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DUE STORIE, UN COMUNE DENOMINATORE
5
Febbraio -
Antismoking
squallor -
La solita gara a chi parla sopra la voce degli altri gridando di più. Una
vera orgia di cazzate apocalittiche e di informazioni false accavallate
con la vecchia tecnica di sovrapporre una menzogna all’altra in raffiche
continue per non permettere di distinguere quale è quale, ma proiettare
comunque un’impressione globale. Patetici lavori di chirurgia plastica e
applicazioni di silicone a vasto campo praticate su galline starnazzanti
che, provviste di adeguato cervello, non sfigurerebbero affatto né per aspetto
né per modi in uno di quei vecchi casini per fanteria dell’era fascista.
In questo squallido scenario trasmesso da “Domenica In” il 15 Gennaio
scorso, Sirchia ci sembra nato. Si può dire che è un uomo felice in questo
momento – libero dagli oneri ministeriali e gioioso di spaziare finalmente
in un universo che non solo gli si confà a tutti i livelli, ma anche e
soprattutto che non lo oppone. Ecco quindi che viene fuori che il
fumo fa venire le rughe perché è un vasocostrittore mentre non è vero (la
nicotina lo è, il fumo no. Vedi sotto). Ecco
che si sente che il fumo passivo uccide e che “ci sono stati morti”,
mentre non ce n’è stato nemmeno uno; persino il caso di
Monica Crema, “uccisa” dal fumo passivo,
ha
fallito in tribunale. Ecco che Sirchia dice che ha smesso di fumare, e
subito arriva l’applauso a comando. Sono tutti d’accordo: fumare è male,
fumare uccide, puzza, è maleducato; e il fumatore quindi è un assassino di
se stesso e degli altri, un puzzone, un malato. Ma, si urla tra le voci,
il fumatore non deve disperare, c’è una cura: recati al più vicino
centro di cessazione, compra le porcherie per smettere di fumare.
Puoi ancora salvarti: smetti ora, e entra nella maggioranza
virtuale dei saggi che non fumano e dei pirla che hanno smesso, vittime
della propaganda!
Tra gli assordanti starnazzamenti che seguono l’oscurantismo di Sirchia
sulle “pubblicità occulte” (ecco perché si accendono le sigarette nei
film: perché le maledette multinazionali del tabacco pagano - altrimenti
chi penserebbe mai di ritrarre la realtà e fare vedere che la gente fuma?)
si sente persino la frase “il fumo è il diavolo”. Benvenuti nel
Medio Evo a onde corte.
All’opposizione di tutto questo c’è solo Barbara Alberti, l'unica che non
indossa pacchi di silicone, con un pacchetto di sigarette in mano
(obbligata, naturalmente, a nascondere la marca in nome della libertà
d’espressione) e con un cervello nella cassa cranica; forse è per quello
che non la lasciano parlare, le galline starnazzanti. Ed è senz'altro per
quello che si è scelta l’opposizione di figura (bisogna pur far vedere che
si è democratici, no?...) tra chi non sa che i pericoli del fumo passivo
sono una truffa, che gli studi che fanno vedere che uccide non esistono,
che la scienza non ha mai potuto dimostrare un morto per il fumo – chi,
insomma, non può smascherare un ospite d’onore circondato da tale
appropriato squallore.
Antifumo al volante,
truffa rampante
– Alla faccia di chi sperava che Storace fosse più intelligente e moderato
(forse perché è un politico di destra – la speranza è sempre ultima a
morire… chi è ministro della “salute” non può sostenere libertà e
verità, ragazzi, il colore politico non c’entra!), ecco che
il Ministero della “salute” da il patrocinio all’ennesima campagna
truffaldina per la persecuzione dei fumatori: fumo al volante pericolo
costante - in coro con entità di contorno ruffiane del salutismo, in
questo caso
ACI e ANAS.
Ecco poi in televisione Rienzi del Codacons (che ha copiato l'idea
dagli americani già da Gennaio dell'anno scorso; tra parentesi, in America
non ci sono mai riusciti a vietare il fumo alla guida), un rappresentante
di Quattro Ruote e Enrica Bonaccorti - unica opposizione di figura
fumatrice che si vergogna molto di essere tale e chiede la grazia (a Padre
Pio?) di smettere. Ancora una volta i media ci offrono un’orgia di
ignoranza e di informazione distorta o inventata di sana pianta.
Tra le varie falsità sentiamo che un'auto che procede a 100 Km/h percorre
oltre 100 metri in due secondi – il tempo per accendersi una
sigaretta, guarda un po’. Prima di tutto una sigaretta si accende in una
frazione di secondo, poi esistono gli accendini elettrici che non ti fanno
assolutamente distrarre gli occhi dalla strada. Ma qui viene il bello.
Leggiamo dai Codacons: "Sembra
nulla ma in due secondi è stato stabilito dagli esperti che
un'auto procedendo a 100 Km/h percorre oltre 100 metri".
Un bambino di terza elementare può già calcolare che 100 Km/h equivalgono
a circa 27 metri/secondo (100.000 metri/ora : 3.600 secondi/ora
= 27,777....) quindi in due secondi l'auto percorre 55,4 metri,
IGNORANTI! Non c'è dubbio che gli "esperti" che hanno
"stabilito" una castroneria del genere sono della stessa preparazione (o
disonestà?) di quelli che hanno "stabilito" che il fumo attivo e passivo
uccidono (__X__) persone all'anno. Avanti, che si continui a credere a
esperti buffoni!
Il rappresentante di Quattro Ruote poi sostiene che la macchina di un
fumatore ha un deprezzamento verticale. SONO BALLE. Si sfida chiunque a
capire se una macchina pulita è di un fumatore o no. Si accusano i
fumatori di uccidere famiglie quando hanno gli incidenti. Si
blatera, naturalmente, del guidatore in macchina da solo, perché se c'è
un'altra persona, dice Lubrano, "insomma, è questione di civiltà".
Ma davvero. A parte che la questione di civiltà è facilmente risolta (un fumatore che vuole fumare nell’auto di un non fumatore scende;
allo stesso modo il non fumatore che non gradisce il fumo nell’auto di un fumatore
esce, con le buone o con le cattive), come si permette comunque a
questo cafone di dare dell'incivile a milioni di persone? "Ma tra un
po' ci impedirete di fumare anche in casa", tenta di replicare la
colpevole Bonaccorti. Segue coro di " ma nooo...", ma si
sente una vocina
nel sottofondo dire: "però se c'è un bambino in casa..."
Bisogna sempre ricordare che il fine ultimo dei delinquenti antifumo è
di rendere impossibile fumare ovunque – inclusa casa propria.
Naturalmente bisogna negarlo ad ogni passo che si fa verso quel gol:
rassicurare la vittima è la prima cosa che fa lo stupratore per adescarla.
L’automobile è, in molti modi, simile alla casa come proprietà privata
anche dal punto di vista legale. Vietare il fumo nella propria auto è,
quindi, una testa di ponte indispensabile per permettere ai
delinquenti antifumo di invadere l’abitazione del fumatore. Una
volta che i precedenti legali e la giurisprudenza sono stabiliti,
finalmente si entrerà in casa Fumatore: prima con la scusa del bambino, poi con
quella della colf, poi con quella del coniuge non fumatore, quindi con
quella dell’ospite antifumo e infine col vicino a cui “da fastidio” il
fumo - e che quindi minaccia cause legali che saranno subito abbracciate
dai Codacons per malattie indimostrabili. Una volta sfondata la porta di
casa col fumo, non è difficile immaginare una polizia sanitaria che ti
controlla anche la dispensa per la quantità di vino canonica ed il frigo
per l’assenza di cibi malsani. “Ma nooo… che esagerazioneee!”
griderà ora un coro di ciechi. 
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TRUFFE SCIENTIFICHE
(ovvero: scienza rottame che non si può più nascondere)
5
Febbraio -
Medico ricercatore svedese falsifica dati su cancro
- La prestigiosa rivista scientifica The Lancet ha
pubblicato un'altra prestigiosa truffa. Un ricercatore del
Comprehensive Cancer Center svedese,
ancora mantenuto anonimo, ha falsificato tutti i dati concernenti la
sua ricerca sul cancro orale. "Era tutto falso" dice il Stein Vaaler, il direttore
di strategia del centro, "non era una manipolazione dei dati, era
proprio tutto falso". Forse siamo maligni, ma non ci sembra di
capire che, se fosse solo stata una manipolazione dei dati, sarebbe
stato OK perché avrebbe aiutato la causa della "salute
pubblica"? Con l'etica che vige oggi quando si parla di
"salute", non ci sarebbe nulla da meravigliarsi.
5
Febbraio -
Medico ricercatore koreano falsifica dati sulla clonazione
- Le sventure delle riviste scientifiche non finiscono col Lancet, ma continuano con "prestigiosi"
Journal come Science e Nature. Il Dr. Hwang, medico
sudkoreano, ha ammesso di avere falsificato dati nella ricerca sulle
cellule staminali; ha anche ammesso che i ricercatori alle sue
dipendenze hanno fatto lo stesso. E' da notare che Hwang era un
"illustre" medico con tanto di onori nazionali ("top scientist"),
che ora sono stati ritratti. Come tutti i santoni della "salute pubblica", Hwang
era prevalentemente un parassita di denaro pubblico: i koreani si
stanno ancora chiedendo che fine hanno fatto i 29 milioni di dollari
assegnatigli per la ricerca più i tre milioni aggiuntivi all'anno che si è
incassato. E come tutti i santoni della "salute pubblica"
odierna Hwang era un antifumo:
"non fumare è una delle cose obbligatorie da fare per migliorare le
condizioni di salute", diceva l'illustre medico - e per questo
era citato ampiamente da organizzazioni internazionali professioniste finanziate dai farmaceutici come
Tobacco.org alla cui pagina dei moniti di Hwang siamo
collegati (scorrere verso la metà. In caso l'avessero fatta
sparire
clicca qui
per una copia).
Che dire di più? Se non sono delinquenti non li
vogliamo! Le truffe scientifiche sono sempre esistite e,
nell'ipotesi di prevalenza dell'onestà, esse possono essere
considerate come parte della normalità. Il problema sorge quando le
autorità istituzionali diventano dei truffatori perché hanno il
potere in mano e in tal caso - differentemente dal caso koreano e
svedese - chi le denuncia o è punito o è considerato un pazzo, come
è stato talvolta il caso della nostra organizzazione.
SCIENZA
ROTTAME
(ovvero: le truffe che la fanno franca)
Abbondantissima come sempre la scienza rottame in
questo periodo. La produzione è così intensa che meriterebbe un sito
dedicato, come il Junk Science
di Steven Milloy. Qui invece ci limitiamo a fare una breve selezione.
5
Febbraio -
Il fumo
ti fa crescere sei dita - Beh, non siamo proprio ancora alle
due teste, ma ci stiamo avvicinando. Uno
"studio" dell'Università della Pennsylvania "dimostra" che le
donne che fumano quando sono incinta hanno un elevato rischio di far
nascere bambini con sei dita, quindi le due teste ormai sono dietro
l'angolo. Tranne in casi eccezionali - e visto il sunami di
spazzatura "scientifica" che continua ad essere prodotto - non vale
più la pena di fare demolizione della scienza rottame, perché quando
hai demolito uno studio li hai demoliti tutti - e poi sarebbe un
lavoro a tempo pieno. Però, data l'eccentricità di questo, ci siamo
divertiti un po' a
smantellare gli "esperti" che ti
dicono che "il fumo fa male". Bisogna ammettere che dimostrare
l'incompetenza di queste "autorità scientifiche" è un lavoro fin
troppo facile, purtroppo. Buona lettura.
5
Febbraio -
I figli del freddo sono più belli e intelligenti - Un
lettore ci segnala questa piccola gemma pubblicata da La Stampa il
16 Gennaio, in cui niente meno che gli antropologi della
prestigiosa università di Harvard affermano che il loro studio "non
lascia dubbi" (non suona un po' come un "illustre" oncologo di
nostra conoscenza...?): chi è nato al freddo è più bello e
intelligente. Come lo sanno gli "esperti"? Beh, un indicatore
significativo è la maggiore circonferenza del cranio di chi è nato
d'inverno: un cranio più grosso ovviamente contiene più materia
grigia - dimostrazione conclusiva che questi "esperti" craniologi
sono tutti nati d'estate. Evviva l'epidemiologia che ti dice anche
che il fumo "provoca" il cancro - e "non c'è dubbio" nemmeno
di quello.
5
Febbraio -
Chi va a messa copia meno - Sappiamo bene che accendere una
sigaretta sta diventando un atto osceno in luogo pubblico proprio
come masturbarsi in un bar. Abbiamo ampiamente dimostrato che tale
oscenità ha la sua origine in
statistiche-truffa che vogliono misurare ciò che non è
misurabile e non nella scienza. Sappiamo infine che nemmeno la più
schiacciante evidenza che si tratta di una truffa fa desistere i
truffatori antifumo che si guardano bene dallo smentire se stessi.
Ma la statistica rottame non si ferma certo al fumo, e ora si
cimenta a misurare anche ciò che è morale. Questo sembra essere il
caso di questo "studio" che, con dovizia di numeri con tanto di
decimali, quantifica gli studenti che copiano e poi ne trae esperte
conclusioni morali - complete di immancabile comparazione con gli
Stati Uniti. Come sappiamo con una precisione da decimale quanti
studenti copiano? Semplicissimo: glielo chiediamo con
questionari, ipotizziamo come coglioni che ci dicano sempre e solo
la verità (perché dovrebbero dircela non si considera perché non
conviene), e poi mettiamo giù i numeri, lanciamo l'allarme e
incassiamo la grana. Però non bisogna dimenticarsi di parlare con la
necessaria arroganza e di procurarsi i giornalisti che incensino i
risultati per i babbei che ci credono - proprio come si fa col fumo.
Se una ricetta continua a funzionare, perché mai cambiarla?...
5
Febbraio -
Il cioccolato (solo quello fondente, però...) limita gli effetti
"dannosi" del fumo
- Per concludere questa parata di solenni minchiate, ecco la
conclusione di "ricercatori" svizzeri dell'ospedale universitario di
Zurigo in seguito a uno "studio", condotto sul mastodontico numero
di ben >20< soggetti fumatori, i cui risultati
sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Heart. Nell'articolo
segue tutta una serie di effetti-catastrofe, tra i quali uno in
particolare merita attenzione perché più falso degli altri: "(la
nicotina) provoca anche uno spasmo e un progressivo irrigidimento
delle arterie delle braccia e delle gambe, causandone un
restringimento progressivo nel tempo." A parte che se qualcuno
vede un fumatore che ha spasmi o irrigidimenti ogni volta che fa una
tirata è pregato di segnalarcelo
,
l'informazione è assolutamente tendenziosa e contorta - in perfetto
tono con la campagna di truffe e superstizioni antifumo delle
"autorità" sanitarie.
E' infatti vero che la nicotina è un
vasocostrittore; ma il fumo contiene monossido di azoto, che
invece è un vasodilatatore, in quantità minuscole abbastanza
da non costituire pericolo per la salute, ma sufficienti a
bilanciare l'effetto della nicotina. Questa base è di per se
sufficiente per affermare che è falso che il fumo faccia
venire le rughe, care signore! Quello che invece causa rughe e
vasocostrizione sono le porcherie per smettere di fumare,
come i cerotti e le gomme alla nicotina, ecc., che non hanno
l'effetto compensativo del monossido d'azoto. In nome
dell'informazione sanitaria, perché Sirchia e compagnia cantante non
ci informano di questa realtà, da buoni "scienziati" che sono?...
Nessun insulto inteso alla Scienza per chiamarli tali, ma sembra proprio
che la salute dei poveri pirla che li ascoltano stia loro a cuore
solo a seconda del tornaconto politico. O forse devono semplicemente tornare
a scuola.
AMBIENTALISMO
5
Febbraio -
L'effetto serra e la selezione Darwiniana dei climatologi
catastrofisti - L’idiozia e la
presunzione non sono solo caratteristiche dei professionisti
antifumo, ma anche quelle dei loro cugini ambientalisti – più che
cugini, fratelli siamesi. Mentre i primi affermano che qualche
molecola di fumo passivo di sigaretta è importante abbastanza da far
venire il cancro (cosa che non possono assolutamente dimostrare),
per i secondi qualche molecola in più di CO2 dallo scappamento
dell’auto ucciderà i nostri pronipoti riscaldando l’intero pianeta
(cosa che non possono assolutamente dimostrare). È così che questi
bulletti (che talvolta diventano ministri) ci dicono
che la loro ignoranza è scienza. Il lettore Marcello Gardani ci
manda questo educativo, documentato e divertente articolo che mette
in luce sproporzioni, paranoie e gli assurdi grotteschi dei
catastrofisti ambientali in un modo che raramente può essere più
chiaro. È poi assolutamente vero lo spirito della considerazione
finale: l’esperto che ci dice che il fumatore non è un assassino,
l’automobilista neppure - e che hai una possibilità su tre di
crepare di cancro a oltre 70 anni anche se vivessi da santo sotto
una campana di vetro, in televisione ci va una volta e mai più,
perché se non fa allarmismo non fa interesse. Peggio ancora è se
dimostra che gli allarmisti sono degli imbroglioni, perché in fin
dei conti - dopo la bancarotta ideologica - se ci tolgono allarmi e
paure che ci resta per sentirci vivi?...
California: il fumo passivo è ora un inquinante atmosferico come
diesel e arsenico
- In un voto unanime del direttivo, la California Air Resources
Board (CARB) ha deciso che il fumo passivo è come il diesel e
l'arsenico e quindi va regolato allo stesso modo dal punto di vista
ambientalista - anche e specialmente per ciò che riguarda fumare
all'aperto. Il rapporto su cui la decisione è basata è una
meta-analisi, ovvero uno "studio degli studi" di scienza rottame sul
fumo passivo. A dispetto del buon senso e dell'ovvietà più comune,
possiamo quindi adesso aspettarci che anche fumare fuori sia presto
bersagliato come un pericolo ambientale sulla strada della
criminalizzazione dell'uso del tabacco.
Ma c'è molto di più in questa sensazionale decisione
che ha fatto giubilare l'operatore antifumo (nonché venduto
farmaceutico) americano
Stanton Glantz, onorato
consulente di Sirchia quando era ministro: "...il rapporto ha
preso in considerazione oltre 1.000 studi sul fumo passivo, e
afferma che sono oltre 4.000 i morti per esso nella sola
California." Siamo quindi passati dai 3.000 in tutti gli Stati
Uniti della EPA nel 1994 (quando in USA si fumava dappertutto) ai
4.000 nella sola California dove da anni non si può più fumare da
nessuna parte... Non è certo finita qui: la CARB ha fatto una
sparata ancora più grossa di quelle di Sirchia, perché gli oltre
1.000 studi sul fumo passivo non esistono. Non sono mai stati
fatti. Si tratta di
poco più di 70 studi che, con le loro varie diramazioni,
arrivano si e no a circa 170-200. Se vogliamo contarli proprio tutti
(anche quelli che magari hanno "studiato" fumo passivo e unghie
incarnite) non si passerà mai il numero di 300-400. Si noti poi che
nemmeno uno studio sul fumo passivo all'aperto è mai stato condotto,
come ha fatto notare il portavoce della RJ Reynolds americana,
produttrice di sigarette e quindi ignorata per convenienza. Ma la verità resta:
non esistono studi sul fumo passivo all'aperto.
Ma - come è successo in Italia con Sirchia quando diceva
che gli studi che fanno vedere che il fumo passivo uccide
"ci sono, eccome" a dispetto
del lampante fatto che non ci sono - nessuno dei mass-media
americani si è preoccupato che una delle massime autorità
sanitarie/ambientali semplicemente truffasse il pubblico con una
notizia che non è nemmeno "creativamente interpretata" ma
semplicemente falsa.
Abbiamo tenuto il meglio per ultimo: si tratta almeno
di fumo passivo e cancro al polmone? Ma no! La ragione
della classificazione è che il fumo passivo fa venire il cancro
al seno!!!
Non solo non è assolutamente dimostrata una relazione
tra
fumo attivo e cancro al seno, ma quella tra fumo passivo e
cancro al seno fu praticamente abbandonata dagli antifumo stessi
anni fa perché non era nemmeno sostenibile dalla scienza
rottame. Ma che importa se è tutto falso? Il semaforo è verde
abbagliante per i delinquenti antifumo che, come vediamo anche da
noi, possono inventarsi
qualsiasi cosa, farla franca e diventare
ricchi con tanto di onori. La vittoria del crimine è totale perché
nessuno, ormai, ha il coraggio di opporlo proprio perché viene da
organi di Stato - che finisce per rappresentare sempre chi siamo. O
chi siamo diventati.
Come intervallo semiserio, suggeriamo la seguente
progressione di scuse ed errori storici per continuare a mancare il
bersaglio e continuare ad essere obbedienti conigli. Quanto sotto fu già usato
da "associazioni fumatori" assortite e altri attori per addestrare
i fumatori ad accettare il divieto nei locali chiusi:
| OGGI |
(risatina
idiota) "E' ridicolo! I californiani
non accetteranno mai una cosa del genere". |
| QUANDO IN
CALIFORNIA FUMARE FUORI SARA' COME AVVELENARE I POZZI |
"I californiani
sono famosi per essere pazzi. Per fortuna gli altri Stati non
sono bacati come loro". |
| QUANDO IN TUTTI
GLI STATI UNITI FUMARE FUORI SARA' COME AVVELENARE I POZZI |
"Gli americani
sono pazzi. Per fortuna qui non succederà mai perché siamo più
civili. E poi vedrai che l'industria del tabacco ci farà
qualcosa." |
| QUANDO
L'INDUSTRIA DEL TABACCO SARA' A 90 GRADI E DIRA' CHE IL FUMO
ALL'APERTO E' LA CAUSA PRINCIPALE DELL'EFFETTO SERRA |
"... Ma io non
sono mica un diesel! Si, va beh, forse farà qualcosa (lo dicono
gli esperti) ma non credo proprio che lo
vieteranno nelle strade." |
| QUANDO FUMARE
ALL'APERTO SARA' VIETATO CON MULTA DA 300 EURI |
Ci si cacherà
nei pantaloni per paura della multa e si smetterà di fumare
dicendo che non ci si è mai sentiti così bene. E poi la legge va
rispettata. |
CORRUZIONE
5
Febbraio -
Frode sanitaria numero... abbiamo perso il conto!
- Ennesimo episodio di frode che coinvolge il sistema sanitario e le
multinazionali farmaceutiche - un "colpetto" da solo 20 milioni di euri,
a quanto pare. I dettagli sono riportati dal quotidiano antifumo
La Repubblica. Il ministro della "salute" Storace si è limitato
a commentare: "verificheremo". Già che c'è, Storace dovrebbe anche
verificare perché si permette la vendita di farmaci antifumo la cui
efficacia è prossima allo zero (non può essere altrimenti perché non
c'è niente da curare) ma certo non il costo; perché si permette a
istituzioni sanitarie di raccomandare tali farmaci; perché si
permette a tali istituzioni di truffare il pubblico rappresentando
il fumo come fosse una malattia - che chiaramente non è. Gli
chiediamo infine perché egli - come i suoi predecessori - permette
la circolazione di informazione chiaramente e dimostrabilmente falsa
e tendenziosa su fumo attivo e passivo da parte di enti e
istituzioni statali, visto che ciò costituisce una folta collezione
di reati penali perpetrati direttamente da istituzioni che operano
con denaro pubblico. |
La falsa presentazione dei fatti non è finita:
leggiamo che
“…Si stima infatti che il 15% degli incidenti
stradali dovuti a
distrazione sia riconducibile proprio al fumo di sigaretta.”
E come si calcola questa cifra? Forse con lo stesso calcolo
fatto sopra -- ma non importa, ciò che conta è dare addosso al
fumatore. Abbiamo comunque fatto una ricerca sulle cause più comuni per
incidenti al volante. In tutti i Paesi del mondo la prima causa è l’alcol,
poi lo stereo, poi la guida pericolosa.
Questo sito di legali americani specializzati in incidenti stradali ci
dice, parlando di tutti gli Stati Uniti: “Le statistiche sugli
incidenti indicano che il 98% coinvolgono un guidatore distratto. La
curiosità è la prima causa, seguita da stanchezza, vista del panorama, ricerca
di punti di riferimento, distrazioni indotte da bambini o da altri
passeggeri, manipolazione di radio o altri apparati musicali e telefoni
cellulari. Sebbene si creda che i cellulari siano contribuenti
significativi al numero degli incidenti, il loro contributo è in realtà
molto piccolo. […] Nelle città, i cellulari e la curiosità contribuiscono
maggiormente agli incidenti che nelle campagne, dove invece i contribuenti
maggiori sono stanchezza e animali…” Il test seguente lo potete
fare anche voi: basta scrivere in qualsiasi motore di ricerca le parole chiave
“smoking” e “car accidents” per vedere, in una grande quantità di Paesi, se la correlazione
è menzionata. Risultato: in nessun posto esiste una correlazione tra
incidenti stradali e fumo – infatti, le due cose non sono nemmeno
menzionate assieme. Di nuovo abbiamo entità ed “esperti” che, oltre
ad essere ignoranti, ci stanno dicendo il falso ancora una volta in un’atmosfera
di dirompente disonestà e corruzione. Ancora un’altra legge basata su una
truffa? Ci potete contare. Contro il fumo, questo ed altro; la legge passerà con
la destra o la sinistra, perché il colore biancastro della delinquenza antifumo
non è né rosso né nero. Almeno così sarà finché si continuerà solo a piangere e
a cercare scuse e illusioni.
LA POSTA DI FORCES
 5
Febbraio -
Chiarificazioni sui rischi del fumo attivo - Il presidente
Gian Turci
risponde ad un giovane lettore dal Regno Unito che gli chiede
chiarimenti sul rischio di cancro che si dice sia rappresentato dal
fumo attivo. Abbiamo tradotto la risposta dall’inglese perché
riteniamo che essa sia molto informativa per quei lettori che sono
interessati a capire il perché della nostra retorica e posizione
sulla scienza rottame e sulla grande truffa percettiva sul
fumo e su altri temi. Ne raccomandiamo la lettura.
5
Febbraio -
Opinioni - Christian da Torino scrive a Turci sul divieto di
fumare in auto e promette che, se la legge dovesse passare, lui in
auto ci fumerà il doppio. Non sarà il solo. Christian si rammarica
anche che la sua ala politica (la destra) si sia resa responsabile
di aver copiato il modello U.S.A. ed averne adottato la sistematica
soppressione delle libertà personali, fumo incluso. Turci spiega
come il proibizionismo e le truffe epidemiologiche sul fumo non
siano questione di colore politico, e cosa sarebbe necessario per
distruggere il proibizionismo ancora una volta.
5
Febbraio -
Non solo fumo - L'espansione incontrollata del Grande Fratello e la
soppressione selvaggia delle libertà personali di ogni tipo usando
ogni scusa preoccupa seriamente Matteo,
che scrive al nostro presidente
sul controllo degli IP dalla Guardia di Finanza.
GRANDE
FRATELLO
5
Febbraio -
Ecco i reati
virtuali
- Il Grande Fratello non sarà mai sazio anche se si continua a
commettere l'errore mortale di permettergli di divorarci. Ecco a voi
i reati virtuali. La scusa: controllare materiale
pedofilo sull'internet. La solita tattica: uso di una
tematica ad alto effetto emozionale (in questo caso, la pedofilia)
per debasare le strutture dello Stato libero. L'illusione:
contare sul fatto che Stato e burocrazia sappiano dove fermarsi una
volta che la struttura repressiva è consolidata. Le
conseguenze pratiche: si è appena legiferato che disegnare
con un programma di fotoritocco un'immagine che rappresenta un reato
equivale a fotografare il reato che a sua volta è, in termini di
pena, appena meno grave che commettere materialmente il reato.
La mentalità idiota: lottare contro i cattivi senza
guardare in faccia nessuno - nemmeno gli innocenti. Lo scopo
vero: rafforzare l'associazione libertà-delinquenza per
indurre la gente ad accettare e invocare sempre più repressione e controllo.
Essendoci più libertà, va la teoria, è più facile delinquere;
sopprimi la libertà di tutti così puoi illuderti di aver ridotto la
delinquenza di pochi - e il fallimento di questa teoria difettosa
non porta che ad ancora più repressione. L'importante é reprimere:
capire i termini del problema e considerare le ripercussioni della
repressione né vale la pena, né conviene. Raccomandiamo a
tutti la lettura di questo interessante articolo.
IPSE
DIXIT - La pagina delle citazioni
5
Febbraio -
Spendere la vita a preservare il corpo per poi morire è veramente
un'impresa da idioti. Ce lo spiega il membro del nostro
Comitato d'Onore
Pierre Lemieux con queste belle parole:
“ La vita
NON dovrebbe essere la navigazione verso la tomba con l’intento di
arrivarci con un corpo attraente e ben preservato. Invece, bisogna arrivarci
facendo lo slalom gigante, con un Chardonnay in una mano e un sigaro nell’altra
– e con un corpo totalmente usato e consunto. E quando finalmente si arriva al
traguardo, bisogna essere in grado di gridare senza rammarichi: ‘Aaahh! Che bella
corsa è stata!' ”
PROPAGANDA
PROIBIZIONISTA
5
Febbraio -
Il sesso debole è più forte
- Come tutti i mass-media che si rispettino in questo Paese, il
Corriere della Sera non può mancare di baciare le chiappe dei
truffatori antifumo sulla legge Sirchia, i cui "positivi" risultati
abbiamo già abbondantemente smantellato nell'aggiornamento
precedente. Rappresentando come una buona cosa che il numero dei
fumatori sia ipoteticamente diminuito (Perché buona? Perché fumare
"uccide"? Dimostrate una morte, buffoni), ecco che le donne
"tornano
ad essere il sesso debole" perché credono di meno alla propaganda
della "salute pubblica" e dei suoi ruffiani e continuano a fumare
tranquillamente. Smettere viene dipinto come un atto di forza invece
che per quel che è: un atto di debolezza mentale alla propaganda.
Evviva le donne!
LE
CONSEGUENZE DEL PROIBIZIONISMO
5
Febbraio -
Vendite di birra in diminuzione
- A proposito di "positivi" risultati del divieto di cui sono
"tutti" contenti, eccone un altro: un significativo calo delle
vendite di birra. La colpa attribuita? Di mille cose - tranne
qualsiasi citazione del divieto di fumo, forse perché i mastri
birrai hanno paura della mafia della "salute pubblica". Acute le
osservazioni del lettore che segnala l'articolo:
“E' interessante
notare come, a fronte del calo dei consumi nei bar ma non nei
supermercati, si scarichi tutta la responsabilità sull'aumento
delle imposte (che, indubbiamente, contribuisce) ma non si spenda
una sola parola per far notare che nel 2005 c'è stato un altro
intervento che ha radicalmente modificato il comportamento del
consumatore al bar!... O forse i nostri savi birrai presumono che
non ci sia niente di meglio di una bella birra ghiacciata mentre si
fuma una sigaretta sul marciapiede con temperature siberiane? (Io ho
risolto il problema all'origine, forse è per quello che le vendite
nei supermercati tengono...)”.
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QUANDO L'ODIO DIVENTA
CULTURA
(oggi si chiama "anti") |
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| Non è certo la prima volta che Stato e istituzioni
legittimano e incitano l'odio culturale contro categorie di persone - e
spesso anche in nome della "salute". I risultati sono sempre nefandi e
criminali - anche quando si presentano in modo "simpatico" e
apparentemente leggero. L'immagine sopra (cliccare su di essa per
vederla più grande in altra finestra) rappresenta ciò che fu in America un soprammobile
alquanto comune fino ad anni recenti. Essa
rappresenta un negro che, dopo essere stato acchiappato, è impiccato ma
solo per l'alluce, legittimando così il "bonario" disprezzo
e le angherie contro una
categoria di persone. La culturalizzazione dell'odio (in
questo caso
contro il fumo e quindi contro il fumatore) comincia dalle scuole - e
infatti oggi assistiamo alla fraudolenta "educazione sul fumo" praticata
in età scolastica. "Catch a nigger by his toe" (acchiappa
un negro per l'alluce - notare che "nigger"
in inglese indica il massimo disprezzo di una persona) divenne così
popolare da essere
una rima
e un gioco che i bimbi praticavano a scuola come fosse
guardie e ladri.
Non c'è quindi da stupirsi se poi
vengono fuori le cacce al negro o quelle al fumatore - ovvero la
"cultura antifumo" auspicata da gente di infimo lignaggio morale. Né si
può arguire sul fatto che il negro non aveva scelta, mentre il fumatore
può smettere e sottomettersi al conformismo culturale. Se, infatti,
fosse esistita una pillola per diventare bianchi,
l'apartheid sarebbe forse stata una cosa più morale? |
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5
Febbraio -
Catch a nigger
by his toe - Che i fumatori siano i nuovi negri o ebrei che dir si
voglia del 21° secolo non ci piove. Che si usi la scusa dell'igiene
e della salute per perseguitarli è una vecchia tattica già usata dai
nazisti e entusiasticamente abbracciata dai loro eredi
culturali salutisti. In un clima del genere rendere la vita
impossibile al fumatore diventa una politica e uno sport - almeno
finché i fumatori (come hanno fatto gay, negri ed ebrei) non
comincino a tirare sonori calci nei denti per farsi
rispettare invece di
piagnucolare come degli imbecilli. Un clima del genere stimola anche
l'impresa commerciale. Ecco infatti una ditta dal nome
CatchaSmoker.com
(acchiappa il fumatore) che pubblicizza e vende un marchingegno che permette
di "scovare" automaticamente il negro (scusate, volevamo dire il
fumatore!) che, avendo permesso la rimozione di ogni sua dignità, si nasconde ora a fumare nei cessi. Per
aiutare il lettore a capire l'ideologia della "cultura antifumo" che
le autorità sanitarie auspicano
nel nostro Paese, traduciamo le frasi scritte con massima
disinvoltura ed entusiasmo dai promotori.
"…Quando qualcuno
entra nel bagno riconosce subito l’odore del fumo, ma il colpevole se n’è già
andato. Le telecamere non possono essere legalmente installate nei gabinetti –
un fatto che frustra gli ispettori che vogliono eliminare il fumo nelle
scuole o fabbriche. [...] Il nostro sistema senza fili ad alta tecnologia (raggi
ultravioletti) trasmette l’allarme ad una ricevente intelligente che stabilisce
da quale gabinetto proviene il segnale e quindi trasmette un messaggio in codice
che ‘qualcuno sta fumando nell'unità numero 16’ , in modo che l’ispettore possa
prendere immediata azione e irrompere nel cesso dove avviene
l’infrazione. Il fumatore resterà strabiliato su come è stato acchiappato! Non è
una cosa meravigliosa? Nessuna telecamera o microfono – solo tecnologia
intelligentemente applicata.
Avanti, c'è qualche
delinquente anche in Italia che vede profitto nella promozione di
prodotti acchiappa-(nuovo)-ebreo? Possiamo pensare ad almeno un'associazione di "consumatori" che ne sarebbe per lo meno entusiasta,
e forse potrebbe anche farsi sponsorizzare dal produttore!
L'ANGOLO DI ZIA MARIA
5
Febbraio -
Capodanno col
nemico - Zia Maria ci racconta come ha passato il capodanno. Primo buon
proposito per l'anno nuovo: caccia fuori gli antifumo da casa tua. "Casa mia è
diventata, grazie alla legge Sirchia, il ristorante più frequentato di Bologna.
31 dicembre ore 21, oramai tutto è pronto per il cenone di capodanno..."
IL CAPRO
ESPIATORIO
5
Febbraio -
Vuoi tutelarti? Dai la colpa al fumo "just in case"
- Il primo trapianto di faccia al mondo ha avuto luogo a Lione circa
3 mesi fa. Una donna, sfigurata dal suo cane che cercava di
svegliarla dopo un tentativo di suicidio, ha ricevuto un viso
completamente nuovo per la prima volta nella storia. Il viso
proviene da una donatrice pure vittima di suicidio. Questa
operazione apre un capitolo totalmente nuovo nella storia dei
trapianti. La donna ora sta bene, anzi benone - al punto che sta già
usando le sue nuove labbra e naso per fumarsi delle belle sigarette.
L'unica vera preoccupazione dei chirurghi sembra essere il rigetto
che potrebbe, a questo punto, rappresentare l'unica causa di un
possibile fallimento. La paziente però ha già fornito la scusa
totale ai medici: se ci sarà un rigetto sarà stata senz'altro
tutta colpa di questo "orribile vizio", e loro ne usciranno comunque
con onori e mani pulite. In questo caso possiamo già immaginare i
titoli dei giornali ruffiani degli antifumo: "Fumo causa
fatale rigetto in un'operazione che altrimenti sarebbe stata un
successo" (segue dibattito sul negare operazioni chirurgiche ai
fumatori dopo che hanno contribuito alla mutua); oppure titoli alla
"simpaticone antifumo" (è una contraddizione in termini, ma oggi il
controsenso va di moda) stile Codacons: "Il fumo ti fa perdere la
faccia". Resta comunque una curiosità interessante: in che
modo i truffatori antifumo presenteranno le rughe di questa
fumatrice con la faccia nuova?

LA PAROLA AI LETTORI
5
Febbraio -
Soggiorno a Bangkok - Il lettore Emilio Macchi Alfieri ci
manda questo breve articolo sul suo soggiorno a Bangkok, dove i
fumatori (differentemente dai trafficanti di bambini a scopi
pedofili per cui la Thailandia è famosa) sono severamente
perseguiti. Facciamo anche notare ai nostri lettori che la
Thailandia è la sfortunata ospite di
una delle sedi
di ASH. La ASH americana è una
delle più vecchie organizzazioni antifumo del
mondo. Il suo boss e fondatore, John Banzhaff, è famoso per le sue
posizioni estremiste. Il suo motto è "fa causa ai bastardi" (un
motto che anche i fumatori dovrebbero adottare in grande stile
contro i loro nemici), e si è recentemente diversificato nella vena
dell'antigrasso e antibibite. Le
sue lettere minatorie (seguite però da cause con fiocchi da
miliardi) sono famose, così come la sua filosofia: "legislation
through litigation" (le leggi si fanno con le cause). Non c'è da
meravigliarsi del livello di contaminazione della povera Thailandia,
quindi.
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