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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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Aggiornamento 8 Novembre 2006
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Allarmismo gratuito

8 Novembre [18:30 GMT] - Allarme, allarme! Epidemia!! L'inquinamento fa diventare scemi! - Sempre servi dell'allarmismo salutista, i giornalai del Corrierone disseminano l'ennesimo allarme, questa volta sull'inquinamento. Si noti che questa panzana viene ritratta come una cosa seria con le seguenti parole: "Non è una amara constatazione che attinge a un luogo comune, ma una seria ipotesi scientifica". Lo sconosciuto autore/autrice del pezzo potrebbe essere già una dimostrazione che dietro questo allarme ci potrebbe essere del vero, visto che non sa che un'ipotesi scientifica "seria" (invece di che, scherzosa?...) è tanto valida quanto una qualsiasi altra ipotesi di un qualsiasi altro scemo, perché non è dimostrata, quindi scientificamente non reale finché non è provata. E' pur vero che oggi un'ipotesi "autorevole" è considerata una prova scientifica completa e cassata - ulteriore dimostrazione che la pandemia di deficienza di cui parla il Corriere potrebbe anche essere reale.

All'ipotesi postulata poi segue tutta una serie di allarmanti deduzioni/conclusioni (che non stanno né in cielo né in terra perché l'ipotesi non è affatto provata) che vanno dagli effetti del piombo nella benzina che non esiste più da 20 anni (e che comunque ha effetti di ritardo mentale solo in dosi pesantissime e di gran lunga superiori a quelle esistenti 40 anni fa') ad una lista (non definitiva, per carità!!) di ben 202 "sostanze" che causerebbero un abbassamento dell'intelligenza. Ragazzi, c'è poco da fare: o inventiamo di nuovo tutte le sostanze che conosciamo in modo che non "facciano male" (come però non è spiegato), oppure non si può fare altro che tornare alla sana vita medievale e basta! Allora si che c'era la salute!! Si noti la conclusione ideologica tratta senza che si sia provato nulla: «Il cervello dei nostri bimbi è la risorsa economica più preziosa che abbiamo. Dobbiamo adottare iniziative di salute pubblica che lo proteggano». Proteggano da che - o emerito deficiente - visto che -- ripetiamo -- non si è provato nulla?! Conduciamo comunque il lettore ad ulteriori commenti concernenti il penultimo episodio di paranoia ambientalista-salutista del 27 Settembre scorso.

Più ci si pensa, però, più questa ipotesi sembra plausibile - e forse la si può dimostrare in modo empirico, una volta tanto. Solo dei deficienti, infatti, possono credere alle panzane sul fumo - e specialmente su quello passivo - con una fede tale da seppellire i talebani afgani; e solo dei deficienti possono continuare ad affermare che c'è un'epidemia di obesità quando basta guardarsi attorno per vedere che non è vero. Eccovi quindi dimostrata empiricamente, cari allarmisti dei nostri stivali, un'ipotesi che altrimenti esiste solo nel regno della fantasia. Visto come si fa?...

Maledetti ciccioni parassiti sociali

8 Novembre [18:30 GMT] - Se perdi peso consumi anche meno benzina - Ennesima scoperta dell'acqua calda che, naturalmente, richiedeva uno studio degli "esperti": se sei più pesante consumi meno benzina. Come si fa sempre con la propaganda salutista, si parte da una cosa vera o intuitiva e si finisce con l'appropriata distorsione a scopo politico. La cosa vera è che più peso c'è in un veicolo, più benzina si consuma. E' altrettanto vero che spesso basta svuotare il bagagliaio!

Il Corrierone parte dunque con i numeroni che fanno sempre tanta impressione sulla gente, la cui intelligenza è afflitta dell'inquinamento di cui sopra: 3 miliardi e 758.000 litri all'anno "in più" sono consumati negli USA a causa dei ciccioni... reazione desiderata: "mamma mia, che schifo 'sti grassoni... non solo danno fastidio (agli occhi) ma anche consumano e inquinano... presto, mettiamoci a dieta". Non cadeteci anche questa volta: prima di trasformarvi tutti in poveri Veronesi antifumo e vegetariani, mettiamo le cose in prospettiva. Nel 2004 gli Stati Uniti hanno consumato 140 miliardi di galloni, ovvero 529 miliardi di litri di benzina, secondo gli stessi dati governativi. Ciò significa che i presunti 3,785 miliardi di benzina per via della ciccia ammontano a circa lo 0,7% del totale. Ora, visto che nelle stime statistiche esiste una percentuale di errore lecita +/- 5%, risulta chiaro che lo 0,7% di variazione può essere dovuto a fattori impossibili da quantificare (per esempio, le auto americane del 1960 pesavano fino a tre tonnellate). Il differenziale statistico - proprio come nel caso del fumo passivo - è quindi totalmente insufficiente per l'attribuzione ma - ancora come per il fumo passivo - si truffa il popolino mettendo il gruppo bersaglio (in questo caso i grassoni) in cattiva luce e si crea così "la pressione sociale che li induce a smettere" (di mangiare), tanto per usare le parole così amate dall'ingegnere sociale nichilista Sirchia, che l'Italia ebbe la disgrazia e la vergogna di avere come ministro della "salute". Cari ciccioni. mangiate pure perché l'aumento di consumo o di inquinamento delle vostra auto è assolutamente insignificante.

Truffe sul fumo e la reazione popolare

8 Novembre [18:30 GMT] - Minorenni che guardano la pubblicità antifumo riportano un più forte desiderio di fumare - Anche per questa rivelazione ci voleva senz'altro uno studio rottame a base di questionari condotto da "esperti", altrimenti come ci arrivavamo noi poveri idioti inquinati? Inoltre, si noti, in questo studio sui giovani australiani recentemente pubblicato su una rivista scientifica USA non si parla nemmeno di pubblicità delle gang sanitarie, ma addirittura di quella fatta dagli stessi produttori di sigarette! Prima di tutto, solo la nozione che un produttore faccia pubblicità contro il suo stesso prodotto è semplicemente ridicola. Che effetto farebbe se la Fiat dicesse: "Non comprare le nostre auto perché rischi di morire?" La maggior parte di noi penserebbe che i dirigenti della Fiat hanno fumato la roba sbagliata! Come se non bastasse, diamo un'occhiata ai titoli paternalisti di queste patetiche pubblicità: "Pensa: non fumare!" (Philip Morris, diretta ai giovani); "Il tabacco è 'out' se sei un teen-ager" (Lorillard, diretta ai giovani); "Parla. Ti ascolteranno." (Philip Morris, diretta ai genitori). L'idiozia aziendale e istituzionale di questo approccio non ha bisogno di ulteriori commenti.

Perché la pubblicità antifumo non funziona? Potrebbe avere a che fare con le reazioni naturali dei giovani? Potrebbe darsi che la cosa migliore da fare per diminuire il numero dei fumatori sia quella di smetterla di fare 'ste stupide campagne antifumo una volta per tutte? Certo che no - almeno a sentire l' "esperto" internazionale Stanton Glantz (che consigliò pure Sirchia per la sua nefanda legge) e che, come tutti gli antifumo, non perde un'opportunità di dire il falso al pubblico. La colpa della reazione dei giovani è tutta dell'industria del tabacco, che altro c'è di nuovo?... "Lo studio prova che non ci si può fidare dell'industria per produrre campagne antifumo che funzionino", dice l'ingegnere meccanico trasformatosi in economista, critico cinematografico e cardiologo -- il tutto, si capisce, pagato dai farmaceutici. Glantz conclude, naturalmente, che la "educazione" antifumo deve essere lasciata agli "esperti" (presumibilmente lui e i suoi simili) - esperti, bisogna ripeterlo? - nella falsa rappresentazione al pubblico degli effetti del fumo attivo e passivo sulla salute. Ve benone così: più ci sono campagne antifumo e divieti, più i fumatori aumentano. Di questo passo i fumatori torneranno ad essere la maggioranza e finalmente si potrà togliere il potere agli antifumo, avviare alcune investigazioni di carattere penale e consegnare finalmente un bel po' di questi delinquenti nelle mani della giustizia e quindi alla sicurezza di - promettiamo! - celle completamente no-smoking.

8 Novembre [18:30 GMT] - Trentino: i giovani cominciano a svegliarsi - Il lettore Marinelli ci invia questa piacevole notizia: sul quotidiano "Trentino" di alcuni giorni fa' è apparsa  in prima pagina la notizia che i ragazzi dell'istituto Don Milani di Rovereto (IPC) hanno messo in atto una protesta contro il divieto di fumare nel cortile della scuola. Hanno prolungato di mezz'ora la ricreazione con la partecipazione di più del 30% degli studenti, maggiorenni fumatori e non. La legge Andreolli, entrata in vigore il 10 Gennaio 2005, è una specie di legge Sirchia, ma più talebana e truffaldina di questa, più "realista del re" e ha come obiettivo speciale, ovviamente, i giovani, che come sappiamo sono uno dei cardini su cui si basano moltissimi divieti idioti e totalitari per giustificare orrende privazioni delle libertà individuali e la fine della libertà come da noi concepita. I ragazzi sembrano determinati ad andare in Provincia per far valere i loro diritti e per tentare di avere almeno uno spazio per fumare (all'aperto e al freddo inutile dirlo...). Sappiamo per esperienza che non saranno ascoltati e che tutto finirà con il trionfo del pseudosalutismo terrorista, ma è bello vedere che non è vero che tutti, soprattutto i giovani, hanno smesso di fumare, anzi, nonostante il Terrore e le persecuzioni più stupide e accanite, hanno ancora la forza e la volontà di ribellarsi. (continua all'interno).

Da parte nostra possiamo aggiungere questa considerazione: l'antifumo in particolare ed il salutismo in generale non sono basati sulla scienza (semmai sono basati sulla truffa scientifica) ma su un'ideologia fanatica, che non ammette assolutamente dissensi e alternative. E' ormai chiaro che è inutile discutere con gli antifumo, individualmente o in gruppo. Bisogna invece focalizzarsi su come acquisire forza sufficiente per spezzare il loro dominio politico e legislativo. Per esempio: a) sviluppare mezzi di comunicazione indipendenti a lungo raggio per educare la gente su questa truffa sanitaria; b) iniziare cause legali che forzino la truffa degli antifumo nei tribunali e che forzino anche il rispetto della libertà e della costituzionalità; c) conglomerarsi politicamente in modo trans-partitico ed accumulare le risorse finanziarie per sostenere contro-campagne che chiamino pubblicamente questi truffatori a dimostrare le loro asserzioni; d) infine, seguire l'esempio dei ragazzi trentini su vasta scala e iniziare agitazioni che inducano il rispetto dei fumatori come gruppo sociale. Il dialogo va dimenticato: è l'azione che va perseguita.

8 Novembre [18:30 GMT] - I controllori del tabacco sono fuori controllo: finalmente una manifestazione in forza contro le marionette antifumo farmaceutiche della "salute pubblica" - Parlando di azioni positive contro l'antifumo, sembra che il messaggio universale di FORCES che polemizzare con truffatori e fanatici è inutile e che  bisogna invece agire con la necessaria forza sembra farsi strada un po' dappertutto sebbene, purtroppo, lentamente. In Canada, uno dei più feroci Paesi antifumo, si sta organizzando una manifestazione che avrà luogo il prossimo 4 Dicembre in occasione di un congresso di truffatori sanitari sponsorizzato dalla solita industria farmaceutica e che avrà luogo nella città di Niagara, famosa per le sue cascate. Al congresso, tra l'altro, parteciperà il ministro della "salute" dell'Ontario, la provincia in cui si trova Niagara. L'agenda della farma-gang sarà articolata su come "rendere il fumare tanto accettabile quanto guidare ubriachi", "la denormalizzazione dell'industria del tabacco", la "rimozione dei fumatori da stabili condominiali" e simili altre misure volte all'istigazione dell'odio e dell'intolleranza sociale. Il gruppo al cui sito siamo collegati, composto da privati cittadini, proprietari di locali e gruppi pro-libertà manifesterà attivamente e rumorosamente per tutta la durata del congresso. Sentita solidarietà e auguri di grande successo.

Bisogna rispettare l'autorità degli antifumo, perbacco!

James Repace: un salutista si riconosce dalla faccia

8 Novembre [18:30 GMT] - "Fuck you, imbecils" - "Andate a farvi fottere, imbecilli": queste sono le sofisticate e pubbliche ragioni offerte dall'assai prominente "scienziato" antifumo americano professor James Repace a chi ha obiettato alla sua ultima produzione di scienza rottame sul fumo passivo. Nel link sopra si può trovare l'intera corrispondenza e chi capisce l'inglese potrà anche apprezzare le parole della canzoncina "country" a commento, che sono proprio ad hoc per tutti i sostenitori del divieto. Le aggressive parole di Repace sono chiaramente il frutto del suo risentimento contro quelli che hanno smascherato l'ennesima truffa scientifica, che vuole ora far credere che il fumo passivo sia così velenoso che non esiste tecnologia di condizionamento nell'universo che possa rimuoverlo -- e che quindi l'unico modo sia vietarlo dappertutto. Prominenti opinion leader americani (come, per esempio, Rush Limbaugh) hanno denunciato la disinformazione e ciò non è stato ben digerito dal Repace, che deve ottenere risultati politici se vuole continuare a riscuotere la grana dalla multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson da cui, come tutti i venduti antifumo, anche lui è pagato. Egli si distinse nel passato per affermazioni assurde come quella che, per mantenere livelli di sicurezza di "salute", in un locale dove si fuma ci vorrebbe un tornado da 50.000 cambi d'aria all'ora per eliminare il fumo passivo, cifra che poi fu portata a 100.000 cambi per buona misura. C'è ancora qualcuno che pensa che sia utile discutere con gli antifumo -- o forse si sta arrivando a capire che bisogna creare la forza necessaria e sufficiente a schiacciarli e a levarli dai piedi senza tanti compromessi?


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