Clicca qui per tornare alla home page di FORCES Italiana La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

FORCES News

17 Gennaio [15:30 GMT] - FORCES Italiana è lieta di annunciare che i lavori per la struttura multimediale sono ora iniziati. Ciò significa che presto (tra pochi mesi) saremo in grado di trasmettere audio dapprima, e video poco dopo. Grazie a numerose donazioni grandi e piccole da tutto il mondo (indicanti la sentita necessità a livello mondiale di mezzi di informazione non controllati e non influenzati dalle agende farmaco-sociali), abbiamo raggiunto i fondi indispensabili per l'acquisizione dei materiali e della tecnologia per varare il progetto.

Che significa questo in pratica? Vuol dire che, entro qualche mese, FORCES trasmetterà interviste, dibattiti, corsi educativi, notizie, reportage e attrazioni come film e documentari (sebbene dapprima saranno solo in inglese - ma la seconda lingua ad arrivare sarà l'italiano!). Le trasmissioni non raggiungeranno solo i vostri PC ma - grazie alla crescita esponenziale della tecnologia - esse raggiungeranno gli iPod, le radio digitali, i cellulari dell'ultima generazione, televisori digitali e così via. Tutti quei mezzi di informazione libera, insomma, che non possono essere manipolati dalle istituzioni farmaco-salutiste e dai loro collaboratori. Ecco, per esempio, qualche argomento che non sentirete mai esposte chiaramente alla RAI o a Mediaset: i "pericoli" del fumo sono o una frode o un'enorme esagerazione; l' "epidemia" dell'obesità esiste sui computer ma non nelle strade; i "pericoli" dei grassi idrogenati sono l'ennesima frode sanitaria; l'uomo centra ben poco con il riscaldamento globale. Di queste verità esistono o solide prove o solide opinioni che dimostrano la falsità delle propagande - eppure ciò non viene mai fuori nei mass-media, che hanno il perverso compito non di riportare le opinioni, ma di formare nel pubblico opinioni che sono a sostegno dei progetti di ingegneria sociale salutista e ambientalista.

Presto, finalmente, non saremo più muti in quanto limitati solo allo scritto: ci sentirete e ci vedrete - e a quelli che orgogliosamente varano campagne europee lava-cervello non sarà più così facile ignorarci (o silenziarci). Esisterà una concorrenza informatica contro le loro frodi di informazione capace di raggiungere potenzialmente una gran parte dell'utenza, con la funzione di  efficace prevenzione contro le presenti e future frodi istituzionali. Promesso: per ogni affermazione falsa o esagerata della "salute pubblica" ci sarà una voce e una faccia a denunciarla; la guerra al salutismo entrerà in una nuova dimensione di progresso. Nel frattempo fumatevi le vostre sigarette, sigari e pipe in pace e mangiatevi i vostri hamburger, pregustando un mezzo di informazione vostro, a cui potrete partecipare, che non vi farà sentire colpevoli e - soprattutto - che vi restituirà la vostra dignità.

ANDIAMO AL CINEMA DI FORCES

17 Gennaio [15:30 GMT] - Intanto che aspettate il sistema multimediale, entro pochi giorni FORCES vi offrirà la pagina sperimentale "ANDIAMO AL CINEMA". Si, entro pochi giorni ogni settimana potrete vedere un film gratis, che potrete salvare per guardare al computer o alla TV o guardare direttamente in rete - e senza problema di copyright! Tutti i film che trasmetteremo (alcuni dei quali veri e famosi capolavori) hanno infatti il copyright scaduto. La sezione film sarà aggiunta alla cornice a destra nel sito e sarà sempre accessibile. Purtroppo i film sono in lingua inglese, ma questa è una buona scusa per fare un po' di pratica nella lingua ufficiale della UE e, soprattutto, in questi film il fumo regna! Trasmetteremo, infatti, solo film in cui l'eroe fuma sempre e il cattivo è spesso il non fumatore o l'antifumo -- come nella scena sotto, che dovrebbe anche essere un messaggio e un'ispirazione per tutti i fumatori. Film in cui si beve senza colpe, si mangia senza etichette, si guida senza il terrore del foto-radar e senza le cinture di sicurezza; le donne più sexy hanno la sigaretta in bocca, il bicchiere di whisky in una mano e la testa del loro amante nell'altra. Insomma, vedrete il mondo come deve essere e non come le gang sanitarie lo vogliono trasformare. Vedrete un mondo libero, senza colpe, senza isterismi e, specialmente, senza cartelli vietato fumare! I giovani scopriranno - forse con loro sorpresa - che quando non c'erano le paranoie SS (Salute e Sicurezza) si viveva lo stesso. Infatti, si viveva molto, molto meglio - perché i ministeri dell'ambiente si preoccupavano solo di tenere le strade pulite e quelli della "salute" di  ciò che veramente e solamente si devono occupare: il controllo della malattie contagiose -- e tenere cucine e cessi lindi! Per avere di nuovo un mondo così, non varrebbe la pena di sacrificare qualche mese di vita statistica (dopo i 75)?...

SCENA DA "FAREWELL MY LOVELY":
Un messaggio e un'ispirazione per i fumatori - altro che sensi di colpa, tolleranza e cortesia!

Cliccare qui o sull'immagine per far partire la scena con il vostro player

Propaganda e disinformazione antifumo

17 Gennaio [15:30 GMT] - Campagne disinformative - Tra le mille idiozie-propaganda antifumo che ignoriamo di routine alcune spiccano abbastanza da essere menzionate. Tra gli sparatori di argomenti strampalati, il Velino si è sempre distinto. Come? Non tanto per le sensazionali cifre di mortalità indimostrabile a cui non fa più caso nessuno, quanto per un'incoerenza logica e intellettuale che si può definire tipica degli antifumo. Leggiamo:"Le multinazionali del tabacco sanno che chi le bolla come venditrici di morte ha ragione: le loro vittime sono ogni anno più numerose di quelle di tutti i conflitti che insanguinano il mondo, dei morti ammazzati dalla criminalità organizzata, delle migliaia di persone uccise dal traffico in ogni angolo del pianeta. Ma sono convinte che dare allo Stato il 75 per cento del prezzo della morte le ponga al di sopra della legge." Ma possono provare un morto quelli del Velino, i Veronesi, i Sirchia, l'OMS e tutti gli altri santoni/moralisti/venditori di fumo antisigaretta? Come sempre, assolutamente e positivamente no - e sappiamo benissimo che qualunque pirla è capace di mettere fantasie di attribuzione in un computer e fargli sputare fuori cifre precise all'ennesimo decimale. E allora?...

Andiamo avanti: "Lo sanno ma se ne infischiano. E se ne infischiano anche della legge. Su internet si fanno pubblicità, ti dicono come si compra a prezzo scontato, senza tasse, a qualsiasi età e ti spiegano che non è affatto certo che le sigarette facciano così male." "Fanno benissimo" aggiungiamo noi: devono mangiare anche loro - e evviva l'iniziativa privata! Il tabacco è o non è (finora) un prodotto legale? Ma poi dove sono tutte queste pubblicità? Forse il Velino fornisce un link a dimostrazione? No, manco uno. Gli esaltati antifumo non si sentono mai in dovere di dimostrare nulla - la loro parola deve bastare. Ma chi se ne frega della loro parola? Fatti! Dove sono i fatti?... Scena muta...

C'è ancora un punto: il messaggio implicito (ma chiaro) è che l'industria delle sigarette deve sparire - e così anche il Velino fa la sua parte con il messaggio di odio. Ma di nuovo si tratta di un'industria legale - però l'autore Federico Tulli non dice che bisognerebbe renderla illegale. Come propone di risolvere l'arcano? Come impiegherebbe i milioni di persone che lavorano nell'industria? Si fa avanti a proporre di metterci una lira di tasca sua per compensare gli stipendi di mezzo milione di persone solo in Italia? Avanti, siamo seri, qui fa retorica e si spacciano fandonie ma non si affronta la realtà. Ecco dunque il tipico comportamento di capricciosi paonazzi che pestano i piedi per terra dicendo "non mi piace, non lo voglio, no-no-no" ma al tempo stesso sono impotenti di proporre alcuna alternativa funzionale se non il vieta-vieta. Come in tutta la propaganda antifumo, il pezzo si apre e si chiude con una menzogna a circolo chiuso che scienza non è affatto, ma solo un'affermazione ideologica: "tutti sanno che l’unica sigaretta che non uccide è quella che non si fuma" - a cui si può facilmente rispondere con un'altra: "l'unico antifumo che non mente è quello che sta zitto."

Oh, un'ultima cosa: fumare >E'< nella nostra cultura, e non intendiamo né cancellarlo, né nasconderlo, né ce ne vergogniamo: con l'idiozia e i lavaggi di cervello che corrono, chi fuma oggi non può essere che una persona forte e intelligente - altrimenti avrebbe già smesso - che vuole fumarsi in pace le sue sigarette senza che qualche idiota gli dica che gli fanno male.

17 Gennaio [15:30 GMT] - Ma insomma, mettetevi d'accordo almeno sulle balle da dire! - Tra una balla e l'altra apprendiamo che è partita un'altra fase della campagna antifumo in Europa. Al di la della solita retorica sui danni del fumo mai dimostrati c'è una nota interessante e stridente gracchiata, apparentemente, dal Sirchia e amplificata dai suoi tromboni mediatici. Leggiamo: "L'attenzione dell’iniziativa si concentra soprattutto sugli effetti del fumo passivo che, si stima, causa la morte di quasi 20 mila persone, ogni anno in Europa." Ciò è comprensibile perché il fumo passivo è la parte più debole della frode sanitaria antifumo, quindi bisogna insistere sul "credo". Attenzione... 20.000 persone?... Secondo la Eurostat, la popolazione della UE25 è di circa 456 milioni, quindi oltre mezzo miliardo nella UE27. Secondo i truffatori dell'American Lung Association statunitense, i non fumatori che muoiono negli USA "a causa" del fumo passivo sono 55.000 (pagina 4 del documento, " 'Protection' of non smokers"). Gli USA hanno una popolazione di 300 milioni. Ne segue che i truffatori della Commissione Europea ci dicono che la UE, con il 66% in più di popolazione rispetto agli USA, ha un terzo dei "morti" americani. Allarme, allarme, bisogna aumentare la balla -- a meno che non si sostenga che il fumo passivo "europeo" fa meno male di quello americano. Mah, anche questo sarebbe possibile oggigiorno perché intanto sono tutte invenzioni della "salute pubblica" per far vendere farmaci antifumo oggi (e farmaci dimagranti domani). Però - sinceramente - 'occhio al buco', signori: le vostre controparti a delinquere del Tobacco Control Strategy Planning, USA affermano che in Europa ci devono essere "dalle 55.000 alle 94.000 'vittime' all'anno" (pagina 6 del documento, "social math"). E adesso come la mettiamo?...

Editoriale

15 Gennaio [20:50 GMT] - La politica antifumo: quanto può arrivare a fare schifo - I risultati dell'incessante propaganda sulle frodi antifumo operata dai media in tutto il mondo li vediamo in questi articoli dal Canada. Toronto: malati terminali di cancro (a destra) sono forzati a fumare fuori in temperature di -20° C a tre metri di distanza dall'edificio - la distanza chiaramente marcata da una linea rossa tracciata sull'asfalto - perché altrimenti il fumo passivo "fa male" a chi è dentro all'ospedale! E' la (schifosa) legge antifumo per la "tutela della salute dei non fumatori" dai pericoli che non ci sono. Thunder Bay, Ontario: amputati senza gambe negli ospizi devono arrampicarsi sulle sedie a rotelle per andare a fumare una sigaretta fuori. Temperature locali: -30 e -40° C, latitudine sub-polare. Il cartello verde "designated smoking area" (a sinistra) coperto dalla neve sembra proprio una sarcastica, insolente beffa alle vittime. E' la legge antifumo, scritta non solo da truffatori, ma anche e soprattutto da spietati delinquenti travestiti da sanitari. E' la legge che abbiamo copiato, il fiore che puzza di marcio all'occhiello dei nostri ministri della "salute". La legge che "funziona". Da noi questo schifo non succede non perché la legge è più civile, ma solo perché non fa così freddo. Pochi, infatti, si possono permettere di costruire le inutili camere stagne da sommergibile che la legge antifumo impone. Ottawa: veterani della seconda guerra mondiale (dagli 85 ai 95 anni ed essi stessi dimostrazione vivente di quanto "il fumo uccide") residenti negli ospizi, alcuni di loro mutilati da oltre 60 anni per aver difeso la loro nazione da gente non diversa da chi oggi siede nelle poltrone dei ministeri della "salute", sono obbligati a fumare all'aperto in temperature che, in una "bella" giornata, sono di venti gradi sotto zero, in mezzo al vento e alla neve (foto sotto a destra, scattata in autunno). Ora queste vittime cercano di raggranellare i 70.000 dollari canadesi (50.000 euro) necessari per costruire un gazebo riscaldato fuori dai limiti della proprietà dell'ospizio, alla distanza "di sicurezza" regolamentare.

Ah, ma i canadesi sono dei pazzi e degli incivili - un estremismo isolato? Sveglia! Inghilterra: una ragazza di 17 anni, ritardata, è sorpresa a fumare a casa. E' pestata, poi torturata per quattro ore. La pelle bruciata, il naso rotto, una membrana timpanica perforata. La ragione? Le "vittime" del fumo passivo si sono difese, hanno "insegnato" alla ragazza che "fumare fa male" -- lo dicono tutti i giornali, le "autorità" sanitarie, deve essere vero! ...Anzi, lei ora ha il naso rotto, ma nel futuro ci ringrazierà! Negli Stati Uniti casi come questi non si contano più - al punto che non fanno nemmeno più notizia e non conviene riportarli; bisogna far vedere che le leggi antifumo fanno contenti tutti -- anzi, felici: è la formattazione standard della truffa sociale antifumo. I giornali preferiscono invece essere complici dei delinquenti "sanitari" che consciamente mentono sul fumo passivo dicendo che fa male, istigano l'odio contro chi fuma, lo colpiscono nella propria autostima e nel proprio lavoro. Ora fatevi lo stomaco forte e andate a vedere la violenza psicologica di questa pubblicità televisiva del governo canadese. [*] I licenziamenti dei fumatori per aver fumato a casa propria stanno diventando luogo comune in America -- un piano coordinato a livello mondiale da un'altra potentissima gang di farabutti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità a cui fanno capo i ministeri della "salute" di tutto il mondo. Questi delinquenti non possono provare un morto, ma la grancassa della propaganda non si ferma -- mai e poi mai -- mentre miliardi pubblici sono spesi in campagne di menzogne, principalmente a beneficio delle multinazionali farmaceutiche di cui l'OMS è partner ufficiale da ormai otto anni.

Adesso si comincia con il grasso - stessa formula, stesse frodi, stessa delinquenza istituzionalizzata - mentre Sirchia, a Otto e Mezzo, da della "persona intelligente" (ovvero dell'idiota) a chi non è d'accordo con le sue panzane sull'obesità, e mentre si parla già di obesità contagiosa e si preparano le liste degli alimenti "pericolosi" quindi da proibire e tartassare, mentre non si mettono affatto in questione le truffe statistiche di attribuzione delle malattie e i "costi" alla società - costi comunque già strapagati da tasse e contributi. Si è già cominciato in Spagna vietando gli hamburger grossi, come ci racconta Il Foglio. Non si fermeranno mai - nemmeno davanti alle indiscutibili dimostrazioni delle loro frodi, nemmeno quando sono presi con le mani nel sacco. Non si fermeranno finché contro di loro non si userà la stessa violenza che questi assassini usano contro le loro vittime. E non illudetevi che il Canada non arrivi anche in Italia: infatti è già qui. Le fondamenta sono state gettate dalla legge Sirchia; la tara culturale e legale è ancorata. Ora è solo questione di arrivarci, al Canada -- un po' alla volta, passo per passo, come si è fatto nei "paesi più avanzati". Non bisogna credere a chi condanna questi "eccessi" mentre sostiene il divieto di fumo e magari anche le decurtazione della paga dei fumatori: è solo una tattica per prevenire una reazione prematura delle vittime, per "lavorare l'opinione pubblica ai fianchi" finché non si accetti, anche da noi, la delinquenza nazionalsalutista come tessuto sociale e la filosofia falsamente scientifica della "zero esposizione = zero rischio" - di nuovo, come è successo in Canada, negli USA e dovunque le autorità sanitarie si sono vendute per prime alla frode e all'industria farmaceutica.

QUANDO UN GOVERNO PROMUOVE L'ODIO E LA FRODE

[*] Trascrizione/Traduzione

TITOLO: liberate dal fumo la vostra casa e la vostra auto.

DESCRIZIONE: Donna seduta nel salotto che fuma con la finestra aperta mentre legge una rivista. La donna soffia il fumo fuori dalla finestra, ma un po’ del fumo torna indietro e si mescola col fumo che esce dalla sigaretta.

VOCE: "Nonostante le tue migliori intenzioni, non puoi mai eliminare completamente il fumo passivo dalla tua casa."

DESCRIZIONE: Il fumo forma una mano stile Poltergheist che si muove nella camera, si attacca agli oggetti inclusa una lampada, il divano, un grappolo d’uva e l’orsacchiotto di peluche.

VOCE: "Gli elementi tossici gravitano nell’aria e la tua famiglia li respira… mentre si attaccano alle cose che la tua famiglia usa ogni giorno… mettendola a rischio."

DESCRIZIONE: bambino entra nella camera e prende l’orsacchiotto mentre le dita della mano spettrale sono sospese minacciose nell’aria.

VOCE: "Proteggi il tuo bambino."

TESTO SULLO SCHERMO: "Togli il fumo dalla tua casa", sovrapposto all’immagine del bimbo che esce dalla camera.

VOCE: "Togli il fumo dalla tua casa."

Seguono scritte per chi chiamare per ulteriori informazioni sui “pericoli” del fumo passivo.

TESTO SULLO SCHERMO: "Un messaggio del governo canadese."

LEGGETE, SCARICATE E DISTRIBUITE

...CAPIRE LA TRUFFA ISTITUZIONALE SIGNIFICA
NON FARE LA FINE DEL NORD AMERICA

L'angolo di Miguel Angel Garcia

9 Gennaio [19:15 GMT] - Qui si manipolano le prove, Marlowe! - Il falso ideologico sul fumo è stato costruito nel corso di molti anni e con una minuziosità infinita. Non dimentichiamoci che questa frode ha un enorme tornaconto non solo per le multinazionali farmaceutiche, ma un po' per tutti - tranne che per le vittime fumatrici. Il fumo è il capro espiatorio perfetto - per i cancri di cui non conosciamo l'origine, per le industrie, per i politici, per le assicurazioni, per i medici e via dicendo. "E' stato il fumo", infatti, è la frase magica che riversa la colpa su chi non ce l'ha - e, per essere certi che tutto quadri, opportunisti e delinquenti senza scrupoli invertono l'onere della prova: "tu devi dimostrare che non è stato il fumo", sapendo benissimo che un negativo non si può mai provare - ma è certo comodo per evitare di provare il positivo, cioè le loro affermazioni -- che questi "furbi" sanno altrettanto bene di non essere in grado di dimostrare. Questo articolo di Miguel Garcia (che ora ha anche un blog in italiano) è un perfetto esempio di come si costruiscano dati falsi o comunque vaghi su una base ideologica. Questi dati distorti poi diventeranno precisi numeri su cui i truffatori della "salute pubblica" costruiranno la loro "evidenza" e la imporranno con la forza delle tasse e dei divieti.

Questa gente ormai non dovrebbe temere di definire se stessa disonesta, perché tanto ha in mano il vero potere esecutivo - quello della burocrazia - che non deve nemmeno aver paura delle elezioni perché non è mai stata eletta e quindi è inamovibile. Allora perché nascondersi dietro un dito? Teniamo questo in mente la prossima volta che in ospedale ci verrà chiesto, quasi casualmente: "Fuma?" Una risposta affermativa avrà costruito una causalità sbrigativa per praticamente ogni malattia di cui soffriremo o moriremo, ed avrà messo un altro mattone nell'edificio della più grande frode della storia. Una frode che è ormai diventata una delle più grandi industrie del mondo.

Comunicati stampa IBL

9 Gennaio [19:15 GMT] - Fumo, no allo stato-mamma del Ministro Turco - Per l'Istituto Bruno Leoni, le dichiarazioni del ministro della Salute Livia Turco a proposito di incentivi per le imprese che "aiutano" i dipendenti a smettere di fumare, rimborsabilità dei farmaci antifumo e interventi mirati contro i fumatori nell'ambito del Servizio sanitario nazionale sono "molto gravi".

Dice Carlo Stagnaro, direttore Ecologia di mercato dell'IBL: "la crociata contro i fumatori sembra non avere mai fine. Adesso il ministro Turco sostiene che la legge Sirchia, che ha costretto i fumatori a spostarsi all'esterno dei locali pubblici e probabilmente ha pesato sul Sistema sanitario nazionale causando un incremento di raffreddori e influenze, non è abbastanza, e vorrebbe ulteriormente colpire questa minoranza discriminata attraverso incentivi alle imprese che avrebbero tutto l'aspetto di sanzioni mascherate nei confronti dei tabagisti. La dimensione culturale e politica in cui la Turco si muove è quella dello Stato mamma, che dice ai cittadini-sudditi come devono comportarsi. Se questa è la sfida, allora tutti i fumatori dovrebbero impegnarsi ad acquistare le sigarette all'estero, in maniera da punire, facendo venire meno l'enorme massa finanziaria della tassazione sul tabacco, uno dei pilastri del disastrato bilancio pubblico italiano".

9 Gennaio [19:15 GMT] - Calcio: tutti gli errori dell'antitrust - Le recenti indicazioni provenienti dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato sono "pericolose" per il mondo del calcio, e rischiano di mettere in pericolo il campionato più bello del mondo. È questa la conclusione dell'Istituto Bruno Leoni, che pubblica un suo nuovo Focus su "L'antitrust nel pallone", a cura di Massimiliano Trovato (Fellow di IBL). "Molti dei suggerimenti dell'Autorità", dichiara Alberto Mingardi, direttore generale di IBL, "possono minare l'efficienza delle società, e pertanto mettere a rischio il futuro stesso di questo sport, che tutti vorremmo più bello e pulito, non più grigio e burocratizzato". Nel nuovo "Focus" dell'Istituto Bruno Leoni, Massimiliano Trovato individua i punti più critici, nelle raccomandazioni dell'Autorità:

  • l'avallo alla vendita collettiva dei diritti televisivi (che rappresentano la principale fonte di finanziamento dei club, per un ammontare spesso non inferiore al 40% dei ricavi totali), in precedenza avversata dalla stessa AGCM;
  • le prescrizioni tese a limitare la pratica del prestito di giocatori, arbitrariamente giudicata foriera di connivenze tra i club;
  • il tentativo di sottrarre le competenze economiche alle associazioni dei club, secondo un'errata visione delle competizioni sportive come "monopoli naturali".

"Se è apprezzabile il parere contrario dell'Autorità alla sopravvivenza di un albo degli agenti", conclude Mingardi, "per il resto sono davvero preoccupanti i segnali che indicano come si vada nella direzione di uno strangolamento burocratico di questo grande spettacolo. L'esperienza ci insegna che i conflitti d'interesse non diminuiscono, ma crescono, in presenza di una regolamentazione eccessiva".

"L'antitrust nel pallone" di Massimiliano Trovato, nuovo "Focus" dell'Istituto Bruno Leoni, è liberamente scaricabile qui.

La posta di FORCES

8 Gennaio [19:50 GMT] - Apriamo gli aggiornamenti del 2007 con la Posta di FORCES. Questa lettera ricevuta da un assiduo lettore suggerisce che il “nocciolo duro” della truffa sanitaria sul fumo è difficile da capire (e quindi da credere). Leggiamo il messaggio assieme alla risposta.

Buon anno a voi di FORCES. Non mi è ancora chiara del tutto la vostra posizione circa la scienza sul fumo. E mai possibile che tutti gli studi siano una truffa? Non dicono tutti che il fumo attivo e passivo fanno male? [...] Non vi sembra di esagerare con le vostre affermazioni? -- Silvio

Caro Silvio,

tenteremo di nuovo di spiegare a te e ai lettori l’inghippo che, riconosciamo, non è facile da districare perché si tratta di una truffa molto complessa e intelligente e ormai perfezionata da molti anni di "esperienza".

Allora, prima di tutto bisogna sempre fare distinzione tra fumo attivo e passivo altrimenti si cade nella trappola percettiva degli antifumo che intenzionalmente fan di tutta l'erba un fascio.

Per il fumo attivo la correlazione statistica è stabilita e non può essere dovuta al caso. Per spiegarsi meglio: è un fatto che il cancro polmonare sia più diffuso tra i fumatori, non ci piove. Questo però ancora NON vuol dire che la causa sia il fumo. Una tale affermazione ha tanto senso quanto dire che, per esempio, siccome è assodato che in Italia c'è una prevalenza oggettiva di furti commessi dagli albanesi, allora l'Albania causa i furti! Per stabilire una causalità ci vuole la scienza e non l'epidemiologia (quindi la statistica) che per definizione non lo può fare. Non esistono studi scientifici capaci di dimostrare la causalità fumo-cancro, quindi si procede così: se noi abbiamo 10 fumatori con cancro e 1 non fumatore anche col cancro (per la stragrande maggioranza, per inciso, tutti oltre la settantina), il ragionamento da conto della massaia che fanno 'sti truffatori è: "10 cancri dei fumatori meno uno del non fumatore = 9 cancri ATTRIBUIBILI al fumo". Ma loro sanno benissimo che non potranno MAI E POI MAI sapere se gli altri 9 cancri sono stati veramente causati dal fumo perché c'è un'altra quarantina di fattori in quel cancro che potrebbe essere la causa - da soli o in un numero enorme di combinazioni. L'attribuzione è quindi fatta sull'assurda ipotesi che fumatori e non fumatori siano tutti identici (per DNA, vissuti, esperienze e via dicendo), e che l'unica differenza tra loro sia l'abitudine del fumo, quindi si può tranquillamente addossare la causalità tutta al fumo. La truffa quindi non consiste nello studio (studi) "addomesticati" in se stessi, ma nell'ATTRIBUZIONE al fattore esaminato (in questo caso il fumo) della differenza di cancri. Questo sembra spaccare il capello, ma in realtà è un elemento fondamentale dell'imbroglio propagandistico. Questa gente non ha un'idea migliore della tua (o della nostra) sulla vera causa di tutti quei cancri: sta facendo un'attribuzione basata su un credo e definisce quel credo scienza -- e intende e pretende che anche tu la chiami scienza perché loro dicono di essere "esperti"!

Per il fumo passivo la faccenda è molto più facile e chiara: le elevazioni di rischio sono talmente piccole che non è neppure possibile ATTRIBURE i presunti morti al fumo se non facendo un'eclatante abuso etico e procedurale che sia basato per di più sulla più sfrenata fantasia. Inoltre gli "studi" concernono interviste a tavolino (o al telefono, stile telemarketing) su vaghe e distanti memorie di esposizione al fumo passivo che non sono verificabili e non sono misurabili. Attenzione adesso: gli studi sono spazzatura e sono pure una farsa di statistica, ma non sono una truffa. LA VERA TRUFFA E' PERPETRATA DALLE AUTORITA' SANITARIE E DAGLI ATTIVISTI ANTIFUMO che ritraggono tale spazzatura come scienza vera per ingannare il popolo e creare consenso ai divieti e alla vendita di prodotti farmaceutici di cessazione. Chiaro? Di nuovo, questa è un'importante distinzione, perché il successo mondiale di questa truffa sanitaria internazionale è basato sulle scatole cinesi.

In parole povere gli studi sul fumo attivo dicono: "Non posso provare una causalità, però i dati che ho in mano danno una credibile INDICAZIONE che il fumo POTREBBE essere la causa dei cancri in eccesso dei fumatori, anche se NON HO IDEA di quanti dei cancri in eccesso rispetto ai non fumatori siano in realtà stati causati dal fumo: potrebbero essere tutti o nessuno".

Gli studi sul fumo passivo dicono: "Non posso provare una causalità, non ho la minima idea se i dati che ho in mano rappresentano ciò che intendevo misurare, e dopo che ho misurato (non so cosa) il risultato è talmente piccolo che NON HO LA PIÙ PALLIDA IDEA se il micro-rischio che ne è saltato fuori (quando c'è) è causato dal fumo passivo o no, o se comunque i miei risultati siano frutto del caso."

Tutto quanto sopra per i delinquenti della "salute pubblica" e per i santoni medici antifumo si trasforma in: "Il fumo uccide" perché "è dimostrato scientificamente ("non c'è dubbio") che il fumo attivo e quello passivo causino il cancro". Idem con patate per TUTTE le altre malattie attribuite al fumo attivo o passivo: infatti la realtà è che l'evidenza sulla faccenda fumo-cancro polmonare è la più "forte" (se così si può dire) di tutte le altre "evidenze" di "malattie-causate-dal" fumo: immaginati il resto! Solo sulla base illusoria di quanto hai letto vengono ricavate le cifre sui "morti da fumo" (attivo o passivo) che vedi sempre spiaccicate come apertura o chiusura della propaganda mediatica contro le sigarette e chi le fuma. In realtà i "morti da fumo" (se ci sono) sono una quantità incommensurabile. Le cifre che leggi vengono da un esercizio basato su IPOTESI NON DIMOSTRATE con il solo scopo di fare spavento alla gente e giustificare tasse, divieti e promozione di odio sociale.

La truffa è quindi perpetrata da chi parla, NON da coloro che hanno condotto gli studi (che potrebbero altresì essere le stesse persone o no). E’ per quello che, oltre che di scienza rottame, continuiamo a parlare di problema di corruzione e di incompetenza delle istituzioni sanitarie.

Questa è la vera e unica ragione per cui gli "esperti" antifumo e le "autorità" sanitarie hanno chiuso e rifiutano ogni e qualsiasi dialogo o dibattito scientifico che abbia per oggetto le loro affermazioni e fanno in modo che i mass-media non diano adito a tali discussioni:
perché sanno che stanno truffando la popolazione.

Chiaro adesso? Speriamo di si. Cordiali saluti. - FORCES Italiana

Divertiamoci con Livia Turco

GLI STUDI NON DICONO CHE IL FUMO PASSIVO FA MALE: DICONO CHE LE AUTORITA' SANITARIE CHE DICONO CHE FA MALE SONO DEI TRUFFATORI

Intanto che leggete l'intervista al ministro della "salute", date un'occhiata alla rappresentazione dell'insieme degli studi sul fumo passivo per rendervi rapidamente conto di quanto la legge "a tutela della salute dei non fumatori" sia fraudolenta. Siamo pronti a scommettere che questa (assolutamente rigorosa) informazione è una novità anche per la Turco che, come ministro della "salute", si sente in dovere di pappagallare la manfrina antifumo perché "lo affermano tutte le principali sedi scientifiche internazionali". Per ulteriori informazioni e dettagli completi, clicca qui. Per sapere perché questi studi, indipendentemente dai risultati, sono spazzatura, clicca qui. Per scaricarli tutti e sapere chi ha pagato, clicca qui. Non c'è dubbio né discussione: la legge antifumo è una frode. Per comprendere in parole semplici il tutto e rendersi conto dell'estensione del problema istituzionale, clicca qui.

Codice

Numero di studi coniugali: 81 % studi
 
Elevazione di rischio statisticamente non significativa: 57 70.37
 
Riduzione di rischio (protezione)  statisticamente non significativa: 10 12.34
 
Elevazione di rischio statisticamente significativa: 13 16.04
 
Riduzione di rischio (protezione) statisticamente significativa: 1 1.23

Codice

Numero di studi sul lavoro: 31 % studi
 
Elevazione di rischio statisticamente non significativa: 18 58
 
Riduzione di rischio (protezione)  statisticamente non significativa: 7 22.7
 
Elevazione di rischio statisticamente significativa: 6 19.3

Codice

Numero di studi sull'infanzia: 37 % studi
 
Elevazione di rischio statisticamente non significativa: 20 55.6
 
Riduzione di rischio (protezione) statisticamente non significativa: 10 27.8
 
Elevazione di rischio statisticamente significativa: 5 13.9
 
Riduzione di rischio (protezione) statisticamente significativa: 1 2.7

8 Gennaio [19:50 GMT] - Le idiozie e i pregiudizi sul fumo sono fonte inesauribile di squallore e tristezza, ma talvolta anche di divertimento. Sul tutto impera il paternalismo più dozzinale e l'ignoranza più bieca. Una buona fonte di divertimento è questa intervista con Livia Turco, che riportiamo da La Stampa (cliccare qui per vedere il pezzo originale), nella quale ci divertiamo a mettere in evidenza le superstizioni, i luogi comuni, le leggende metropolitane e infine l'ignoranza dimostrata dal Ministro in una immaginaria "botta e risposta" con FORCES che la Turco - come tutti i ministri e i santoni della salute, d'altro canto - si guarderà bene dall'accettare nella vita reale: è più facile gridare che le streghe esistono che dimostrarne l'esistenza - e non ci sarà ragione di cambiare finché il salutismo resterà al potere politico. Buon divertimento.

LA STAMPA - La legge Sirchia compie due anni: ha funzionato ma ha bisogno di qualche ritocco, sostiene il ministro della Salute Livia Turco che si appresta a mettere a punto un piano per la lotta contro il fumo che prevede incentivi alle aziende private che aiutino i propri dipendenti a smettere di fumare, sanzioni per chi si ostina a accendere sigarette sul luogo di lavoro e per chi quelle sigarette gliele fa accendere, esenzioni per i farmaci antifumo e le spese nei centri di tabagismo, campagne di informazione nelle scuole. Sullo sfondo, anche per l’Italia come per la Gran Bretagna, si delinea un possibile innalzamento da sedici a diciotto anni per la vendita di sigarette e un probabile scontro nel governo lacerato tra un fronte proibizionista e uno antiproibizionista. Il ministro spera di ridurre il livello di nicotina in Italia, ma anche di bonificare - nei limiti del possibile - la sua casa dove marito e sorella fumano, e non c’è minaccia o avvertimento che tenga.

FORCES - (... Alla faccia del salutismo...)

LA STAMPA - Ministro, dopo due anni di calo, i dati Istat mostrano negli ultimi mesi di nuovo una crescita dei fumatori.
TURCO - «La legge Sirchia è stata efficace: ha ridotto i danni per i non fumatori. Purtroppo sui fumatori ha solo avuto l’effetto di far cambiare loro le abitudini. Se prima fumavano all’interno dei ristoranti o degli uffici, ora lo fanno fuori».
FORCES
- Quali "due anni di calo"?... E' già da un anno che l'aumento del consumo di sigarette è stato annunciato da diverse fonti [1], [2] e riscontrato anche all'estero [3], [4], [5]. Ciò dimostra che i divieti aumentano il fumo, non il contrario. E poi, quali danni per i non fumatori, ministro Turco? Quelli che non ci sono mai stati o quelli che non sono mai stati dimostrati? A lei la scelta, visto che è il terzo ministro a raccontare una balla del genere! Ma non crede che, prima di diventare ministro della "salute", avrebbe fatto bene a correggere la sua ignoranza e magari leggere le liste degli studi sul fumo passivo, imparare a come interpretarli e non diventare portatrice sana della più grande truffa sanitaria della storia? Va bene che nella descrizione dell'impiego dei ministri non ci risulta ci sia menzione dell'onestà come requisito, ma insomma... con quale spudoratezza di routine si può continuare a parlare di "danni ai non fumatori"? D'altro canto non ci risulta nemmeno che la menzogna sia un aspetto obbligatorio del lavoro di ministro della "salute" - o siamo rimasti indietro coi tempi?...

LA STAMPA - E allora?
TURCO - «Il fumo è una causa di morte evitabile, lo affermano tutte le principali sedi scientifiche internazionali. Bisogna scoraggiare i fumatori con una giusta informazione».
FORCES - Siamo forzati a supporre che il Ministro sia in possesso di informazioni che non abbiamo. Potrebbe il ministro esibire la prova di una sola morte causata unicamente dal fumo, prima di "scoraggiare" i fumatori? Potrebbe almeno quantificare l'apporto del fumo a quella morte? Se il ministro non può farlo, potrebbero forse farlo Veronesi, Tirelli, oppure qualche altro santone che dice di "non avere dubbi"? Se non si può provare ciò, come fa a dire che il fumo è una causa di morte evitabile, signora ministro?... Perché lo dicono gli altri?... Ma le altre "sedi scientifiche" non possono provarlo nemmeno loro... ma insomma,  stiamo parlando di Chiesa, fede e religione oppure stiamo parlando di scienza e salute? Siamo confusi, signora ministro, ci illumini...

LA STAMPA - Sui pacchetti di sigarette c’è scritto «il fumo uccide». Più chiaro di così...
TURCO - «Non basta. Con il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni abbiamo avviato una campagna di educazione alla salute nelle scuole. In primavera si parlerà del fumo: diremo ai giovani che ci si può divertire anche senza sigarette, e cercheremo soprattutto di dare loro la consapevolezza dei rischi che corrono».
FORCES - Certo: bisogna gridare ai ragazzi che "il fumo uccide" anche se non lo si può provare in un solo caso. Non si tratta di scienza ma di filosovia del rischio zero, che porta a tolleranza zero che porta a verità zero, giusto?... Quindi bisogna sventagliarlo e spupazzarlo dappertutto, lo slogan - sempre e comunque, così anche gli infedeli si abitueranno al messaggio e lo prenderanno per buono senza chiedersi il perché. Bisogna creare la religione antifumo e trasformare le scuole in seminari per la cultura della frode. Certo che i giovani si divertono anche senza sigarette, ma con le sigarette si divertono di più - specialmente quando si tratta di prendere per i fondelli una generazione di sfigati che credono alla strega Nocciola a cavallo di una sigaretta! Immaginiamoci quanto sarà "in" prendervi in giro negli anni a venire.

LA STAMPA - Ai giovani darete anche le tessere magnetiche per accedere ai distributori automatici preparate dai tabaccai?
TURCO - «I tabaccai mi hanno chiesto un incontro. Li vedrò e ne discuteremo, ma dico fin da ora che se il via libera alle tessere magnetiche è legato all’apertura 24 ore su 24 dei distributori la mia risposta sarà negativa».
FORCES - Certo, bisogna agire in nome della religione (Ops, scusi signora ministro, della "salute") pubblica. No problem, ragazzi: compratevi le stecche durante il giorno! Tabaccai, voi lubrificatevi le lingue per le appropriate leccature -- così vi beccherete la tessera magnetica e ANCHE il divieto di tenere aperti i distributori! Raccomandiamo la consultazione della Sacra Bibbia (immagine a destra, clicca qui per informazioni su come ottenerla) prima dell'incontro con le "autorità" sanitarie: visto che le "associazioni di categoria" non vogliono intraprendere le necessarie azioni di forza per vincere i propri diritti, almeno i loro membri paganti (per cosa?...) diventeranno esperti in questa riscoperta arte contemporanea.

LA STAMPA - In Gran Bretagna hanno innalzato l’età per l’acquisto di sigarette: da sedici a diciotto anni.
TURCO - «Anche in Italia ci porremo presto questo problema. L’innalzamento è previsto in una convenzione dell’Oms. Il ministero degli Esteri ha avviato l’iter per il suo recepimento, poi spetterà al governo effettuare una valutazione».
FORCES - Ah, se lo dicono i delinquenti dell'Oms, allora si che bisogna farlo...! Loro sono l'autorità... anche sopra quella nazionale... quindi quello che dicono deve essere fatto! E poi lo fanno anche gli inglesi che sono più civili di noi, che aspettiamo?... Naturalmente non si dice che l'innalzamento dell'età è stato un fallimento totale in ogni Paese dove sia stato adottato - dagli USA ad ogni altro posto - sia per l'alcol sia per le sigarette e che ha peggiorato la situazione a spanne. Ragazzi italiani, preparatevi a mettervi al passo con gli altri Paesi. Funziona così: chi ha 18 anni compra per tutti e poi distribuisce. L'importante è farlo in modo da non essere visti - così crescerete con il senso di colpa che è indispensabile per assicurare ordine, obbedienza e buon governo fascista nei tempi a venire. Come compenso per il (non esistente) rischio assunto il neo-maggiorenne può chiedere un profitto di 50 centesimi al pacchetto o giù di li. Idem per gli alcolici. In altre parole, chi compra per gli altri alla fine della settimana beve e fuma gratis.

LA STAMPA - Lei che cosa prevede?
TURCO - «In Finanziaria avevo già introdotto l’innalzamento a diciotto anni del divieto di vendita degli alcolici nei locali pubblici: è stato stralciato perché non condiviso da altri ministri. In questo caso si tratta di una Convenzione dell’Oms, dunque di un organismo più che qualificato in materia. Vedremo».
FORCES - Qui la cosa si fa rassicurante: non tutti i ministri sono imbecilli (o rincoglioniti da marijuana).

LA STAMPA - I fumatori dovranno aspettarsi altri divieti?
TURCO - «No, non fanno parte della mia cultura. Vorrei piuttosto stringere un’alleanza con il mondo del lavoro sull’esempio di quanto accade nel gruppo Luxottica che mette a disposizione dei propri dipendenti un percorso condiviso e partecipato per l’astinenza volontaria dal fumo. Vorrei introdurre incentivi per le aziende private virtuose, che diano il via a iniziative simili. Ma penso anche che si debba inserire nella legge sulla sicurezza del lavoro anche il fumo tra i fattori nocivi per la salute. In questo modo si potrebbe responsabilizzare e coinvolgere datori di lavoro e sindacati. E per il ministero sarebbe possibile promuovere programmi di dissuasione ma anche effettuare maggiori controlli».
FORCES - Giustissimo, bisogna che la frode epidemiologico-culturale sul fumo sia trasformata in legge nei più piccoli anfratti sociali; in questo modo, quando diventerà universalmente noto che si è trattato di una truffa costantemente spinta da dei delinquenti, il processo di risanamento morale e legislativo diventerà più difficile. Se poi interferire con la condotta e con le scelte personali nel mondo del lavoro è una cosa da "virtuosi" non c'è più nemmeno bisogno di mettere in luce che gli invertiti dicono sempre che il mondo è dritto. Tutto è relativo! -- Oh, tra parentesi: programmi stupidi come quelli di "pagare il fumatore perché smetta" sono anch'essi stati stati un altro abissale fallimento ovunque siano stati applicati, e grazie a Dio sono stati abbandonati in America, Germania, Inghilterra... Prima di tutto chi li offre dimostra di essere una "puttana da soldi" e quindi di percepire gli altri a sua immagine e somiglianza. In secondo luogo i fumatori considerano molto più di valore le loro sigarette che non i quattro soldi dati a compenso per l'arricchimento della case farmaceutiche. In terzo luogo i fumatori più "furbi" si prendono il tempo (pagato) per andare ai corsi e continuano a fumare. Ben fatto: se qualcuno è coglione abbastanza da pagare i fumatori per smettere di fumare, è ancora più da coglioni non prenderlo in giro.

LA STAMPA - Controlli che non vengono effettuati nemmeno nei luoghi pubblici. L’ex ministro Sirchia accusa le istituzioni di «inerzia consapevole».
TURCO - «Monitoreremo l’applicazione della legge Sirchia con maggiori controlli ovunque, dai locali agli uffici pubblici e privati. Le leggi vigenti vanno applicate».
FORCES - Javol, raus! Ma una legge che non rispetta i diritti di tutti di per se non merita alcun rispetto, signora Turco. Se una legge va rispettata senza condizioni in virtù del fatto che "è la legge", allora i delinquenti a Norimberga erano gli americani che non accettarono la linea di difesa dei gerarchi Nazi che affermavano di aver obbedito la legge. Spiacente, ma in questo caso teniamo per gli americani. Leggi a delinquere o che istituzionalizzano discriminazione non vanno rispettate.

LA STAMPA - Ministro Turco, ma lei fuma?
TURCO - «No, ho provato due volte e sono stata male. Da anni tento di far smettere mio marito e mia sorella...»
FORCES - ... che ovviamente sono molto più furbi di lei. Ma il fatto che non lei non fuma spiega MOLTE cose, signora Turco... la mancanza degli effetti benefici della nicotina si nota, eccome... Ma ci dica, è solo tabacco che lei non fuma, oppure...?

LA STAMPA - Senza risultati...
TURCO - «... infatti, e questo è l’ultimo punto che mi sta a cuore nella lotta contro il fumo: rinunciare alle sigarette è molto difficile, per alcuni anche impossibile nonostante la consapevolezza dei danni. E allora bisogna aiutarli. Bisogna coinvolgere i medici di famiglia in interventi mirati, bisogna prevedere la rimborsabilità dei farmaci per le fasce di reddito meno abbienti. E poi si deve inserire i centri antitabagismo presenti sul territorio, e validi, nel Sistema Sanitario Nazionale in modo da consentire l’ingresso a chi vuole smettere di fumare in modo gratuito o pagando un semplice ticket».
FORCES - Ma qui stiamo proprio ragionando a circolo chiuso... QUALI danni? DIMOSTRAZIONI, PROVE SCIENTIFICHE per favore - non parole di referenza alle "autorità" che dicono che un'altra "autorità" ha detto che un'altra...! E poi non è che sia "difficile" o "impossibile" smettere di fumare - a meno che non si usi l'argomento-frode di comodo della "dipendenza". Il fatto è che fumare piace, fa gusto, da soddisfazione - proprio come scopare, capisce signora Turco? Se le ricorda lei le gioie del sesso (che, come tutti, senz'altro tentò di provare)?! Ecco, è proprio una cosa del genere! Quindi noi non vogliamo smettere, non ci pensiamo nemmeno - perché non vogliamo diventare eunuchi no smoking! E poi persino i non fumatori (per non parlare delle carogne antifumo) avrebbero qualcosa da dire sui loro soldi spesi per far smettere al fumatore la piacevole abitudine del fumo, integrando i centri di cessazione come parte del "carrozzone gnam-gnam" pubblico mentre si arricchiscono le case farmaceutiche!

LA STAMPA - Eppure lei lo sa, ministro, anche aiuti e incentivi non basteranno. La gran parte dei fumatori preferirà sempre le sigarette...
TURCO - «E allora devono sapere che oltre ad arrecare un danno a se stessi, lo arrecano anche al Sistema Sanitario Nazionale. Questi costi andranno valutati. Non dico che faremo come nell’Inghilterra di Blair dove gli obesi vengono puniti o come negli Stati Uniti dove si pensa di mettere i fumatori che non sono riusciti a smettere o non hanno voluto, agli ultimi posti della lista d’attesa. Però nulla esclude che nei confronti dei fumatori più incalliti vengano studiati interventi più espliciti per una maggiore responsabilizzazione».
FORCES - FALSO, signora Turco, falso in tutti i sensi! Di nuovo, quali danni a noi stessi? Se lei NON può provare UNA malattia o un morto causato dal fumo (la sua fede non ci interessa) come fa a dire che il fumatore costa al sistema sanitario nazionale?? E le diciamo di più: anche se le balle che lei dice fossero vere, esse sarebbero una ragione di più per dire che è il non fumatore che costa al sistema sanitario nazionale. Infatti: se il fumatore muore di cancro ai polmoni se ne va in pochi mesi; il non fumatore, invece, (che anche si ammala di cancro e di tutte le altre malattie "attribuite" al fumo) si ammala pure di Parkinson e di Alzeimer e costa caramente al SSN per 10, 20 o più anni. Le vuole pagare di tasca sua le malattie dei non fumatori, signora Turco?... Perché è facile spendere i soldi degli altri! Se poi è vero che il fumatore campa di meno, allora parli un po' coi suoi colleghi delle pensioni per vedere il disastroso effetto dell'allungamento della vita sulle casse dello Stato! Vada vada, che gliene diranno delle belle! Alla fine dei conti è il non fumatore che - di gran lunga - costa di più allo Stato, in tutti i sensi: perché è ammalato più a lungo, campa di più e paga meno tasse perché non fuma. Dica grazie a suo marito e a sua sorella, ministro Turco! Comunque, ci sentiamo così rassicurati che Lei non voglia seguire l'esempio dei delinquenti sanitari americani o inglesi che stanotte dormiremo come degli angioletti (dopo esserci fatti l'ultima bionda, più goduta dove è vietato fumare). Ci penserà il suo successore a fare come Blair, non si preoccupi: oggi, per quanto concerne la sanità, la delinquenza è diventata sinonimo di progresso, e visto che il progresso è inarrestabile, allora...

L'unico "intervento" che la distinguerebbe, signora Turco, sarebbe quello di mettere fine a questa farsa a delinquere. Allora si che l'Italia si distinguerebbe dal resto del mondo per civiltà e intelligenza.

Ma è anche vero che "se fossi, se avessi e se potessi eran tre fessi".


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