La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
A tutela e informazione delle vittime dello Stato Terapeutico
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto

L'AFFIDABILE ELENCO DEI RISTORANTI YES SMOKING

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Aggiornamento 4 Novembre 2005
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Ecco TUTTI gli studi scientifici sul fumo passivo in originale e scaricabili: NESSUNO dice che c'è pericolo. Perché lo Stato continua a dire il falso?

E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica
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Aggiornamento lista locali
Yes Smoking (Vietato Fumare, Vietato Entrare) -
Numerosissimi locali "FUMA PURE" sono stati aggiunti nella lista Yes Smoking, la più affidabile dell'Internet perché ognuno dei locali segnalati è chiamato telefonicamente. Sempre più esercenti rispettano il diritto di fumare (e l'apporto economico dei fumatori). Nuovi locali segnalati ad Alessandria, Ancona, Bergamo, Bologna, Firenze, Forlì, Genova, Lucca, Milano, Modena, Palermo, Pescara, Pistoia, Ravenna, Roma, Salerno, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Verona, Vicenza. Clicca qui per accedere alla lista.

APRÉS MOI, LE DELUGE

Quando le barriere dell'etica sociale e scientifica furono sfondate dalla testa d'ariete salutista, non fu certo necessario un grande acume o dote soprannaturale per prevedere il diluvio di paranoia e proibizioni. L'era che sta prendendo forma dovrebbe far paura ad ogni persona sana di mente, e stimolare una reazione. Portare queste notizie ai nostri lettori non è piacevole. D'altro canto, fare gli struzzi non serve a nulla. Ecco i risultati del fascino del salutismo.

4 Novembre - Canada: in arrivo la nazionalizzazione dell'industria del tabacco - In un suo articolo di opinione in inglese il mese scorso, il nostro presidente Turci aveva descritto l'incubo della de-legalizzazione del tabacco, ed aveva scritto che il Canada sarebbe stato il primo importante Paese ad adottarla. Aveva anche affermato che il primo passo sarebbe stato la nazionalizzazione dell'industria da parte della "salute pubblica" per poi eliminarla e sostituire le sigarette con nicotina farmaceutica. Nemmeno dieci giorni dopo, ecco che arriva la proposta della "salute pubblica" per la nazionalizzazione dell'industria.

4 Novembre - New York: truffa elevata ad arte da museo - Le orribili immagini che ormai  obbligatorie da anni in Canada sui pacchetti di sigarette (cadaveri, cervelli sezionati, ecc.) sono diventate una macabra forma di arte moderna (credeteci o no) addirittura esibita al Museo Moma di New York, come riporta diligentemente il quotidiano di propaganda antifumo La Repubblica. Il ministro canadese della "salute" Ujjal Dosanjh (buona fortuna con la pronuncia!) è estatico. Inutile fare commenti su tale schifo: i nostri lettori sanno a memoria la nostra posizione. Per vedere un po' di arte VERA e positiva sul fumo, clicca qui.

4 Novembre - Spagna, proposta di legge: vietato fumare anche a casa propria in presenza di terzi - C'è ancora chi pensa che certi Paesi non adotteranno  la politica antifumo perché sono più "civili" di noi. Oh, 'si dolce illusione! Deh, che non farea per preservar l'ignavia! Esiste forse un Paese nel mondo dove Big Pharma non ha un mercato? Non è forse Big Pharma partner ufficiale con l'Organizzazione Mondiale della Sanità? Non è forse l'OMS parte dell'ONU? Non ha forse la Banca Mondiale nel suo Comitato Direttivo una maggioranza di gente strettamente legata a Big Pharma? (documentazione qui, qui, qui e qui). E infine, non hanno la Banca Mondiale e l'ONU un'influenza enorme su ogni Paese del mondo? La risposta a tutte le domande è si - e allora per favore smettiamola di illuderci. Finché non si formano seri movimenti mondiali antisalutisti con agende politiche mirate come, per esempio, il divieto di uso dell'epidemiologia rottame come base di politiche sanitarie di Stato e la limitazione dell'influenza di Big Pharma su governi e ministeri, questo continuerà all'infinito - e non solo per il fumo.

4 Novembre - Francia: verso il divieto totale - Quanto sopra si applica anche alla Francia, naturalmente, che ha appena prodotto il solito sondaggio d'opinione truccato per far vedere che esiste un consenso popolare antifumo. Tra i media che danno la notizia, il quotidiano "L'Arena" di Verona (10 Ottobre) riporta che il consenso sul divieto è dell'80%. Rammentiamo ai nostri lettori che (corruzione a parte) le risposte dei sondaggi sono esclusivamente una funzione di come le domande sono poste (e si noti che le domande non sono mai pubblicate, ma solo i risultati opportunamente "interpretati"). Ecco perché i sondaggi sono sempre affidati ad agenzie specializzatissime su come formulare le domande, ed ecco perché i loro risultati combaciano sempre con le politiche degli enti "sanitari".

Facciamo anche notare ai lettori che tutti questi sondaggi-truffa sono sempre pagati dai ministeri della "salute pubblica" o dai loro lecca-culo e che, guarda caso, dovunque essi sono condotti la percentuale di consenso è sempre la stessa: 80% in Irlanda, 80% in Italia, 80% in Francia, 80% in Inghilterra e così via... Ma è mai possibile che in un'Europa che non riesce ad accordarsi su nulla esista invece una tale omogeneità di opinioni sul divieto di fumo? Ma chi credono di gabbare, questi imbroglioni?... La risposta ve la diamo noi: gabbano il pubblico che, da buona mandria, ripete senza riflettere tutto quello che legge sui giornali - che, per fortuna, se ne stanno andando tutti in fallimento (vedi sotto).

4 Novembre - Inghilterra: divieto di fumo accantonato (per il momento) - Vittoria "pirrica" in Inghilterra, dove il divieto di fumo è stato parzialmente accantonato grazie alla segretaria della cultura Tessa Jowell, che ha opposto la rappresentante farmaceutica (ehm, scusate... il ministro della "salute") Patricia Hewitt. In celebrazione, i pub inglesi hanno affisso ai muri la foto di Wiston Churchill con tanto di sigaro in bocca. Ma nessuno (proprio nessuno) fa una campagna contro la truffa del fumo passivo, che è il tallone d'Achille della "salute pubblica" in tutto il mondo. Paura di sfidare bari che sono troppo potenti? Paura di accettare la realtà che anche le istituzioni sanitarie sono marcite alla radice? Sensi di colpa collettivi? Qualunque sia la ragione, finché non si affronta il problema di base, momenti come questi saranno solo vittorie di Pirro.

4 Novembre - USA: Individuato nel cervello interruttore che regola la fame - Sappiamo già da tempo che si sta lavorando sodo per sviluppare un "vaccino" antifumo che agisce sui lobi frontali del cervello e inibisce la gioia di fumare. Abbiamo quindi già dedotto ciò che è logico: siccome gang sanitarie internazionali considerano il fumo allo stesso livello del vaiolo o della polio, una volta disponibile il vaccino sarà reso obbligatorio per gli adulti e specialmente per i bambini, con enorme business per chi lo produce. Abbiamo anche già evidenziato lo spaventoso pericolo sociale e morale delle vaccinazioni contro il comportamento. E abbiamo già detto, infine, che non si sarebbero certo fermati con il fumo, eterno rompighiaccio di perverse politiche di ingegneria sociale da parte di istituzioni sanitarie.

Con tale prefazione, ecco l'ultima scoperta: è stato individuato il meccanismo cerebrale che regola la fame. Ora pensate alla "epidemia" dell'obesità. Cosa credete che succederà? Sarà sperimentato e prodotto un bel pillolone che vi andrà direttamente al cervello per la "cura e prevenzione" dell'obesità; sarà poi imposto come prevenzione a grandi e piccini. Poi si scoprirà il meccanismo dell'alcol, quello delle droghe, quello della violenza... e decine di vaccini saranno propinati alla prossima generazione, controllando chimicamente la nostra "salute" fisica e sociale - quindi il comportamento - e il tandem Stato Terapeutico-Big Pharma ci trasformerà in sani automi lobotomizzati e in nome del progresso tecnologico e sociale. Chi si opporrà sarà un retrogrado e un malato bisognoso delle "cure" di cui sopra. No, non sorridere... svegliati, invece: sta già succedendo. Se questo è ciò che vuoi per noi e per i tuoi figli non devi far altro che pronunciare le parole magiche: "Ma io cosa ci posso fare?...". Puoi star certo che funzionano sempre.

4 Novembre - Giappone: umani a controllo remoto - Dulcis in fundo, dal Giappone ecco i primi passi del controllo remoto umano - letteralmente. Si tratta di uno speciale apparato sperimentale sviluppato in Giappone e testato da questo giornalista che, indossatolo, ha sentito "...una misteriosa, incontrollabile urgenza di camminare verso destra quando il ricercatore girava il bottone nella stessa direzione. Ero convinto che ciò era l'unico modo di mantenere l'equilibrio."

Si tratta, ovviamente, solo di un apparecchio sperimentale inteso dapprima a rendere più realistici i giochi elettronici. Ma possiamo immaginare, in un futuro non lontano, formidabili potenziali applicazioni "sanitarie" e "sociali" quando esso sarà ridotto alla dimensione un paio di microchip sub-craniali usate in combinazione ai vaccini di cui sopra e ad altre "terapie di prevenzione per  la salute pubblica": controllo di persone socialmente pericolose come assassini, fumatori, pedofili, obesi, ladri, alcolisti, dissidenti... solo la fantasia è il limite allo smagliante futuro di pace e di salute sociale che ci promette lo Stato Terapeutico.


LA POSTA DI FORCES

4 Novembre - La Svizzera prossimo bersaglio - Nel piano di proibizionismo mondiale sul fumo non poteva mancare il Paese che, sfortunatamente, ospita l'Organizzazione Mondiale della "Sanità", non vi pare? Dalla Svizzera Canton Ticino ci scrive Gabriele Lafranchi, titolare del blog Pinocchio e, mentre chiede informazione scientifica, manda alla Redazione un esempio di disinformazione antifumo che è così classico da meritare la nostra "vivizezione" analitica.

4 Novembre - Una domanda: posso fumare nel mio ufficio? - Socia di FORCES pone domanda di grande interesse per i lettori: posso legalmente fumare nella mia stanza d'ufficio se sono sola a lavorarci e se non è accessibile al pubblico? La risposta è si - anche se solo l'idea che un atto così semplice e naturale come accendersi una sigaretta sia regolato da una legge è sufficiente a pizzicarsi per vedere se stiamo sognando.

4 Novembre - Pornodipendenza - Tardiva risposta alla lettera del lettore Albert concernente la pornodipendenza da parte del gruppo No alla pornodipendenza on line.

4 Novembre - Dissenso civilizzato - Il Dottor Diego Lilli dissente dal Cav. Nicoletta per quanto concerne l'articolo La stele di Giuliani, da noi pubblicato l'11 Settembre scorso. Il civile dialogo tra i due lettori ci da il conforto che non tutti sono ormai ridotti alla brutalità dove le emozioni offuscano educazione e ragione - come ahinoi ormai succede così spesso.

4 Novembre - Lettera da un navigatore casuale - Non fumatore a cui "da fastidio" il fumo dissente dalle nostre posizioni con i classici argomenti antifumo, a cui il nostro presidente in redazione risponde in stile "botta e risposta".

PROPAGANDA E DISINFORMAZIONE


4 Novembre - Veronesi tra il falso e il distorto - Nell'aggiornamento scorso avevamo promesso ai nostri lettori un’analisi dettagliata della disinformazione passata dall'oncologo Veronesi a un lettore (e quindi al pubblico) del forum del Corriere della Sera. Avevamo anche detto che essa sarebbe stata completa di dettagliata documentazione scientifica scaricabile come da nostra tradizione. Ancora una volta manteniamo la nostra promessa - inclusa quella di denunciare sempre e comunque il falso e il distorto, anche quando proviene da "luminari" che approfittano della loro autorità pubblica e morale per agevolare agende di ingegneria e controllo sociale - un comportamento vergognoso ma, purtroppo, fin troppo comune nella "salute pubblica" contemporanea. Lettura raccomandata a fini educativi.
 


AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

4 Novembre - I numeri del mondo del tabacco - Quaranta milioni di posti di lavoro, un immenso gettito fiscale, e senz'altro una delle vertebre della spina dorsale economica della maggior parte delle nazioni. Questo è ciò che i fumatori - disprezzati, vilipesi cittadini di seconda categoria e "malati" bisognosi di guarigione - rappresentano per la realtà di oggi. E con una produttività del genere - attestata da cifre reali e verificabili - c'è chi sogna di distruggere l'industria basandosi su affermazioni che non possono essere solidamente dimostrate. Pazzia? No. Più che altro, le solite cose: corruzione, ignoranza, fanatismo e prepotenza.

4 Novembre - Ipocrisia - Dopo i numeri citati sopra, ecco la celebrazione dell'ennesimo accordo tra multinazionali del tabacco e Stato italiano per un maggiore utilizzo del nostro tabacco: "Un'iniziativa lodevole che coglie le richieste più volte avanzate delle organizzazioni sindacali per dare certezza alla tabacchicoltura italiana" ci dicono i sindacati (che poi lodano i divieti di fumo e auspicano una diminuzione del numero dei fumatori). Ma lo sanno al Governo a cosa serve il tabacco? Se si fanno leggi per sostenere il settore e garantire la qualità del prodotto (cosa peraltro giusta e apprezzabile) cosa pensano che si faccia col tabacco se non quelle sigarette ritenute l'origine di tutte le malattie del cittadino ignaro e sottomesso alla tentazione "fumosa"? Pagliacci, idioti - o ipocriti? Forse per il tutto, ma certo per una cosa: fessi sono coloro che accettano di uscire per accendere senza nemmeno una parola mentre che arricchiscono l'economia. Becchi e bastonati.

4 Novembre - Organizzazione Mondiale della Sanità: essere morti di fame è salutare (ovvero: l'obesità è tutta colpa dell'Uomo Bianco) - Che questa agenzia dell'ONU sia responsabile delle più mastodontiche truffe statistico della storia su "malattie non contagiose" (come fumo, grasso e alcol) non c'è né dubbio né novità. Ma che il centro del salutismo mondiale sia anche palesemente stupido è, in qualche modo, una nuova periferica, come questo intelligente articolo di Anna Bono mette in evidenza.

4 Novembre - Dr. House, il medico politicamente scorretto: nella puntata del 12 ottobre il Dr. House benedice il fumo delle sigarette - Incredibile ma vero: c'è ancora qualche medico che dice cose sensate sul fumo - e in pubblico, per giunta! Visita l'interno per ulteriori informazioni. Una cosa è certa... se continua così finirà come FORCES e Beppe Grillo: silenziato dalla televisione per aver detto la verità. Non per nulla siamo al 78° posto nel mondo per la libertà di informazione.
 



LA SCOPERTA DELL’OVVIO

4 Novembre - L’aria dell’abitacolo è più inquinata di quella della città – Oggi nulla è ovvio o vero se non quando esce dalla bocca di qualche santone. Ecco che ci vuole una "autorità" americana per rivelarci che l’aria dell’abitacolo della nostra automobile nel traffico cittadino è più sporca di quella all’aperto. Ciò è naturale, perché l’auto è più vicina allo scappamento di altre auto e l'aria all'interno è spesso ricircolata; come tutto, anche il fresco dell'aria condizionata ha un prezzo da pagare. Non poteva mancare, naturalmente, la stoccatina al fumo da parte de La Repubblica, (diventata ormai uno dei più grandi promotori della truffa del fumo passivo in Italia) che appiccica goffamente alla notizia americana il cervellotico concetto che, in tale “disastro ecologico”, il fumo della sigaretta fa la differenza! Allora: se chiudi i finestrini l’aria ti “fa male”; se li abbassi, l’aria esterna “ti fa male”; vai a piedi, l’aria “ti fa male”. Morte, malattia, allarme! Il perché poi la nostra generazione sia la più longeva mai esistita non lo spiega nessuno. Ma perché spaccare il capello con stupide polemiche? "E' così e basta”! L’importante è che non si fumi in auto e nei locali chiusi: non c'è nulla di meglio che aria “pulita” a base di idrocarburi.


LA PAROLA AI LETTORI

4 Novembre - Grazie mille a voi di Forces... - Raccomandiamo questi commenti del lettore Lucio Lombardi, che è riuscito ad avere pubblicata una lettera su Trentino Corriere Alpi. Ciò che Lucio ci scrive è tanto interessante quanto la lettera che è stata pubblicata. E' bello vedere che FORCES non è la sola a pronunciarsi contro la scienza rottame e a promuovere buon senso; vediamo un altro esempio nelle parole dell'assessore provinciale all'ambiente Mauro Gilmozzi “E' un allarme non sostanziato perché si basa su un'associazione epidemiologica, la correlazione tra sforamenti di polveri e numero di ricoveri”. Come sappiamo, l’epidemiologia multifattoriale è la quintessenza della scienza rottame alla base dei moltissimi “pericoli” che ci minacciano dappertutto.

L’arroganza salutista è invece ben dimostrata dalla risposta di Pugliesi (Legambiente) a Gilmozzi: “I dati sui morti da polveri fini sono veri anche se non sono concreti perché nessun singolo decesso può essere ricondotto alle pm10.”  Veri anche se non concreti, eh?... Proprio come le morti da fumo – attivo o passivo che esso sia: “non possiamo provarne nemmeno una però ci sono… ve lo diciamo d'autorità, che volete di più?... E chi se ne fotte dell'assenza di prove scientifiche? E’ così e basta – anzi, dimostrate voi che non è vero”!


I GIOVANI NEL MIRINO

4 Novembre - Mentre si fa  gran rumore sui "pericoli" della pubblicità delle multinazionali del tabacco mirata ai giovani (ma dov'è questa pubblicità?...) chi che lancia l' "allarme" guarda caso si dimentica proprio di lanciare quello su giovani e multinazionali farmaceutiche che spesso lo sponsorizzano in qualche modo. Fortunatamente ora c'è il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, sezione italiana del Citizen Commission on Human Rights che si occupa proprio della rapace e ben pianificata politica di certe multinazionali, volta a creare una generazione di farmaco-dipendenti. L'importante è che stiano lontani da sigarette, gin e salsicce! Riportiamo tre interessanti comunicati del CCDU: Stop antidepressivi ai minori, L'ONU interviene sulla controversia dell'utilizzo di psicofarmaci nei bambini, e Giovani nel mirino.


PROPAGANDA FLASH

4 Novembre - Aumentano le malattie respiratorie - Propaganda antifumo "flash & spicciola" circolata dall'ANSA per consumo immediato: "Le malattie dell'apparato respiratorio sono aumentate del 163% negli ultimi 30 anni e nel 2020 diventeranno la terza causa di morte. In Italia ogni anno muoiono per queste malattie 80 mila persone, 34 mila i morti per cancro ai polmoni, e altrettanti i nuovi casi diagnosticati. Al congresso nazionale dell'Aipo, il dott. Giorgio Santelli ha ricordato che un fumatore ha 13 probabilità più del non fumatore di ammalarsi di cancro ai polmoni." Non può mancare l'immagine del fumatore e l'inferenza che il fumo è responsabile dell'aumento dei cancri. Vediamo come questa informazione fa acqua dappertutto.

Secondo le statistiche ufficiali, il numero dei fumatori negli ultimi 30 anni è calato quasi del 50%. Se le malattie respiratorie sono aumentate del 163% (cioè più che raddoppiate) mentre i fumatori si sono dimezzati (e quindi, concepibilmente, si è dimezzata anche l'esposizione al fumo passivo) non ci può essere che una spiegazione: il fumo non è la causa principale delle malattie respiratorie, altrimenti esse sarebbero diminuite, non aumentate. Cosa significa poi "13 probabilità più"? ANSA e santone Santelli ce lo "ricordano" senza degnarci di una spiegazione: ciò che conta è fare impressione - tanto siamo tutti troppo tonti per capire 'sti grandi "luminari". La spiegazione ve la diamo noi.

Innanzitutto, statisticamente le probabilità in più sono 10 e non 13 (aumentare la dose del 30% non fa mai male). In realtà ciò vuol dire che ci sono 10 morti di cancro al polmone su 100.000 persone tra i non fumatori e 100 morti su 100.000 persone tra i fumatori - 10 volte di più, è vero, ma 10 volte di più di un numero piccolo; inoltre si suppone senza alcuna prova che i non fumatori e i fumatori abbiano tutti l'identico stile di vita e struttura genetica, e che si sia anche efficacemente esclusa ogni altra differenza - e un bambino può capire che ciò è impossibile.


MERCATI E INDUSTRIE

4 Novembre - Philip Morris: leccare i fondelli della "salute pubblica" rende bene - Il gruppo Altria, a cui appartengono la Philip Morris e la Kraft, riporta un eccezionale terzo trimestre, con profitti del 7,8% dovuti all'eccezionale performance della PM. La Kraft, invece, è in difficoltà. Si noti che negli Stati Uniti la PM finanzia una martellante campagna in cui dice a tutti di smettere di fumare perché fumare "fa male", "uccide" e via dicendo - proprio come fanno i ministeri della "salute"! Il prodotto di due negativi, lo sappiamo, è un positivo: così, se si moltiplica l'inversione morale della PM per quella dei tempi che corrono, ecco che dire menzogne soddisfa sia "salute pubblica" che azionisti, visto che clienti mentecatti corrono a comprare sempre più sigarette! Questo paradosso dovrebbe farci riflettere anche sull'efficacia delle campagne pubbliche di disinformazione antifumo che costano miliardi ai contribuenti. La soluzione per la travagliata Kraft è chiara. Bisogna copiare il successo: sparare fuori delle belle pubblicità che dicono che le sottilette e le altre porcherie che la Kraft produce ingrassano, uccidono e fanno venire degli splendidi infarti (che "costano alla società", si capisce...). Ecco la chiave del  monopolio di mercato: il parossismo del paradosso!

4 Novembre - Giornali: un anno terribile - Negli USA i giornali sono in grande difficoltà. Questo è stato definito "l'anno più orribile dai tempi della depressione". Bah, considerando la qualità delle notizie che i giornali riportano con gran solerzia, ciò non dovrebbe sorprendere: epidemie finte, morti fasulli e idoli che non fumano "più" ma sono scalpellati dai chirurghi e gonfiati col silicone costituiscono la più parte dei contenuti, e finiscono per rendere il lettore indifferente. Perché dunque comprare il giornale o accendere la TV per essere deprimersi? Certo, una pubblicazione controcorrente che denunci le truffe sanitarie e ambientaliste, ma con un buon mix di buone notizie e sano divertimento sarebbe senz'altro una formula vincente - ma chi ha il coraggio di andare contro l'autorità e l'idiozia comune, oggigiorno?


SEMPLICE FILOSOFIA

4 Novembre - Come abbiamo fatto a sopravvivere? - Questa pagina illustra in modo semplice e divertente un concetto profondo e molto trascurato. Parla di un mondo scomparso, dove non c'erano paranoie su salute,  sicurezza e correttezza politica; un mondo senza Stato tutore o terapeutico - pieno di fumo, all'alcol, e  "pericoli"; senza psicologi, assistenti sociali, antidepressivi, statistici ed "esperti" che ci dicevano come fare tutto. Le regole erano poche, semplici e chiare. Ed essere adulti significava fumare e bere - e, soprattutto, non farsi più imporre da nessuno le scelte della nostra vita.


UMORISMO SELVAGGIO

Indovina indovinello: quale dei due è la Philip Morris e quale la "salute pubblica" antifumo?

Visita il sito della PM e scopritelo cliccando qui per il fumo attivo e qui per quello passivo... e non preoccuparti: chiunque dei due scegli, avrai senz'altro indovinato!


Perché gli americani sono stati i primi a credere al fumo passivo?...

La paura del fumo passivo, sfociata nei divieti, è basata sull'ignoranza del popolo e quindi sulla totale delega di poteri agli "esperti" che, come sappiamo, se ne approfittano enormemente. Ciò è solo una delle manifestazioni di un problema ancora più grave: il collasso del sistema educativo e la mancanza di pensiero analitico. Questo fenomeno è specialmente visibile in America.

In questo filmato si intervistano americani qualunque su quale sarebbe, secondo loro, il prossimo Paese che si dovrebbe invadere dopo l'Iraq. La traduzione dei dialoghi non è necessaria: guardate solo dove questa gente pone le bandierine per indicare i vari Paesi, dall'Italia alla Francia all'Iran. Per forza poi che questa gente è stata la prima a vietare il fumo! Gente del genere rappresenta una fetta significativa del pubblico a cui predica la religione salutista. Buon divertimento. Clicca qui o sull'immagine per far partire il filmato.

CLICCA SULL'IMMAGINE PER FAR PARTIRE IL FILMATO


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