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APRÉS MOI, LE DELUGE
Quando le barriere
dell'etica sociale e scientifica furono sfondate dalla testa d'ariete
salutista, non fu certo necessario un grande acume o dote
soprannaturale per prevedere il diluvio di paranoia e proibizioni. L'era che
sta prendendo forma dovrebbe far paura
ad ogni persona sana di mente, e stimolare una reazione. Portare
queste notizie ai nostri lettori non è piacevole. D'altro canto, fare gli struzzi non serve a
nulla. Ecco i risultati del fascino del salutismo.
4 Novembre -
Canada: in
arrivo la nazionalizzazione dell'industria del tabacco
- In un suo
articolo di opinione in inglese il mese scorso, il nostro
presidente Turci aveva descritto l'incubo della de-legalizzazione del
tabacco, ed aveva scritto che il Canada sarebbe stato il primo
importante Paese ad adottarla. Aveva anche affermato che il
primo passo sarebbe stato la nazionalizzazione dell'industria da parte
della "salute pubblica" per poi eliminarla e sostituire le sigarette con
nicotina farmaceutica. Nemmeno dieci giorni dopo, ecco che
arriva la
proposta della "salute pubblica" per la nazionalizzazione
dell'industria.
4 Novembre -
New York: truffa elevata ad arte da museo
- Le orribili
immagini
che ormai obbligatorie da anni in Canada sui pacchetti di sigarette
(cadaveri, cervelli sezionati, ecc.) sono diventate una macabra forma di arte
moderna (credeteci o no) addirittura esibita al Museo Moma di New York,
come riporta diligentemente il quotidiano di propaganda antifumo La
Repubblica. Il ministro canadese della "salute" Ujjal
Dosanjh (buona fortuna con la pronuncia!) è
estatico. Inutile fare commenti su tale schifo: i nostri lettori sanno a memoria la nostra posizione. Per
vedere un po' di arte VERA e positiva sul fumo,
clicca qui.
4 Novembre -
Spagna, proposta di legge: vietato fumare anche a casa propria in
presenza di terzi
- C'è ancora chi pensa che certi Paesi non adotteranno la politica antifumo
perché sono più "civili" di noi. Oh, 'si dolce illusione! Deh, che non farea per
preservar l'ignavia! Esiste forse un Paese
nel mondo dove Big Pharma non ha un mercato? Non è forse
Big Pharma
partner ufficiale con l'Organizzazione Mondiale della Sanità? Non è
forse l'OMS parte dell'ONU? Non ha forse la Banca Mondiale nel suo
Comitato Direttivo una maggioranza di gente strettamente legata a Big
Pharma? (documentazione
qui, qui,
qui e
qui). E infine, non hanno la Banca Mondiale e l'ONU un'influenza enorme
su ogni Paese del mondo? La risposta a tutte le domande è si - e allora
per favore
smettiamola di illuderci. Finché non si formano seri movimenti mondiali
antisalutisti con agende politiche mirate come, per esempio, il divieto di uso dell'epidemiologia rottame
come base di politiche sanitarie di Stato e la limitazione dell'influenza di
Big Pharma su governi e ministeri, questo continuerà all'infinito - e non solo per il fumo.
4 Novembre - Francia: verso il divieto totale
- Quanto sopra si applica anche alla Francia, naturalmente, che ha
appena prodotto il solito sondaggio d'opinione truccato per far vedere
che esiste un consenso popolare antifumo. Tra i media che danno la notizia, il
quotidiano "L'Arena" di Verona (10 Ottobre) riporta che il consenso sul
divieto è dell'80%. Rammentiamo ai nostri lettori che (corruzione a
parte) le risposte dei sondaggi sono esclusivamente una funzione di
come le domande sono poste (e si noti che le domande non sono
mai pubblicate, ma solo i risultati opportunamente
"interpretati"). Ecco perché i sondaggi sono sempre affidati ad agenzie
specializzatissime su come formulare le domande, ed ecco perché i loro
risultati combaciano sempre con le politiche degli enti "sanitari".
Facciamo anche notare ai lettori che
tutti questi sondaggi-truffa sono sempre pagati dai ministeri della
"salute pubblica" o dai loro lecca-culo e che, guarda caso,
dovunque essi sono condotti la percentuale di consenso è sempre la
stessa: 80% in Irlanda, 80% in Italia, 80% in Francia, 80% in
Inghilterra e così via... Ma è mai possibile che in un'Europa che non
riesce ad accordarsi su nulla esista invece una tale omogeneità di
opinioni sul divieto di fumo?
Ma chi credono di gabbare, questi imbroglioni?... La
risposta ve la diamo noi: gabbano il pubblico che, da buona
mandria, ripete senza riflettere tutto quello che legge sui giornali - che, per fortuna,
se ne stanno andando tutti in fallimento (vedi sotto).
4 Novembre -
Inghilterra: divieto di fumo accantonato (per il momento)
- Vittoria "pirrica" in Inghilterra, dove il divieto di fumo è stato
parzialmente accantonato grazie alla segretaria della cultura Tessa
Jowell, che ha opposto la rappresentante farmaceutica (ehm, scusate...
il ministro
della "salute") Patricia Hewitt. In celebrazione, i pub inglesi hanno
affisso ai muri la foto di Wiston Churchill con tanto di sigaro in
bocca. Ma nessuno (proprio nessuno) fa una campagna contro la
truffa del
fumo passivo, che è il tallone d'Achille della "salute pubblica"
in tutto il mondo. Paura di sfidare bari che sono troppo potenti? Paura di
accettare la realtà che anche le istituzioni sanitarie sono marcite
alla radice? Sensi di colpa collettivi? Qualunque sia la ragione, finché
non si affronta il problema di base, momenti come questi saranno solo
vittorie di Pirro.
4 Novembre -
USA: Individuato nel cervello interruttore che regola la fame
- Sappiamo già da tempo che si sta lavorando sodo per sviluppare un "vaccino"
antifumo che agisce sui lobi frontali del cervello e inibisce la gioia
di fumare. Abbiamo quindi già dedotto ciò che è logico: siccome gang
sanitarie internazionali considerano il fumo allo stesso livello del vaiolo o della polio, una volta disponibile il
vaccino sarà reso obbligatorio per gli adulti e specialmente per i
bambini, con enorme business per chi lo produce. Abbiamo anche già evidenziato lo
spaventoso pericolo sociale e morale delle vaccinazioni contro il
comportamento. E abbiamo già detto, infine, che non si sarebbero certo
fermati con il fumo, eterno rompighiaccio di perverse politiche di
ingegneria sociale da parte di istituzioni sanitarie.
Con tale prefazione, ecco l'ultima
scoperta: è stato individuato il meccanismo cerebrale che regola la
fame. Ora pensate alla "epidemia" dell'obesità. Cosa credete che
succederà? Sarà sperimentato e prodotto un bel pillolone che vi andrà
direttamente al cervello
per la "cura e prevenzione" dell'obesità; sarà poi imposto come
prevenzione a grandi e piccini. Poi si scoprirà il meccanismo
dell'alcol, quello delle droghe, quello della violenza... e decine di
vaccini saranno propinati alla prossima generazione, controllando
chimicamente la nostra "salute" fisica e sociale - quindi il
comportamento - e il tandem Stato Terapeutico-Big Pharma ci
trasformerà in sani automi lobotomizzati e in nome
del progresso tecnologico e sociale. Chi si opporrà sarà un retrogrado e
un malato bisognoso delle "cure" di cui sopra. No,
non sorridere... svegliati, invece: sta già succedendo. Se questo è
ciò che vuoi per noi e per i tuoi figli non devi far altro che
pronunciare le parole magiche: "Ma io cosa ci posso fare?...".
Puoi star certo che funzionano sempre.
4 Novembre -
Giappone: umani a
controllo remoto
- Dulcis in fundo,
dal Giappone ecco i primi passi del controllo remoto umano -
letteralmente. Si tratta di uno speciale apparato sperimentale
sviluppato in Giappone e testato da questo giornalista che, indossatolo,
ha sentito "...una misteriosa, incontrollabile urgenza di camminare verso destra quando il ricercatore girava il bottone
nella stessa direzione. Ero convinto che ciò era l'unico modo di mantenere
l'equilibrio."
Si tratta, ovviamente, solo di un
apparecchio sperimentale inteso dapprima a rendere più realistici i
giochi elettronici. Ma possiamo immaginare, in un futuro non lontano,
formidabili potenziali applicazioni "sanitarie" e "sociali" quando esso sarà
ridotto alla dimensione un paio di microchip sub-craniali usate in combinazione ai
vaccini di cui sopra e ad altre "terapie di prevenzione per la
salute pubblica": controllo di persone socialmente pericolose come
assassini, fumatori, pedofili, obesi, ladri, alcolisti, dissidenti...
solo la fantasia è il limite allo smagliante futuro di pace e di salute
sociale che ci promette lo Stato Terapeutico.
LA POSTA DI
FORCES
4
Novembre -
La
Svizzera prossimo bersaglio - Nel piano di proibizionismo
mondiale sul fumo non poteva mancare il Paese che, sfortunatamente,
ospita l'Organizzazione Mondiale della "Sanità", non vi pare? Dalla
Svizzera Canton Ticino ci scrive Gabriele Lafranchi, titolare del blog
Pinocchio e, mentre
chiede informazione scientifica, manda alla Redazione un esempio di
disinformazione antifumo che è così classico da meritare
la nostra "vivizezione" analitica.
4
Novembre -
Una
domanda: posso fumare nel mio ufficio? - Socia di FORCES pone
domanda di grande interesse per i lettori: posso legalmente fumare
nella mia stanza d'ufficio se sono sola a lavorarci e se non è accessibile al pubblico? La
risposta è si - anche se solo l'idea che un atto
così semplice e naturale come accendersi una sigaretta sia regolato da
una legge è sufficiente a
pizzicarsi per vedere se stiamo sognando.
4
Novembre -
Pornodipendenza - Tardiva risposta alla
lettera
del lettore Albert concernente la pornodipendenza da parte del
gruppo No alla
pornodipendenza on line.
4
Novembre -
Dissenso
civilizzato - Il Dottor Diego Lilli dissente dal Cav. Nicoletta
per quanto concerne l'articolo
La
stele di Giuliani, da noi pubblicato l'11 Settembre scorso. Il
civile dialogo tra i due lettori ci da il conforto che non tutti sono ormai
ridotti alla brutalità dove le emozioni offuscano educazione e
ragione - come ahinoi ormai succede così spesso.
4
Novembre -
Lettera da
un navigatore casuale - Non fumatore a cui "da fastidio" il fumo
dissente dalle nostre posizioni con i classici argomenti antifumo, a cui
il nostro presidente in redazione risponde in stile "botta e risposta".
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PROPAGANDA E
DISINFORMAZIONE
4 Novembre -
Veronesi tra il falso e il distorto - Nell'aggiornamento scorso avevamo
promesso ai nostri lettori un’analisi
dettagliata della disinformazione passata
dall'oncologo Veronesi
a un lettore (e quindi al pubblico) del forum del Corriere della Sera. Avevamo
anche detto che essa sarebbe stata completa di dettagliata documentazione
scientifica scaricabile come da nostra tradizione. Ancora una
volta manteniamo la nostra promessa - inclusa quella di denunciare sempre e comunque il
falso e il distorto, anche quando proviene da "luminari" che approfittano della
loro autorità pubblica e morale per agevolare agende di
ingegneria e controllo sociale - un comportamento vergognoso ma, purtroppo,
fin troppo comune nella "salute pubblica" contemporanea.
Lettura raccomandata a fini educativi.
AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA
4 Novembre -
I numeri del
mondo del tabacco - Quaranta milioni di posti di lavoro, un immenso
gettito fiscale, e senz'altro una delle vertebre della spina dorsale economica
della maggior parte delle nazioni. Questo è ciò che i fumatori - disprezzati,
vilipesi cittadini di seconda categoria e "malati" bisognosi di guarigione -
rappresentano per la realtà di oggi. E con una produttività del genere -
attestata da cifre reali e verificabili - c'è chi sogna di distruggere
l'industria basandosi su affermazioni che non possono essere solidamente
dimostrate. Pazzia? No. Più che altro, le solite cose: corruzione, ignoranza,
fanatismo e prepotenza.
4 Novembre -
Ipocrisia - Dopo i numeri citati sopra, ecco la celebrazione dell'ennesimo
accordo tra multinazionali del tabacco e Stato italiano per un maggiore utilizzo
del nostro tabacco: "Un'iniziativa lodevole che coglie le richieste più
volte avanzate delle organizzazioni sindacali per dare certezza alla
tabacchicoltura italiana" ci dicono i sindacati (che poi lodano i divieti di
fumo e auspicano una diminuzione del numero dei fumatori). Ma lo sanno al
Governo a cosa serve il tabacco? Se si fanno leggi per sostenere il settore e
garantire la qualità del prodotto (cosa peraltro giusta e apprezzabile) cosa
pensano che si faccia col tabacco se non quelle sigarette ritenute l'origine di
tutte le malattie del cittadino ignaro e sottomesso alla tentazione "fumosa"?
Pagliacci, idioti - o ipocriti? Forse per il tutto, ma certo per una cosa: fessi sono
coloro che accettano di uscire per accendere senza nemmeno una parola
mentre che arricchiscono l'economia. Becchi e bastonati.
4 Novembre -
Organizzazione Mondiale della Sanità: essere morti di fame è salutare (ovvero:
l'obesità è tutta colpa dell'Uomo Bianco) - Che questa agenzia dell'ONU
sia responsabile delle più mastodontiche truffe statistico della storia su
"malattie non contagiose" (come fumo,
grasso e
alcol) non c'è né
dubbio né novità. Ma che il centro del salutismo mondiale sia anche palesemente
stupido è, in qualche modo, una nuova periferica, come questo intelligente
articolo di Anna Bono mette in evidenza.
4 Novembre -
Dr. House, il medico politicamente scorretto: nella puntata del 12 ottobre il Dr.
House benedice il fumo delle sigarette
- Incredibile ma vero: c'è ancora qualche medico che dice cose
sensate
sul fumo - e in pubblico, per giunta! Visita l'interno per ulteriori
informazioni. Una cosa è certa... se continua così finirà come FORCES e Beppe
Grillo: silenziato dalla televisione per aver detto la verità. Non per nulla
siamo al 78° posto nel mondo per la libertà di informazione.
LA SCOPERTA DELL’OVVIO
4
Novembre -
L’aria dell’abitacolo è più inquinata di quella della città
– Oggi nulla è ovvio o vero se non quando esce dalla bocca di qualche
santone. Ecco che ci vuole una "autorità" americana per rivelarci che l’aria
dell’abitacolo della nostra automobile nel traffico cittadino è più sporca di quella
all’aperto. Ciò è naturale, perché l’auto è più vicina allo
scappamento di altre auto e l'aria all'interno è spesso ricircolata; come tutto,
anche il fresco dell'aria condizionata ha un prezzo da pagare. Non poteva
mancare, naturalmente, la stoccatina al fumo da parte de La Repubblica,
(diventata ormai uno dei più
grandi promotori della
truffa del fumo
passivo in Italia) che appiccica goffamente alla notizia americana il cervellotico concetto che,
in tale “disastro ecologico”, il fumo della sigaretta fa la
differenza!
Allora: se chiudi i finestrini
l’aria ti “fa male”; se li abbassi, l’aria esterna “ti fa male”; vai a piedi, l’aria “ti fa male”. Morte, malattia,
allarme! Il perché
poi la nostra generazione sia la più longeva mai esistita non lo spiega nessuno.
Ma perché spaccare il capello con stupide polemiche? "E' così e basta”! L’importante è che non si fumi in auto e nei locali chiusi:
non c'è nulla di meglio che aria “pulita” a base di idrocarburi.
LA PAROLA AI LETTORI
4
Novembre -
Grazie mille a voi
di Forces... - Raccomandiamo questi commenti del lettore Lucio Lombardi, che è
riuscito ad avere pubblicata una lettera su Trentino Corriere Alpi. Ciò che Lucio
ci scrive è tanto interessante quanto la lettera che è stata pubblicata.
E' bello vedere che FORCES non è la sola a pronunciarsi contro la scienza rottame e
a promuovere buon senso; vediamo un altro esempio nelle parole dell'assessore
provinciale all'ambiente Mauro Gilmozzi “E' un allarme non sostanziato perché
si basa su un'associazione epidemiologica, la correlazione tra sforamenti di
polveri e numero di ricoveri”. Come sappiamo, l’epidemiologia multifattoriale è
la quintessenza della scienza rottame alla base dei moltissimi
“pericoli” che ci minacciano dappertutto.
L’arroganza salutista è invece ben dimostrata dalla risposta di
Pugliesi (Legambiente) a Gilmozzi: “I dati sui morti da polveri fini
sono veri anche se non sono
concreti perché nessun singolo decesso può essere ricondotto alle
pm10.” Veri anche se non concreti, eh?...
Proprio come le morti da fumo – attivo o passivo che esso sia:
“non possiamo provarne nemmeno una però ci sono… ve lo diciamo
d'autorità, che volete di più?... E chi se ne fotte dell'assenza di prove scientifiche? E’
così e basta – anzi, dimostrate voi che non è vero”!
I GIOVANI NEL MIRINO
4
Novembre - Mentre si fa gran rumore sui "pericoli" della
pubblicità delle multinazionali del tabacco mirata ai giovani (ma dov'è questa
pubblicità?...) chi che lancia l' "allarme" guarda caso si dimentica proprio di lanciare
quello su giovani e multinazionali
farmaceutiche che spesso lo sponsorizzano in qualche modo. Fortunatamente
ora c'è il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, sezione
italiana del Citizen Commission on Human Rights
che si occupa proprio della rapace e ben pianificata politica di certe
multinazionali, volta a creare una generazione di farmaco-dipendenti.
L'importante è che stiano lontani da sigarette, gin e salsicce! Riportiamo tre interessanti
comunicati del CCDU:
Stop
antidepressivi ai minori,
L'ONU
interviene sulla controversia dell'utilizzo di psicofarmaci nei bambini,
e
Giovani nel mirino.
PROPAGANDA
FLASH
4 Novembre -
Aumentano le malattie respiratorie
- Propaganda antifumo "flash & spicciola" circolata dall'ANSA per consumo
immediato: "Le malattie dell'apparato
respiratorio sono aumentate del 163% negli ultimi 30 anni e nel 2020
diventeranno la terza causa di morte. In Italia ogni anno muoiono per queste
malattie 80 mila persone, 34 mila i morti per cancro ai polmoni, e altrettanti i
nuovi casi diagnosticati. Al congresso nazionale dell'Aipo, il dott. Giorgio
Santelli ha ricordato che un fumatore ha 13 probabilità più del non fumatore di
ammalarsi di cancro ai polmoni." Non può mancare l'immagine
del fumatore e l'inferenza che il fumo è responsabile
dell'aumento dei cancri. Vediamo come questa informazione fa acqua dappertutto.
Secondo le statistiche ufficiali, il numero dei
fumatori negli ultimi 30 anni è calato quasi del 50%. Se le malattie respiratorie sono aumentate del 163% (cioè più
che raddoppiate) mentre i fumatori si sono
dimezzati (e quindi, concepibilmente, si è dimezzata anche l'esposizione al fumo passivo)
non ci può essere che una spiegazione: il fumo
non è la causa principale delle malattie respiratorie, altrimenti esse sarebbero
diminuite, non aumentate. Cosa significa poi
"13 probabilità più"? ANSA e santone Santelli ce lo "ricordano"
senza degnarci di una spiegazione: ciò che conta è fare impressione - tanto siamo
tutti troppo tonti per capire 'sti grandi "luminari". La spiegazione ve la
diamo noi.
Innanzitutto, statisticamente le
probabilità in più sono 10 e non 13 (aumentare la dose del 30% non fa mai male ).
In realtà ciò vuol dire che ci sono 10 morti di cancro al polmone su 100.000
persone tra i non fumatori e 100 morti su 100.000 persone tra i fumatori - 10
volte di più, è vero, ma 10 volte di più di un numero piccolo; inoltre si
suppone senza alcuna prova che i non fumatori e i fumatori abbiano
tutti l'identico stile di vita e struttura genetica, e che si sia anche
efficacemente esclusa ogni altra differenza - e un bambino può capire che ciò è impossibile.
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MERCATI E
INDUSTRIE
4
Novembre -
Philip Morris: leccare i fondelli della "salute pubblica"
rende bene
- Il gruppo Altria, a cui appartengono la Philip Morris e la Kraft, riporta un
eccezionale terzo trimestre, con profitti del 7,8% dovuti
all'eccezionale performance della PM. La Kraft, invece, è in difficoltà.
Si noti che negli Stati Uniti la PM finanzia una martellante campagna in
cui dice
a tutti di smettere di fumare perché fumare "fa male", "uccide" e
via dicendo - proprio come fanno i ministeri della "salute"! Il prodotto di due negativi, lo sappiamo, è un positivo: così, se si
moltiplica l'inversione morale della PM per quella dei tempi
che corrono, ecco che dire menzogne
soddisfa sia "salute pubblica" che azionisti, visto che
clienti mentecatti corrono a comprare sempre più sigarette! Questo
paradosso dovrebbe
farci riflettere anche sull'efficacia delle campagne pubbliche di disinformazione
antifumo che costano miliardi ai contribuenti. La soluzione per la
travagliata Kraft è chiara. Bisogna copiare il successo: sparare fuori
delle belle pubblicità che dicono che le sottilette e le altre porcherie
che la Kraft produce ingrassano, uccidono e fanno venire degli splendidi infarti (che "costano
alla società", si capisce...). Ecco la chiave del monopolio di mercato:
il parossismo del paradosso!
4
Novembre -
Giornali: un anno terribile
- Negli USA i giornali sono in grande difficoltà. Questo è stato
definito "l'anno più orribile dai tempi della depressione".
Bah, considerando la qualità delle notizie che i giornali riportano con
gran solerzia, ciò non dovrebbe sorprendere:
epidemie finte, morti fasulli e idoli che non fumano "più" ma sono
scalpellati dai chirurghi e gonfiati col silicone costituiscono la più
parte dei contenuti, e finiscono per
rendere il lettore indifferente. Perché dunque comprare il giornale o accendere
la TV per essere deprimersi? Certo, una pubblicazione
controcorrente che denunci le truffe sanitarie e ambientaliste, ma con un
buon mix di buone notizie e sano divertimento sarebbe senz'altro una formula
vincente - ma chi ha il coraggio di andare contro
l'autorità e l'idiozia comune, oggigiorno?
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