La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106

ANCORA NESSUNA RISPOSTA DALLA LEGA ITALIANA CONTRO I TUMORI O DAL MINISTERO DELLA “SALUTE” AL NOSTRO INVITO DEL 29 OTTOBRE 2004 AD UN DIBATTITO SCIENTIFICO PUBBLICO CIRCA L'EVIDENZA EPIDEMIOLOGICA SUL FUMO PASSIVO ALLA BASE DELLA LEGGE ANTIFUMO. COSA C'E' DA NASCONDERE? CLICCARE SU QUESTO TESTO PER LEGGERE L’INVITO.

 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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MEGLIO TARDI CHE MAI

30 Dicembre - E' proprio il caso di dire meglio tardi che mai per questo comunicato ANSA lanciato ieri dalla Fipe a tutti i gestori italiani, che applaudiamo calorosamente. Un confronto legale, civile e morale è l'unico modo per sconfiggere non solo l'antifumo in se stesso, ma anche la mentalità proibizionista in generale; ed il confronto deve essere a oltranza.

E' VERGOGNOSO che si invada la proprietà privata semplicemente rinominandola pubblica. E' DISGUSTOSO che si obblighino privati cittadini a diventare delatori e poliziotti contro clienti che permettono loro di sbarcare il lunario. E' PREPOTENTE che i non fumatori-antifumo si arroghino il diritto di monopolizzare i locali (più o meno pubblici) dell'intera nazione per i loro porci comodi, sputando in faccia a 14 milioni dei loro concittadini che pagano più tasse di loro. Esistono alternative per la coesistenza civile e rispettosa, come quella di riconoscere al gestore se far fumare nel suo locale o no, assegnare sezioni fumo e non fumo nei locali di proprietà statale, e di creare carrozze fumatori dedicate nei treni -- perché Trenitalia è vergognosa con le sue discriminazioni paternaliste e  sirchiane. E' RIVOLTANTE che lo Stato promuova un falso ideologico ed una falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica per avanzare agende internazionali di ingegneria sociale.

In breve, il tutto è antifumo - e specchio di una mentalità corrotta che, in Italia e del mondo, deve essere sradicata senza mezzi termini e senza compromessi. Quindi, dal 10 Gennaio,

VIETATO FUMARE = VIETATO ENTRARE!

Meglio ancora: SE ENTRI, FUMA - e se non fumi, fatti prestare una sigaretta da un amico: perché non è questione di fumo, è questione di LIBERTA'.

Gestori locali, boicottare antifumo
Fipe, abbiamo già il ricorso da presentare al Tar


(ANSA) - ROMA, 29 DIC - La Fipe-Confcommercio invita i gestori dei locali pubblici a boicottare la legge antifumo a pochi giorni dall'entrata in vigore. L'associazione annuncia di avere già pronto un ricorso al Tar e invita gli esercenti a disattendere l'obbligo di denunciare i clienti affermando che la normativa è 'assurda, inapplicabile ai pubblici esercizi e illegittima spiegando che 'chi non ha la qualifica di pubblico ufficiale non ha l'obbligo nemmeno di denunciare i reati ai quali assiste'. © Ansa

FILIPPO FACCI

30 Dicembre - FUMO NEGLI OCCHI: le crociate contro il tabacco e altri piaceri della vita - FORCES Italiana è lieta di presentare questo libro del noto giornalista Filippo Facci - un libro che, come il titolo suggerisce - sarà fumo negli occhi dei proibizionisti, dei salutisti e di altri truffatori che amano riempirci di paure, specialmente di paure sul fumo. Bastino le introduzioni di copertina:

«Un autentico cartello sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce l’incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la vecchiaia. L’uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di essere felice in cambio di un po’ di sicurezza, ma rischia di dimenticare che si muore perché si vive.»

«Una crociata che sta diventando globale – il fumo, il cibo, il vino, il caffè, gli odori, il linguaggio – e che avrà i toni isterici e salvifici di chi non si limita a lottare contro la scortesia di certi fumatori, […] di chi vuole a tutti i costi allungarci la vita, e ne fa esondazione ideologica, pubblicità progresso, neosalutismo religioso e fanatico di chi vive di diete, palestre, ginnastiche, e beve acqua con una sola sperduta molecola. Se la bevano pure. Noi non la beviamo.»

Recensione

Fumo negli occhi è il primo libro italiano sul fumo ed altri stili di vita scritto in modo tanto scorrevole quanto competente, con dati veri e documentabili, ed arguito da tutti i punti di vista (statistico e scientifico inclusi), non solo dal vacuo angolo del "lifestyle" che crede di essere sorpassato ed implora la concessione di una cantina buia dove nascondersi da occhi sprezzanti. Il disprezzo, semmai, devono provarlo i fumatori per gli antifumo, le loro truffe statistiche e falsi ideologici, le loro pretese di "aiutare" chi né chiede aiuto né lo vuole, le loro agende di marketing farmaceutico, la loro odiosa prepotenza e infine la loro filosofia che legittima il raggiro paternalista come mezzo sociale e di governo.

E' proprio questo, in fondo, il tema movente di Fumo negli occhi: lo scontro tra due filosofie di vita una delle quali - la salutista antifumo - ha assaltato l'altra con una guerra volta alla totale eliminazione. Gli aggrediti devono ancora raccapezzarsi e capacitarsi della loro forza, e sono confusi da informazione falsa e da pretese di aiuto.

L'opera di Facci aiuterà molti a capire nella confusione, a riprendersi dal pugno nello stomaco inflitto dall'improvvisa reiezione sociale e, soprattutto, li aiuterà a reagire e a farsi rispettare - perché è da molto tempo ormai che si sono stabiliti principii che ora si cerca tacitamente di abrogare: non esistono cittadini di seconda categoria (né lo diventano quando si accendono una sigaretta), ed i desideri personali di un gruppo sono tanto legittimi e importanti quanto quelli dell'altro. Infatti, in una vera democrazia lo Stato non prende parti né per principio, né per "tutela" - e quando lo fa esso si trasforma in una dittatura, legittimando ogni sforzo di rovesciarla con tutti i  mezzi disponibili, perché ogni mezzo diventa lecito.

Il libro, della serie "I Pro e i Contro" è edito da Biblioteca di via Senato Edizioni, ed è disponibile in tutte le librerie. Richiedetelo se non a magazzino! Questo è decisamente un libro da non perdere!

30 Dicembre - Sono-tutte-balle - Ancora da Filippo Facci ecco un articolo pubblicato da Il Giornale il 25 scorso. "Perdonate l'incipit, ma non se ne può più. L'autore di questo articolo, in due anni, ha visionato più innumerevoli studi sul fumo effettuati dagli anni Settanta a oggi, ha parlato con oncologi, pneumologi, persino malati. La verità? La verità è che fumare è meraviglioso ma il più delle volte diviene un vizio e una dipendenza. Fa male? In tal misura, o di poco superiore - sia scientificamente che statisticamente - no, non fa male: o fa male in misura risibile per sé e soprattutto per gli altri. Ma sono cose che non puoi spiegare a chi non vuole neppure farti fumare in terrazzo, e tantomeno le puoi spiegare ai salutisti istericamente corretti che da sinistra vanno soavemente a braccetto con un certo becero conservatorismo della destra. Non vogliono, questi, che tu beva, che assumi grassi, che ti fracassi il cranio con la motoretta: e intanto ti propinano qualche corano statistico infarcito di junk science che è materia di chi mente sapendo di mentire, ripetiamolo bene: mente sapendo di mentire." (continua all'interno)


CARLO STAGNARO

Carlo Stagnaro30 Dicembre - Fumiamoci anche Sirchia: non può decidere lui il nostro bene. Pensi alla sanità - Da L'Indipendente il 24 scorso e dal sito dell'Istituto Bruno Leoni, Carlo Stagnaro esamina la "porca faccenda" dell'antifumo dal punto di vista dell'abuso della proprietà privata perpetrato dalla legge Sirchia. "Nella retorica politica, è quasi un dovere pronunciarsi a favore delle privatizzazioni. Peccato solo che, dal 10 gennaio, ci troveremo di fronte al compito di privatizzare i locali privati. Che cos’è, se non un esproprio, la legge semi-proibizionista sul fumo voluta dalle lobby salutiste? Il governo dice ai proprietari di bar e ristoranti e altri locali come devono gestire i loro spazi, che tipo di clientela prediligere, quali ospiti discriminare. Il primo inganno sta nell’espressione stessa: luoghi pubblici. ... Quando parlano di locali pubblici, però, i fanatici antifumo si riferiscono a qualunque ambiente diverso dall’abitazione (la quale può pure essere definita “pubblica”, in quanto è frequentata da una famiglia e dai suoi amici e conoscenti). ... In pratica, poi, la battaglia al tabagismo è una lotta senza quartiere ai tabagisti. Non si può incrociare la spada col “fumo”: si vittimizzano i fumatori."

Da questo punto di vista, la tattica antifumo è vecchia come il mondo: seminare confusione, abbattere il morale, e colpire di spada chi è disarmato. Con la cortina fumogena della confusione facciamo passare proprietà privata per luoghi pubblici, trasformiamo privati cittadini in spie e poliziotti e trasformiamo scienza rottame statistica in scienza empirica - come i "morti da fumo" o il fumo passivo; ma si, che importa - l'importante è raggiungere lo scopo: il controllo totale.


CONTRIBUTI DEI LETTORI

30 Dicembre - L'arte (degli antifumo) di avere torto - Il lettore Buzzacchera ci invia  questo bel articolo che raccomandiamo ai nostri lettori. In esso leggiamo le tattiche classiche della canaglia antifumo: ignorare l'opposizione politica, assolutamente evitare il confronto scientifico, insistere a oltranza sull'informazione falsa e così via. Nel frattempo, mentre affermano di voler "informare" la gente, ignorano accuratamente i numerosissimi e importanti benefici del fumo che la gente non deve conoscere perché il fumo "è male". Buzzacchera conclude l'articolo con un'altra super-classica menzogna antifumo, spacciata in Italia da Beppe Severgnini, contaballe extraordinaire: "il NO SMOKING provoca un aumento della clientela, non una diminuzione". Questo è stato sempre affermato dalle gang antifumo prima del divieto in ogni Paese vittima del salutismo per abbindolare i gestori e fiaccarne la resistenza. Non credeteci, è falso perché in OGNI Paese che ha adottato il proibizionismo c'è stata una caduta di incassi degli esercizi dal 10 al 30% - senza eccezione. Come tutti gli antifumo, per gente come Severgnini esistono due possibili realtà: o mente per vivere o - più consono all'essenza dell'essere antifumo - vive per mentire. E' per questa ragione che sconfiggere la truffa istituzionalizzata deve diventare una crociata sacrosanta.

EDITORIALE - Gian Turci

30 Dicembre - La mentalità idiota - Di solito non leggo i forum in rete perché mi coinvolgono troppo e mi fanno perdere tempo, e perché ci si accanisce con un piccolo manipolo di persone, mentre lo stesso tempo può essere impiegato a comunicare con migliaia. Ma questo e mi è stato segnalato da un amico e concerne il nazionalsalutismo sul fumo. Tra le tante reazioni al proibizionismo ce ne sono alcune che rivelano bene la meschinità degli antifumo e specialmente l'ignoranza popolare sull'argomento. Ecco un intervento tipico: "Vi rode cari fumatori… vi rode, eh? Ci avete rovinato fin troppi pasti con la vostra sigarettina “dopo pranzo perché ci sta bene”. Sapere che questa cosa delle sigarette vi rode così tanto, mi fa ogni giorno più felice!" - a cui qualcun altro risponde: "...Noto invece sempre più frequentemente la meschinità con cui alcuni non fumatori godano non tanto per la loro salute salvaguardata, ma per la soddisfazione arrecata dall’idea di limitare gli altri."

Che tristezza: la canaglia antifumo è riuscita a spaccare l'Italia in due, e questo già lo si sapeva - come si sa bene che numerosi sono i meschini frustrati che godono quando (finalmente) possono comandare al capo ufficio di non fumare: bisogna ben dare qualche soddisfazione a chi striscia per vivere. Ma anche l'appropriata al meschino di turno denota ignoranza: quale "salute salvaguardata"? Il fumo passivo è un falso ideologico, una falsa rappresentazione dell'evidenza consciamente e una truffa pubblica portata avanti da gente come Sirchia e la Lega Tumori, che si guardano bene dal denunciare me o FORCES anche se li accuso pubblicamente ogni giorno di mentire agli italiani. La ragione mi sembra lapalissiana: se si finisce in tribunale la loro truffa è svelata - e pure sancita.

Fumatori e antifumatori continuano a pensare che qui si tratti dell'antipatico (a me è simpaticissimo) "vizietto" e del mondano e poco importante gesto di accendere la sigaretta al ristorante. Personalmente - e come milioni di fumatori nel mondo - risolverò il problema non andando più al ristorante, ed i ristoratori saranno le innocenti vittime. Questo perché ho ancora dignità abbastanza da rifiutarmi di fumare in strada come una battona; questa è una decisione personale che spero sia imitata da molti, ma non è il punto.

Ciò che non si vuole ancora capire è che si tratta di una cosa grave - e che la cosa grave è l'adozione della truffa da parte dello Stato e dei salutisti come metodo politico; anche, si tratta dell'adozione della truffa da parte di certi non fumatori che non se ne possono fregare di meno se è una truffa o no perché conviene a loro. E queste poi solo le stesse persone che si indignano quando truffate dal provider telefonico o dal "vucumprà" per il CD piratato. Chi di truffa ferisce, di truffa perisce.

Non permetterò mai a me stesso di abituarmi né al marciume morale del ministero, né a dare il  benvenuto alla truffa quando mi conviene: ne va della mia integrità morale, che ritengo assai più importante della mia salute statistica, di Sirchia, e degli interessi di certe multinazionali farmaceutiche che fanno burattini di ministri e istituzioni. Infatti, colgo anche questa occasione per invitare tutti a disobbedire alla legge antifumo e creare un problema politico e sociale tale da attirare l'attenzione di chi conta i voti, cioè i politici. Anzi, propongo addirittura una nuova linea di condotta, presa pari pari a prestito da coloro che "se ne fregano" della truffa perché il fumo gli "da fastidio".

Propongo di fregarsene altamente del loro "fastidio" tanto quanto loro se ne fregano dei diritti altrui; propongo anche di fregarsene della tolleranza e cortesia a senso unico, e del fatto che i fumatori possano essere una minoranza o no. Qui bisogna farsi rispettare con le cattive e con la forza, con le cause legali, con il necessario "carognismo" volto a rendere la vita dei nostri avversari il più miserabile possibile in ogni circostanza - che si tratti di fumo o no. Il ministro della "salute" invita alla delazione se si fuma in ufficio? Benissimo: perché non fare una bella delazione anonima su decine di infrazioni a vari regolamenti nello stesso ufficio? Le leggi vanno rispettate, no? Tutte le leggi, in teoria; e in questo Paese ne abbiamo oltre un quarto di milione, quindi chi più carogna è più lo sia - tanto ci è stata dichiarata guerra totale, e con la guerra totale, quindi ogni arma vale.

Non solo quindi bisogna disobbedire la legge Sirchia, ma fare applicare tutte le leggi alla lettera, stile sciopero bianco: in ufficio, nel condominio, in negozio, nel ristorante, in auto - ovunque, insomma, ci sia un antifumo che strisci nelle vicinanze e che non si faccia gli affari suoi. Non scherzo né sullo striscio né sull'azione. Di nuovo: le leggi vanno rispettate, e quindi lo Stato non può che essere dalla tua parte. Che siamo una minoranza (io non ci credo, almeno per quanto concerne l'età produttiva, che è quella che conta) poi non importa proprio nulla, perché si può paralizzare la situazione a volontà. Basta cercare di convincere chi non vuole sentire, perché ti dirà che "è così e basta": bisogna fargli invece vedere che "non è così - punto". Inutile cercare di apparire ragionevoli, tolleranti e logici coi bulli di quartiere - siano essi ministri o il vicino di casa - che interpretano la tua civiltà come debolezza e ti prendono pure per i fondelli;  il bullo rispetta solo un pugno sul muso.

Poi vedremo "a chi rode", come dice il tapino del forum. Ricordiamoci che rodersi dentro non serve a nessuno se non a chi gode della tua sofferenza. Ancora: minoranza?... I gay sono una minoranza; pure gli ebrei e i negri americani. Tutta questa gente ha avuto in comune un importante fattore: erano tutti presi in giro, mortificati e ghettizzati finché non si fecero rispettare con le cattive: i gay mettendo a soqquadro San Francisco 25 anni fa, gli ebrei armandosi di testate nucleari, e i negri livellando qualche centro città negli USA negli Anni Sessanta. Risultato? Oggi è persino "scorretto" raccontare barzellette su questa gente. La libertà, il rispetto e la considerazione non si acquistano piangendo e nascondendosi - ne vergognandosi di noi stessi - ma lavorando sodo, educando gli altri, rifiutando compromessi, rischiando ed imponendo chi si è e ciò che si fa.

I fumatori nel mondo sono oltre un miliardo e mezzo, ed oltre 14 milioni in Italia. E' ben entro le loro capacità di rendere politicamente scorretto, un giorno, essere stato un antifumo. E solo questione di impiegare le energie spese nei forum o nei lamenti in modo costruttivo dandosi da fare.


LA POSTA DI FORCES

30 Dicembre - Grazie per esistere - La lettrice Emiliana ci manda un fax in cui ci ringrazia per esistere, ma esprime disperazione e pessimismo. Più di tutto, esprime rassegnazione a ciò che chiaramente è considerato "inevitabile" perché il mondo è marcio e i fumatori non si ribellano.

La redazione risponde che è proprio per questa tendenza che gli antifumo hanno finora vinto e condizionato una massa di persone assai più grande di loro. Ironicamente, questa è una dimostrazione implicita che una minoranza può sempre dominare una maggioranza - quando la maggioranza è convinta di "non porteci far nulla" - come accadde per l'Apartheid sudafricana.

Vi lasciamo quindi per quest'anno con la risposta ad Emiliana:

"...Loro hanno in mano la dinamite delle loro truffe, ma noi abbiamo il fiammifero. La miccia, anche se lunga, ha già cominciato a brillare; alla fine la scintilla arriverà all'esplosivo. Se le piacciono le profezie che si avverano da se ci aiuti a far avverare quella positivista; perché la speranza ha un modo tutto suo per diventare realtà - ma prima bisogna averla."


HUMOUR

30 Dicembre - Auguri Politically Correct - Il lettore Mauro Tosco ci invia i suoi auguri di buon anno. Fin qui, tutto ordinario. Ma questi auguri sono simbolici dei tempi che attraversiamo, dove la prima cosa è quella di evitare responsabilità personali, evitare azioni legali, ed assolutamente scansare ogni possibile irritazione del ricevente sugli infiniti temi che costituiscono isterismo politico. Buon divertimento.


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