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SALUTISMO E SCIENZA ROTTAME - SALE
2
Marzo -
Il
sale causa decine di migliaia di morti, e va regolato
- Tra i programmi di controllo totale della vita e delle abitudini
delle gang salutiste internazionali continua a spiccare il
sale, nuovo killer statistico della scienza rottame. La storia del sale
fu da noi riportata già dal 2002, quando si affermò che il sale
"uccide" oltre 150.000 persone all'anno negli Stati Uniti.
Come sempre si sta parlando di studi-rottame condotti con
questionari simili a quelli usati per far vedere che il fumo passivo
fa male (anche se non fanno vedere manco quello). Ma oggi ciò
non importa: dire il falso al popolo e promulgare divieti e
regolamenti sembra essere diventata la "job description" di ogni
buon ministro della salute. Mentre in Italia si copiano tutte le truffe
d'amblé, negli Stati Uniti però è ancora obbligatorio un
passo intermediario chiamato azione legale, che di solito è
preludio a nuovi regolamenti. Come da
procedura dunque, ecco che l'unione "consumatori" CSPI (che non ha
nulla da invidiare ai Codacons né per fanatismo, né per
uso di scienza rottame) fa causa al governo federale perché
vuole che il sale sia regolato come se fosse un additivo pericoloso, a
dispetto che la Food and Drug Administration lo riconosca come
sicuro. Con l'incredibile faccia tosta dei salutisti, la CSPI afferma: "Non è possibile che la FDA osservi la scienza
disponibile e
poi dica che il sale è sicuro tenendo la faccia seria".
Già, la "scienza" dei questionari e delle truffe: oggi essa è ciò
che detta legge nei ministeri e nei tribunali. Nel frattempo, la
CSPI
continua a incassare milioni di dollari farmaceutici; per
l'esattezza, $749,999 per indurre odio contro i
bevitori (e dando un colpo al sale strada facendo). Non c'è scampo
né sembra esserci eccezione: dove c'è antifumo e salutismo, ci
sono i venduti alle multinazionali farmaceutiche. Ma alla gente
piace essere governati da Big Pharma, no? Almeno non si fuma nei
locali pubblici...
POVERI
CAFFEINOMANI, ORA VI CURIAMO
2 Marzo -
La caffeina, una dipendenza pericolosa
- La base della filosofia salutista è che siamo tutti malati e
dipendenti da qualcosa, quindi siamo tutti in bisogno di cure e
dell'intervento delle "autorità" sanitarie. Tali interventi, come
sappiamo, tengono impiagati milioni di parassiti burocrati mentre si
eliminano sistematicamente libertà e pensiero indipendente e si
avanzano agende farmaceutiche.
Ecco quindi che niente meno che la John Hopkins University School of
Medicine ha allestito
una clinica che aiuta i "dipendenti"
a smettere il caffè. Leggiamo (ricordatevi ciò che si dice
delle sigarette): "Basta una tazzina al giorno per restare
agganciati al vizio, dicono gli esperti. La caffeina è così potente
che certa gente, quando cerca di smettere, prova sintomi di
astensione simili a quelli di droghe come l'eroina e la cocaina. 80%
della popolazione assume caffeina [notare la terminologia
medica], quindi abbiamo milioni e milioni di persone che hanno
sviluppato una dipendenza fisica". Va da se che, essendo in
tal modo
"sensibilizzati", migliaia (milioni?) di imbecilli cercheranno di
smettere per sentirsi "liberi dal vizio", e si precipiteranno in
farmacia a comprare i prodotti di cessazione di Big Pharma, proprio
come stanno facendo con le sigarette. Pensate
che siamo fissati con Big Pharma? Beh, allora sentite questo: la John Hopkins
University School of Medicine riceve ampi fondi dalla Robert Wood
Johson Foundation, ovvero Johnson & Johnson,
che finanzia anche
antifumo, antialcol e anticibo.
Cliccare qui per verifica.
L'establishment "sanitario" che ci
dice che "il fumo uccide" (e no, per favore non dite che "per il fumo è vero e per il resto no, perché la
scienza rottame è la stessa) e che ci vieta di fumare nei luoghi pubblici
è una
marionetta delle multinazionali farmaceutiche. La gente deve capirla,
e creare le dovute pressioni politiche e d'opinione per liberarsi di questo
cancro - magari invadere il parlamento con sigarette accese sarebbe
un buon inizio.
CONTROLLO MONDIALE
2
Marzo -
Truffa statistico-politica ora legge internazionale
- Così voi sognavate di emigrare/soggiornare in un Paese
libero dall'antifumo, eh? Errore. Domenica scorsa è stato un giorno
di lutto per la verità scientifica e la libertà: è
entrato in vigore l'accordo internazionale antifumo
dell'Organizzazione criminale (scusate: Mondiale) della Sanità,
partner
delle multinazionali farmaceutiche. Lo riporta l'ANSA in questo
breve comunicato, dove si pappagalla come sempre la la storia dei "cinque milioni di morti all'anno"
(di cui non se ne può provare nemmeno uno).
Altra stampa
riporta che, dei 168 Paesi che hanno firmato l'accordo, solo 57
l'hanno ratificato. Tra i notabili assenti la Cina e gli Stati
Uniti - ma è solo questione di tempo: essi ratificheranno non appena
le lobby farmaceutiche riusciranno a corrompere un numero
sufficiente di politici mentre le multinazionali del tabacco si
intimidiscono e si nascondono ancora di più.
In perfetta sincronia con il trattato (che è volto
non solo a proibire la pubblicità del fumo, ma anche a vietare ogni
forma di comunicazione all'industria del tabacco inclusa
sponsorizzazione di qualsiasi attività), infatti, ecco che le
multinazionali farmaceutiche Pfizer e Glaxo-SmithKline presentano
nuova
spazzatura di cessazione sui mercati internazionali
,
incluso quello indiano. C'è da stupirsi? Certo che no: quando queste
multinazionali arrivano a controllare persino le agenzie delle
Nazioni Unite, chi tiene le file della futura politica
internazionale è chiaro. Trasformando fumatori, ciccioni e bevitori
in drogati farmaceutici si crea la "cultura della salute", e con
essa si tirano le fila delle scelte di vita, dei media e di ampia
parte dell'economia mondiale. D'altra parte, non l'ha detto anche il
portavoce Sirchia che "bisogna creare una cultura antifumo" subito
prima di annunciare la guerra all'alcol e alle scelte
dell'alimentazione? E allora danziamo, cari burattini!
NEW YORK
2 Marzo -
A due anni dal divieto, la lotta continua
- Coloro che cercano di ignorare la vigliaccheria sostenendo
che al divieto di fumo "si fa l'abitudine" dovrebbero leggere questo
articolo. Sono passati due anni (e moltissime esenzioni) da quando è
stato istituito il divieto a New York. Si
potrebbe pensare che "la gente si è abituata"; ciò, infatti, è
quello che antifumo e fumatori nati-perdenti nostrani desiderano
così disperatamente. Ma a New York - come nel resto del mondo - il
divieto continua a danneggiare gli esercizi, per cui la Empire State
Restaurant and Tavern Association porta avanti una causa contro
l'incostituzionalità del divieto. L'articolo, giustamente,
riporta che molte cause hanno finora fallito - e noi sappiamo
perché: nessuna di esse ha mai voluto combattere il tallone
d'Achille di tutti i divieti: la truffa epidemiologica. E finché ciò
non sarà fatto, sarà difficile se non impossibile scalzare la
"salute pubblica" dalla nostra vita. ...E perché mai si crede che i
"luminari" antifumo rifiutino il dibattito scientifico? Potranno
essere dei truffatori, ma certamente non sono stupidi.
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VERITA' E MENZOGNE
2
Marzo -
Alla
faccia delle epidemie-truffa, la vita media continua a salire - Mentre i
salutisti internazionali parlano di epidemie da fumo, alcol, cibi,
sale, zucchero, caffè, ecc., e mentre ci dicono che siamo tutti malati e
dipendenti, la nostra generazione continua a battere il record storico di
longevità. La National Center for Health Statistics ha pubblicato l'ultimo rapporto sulla
durata
della vita media. Questa non
è scienza rottame perché, a quanto pare, i salutisti non sono ancora riusciti a
falsificare anche i certificati di morte; d'altro canto, la tecnologia diagnostica è
migliorata.
Il rapporto, che si riferisce agli Stati Uniti, riporta che la vita media è ora di
77,6 anni (dai 74 di pochi anni fa). Inoltre esso dimostra che dal 1943
al 2003 la vita media americana è aumentata di oltre 14 anni. Gli
americani sono comunque tra i meno longevi: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia,
Italia, Spagna, Inghilterra sono tra i numerosi Paesi davanti agli USA. In diminuzione sono cancro, malattie respiratorie, ictus e malattie
cardiovascolari. Il Paese più longevo del mondo è ancora il Giappone.
Alcune osservazioni sono inevitabili:
- La generazione esaminata è quella che ha
fumato di più nella storia.
- La generazione esaminata è quella che è stata
più esposta al fumo passivo.
- Il numero dei fumatori si è mantenuto
generalmente costante negli ultimi 15-20 anni alla faccia delle truffe
antifumo, quindi non si può affermare che la diminuzione di cancri ed altre
malattie "da tabagismo" sia dovuta al declino del fumo che non c'è stato.
- La generazione esaminata è quella che ha
inventato (e usa abbondantemente) il "junk food". Inoltre il numero
degli obesi, secondo la "salute pubblica", è
decisamente aumentato.
- La generazione esaminata è
"vittima" dell'alcol tanto quanto le generazioni precedenti.
- La generazione esaminata è vittima di tutte le
concepibili "epidemie" da scienza rottame a tavolino di cui ci parlano Sirchia e il resto degli "esperti luminari"
aggregati all'industria della paura.
Il rapporto dimostra anche che certe malattie sono in aumento,
come Parkinson, Alzheimer e ipertensione, che sono malattie della vecchiaia e
per combattere le quali
fumare
è indicatissimo.
Se il fumo causa cancri e mille altre malattie,
se l'obesità "causa" malattie cardiovascolari e così via, perché tutte queste
malattie sono in diminuzione, cari azzeccagarbugli della "salute pubblica"? E allora,
perché buttiamo via miliardi in campagne di informazione falsa? Pensiamo invece
al problema delle pensioni, che non è una truffa
statistico-epidemiologica. Siamo così "malati" da non sapere dove trovare i soldi per pagare tutti i vecchi
che muoiono di morti "premature" e "prevenibili":
forse un buon inizio sarebbe
tagliare i fondi alla propaganda del Ministero della Salute.
2
Marzo -
Antifumo:
sotto il pollice dei farmaceutici - La guerra contro i fumatori è in realtà una guerra di marketing di certe
multinazionali che usano i ministeri della "salute" come interfaccia. Le pratiche di distorsione informatica, corruzione e falsificazioni di
queste multinazionali sono note a molti. In realtà, queste case non sono molto
più amate di quelle del tabacco, e molti vorrebbero vederle sotto stretto controllo.
Però questo desiderio scema magicamente quando si parla di fumo. In questo caso, il
fatto che queste multinazionali si siano infiltrate nei governi al punto di
avere ridotto i ministeri della "salute" a burattini programmati a
spacciare
propaganda e paternalismo è totalmente ignorato. La ragione è palese: la guerra al fumo è
"sacrosanta", ci sono "milioni di morti" e quindi si fa bene
a voltarsi dall'altra
parte e a benedire le
truffe statistiche, la corruzione, l'istigazione e la paura
che i burattinai ministeriali mettono in circolazione. Non si capisce che
questo odio indotto è parte, appunto, di un sofisticatissimo piano politico e di marketing
globale. Accecati, non si vede che di morti non se ne
può provare nemmeno uno, che il fumo passivo è una colossale truffa, che il
controllo di queste multinazionali su pubblicazioni scientifiche e ministeri è
praticamente assoluto. Si nega l'evidenza messaci davanti al naso - non importa
quanto pressante e inoppugnabile - assieme alle
investigazioni in corso, e gli scandali a cadenza quasi mensile. No, l'importante
è cacciar fuori i fumatori e smettere di fumare (poi si vivrà in eterno...). Nel
frattempo, si ha paura del potere nazionalsalutista e, come veri buoi, si
continua a vivere sotto il giogo. La parte più allucinante? Si afferma di
essere coerenti e razionali.
CONTRIBUTI DEI LETTORI
2
Marzo -
Cronache
marziane - Ecco una nuova collezione di interessanti rivelazioni
salutiste e fresche prove scientifiche che suggeriamo al Ministero della Salute
per adozione propagandistica. Viste le ciarle che sta raccontando
coi soldi dei contribuenti, siamo certi che ne userà parecchie. Buona lettura.
VIOLENZA E ABUSI CONTRO I FUMATORI
2 Marzo -
Rifiuta di
spegnere la sigaretta davanti ai figli. Dieci giorni di prigione, ma continua a
lottare
- Nel Settembre 2004 avevamo
seguito per voi la storia di Tamara Silvius, la divorziata
americana di 44 anni che fu incarcerata per 10 giorni per aver fumato in
presenza dei suoi figli ed essersi fatta vedere a bere alcolici. L'ex-marito aveva
usato ciò come mezzo di intimidazione e come scusa per toglierle la custodia.
Tamara avrebbe potuto facilmente sottomettersi, ma scelse
di opporsi. La coraggiosa donna, rifiutando di obbedire all'ordine della corte, fu messa in galera. Ma
Tamara non si arrende, ed ora ha ammesso la sua "colpa" davanti a un tribunale
inferiore per procedere speditamente con l'appello. Giustamente, ella considera il divieto
una violazione dei suoi diritti, ed è perfettamente a conoscenza che
i
pericoli del fumo passivo sono una truffa. Perché, si chiederà qualcuno,
tutta questa sofferenza quando sarebbe tanto più facile
uscire a fumare? Noi la risposta l'abbiamo: perché ci sono ancora persone che hanno principi e
dignità - anche se sono rimaste in poche - e non hanno paura di
violare leggi a
delinquere
basate su truffe e prevaricazioni. Infatti, violazioni
del genere sono l'unico modo per
preservare
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