6
Febbraio
[19:04 GMT]
- Notizia dell'ultima ora
dagli Stati Uniti: Il fumo passivo
UCCIDE ISTANTANEAMENTE -- Abbiamo messo l'icona
delle risate, ma in realtà c'è ben poco da ridere. Il
dissidente antifumo Michael Siegel ci ha appena segnalato
che un numero di prominenti cricche antifumo ora dichiara
che il fumo passivo - che, dall' "uccidere" dopo una vita di
esposizione era passato a "uccidere" in
30 minuti, poi
20, poi
5 e, recentemente in appena
30 secondi - ora è arrivato a uccidere
istantaneamente:
una sola sniffata ti mette a serio rischio di morte
immediata. Dice Siegel: "... Ma ora viene fuori
che un numero di gruppi antifumo afferma che esposizione al
fumo passivo può realmente causare morte istantanea
scatenando aritmie catastrofiche o fatali".
Non bisogna pensare che queste
siano americanate limitate agli Stati Uniti. Lo scopo è
doppio: 1) Ottenere un divieto federale anziché a livello di
stato per stato, per ridurre al divieto assoluto anche gli
stati più moderati. Visto che il fumo passivo uccide
all'istante, il divieto si applicherà anche alle strade e a
case private. 2) Ottenuto ciò, entro il 2010 on America e a
livello internazionale si comincerà a parlare di
de-legalizzazione - ossia di proibizionismo - del
tabacco. Il tutto, naturalmente, attraverso la frode
sanitaria e l'isterismo pubblico. Non credete a quelli che
dicono "divieto si, proibizione no": o non hanno ancora
capito con che mostruosità hanno a che fare oppure - più
probabilmente - sanno benissimo dove vogliono arrivare, ma
vogliono procedere un passo alla volta facendo sempre finta
che quello sia l'ultimo.
E' lapalissiano che i
divieti di fumo non diminuiscono il numero dei fumatori -
semmai lo aumentano. I fanatici antifumo non accettano il
fallimento e la sconfitta e saranno quindi forzati ad andare
con la de-legalizzazione e poi con la mano pesante a
dispetto di quello che essi stessi dichiarano o credono: il
processo storico è stato innescato e si espanderà
inevitabilmente ad altri campi. a meno che legislazione
preventiva non sia applicata - e di ciò, naturalmente,
non se ne parlerà nemmeno perché la "salute pubblica" vuole
mano libera e illimitata.
Bisogna prepararsi perché, prima o poi, si arriverà al punto
che si farà a chi pesta di più - e non solo con le
invettive,m purtroppo, ma anche con le mani o altri
strumenti: ormai è solo questione di tempo. Come già
successo nella storia, questi sono i risultati di quando lo
Stato istiga l'odio contro un gruppo di cittadini.
Naturalmente si è liberi di credere che esageriamo.
Arrivederci al 2010. |
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La grettezza
culturale antifumo
6
Febbraio
[12:00 GMT]
-
La scandalosa pretesa dei Codacons - Il lettore Marinelli ci
manda queste interessanti riflessioni sulle minacce dei Codacons a
Daverio per aver permesso il fumo nel suo “Passpartout”, una delle
rare trasmissioni intelligenti sulle onde televisive italiane. La
libertà di intelletto, di spirito e di creazione porta inevitabilmente
alla libertà di fumare, di bere – e di espressione. Tra sigarette e
bicchieri di vino la fucina delle idee, della creazione e della
comprensione è alimentata per il beneficio di tutti – ed è sempre
stato così dall'inizio dell'illuminismo. Ma tutto ciò è ben al di
sopra della comprensione degli antifumo e soprattutto di quella dei
Codacons, massima espressione di oscurantismo culturale nel nostro
Paese. In tutte le epoche l’ignorante e specialmente l’ottuso,
incapace di comprendere il sofisticato processo intellettuale, per le
sue stesse limitazioni non può che fermarsi alle manifestazioni
esteriori e crede, usando il forcone, di poter separare la
manifestazione dalla sostanza e di conservare comunque la sostanza.
Ieri l’intellettuale parlava le lingue del diavolo, il chimico faceva
le pozioni venefiche, il fisico chiamava Belzebù per far muovere gli
oggetti – e l’ignorante li mandava tutti al rogo per la loro salute
spirituale. Oggi l’ottuso fa l’esposto ai carabinieri perché
vede la sigaretta - un simbolo diabolico di libertà che lui rinomina
schiavitù e ti spara pure la legge antifumo. Incapace di comprendere e
di gestire le differenze che assicurano l'esistenza della cultura,
l'ottuso obbliga per legge chi è diverso a comportarsi come lui, e
crede negli oroscopi della statistica "sanitaria" e nelle sue
preveggenze. Il computer statistico ha sostituito la sfera di
cristallo, l'epidemiologia la religione.
Fumiamo – e fumiamo in pubblico, assicurandoci
di farci vedere dai giovani per far capir loro che oggi la sigaretta
li può distinguere da coloro che in essa vedono la pubblicità occulta
di Belzebù e sviluppino così l’ambizione di crescere al disopra di
tale grettezza di animo e di mente. Qui la guerra non è tra salute e
malattia; è tra l'oscurantismo culturale di stampo sirchiano e
l'illuminismo della ragione e della libertà della propria personalità
che - proprio così - è sempre stata espressa meglio con una sigaretta.
Un po' di
offese (ben meritate) ai pirla antifumo
6
Febbraio
[12:00
GMT]
- L'epidemia di imbecillismo coincide sempre con i divieti di
fumo. Basta guardare ciò che succede in Inghilterra: ora non si
"possono" comprare sigarette
a meno che non si abbia 18 anni. Naturalmente il principe Harry
darà il "buon esempio" dicendo che "smetterà" il 31 Dicembre di quest'anno
per obbedire alla legge... Questo, naturalmente, viene presentato come
una misura "seria" per combattere il fumo che "fa così male" anche se
non si può provare un morto. Va beh, tutto questo è trito, ma non si
può fare a meno ci notare l'incoerenza di questi babbei: In
Inghilterra a 16 anni
ci si può arruolare nell'esercito perché si è vecchi abbastanza da
morire per la patria. Giustamente alla stessa età (o meno, secondo le
forze di polizia) è anche legale fare sesso e ci si può pure sposare.
Ma - spiacente, ragazzi - il governo Blair dice che per la sigaretta
post-coitale dovete aspettare ancora due anni. Diventa quindi
importante che uno dei due partner abbia 18 anni così può comprare le
sigarette anche per l'altro.
Ora guardiamo quello che
succede in Italia. Il divieto sotto ai 18 anni ancora non c'è (ma
arriverà presto perché "se lo fanno gli inglesi e gli americani deve
essere giusto", secondo i complessati culturali nostrani); ma ecco la
"carta magnetica" per "prevenire" l'acquisto delle sigarette al
disotto dei 16 anni.
L'articoletto a cui siamo collegati apre, naturalmente, con la
solita affermazione ideologica "il-fumo-fa-male-lo-sanno-tutti" per
affermare il credo e la conseguente "credibilità": "Fa male" / "fa
bene" è diventato, dopo tutto, il nuovo codice binario degli imbecilli
che funzionano on/off. Poi descrive i grandi marchingegni
elettro-meccanici che saranno adottati per complicare ancora di più la
vita di tutti senza beneficio per nessuno. L'articolo non parla,
infatti, dei costi delle nuove macchine distributrici, ma si
parla di spese di milioni di euro. Ciò che però è interessante
sono
i commenti dei giovani all'articolo, che ci danno grande speranza
in una futura classe dirigente non così sfigata come quella dei
baby-boomer ora al timone (che vogliono vivere per sempre vietando il
fumo a tutti). Vediamone alcuni:
-
Inutile - "Questa
cosa mi sa molto di inutile...nn ci vuole tanto a farsi prendere le
sigarette da un amico...ma comunque se così si sentono a posto con la
coscienza facciano pure...tanto tra pochi mesi ho la patente..."
-
Tanto li freghiamo lo stesso - "Già...tanto cmq li fregano lo
stesso...alla fine, se i ragazzi vogliono fumare...nn sarà una
makkinetta a impedirglielo!!!"
-
Alla faccia loro - "Io ho 17 anni ed è da 3 anni che fumo. I
pacchetti in qualche maniera me li prendo lo stesso."
-
Inutile 2 - "Una delle tante trovate inutili che stanno venendo
fuori in questi mesi...."
-
Troiata - "Bella sta troiata, Dio.... ma tnt fumiamo
ugualmente, eh....... "
-
Che palle - "Ke palle ma ne ineventano di tt i colori
ultimamente....ke palle."
-
Che cagata - "...k cagata..tnt fumo lo stesso... "
Eccetto pochi ragazzi col
cervello lavato è chiaro ciò che i giovani faranno. Chiaramente i loro
padri (o ormai nonni!) devono far vedere che prendono una posizione
morale contro il fumo... si, avete letto bene: morale --
come, per esempio, l'uso di truffe epidemiologiche e di falsa
rappresentazione dell'evidenza! Si, oggi la truffa è un mezzo
morale per migliorare la "salute pubblica"! Ai giovani del
forum diamo questo messaggio: avanti così, ragazzi, non state ad
ascoltare s'ti pirla bavosi; mandateli a kag... e buone fumate!
Avrete cose più serie a cui pensare - come la pulizia della corruzione
istituzionale della "salute pubblica", per esempio: un lavoro
monumentale. Buona fortuna!
Divietismo e
truffa
6
Febbraio
[12:00
GMT]
-
Fumare Gauloises fa bene - Ormai il fatto che ancora un'altra
nazione abbia adottato la truffa antifumo non fa più notizia. L'unica
ragione per cui riportiamo il fatto che la Francia dal 1° Febbraio
dell'anno prossimo sarà vittima del divietismo è per mettere in
risalto, ancora una volta, come i delinquenti antifumo si inventino i
"morti" riportando le parole del primo ministro francese: "...Ma da
parte sua il primo ministro ha ricordato a proposito che in Francia
attualmente 13 persone al giorno muoiono a causa del fumo per un
totale di circa 66.000 vittime all'anno." Le cifre non
tornano: la Francia ha la stessa popolazione dell'Italia (60 milioni)
e i francesi fumano tanto quanto gli italiani. Però in Italia i
"morti" sono 90.000. Ne segue che in Francia c'è il 27% meno
"morti" che in Italia. Come mai? Diversa nazione, diversa frode,
ecco perché!... Ma si, tanto "lo sanno tutti che fumare fa
male" quindi,
24.000 morti in più o in meno, chissenefrega. Perché mai
spaccare il capello osservando che 66.000 diviso 365 giorni semmai
farebbe 180,8 "morti" al giorno? L'importante è il messaggio
ideologico mascherato da statistica - sebbene l'aritmetica, a
dispetto di tutti i numeri citati, non sia mai stata il forte degli
antifumo. Se lo fosse probabilmente non sarebbero antifumo perché non
crederebbero alle cifre fraudolente che recitano. Forse però c'è
un'altra ragione per il minor numero di "morti": dovremo tutti
cominciare a fumare Gauloises?
Toccata e
fuga
6
Febbraio
[12:00
GMT]
-
Povero Funari, piange sempre ma non muore mai -
Autodefinitosi tabagista, due anni fa Gianfranco Funari disse che
stava per morire; qualche settimana fa Funari apparse all'
"Antipatico" gridando con grande energia: "non fumate!" sullo
sfondo di un cartello con scritto "prigionieri del fumo". Considerando
l'energia che ci vuole per tale fanatismo, non c'è male per un
moribondo. Fumeremo alla sua salute. E intanto continua a fumare pure
lui. Non è affatto vero che non può smettere - basta mettere giù il
pacchetto come hanno fatto milioni di altri. Dopo una vita di eccessi
e di esagerazioni, è tutta colpa del fumo. Che comodità avere un capro
espiatorio messo a disposizione da uno Stato truffatore eh,
Gianfranco? Nato nel 1932, Funari ha 75 anni, ma chiaramente esige di
camparne ancora una cinquantina - come sarebbe stato senz'altro il
caso se non avesse fumato.
Oggi poi va di moda gridare "mea culpa" e praticare l'autofustigazione
moral-salutista - prodotto perfetto di una generazione di imbecilli
che non ha imparato a vivere ma che non vuole morire.
I pericoli
ideologici
6
Febbraio
[12:00
GMT]
-
Evviva! Il vaccino antifumo funziona! - Con questo tono da
Alice nel Paese delle Meraviglie Men's Heath (forse men's stupidity
sarebbe un nome più appropriato) ci dice che "Sono incoraggianti
gli esperimenti su un vaccino anti-nicotina presentato nel corso
dell'American Society of Clinical Oncology (Asco) a Orlando, negli
Stati Uniti. Il professor Jacques Cornuz, del Centro Ospedaliero
Vaudois dell'Università di Losanna (Svizzera) ha illustrato i
risultati dei test all'annuale Congresso di oncologia statunitense.
Sviluppato dalla Cytos Biotechnology di Zurigo, il vaccino, che
necessita di ulteriori sperimentazioni, dovrebbe arrivare sul mercato
nel 2010."
Per fortuna il vaccino è
ancora lontano e questi annunci sono di solito indirizzati allo stock
market per incrementare il valore azionario farmaceutico. Il pericolo
grave è che prima o poi troveranno il modo di farlo funzionare
davvero - con il principio di inibire delle zone del cervello e
lo renderanno obbligatorio per i bambini. Il problema vero e
presente però è un altro: che le istituzioni sanitarie e i media
preparino il terreno per
l'accettazione sociale di droghe farmaceutiche agenti sul
cervello per condizionare il comportamento di persone assolutamente
normali,
che diventano "anormali" cambiando la referenza sociale alla
normalità tramite la propaganda e le truffe epidemiologiche. Basta
solo un po' di immaginazione per recepire la gravità di un concetto
del genere. Già "malattie" come l'ADD sono state create da Big Pharma
per vendere porcherie come il Ritalin o gli antidepressivi, per
parlare solo di due tra mille. Fumare, bere e mangiare sono anche
diventate "malattie" come ben sappiamo -- ma non dimentichiamoci
l'aggressività e le droghe, eccetto la marijuana che è una medicina,
si capisce, perché piace agli hippy attempati e quindi è "socialmente
accettabile" e "fa bene".

Mettiamolo tutto insieme,
il piano a lungo termine del tandem a delinquere "salute pubblica" -
Big Pharma.
-
Crea scienza rottame e
assumi dei venduti di rango nell'ambiente sanitario per presentarla
con "autorità" in modo che i babbei del popolino ci credano. Ciò
creerà un "problema" che dovrà essere "risolto".
-
Crea odio, astio,
intolleranza e divisione sociale nelle varie categorie bersaglio,
mettendole l'una contro l'altra. Saranno così occupate a odiarsi e a
litigare tra loro che non vedranno la frode. Questo è molto
importante ed ha già funzionato bene con la politica antifumo.
-
Ignora ogni opposizione o
calunniala. Rendi illegale ogni pubblicità contraria. Fai leggi che
proibiscano l'esibizione del comportamento bersaglio. Uguaglia la
salute alla libertà (salute è libertà; la libertà
di scelta rappresenta schiavitù, costo e aggressione
agli "altri"). Controlla l'informazione come al punto seguente.
-
Fai cantare ai media la
canzone epidemiologica fraudolenta e gli allarmismi perché hanno fame
di soldi e Big Pharma provvede ampia pubblicità; quindi, senza nemmeno
bisogno di troppi regolamenti, leccheranno spontaneamente il culo a
chi da loro da mangiare. Con il divieto legale di pubblicità
dell'opposizione descritto al punto (3) il successo è assicurato
perché le masse non avranno accesso a informazione contraria e
crederanno a ciò che è detto - convinte pure che sia "giusto".
-
Crea la domanda con sensi
di colpa e incessanti lavaggi di cervello. E' importante che il
messaggio sia martellante: ciò funziona ancora meglio della pubblicità
farmaceutica. Continua con i messaggi fraudolenti di morte e malattia
(e promesse di salute, più efficaci se si impiegano "peccatori
riformati" e ora "felici") per mantenere iperattivo il livello
emozionale di massa. E' imperativo anche fare in modo che l'opinione
pubblica esiga una "soluzione" tramite leggi e che creda ciecamente
alle "autorità" sanitarie. Ecco perché bisogna controllare
l'informazione come al punto (4).
-
Prepara l'opinione
pubblica ad accettare i concetti di "soluzioni" farmaceutiche
proposte-imposte per risolvere i "problemi" creati al punto (1).
-
Vendi il prodotto
farmaceutico e lobotomizza il popolo in nome di salute e lunga
vita. Funziona sempre.
Risultati:
-
Illimitata potenza
economica.
-
Controllo politico
potenzialmente assoluto perché proviene da un controllo culturale
e non da un processo democratico. Ecco perché la battaglia sul fumo è
una battaglia essenzialmente culturale e i cambi vengono dall'alto al
basso e non dal basso all'alto come succede in una società libera. Una
volta stabilito il precedente con il fumo, la strada sarà in discesa
per tutto il resto.
-
Obbedienza cieca
dapprima derivante da ignoranza e poi anche dall'incapacità di reagire
dovuta alla grande diffusione degli psicofarmaci/vaccini il cui uso
dovrà essere continuo perché l'ordine e la funzionalità sociale
saranno ormai basate su di essi.
-
A questo punto essere
schiavi dell'integrazione "salute pubblica" - Stato - Big Pharma non
sarà più né difficile né doloroso: basterà la prescrizione dello
psicofarmaco o del vaccino "giusto". Invece di essere "schiavi" di
scelte proprie su alcol o sigarette, su hamburger o droghe si sarà
schiavi della "salute".
Questa non è fantascienza
dell'orrore. E' semplicemente un piano di marketing. E' il risultato
della corruzione delle istituzioni.
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