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FILIPPO
FACCI
30
Dicembre -
FUMO NEGLI OCCHI: le crociate contro il tabacco e altri
piaceri della vita - FORCES Italiana è lieta di
presentare questo libro del noto giornalista Filippo Facci -
un libro che, come il titolo suggerisce - sarà fumo negli
occhi dei proibizionisti, dei salutisti e di altri truffatori
che amano riempirci di paure, specialmente di paure sul fumo.
Bastino le introduzioni di copertina:
«Un autentico cartello
sanitario sta distorcendo la percezione del rischio e
trasformando in cause di morte anche le cause di vita: dopo le
etichette terrorizzanti per le sigarette ne prepara
altrettante per cibi e vini, e combatte i profumi, bandisce
l’incenso nelle chiese, colpevolizza la pigrizia e la
vecchiaia. L’uomo moderno sta rinunciando alla possibilità di
essere felice in cambio di un po’ di sicurezza, ma rischia di
dimenticare che si muore perché si vive.»
«Una crociata che sta
diventando globale – il fumo, il cibo, il vino, il caffè, gli
odori, il linguaggio – e che avrà i toni isterici e salvifici
di chi non si limita a lottare contro la scortesia di certi
fumatori, […] di chi vuole a tutti i costi allungarci la vita,
e ne fa esondazione ideologica, pubblicità progresso,
neosalutismo religioso e fanatico di chi vive di diete,
palestre, ginnastiche, e beve acqua con una sola sperduta
molecola. Se la bevano pure. Noi non la beviamo.»
Recensione
Fumo
negli occhi è il primo libro italiano sul fumo ed altri
stili di vita scritto in modo tanto scorrevole quanto
competente, con dati veri e documentabili, ed arguito da tutti
i punti di vista (statistico e scientifico inclusi), non solo
dal vacuo angolo del "lifestyle" che crede di essere
sorpassato ed implora la concessione di una cantina buia dove
nascondersi da occhi sprezzanti. Il disprezzo, semmai,
devono provarlo i fumatori per gli antifumo, le loro
truffe statistiche e falsi ideologici, le loro pretese di
"aiutare" chi né chiede aiuto né lo vuole, le loro
agende di marketing farmaceutico, la loro odiosa prepotenza e
infine la loro filosofia che legittima il raggiro paternalista come
mezzo sociale e di governo.
E' proprio questo, in fondo, il
tema movente di Fumo negli occhi: lo scontro tra due
filosofie di vita una delle quali - la salutista antifumo -
ha assaltato l'altra con una guerra volta alla totale
eliminazione. Gli aggrediti devono ancora raccapezzarsi e
capacitarsi della loro forza, e sono confusi da informazione
falsa e da pretese di aiuto.
L'opera di Facci aiuterà molti
a capire nella confusione, a riprendersi dal pugno nello
stomaco inflitto dall'improvvisa reiezione sociale e,
soprattutto, li aiuterà a reagire e a farsi rispettare
- perché è da molto tempo ormai che si sono stabiliti
principii che ora si cerca tacitamente di abrogare: non
esistono cittadini di seconda categoria (né lo diventano
quando si accendono una sigaretta), ed i desideri personali
di un gruppo sono tanto legittimi e importanti quanto quelli
dell'altro. Infatti, in una vera democrazia lo Stato non
prende parti né per principio, né per "tutela" - e quando lo
fa esso si trasforma in una dittatura, legittimando ogni
sforzo di rovesciarla con tutti i mezzi disponibili,
perché ogni mezzo diventa lecito.
Il libro, della serie "I Pro e
i Contro" è edito da Biblioteca di via Senato Edizioni, ed è
disponibile in tutte le librerie. Richiedetelo se non a
magazzino! Questo è decisamente un libro da non perdere!
30
Dicembre -
Sono-tutte-balle
- Ancora da Filippo Facci ecco un articolo pubblicato da Il
Giornale il 25 scorso. "Perdonate l'incipit, ma non se ne
può più. L'autore di questo
articolo, in due anni, ha visionato più innumerevoli studi sul fumo
effettuati dagli anni Settanta a oggi, ha parlato con oncologi,
pneumologi, persino malati. La verità? La verità è che fumare è
meraviglioso ma il più delle volte diviene un vizio e una
dipendenza. Fa male? In tal misura, o di poco superiore - sia
scientificamente che statisticamente - no, non fa male: o fa male in
misura risibile per sé e soprattutto per gli altri.
Ma sono cose che non puoi spiegare a chi non vuole neppure farti
fumare in terrazzo, e tantomeno le puoi spiegare ai salutisti
istericamente corretti che da sinistra vanno soavemente a braccetto
con un certo becero conservatorismo della destra. Non vogliono,
questi, che tu beva, che assumi grassi, che ti fracassi il cranio
con la motoretta: e intanto ti propinano qualche corano statistico
infarcito di junk science che è materia di chi mente sapendo di
mentire, ripetiamolo bene: mente sapendo di mentire."
(continua
all'interno)
CARLO STAGNARO
30
Dicembre -
Fumiamoci anche Sirchia:
non può decidere lui il nostro bene. Pensi alla sanità
- Da
L'Indipendente il 24 scorso e dal sito dell'Istituto
Bruno Leoni,
Carlo Stagnaro esamina la "porca faccenda" dell'antifumo
dal punto di vista dell'abuso della proprietà privata
perpetrato dalla legge Sirchia. "Nella retorica politica, è
quasi un dovere pronunciarsi a favore delle privatizzazioni.
Peccato solo che, dal 10 gennaio, ci troveremo di fronte al
compito di privatizzare i locali privati. Che cos’è, se non un
esproprio, la legge semi-proibizionista sul fumo voluta dalle
lobby salutiste? Il governo dice ai proprietari di bar e
ristoranti e altri locali come devono gestire i loro spazi,
che tipo di clientela prediligere, quali ospiti discriminare.
Il primo inganno sta nell’espressione stessa: luoghi pubblici.
... Quando parlano di locali pubblici, però, i fanatici
antifumo si riferiscono a qualunque ambiente diverso
dall’abitazione (la quale può pure essere definita “pubblica”,
in quanto è frequentata da una famiglia e dai suoi amici e
conoscenti). ... In pratica, poi, la battaglia al tabagismo è
una lotta senza quartiere ai tabagisti. Non si può incrociare
la spada col “fumo”: si vittimizzano i fumatori."
Da questo punto di vista, la tattica
antifumo è vecchia come il mondo: seminare confusione, abbattere
il morale, e colpire di spada chi è disarmato. Con la cortina
fumogena della confusione facciamo passare proprietà privata
per luoghi pubblici, trasformiamo privati cittadini in spie e
poliziotti e trasformiamo scienza rottame statistica in
scienza empirica - come i "morti da fumo" o il fumo passivo;
ma si, che importa - l'importante è raggiungere lo scopo: il
controllo totale.
CONTRIBUTI DEI LETTORI
30
Dicembre -
L'arte (degli antifumo) di avere torto -
Il lettore Buzzacchera ci invia questo bel articolo che
raccomandiamo ai nostri lettori. In esso leggiamo le tattiche
classiche della canaglia antifumo: ignorare l'opposizione
politica, assolutamente evitare il confronto scientifico, insistere a oltranza sull'informazione
falsa e così via. Nel frattempo, mentre affermano di voler
"informare" la gente, ignorano accuratamente i numerosissimi e
importanti
benefici del fumo che la gente non deve
conoscere
perché il fumo "è male". Buzzacchera conclude l'articolo con
un'altra super-classica menzogna antifumo, spacciata in Italia da
Beppe Severgnini, contaballe extraordinaire:
"il
NO SMOKING provoca un aumento della clientela, non una
diminuzione". Questo è stato sempre affermato dalle
gang antifumo prima del
divieto in ogni Paese vittima del salutismo per abbindolare
i gestori e
fiaccarne la resistenza. Non credeteci, è falso perché in OGNI Paese che ha adottato il proibizionismo
c'è stata una caduta di incassi degli esercizi dal 10
al 30% - senza eccezione. Come tutti gli antifumo, per
gente come Severgnini esistono due possibili realtà: o mente per vivere
o - più consono all'essenza dell'essere antifumo - vive per
mentire. E' per questa ragione che sconfiggere la truffa
istituzionalizzata deve diventare una crociata sacrosanta. |
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EDITORIALE -
Gian Turci
30
Dicembre -
La mentalità idiota - Di
solito non leggo i forum in rete perché mi coinvolgono troppo
e mi fanno perdere tempo, e perché ci si accanisce con un
piccolo manipolo di persone, mentre lo stesso tempo può essere
impiegato a comunicare con migliaia. Ma questo e mi è stato
segnalato da un amico e
concerne il nazionalsalutismo sul fumo. Tra le tante
reazioni al proibizionismo ce ne sono alcune che rivelano bene
la meschinità degli antifumo e specialmente l'ignoranza
popolare sull'argomento. Ecco un intervento tipico: "Vi
rode cari fumatori… vi rode, eh? Ci avete rovinato fin troppi
pasti con la vostra sigarettina “dopo pranzo perché ci sta
bene”. Sapere che questa cosa delle sigarette vi rode così
tanto, mi fa ogni giorno più felice!" - a cui qualcun
altro risponde: "...Noto invece sempre più frequentemente
la meschinità con cui alcuni non fumatori godano non tanto per
la loro salute salvaguardata, ma per la soddisfazione arrecata
dall’idea di limitare gli altri."
Che tristezza: la canaglia
antifumo è riuscita a spaccare l'Italia in due, e questo già
lo si sapeva - come si sa bene che numerosi sono i meschini
frustrati che godono quando (finalmente) possono comandare al capo
ufficio di non fumare: bisogna ben dare qualche soddisfazione
a chi striscia per vivere. Ma anche l'appropriata
al meschino di turno denota ignoranza:
quale "salute salvaguardata"? Il fumo passivo è un
falso ideologico, una falsa rappresentazione dell'evidenza
consciamente e una truffa pubblica portata avanti da gente come Sirchia e la Lega
Tumori, che si guardano bene dal denunciare me o
FORCES anche se li accuso pubblicamente ogni giorno di mentire
agli italiani. La ragione mi sembra
lapalissiana: se si finisce in tribunale la loro truffa è
svelata - e pure sancita.
Fumatori e antifumatori continuano a
pensare che qui si tratti dell'antipatico (a me è
simpaticissimo) "vizietto" e del mondano e poco importante
gesto di accendere la sigaretta al ristorante.
Personalmente - e come milioni di fumatori nel mondo -
risolverò il problema non
andando più al ristorante, ed i ristoratori saranno le
innocenti vittime. Questo perché ho ancora dignità abbastanza da
rifiutarmi di fumare in strada come una battona; questa è una
decisione personale che spero sia imitata da molti, ma non è
il punto.
Ciò che non si vuole ancora capire è che si
tratta di una cosa grave - e che la cosa grave è
l'adozione della truffa da parte dello Stato e dei salutisti
come metodo politico; anche, si tratta dell'adozione della
truffa da parte di certi non fumatori che non se ne possono
fregare di meno se è una truffa o no perché conviene a loro.
E queste poi solo le stesse persone che si indignano
quando truffate dal provider telefonico o dal "vucumprà" per
il CD piratato. Chi di truffa ferisce, di truffa perisce.
Non permetterò mai a me stesso di abituarmi
né al marciume morale del ministero, né a dare il
benvenuto alla truffa quando mi conviene: ne va della mia
integrità morale, che ritengo assai più importante della
mia salute statistica, di Sirchia, e degli interessi di certe
multinazionali farmaceutiche che fanno burattini di ministri e
istituzioni. Infatti, colgo anche questa occasione per
invitare tutti a disobbedire alla legge antifumo e
creare un problema politico e sociale tale da attirare
l'attenzione di chi conta i voti, cioè i
politici. Anzi, propongo addirittura una nuova linea di
condotta, presa pari pari a prestito da coloro che "se ne
fregano" della truffa perché il
fumo gli "da fastidio".
Propongo di fregarsene altamente del
loro "fastidio" tanto quanto loro se ne fregano dei diritti
altrui; propongo anche di fregarsene della tolleranza e
cortesia a senso unico, e del fatto che i fumatori possano
essere una minoranza o no. Qui bisogna farsi rispettare con
le cattive e con la forza, con le cause legali, con il
necessario "carognismo" volto a rendere la vita dei nostri
avversari il più miserabile possibile in ogni circostanza
- che si tratti di fumo o no. Il ministro della "salute"
invita alla delazione se si fuma in ufficio? Benissimo: perché
non fare una bella delazione anonima su decine di
infrazioni a vari regolamenti nello stesso ufficio? Le leggi
vanno rispettate, no? Tutte le leggi, in teoria; e in
questo Paese ne abbiamo oltre un quarto di milione, quindi
chi più carogna è più lo sia - tanto ci è stata dichiarata
guerra totale, e con la guerra totale, quindi ogni arma
vale. Non solo
quindi bisogna disobbedire la legge Sirchia, ma fare
applicare tutte le leggi alla lettera, stile sciopero
bianco: in ufficio, nel condominio, in negozio, nel
ristorante, in auto - ovunque, insomma, ci sia un antifumo che
strisci nelle vicinanze e che non si faccia gli affari suoi.
Non scherzo né sullo striscio né sull'azione. Di nuovo: le leggi vanno
rispettate, e quindi lo Stato non può che essere dalla tua parte. Che siamo una minoranza (io non ci
credo, almeno per quanto concerne l'età produttiva, che è
quella che conta) poi non importa proprio nulla, perché si può
paralizzare la situazione a volontà. Basta cercare
di convincere chi non vuole sentire, perché ti dirà che "è
così e basta": bisogna fargli invece vedere che "non
è così - punto". Inutile
cercare di apparire ragionevoli, tolleranti e logici coi bulli
di quartiere - siano essi ministri o il vicino di casa - che
interpretano la tua civiltà come debolezza e ti prendono
pure per i fondelli; il bullo rispetta solo un pugno sul
muso. Poi vedremo
"a chi rode", come dice il tapino del forum. Ricordiamoci
che rodersi dentro non serve a nessuno se non a
chi gode della tua sofferenza. Ancora: minoranza?... I gay sono una minoranza;
pure gli ebrei e i negri americani. Tutta
questa gente ha avuto in comune un
importante fattore: erano tutti presi in giro,
mortificati e ghettizzati finché non si fecero
rispettare con le cattive: i gay mettendo a soqquadro San
Francisco 25 anni fa, gli ebrei armandosi di testate nucleari,
e i negri livellando qualche centro città negli USA negli Anni
Sessanta. Risultato? Oggi è persino "scorretto" raccontare
barzellette su questa gente. La libertà, il rispetto e la
considerazione non si acquistano piangendo e nascondendosi -
ne vergognandosi di noi stessi - ma
lavorando sodo, educando gli altri, rifiutando compromessi,
rischiando ed imponendo chi si è e ciò che si fa. I
fumatori nel mondo sono oltre un miliardo e mezzo, ed oltre 14
milioni in Italia. E' ben entro le loro capacità di rendere
politicamente scorretto, un giorno, essere stato un antifumo.
E solo questione di impiegare le energie spese nei forum o nei
lamenti in modo costruttivo dandosi da fare.
LA POSTA DI FORCES
30
Dicembre -
Grazie per esistere -
La lettrice Emiliana ci manda un fax in cui ci
ringrazia per esistere, ma esprime disperazione e pessimismo.
Più di tutto, esprime rassegnazione a ciò che chiaramente è
considerato "inevitabile" perché il mondo è marcio e i
fumatori non si ribellano.
La redazione risponde che è proprio per questa
tendenza che gli antifumo hanno finora vinto e condizionato
una massa di persone assai più grande di loro. Ironicamente,
questa è una dimostrazione implicita che una minoranza può
sempre dominare una maggioranza - quando la maggioranza è convinta di
"non porteci far nulla" - come accadde per l'Apartheid
sudafricana.
Vi lasciamo quindi per
quest'anno con la risposta ad Emiliana:
"...Loro
hanno in mano la dinamite delle loro truffe, ma noi abbiamo il
fiammifero. La miccia, anche se lunga, ha già cominciato a
brillare; alla fine la scintilla arriverà all'esplosivo. Se le
piacciono le profezie che si avverano da se ci aiuti a far
avverare quella positivista; perché la speranza ha un modo
tutto suo per diventare realtà - ma prima bisogna averla."
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