterà le sue scelte in presenza di terzi (specialmente bambini) ciò costituirà un reato penale in nome della tutela del minore anche se quel minore è tuo figlio. E non importa che il tutto venga da truffe statistiche perpetrate da delinquenti che non meritano di indossare alcun camice se non quello dei detenuti; non importa che non ci siano prove scientifiche - infatti, quello non importa affatto. "E' così e basta". E se non la "capisci", qui ci sono le punizioni. E i media lecca-culo collaborano per il bene della "salute pubblica". Finché si reagirà con l'indifferenza, con la sottomissione e con "...e io cosa ci posso fare" il mondo di Orwell sarà con noi e diventerà sempre peggio - esponenzialmente.

Scienza rottame

20 Luglio [20:40 GMT] - Non dormire con la tua donna, diventerai stupido: parola degli "studiosi" - Sempre diligente a riportare tutta la scienza rottame sotto l'etichetta "salute" il Corrierone riporta l'ennesima scoperta di studiosi austriaci, questa volta sul sonno: lo "studio" ha esaminato ben otto (mamma mia, quante!) coppie ed a concluso che il letto diviso causa disturbi al sonno e quindi mancanza di agilità mentale - ma solo per gli uomini! La cosa più assurda è che questa spazzatura è riportata seriamente dai media - inclusi quelli specializzati - semplicemente perché è prodotta da "esperti", cioè da "autorità" che, "sapendone più di noi", bisogna prendere seriamente, perbacco! Non lo sapevate? Una bella laurea e una cattedra universitaria sono il vaccino perenne contro l'idiozia - o, più appropriatamente, la licenza perenne di sparare idiozie. Fumo docet.

Avanti con le balle

20 Luglio [20:40 GMT] - Da un articolo sul "Trentino" di oggi:"la nostra provincia (Bolzano) detiene il record negativo e un chiaro aumento del rischio per i maschi altoatesini di ammalarsi dei cosiddetti tumori otorinolaringoiatrici dovuto, in gran parte, all'abuso di alcoolici ed al fumo attivo e passivo." Già il fatto che esistano due fattori confondenti (il fumo passivo non conta perché è una frode) complica veramente le cose... e l'inquinamento dove è andato a finire? Scrive il lettore che ci segnala l'articolo: "...Notare il solito "rischio" e il "gran parte" che tuteleranno i tutori della nostra vita, i terroristi salutisti, dal dover quantificare esattamente e dal provare scientificamente le loro affermazioni e il vecchio fumo, che una volta era ritenuto un "rischio" limitato a chi fumava ora è anche "passivo" e ammazza i passanti innocenti. Ergo: Se non fumi, vivi al piano terra e ti becchi un cancro alla gola ringrazia il vicino di casa che, al sesto piano, con le finestre chiuse, fumava una sigaretta. Il fatto che dalle tue finestre entri lo smog di centinaia di veicoli al minuto è ininfluente (Veronesi dixit!). O epidemiologia, quando verrai finalmente smascherata, sozza baldracca?" Congratulazioni, questo lettore ha veramente imparato a decifrare le truffe e il loro strumento. Ma non esagera nemmeno un po': in alcuni degli stati americani è già possibile fare causa al vicino fumatore per una varietà di malanni. Visto che non c'è la mutua, i mascalzoni della "salute pubblica" forniscono ai non fumatori i mezzi per non pagare medici e ospedali rubando i soldi ai fumatori. Non siamo d'accordo però con la definizione di "terroristi" che il lettore appiccica ai salutisti. Almeno i terroristi hanno una base ideologica: qui invece si tratta di truffa, quindi di delinquenza pura e semplice.

La corruzione ai massimi vertici della salute pubblica americana

Il Surgeon General americano Carmona accetta la scienza-truffa come Scienza di Stato. Egli è favorevole alla de-legalizzazione del tabacco; il medico fanatico ha anche dichiarato che l'obesità "è una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti".

18 Luglio [14:35 GMT] - Segnali di fumo passivo (traduzione del Dr. Elio Gagliano) - Stranamente sotto-riportato dai media italiani, una decina di giorni fa il Surgeon General degli Stati Uniti Richard Carmona ha dichiarato che il dibattito sul fumo passivo è "finito", ovvero che l'evidenza prova conclusivamente che il fumo passivo uccide. Nella stessa fiatata, però, ha detto che l'immane rapporto non è basato su alcuna nuova evidenza, quindi si tratta dell'evidenza vecchia. Ma se è la stessa, vecchia evidenza allora si tratta della solita scienza rottame. Come si riconcilia il tutto? Solo con la corruzione del Surgeon General, che vuole legittimare con la forza la caccia al fumatore come antefatto alla de-legalizzazione del tabacco voluta dall'industria farmaceutica e implementata dalle sue pedine della "salute pubblica". D'altro canto, sono già tre anni che Carmona si dichiara favorevole al proibizionismo del tabacco. Naturalmente in Italia si dirà che è la solita "americanata" e che "qui non verrà mai"... proprio come si diceva per il divieto di fumo, ricordate? E' un'ottima scusa per non far nulla di compromettente, non vi pare?... Ma speriamo che questa volta gli asini imparino a imparare. Tornando "a bomba", per aggiungere insulto allo schiaffo lo stesso Rapporto da 727 pagine (fatto apposta per scoraggiare l'analisi?) ammette che l'evidenza sul fumo passivo è:

  • Circostanziale
  • Non scientifica
  • Non verificabile
  • Non misurabile
  • Conflittuale

In altre parole, Carmona sta descrivendo la scienza rottame. La conoscenza che i pericoli del fumo passivo sono una truffa epidemiologica si sta diffondendo rapidamente tra il pubblico americano a dispetto della propaganda antifumo. Tale conoscenza, qualora dovesse diventare veramente diffusa, potrebbe rallentare la marcia del proibizionismo se non fermarla del tutto. Per tale ragione l'autorità sanitaria massima degli Stati Uniti ribadisce la sua prostituzione agli interessi delle multinazionali farmaceutiche accettando ufficialmente la scienza rottame come scienza di Stato. Sembra proprio che la prostituzione dei ministeri della "salute" a Big Pharma sia inevitabile oggigiorno - specialmente quando sulla poltrona è seduto un medico. Il conflitto di interessi tra gli inevitabili legami di un medico di grido con l'industria e la carica è lampante. Ma il divieto per un medico a diventare ministro della salute non ci risulta che esista - né esiste una procedura che investighi i potenziali conflitti di interesse prima che il candidato sia appuntato - Sirchia docet. Anche dal punto di vista morale tutto sembra andare benissimo: oggi un ministro della salute "come si deve" vieta il fumo; se poi ciò significa che è un venduto alle multinazionali farmaceutiche (e non potrebbe essere altrimenti, vista l'evidenza sul fumo passivo) tanto meglio: ben venga la corruzione perché "a me il fumo da fastidio" e quindi essa mi torna comodo.

E la giustificazione del SG per l'accettazione della scienza-truffa? Tenetevi forte: siccome la scienza rottame è l'unica disponibile e ci sono numerosissimi studi-rottame sul fumo passivo (clicca qui per vederli/scaricarli tutti), allora il tutto diventa scienza vera! L'articolo del giornalista americano Michael Fumento (che, nonostante il cognome, non fuma - anzi, crede che la balla sul "massacro del tabacco" sia vera) descrive a grandi linee la scalata della scienza-truffa a scienza di Stato e conclude: "Lo scopo della campagna sul fumo passivo non è mai stato per proteggere il non fumatore, ma piuttosto nel costringere il fumatore ad abbandonare l'abitudine. E’ facile essere d’accordo con lo scopo finale, ma inventarsi risultati scientifici e zittire dibattiti scientifici è intollerabile come lo era quando la Germania Nazista 'dimostrò' la validità dell’eugenetica." Che la filosofia nazista sia tornata tra noi è provato dai divieti di fumo; ora tutto quello che resta da provare (con la scienza, per favore) è che almeno una morte sia causata dal fumo.

Big Pharma Compratutto

17 Luglio [10:15 GMT] - Washington: la 13ma conferenza mondiale su Tabacco o Salute gronda di nicotina – E’ interessante che, per la prima volta, ci troviamo d’accordo con un gruppo antifumo. Certamente non perché crediamo all’’ “enorme massacro del tabacco”, come la mette questo articolo in inglese che, purtroppo, è troppo lungo per essere tradotto per i nostri lettori. Siamo però d’accordo con gli scriventi per quanto riguarda le “terapie” sostitutive a base di nicotina per curare la malattia che non esiste, ovvero il fumare. L’articolo correttamente afferma che le “terapie” non funzionano affatto, si tratta di pubblicità falsa e tendenziosa coadiuvata da autorità sanitarie corrotte. Il perché queste porcate non funzionano è tanto semplice quanto è facile da capire: perché una medicina funzioni, prima si deve essere malati. Il fumo invece è solo una piacevole abitudine che autorità sanitarie vendute vogliono farci credere sia una malattia. Questo articolo descrive anche, con tanto di documentazione, la poco apparente ma reale collusione che c’è tra l’industria del tabacco e quella farmaceutica. Vi siete mai chiesti come mai la Philip Morris è diventata antifumo e in America si è messa a spingere prodotti di cessazione farmaceutici? La risposta ce la da l’articolo. La 13ma conferenza su Tabacco o Salute che si conclude oggi nella capitale statunitense non è null’altro che un “horror show” farmaceutico (infatti è interamente pagata da loro, come del resto lo sono tutti i "professionisti antifumo"), il che indica chiaramente chi è il padrone della “salute pubblica” oggigiorno - al punto che la conferenza dovrebbe essere rinominata Tabacco o Frode. Il dissidente antifumo Dott. Michael Siegel tende ad essere d’accordo.

Scienza rottame

17 Luglio [10:15 GMT] - Canini cancerogeni - I cani possono anche essere il migliore amico dell'Uomo, ma la Donna dovrebbe diffidare di Fido secondo gli "scienziati" in Germania, che affermano che esiste un nesso causale tra Fido e il cancro al seno. I rottamini tedeschi "suggeriscono" (il verbo più usato dalla scienza rottame) che i cani potrebbero (condizionale: il tempo più usato dalla scienza rottame, vedi studi sul fumo) essere un veicolo di trasmissione per il virus tumorale mouse mammary tumor virus (MMTV) e di altri microbi, che potrebbero essere parte del primo passo della carcinogenesi umana. Come ciò accade è, naturalmente, non chiaro - ma oggigiorno chissenefrega, basta il sospetto e il Principio di Precauzione... è il cane che deve dimostrare che non è vero!... Questa sembra una battuta ma vi assicuriamo che, purtroppo, ciò è assolutamente corretto: secondo il PP e la prassi contemporanea, le "autorità", usando giudizio personale su vaghe associazioni statistiche, devono solo dire che esiste il rischio senza avere l'obbligo di dimostrarlo scientificamente: la loro autorità è sufficiente! E' poi l'accusato che deve invece dimostrare che non è vero - scientificamente!! Si può essere più delinquenti di così?

Sia come sia, con l'arte dell'epidemiologia gli "scienziati" dicono che le donne col cane hanno il doppio delle possibilità di contrarre il cancro al seno che quelle senza. Le donne munite di cane devono quindi subito abbandonare il povero animale, perché sono esposte ad un rischio di cancro al seno ben 5 volte più alto di quello del fumo passivo. E siccome i delinquenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, durante l'orgia farmaceutica a Washington menzionata sopra, hanno annunciato che vogliono un divieto di fumo mondiale perché il fumo passivo causa il cancro al seno a dispetto dell'enorme quantità evidenza contraria (per cui però si sono cambiate le regole in California per farla quadrare con la politica criminale antifumo), figuriamoci se non bisogna vietare subito i cani! Invitiamo la signora ministro della "salute" Turco a proporre immediatamente un divieto sul cane passivo; anzi, LO ESIGIAMO - e presto, ne va della salute pubblica!

Mamma mia, che non si sappia!... Le vittorie delle multinazionali del tabacco

12 Luglio [16:10 GMT] - La verità che non si dice... - Vi ricordate, nel 2000, i caratteri cubitali dei ruffiani-stampa del ministero della "salute" circa la super-sentenza da 145 miliardi di dollari in Florida contro le multinazionali del tabacco? Vi ricordate l'esultanza delle cricche antifumo, che lasciavano intendere che finalmente i tribunali americani avevano riconosciuto che "il fumo provoca il cancro" ed avevano "giustamente" punito i mostri del tabacco? Noi riprendemmo la notizia anche nel 2001 prevedendo che, come al solito, la sentenza sarebbe stata ribaltata dalle corti più alte (come succede praticamente sempre) con qualche scusa - sebbene la ragione di base sia sempre la stessa: non si può provare scientificamente che fumare provochi una sola morte - una verità che è indisputabile. Detto fatto, alcuni giorni fa la Corte Suprema della Florida ha ribaltato il verdetto del 2000 con la scusa che 145 miliardi sono una punizione eccessiva e ha annullato l'intera faccenda. I premi di consolazione sono alcuni milioncini qua e la a squaletti ed approfittatori per ragioni di contentino politico. Come per tutte le buone notizie c'è sempre però il rovescio della medaglia, che del resto non arriva inaspettato: la Corte Suprema si è ben guardata dal dire che non esiste prova che il fumo provoca il cancro, come invece disse una corte scozzese 14 mesi fa. Questo purtroppo lascerà la porta aperta a future cause e relativa propaganda antifumo.

La stampa internazionale ha riportato la notizia con grande rilievo e con grande celebrazione dei mercati finanziari che si sono subito precipitati a comprare stock e a rendere l'investimento nelle multinazionali del tabacco più ambito che mai. In Italia, invece, silenzio tombale su questa importante notizia tranne le pubblicazioni di categoria. Perdiana, non si può mica far sapere che le multinazionali vincono - è questione di salute! Tutti devono credere che il fumo fa male, no? Visto che non lo possiamo dimostrare scientificamente! Così camperanno 1.000 anni e sosterranno anche la truffa del fumo passivo: "bisogna creare una cultura antifumo", abbiamo bisogno di odiare. L'unica fonte italiana, per quanto ne sappiamo, che ha riportato l'importante notizia è stato il giornalino gratuito inserzionistico "Leggo" di Bologna in un trafiletto di poche righe, forse proprio per non far vedere che Big Tobacco (quindi i fumatori!... ) può vincere - eccome - altrimenti i fumatori potrebbero ribellarsi! Neppure l'ANSA (sempre premurosa nel diffondere truffe e informazioni false sul fumo anche quando fanno ridere i polli, come quella che riportiamo sotto) si è sentita in dovere di informare il pubblico. Dire che questa gente fa letteralmente schifo è essere troppo educati, ma questa notizia ci mette di buon umore... Per compensare, ecco sotto una lista scelta tra le migliaia di media in lingua inglese che hanno riportato la notizia. E non dimenticate di investire nelle azioni delle multinazionali del tabacco: più si truffa il pubblico con l'antifumo e più la gente fuma, quindi si tratta di investimenti sicuri e redditizi!

Tutti ormai sanno che non siamo dei grandi fan dell'industria del tabacco perché essa ha rinunciato ad ogni dignità e ha dato i suoi migliori ed unici clienti in pasto alle iene. Ciò nonostante, se la prostituzione a qualche multinazionale è proprio inevitabile, allora è assai meglio che essa sia alle multinazionali del tabacco piuttosto che a quelle farmaceutiche che finanziano le cricche antifumo; perlomeno le prime si occupano della gioia di vivere.

Isterismo e scienza rottame

12 Luglio [16:10 GMT] - ... E le menzogne che invece si fanno circolare - Abbiamo detto sopra che nemmeno l'ANSA si è sentita obbligata a fare il suo dovere di informare il pubblico italiano sulla storica sentenza americana concernente il tabacco. Ma la stessa agenzia si sente invece in dovere di circolare qualunque frode o cazzata vomitata dagli antifumo, dando un'idea della sua professionalità... Questa volta ci sarà un miliardo di morti "a causa" del tabacco entro la fine del 21° secolo! Non vale nemmeno la pena di commentare sull'assurdità di una proiezione in avanti di 94 anni perché la sua stupidità è più che lampante. La proiezione-frode è stata generata dai soliti truffatori dell'American Cancer Society che, come i loro cloni italiani, continuano a sparare menzogne sensazionaliste sul fumo ma non accettano >mai< una discussione scientifica pubblica per dimostrare almeno un morto. Perché? Questi ciarlatani hanno la coda di paglia - ecco perché! Ma, evidentemente, essi hanno il cuore e le orecchie delle agenzie giornalistiche da cui poi i media fanno i copia-incolla senza cervello. Il fatto che ogni simile ama il suo simile è confermato di nuovo.

IL TABACCHINO - Tommaso Rea

10 Luglio [17:30 GMT] - Lettera aperta al presidente della Japan Tobacco International - Che l'industria del tabacco sia stata messa politicamente in ginocchio non ci piove. Che poi al timone dell'industria ci sia gente che non conosce nemmeno i veri effetti sulla salute del proprio prodotto, anche (né, d'altra parte, si cura di saperli). Ma soprattutto, ciò che è scontato è che l'industria, per sopravvivere, deve baciare il deretano della "salute pubblica" all'estremo - concedendo all'isterismo da essa indotto sul fumo e cedendo ad ogni singola frode epidemiologica che esce dalle bocche degli antifumo. Resa morale, scientifica ed economica totale, dunque. Il fumo provoca il cancro? Certo - anzi, due - fai pure milioni e milioni di cancri!! Il fumo passivo uccide a contatto? E perché no?... Anzi, prima di ucciderti ti va venire senz'altro qualche malattia cardiovascolare - forse chissà, ti cresceranno anche due teste; quindi, cari non fumatori, per favore ghettizzate e sputate addosso ai nostri clienti  - per il loro bene!

Più ci sono frodi sul fumo più l'industria del tabacco trasforma i suoi baci in avide leccate. Ma se lo ricorda qualcuno il significato delle parole dignità e verità? Questa è una domanda che, implicitamente, si pone anche il Tabacchino di FORCES nell'articolo che vi presentiamo. La prima multinazionale a baciare i fondelli dei truffatori sanitari fu, come sanno tutti, la Philip Morris, il cui "vero" logo (a destra) è diventato un classico dell'Internet - anche se vorremmo vederlo circolato dalla stampa libera che non esiste, specialmente in Italia. Siccome si è tutti umani e fallibili, si sperava ingenuamente che altre corporation (come la BAT e la Japan Tobacco) avessero un po' più di spina dorsale; ma si trattava di un'illusione, perché la speranza è sempre l'ultima a morire. Come dimostra Tommaso Rea con tanto di documenti, anche queste multinazionali ora sottoscrivono al concetto tanto imbecille quanto falso che "il fumo fa male" in qualunque quantità; quindi è inutile cambiare marca perché le sigarette vi "uccidono" lo stesso. Volete eliminare i rischi? Smettete di fumare (implicazione: "chi non fuma campa 100 anni"). Certo che "nessuna sigaretta è sicura"; i produttori di sigarette hanno scoperto l'acqua calda, che a sua volta è tutt'altro che sicura. L'importante comunque è far vedere che si è collaborazionisti con feccia che invece dovrebbe essere trascinata in tribunale per frode a dir poco. Ma è mai possibile, ci chiediamo, che non si possa costituire un produttore che veramente difenda gli interessi di chi compra il suo prodotto?

BIG PHARMA TI AMA PER IL TUO BENE!

10 Luglio [11:45 GMT] - "Caro tossico, hai provato di tutto, ma non riesci a toglierti l'esecrabile vizio? Stanco di incerottarti anche i glutei, nella speranza che serva a qualcosa? Dopo anni di bupropione stai attraversando una crisi maniacale, durante la quale hai cercato di farti anche la nonna del tuo migliore amico? Sii Uomo, abbi il coraggio una volta per tutte di sbarazzarti di questi prodotti che sappiamo essere assolutamente inutili: smettiamola con 'ste fregnacce.

L'alba di una nuova era è spuntata! Noi della Pfizer, sempre attenti alla tua salute fisica e mentale, abbiamo ottenuto l'autorizzazione dalla FDA, con procedura d'urgenza, all'immissione sul mercato di un nuovo prodotto di cessazione da fumo. Leggi le libere ricerche, da noi finanziate, che dimostrano la superiorità del nostro farmaco rispetto a tutto ciò che ti offre il mercato antifumo. E che sarà mai 'sto bupropione? Buono solo per infarti?... Noi possiamo offrire al tuo cervello qualcosa di speciale... e per qualche settimana ti sentirai libero dal bisogno, meglio di una lobotomia!

Chantix per te... per integrarti nel nuovo mondo no-smoking... per conservare il tuo lavoro, i tuoi figli, la tua casa... per liberarti dall'intelligenza una volta per tutte e diventare finalmente sano, perché la salute è prima di tutto!" - Clicca qui per leggere tutti i dettagli sulla nuova droga-miracolo. NON ESSERE PIU' PARTE DELL'EPIDEMIA DI CUI NON SI PUO' PROVARE UN MORTO... DIVENTA UNA PERSONA PER BENE!

Apartheid

Nuovi locali per neo-negri a Vicenza, Milano, Udine, Torino, Roma, Ancona, Prato, Lecce.
Tutti i locali sono a norma della legge-truffa sul fumo passivo.

Vedere Lista Locali

PER SERVIRVI MEGLIO

6 Luglio - A causa dell'enorme consumo di banda e del numero di visite il sito di FORCES Italiana sta "migrando" su un altro server e provider di servizi. Il trasferimento durerà da uno a tre giorni. E' possibile che, durante tale periodo, il sito non sia visibile e che tutti coloro che hanno un indirizzo e-mail terminante per @forcesitaly.org attraversino brevi periodi in cui non possano scaricare la posta. Stiamo facendo del nostro meglio per minimizzare gli inconvenienti. Ringraziamo i lettori per la loro pazienza. Tutto questo è per servirvi meglio: nella nostra nuova "casa" potremo offrire molto di più, come caselle postali gratuite, newsletter, forum e servizi multimediali.
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Le elucubrazioni di Dante

5 Luglio [12:55 GMT] - SS (Salute & Sicurezza) 1984 2006 - Inghilterra: lo Stato scheda la famiglia - Questa settimana Dante richiama l'attenzione su un altro spaventoso problemi che affligge questi nostri tempi malati: no, non si tratta di malattie "da fumo, obesità o alcol" ma di un problema vero di cui la triade menzionata è solo una manifestazione. Si tratta di uno Stato e di una burocrazia che intende sapere tutto di noi, della nostra famiglia, figli, salute, attività; di uno Stato che vuole sapere le nostre cose più intime, per pilotarci in tutte le nostre scelte e stabilire la nostra condotta. Assistiamo alla risultante involutiva di filosofie tanto disperate quanto tarate, per cui si ritiene che il collettivo (ovvero gli "esperti") sia più saggio e sappia più dell'individuo - che, inerentemente, è un idiota e un incivile - rendendo quindi necessario il pugno di ferro. Tutti però tacciono alla conseguente domanda: "Se lo Stato è la somma di individui che sono idioti e incivili, non è allora esso la pericolosa somma delle idiozie e dell'inciviltà? Come possiamo quindi delegare sempre più ad esso il controllo delle nostre vite?" L'idiozia non sparisce nell'operazione di somma, né si trasforma in intelligenza collettiva.

Si cominciò con le telecamere nelle strade; si continuò con la registrazione non criminale delle impronte digitali; si andò avanti con le patenti elettroniche e con milioni di altre piccole-grandi violazioni della privacy dell'individuo - una alla volta. Il tutto in nome della salute e della sicurezza collettiva; ogni volta si risponde alle obiezioni con: "...ma se non hai niente da nascondere, perché ti arrabbi?" La stupidità di tale domanda dimostra solo la deficienza del cervello che la pone, ma chi se ne frega? Lo Stato ha le armi ed "è giusto" che non noi le abbiamo: evviva la violenza di Stato, dunque - e avanti con l'obbedienza cieca a leggi sempre più schiaccianti. Dopo tutto i "cittadini civili" sono quelli che obbediscono; e poi - ci si illude convenientemente - lo Stato "saprà dove fermarsi". Si dunque ai divieti di fumo, alla schedatura delle impronte digitali, all'apertura delle nostre lettere, alla schedatura dei nostri bambini, proprio come sta succedendo in Inghilterra. Certo che ci difendiamo da tutto questo. Come?... Con le armi tipiche dello sconfitto e del soggiogato: rassegnazione e indifferenza - tanta indifferenza. L'importante è fare finta che il problema non esista, pensare ad altro - forse ai mondali di calcio, solo per distrarsi, si capisce! Tirem inans e la morsa se ne andrà, o perlomeno ci faremo l'abitudine. E quando la morsa comincerà a farci veramente male ci sarà bene una spalla su cui piangere, no?...

La posta di FORCES

5 Luglio [12:55 GMT] - "Vietato Fumare", così diventerai fumatrice - La lettrice M.C. risponde ai commenti del collaboratore Marinelli sull'aumento del numero dei fumatori in Italia portando come esempio se stessa, che cominciò a fumare grazie ai cartelli che lo vietavano. Una volta tanto vale la pena di dire, seriamente, che "lo sanno tutti" che il divieto porta alla trasgressione, specialmente quando si è giovani. Ovviamente però esiste un'enorme differenza tra ciò che si vuole veramente ottenere e ciò che si proibisce. Il gol ufficiale delle autorità sanitarie è quello di diminuire i fumatori a dispetto che non si possa dimostrare un morto "da fumo" e che il fumo passivo sia una truffa. Ma lo Stato, che sa benissimo che sta ingannando i cittadini con la "legge a tutela della salute dei non fumatori", vuole far vedere che si prende cura dell'enorme massa dei fumatori (che non ha mai chiesto allo Stato nulla del genere, tra l'altro) mentre serve gli interessi di potentissime lobby farmaceutiche; il tutto puntando il dito contro cittadini innocenti per distrarre l'attenzione.

In realtà allo Stato fa comodo che i fumatori aumentino perché incassa tangibile grana in cambio di malattie dalla causa indimostrabile, non quantificabile se non addirittura improbabile. Uno scambio vantaggiosissimo: centinaia di milioni di Euro in cambio della vendita di fumo da parte di qualche manipolo di delinquenti che non possono nemmeno dimostrare quello che dicono. L'importante è che chi paga i miliardi sia sottomesso e colpevole. E, soprattutto, che non sia conscio della propria (enorme) forza, che potrebbe facilmente scalzare lo status quo della legge truffaldina antifumo. Vero quindi ciò che dice il collaboratore Marinelli che il punteggio è fumatori 1, Sirchia 0; ma è anche vero che, finché ci sarà il divieto di fumo, l'altro punteggio sarà truffatori 1, verità 0.

Scienza rottame

5 Luglio [12:55 GMT] - I condizionatori d'aria fanno ingrassare - Ecco un bel esempio di scienza rottame per i nostri lettori. Tanto per rinfrescare la memoria, per scienza rottame si intende quella statistica o comunque studi che partono da una conclusione/convinzione invece che da una domanda (esempio: "il fumo fa male" invece che "il fumo fa male?") e si accaniscono a provare la conclusione anche quando i fatti reali, perché non determinati o determinabili, non possono sostenere l'ipotesi di partenza (che era già la conclusione in primo luogo). Questi studi non hanno alcun valore scientifico, ma sono utili per legittimare piani di  ingegneria sociale creando l'impressione che esista davvero un problema. In breve: lo studio serve la fede invece della ragione.

Nel caso di questo studio, sebbene sia concepibile che l'aria condizionata abbia una qualche influenza sulla dieta, la cosa non può che fermarsi alla supposizione. Ecco invece che si afferma che l'aria condizionata "causa" l'accumulazione di chili. Basta però un attimo di riflessione per capire che, se ciò fosse vero, nelle altre tre stagioni (quando non la si usa) si dovrebbe ingrassare come maiali. L'arte di difendersi dalle paranoie indotte dalla scienza rottame spacciata dai media è leggere tra le righe e andare oltre l'impatto emozionale che l'articolo intende ottenere. Allison, il direttore dello "studio", ci offre tutti gli argomenti necessari per buttare studio e ipotesi nel grande bidone di spazzatura a cui appartiene il 99% degli "allarmi  salute". In grassetto vogliate trovare i fattori confondenti."Oltre al fast food e all'assenza di esercizio ci sono tanti altri fattori insospettabili che contribuiscono all'epidemia di obesità..." (notare l'uso della parola "epidemia" per effetto-emozione: infatti, li vediamo tutti i milioni di obesi che rotolano come palle nelle strade anziché camminare, vero?...).  "Tra gli indiziati maggiori per l'obesità, oltre a un'alimentazione sbagliata e ai condizionatori, ci sarebbero anche altri fattori, come la privazione cronica del sonno e vari farmaci molto diffusi come gli antistaminici e le medicine anti-diabete." Dove ci lascia questo discorso sull'aria condizionata? Nella stessa posizione in cui ci lascia quello del fumo: esso potrebbe essere un co-fattore del problema X, ma non abbiamo idea di quanto, di se - e soprattutto di quello che abbiamo misurato. E' proprio come sapere di avere una cosa che è lunga un metro ma non sapere cos'è... poi, avendo usato una mente sporcacciona per indovinarla, chiamare il tutto scienza perché lo sporcaccione lavora in un'università ed è riportato dal quotidiano di fiducia!

Spigolature culturali

Giacomo I Stuart e Adolph HItler: idioti, dissoluti, sadici, fanatici e pericolosi: in una parola, antifumo.
Einstein, Oppenheimer, Tolkien. Genii e creatori: in una parola, fumatori.

2 Luglio [13:55 GMT] - Le idee nascono fumando; ma quando la società si ammala vieta il fumo - Se guardiamo la storia, tutti i famosi antifumo erano dei gran figli di... buona donna. Le cose non sono cambiate e non è la prima volta che il tabacco cade sotto il bersaglio della persecuzione. Andando a ritroso nel tempo, il primo che incontriamo è Adolph Hitler, che non ha certo bisogno di descrizioni. In Turchia si mutilavano i fumatori, e la frase "fuma come un turco" nasce dalla reazione dei turchi che, una volta liberatisi dalla persecuzione, si vendicarono fumando praticamente tutti. Quasi allo stesso tempo, il re d'Inghilterra Giacomo I Stuart odiava i fumatori, gli indiani e tutti coloro che erano diversi. Il popolo inglese amava il tabacco e lo fumava dappertutto ma Giacomo, distintosi storicamente per essere uno dei più dissoluti e stupidi re mai sedutisi su un trono, decise che il tabacco era un facile bersaglio per l'odio nonché una considerevole fonte di guadagno, e fu il primo ad applicare la tassa "terapeutica" sul tabacco per indurre gli inglesi a smettere di fumare. Come a tutti i moralisti e i bacchettoni, anche a Giacomo servivano scuse - ed ecco che venne fuori la "puzza" e il "fastidio". Diceva Giacomo: "Non è cosa vana e poco igienica che a tavola, luogo di rispetto, di pulizia e di modestia, non ci si vergogni di sedere agitando pipe di tabacco, di soffiare il fumo addosso agli altri, in modo che fumo immondo e cattivo odore vadano qua e là sui piatti e infettino l'aria quando, molto spesso, persone che detestano il tabacco stanno mangiando?"

Non abbiamo già sentito queste parole da qualche parte -- forse da qualche puzzone di nostra conoscenza che, come Giacomo, non sente il suo stesso tanfo? Naturalmente ci doveva essere anche la parte "scientifica" a sostegno delle cazzate verbali e si ricorse così alla scienza rottame del tempo: si negarono e si vietò di parlare di tutti gli effetti curativi della pianta; si impose che il tabacco fosse fonte di malattia per editto; si punirono duramente coloro che lo vedevano a dispetto della grande richiesta di mercato - anche se non abbastanza da levarli dalla circolazione perché la tassa sul tabacco rendeva bene. Ancora, non è forse esattamente la situazione di oggi? Proprio nulla è cambiato (chi è quel pirla che parla di progresso sociale?...) - né la stupidità umana, né l'ipocrisia e tanto meno il fatto che, allora come oggi, non si poteva dimostrare che il tabacco causava malattie nemmeno per un caso. Il massimo che si poteva fare (e che si fa) era di portare casi di abuso ed esagerazione e rappresentarli falsamente come normali.

La lezione che si può trarre da questi fatti storici è che l'innocente piacere del fumo è sempre la prima vittima ogni volta che la società si ammala: chi è malato nel corpo o nello spirito, infatti, spesso vuole eliminare chi sta bene e gode le gioie della vita perché ricordano, consciamente o no, che i malati non possono averle. Ne segue - allora come oggi - che siccome certi malati non possono diventare sani, bisogna forzare i sani ad essere malati in nome di un perverso senso di giustizia.


2 Luglio [13:55 GMT] - In Germania c'è chi cerca di farci volare in paradiso - C'era una volta il mondo libero e i più anziani di noi se lo ricordano: no telecamere nelle strade, no cinture di sicurezza e caschi, nessuna paranoia dietetica, alcolica o ambientalista, migliaia di regolamenti di meno e fumo, fumo dappertutto che non dava "fastidio" a nessuno. Addirittura, solo un gran cafone non metteva un posacenere davanti a un fumatore; i fastidiosi cartelli "vietato fumare" esistevano solo dove erano necessari: nei pressi delle pompe di carburante. Ai quei tempi anche volare era un piacere: nessuna perquisizione, controlli, barriere e, una volta a bordo, nessun annuncio di restrizioni di cibo, alcol e divieti di fumo "per il vostro comfort". L'aereo era una piccola oasi di piacere, dove le compagnie aeree facevano a gara a chi aveva le hostess più carine ed educate, che ti vendevano alcol e sigarette anziché trattare i passeggeri come vacche in un carro bestiame. Tutto ciò appartiene al passato pre-SS (salute e sicurezza).

Ma ora sembra che ci sia qualcuno che voglia riportarci un po' del sapore dei liberi tempi passati: il suo nome è Alexander Schoppmann, un imprenditore tedesco che ha procurato il capitale di base per una nuova compagnia aerea, la Smintair, che sta per Smoker's International Airways. L'intento di Schoppmann è di riportare il comfort e il lusso di una volta nella sua aerolinea e di tornare a trattare i passeggeri come esseri umani invece che cargo. Questa è un'ottima idea: dopotutto chi fuma oggi appartiene a una élite fisicamente e intellettualmente forte che non cede al lavaggio di cervello e che merita di essere trattata con riguardo. All'inizio saranno solo disponibili voli tra Dusseldorf e Tokyo, ma ulteriori rotte saranno considerate. Schoppmann dice, correttamente, che le aerolinee abbracciarono la truffa del fumo passivo per ragioni che non hanno nulla a che vedere con la salute: fare economia sui sistemi di circolazione d'aria. Grazie alla truffa antifumo, infatti, l'aria negli aerei non è mai stata così poco salutare come al giorno d'oggi - una cosa ormai risaputa. Perché allora quelli che dicono di tenerci all'aria pulita non protestano? Perché in realtà a loro l'aria veramente pulita non interessa affatto: ciò che conta è che quando Sua Maestà il Porco Antifumo sale sull'aereo (o entra in un locale pubblico) ci sia una legge che obblighi tutti a non fare ciò che a lui "da fastidio".

I truffatori dell' Eugenetica Sociale spacciata per "salute pubblica", da canto loro, una volta che il fumo è stato vietato negli aerei non hanno più menzionato la qualità dell'aria. Permettendo alle compagnie aeree di ri