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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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Aggiornamento 6 Febbraio 2007
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

6 Febbraio [19:04 GMT] - Notizia dell'ultima ora dagli Stati Uniti: Il fumo passivo UCCIDE ISTANTANEAMENTE -- Abbiamo messo l'icona delle risate, ma in realtà c'è ben poco da ridere. Il dissidente antifumo Michael Siegel ci ha appena segnalato che un numero di prominenti cricche antifumo ora dichiara che il fumo passivo - che, dall' "uccidere" dopo una vita di esposizione era passato a "uccidere" in 30 minuti, poi 20, poi 5 e, recentemente in appena 30 secondi - ora è arrivato a uccidere istantaneamente: una sola sniffata ti mette a serio rischio di morte immediata. Dice Siegel: "... Ma ora viene fuori che un numero di gruppi antifumo afferma che esposizione al fumo passivo può realmente causare morte istantanea scatenando aritmie catastrofiche o fatali".

Non bisogna pensare che queste siano americanate limitate agli Stati Uniti. Lo scopo è doppio: 1) Ottenere un divieto federale anziché a livello di stato per stato, per ridurre al divieto assoluto anche gli stati più moderati. Visto che il fumo passivo uccide all'istante, il divieto si applicherà anche alle strade e a case private. 2) Ottenuto ciò, entro il 2010 on America e a livello internazionale si comincerà a parlare di de-legalizzazione - ossia di proibizionismo - del tabacco. Il tutto, naturalmente, attraverso la frode sanitaria e l'isterismo pubblico. Non credete a quelli che dicono "divieto si, proibizione no": o non hanno ancora capito con che mostruosità hanno a che fare oppure - più probabilmente - sanno benissimo dove vogliono arrivare, ma vogliono procedere un passo alla volta facendo sempre finta che quello sia l'ultimo.

E' lapalissiano che i divieti di fumo non diminuiscono il numero dei fumatori - semmai lo aumentano. I fanatici antifumo non accettano il fallimento e la sconfitta e saranno quindi forzati ad andare con la de-legalizzazione e poi con la mano pesante a dispetto di quello che essi stessi dichiarano o credono: il processo storico è stato innescato e si espanderà inevitabilmente ad altri campi. a meno che legislazione preventiva non sia applicata - e di ciò, naturalmente, non se ne parlerà nemmeno perché la "salute pubblica" vuole mano libera e illimitata.

Bisogna prepararsi perché, prima o poi, si arriverà al punto che si farà a chi pesta di più - e non solo con le invettive,m purtroppo, ma anche con le mani o altri strumenti: ormai è solo questione di tempo. Come già successo nella storia, questi sono i risultati di quando lo Stato istiga l'odio contro un gruppo di cittadini. Naturalmente si è liberi di credere che esageriamo. Arrivederci al 2010.

La grettezza culturale antifumo

6 Febbraio [12:00 GMT] - La scandalosa pretesa dei Codacons - Il lettore Marinelli ci manda queste interessanti riflessioni sulle minacce dei Codacons a Daverio per aver permesso il fumo nel suo “Passpartout”, una delle rare trasmissioni intelligenti sulle onde televisive italiane. La libertà di intelletto, di spirito e di creazione porta inevitabilmente alla libertà di fumare, di bere – e di espressione. Tra sigarette e bicchieri di vino la fucina delle idee, della creazione e della comprensione è alimentata per il beneficio di tutti – ed è sempre stato così dall'inizio dell'illuminismo. Ma tutto ciò è ben al di sopra della comprensione degli antifumo e soprattutto di quella dei Codacons, massima espressione di oscurantismo culturale nel nostro Paese. In tutte le epoche l’ignorante e specialmente l’ottuso, incapace di comprendere il sofisticato processo intellettuale, per le sue stesse limitazioni non può che fermarsi alle manifestazioni esteriori e crede, usando il forcone, di poter separare la manifestazione dalla sostanza e di conservare comunque la sostanza. Ieri l’intellettuale parlava le lingue del diavolo, il chimico faceva le pozioni venefiche, il fisico chiamava Belzebù per far muovere gli oggetti – e l’ignorante li mandava tutti al rogo per la loro salute spirituale. Oggi  l’ottuso fa l’esposto ai carabinieri perché vede la sigaretta - un simbolo diabolico di libertà che lui rinomina schiavitù e ti spara pure la legge antifumo. Incapace di comprendere e di gestire le differenze che assicurano l'esistenza della cultura, l'ottuso obbliga per legge chi è diverso a comportarsi come lui, e crede negli oroscopi della statistica "sanitaria" e nelle sue preveggenze. Il computer statistico ha sostituito la sfera di cristallo, l'epidemiologia la religione.

Fumiamo – e fumiamo in pubblico, assicurandoci di farci vedere dai giovani per far capir loro che oggi la sigaretta li può distinguere da coloro che in essa vedono la pubblicità occulta di Belzebù e sviluppino così l’ambizione di crescere al disopra di tale grettezza di animo e di mente. Qui la guerra non è tra salute e malattia; è tra l'oscurantismo culturale di stampo sirchiano e l'illuminismo della ragione e della libertà della propria personalità che - proprio così - è sempre stata espressa meglio con una sigaretta.

Un po' di offese (ben meritate) ai pirla antifumo

6 Febbraio [12:00 GMT] - L'epidemia di imbecillismo coincide sempre con i divieti di fumo. Basta guardare ciò che succede in Inghilterra: ora non si "possono" comprare sigarette a meno che non si abbia 18 anni. Naturalmente il principe Harry darà il "buon esempio" dicendo che "smetterà" il 31 Dicembre di quest'anno per obbedire alla legge... Questo, naturalmente, viene presentato come una misura "seria" per combattere il fumo che "fa così male" anche se non si può provare un morto. Va beh, tutto questo è trito, ma non si può fare a meno ci notare l'incoerenza di questi babbei: In Inghilterra a 16 anni ci si può arruolare nell'esercito perché si è vecchi abbastanza da morire per la patria. Giustamente alla stessa età (o meno, secondo le forze di polizia) è anche legale fare sesso e ci si può pure sposare. Ma - spiacente, ragazzi - il governo Blair dice che per la sigaretta post-coitale dovete aspettare ancora due anni. Diventa quindi importante che uno dei due partner abbia 18 anni così può comprare le sigarette anche per l'altro.

Ora guardiamo quello che succede in Italia. Il divieto sotto ai 18 anni ancora non c'è (ma arriverà presto perché "se lo fanno gli inglesi e gli americani deve essere giusto", secondo i complessati culturali nostrani); ma ecco la "carta magnetica" per "prevenire" l'acquisto delle sigarette al disotto dei 16 anni. L'articoletto a cui siamo collegati apre, naturalmente, con la solita affermazione ideologica "il-fumo-fa-male-lo-sanno-tutti" per affermare il credo e la conseguente "credibilità": "Fa male" / "fa bene" è diventato, dopo tutto, il nuovo codice binario degli imbecilli che funzionano on/off. Poi descrive i grandi marchingegni elettro-meccanici che saranno adottati per complicare ancora di più la vita di tutti senza beneficio per nessuno. L'articolo non parla, infatti, dei costi delle nuove macchine distributrici, ma si parla di spese di milioni di euro. Ciò  che però è interessante sono i commenti dei giovani all'articolo, che ci danno grande speranza in una futura classe dirigente non così sfigata come quella dei baby-boomer ora al timone (che vogliono vivere per sempre vietando il fumo a tutti). Vediamone alcuni:

  • Inutile - "Questa cosa mi sa molto di inutile...nn ci vuole tanto a farsi prendere le sigarette da un amico...ma comunque se così si sentono a posto con la coscienza facciano pure...tanto tra pochi mesi ho la patente..."

  • Tanto li freghiamo lo stesso - "Già...tanto cmq li fregano lo stesso...alla fine, se i ragazzi vogliono fumare...nn sarà una makkinetta a impedirglielo!!!"

  • Alla faccia loro - "Io ho 17 anni ed è da 3 anni che fumo. I pacchetti in qualche maniera me li prendo lo stesso."

  • Inutile 2 - "Una delle tante trovate inutili che stanno venendo fuori in questi mesi...."

  • Troiata - "Bella sta troiata, Dio.... ma tnt fumiamo ugualmente, eh....... "

  • Che palle - "Ke palle ma ne ineventano di tt i colori ultimamente....ke palle."

  • Che cagata  - "...k cagata..tnt fumo lo stesso... "

Eccetto pochi ragazzi col cervello lavato è chiaro ciò che i giovani faranno. Chiaramente i loro padri (o ormai nonni!) devono far vedere che prendono una posizione morale contro il fumo... si, avete letto bene: morale -- come, per esempio, l'uso di truffe epidemiologiche e di falsa rappresentazione dell'evidenza! Si, oggi la truffa è un mezzo morale per migliorare la "salute pubblica"! Ai giovani del forum diamo questo messaggio: avanti così, ragazzi, non state ad ascoltare s'ti pirla bavosi; mandateli a kag... e buone fumate! Avrete cose più serie a cui pensare - come la pulizia della corruzione istituzionale della "salute pubblica", per esempio: un lavoro monumentale. Buona fortuna!

Divietismo e truffa

6 Febbraio [12:00 GMT] - Fumare Gauloises fa bene - Ormai il fatto che ancora un'altra nazione abbia adottato la truffa antifumo non fa più notizia. L'unica ragione per cui riportiamo il fatto che la Francia dal 1° Febbraio dell'anno prossimo sarà vittima del divietismo è per mettere in risalto, ancora una volta, come i delinquenti antifumo si inventino i "morti" riportando le parole del primo ministro francese: "...Ma da parte sua il primo ministro ha ricordato a proposito che in Francia attualmente 13 persone al giorno muoiono a causa del fumo per un totale di circa 66.000 vittime all'anno." Le cifre non tornano: la Francia ha la stessa popolazione dell'Italia (60 milioni) e i francesi fumano tanto quanto gli italiani. Però in Italia i "morti" sono 90.000. Ne segue che in Francia c'è il 27% meno "morti" che in Italia. Come mai? Diversa nazione, diversa frode, ecco perché!... Ma si, tanto "lo sanno tutti che fumare fa male" quindi, 24.000 morti in più o in meno, chissenefrega. Perché mai spaccare il capello osservando che 66.000 diviso 365 giorni semmai farebbe 180,8 "morti" al giorno? L'importante è il messaggio ideologico mascherato da statistica - sebbene l'aritmetica, a dispetto di tutti i numeri citati, non sia mai stata il forte degli antifumo. Se lo fosse probabilmente non sarebbero antifumo perché non crederebbero alle cifre fraudolente che recitano. Forse però c'è un'altra ragione per il minor numero di "morti": dovremo tutti cominciare a fumare Gauloises?

Toccata e fuga

6 Febbraio [12:00 GMT] - Povero Funari, piange sempre ma non muore mai - Autodefinitosi tabagista, due anni fa Gianfranco Funari disse che stava per morire; qualche settimana fa Funari apparse all' "Antipatico" gridando con grande energia: "non fumate!" sullo sfondo di un cartello con scritto "prigionieri del fumo". Considerando l'energia che ci vuole per tale fanatismo, non c'è male per un moribondo. Fumeremo alla sua salute. E intanto continua a fumare pure lui. Non è affatto vero che non può smettere - basta mettere giù il pacchetto come hanno fatto milioni di altri. Dopo una vita di eccessi e di esagerazioni, è tutta colpa del fumo. Che comodità avere un capro espiatorio messo a disposizione da uno Stato truffatore eh, Gianfranco? Nato nel 1932, Funari ha 75 anni, ma chiaramente esige di camparne ancora una cinquantina - come sarebbe stato senz'altro il caso se non avesse fumato. Oggi poi va di moda gridare "mea culpa" e praticare l'autofustigazione moral-salutista - prodotto perfetto di una generazione di imbecilli che non ha imparato a vivere ma che non vuole morire.

I pericoli ideologici

6 Febbraio [12:00 GMT] - Evviva! Il vaccino antifumo funziona! - Con questo tono da Alice nel Paese delle Meraviglie Men's Heath (forse men's stupidity sarebbe un nome più appropriato) ci dice che "Sono incoraggianti gli esperimenti su un vaccino anti-nicotina presentato nel corso dell'American Society of Clinical Oncology (Asco) a Orlando, negli Stati Uniti. Il professor Jacques Cornuz, del Centro Ospedaliero Vaudois dell'Università di Losanna (Svizzera) ha illustrato i risultati dei test all'annuale Congresso di oncologia statunitense. Sviluppato dalla Cytos Biotechnology di Zurigo, il vaccino, che necessita di ulteriori sperimentazioni, dovrebbe arrivare sul mercato nel 2010."

Per fortuna il vaccino è ancora lontano e questi annunci sono di solito indirizzati allo stock market per incrementare il valore azionario farmaceutico. Il pericolo grave è che prima o poi troveranno il modo di farlo funzionare davvero - con il principio di inibire delle zone del cervello e lo renderanno obbligatorio per i bambini. Il problema vero e presente però è un altro: che le istituzioni sanitarie e i media preparino il terreno per l'accettazione sociale di droghe farmaceutiche agenti sul cervello per condizionare il comportamento di persone assolutamente normali, che diventano "anormali"  cambiando la referenza sociale alla normalità tramite la propaganda e le truffe epidemiologiche. Basta solo un po' di immaginazione per recepire la gravità di un concetto del genere. Già "malattie" come l'ADD sono state create da Big Pharma per vendere porcherie come il Ritalin o gli antidepressivi, per parlare solo di due tra mille. Fumare, bere e mangiare sono anche diventate "malattie" come ben sappiamo -- ma non dimentichiamoci l'aggressività e le droghe, eccetto la marijuana che è una medicina, si capisce, perché piace agli hippy attempati e quindi è "socialmente accettabile" e "fa bene".

Mettiamolo tutto insieme, il piano a lungo termine del tandem a delinquere "salute pubblica" - Big Pharma.

  1. Crea scienza rottame e assumi dei venduti di rango nell'ambiente sanitario per presentarla con "autorità" in modo che i babbei del popolino ci credano. Ciò creerà un "problema" che dovrà essere "risolto".

  2. Crea odio, astio, intolleranza e divisione sociale nelle varie categorie bersaglio, mettendole l'una contro l'altra. Saranno così occupate a odiarsi e a litigare tra loro che non vedranno la frode. Questo è molto importante ed ha già funzionato bene con la politica antifumo.

  3. Ignora ogni opposizione o calunniala. Rendi illegale ogni pubblicità contraria. Fai leggi che proibiscano l'esibizione del comportamento bersaglio. Uguaglia la salute alla libertà (salute è libertà; la libertà di scelta rappresenta schiavitù, costo e aggressione agli "altri"). Controlla l'informazione come al punto seguente.

  4. Fai cantare ai media la canzone epidemiologica fraudolenta e gli allarmismi perché hanno fame di soldi e Big Pharma provvede ampia pubblicità; quindi, senza nemmeno bisogno di troppi regolamenti, leccheranno spontaneamente il culo a chi da loro da mangiare. Con il divieto legale di pubblicità dell'opposizione descritto al punto (3) il successo è assicurato perché le masse non avranno accesso a informazione contraria e crederanno a ciò che è detto - convinte pure che sia "giusto".

  5. Crea la domanda con sensi di colpa e incessanti lavaggi di cervello. E' importante che il messaggio sia martellante: ciò funziona ancora meglio della pubblicità farmaceutica. Continua con i messaggi fraudolenti di morte e malattia (e promesse di salute, più efficaci se si impiegano "peccatori riformati" e ora "felici") per mantenere iperattivo il livello emozionale di massa. E' imperativo anche fare in modo che l'opinione pubblica esiga una "soluzione" tramite leggi e che creda ciecamente alle "autorità" sanitarie. Ecco perché bisogna controllare l'informazione come al punto (4).

  6. Prepara l'opinione pubblica ad accettare i concetti di "soluzioni" farmaceutiche proposte-imposte per risolvere i "problemi" creati al punto (1).

  7.  Vendi il prodotto farmaceutico e lobotomizza il popolo in nome di salute e lunga vita. Funziona sempre.

Risultati:

  • Illimitata potenza economica.

  • Controllo politico potenzialmente assoluto perché proviene da un controllo culturale e non da un processo democratico. Ecco perché la battaglia sul fumo è una battaglia essenzialmente culturale e i cambi vengono dall'alto al basso e non dal basso all'alto come succede in una società libera. Una volta stabilito il precedente con il fumo, la strada sarà in discesa per tutto il resto.

  • Obbedienza cieca dapprima derivante da ignoranza e poi anche dall'incapacità di reagire dovuta alla grande diffusione degli psicofarmaci/vaccini il cui uso dovrà essere continuo perché l'ordine e la funzionalità sociale saranno ormai basate su di essi.

  • A questo punto essere schiavi dell'integrazione "salute pubblica" - Stato - Big Pharma non sarà più né difficile né doloroso: basterà la prescrizione dello psicofarmaco o del vaccino "giusto". Invece di essere "schiavi" di scelte proprie su alcol o sigarette, su hamburger o droghe si sarà schiavi della "salute".

Questa non è fantascienza dell'orrore. E' semplicemente un piano di marketing. E' il risultato della corruzione delle istituzioni.


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