La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
A tutela e informazione delle vittime dello Stato Terapeutico
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto

L'AFFIDABILE ELENCO DEI RISTORANTI YES SMOKING

CLICCA QUI PER DONARE O ASSOCIARTI CON CARTA DI CREDITO O COME VUOI!

Aggiornamento 5 Febbraio 2006
(Schermo ottimizzato per risoluzione 1024 x 768 Internet Explorer)
FORCES Campania || FORCES International

CLICCA QUI PER DONARE O ASSOCIARTI CON CARTA DI CREDITO O COME VUOI!

Ecco TUTTI gli studi scientifici sul fumo passivo in originale e scaricabili: NESSUNO dice che c'è pericolo. Perché lo Stato continua a dire il falso?

E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica
Informazioni su FORCES
Chi siamo
La costituzione di FORCES International
Il Comitato d'Onore

Le rubriche

La parola ai lettori
Scuse possibili
Stop al salutismo
Educational: Scienza, Miti e Menzogne
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame
I servizi speciali
La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Attivismo

COMPRA L'INNO DELLA LOTTA AL SALUTISMO
Sostieni FORCES acquistando questa bellissima canzone per soli $0,99!

I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

Smoking Italian Portal
Il portale-forum che apprezza la bellezza della donna che fuma

"L'Italia è un paese malato di disinformazione. E la disinformazione ha una capacità criminale inimmaginabile" - Luigi Di Bella

Aggiornamento lista locali Yes Smoking
Nuovi locali aggiunti! - La lista dei locali a norma che rispettano il diritto di fumare. Continuano ad arrivare segnalazioni dai lettori. Clicca qui per accedere.


DUE STORIE, UN COMUNE DENOMINATORE

5 Febbraio - Antismoking squallor - La solita gara a chi parla sopra la voce degli altri gridando di più. Una vera orgia di cazzate apocalittiche e di informazioni false accavallate con la vecchia tecnica di sovrapporre una menzogna all’altra in raffiche continue per non permettere di distinguere quale è quale, ma proiettare comunque un’impressione globale. Patetici lavori di chirurgia plastica e applicazioni di silicone a vasto campo praticate su galline starnazzanti che, provviste di adeguato cervello, non sfigurerebbero affatto né per aspetto né per modi in uno di quei vecchi casini per fanteria dell’era fascista.

In questo squallido scenario trasmesso da “Domenica In” il 15 Gennaio scorso, Sirchia ci sembra nato. Si può dire che è un uomo felice in questo momento – libero dagli oneri ministeriali e gioioso di spaziare finalmente in un universo che non solo gli si confà a tutti i livelli, ma anche e soprattutto che non lo oppone. Ecco quindi che viene fuori che il fumo fa venire le rughe perché è un vasocostrittore mentre non è vero (la nicotina lo è, il fumo no. Vedi sotto). Ecco che si sente che il fumo passivo uccide e che “ci sono stati morti”, mentre non ce n’è stato nemmeno uno; persino il caso di Monica Crema, “uccisa” dal fumo passivo, ha fallito in tribunale. Ecco che Sirchia dice che ha smesso di fumare, e subito arriva l’applauso a comando. Sono tutti d’accordo: fumare è male, fumare uccide, puzza, è maleducato; e il fumatore quindi è un assassino di se stesso e degli altri, un puzzone, un malato. Ma, si urla tra le voci, il fumatore non deve disperare, c’è una cura: recati al più vicino centro di cessazione, compra le porcherie per smettere di fumare. Puoi ancora salvarti: smetti ora, e entra nella maggioranza virtuale dei saggi che non fumano e dei pirla che hanno smesso, vittime della propaganda!

Tra gli assordanti starnazzamenti che seguono l’oscurantismo di Sirchia sulle “pubblicità occulte” (ecco perché si accendono le sigarette nei film: perché le maledette multinazionali del tabacco pagano - altrimenti chi penserebbe mai di ritrarre la realtà e fare vedere che la gente fuma?) si sente persino la frase “il fumo è il diavolo”. Benvenuti nel Medio Evo a onde corte.

All’opposizione di tutto questo c’è solo Barbara Alberti, l'unica che non indossa pacchi di silicone, con un pacchetto di sigarette in mano (obbligata, naturalmente, a nascondere la marca in nome della libertà d’espressione) e con un cervello nella cassa cranica; forse è per quello che non la lasciano parlare, le galline starnazzanti. Ed è senz'altro per quello che si è scelta l’opposizione di figura (bisogna pur far vedere che si è democratici, no?...) tra chi non sa che i pericoli del fumo passivo sono una truffa, che gli studi che fanno vedere che uccide non esistono, che la scienza non ha mai potuto dimostrare un morto per il fumo – chi, insomma, non può smascherare un ospite d’onore circondato da tale appropriato squallore.


Antifumo al volante, truffa rampante – Alla faccia di chi sperava che Storace fosse più intelligente e moderato (forse perché è un politico di destra – la speranza è sempre ultima a morire… chi è ministro della “salute” non può sostenere libertà e verità, ragazzi, il colore politico non c’entra!), ecco che il Ministero della “salute” da il patrocinio all’ennesima campagna truffaldina per la persecuzione dei fumatori: fumo al volante pericolo costante - in coro con entità di contorno ruffiane del salutismo, in questo caso ACI e ANAS.

Ecco poi in televisione Rienzi del Codacons (che ha copiato l'idea dagli americani già da Gennaio dell'anno scorso; tra parentesi, in America non ci sono mai riusciti a vietare il fumo alla guida), un rappresentante di Quattro Ruote e Enrica Bonaccorti - unica opposizione di figura fumatrice che si vergogna molto di essere tale e chiede la grazia (a Padre Pio?) di smettere. Ancora una volta i media ci offrono un’orgia di ignoranza e di informazione distorta o inventata di sana pianta.

Tra le varie falsità sentiamo che un'auto che procede a 100 Km/h percorre oltre 100 metri in due secondi – il tempo per accendersi una sigaretta, guarda un po’. Prima di tutto una sigaretta si accende in una frazione di secondo, poi esistono gli accendini elettrici che non ti fanno assolutamente distrarre gli occhi dalla strada. Ma qui viene il bello. Leggiamo dai Codacons: "Sembra nulla ma in due secondi è stato stabilito dagli esperti che un'auto procedendo a 100 Km/h percorre oltre 100 metri". Un bambino di terza elementare può già calcolare che 100 Km/h equivalgono a circa 27 metri/secondo (100.000 metri/ora : 3.600 secondi/ora = 27,777....) quindi in due secondi l'auto percorre 55,4 metri, IGNORANTI! Non c'è dubbio che gli "esperti"  che hanno "stabilito" una castroneria del genere sono della stessa preparazione (o disonestà?) di quelli che hanno "stabilito" che il fumo attivo e passivo uccidono (__X__) persone all'anno. Avanti, che si continui a credere a esperti buffoni!

Il rappresentante di Quattro Ruote poi sostiene che la macchina di un fumatore ha un deprezzamento verticale. SONO BALLE. Si sfida chiunque a capire se una macchina pulita è di un fumatore o no. Si accusano i fumatori di uccidere  famiglie quando hanno gli incidenti. Si blatera, naturalmente, del guidatore in macchina da solo, perché se c'è un'altra persona, dice Lubrano, "insomma, è questione di civiltà". Ma davvero. A parte che la questione di civiltà è facilmente risolta (un fumatore che vuole fumare nell’auto di un non fumatore scende; allo stesso modo il non fumatore che non gradisce il fumo nell’auto di un fumatore esce, con le buone o con le cattive), come si permette comunque a questo cafone di dare dell'incivile a milioni di persone? "Ma tra un po' ci impedirete di fumare anche in casa", tenta di replicare la colpevole Bonaccorti. Segue coro di " ma nooo...", ma si sente una vocina nel sottofondo dire: "però se c'è un bambino in casa..."

Bisogna sempre ricordare che il fine ultimo dei delinquenti antifumo è di rendere impossibile fumare ovunque – inclusa casa propria. Naturalmente bisogna negarlo ad ogni passo che si fa verso quel gol: rassicurare la vittima è la prima cosa che fa lo stupratore per adescarla. L’automobile è, in molti modi, simile alla casa come proprietà privata anche dal punto di vista legale. Vietare il fumo nella propria auto è, quindi, una testa di ponte indispensabile per permettere ai delinquenti antifumo di invadere l’abitazione del fumatore. Una volta che i precedenti legali e la giurisprudenza sono stabiliti, finalmente si entrerà in casa Fumatore: prima con la scusa del bambino, poi con quella della colf, poi con quella del coniuge non fumatore, quindi con quella dell’ospite antifumo e infine col vicino a cui “da fastidio” il fumo - e che quindi minaccia cause legali che saranno subito abbracciate dai Codacons per malattie indimostrabili. Una volta sfondata la porta di casa col fumo, non è difficile immaginare una polizia sanitaria che ti controlla anche la dispensa per la quantità di vino canonica ed il frigo per l’assenza di cibi malsani. “Ma nooo… che esagerazioneee!” griderà ora un coro di ciechi.


TRUFFE SCIENTIFICHE (ovvero: scienza rottame che non si può più nascondere)

5 Febbraio - Medico ricercatore svedese falsifica dati su cancro - La prestigiosa rivista scientifica The Lancet ha pubblicato un'altra prestigiosa truffa. Un ricercatore del Comprehensive Cancer Center svedese, ancora mantenuto anonimo, ha falsificato tutti i dati concernenti la sua ricerca sul cancro orale. "Era tutto falso" dice il Stein Vaaler, il direttore di strategia del centro, "non era una manipolazione dei dati, era proprio tutto falso". Forse siamo maligni, ma non ci sembra di capire che, se fosse solo stata una manipolazione dei dati, sarebbe stato OK perché avrebbe aiutato la causa della "salute pubblica"? Con l'etica che vige oggi quando si parla di "salute", non ci sarebbe nulla da meravigliarsi.

5 Febbraio - Medico ricercatore koreano falsifica dati sulla clonazione - Le sventure delle riviste scientifiche non finiscono col Lancet, ma continuano con "prestigiosi" Journal come Science e Nature. Il Dr. Hwang, medico sudkoreano, ha ammesso di avere falsificato dati nella ricerca sulle cellule staminali; ha anche ammesso che i ricercatori alle sue dipendenze hanno fatto lo stesso. E' da notare che Hwang era un "illustre" medico con tanto di onori nazionali ("top scientist"), che ora sono stati ritratti. Come tutti i santoni della "salute pubblica", Hwang era prevalentemente un parassita di denaro pubblico: i koreani si stanno ancora chiedendo che fine hanno fatto i 29 milioni di dollari assegnatigli per la ricerca più i tre milioni aggiuntivi all'anno che si è incassato. E come tutti i santoni della "salute pubblica" odierna Hwang era un antifumo: "non fumare è una delle cose obbligatorie da fare per migliorare le condizioni di salute", diceva l'illustre medico - e per questo era citato ampiamente da organizzazioni internazionali professioniste finanziate dai farmaceutici come Tobacco.org alla cui pagina dei moniti di Hwang siamo collegati (scorrere verso la metà. In caso l'avessero fatta sparire  clicca qui per una copia).

Che dire di più? Se non sono delinquenti non li vogliamo! Le truffe scientifiche sono sempre esistite e, nell'ipotesi di prevalenza dell'onestà, esse possono essere considerate come parte della normalità. Il problema sorge quando le autorità istituzionali diventano dei truffatori perché hanno il potere in mano e in tal caso - differentemente dal caso koreano e svedese - chi le denuncia o è punito o è considerato un pazzo, come è stato talvolta il caso della nostra organizzazione.

SCIENZA ROTTAME (ovvero: le truffe che la fanno franca)

Abbondantissima come sempre la scienza rottame in questo periodo. La produzione è così intensa che meriterebbe un sito dedicato, come il Junk Science di Steven Milloy. Qui invece ci limitiamo a fare una breve selezione.

5 Febbraio - Il fumo ti fa crescere sei dita - Beh, non siamo proprio ancora alle due teste, ma ci stiamo avvicinando. Uno "studio" dell'Università della Pennsylvania "dimostra" che le donne che fumano quando sono incinta hanno un elevato rischio di far nascere bambini con sei dita, quindi le due teste ormai sono dietro l'angolo. Tranne in casi eccezionali - e visto il sunami di spazzatura "scientifica" che continua ad essere prodotto - non vale più la pena di fare demolizione della scienza rottame, perché quando hai demolito uno studio li hai demoliti tutti - e poi sarebbe un lavoro a tempo pieno. Però, data l'eccentricità di questo, ci siamo divertiti un po' a smantellare gli "esperti" che ti dicono che "il fumo fa male". Bisogna ammettere che dimostrare l'incompetenza di queste "autorità scientifiche" è un lavoro fin troppo facile, purtroppo. Buona lettura.

5 Febbraio - I figli del freddo sono più belli e intelligenti - Un lettore ci segnala questa piccola gemma pubblicata da La Stampa il 16 Gennaio, in cui niente meno che gli antropologi della prestigiosa università di Harvard affermano che il loro studio "non lascia dubbi" (non suona un po' come un "illustre" oncologo di nostra conoscenza...?): chi è nato al freddo è più bello e intelligente. Come lo sanno gli "esperti"? Beh, un indicatore significativo è la maggiore circonferenza del cranio di chi è nato d'inverno: un cranio più grosso ovviamente contiene più materia grigia - dimostrazione conclusiva che questi "esperti" craniologi sono tutti nati d'estate. Evviva l'epidemiologia che ti dice anche che il fumo "provoca" il cancro - e "non c'è dubbio" nemmeno di quello.

5 Febbraio - Chi va a messa copia meno - Sappiamo bene che accendere una sigaretta sta diventando un atto osceno in luogo pubblico proprio come masturbarsi in un bar. Abbiamo ampiamente dimostrato che tale oscenità ha la sua origine in statistiche-truffa che vogliono misurare ciò che non è misurabile e non nella scienza. Sappiamo infine che nemmeno la più schiacciante evidenza che si tratta di una truffa fa desistere i truffatori antifumo che si guardano bene dallo smentire se stessi. Ma la statistica rottame non si ferma certo al fumo, e ora si cimenta a misurare anche ciò che è morale. Questo sembra essere il caso di questo "studio" che, con dovizia di numeri con tanto di decimali, quantifica gli studenti che copiano e poi ne trae esperte conclusioni morali - complete di immancabile comparazione con gli Stati Uniti. Come sappiamo con una precisione da decimale quanti studenti copiano? Semplicissimo: glielo chiediamo con questionari, ipotizziamo come coglioni che ci dicano sempre e solo la verità (perché dovrebbero dircela non si considera perché non conviene), e poi mettiamo giù i numeri, lanciamo l'allarme e incassiamo la grana. Però non bisogna dimenticarsi di parlare con la necessaria arroganza e di procurarsi i giornalisti che incensino i risultati per i babbei che ci credono - proprio come si fa col fumo. Se una ricetta continua a funzionare, perché mai cambiarla?...

5 Febbraio - Il cioccolato (solo quello fondente, però...) limita gli effetti "dannosi" del fumo - Per concludere questa parata di solenni minchiate, ecco la conclusione di "ricercatori" svizzeri dell'ospedale universitario di Zurigo in seguito a uno "studio", condotto sul mastodontico numero di ben >20< soggetti fumatori, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Heart. Nell'articolo segue tutta una serie di effetti-catastrofe, tra i quali uno in particolare merita attenzione perché più falso degli altri: "(la nicotina) provoca anche uno spasmo e un progressivo irrigidimento delle arterie delle braccia e delle gambe, causandone un restringimento progressivo nel tempo." A parte che se qualcuno vede un fumatore che ha spasmi o irrigidimenti ogni volta che fa una tirata è pregato di segnalarcelo , l'informazione è assolutamente tendenziosa e contorta - in perfetto tono con la campagna di truffe e superstizioni antifumo delle "autorità" sanitarie.

E' infatti vero che la nicotina è un vasocostrittore; ma il fumo contiene monossido di azoto, che invece è un vasodilatatore, in quantità minuscole abbastanza da non costituire pericolo per la salute, ma sufficienti a bilanciare l'effetto della nicotina. Questa base è di per se sufficiente per affermare che è falso che il fumo faccia venire le rughe, care signore! Quello che invece causa rughe e vasocostrizione sono le porcherie per smettere di fumare, come i cerotti e le gomme alla nicotina, ecc., che non hanno l'effetto compensativo del monossido d'azoto. In nome dell'informazione sanitaria, perché Sirchia e compagnia cantante non ci informano di questa realtà, da buoni "scienziati" che sono?... Nessun insulto inteso alla Scienza per chiamarli tali, ma sembra proprio che la salute dei poveri pirla che li ascoltano stia loro a cuore solo a seconda del tornaconto politico. O forse devono semplicemente tornare a scuola.

AMBIENTALISMO

5 Febbraio - L'effetto serra e la selezione Darwiniana dei climatologi catastrofisti - L’idiozia e la presunzione non sono solo caratteristiche dei professionisti antifumo, ma anche quelle dei loro cugini ambientalisti – più che cugini, fratelli siamesi. Mentre i primi affermano che qualche molecola di fumo passivo di sigaretta è importante abbastanza da far venire il cancro (cosa che non possono assolutamente dimostrare), per i secondi qualche molecola in più di CO2 dallo scappamento dell’auto ucciderà i nostri pronipoti riscaldando l’intero pianeta (cosa che non possono assolutamente dimostrare). È così che questi bulletti (che talvolta diventano ministri) ci dicono che la loro ignoranza è scienza. Il lettore Marcello Gardani ci manda questo educativo, documentato e divertente articolo che mette in luce sproporzioni, paranoie e gli assurdi grotteschi dei catastrofisti ambientali in un modo che raramente può essere più chiaro. È poi assolutamente vero lo spirito della considerazione finale: l’esperto che ci dice che il fumatore non è un assassino, l’automobilista neppure - e che hai una possibilità su tre di crepare di cancro a oltre 70 anni anche se vivessi da santo sotto una campana di vetro, in televisione ci va una volta e mai più, perché se non fa allarmismo non fa interesse. Peggio ancora è se dimostra che gli allarmisti sono degli imbroglioni, perché in fin dei conti - dopo la bancarotta ideologica - se ci tolgono allarmi e paure che ci resta per sentirci vivi?...

California: il fumo passivo è ora un inquinante atmosferico come diesel e arsenico - In un voto unanime del direttivo, la California Air Resources Board (CARB) ha deciso che il fumo passivo è come il diesel e l'arsenico e quindi va regolato allo stesso modo dal punto di vista ambientalista - anche e specialmente per ciò che riguarda fumare all'aperto. Il rapporto su cui la decisione è basata è una meta-analisi, ovvero uno "studio degli studi" di scienza rottame sul fumo passivo. A dispetto del buon senso e dell'ovvietà più comune, possiamo quindi adesso aspettarci che anche fumare fuori sia presto bersagliato come un pericolo ambientale sulla strada della criminalizzazione dell'uso del tabacco.

Ma c'è molto di più in questa sensazionale decisione che ha fatto giubilare l'operatore antifumo (nonché venduto farmaceutico) americano Stanton Glantz, onorato consulente di Sirchia quando era ministro: "...il rapporto ha preso in considerazione oltre 1.000 studi sul fumo passivo, e afferma che sono oltre 4.000 i morti per esso nella sola California." Siamo quindi passati dai 3.000 in tutti gli Stati Uniti della EPA nel 1994 (quando in USA si fumava dappertutto) ai 4.000 nella sola California dove da anni non si può più fumare da nessuna parte... Non è certo finita qui: la CARB ha fatto una sparata ancora più grossa di quelle di Sirchia, perché gli oltre 1.000 studi sul fumo passivo non esistono. Non sono mai stati fatti. Si tratta di poco più di 70 studi che, con le loro varie diramazioni, arrivano si e no a circa 170-200. Se vogliamo contarli proprio tutti (anche quelli che magari hanno "studiato" fumo passivo e unghie incarnite) non si passerà mai il numero di 300-400. Si noti poi che nemmeno uno studio sul fumo passivo all'aperto è mai stato condotto, come ha fatto notare il portavoce della RJ Reynolds americana, produttrice di sigarette e quindi ignorata per convenienza. Ma la verità resta: non esistono studi sul fumo passivo all'aperto.

Ma - come è successo in Italia con Sirchia quando diceva che gli studi che fanno vedere che il fumo passivo uccide "ci sono, eccome" a dispetto del  lampante fatto che non ci sono - nessuno dei mass-media americani si è preoccupato che una delle massime autorità sanitarie/ambientali semplicemente truffasse il pubblico con una notizia che non è nemmeno "creativamente interpretata" ma semplicemente falsa.

Abbiamo tenuto il meglio per ultimo: si tratta almeno di fumo passivo e cancro al polmone? Ma no! La ragione della classificazione è che il fumo passivo fa venire il cancro al seno!!! Non solo non è assolutamente dimostrata una relazione tra fumo attivo e cancro al seno, ma quella tra fumo passivo e cancro al seno fu praticamente abbandonata dagli antifumo stessi anni fa perché non era  nemmeno sostenibile dalla scienza rottame. Ma che importa se è tutto falso? Il semaforo è verde abbagliante per i delinquenti antifumo che, come vediamo anche da noi, possono inventarsi qualsiasi cosa, farla franca e diventare ricchi con tanto di onori. La vittoria del crimine è totale perché nessuno, ormai, ha il coraggio di opporlo proprio perché viene da organi di Stato - che finisce per rappresentare sempre chi siamo. O chi siamo diventati.

Come intervallo semiserio, suggeriamo la seguente progressione di scuse ed errori storici per continuare a mancare il bersaglio e continuare ad essere obbedienti conigli. Quanto sotto fu già usato da "associazioni fumatori" assortite e altri attori per addestrare i fumatori ad accettare il divieto nei locali chiusi:

OGGI (risatina idiota) "E' ridicolo! I californiani non accetteranno mai una cosa del genere".
QUANDO IN CALIFORNIA FUMARE FUORI SARA' COME AVVELENARE I POZZI "I californiani sono famosi per essere pazzi. Per fortuna gli altri Stati non sono bacati come loro".
QUANDO IN TUTTI GLI STATI UNITI FUMARE FUORI SARA' COME AVVELENARE I POZZI "Gli americani sono pazzi. Per fortuna qui non succederà mai perché siamo più civili. E poi vedrai che l'industria del tabacco ci farà qualcosa."
QUANDO L'INDUSTRIA DEL TABACCO SARA' A 90 GRADI E DIRA' CHE IL FUMO ALL'APERTO E' LA CAUSA PRINCIPALE DELL'EFFETTO SERRA "... Ma io non sono mica un diesel! Si, va beh, forse farà qualcosa (lo dicono gli esperti) ma non credo proprio che lo vieteranno nelle strade."
QUANDO FUMARE ALL'APERTO SARA' VIETATO CON MULTA DA 300 EURI Ci si cacherà nei pantaloni per paura della multa e si smetterà di fumare dicendo che non ci si è mai sentiti così bene. E poi la legge va rispettata.

CORRUZIONE

5 Febbraio - Frode sanitaria numero... abbiamo perso il conto! - Ennesimo episodio di frode che coinvolge il sistema sanitario e le multinazionali farmaceutiche - un "colpetto" da solo 20 milioni di euri, a quanto pare. I dettagli sono riportati dal quotidiano antifumo La Repubblica. Il ministro della "salute" Storace si è limitato a commentare: "verificheremo". Già che c'è, Storace dovrebbe anche verificare perché si permette la vendita di farmaci antifumo la cui efficacia è prossima allo zero (non può essere altrimenti perché non c'è niente da curare) ma certo non il costo; perché si permette a istituzioni sanitarie di raccomandare tali farmaci; perché si permette a tali istituzioni di truffare il pubblico rappresentando il fumo come fosse una malattia - che chiaramente non è. Gli chiediamo infine perché egli - come i suoi predecessori - permette la circolazione di informazione chiaramente e dimostrabilmente falsa e tendenziosa su fumo attivo e passivo da parte di enti e istituzioni statali, visto che ciò costituisce una folta collezione di reati penali perpetrati direttamente da istituzioni che operano con denaro pubblico.

La falsa presentazione dei fatti non è finita: leggiamo che “…Si stima infatti che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione sia riconducibile proprio al fumo di sigaretta.” E come si calcola questa cifra? Forse con lo stesso calcolo fatto sopra -- ma non importa, ciò che conta è dare addosso al fumatore. Abbiamo comunque  fatto una ricerca sulle cause più comuni per incidenti al volante. In tutti i Paesi del mondo la prima causa è l’alcol, poi lo stereo, poi la guida pericolosa. Questo sito di legali americani specializzati in incidenti stradali ci dice, parlando di tutti gli Stati Uniti: “Le statistiche sugli incidenti indicano che il 98% coinvolgono un guidatore distratto. La curiosità è la prima causa, seguita da stanchezza, vista del panorama, ricerca di punti di riferimento, distrazioni indotte da bambini o da altri passeggeri, manipolazione di radio o altri apparati musicali e telefoni cellulari. Sebbene si creda che i cellulari siano contribuenti significativi al numero degli incidenti, il loro contributo è in realtà molto piccolo. […] Nelle città, i cellulari e la curiosità contribuiscono maggiormente agli incidenti che nelle campagne, dove invece i contribuenti maggiori sono stanchezza e animali…”

Il test seguente lo potete fare anche voi: basta scrivere in qualsiasi motore di ricerca le parole chiave “smoking” e “car accidents” per vedere, in una grande quantità di Paesi, se la correlazione è menzionata. Risultato: in nessun posto esiste una correlazione tra incidenti stradali e fumo – infatti, le due cose non sono nemmeno menzionate assieme. Di nuovo abbiamo entità ed “esperti” che, oltre ad essere ignoranti, ci stanno dicendo il falso ancora una volta in un’atmosfera di dirompente disonestà e corruzione. Ancora un’altra legge basata su una truffa? Ci potete contare. Contro il fumo, questo ed altro; la legge passerà con la destra o la sinistra, perché il colore biancastro della delinquenza antifumo non è né rosso né nero. Almeno così sarà finché si continuerà solo a piangere e a cercare scuse e illusioni.

LA POSTA DI FORCES

5 Febbraio - Chiarificazioni sui rischi del fumo attivo - Il presidente Gian Turci risponde ad un giovane lettore dal Regno Unito che gli chiede chiarimenti sul rischio di cancro che si dice sia rappresentato dal fumo attivo. Abbiamo tradotto la risposta dall’inglese perché riteniamo che essa sia molto informativa per quei lettori che sono interessati a capire il perché della nostra retorica e posizione sulla scienza rottame e sulla grande truffa percettiva sul fumo e su altri temi. Ne raccomandiamo la lettura.

5 Febbraio - Opinioni - Christian da Torino scrive a Turci sul divieto di fumare in auto e promette che, se la legge dovesse passare, lui in auto ci fumerà il doppio. Non sarà il solo. Christian si rammarica anche che la sua ala politica (la destra) si sia resa responsabile di aver copiato il modello U.S.A. ed averne adottato la sistematica soppressione delle libertà personali, fumo incluso. Turci spiega come il proibizionismo e le truffe epidemiologiche sul fumo non siano questione di colore politico, e cosa sarebbe necessario per distruggere il proibizionismo ancora una volta.

5 Febbraio - Non solo fumo - L'espansione incontrollata del Grande Fratello e la soppressione selvaggia delle libertà personali di ogni tipo usando ogni scusa preoccupa seriamente Matteo, che scrive al nostro presidente sul controllo degli IP dalla Guardia di Finanza.

GRANDE FRATELLO

5 Febbraio - Ecco i reati virtuali - Il Grande Fratello non sarà mai sazio anche se si continua a commettere l'errore mortale di permettergli di divorarci. Ecco a voi i reati virtuali. La scusa: controllare materiale pedofilo sull'internet. La solita tattica: uso di una tematica ad alto effetto emozionale (in questo caso, la pedofilia) per debasare le strutture dello Stato libero. L'illusione: contare sul fatto che Stato e burocrazia sappiano dove fermarsi una volta che la struttura repressiva è consolidata. Le conseguenze pratiche: si è appena legiferato che disegnare con un programma di fotoritocco un'immagine che rappresenta un reato equivale a fotografare il reato che a sua volta è, in termini di pena, appena meno grave che commettere materialmente il reato. La mentalità idiota: lottare contro i cattivi senza guardare in faccia nessuno - nemmeno gli innocenti. Lo scopo vero: rafforzare l'associazione libertà-delinquenza per indurre la gente ad accettare e invocare sempre più repressione e controllo. Essendoci più libertà, va la teoria, è più facile delinquere; sopprimi la libertà di tutti così puoi illuderti di aver ridotto la delinquenza di pochi - e il fallimento di questa teoria difettosa non porta che ad ancora più repressione. L'importante é reprimere: capire i termini del problema e considerare le ripercussioni della repressione né vale la pena, né conviene.  Raccomandiamo a tutti la lettura di questo interessante articolo.

IPSE DIXIT - La pagina delle citazioni

5 Febbraio - Spendere la vita a preservare il corpo per poi morire è veramente un'impresa da idioti. Ce lo spiega il membro del nostro Comitato d'Onore Pierre Lemieux con queste belle parole:

“ La vita NON dovrebbe essere la navigazione verso la tomba con l’intento di arrivarci con un corpo attraente e ben preservato. Invece, bisogna arrivarci facendo lo slalom gigante, con un Chardonnay in una mano e un sigaro nell’altra – e con un corpo totalmente usato e consunto. E quando finalmente si arriva al traguardo, bisogna essere in grado di gridare senza rammarichi: ‘Aaahh! Che bella corsa è stata!' ”

PROPAGANDA PROIBIZIONISTA

5 Febbraio - Il sesso debole è più forte - Come tutti i mass-media che si rispettino in questo Paese, il Corriere della Sera non può mancare di baciare le chiappe dei truffatori antifumo sulla legge Sirchia, i cui "positivi" risultati abbiamo già abbondantemente smantellato nell'aggiornamento precedente. Rappresentando come una buona cosa che il numero dei fumatori sia ipoteticamente diminuito (Perché buona? Perché fumare "uccide"? Dimostrate una morte, buffoni), ecco che le donne "tornano ad essere il sesso debole" perché credono di meno alla propaganda della "salute pubblica" e dei suoi ruffiani e continuano a fumare tranquillamente. Smettere viene dipinto come un atto di forza invece che per quel che è: un atto di debolezza mentale alla propaganda. Evviva le donne!

LE CONSEGUENZE DEL PROIBIZIONISMO

5 Febbraio - Vendite di birra in diminuzione - A proposito di "positivi" risultati del divieto di cui sono "tutti" contenti, eccone un altro: un significativo calo delle vendite di birra. La colpa attribuita? Di mille cose - tranne qualsiasi citazione del divieto di fumo, forse perché i mastri birrai hanno paura della mafia della "salute pubblica". Acute le osservazioni del lettore che segnala l'articolo: “E' interessante notare come, a fronte del calo dei consumi nei bar ma non nei supermercati, si scarichi tutta la responsabilità sull'aumento delle imposte (che, indubbiamente, contribuisce) ma non si spenda una sola parola per far notare che nel 2005 c'è stato un altro intervento che ha radicalmente modificato il comportamento del consumatore al bar!... O forse i nostri savi birrai presumono che non ci sia niente di meglio di una bella birra ghiacciata mentre si fuma una sigaretta sul marciapiede con temperature siberiane? (Io ho risolto il problema all'origine, forse è per quello che le vendite nei supermercati tengono...)”.

QUANDO L'ODIO DIVENTA CULTURA
(oggi si chiama "anti")

Non è certo la prima volta che Stato e istituzioni legittimano e incitano l'odio culturale contro categorie di persone - e spesso anche in nome della "salute". I risultati sono sempre nefandi e criminali - anche quando si presentano in modo "simpatico" e apparentemente leggero. L'immagine sopra (cliccare su di essa per vederla più grande in altra finestra) rappresenta ciò che fu in America un soprammobile alquanto comune fino ad anni recenti. Essa rappresenta un negro che, dopo essere stato acchiappato, è impiccato ma solo per l'alluce, legittimando così il "bonario" disprezzo e le angherie contro una categoria di persone.

La culturalizzazione dell'odio (in questo caso contro il fumo e quindi contro il fumatore) comincia dalle scuole - e infatti oggi assistiamo alla fraudolenta "educazione sul fumo" praticata in età scolastica. "Catch a nigger by his toe" (acchiappa un negro per l'alluce - notare che "nigger" in inglese indica il massimo disprezzo di una persona) divenne così popolare da essere una rima e un gioco che i bimbi praticavano a scuola come fosse guardie e ladri.

Non c'è quindi da stupirsi se poi vengono fuori le cacce al negro o quelle al fumatore - ovvero la "cultura antifumo" auspicata da gente di infimo lignaggio morale. Né si può arguire sul fatto che il negro non aveva scelta, mentre il fumatore può smettere e sottomettersi al conformismo culturale. Se, infatti, fosse esistita una pillola per diventare bianchi, l'apartheid sarebbe forse stata  una cosa più morale?

5 Febbraio - Catch a nigger by his toe - Che i fumatori siano i nuovi negri o ebrei che dir si voglia del 21° secolo non ci piove. Che si usi la scusa dell'igiene e della salute per perseguitarli è una vecchia tattica già usata dai nazisti e  entusiasticamente abbracciata dai loro eredi culturali salutisti. In un clima del genere rendere la vita impossibile al fumatore diventa una politica e uno sport - almeno finché i fumatori (come hanno fatto gay, negri ed ebrei) non comincino a tirare sonori calci nei denti per farsi rispettare invece di piagnucolare come degli imbecilli. Un clima del genere stimola anche l'impresa commerciale. Ecco infatti una ditta dal nome CatchaSmoker.com
(acchiappa il fumatore) che pubblicizza e vende un marchingegno che permette di "scovare" automaticamente il negro (scusate, volevamo dire il fumatore!) che, avendo permesso la rimozione di ogni sua dignità, si nasconde ora a fumare nei cessi. Per aiutare il lettore a capire l'ideologia della "cultura antifumo" che le autorità sanitarie auspicano nel nostro Paese, traduciamo le frasi scritte con massima disinvoltura ed entusiasmo dai promotori.

"…Quando qualcuno entra nel bagno riconosce subito l’odore del fumo, ma il colpevole se n’è già andato. Le telecamere non possono essere legalmente installate nei gabinetti – un fatto che frustra gli ispettori che vogliono eliminare il fumo nelle scuole o fabbriche. [...] Il nostro sistema senza fili ad alta tecnologia (raggi ultravioletti) trasmette l’allarme ad una ricevente intelligente che stabilisce da quale gabinetto proviene il segnale e quindi trasmette un messaggio in codice che ‘qualcuno sta fumando nell'unità numero 16’ , in modo che l’ispettore possa prendere immediata azione e irrompere nel cesso dove avviene l’infrazione. Il fumatore resterà strabiliato su come è stato acchiappato! Non è una cosa meravigliosa? Nessuna telecamera o microfono – solo tecnologia intelligentemente applicata.

Avanti, c'è qualche delinquente anche in Italia che vede profitto nella promozione di prodotti acchiappa-(nuovo)-ebreo? Possiamo pensare ad almeno un'associazione di "consumatori" che ne sarebbe per lo meno entusiasta, e forse potrebbe anche farsi sponsorizzare dal produttore!

L'ANGOLO DI ZIA MARIA

5 Febbraio - Capodanno col nemico - Zia Maria ci racconta come ha passato il capodanno. Primo buon proposito per l'anno nuovo: caccia fuori gli antifumo da casa tua. "Casa mia è diventata, grazie alla legge Sirchia, il ristorante più frequentato di Bologna. 31 dicembre ore 21, oramai tutto è pronto per il cenone di capodanno..."

IL CAPRO ESPIATORIO

5 Febbraio - Vuoi tutelarti? Dai la colpa al fumo "just in case" - Il primo trapianto di faccia al mondo ha avuto luogo a Lione circa 3 mesi fa. Una donna, sfigurata dal suo cane che cercava di svegliarla dopo un tentativo di suicidio, ha ricevuto un viso completamente nuovo per la prima volta nella storia. Il viso proviene da una donatrice pure vittima di suicidio. Questa operazione apre un capitolo totalmente nuovo nella storia dei trapianti. La donna ora sta bene, anzi benone - al punto che sta già usando le sue nuove labbra e naso per fumarsi delle belle sigarette. L'unica vera preoccupazione dei chirurghi sembra essere il rigetto che potrebbe, a questo punto, rappresentare l'unica causa di un possibile fallimento. La paziente però ha già fornito la scusa totale ai medici: se ci sarà un rigetto sarà stata senz'altro tutta colpa di questo "orribile vizio", e loro ne usciranno comunque con onori e mani pulite. In questo caso possiamo già immaginare i titoli dei giornali ruffiani degli antifumo: "Fumo causa fatale rigetto in un'operazione che altrimenti sarebbe stata un successo" (segue dibattito sul negare operazioni chirurgiche ai fumatori dopo che hanno contribuito alla mutua); oppure titoli alla "simpaticone antifumo" (è una contraddizione in termini, ma oggi il controsenso va di moda) stile Codacons: "Il fumo ti fa perdere la faccia". Resta comunque una curiosità interessante: in che modo i truffatori antifumo presenteranno le rughe di questa fumatrice con la faccia nuova?

LA PAROLA AI LETTORI

5 Febbraio - Soggiorno a Bangkok - Il lettore Emilio Macchi Alfieri ci manda questo breve articolo sul suo soggiorno a Bangkok, dove i fumatori (differentemente dai trafficanti di bambini a scopi pedofili per cui la Thailandia è famosa) sono severamente perseguiti. Facciamo anche notare ai nostri lettori che la Thailandia è la sfortunata ospite di una delle sedi di ASH. La ASH americana è una delle più vecchie organizzazioni antifumo del mondo. Il suo boss e fondatore, John Banzhaff, è famoso per le sue posizioni estremiste. Il suo motto è "fa causa ai bastardi" (un motto che anche i fumatori dovrebbero adottare in grande stile contro i loro nemici), e si è recentemente diversificato nella vena dell'antigrasso e antibibite. Le sue lettere minatorie (seguite però da cause con fiocchi da miliardi) sono famose, così come la sua filosofia: "legislation through litigation" (le leggi si fanno con le cause). Non c'è da meravigliarsi del livello di contaminazione della povera Thailandia, quindi.


 Sono domande retoriche, naturalmente, perché la corruzione nella "salute pubblica" è diventata la spina dorsale di questa istituzione - e domande del genere o si ignorano completamente, oppure si mettono sotto il tappeto. Di nuovo, la speranza per un Ministero della "salute" onesto è veramente caduta nel ridicolo.

E per finire... UN PO' DI UMORISMO

5 Febbraio - Cosa fare in caso di attacco terroristico - Cinquanta anni fa' in America andavano di moda i rifugi antiatomici perché c'era l'isterismo anticomunista che sfociò poi nel maccartismo. Oggi c'è il salutismo e la sicurezza. Come difendersi da minacce come sigarette e terroristi? Sembra proprio che sentirci minacciati ci faccia sentire utili e uniti. Che tristezza! Dal lato positivo, il governo Americano ha un nuovo sito, http://www.ready.gov che mostra i segnali per prepararsi al terrorismo, nella tradizione della vecchia campagna “chinati e copriti” in uso dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il problema è che i segnali sono così ambigui che potrebbero significare qualunque cosa!!! Alcuni lettori ci hanno mandato la loro ilare interpretazione. Buon divertimento!

5 Febbraio - La lettera di ringraziamento di Berlusconi - Il capo del governo più repressivo delle libertà personali che l'Italia abbia mai conosciuto (quale Casa delle Libertà?...) scrive una lettera agli elettori per avergli permesso di raddoppiare il suo patrimonio in soli due anni.


Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati
Statistiche del  sito
Vuoi fare pubblicità su FORCES? Clicca qui
MOTORE DI RICERCA INTERNO
Abbonamenti e contatti
Contattaci
Dona o diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali
Gli opinionisti
Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea
L'angolo di Zia Maria
Antonio Nicoletta

L'angolo del medico

Elio F. Gagliano

Le librerie
La libreria Italiana
La libreria internazionale
Archivi e altro
Archivio edizioni
Links

Antifumo: proprio come papà Hitler

CLICCA QUI PER SCARICARE I POSTER ORIGINALI

Scarica i manifesti nazisti e distribuiscili ad amici e parenti