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Ben tornati dalle vacanze. Eccoci di ritorno dal nostro lungo
intervallo estivo per combattere truffe e disinformazione. Questo numero è
una rassegna di fatti e disinformazioni più
salienti notate durante l’estate. Aggiorneremo ancora entro la fine
della settimana. Buona lettura.
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6
Settembre -
Il
TAR: basta con lo stalinismo degli sceriffi antifumo - Che gli
antifumo-salutisti non abbiano alcun senso della decenza
è cosa trita. Lo si è visto dalle
reazioni di Sirchia e dei Codacons alla ormai
nota
sentenza del TAR che rimuove - più che giustamente - l'obbligo dei gestori
a trasformarsi in KGB antifumo e obbligare l'avventore a conformarsi ad
una legge offensiva e basata sulla falsa rappresentazione dell'evidenza
epidemiologica sul fumo passivo. La "Legge a
tutela della salute dei non fumatori", come essa si autodefinisce, dovrebbe
essere rinominata "Legge a tutela dell'arroganza di (certi) non fumatori e
della truffa istituzionalizzata". E' vero che la nostra Costituzione non
proibisce al Parlamento di varare leggi basate su truffe (mica
male per uno Stato definito "Stato Etico" );
ma è vero anche che esistono leggi che chiaramente proibiscono - teoricamente anche allo Stato
- di fare pubblicità falsa e tendenziosa, che è l'essenza intima delle
campagne antifumo. Esistono comunque le basi per fermare, legalmente e
politicamente, questa truffa - anche a dispetto delle campagne che continuano
ad aizzare l'odio e l'intolleranza contro i fumatori.
Purtroppo in Italia quando si tratta di affrontare la cosiddetta "autorità
costituita" (anche quando è marcia alla base), (quasi) tutti
tremano, ed ecco perché - indipendentemente da chi è al potere - continuiamo ad essere governati
male e con prepotenza. I truffatori antifumo possono quindi dormire tranquilli.
La grande maggioranza dei fumatori
(e degli automobilisti, dei contribuenti, degli esercenti...) continuerà ad
essere buon coniglio e a nascondere la fifa magari dichiarando pure di essere (più o meno) d'accordo con
leggi demonizzanti e rapaci, aprendo apre il portafoglio e/o accomodandosi fuori. A questi
stoici difensori della libertà
forniamo una
lista di
scuse possibili da usare alla bisogna per continuare con la sottomissione
mentre si salva la faccia.
E che le "autorità sanitarie" ci denuncino pure: sarebbe finalmente l'opportunità di portare 'sta
truffa in tribunale - ed è proprio per quello che non lo faranno. Nel
frattempo, pubblichiamo questo breve editoriale del lettore G. Maria
Mischiati, che ha preso spunto da un articolo de Il Giornale del 7 Agosto, e
che parla anche per noi.
Codacons
di paglia - Per una volta che alcuni giudici dimostrano di non
avere smarrito il buon senso, arrivano i 'pasdaran' dell'associazione di
consumatori più manichea d'Italia a minacciare sfracelli alla cassa per
costringere ristoratori e baristi a vestire di contraggenio i panni di
sceriffi antifumo, impippandosene del principio di legalità correttamente
richiamato dal TAR del Lazio nell'ormai famosa sentenza sui limiti del
controllo esercitabile dai proprietari e gestori di locali riguardo al
rispetto delle norme sirchiaponiche.
"E io non pago!" dovrebbe diventare il
grido di battaglia dei fanatici del salutismo, di fronte al supposto
accendersi simultaneo di milioni di sigarette trionfanti contro
l'oscurantismo, solo in virtù del pronunziamento di quei magistrati, consci
che nessuna posa da cerbero si poteva esigere da persone già gravemente
espropriate del diritto di stabilire se lasciar fumare o no i propri
avventori. Sia ben chiaro, tale osservazione non compare - né sarebbe potuto
essere altrimenti - nella sentenza con cui si è annichilita l'illiberale
circolare ministeriale del 17 dicembre 2004, ma non dubitiamo che una
resipiscenza in tal senso abbia attraversato le menti dei giudici nel momento
della decisione: troppo lampante era l'ingiustizia nei confronti di cittadini
costretti a rendersi garanti dell'obbrobrio proibizionistico, andando contro i
loro stessi interessi.
D'altro canto, la stessa materia del contendere pare
svuotata di ogni esplosività, dopo che gli inevitabili sondaggi sembrano avere
rivelato che siamo un popolo di pecoroni, avvezzi a chinare il capo davanti ai
soprusi dell'autorità costituita: come si potrebbe spiegare altrimenti il
deficit di spirito guerriero in coloro che passavano per tabagisti all'ultimo
stadio, irrecuperabili ai valori della convivenza civile, che belano in tivù
la propria soddisfazione per avere abbandonato l'antico vizio in quanto
illuminati sulla via di Damasco dai diktat del Sirchiapone? E costoro
dovrebbero trasformarsi nuovamente in lupi mannari sfumazzanti sul grugno dei
loro vicini di tavolo, soltanto perché alcune toghe provviste di acume
giuridico hanno decretato che nessun oste della malora sarà obbligato a
pigliarli per gli stracci e a scaraventarli dov'è pianto e stridore di denti,
se saranno stati tanto ostinati da celebrare l''ite missa est' del caffé e
dello spingicaffé con un candido cilindro acceso fra le dita? Ma non fateci
ridere! Piuttosto, prepariamoci a caricare le pipe per soffocare i masanielli
del Codacons, che invitano alla sedizione nei confronti dei ristoratori, senza
considerare che qualsiasi aspirante scroccone potrebbe mobilitare gruppi di
amici fumatori da posizionare strategicamente vicino al proprio desco, in modo
da precostituirsi un'alibi per non pagare il conto. Che, del resto, rimane
un'attività molto in voga, soprattutto fra politici e vipponi d'ogni risma.
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VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE:
I locali che rispettano il diritto
6
Settembre -
Nuove
segnalazioni
- La lista più affidabile
dell'internet si è arricchita di nuovi locali nelle seguenti città e province:
Chieti, Milano, Modena, Parma, Ravenna, Sondrio, Trento, Udine, e Venezia, grazie alle segnalazioni dei lettori e
all'instancabile lavoro del socio Paolo Gaiba.
Fumate pure al ristorante
- proprio come quando eravamo liberi! Per
ulteriori segnalazioni, scrivete a:
fumapure@forcesitaly.org
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SCIENZA ROTTAME
La produzione di scienza rottame non conosce ferie o limiti; bisogna continuare a produrre se si vogliono incassare quei bei
soldoni statali e alimentare le truffe della "salute pubblica"... altrimenti questi
"scienziati" che farebbero? Lavorerebbero seriamente??... Eccovi alcune delle migliori "chicche"
dell'estate.
6
Settembre -
Fare
la doccia può danneggiarvi il cervello
- Dalla scuola di medicina della North Carolina arriva l'ennesima idiozia sui
pericoli per la "salute": tracce di manganese respirate mentre si fa la doccia
potrebbero influenzare il cervello e causare tremori. "Dieci anni di docce
in acqua che contiene le concentrazioni di manganese permesse in America
esporrebbe i giovani" (forse gli "scienziati" pensano che i più anziani
non fanno la doccia) "a livelli tre volte più alti di quelli che sono stati
notati nel cervello dei ratti."
Ciò che non si dice è quanto difficile sia
persuadere un ratto a farsi una doccia al giorno per 10 anni, né si precisa
che esposizione non significa danno (regola d'oro anche per il
fumo passivo),
né si parla di soglie di tolleranza che invece esistono, né si menziona che,
tra le docce, c'è tutto il tempo di eliminare
il possibile accumulo da esposizione. Ma l'importante è mantenere il clima di
paura - la paura di esistere. Più si ha paura, infatti, più si diventa
ricettivi a nuove paure e obbedienti a intimidazioni.
6
Settembre -
Se la mamma incinta è fumatrice il bimbo
è ad alto rischio di bullismo
- Bisogna dare addosso al fumo sempre e comunque, e più menzogne si dicono
meglio è. Sappiamo anche che è importante che media "responsabili" aiutino i
truffatori a "liberare" il popolo dall'abitudine alla sigaretta e a
sostituirla con quella ai farmaci, che meglio pagano le mazzette alle
"autorità" sanitarie e ai budget pubblicitari dei media, permettendo quindi
loro di portarci quotidianamente sempre più spazzatura della qualità di quella sotto.
Ecco
dunque che La Repubblica continua a conformarsi diligentemente al programma pubblicando l'ennesima cazzata sul fumo, proveniente nientemeno che dal British Journal of Psychiatry,
bollettino dell'importante Royal College of Psychiatrists, e che conferma il
già noto fatto che anche notevoli istituzioni sono precipitate nel fondo del
barile della corruzione e della scienza rottame. Quando leggiamo: "Lo
studio... si propone di dimostrare un legame biologico tra i vizi prematerni e
comportamenti antisociali dei piccoli... esiste un piccolo, ma significativo
legame tra il fumare durante la gravidanza e i comportamenti bulleschi dei
figli... La nicotina influenza lo sviluppo cerebrale del feto... ecc.",
dobbiamo sempre tenere a mente che sono tutte cose non
dimostrate e assolutamente non dimostrabili, che vengono intenzionalmente
accumulate per radicare la cultura del "fumo fa male" visto che non esistono
prove scientifiche al riguardo -- altrimenti sarebbero già state spaparazzate
ai quattro venti da decenni e il tabacco già reso illegale da parecchio tempo.
Tra l'altro (leggere
articolo)
il 4-11% (ma è il 4 o l'11...? decidetevi!) di incremento di rischio di un terzo, anche se il nesso
fosse biologicamente plausibile, non costituisce affatto "quanto basta" per
poter affermare che c'è un rischio reale, come invece ci disinformano La
Repubblica e i mascalzoni che hanno circolato questa notizia. Invece tali cose dimostrano
appieno la
disponibilità dei media alla diffusione della frode informatica e della paura come pratica
socio-politica. Che le donne incinta fumino pure: nel frattempo,
aggiungiamo quest'idiozia alla nostra
collezione delle
"malattie causate dal fumo" che è ora arrivata al numero 119 -- nessuna delle
quali, va da se, può essere scientificamente dimostrata che sia realmente
causata dal fumo. Vale la pena di fare
un'ultima considerazione: le mamme dei fessi sono sempre incinta... e questa è
un'ottima spiegazione empirica per l'esistenza di tanti bulli arroganti -
specialmente tra gli antifumo.
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CANDIDATO 2005
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6
Settembre -
Gli
uomini che non si radono scopano poco e sono soggetti a infarti!
- Ecco alla ribalta un accanito concorrente alla nostra
Coppa Scienza Rottame. Uomini, vi piace tenere la barba lunga? La
vostra salute è in pericolo, e la "gnocca" voi la vedete col binocolo!
Queste sono le sconvolgenti rivelazioni dell'ultimo "studio"
epidemiologico dell'Università di Bristol che afferma che, su 835 uomini
deceduti, ben il 45% non si radeva quotidianamente. Va da se che, per
usare la stessa logica dell'antifumo, è stato qui "stabilito un nesso
causale" tra la rarità del rasoio e la frequenza degli infarti! Perché no?
Il problema della plausibilità biologica dello studio
è stato risolto nel solito modo: dando un colpetto al fumo, pratica
universale di tutti i truffatori politici, medici e "scientifici"
per farla franca con ogni frode: "Probabilmente
l'associazione tra rasatura non frequente e morte è legata al troppo fumo
e ad altri fattori sociali", dicono i parassiti che legittimano i loro
lauti stipendi. Suggeriamo all'Istituto Tumori di Milano di chiedere
subito al ministero della "salute" (o a Big Pharma, tanto è lo stesso)
qualche centinaia di migliaia di Euro per stabilire un nesso causale
triplice tra barbuti, cancro polmonare e fumatori e confermare così
che "il fumo fa male" e "cambiare la cultura"! L'Istituto potrebbe usare
come solida base scientifica lo studio summenzionato, che non
danneggerebbe certo (anzi, forse migliorerebbe) la generale qualità
scientifica dell'evidenza sulla quale è basato il divieto di fumo e lo
sperpero di milioni di Euro dei contribuenti in campagne contro le
sigarette. |
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IPOCRISIA
Salutismo batte Cristo 2-0 - Cristo perdonò
ladri e prostitute, ma non gli ipocriti di cui mise a soqquadro il tempio - almeno
così va la storia. Che Cristo abbia perso la partita storica con l'umanità è una
verità antica e, se esistessero classifiche a proposito, oggi il buon Gesù si
troverebbe all'ultimo posto della serie Z. Ecco due esempi a
conferma.
6 Settembre -
Antitrust: applicato solo quando comoda allo Stato (e mai allo Stato)
- "Da oggi un pacchetto di sigarette non potrà costare meno di tre euro... La
norma è stata criticata dall'Antitrust secondo il quale 'la fissazione di un
prezzo minimo si pone in contrasto con la normativa a tutela della concorrenza'...
'L'antitrust non ha poteri legislativi' ha commentato Baronci (FIT), ricordando
come la norma sia presente in altri Paesi europei, come in Francia, 'dove un
pacchetto non può costare meno di 4 euro e mezzo'. Ridi pagliaccio: basta
dire che è per la "salute" e nessuna legge o principio vale:
l'infallibile pas-par-tout degli ipocriti e dei furfanti - completo di logica
invertita, come quella del capo di una categoria (quella dei tabaccai) che
sembra sostenere una norma che è chiaramente volta a danneggiare la categoria che
rappresenta!
Continua
a ridere pagliaccio: i giovani, che oggi possono permettersi auto da 30.000
euro (in cui mettere costosissima benzina) e telefonini da trecento, non si
fermeranno di sicuro per aumenti di pochi centesimi; ma la nuova norma
totalitaria contribuirà certo alla generale levitazione del costo della vita. E
poi suggeriamo ai giovani di continuare a fumare semplicemente comprando
cartine e tabacco e arrotolandosi le sigarette da soli - un gesto che li
distinguerà in due modi: il personalizzato "fai da te" economico unito all'importante
distinzione di non seguire le paranoie e le imposizioni della precedente
generazione ipocrita a truffatrice, che spreca miliardi pubblici in campagne
senza poter dimostrare nemmeno ciò che sostiene.
6
Settembre -
Il re degli
stravizi fa ora morali e crociate - "Quando l'anima non ne può più, si
rivolge al buon Gesù": un motto non solo appropriato a Bill Clinton, ma a un'intera
generazione di "malpresi" che sostituisce la correttezza
politica alla solidità morale e intellettuale: basta soffermarsi a pensare a
quante volte sentiamo la parola "correttezza" usata in luogo della parola
"onestà"; eppure la differenza è fondamentale. Come sappiamo, Bill ha dovuto
ammettere di aver fumato marijuana - ma "non ha inalato"! Lo stesso si può dire
dei suoi sigari; e chissà se Monica avrà inalato dopo che Bill, sotto giuramento,
assicurò al Congresso di non aver "mai toccato quella donna". Insomma,
l'architettura mentale di Bill è perfetta per essere un salutista
- ed è infatti proprio sotto la sua amministrazione che le truffe sul fumo hanno
raggiunto l'apoteosi di cui il mondo paga le spese adesso.
Ecco infatti che ora Billy si lancia nella lotta
contro l'obesità. Standard
sono le menzogne statistiche, per esempio: "un bambino su sei e' obeso e il
numero cresce ogni anno del 20%". Certo, ma non ci dice che la soglia
dell'obesità è stata arbitrariamente abbassata proprio per creare l'epidemia statistica,
mentre si dimentica del tutto
lo smascheramento
della truffa sul numero delle morti da obesità. Oppure: "La
gente non immagina neanche le quantità di grassi e di zuccheri che sono
contenute in quei cibi". Certo che la può immaginare: sulle scatole dei
cibi preconfezionati è obbligatorio da lustri scrivere i
costituenti del cibo e il suo contenuto calorico; tutto ciò che si deve fare è leggere.
Ma, nel programma globale di de-responsabilizzazione voluto
dalle "autorità" sanitarie per comandare il comportamento, leggere e decidere non solo non basta, ma diventa pericoloso
per i programmi di ingegneria sociale: bisogna invece eliminare
la scelta e distruggere chi la offre: "'McDonald's e le altre catene
stanno devastando il Paese", afferma l'amante dell'ero-sigaro. Ma davvero?...
Non ci risulta che la McDonals's o la Philip Morris abbiamo mai imposto o
vietato comportamenti, differentemente dai salutisti. Bisogna
ammettere che per essi il cittadino è assolutamente libero di scegliere:
tra non fumare, per esempio, o prendere una sonora multa (o essere licenziato
dal lavoro)! E chi l'ha detto che non si può scegliere?! All'insulto si aggiunge
la beffa. D'altro canto, se si continua a permette a perversi e a delinquenti di
avere un potere smisurato, si può star certi che parole
come "libertà" o "scelta" saranno sempre più vuote.
LA POSTA DI FORCES
Ho
notato che... - Aldo nota che, da un anno a questa parte, molte
sigarette hanno un sapore diverso, e tendono in taluni a causare irritazione di
gola che
invece non causavano prima. Aldo nota la presenza di buchetti sul filtro, a cui
attribuisce il problema - centrandolo in pieno: ancora una volta bisogna
ringraziare gli eurocrati salutisti. La Redazione risponde.
LA SCOPERTA DELL'OVVIO
6
Settembre -
Fumo,
il vizio scatta nel cervello la dipendenza è colpa dei neuroni
- Quale "dipendenza"? Beh, quella che La Repubblica dice che gli
"esperti" dicono che esiste, cosicché la gente "dica" di essere dipendente,
così si può "dire" alla gente di "liberarsi" dal "vizio" con un bel vietato
fumare accoppiato a un bel po' di farmaci!
propaganda a parte ciò che questo articolo riporta è ovvio e ben noto, ma qui
è
presentato come una "scoperta" - o una conferma che il fumatore ha un problema
psichiatrico di qualche sorta mentre si batte sul chiodo morale del "vizio".
Inoltre la gente spesso cade nel tranello del tono psichiatrico anche per cibo,
cioccolato, sesso, sale, computer e così via - ogni volta, insomma, che si vuole
demonizzare qualcosa per far vedere che c'è un "problema" che necessita
"interventi" e "terapie" che arricchiscono chi di dovere.

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La realtà è che, naturalmente, i neuroni sono
sempre coinvolti in tutto ciò che facciamo semplicemente perché
abbiamo un cervello - anche se, leggendo notizie come quelle che FORCES
riporta, il corretto funzionamento delle sinassi di chi le origina è
alquanto discutibile. La scoperta dell'ovvio continua affermando che la
nicotina (notare che non si dice "il fumo"... eh, perbacco, mica dire il vero
alla gente, se no continua a fumare!) ha un effetto positivo sulle capacità
cognitive, cosa stra-nota da decenni. E poi basta
sentire quello che dicono gli antifumo per avere prova
conclusiva sui danni che può subire chi trascura di fumare! Il fumo ha
un'azione protettiva anche per le malattie di Parkinson e
Alzeimer, tra
i
numerosi benefici di cui è tabù parlare. |
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