La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
La libertà muore dove il proibizionismo nasce
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Aggiornamento 6 Aprile 2005
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E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove
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6 Aprile - Sigarette meno rischiose? Una realtà, non un'illusione - Per la nostra nuova rubrica siamo lieti di presentare questo breve rapporto, leggibile per tutti, che consideriamo estremamente importante per il consumatore che fuma. Esiste il modo di avere un'indicazione di quale sia una sigaretta migliore al di la del gusto personale? Esistono sigarette più sicure di altre? Come distinguerle?

Il rapporto spiega al consumatore che fuma come avere un'indicazione sulla sicurezza delle sigarette usando i dati stampati sui pacchetti. In merito a questi dati, il mito delle sigarette "Light" che fanno male come le "Regular" è falso , e rimane intuitivo che sigarette leggere siano più sicure di quelle forti. D'altro canto è anche vero che una sigaretta che renda 1/10 della nicotina non ridurrebbe il rischio del 90% come si potrebbe pensare, ma solo il 15-20%. L’ovvia ragione è che un fumatore fumerebbe molto più aggressivamente una sigaretta assai più leggera della solita per mantenere l’originaria dose di nicotina. E’ chiaro, inoltre, che non può essere realistico chiedere che un fumatore passi di punto in bianco da una “Regular” a una sigaretta con pochissima nicotina. Passare a sigarette più sicure deve indubbiamente essere un processo graduale.

Il rapporto analizza inizialmente il perché e il come si fuma, come base necessaria a capire perché il rapporto catrame-nicotina del fumo di sigarette diverse possa darci l’indicazione più affidabile sul loro relativo grado di sicurezza o rischio. L’uso di questo rapporto costituirà il metodo più pratico ed efficiente per chi sia motivato a una graduale transizione a sigarette più sicure. Come si vedrà, queste nozioni non sono semplicemente un’opinione, ma rispecchiano e sono avvallate e corroborate dall’Istituto di Medicina dell’Accademia Nazionale delle Scienze, la suprema autorità medica degli Stati Uniti.

Vale la pena di osservare che nessuna unione consumatori ha il coraggio di difendere i diritti e proteggere la salute dei fumatori esigendo un prodotto migliore (nonostante che i fumatori siano una delle più grandi masse di consumatori nel mondo), ma solo quello di gracchiare senza fine lo stupido slogan che “il fumo uccide”. L'ipocrisia delle unioni consumatori è superata solo dalla loro mancanza di coraggio e dai loro asservimenti ai ministeri della "salute" e alla correttezza politica.

Da canto loro, le "autorità sanitarie" italiane (che ripetono slogan come dischi rotti), mentre che affermano di "tutelare la salute pubblica", rifiutano ostinatamente di fornire indicazioni utili ai fumatori su come discernere il grado di sicurezza delle sigarette, perché smettere di fumare è l'unico modo per essere "sicuri" (di che?...).

Intanto la gente continua a fumare nell'ignoranza: tolleranza zero, intelletto zero. "Scegliere di uccidere i fumatori per riuscire ad eliminare l’uso del tabacco è moralmente ripugnante nell’ambito di una politica di salute pubblica, specialmente quando l’Istituto di Medicina USA indica senza mezzi termini che un rimedio è a portata di mano," afferma il rapporto del nostro Comitato Scientifico internazionale, costretto a restare anonimo per la vergognosa intimidazione professionale dell'establishment antifumo agli scienziati dissidenti.

Ma la logica del Comitato è schiacciante: mentre  affermano che il fumo è una calamità mondiale, le "autorità sanitarie" italiane e internazionali tacciono informazione essenziale alla riduzione di tale "calamità", perché il fumo va eliminato. Fanatismo prima della ragione è uno dei principi del salutismo. Infine i produttori di sigarette, che vivono nel terrore e nell'asservimento politico, si guardano bene dal fornire tale informazione per il giustificato timore di "ammissione di colpa" da parte di un regime isterico che, paradossalmente, previene lo sviluppo di una sigaretta più sicura mentre grida che il fumo uccide. La stupidità di tutto ciò non ha confini - tanto chi ne fa le spese sono solo i soliti fumatori, carne da cannone del 21° secolo.
LA POSTA DI FORCES

6 Aprile - ...Ma quanti ne crepano? - Lettore anonimo scrive al nostro presidente con interessanti domande sul numero dei morti "da fumo", sigarette fumate, e così via, e poi conclude con una domanda a cui non si può dare risposta: "Insomma, su cento che fumano, quanti crepano?", riflettendo la comune confusione ed il bisogno di oggi di avere numeri  

IRLANDA E CONTROLLO DELL'INFORMAZIONE

6 Aprile - A un anno dal divieto gli incassi sono ancora dimezzati - Quando leggete che il divieto di fumo non causa danni, non credeteci mai perché gli antifumo mentono sempre  - per natura e per necessità. Il divieto di fumo in Irlanda continua a devastare pub e ristoranti dopo un anno dalla sua implementazione. Ireland-On-Line, noto lacchè delle politiche del farma-ministero della "salute" locale, ammorbidisce la notizia come può, ma la sostanza non cambia: 45% di calo di vendite! Vietato fumare, vietato entrare!

E' interessante vedere il modo usato per minimizzare l'impatto della notizia. Vale la pena di osservare la pagina per un attimo perché ci rende edotti sulle tecniche più o meno subliminali usate per condizionare il pubblico - e quella usata da IOL è uno standard internazionale spesso adottato anche in Italia. Prima di tutto si afferma che il 28% del calo di vendite è dovuto ai prezzi alti (quindi non al divieto), ma altre fonti dimostrano che l'aumento dei prezzi nei pub è stato di solo del 2% in un anno, e che null'altro è cambiato; quindi questa è una notizia falsa.

Secondo, si corre ad affermare in fondo all'articolo che un altro sondaggio d'opinione (commissionato da chi, se non dalla stessa cricca che ha promulgato il divieto?) "dimostra" che ben il 98% della gente ha "scoperto" che i posti di lavoro sono più "salutari" da quando c'è il divieto - un divieto che si afferma è per "tutelare la salute dei lavoratori" dai pericoli del fumo passivo (che non esistono; ma non le avete già sentite queste parole da qualche parte?... ). E' interessante notare che di questi sondaggi d'opinione si rendano noti solo i risultati, ma non come sono formulate esattamente le domande - un punto chiave. Ogni professionista può confermare che come è formulata la domanda detta la risposta.

Il titolo stesso dell'articolo è volto a sviare l'attenzione del lettore dalla verità impostando il tono: "Gli alti prezzi sono di detrimento ai pub più che il divieto di fumo". Rassicurati, lettore: il sacrosanto divieto funziona e ti "protegge". La rovina dei locali è colpa dell'inflazione (che non c'è), non della truffa del fumo passivo. Infine, sotto l'articolo ci sono i collegamenti ad altri articoli simili, tutti volti a convincere il lettore che "il fumo fa male" (e che bisogna smettere). Leggiamoli: "Professore afferma che il fumo ucciderà la metà dei nuovi fumatori" [leggi: chi non fuma non muore], e "La salute dei lavoratori dei bar sta migliorando, dice l'OTC". [L'OTC è l'Office of Tobacco Control - gli stessi del sondaggio d'opinione]. Ma la differenza sulla salute derivante dall'esposizione a un nonnulla come il fumo passivo durante un anno è incommensurabile se esiste del tutto; essa, infatti richiederebbe molti anni per una misurazione seria - che è impossibile perché la sostenuta esposizione al fumo passivo non si può misurare.

Ecco, in una semplice pagina, che la notizia di un prevenibile disastro economico causato dalla disonestà e dalla prepotenza delle autorità sanitarie viene messa sotto il livello di allarme per minimizzare la reazione del lettore e fargli accettare una politica irresponsabile di distruzione economica e culturale in nome di un beneficio per la salute pubblica che non esiste - ma che certo aiuta gli interessi delle case farmaceutiche che fanno prodotti di cessazione e antidepressivi. L'analisi dell'articolo è fatta non per essere cavillosi, ma attenti; perché è così che siamo condizionati anche nel nostro Paese, in conformità al piano farmaceutico internazionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.


VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE:
I locali che rispettano il diritto

6 Aprile - Nuove segnalazioni - Si moltiplicano le segnalazioni e le verifiche dei lettori ai locali che rispettano il diritto di fumare. Una vera "rivoluzione di informazioni" questa settimana, grazie all'attivissima collaborazione del socio Paolo Gaiba, nuovo curatore della lista, con un gran numero di nuove città e locali, ed anche l'eliminazione di false segnalazioni da giornali e riviste che - proprio come fanno sui "mali" del fumo - non si preoccupano di verificare la veridicità della fonte! Per ulteriori segnalazioni, scrivete a:

fumapure@forcesitaly.org


precisi su fenomeni che è impossibile quantificare - come se fossimo dei computer che non possono funzionare senza un input numerologico. Il nostro presidente fornisce ancora una volta un'estesa risposta spiegando le ragioni per cui le quantificazioni di questo tipo sono impossibili, nonché gli sbagli fondamentali della "scienza" e filosofia antifumo.


LA TRUFFA DEL FUMO PASSIVO

6 Aprile - Fallisce in Inghilterra un altro tentativo di stabilire un precedente legale sul fumo passivo - Il 18 Marzo scorso, in Italia, falliva un tentativo di stabilire il precedente legale europeo che "dimostrava" che il  fumo passivo fa male (uccide) col caso Monica Crema. Nel frattempo in Inghilterra un altro caso era portato avanti per ottenere una condanna. Come sappiamo, oggi la scienza è prodotta con  fandonie e decisa dai media e nei tribunali, scavalcando lo scomodo lavoro di cavillosa ricerca e il laborioso processo del dibattito scientifico, che fa "perdere tempo" e rischia di non dare i risultati politici desiderati. Perché, infatti, cercare prove scientifiche quando "si sa già" che il fumo passivo "fa male" perché "da fastidio"?

Michelle Muir, 44 anni non fumatrice, lavorava in un pub dove si fuma. Sviluppò polipi alle corde vocali e fece causa al proprietario per danni, a suo dire indotti da fumo. I polipi alle corde vocali non sono certo mortali, e la richiesta di compenso era di poche centinaia di sterline; ma il caso era volto a stabilire un precedente nei tribunali che il fumo passivo "fa male"e a creare l'"effetto domino". Davanti alla perizia che stabiliva che i polipi vengono a causa dell'eccessivo uso della voce, i legali della donna - notoriamente agitata e assai vocale - hanno ribattuto che se la voce fosse stata usata in un ambiente senza fumo non avrebbe causato i polipi. Non ha funzionato con la corte. Siccome oggi le statistiche sono la nuova Bibbia, la difesa ne ha procurata una interessante: il 90% dei polipi alle corde vocali vengono nei non fumatori! Una ragione di più per fumare? Beh, mettiamola così: dopo la sentenza che proscioglieva il pub, alla donna è stato consigliato di rilassarsi nel locale con una birra e una bella sigaretta - e in silenzio, questa volta!


LO STATO MAMMA

6 Aprile - Stai cercando l'anima gemella? Ti proteggiamo noi! - La ricerca dell'anima gemella deve essere più "sicura": ci deve essere lo zampino dello Stato - specialmente se ti rivolgi ad un'agenzia matrimoniale! Una proposta di legge è stata presentata nel Michigan per rendere obbligatorio che le agenzia matrimoniali che fanno servizio sull'Internet investighino la fedina penale della gente che pubblicano. "Esistono pericoli nell'Internet, bisogna fare qualcosa", dicono i proponenti della legge. Si, qualcosa bisogna farla sul serio: crescere e smetterla di ciucciare dalla tetta dello Stato - dalla culla alla tomba.


ISTERISMO E SCIENZA ROTTAME
 
Allarme, esporsi ai raggi ultravioletti causa il cancro!

Allarme, non esporsi ai raggi ultravioletti causa il cancro!

6 Aprile - Ci stiamo avvicinando all'estate, e la rituale risma di stupidaggini e allarmi "sanitari" sull'esposizione al sole comincia a emergere. Quest'anno abbiamo addirittura due gruppi di ciarlatani che si contraddicono. I primi sono più noti: si tratta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che, mentre milioni di persone muoiono davvero per fame e malaria, si preoccupa di sparare le solite cifre-rottame: 66.000 morti all'anno (prematuri, si capisce) a causa dell'esposizione agli ultravioletti, e 132.000 casi di melanoma. Con una tale epidemia, ci sembra logico che bisogna invocare l'intervento dello Stato anche sulla tintarella che, secondo l'OMS, dovrebbe essere vietata ai minori di 16 anni... ma dai, già che ci siamo proibiamola ai minori di 18! Regolamenti sempre più stretti, tasse, sorveglianza, sanzioni e paranoia sono il ticket dell'immortalità.

D'altro canto ci arrivano allarmi per la ragione opposta: "Specialisti di cancro in tutto il mondo stanno riconsiderando il consiglio di coprirsi sotto il sole... la preoccupazione che stare all'ombra faccia male continua a crescere..." Il resto dell'articolo (se sottoscrivete per una sterlina) vi dice l'opposto di quanto dice l'OMS.

A quale ciarlatano credere? A nessuno, perché basta un po' di buon senso per capire che la moderazione è il grande segreto: per il fumo come per il sole.


WASHINGTON STATE

6 Aprile - Sigarette a metà prezzo? Ugh! - Come avevamo previsto, dopo la sonora sconfitta nello stato americano di Washington riportata nell'aggiornamento scorso, gli antifumo sono già all'attacco da un altro angolo classico: la tassazione "terapeutica"  delle sigarette, proponendo un ulteriore aumento di $6,00 della già alta tassa di $14,25 alla stecca. A ciò fortunatamente stanno rispondendo in modo adeguato le tribù indiane che, nazioni sovrane, hanno ultimato modernissime fabbriche di produzione di sigarette che trattano tabacco prodotto sui loro territori. Il prezzo? Solo $15,99 (€12,33) alla stecca - un risparmio di oltre il 50% sul prezzo corrente, e di oltre il 60% se gli antifumo riusciranno a far passare la nuova tassa.

Con un prezzo del genere fumare torna ad essere un piacere a buon mercato oltre che innocente, ed indebolisce ulteriormente la posizione delle forze antifumo. Evviva gli indiani! Il costo di un pacchetto di sigarette - incluso il guadagno del tabaccaio, del produttore e le spese di distribuzione è, al massimo, di €0,80. Tutto il resto è profitto di Stato.

IPSE DIXIT: LA CITAZIONE DELLA SETTIMANA

“Assistiamo ad un preoccupante andamento della medicina accademica. Esso equipara le statistiche alla scienza, e la sofisticazione di procedure quantitative all’eccellenza nella ricerca. Il corollario di questo andamento è la ricerca delle risposte a problemi medici tramite expertise nella manipolazione matematica e nella tecnologia dell’informazione piuttosto che con la comprensione delle malattie e delle loro cause. 

La principale colpevole di questa situazione è l’epidemiologia, perché l’illecito statistico si verifica tipicamente quando complesse tecniche sono combinate con grandi quantità di dati. Il misticismo della matematica mescolata con le sbalorditive complicazioni di grossi numeri crea un cocktail potenzialmente [molto pericoloso]… La scienza si occupa di cause, ma la statistica si occupa di correlazioni.

La radice della maggioranza degli illeciti statistici è l’abbandono della neutralità matematica e l’introduzione di ipotesi di causalità che non hanno basi scientifiche nell’analisi. Ciò equivale a praticare scienza tramite prestidigitazione: la velocità delle statistiche è tale da ingannare la mente… L’analisi statistica si è espanda oltre il suo limite di attività legittima.”

Da: Statistical Malpractice, Journal of the Royal College of Physicians in London, Marzo-Aprile 1996, pp. 112-114. B.G. Charlton, MD, Università di Newcastle upon Tyne

L'ANGOLO DEL MEDICO - Dott. Elio Gagliano

6 Aprile - Fumo e motilità intestinale - "...Chiedo scusa per l'ineleganza dell'argomento, ma gradirei il parere del medico. Ho recentemente discusso con alcuni amici del potere "lassativo" della sigaretta, si è formato subito uno schieramento tra coloro che lodavano le proprietà lassative della sigaretta e tra quelli che sostenevano non esserci nessuna relazione, anzi....Chiedo a lei se il fumo può veramente interferire con la motilità intestinale."

6 Aprile - Fumo e denti bianchi - "... Cosa posso fare per rendere i miei denti più bianchi , prima di ricorrere a uno sbiancamento del dentista? Per evitare che ingialliscano ancora devo necessariamente smettere di fumare? Come dovrei curare i miei denti x nn farli ingiallire?"

6 Aprile - Fumo di sigari - Fino ad un paio di anni fa, ero un fumatore di pipa e sigari: due/tre fumate al giorno (mezzo toscano o una pipa dopo mangiato) me le gustavo davvero. Ho letto il suo articolo "Fumarne 8 o fumarne 30 e' la stessa cosa?" e mi piacerebbe sapere se esistono dati relativi ai fumatori di sigari / pipe. In particolare: mezzo toscano al giorno dopo pranzo rappresenta un fattore di rischio?  Il dottore di FORCES risponde.


FARMACEUTICI

6 Aprile - Parte la struttura governativa per il marketing culturale degli antidepressivi - Soltanto 20 giorni fa il Ministro della "salute" dichiarava che la depressione è "l'epidemia del terzo millenio" - affiancata, naturalmente, a decine di altre epidemie statistiche che conosciamo tutti. Il cittadino è diventato per definizione un malato che deve dimostrarsi sano fisicamente e moralmente rinunciando ad ogni piacere se non a quelli inventati dalle "autorità" sanitarie.

Mentre si cerca di creare la cultura dell'antifumo, si lavora sodo per creare anche quella dell'antidepressivo - e con 9 miliardi di Euro in più deviati da altre priorità nazionali, è solo logico che le strutture sanitarie italiane si adoperino per creare condizioni ideali a una diffusione farmaceutica ancora più sostanziale.

Già il Ministro ha dichiarato che il 10% della popolazione è affetta da depressione, e i bersagli più ambiti sono i bambini. Con grande disgusto, l'industria del tabacco è sempre stata accusata di bersagliare i giovani per "assicurarsi clienti dalla giovane età". I tandem ministeri "salute"-industria farmaceutica invece prendono la scorciatoia bersagliando direttamente i bambini e  assicurandone la dipendenza sin dalla più tenera età. Da buoni moralisti immorali si crea la cultura dell'antidepressivo rispondendo a gettone ai bisogni economici di Big Pharma ai vertici ministeriali e si agita il pupazzo di Big Tobacco. Il 9 Marzo scorso avevamo riportato che il Ritalin non solo è tornato alla ribalta, ma è stato anche "declassato" da stupefacente a psicofarmaco per renderlo più accessibile ai bambini. Ampliare e stabilizzare il mercato farmaceutico a livello culturale sembra essere uno dei mandati del nostro Ministero della "salute".

Sul sito di Farmanetwork leggiamo un comunicato stampa del Ministero dove si annuncia un "Incontro interministeriale per Piano strategico di contrasto della depressione". Vediamo i calibri coinvolti: "Hanno partecipato alla riunione il Ministro della Salute, Girolamo Sirchia, il Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, il Ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia, e rappresentanti delle Regioni, del mondo della scuola, dell'università, delle società scientifiche di psichiatria, pediatria, neuropsichiatria dell'infanzia e gerontologia, dei medici di medicina generale e del volontariato."

I ministri "giusti" e tutte le infrastrutture sono state chiamate all'ordine e stanno preparandosi all'azione - complete di giustificazione allarmista prefabbricata con appropriate parole chiave per  premere i bottoni emozionali di massa: "La depressione è una patologia in preoccupante crescita che rischia di trasformarsi in una vera e propria epidemia." Parole trite ma ben studiate che, purtroppo, funzionano sempre. Come per fumo, alcol e obesità, lo Stato stabilirà chi è depresso e ha bisogno di "terapia" - farmacologica, si capisce.

Le considerazioni sul perché la depressione sia più comune oggi non sono nemmeno sfiorate. Questo è comprensibile, perché le vere ragioni risalirebbero alle basi di cui è vietato parlare. Ragioni come proibizionismo, paternalismo e assillanti campagne salutiste, collasso di valori morali, politici e della scuola; regolamenti e leggi soffocanti che abbattono l'economia, l'iniziativa e la spontaneità; prezzi alle stelle; corruzione endemica e tasse da ladri. Tutto ciò porta alla caduta della speranza e della motivazione nel cittadino, che poi si trasforma in depressione, indifferenza e senso di impotenza e rassegnazione - proprio ciò che è necessario per imporre di tutto! Meno incontri farma-interministeriali e più libertà e speranza sarebbero tutto ciò che serve.

6 Aprile - Inghilterra: presa di coscienza - "Una malattia per ogni pillola": questo il titolo dell'articolo del Guardian, che ci dice: "Il potere multimiliardario dell'industria farmaceutica ha trasformato questo Paese in una società farmacizzata, che crede in  pillole per ogni malattia. ... I parlamentari hanno visto evidenza di multinazionali che inventano malattie per vendere terapie - malattie che sono comportamenti normali - da lieve depressione a scarsa spinta sessuale - e rinominano i comportamenti in modo che diventino malattie che presumono la necessità di medicine... Lord Warner, il ministro responsabile per le medicine, ha ammesso di 'avere preoccupazioni... perché, come società, definiamo malattie cose che sono parte integrante della condizione umana.' "

Ne sanno qualcosa i fumatori - e presto anche i grassi e i bevitori. Si compari questo articolo con quello sopra per valutare il comportamento dei ministeri britannici con quelli italiani, e si potrà avere un'intuitiva visione dell'infiltrazione delle lobby farmaceutiche nelle due nazioni. Non è un caso che in Italia ci sia il divieto di fumo e in Inghilterra no - perlomeno non ancora. Ma prima ancora di essere i governi a capire chi è corrotto nei ministeri e nelle istituzioni, devono esserlo i cittadini.


BEPPE GRILLO, POLENTA E SMOG

6 Aprile - Chi è sul libro paga? - Nel suo blog l'instancabile Beppe Grillo ritorna sulla storia della polenta e dello smog mettendo in evidenza chi paga per cosa, mentre attacca anche le case farmaceutiche. Quello che però attrae di più la nostra attenzione è “Veronesi: di smog non si muore” (Il Giorno). Potremmo anche essere d'accordo. Potremmo essere d'accordo pure sul fatto che esistono indicazioni statistiche che associano il cibo al cancro assai più pesantemente di Veronesi - e da più vecchia data, come avevamo messo in evidenza nell'aggiornamento del 18 Marzo scorso. Ma una cosa Veronesi deve spiegarci. Lui ha sempre detto che di fumo passivo si muore, e che "contiene sostanze cancerogene, non c'è dubbio"; il fumo passivo è stato frequentemente comparato allo smog [1] - anche recentemente in Italia con gli studi rottame della Lega Tumori. [2] [3]

Allora perché Veronesi (quando era ministro della "salute" e dopo) continua a dire che il fumo passivo uccide e lo smog no? Ha forse visto la luce e ha cambiato idea? Forse sta dicendo che Sirchia e la Lega Tumori mentono quando affermano che il fumo passivo uccide? Non potremmo che essere d'accordo con lei, professore, visto anche il conclusivo peso dell'evidenza statistica! Ma vorremmo veramente sentire da lei la spiegazione di questo suo arcano.

HUMOUR: Per rinfrancar lo spirito... tra una truffa e l'altra

Sfortuna - Tre astronauti devono partire per lo spazio per un viaggio che durerà anni. Naturalmente visto che staranno nello spazio per tanto tempo sono liberi di portarsi quello che vogliono, per rendere meno gravoso il passare del tempo. Il primo dice che gli piacciono le donne e così si porta dietro 20 donne bellissime. Il secondo dice che adora mangiare, così gli riempiono l'astronave di ogni possibile alimento. Il terzo è un patito per il fumo e così gli riempiono l'astronave di sigari e sigarette. I tre partono quindi ognuno con la sua astronave. Dopo 10 anni finalmente ritorna il primo astronauta. Si apre il portellone ed escono dozzine di bambini. Gli chiedono come e' andata e lui: "Ah, veramente una bella missione". Dopo un po' arriva il secondo; si apre il portellone e ne esce una sfera compatta di lardo di 200 Kg che tutto contento se ne va. Dopo un po' arriva il terzo; si apre il portellone ed esce l'astronauta incazzato come una bestia. Gli chiedono com'e' andata e lui: "I CERINIIIIII"!

Condizionamento salutista - Un salutista forestiero arriva in Transilvania e incontra Dracula che dice: "Adesso ti do un mozziconeeee.... " E il salutista: "Non fumo"!

Educazione - Sono una ragazza educata, non bevo, non fumo, non dico le parolacce... Cazzo mi e' caduto il sigaro nel grappino!

Vendita ai minori - Ad un tabaccaio si presenta un ragazzino che gli chiede: "Vende sigarette sciolte?". "Ma scherzi, ragazzino, certo che no! Si vendono solo a pacchetti". La stessa scena si svolge tutti i giorni. Dopo molti giorni la moglie del tabaccaio cerca di convincere il marito ad avere un po' di cuore e a vendere le sigarette anche sfuse. Finalmente un giorno il tabaccaio si convince e quando il ragazzino gli chiede se vende sigarette sfuse risponde: "Va bene! Si! Quante ne vuoi?". E il ragazzino: "20!".


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