La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
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The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Maledetti ciccioni parassiti sociali
Poveri caffeinomani ora vi curiamo
Porci bevitori siete i prossimi
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
Non si può tutelare la salute dei cittadini da un pericolo che non esiste. Il fumo passivo è una truffa  facilmente dimostrabile a chiunque. Una legge basata su tale truffa deve essere annullata, e i suoi fautori puniti.
Aggiornamento 4 Maggio 2004
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I COSTI SOCIALI DELL'IDIOZIA POLITICA E DEL FANATISMO SALUTISTA

4 Maggio 2004 - Alitalia: 50.000 euro all'ora di perdita: come risanare? -- Dopo aver letto il titolo, qualcuno si chiederà che diavolo c'entra la situazione fallimentare dell'Alitalia con le tematiche di FORCES. C'entra, eccome!

"Mentre il governo si appresta a coprire parte del passivo (e senza tagliare gli esuberi), la compagnia di bandiera perde 50mila euro all’ora a causa di errori gestionali, ipersindacalizzazione e follie organizzative. Che fare? Le ipotesi sul tappeto sono sostanzialmente due: chiudere con il passato e aprire una nuova fase attraverso una politica di azzeramento ... oppure la perpetuazione assistenziale e statalista dello status quo attraverso uno stanziamento di circa 200 miliardi di euro da parte dello Stato cui affiancarne altri 500...", scrive la pubblicazione Tempi a cui siamo collegati.

Esiste una terza di possibilità, che sarebbe coerente con la prima mentre eliminerebbe la seconda: istituire di nuovo le sezioni fumatori. Molta gente che fuma usa l'auto invece dell'aereo per viaggi brevi perché può fumare. E sulle tratte intercontinentali, sono moltissimi quelli che ormai usano l'aereo solo quando assolutamente indispensabile -- e ancora più numerosi quelli che hanno rinunciato a fare vacanze in altri continenti proprio perché è vietato fumare in aereo. Se l'Alitalia diventasse la "smoking airline" i biglietti  andrebbero semplicemente a ruba. Non solo, ma i fumatori di tutto il mondo sarebbero disposti a pagare di più per un volo smoking. Infine, il "disturbo" ai non fumatori sarebbe inesistente: basterebbe istituire voli "smoking" e voli "no-smoking", i primi con equipaggio di fumatori e i secondi con equipaggio "non"; il non fumatore potrebbe scegliere.

E il "pericolo del fumo passivo" per l'equipaggio? Beh, prima di tutto l'equipaggio fumerebbe già, quindi il discorso sarebbe finito prima di cominciare. Secondo, i pericoli del fumo passivo sono una truffa sostenuta da attivisti pagati dalle case farmaceutiche. Terzo, solidi studi con misurazione strumentale avanzata e senza manipolazione politica di dati (come per esempio quello del Department of Transport statunitense del 1989, opportunamente sepolto perché sbugiarda la falsa informazione sul fumo passivo) dimostrano conclusivamente che un passeggero seduto nella sezione non fumatori al confine con (non distante da) quella fumatori dovrebbe volare senza sosta per 48.440 ore (5 anni e mezzo) per inalare l'equivalente di una sigaretta. Un altro enorme studio tedesco sugli equipaggi esposti al fumo passivo durato 37 anni e pubblicato dall'American Journal of Epidemiology nel 2003 (ma ben taciuto dai media perché contrario alla truffa antifumo) indica conclusivamente che non c'è collegamento tra fumo passivo e malattie cardiovascolari e cancro. Infine, la massa degli studi non è mai riuscita a dimostrare un nesso credibile tra malattie ed esposizione al fumo passivo.

Gran parte della soluzione dei problemi finanziari dell'Alitalia è a portata di mano ed implementabile immediatamente e con una spesa minima. Ma ciò significherebbe piegarsi al buon senso e alla verità, ed implicare l'ammissione che lo Stato ci truffa sul fumo passivo.  MAI!  Meglio andare in bancarotta e perdere migliaia di posti di lavoro, o tassare tutti gli italiani per per proteggere l'idiozia e la disonestà delle "autorità sanitarie".


TRUFFA AMBIENTALISTA E SPRECO DI STATO

4 Maggio 2004 - L'inganno fatale di Kyoto - Ambientalismo e "salute pubblica" sono fratelli gemelli o, meglio ancora, fratelli siamesi perché dove c'è uno c'è l'altro. I fratelli verdi dei fascisti bianchi condividono anche la passione per i modelli statistici fraudolenti e spacciati per fatti scientifici, nonché la voracità con cui si mangiano denaro pubblico.

Uno tra i numerosissimi esempi viene dal Canada, che ha buttato via 500 milioni di dollari dal 2000 per controllare i "gas serra" tramite lo sviluppo di "nuove tecnologie" ed ottenendo né uno né l'altre. Scrive il Dr. Kenneth Green, direttore del Centre for Studies in Risk, Regulation, and Environment del Fraser Institute della British Columbia, Canada:

"Come ha fatto il governo a buttar via 500 milioni di tasse dei contribuenti? Li ha messi nel 'Action Plan 2000' che, tra l'altro, ha investito 210 milioni per la promozione di tecnologie che riducono le emissioni dei gas serra dell'industria e dei trasporti. Ha anche dato 125 milioni a varie città per incoraggiarle all'uso di tali tecnologie inesistenti. Altri 100 milioni sono stati spesi per promuovere la domanda estera per tali tecnologie che non esistono."

Lo Stato al lavoro! Il fatto è che, come per il fumo, non si può in alcun modo provare che il riscaldamento del pianeta (ma non era il raffreddamento 25 anni fa?... all'anima come cambia il tempo! ) sia causato dall'uomo, e quindi non esiste dimostrazione della necessità di ridurre i gas serra. Ma, ancora come per il fumo, questa truffa alimenta centinaia di migliaia di parassiti nel mondo che si arricchiscono diffondendo allarmi. Ciò è stata una delle principali ragioni del generale decollo verticale dei prezzi dovuto all'aumento dei costi di produzione per conformarsi ad infinite leggi per "salute, sicurezza e ambiente" che non hanno fondamento nella scienza, ma di cui i parassiti burocrati sono molto grati - e ce lo dimostrano ogni giorno dandoci più leggi, sorveglianza, multe, tasse, obblighi e divieti.

E' interessante, infine, come tutti questi programmi di Stato abbiano sempre nomi altisonanti, come 'Action Plan 2000', per indicare la mobilitazione dinamica contro nemici e pericoli che non esistono. Bisogna mobilitarsi con un nuovo piano, magari chiamandolo Antifraud Plan 2005, e fare piazza pulita di questi ciarlatani professionisti, disfacendo sistematicamente il loro funesto operato.

Fatto ciò, l'unico problema rimasto sarebbe come ripopolare i ministeri della salute e dell'ambiente con gente onesta. Ma a quel punto, perché non ridurre entrambi a semplici uffici con poteri ben limitati e controllati? Dove c'è poco potere c'è poca corruzione. Basterebbe solo quello per eliminare il debito pubblico e forse anche farci girare tutti in Mercedes.
 


ETICA ANTIFUMO

Mueller: le facce da antifumo ispirano sempre fiducia.

4 Maggio 2004 - Ennesimo delinquente a capo delle campagne antifumo: che altro c’è di nuovo? – Che il salutismo (ed in particolare l’antifumo) sia nelle mani di gente con pochi scrupoli lo si vede ogni giorno. Nel caso specifico, Rock Mueller stava scontando la sua condanna per furto in una prigione del Nebraska quando attrasse l’attenzione di Ron Ross, il direttore del programma per la cessazione del fumo della Health and Human Services. Ross è un vero  "salutistone", volto a liberare l’America dal "vizio", e che sa subito riconoscere un talento antifumo quando ne incontra uno. Tirato in qualche modo fuori di galera dal Ross, Mueller fu messo a capo del programma antifumo nel 2001 con uno stipendio di 55.000 dollari all’anno.

L’ex-galeotto iniziò subito la sua missione salutista spiegando i “pericoli” del fumo con la solita evidenza falsa in tutte le scuole e, nella migliore tradizione anti-tabagista, Mueller dispensò ampi fondi pubblici ai suoi amici di trincea. Nel frattempo, il suo “talent-finder” Ross fu premiato con la promozione a tesoriere dello stato, ma questa fu una sfortuna del Mueller perché il nuovo capo della Health and Human Services, forse durante una malfunzione di comportamento che causò un attacco di onestà, notò l’ammanco di decine di migliaia di dollari. Iniziata un’investigazione, le tracce del denaro furono perse rapidamente. Mueller, ancora a piede libero, non è disponibile per dichiarazioni. Questo non è certo un caso isolato tra gli antifumo. Vediamone altri:

Stanton Glantz, eroe antifumo internazionale ammirato anche dai ministri della "salute" italiani, coinvolto in numerosi scandali, che ha falsificato le sue credenziali accademiche e che, come compenso, riceve milioni di dollari dall’industria farmaceutica per produrre disinformazione e contare sigarette nei film. Ma Glantz, come gran parte dei santoni anti-sigarette, l'ha sempre fatta franca perché protetto dall'alto. Ultimo pagamento di Big Pharma a Glantz e alla sua università: 9,8 milioni di dollari per promuovere "terapie" farmaceutiche "sostitutive" del fumo.
Alfred Muller, il sindaco della città di Friendship Height (Maryland) che, tanto preoccupato quanto lo è il ministro Sirchia che i “modelli” fumatori adulti siano un “cattivo esempio” per i bambini, vietò il fumo nelle strade cittadine. Qualche mese dopo, scoperto mentre sodomizzava un bambino nei gabinetti, Muller si dichiarò colpevole di pedofilia. E’ senz'altro meglio sodomizzare i bimbi piuttosto che esporli al fumo passivo, o alla vista di gente che fuma, perbacco!
Jeffrey Wigand, impersonato da Al Pacino e ritratto come un eroe dal film- propaganda The Insider, è in realtà un alcolizzato con una fedina penale lunga come la Bibbia per violenza contro le donne e per ricatti. Ma egli fu ricevuto con tutti gli onori dal ministro canadese della "salute" Alan Rock, e gli fu assegnato l'impiego di consulente antifumo al ministero con uno stipendio di 80.000 dollari all’anno. Il suo principale lavoro? Essere un esempio di condotta antifumo per i bambini delle scuole, ed insegnare loro i “pericoli” delle sigarette!
Dan Morales, avvocato ed accanito attivista antifumo, fu uno dei fautori del vergognoso accordo tra i produttori di sigarette e gli stati americani che impone in sostanza ai fumatori di pagare per la loro persecuzione tramite l’aumento del costo delle sigarette che, da solo, genera 5 miliardi di dollari all’anno di entrata. Grazie anche all’aiuto di FORCES americana, Morales sta ora scontando una dura pena in un carcere del Texas per il peculato di svariate centinaia di milioni di dollari, molti dei quali incanalati ai suoi amici avvocati antifumo.

Potremmo andare avanti a lungo, ma il messaggio è chiaro: dove c'è antifumo c'è delinquenza. Dal canto loro, gli antifumo si dividono in due categorie: i pochi che sono stati presi in flagrante e i molti che non lo sono (ancora) stati. Le conseguenze etiche e di libertà sono già visibili a tutti. La nota ironica è che le campagne antifumo sono declamate come “giuste, oneste e sacrosante” da quegli entusiasti sostenitori che, quando non sono venduti, sono solo dei gran babbei. Fumiamoci su.


IPSE DIXIT: Citazioni

"Il prezzo delle palle raccontate è pagato non da chi le racconta, ma da chi ci crede."
-- Piera Graffer

Un concetto fondamentale che lo stato ha sempre capito, e i popoli mai.


CONTRIBUTI DEI LETTORI

4 Maggio - Appunti di viaggio - "Salve, vi ho trovati per caso e ne sono felice. Vorrei fare sentiti complimenti a tutta la redazione di Forces Italiana ed internazionale, per l'ottimo e doveroso lavoro di informazione che fa. Segnate un punto a favore della Libertà Individuale oggi sempre più, ahimè, bistrattata ignobilmente dalla follia manichea che si è impadronita dell'occidente. Grazie di esserci.
Cordialmente, Renzo. -- P.S.: vi invio un raccontino scritto mesi fa in preda allo sconforto del fumatore alle prese con le Ferrovie dello Stato."

Un sentito "grazie" a lei, Renzo, per il caldo supporto e per il bel articolo che siamo lieti di pubblicare, e che descrive perfettamente quel che succede quando lo Stato dà licenza di odiare ai miserabili. Non si faccia prendere dallo sconforto e tenga duro: le campagne di truffe e di odio finiranno, anche se ci vorrà ancora del tempo. Perché? Prima di tutto queste campagne sono costosissime, e devono essere continuamente sostenute per mantenere alto il livello dell'intolleranza e della disinformazione atta a giustificarla. Ma, in tempi di crisi economica, queste spese folli non potranno essere sostenute indefinitamente. Noi non dobbiamo far altro che resistere. E queste carogne sanno benissimo che se allentano la presa ci sarà una reazione che gliela farà pagare cara, per cui stanno cercando di raggiungere una massa critica di opinione che stabilizzi le loro posizioni, che non sono per nulla sicure. Sta a noi tutti lavorare sodo per fare in modo che tali posizioni non siano mai stabili.

Secondo -- e ancora più importante -- è che, grazie anche alla nostra opera educativa e ben documentata, sempre più vittime dello Stato Terapeutico si stanno rendendo conto che i loro diritti sono lesi usando la profonda delle disonestà della falsa rappresentazione dei fatti scientifici e facendo un uso del sistema sanitario che tradisce una sacra fiducia. E più tale consapevolezza avanza, più ferma diventa l'opposizione al regime. L'avanzata napoleonica (o hitleriana, che dir si voglia) del nazionalsalutismo troverà il suo devastante inverno in una nuvola di fumo di sigaretta che è diventata, per quanto strano possa sembrare, uno dei grandi simboli delle Libertà Individuali. La libertà e la verità vinceranno non perché sono più forti, ma perché l'oppressione e il raggiro, come forze negative, hanno sempre in se stessi l'autodistruzione.

Accordo sul tabacco. "Posti di lavoro salvi"  - Ci riporta Paolo Carotenuto da FORCES Campania:

4 Maggio - Raggiunta l'intesa tra i ministri agricoli dei Quindici e il commissario europeo Fischler sugli interventi a favore dei produttori di tabacco e olio d'oliva. Il ministro Alemanno: "Salvati 135mila lavoratori"
Dopo 18 ore di durissimi negoziati terminati intorno alle 4.40 di questa mattina, i ministri agricoli dell'Ue e il commissario europeo Franz Fischler hanno raggiunto un accordo sulla delicata riforma degli aiuti comunitari ai produttori di tabacco, olio d'oliva e cotone. Solo la Spagna ha votato contro l'impianto della riforma.
Per quanto riguarda il tabacco, che per l'Italia costituiva il settore più delicato del negoziato, rispetto alla bozza di compromesso messa sul tavolo ieri sera da Fischler, sono state abolite le due fasce di produttori (sopra o sotto le 5 tonnellate di produzione).
Dal 2006, per un periodo di transizione di 4 anni, il 40% degli aiuti alle aziende sarà incluso nel pagamento diretto, mentre il 60% potrà rimanere legato alla produzione.
A partire dal 2010 il 50% degli aiuti comunitari sarà destinato al fondo per lo sviluppo, mentre il restante 50% sarà pagato direttamente al produttore.

Secondo l'accordo, la concessione degli aiuti legati alla produzione dovrà comunque essere attribuita in modo da garantire un equo trattamento tra gli agricoltori e secondo criteri obiettivi, come quello di essere situati in zone più svantaggiate, come il sud Italia, o essere produttori di qualità.
Per quanto riguarda l'olio, il periodo di riferimento per il calcolo dell'aiuto al produttore sarà di 4 anni (1999 - 2002), mentre quello per stabilire il tetto degli aiuti nazionali sarà fatto su tre anni (2000-2002).
Dal primo agosto 2005, gli stati membri potranno decidere di aumentare il tasso di disaccoppiamento degli aiuti dalla produzione oltre il 60%, ma potranno comunque destinare il 10% dell'importo nazionale per azioni legate alla qualità.
La riforma entrerà in vigore nel 2006 e avrà validità fino al 2013. Nel 2005 saranno mantenuti i regimi di aiuti attualmente in vigore. Alla fine del 2009 la Commissione sottoporrà al Consiglio Ue una relazione sul sistema, eventualmente accompagnandola con delle nuove proposte.


LA POSTA DI FORCES

Il condizionamento delle campagne di truffa e di paura della "salute pubblica" ha un effetto somatico. Ecco perché certa gente tossisce alla sola vista di una sigaretta, anche se non ne è esposta al fumo. Questa corrispondenza ne esplora le dinamiche, come sconfiggerle e come deprogrammarsi dalla sindrome del "mi da fastidio".

4 Maggio - Analisi sul condizionamento - La lettrice Maria Luisa scrive al nostro presidente le sue riflessioni e la sua teoria sul condizionamento all'intolleranza al fumo ottenuto usando la truffa del fumo passivo. Correttamente ella osserva che "la percezione del fumo passivo come "fastidio", potrebbe essere molto difficile da combattere con argomenti razionali, perché le dinamiche sottostanti sono potenti e i non fumatori sono vittime come i fumatori".

4 Maggio - Ma bravi!... - Lettore sedicente fumatore su cui senza dubbio la propaganda di Stato ha funzionato ci scrive aprendo con un complimento sarcastico e continuando con la solita logica ipocrita secondo cui "il mio diritto a bere e fumare deve corrispondere al diritto degli altri a non pagarne le conseguenze", in se stessa encomiabile se non fosse per il fatto che le "conseguenze" sembrano essere "pagate" dappertutto di questi tempi, e quindi è vietato fumare (e presto anche bere) dappertutto.

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