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MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI
4
Ottobre -
La marcia del nazionalsalutismo
-
Dopo aver strizzato tutto il denaro dall'industria
del tabacco e dai suoi clienti, la follia salutista americana ha preso di mira la ricca
industria alimentare, che rappresenta una nuova fonte di tasse, estorsioni, repressione, odio e
miliardi per la "salute pubblica" e gli avvocati
ed attivisti che degnamente la rappresentano. Passiamo in rassegna i
più recenti eventi del "progresso" sociale che, pure in Italia, è
auspicato con la "dieta di
Stato", i "bollini blu",
le patenti a punti e,
senza bisogno di dirlo, le campagne antifumo. Tutti i collegamenti sotto sono a
siti in lingua inglese.
"Facciamo causa, causa, e poi ancora
causa."
Come
sinistro precursore delle
"campagne di sterminio tramite azione legale" (parole loro), il
Public
Health Advocacy Institute (PHAI) si è recentemente riunito nel
secondo
meeting annuale dedicato, appunto, a fare causa ai produttori di cibo
americani fino all'eliminazione, e a dare inizio al processo di nazionalizzazione di
fatto che è ora in corso per l'industria del tabacco. Dopo la loro prima
conferenza, che intendeva "incoraggiare
e sostenere le cause legali contro l'industria alimentare", l'allora
amministratore delegato della PHAI
Ben Kelley
mandò una lettera
agli otto più grandi produttori di cibo ed ai
ristoranti, intimando che si prendessero la responsabilità di far dimagrire gli
americani. Se i produttori non avessero forzato tutti a mettersi a dieta,
ammoniva la lettera, gli avvocati si sarebbero messi in azione.
…e facciamo causa ai genitori e pure
ai loro medici…
Come
se fare causa contro i ristoranti e i produttori di cibo non fosse
abbastanza, il sedicente leader di movimento, avvocato
John "Sue the Bastards" Banzhaf
ha idee ancora più brillanti, come per esempio
fare causa ai medici che non "avvertono adeguatamente" i pazienti sui pericoli
dell'obesità. Va da se che Banzhaff stabilisce unilateralmente il metro di
tale avvertimento. Egli anche insiste di fare causa ai genitori dei bambini obesi,
affermando che tutti gli avvocati "dovrebbero
far causa ai genitori che tengono una televisione nella camera dei loro bambini."
Banzhaff è chiamato Sue the bastards per via della targa personalizzata
della sua auto: SUE, che significa
"fai causa".
... vietiamo le bibite nelle
scuole...
Nella
lotta allo zucchero, definito "il nuovo tabacco" dall'Organizzazione Mondiale
della Sanità", i politici di New York, Philadelphia, Texas, California
ed altri stati hanno
eliminato le bibite dalle scuole. Una simile mossa è prevista in Europa. Ma
nella foga dell'orgia politica i bastardi (questa volta senza targa) hanno
vietato anche le bibite dietetiche -- quelle garantite a zero calorie. Però
nelle scuole è ancora permesso vendere succhi di frutta,
che spesso contengono più calorie delle bibite.
Forse è il caso di chiedere la giustizia dell'idiota ed esigere che anche i
succhi di frutta siano eliminati?
La rimozione delle bibite nelle scuole è basata su
un'affermazione
senza alcun fondamento scientifico
per cui le bibite - incluse quelle dietetiche -
"causano" l'obesità.
La scienza rottame è alla base del salutismo, ed ora esso ha
acquistato un potere tale che "basta dirlo per vietarlo" - senza
nemmeno il bisogno di produrre farse di prova. Si da il caso, infatti,
che un recente studio dall'università di Harvard afferma di aver scoperto l'opposto
anche se si tratta sempre e comunque di scienza rottame.
... imponiamo ai
ristoranti locazioni antiobesità...
"Non
c'è ragione per cui non possiamo, attraverso leggi urbanistiche, regolare la
locazione e densità dei ristoranti fast-food nelle città, i loro orari
e la loro clientela", scrivono gli attivisti anticibo Tom Farley e Deborah Cohen.
I due non sono i soli a richiedere la ghettizzazione dei ristoranti e dei loro
clienti come sta succedendo per il fumo.
L'attivista Kelly "Big Brother" Brownell (foto) della Yale
University è anche un forte proponente dell'idea.
Dopo l'apertura di un negozio di brioches a
Scituate, Massachusetts, l'attivista della public television americana
Mark Fenton,
che si autodefinisce una "autorità nella salute pubblica" si è messo in azione
proponendo
misure
legali per vietare l'apertura di ristoranti fast-food.
Questa volta le forze anti-bastardo hanno vinto con 140 voti a
favore e 90 contrari. E' andata bene per poco, visto che 2/3 + 1 dei voti
sono necessari per passare una proposta legge in quello stato. E un voto è
facile da guadagnare con la propaganda. Sarà per la prossima volta.
...nascondiamo le caramelle sotto i
banconi...
Nel continuo sforzo per demonizzare i cibi il
Center for Science in the Public Interest (CSPI)
ha cominciato a definire la vendita di cibi grassi e dolci "traffico
di porno-cibo". Ma l'avvocato del
Public Health Institute
Edward Bolen è già andato oltre, essendo convinto che le barre di cioccolato, la
gomma da masticare e i Tic Tac dovrebbero essere trattati allo stesso modo di Playboy
e di Penthouse. Bolen dice che "Mettere cibi che hanno deficienza
nutrizionale sul banco di vendita equivale a mettere giornalini porno dove i
bambini possono vederli". Ma come fa un cibo ipercalorico ad avere
"deficienza nutrizionale"?...
Roba da fumo passivo!
... vietiamo ai bambini di scambiarsi le
merendine a scuola...
"Fino
a notifica del contrario, cibi usati in occasione di compleanni o altre
ricorrenze nell'ambito della scuola dovranno essere esclusivamente di carattere
nutrizionale ed essere il più possibile senza zucchero … Si prega di non
esprimere disappunto quando i dolci [che avete dato i vostri bambini] non
saranno permessi dall'insegnante, che fa solo rispettare la nuova legge del
Dipartimento dell'Agricoltura". Ciò è l'estratto di una lettera mandata ai genitori dei bambini di una scuola elementare del Texas.
La lettera è conseguenza di un editto nazionalsalutista di
Susan Comb, commissaria del dipartimento di agricoltura del Texas,
che si autodefinisce la "zarina del cibo". La Comb ha
unilateralmente
vietato centinaia di cibi nelle scuole del Texas, e i suoi
diktat vietano anche ai bambini di scambiarsi le merendine. "Fermi",
gracchia
sempre la Combs, "State
lontani dal junk food!"
...mentre si istituiscono gli "Zar
nazionali del cibo".
Ma
la pazzia di Susan Comb non è che la punta dell'iceberg. Nel 1998, un gruppo organizzato
nientemeno che dalla
National Academy of Sciences,
che riceve sostanziali finanziamenti farmaceutici, propose una lunga litania di regolamenti del cibo,
e l'istituzione di uno "zar
del cibo" nazionale con funzione centralizzatrice delle politiche
repressive. Un tiranno simile
è
già operativo in Scozia.
Speriamo che questo nuovo Lord of the Food non segua i
sogni di Michael
Jacobson, direttore del summenzionato CSPI, secondo cui si
dovrebbe ridurre l' "esposizione" dei bambini alla pubblicità del cibo, mentre
auspica un "ritorno
alla dieta dei servi del 18° secolo, costituita da una libbra di pane,
una patata, ed un paio di carote al giorno". Se le cose continuano
sulla strada aperta dalle truffe antifumo, la sua speranza è vana,
visto che siamo già tornati ai secoli bui, all'Inquisizione e ai "messaggi
occulti" - parola di Sirchia!
Falliamo con la tassa sul cibo dei
poveri in Canada...
Con i "ciccioni che costano alla società più dei fumatori"
(sarebbe sempre interessante sapere perché chi fuma e chi mangia paga le
tasse) non si può evitare che i mangiatori non siano tassati. E,
con un'idiozia che va di pari passo ad ignoranza e disonestà, ecco che i nazionalsalutisti canadesi propongono
una tassa
dell'otto percento sui pranzi che costano meno di quattro dollari. Per
fortuna la proposta è fallita, perché ciò avrebbe colpito proprio i meno
abbienti. Ma ciò non fa certo desistere i crociati, che sanno che, se si
continua a fare pressione, il proibizionismo arriva.
... ma proponiamo l'età
di 18 anni per
le caramelle in Nuova Zelanda.
Bisogna sempre tener presente che il comando globale del nazionalsalutismo è
situato a Ginevra all'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ciò significa
mantenere una visione globale, e non considerare gli assalti alla libertà e all'integrità
scientifica come casi locali. Ecco infatti che
il ministero della "salute" neozelandese propone una
legge
che estende la già vigente limitazione di età per l'acquisto del tabacco e
dell'alcol a bibite, hamburger, torte, caramelle e cioccolato. L'idea è
stata subito ripresa in America, dove già si discute di rendere tanto illegale per i
genitori mandare i bambini a comprare caramelle e cioccolato quanto lo è per
acquistare sigarette e alcol. Sirchia, che aspetti? Hai già rispolverato la legge
fascista sull'età minima per l'acquisto delle sigarette; non puoi certo
trascurare questo esempio per avanzare l'agenda della "salute pubblica",
no?...
Terminiamo (per ora) con la
conclusione logica
"Dobbiamo
andare oltre alla responsabilità personale". Così Margo Wooltan della
summenzionata CSPI riassume la filosofia nazionalsalutista per ciò che è: un pacciugo tra immaturità emozionale e intellettuale, ignoranza, arroganza,
delinquenza e paternalismo. Alla Wooltan fanno eco molti: il crociato
anti-bibite Harold Goldstein, che ci dice che "La
libera scelta è un'illusione". Da canto suo l'ambientalista
Skip Spitzer del
Pesticide Action Network sostiene che "l'idea
della responsabilità personale è solo un costrutto culturale" (forse
è per questo che Sirchia ci dice che dobbiamo cambiare la cultura).
John Banzhaff (sopra), già arricchitosi con le truffe
antifumo, con più onestà dice ciò che tutti i nazionalsalutisti
del mondo, dai ministri della "salute" alle massaie, pensano veramente ma non
osano ancora dire per non far vedere troppo presto chi sono davvero: "Tutti 'sti
discorsi sul cibo e la responsabilità personale sono merda."
... Così
credevate che ci si fermasse alle sigarette, eh?...
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IL BAZAAR DI
FORCES
Gli articoli della settimana
4 Ottobre -
OCCASIONE
ECCEZIONALE FINCHE' DURA LO STOCK
Stanchi di essere spennati dallo Stato che
tartassa le sigarette 5 o 6 volte il loro valore? Stanchi
di vedere che multinazionali come la Philip Morris trattano i loro
clienti come fossero spazzatura dando ragione alla scienza rottame dei
ministeri della "salute" e pure alla
truffa del
fumo passivo? Cominciate a farvi le vostre sigarette a meno di un
quarto del costo per fumarvele dove è vietato!
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ALLA
FACCIA DELLA CARITA'
4
Ottobre -
L'industria della paura e della repressione
è una macchina da soldi - Nel mondo abbondano le
non-profit esentasse, che si presentano al pubblico come
disinteressate in tutto se non nei loro nobili e caritatevoli fini. E
ci sono sempre milioni di babbei che ci credono.
Le più potenti non-profit sono negli Stati Uniti e costì le più potenti di tutte sono nell'industria della
"salute pubblica". Infatti, sono le più grandi macchine promotrici
di scienza rottame e di repressioni e tassazioni. La loro spazzatura
scientifica ha ripercussioni in tutto il mondo, Italia inclusa.
In caso ci fosse bisogno di dirlo, i più grandi
sponsor di queste vere e proprie industrie sono le
multinazionali farmaceutiche, seguite dalle donazioni spesso di
povera gente che crede di fare del bene al prossimo. Tra le non profit esistono, in America almeno, anche gli ospedali. Quanto
guadagnano i boss di queste industrie? Diamo una rapida occhiata
ai dati più recenti.
La Associated press ci dice
che la media annuale dei salari dei presidenti di queste "non profit"
nel 2003 è stata di $291,356.
Nella gara tra i più alti salari
d'America vediamo: Harold Varmus, presidente del Memorial
Sloan-Kettering Cancer Center di New York e Floyd D. Loop,
amministratore delegato della Cleveland Clinic Foundation,
entrambi con uno stipendio di $1.7 milioni nel 2003; Herbert Pardes,
amministratore delegato del New York-Presbyterian Hospital, $1,3
milioni; Peter G. Traber, presidente del Baylor College of Medicine,
$1,2 milioni. All'anima delle "istituzioni caritatevoli", come sono
anche chiamate.
Ma i casi più schifosi sono
quelli delle associazioni contro il cancro, come la American Cancer
Society
che, mentre si presenta al pubblico come disperatamente bisognosa di
fondi per "aiutare chi muore", ha una riserva
finanziaria di oltre un miliardo di dollari e un budget di 380
milioni di dollari all'anno. L'organizzazione possiede
(ufficialmente) oltre 750 milioni di dollari in sole proprietà
immobiliari. Nel suo Board of Directors figurano i più potenti
personaggi dell'industria farmaceutica e chimica e di altre varie
industrie che hanno interesse dirottare le cause legali sul cancro in
direzioni opposte alle loro attività. E' interessante, infatti, che
nel BOD della ACS non esistano membri che sono parte dell'industria
del tabacco, di quella alimentare e di quella degli alcolici - tutti
bersagli dell'industria della paura - mentre la Boeing, i cui aerei
usano uranio impoverito nelle ali con fatturazioni che si aggirano
sui $30 miliardi, è ben rappresentata da
Alan Gevertzen, che è anche il
chairman della corportion.
Non
illudiamoci che le leghe contro i tumori di altri Paesi siano meno
lucrative o meno pilotate. Anche se il loro giro d'affari è
in proporzione all'economia dei Paesi in cui operano, certo gli
interessi in gioco e gli stipendi dei boss non sono da morti di
fame.
Tutto ciò dovrebbe farci pensare la prossima volta che
sentiamo dire che il fumo, l'alcol e i MacDonald "uccidono" e
ci crediamo
perché lo dicono "non-profit che si prendono cura dei malati".
A lanciare
gli "allarmi" e a gabbare il popolo con la scienza rottame
se ne fa di
"profit" - eccome. Fumiamoci su...
STUPIDITA'
E PATERNALISMO DI STATO
4
Ottobre -
La magia dei numeri falsi arriva anche sulle autostrade -
Mentre ritornavo da Roma dopo aver partecipato ad una
conferenza che metteva in luce, tra l'altro, come uno Stato
profondamente immorale abbia preso
la pericolosa strada di fare leggi secondo paure indotte
invece che fatti scientifici e bisogni reali, il mio viaggio in
autostrada fu accompagnato dalla solita, innumerevole sfilza di
cartelloni luminosi pieni di paternalismo e intimidazione, mentre ci sfrecciavo
sotto a
oltre 170
Km/h. Considerando che molti di essi ci dicono che eccedere i limiti di velocità è un crimine, pensavo di
essere in ottima compagnia con un vasto numero di "criminali" che
marciava alla mia stessa velocità e che spesso mi sorpassava.
Durante il tragitto mi venne da pensare che, siccome le campagne SS
(Salute e Sicurezza) sono basate su truffe spesso concernenti la
mortalità, potrebbe darsi il caso che siamo truffati anche dalla propaganda
stradale? Cominciai a fare attenzione ai cartelloni. Uno sulla Roma-Firenze diceva: "Un morto su due è dovuto all'eccesso di
velocità". Presi nota, e mi dissi che ciò significa che su 100
morti sulle strade, 50 sono dovuti alla velocità. "Naturalmente",
mi dissi "bisogna creare l'equazione emozionale velocità = morte,
come si è costruita quella del fumo, zuccheri, alcol ecc. = morte".
Mi chiesi anche di che cosa morirà la gente quando tutte le cause di
morte saranno "prevenute" da questi ciarlatani. Imboccata la Firenze-Lucca, un altro
cartello diceva: "Due morti su cinque sono dovuti a
distrazione". Ciò significa 4 morti su dieci, o 40 su
100. Notai come fu cambiata la base della percentuale
(da due a cinque) per confondere le idee e accedere direttamente
all'emozione.
"All'anima", pensai, "siamo già a 90 morti su 100!" Sul raccordo
tra
Lucca e la Genova-Livorno ne notai un altro, che diceva: "Un morto
su cinque è dovuto a colpi di sonno". Ciò significa 2 morti su 10, o
20 morti su 100. Allora,
facciamo le somme dei "morti" di solo tre dell'infinito numero di
possibili cause
di un incidente: 50 per velocità + 40 per distrazione + 20
per colpi di sonno. Ciò significa che questi tre elementi da soli
"causano" il 110% delle morti sulle strade!
Si
può facilmente supporre che, se aggiungessimo tutte le altre cause,
sorpasseremmo il 200%? Perché no? Se si crede ai morti da tabagismo,
perché spaccare il capello e non credere a questi? " 'Ecco il gioco delle 3 tavolette
anche con gli incidenti",
pensai. "Ma credono veramente che la gente sia
tutta stupida? Ha mai visto il pubblico i documenti
statistici degli incidenti, la metodologia usata per il computo, e
così via? Sono mai stati questi documenti pubblicati in modo che la
persona qualunque li possa esaminare? Certo che no! E non c'è nessuna
delle associazioni di automobilisti e/o consumatori che vada ad
investigare quello che ci dicono - ma che non ci fanno vedere...? Ma quante FORCES
dovrebbero esserci, una per ogni attività statale?" Assorto in
questi pensieri non mi resi conto che avevo oltrepassato i 200.
Rallentai a 180. E' ovvio che il
metodo stabilito con le prestidigitazioni statistiche dei "morti da
fumo" è ora adottato anche per truffare il cittadino in una
miriade di altri campi. Una volta i numeri erano usati per
quantificare esattamente forze e realtà; oggi, invece, i numeri sono
usati senza basi morali per evocare emozioni e paure
con cui si pilota il popolo, e si punisce chi non
si comporta come se ci credesse -- tutto in nome del
"bene", si capisce. Quello che avevo
sentito alla conferenza era proprio vero.
Quale fiducia si può dare ad un sistema
del genere? La propaganda stradale ci dice
chiaramente che chi non si comporta secondo i
crismi del nuovo codice stradale è un criminale. Ma allora, come
definiamo i coloro che ci truffano e ci confondono con numeri tanto falsi quanto
assurdi, venendo meno al loro dovere di dirci il vero? Perché non li mettiamo
in galera con la stessa naturalezza
con cui loro ci alleggeriscono il portafoglio con le multe? Se fossero persone per bene che
agiscono "per il nostro bene", che bisogno avrebbero di
ricorrere ai trucchetti statistici?
Forse una ragione di base c'è: le pistole nelle fondine ce l'hanno
solo loro. Però, all'anima della libertà che non vale più un
cacchio! -- GT
CONTRIBUTI DEI LETTORI
4
Ottobre -
Storia di uno scandalo
- parte seconda
- La lettrice Sponga ci invia la seconda parte del suo
interessante articolo, la cui prima parte
fu
pubblicata la settimana scorsa.
VIOLENZA E ABUSI CONTRO I FUMATORI
4
Ottobre -
Germoglia il seme della violenza antifumo
-
I nazionalsalutisti di Las Vegas, in uno stile che conferma sempre più
la loro relazione ideologica con i predecessori
nazisti, il 27 Settembre scorso hanno organizzato un rally giovanile
contro i fumatori nelle piazze centrali della città. La
manifestazione è stata organizzata dai paramedici del distretto
locale.
Per essere ancora più fedeli al modello
della
Hitler-Jugend, la gioventù hitleriana,
il rally ha portato in piazza 2.500 adolescenti, che sono
stati istigati all'odio contro il fumo,
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