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The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Non si può tutelare la salute dei cittadini da un pericolo che non esiste. La legge che vieta il fumo in pubblico è basata su una truffa statistico-scientifica facilmente dimostrabile a chiunque. Una legge basata su una truffa è illegale e deve essere annullata, e i suoi fautori puniti.
Aggiornamento 9 Marzo 2004
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NON FARTI TRUFFARE

9 Marzo - L’epidemiologia oltre i suoi limiti – In questo interessante articolo che abbiamo tradotto in italiano per i nostri lettori, il giornalista Iain Murray di Tech Central Station esamina il problema alla base della corruzione medico-epidemiologica dei nostri tempi, portando come esempio la distorsione delle regole epidemiologiche recentemente perpetrata niente meno che dalla British Medical Association, nota per la sua feroce posizione antifumo. In un recente studio citato nell’articolo, la BMA ha ufficialmente aggiunto postille alle regole epidemiologiche rendendole, a tutti gli effetti, inutili. Ma la BMA non ha fatto altro che codificare una pratica già in atto da anni, ed applicata con grande successo alle truffe epidemiologiche sul fumo e sull’ambiente. Quello che si fa, in sostanza, è cambiare le regole e farle quadrare con i capricci politici, le agende farmaceutiche e le truffe della “salute pubblica”. Questa farsa di scienza e di etica è poi divulgata da organizzazioni mediche e relativi santoni onnipresenti sui media e che, d’autorità, dichiarano che “non c’è dubbio” e che è “scientificamente provato che…” -- ingannando sfacciatamente intere nazioni e i media che in essi hanno fiducia (o convenienza politica) e ricevendo in cambio rispetto, potere, fondi pubblici e ricchezza invece che severe condanne in tribunale e linciaggio politico.

Iain Murray conclude il suo articolo così: “L’epidemiologia è stato uno dei più preziosi strumenti scientifici mai sviluppati. Eppure, essa ha sofferto così tanto abuso da essere ormai difficilmente riconoscibile. Quando persino la British Medical Association si unisce a chi abusa, chi resterà a difendere la scienza?” Con la nostra piccola voce rispondiamo: “Noi”. Se le organizzazioni mediche e della “salute pubblica” sono diventate un insulto alla scienza e all'etica – al punto da rasentare la delinquenza per le conseguenze sociali che esse causano – ciò non significa che bisogna tacere, intimiditi dalla loro autorità e paurosi delle loro leggi. Ciò significa solo che bisogna rimboccarsi le maniche, usando in primo luogo l’epidemiologia sociale e politica per risalire alle cause della corruzione e dell’abuso. E poi bisogna applicare la terapia d’urto politica e senza compromessi che è necessaria per sgominare l’epidemia.


FILIPPO FACCI

9 Marzo - Lo Stato-madre bugiardo e arrogante - Scusate se la prendiamo alla lontana, ma i capi del mondo potrebbero fare questo discorso: signori, il welfare è finito, la pacchia pure, dobbiamo ridimensionare la sanità pubblica, dobbiamo sfrondare, tagliare, soprattutto dobbiamo prevenire quelle che in gergo sono chiamate cause di morte rimovibili (evitabili) mentre sappiamo benissimo quali sono inevitabili: sappiamo, cioè, che l’inquinamento di qualsiasi città del mondo è assai più cancerogeno e dannoso di qualsivoglia sigaretta e caffè e bicchiere di vino e lardo di Colonnata: ciò che ci fa scoprire ogni giorno, insomma, che si muore perché si vive. ... Ma non fanno questo discorso: siamo alle derive ideologiche, alle pubblicità progresso, ai neosalutismi religiosi semplicemente improbabili, veri e propri fanatismi di gente che spesso vive di diete e palestre e ginnastiche: e fatti loro, sin qui. Ma s’avanza anche uno stato-madre, anche in Italia, che non appare solo noioso e intollerante e talora bugiardo nel ragguagliarci per il nostro bene: si fa anche decisamente arrogante. (continua all'interno...)


LA SCOPERTA DELL'OVVIO

9 Marzo - Fumatori incalliti a 15 anni? Ammesso che sia vero, che cosa ci si aspettava? - Ennesimo "allarme" sul fumo: si comincia a fumare sempre più giovani, ci dicono le statistiche della OMS e quelle dell'Istat "che indica che su 100 fumatori ed ex fumatori italiani, di età compresa tra i 14 e 80 anni, più di sei confessano di aver cominciato prima dei 14 anni." Mamma mia... confessano il peccato mortale...! Naturalmente, si continua a mancare il bersaglio, e ad attribuire l'aumento di fumo al fatto che "i bambini vogliono essere grandi prima e quindi fumano precocemente e lo fanno più sfacciatamente." In Italia non si può dare la colpa alla pubblicità delle sigarette, come invece si fa in altri Paesi perché, essendo un Paese "libero" (almeno secondo gli invertiti intellettuali) la pubblicità è vietata da oltre 45 anni e quindi quella scusa non funziona. La vera ragione dell'aumento del fumo minorile è, s'intende, accuratamente ignorata dagli "esperti" perché è quella che viene direttamente dal buon senso: le campagne antifumo. Non esiste istante e luogo, infatti, in cui al cittadino sia permesso di dimenticare che "il fumo fa male": sui pacchetti di sigarette, nella valanga di disinformazione dei media, nelle prediche a scuola, nella stupida retorica di stato. La "cura" è proprio ciò che non si accetta di fare perché ci sono troppi guadagli finanziari e politici di mezzo da parte di troppi parassiti: smetterla di rompere le scatole sul fumo e sugli stili di vita. Ma invece si va proprio nella direzione opposta: "E proprio per far conoscere correttamente i danni del fumo, lunedì prossimo, 8 marzo, partirà una campagna di informazione nelle scuole elementari italiane, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e con la Società italiana di Pediatria." Per "correttamente", s'intende, significa dare ai bambini informazione falsa e tendenziosa sugli effetti del fumo, e cercando di radicare le truffe scientifiche su di esso come "cultura" nelle loro menti. Non funzionerà, come non ha funzionato negli altri Paesi dopo oltre un decennio di tentativi perché, chiaramente, la nuova generazione può identificare le menzogne molto meglio della nostra. Quindi, vale il vecchio detto: "errare è umano, perseverare è diabolico" - e forse è per quello che i salutisti si presentano come santi. Peccato che continui a spuntare la coda.

VITTORIO MESSORI

9 Marzo - Una festa inventata - C'erano una volta delle operaie tutte lavoro, fede socialista e sindacato; e c'era un padrone cattivo. Un giorno, le lavoratrici si misero in sciopero e si asserragliarono nella fabbrica. Qualcuno (il padrone stesso, a quanto si dice) appiccò il fuoco e 129 donne trovarono atroce morte. Era l'8 marzo 1908, a New York. Due anni dopo, la leggendaria femminista tedesca Clara Zetkin propose, al Congresso socialista di Copenaghen, che l'8 marzo, in ricordo di quelle martiri sociali, fosse proclamato "giornata internazionale della donna". Storia molto commovente, letta tante volte in libri e in giornali, fatta argomento di comizi, di opuscoli di propaganda, di parole d'ordine per le sfilate e le manifestazioni: prima del femminismo e poi di tutti. Si, storia commovente. Con un solo difetto; che è falsa. Eh già, nessun epico sciopero femminile, nessun incendio si sono verificati un 8 marzo del 1908, a New York. Qui, nel 1911 (quando già la "Giornata della donna" era stata istituita), se proprio si vogliono spulciar giornali, bruciò, per cause accidentali, una fabbrica, ci furono dei morti, ma erano di entrambi i sessi. Il sindacalismo e gli scioperi non c'entravano. E neanche il mese di marzo. (continua all'interno...)


PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI

9 Marzo - "Raddoppiate il prezzo degli alcolici" dicono i "dottori" - Eccoci alle solite: mentre le gang salutiste britanniche affermano di non avere nulla contro chi beve (proprio come Sirchia che non ha nulla contro chi fuma ) invocano il raddoppio del costo dell'alcol a scopo "terapeutico". La ragione? Il consumo dell'alcol è aumentato - quindi ecco che ancora una volta le associazioni mediche, invece di curare calli e altre malattie, si permettono di fare politica -- pure dei prezzi -- nel modo più cervellotico concepibile: "il miglior modo per tagliare il numero dei drink è di limitare la disponibilità e renderlo meno accessibile economicamente" afferma il leader dei camici bianchi. Seguono i soliti grafici statistici e le associazioni di mortalità. Questa gente, che non è stata eletta da nessuno, si permette di "aiutare" chi non ha chiesto aiuto con lo stesso zelo fanatico dei colonizzatori del 19° secolo in Africa: dire loro di togliersi dai piedi è fiato sprecato, quindi bisogna essere di gran lunga più chiari e persuasivi, e fargliela capire con le cattive. A che punto siamo arrivati... a quello di bere per dimenticare!


MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI

9 Marzo - "Dobbiamo andare oltre la responsabilità personale" - Ecco, catturata in video, la dichiarazione salutista volta ad aggirare l'ostacolo della scelta individuale e della responsabilità personale del cittadino. Gli attivisti salutisti l'hanno, infatti, detto apertamente ad una conferenza. Lo stato terapeutico, discendente diretto da quello nazista, si ritiene nella posizione di imporre i valori del ministero della "salute" con la forza della propaganda, delle tasse e delle leggi. Nella pagina a cui siamo collegati (Consumerfreedom.com, controparte di FORCES International per la libertà di alimentazione) vediamo un compendio di collegamenti a documentazione scritta e video comprovanti la marcia per la tassazione punitiva del cibo e dell'alcol, ormai a buon punto nella legislazione americana. Non dimentichiamoci mai: non si fermeranno se non li fermeremo - e non li fermeremo con i "mugugni", i lamenti e le petizioni, questo è poco ma è sicuro.


L'ANGOLO DI ZIA MARIA

9 Marzo - 8 Marzo: le case farmaceutiche regalano una nuova libertà alle donne - “…Naomi Campbell e alcune sue colleghe niente male lo hanno indossato in bella vista sulle passerelle delle collezioni per l’estate prossima”, un nuovo accessorio alla moda da ostentare, peccato che le modelle siano state pagate profumatamente per mettersi un cerotto, lo stesso trattamento non sarà certo riservato alle ragazzette della porta accanto. Posso immaginare l’approccio delle pagnottelle dei quartieri napoletani, mentre mostreranno lo status symbol dell’estate 2004 al guaglioncello di turno e potranno recitare: “Guarda con me vai tranquillo tengo lo stesso cerotto di Naomi Gambebell”, l’unica cosa in comune con Naomi Campell sarà sicuramente il cerotto contraccettivo, il ragazzo potrà approfittare della situazione saltando addosso alla offerente incurante di AIDS o di sifilide, oppure se più scafato potrà strapparle il cerotto dal pancino e fissarglielo bene bene sulla bocca. (continua all'interno...)


AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA  (clicca qui per accedere direttamente alla pagina delle news)

9 Marzo - “Nessuno Tocchi il Tegolino”, oggi più di ieri - Qualche anno fa lanciai una campagna per Forces Campania col titolo eloquente di “Nessuno Tocchi il Tegolino”. L’iniziativa nasceva all’indomani della diffusione negli USA di una forte ondata “proibizionista” culminata nell’eliminazione dei distributori automatici di bevande e snack dai campus universitari, con casi paradossali di scuole nelle quali si era proposto addirittura la perquisizione dei bambini più piccoli per evitare che qualche “irriverente” nascondesse nello zaino un panino dello scandalo. Ricordo anche alcuni commenti che evidenziavano come l’Italia e l’Europa fossero lontani anni luce dalle contraddizioni statunitensi, simbolo di libertà e proibizioni allo stesso tempo. La lotta al fumo in quel Paese ha fatto scuola, ed infatti si è diffusa con gli stessi strumenti anche qui da noi, sebbene con qualche anno di distanza. Scontato che anche questi altri deliri giungessero in Europa. E non si è poi dovuto aspettare così tanto. Solo pochi mesi fa in Italia il ministro della Salute, Sirchia, è arrivato a teorizzare la diffusione dei ristoranti col bollino blu ovvero i ristoranti che offrono porzioni dimezzate (immaginiamo la gioia dei ristoratori al pensiero di vedere i propri clienti fuggire dal consumo nei locali pubblici dove si vedrebbero obbligati ad una singolare “dieta a pagamento”). (continua all'interno...)

9 Marzo - Antiproibizionismo - Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato l'editoriale di Gian Turci, presidente di Forces Italiana, sulla manifestazione degli antiproibizionisti che hanno esposto un cartello che voleva essere ironico ma che in realtà nascondeva non solo una profonda ignoranza, ma anche la clamorosa contraddizione da sempre presente nella lotta antiproibizionista dei radicali (Squallore antiproibizionista da FORCES). Da quella pubblicazione è nato uno scambio di opinioni piuttosto succoso che vi pubblichiamo di seguito. (continua all'interno...)

9 Marzo - Diabete e caffè - Ci chiediamo a cosa servano simili ricerche che ci propinano risultati spesso conflittuali e tali da dare un messaggio del tutto insensato. Se la nascente campagna contro il caffè... (continua all'interno...)


CONTRIBUTI DEI LETTORI

9 Marzo - Sigarette in vendita ai distributori automatici solo con il bancomat - Il nostro lettore Turillazzi scrive un'altra lettera al ministro Sirchia, piena di domante retoriche a cui certo non si aspetta risposta. Questa volta si parla dei distributori automatici di sigarette: "Una cosa è certa: il ns. gaudente ministro purtroppo non sa cosa fare. Non si rende conto del danno che sta provocando, non si rende conto di quanti padri di famiglia stanno perdendo il posto di lavoro, non si rende conto di quanto sia invece, purtroppo e vergognosamente, gradito ai contrabbandieri. Ma soprattutto non si rende conto che sta tormentando ed offendendo la mia libertà e la mia dignità." Certo che il ministro si rende conto dei danni, della disoccupazione e delle offese; infatti, per dirla chiara, lui se ne frega. Ma implicita nelle gang salutiste e nelle loro statistiche tendenziose esiste una mentalità fanatica, secondo la quale la "salute pubblica" è un bene talmente assoluto, che ogni altra considerazione deve passare in secondo piano; come dice Sirchia: "costi quel che costi". E' per ciò che la potenza politica di queste gang salutiste basate su farmaceutici e cifre del lotto deve essere distrutta - costo quel che costi.


ATTENDERE. CARICAMENTO DELL'IMMAGINE IN CORSO...8 Marzo: Festa della donna

Un sincero augurio di buona Festa della Donna a tutte le donne d'Italia. Oggi il barrage disinformativo sugli stili di vita si farà più intenso, e avrà come bersaglio te.

Statistiche allucinanti, ammonimenti, allarmismi e paternalismo a iosa saranno spennellati in abbondanza su di te da tutti i media. Ti diranno che sei malata, che sei obesa, che sei a rischio, che sei drogata, che metti in pericolo i figli, che hai bisogno di cure -- delle loro cure, a base di pasticche e di cerotti. Non farti influenzare. Non lasciare che ti siano dettate le scelte di vita -- della tua vita.

E soprattutto, non farti ingannare. Non importa quale sia la tua età, la tua professione o le tue preferenze, sei meravigliosa ed unica. Non farti appiattire e omogeneizzare dalla schiacciasassi della propaganda "sanitaria". Puoi certo pensare a te stessa.

Allora, celebra te stessa stasera col cibo che vuoi, una sigaretta e un gin nel tuo locale preferito -- e assicurati che sia "smoking". Perché si vive una volta sola. E perché è di sicuro meglio la qualità certa che la quantità incerta.

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