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A partire dallo 01/01/2000, i fumatori italiani hanno contribuito
MILIARDI
di lire all'erario italiano.
Lo stato ha già ingozzato

MILIONI (si, l'ultima cifra rappresenta milioni di lire in tempo reale!) in sole tasse dirette che i non fumatori NON HANNO CONTRIBUITO.
Il diritto di fumare in pubblico noi ce lo compriamo!

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La Posta di FORCES

IL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO È PER I PRO O PER GLI ANTIFUMO? - 31 Ottobre - Interessante domanda di carattere generale postaci da un lettore. Gian Turci risponde.

UN INCUBO DA FUMATORE - 31 Ottobre - FORCES Italiana solitamente non traduce lettere che sono scritte al suo forum internazionale, ma questa volta facciamo un'eccezione, perché vogliamo dimostrare ai nostri lettori a che punto di discriminazione, intimidazione e disprezzo si può arrivare quando si permette agli antifumo non solo di disinformare il pubblico, ma anche e specialmente di aizzare la società contro coloro che "osano" portare avanti scelte che sono diventate "incorrect" e non si confanno più agli interessi dei gruppi lobbystici. Ecco il caso di una fumatrice americana che la pensa proprio come troppi fumatori italiani: "Io do fastidio qui, quindi vado là", senza offrire seria opposizione; ne risulta che il "là" si sposta ogni giorno più lontano, perché il realtà si parla di disprezzo. Allo stesso tempo, questa lettera ci fa vedere gli effetti della campagna di "prevenzione" antifumo che abbiamo appena importato anche nelle nostre scuole dove, in modo subliminale dapprima, e poi sempre più apertamente, si insegnerà ai giovani il disprezzo contro il fumatore, e si incoraggerà l'uso di mezzi immorali per "rivelarne" la presenza.

Gli antifumo italiani spesso affermano che "non vogliono fare come gli americani", e che vogliono adottare la "linea soft"; che, semplicemente, loro vogliono (dis)informare il pubblico sui pericoli del fumo. Non credeteci: il programma d'intolleranza contro il tabacco ed il fumatore è lo stesso in tutto il mondo, e così sono i fini: rendere il fumo socialmente inaccettabile, e indurre i fumatori a smettere con i prodotti di Big Farma -- quella stessa che, in un modo o nell'altro, è dietro a tutte le campagne antifumo, inclusa quella italiana; e quando il "boss" è lo stesso, i dipendenti finiscono tutti per cantare la stessa canzone, non importa che lingua parlino.

Isterismo salutista

UNGHIE MORTALI - 31 Ottobre - Cosa non fanno gli scienziati rottamisti per ottenere una di quelle sugose concessioni governative salutiste... anche uno studio sulle unghie e la salute! Direttamente dai campi di rottamazione scientifica,  ecco ancora un altro "studio", questa volta sulle unghie pericolose - cioè quelle che sporgono più di tre millimetri. "Le unghie di 18 lavoratori sanitari con unghie lunghe sono state testate. I risultati hanno dimostrato che tutti i lavoratori erano portatori di batteri e di fermenti, contro il 18% di coloro che avevano le unghie corte". La Dott.ssa Carol A. Kauffman, coautrice di questo sconvolgente studio, nonché professoressa di medicina interna dell'università del Michigan, dice che la gente non si lava le mani a lungo abbastanza: "Bisogna lavarsi le mani vigorosamente per almeno 15 secondi", afferma l'autorevole scienziato, che aggiunge: "Se ciò succede nell'industria sanitaria, figuriamoci altrove", lanciando un altro isterismo, e mancando l'ovvia osservazione che l'industria sanitaria è quella con la maggiore esposizione a contaminazioni e malattie. La conclusione dello studio? "Tenete le unghie più corte possibile"! Non male; forse però sarebbe ancora meglio se in America si imparasse almeno a lavarsi le mani - visto che il bidet è qualcosa di totalmente sconosciuto…

I VOLANTINI DI FORCES - 31 Ottobre - Siamo lieti di offrire ai nostri lettori e attivisti nuovi volantini e depliant da scaricare e distribuire, o da scaricare e inoltrare a vostri amici, conoscenti. Molti altri sono in arrivo. Distribuiteli dappertutto, e fate sentire la politicamente scorretta voce dell'onestà intellettuale, e dei vostri diritti. Mandateli anche ai vostri nemici, e fate loro sapere che non beviamo la loro propaganda.

La scienza rottame antifumo della settimana

La produzione di scienza rottame antifumo sta andando a pieno regime, come potrete vedere se scorrete questa pagina giù al 25 Ottobre. Solo tra il 25 e il 30 di questo mese, abbiamo ricevuto otto nuovi "studi" rottame sul fumo. Non vi annoieremo con tutti, ma solo con una selezione dei tre "migliori".

IL FUMO CAUSA IL LESBISMO - 31 Ottobre - Questa settimana il primo premio va a questa vera gemma, uno "studio" proveniente dalla Minot State University del Nord Dakota. Completa delle credenziali di ricercatori e medici, ecco un'altra ragione per le donne incinta di abbandonare la gaia abitudine. Lo "studio" conclude: "Il presente studio è coerente con modelli animali che suggeriscono che stress prenatale disturba l'ambiente ormonale entro il quale i cervelli fetali sono sessuati, quindi femminilizzando/demascolinizzando l'orientamento sessuale del maschio. Però, poca evidenza è stata trovata per effeti di questo genere in esposizione prenatale all'alcol. Nel caso di nicotina prenatale, questo studio è il primo a suggerire che questa sostanza ha effetti mascolinizzanti/defeminilizzanti sull'orientamento sessuale delle femmine". Un appello agli omofobici, dunque, per istigare il disprezzo del fumo anche tra loro; questa si che è medicina avanzata. Tra i vari "suggerisce", così tipici della scienza rottame, annoveriamo però una certezza: gli antifumo sono così insicuri delle loro fandonie, che sentono il bisogno di aggiungerne una nuova ogni giorno (mentre incassano i miliardi statali e farmaceutici). Suggeriamo alla Lega Italiana contro i tumori, che sta già avallando la fantascienza sulle cateratte, di aggiungere anche il lesbismo al pacchetto di bufale antifumo. Noi abbiamo già aggiornato la nostra lista. Se invece volete seria informazione su fumo e gravidanza, consultate la nostra libreria scientifica internazionale.

IL FUMO DURANTE LA GRAVIDANZA È COLLEGATO A MALATTIE MENTALI  - 31 Ottobre - Quasi testa a testa con il vincitore arriva un altro pezzo sulla gravidanza, (le donne al momento sono il bersaglio su cui è stato ordinato di concentrarsi alle marionette antifumo  internazionali - specialmente, a quanto sembra, dalla multinazionale Glaxo SmithKline): "Le donne che continuano a fumare dopo che sanno di essere incinte hanno più possibilità di avere malattie mentali che le donne non fumatrici, secondo i nostri ritrovati preliminari", dice questo nuovo pezzo di spazzatura scientifica dagli Stati Uniti, prodotto dal Dr. Louise H. Flick e i suoi colleghi della St. Louis University del Missouri. "Delle donne esaminate, il 38% ha avuto disturbi psichiatrici in passato, il 31% ha disturbi in corso, il 30% ha fumato durante la gravidanza e il 15% è dipendente dal tabacco; circa il 61% delle donne è negro, ed una in cinque è sotto ai 19 anni". Naturalmente, le disastrose condizioni socioeconomiche di troppi negri negli USA (notare che il rapporto neri-bianchi non è rappresentativo della popolazione americana) non sono neanche menzionate, ma poco importa: il messaggio che si vuol trasmettere qui è che "se fumi incinta, sei pazza, te lo dice il dottore e la 'scienza' ". La cosa grave, però, è che ciò può essere il primo passo verso l'imposizione legale di farmaci di cessazione alle donne incinta, perché come pazze, sono incapaci di intendere e di volere, e quindi non possono rifiutarli. Lo studio rottame però conclude: "Ciò non è un perfetto indicatore del problema, perché circa la metà delle donne fumatrici non svilupperà disturbi; ma indica che bisogna continuare ad investigare" (più fondi, prego).

IL FUMO CAUSA LA CECITÀ  - 31 Ottobre - Sebbene non nuova, questa trovata viene rispolverata ogni tanto. Il soffio che toglie la polvere dal rottame cecità questa volta viene dalla Nuova Zelanda: è uno "studio" pubblicato dal New Zealand Medical Journal e condotto, tra altri, dal Dr Nick Wilson. "1335 persone registrate come cieche hanno degenerazione maculare legata all'età e causata dal fumo passato e presente." Naturalmente non si parla di quanti non fumatori ciechi abbiano la stessa malattia, tantomeno si menzionano le solite centinaia di concause, ma si aggiunge: "Molti fumatori non sanno che il fumo contiene metalli pesanti"; va da se che non si menziona che le quantità sono così infinitesimali da essere espresse in misure atomiche, né si dice che ben maggiori quantità di metalli pesanti sono ingerite con le verdure che si mangiano, per esempio. Ma gli autori dello "studio" hanno la faccia tosta di chiedere che avvertimenti sanitari sulla cecità siano posti sui pacchetti di sigarette; chissà, forse ciò potrebbe anche assicurar loro un posto nel firmamento della scienza rottame.

D'altra parte...

L'ASMA NON È CAUSATA DAL FUMO - 31 Ottobre -  Sebbene il fatto in se stesso non ci sorprenda per nulla (abbiamo a disposizione vasta documentazione a proposito), ciò che ci sorprende è che questa affermazione venga da una rabbica organizzazione antifumo d'oltreoceano, la Canadian Lung Association. Uno sprazzo d'onestà? Non illudiamoci: il resto del loro sito è pieno di disinformazione antifumo. Non ci spieghiamo come mai, a differenza dei loro "colleghi", la CLA non distorca anche questa informazione, tantopiù che ricevono fondi da Big Farma. Una svista? Forse una causa legale pendente? È un vero mistero… nondimeno, eccovi il link.

Eventi quà e là

31 OttobreCONSULTA sul tema: "VERSO IL SOGGETTO POLITICO DEI CITTADINI SENZA POTERE"

31 OttobreASSOCIAZIONE CULTURALE "VOX POPULI"

LIBRI

La libreria di FORCES International (Inglese)31 OttobreORDINA IL NUOVO LIBRO DI LEONARDO FACCO EDITORE
LA LEGGE - di Frédéric Bastiat; a cura di Nicola Iannello; introduzione di Carlo Lottieri; collana Laissez Faire - In occasione del secondo centenario della nascita e grazie alla collaborazione della Fondazione Bruno Leoni , viene finalmente (e per la prima volta) pubblicata in lingua italiana la traduzione di La Loi, grande capolavoro di Frédéric Bastiat (1801-1850) ed una tra le opere più interessanti del pensiero politico liberale e cattolico del XIX secolo. Testo che ha avuto e continua tuttora a avere un ruolo di primaria importanza nel consolidamento delle idee liberali in terra americana (fin da quando, nel 1950, la Foundation for Economic Education ne promosse un edizione destinata ad una diffusione che, ormai, ha superato il milione di copie), questo pamphlet che Bastiat scrisse nella parte conclusiva della sua esistenza ha il merito di offrire una coerente riattualizzazione del pensiero di tradizione lockiana, il quale pone al centro della scena la proprietà privata ed il rigetto di ogni forma di statalismo e legalismo. Lo studioso francese intraprende un aperta difesa dei diritti individuali naturali che lo conduce a riconoscere nella libertà che è propria dell ordine di mercato l unico modo legittimo, pacifico e davvero liberale di intendere le relazioni interpersonali. Per questo egli individua nel protezionismo conservatore e nel socialismo progressista i principali nemici della libertà dell uomo, oggi come ieri esposto alle minacce della classe politica e dei ceti ad essa più strettamente legati. Molto elogiato da grandi protagonista della tradizione liberale e libertaria come Ludwig von Mises e Murray N. Rothbard, tale testo di Bastiat merita di essere letto con grande attenzione non solo dai giuristi, dagli economisti e dagli studiosi di scienze sociali, ma da tutti quanti hanno cuore la libertà e la dignità degli uomini. Presto nella libreria di FORCES Italiana!

Droga

IL PESO [ANCHE ECONOMICO] DELLE POLITICHE PROIBIZIONISTE - 25 Ottobre - L'assurdità della guerra contro la droga, l'ostinazione e l'ottusaggine del proibizionismo, e gli immensi danni economici e sociali derivanti dalla fede nella repressione e nel controllo dell'individuo sono l'oggetto di questo articolo di Dave Kopel e Mike Krause, tradotto da Carlo Stagnaro. La liberalizzazione della droga -- di tutte le droghe -- non è più una questione di opinioni, ma di necessità."Negli ultimi cinque anni, la Guardia costiera ha requisito più di 250 tonnellate di cocaina per un valore di oltre 17 miliardi di dollari", dice Kopel, che più avanti aggiunge: "Nel 1997, la Guardia costiera sostenne di aver sequestrato il 16% della cocaina in arrivo. Il Programma nazionale di controllo della droga prevede una riduzione dei rifornimenti di cocaina del 25% entro il 2001 e del 50% entro il 2007 - ma questo è qualcosa di simile a un piano economico quinquennale sovietico, che prometteva di raddoppiare la produzione di acciaio e di triplicare il raccolto del grano." Come per il fumo, i programmi proibizionisti non funzionano; l' "educazione" antidroga nelle scuole, come quella antifumo, è stata un fallimento abissale, che è risultato solo in un incremento dei giovani drogati o fumatori ma, negli USA come altrove, ha permesso l'enorme sviluppo di un'industria parassita di repressione e di falsificazione statistica e scientifica che, senza principii morali, non può offrire soluzioni -- se non l'ingrandimento di se stessa.

Maledetti ciccioni parassiti sociali

Maledetti ciccioni parassiti socialiPEGGIO DEL FUMO, DELL'ALCOL E DELLA POVERTÀ  - 25 Ottobre - L'escalation della nuova campagna farmaceutica contro i ciccioni cresce in funzione geometrica. È facile prevedere che le campagne di umiliazione e di disprezzo contro gli obesi saranno peggiori di quelle contro i fumatori perché, in molti Paesi, esistono più degli uni che degli altri. Inoltre, mentre il fumatore si può "nascondere", il ciccione è un ben visibile portatore della sua "incontinenza", ed un più facile bersaglio. 

Ecco un articolo su un nuovo "studio" che afferma: "L'obesità è associata con una maggiore quantità di malattie, e con peggiori condizioni di salute fisica, di quanto lo sia una vita di fumo, alcol e povertà". Lo studio fornisce anche nuove "valutazioni", che fanno vedere che tre americani su cinque sono o sovrappeso (36% della popolazione), o obesi (23%). Naturalmente, non c'è menzione del fatto che nel 1997 il rapporto tra altezza e peso sia stato alterato per creare un'altra epidemia statistica; né si dice che il modello usato per le attribuzioni delle malattie è simile a quello usato per il fumo, vale a dire l'attribuzione arbitraria di malattie multifattoriali al sovrappeso. Le stesse malattie dei ciccioni (esempio: malattie cardiovascolari), sono attribuite anche al fumo se i ciccioni sono fumatori; e anche all'alcol se sono bevitori. Come i morti statistici muoiono molte volte, lo stesso si applica alle malattie. Se si sommano tutti i malati per le varie "cause", infatti, si arriva spesso ad un numero che eccede la popolazione del Paese campione.

E chi ha finanziato questo nuovo "studio"? Ma la Robert Wood Johnson Foundation, naturalmente; la RWJF è il braccio "filantropico" della Johnson & Johnson, che finanzia gli studi "epidemiologici" come preludio al marketing. La RWJF ha investito 2.000 miliadi in cinque anni nei soli USA per finanziare le attività degli antifumo, la loro propaganda disinformativa, e la scienza corrotta su cui essi si basano. Con nuovi studi sull'obesità, e con l'Organizzazione Mondiale della Sanità già attivata sull'argomento, è chiaro che nuovi investimenti sono in corso per nuovi e generosi orizzonti di marketing.

Gli effetti del proibizionismo

VENITE, VENITE IN CALIFORNIA! - 25 Ottobre - Il sindaco di San Francisco Willie Brown, tramite i media, ha invitato i turisti a ripopolare la città con le loro visite durante il rendiconto annuale sullo stato del Comune. L'economia della città è andata a rotoli da quando è stato adottato il divieto di fumare nel 1998. Venti percento dei lavoratori dei ristoranti sono stati licenziati per mancanza di lavoro, per via delle centinaia di ristoranti e bar che hanno dovuto chiudere perché i fumatori rifiutano di andare dove il loro diritto è negato. Lo stesso si applica ai turisti, che non visitano una città e uno stato dove talvolta non si può nemmeno fumare per le strade. Negli ultimi tre anni, San Francisco ha accumulato un deficit di 100 milioni di dollari, come del resto molte altre città californiane. La frode del fumo passivo, e il bigottismo che l'ha generata, sta constando parecchio alla California. Per documentazione  sul devastante impatto economico del divieto dovunque esso sia stato applicato, clicca qui. I fumatori di tutto il mondo stanno adottando un nuovo slogan, che è anche - finalmente - un nuovo comportamento: VIETATO FUMARE, VIETATO COMPRARE. Quando si boicottano le attività che espogono il cartello Vietato Fumare, le ginocchia del proibizionismo si piegano facilmente. Non si può rispettare o sostenere coloro che non ci rispettano.

BUON COMPLEANNO! - L'ex-Rolling Stone Bill Wyman compie 65 anni - 25 Ottobre - Nonostante la vita eccessiva tipica dei "rock star", il bassista dell'eterno complesso inglese ha proprio un bell'aspetto per essere un anziano. Senza sprecare tempo con ossessioni salutiste Wyman dice: "Fumo, mangio un sacco di carne rossa, nonché chili di sale e di zucchero". Alla faccia degli isterismi. La vita va goduta fin che c'è. "Good on ya, boy".

La scienza rottame antifumo della settimana

Il fiume di milardi farmaceutici e di stato che si riversa nelle "fabbriche della paura" antifumo, incessantemente produce nuova scienza rottame. Diamo un'occhiata solo alla produzione più rilevante degli ultimi dieci giorni.

GAS ESILARANTE POTREBBE AIUTARE I FUMATORI A SMETTERE  - 25 Ottobre - "Una dose di gas esilarante somministrata il giorno in cui si vuol smettere di fumare potrebbe aiutare i fumatori ad abbandonare il fumo", afferma il dottor Jesse H. Haven dell'Anchor Health Center di Naples, Florida, che ha appena presentato la sua "scoperta" all'annuale congresso dell'American Academy of Family Physicians. L'unica cosa esilarante qui è che ci si aspetta che scienza rottame del genere sia presa seriamente. Dov'è il trucco? Eccolo: "In generale, gli investigatori hanno visto che si è verificata una riduzione dell' 85% del numero delle sigarette fumate nei tre giorni seguenti la somministrazione del gas". Ma quelli che vogliono smettere di fumare già riducono il numero delle sigarette perché ci provano - specialmente nei tre giorni seguenti la triste decisione - e il gas, guarda un po', è somministrato proprio il giorno in cui smettono! Quindi, se la sua volontà è determinata abbastanza, il fumatore smetterà comunque del tutto, usando l'autoillusione di sentirsi "così tanto meglio..." - chissà, magari attribuirà il novello benessere al gas esilarante! Se la fase critica dell'autoillusione sarà invece superata, ecco che qualcosa mancherà dalla sua vita - qualcosa cui non vuole rinunciare: la gratificazione di fumare, e così il gas esilarante non avrà funzionato...

GLI ANTIDEPRESSIVI POSSONO RIDURRE IL RISCHIO DI ATTACCO CARDIACO DEI FUMATORI
  - 25 Ottobre -  Per puntellare la traballante reputazione dello Zyban, la pillola antifumo, dovuta all'ondata di morti e di effetti collaterali negativi, ecco che Big Farma rinforza il concetto che gli antidepressivi (lo Zyban è un antidepressivo) riducono il rischio di attacchi cardiaci. Tali attacchi hanno centinaia di co-fattori, ed è impossibile quantificare in alcun attendibile modo e maniera quanto e se il fumo sia stato un contribuente. Il nuovo candidato per l'intossicazione del vostro fisico e del vostro comportamento questa volta è nientemeno che il Prozac, almeno secondo questo nuovo "studio" che, naturalmente, è costellato dalle solite decine di "potrebbe", "sembra", "dovrebbe" e così via, ma che certa stampa internazionale presenta come una probabile speranza per "curare" l'inesistente malattia del secolo: il "tabagismo". Le marionette di Big Farma e i loro servi mediatici hanno dimenticato cos'è la vergogna molto tempo fa' - circa al tempo del ricevimento del loro primo grasso assegno farmaceutico per il quale, chiaramente, non si sente il bisogno di promuovere alcuna terapia.

IL FUMO TI ROMPE LE OSSA!
  - 25 Ottobre - Rilassatevi, accendetevene una, versatevi un drink, e leggete (ma non fatevi andare il drink di traverso dalle risate): dopo la calvizie e la cecità "causate" dal fumo, ecco qualcosa che neppure la Lega Italiana contro i Tumori ha avuto (a tutt'oggi), ancora la faccia di affermare in Italia. "Hai bisogno di ulteriori ragioni per smettere di fumare? Che ne pensi di ossa deboli e di persistenti mal di testa? Se i rischi per il tuo sistema cardiovascolare, e lo spettro del cancro, non sono sufficiente ispirazione, l'evidenza ora mostra che il fumo ha effetti negativi sul tuo scheletro". Seguono statistiche rottame con adeguate cifre impressionanti e nuove associazioni di malattie; quindi, ecco l'immancabile finale: "… Non c'è dubbio che smettere di fumare è l'unica cosa da fare. Se tu o qualcuno che ami fuma … è probabile che abbiate già provato a smettere. Ma prima di arrendervi del tutto, e dire che non ce la fate, provate ancora una volta. Oggi esistono nuovi farmaci e terapie che metteranno fina ai tuoi tentativi. Chiedi aiuto al tuo medico, o leggi WebMD's Smoking Cessation Center oggi stesso".

Quindi, attenzione: aspettiamoci presto che anche le spese per curare gambe rotte e deformazioni ossee siano aggiunte alla truffa dei "costi sociali" del fumo, e che diventino parte delle prove "incontrovertibili" dei mali causati dal fumo! Quando vedremo la scritta sui pacchetti di sigarette: "Il fumo vi rompe le ossa"? Coloro che sono interessati a seria documentazione su quest'ultima bufala possono cliccare qui per bibliografia scientifica su fumo e osteoporosi, che dimostra la mancanza di connessione tra fumo e malattie dello scheletro. E per finire...

GRANDE RISCHIO, PICCOLO RISCHIO… OOPS! - 25 Ottobre - In barba ad ogni mancanza di prove, l'anno scorso il National Toxicology Program americano ha aggiunto il fumo passivo alla lista dei cancerogeni, anche se una precedente sentenza della corte federale americana ha ordinato alla Environmental Protection Agency di rimuovere il fumo ambientale dalla lista dei cancerogeni perché i cosiddeti "pericoli" sono basati su una frode scientifica. Quest'anno è invece il turno degli estrogeni, in tutta fedeltà alla filosofia che tutto-provoca-il-cancro. In un incontro della North American Menopause Society, il dottor Frederick si è attirato l'ira dell'udienza quando ha affermato che il rischio di cancro da estrogeni poteva compararsi a quello da fumo passivo. Subito, diversi dottori hanno protestato dicendo che, mentre il tabacco non porta alcun beneficio agli esseri umani (non secondo la scienza seria; comunque, qui si parla di politically correct, non di scienza); gli estrogeni, invece, si. Confuso dalle reazioni, in un tentativo di placare l'irata folla salutista, al dottor Frederick è scappata la verità; cercando di riassicurare i colleghi che non intendeva implicare che il tabacco e gli estrogeni fossero comparabili, ha concluso: "…Volevo soltanto dire che i rischi di cancro associati col fumo passivo sono veramente lievi, proprio come quelli associati agli estrogeni!" - Oops…!  Certo, questa "papera" è un duro colpo alla carriera del Dr. Frederick che, sebbene involontariamente, ha contestato il Libretto Bianco di PharmaCeung.