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Allarmismo
gratuito
 
8
Novembre
[18:30 GMT]
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Allarme, allarme! Epidemia!! L'inquinamento fa diventare scemi!
- Sempre servi dell'allarmismo salutista, i giornalai del Corrierone
disseminano l'ennesimo allarme, questa volta sull'inquinamento. Si noti
che questa panzana viene ritratta come una cosa seria con le seguenti
parole: "Non è una amara constatazione che attinge a un luogo comune,
ma una seria ipotesi scientifica". Lo sconosciuto
autore/autrice del pezzo potrebbe essere già una dimostrazione che dietro
questo allarme ci potrebbe essere del vero, visto che non sa che
un'ipotesi scientifica "seria" (invece di che, scherzosa?...) è tanto
valida quanto una qualsiasi altra ipotesi di un qualsiasi altro scemo,
perché non è dimostrata, quindi scientificamente non reale
finché non è provata. E' pur vero che oggi un'ipotesi "autorevole" è
considerata una prova scientifica completa e cassata - ulteriore
dimostrazione che la pandemia di deficienza di cui parla il Corriere
potrebbe anche essere reale.
All'ipotesi postulata poi segue tutta una serie di
allarmanti deduzioni/conclusioni (che non stanno né in cielo né in terra
perché l'ipotesi non è affatto provata) che vanno dagli effetti del
piombo nella benzina che non esiste più da 20 anni (e che comunque ha
effetti di ritardo mentale solo in dosi pesantissime e di gran
lunga superiori a quelle esistenti 40 anni fa') ad una lista (non
definitiva, per carità!!) di ben 202 "sostanze" che causerebbero un
abbassamento dell'intelligenza. Ragazzi, c'è poco da fare: o inventiamo di
nuovo tutte le sostanze che conosciamo in modo che non "facciano male" (come
però non è spiegato), oppure non si può fare altro che tornare alla sana
vita medievale e basta! Allora si che c'era la salute!! Si noti la
conclusione ideologica tratta senza che si sia provato nulla: «Il
cervello dei nostri bimbi è la risorsa economica più preziosa che abbiamo.
Dobbiamo adottare iniziative di salute pubblica che lo proteggano».
Proteggano da che - o emerito deficiente - visto che
-- ripetiamo -- non si è provato nulla?! Conduciamo comunque il
lettore ad ulteriori
commenti concernenti il penultimo episodio di paranoia
ambientalista-salutista del 27 Settembre scorso.
Più ci si pensa, però, più questa ipotesi sembra plausibile
- e forse la si può dimostrare in modo empirico, una volta tanto. Solo
dei deficienti, infatti, possono credere alle panzane sul fumo
- e specialmente su quello passivo - con una fede tale da seppellire i
talebani afgani; e solo dei deficienti possono continuare ad
affermare che c'è un'epidemia di obesità quando basta guardarsi attorno
per vedere che non è vero. Eccovi quindi dimostrata empiricamente,
cari allarmisti dei nostri stivali, un'ipotesi che altrimenti esiste solo
nel regno della fantasia. Visto come si fa?...
Maledetti
ciccioni parassiti sociali
8 Novembre
[18:30
GMT]
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Se perdi peso consumi anche meno benzina - Ennesima scoperta
dell'acqua calda che, naturalmente, richiedeva uno studio degli "esperti":
se sei più pesante consumi meno benzina. Come si fa sempre con la
propaganda salutista, si parte da una cosa vera o intuitiva e si finisce con
l'appropriata distorsione a scopo politico. La cosa vera è che più peso
c'è in un veicolo, più benzina si consuma. E' altrettanto vero che spesso
basta svuotare il bagagliaio!
Il Corrierone parte dunque con i numeroni che fanno
sempre tanta
impressione sulla gente, la cui intelligenza è afflitta dell'inquinamento
di cui sopra: 3 miliardi e 758.000 litri all'anno "in più"
sono consumati negli USA a causa dei ciccioni... reazione desiderata: "mamma mia, che schifo 'sti grassoni... non solo danno fastidio
(agli occhi) ma anche consumano e inquinano... presto, mettiamoci a
dieta". Non cadeteci anche questa volta: prima di trasformarvi
tutti in poveri Veronesi antifumo e vegetariani, mettiamo le cose in
prospettiva. Nel 2004 gli Stati Uniti hanno consumato
140
miliardi di galloni, ovvero 529 miliardi di litri di benzina,
secondo gli stessi dati governativi.
Ciò significa che i presunti
3,785 miliardi di benzina per via della ciccia ammontano a circa lo 0,7%
del totale. Ora, visto che nelle stime statistiche esiste una percentuale
di errore lecita +/- 5%, risulta chiaro che lo 0,7% di variazione può
essere dovuto a fattori impossibili da quantificare (per esempio, le auto
americane del 1960 pesavano fino a tre tonnellate). Il differenziale
statistico - proprio come nel caso del fumo passivo - è quindi totalmente
insufficiente per l'attribuzione ma - ancora come per il fumo
passivo - si truffa il popolino mettendo il gruppo bersaglio (in questo
caso i grassoni) in cattiva luce e si crea così "la pressione sociale che
li induce a smettere" (di mangiare), tanto per usare le parole così amate
dall'ingegnere sociale nichilista Sirchia, che l'Italia ebbe la disgrazia e la
vergogna di avere come ministro della "salute". Cari ciccioni. mangiate
pure perché l'aumento di consumo o di inquinamento delle vostra auto è
assolutamente insignificante.
Truffe sul fumo
e la reazione popolare
8
Novembre
[18:30
GMT]
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Minorenni che guardano la pubblicità antifumo riportano un più forte
desiderio di fumare
- Anche per questa rivelazione ci voleva senz'altro uno studio rottame a base di
questionari condotto da "esperti", altrimenti come ci arrivavamo noi poveri idioti
inquinati? Inoltre, si
noti, in questo studio sui giovani australiani recentemente pubblicato su
una rivista scientifica USA non si parla nemmeno di pubblicità delle gang
sanitarie, ma addirittura di quella fatta dagli stessi produttori di
sigarette! Prima di tutto, solo la nozione che un produttore faccia
pubblicità contro il suo stesso prodotto è semplicemente ridicola. Che
effetto farebbe se la Fiat dicesse: "Non comprare le nostre auto
perché rischi di morire?" La maggior parte di noi penserebbe
che i dirigenti della Fiat hanno fumato la roba sbagliata! Come se non
bastasse, diamo un'occhiata ai titoli paternalisti di queste patetiche
pubblicità: "Pensa: non fumare!" (Philip Morris, diretta ai
giovani); "Il tabacco è 'out' se sei un teen-ager" (Lorillard,
diretta ai giovani); "Parla. Ti ascolteranno."
(Philip Morris, diretta ai genitori). L'idiozia aziendale e istituzionale
di questo approccio non ha bisogno di ulteriori commenti.
Perché la pubblicità antifumo non funziona?
Potrebbe avere a che fare con le reazioni naturali dei giovani? Potrebbe
darsi che la cosa migliore da fare per diminuire il numero dei fumatori
sia quella di smetterla di fare 'ste stupide campagne antifumo una volta per
tutte? Certo che no - almeno a sentire l' "esperto"
internazionale Stanton Glantz (che consigliò pure Sirchia per la sua
nefanda legge) e che, come tutti gli antifumo, non perde un'opportunità di
dire il falso al pubblico. La colpa della reazione dei giovani è tutta
dell'industria del tabacco, che altro c'è di nuovo?... "Lo studio
prova che non ci si può fidare dell'industria per produrre campagne
antifumo che funzionino", dice
l'ingegnere meccanico trasformatosi in
economista, critico cinematografico e cardiologo -- il tutto, si
capisce,
pagato dai farmaceutici. Glantz conclude, naturalmente, che la "educazione" antifumo deve
essere lasciata agli "esperti" (presumibilmente lui e i suoi simili)
- esperti, bisogna ripeterlo? - nella falsa rappresentazione al pubblico degli
effetti del fumo attivo e passivo sulla salute. Ve benone così: più ci
sono campagne antifumo e divieti, più i fumatori aumentano. Di questo
passo i fumatori torneranno ad essere la maggioranza e finalmente si potrà
togliere il potere agli antifumo, avviare alcune investigazioni di
carattere penale e consegnare finalmente un bel po' di questi delinquenti
nelle mani della giustizia e quindi alla sicurezza di - promettiamo! -
celle completamente no-smoking.
8
Novembre
[18:30
GMT]
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Trentino:
i giovani cominciano a svegliarsi - Il lettore Marinelli ci invia
questa piacevole notizia: sul quotidiano "Trentino" di alcuni giorni fa' è
apparsa in prima pagina la notizia che i ragazzi dell'istituto Don
Milani di Rovereto (IPC) hanno messo in atto una protesta contro il
divieto di fumare nel cortile della scuola. Hanno prolungato di mezz'ora
la ricreazione con la partecipazione di più del 30% degli studenti,
maggiorenni fumatori e non. La legge Andreolli, entrata in vigore il 10
Gennaio 2005, è una specie di legge Sirchia, ma più talebana e truffaldina
di questa, più "realista del re" e ha come obiettivo speciale, ovviamente,
i giovani, che come sappiamo sono uno dei cardini su cui si basano
moltissimi divieti idioti e totalitari per giustificare orrende privazioni
delle libertà individuali e la fine della libertà come da noi concepita. I
ragazzi sembrano determinati ad andare in Provincia per far valere i loro
diritti e per tentare di avere almeno uno spazio per fumare (all'aperto e
al freddo inutile dirlo...). Sappiamo per esperienza che non saranno
ascoltati e che tutto finirà con il trionfo del pseudosalutismo
terrorista, ma è bello vedere che non è vero che tutti, soprattutto i
giovani, hanno smesso di fumare, anzi, nonostante il Terrore e le
persecuzioni più stupide e accanite, hanno ancora la forza e la volontà di
ribellarsi. (continua
all'interno).
Da parte nostra possiamo aggiungere questa
considerazione: l'antifumo in particolare ed il salutismo in generale non
sono basati sulla scienza (semmai sono basati sulla truffa scientifica) ma su
un'ideologia fanatica, che non ammette assolutamente dissensi e
alternative. E' ormai chiaro che è inutile discutere con gli
antifumo, individualmente o in gruppo. Bisogna invece focalizzarsi su come
acquisire forza sufficiente per spezzare il loro dominio politico e
legislativo. Per esempio: a) sviluppare mezzi di comunicazione
indipendenti a lungo raggio per educare la gente su questa truffa sanitaria;
b) iniziare cause legali che forzino la truffa degli antifumo nei tribunali
e che forzino anche il rispetto della libertà e della costituzionalità;
c) conglomerarsi politicamente in modo trans-partitico ed accumulare le risorse
finanziarie per sostenere contro-campagne che chiamino pubblicamente
questi truffatori a dimostrare le loro asserzioni; d) infine, seguire
l'esempio dei ragazzi trentini su vasta scala e iniziare agitazioni che
inducano il rispetto dei fumatori come gruppo sociale. Il dialogo va
dimenticato: è l'azione che va perseguita.
8
Novembre
[18:30
GMT]
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I
controllori del tabacco sono fuori controllo: finalmente una
manifestazione in forza contro le marionette antifumo farmaceutiche della
"salute pubblica"
- Parlando di azioni positive contro l'antifumo, sembra che il messaggio
universale di FORCES che polemizzare con truffatori e fanatici è inutile e
che
bisogna invece agire con la necessaria forza sembra farsi strada un po'
dappertutto sebbene, purtroppo, lentamente. In Canada, uno dei più feroci
Paesi antifumo, si sta organizzando una manifestazione che avrà luogo il
prossimo 4 Dicembre in occasione di un congresso di truffatori sanitari
sponsorizzato dalla solita industria farmaceutica e che avrà luogo nella
città di Niagara, famosa per le sue cascate. Al congresso, tra l'altro,
parteciperà il
ministro della "salute" dell'Ontario, la provincia in cui si trova
Niagara. L'agenda della farma-gang sarà articolata su come "rendere
il fumare tanto accettabile quanto guidare ubriachi", "la denormalizzazione dell'industria del tabacco", la "rimozione dei fumatori
da stabili condominiali" e simili altre misure volte all'istigazione
dell'odio e dell'intolleranza sociale. Il gruppo al cui sito siamo
collegati, composto da privati cittadini, proprietari di locali e gruppi
pro-libertà manifesterà attivamente e rumorosamente per tutta la durata
del congresso. Sentita solidarietà e auguri di grande successo.
Bisogna
rispettare l'autorità degli antifumo, perbacco!
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James Repace: un salutista si riconosce dalla
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8
Novembre
[18:30
GMT]
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"Fuck you, imbecils"
- "Andate a farvi fottere, imbecilli": queste sono le sofisticate
e
pubbliche ragioni offerte dall'assai prominente "scienziato" antifumo
americano professor James Repace a chi ha obiettato alla sua ultima produzione di
scienza rottame sul fumo passivo. Nel link sopra si può trovare l'intera
corrispondenza e chi capisce l'inglese potrà anche apprezzare le parole
della canzoncina "country" a commento, che sono proprio ad hoc per
tutti i sostenitori del divieto.
Le aggressive parole
di Repace sono chiaramente il frutto del
suo risentimento contro quelli che hanno
smascherato l'ennesima truffa
scientifica,
che vuole ora far credere che il fumo passivo sia così velenoso che non
esiste tecnologia di condizionamento nell'universo che possa rimuoverlo -- e che quindi l'unico
modo sia vietarlo dappertutto. Prominenti opinion leader americani (come,
per esempio,
Rush Limbaugh)
hanno denunciato la disinformazione e ciò non è stato ben digerito dal Repace, che deve ottenere risultati
politici se vuole continuare a riscuotere la
grana dalla
multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson
da cui, come tutti i venduti antifumo, anche lui è pagato.
Egli si distinse nel passato per affermazioni assurde come quella che, per
mantenere livelli di sicurezza di "salute", in un locale dove si
fuma ci vorrebbe un
tornado da 50.000 cambi d'aria all'ora per eliminare il fumo
passivo,
cifra che poi fu portata a
100.000
cambi
per buona misura.
C'è ancora qualcuno che pensa che sia
utile discutere con gli antifumo -- o forse si sta arrivando a capire che
bisogna creare la forza necessaria e sufficiente a schiacciarli e a
levarli dai piedi senza tanti compromessi?
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