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La
scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
La frode del fumo passivo
EPPUR SI MUOVE:
Studio "collega definitivamente" l'asma col fumo passivo -
peccato però che non sia provato - 2
Ottobre - Maritta Jaakkola, dell'Institute of Occupational Health finlandese ha presentato uno studio
all'11mo Congresso Europeo sulla Medicina delle Malattie Polmonari e Respiratorie a Berlino.
"I nostri risultati dimostrano definitivamente che il fumo passivo ha un ruolo
nello sviluppo dell'asma degli
adulti", afferma la finlandese. La provenienza dei fondi dello studio non è menzionata. Strano che la Jakkarola abbia affermato,
solo un paio d'anni fa', che non esiste prova che il fumo passivo sia nocivo ("Summary: Workshop on Health Risks Attributable to ETS exposure in the Workplace," Jaakkola and Samet, pubblicato in Environmental Health Perspectives, Vol. 107, Supplement 6, Decembre 1999). Ma quello
è il passato.
Lo "studio" ha esaminato 718 persone. Immediatamente, gli androidi antifumo e i loro pappagalli mediatici sono stati attivati. La BBC riporta che
"Questo studio prova che il fumo passivo raddoppia il rischio di asma negli
adulti", falsamente afferma che "i rischi di asma da fumo passivo nei bambini sono già ben
documentati", e prosegue implicando che i datori di lavoro che non vietano il fumo possono essere a rischio di azioni legali da parte dei loro impiegati. La BBC riceve sostanziali fondi pubblicitari dall'industria farmaceutica. Tra l'altro,
raddoppio del rischio significa solo che lo studio ha, molto a stento, solo un
minimo significato statistico, vale a dire una vaga possibilità di essere
attendibile.
È molto "strano", però, che la BBC non abbia mai menzionato un
recente studio svedese, i cui risultati sono stati resi noti non più di un
paio di mesi fa' e la cui esistenza, naturalmente, non ci risulta sia stata neppure citata al congresso
europeo summenzionato. Lo studio svedese ha esaminato 6.909 giovani e adulti dai 16 ai 49 anni, e i loro
4.472 bambini dai 3 ai 15 anni, ed ha concluso: "La prevalenza di asma allergica e di rino-congiuntiviti allergiche
decresce, in dose-risposta, con l'incremento dell'esposizione al fumo
passivo".
Quale "prova conclusiva", dunque? Non crediamo proprio che i datori di lavoro debbano
preoccuparsi alcunché: di fronte a qualsiasi tribunale - infatti e come sempre - le truffe e le distorsioni sul fumo passivo emergono
regolarmente (per vasta informazione scientifica comprovante le frodi, cliccate
qui). Sfortunatamente, però, trattandosi di propaganda, si fa a "chi grida di più", vale a dire,
a chi ha il budget più alto per acquisire esposizione su mass media
compiacenti; inoltre, è più facile spaventare la gente che esporre una frode; e con i budget illimitati messi a disposizione dai giganti farmaceutici, non c'è da stupirsi che i truffatori antifumo,
con o senza laurea, abbiano la voce "più grossa". Ma, per quello che vale, la realtà scientifica non cambia, e i fumatori non fanno del male a nessuno quando godono di questo semplice piacere della vita.
Estremismo femminista
UOMINI A "SOLO UNA TELEFONATA DALLA DISTRUZIONE TOTALE"
- 2 Ottobre - Lo stato di polizia in nome delle SS (Salute e Sicurezza) continua nei "Paesi più avanzati" nordamericani. Presto, in Ontario (Canada) le donne saranno in grado di impossessarsi delle proprietà dell'uomo con cui escono semplicemente alzando il telefono e affermando che c'è stato
abuso. Dopo la chiamata della donna, automaticamente l'uomo riceve una diffida, e le sue proprietà sono confiscate. Questa procedura soprassiede
alle libertà costituzionali, ed anche leggi che governano la famiglia. Il trasferimento delle proprietà dell'uomo include anche gli affitti e i "lease" e, se
le rate sono in arretrato, starà all'uomo pagarle, non alla donna, che semplicemente prenderà possesso di tutto.
L'uso della violenza non è più essenziale per la definizione di abuso.
Oggi basta, infatti, che l'uomo si
arrabbi ed alzi la voce, "spaventando" così la sua compagna. Ancora una volta, le statistiche della scienza rottame sono alla base di tutto. I difensori di questa misura hanno affermato, davanti ad un comitato che non ha sollevato obiezioni, che le statistiche indicano che
"una donna è abusata in media 24 volte prima di rivolgersi alle autorità". Nell'Unione americana, simili leggi sono già in effetto: è sufficiente che la donna chiami il 911 (l'equivalente del 113): la chiamata è immediatamente triangolata, ed anche se la donna desidera recedere quando la polizia arriva, ciò non serve: il meccanismo è
scattato, e si presume che ella voglia recedere perché intimidita. L'uomo,
senza processo, si trova dunque incarcerato e privo di ogni bene prima che l'inchiostro delle sue impronte digitali si sia asciugato.
Perché, infatti, imporre il costo di un processo alla società quando si sa
già chi è il colpevole?
Che c'entra tutto ciò col fumo? Moltissimo. Infatti, è il prodotto della stessa mentalità di
correttezza politica, paranoia e intransigenza che, almeno a parole, è ammirata da troppi
italiani, che pensano sempre che "siamo indietro".
Miracoli antifumo
...
E L'ANIMA VOSTRA SARA' SALVA
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2 Ottobre - Nello spirito della propaganda antifumo più assurda, leggiamo questo articolo da
Ananova: tutti i 200 prigionieri di
un carcere delle Maldive hanno smesso di fumare istantaneamente dopo aver appreso i pericoli del fumo! Inoltre, hanno promesso di lottare contro la maledetta erba (il tabacco) per il resto delle loro vite! Il vittorioso dottore dei prigionieri, durante l'intervista, afferma: "Questo è un miracolo!" Naturalmente, nessun galeotto è
intervistato; e ovviamente, la scemenza antifumo si riflette ancora una
volta nella sua percezione del pubblico.
Scienza
rottame & isterismo
salutista
QUANDO
LA TINTARELLA È SEGNO DI MALATTIA
- 2 Ottobre - Allora, tutti voi che avete la mania della tintarella, sapevate che siete dei malati mentali? Sul serio - almeno se credete agli "esperti"
salutisti. Ecco qua: "Gli esperti medici temono che migliaia di Australiani soffrano di una malattia [mentale] che colleghi la stima di se stessi con la loro abbronzatura" … "Coloro che sono affetti da questo problema non lo percepiscono come tale, visto che tutto si può risolvere con un po' di
sole". Non ipotizzate, dunque - come si faceva quando non eravamo illuminati dalla nuova scienza rottame - che i vostri amici
che adorano il sole siano solo un po' vani; i poveracci soffrono invece di una nuova malattia, il cui nome ufficiale è "tanorexia"
(tan in inglese vuol dire abbronzato). E' solo naturale che, essendo
malati mentali, i vostri amici neghino la verità... Le belle natiche
bronzee della vostra
ragazza sono quindi un segno di "tanoressia", che in qualche modo dovrà essere
curata con le appropriate terapie psichiche e farmaceutiche dai summenzionati
esperti - che vogliono, naturalmente, solo il vostro bene.
NON
INSEGNATE A NUOTARE AL VOSTRO BAMBINO IN PISCINA: GLI DANNEGGERETE I
POLMONI!
- 2 Ottobre - … Così voi pensavate di fare del bene al vostro bambino insegnandogli a nuotare in piscina, eh? Siete
perdonati solo perché siete dei poveri ignoranti. Ad illuminarci sui nuovi pericoli polmonari questa volta sono gli "scienziati" belgi, che affermano che anche con
una sola esposizione settimanale all'acqua col cloro, si incrementa il rischio di asma nei bambini. Vero è che c'è dissenso su questa nuova "minaccia" e che, siccome non si tratta di fumo, il
New Scientist si scomoda persino a riportare che tale dissenso esiste. Però, naturalmente, il
riferimento al fumo non può mancare: "I livelli più alti di ossidazione [da cloro] sono simili a quelli osservati nei
fumatori", dice Sylviane Carbonelle, una delle ricercatrici, "anche se il danno
ai fumatori è causato da irritazione e non da
ossidazione". Come tutti ormai sappiamo, il fumo è il "male assoluto" -- la pietra di paragone cui tutta la scienza rottame fa riferimento. Il finale dell'intervista è
pure squallidamente standard: "Più ricerca è necessaria per confermare la relazione tra il nuoto e i danni
polmonari", dichiara Carbonelle, probabilmente con un sorriso al pensiero del prossimo pingue trasferimento bancario. Il mondo è dei furbi.
Libertà
e controllo sociale
LE LIBERTÀ DIGITALI RESTINO FUORI
DALL'EMERGENZA - di Carlo Stagnaro
- 2 Ottobre - Ecco un ennesimo giro di vite alle nostre libertà in nome
delle SS (Salute e Sicurezza): il Ministro dell'interno Scajola ha recentemente dichiarato che, dopo i fatti di New York, tutti noi dovremo dimenticarci le libertà di cui abbiamo goduto negli ultimi decenni.
"La guerra è la salute dello stato. Nella storia, ai grandi movimenti bellici corrispondono sempre sottrazioni di libertà ed espansione degli apparati pubblici. Naturalmente, tutti i provvedimenti sono presentati come "temporanei" o "di emergenza"; puntualmente, però, essi diventano la regola immutabile. Anche in questo tragico frangente, la minaccia di restrizioni alla libertà di espressione si è affacciata come soluzione a breve termine al problema del terrorismo. E' evidente che, in un quadro estremamente complesso, molti occhi si concentrano su Internet e - c'è da crederlo - i falchi del totalitarismo tenteranno di sfruttare al massimo il momento per introdurre regolamentazioni, censure, divieti."
Ci colleghiamo con Ideazione.
L'angolo
di Alberto Mingardi
IL BRASILE LIBERALIZZA IL PORTO D'ARMI "IN VOLO"
- 20 Settembre - ' La guerra mondiale al terrorismo, slogan brandito con fermezza e dedizione da tutti i capi di Stato, ci riserverà qualche sorpresa. Una è già arrivata, viene dal Brasile, dove ieri il Parlamento ha votato una misura destinata a far discutere. Per evitare che ogni aereo "Brazil Airlines" si riveli un candidato-missile per Osama Bin Laden, si è deciso di liberalizzare il porto d'armi leggere (calibro inferiore a 0.38) per i passeggeri con più di 21 anni di età.'
(Pubblicato da
"Libero" come "Allacciate le cinture e caricate le pistole", pag.1,
il 19 Settembre 2001)
Isterismo salutista ed etica d'oggi
UNA CAMPAGNA PER VIETARE AI MONACI DI ACCENDERE IN PUBBLICO!
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19 Settembre - In questi tempi in cui le priorità, come i valori, sono sottosopra, è importante continuare a stupirsi
quando si è esposti ad assurdità, altrimenti sarebbe segno che si è accettata
l'aberrazione come normalità. In Tailandia, un Paese con problemi come la vendita dei bambini
sul mercato dell prostituzione, solo per menzionarne uno dei più "piccoli", una costosa campagna è stata lanciata dal cartello antifumo internazionale per vietare ai monaci di accendersi una sigaretta. Invitiamo coloro che pensano che ciò sia solo una trivialità a leggere il commentario sotto, per rendersi conto di quanto queste "trivialità" rendano
a coloro che sono saliti sul carrozzone
del salutismo. Questo è il modo in cui la pubblica sanità internazionale spende il denaro che raccoglie dalle tasse, mentre
le strutture mutualistiche sono spesso sull'orlo del collasso economico, e la gente crepa per mancanza
d'assistenza.
ANCORA MILIARDI PER LA SCIENZA ROTTAME
- 19 Settembre - L'Istituto della Sanità Nazionale americano ha appena
allocato $2.300.000 (oltre 4,8 miliardi di lire) al dottor Chris Pristos dell'università del Nevada per
"studiare gli effetti del fumo passivo sui mazzieri di Black Jack dei casinò
locali", e stabilire se esistono legami con cancro o malattie cardiovascolari. Sebbene cinque miliardi siano una goccia nell'oceano
di denaro a disposizione della Truffa del Secolo, a
cosa possono servire, se già centinaia di studi hanno fallito di dimostrare che il fumo passivo è nocivo?
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La risposta ce la diamo noi stessi: la nostra domanda è, in realtà, irrilevante. I casinò, infatti, sono ancora il paradiso dei fumatori, e
fumare in un ambiente che, per disegno, è permissivo e volto al godimento della vita è parte
essenziale di tale ambiente, e il divieto è quindi inconcepibile;
conseguentemente si rende necessaria una ragione "scientifica". Lo scopo finale dell'antifumo è di rendere
praticamente impossibile il fumare cosicché i fumatori smettano per amore
o per forza con i prodotti di cessazione farmaceutici. Aizzare i non fumatori
con la giustificazione di un "pericolo" serve egregiamente allo scopo. E per
le prove, ci si basa sul cervellotico concetto che non importa se esistano mille studi che non trovano nulla; ne basta
uno che trovi qualcosa, e tutti gli altri non hanno più valore -
specialmente ai fini di propaganda. La "prova", naturalmente, non può esistere, sia per via delle
infinitesimali quantità di tossici nel fumo passivo, sia per la vastissima multifattorialità delle malattie attribuite al
tabacco;
e sia, infine, perché tali multifattorialità interagiscono in modo
sempre diverso in ogni individuo. Ma è proprio questa impossibilità, combinata con
altre agende, che è
diventata il Klondike dei truffatori salutisti, i cui "studi", invariabilmente, finiscono tutti con la stessa frase:
"Più fondi sono necessari per proseguire la ricerca", mentre il tempo più usato
per descrivere i risultati è il condizionale. Questa corsa all'oro durerà finché non esisterà la volontà politica e popolare di metterci una fine, di esporre e punire questi approfittatori, e di spendere i miliardi
dei contribuenti in qualcosa di veramente produttivo per la salute pubblica.
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