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FORCES
Campania || FORCES International
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NON
FARTI TRUFFARE
9
Marzo -
L’epidemiologia oltre i suoi limiti
– In questo interessante articolo che abbiamo tradotto in italiano
per i nostri lettori, il giornalista Iain Murray di
Tech Central Station
esamina il problema alla base della corruzione
medico-epidemiologica dei nostri tempi, portando come esempio la
distorsione delle regole epidemiologiche recentemente perpetrata niente meno
che dalla British Medical Association, nota per la sua feroce
posizione antifumo. In un recente studio citato nell’articolo, la
BMA ha ufficialmente aggiunto postille alle regole epidemiologiche
rendendole, a tutti gli effetti, inutili. Ma la BMA non ha fatto
altro che codificare una pratica già in atto da anni, ed
applicata con grande successo alle
truffe epidemiologiche sul fumo e sull’ambiente. Quello che si
fa, in sostanza, è cambiare le regole e farle quadrare con i
capricci politici, le agende farmaceutiche e le truffe
della “salute pubblica”. Questa farsa di scienza
e di etica è poi divulgata da organizzazioni mediche e relativi
santoni onnipresenti sui media e che, d’autorità, dichiarano che
“non c’è dubbio” e che è “scientificamente provato che…” --
ingannando sfacciatamente intere nazioni e i media che in essi
hanno fiducia (o convenienza politica) e ricevendo in cambio
rispetto, potere, fondi pubblici e ricchezza invece che severe
condanne in tribunale e linciaggio politico.
Iain Murray conclude il suo articolo così: “L’epidemiologia è
stato uno dei più preziosi strumenti scientifici mai sviluppati.
Eppure, essa ha sofferto così tanto abuso da essere ormai
difficilmente riconoscibile. Quando persino la British Medical
Association si unisce a chi abusa, chi resterà a difendere la
scienza?” Con la nostra piccola voce rispondiamo: “Noi”.
Se le organizzazioni mediche e della “salute pubblica” sono
diventate un insulto alla scienza e all'etica – al punto da
rasentare la delinquenza per le conseguenze sociali che esse
causano – ciò non significa che bisogna tacere, intimiditi dalla
loro autorità e paurosi delle loro leggi. Ciò significa solo che
bisogna rimboccarsi le maniche, usando in primo luogo
l’epidemiologia sociale e politica per risalire alle cause della
corruzione e dell’abuso. E poi bisogna applicare la terapia
d’urto politica e senza compromessi che è necessaria per
sgominare l’epidemia.
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FILIPPO FACCI 9
Marzo -
Lo Stato-madre bugiardo e arrogante
-
Scusate se la prendiamo alla lontana, ma i
capi del mondo potrebbero fare questo discorso: signori, il
welfare è finito, la pacchia pure, dobbiamo ridimensionare la
sanità pubblica, dobbiamo sfrondare, tagliare, soprattutto
dobbiamo prevenire quelle che in gergo sono chiamate cause di morte
rimovibili (evitabili) mentre sappiamo benissimo quali sono
inevitabili: sappiamo, cioè, che l’inquinamento di qualsiasi
città del mondo è assai più cancerogeno e dannoso di qualsivoglia
sigaretta e caffè e bicchiere di vino e lardo di Colonnata: ciò che
ci fa scoprire ogni giorno, insomma, che si muore perché si vive.
...
Ma
non fanno questo discorso: siamo alle derive ideologiche, alle
pubblicità progresso, ai neosalutismi religiosi semplicemente
improbabili, veri e propri fanatismi di gente che spesso vive di
diete e palestre e ginnastiche: e fatti loro, sin qui. Ma s’avanza
anche uno stato-madre, anche in Italia, che non appare solo
noioso e intollerante e talora bugiardo nel ragguagliarci per il
nostro bene: si fa anche decisamente arrogante. (continua
all'interno...)
LA SCOPERTA DELL'OVVIO
9
Marzo -
Fumatori incalliti a 15 anni? Ammesso che sia vero, che cosa ci
si aspettava?
- Ennesimo "allarme" sul fumo: si
comincia a fumare sempre più giovani, ci dicono le statistiche della OMS e quelle dell'Istat "che indica che su 100 fumatori ed ex
fumatori italiani, di età compresa tra i 14 e 80 anni, più di sei
confessano di aver cominciato prima dei 14 anni." Mamma mia...
confessano il peccato mortale...! Naturalmente, si
continua a mancare il bersaglio, e ad attribuire l'aumento di
fumo al fatto che "i bambini vogliono essere grandi prima e
quindi fumano precocemente e lo fanno più sfacciatamente." In
Italia non si può dare la colpa alla pubblicità delle sigarette,
come invece si fa in altri Paesi perché, essendo un Paese "libero"
(almeno secondo gli invertiti intellettuali) la pubblicità è vietata
da oltre 45 anni e quindi quella scusa non funziona. La vera
ragione dell'aumento del fumo minorile è, s'intende, accuratamente
ignorata dagli "esperti" perché è quella che viene direttamente dal
buon senso: le campagne antifumo. Non esiste istante e
luogo, infatti, in cui al cittadino sia permesso di dimenticare che
"il fumo fa male": sui pacchetti di sigarette, nella valanga di
disinformazione dei media, nelle prediche a scuola, nella stupida
retorica di stato. La "cura" è proprio ciò che non si accetta di
fare perché ci sono troppi guadagli finanziari e politici di mezzo
da parte di troppi parassiti: smetterla di rompere le scatole sul fumo e sugli stili di vita. Ma invece si va proprio nella
direzione opposta: "E proprio per far conoscere correttamente i
danni del fumo, lunedì prossimo, 8 marzo, partirà una campagna di
informazione nelle scuole elementari italiane, in collaborazione con
il ministero dell'Istruzione e con la Società italiana di
Pediatria." Per "correttamente", s'intende, significa dare ai
bambini
informazione falsa e tendenziosa sugli effetti del fumo, e
cercando di radicare le truffe scientifiche su di esso come
"cultura" nelle loro menti. Non funzionerà, come non ha
funzionato negli altri Paesi dopo oltre un decennio di tentativi
perché, chiaramente, la nuova generazione può identificare le
menzogne molto meglio della nostra. Quindi, vale il vecchio detto:
"errare è umano, perseverare è diabolico" - e forse è per quello che
i salutisti si presentano come santi. Peccato che continui a
spuntare la coda. |
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VITTORIO MESSORI 9
Marzo -
Una
festa inventata
- C'erano una volta delle operaie tutte lavoro, fede
socialista e sindacato; e c'era un padrone cattivo. Un giorno, le
lavoratrici si misero in sciopero e si asserragliarono nella
fabbrica. Qualcuno (il padrone stesso, a quanto si dice) appiccò
il fuoco e 129 donne trovarono atroce morte. Era l'8 marzo 1908, a
New York. Due anni dopo, la leggendaria femminista tedesca Clara
Zetkin propose, al Congresso socialista di Copenaghen, che l'8
marzo, in ricordo di quelle martiri sociali, fosse proclamato
"giornata internazionale della donna".
Storia molto commovente, letta tante volte in libri e in giornali,
fatta argomento di comizi, di opuscoli di propaganda, di parole
d'ordine per le sfilate e le manifestazioni: prima del femminismo
e poi di tutti. Si, storia commovente. Con un solo difetto; che è
falsa. Eh già, nessun epico sciopero femminile, nessun incendio si
sono verificati un 8 marzo del 1908, a New York. Qui, nel 1911
(quando già la "Giornata della donna" era stata istituita), se
proprio si vogliono spulciar giornali, bruciò, per cause
accidentali, una fabbrica, ci furono dei morti, ma erano di
entrambi i sessi. Il sindacalismo e gli scioperi non c'entravano.
E neanche il mese di marzo. (continua
all'interno...)
PORCI
BEVITORI SIETE I PROSSIMI
9
Marzo -
"Raddoppiate il prezzo degli alcolici" dicono i "dottori"
- Eccoci alle solite: mentre le gang salutiste britanniche
affermano di non avere nulla contro chi beve (proprio come Sirchia
che non ha nulla contro chi fuma
)
invocano il raddoppio del costo dell'alcol a scopo "terapeutico".
La ragione? Il consumo dell'alcol è aumentato - quindi ecco che
ancora una volta le associazioni mediche, invece di curare calli e
altre malattie, si permettono di fare politica -- pure dei prezzi
-- nel modo più cervellotico concepibile: "il miglior modo per
tagliare il numero dei drink è di limitare la disponibilità e
renderlo meno accessibile economicamente" afferma il leader dei
camici bianchi. Seguono i soliti grafici statistici e le
associazioni di mortalità. Questa gente, che non è stata eletta da
nessuno, si permette di "aiutare" chi non ha chiesto aiuto con lo
stesso zelo fanatico dei colonizzatori del 19° secolo in Africa: dire
loro di togliersi dai piedi è fiato sprecato, quindi bisogna
essere di gran lunga più chiari e persuasivi, e fargliela capire
con le cattive. A che punto siamo arrivati... a quello di bere per
dimenticare!
MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI
9
Marzo -
"Dobbiamo andare oltre la responsabilità personale"
- Ecco,
catturata in video, la dichiarazione salutista volta ad
aggirare l'ostacolo della scelta individuale e della
responsabilità personale del cittadino. Gli attivisti salutisti
l'hanno, infatti, detto apertamente ad una conferenza. Lo
stato terapeutico, discendente diretto da quello nazista, si
ritiene nella posizione di imporre i valori del ministero della
"salute" con la forza della propaganda, delle tasse e delle leggi.
Nella pagina a cui siamo collegati (Consumerfreedom.com,
controparte di FORCES International per la libertà di
alimentazione) vediamo un compendio di collegamenti a
documentazione scritta e video comprovanti la marcia per la
tassazione punitiva del cibo e dell'alcol, ormai a buon punto
nella legislazione americana. Non dimentichiamoci mai: non si
fermeranno se non li fermeremo - e non li fermeremo con i
"mugugni", i lamenti e le petizioni, questo è poco ma è sicuro. |
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L'ANGOLO DI ZIA MARIA
 9
Marzo -
8
Marzo: le case farmaceutiche regalano una nuova libertà alle donne
- “…Naomi Campbell e alcune sue colleghe niente male lo hanno
indossato in bella vista sulle passerelle delle collezioni per
l’estate prossima”, un nuovo accessorio alla moda da ostentare,
peccato che le modelle siano state pagate profumatamente per
mettersi un cerotto, lo stesso trattamento non sarà certo riservato
alle ragazzette della porta accanto. Posso immaginare l’approccio
delle pagnottelle dei quartieri napoletani, mentre mostreranno lo
status symbol dell’estate 2004 al guaglioncello di turno e potranno
recitare: “Guarda con me vai tranquillo tengo lo stesso cerotto di
Naomi Gambebell”, l’unica cosa in comune con Naomi Campell sarà
sicuramente il cerotto contraccettivo, il ragazzo potrà approfittare
della situazione saltando addosso alla offerente incurante di AIDS o
di sifilide, oppure se più scafato potrà strapparle il cerotto dal
pancino e fissarglielo bene bene sulla bocca. (continua
all'interno...) |
AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA
(clicca qui per accedere direttamente alla pagina delle news)
9
Marzo -
“Nessuno Tocchi il Tegolino”, oggi più di
ieri - Qualche anno fa lanciai una campagna per Forces
Campania col titolo eloquente di “Nessuno Tocchi il Tegolino”.
L’iniziativa nasceva all’indomani della diffusione negli USA di
una forte ondata “proibizionista” culminata nell’eliminazione dei
distributori automatici di bevande e snack dai campus
universitari, con casi paradossali di scuole nelle quali si era
proposto addirittura la perquisizione dei bambini più piccoli per
evitare che qualche “irriverente” nascondesse nello zaino un
panino dello scandalo. Ricordo anche alcuni commenti che
evidenziavano come l’Italia e l’Europa fossero lontani anni luce
dalle contraddizioni statunitensi, simbolo di libertà e
proibizioni allo stesso tempo. La lotta al fumo in quel Paese ha
fatto scuola, ed infatti si è diffusa con gli stessi strumenti
anche qui da noi, sebbene con qualche anno di distanza. Scontato
che anche questi altri deliri giungessero in Europa. E non si è
poi dovuto aspettare così tanto. Solo pochi mesi fa in Italia il
ministro della Salute, Sirchia, è arrivato a teorizzare la
diffusione dei ristoranti col bollino blu ovvero i ristoranti che
offrono porzioni dimezzate (immaginiamo la gioia dei ristoratori
al pensiero di vedere i propri clienti fuggire dal consumo nei
locali pubblici dove si vedrebbero obbligati ad una singolare
“dieta a pagamento”). (continua
all'interno...)
9
Marzo
- Antiproibizionismo - Nei
giorni scorsi abbiamo pubblicato l'editoriale di Gian Turci,
presidente di Forces Italiana, sulla manifestazione degli
antiproibizionisti che hanno esposto un cartello che voleva essere
ironico ma che in realtà nascondeva non solo una profonda
ignoranza, ma anche la clamorosa contraddizione da sempre presente
nella lotta antiproibizionista dei radicali (Squallore
antiproibizionista da FORCES). Da quella pubblicazione è nato
uno scambio di opinioni piuttosto succoso che vi pubblichiamo di
seguito.
(continua
all'interno...)
9
Marzo
-
Diabete e caffè
- Ci chiediamo a cosa servano simili ricerche che ci propinano
risultati spesso conflittuali e tali da dare un messaggio del
tutto insensato. Se la nascente campagna contro il caffè...
(continua
all'interno...)
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CONTRIBUTI
DEI LETTORI
9
Marzo
-
Sigarette in vendita ai distributori automatici solo con il bancomat
- Il nostro
lettore Turillazzi scrive un'altra lettera al ministro Sirchia,
piena di domante retoriche a cui certo non si aspetta risposta. Questa
volta si parla dei distributori automatici di sigarette: "Una
cosa è certa: il ns. gaudente ministro purtroppo non sa cosa fare.
Non si rende conto del danno che sta provocando, non si rende conto
di quanti padri di famiglia stanno perdendo il posto di lavoro, non
si rende conto di quanto sia invece, purtroppo e vergognosamente,
gradito ai contrabbandieri. Ma soprattutto non si rende conto che
sta tormentando ed offendendo la mia libertà e la mia dignità."
Certo che il ministro si rende conto dei danni, della
disoccupazione e delle offese; infatti, per dirla chiara, lui se
ne frega. Ma implicita nelle gang salutiste
e nelle loro statistiche tendenziose esiste una mentalità fanatica,
secondo la quale la
"salute pubblica" è un bene talmente assoluto, che ogni altra
considerazione deve passare in secondo piano; come dice Sirchia:
"costi quel che costi". E' per ciò che la potenza politica di
queste gang salutiste basate su farmaceutici e cifre del lotto deve
essere distrutta - costo quel che costi. |
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8 Marzo: Festa della donna
Un sincero augurio di buona Festa
della Donna a tutte le donne d'Italia. Oggi il barrage
disinformativo sugli stili di vita si farà più intenso, e avrà
come bersaglio te.
Statistiche allucinanti,
ammonimenti, allarmismi e paternalismo a iosa saranno spennellati
in abbondanza su di te da tutti i media. Ti diranno che sei malata,
che sei obesa, che sei
a rischio, che sei drogata, che metti in pericolo i figli, che hai bisogno di cure
-- delle
loro cure, a base di pasticche e di cerotti. Non farti
influenzare. Non lasciare che ti siano dettate le scelte di
vita -- della tua vita.
E soprattutto,
non farti
ingannare. Non importa quale sia la tua età, la tua
professione o le tue preferenze, sei meravigliosa ed unica. Non
farti appiattire e omogeneizzare dalla schiacciasassi della propaganda
"sanitaria". Puoi certo
pensare a te stessa.
Allora, celebra te stessa stasera
col cibo che vuoi, una sigaretta e un gin nel tuo locale preferito
-- e assicurati che sia "smoking". Perché si vive una
volta sola. E perché è di sicuro meglio la qualità certa che
la quantità incerta. |
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