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DUE PROPOSTE DI LEGGE PER CAMBIARE UN
ASSURDO |
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ANALISI |
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| Proposta da sinistra:
esenzione dal divieto per i club privati e "camere da fumatori" sul
posto di lavoro senza necessità di costosi impianti di ventilazione.
Nessuna menzione di libertà per bar e ristoranti.
Clicca qui o sull'icona per leggere la proposta. |
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| Proposta da
destra: esenzione dal divieto per i club
privati e liberalizzazione del fumo nei locali "pubblici" dopo le 10
di sera senza necessità di impianti di ventilazione. Nessuna menzione
di libertà sul posto di lavoro.
Clicca qui o sull'icona per leggere la proposta. |
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7 Maggio -
Finito l’impero
oscurantista di Sirchia, i fumatori italiani sperano in un cambio della
vergognosa legge antifumo. Due disegni di legge sono stati presentati già da
qualche mese. Per dovere di cronaca, li riportiamo entrambi ai
nostri lettori. Il primo, numero 5530, proviene dalle sinistre su iniziativa
dei deputati Cossa e Mazzuca; il secondo, numero 5593, proviene dalle destre
su iniziativa dei deputati Arrighi, Anedda, Ascierto, Camo, Caruso, Milanese,
Paolone, Raisi, Ramponi, Rocchi, Tucci, Villani Miglietta, e Zama. I lettori
di FORCES potrebbero decidere, a seconda della loro inclinazione politica, se
sostenere l’una o l’altra proposta, o di non sostenerne alcuna. Data la
nostra posizione libertaria, non prendiamo le parti di alcun schieramento
politico, ma ci limitiamo a commentare entrambe le proposte per rendere chiara
la posizione della nostra organizzazione al riguardo.
Abbiamo anche proceduto ad un sondaggio interno dei nostri soci, e raccolto le loro
opinioni, che riportiamo assieme ai nostri commenti editoriali.
Ci
sono quelli tra noi che dicono che è meglio l’uovo oggi che la gallina domani;
altri che invocano il compromesso; altri ancora che rifiutano entrambe le
proposte per coerenza intellettuale. Tutti sono d’accordo che la legge deve essere
in qualche modo cambiata, e che essere
di destra o di sinistra non dovrebbe avere influenza sulla decisione di
sostenere l’una o l’altra proposta.
Ma
cambiata come? Nel presentare le due proposte mettiamo in
evidenza una serie di osservazioni che, riteniamo, sono di fondamentale
importanza.
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Conferma di un falso
– Entrambe le proposte si aprono con premesse che riteniamo fondamentalmente errate: lodano
l’intento del Ministero della Salute di “tutelare la salute dei non
fumatori” implicando che il fumo passivo è dannoso. Esse quindi legittimano e
sostengono la
falsa rappresentazione dell’evidenza (rottame) statistica da parte delle
autorità sanitarie, mantenendo e istituzionalizzando un grave falso pubblico
spacciato in nome della
lotta a un’abitudine che è ritratta come dannosa. Di questa abitudine però non si può
dimostrare né una né centomila morti a dispetto del proclamato “consenso
scientifico” degli antifumo, che da canto loro sistematicamente rifiutano ogni
dialogo su fumo passivo e attivo per coprire la loro truffa. Dal punto di
vista etico, quindi, entrambe le proposte scendono a un compromesso con
la frode lodando un'iniziativa gravemente disonesta e oppressiva.
Diverso sarebbe se, nella premessa, le proposte dichiarassero di essere a
tutela dello stile di vita di fumatori e non fumatori, perché
dimostrerebbero l’intento di rispettare entrambi gli stili di vita
su una base di parità civica e legale.
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Riduttive e Segregazioniste
– Visto che entrambe le proposte mancano di indirizzare il punto (1) che è
fondamentale per stabilire l’onestà istituzionale (il fatto che il fumo
passivo non sia dimostrato nocivo non è un’opinione, ma
un fatto
scientifico totalmente dimostrato), esse ripiegano sulla nozione
che i fumatori devono essere socialmente segregati durante l’esercizio del
loro stile di vita (contravvenendo al concetto della libertà di
espressione della propria personalità stabilito dalla Costituzione)
limitandone/controllandole le azioni in camere segregate o in certe fasce
orarie. Contrariamente ai tanto altisonanti concetti universali sulla tutela delle minoranze, a questa grossa minoranza che
sostiene lo Stato con enormi tasse i diritti alla tutela legale
continuano ad essere negati sulla base di una truffa volta a
condizionare la cultura. Sembra dunque che entrambe le proposte
siano un
“contentino” politico (che può essere tolto in qualsiasi momento da un
altro governo perché non garantito da solide basi di diritto) mentre scolpiscono in
pietra il concetto fondamentale e liberticida che lo Stato ha il diritto di
segregare coloro i cui stili di vita personali non sono più nelle grazie delle
autorità sanitarie, che a loro volta non sono tenute a rendere conto al
popolo del loro operato.
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Tutela dei diritti
– Nessuna delle due proposte menziona minimamente il
diritto al rispetto e alla tutela istituzionale dello stile di vita
personale, né quello del cittadino all'esercizio delle sue scelte nel corso
della sua vita pubblica.
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Chi ha già speso i soldi
– E’ stato portato avanti l’argomento che quei gestori che hanno
già speso grosse somme per conformarsi alla legge (ed avere un vantaggio
sulla concorrenza) si opporranno ad ogni cambio allo status quo perché ciò
vanificherebbe il loro investimento. Questo è un ragionamento ingenuo che
dimostra mancanza di informazione. Il fine degli
antifumo è sempre e solo il divieto totale; il fine ultimo è
di rendere illegale il tabacco in un futuro non molto lontano.
Su questa base, ogni e qualsiasi restrizione al fumo deve essere
percepita come un passo nell'implementazione di quel processo
che vieterà il fumo ovunque e che renderà le sigarette illegali non appena il
numero dei fumatori cadrà sotto una certa massa critica. Un’enorme macchina di propaganda internazionale è dedicata a
condizionare le masse alla falsa percezione che tale processo è
ineluttabile. In questo contesto la spesa fatta per conformarsi alla legge
corrente è comunque inutile. I truffatori antifumo affermano che “qualsiasi
esposizione al fumo passivo è nociva”; ergo, anche se i sistemi di
ventilazione fossero in grado di eliminare il 99, 99% del fumo passivo, lo
0,01 sarà ancora considerato inaccettabile - perché il fanatismo
ideologico salutista
prescinde dalla realtà scientifica sulla quale afferma di basarsi. Quanto
sopra è già successo in California: tra il 1995 e il 1998 miliardi di
dollari furono spesi per adeguarsi ad una legge simile alla nostra, ma nel
'98 il divieto totale arrivò comunque e dovunque. Nemmeno il fallimento di
oltre 20% dei locali in California fu rilevante all’agenda antifumo, che
prescinde da ogni realtà tranne i suoi programmi proibizionisti e quelli di
marketing delle case farmaceutiche che la sostengono.
-
Scelta tra divieti - Le due proposte hanno in comune la servile lode ad
una truffa di Stato e la liberalizzazione dei club privati (forse si
spera di farla "all'italiana" e trasformare tutti i bar/ristoranti in club
privati?
E che, i farma-antifumo so' fessi?...); ma, fedeli alle matrici ideologiche
da cui provengono, una propone la segregazione riduttiva ad una stanza sul
posto di lavoro ignorando bar e ristoranti e relativi diritti dei gestori di
stabilire la condotta sulla loro proprietà; l'altra ignora il posto
di lavoro dove si spende un terzo dell'esistenza, ma "permette" al
fumatore e al gestore di esercitare il suo diritto solo dopo il calare
delle tenebre - forse per incrementare il business delle discoteche (che
comunque devono chiudere presto per via dell'antialcol
[1]
[2] - ma bisognerà andare al ristorante dopo le 10 di sera per
fumare?) e per "proteggere" i bambini dalla vista di gente che fuma (mamma
mia!...) e dai pericoli del fumo passivo che non ci sono. In breve: siamo
bravi e chiudiamo un occhio sul vostro "orribile vizio" - che però
deve essere sempre scoraggiato - anche se non si può provare una
morte da fumo! Dopo che si è stati truffati e abusati ci viene offerta la
scelta tra mini-contentini/cerotti legislativi che non indirizzano il
male di base. Forse si spera che i fumatori, pre-condizionati, perdenti
e demoralizzati siano felici e riconoscenti perché le bastonate a sangue
sono ridotte a schiaffi?
-
Contentino o primo passo? - Se tali proposte di legge sono la prima
fase di un processo progressivo volto alla liberalizzazione del fumo ed al
riconoscimento della parità dei diritti di stile di vita e di accesso
pubblico di fumatori e non, allora ben vengano entrambe. E' però doveroso
notare che non esiste indicazione di tale processo nelle proposte.
Se invece rappresentano un contentino politico (magari pre-elettorale) per
ridare 1 quando si è tolto 100, allora che ci si renda conto che l' "uovo
oggi" può essere tolto domani con un colpo di penna assieme alla gallina.
Che fare? La scelta è dei lettori - ma ci si assicuri che sia una scelta
informata, che poi si riduce a questo:
- Se si ci sente in colpa per fumare - o
addirittura la propria autostima è stata condizionata dalla truffa
antifumo al punto da essere lieti di essere disprezzati, bastonati e segregati
"così si smette" - allora che non si supportino le proposte e si
lasci l'agenda sociale delle multinazionali farmaceutiche e dei
fanatici da esse finanziate seguire il suo corso naturale.
- Se si accetta l'ineluttabilità del
divieto-sopruso e non si ha la forza, la speranza e il coraggio di
combattere la frode, allora qualsiasi briciola è meglio che
niente; finché dura, dura... son figlio dei fiori e non penso al
domani?...

- Se si intende eliminare il divieto totale e raggiungere una
stabile, legalmente riconosciuta parità di diritti con i non fumatori, allora due sono le
possibilità:
- Interpretare queste proposte come il primo passo dello
smantellamento di una legge e di una filosofia ingiusta (ma quali sono gli altri
passi?
Dov'è la costante pressione politica da esercitare sul governo?
Dove sono i budget? E possiamo credere che i farma-salutisti
avranno i loro budget ridotti?), e sostenerle come misura
transitoria qualora siano offerte le garanzie di continuità di azione.
- Rifiutare entrambe le proposte perché non offrono sufficienti
libertà e garanzie. Ma in questo caso è necessario formulare
proposte più radicali e portarle avanti con la necessaria azione
politica e mezzi economici a tutela permanente dei nostri diritti
e lanciare costanti, chiari e forti messaggi politici - come
quello dato alle destre durante le ultime regionali, per
intenderci.
Come sostenere le proposte e contattare i
proponenti
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QUOD
ERAT DEMONSTRANDUM
7
Maggio -
Sirchia socio occulto di un fornitore. Ipotesi d'accusa:
corruzione
- Chi è in disaccordo col salutismo è un venduto alle multinazionali del
(alcol, tabacco, merendine a seconda dei casi), ripeteva Sirchia come un disco
rotto, echeggiato dagli altri antifumo e dai numerosi ruffiani nei media. Alla
luce delle notizie di questi tempi, la stessa formula sembra più verosimilmente
applicabile ai sostenitori della "salute pubblica": applicando lo
stesso metro, chi è d'accordo con i
divieti di fumo, di alcol e con il controllo del cibo non può essere che un mazzettaro in combutta con le multinazionali del farmaco. Voce d'asino in cielo
non sale? Neanche questo è vero: grazie ai ragli dei "luminari" che non possono
provare una morte delle varie "epidemie" che costellano le sezione "salute" dei
quotidiani non abbiamo forse avuto il "vietato fumare"?
MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI
7
Maggio -
Truffa a parte, la guerra ai grassi continuerà
- "E va bene, questa volta avete scoperto la truffa statistica, bravi! Ma ciò
non cambia niente, perché continueremo a truffarvi con la propaganda; tanto,
abbiamo in mano il potere". Questa, in sostanza, è la risposta dei salutisti
americani dopo che è stato svelato l'inghippo con i morti finti dell'obesità.
Raccomandiamo la lettura di questo articolo del New York Times a chiunque possa
leggere l'inglese, perché esso spiega bene chi ha da guadagnare da questa
epidemia che è tanto fasulla quanto quella del fumo. Non solo ricercatori
affamati di fondi pubblici e consulenti di Big Pharma e di centri di "salute",
ma persino il Congresso americano e i politici: "Se sei di destra, l'obesità
è indicatore di fallimento morale; se sei di sinistra, essa significa rampante
capitalismo globalizzato". La truffa sanitaria istituzionalizzata è
diventato uno strumento importante per i parolai politici, e la salute presunta
il metro di quella morale. Questa è l'epidemia ideologica del salutismo.
Nel nuovo articolo di John Luik
"Non si
imbarazzano facilmente"
leggiamo come gli imbroglioni della "salute
pubblica" non facciano una grinza nemmeno quando confrontati con le loro stesse
frodi, e come usino la scienza rottame delle morti attribuite (al fumo, al
grasso, o ad altri bersagli) al posto della scienza vera per continuare
imperterriti con le loro agende farma-commerciali di controllo sociale e di
uso/abuso di denaro pubblico. Denunciare le frodi statistiche è il primo
fondamentale passo, ma non basta per fermare questa mafia istituzionalizzata.
Sono anche necessari metodi e azioni più intonate alla lotta contro la
comune delinquenza che al dialogo civilizzato - a meno che non si accetti il principio
che truffare per "migliorare" la presunta salute pubblica è esente dai giudizi
morali e giudiziari a cui sono sottoposti altri tipi di truffatori. Ciò, a
quanto pare, è esattamente quello che sta succedendo oggi in Italia e nel resto
del mondo. Se questo non vi aggrada, cosa siete pronti a fare (oltre che
a lamentarsi)?
7
Maggio -
Solo i grassi
muoiono giovani?
- E proprio per ribadire la loro autorità
politica e l'irriducibile intenzione di continuare nelle loro crociate
truffaldine, alla luce dello smascheramento dell'inghippo statistico i
filibustieri salutisti sfornano un altro studio di scienza rottame pubblicato
dal
New England Journal of Medicine che
"svela" che "almeno 1900 bambini nati negli USA oggi avranno vite più corte dei
loro genitori per via della mortalità indotta dall'obesità". Naturalmente si
tratta di un'altra truffa/artificio statistico per mantenere il momento dinamico
dell'antigrasso. Ancora una volta la truffa è demolita in dettaglio dal dott. John luik con un'analisi ineccepibile e senza scampo.
LA SCOPERTA DELL'OVVIO
7
Maggio -
Il
gelato rende felici
- Il Corrierone ci riporta una notizia importante, senza dubbio: mangiare il
gelato fa felici (specialmente i bambini) - e adesso che ce lo dicono niente
meno che dei neuroscienziati possiamo essere certi che è vero, e che tutte le
generazioni che hanno apprezzato il gelato prima di noi non si erano illuse
perché ce lo confermano gli "esperti"!! Infatti, ora c'è la "prova scientifica"
che il gelato attiva i lobi frontali del cervello - ovvero quelli preposti al
piacere. Ma un momento: questo succede per qualsiasi cosa che da piacere
- incluso fumo, alcol, sesso, cibo!... Ma allora, non è questa la prova che si
tratta di assuefazione-dipendenza?... E poi, il gelato non è pieno di grassi
e zuccheri e pericoloso per la "salute" al punto da essere uno dei bersagli
della scienza rottame dell'OMS? Allarme, allarme! Ecco, questo spiega
tutto: questo studio è stato
finanziato da una schifosa multinazionale, la
Unilever, che ha pagato persino per i gelati; quindi lo studio non è
credibile anche se afferma l'ovvio. Infine, non ha avuto né la benedizione di un
ministero della "salute", né quella di qualche associazione medica finanziata
dalle multinazionali del farmaco. E quindi, chi ci crede?... Nessuno.
Continuiamo quindi tranquillamente ad essere isterici e a far fede nella
religione del salutismo.
LA
CAZZATA DELLA SETTIMANA
7 Maggio -
Milioni e milioni di morti - Ormai col salutismo statistico si fanno le cose in grande:
cifre miserabili come 5 o 10mila morti - specialmente se veri e dimostrabili -
non le considera più nessuno. Nella schizofrenia odierna ormai i morti si devono
contare a milioni, se no non si fa impressione.
"L'uso del legno come
combustibile domestico provocherà 10 MILIONI DI MORTI PREMATURE nell'Africa

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LE VITTORIE DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO
7 Maggio -
Settima vittoria filata delle multinazionali del tabacco in cause di
fumo passivo
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Totalmente ignorata dai media italiani anche questa vittoria delle
multinazionali del tabacco negli Stati Uniti. Non ci vuole molta
immaginazione
per capire il perché in Italia tutte le vittorie delle
multinazionali sono ignorate dai mass-media, mentre le
sconfitte sono riportate a caratteri cubitali... Altro piccolo
trucco da notare: nel riportare la notizia (almeno all'estero
l'hanno riportata!) la CNN ed altri media l'hanno messa nella
sezione "finance" o "money"; se fosse stata una sconfitta sarebbe
stata riportata invece nelle sezioni "salute" - ovvero: come ti creo
un'associazione psicologica senza che tu te ne renda conto.
Comunque, la vittoria è particolarmente importante perché concerne
la truffa
del fumo passivo, e perché è la settima di fila in casi simili.
L'assistente di volo dalla US Airways
Lorraine Swaty della Florida aveva intentato causa perché affermava
che il fumo passivo le aveva causato la sinusite, e cercava di
emulare la causa che aveva portato
5,5
milioni di dollari nelle tasche di una sua collega tre anni fa
nell'unico caso del genere che si risolse in una sconfitta per le
multinazionali. La ragione della sconfitta fu tecnica e non
scientifica: in virtù di un "settlement" per un altro processo-farsa
del 1997 dove
fu proibito alle multinazionali di esibire evidenza cambiando le
leggi ad hoc per il processo (che rese ben 11 miliardi) e
poi riportandole al normale sei mesi dopo, il giudice diresse la
giuria a procedere dall'ipotesi che il fumo passivo causasse la
sinusite, e il compito della giuria fu solo di stabilire
quanta sinusite fu causata senza, naturalmente, alcuna base
scientifica!! Alla giuria fu anche indicato di ignorare la
testimonianza contraria di medici comunque presentati dalle
multinazionali perché tali esperti "sono pagati migliaia di dollari
da Big Tobacco"; invece quelli antifumo - lo sappiamo tutti -
lavorano gratis!
Evviva la scienza rottame al servizio della delinquenza
istituzionalizzata.
In questo caso invece la giuria doveva stabilire se
il fumo passivo aveva causato la sinusite e, vista la totale
mancanza di prove della nocività dello stesso, la giuria ha detto no
all'unanimità.
Il fatto che tutta una serie di sentenze ora esoneri il fumo passivo
è una buona notizia perché rappresenta una fila di precedenti dai
quali le cause future saranno influenzate. Infatti
non c'è da essere troppo lieti per il
successo di questo verdetto: aizzati dai mascalzoni antifumo e dai
loro avvocati, ben 2.800 aspiranti estorsionisti privati sono in
fila con altrettante cause per spremere denaro usando la truffa
istituzionalizzata. Si immaginino i costi pubblici di un tale numero
di processi in un Paese dove il perdente non è tenuto a pagare le
spese processuali! Emulando i loro colleghi d'oltreoceano, anche in
Italia cricche estorsioniste stanno cercando di fare cose del
genere: speriamo solo che l' "arcaico" sistema giudiziario italiano
rappresenti, una volta tanto, una difesa contro la delinquenza.
ANTONIO NICOLETTA
7
Maggio -
TBC
e fumo - Questa settimana Antonio Nicoletta scrive su
un'epidemia vera e non creata da ipotesi ed attribuzioni schiaffate
nei computer: quella della tubercolosi, in crescita in tutto il
mondo e in Italia, che occupa il primo posto tra i Paesi europei per
diffusione.
Invece di continuare a sprecare miliardi in "campagne di
dissuasione" da stili di vita e relative promozioni di intolleranza
e disinformazione, ci auguriamo che l'onorevole Storace si comporti
veramente come un ministro della salute (che non scriviamo tra
virgolette), ristori la libertà di fumo e altri stili di vita, e
investa il denaro pubblico in quelle iniziative volte alla tutela
della salute pubblica (ancora, non tra virgolette) vera
invece di quella della scienza rottame.
CONTRIBUTI DEI LETTORI
7
Maggio -
Quando
il Ministro "si accinge"
- Raccomandiamo la lettura di questo divertente pezzo del Dr.
Bigatello. La scena si svolge nel 2010, quando al Ministro
Plenipotenziario dei Sani, Geronimo Tirchia, avendo con le
appropriate campagne-crociate eliminato ogni altra sostanza e/o
comportamento "a rischio" non resta che prendersela col bicarbonato
di soda e con i rutti passivi che causa. Buona lettura.Dallo
stesso lettore la segnalazione di due importanti articoli che mettono "in
dubbio tutto l'ambaradam che abbiamo costruito attorno a quella truffa colossale
che va sotto il nome di 'Prevenzione' (=una fregatura certa oggi in cambio di un
beneficio ipotetico domani)". Il primo, dal titolo
The Arrogance of Preventive Medicine
è del 2002 e proviene dal Giornale dell'Associazione Medica Canadese (cosa
mirabile, pensando quanto i canadesi siano maniaci del salutismo); l'altro,
recentissimo,è ancora più importante perché è l'editoriale (editoriale -
non la letterina di qualche medico di base del Galles) del British Medical
Journal (una delle cinque testate mediche più importanti) dal titolo "La
medicina preventiva ci rende miserabili".
Si tratta di un processo lento, e che sta causando danni economici e sociali
così immensi da essere incalcolabili: ma la truffa di questa filosofia nonché
quella concernente le "morti virtuali" sta venendo in superficie.
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subsahariana, oltre a contribuire in maniera significativa al riscaldamento
globale". (Da "Science" 1° Aprile). Due sono i casi: o è un improbabile pesce
d'Aprile oppure gli africani hanno deciso di darsi fuoco tra di loro, a milioni,
perché non ne possono più di sentire simili cazzate. Et voilà: ambiente e salute,
binomio inseparabile sulla bocca di tutti i ciarlatani à la mode, sono
catturati
ancora una volta da questa incalcolabile truffetta statistica multifattoriale che non
considera, naturalmente, monofattorialità come fame e malnutrizione, sete, mancanza di denti,
malaria - tutte inezie a cui la gente ha sviluppato indifferenza. Ma va, è meglio creare
i numeroni indimostrabili, chissà che qualcuno non faccia attenzione! Dopotutto
la truffa ha funzionato col fumo, no? La cosa più drammatica è che queste cazzate
sono costantemente riportate da pubblicazioni "scientifiche". Povera scienza,
e poveri noi!
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DELINQUENZA E TRUFFA
7
Maggio -
Attenti all’ennesimo falso - E’ di qualche
giorno fa’ la proposta di un
gruppo di parlamentari tedeschi, convinti che tenere una sigaretta tra le mani
mentre si è al volante sia pericoloso.
"I rischi di un incidente crescono enormemente quando
si guida fumando", ha spiegato il socialdemocratico
Peter Danckert. Il sostegno alla proposta
taglia trasversalmente i partiti. Anche la
cristiano-democratica Katherina
Reiche ha annunciato che vuole il divieto di fumo
per i fumatori: del resto, ha fatto notare
la Reiche,
il Parlamento ha già vietato l'uso dei cellulari per chi guida e "le
sigarette sono una distrazione esattamente come i telefonini".
Tale
idiota iniziativa è stata anche ripresa da gang nostrane col falso slogan
"sigaretta al volante pericolo ambulante"; ma - come tutto ciò che affermano
gli antifumo - anche questa informazione è falsa e tendenziosa: basta
esaminare le classifiche delle cause di incidenti generate dalle assicurazioni
di mezzo mondo per rendersi conto che fumare mentre si guida o non esiste del
tutto oppure è all’ultimo posto o giù di li. Il telefonino è circa nel mezzo.
Alti in classifica, invece, sono le radio e gli stereo di bordo, che forzano chi
guida a distrarre l’attenzione dalla strada al cruscotto per cercare stazioni e
scegliere o inserire nastri e CD. Numerose simili iniziative negli Stati Uniti
sono tutte fallite proprio per questa lapalissiana ragione - e nessuno voleva
vietare gli stereo che fanno comodo a tutti, quindi mettere in pericolo
la vita propria e altrui non conta più.
Questa
proposta dunque non ha nulla a che fare con la sicurezza, come i divieti di fumo
non hanno nulla a che fare con la salute; il tutto è parte del programma a
delinquere volto a rendere impossibile fumare in qualsiasi circostanza
in modo che la gente smetta con l’aiuto di “centri di cessazione” e delle
costose porcherie delle case farmaceutiche che, come sempre, finanziano alla
grande l’attività e le iniziative di questi malviventi.
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HUMOUR: Per rinfrancar lo spirito... tra una
truffa e l'altra
I costi delle
crociate per il "bene" altrui -
Una moglie si lamenta che il marito ha la pessima
abitudine di fumare il sigaro alla sera in camera da letto. Visto che il marito
doveva andare a lavorare in trasferta con un collega lo chiama al telefono
pregandolo di fare pressioni per far perdere quel vizio al marito. Detto fatto
nei mesi in trasferta ogni sera, quando l’uomo è in bagno, l’amico prende il
sigaro dal comodino e se lo infila nell'ano. E infatti l’uomo ogni volta
accende il sigaro e poi borbotta che sa di cacca e lo spegne... fino al punto
che non fuma più. Ritornato a casa la moglie ritelefona all’amico per
ringraziarlo: "Grazie, ma come hai fatto?". "Semplice! Ogni sera mi infilavo il
sigaro nell'ano...". "Perfetto... infatti ha perso il vizio...”. "Lui si... ma
io... ora... se alla sera non mi metto un sigaro in culo non dormo!!"
Gli effetti delle campagne antifumo
- Avevo smesso di fumare. Ora, temporaneamente, ho
smesso di smettere.
Saggezza 1 -
Una sigaretta è il prototipo perfetto del piacere
perfetto. E' squisita e ci lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?
(Oscar Wilde)
Saggezza 2 - Ho visto alla
televisione che le sigarette fanno male. Così ho subito smesso di guardare
la televisione. |
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