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La
scorrettezza politica dell'onestà intellettuale

La
Posta di FORCES
IL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO È PER I PRO O PER GLI ANTIFUMO?
- 31 Ottobre - Interessante domanda di carattere generale postaci
da un lettore. Gian Turci risponde.
UN INCUBO DA FUMATORE
- 31 Ottobre - FORCES Italiana solitamente non traduce lettere che sono scritte al
suo forum internazionale, ma questa volta facciamo un'eccezione, perché vogliamo dimostrare ai nostri lettori a che punto di discriminazione,
intimidazione e disprezzo si può arrivare quando si permette agli antifumo non solo di disinformare il pubblico, ma anche e specialmente di aizzare la società contro coloro che "osano" portare avanti scelte che sono diventate "incorrect"
e non si confanno più agli interessi dei gruppi lobbystici.
Ecco il caso di una fumatrice americana che la pensa proprio come troppi fumatori italiani:
"Io do fastidio qui, quindi vado là", senza offrire seria opposizione; ne risulta che il "là" si sposta ogni giorno più lontano, perché il realtà si parla di
disprezzo. Allo stesso tempo, questa lettera ci fa vedere gli effetti della campagna di "prevenzione" antifumo che abbiamo appena importato anche nelle nostre scuole dove, in modo subliminale dapprima, e poi sempre più apertamente, si insegnerà
ai giovani il disprezzo contro il fumatore, e
si incoraggerà l'uso di mezzi immorali per "rivelarne" la
presenza.
Gli antifumo italiani spesso affermano che
"non vogliono fare come gli americani", e che vogliono adottare la
"linea soft"; che, semplicemente, loro vogliono (dis)informare il pubblico sui pericoli del fumo.
Non credeteci: il programma d'intolleranza contro il tabacco ed il fumatore è
lo
stesso in tutto il mondo, e così sono i fini: rendere il fumo socialmente
inaccettabile, e indurre i fumatori a smettere con i prodotti di Big
Farma -- quella
stessa che, in un modo o nell'altro, è dietro a tutte le campagne antifumo, inclusa quella italiana; e quando il "boss" è lo stesso, i
dipendenti finiscono tutti per cantare la stessa canzone, non importa che lingua
parlino.
Isterismo
salutista
UNGHIE MORTALI
- 31 Ottobre - Cosa non fanno gli scienziati rottamisti per ottenere una di quelle sugose concessioni
governative salutiste... anche uno studio sulle unghie e la salute! Direttamente
dai campi di rottamazione scientifica, ecco ancora un altro "studio", questa volta sulle unghie
pericolose - cioè quelle che sporgono più di tre millimetri. "Le unghie di 18 lavoratori sanitari con unghie lunghe sono state testate. I risultati hanno dimostrato che tutti i lavoratori erano portatori di batteri e di fermenti, contro il 18% di coloro che avevano le unghie
corte". La Dott.ssa Carol A. Kauffman, coautrice di questo sconvolgente studio, nonché professoressa di medicina interna dell'università del Michigan, dice che la gente non si lava le mani a lungo abbastanza:
"Bisogna lavarsi le mani vigorosamente per almeno 15
secondi", afferma l'autorevole scienziato, che aggiunge: "Se ciò succede nell'industria sanitaria, figuriamoci
altrove", lanciando un altro isterismo, e mancando l'ovvia osservazione che l'industria sanitaria è quella con la maggiore esposizione a contaminazioni e malattie. La conclusione dello studio?
"Tenete le unghie più corte possibile"! Non male; forse però sarebbe ancora meglio se in America si imparasse
almeno a
lavarsi le mani - visto che il bidet è qualcosa di totalmente sconosciuto…
  
I VOLANTINI DI FORCES
- 31 Ottobre - Siamo lieti di offrire ai nostri lettori e attivisti nuovi volantini e depliant da scaricare e distribuire, o da scaricare e inoltrare a vostri amici, conoscenti. Molti altri sono in arrivo. Distribuiteli dappertutto, e fate sentire la politicamente scorretta voce dell'onestà intellettuale, e dei vostri diritti. Mandateli
anche ai vostri nemici, e fate loro sapere che non beviamo la loro
propaganda.
La
scienza rottame antifumo della settimana
La produzione di scienza rottame antifumo sta andando a pieno regime, come potrete
vedere se scorrete questa pagina
giù al 25 Ottobre. Solo tra il 25 e il 30 di questo mese, abbiamo
ricevuto otto nuovi "studi" rottame sul fumo. Non vi annoieremo
con tutti, ma solo con una selezione dei tre "migliori".
IL FUMO CAUSA IL
LESBISMO
- 31 Ottobre - Questa settimana il primo premio va a questa vera gemma,
uno "studio" proveniente dalla Minot State University del Nord Dakota.
Completa delle credenziali di ricercatori e medici, ecco un'altra ragione per le donne incinta
di abbandonare la gaia abitudine. Lo "studio" conclude:
"Il presente studio è coerente con modelli animali che suggeriscono che stress prenatale disturba l'ambiente ormonale entro il quale i cervelli fetali sono sessuati, quindi femminilizzando/demascolinizzando l'orientamento sessuale del maschio. Però, poca evidenza è stata trovata per effeti di questo genere in esposizione prenatale all'alcol. Nel caso di
nicotina prenatale, questo studio è il primo a suggerire che questa sostanza ha effetti mascolinizzanti/defeminilizzanti sull'orientamento sessuale delle
femmine". Un appello agli omofobici, dunque, per istigare
il disprezzo del fumo anche tra loro; questa si che è medicina avanzata. Tra i vari "suggerisce", così tipici della scienza rottame, annoveriamo però una
certezza: gli antifumo sono così insicuri delle loro fandonie, che sentono il bisogno di aggiungerne una nuova ogni
giorno (mentre incassano i miliardi statali e farmaceutici). Suggeriamo alla Lega Italiana contro i tumori, che sta già avallando la fantascienza sulle
cateratte, di aggiungere anche il
lesbismo al pacchetto di bufale antifumo. Noi
abbiamo già aggiornato la nostra lista. Se invece volete seria informazione su fumo e gravidanza, consultate la nostra libreria scientifica
internazionale.
IL FUMO DURANTE LA GRAVIDANZA È COLLEGATO A MALATTIE MENTALI
- 31 Ottobre - Quasi testa a testa con il vincitore arriva un altro
pezzo sulla gravidanza, (le donne al momento sono il bersaglio su cui è stato ordinato di
concentrarsi alle marionette antifumo internazionali - specialmente,
a quanto sembra, dalla multinazionale Glaxo
SmithKline): "Le donne che continuano a fumare dopo che sanno di essere incinte hanno più possibilità di avere malattie mentali che le donne non fumatrici, secondo i nostri ritrovati
preliminari", dice questo nuovo pezzo di spazzatura scientifica dagli Stati Uniti, prodotto dal Dr. Louise H. Flick e i suoi colleghi della St. Louis University del Missouri.
"Delle donne esaminate, il 38% ha avuto disturbi psichiatrici in passato, il 31% ha disturbi in corso, il 30% ha fumato durante la gravidanza e il 15% è dipendente dal tabacco; circa il 61% delle donne è negro, ed una in cinque è sotto ai 19
anni". Naturalmente, le disastrose condizioni socioeconomiche di troppi negri
negli USA (notare che il rapporto neri-bianchi non è rappresentativo
della popolazione americana) non sono neanche menzionate, ma poco importa: il messaggio che si vuol trasmettere qui è che
"se fumi incinta, sei pazza, te lo dice il dottore e la 'scienza'
". La cosa grave, però, è che ciò può essere il primo passo
verso l'imposizione legale di farmaci di cessazione alle donne incinta, perché come pazze, sono incapaci di intendere e di volere, e quindi non possono
rifiutarli. Lo studio rottame però conclude: "Ciò non è un perfetto
indicatore del problema, perché circa la metà delle donne fumatrici non svilupperà disturbi; ma indica che bisogna continuare ad investigare" (più fondi, prego).
IL FUMO CAUSA
LA CECITÀ
- 31 Ottobre - Sebbene non nuova, questa trovata viene rispolverata ogni tanto.
Il soffio che toglie la polvere dal rottame cecità questa volta viene dalla Nuova Zelanda: è uno "studio" pubblicato dal New Zealand Medical Journal e condotto, tra altri, dal Dr Nick Wilson.
"1335 persone registrate come cieche hanno degenerazione maculare legata all'età e causata dal fumo passato e presente." Naturalmente non si parla di quanti
non fumatori ciechi abbiano la stessa malattia, tantomeno
si menzionano le solite centinaia di concause, ma si aggiunge: "Molti fumatori non sanno che il fumo contiene metalli
pesanti"; va da se che non si menziona che le quantità sono così
infinitesimali da essere espresse in misure atomiche, né si dice che
ben maggiori quantità di metalli pesanti sono ingerite con le verdure che si mangiano, per esempio. Ma gli autori dello "studio" hanno la faccia tosta di chiedere che
avvertimenti sanitari sulla cecità siano posti sui pacchetti di sigarette;
chissà, forse ciò potrebbe anche assicurar loro un posto nel firmamento della scienza rottame.
D'altra
parte...
L'ASMA
NON È CAUSATA DAL FUMO
- 31 Ottobre - Sebbene il fatto in se stesso non ci sorprenda
per nulla (abbiamo a disposizione vasta documentazione
a proposito), ciò che ci sorprende è che questa affermazione venga da una
rabbica organizzazione antifumo d'oltreoceano, la Canadian Lung Association. Uno sprazzo d'onestà? Non illudiamoci: il resto del loro sito è pieno di disinformazione antifumo. Non ci spieghiamo come mai, a differenza dei loro "colleghi", la CLA non
distorca anche questa informazione, tantopiù che ricevono fondi da Big Farma. Una svista? Forse una causa legale pendente? È un vero mistero… nondimeno, eccovi il link.
Eventi
quà e là
31 Ottobre - CONSULTA sul tema:
"VERSO IL SOGGETTO POLITICO DEI CITTADINI
SENZA POTERE"
31 Ottobre - ASSOCIAZIONE
CULTURALE "VOX POPULI"
LIBRI
31 Ottobre - ORDINA IL NUOVO LIBRO DI
LEONARDO FACCO EDITORE
LA LEGGE - di Frédéric Bastiat; a cura di Nicola Iannello; introduzione di Carlo Lottieri;
collana Laissez Faire
- In occasione del secondo centenario della nascita e grazie alla collaborazione della Fondazione Bruno Leoni , viene finalmente (e per la prima volta) pubblicata in lingua italiana la traduzione di La Loi, grande capolavoro di Frédéric Bastiat (1801-1850) ed una tra le opere più interessanti del pensiero politico liberale e cattolico del XIX secolo. Testo che ha avuto e continua tuttora a avere un ruolo di primaria importanza nel consolidamento delle idee liberali in terra americana (fin da quando, nel 1950, la Foundation for Economic Education ne promosse un edizione destinata ad una diffusione che, ormai, ha superato il milione di copie), questo pamphlet che Bastiat scrisse nella parte conclusiva della sua esistenza ha il merito di offrire una coerente riattualizzazione del pensiero di tradizione lockiana, il quale pone al centro della scena la proprietà privata ed il rigetto di ogni forma di statalismo e legalismo.
Lo studioso francese intraprende un aperta difesa dei diritti individuali naturali che lo conduce a riconoscere nella libertà che è propria dell ordine di mercato l unico modo legittimo, pacifico e davvero liberale di intendere le relazioni interpersonali. Per questo egli individua nel protezionismo conservatore e nel socialismo progressista i principali nemici della libertà dell uomo, oggi come ieri esposto alle minacce della classe politica e dei ceti ad essa più strettamente legati.
Molto elogiato da grandi protagonista della tradizione liberale e libertaria come Ludwig von Mises e Murray N. Rothbard, tale testo di Bastiat merita di essere letto con grande attenzione non solo dai giuristi, dagli economisti e dagli studiosi di scienze sociali, ma da tutti quanti hanno cuore la libertà e la dignità degli
uomini. Presto nella libreria di FORCES
Italiana!
Droga
IL PESO [ANCHE ECONOMICO] DELLE POLITICHE PROIBIZIONISTE
- 25 Ottobre - L'assurdità della guerra contro la droga,
l'ostinazione e l'ottusaggine del proibizionismo, e gli immensi danni economici e sociali derivanti dalla fede nella repressione
e nel controllo dell'individuo sono l'oggetto di questo articolo di Dave Kopel e Mike Krause, tradotto da
Carlo Stagnaro. La liberalizzazione della droga -- di tutte le droghe -- non è più una questione di opinioni, ma di necessità."Negli ultimi cinque anni, la Guardia costiera ha requisito più di 250 tonnellate di cocaina per un valore di oltre 17 miliardi di
dollari", dice Kopel, che più avanti aggiunge: "Nel 1997, la Guardia costiera sostenne di aver sequestrato il 16% della cocaina in arrivo. Il Programma nazionale di controllo della droga prevede una riduzione dei rifornimenti di cocaina del 25% entro il 2001 e del 50% entro il 2007 - ma questo è qualcosa di simile a un piano economico quinquennale sovietico, che prometteva di raddoppiare la produzione di acciaio e di triplicare il raccolto del
grano." Come per il fumo, i programmi proibizionisti non
funzionano; l' "educazione" antidroga nelle scuole, come quella antifumo, è stata un fallimento abissale, che è risultato solo in un incremento dei giovani drogati o
fumatori ma, negli USA come altrove, ha permesso l'enorme sviluppo di un'industria parassita di repressione e di falsificazione
statistica e scientifica che, senza principii morali, non può offrire soluzioni -- se non l'ingrandimento di se stessa.
Maledetti
ciccioni parassiti sociali
PEGGIO DEL FUMO, DELL'ALCOL E DELLA POVERTÀ
- 25 Ottobre - L'escalation della nuova campagna farmaceutica contro i ciccioni cresce in funzione geometrica. È facile prevedere che le campagne di umiliazione e di disprezzo contro gli obesi saranno peggiori di quelle contro i fumatori perché, in molti Paesi, esistono più degli uni che degli altri. Inoltre, mentre il fumatore si può "nascondere", il ciccione è un ben visibile portatore della sua "incontinenza", ed un più facile bersaglio.
Ecco un articolo su un nuovo "studio" che afferma: "L'obesità è associata con una maggiore quantità di malattie, e con peggiori condizioni di salute fisica, di quanto lo sia una vita di fumo, alcol e povertà". Lo studio fornisce anche nuove "valutazioni", che fanno vedere che tre americani su cinque sono o sovrappeso (36% della popolazione), o obesi (23%). Naturalmente, non c'è menzione del fatto che nel 1997 il rapporto tra altezza e peso sia stato
alterato per creare un'altra epidemia statistica; né si dice che il modello usato per le attribuzioni delle malattie è simile a quello usato per il fumo, vale a dire l'attribuzione arbitraria di malattie multifattoriali al sovrappeso. Le stesse malattie dei ciccioni (esempio: malattie cardiovascolari), sono attribuite anche al fumo se i ciccioni sono fumatori; e anche all'alcol se sono bevitori. Come i morti statistici muoiono molte volte, lo stesso si applica
alle malattie. Se si sommano tutti i malati per le varie "cause", infatti, si arriva spesso ad un numero che
eccede la popolazione del Paese campione.
E chi ha finanziato questo nuovo "studio"? Ma la Robert Wood Johnson Foundation, naturalmente; la RWJF è il braccio "filantropico" della Johnson & Johnson, che finanzia
gli studi "epidemiologici" come preludio al marketing. La RWJF ha investito
2.000 miliadi in cinque anni nei soli USA per finanziare le attività degli antifumo,
la loro propaganda disinformativa, e la scienza corrotta su cui essi si basano. Con nuovi studi
sull'obesità, e con l'Organizzazione Mondiale della Sanità già attivata sull'argomento, è chiaro che nuovi investimenti sono in corso per nuovi
e generosi orizzonti di marketing.
Gli
effetti del proibizionismo
VENITE, VENITE IN CALIFORNIA!
- 25 Ottobre - Il sindaco di San Francisco Willie Brown, tramite i
media, ha invitato i turisti a ripopolare la città con le loro visite durante il rendiconto annuale sullo stato del Comune. L'economia della città è andata a rotoli da quando è stato adottato il divieto di fumare nel 1998. Venti percento dei lavoratori dei ristoranti sono stati licenziati per mancanza di lavoro, per via
delle centinaia di ristoranti
e bar che hanno dovuto chiudere perché i fumatori rifiutano di andare dove il loro diritto è negato. Lo stesso si applica ai turisti, che non visitano
una città e uno stato dove talvolta non si può nemmeno fumare per le strade. Negli ultimi tre anni, San Francisco ha accumulato un deficit di 100 milioni di dollari, come del resto molte altre città californiane. La frode del fumo passivo, e il bigottismo che l'ha generata, sta constando parecchio alla California. Per documentazione
sul devastante impatto economico del divieto dovunque esso sia stato applicato,
clicca qui. I fumatori di tutto il mondo stanno adottando un nuovo slogan, che è anche - finalmente - un nuovo comportamento:
VIETATO FUMARE, VIETATO COMPRARE. Quando si boicottano le attività che espogono il cartello Vietato Fumare, le ginocchia del proibizionismo si piegano facilmente. Non si può rispettare o sostenere coloro che non ci rispettano.
BUON
COMPLEANNO! - L'ex-Rolling Stone Bill Wyman compie 65 anni
- 25 Ottobre - Nonostante la vita eccessiva tipica dei "rock
star", il bassista dell'eterno complesso inglese ha proprio un
bell'aspetto per essere un anziano. Senza sprecare tempo con ossessioni
salutiste Wyman dice: "Fumo, mangio un sacco di carne rossa,
nonché chili di sale e di zucchero". Alla faccia degli
isterismi. La vita va goduta fin che c'è. "Good on ya, boy".
La
scienza rottame antifumo della settimana
Il fiume di milardi
farmaceutici e di stato che si riversa nelle "fabbriche della
paura" antifumo, incessantemente produce nuova scienza rottame. Diamo
un'occhiata solo alla produzione più rilevante degli ultimi dieci giorni.
GAS ESILARANTE POTREBBE AIUTARE I FUMATORI A SMETTERE
- 25 Ottobre - "Una dose di gas esilarante somministrata il giorno in
cui si vuol smettere di fumare potrebbe aiutare i fumatori ad abbandonare il
fumo", afferma il dottor Jesse H. Haven dell'Anchor Health Center di Naples, Florida, che ha appena presentato la sua "scoperta" all'annuale congresso dell'American Academy of Family Physicians. L'unica cosa esilarante qui è che ci si aspetta che scienza rottame del genere sia presa seriamente. Dov'è il trucco? Eccolo:
"In generale, gli investigatori hanno visto che si è verificata una riduzione dell' 85% del numero delle sigarette fumate
nei tre giorni seguenti la somministrazione del gas". Ma quelli che vogliono smettere di fumare
già riducono il numero delle sigarette perché ci provano
- specialmente nei tre giorni seguenti la triste decisione - e il
gas, guarda un po', è somministrato proprio il giorno in cui smettono!
Quindi, se la sua volontà è determinata abbastanza, il fumatore smetterà
comunque del tutto, usando l'autoillusione di sentirsi "così tanto meglio..." -
chissà, magari attribuirà il novello benessere al gas esilarante! Se la fase critica dell'autoillusione
sarà invece superata, ecco che qualcosa mancherà dalla sua vita - qualcosa cui non
vuole rinunciare: la gratificazione di fumare, e così il gas esilarante
non avrà funzionato...
GLI
ANTIDEPRESSIVI POSSONO RIDURRE IL RISCHIO DI ATTACCO CARDIACO DEI FUMATORI
- 25 Ottobre - Per puntellare la traballante reputazione dello Zyban, la pillola antifumo, dovuta
all'ondata di morti e di effetti collaterali
negativi, ecco che Big Farma rinforza il concetto che gli antidepressivi (lo Zyban è un antidepressivo) riducono il rischio di attacchi cardiaci. Tali attacchi hanno centinaia di co-fattori, ed è impossibile quantificare in alcun
attendibile modo e maniera quanto e se il fumo sia stato un contribuente. Il nuovo candidato per l'intossicazione
del vostro fisico e del vostro comportamento questa volta è nientemeno che il Prozac,
almeno secondo questo nuovo "studio" che, naturalmente, è costellato dalle solite decine di
"potrebbe", "sembra", "dovrebbe" e così via, ma che certa stampa internazionale presenta come una
probabile speranza per "curare" l'inesistente malattia del secolo: il "tabagismo". Le marionette
di Big Farma e i loro servi mediatici hanno dimenticato cos'è la vergogna molto tempo fa' -
circa al tempo del ricevimento del loro primo grasso
assegno farmaceutico per il quale, chiaramente, non si sente il
bisogno di promuovere alcuna terapia.
IL FUMO TI ROMPE LE
OSSA!
- 25 Ottobre - Rilassatevi, accendetevene una, versatevi un drink, e leggete (ma non fatevi andare
il drink di traverso dalle risate): dopo la calvizie e la cecità
"causate" dal fumo, ecco qualcosa che neppure la Lega Italiana contro i Tumori
ha avuto (a tutt'oggi), ancora la faccia di affermare in Italia. "Hai bisogno di ulteriori ragioni per smettere di fumare? Che ne pensi di ossa deboli e di persistenti mal di testa? Se i rischi per il tuo sistema cardiovascolare, e lo spettro del cancro, non sono sufficiente ispirazione, l'evidenza ora mostra che il fumo ha effetti negativi sul tuo
scheletro". Seguono statistiche rottame con adeguate cifre impressionanti e nuove associazioni di malattie; quindi, ecco l'immancabile
finale: "… Non c'è dubbio che smettere di fumare è l'unica cosa da
fare. Se tu o qualcuno che ami fuma … è probabile che abbiate già provato a smettere. Ma prima di arrendervi del tutto, e dire che non ce la fate, provate ancora una volta. Oggi esistono
nuovi farmaci e terapie che metteranno fina ai tuoi
tentativi. Chiedi aiuto al tuo medico, o leggi WebMD's Smoking Cessation Center oggi stesso".
Quindi, attenzione: aspettiamoci presto che anche le spese per curare gambe rotte e deformazioni
ossee siano aggiunte alla truffa dei "costi sociali" del fumo, e che diventino parte delle prove "incontrovertibili" dei
mali causati dal fumo! Quando vedremo la scritta sui pacchetti di
sigarette: "Il fumo vi rompe le ossa"? Coloro che sono interessati a seria documentazione su quest'ultima
bufala possono cliccare qui per bibliografia
scientifica su fumo e osteoporosi, che dimostra la mancanza di connessione
tra fumo e malattie dello scheletro. E per
finire...
GRANDE RISCHIO, PICCOLO
RISCHIO… OOPS!
- 25 Ottobre - In barba ad ogni mancanza di
prove, l'anno scorso il National Toxicology Program americano ha
aggiunto il fumo passivo alla lista dei cancerogeni, anche se una
precedente sentenza della corte federale americana ha ordinato alla Environmental Protection Agency
di rimuovere il fumo ambientale dalla
lista dei cancerogeni perché i cosiddeti "pericoli" sono basati su una frode
scientifica. Quest'anno è invece il turno degli estrogeni, in tutta fedeltà alla filosofia che tutto-provoca-il-cancro. In un incontro della North American Menopause Society, il dottor Frederick si è attirato l'ira dell'udienza quando ha
affermato che il rischio di cancro da estrogeni poteva compararsi a quello
da fumo passivo. Subito, diversi dottori hanno protestato dicendo che, mentre il tabacco non porta alcun beneficio agli esseri umani (non
secondo la scienza
seria; comunque, qui si parla di politically correct, non di scienza);
gli estrogeni, invece, si. Confuso dalle reazioni, in un tentativo di placare l'irata folla salutista, al dottor Frederick è scappata la verità;
cercando di riassicurare i colleghi che non intendeva implicare che il tabacco e gli estrogeni
fossero comparabili, ha concluso: "…Volevo soltanto dire che i rischi
di cancro associati col fumo passivo sono veramente lievi, proprio come quelli associati agli estrogeni!" - Oops…!
Certo, questa "papera" è un duro colpo alla carriera del Dr. Frederick
che, sebbene involontariamente, ha contestato il Libretto Bianco di
PharmaCeung.
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