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Aggiornamento lista locali Yes Smoking
30 Novembre: nuovi locali aggiunti e
nuova funzione!
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Negli ultimi dieci giorni abbiamo aggiunto decine di nuovi locali in
31 città. Inoltre, stiamo aggiornando tutte le liste con mappa
interattiva zoomabile collegata direttamente alle Pagine Gialle
che permette di localizzare esattamente il locale verificato
telefonicamente. Inoltre abbiamo aggiunto diversi club gay. Che
possiamo fare di più per rendere la vita facile alle vittime dello
Stato Terapeutico? Sputate pure bile, cari antifumo: peggio state
voi, meglio stiamo noi!
Clicca qui per accedere alla lista. |
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2
Dicembre -
Oggi il neo-razzismo si chiama salute
– Due giorni fa’, in fondo all'aggiornamento,
avevamo ripreso il discorso nazista – come se avessimo "sentito" a
livello viscerale la notizia del giorno dopo. L’Organizzazione Mondiale
della Sanità non assumerà più fumatori, per ragioni di "salute", perché
un centro di potere del genere deve essere esclusivamente in mano ai
nuovi ariani, i non fumatori. Infatti, nemmeno lo stato nazista assumeva
ebrei per la stessa ragione di “salute”. A chi l’accusa di
discriminazione la risposta dell'OMS è secca: “Nessuna discriminazione,
il servizio giuridico dell'Organizzazione non ha sollevato nessuna
contestazione” – leggi: il servizio giuridico del partito nazista non ha
sollevato alcuna obiezione alle azioni di Goring e di Goebbles”. Quello
che ci vuole di secco qui è una bella causa legale di grosso calibro
contro ciò che è diventata un’organizzazione gangsterista che basa le
sue affermazioni o su scienza rottame o su una chiaramente falsa
rappresentazione dell’evidenza statistica. Ma nessuno lo farà perché il
coraggio di sfidare le autorità sanitarie sulle truffe e discriminazioni
sul fumo non sembra averlo più nessuno tranne FORCES: è certamente più sicuro
mugugnare nel retrobottega e obbedire in silenzio.
L’Istituto Superiore
della Sanità è stranamente perplesso sul provvedimento (!), e preferisce
puntare sulla disinformazione sui rischi del fumo e sulla promozione di
prodotti delle multinazionali farmaceutiche. Se poi il numero di babbei
che credono/cedono alla propaganda non crescerà abbastanza, allora si
che si passerà ai licenziamenti e magari anche a campi di concentramento
di carattere psichiatrico rinominati “centri sociali di
disintossicazione intensiva” o qualcosa del genere. È solo questione
e di tempo, e di risultati – a meno che non si usi la forza
necessaria e sufficiente per fermare il Nuovo Nazismo. Notare
come questa notizia sia riportata dal quotidiano antifumo La Repubblica
nella sezione Tecnologia&Scienze nonostante il suo carattere
squisitamente politico e sociale per minimizzare la vera faccia
dell'antifumo finché i tempi non saranno propizi anche nel nostro Paese.
Notare infine che la OMS non ha politiche del genere nemmeno contro chi
fa uso di stupefacenti e marijuana. |
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PORCI BEVITORI
SIETE I PROSSIMI
30 Novembre -
Violenza antialcol in California
– La campagna antialcol negli Stati Uniti (scopiazzata, naturalmente, in
Italia) sta dando i suoi frutti. Nella città californiana di Oakland ci
sono stati due violenti assalti a negozi che vendono liquori. In ambedue
i casi uomini di colore, ben vestiti e con tanto di cravatta a farfalla,
sono entrati nei negozi con spranghe di ferro e hanno distrutto le
bottiglie di liquori sugli scaffali. I giornali riportano che, in
entrambi i casi, gli uomini hanno assalito i gestori perché vendono
alcolici ai negri con ammonimenti del tipo “smettete
di avvelenare i nostri vicini”.
In un caso un commesso è stato preso a pugni. Naturalmente,
l’assalto è giustificato dai media con l’islamismo per deflettere le
responsabilità della “salute pubblica” che, da canto suo, continua
imperterrita con la sua aggressione agli stili di vita unilateralmente
ritenuti “non salutari”. Sotto tale spinta, la città di San Francisco
sta considerando una legge
che vieta non solo l’ubriachezza nelle strade, ma anche rende
impossibile la vita sociale e commerciale a coloro che vendono
alcolici. La tecnica (creata dai nazisti e raffinata dagli antifumo) di stimolare odio pubblico contro le vittime della “salute
pubblica” e poi di distruggere le strutture che permettono loro di portare avanti lo stile di vita che scelgono funziona perfettamente
con popoli che sono sempre più abbrutiti dall’ignoranza e dalle paure
instillate dalle istituzioni sanitarie.
EDUCATIONAL
30 Novembre -
Un esempio di come i mezzi di informazione
(e la "salute pubblica") vi truffano sul fumo - Breve comunicato
stampa circolato dall'ANSA il 7 Settembre: " 'Il fumo danneggia
gravemente la vista' o peggio ancora 'il fumo può causare cecità '. Lo
afferma uno studio apparso a Londra. La rivista Eye del The Royal
College of Ophthalmologists dà la
conferma definitiva che
il fumo aumenta il rischio di una delle principali cause di cecità, la
maculopatia, e 'il rischio dovrebbe campeggiare sui pacchetti di
sigarette'. A chiederlo è lo stesso autore di questo vasto studio,
Simon Kelly chirurgo oftalmologo dei Bolton Hospitals."
Naturalmente noi sapevamo già a priori che non esiste
alcuna prova scientifica per tale asserzione. Ciò nondimeno, ci siamo procurati
il
documento originale, che mettiamo a disposizione dei nostri lettori
per educarli su come siamo sistematicamente ingannati dalla propaganda
antifumo e dai media che la portano avanti. A meno che non si voglia
ridefinire i truffatori come benefattori sociali, questo è un classico
comportamento a delinquere volto a rappresentare fantastiche ipotesi
senza un minimo di fondamento scientifico come scienza certa -
come vediamo dalla frase "conferma definitiva"
evidenziata
sopra.
Esaminiamo il brevissimo documento, in cui abbiamo
evidenziato l'uso dei verbi condizionali, che su poche righe appaiono ben
sei volte. "La ricerca suggerisce che i fumatori hanno tre o
quattro volte più rischo..." "Un editoriale del BMJ ha stimato
che 53.900 persone potrebbero... i fumatori potrebbero
sviluppare la malattia 10 anni prima dei non fumatori" "L'evidenza della
ricerca suggerisce anche che i fumatori potrebbero avere
tre volte più rischio di cateratte"... e così via. Segue aneddoto di
fumatore che, sentita la buona novella, ha smesso di fumare! L'unica
cosa che questa "ricerca" dimostra (ammesso che l'aneddoto sia vero) è
che gli imbecilli esistono sempre.
Ecco, questa è la "scienza" su cui si basa la
propaganda antifumo. Notare, infine, l'affermazione di apertura del
documento: "Molte persone sanno che il fumo causa una gamma di molto
serie e spesso fatali malattie come cancro polmonare e malattie
cardiache." No, non lo sanno: viene fatto loro credere sulla
base di studi in cui, come sopra, il condizionale è il tempo
dominante. E su questa base, certi bari in camice bianco
affermano che "non c'è dubbio"! Non esiste, infatti, una sola
persona la cui
malattia o morte si possa dimostrare con la scienza che il fumo
ne sia stato la causa. Sarebbe interessante chiedere agli scribacchini
dell'ANSA:
- Su quali parametri considerano questa spazzatura
una "conferma definitiva".
- Se hanno letto almeno il documento che abbiamo
procurato prima di dare informazione falsa al pubblico.
- Con quale senso di responsabilità sociale spacciano
disinformazione del genere. E, infine:
- Se non hanno un minimo di vergogna ad essere
così apertamente complici di questa truffa sulla salute.
LA POSTA DI
FORCES
30
Novembre -
Considerazioni varie
– Il lettore Barbieri scrive al ns. presidente con interessanti
osservazioni sia sul
paper di posizione recentemente pubblicato da
FORCES International,
che ci allontana dalle “associazioni a difesa dei diritti dei fumatori”,
sia sul comportamento “da gregge” dei fumatori stessi. Ma sono solo i
fumatori a comportarsi come un gregge? Il nostro presidente risponde.
30
Novembre -
Articolo su
Build del 22 Novembre - Marco ci scrive dalla Svizzera con una
traduzione dal tedesco di un articolo della rivista Build, che
preannuncia la fine delle sigarette - almeno come le conosciamo - perché
gli eroi spingi-carta di Bruxelles obbligheranno i produttori ad eliminare
"cancerogeni" come liquirizia ed altro. La Redazione risponde circa la
presunta tossicità di questi componenti.
30
Novembre - Scambio
supervelocissimo: chi è il ciarlatano? -
Questo è il titolo della e-mail spedita al nostro presidente dal dottor Petrillo, MD,
che scrive quanto segue: "Caro Gianturci perché non vieni un po'
nell'ospedale dove lavoro. Ti faccio vedere un po' di 'fette' di
polmoni dei fumatori. Quelli già morti naturalmente." Alla
risposta di Turci: "Certo, dimmi dove lavori... Poi però mi devi
anche provare che sono morti per via del fumo - non la tua opinione, ma
una causalità biologica dimostrabile. Se mi dici che puoi farlo vengo
subito" il buon dottò, come tutti gli antifumo, si defila
subito nel
silenzio e non risponde più. Chi è il ciarlatano? E c'è forse da
meravigliarsi che i mass-media lecca-culo non abbiamo mai posto una
domanda del genere a Sirchia, Veronesi, o ad alcuno dei santoni
antifumo?...
Tutto quello che gli antifumo hanno in mano è solo retorica - e,
si capisce, i milioni di Euri dei contribuenti.
30
Novembre -
L'Armata
Brancaleone all'assalto dell'alcol - Il lettore Marinelli ci
scrive commentando la notizia del Tg3 sulla morte di George Best e sulla
"correlazione" (rottame) con l'orario di apertura dei pub nella nuova
fase della guerra all'alcol dello Stato Salutista. La Redazione
risponde. Ci scrive anche
questi
brevi pensieri che si commentano da se.
ANTONIO
NICOLETTA
30
Novembre -
Non
si fuma in palcoscenico
– Torna il Cav. Nicoletta con un articolo che ci da maggiori dettagli e
che commenta l’assurdo episodio della donna isterica e del sigaro
vietato sul palcoscenico che abbiamo riportato nell’aggiornamento
precedente. “La lezione che si evince da questo episodio, è che dopo
cinquecento anni che si fuma di tutto e di più, solo negli ultimi anni,
in una “moda” importata dall’America, a seguito sembra di una guerra fra
multinazionali farmaceutiche e di produttori di sigarette, avvallata
dall’assurda concezione del “fumo passivo”.”
CIOCCOLATO ASSASSINO
30
Novembre -
Il
cioccolato passivo fa male alla salute - Per 66 anni, in un'area
di Chicago, il profumo di cioccolato della fabbrica locale ha addolcito
i momenti degli abitanti. Ma oggi regna la "salute pubblica". In un
episodio simile a quello patetico della sigaretta a teatro (vedi sopra),
ad una sola persona in quel quartiere l'odore "dava fastidio". E,
come tutti ormai sappiamo, una sola persona ne può comandare a bacchetta
anche centomila: tutto quello che deve fare è invocare la "salute" e,
magicamente, qualsiasi mentecatto può attivare la potenza dello Stato a
suo favore e costringere tutti a fare ciò che lui vuole. La salute prima
della libertà, e prima anche della democrazia.
Il mentecatto del momento chiama quindi la Environmental Protection Agency (famosa
per la truffa del fumo passivo,
clicca
qui per la storia). Nonostante che tutta la popolazione del
quartiere voglia sentire il profumo, il
produttore è obbligato ad installare costosi filtri che
eliminano completamente l'odore. La giustificazione della EPA?
"L'inalazione di alte concentrazioni delle emissioni di profumo di
cioccolato dalla fabbrica può far male ad anziani, bambini e a persone
con problemi polmonari e cardiaci." Basi scientifiche per tali
affermazioni? Ma su, non fateci ridere: le stesse del fumo passivo, cioè
nessuna. E' così e basta - tanto le pistole le abbiamo
noi.
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STOP AL SALUTISMO
Inauguriamo una nuova sezione
del nostro sito volta a contro-informare il lettore sulla propaganda
culturale di cui non solo si vuole mettere in luce la disinformazione
scientifica, ma anche e soprattutto il paternalismo dozzinale e il tentativo di
distorcere culturalmente la società. La sezione sarà permanentemente accessibile
dalla prima pagina sulla barra in alto a sinistra. Buona lettura!
30 Novembre -
Una parodia per
ridere e per scoprire il vero
– Il Corriere della Sera continua a collaborare nell’impresa di ingegneria
sociale volta a storpiare la cultura e a farci diventare androidi che non
fumano. L'articoletto da 5° elementare del Corriere questa volta non intende suscitare
intolleranza (eccezionale!), ma si rivolge ai fumatori col tono di un bonario
pater familia per "insegnar" loro che la
vera distinzione, oggigiorno, consiste nell'entrare a far parte del grigio
gregge del conformismo e smettere di fumare. L’articolo è talmente penoso da
prestarsi alla parodia: e infatti, l’abbiamo riscritto fedelmente ma con
informazioni corrette e realiste ed abbiamo aggiunto, come da nostra tradizione, i
collegamenti alla documentazione scientifica. Ci scusiamo subito con i
lettori e con il Corriere della Sera nel caso che avessimo involontariamente aggiunto
intelligenza all’articolo, alterandone così la natura.
30 Novembre -
Non fumate, non bevete
- Giacché siamo sul tema Corriere della Sera, ecco un nuovo collegamento con il
forum dello stesso, dove Veronesi-Lo-Spudorato ci amministra ancora un po' di
conflittuale paternalismo: dapprima lui stabilisce il bene
di chi gli scrive, e gli dice che è giusto imporglielo con la forza della legge;
poi prende in giro il mondo con la frase: "Come
medico e come antiproibizionista le posso confermare che il divieto di
fumo ... è un provvedimento valido"! Ma va a mangiar polenta, Veronesi...
tanto non hai
detto che fa venire il cancro anche quella? Come medico non puoi provare una
morte da fumo (o da polenta), e come antiproibizionista fai proprio ridere i polli
anche se hanno l'influenza aviaria: tabacco no...
ma uno spinello, quello no che non fa male, eh?!...
POVERI CAFFEINOMANI, ORA VI CURIAMO
30 Novembre -
Caffè decaffeinato rischioso per il cuore(?)
- ...E per finire con il Corrierone, ecco un articolo sui pericoli del caffè,
decaffeinato questa volta. Non c'è scampo! Gente, qui bisogna capire che ciò
che fa piacere uccide - sia esso fumo, cibo, alcol o caffè - "sempre e
comunque" e "in qualsiasi quantità e forma di assunzione". Queste sono frasi
pronunciate ripetutamente da un notevole numero di tanto influenti quanto noti
babbei che insistono a farci credere che fosse anche una molecola di
qualsiasi sostanza (che loro hanno deciso che "fa male"; loro opinione
= prova scientifica) uccide quanto l'abuso! Certo, ognuno deve essere
perfettamente libero di esprimere le proprie opinioni, anche le più deficienti. Il problema
sorge quando
le suddette deficienti opinioni si trasformano in
leggi che obbligano tutti a obbedire, che siano d'accordo o no. E
per pigliarci tutti sommamente per i fondelli, spesso gli autori delle
deficienti opinioni si
dichiarano liberali e antiproibizionisti!
RECENSIONE SMOKING
30
Novembre -
Locanda Blues, fumo e i Black Fox Band: come a New
Orleans - Mi sono trovato recentemente a Roma per lavoro e,
usando la lista
Yes Smoking (Vietato Fumare, Vietato Entrare), mi sono recato alla
Locanda Blues
in via Cassia 1248 (Zona La Giustiniana) perché,
naturalmente, è provvista di area “smoking”. Mi aspettavo, come spesso accade,
che la zona “negri” fosse un angusto angolo a tenuta stagna del locale. Con
enorme piacere ho scoperto il contrario, e cioè che esistono due edifici, uno
smoking e uno no. Quello no smoking è un po’ più piccolo e austero e si confà bene al
carattere spesso bigotto di chi lo frequenta. La zona fumatori invece
è allegra e decorata, e rispecchia la gioia di vivere. Inoltre in essa c’è il
palco musica.
Dopo avere gustato un’ottima pizza, resa ancora più saporita dal
profumo di sigaretta e di libertà, ho potuto ascoltare eccezionale musica dal vivo. Il gruppo Black Fox Band è veramente strepitoso e competente.
Avendo vissuto per 25 anni in Nord America ho avuto spesso l'opportunità di
recarmi negli stati del Sud
come la Louisiana, dove il blues regna tra nuvole di fumo. In Italia i gruppi
blues sono spesso una patetica imitazione “vorrei e non posso” dei gruppi di
colore americani… ma certamente non in questo caso! La cantante Viviana Ullo, a
dispetto del fumo passivo, è capace di “performance” sconvolgenti ed
è, per quanto ne so io, colei che più di ogni altra si avvicina al blues di
colore che ho sentito spesso a New Orleans. Per non parlare poi del batterista
dei Black Fox, che è degno di
appartenere ai maggiori complessi di musica rock inglese (più del passato che
del presente, devo aggiungere).
Anche
gli altri strumentisti hanno tecnica perfetta ed ottimo
carattere. Un
complesso del genere veramente merita di apparire in televisione - e invece che ci
vediamo? Istituzioni imbalsamate e monumentali che erano già li quando ero
bambino (ho 55 anni!), cantanti di una mediocrità sufficiente a trasformare genitali in palle da ping-pong e tanto
- così tanto silicone e collagene ficcato sotto
seni e labbra da fare invidia alla Pirelli. Per non parlare di capelli con estensioni, e
di corpi così chirurgicamente
alterati da sembrare manichini di plastica formato economico. Cosce e mammelle (finte) hanno rimpiazzato intelletto e ugole. Segno dei
tempi!
Eppure in Italia cantanti
e complessi buoni ce ne sono: ne ho avuto la prova ascoltando i Black Fox Band
alla
Locanda Blues, che raccomando a tutti con entusiasmo. E i non fumatori/antifumo che,
per sentire il blues, devono respirare il fumo passivo? Beh, ragioniamo un po'
come gli antifumo: loro hanno senz’altro la scelta, no? Sniffare il profumo delle
sigarette o andarsene (grazie) – proprio come si dice ai fumatori. Eh si, talvolta
persino
nell’Apartheid la Razza Maestra si doveva accomodare fuori. - Gian Turci
NUOVI CONTATTI E
LINKS
30
Novembre -
Quanto mi piaci -
Siamo lieti di presentare ai nostri lettori il sito Quando mi Piaci,
particolarmente rivolto ai giovani. Quanto
mi Piaci è la prima community animata del web. La redazione commenta e riassume
gli argomenti discussi dai suoi iscritti, effettua delle vere e proprie
interviste agli utenti che più sanno rendersi protagonisti della vita del sito e
periodicamente organizza giochi e concorsi, con la finalità di incentivare in
ogni modo le occasioni di conoscenza e di incontro. I servizi disponibili sono
molteplici è tutti caratterizzati da un look & feel accattivante e da semplicità
di utilizzo. In aggiunta ai tradizionali forum di discussione e alla chat è
disponibile un ricco sistema di messaggistica privata che comprende e-mail
gratuita e possibilità per gli iscritti di scambiarsi SMS senza conoscere i
rispettivi numeri di telefono.
AUTOMOBILISTI
30
Novembre -
Multe, multe e
ruba a man salve, ovvero: non c'è onore tra ladri
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Il decreto non è
passato,
ma ci riproveranno, ne possiamo star certi. Funziona sempre così: prima si fa la
propaganda sui tremendi pericoli del "bersaglio X" (mettere qui la minaccia
sociale che fa comodo al momento), poi si dice che "bisogna faci qualcosa" (leggi:
repressione) in nome della Sicurezza, che è il secondo Valore Supremo dello
Stato Terapeutico dopo la "salute". Piano piano, le campagne spingono l'opinione
pubblica ad esigere la chimera del rischio zero, che è la nozione più idiota
che l'umanità abbia mai concepito, ma che è molto accattivante per pirla di
tutte le estrazioni politiche. Infine
si procede a rubare a man salve
con multe
da spavento e telecamere dappertutto mentre i pirla credono di essere a minor
rischio. In tale contesto le multe continuano a

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crescere a dismisura e la
patente a punti si trasforma in un business infinitamente lucrativo
per Stato e autoscuole; ciò, del resto, era il vero scopo per cui essa fu creata in
primo luogo. Come dite?... Le multe sono da ladri, e i metodi per farle sono da
delinquenti? Ma no, perdiana, è tutto in nome della sicurezza!! Mica che
i comuni rubino ai loro cittadini... è per il loro bene! Eh, non vogliamo mica
che la gente si ammazzi no? ...Quale libertà? Le SS (Salute e Sicurezza)
innanzitutto!
Ma le multe sono necessarie... ma allora, per fare vedere
che sono sinceri,
perché Stato e Comuni non versano le multe in un fondo dedicato diminuire
le tasse di circolazione invece di far sparire il denaro nell'erario da buoni
ladri prestidigitatori che sono? I ladri amano anche la compagnia, perché i furti
riescono meglio
se ci si tiene reciprocamente la scala. Però, a colpo fatto, i ladri si derubano
tra di loro - ergo il detto "non c'è onore tra ladri", una saggezza
antica e ben
dimostrata da ciò che sta succedendo: i ladri del governo vogliono rubare ai
ladri dei Comuni l'80% della refurtiva!
Dura la
reazione dei sindaci: "Se il
Governo deciderà di compiere questo scippo
- avrà solo l'effetto di diminuire i controlli della velocità lungo le nostre
strade". Brutti ladri di Roma, la refurtiva la vogliamo tutta per
noi!! Che bello
spettacolo... E poi, dove è finita l'altruistica, amorosa preoccupazione delle "autorità" per la
"sicurezza" della gente nonché il desiderio di proteggerla da se stessa? Sembra proprio che tali preoccupazioni siano
una funzione diretta della capacità di mettere le mani nei portafogli dei cittadini.
 Lista
telefurto - Riportiamo ai nostri lettori questa lista clandestina circolata
sull'internet. La fonte è abbastanza affidabile, anche se non garantiamo
l'esattezza dell'informazione. Facciamone buon uso per
difenderci dall'aggressione. Invece di fare liste clandestine, però,
è
necessario creare una forza politica a difesa
dell'automobilista che non abbia paura di sfidare politicamente questi ladri che
si sono dati da soli la licenza di rubare.
E
lasciamo pur perdere l'ACI, che difende gli interessi degli
automobilisti nello stesso modo in cui la FIT difende quello
dei tabaccai: con valorosi, feroci colpi di lingua sulle
chiappe del potere. |
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STORIA:
IERI COME OGGI
30 Novembre - "La
donna tedesca non fuma" - Questo era uno dei più famosi slogan
nazisti. Il promotore dell'antifumo in Germania era l'igienista razzista
e professore di medicina Karl Astel dell'Istituto Scientifico per la
Ricerca dei Pericoli del Tabacco, anche decano dell'università di Jena -
un nome stranamente appropriato per un centro antifumo. Come ci dice
questo
interessante e documentatissimo paper di ricerca pubblicato
dall'International Journal of Epidemiology,
allora come oggi i "luminari" nazisti corsero a collaborare per ottenere
notorietà, favori e ricchezze dal regime del III Reich. Dice il
paper:
"Un [gran] numero di scienziati
esterni all'università contribuirono... oltre a Günther Just, altri
scienziati come il professore farmacologo Karl Thurns, direttore
dell'Igiene Razziale dell'Università tedesca di Praga e il professor
Gustav Kuschinsky, anche da Praga, condussero ricerca per l'Istituto e
ne ricavarono guadagni finanziari. Il ginecologo ... Paul Bernhard
si concentrò sul tabacco all'università di Jena scrivendo il documento
'Gli effetti dei veleni del tabacco sulla salute e sulla fertilità della donna' nel 1942. Nonostante tutta l'attività di Karl Astel, l'Istituto
ottenne solo significato e reputazione marginale."
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L'antifumo Karl Astel si congratula con la
"donna tedesca" all'università di Jena nel 1940 davanti ai giovani
a cui si insegna il valore supremo della salute, che è elevata a
valore morale. "La donna tedesca
non fuma, non beve e mangia cibi sani". Cosa ci sentiamo dire oggi
da media e "luminari"? E' stato veramente
sconfitto il nazismo? |
Astel si uccise dieci giorni prima della
fine della guerra facendo cosa gradita al mondo, ma il cancro del suo
lascito non è morto con lui. Anzi, la scienza rottame epidemiologica su
cui la sua ricerca era basata è diventata oggi scienza di Stato, e i
"luminari" odierni,
come quelli tedeschi di ieri, brulicano attorno
attorno a media e università per imporre le loro truffe con propagande e
leggi ricavandone ancora più finanziamenti di quanto elargirono i nazisti. E, come i loro
predecessori, si rifiutano in modo assoluto di dibattere pubblicamente
le loro indimostrabili asserzioni con chi li oppone con scienza vera in
mano, mentre si arricchiscono a dismisura creduti da un popolo gabbato.
Alla base della ferocia nazista
c'era la "salute pubblica" della razza, che divenne il valore più alto della società
tedesca. Neppure la Guerra Mondiale riuscì però a vaccinare il mondo dal
salutismo nazi-fascista che, circa 40 anni dopo, si ripropose come
dottrina di Stato con
nessun cambio
se non la componente razzista rimossa, e la "salute pubblica" è
oggi più feroce che mai. Gli antifumo negano disperatamente la
schiacciante evidenza che la loro propaganda è identica, nei minimi
dettagli, a quella del III Reich. Alcuni si professano di sinistra,
altri "antiproibizionisti"; attraverso gli anni però, molti di loro ci
hanno scritto lettere di insulti e, nella foga del loro odio sviscerato,
ci hanno detto ciò che veramente pensano con parole come queste: "Se
non fosse stato per il razzismo, la politica sociale e sanitaria tedesca
era la più avanzata e la più civile della storia". C'è bisogno
di dire di più? Se questo
significa essere avanzati, vogliamo restare "indietro" - con qualunque
mezzo necessario e sufficiente.
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