La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
La libertà muore dove il proibizionismo nasce
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Aggiornamento 7 Maggio 2005
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E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica

E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove

DUE PROPOSTE DI LEGGE PER CAMBIARE UN ASSURDO

ANALISI

Clicca sull'icona per leggere la proposta

Proposta da sinistra: esenzione dal divieto per i club privati e "camere da fumatori" sul posto di lavoro senza necessità di costosi impianti di ventilazione. Nessuna menzione di libertà per bar e ristoranti. Clicca qui o sull'icona per leggere la proposta.

Clicca sull'icona per leggere la proposta

Proposta da destra: esenzione dal divieto per i club privati e liberalizzazione del fumo nei locali "pubblici" dopo le 10 di sera senza necessità di impianti di ventilazione. Nessuna menzione di libertà sul posto di lavoro. Clicca qui o sull'icona per leggere la proposta.

7 Maggio - Finito l’impero oscurantista di Sirchia, i fumatori italiani sperano in un cambio della vergognosa legge antifumo. Due disegni di legge sono stati presentati già da qualche mese. Per dovere di cronaca, li riportiamo entrambi ai nostri lettori. Il primo, numero 5530, proviene dalle sinistre su iniziativa dei deputati Cossa e Mazzuca; il secondo, numero 5593, proviene dalle destre su iniziativa dei deputati Arrighi, Anedda, Ascierto, Camo, Caruso, Milanese, Paolone, Raisi, Ramponi, Rocchi, Tucci, Villani Miglietta, e Zama. I lettori di FORCES potrebbero decidere, a seconda della loro inclinazione politica, se sostenere l’una o l’altra proposta, o di non sostenerne alcuna. Data la  nostra posizione libertaria, non prendiamo le parti di alcun schieramento politico, ma ci limitiamo a commentare entrambe le proposte per rendere chiara la posizione della nostra organizzazione al riguardo. Abbiamo anche proceduto ad un sondaggio interno dei nostri soci, e raccolto le loro opinioni, che riportiamo assieme ai nostri commenti editoriali.

Ci sono quelli tra noi che dicono che è meglio l’uovo oggi che la gallina domani; altri che invocano il compromesso; altri ancora che rifiutano entrambe le proposte per coerenza intellettuale. Tutti sono d’accordo che la legge deve essere in qualche modo cambiata, e che essere di destra o di sinistra non dovrebbe avere influenza sulla decisione di sostenere l’una o l’altra proposta.

Ma cambiata come? Nel presentare le due proposte mettiamo in evidenza una serie di osservazioni che, riteniamo, sono di fondamentale importanza.

  1. Conferma di un falso – Entrambe le proposte si aprono con premesse che riteniamo fondamentalmente errate: lodano l’intento del Ministero della Salute di “tutelare la salute dei non fumatori” implicando che il fumo passivo è dannoso. Esse quindi legittimano e sostengono la falsa rappresentazione dell’evidenza (rottame) statistica da parte delle autorità sanitarie, mantenendo e istituzionalizzando un grave falso pubblico spacciato in nome della lotta a un’abitudine che è ritratta come dannosa. Di questa abitudine però non si può dimostrare né una né centomila morti a dispetto del proclamato “consenso scientifico” degli antifumo, che da canto loro sistematicamente rifiutano ogni dialogo su fumo passivo e attivo per coprire la loro truffa. Dal punto di vista etico, quindi, entrambe le proposte scendono a un compromesso con la frode lodando un'iniziativa gravemente disonesta e oppressiva. Diverso sarebbe se, nella premessa, le proposte dichiarassero di essere a tutela dello stile di vita di fumatori e non fumatori, perché dimostrerebbero l’intento di rispettare entrambi gli stili di vita su una base di parità civica e legale.

  2. Riduttive e Segregazioniste – Visto che entrambe le proposte mancano di indirizzare il punto (1) che è fondamentale per stabilire l’onestà istituzionale (il fatto che il fumo passivo non sia dimostrato nocivo non è un’opinione, ma un fatto scientifico totalmente dimostrato), esse ripiegano sulla nozione che i fumatori devono essere socialmente segregati durante l’esercizio del loro stile di vita (contravvenendo al concetto della libertà di espressione della propria personalità stabilito dalla Costituzione) limitandone/controllandole le azioni in camere segregate o in certe fasce orarie. Contrariamente ai tanto altisonanti concetti universali sulla tutela delle minoranze, a questa grossa minoranza che sostiene lo Stato con enormi tasse i diritti alla tutela legale continuano ad essere negati sulla base di una truffa volta a condizionare la cultura. Sembra dunque che entrambe le proposte siano un “contentino” politico (che può essere tolto in qualsiasi momento da un altro governo perché non garantito da solide basi di diritto) mentre scolpiscono in pietra il concetto fondamentale e liberticida che lo Stato ha il diritto di segregare coloro i cui stili di vita personali non sono più nelle grazie delle autorità sanitarie, che a loro volta non sono tenute a rendere conto al popolo del loro operato.

  3. Tutela dei diritti – Nessuna delle due proposte menziona minimamente il diritto al rispetto e alla tutela istituzionale dello stile di vita personale, né quello del cittadino all'esercizio delle sue scelte nel corso della sua vita pubblica.

  4. Chi ha già speso i soldi – E’ stato portato avanti l’argomento che quei gestori che hanno già speso grosse somme per conformarsi alla legge (ed avere un vantaggio sulla concorrenza) si opporranno ad ogni cambio allo status quo perché ciò vanificherebbe il loro investimento. Questo è un ragionamento ingenuo che dimostra mancanza di informazione. Il fine degli antifumo è sempre e solo il divieto totale; il fine ultimo è di rendere illegale il tabacco in un futuro non molto lontano. Su questa base, ogni e qualsiasi restrizione al fumo deve essere percepita come un passo nell'implementazione di quel processo che vieterà il fumo ovunque e che renderà le sigarette illegali non appena il numero dei fumatori cadrà sotto una certa massa critica. Un’enorme macchina di propaganda internazionale è dedicata a condizionare le masse alla falsa percezione che tale processo è ineluttabile. In questo contesto la spesa fatta per conformarsi alla legge corrente è comunque inutile. I truffatori antifumo affermano che “qualsiasi esposizione al fumo passivo è nociva”; ergo, anche se i sistemi di ventilazione fossero in grado di eliminare il 99, 99% del fumo passivo, lo 0,01 sarà ancora considerato inaccettabile - perché il fanatismo ideologico salutista prescinde dalla realtà scientifica sulla quale afferma di basarsi. Quanto sopra è già successo in California: tra il 1995 e il 1998 miliardi di dollari furono spesi per adeguarsi ad una legge simile alla nostra, ma nel '98 il divieto totale arrivò comunque e dovunque. Nemmeno il fallimento di oltre 20% dei locali in California fu rilevante all’agenda antifumo, che prescinde da ogni realtà tranne i suoi programmi proibizionisti e quelli di marketing delle case farmaceutiche che la sostengono.

  5. Scelta tra divieti - Le due proposte hanno in comune la servile lode ad una truffa di Stato e la liberalizzazione dei club privati (forse si spera di farla "all'italiana" e trasformare tutti i bar/ristoranti in club privati? E che, i farma-antifumo so' fessi?...); ma, fedeli alle matrici ideologiche da cui provengono, una propone la segregazione riduttiva ad una stanza sul posto di lavoro ignorando bar e ristoranti e relativi diritti dei gestori di stabilire la condotta sulla loro proprietà; l'altra ignora il posto di lavoro dove si spende un terzo dell'esistenza, ma "permette" al fumatore e al gestore di esercitare il suo diritto solo dopo il calare delle tenebre - forse per incrementare il business delle discoteche (che comunque devono chiudere presto per via dell'antialcol [1] [2] - ma bisognerà andare al ristorante dopo le 10 di sera per fumare?) e per "proteggere" i bambini dalla vista di gente che fuma (mamma mia!...) e dai pericoli del fumo passivo che non ci sono. In breve: siamo bravi e chiudiamo un occhio sul vostro "orribile vizio" - che però deve essere sempre scoraggiato - anche se non si può provare una morte da fumo! Dopo che si è stati truffati e abusati ci viene offerta la scelta tra mini-contentini/cerotti legislativi che non indirizzano il male di base. Forse si spera che i fumatori, pre-condizionati, perdenti e demoralizzati siano felici e riconoscenti perché le bastonate a sangue sono ridotte a schiaffi?

  6. Contentino o primo passo? - Se tali proposte di legge sono la prima fase di un processo progressivo volto alla liberalizzazione del fumo ed al riconoscimento della parità dei diritti di stile di vita e di accesso pubblico di fumatori e non, allora ben vengano entrambe. E' però doveroso notare che non esiste indicazione di tale processo nelle proposte. Se invece rappresentano un contentino politico (magari pre-elettorale) per ridare 1 quando si è tolto 100, allora che ci si renda conto che l' "uovo oggi" può essere tolto domani con un colpo di penna assieme alla gallina.

Che fare? La scelta è dei lettori - ma ci si assicuri che sia una scelta informata, che poi si riduce a questo:

  • Se si ci sente in colpa per fumare - o addirittura la propria autostima è stata condizionata dalla truffa antifumo al punto da essere lieti di essere disprezzati, bastonati e segregati "così si smette" - allora che non si supportino le proposte e si lasci l'agenda sociale delle multinazionali farmaceutiche e dei fanatici da esse finanziate seguire il suo corso naturale.
  • Se si accetta l'ineluttabilità del divieto-sopruso e non si ha la forza, la speranza e il coraggio di combattere la frode, allora qualsiasi briciola è meglio che niente; finché dura, dura... son figlio dei fiori e non penso al domani?...
  • Se si intende eliminare il divieto totale e raggiungere una stabile, legalmente riconosciuta parità di diritti con i non fumatori, allora due sono le possibilità:
  • Interpretare queste proposte come il primo passo dello smantellamento di una legge e di una filosofia ingiusta (ma quali sono gli altri passi? Dov'è la costante pressione politica da esercitare sul governo? Dove sono i budget? E possiamo credere che i farma-salutisti avranno i loro budget ridotti?), e sostenerle come misura transitoria qualora siano offerte le garanzie di continuità di azione.
  • Rifiutare entrambe le proposte perché non offrono sufficienti libertà e garanzie. Ma in questo caso è necessario formulare proposte più radicali e portarle avanti con la necessaria azione politica e mezzi economici a tutela permanente dei nostri diritti
  • e lanciare costanti, chiari e forti messaggi politici - come quello dato alle destre durante le ultime regionali, per intenderci.
Come sostenere le proposte e contattare i proponenti
 

COSSA-MAZZUCA 5530

ARRIGHI, ANEDDA, ASCIERTO, ECC. 5593

Visitare il sito dell'Associazione Fumatori e sottoscrivere alla raccolta firme.

Non sono stati forniti contatti a supporto di cui siamo a conoscenza. L'unica cosa che possiamo suggerire è di mettersi in contatto elettronico con i deputati. Ecco i link alle loro e-mail. Suggeriamo l'intestazione: SUPPORTO PROPOSTA 5593.
 
arrighi_a@camera.it paolone_b@camera.it
anedda_g@camera.it raisi_e@camera.it
ascierto_f@camera.it ramponi_l@camera.it
camo_g@camera.it rocchi_c@camera.it
caruso_r@camera.it tucci_w@camera.it
milanese_g@camera.it zama_f@camera.it

villanimiglietta_a@camera.it


QUOD ERAT DEMONSTRANDUM

7 Maggio - Sirchia socio occulto di un fornitore. Ipotesi d'accusa: corruzione -  Chi è in disaccordo col salutismo è un venduto alle multinazionali del (alcol, tabacco, merendine a seconda dei casi), ripeteva Sirchia come un disco rotto, echeggiato dagli altri antifumo e dai numerosi ruffiani nei media. Alla luce delle notizie di questi tempi, la stessa formula sembra più verosimilmente applicabile ai sostenitori della "salute pubblica": applicando lo stesso metro, chi è d'accordo con i divieti di fumo, di alcol e con il controllo del cibo non può essere che un mazzettaro in combutta con le multinazionali del farmaco. Voce d'asino in cielo non sale? Neanche questo è vero: grazie ai ragli dei "luminari" che non possono provare una morte delle varie "epidemie" che costellano le sezione "salute" dei quotidiani non abbiamo forse avuto il "vietato fumare"?


MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI

7 Maggio - Truffa a parte, la guerra ai grassi continuerà - "E va bene, questa volta avete scoperto la truffa statistica, bravi! Ma ciò non cambia niente, perché continueremo a truffarvi con la propaganda; tanto, abbiamo in mano il potere". Questa, in sostanza, è la risposta dei salutisti americani dopo che è stato svelato l'inghippo con i morti finti dell'obesità. Raccomandiamo la lettura di questo articolo del New York Times a chiunque possa leggere l'inglese, perché esso spiega bene chi ha da guadagnare da questa epidemia che è tanto fasulla quanto quella del fumo. Non solo ricercatori affamati di fondi pubblici e consulenti di Big Pharma e di centri di "salute", ma persino il Congresso americano e i politici: "Se sei di destra, l'obesità è indicatore di fallimento morale; se sei di sinistra, essa significa rampante capitalismo globalizzato". La truffa sanitaria istituzionalizzata è diventato uno strumento importante per i parolai politici, e la salute presunta il metro di quella morale. Questa è l'epidemia ideologica del salutismo.

Nel nuovo articolo di John Luik "Non si imbarazzano facilmente" leggiamo come gli imbroglioni della "salute pubblica" non facciano una grinza nemmeno quando confrontati con le loro stesse frodi, e come usino la scienza rottame delle morti attribuite (al fumo, al grasso, o ad altri bersagli) al posto della scienza vera per continuare imperterriti con le loro agende farma-commerciali di controllo sociale e di uso/abuso di denaro pubblico. Denunciare le frodi statistiche è il primo fondamentale passo, ma non basta per fermare questa mafia istituzionalizzata. Sono anche necessari metodi e azioni più intonate alla lotta contro la comune delinquenza che al dialogo civilizzato - a meno che non si accetti il principio che truffare per "migliorare" la presunta salute pubblica è esente dai giudizi morali e giudiziari a cui sono sottoposti altri tipi di truffatori. Ciò, a quanto pare, è esattamente quello che sta succedendo oggi in Italia e nel resto del mondo. Se questo non vi aggrada, cosa siete pronti a fare (oltre che a lamentarsi)?

7 Maggio - Solo i grassi muoiono giovani? - E proprio per ribadire la loro autorità politica e l'irriducibile intenzione di continuare nelle loro crociate truffaldine, alla luce dello smascheramento dell'inghippo statistico i filibustieri salutisti sfornano un altro studio di scienza rottame pubblicato dal New England Journal of Medicine che "svela" che "almeno 1900 bambini nati negli USA oggi avranno vite più corte dei loro genitori per via della mortalità indotta dall'obesità". Naturalmente si tratta di un'altra truffa/artificio statistico per mantenere il momento dinamico dell'antigrasso. Ancora una volta la truffa è demolita in dettaglio dal dott. John luik con un'analisi ineccepibile e senza scampo.


LA SCOPERTA DELL'OVVIO

7 Maggio - Il gelato rende felici - Il Corrierone ci riporta una notizia importante, senza dubbio: mangiare il gelato fa felici (specialmente i bambini) - e adesso che ce lo dicono niente meno che dei neuroscienziati possiamo essere certi che è vero, e che tutte le generazioni che hanno apprezzato il gelato prima di noi non si erano illuse perché ce lo confermano gli "esperti"!! Infatti, ora c'è la "prova scientifica" che il gelato attiva i lobi frontali del cervello - ovvero quelli preposti al piacere. Ma un momento: questo succede per qualsiasi cosa che da piacere - incluso fumo, alcol, sesso, cibo!... Ma allora, non è questa la prova che si tratta di assuefazione-dipendenza?... E poi, il gelato non è pieno di grassi e zuccheri e pericoloso per la "salute" al punto da essere uno dei bersagli della scienza rottame dell'OMS? Allarme, allarme! Ecco, questo spiega tutto: questo studio è stato finanziato da una schifosa multinazionale, la Unilever, che ha pagato persino per i gelati; quindi lo studio non è credibile anche se afferma l'ovvio. Infine, non ha avuto né la benedizione di un ministero della "salute", né quella di qualche associazione medica finanziata dalle multinazionali del farmaco. E quindi, chi ci crede?... Nessuno. Continuiamo quindi tranquillamente ad essere isterici e a far fede nella religione del salutismo.


LA CAZZATA DELLA SETTIMANA

7 Maggio - Milioni e milioni di morti - Ormai col salutismo statistico si fanno le cose in grande: cifre miserabili come 5 o 10mila morti - specialmente se veri e dimostrabili - non le considera più nessuno. Nella schizofrenia odierna ormai i morti si devono contare a milioni, se no non si fa impressione.
"L'uso del legno come combustibile domestico provocherà 10 MILIONI DI MORTI PREMATURE nell'Africa

LE VITTORIE DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO

7 Maggio - Settima vittoria filata delle multinazionali del tabacco in cause di fumo passivo - Totalmente ignorata dai media italiani anche questa vittoria delle multinazionali del tabacco negli Stati Uniti. Non ci vuole molta immaginazione per capire il perché in Italia tutte le vittorie delle multinazionali  sono ignorate dai mass-media, mentre le sconfitte sono riportate a caratteri cubitali...  Altro piccolo trucco da notare: nel riportare la notizia (almeno all'estero l'hanno riportata!) la CNN ed altri media l'hanno messa nella sezione "finance" o "money"; se fosse stata una sconfitta sarebbe stata riportata invece nelle sezioni "salute" - ovvero: come ti creo un'associazione psicologica senza che tu te ne renda conto. Comunque, la vittoria è particolarmente importante perché concerne la truffa del fumo passivo, e perché è la settima di fila in casi simili.

L'assistente di volo dalla US Airways Lorraine Swaty della Florida aveva intentato causa perché affermava che il fumo passivo le aveva causato la sinusite, e cercava di emulare la causa che aveva portato 5,5 milioni di dollari nelle tasche di una sua collega tre anni fa nell'unico caso del genere che si risolse in una sconfitta per le multinazionali. La ragione della sconfitta fu tecnica e non scientifica: in virtù di un "settlement" per un altro processo-farsa del 1997 dove fu proibito alle multinazionali di esibire evidenza cambiando le leggi ad hoc per il processo (che rese ben 11 miliardi) e poi riportandole al normale sei mesi dopo, il giudice diresse la giuria a procedere dall'ipotesi che il fumo passivo causasse la sinusite, e il compito della giuria fu solo di stabilire quanta sinusite fu causata senza, naturalmente, alcuna base scientifica!! Alla giuria fu anche indicato di ignorare la testimonianza contraria di medici comunque presentati dalle multinazionali perché tali esperti "sono pagati migliaia di dollari da Big Tobacco"; invece quelli antifumo - lo sappiamo tutti - lavorano gratis! Evviva la scienza rottame al servizio della delinquenza istituzionalizzata.

In questo caso invece la giuria doveva stabilire se il fumo passivo aveva causato la sinusite e, vista la totale mancanza di prove della nocività dello stesso, la giuria ha detto no all'unanimità.

Il fatto che tutta una serie di sentenze ora esoneri il fumo passivo è una buona notizia perché rappresenta una fila di precedenti dai quali le cause future saranno influenzate. Infatti non c'è da essere troppo lieti per il successo di questo verdetto: aizzati dai mascalzoni antifumo e dai loro avvocati, ben 2.800 aspiranti estorsionisti privati sono in fila con altrettante cause per spremere denaro usando la truffa istituzionalizzata. Si immaginino i costi pubblici di un tale numero di processi in un Paese dove il perdente non è tenuto a pagare le spese processuali! Emulando i loro colleghi d'oltreoceano, anche in Italia cricche estorsioniste stanno cercando di fare cose del genere: speriamo solo che l' "arcaico" sistema giudiziario italiano rappresenti, una volta tanto, una difesa contro la delinquenza.


ANTONIO NICOLETTA

7 Maggio - TBC e fumo - Questa settimana Antonio Nicoletta scrive su un'epidemia vera e non creata da ipotesi ed attribuzioni schiaffate nei computer: quella della tubercolosi, in crescita in tutto il mondo e in Italia, che occupa il primo posto tra i Paesi europei per diffusione.

Invece di continuare a sprecare miliardi in "campagne di dissuasione" da stili di vita e relative promozioni di intolleranza e disinformazione, ci auguriamo che l'onorevole Storace si comporti veramente come un ministro della salute (che non scriviamo tra virgolette), ristori la libertà di fumo e altri stili di vita, e investa il denaro pubblico in quelle iniziative volte alla tutela della salute pubblica (ancora, non tra virgolette) vera invece di quella della scienza rottame.


CONTRIBUTI DEI LETTORI

7 Maggio - Quando il Ministro "si accinge" - Raccomandiamo la lettura di questo divertente pezzo del Dr. Bigatello. La scena si svolge nel 2010, quando al Ministro Plenipotenziario dei Sani, Geronimo Tirchia, avendo con le appropriate campagne-crociate eliminato ogni altra sostanza e/o comportamento "a rischio" non resta che prendersela col bicarbonato di soda e con i rutti passivi che causa. Buona lettura.

Dallo stesso lettore la segnalazione di due importanti articoli che mettono "in dubbio tutto l'ambaradam che abbiamo costruito attorno a quella truffa colossale che va sotto il nome di 'Prevenzione' (=una fregatura certa oggi in cambio di un beneficio ipotetico domani)". Il primo, dal titolo The Arrogance of Preventive Medicine è del 2002 e proviene dal Giornale dell'Associazione Medica Canadese (cosa mirabile, pensando quanto i canadesi siano maniaci del salutismo); l'altro, recentissimo,è ancora più importante perché è l'editoriale (editoriale - non la letterina di qualche medico di base del Galles) del British Medical Journal (una delle cinque testate mediche più importanti) dal titolo "La medicina preventiva ci rende miserabili". Si tratta di un processo lento, e che sta causando danni economici e sociali così immensi da essere incalcolabili: ma la truffa di questa filosofia nonché quella concernente le "morti virtuali" sta venendo in superficie.


subsahariana, oltre a contribuire in maniera significativa al riscaldamento globale". (Da "Science" 1° Aprile). Due sono i casi: o è un improbabile pesce d'Aprile oppure gli africani hanno deciso di darsi fuoco tra di loro, a milioni, perché non ne possono più di sentire simili cazzate. Et voilà: ambiente e salute, binomio inseparabile sulla bocca di tutti i ciarlatani à la mode, sono catturati ancora una volta da questa incalcolabile truffetta statistica multifattoriale che non considera, naturalmente, monofattorialità come fame e malnutrizione, sete, mancanza di denti, malaria - tutte inezie a cui la gente ha sviluppato indifferenza. Ma va, è meglio creare i numeroni indimostrabili, chissà che qualcuno non faccia attenzione! Dopotutto la truffa ha funzionato col fumo, no? La cosa più drammatica è che queste cazzate sono costantemente riportate da pubblicazioni "scientifiche". Povera scienza, e poveri noi!


DELINQUENZA E TRUFFA

7 Maggio - Attenti all’ennesimo falso - E’ di qualche giorno fa’ la proposta di un gruppo di parlamentari tedeschi, convinti che tenere una sigaretta tra le mani mentre si è al volante sia pericoloso. "I rischi di un incidente crescono enormemente quando si guida fumando", ha spiegato il socialdemocratico Peter Danckert. Il sostegno alla proposta taglia trasversalmente i partiti. Anche la cristiano-democratica Katherina Reiche ha annunciato che vuole il divieto di fumo per i fumatori: del resto, ha fatto notare la Reiche, il Parlamento ha già vietato l'uso dei cellulari per chi guida e "le sigarette sono una distrazione esattamente come i telefonini".

Tale idiota iniziativa è stata anche ripresa da gang nostrane col falso slogan "sigaretta al volante pericolo ambulante"; ma - come tutto ciò che affermano gli antifumo - anche questa informazione è falsa e tendenziosa: basta esaminare le classifiche delle cause di incidenti generate dalle assicurazioni di mezzo mondo per rendersi conto che fumare mentre si guida o non esiste del tutto oppure è all’ultimo posto o giù di li. Il telefonino è circa nel mezzo. Alti in classifica, invece, sono le radio e gli stereo di bordo, che forzano chi guida a distrarre l’attenzione dalla strada al cruscotto per cercare stazioni e scegliere o inserire nastri e CD. Numerose simili iniziative negli Stati Uniti sono tutte fallite proprio per questa lapalissiana ragione - e nessuno voleva vietare gli stereo che fanno comodo a tutti, quindi mettere in pericolo la vita propria e altrui non conta più.
Questa proposta dunque non ha nulla a che fare con la sicurezza, come i divieti di fumo non hanno nulla a che fare con la salute; il tutto è parte del programma a delinquere volto a rendere impossibile fumare in qualsiasi circostanza in modo che la gente smetta con l’aiuto di “centri di cessazione” e delle costose porcherie delle case farmaceutiche che, come sempre, finanziano alla grande l’attività e le iniziative di questi malviventi.


HUMOUR: Per rinfrancar lo spirito... tra una truffa e l'altra

I costi delle crociate per il "bene" altrui - Una moglie si lamenta che il marito ha la pessima abitudine di fumare il sigaro alla sera in camera da letto. Visto che il marito doveva andare a lavorare in trasferta con un collega lo chiama al telefono pregandolo di fare pressioni per far perdere quel vizio al marito. Detto fatto nei mesi in trasferta ogni sera, quando l’uomo è in bagno, l’amico prende il sigaro dal comodino e se lo infila nell'ano. E infatti l’uomo ogni volta accende il sigaro e poi borbotta che sa di cacca e lo spegne... fino al punto che non fuma più. Ritornato a casa la moglie ritelefona all’amico per ringraziarlo: "Grazie, ma come hai fatto?". "Semplice! Ogni sera mi infilavo il sigaro nell'ano...". "Perfetto... infatti ha perso il vizio...”. "Lui si... ma io... ora... se alla sera non mi metto un sigaro in culo non dormo!!"
 

Gli effetti delle campagne antifumo - Avevo smesso di fumare. Ora, temporaneamente, ho smesso di smettere.

Saggezza 1 - Una sigaretta è il prototipo perfetto del piacere perfetto. E' squisita e ci lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più? (Oscar Wilde)

Saggezza 2 - Ho visto alla televisione che le sigarette fanno male.  Così ho subito smesso di guardare la televisione.


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