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La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale Violenza e abusi contro i fumatori
Scienza politicamente scorretta – Effetti terapeutici del tabacco Nella lista dei "mille mali" che il fumo "causa", la propaganda disinformativa elenca anche problemi odontoiatrici: denti gialli e recessione gengivale, come l’immagine a fianco illustra. Tali immagini, obbligatorie sui pacchetti di sigarette in Canada, sono parte in un programma disinformativo di stato che fa ampio uso di immagini da voltastomaco per convincere i fumatori a smettere (usando prodotti di cessazione farmaceutici, naturalmente); programma che l'Europa, guarda un po', intende copiare. E’ inutile dire che la scienza (non rottame) non condivida quest’affermazione. In un’enorme studio di diversi anni fa' sui veterani di guerra negli Stati Uniti, per esempio, si notò che: "... I fumatori hanno meno placca dentaria, meno infiammazioni delle gengive, e meno mobilità dentaria che i non-fumatori". L’ultima prova a proposito è uno studio "politicamente scorretto", che di sicuro non sarà nemmeno sfiorato dai ruffiani mediatici che devono convincerci che "fumare fa male". In questo studio tedesco, pubblicato dal Journal of Clinical Periodontology 2002;29(2):129-136, il fumo viene totalmente assolto dall’essere la causa di problemi di recessione delle gengive. Per prevenire la solita diffamazione degli antifumo, diciamo subito che lo studio non è stato finanziato dall’industria del tabacco; d’altro canto, esso non è stato finanziato nemmeno dall’industria farmaceutica o da denaro di stato – e ciò potrebbe spiegare i realistici risultati: nessuna differenza tra fumatori e non fumatori nella recessione delle gengive, tranne che in quella acuta (in eccesso ai due millimetri) che colpisce il 23% dei non fumatori, ma solo il 7% dei fumatori. I non fumatori sono dunque tre volte più a rischio dei fumatori per questa malattia. Accendiamocene una e festeggiamo. Perché non vediamo scritte sui pacchetti di sigarette che ci informino dei benefici del tabacco? Non è forse l’intenzione della "salute pubblica" di informare i cittadini sulle conseguenze del fumo? Scherziamo, naturalmente; lo sappiamo tutti che gli "avvertimenti sanitari" sono solo propaganda. Certamente, questo studio "politicamente scorretto" è un’altra conferma che esiste un lato positivo del fumo, ma è proprio per questa ragione che i fondi per ulteriori investigazioni in questa direzione saranno prontamente tagliati, ci si può scommettere. Perbacco, la gente potrebbe anche pensare di continuare a fumare e di non credere alla propaganda! Bisogna invece che tutti credano che esista un consenso scientifico che "il fumo fa male" - che sia vero o meno. La libreria di FORCES Italiana
CONVERSIONE: IL REALISMO CRISTIANO DI UN UOMO QUALUNQUE - di Carlo Stagnaro - "Conversione" è un libro segnato da un impietoso realismo cristiano proprio perché racconta le ricchezze e le miserie, in una parola la vita, di un pover'uomo come tutti. Nasce da qui il suo essere scomodo: e c'è da scommettere che farà storcere il naso a più d'uno. Farà arrabbiare i fanatici del laicismo e del suo dio secolare e bastardo: lo Stato, quello che ha tolto le ostie dai tabernacoli per mettervi le flebo, che ha sostituito alla confessione le sedute psichiatriche e alla tonaca del sacerdote il camice bianco del medico. Ma scatenerà pure l'ira dei fautori di un cattolicesimo buonista, "dialogante", fariseo, dimentico dell'impossibilità di subordinare una astratta "etica cristiana" al messaggio salvifico della Croce. Lo scopo dichiarato del volume è aiutare coloro che cercano la fede. E se anche uno solo riuscisse a vedere Dio grazie alle parole, semplici e scandalose, di Messori e Mondadori, questi avrebbero pienamente vinto la propria sfida con il mondo. - Ci colleghiamo con Ideazione. IL VANGELO? C’È L’ELOGIO DELLA PICCOLA IMPRESA - Di Alberto Mingardi - ...Una storia privatissima: il dono della fede, la riscoperta di quelli che si liquidano fastidiosamente come "valori", questo capicollare fra le braccia della Gioia, g maiuscola, negato ai più – quelli cui mancano l’occasione, e il nerbo, di credere. Eppure, in questa storia di errore e speranza, in questo dialogo caleidoscopico sui massimi sistemi del quotidiano, spuntano insegnamenti semplici, rivelazioni choc. "Conversione" non è un libro politically correct, proprio perché la conversione – se non diventa un credere negli uccellini e nelle caprette, nell’ipocrisia new age di una religione senza tonache e funzioni, in un Dio fast-food che è solo un "personal trainer" dell’anima – non può essere politically correct. - Pubblicato da "Libero", mercoledì 27 marzo 2002, p.1-31. Il meglio della scienza rottame
Ma non è tutto: il fumo e l’alcol "potrebbero" combinarsi con fattori genetici preesistenti, e peggiorarli! Si noti che non esiste alcuna prova, benché minima, che l’ADHD abbia radici genetiche, e si ricordi ancora che moltissimi scienziati non lo considerano una malattia. La soluzione della disputa? Più milioni di dollari per biasimare il fumo! A coloro che sono disonesti abbastanza da usare scuse "scientifiche" (come quella che il fumo passivo "fa male") mettiamo in risalto la vergognosa prostituzione delle istituzioni a Big Farma; forse sarebbe meglio che questa gente fosse sincera e dicesse: "Odio i fumatori perché sono un intollerante". Almeno salverebbe la faccia. Maledetti ciccioni parassiti sociali
Le vittime del fumo
Ma c’è speranza: i maligni che producono sigarette e uccidono il popolo col fumo devono ora fare i conti con l’esercito benigno dell’industria farmaceutica che, vergine da ogni corruzione, ha messo a libro paga media, medici, università e chissà, forse anche i ministeri della sanità. Questa disinteressata industria del bene è tanto generosa da avere persino assunto accedemici universitari per contare le sigarette che si fumano sul grande schermo, e grazie ad un finanziamento da 1,4 milioni di dollari della Johnson & Johnson (RWJF) abbiamo adesso delle solide statistiche su quante sigarette Sissy Spacek ha fumato nei suoi film. Già anche in Italia autorevoli pappagalli di gruppi come la Lega Italiana contro i Tumori gracchiano che non bisogna far vedere che la gente fuma al cinema e alla televisione; anche le libertà d'espressione e d'informazione devono prendere il loro doveroso posto dietro la sacrosanta crociata antifumo. Trema, Philip Morris – e trema pure tu, Ente Tabacchi Italiano. Anche in Italia è arrivato l'esercito del bene, armato di statistiche e di morti virtuali e premature. Tragedie come quelle di Berle e Wilder devono diventare eccezioni in un mondo di immortalità.
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