Clicca qui per tornare alla home page di FORCES Italiana La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto


Aggiornamento 4 Dicembre 2006
(sistema aggiornamento continuo)

Informazioni su FORCES
Chi siamo

Le rubriche

La parola ai lettori
Scuse possibili
Stop al salutismo
Educational: Scienza, Miti e Menzogne
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame
I servizi speciali
La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Attivismo

COMPRA L'INNO DELLA LOTTA AL SALUTISMO
Sostieni FORCES acquistando questa bellissima canzone per soli $0,99!

I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

“Ecco a Te Salute Pubblica, Dio Supremo in cielo e in terra, il nostro sacrificio del tabacco. Possa la tua grandezza concedere con sguardo benigno il fumo di marijuana e di cocaina, e l'uso di altre droghe essenziali alla vita dei tuoi servi imperfetti. Sia fatta la Tua epidemiologica volontà.”

4 Dicembre [21:00 GMT] - Numerose sono state le reazioni dei lettori alla provocazione dell'ADUC circa la de-legalizzazione del tabacco. L'associazione consumatori ADUC, cavalcando le truffe epidemiologiche circolate dagli antifumo sul tabacco, cerca di spingere la legalizzazione della marijuana e di altre droghe a spese di quest'ultimo.

Il ragionamento, in breve, è questo: visto che il tabacco "uccide" 80.000 persone in Italia, allora legalizziamo la marijuana che non uccide nessuno oppure de-legalizziamo il tabacco. L'uso selettivo della scienza rottame epidemiologica da parte della "salute pubblica" e degli "antiproibizionisti" è spiegato sotto e non ci ripetiamo qui. Ovviamente gli "antiproibizionisti" stanno offrendo un baratto di proibizione, dimostrando una tale deriva e perdita di bussola ideologica da fare accapponare la pelle. Se questa fosse solo un'idea di un'associazione locale sarebbe discutibile ma non preoccupante. Invece si tratta di qualcosa più o meno proposto in diverse nazioni e basato ancora una volta sulla falsa rappresentazione dell'evidenza in entrambi i casi. Riproduciamo sotto, integralmente, una selezione delle lettere mandate alla ADUC o a noi o a entrambi.

Una proposta coraggiosa - Personalmente considero coraggiosa e di una coerenza estrema la proposta dell'ADUC. Come si può continuare a vendere liberamente un veleno così potente che uccide anche chi ne inala quantità infinitesimali? Ovvio che mi riferisco al prodotto della combustione del tabacco. Come può l'Unione Europea continuare a finanziare i coltivatori di tabacco per la produzione di un veleno così letale?

Io sto dalla parte dell'ADUC. Lo Stato non può continuare a lucrare sul veleno che condurrà all'estinzione della specie umana, animali domestici compresi. Meglio lasciare la produzione e la vendita di questa innominabile sostanza (è statisticamente dimostrato che nominandola troppo se ne potrebbe diventare dipendenti) in mano ad organizzazioni clandestine.

Chi vuole farsi del male lo faccia, ma attraverso canali di vendita illegali. Che bello che sarà il mondo senza tabacco: ospedali vuoti, posti di lavoro mai abbandonati (né per pause sigaretta, né per malattie tabacco correlate). Con l'aiuto della cannabis saranno tutti allegri, in una società perennemente attiva e gaudiosa. Non più assenze in Parlamento al momento delle votazioni delle leggi. Non più liti e scontri fra politici, ma pacche sulle spalle e tra un tiro e l'altro potranno votare la finanziaria. Dove recuperare i soldi persi con le tasse sul tabacco? Ovvio, chi supera tot centimetri di giro vita dovrà versare alle casse dello Stato una cifra direttamente proporzionale ai centimetri in eccesso. Uno sbuffo di fumo affettuoso a tutti.

-- Mariassunta Cappelli

State perdendo credibilità - Spett. ADUC, in più occasioni, specialmente per decisioni di una certa importanza, ho tenuto conto del vs. parere, anche se, lo confesso, non metterei la mano sul fuoco nel ritenere che i vs. consigli e punti di vista siano sempre dettati dalla missione di fare sempre e comunque il bene del consumatore.

Questa volta, però, leggendo la stravagante proposta di legge a proposito di marijuana e tabacco, m’è venuto il sospetto che Pietro Yates Moretti sia un infiltrato che tenta di boicottare la vs. Associazione. Infatti le sue osservazioni sono così ridicole da far pena. D’altra parte, essendo la proposta di PYM pubblicata nel vs. sito, debbo pensare che almeno buona parte della direzione ADUC abbia perso la testa.

Come si fa, invero, a dire: “...circa il 25% del mercato del tabacco è gestito dalle mafie” senza aspettarsi l’unica ragionevole risposta: “...e il 100% del mercato della marijuana da chi è gestito?

Come si fa a dar credito ad un'affermazione del genere: "La cannabis non ha mai provocato un decesso documentabile, mentre il tabacco ne provoca 80 mila ogni anno solo in Italia"? Indipendentemente dal fatto che non esiste metodo scientifico che possa inequivocabilmente affermare che X persone siano morte a causa del tabacco, come si potrebbe documentare una morte da cannabis visto che ufficialmente non si sa se il morto usava o no marijuana?

Ammesso e non concesso che a causa del fumo di tabacco lo Stato ogni anno spenda "circa 1,2 miliardi di Euro in spese sanitarie", come la mettiamo con il fatto che lo Stato ricava qualcosa intorno ai non-so-quanti miliardi di Euro all'anno dai "contributi" dei fumatori?

Per concludere, volete mettere la faccia di Andrea Camilleri con la sigaretta fra le labbra, con quella di coglione svanito di un fumatore di cannabis?

-- Dr. Elio Gagliano

Gentile Forces, Vi invio in allegato un pensiero inviato ad ADUC in risposta all'iniziativa di una proposta di legge per dichiarare il fumo illegale.
Conto su di una vostra presa di posizione che vorrei estesa ai massimi livelli e possibilmente durissima verso tali posizioni stupide ed estreme,
per non definirle nazistoidi e masochiste. Grazie per il seguito che vorrete dare a questa mia. Con simpatia - Fulvio Cochi

Ma… siete impazziti, come l’Italia di Prodi!!! - Va bene provocare, ma suggerire, da parte di ADUC, da me creduta liberale et radicale, addirittura la proibizione e la messa al bando del tabacco… supera davvero il limite della tollerabilità politica.

Come fate a dire: “...la cannabis non ha mai provocato un decesso documentabile, mentre il tabacco ne provoca 80 mila ogni anno solo in Italia senza pensare di dare numeri al lotto, non conoscete forse la differenza tra scienza e statistica, siete anche voi irreggimentati nel conformismo della condanna aprioristica dei fumatori? Chi vi ha fornito queste chicche, l’OMS, ormai stella polare di ADUC?

Sorvolo sul fatto che nemmeno una delle morti compiante da OMS sia scientificamente e direttamente attribuibile al fumo, perché basterebbe chiedere a qualsiasi “statistico” di classificare l’ordine di grandezza della truffa (statistica) sul fumo perpetrata da anni e per il quale motivo non sono realmente documentabili né morti dovute monofattorialmente alla cannabis, né morti dovute monofattorialmente al fumo.

Ritengo estremamente pericoloso questa specie di baratto da voi sottinteso, per il quale se la droga leggera deve essere proibita, allora tutte le sostanze che possono provocare danni dovrebbero unitamente a questa, per coerenza, essere vietate.

Signori, ma con l’alcool come la mettiamo, una bella proibizione non vi dispiacerebbe quindi? Della serie… lo Stato deve proteggere i propri (?) cittadini da se stessi, alla faccia di tutti i movimenti liberali e libertari che propugnano inascoltati la responsabilità individuale nelle scelte e nei comportamenti delle persone? I costi della sanità, ma come li avete calcolati? Ve li ha “passati” il Ministero sulla base di quelli OMS? Ah beh, allora!!!...

State facendo il gioco di forzare la mano, facendo leva sulla emotività dell’assunto per cui il fumo fa sempre male, e se si accetta una cosa che fa male allora tutte le altre devono essere, per coerenza accettate, o tutto o niente insomma. E’ un pensiero che porta lontano e… ci siamo sempre più vicini.

Ora a parte la figuraccia che state facendo, si tratta di un gioco pericoloso, si corre il rischio di essere ascoltati e magari anche esauditi, ma nella direzione opposta alle intenzioni che, credo, siano ancora quelle di perorare la liberalizzazione delle droghe (leggere), unitamente alla libertà di fumarsi in pace anche una bella sigaretta e un arcibuon sigaro. Ma poi, non vi viene in mente che anche il fumo di cannabis, sovente miscelato al tabacco, contenga i prodotti di combustione che voi accreditate essere mortiferi ad 80 mila l’anno, accodandovi in questo alla più mistificante correttezza politica, quella sul fumo, mai comparsa in società di tipo occidentale?

Nell’esempio sulle giornate perse, invece di difendere i fumatori, vi scagliate contro, dalla parte dei vituperati padroni, con le loro demagogiche proposte: prima una legge discriminante ed intensamente illiberale, che allontana e marginalizza i fumatori, poi quando questi, per non “avvelenare” gli altri, sono costretti ad allontanarsi dalla loro scrivania, ecco che il censore immancabilmente tuona (sono cose già viste nella “moderna” america), trovando sempre nuovi accoliti, sempre perbenisti, benpensanti che sanno far di conto per calcolare le “perdite” della società.

Volete sostenere gli antiproibizionisti, o volete vi si ricordi come “divietisti”, siete un’associazione di consumatori di stile liberal-radicale o volete confondervi coi Codacons? Grazie per l’attenzione che avrete voluto dedicarmi, ricambiando la mia.

-- Fulvio Cochi

PS:  suggerisco una chiarificante lettura sull’argomento-capro espiatorio fumo… http://www.forcesitaly.org/italy/evidenza/index.htm

La marijuana vi ha bruciato il cervello - ..Bravi, tutti a fumare canne, cosi tra 5 anni saremo tutti sballati di cervello... ma vi rendete conto di quello che scrivete? O la cannabis vi ha già bruciato il cervello? Eravate felici quando la Livia Turco ha presentato la sua proposta di legge sulla cannabis...VERO?... La cannabis per uso in medicina... ok... ma farne il fumo del domani no, meglio il tabacco.

E voi sareste un'associazione per la tutela dei consumatori?... In California potreste avere successo, dato che quel delinquente di Stanton Glantz sta vivendo anni di gloria con la sua crociata antifumo. Sapete chi è Glantz? Un criminale che falsificò il suo curriculum spacciandosi per professore di chissà cosa... Era solamente un ingegnere meccanico! In America, si sa, chi più truffa è più ben visto e Glantz ha truffato l'opinione pubblica di tutta la terra con la sue bugie e false pubblicazioni sulle ricerche sul cancro, attribuendo tutte le malattie di questo mondo alla pianta di tabacco (vecchia storia) gli indiani vennero sterminati perché fumavano tabacco (calumet della pace). Volete forse sterminare i nuovi indiani? Stààààààà minkiaaaaaaa...

Cari signori, smettete di scrivere cazzate; e se non siete più capaci di ragionare con la vostra testa, cambiate nazione, andate in Iraq, li c'è meno fumo di tabacco, ma altro fumo che vi riempirà i bronchi. Mò accendo 'na bella sigaretta, una birrozza e 'na pagnotta con mezzo kilo di carne di cavallo... alla faccia di tutti i proibizionisti.

-- Archimede

Povera Inghilterra: Divietismo da una parte e antiproibizionismo dall'altra

4 Dicembre [21:00 GMT] - Un altro duro colpo alla vacillante libertà degli inglesi - Continua la marcia dei divieti nazionali a preludio del proibizionismo mondiale sul tabacco. In Inghilterra il divieto di fumo sarà totale a partire dal prossimo Luglio: un'altra vittoria per le frodi sanitarie e un'altra bruciante sconfitta per la libertà. Non mancano poi le illusioni demenziali, tipiche dei ministri della "salute pubblica" contemporanei: "Le vite di migliaia di persone saranno salvate e la salute di altre migliaia sarà più protetta". Falso, naturalmente, in entrambi i casi: Le "vite salvate" (fumatori attivi) non lo saranno per due ragioni: a) nessuno ha dimostrato scientificamente un cancro da fumo, b) il numero dei fumatori aumenta dovunque ci sia il divieto. Le "altre migliaia" (fumatori passivi) a cui ci si riferisce non saranno salvate affatto perché non sono mai state in pericolo, visto che i pericoli del fumo passivo sono una truffa che i ministeri della "salute" hanno deciso di implementare in sincrono, sullo stile della malavita organizzata. Il breve ma denso comunicato ANSA contiene anche una tripletta di messaggi subliminali: "Coloro che non riusciranno a fare a meno di sigarette e sigari dovranno indulgere al loro vizio per strada." Il "non riusciranno" implica le leggenda metropolitana della tossicodipendenza da nicotina; "vizio" dimostra il disprezzo per l'abitudine da parte di chi disprezzo e null'altro merita; "strada" implica l'emarginazione sociale in atto: un buon cittadino non fuma, come del resto non fumava un buon nazista. Esiste solo una risposta - breve, chiara e universale - a questo tipo di messaggio: i fumatori in strada ci sono forzati da una gang di delinquenti, a giudicare dal comportamento dei quali le madri fumavano in strada più per mestiere che per piacere. Come in tutte le nazioni vittime del divietismo, anche in Inghilterra si profila all'orizzonte un enorme danno socio-economico.

4 Dicembre [21:00 GMT] - Legalizziamo l'eroina - Mentre in Italia si offre lo scambio del proibizionismo della marijuana con quello del tabacco, in Inghilterra le cose si fanno più "seriamente" e si propone la legalizzazione dell'eroina. "La proibizione non funziona, non ha mai funzionato. La LEAP (lega della polizia contro la proibizione) chiede la fine del proibizionismo così come c'e' stata per l'alcol negli anni 30. Quando terminò quella legge, Al Capone fu messo fuori gioco. Possiamo fare lo stesso con i signori delle droghe e con i terroristi, i quali guadagnano più di 500 miliardi l'anno di Usd con i loro traffici', ha dichiarato Cole, che ha lavorato per 26 anni nel Dipartimento di polizia del New Jersey." [Sic] *

Ottimi argomenti, non si può che essere d'accordo... ma si è scoperto, in tutto il mondo, che gli antiproibizionisti sono dei divietisti - ovvero, avendo visto che la proibizione legale non funziona, la vogliono sostituire con i divieti e i regolamenti a oltranza delle cose che non piacciono a loro, ottenendo una proibizione di fatto che però, sperano, non stimolerà la delinquenza. Ciò che si è troppo ottusi per capire è che il problema di risentimento sociale di base non nasce tanto dallo status legale di una sostanza - qualunque essa sia - ma dal soffocamento della libertà di usarla. Renderla quindi difficile o impossibile da usare (o addirittura scambiare le proibizioni -- per esempio de-legalizzare il tabacco e legalizzare le droghe) crea la stessa tipologia di problema sociale che crea il proibizionismo, perché cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. L'unica soluzione quindi è essere antiproibizionisti e antidivietisti.
_________
* Il New Jersey in Inghilterra non esiste - si intendeva dire il Jersey, ma tutto fa brodo, l'importante è fare sensazione.

Epitaffio

4 Dicembre [21:00 GMT] - Non poteva essere un minuto più presto - Non è mai bello gioire delle disgrazie altrui e gli antifumo questo dovrebbero ricordarlo, visto che vivono per propagare l' "odio terapeutico". D'altro canto in tempi di guerra un nemico di meno è sempre una buona notizia. E' in questo spirito che riportiamo la morte di Allen Carr, "guru della lotta contro il fumo". Carr era lo stereotipo più odioso che si potesse immaginare quando si parla di ex-fumatori - un tipo alla Sirchia, per intenderci. Carr fumava eccessi come 100 sigarette al giorno. Ciò già indica una personalità sballata e incapace di autoregolazione. La conseguente reazione persone del genere a se stesse e al mondo è adottare l'estremo opposto nonché diventare missionari per imporre la "luce" della loro "scoperta" a chi di eccessi non vive e non intende essere "convertito". Carr smise di fumare 23 anni fa e cominciò a metter su cliniche per "aiutare" il prossimo a "vedere la retta via e liberarsi del vizio del fumo" mentre, naturalmente spingeva per divieti e proibizioni. Finalmente questo "eroe" è morto a Londra all'età di 72 anni. Di cosa? Di cancro polmonare! Ma, a dispetto di chi dice "ah, era-vittima-del-fumo-che-gli-ha-fatto-venire-il-cancro", Carr ha rimosso la sua sgradita presenza in perfetta aspettativa di vita statistica. Il cancro polmonare probabilmente (ma indimostrabilmente, ricordiamocelo) gli è venuto per le 100 sigarette al giorno che fumava, oltre al fatto che è vissuto in una delle città più inquinate del mondo, a una dieta probabilmente "britannica" e chissà quant'altro. Sia come sia, i suoi eredi staranno bene grazie ai sette milioni di libri che ha venduto ad un equivalente numero di vittime della propaganda truffaldina antifumo che hanno portato anche del bel granone nelle sue cliniche.


La costituzione di FORCES International
Il Comitato d'Onore
Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati
Statistiche del  sito
Vuoi fare pubblicità su FORCES? Clicca qui
MOTORE DI RICERCA INTERNO
Abbonamenti e contatti
Contattaci
Dona o diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali
Gli opinionisti
Dante
Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea
L'angolo di Zia Maria
Antonio Nicoletta

L'angolo del medico

Elio F. Gagliano

Le librerie
La libreria Italiana
La libreria internazionale
Archivi e altro
Archivio edizioni
Links

SEVING FREEDOM: IL PRIMO PROVIDER LIBERTARIO
Servizi Internet. Prezzi estremamente competitivi, servizio efficiente, rapido e cortese.
Clicca qui per ulteriori informazioni


Antifumo: proprio come papà Hitler

CLICCA QUI PER SCARICARE I POSTER ORIGINALI

Scarica i manifesti nazisti e distribuiscili ad amici e parenti