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MALEDETTI
CICCIONI PARASSITI SOCIALI

8 Ottobre -
E via con l'epidemia! - La truffa
statistico-sanitaria sull'obesità ha scalato marcia ed è ora in piena
accelerazione, almeno a giudicare dagli investimenti farmaceutici, dalla
quantità di scienza rottame ormai prodotta in serie stile antifumo,
dalla attività dell'OMS e dalla grancassa dei media nazionali ed esteri.
Del tutto scordato è - si capisce - lo smascheramento della truffa
statistica che
riportammo nei primi mesi dell'anno. Proprio come "il
fumo uccide, e basta" ora c'è "l'epidemia dell'obesità esiste, e basta". Parola della "salute pubblica" e delle
sue proiezioni. Vediamo qualche
novità.
USA,
allarme nazionale: la vasta maggioranza degli americani diventerà obesa
- Vi
ricordate la vecchia
pubblicità della Ford? Oggi andrebbe così: “C’è un obeso nel vostro
futuro”!
L’epidemia dell’obesità è diventata così dilagante che il fatto che tu
sia magro oggi non conta più nulla: diventerai grasso, che ti
piaccia o no! Ecco un altro formidabile studio-rottame che “proietta”
che le possibilità per gli americani di diventare obesi sono ora 9
su 10 per gli uomini e 7 su 10 per le donne. Più rapidamente le tavolette
statistiche si muovono, più difficile diventa vedere il trucco.
OMS,
allarme mondiale: un miliardo di obesi nel mondo, la maggioranza nei
Paesi morti di fame!
-
“Lo spaventoso
numero è un miliardo di sovrappeso su una popolazione mondiale di 6,5
miliardi, ammonisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E i tassi di
soprappeso e di obesità incrementano drammaticamente nei Paesi più
poveri, non solo nelle nazioni ricche. Se questo trend continua, entro
il 2015 i soprappeso mondiali raggiungeranno il miliardo e mezzo… La
grandezza del problema è impressionante, dice
Catherine Le Galès-Camus, assistente del
director general dell’OMS per le malattie non comunicabili e mentali”.
Mamma mia, visto come si fa a risolvere il problema della fame nel mondo?
Basta dire che sono tutti obesi e che bisogna mangiare di meno, e
usare i
toni e le metodologie identiche a quelle antifumo mentre si prepara un enorme mercato per prodotti dimagranti,
cliniche, e quant’altro orbita attorno alle gang farmaceutiche. D'altra parte, se la gente ci ha creduto per il
fumo, perché non farla fessa di nuovo con l'obesità? La truffa rende così bene!...
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PROPAGANDA E SCIENZA ROTTAME
8 Ottobre -
Ma guarda un po' che le sigarette arrotolate fanno più male di quelle di fabbrica!
- Vi ricordate i tripudi degli antifumo quando dicevano che la legge Sirchia aveva diminuito il consumo di sigarette? Si parlava addirittura del
dieci percento. Però recentemente
l'Ente Tabacchi ha diffuso i dati concernenti le vendite in base
al peso invece che al numero di sigarette per i tre trimestri finora. Il calo è di
meno del due percento - quindi entro i
normali limiti di fluttuazione di mercato - e l'anno non è ancora finito. Ciò
che sta succedendo in realtà è che la legge antifumo non funziona perché si fuma esattamente lo stesso, alla
faccia anche delle
truffe sul fumo attivo e passivo e della propaganda circolata da ministeri della
"salute" nonché svariate "autorità" che più parlano e più dimostrano di
essere false e corrotte.
Come noi abbiamo ripetutamente messo in luce, si continua ad ignorare ciò che
non fa comodo: contrabbando e sigarette fatte a mano.
Che il contrabbando sia attivo e prosperante non ci vuole tanto a dimostrarlo,
nonostante che il diktat mediatico salutista sia di parlarne il meno
possibile per far credere che la gente sta smettendo di fumare. E' di pochi giorni fa la
notizia diffusa dall'ANSA di un camion bloccato con 13 quintali di "bionde".
Per un camion che viene fermato almeno 10 la passano liscia, continuando a
fornire il mercato con prezzi più onesti.
C'è anche
da considerare che sempre più gente compra il tabacco sfuso e si fa le
sigarette. Ecco quindi che deve uscire lo "studio"-truffa che dice che le
sigarette fatte a mano contengono più tossici di quelle fatte dai produttori,
doverosamente riportato dai mass-media che ti devono convincere che "il fumo fa
male, sempre e comunque" - anche se non possono provare niente.
Quanto semplice sia poi truccare uno studio come questo per ottenere il risultato
desiderato ve lo diciamo noi, perché
è facilissimo: si esaminano sigarette arrotolate con eccessivo tabacco, e/o con
tabacco scadente. Non solo: si considerano solo le sigarette senza
filtro, mentre in realtà esistono i tubi con filtro incorporato. Per dare
un'informazione onesta bisognerebbe quindi dire che le sigarette fatte a mano
potrebbero contenere più tossici se non riempite correttamente. D'altro canto,
bisognerebbe anche dire che tali sigarette fanno fumare di meno
perché contengono più nicotina, che è l'ottima sostanza che non solo ha
effetti
positivi per la salute, ma anche fa sentire di aver fumato "abbastanza". Se
fosse vero tutto quello che ci dicono sul fumo, quindi, ciò sarebbe un lato
positivo.
Ma quanto sopra non va bene al politbureau sanitario, che non ha interesse
a passare
onesta informazione del genere alla popolazione.
Infine,
anche ammesso e non concesso che ciò che lo "studio" dice sia vero, la soluzione
è oltremodo semplice: smettere di imporre tasse da delinquenti sulle
sigarette, così la gente non dovrà più arrotolarsele per risparmiare!
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Italia,
allarme locale/mondiale:
un bambino obeso su
due è diabetico a 30 anni, 333 milioni di diabetici nel mondo entro il
2025!!!
- Bisogna "fare qualcosa", il cielo sta cascando: le
predizioni escono chiare dalla bocca degli oracoli. Tutta colpa dello
stile di vita "sbagliato". Non c'è dubbio, quindi, che ci voglia l'amorevole pugno di
ferro della "salute pubblica" che dalla
bocca non ci tolga solo la sigaretta, ma anche il panino e la bottiglia. Siano benedetti coloro che ci
pestano per il nostro bene! E poi, ma lo sapete voi quanto costa
un
malato diabetico allo Stato? In media 3,1 milioni di euro all'anno
- e si pensava che il fumo costasse alla società! Come si può permettere
a questi porci che mangiano smodatamente di diventare diabetici e
poi di farsi curare coi nostri soldi? Bisogna "fare qualcosa",
perdiana: almeno vietare la pubblicità al cibo, nazionalizzare le
industrie, lavare il cervello ai bambini contro Big Food dalla prima
elementare, tassare a morte tutto tranne le verdure - e poi sanzioni,
sanzioni, sanzioni! Radiamo al suolo gli sporchi capitalisti che si
arricchiscono sulla nostra morte - avanti con i Codacons, vendetta
dell'Unione Sovietica! Ciò che la "salute pubblica" dice che ti fa male
poi non
si tocca - che sia grasso, magro, salato, dolce (ci siamo dimenticati
qualcosa?). Vogliamo più Stato, più polizia sanitaria, più regolamenti,
burocrazia, controlli - e
soprattutto più potere ai ministeri della "salute", perdio!
New
York, allarme: se smetti di fumare diventi obeso! - E' un fatto
che, per lo Stato Terapeutico, il cittadino sano non esiste: o è un
malato in una temporanea fase di salute o, meglio ancora, è un paziente
che passa continuamente da una malattia all'altra nel corso della sua
vita. Fumi? Sei un malato. Smetti? Sei un malato perché diventi obeso!
Il prof. Michael Grossman della City University di New York da la colpa
della "epidemia" dell'obesità alla diminuzione della "epidemia" del
fumo. Forse bisognerebbe fumare come turchi e mangiare come maiali: in
quest'epoca salutista di perversione morale e di caos intellettuale
chissà che non si scopra che il prodotto di due positivi è un negativo! |
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Il 12 Ottobre prossimo è di nuovo la
Giornata Mondiale del Fumatore, che celebra non solo il fumo,
ma anche e soprattutto una persona molto speciale. Oggi, chi
continua a fumare senza sentirsi in colpa e senza addurre
scuse di dipendenza dimostra doti che purtroppo stanno
diventando sempre più rare: intelligenza, forza psicologica e
personalità definita. La prima è necessaria per capire la
truffa pseudo-scientifica nel mare
di informazione-rottame che media e “autorità sanitarie”
propinano ogni giorno sul fumo. La seconda è indispensabile per
non cedere alla “pressione sociale che ti induce a smettere”,
per usare parole care al piccolo Sirchia. La terza, infine,
permette l’implementazione dell’atto di fumare come
affermazione del proprio individualismo e della propria
indipendenza.
No, il 12 prossimo non sentirete alcuna
“autorità” o media citare questa giornata di vittoria
contro il controllo di Stato e la truffa istituzionale.
Nessuno vuole dare credito a un giorno che celebra 1,7
miliardi di persone attorno al mondo. Questo, infatti, è
lo stimato numero di fumatori basato sulle sigarette vendute – un numero più grande di ogni
popolo, di ogni partito e, probabilmente, di ogni fede;
un numero che – forse grazie alle stesse campagne antifumo –
continua a crescere. Non c’è da meravigliarsi che i
fascisti pseudo-sanitari temano e ignorino una massa del
genere che trascende nazioni, sesso, lingue, credi politici e
religiosi: un suo minimo spostamento di opinione o presa di
coscienza sarebbe sufficiente a
schiacciare il loro castello di frodi più facilmente di quanto
un gigante schiaccerebbe una formica. Se ogni fumatore fuma
una media di 20 sigarette al giorno, ciò significa che, ogni
secondo, oltre 393.500 sigarette sono accese nel
pianeta – una fiaccolata senza fine di individualismo che esalta
politici opportunisti ed
esaspera i fanatici salutisti fino alla bava alla bocca.
La "epidemia" che questa canaglia vuole "debellare" è proprio
quella dell'individualismo e del pensiero indipendente.
Questo Mercoledì 12 Ottobre
celebra te stesso con la tua pipa, sigaretta o sigaro e sii
orgoglioso della tua scelta di vita:
non sei solo – nonostante quello che ti si vuol far
credere.
Nello stesso istante in cui tu accendi, oltre 393.000 persone
accendono con te! |
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 8 Ottobre -
Un incubo a occhi aperti
– Segnaliamo ai
nostri lettori capaci di leggere l’inglese questo articolo del nostro
presidente bilingue Gian Turci pubblicato ieri sul sito internazionale
di FORCES. L’articolo, che molti lettori anglosassoni hanno già definito
“potente”, commenta
la recente sentenza della Corte Suprema del Canada circa le cause
sulle sigarette. Nella breve decisione,
la Corte stabilisce che, quando si tratta di “salute”, l’onere della
prova da parte del querelante è “facilitato” – ovvero la
dimostrazione di causalità di malattia diventa solo una formalità,
mentre all’imputato è fatto divieto di portare argomenti e fatti
scientifici in sua difesa. Le ragioni politiche della sentenza sono
chiare e sempre le stesse: non si può dimostrare scientificamente
una morte o malattia causata dal fumo, e quindi governi e
istituzioni prendono la scorciatoia di scavalcare le loro
stesse procedure giuridiche nonché le regole della Scienza per arrivare
al loro porco scopo, con spaventose conseguenze giuridiche e sociali che vanno
ben oltre il soggetto trattato.
Questa sentenza da
tribunale-farsa apre le porte al fallimento e alla successiva
nazionalizzazione dell’industria del tabacco in quel Paese, e alla
nazionalizzazione o fallimento di ogni altra industria presa a bersaglio
dalla “salute pubblica”. Purtroppo, questo è solo l’inizio; la
decisione della Corte, infatti, getta anche solide basi per la
criminalizzazione del tabacco in una nazione che, ironicamente, è a un
passo dalla legalizzazione della marijuana.
Estrapolando da
questa realtà, Gian Turci proietta un futuro prossimo in cui descrive il
meccanismo politico-propagandistico che sarà usato dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità per espandere il cancro del proibizionismo ai
confinanti Stati Uniti e al resto del mondo subito dopo la
de-legalizzazione del tabacco in Canada. Fanta-politica? Finora si, ma
per quanto? Non per molto. Quasi dieci anni fa, a Washington DC, FORCES
tenne una conferenza internazionale a cui parteciparono anche le
maggiori associazioni fumatori di altri Paesi, tra i quali
l’Inghilterra, la Danimarca, il Giappone e l’Italia. La risposta di
questa gente alla previsione di FORCES che, se non si fosse fatto il
massimo sforzo per smascherare
le truffe epidemiologiche sul fumo attivo e specialmente sul fumo
passivo alla popolazione, entro dieci anni ci sarebbero stati ferrei divieti di fumo
nei loro Paesi non solo non fu presa sul serio, ma anche letteralmente derisa. “Noi non siamo come voi pazzi
americani. Nei nostri Paesi questo non succederà mai”, ci fu risposto
con bonaria sufficienza. Chamberlain sopravvive e prospera.
Stupidità e cortezza
di vedute, indolenza e opportunismo spicciolo sono sempre stati fatali
costanti umane persino davanti all’evidenza e alla logica
più schiacciante, e hanno sempre portato a conseguenze devastanti.
Invitiamo quindi chi conosce la lingua a ponderare seriamente
sull’articolo di Turci che, siamo certi, descrive anche il futuro
italiano a meno che non si intraprenda subito un’azione politica e
civile decisa ed energica per fermare la corruzione e la truffa delle
istituzioni sanitarie – per il fumo e per gli altri stili di vita da
esse presi a bersaglio. Pensiamoci bene: lo stile di vita non è la
frivola “ultima moda”, ma l’essenza della nostra esistenza e delle
nostre libertà, e l’espressione della nostra persona più intima e
inviolabile. Ciò va ben oltre birre, panini e sigarette; ma comincia
certamente con esse, perché sono le cose più facili da attaccare. Come
dice Turci: “…dopo tutto, chi imbraccerebbe un’arma da fuoco per
difendere la propria libertà di fumare, bere o mangiare? Non ne vale
la pena – e la visione a tunnel impera!” Però quando la diga è
rotta, sperare che l’acqua capisca dove si deve fermare è veramente roba
da idioti. |
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VIETA! VIETA! VIETA!
8 Ottobre 2005 -
Così gli italiani ci rovinano le vacanze
- Una delle differenze tra
i tedeschi e gli italiani è che i primi sembrano avere ben
imparato la dura lezione del loro passato. In Italia, invece, la passione per divieti
e repressione non è mai stata così
forte, al punto che il famigerato disco rosso barrato è diventato
l'erede storico dell'olio di ricino: più ce n'è e più problemi sono
risolti! Inutile sottolineare che i più intelligenti dei nostri lettori
sanno già che la verità è esattamente l'opposto, e che il divieto è,
quasi infallibilmente, l'arma di routine del mentecatto che non sa come
risolvere altrimenti la situazione.
I divieti, infine,
fanno più danni di quelli che intendono prevenire - ma coloro che
li promulgano vedono solo ciò che hanno davanti, e
ogni altro danno diventa "collaterale" e
"necessario" al superiore scopo che si vuole raggiungere. Ci si dimentica però che le cose funzionavano
molto meglio quando non si dava retta a piagnoni, ipocondriaci e
creatori di problemi artificiali e avevamo un decimo dei divieti.
Le spiagge italiane non sono eccezione, e il Corrierone riporta le
lamentele dei turisti tedeschi sul fatto che costì è tutto "verboten" -
bere birra, giocare al pallone, stare in topless - anche se,
opportunamente, si dimentica di menzionare il divieto di fumo nel bar
della spiaggia
.
Naturalmente il Sindacato Italiano Balnerari minimizza la situazione e
nega tutto, semplicemente ridefinendo la privazione di libertà (fosse
anche quella di giocare al pallone o bere una birra) in questo modo: "le
regole elementari e la buona educazione
costituiscono la condizione irrinunciabile per trascorrere e far
trascorrere una vacanza serena". Javol! Leggi: chi non
è d'accordo coi divieti non può essere che un barbaro e/o un maleducato
- e la tua serenità la stabiliamo noi. Però con pubblicità
come quella del popolarissimo quotidiano Bild, si può scommettere che
sempre più tedeschi se ne resteranno a casa (dove, finora, possono anche
fumare dappertutto - proprio perché "barbari", si capisce!), lasciandoci
spiagge piene solo di divieti zelantemente implementati da chi dell'idiozia
fa civiltà. Evviva la barbarie!
I "PROGRESSI"
DELL'IDEOLOGIA A DELINQUERE
8 Ottobre -
Proposta di legge:
vietato fumare a casa propria!
- Parlando di barbarie, ecco una significativa notizia da New York. Se pensate che il
divieto di fumo non vi segua un giorno nella vostra casa vi sbagliate di
grosso. E' solo questione di tempo, perché si tratta di un programma
internazionale le fila del quale sono tirate dai gangster
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. E' già noto che nella
metropoli americana non si affitta ai fumatori nei condominii di
lusso. Ora da quelli si cerca di passare alle case popolari e alle automobili - queste ultime
già proposte anche in Italia perché bisogna copiare i
Paesi che sono "più avanzati" nella truffa sanitaria e
nell'ingegneria sociale.
La ragione? Ma la solita, naturalmente: "protezione della salute dei non
fumatori" dagli inesistenti pericoli del fumo passivo. Diavolo, direte
voi, ma sono in casa mia! Cavolo, rispondiamo noi, ma non lo sapete che
anche una molecola di fumo passivo mette in pericolo la salute? Vi siete
forse dimenticati le fessure delle finestre, le porosità del
muro e l'occasionale apertura della porta di casa sul ballatoio?
Per non parlare della possibilità di incendi che, guarda caso, è
diventata assai più grande dal varo delle campagne antitabacco! Questo è il
modo in cui i delinquenti antifumo continuano a prenderci per i
fondelli. Avanti, continuiamo pure ad andare a fumare fuori - magari anche a dire che
le leggi antifumo sono "giuste". Quando poi arriveranno pure
nella nostra camera da letto, allora forse grideremo allo scandalo. Però
anche in quel caso non ci saranno grossi problemi. Multe e interventi
del ministro della "salute" in popolari programmi televisivi con
conduttori lecca-culo che evitano le domande critiche metteranno
tutto a posto: ognuno seguirà mestamente il gregge obbedendo in silenzio
- un
destino comune a pecore e a servi. |
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LA POSTA DI FORCES
8 Ottobre -
Nutrita la posta di questi ultimi giorni. Di
seguito è una selezione e qualche breve commento sulle lettere ricevute. Alcune
delle lettere scelte sono nella rubrica La Parola ai Lettori, sotto.
Non solo la Germania
ignora il divieto di pubblicità alle sigarette... -
Di ritorno dalla Germania, la socia Emiliana ci scrive, oltraggiata dalla
situazione italiana. In Germania si fuma dappertutto, ma...
Isole
felici - Il lettore Paolo ritorna invece da Atene con foto che illustrano la
libertà di fumare e di fare pubblicità alle sigarette. Che l'Italia sia al 70°
posto nel mondo per la libertà di stampa e di espressione è un fatto noto e di
cui molti si vergognano; ma quando si parla di "salute" il controllo
e la soppressione dell'informazione
sembrano diventare motivo di orgoglio nazionale! Per questa discutibile ragione
si sente spesso commentare la proibizione della pubblicità delle sigarette con la frase "per fortuna". Meglio essere statisticamente sani
sotto l'oppressione politico-sanitaria, infatti, che statisticamente malati in regime di
libertà. Qualcuno non è contento? Beh, allora ci risiamo: cosa siamo disposti
a fare per essere liberi?
LA PAROLA AI LETTORI
8 Ottobre 2005 -
Annuncio: lettera
aperta a Berlusconi - La signora Elisabetta, che si sente insultata
dalla legge antifumo, afferma correttamente che sono numerose le nazioni della UE
che non
implementano il divieto di fumo, e mette in luce che, più che a leggi europee,
noi sembriamo obbedire a leggi americane.
Però non bisogna
mai perdere di vista il punto base, anche a costo di diventare dei
dischi rotti: indipendentemente dall'origine
culturale delle leggi, la legge antifumo è basata su una
truffa da parte delle autorità sanitarie
sul fumo passivo, che sono perfettamente a conoscenza che l'intera evidenza statistico-scientifica dice chiaramente che i pericoli del
fumo passivo o non esistono o sono irrisori -- e invece le autorità
non solo ci mentono, ma istigano pure una vera e propria apartheid
sociale. C'è da riflettere davvero sulla gravità di questo problema
istituzionale al di la del discorso fumo - e anche sul fatto che FORCES è l'unico mezzo di informazione al mondo a
pubblicare
tutti gli studi sul fumo passivo in versione originale. I
mass-media certo non lo fanno, e neppure i documentari e le riviste
scientifiche. Ancora troppi vanno a fumare fuori pieni di colpa e di
vergogna indotta. E questo è, dopo tutto, l'insulto ultimo: quello
che noi lanciamo a noi stessi, rispettando in silenzio la non
meritata autorità di chi della truffa ha fatto legge.
8 Ottobre 2005 -
Grazie
all'ex
ministro Sirchia si ricomincia ... - Finita la “pacchia”
della stagione estiva, scrive Pier da Roma, la vita diventa più dura
per i fumatori. Ricordando a tutti di
consultare la lista dei ristoranti che rispettano il diritto di
fumare prima di andare a mangiare da qualche parte, condividiamo
i sentimenti di Pier su Sirchia e gli auspici per Storace -- che
però, finora, non sembra aver fatto un bel niente se non
parlare! Siccome ormai il governo ha i “giorni contati” in
vista delle venture elezioni, dove sono gli “aiuti” promessi ai fumatori,
signor Ministro? Dove sono i decreti che rendono più facile
l’edificazione di ghetti (ci scusi, “sale”) per l'inferiore razza dei
fumatori, a cui anche lei sembra appartenere? O forse lei ha deciso
di passare la patata bollente al prossimo governo? O, forse ancora,
tra il dire e il fare c'è di mezzo un mare di lobby farma-antifumo? Tranquillizziamo infine Pier quando parla del
“rispetto dell’altrui salute”: siccome
non
esiste prova di alcuna natura che il fumo passivo è nocivo alla
salute, questo punto diventa muto.
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AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA -
8 Ottobre 2005
I
misteri dell'epidemiologia sono più grandi di quelli della Fede
- Ci viene detto che il fumo causa il cancro al polmone; Veronesi
affermò persino che "...se non ci fosse il fumo, il cancro polmonare
sarebbe una malattia molto rara". Mentre però ora ci viene detto che
il fumo è in forte diminuzione, ci dicono anche che i cancri al
polmone sono in forte aumento, e si continua a dare la colpa al fumo...
Come si spiega l'arcano?
Case da gioco: l'incongruenza normativa - E' già da un po' che FORCES non parla di un'altra grave epidemia che affligge l'umanità:
il gioco d'azzardo.
Sebbene l'epidemiologia non abbia ancora creato il modo per
calcolare e vendere i cadaveri di questo vizio mortale (bisogna prima aspettare
che qualche rimedio farmaceutico sia messo a punto), la confusione
morale del nostro "stato etico" tra l'arraffamento della grana da una parte e il
bacchettonismo moralista dall'altra si manifesta anche e soprattutto
nell'incongruenza normativa e quindi il casino dei casinò continua,
commentato da questo ottimo articolo di Paolo Carotenuto.
Fumi? Allora sei troppo intelligente. Vieni che ti rendiamo più scemo
– Presentata come “buona notizia” (povero “Libero”!) è la futura
possibilità di inibire la gioia di fumare bloccando “un recettore
responsabile contemporaneamente della dipendenza dalla nicotina e dell'incremento
delle capacità cognitive prodotte da tale sostanza”. Che la
nicotina renda i fumatori
in genere più intelligenti dei non fumatori è dimostrato da queste
stesse parole. Infatti, ora che i non fumatori (o meglio, gli antifumo)
sono al timone della società non solo la barca fa acqua da tutte le
parti e nessun progresso fondamentale è più stato fatto (il viaggio
sulla luna e l’invenzione della microchip, per esempio, sono stati
realizzati in nuvole di fumo), ma anche si è smesso di esigere prove
scientifiche affidandosi a superstizioni come la scienza rottame antifumo –
tendenza che poi porta a “rimedi” come questo. Se applichiamo uno dei
parametri del pensiero relativista (a sua volta filosofia mentecatta) al
fumo arriviamo quindi a questa conclusione: quando l'intelletto è
moribondo, un’attività intellettuale più alta costituisce
anormalità - e come tale deve essere curata. Abbiamo la
tecnologia! D'altro canto se sei troppo intelligente come fai a
credere alle truffe sanitarie e ad abbracciarne i “rimedi”?
Intervieni in Parlamento
– FORCES Campania ci segnala questa interessante iniziativa del
senatore Salvatore Lauro che – fatto rarissimo in Italia – riscopre uno
dei fondamenti della democrazia ed offre di creare un filo diretto tra i
cittadini e i cosiddetti palazzi del potere. Leggere i dettagli
all’interno.
Forse
sarebbe il caso, tramite il senatore, di interrogare il ministro della
salute Storace e chiedergli quando si deciderà a farla finita con una
legge basata su
scienza rottame, truffe epidemiologiche (nota: la documentazione
contenuta in questo collegamento è stata consegnata al Ministro già dai
primi di Maggio) e con la
falsa rappresentazione dell’evidenza da parte dello Stato –
nonché dove sono finite le
sue promesse di aiutare i fumatori.
Naturalmente, sta al
senatore Lauro decidere quali sono le richieste più “interessanti”. Ne
segue che, visti i tabù sul fumo e la tanto scomoda quanto
indisputabile
dimostrazione che lo Stato è un truffatore, a meno che le persone
che pongono le domande non siano molto numerose (leggi:
potenziali voti per il suo partito) al Senatore potrebbe convenire di
decidere che le domande non sono “interessanti” affatto. |
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UMORISMO E
SARCASMO 8 Ottobre - Invitiamo i
nostri lettori a visitare Superpelo.it,
un allegro sito autodefinitosi di "cazzate". In verità, l'invito è
esteso ai salutisti, ai "luminari" della scienza rottame e - ultimi, ma non
certo per importanza - i ministeri della "salute". In un sito del genere
i summenzionati si
troverebbero in un ambiente totalmente naturale, in cui fiorire senza
però truffare il pubblico, col vantaggio di preservare crediti e credibilità
a loro dovuta. Una sola cosa che non quadrerebbe, però, in tale
ideale scenario: le cazzate di
www.superpelo.it sono veramente divertenti; quelle di Sirchia e
dei vari istituti tumori, invece, fanno solo piangere.
Ci siamo permessi di estrarre dal sito Superpelo
qualche immagine-"cazzata" che speriamo diverta i nostri lettori e
l'abbiamo corredata di qualche commento. Clicca sulle immagini per
vederle più grandi in una nuova finestra. |
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Il nuovo indirizzo degli studi RAI? |

Un rimpiazzo del cartello "Vietato Fumare" e un messaggio al Ministero
della "salute" |
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Opzioni nelle domande di finanziamento pubblico della UE per nuovi
"studi" antifumo |

Chi segue "terapie" di cessazione del fumo svolti a destra |
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