|
FORCES News
17
Gennaio
[15:30 GMT]
- FORCES Italiana è lieta di annunciare che i lavori per la struttura
multimediale sono ora iniziati. Ciò significa che presto (tra pochi
mesi) saremo in grado di trasmettere audio dapprima, e
video poco dopo. Grazie a
numerose donazioni grandi e piccole da tutto
il mondo (indicanti la sentita necessità a livello mondiale di mezzi
di informazione non controllati e non influenzati dalle agende farmaco-sociali), abbiamo raggiunto i fondi
indispensabili per l'acquisizione dei materiali e della tecnologia
per varare il progetto.
Che significa questo in pratica? Vuol dire che, entro
qualche mese, FORCES trasmetterà interviste, dibattiti, corsi
educativi, notizie, reportage e attrazioni come film e
documentari (sebbene dapprima
saranno solo in inglese - ma la seconda lingua ad arrivare sarà
l'italiano!). Le trasmissioni non raggiungeranno solo i vostri PC ma - grazie alla
crescita esponenziale della tecnologia - esse raggiungeranno gli iPod,
le radio digitali, i cellulari dell'ultima generazione, televisori
digitali e così via. Tutti
quei mezzi di informazione libera, insomma, che non possono essere
manipolati dalle istituzioni farmaco-salutiste e dai loro
collaboratori.
Ecco, per esempio, qualche argomento che non sentirete mai esposte
chiaramente alla RAI o a Mediaset: i "pericoli" del fumo sono o una frode o un'enorme
esagerazione; l' "epidemia" dell'obesità esiste sui computer ma non
nelle strade; i "pericoli" dei grassi idrogenati sono
l'ennesima frode sanitaria; l'uomo
centra ben poco con il riscaldamento globale. Di queste verità esistono o
solide prove o solide opinioni che dimostrano la
falsità delle
propagande - eppure ciò non viene mai fuori nei mass-media, che
hanno il perverso compito non di riportare le opinioni, ma di formare
nel pubblico opinioni che sono a sostegno dei progetti di ingegneria sociale
salutista e ambientalista.
Presto, finalmente, non saremo più muti in quanto
limitati solo allo scritto: ci sentirete e ci
vedrete
- e a quelli che orgogliosamente varano
campagne
europee lava-cervello
non sarà più così facile ignorarci (o silenziarci).
Esisterà una concorrenza informatica contro le loro frodi
di informazione capace di raggiungere
potenzialmente una gran parte dell'utenza, con la funzione di efficace
prevenzione contro le presenti e future frodi istituzionali. Promesso: per ogni
affermazione falsa
o esagerata della "salute pubblica" ci sarà una voce e una faccia a denunciarla;
la guerra al salutismo entrerà in una nuova dimensione di progresso. Nel
frattempo fumatevi le vostre sigarette, sigari e pipe in pace
e mangiatevi i vostri hamburger, pregustando un mezzo di informazione vostro, a cui potrete
partecipare, che non vi farà sentire colpevoli e - soprattutto -
che vi restituirà la vostra dignità.
ANDIAMO AL CINEMA DI FORCES
 17
Gennaio
[15:30
GMT]
- Intanto che aspettate il
sistema multimediale, entro pochi giorni FORCES vi offrirà la pagina sperimentale "ANDIAMO AL CINEMA". Si,
entro pochi giorni ogni settimana potrete vedere un film gratis, che potrete
salvare per guardare al computer o alla TV o guardare direttamente in rete
- e senza problema di copyright! Tutti i film che trasmetteremo
(alcuni dei quali veri e famosi capolavori) hanno infatti il copyright
scaduto. La sezione film sarà aggiunta alla cornice
a destra nel sito e sarà sempre accessibile. Purtroppo
i film sono in lingua inglese, ma questa è una buona scusa per
fare un po' di pratica nella lingua ufficiale della UE e, soprattutto, in questi
film il fumo regna! Trasmetteremo, infatti, solo film in cui
l'eroe fuma sempre e il cattivo è spesso il non fumatore o l'antifumo
--
come nella scena sotto, che dovrebbe anche essere un messaggio e
un'ispirazione per tutti i fumatori. Film in cui si beve
senza colpe, si mangia senza etichette, si guida senza il terrore del foto-radar e
senza le cinture di sicurezza; le donne più sexy hanno la sigaretta in
bocca, il bicchiere di whisky in una mano e la testa del loro amante
nell'altra. Insomma, vedrete il mondo come deve essere e non come le
gang sanitarie lo vogliono trasformare. Vedrete un mondo libero,
senza colpe, senza isterismi e, specialmente, senza cartelli
vietato fumare! I giovani
scopriranno - forse con loro sorpresa - che quando non c'erano le
paranoie SS (Salute e Sicurezza) si viveva lo stesso. Infatti, si viveva molto,
molto meglio - perché i ministeri
dell'ambiente si preoccupavano solo di tenere le strade pulite e quelli
della "salute" di ciò che veramente e
solamente si devono occupare: il controllo della malattie contagiose
-- e
tenere cucine e cessi lindi! Per avere di nuovo un mondo così,
non varrebbe la pena di sacrificare qualche mese di vita statistica
(dopo i 75)?...
Propaganda e disinformazione antifumo
17
Gennaio
[15:30
GMT]
-
Campagne disinformative
-
Tra le mille idiozie-propaganda antifumo che ignoriamo di routine
alcune spiccano abbastanza da essere menzionate. Tra gli sparatori di
argomenti strampalati, il Velino si è sempre distinto. Come? Non tanto per le sensazionali cifre di mortalità
indimostrabile a cui non fa più caso nessuno, quanto per
un'incoerenza logica e intellettuale che si può definire tipica degli
antifumo. Leggiamo:"Le multinazionali del tabacco sanno che chi le
bolla come venditrici di morte ha ragione: le loro vittime sono ogni
anno più numerose di quelle di tutti i conflitti che insanguinano il
mondo, dei morti ammazzati dalla criminalità organizzata, delle
migliaia di persone uccise dal traffico in ogni angolo del pianeta. Ma
sono convinte che dare allo Stato il 75 per cento del prezzo della
morte le ponga al di sopra della legge." Ma possono provare un
morto quelli del Velino, i Veronesi, i Sirchia, l'OMS e tutti gli altri
santoni/moralisti/venditori di fumo antisigaretta? Come sempre,
assolutamente e positivamente no - e sappiamo benissimo che
qualunque pirla è capace di mettere fantasie di attribuzione in un
computer e fargli sputare fuori cifre precise all'ennesimo decimale. E
allora?...
Andiamo avanti: "Lo sanno ma se ne infischiano. E se ne
infischiano anche della legge. Su internet si fanno pubblicità, ti
dicono come si compra a prezzo scontato, senza tasse, a qualsiasi età
e ti spiegano che non è affatto certo che le sigarette facciano così
male." "Fanno benissimo" aggiungiamo noi: devono mangiare anche loro
- e evviva l'iniziativa privata! Il tabacco è o non è (finora) un
prodotto legale? Ma poi dove sono tutte queste pubblicità? Forse il Velino
fornisce un link a dimostrazione? No, manco uno. Gli esaltati antifumo non si sentono
mai in dovere di dimostrare nulla
- la loro parola deve bastare. Ma chi se ne frega della loro
parola? Fatti! Dove sono i fatti?... Scena muta...
C'è
ancora un punto: il messaggio implicito (ma chiaro) è che l'industria
delle sigarette deve sparire - e così anche il Velino fa la sua parte con il messaggio di odio.
Ma di nuovo si tratta di un'industria legale - però l'autore Federico Tulli non dice che
bisognerebbe renderla illegale. Come propone di risolvere l'arcano?
Come impiegherebbe i milioni di persone che lavorano
nell'industria? Si fa avanti a proporre di
metterci una lira di tasca sua per compensare gli stipendi di
mezzo milione di persone solo in Italia? Avanti, siamo seri,
qui fa retorica e si spacciano fandonie ma non si affronta la realtà. Ecco dunque il
tipico comportamento di capricciosi paonazzi che pestano i
piedi per terra dicendo "non mi piace, non lo voglio,
no-no-no" ma al tempo
stesso sono impotenti di proporre alcuna alternativa funzionale
se non il vieta-vieta. Come in tutta la propaganda antifumo, il pezzo si apre e si
chiude con una menzogna a circolo chiuso che scienza non è
affatto, ma solo un'affermazione ideologica: "tutti sanno che l’unica
sigaretta che non uccide è quella che non si fuma" - a cui si può
facilmente rispondere con un'altra: "l'unico antifumo che non mente è quello che sta zitto."
Oh, un'ultima cosa: fumare >E'< nella nostra
cultura, e non intendiamo né cancellarlo, né nasconderlo, né ce
ne vergogniamo: con l'idiozia e i lavaggi di cervello che corrono, chi
fuma oggi non può essere che una persona forte e intelligente -
altrimenti avrebbe già smesso - che vuole fumarsi in pace le sue
sigarette senza che qualche idiota gli dica che gli fanno male.
17
Gennaio
[15:30
GMT]
-
Ma insomma, mettetevi d'accordo almeno sulle balle da
dire!
- Tra una balla e l'altra apprendiamo che è partita
un'altra fase della campagna antifumo in Europa. Al di la della solita
retorica sui danni del fumo mai dimostrati c'è una nota interessante e
stridente gracchiata, apparentemente, dal Sirchia e
amplificata dai suoi tromboni mediatici. Leggiamo: "L'attenzione
dell’iniziativa si concentra soprattutto sugli effetti del fumo
passivo che, si stima, causa la morte di quasi 20 mila persone, ogni
anno in Europa." Ciò è comprensibile perché il fumo passivo è la
parte più debole della frode sanitaria antifumo, quindi bisogna
insistere sul "credo". Attenzione... 20.000
persone?... Secondo la Eurostat, la popolazione della
UE25 è di circa 456 milioni,
quindi oltre mezzo miliardo nella UE27.
Secondo i truffatori dell'American Lung Association statunitense,
i non fumatori che muoiono negli USA "a causa" del fumo passivo sono
55.000 (pagina 4 del documento, " 'Protection' of non smokers"). Gli
USA hanno una popolazione di 300 milioni. Ne segue che
i truffatori della Commissione Europea ci dicono che la UE, con il 66% in più di
popolazione rispetto agli USA, ha un terzo dei "morti"
americani. Allarme, allarme, bisogna aumentare la balla -- a meno che non
si sostenga che il
fumo passivo "europeo" fa meno male di quello americano.
Mah, anche questo sarebbe possibile oggigiorno perché intanto
sono tutte invenzioni della "salute pubblica" per far vendere
farmaci antifumo oggi (e farmaci dimagranti domani). Però - sinceramente - 'occhio al buco',
signori:
le vostre controparti a delinquere del Tobacco Control Strategy
Planning, USA
affermano che in Europa ci devono essere "dalle 55.000 alle 94.000
'vittime' all'anno" (pagina 6 del documento, "social math"). E
adesso come la mettiamo?...

Editoriale
15
Gennaio
[20:50 GMT]
- La politica antifumo: quanto può arrivare a fare schifo -
I risultati dell'incessante propaganda sulle frodi antifumo operata
dai media in tutto il mondo li vediamo in questi articoli dal Canada.
Toronto: malati terminali di cancro (a destra) sono forzati a
fumare fuori in temperature di -20° C a tre metri di distanza
dall'edificio - la distanza chiaramente marcata da una linea rossa
tracciata sull'asfalto - perché altrimenti il fumo passivo "fa male" a
chi è dentro all'ospedale! E' la (schifosa) legge antifumo per la
"tutela della salute dei non fumatori" dai pericoli che non ci sono.
Thunder
Bay, Ontario: amputati senza gambe negli ospizi
devono arrampicarsi sulle sedie a rotelle per andare a fumare una
sigaretta fuori. Temperature locali: -30 e -40° C, latitudine
sub-polare. Il cartello verde "designated smoking area" (a sinistra)
coperto dalla neve sembra proprio una sarcastica, insolente beffa alle
vittime. E' la legge antifumo, scritta non solo da truffatori, ma
anche e soprattutto da spietati delinquenti travestiti da sanitari. E'
la legge che abbiamo copiato, il fiore che puzza di marcio
all'occhiello dei nostri ministri della "salute". La legge che
"funziona". Da noi questo schifo non succede non perché la legge è più
civile, ma solo perché non fa così freddo. Pochi, infatti, si possono
permettere di costruire le inutili camere stagne da sommergibile che
la legge antifumo impone.
Ottawa: veterani della seconda guerra mondiale (dagli 85 ai 95
anni ed essi stessi dimostrazione vivente di quanto "il fumo uccide")
residenti negli ospizi, alcuni di loro mutilati da oltre 60 anni per
aver difeso la loro nazione da gente non diversa da chi oggi siede
nelle poltrone dei ministeri della "salute", sono obbligati a fumare
all'aperto in temperature che, in una "bella" giornata, sono di venti
gradi sotto zero, in mezzo al vento e alla neve (foto sotto a destra,
scattata in autunno). Ora queste vittime cercano di raggranellare i
70.000 dollari canadesi (50.000 euro) necessari per costruire un
gazebo riscaldato fuori dai limiti della proprietà dell'ospizio, alla
distanza "di sicurezza" regolamentare.
Ah, ma i canadesi sono dei pazzi e
degli incivili - un estremismo isolato? Sveglia! Inghilterra: una
ragazza di 17 anni, ritardata, è sorpresa a fumare a casa. E' pestata,
poi torturata per quattro ore. La pelle bruciata, il naso
rotto, una membrana timpanica perforata. La ragione? Le "vittime" del
fumo passivo si sono difese, hanno "insegnato" alla ragazza che
"fumare fa male" -- lo dicono tutti i giornali, le "autorità"
sanitarie, deve essere vero! ...Anzi, lei ora ha il naso rotto, ma nel
futuro ci ringrazierà! Negli Stati Uniti casi come questi non si
contano più - al punto che non fanno nemmeno più notizia e non
conviene riportarli; bisogna far vedere che le leggi antifumo fanno
contenti tutti -- anzi, felici: è la formattazione standard della
truffa sociale antifumo. I giornali preferiscono invece essere
complici dei delinquenti "sanitari" che consciamente
mentono sul fumo passivo dicendo che fa male, istigano l'odio
contro chi fuma, lo colpiscono nella propria autostima e nel proprio
lavoro. Ora fatevi lo stomaco forte e
andate a vedere la violenza psicologica di questa pubblicità
televisiva del governo canadese. [*]
I licenziamenti dei fumatori per aver fumato a casa propria stanno
diventando luogo comune in America -- un piano coordinato a livello
mondiale da un'altra potentissima gang di farabutti, l'Organizzazione
Mondiale della Sanità a cui fanno capo i ministeri della "salute" di
tutto il mondo. Questi delinquenti non possono provare un morto,
ma la grancassa della propaganda non si ferma -- mai e poi mai --
mentre miliardi pubblici sono spesi in campagne di menzogne,
principalmente a beneficio delle multinazionali farmaceutiche di cui
l'OMS è partner ufficiale da ormai otto anni.
Adesso si comincia con il grasso -
stessa formula, stesse frodi, stessa delinquenza istituzionalizzata -
mentre Sirchia, a Otto e Mezzo, da della "persona intelligente"
(ovvero dell'idiota) a chi non è d'accordo con le sue panzane
sull'obesità, e mentre si parla già di
obesità contagiosa e
si preparano le liste degli alimenti "pericolosi"
quindi da proibire e tartassare, mentre non si mettono affatto in
questione le truffe statistiche di attribuzione delle malattie e i
"costi" alla società - costi comunque già strapagati da tasse e
contributi.
Si è già cominciato in Spagna vietando gli hamburger grossi, come ci
racconta Il Foglio. Non si fermeranno mai - nemmeno davanti alle
indiscutibili dimostrazioni delle loro frodi,
nemmeno quando sono presi con le mani nel sacco. Non si fermeranno
finché contro di loro non si userà la stessa violenza che
questi assassini usano contro le loro vittime. E non illudetevi che il
Canada non arrivi anche in Italia: infatti è già qui. Le fondamenta
sono state gettate dalla legge Sirchia; la tara culturale e legale è
ancorata. Ora è solo questione di arrivarci, al Canada -- un po' alla
volta, passo per passo, come si è fatto nei "paesi più avanzati". Non
bisogna credere a chi condanna questi "eccessi" mentre sostiene il
divieto di fumo e magari anche le decurtazione della paga dei
fumatori: è solo una tattica per prevenire una reazione prematura
delle vittime, per "lavorare l'opinione pubblica ai fianchi" finché
non si accetti, anche da noi, la delinquenza nazionalsalutista come
tessuto sociale e la filosofia falsamente scientifica della "zero
esposizione = zero rischio" - di nuovo, come è successo in Canada,
negli USA e dovunque le autorità sanitarie si sono vendute per prime
alla frode e all'industria farmaceutica.
|
QUANDO UN GOVERNO PROMUOVE L'ODIO E LA FRODE
[*]
Trascrizione/Traduzione
TITOLO:
liberate dal fumo la vostra casa e la vostra auto.
DESCRIZIONE: Donna seduta nel salotto che fuma con la
finestra aperta mentre legge una rivista. La donna soffia il fumo
fuori dalla finestra, ma un po’ del fumo torna indietro e si
mescola col fumo che esce dalla sigaretta.
VOCE: "Nonostante le tue migliori intenzioni, non puoi mai
eliminare completamente il fumo passivo dalla tua casa."
DESCRIZIONE: Il fumo forma una mano stile Poltergheist che
si muove nella camera, si attacca agli oggetti inclusa una
lampada, il divano, un grappolo d’uva e l’orsacchiotto di peluche.
VOCE: "Gli elementi tossici gravitano nell’aria e la tua
famiglia li respira… mentre si attaccano alle cose che la tua
famiglia usa ogni giorno… mettendola a rischio."
DESCRIZIONE: bambino entra nella camera e prende
l’orsacchiotto mentre le dita della mano spettrale sono sospese
minacciose nell’aria.
VOCE: "Proteggi il tuo bambino."
TESTO SULLO SCHERMO: "Togli il fumo dalla tua casa",
sovrapposto all’immagine del bimbo che esce dalla camera.
VOCE: "Togli il fumo dalla tua casa."
Seguono scritte per chi chiamare per ulteriori informazioni sui
“pericoli” del fumo passivo.
TESTO SULLO SCHERMO: "Un messaggio del governo canadese." |
|
LEGGETE,
SCARICATE E DISTRIBUITE

...CAPIRE LA TRUFFA ISTITUZIONALE SIGNIFICA
NON FARE LA FINE DEL NORD AMERICA |
L'angolo di
Miguel Angel Garcia
9
Gennaio
[19:15 GMT]
-
Qui si manipolano le prove, Marlowe! -
Il falso ideologico sul fumo è stato costruito nel corso di molti anni
e con una minuziosità infinita. Non dimentichiamoci che questa frode
ha un enorme tornaconto non solo per le multinazionali farmaceutiche,
ma un po' per tutti - tranne che per le vittime fumatrici. Il fumo è
il capro espiatorio perfetto - per i cancri di cui non conosciamo
l'origine, per le industrie, per i politici, per le assicurazioni, per
i medici e via dicendo. "E' stato il fumo", infatti, è la frase magica
che riversa la colpa su chi non ce l'ha - e, per essere certi che
tutto quadri, opportunisti e delinquenti senza scrupoli invertono
l'onere della prova: "tu devi dimostrare che non
è stato il fumo", sapendo benissimo che un negativo non si può mai
provare - ma è certo comodo per evitare di provare il positivo, cioè
le loro affermazioni -- che questi "furbi" sanno altrettanto bene di
non essere in grado di dimostrare. Questo articolo di Miguel
Garcia (che ora ha anche
un blog in
italiano) è un perfetto esempio di come si costruiscano dati falsi
o comunque vaghi su una base ideologica. Questi dati distorti poi
diventeranno precisi numeri su cui i truffatori della "salute
pubblica" costruiranno la loro "evidenza" e la imporranno con la forza
delle tasse e dei divieti.
Questa gente ormai non dovrebbe temere di definire
se stessa disonesta, perché tanto ha in mano il vero potere esecutivo
- quello della burocrazia - che non deve nemmeno aver paura delle
elezioni perché non è mai stata eletta e quindi è inamovibile. Allora
perché nascondersi dietro un dito? Teniamo questo in mente la prossima
volta che in ospedale ci verrà chiesto, quasi casualmente: "Fuma?" Una
risposta affermativa avrà costruito una causalità sbrigativa per
praticamente ogni malattia di cui soffriremo o moriremo, ed avrà
messo un altro mattone nell'edificio della più grande frode della
storia. Una frode che è ormai diventata una delle più grandi industrie
del mondo.
Comunicati
stampa IBL
9
Gennaio
[19:15 GMT]
-
Fumo, no allo stato-mamma del
Ministro Turco - Per
l'Istituto Bruno Leoni, le dichiarazioni
del ministro della Salute Livia Turco a proposito di incentivi per le
imprese che "aiutano" i dipendenti a smettere di fumare,
rimborsabilità dei farmaci antifumo e interventi mirati contro i
fumatori nell'ambito del Servizio sanitario nazionale sono "molto
gravi".
Dice
Carlo Stagnaro, direttore Ecologia di mercato dell'IBL: "la
crociata contro i fumatori sembra non avere mai fine. Adesso il
ministro Turco sostiene che la legge Sirchia, che ha costretto i
fumatori a spostarsi all'esterno dei locali pubblici e probabilmente
ha pesato sul Sistema sanitario nazionale causando un incremento di
raffreddori e influenze, non è abbastanza, e vorrebbe ulteriormente
colpire questa minoranza discriminata attraverso incentivi alle
imprese che avrebbero tutto l'aspetto di sanzioni mascherate nei
confronti dei tabagisti. La dimensione culturale e politica in cui la
Turco si muove è quella dello Stato mamma, che dice ai
cittadini-sudditi come devono comportarsi. Se questa è la sfida,
allora tutti i fumatori dovrebbero impegnarsi ad acquistare le
sigarette all'estero, in maniera da punire, facendo venire meno
l'enorme massa finanziaria della tassazione sul tabacco, uno dei
pilastri del disastrato bilancio pubblico italiano".
9
Gennaio
[19:15 GMT]
-
Calcio:
tutti gli errori dell'antitrust - Le recenti indicazioni provenienti dall'Autorità garante
della concorrenza e del mercato sono "pericolose" per il mondo del
calcio, e rischiano di mettere in pericolo il campionato più bello del
mondo. È questa la conclusione dell'Istituto Bruno Leoni, che
pubblica un suo nuovo Focus su "L'antitrust nel pallone", a cura di
Massimiliano Trovato (Fellow di IBL). "Molti dei suggerimenti
dell'Autorità", dichiara
Alberto Mingardi, direttore generale di IBL,
"possono minare l'efficienza delle società, e pertanto mettere a
rischio il futuro stesso di questo sport, che tutti vorremmo più bello
e pulito, non più grigio e burocratizzato". Nel nuovo "Focus"
dell'Istituto Bruno Leoni, Massimiliano Trovato individua i punti più
critici, nelle raccomandazioni dell'Autorità:
- l'avallo alla vendita collettiva dei diritti televisivi (che
rappresentano la principale fonte di finanziamento dei club, per un
ammontare spesso non inferiore al 40% dei ricavi totali), in
precedenza avversata dalla stessa AGCM;
- le prescrizioni tese a limitare la pratica del prestito di
giocatori, arbitrariamente giudicata foriera di connivenze tra i
club;
- il tentativo di sottrarre le competenze economiche alle
associazioni dei club, secondo un'errata visione delle competizioni
sportive come "monopoli naturali".
"Se è apprezzabile il parere contrario dell'Autorità alla
sopravvivenza di un albo degli agenti", conclude Mingardi, "per il
resto sono davvero preoccupanti i segnali che indicano come si vada
nella direzione di uno strangolamento burocratico di questo grande
spettacolo. L'esperienza ci insegna che i conflitti d'interesse non
diminuiscono, ma crescono, in presenza di una regolamentazione
eccessiva".
"L'antitrust nel pallone" di Massimiliano Trovato, nuovo "Focus"
dell'Istituto Bruno Leoni, è liberamente
scaricabile qui.
La posta di FORCES
8 Gennaio
[19:50 GMT]
- Apriamo gli
aggiornamenti del 2007 con la Posta di FORCES. Questa lettera
ricevuta da un assiduo lettore suggerisce che il “nocciolo duro” della truffa
sanitaria sul fumo è difficile da capire (e quindi da credere).
Leggiamo il messaggio assieme alla risposta.
Buon anno a voi di FORCES. Non mi è ancora chiara del tutto la
vostra posizione circa la scienza sul fumo. E mai possibile
che tutti gli studi siano una truffa? Non dicono tutti che il fumo attivo e passivo fanno male?
[...] Non vi sembra di
esagerare con le vostre affermazioni? -- Silvio
Caro Silvio,
tenteremo di nuovo di spiegare a te e ai lettori l’inghippo che,
riconosciamo, non è facile da districare perché si tratta di una
truffa molto complessa e intelligente e ormai perfezionata da molti
anni di "esperienza".
Allora, prima di tutto bisogna sempre fare distinzione tra fumo attivo
e passivo altrimenti si cade nella trappola percettiva degli antifumo
che intenzionalmente fan di tutta l'erba un fascio.
Per il fumo attivo la correlazione statistica è stabilita e non
può essere dovuta al caso. Per spiegarsi meglio: è un fatto che il
cancro polmonare sia più diffuso tra i fumatori, non ci piove. Questo
però ancora NON vuol dire che la causa sia il fumo. Una tale
affermazione ha tanto senso quanto dire che, per esempio, siccome
è assodato che in Italia c'è una prevalenza oggettiva di furti commessi dagli albanesi,
allora l'Albania causa i furti! Per stabilire una causalità ci vuole
la scienza e non l'epidemiologia (quindi la statistica) che per
definizione non lo può fare. Non esistono studi scientifici
capaci di dimostrare la causalità fumo-cancro, quindi si
procede così: se noi abbiamo 10 fumatori con cancro e 1 non fumatore
anche col cancro (per la stragrande maggioranza, per inciso, tutti oltre la
settantina), il ragionamento da conto della massaia che fanno 'sti
truffatori è: "10 cancri dei fumatori meno uno del non fumatore = 9
cancri ATTRIBUIBILI al fumo". Ma loro sanno benissimo che non potranno
MAI E POI MAI sapere se gli altri 9 cancri sono stati veramente
causati dal fumo perché c'è un'altra quarantina di fattori in quel
cancro che potrebbe essere la causa - da soli o in un numero enorme di
combinazioni. L'attribuzione è quindi fatta sull'assurda ipotesi che
fumatori e non fumatori siano tutti identici (per DNA, vissuti, esperienze e via
dicendo), e che l'unica differenza tra loro sia l'abitudine del fumo, quindi si
può tranquillamente addossare la causalità tutta al fumo. La
truffa quindi non consiste nello studio (studi) "addomesticati" in se
stessi, ma nell'ATTRIBUZIONE al fattore esaminato (in questo caso il
fumo) della differenza di cancri. Questo sembra spaccare il capello,
ma in realtà è un elemento fondamentale dell'imbroglio
propagandistico. Questa gente non ha un'idea migliore della tua (o
della nostra) sulla vera causa di tutti quei cancri: sta facendo
un'attribuzione basata su un credo e definisce quel credo
scienza -- e intende e pretende che anche tu la chiami scienza perché loro
dicono di essere "esperti"!
Per il fumo passivo la faccenda è molto più facile e chiara: le
elevazioni di rischio sono talmente piccole che non è neppure
possibile ATTRIBURE i presunti morti al fumo se non facendo
un'eclatante abuso etico e procedurale che sia basato per di più sulla
più sfrenata fantasia. Inoltre gli "studi" concernono
interviste
a tavolino (o al telefono, stile telemarketing) su
vaghe e distanti memorie di esposizione al fumo passivo che non
sono verificabili e non
sono misurabili. Attenzione adesso: gli studi sono
spazzatura e sono pure
una farsa di statistica, ma non sono una truffa. LA VERA TRUFFA
E' PERPETRATA DALLE AUTORITA' SANITARIE E DAGLI ATTIVISTI ANTIFUMO che
ritraggono tale spazzatura come scienza vera per ingannare il
popolo e creare consenso ai divieti e alla vendita di prodotti
farmaceutici di
cessazione. Chiaro? Di nuovo, questa è un'importante distinzione,
perché il successo mondiale di questa truffa sanitaria internazionale
è basato
sulle scatole cinesi.
In parole povere gli studi sul fumo attivo dicono: "Non posso
provare una causalità, però i dati che ho in mano danno una credibile
INDICAZIONE che il fumo POTREBBE essere la causa dei cancri in eccesso
dei fumatori, anche se NON HO IDEA di quanti dei cancri in eccesso
rispetto ai non fumatori siano in realtà stati causati dal fumo:
potrebbero essere tutti o nessuno".
Gli studi sul fumo passivo dicono: "Non posso provare una
causalità, non ho la minima idea se i dati che ho in mano
rappresentano ciò che intendevo misurare, e dopo che ho misurato (non
so cosa) il risultato è talmente piccolo che NON HO LA PIÙ PALLIDA IDEA
se il micro-rischio che ne è saltato fuori (quando c'è) è causato dal fumo passivo
o no, o se comunque i miei risultati siano frutto del caso."
Tutto quanto sopra per i delinquenti della "salute pubblica"
e per i santoni medici antifumo si
trasforma in: "Il fumo uccide" perché "è dimostrato scientificamente ("non c'è
dubbio") che il fumo attivo e quello passivo causino il cancro".
Idem con patate per TUTTE le altre malattie attribuite al fumo attivo
o passivo: infatti la realtà è che l'evidenza sulla faccenda
fumo-cancro polmonare è la più "forte" (se così si può dire) di
tutte le altre "evidenze" di "malattie-causate-dal"
fumo: immaginati il resto! Solo sulla base illusoria di quanto
hai letto vengono ricavate le cifre sui "morti da fumo" (attivo o
passivo) che vedi sempre spiaccicate come apertura o chiusura della
propaganda mediatica contro le sigarette e chi le fuma. In realtà i
"morti da fumo" (se ci sono) sono una quantità incommensurabile.
Le cifre che leggi vengono da un esercizio basato su IPOTESI NON
DIMOSTRATE con il solo scopo di fare spavento alla gente e
giustificare tasse, divieti e promozione di odio sociale.
La truffa è quindi perpetrata da chi parla, NON
da coloro che hanno condotto gli studi (che potrebbero altresì essere
le stesse persone o no). E’ per quello che, oltre che di scienza
rottame, continuiamo a parlare di problema di corruzione e di
incompetenza delle istituzioni sanitarie.
|
Questa è la vera e unica
ragione per cui gli "esperti" antifumo e le "autorità" sanitarie
hanno chiuso e rifiutano ogni e qualsiasi dialogo o dibattito
scientifico che abbia per oggetto le loro affermazioni e fanno in
modo che i mass-media non diano adito a tali discussioni:
perché sanno che stanno truffando la popolazione. |
Chiaro adesso? Speriamo di si. Cordiali saluti. - FORCES Italiana
Divertiamoci
con Livia Turco
|
GLI STUDI NON DICONO
CHE IL FUMO PASSIVO FA MALE: DICONO CHE LE AUTORITA' SANITARIE
CHE DICONO CHE FA MALE SONO DEI TRUFFATORI
Intanto che
leggete l'intervista al ministro della "salute", date
un'occhiata alla rappresentazione dell'insieme degli studi sul
fumo passivo per rendervi rapidamente conto di quanto la legge
"a tutela della salute dei non fumatori" sia fraudolenta. Siamo
pronti a scommettere che questa (assolutamente rigorosa)
informazione è una novità anche per la Turco che, come ministro
della "salute", si sente in dovere di pappagallare la manfrina
antifumo perché "lo affermano tutte le principali sedi
scientifiche internazionali". Per ulteriori informazioni e
dettagli completi,
clicca qui. Per sapere perché questi studi,
indipendentemente dai risultati, sono spazzatura,
clicca qui. Per scaricarli tutti e sapere chi ha pagato,
clicca qui. Non c'è dubbio né discussione: la legge
antifumo è una frode. Per comprendere in parole semplici il
tutto e rendersi conto dell'estensione del problema
istituzionale,
clicca qui.
|
Codice |
Numero di studi
coniugali: 81 |
%
studi |
|
|
Elevazione di rischio
statisticamente non significativa: 57 |
70.37 |
|
|
Riduzione di rischio
(protezione) statisticamente non significativa: 10 |
12.34 |
|
|
Elevazione di rischio
statisticamente significativa: 13 |
16.04 |
|
|
Riduzione di rischio
(protezione) statisticamente significativa: 1 |
1.23 |
|
 |
|
Codice |
Numero di studi sul
lavoro: 31 |
% studi |
|
|
Elevazione di rischio
statisticamente non significativa: 18 |
58 |
|
|
Riduzione di rischio
(protezione) statisticamente non significativa: 7 |
22.7 |
|
|
Elevazione di rischio
statisticamente significativa: 6 |
19.3 |
|
 |
|
Codice |
Numero di studi
sull'infanzia: 37 |
% studi |
|
|
Elevazione di rischio
statisticamente non significativa: 20 |
55.6 |
|
|
Riduzione di rischio
(protezione) statisticamente non significativa: 10 |
27.8 |
|
|
Elevazione di rischio
statisticamente significativa: 5 |
13.9 |
|
|
Riduzione di rischio
(protezione) statisticamente significativa: 1 |
2.7 |
|
 |
|
8 Gennaio
[19:50 GMT]
- Le
idiozie e i pregiudizi sul fumo sono fonte
inesauribile di squallore e tristezza, ma talvolta anche di divertimento. Sul
tutto impera il paternalismo più dozzinale e l'ignoranza più bieca.
Una buona fonte di divertimento è questa intervista con Livia Turco,
che riportiamo da La Stampa (cliccare
qui per vedere il pezzo originale),
nella quale ci divertiamo a mettere in evidenza le superstizioni, i
luogi comuni, le leggende metropolitane e infine l'ignoranza
dimostrata dal Ministro in una immaginaria "botta e risposta" con
FORCES che la Turco - come tutti i ministri e i santoni della salute,
d'altro canto - si guarderà bene dall'accettare nella vita reale: è
più facile gridare che le streghe esistono che dimostrarne
l'esistenza - e non ci sarà ragione di cambiare finché il salutismo
resterà al potere politico. Buon divertimento.
LA
STAMPA - La legge Sirchia compie due anni: ha funzionato
ma ha bisogno di qualche ritocco, sostiene il ministro della Salute
Livia Turco che si appresta a mettere a punto un piano per la lotta
contro il fumo che prevede incentivi alle aziende private che aiutino
i propri dipendenti a smettere di fumare, sanzioni per chi si ostina a
accendere sigarette sul luogo di lavoro e per chi quelle sigarette
gliele fa accendere, esenzioni per i farmaci antifumo e le spese nei
centri di tabagismo, campagne di informazione nelle scuole. Sullo
sfondo, anche per l’Italia come per la Gran Bretagna, si delinea un
possibile innalzamento da sedici a diciotto anni per la vendita di
sigarette e un probabile scontro nel governo lacerato tra un fronte
proibizionista e uno antiproibizionista. Il ministro spera di ridurre
il livello di nicotina in Italia, ma anche di bonificare - nei limiti
del possibile - la sua casa dove marito e sorella fumano, e non c’è
minaccia o avvertimento che tenga.
FORCES
- (... Alla faccia del salutismo...)
LA STAMPA - Ministro, dopo due
anni di calo, i dati Istat mostrano negli ultimi mesi di nuovo una
crescita dei fumatori.
TURCO - «La legge Sirchia è stata
efficace: ha ridotto i danni per i non fumatori. Purtroppo sui
fumatori ha solo avuto l’effetto di far cambiare loro le abitudini. Se
prima fumavano all’interno dei ristoranti o degli uffici, ora lo fanno
fuori».
FORCES - Quali "due anni di calo"?... E' già da un anno che
l'aumento del consumo di sigarette è stato annunciato da diverse fonti
[1],
[2]
e riscontrato anche all'estero [3],
[4],
[5].
Ciò dimostra che i divieti aumentano il fumo, non il
contrario. E poi, quali danni per i non fumatori,
ministro Turco? Quelli che non ci sono mai stati o quelli che
non sono mai stati dimostrati? A lei la scelta, visto che è il
terzo ministro a raccontare una balla del genere! Ma non crede che,
prima di diventare ministro della "salute", avrebbe fatto bene a
correggere la sua ignoranza e magari leggere
le liste degli studi sul fumo passivo, imparare a
come interpretarli e non diventare portatrice sana della più
grande truffa sanitaria della storia? Va bene che nella descrizione
dell'impiego dei ministri non ci risulta ci sia menzione dell'onestà
come requisito, ma insomma... con quale spudoratezza di
routine si può continuare a parlare di "danni ai non fumatori"?
D'altro canto non ci risulta nemmeno che la menzogna sia un aspetto obbligatorio del
lavoro di ministro della "salute" - o siamo rimasti indietro coi
tempi?...
LA STAMPA - E allora?
TURCO - «Il fumo è una causa di
morte evitabile, lo affermano tutte le principali sedi scientifiche
internazionali. Bisogna scoraggiare i fumatori con una giusta
informazione».
FORCES - Siamo forzati a supporre
che il
Ministro sia in possesso di informazioni che non abbiamo. Potrebbe il
ministro esibire la prova di una sola morte causata unicamente dal
fumo, prima di "scoraggiare" i fumatori? Potrebbe almeno quantificare
l'apporto del fumo a quella morte? Se il ministro non può farlo, potrebbero
forse farlo Veronesi, Tirelli, oppure qualche altro santone che dice
di "non avere dubbi"? Se non si può provare ciò, come fa a dire
che il fumo è una causa di morte evitabile, signora ministro?... Perché lo
dicono gli altri?... Ma le altre "sedi scientifiche" non possono
provarlo nemmeno loro... ma insomma, stiamo parlando di Chiesa,
fede e religione oppure stiamo parlando di scienza e salute? Siamo
confusi, signora ministro, ci illumini...
LA STAMPA - Sui pacchetti di
sigarette c’è scritto «il fumo uccide». Più chiaro di così...
TURCO - «Non basta. Con il
ministro della Pubblica Istruzione Fioroni abbiamo avviato una
campagna di educazione alla salute nelle scuole. In primavera si
parlerà del fumo: diremo ai giovani che ci si può divertire anche
senza sigarette, e cercheremo soprattutto di dare loro la
consapevolezza dei rischi che corrono».
FORCES - Certo: bisogna gridare
ai ragazzi che "il fumo uccide" anche se non lo si può provare in
un solo caso. Non si tratta di scienza ma di filosovia del rischio
zero, che porta a tolleranza zero che porta a verità zero, giusto?...
Quindi bisogna sventagliarlo e spupazzarlo dappertutto, lo slogan - sempre e
comunque, così anche gli infedeli si abitueranno al messaggio e lo
prenderanno per buono senza chiedersi il perché. Bisogna creare la
religione antifumo e trasformare le scuole in seminari per la
cultura della frode. Certo che i giovani si divertono anche senza
sigarette, ma con le sigarette si divertono di più -
specialmente quando si tratta di prendere per i fondelli una generazione di sfigati che
credono alla strega Nocciola a cavallo di una sigaretta! Immaginiamoci
quanto sarà "in" prendervi in giro negli anni a venire.
LA STAMPA - Ai giovani darete
anche le tessere magnetiche per accedere ai distributori automatici
preparate dai tabaccai?
TURCO - «I tabaccai mi hanno
chiesto un incontro. Li vedrò e ne discuteremo, ma dico fin da ora che
se il via libera alle tessere magnetiche è legato all’apertura 24 ore
su 24 dei distributori la mia risposta sarà negativa».
FORCES - Certo, bisogna agire in
nome della religione (Ops, scusi signora ministro, della "salute")
pubblica. No problem, ragazzi: compratevi le stecche durante
il giorno!
Tabaccai, voi lubrificatevi le lingue per le appropriate leccature --
così vi beccherete la tessera magnetica e ANCHE il divieto di tenere
aperti i distributori! Raccomandiamo
la consultazione della Sacra Bibbia (immagine a destra, clicca qui per
informazioni su come ottenerla) prima dell'incontro con le
"autorità" sanitarie: visto che le "associazioni di categoria" non
vogliono intraprendere le necessarie azioni di forza per vincere i
propri diritti, almeno i loro membri paganti (per cosa?...)
diventeranno esperti in questa riscoperta arte contemporanea.
LA STAMPA - In Gran Bretagna
hanno innalzato l’età per l’acquisto di sigarette: da sedici a
diciotto anni.
TURCO - «Anche in Italia ci
porremo presto questo problema. L’innalzamento è previsto in una
convenzione dell’Oms. Il ministero degli Esteri ha avviato l’iter per
il suo recepimento, poi spetterà al governo effettuare una
valutazione».
FORCES - Ah, se lo dicono i delinquenti dell'Oms, allora si
che bisogna farlo...! Loro sono l'autorità... anche sopra
quella nazionale... quindi quello che
dicono deve essere fatto! E poi lo fanno anche gli
inglesi che sono più civili di noi, che aspettiamo?... Naturalmente non
si dice che l'innalzamento dell'età è stato un fallimento
totale in ogni Paese dove sia stato adottato - dagli USA ad
ogni altro posto - sia per l'alcol sia per le sigarette e che ha
peggiorato la situazione a spanne. Ragazzi
italiani, preparatevi a mettervi al passo con gli altri Paesi.
Funziona così: chi ha 18 anni compra per tutti e poi
distribuisce. L'importante è farlo in modo da non essere
visti - così crescerete con il senso di colpa che è indispensabile per
assicurare ordine, obbedienza e buon governo fascista
nei tempi a venire.
Come compenso per il (non esistente) rischio assunto il neo-maggiorenne può chiedere
un profitto di 50 centesimi al pacchetto o giù di li. Idem per
gli alcolici. In altre parole, chi compra per gli altri alla fine
della settimana beve e fuma gratis.
LA STAMPA - Lei che cosa
prevede?
TURCO - «In Finanziaria avevo già
introdotto l’innalzamento a diciotto anni del divieto di vendita degli
alcolici nei locali pubblici: è stato stralciato perché non condiviso
da altri ministri. In questo caso si tratta di una Convenzione dell’Oms,
dunque di un organismo più che qualificato in materia. Vedremo».
FORCES - Qui la cosa si fa
rassicurante: non tutti i ministri sono imbecilli (o
rincoglioniti da marijuana).
LA STAMPA - I fumatori dovranno
aspettarsi altri divieti?
TURCO - «No, non fanno parte della
mia cultura. Vorrei piuttosto stringere un’alleanza con il mondo del
lavoro sull’esempio di quanto accade nel gruppo Luxottica che mette a
disposizione dei propri dipendenti un percorso condiviso e partecipato
per l’astinenza volontaria dal fumo. Vorrei introdurre incentivi per
le aziende private virtuose, che diano il via a iniziative simili. Ma
penso anche che si debba inserire nella legge sulla sicurezza del
lavoro anche il fumo tra i fattori nocivi per la salute. In questo
modo si potrebbe responsabilizzare e coinvolgere datori di lavoro e
sindacati. E per il ministero sarebbe possibile promuovere programmi
di dissuasione ma anche effettuare maggiori controlli».
FORCES - Giustissimo, bisogna che
la frode epidemiologico-culturale sul fumo sia trasformata in
legge nei più piccoli anfratti sociali; in questo modo, quando
diventerà universalmente noto che si è trattato di una truffa
costantemente spinta da dei delinquenti, il processo di risanamento
morale e legislativo diventerà più difficile. Se poi
interferire con la condotta e con le scelte personali nel mondo del lavoro
è una cosa da "virtuosi" non c'è più nemmeno bisogno di mettere in luce che
gli invertiti dicono sempre che il mondo è dritto. Tutto è relativo!
-- Oh, tra parentesi: programmi stupidi come quelli di
"pagare il fumatore perché smetta" sono anch'essi stati stati un altro
abissale fallimento ovunque siano stati applicati, e grazie a
Dio sono stati abbandonati in America, Germania, Inghilterra... Prima di
tutto chi li offre dimostra di essere una "puttana da soldi" e quindi
di percepire gli altri a sua immagine e somiglianza. In secondo luogo
i fumatori considerano molto più di valore le loro sigarette
che non i quattro soldi dati a compenso per l'arricchimento della case
farmaceutiche. In terzo luogo i fumatori più "furbi" si prendono il
tempo (pagato) per andare ai corsi e continuano a fumare. Ben fatto:
se qualcuno è coglione abbastanza da pagare i fumatori per smettere di
fumare, è ancora più da coglioni non prenderlo in giro.
LA STAMPA - Controlli che non
vengono effettuati nemmeno nei luoghi pubblici. L’ex ministro Sirchia
accusa le istituzioni di «inerzia consapevole».
TURCO - «Monitoreremo
l’applicazione della legge Sirchia con maggiori controlli ovunque, dai
locali agli uffici pubblici e privati. Le leggi vigenti vanno
applicate».
FORCES - Javol, raus! Ma
una legge che non rispetta i diritti di tutti di per se non merita
alcun rispetto, signora Turco. Se una legge va rispettata senza
condizioni in virtù del fatto che "è la legge", allora i delinquenti a
Norimberga erano gli americani che non accettarono la linea di difesa
dei gerarchi Nazi che affermavano di aver obbedito la legge. Spiacente, ma
in questo caso teniamo per gli americani. Leggi a delinquere o che
istituzionalizzano discriminazione non vanno rispettate.
LA STAMPA - Ministro Turco, ma
lei fuma?
TURCO - «No, ho provato due volte
e sono stata male. Da anni tento di far smettere mio marito e mia
sorella...»
FORCES - ... che ovviamente sono
molto più furbi di lei. Ma il fatto che non lei non fuma spiega MOLTE
cose, signora Turco... la mancanza degli effetti benefici della
nicotina si nota, eccome... Ma ci dica, è solo tabacco che lei
non fuma, oppure...?
LA STAMPA - Senza risultati...
TURCO - «... infatti, e questo è
l’ultimo punto che mi sta a cuore nella lotta contro il fumo:
rinunciare alle sigarette è molto difficile, per alcuni anche
impossibile nonostante la consapevolezza dei danni. E allora bisogna
aiutarli. Bisogna coinvolgere i medici di famiglia in interventi
mirati, bisogna prevedere la rimborsabilità dei farmaci per le fasce
di reddito meno abbienti. E poi si deve inserire i centri
antitabagismo presenti sul territorio, e validi, nel Sistema Sanitario
Nazionale in modo da consentire l’ingresso a chi vuole smettere di
fumare in modo gratuito o pagando un semplice ticket».
FORCES - Ma qui stiamo proprio
ragionando a circolo chiuso... QUALI danni?
DIMOSTRAZIONI, PROVE SCIENTIFICHE per favore - non parole di referenza
alle "autorità" che dicono che un'altra "autorità" ha detto che
un'altra...! E poi non è che sia
"difficile" o "impossibile" smettere di fumare - a meno che non si usi
l'argomento-frode di comodo della "dipendenza". Il fatto è che
fumare piace, fa gusto, da soddisfazione - proprio come scopare,
capisce signora Turco? Se le ricorda lei le gioie del
sesso (che, come tutti, senz'altro tentò di provare)?! Ecco, è proprio una
cosa del genere! Quindi noi non vogliamo smettere, non ci
pensiamo nemmeno - perché non vogliamo diventare eunuchi no smoking! E poi persino i non fumatori (per non parlare
delle carogne antifumo) avrebbero qualcosa da dire sui loro soldi
spesi per far smettere al fumatore la piacevole abitudine del fumo,
integrando i centri di cessazione come parte del
"carrozzone gnam-gnam" pubblico mentre si arricchiscono le case
farmaceutiche!
LA STAMPA - Eppure lei lo sa,
ministro, anche aiuti e incentivi non basteranno. La gran parte dei
fumatori preferirà sempre le sigarette...
TURCO - «E allora devono sapere
che oltre ad arrecare un danno a se stessi, lo arrecano anche al
Sistema Sanitario Nazionale. Questi costi andranno valutati. Non dico
che faremo come nell’Inghilterra di Blair dove gli obesi vengono
puniti o come negli Stati Uniti dove si pensa di mettere i fumatori
che non sono riusciti a smettere o non hanno voluto, agli ultimi posti
della lista d’attesa. Però nulla esclude che nei confronti dei
fumatori più incalliti vengano studiati interventi più espliciti per
una maggiore responsabilizzazione».
FORCES - FALSO, signora Turco,
falso in tutti i sensi! Di nuovo, quali danni a noi stessi? Se lei NON può provare UNA malattia o un morto
causato dal fumo (la sua fede non ci interessa) come fa a dire che
il fumatore costa al sistema sanitario nazionale?? E le diciamo di
più: anche se le balle che lei dice fossero vere, esse sarebbero una
ragione di più per dire che è il non fumatore che costa al
sistema sanitario nazionale. Infatti: se il fumatore muore di cancro
ai polmoni se ne va in pochi mesi; il non fumatore, invece, (che anche
si ammala di cancro e di tutte le altre malattie "attribuite" al fumo) si ammala pure di Parkinson e di Alzeimer e costa
caramente al SSN per 10, 20 o più
anni. Le vuole pagare di tasca sua le malattie dei non fumatori,
signora Turco?... Perché è facile spendere i soldi degli altri! Se poi è vero che il fumatore campa di meno, allora parli un po'
coi suoi colleghi delle pensioni per vedere il disastroso effetto
dell'allungamento della vita sulle casse dello Stato! Vada vada, che
gliene diranno delle belle! Alla fine dei conti è il non fumatore
che - di gran lunga - costa di più allo Stato, in tutti i
sensi: perché è ammalato più a lungo, campa di più e paga meno tasse
perché non fuma. Dica grazie a suo marito e a sua sorella,
ministro Turco! Comunque, ci sentiamo così
rassicurati che Lei non voglia seguire l'esempio dei delinquenti
sanitari americani o inglesi che stanotte dormiremo come degli
angioletti (dopo esserci fatti l'ultima bionda, più goduta dove è
vietato fumare). Ci penserà il suo
successore a fare come Blair, non si preoccupi: oggi, per
quanto concerne la sanità, la delinquenza è diventata sinonimo di
progresso, e visto che il progresso è inarrestabile, allora...
L'unico "intervento" che la distinguerebbe,
signora Turco, sarebbe quello di mettere fine a questa farsa a
delinquere. Allora si che l'Italia si distinguerebbe dal resto del
mondo per civiltà e intelligenza.
Ma è anche vero che "se fossi, se
avessi e se potessi eran tre fessi". |