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The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Aggiornamento 2 Marzo 2005
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Questi manifesti nazisti della campagna tedesca (1937-1944) antifumo, antialcol e per il controllo dell'alimentazione si spiegano da se.
E' meglio vedere oltre la cortina fumogena.
Il dovere di ognuno di noi è chiaro.

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E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica


E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove

SALUTISMO E SCIENZA ROTTAME - SALE

2 Marzo - Il sale causa decine di migliaia di morti, e va regolato - Tra i programmi di controllo totale della vita e delle abitudini delle gang salutiste internazionali continua a spiccare il sale, nuovo killer statistico della scienza rottame. La storia del sale fu da noi riportata già dal 2002, quando si affermò che il sale "uccide" oltre 150.000 persone all'anno negli Stati Uniti. Come sempre si sta parlando di studi-rottame condotti con questionari simili a quelli usati per far vedere che il fumo passivo fa male (anche se non fanno vedere manco quello). Ma oggi ciò non importa: dire il falso al popolo e promulgare divieti e regolamenti sembra essere diventata la "job description" di ogni buon ministro della salute. Mentre in Italia si copiano tutte le truffe d'amblé, negli Stati Uniti però è ancora obbligatorio un passo intermediario chiamato azione legale, che di solito è preludio a nuovi regolamenti. Come da procedura dunque, ecco che l'unione "consumatori" CSPI (che non ha nulla da invidiare ai Codacons né per fanatismo, né per uso di scienza rottame) fa causa al governo federale perché vuole che il sale sia regolato come se fosse un additivo pericoloso, a dispetto che la Food and Drug Administration lo riconosca come sicuro. Con l'incredibile faccia tosta dei salutisti, la CSPI afferma: "Non è possibile che la FDA osservi la scienza disponibile e poi dica che il sale è sicuro tenendo la faccia seria". Già, la "scienza" dei questionari e delle truffe: oggi essa è ciò che detta legge nei ministeri e nei tribunali. Nel frattempo, la CSPI continua a incassare milioni di dollari farmaceutici; per l'esattezza, $749,999 per indurre odio contro i bevitori (e dando un colpo al sale strada facendo). Non c'è scampo né sembra esserci eccezione: dove c'è antifumo e salutismo, ci sono i venduti alle multinazionali farmaceutiche. Ma alla gente piace essere governati da Big Pharma, no? Almeno non si fuma nei locali pubblici...


POVERI CAFFEINOMANI, ORA VI CURIAMO

2 Marzo - La caffeina, una dipendenza pericolosa - La base della filosofia salutista è che siamo tutti malati e dipendenti da qualcosa, quindi siamo tutti in bisogno di cure e dell'intervento delle "autorità" sanitarie. Tali interventi, come sappiamo, tengono impiagati milioni di parassiti burocrati mentre si eliminano sistematicamente libertà e pensiero indipendente e si avanzano agende farmaceutiche. Ecco quindi che niente meno che la John Hopkins University School of Medicine ha allestito una clinica che aiuta i "dipendenti" a smettere il caffè. Leggiamo (ricordatevi ciò che si dice delle sigarette): "Basta una tazzina al giorno per restare agganciati al vizio, dicono gli esperti. La caffeina è così potente che certa gente, quando cerca di smettere, prova sintomi di astensione simili a quelli di droghe come l'eroina e la cocaina. 80% della popolazione assume caffeina [notare la terminologia medica], quindi abbiamo milioni e milioni di persone che hanno sviluppato una dipendenza fisica". Va da se che, essendo in tal modo "sensibilizzati", migliaia (milioni?) di imbecilli cercheranno di smettere per sentirsi "liberi dal vizio", e si precipiteranno in farmacia a comprare i prodotti di cessazione di Big Pharma, proprio come stanno facendo con le sigarette. Pensate che siamo fissati con Big Pharma? Beh, allora sentite questo: la John Hopkins University School of Medicine riceve ampi fondi dalla Robert Wood Johson Foundation, ovvero Johnson & Johnson, che finanzia anche antifumo, antialcol e anticibo. Cliccare qui per verifica.

L'establishment "sanitario" che ci dice che "il fumo uccide" (e no, per favore non dite che "per il fumo è vero e per il resto no, perché la scienza rottame è la stessa) e che ci vieta di fumare nei luoghi pubblici è una marionetta delle multinazionali farmaceutiche. La gente deve capirla, e creare le dovute pressioni politiche e d'opinione per liberarsi di questo cancro - magari invadere il parlamento con sigarette accese sarebbe un buon inizio.


CONTROLLO MONDIALE

2 Marzo - Truffa statistico-politica  ora legge internazionale -  Così voi sognavate di emigrare/soggiornare in un Paese libero dall'antifumo, eh? Errore. Domenica scorsa è stato un giorno di lutto per la verità scientifica e la libertà: è entrato in vigore l'accordo internazionale antifumo dell'Organizzazione criminale (scusate: Mondiale) della Sanità, partner delle multinazionali farmaceutiche. Lo riporta l'ANSA in questo breve comunicato, dove si pappagalla come sempre la la storia dei "cinque milioni di morti all'anno" (di cui non se ne può provare nemmeno uno). Altra stampa riporta che, dei 168 Paesi che hanno firmato l'accordo, solo 57 l'hanno ratificato. Tra i notabili assenti la Cina e gli Stati Uniti - ma è solo questione di tempo: essi ratificheranno non appena le lobby farmaceutiche riusciranno a corrompere un numero sufficiente di politici mentre le multinazionali del tabacco si intimidiscono e si nascondono ancora di più.

In perfetta sincronia con il trattato (che è volto non solo a proibire la pubblicità del fumo, ma anche a vietare ogni forma di comunicazione all'industria del tabacco inclusa sponsorizzazione di qualsiasi attività), infatti, ecco che le multinazionali farmaceutiche Pfizer e Glaxo-SmithKline presentano nuova spazzatura di cessazione sui mercati internazionali , incluso quello indiano. C'è da stupirsi? Certo che no: quando queste multinazionali arrivano a controllare persino le agenzie delle Nazioni Unite, chi tiene le file della futura politica internazionale è chiaro. Trasformando fumatori, ciccioni e bevitori in drogati farmaceutici si crea la "cultura della salute", e con essa si tirano le fila delle scelte di vita, dei media e di ampia parte dell'economia mondiale. D'altra parte, non l'ha detto anche il portavoce Sirchia che "bisogna creare una cultura antifumo" subito prima di annunciare la guerra all'alcol e alle scelte dell'alimentazione? E allora danziamo, cari burattini!


NEW YORK

2 Marzo - A due anni dal divieto, la lotta continua - Coloro che cercano di ignorare la vigliaccheria sostenendo che al divieto di fumo "si fa l'abitudine" dovrebbero leggere questo articolo. Sono passati due anni (e moltissime esenzioni) da quando è stato istituito il divieto a New York. Si potrebbe pensare che "la gente si è abituata"; ciò, infatti, è quello che antifumo e fumatori nati-perdenti nostrani desiderano così disperatamente. Ma a New York - come nel resto del mondo - il divieto continua a danneggiare gli esercizi, per cui la Empire State Restaurant and Tavern Association porta avanti una causa contro l'incostituzionalità del divieto. L'articolo, giustamente, riporta che molte cause hanno finora fallito - e noi sappiamo perché: nessuna di esse ha mai voluto combattere il tallone d'Achille di tutti i divieti: la truffa epidemiologica. E finché ciò non sarà fatto, sarà difficile se non impossibile scalzare la "salute pubblica" dalla nostra vita. ...E perché mai si crede che i "luminari" antifumo rifiutino il dibattito scientifico? Potranno essere dei truffatori, ma certamente non sono stupidi.


VERITA' E MENZOGNE

2 Marzo - Alla faccia delle epidemie-truffa, la vita media continua a salire - Mentre i salutisti internazionali parlano di epidemie da fumo, alcol, cibi, sale, zucchero, caffè, ecc., e mentre ci dicono che siamo tutti malati e dipendenti, la nostra generazione continua a battere il record storico di longevità. La National Center for Health Statistics ha pubblicato l'ultimo rapporto sulla durata della vita media. Questa non è scienza rottame perché, a quanto pare, i salutisti non sono ancora riusciti a falsificare anche i certificati di morte; d'altro canto, la tecnologia diagnostica è migliorata.

Il rapporto, che si riferisce agli Stati Uniti, riporta che la vita media è ora di 77,6 anni (dai 74 di pochi anni fa). Inoltre esso dimostra che dal 1943 al 2003 la vita media americana è aumentata di oltre 14 anni. Gli americani sono comunque tra i meno longevi: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Spagna, Inghilterra sono tra i numerosi Paesi davanti agli USA. In diminuzione sono cancro, malattie respiratorie, ictus e malattie cardiovascolari. Il Paese più longevo del mondo è ancora il Giappone.

Alcune osservazioni sono inevitabili:

  • La generazione esaminata è quella che ha fumato di più nella storia.
  • La generazione esaminata è quella che è stata più esposta al fumo passivo.
  • Il numero dei fumatori si è mantenuto generalmente costante negli ultimi 15-20 anni alla faccia delle truffe antifumo, quindi non si può affermare che la diminuzione di cancri ed altre malattie "da tabagismo" sia dovuta al declino del fumo che non c'è stato.
  • La generazione esaminata è quella che ha inventato (e usa abbondantemente) il "junk food". Inoltre il numero degli obesi, secondo la "salute pubblica", è decisamente aumentato.
  • La generazione esaminata è "vittima" dell'alcol tanto quanto le generazioni precedenti.
  • La generazione esaminata è vittima di tutte le concepibili "epidemie" da scienza rottame a tavolino di cui ci parlano Sirchia e il resto degli "esperti luminari" aggregati all'industria della paura.

Il rapporto dimostra anche che certe malattie sono in aumento, come Parkinson, Alzheimer e ipertensione, che sono malattie della vecchiaia e per combattere le quali fumare è indicatissimo.

Se il fumo causa cancri e mille altre malattie, se l'obesità "causa" malattie cardiovascolari e così via, perché tutte queste malattie sono in diminuzione, cari azzeccagarbugli della "salute pubblica"? E allora, perché buttiamo via miliardi in campagne di informazione falsa? Pensiamo invece al problema delle pensioni, che non è una truffa statistico-epidemiologica. Siamo così "malati" da non sapere dove trovare i soldi per pagare tutti i vecchi che muoiono di morti "premature" e "prevenibili": forse un buon inizio sarebbe tagliare i fondi alla propaganda del Ministero della Salute.


2 Marzo - Antifumo: sotto il pollice dei farmaceutici - La guerra contro i fumatori è in realtà una guerra di marketing di certe multinazionali che usano i ministeri della "salute" come interfaccia. Le  pratiche di distorsione informatica, corruzione e falsificazioni di queste multinazionali sono note a molti. In realtà, queste case non sono molto più amate di quelle del tabacco, e molti vorrebbero vederle sotto stretto controllo. Però questo desiderio scema magicamente quando si parla di fumo. In questo caso, il fatto che queste multinazionali si siano infiltrate nei governi al punto di avere ridotto i ministeri della "salute" a burattini programmati a spacciare propaganda e  paternalismo è totalmente ignorato. La ragione è palese: la guerra al fumo è "sacrosanta", ci sono "milioni di morti" e quindi si fa bene a voltarsi dall'altra parte e a benedire le truffe statistiche, la corruzione, l'istigazione e la paura che i burattinai ministeriali mettono in circolazione. Non si capisce che questo odio indotto è parte, appunto, di un sofisticatissimo piano politico e di marketing globale. Accecati, non si vede che di morti non se ne può provare nemmeno uno, che il fumo passivo è una colossale truffa, che il controllo di queste multinazionali su pubblicazioni scientifiche e ministeri è praticamente assoluto. Si nega l'evidenza messaci davanti al naso - non importa quanto pressante e inoppugnabile - assieme alle investigazioni in corso, e gli scandali a cadenza quasi mensile. No, l'importante è cacciar fuori i fumatori e smettere di fumare (poi si vivrà in eterno...). Nel frattempo, si ha paura del potere nazionalsalutista e, come veri buoi, si continua a vivere sotto il giogo. La parte più allucinante? Si afferma di essere coerenti e razionali.


CONTRIBUTI DEI LETTORI

2 Marzo - Cronache marziane - Ecco una nuova collezione di interessanti rivelazioni salutiste e fresche prove scientifiche che suggeriamo al Ministero della Salute per adozione propagandistica. Viste le ciarle che sta raccontando coi soldi dei contribuenti, siamo certi che ne userà parecchie. Buona lettura.


VIOLENZA E ABUSI CONTRO I FUMATORI

2 Marzo - Rifiuta di spegnere la sigaretta davanti ai figli. Dieci giorni di prigione, ma continua a lottare - Nel Settembre 2004 avevamo seguito per voi la storia di Tamara Silvius, la divorziata americana di 44 anni che fu incarcerata per 10 giorni per aver fumato in presenza dei suoi figli ed essersi fatta vedere a bere alcolici. L'ex-marito aveva usato ciò come mezzo di intimidazione e come scusa per toglierle la custodia. Tamara avrebbe potuto facilmente sottomettersi, ma scelse di opporsi. La coraggiosa donna, rifiutando di obbedire all'ordine della corte, fu messa in galera. Ma Tamara non si arrende, ed ora ha ammesso la sua "colpa" davanti a un tribunale inferiore per procedere speditamente con l'appello. Giustamente, ella considera il divieto una violazione dei suoi diritti, ed è perfettamente a conoscenza che i pericoli del fumo passivo sono una truffa.

Perché, si chiederà qualcuno, tutta questa sofferenza quando sarebbe tanto più facile uscire a fumare? Noi la risposta l'abbiamo: perché ci sono ancora persone che hanno principi e  dignità - anche se sono rimaste in poche  - e non hanno paura di violare leggi a delinquere  basate su truffe e prevaricazioni. Infatti, violazioni del genere sono l'unico modo per preservare

libertà a diritti in una nazione libera. A Tamara Silvius va tutta la nostra ammirazione, e ci auguriamo che possa essere di esempio a molti. Perché farsi intimidire e uscire a fumare costruendo scuse che è "per il nostro bene" o "da fastidio" per non affrontare la nostra vigliaccheria non farà altro che portarci più oppressione.
PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI

2 Marzo - General Motors: a chi baciare il deretano? Il problema è questo! - In tempi in cui la caduta di dignità (personale e corporativa) e il buonismo sembrano essere endemici, le industrie fanno a gara a chi si piega di più a 90 gradi. La Philip Morris e lo Stato ti dicono che il fumo uccide (e ti vendono le sigarette); la MacDonald's ti fa gli hamburger vegetariani, ti dice che il grasso fa male e continua a fare pubblicità; l'industria dell'alcol ti dice di bere poco (ma cerca di espandere i mercati), e così via. L'unica eccezione sembra essere Big Pharma a cui, visto che controlla i governi di mezzo mondo, viene permesso tutto - inclusa pubblicità televisiva, controllo dell'informazione scientifica e pagamento di salutisti.

La General Motors finanzia il gruppo MADD (Mothers Against Drunk Driving) che ha lo scopo unico di riportare la proibizione di bere alcolici. Naturalmente - come fa sempre Sirchia con i fumatori - MADD nega di perseguitare le sue vittime. Eccetto che - come fa sempre Sirchia con i fumatori - MADD non vuole che si beva da nessuna parte, vuole la super-tassazione dell'alcol e l'estirpazione dello stesso dalla cultura. Bere (come fumare) va dunque benissimo ed è un diritto -- solo che c'è tolleranza zero. Senza ormai nemmeno la necessità di dirlo, MADD è finanziata a colpi di milioni di dollari dalla Robert Wood Johnson Foundation (casa farmaceutica Johnson & Johnson). Clicca qui per verifica. Come già stra-detto, dove c'è proibizionismo, oscurantismo e prepotenza c'è Big Pharma.

MADD, dal 2000 al 2005 si è acchiappata tre milioni di dollari per campagne di criminalizzazione dei bevitori dalla GM, che non poteva certo essere meno di Big Pharma! Ma è successo un fatto strano: le associazioni dei bar e ristoranti hanno montato una contro-campagna anti-GM dal nome MADDatGM (Mad in inglese vuol dire anche "furioso"). Riporta l'articolo: "La GM è ora presa tra due fuochi: quello della pubblicità positiva derivante dal supporto alla MADD e quello di perdere milioni di dollari di business perché i proprietari di bar, pub e magazzini di alcolici non comprano più i suoi prodotti, ed incitano altri a fare lo stesso". Leggi: quando si hanno le palle si può sperare in risultati - avete sentito FIT, Confesercenti e Confcommercio?...

Bisogna far capire a queste industrie che devono farsi i fatti loro e commercializzare buoni prodotti a un prezzo competitivo smettendola di finanziare fanatici e "buone cause sociali" (se hanno bisogno di fare "buone azioni", che mandino del cibo dove si muore di fame - quella è vera salute e responsabilità sociale!). Bisogna far capire allo Stato che anche lui deve farsi i fatti propri e provvedere servizi decenti, snella burocrazia; smettere di misurare la produttività del parlamento con il numero delle leggi emesse, tagliare le tasse da ladro che impone e non ficcare il naso nella vita e negli affari privati dei cittadini.

Chissà che, in una sconvolgente innovazione "strategica", la GM non smetta di baciare il deretano ai fanatici proibizionisti e si dedichi invece al sesso orale bipolare, finanziando entrambi i gruppi mentre si dichiara libertaria e "progressista" per vendere automobili a tutti. Togliere il supporto ai fanatici salutisti e farsi gli affari propri è proprio impensabile, oggigiorno - quindi non speriamo certo in tale presa di coscienza! Però sarebbe già un miglioramento... ma funzionerà o si tirerà addosso l'ira di entrambi?... Prossimamente sugli squallidi schermi della cronaca!


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