La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
L'unico mezzo di informazione in Italia che ha il coraggio di denunciare e dimostrare le truffe del salutismo di Stato
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
Le rubriche
CLICCA QUI PER DONARE O ASSOCIARTI CON CARTA DI CREDITO O COME VUOI!

Aggiornamento 8 Ottobre 2005
(Schermo ottimizzato per risoluzione 1024 x 768 Internet Explorer)
FORCES Campania || FORCES International

CLICCA QUI PER DONARE O ASSOCIARTI CON CARTA DI CREDITO O COME VUOI!

E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica
E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove

Informazioni su FORCES
Chi siamo
La costituzione di FORCES International
Il Comitato d'Onore
Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto
La parola ai lettori
Scuse possibili
Educational: Scienza, Miti e Menzogne
Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
Abusi contro i fumatori
La posta di FORCES
Umorismo
Il muro del silenzio
Vietato parlarne: vittorie del tabacco
Quanti sono 'sti morti??
Lo sapevate che...?
Eventi quà e là
IPSE DIXIT: citazioni
Porno Health Canada
Coppa scienza rottame
I servizi speciali
La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Attivismo

COMPRA L'INNO DELLA LOTTA AL SALUTISMO
Sostieni FORCES acquistando questa bellissima canzone per soli $0,99!

I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

Smoking Italian Portal
Il portale-forum che apprezza la bellezza della donna che fuma

MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI

8 Ottobre - E via con l'epidemia! - La truffa statistico-sanitaria sull'obesità ha scalato marcia ed è ora in piena accelerazione, almeno a giudicare dagli investimenti farmaceutici, dalla quantità di scienza rottame ormai prodotta in serie stile antifumo, dalla attività dell'OMS e dalla grancassa dei media nazionali ed esteri. Del tutto scordato è - si capisce - lo smascheramento della truffa statistica che riportammo nei primi mesi dell'anno. Proprio come "il fumo uccide, e basta" ora c'è "l'epidemia dell'obesità esiste, e basta". Parola della "salute pubblica" e delle sue proiezioni. Vediamo qualche novità.

USA, allarme nazionale: la vasta maggioranza degli americani diventerà obesa - Vi ricordate la vecchia pubblicità della Ford? Oggi andrebbe così: “C’è un obeso nel vostro futuro”! L’epidemia dell’obesità è diventata così dilagante che il fatto che tu sia magro oggi non conta più nulla: diventerai grasso, che ti piaccia o no! Ecco un altro formidabile studio-rottame che “proietta” che le possibilità per gli americani di diventare obesi sono ora 9 su 10 per gli uomini e 7 su 10 per le donne. Più rapidamente le tavolette statistiche si muovono, più difficile diventa vedere il trucco.

OMS, allarme mondiale: un miliardo di obesi nel mondo, la maggioranza nei Paesi morti di fame! - “Lo spaventoso numero è un miliardo di sovrappeso su una popolazione mondiale di 6,5 miliardi, ammonisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E i tassi di soprappeso e di obesità incrementano drammaticamente nei Paesi più poveri, non solo nelle nazioni ricche. Se questo trend continua, entro il 2015 i soprappeso mondiali raggiungeranno il miliardo e mezzo… La grandezza del problema è impressionante, dice Catherine Le Galès-Camus, assistente del director general dell’OMS per le malattie non comunicabili e mentali”. Mamma mia, visto come si fa a risolvere il problema della fame nel mondo? Basta dire che sono tutti obesi e che bisogna mangiare di meno, e usare i toni e le metodologie identiche a quelle antifumo mentre si prepara un enorme mercato per prodotti dimagranti, cliniche, e quant’altro orbita attorno alle gang farmaceutiche. D'altra parte, se la gente ci ha creduto per il fumo, perché non farla fessa di nuovo con l'obesità? La truffa rende così bene!...

PROPAGANDA E SCIENZA ROTTAME

8 Ottobre - Ma guarda un po' che le sigarette arrotolate fanno più male di quelle di fabbrica! - Vi ricordate i tripudi degli antifumo quando dicevano che la legge Sirchia aveva diminuito il consumo di sigarette? Si parlava addirittura del dieci percento. Però recentemente l'Ente Tabacchi ha diffuso i dati concernenti le vendite in base al peso invece che al numero di sigarette per i tre trimestri finora. Il calo è di meno del due percento - quindi entro i normali limiti di fluttuazione di mercato - e l'anno non è ancora finito. Ciò che sta succedendo in realtà è che la legge antifumo non funziona perché si fuma esattamente lo stesso, alla faccia anche delle truffe sul fumo attivo e passivo e della propaganda circolata da ministeri della "salute" nonché svariate "autorità" che più parlano e più dimostrano di essere false e corrotte. Come noi abbiamo ripetutamente messo in luce, si continua ad ignorare ciò che non fa comodo: contrabbando e sigarette fatte a mano.

Che il contrabbando sia attivo e prosperante non ci vuole tanto a dimostrarlo, nonostante che il diktat mediatico salutista sia di parlarne il meno possibile per far credere che la gente sta smettendo di fumare. E' di pochi giorni fa la notizia diffusa dall'ANSA di un camion bloccato con 13 quintali di "bionde". Per un camion che viene fermato almeno 10 la passano liscia, continuando a fornire il mercato con prezzi più onesti.

C'è anche da considerare che sempre più gente compra il tabacco sfuso e si fa le sigarette. Ecco quindi che deve uscire lo "studio"-truffa che dice che le sigarette fatte a mano contengono più tossici di quelle fatte dai produttori, doverosamente riportato dai mass-media che ti devono convincere che "il fumo fa male, sempre e comunque" - anche se non possono provare niente. Quanto semplice sia poi truccare uno studio come questo per ottenere il risultato desiderato  ve lo diciamo noi, perché è facilissimo: si esaminano sigarette arrotolate con eccessivo tabacco, e/o con tabacco scadente. Non solo: si considerano solo le sigarette senza filtro, mentre in realtà esistono i tubi con filtro incorporato. Per dare un'informazione onesta bisognerebbe quindi dire che le sigarette fatte a mano potrebbero contenere più tossici se non riempite correttamente. D'altro canto, bisognerebbe anche dire che tali sigarette fanno fumare di meno perché contengono più nicotina, che è l'ottima sostanza che non solo ha effetti positivi per la salute, ma anche fa sentire di aver fumato "abbastanza". Se fosse vero tutto quello che ci dicono sul fumo, quindi, ciò sarebbe un lato positivo.  Ma quanto sopra non va bene al politbureau sanitario, che non ha interesse a passare onesta informazione del genere alla popolazione.

Infine, anche ammesso e non concesso che ciò che lo "studio" dice sia vero, la soluzione è oltremodo semplice: smettere di imporre tasse da delinquenti sulle sigarette, così la gente non dovrà più arrotolarsele per risparmiare!


Italia, allarme locale/mondiale: un bambino obeso su due è diabetico a 30 anni, 333 milioni di diabetici nel mondo entro il 2025!!! - Bisogna "fare qualcosa", il cielo sta cascando: le predizioni escono chiare dalla bocca degli oracoli. Tutta colpa dello stile di vita "sbagliato". Non c'è dubbio, quindi, che ci voglia l'amorevole pugno di ferro della "salute pubblica" che dalla bocca non ci tolga solo la sigaretta, ma anche il panino e la bottiglia. Siano benedetti coloro che ci pestano per il nostro bene! E poi, ma lo sapete voi quanto costa un malato diabetico allo Stato? In media 3,1 milioni di euro all'anno - e si pensava che il fumo costasse alla società! Come si può permettere a questi porci che mangiano smodatamente di diventare diabetici e poi di farsi curare coi nostri soldi? Bisogna "fare qualcosa", perdiana: almeno vietare la pubblicità al cibo, nazionalizzare le industrie, lavare il cervello ai bambini contro Big Food dalla prima elementare, tassare a morte tutto tranne le verdure - e poi sanzioni, sanzioni, sanzioni! Radiamo al suolo gli sporchi capitalisti che si arricchiscono sulla nostra morte - avanti con i Codacons, vendetta dell'Unione Sovietica! Ciò che la "salute pubblica" dice che ti fa male poi non si tocca - che sia grasso, magro, salato, dolce (ci siamo dimenticati qualcosa?). Vogliamo più Stato, più polizia sanitaria, più regolamenti, burocrazia, controlli - e soprattutto più potere ai ministeri della "salute", perdio!

New York, allarme: se smetti di fumare diventi obeso! - E' un fatto che, per lo Stato Terapeutico, il cittadino sano non esiste: o è un malato in una temporanea fase di salute o, meglio ancora, è un paziente che passa continuamente da una malattia all'altra nel corso della sua vita. Fumi? Sei un malato. Smetti? Sei un malato perché diventi obeso! Il prof. Michael Grossman della City University di New York da la colpa della "epidemia" dell'obesità alla diminuzione della "epidemia" del fumo. Forse bisognerebbe fumare come turchi e mangiare come maiali: in quest'epoca salutista di perversione morale e di caos intellettuale chissà che non si scopra che il prodotto di due positivi è un negativo!


 

Il 12 Ottobre prossimo è di nuovo la Giornata Mondiale del Fumatore, che celebra non solo il fumo, ma anche e soprattutto una persona molto speciale. Oggi, chi continua a fumare senza sentirsi in colpa e senza addurre scuse di dipendenza dimostra doti che purtroppo stanno diventando sempre più rare: intelligenza, forza psicologica e personalità definita. La prima è necessaria per capire la truffa pseudo-scientifica nel mare di informazione-rottame che media e “autorità sanitarie” propinano ogni giorno sul fumo. La seconda è indispensabile per non cedere alla “pressione sociale che ti induce a smettere”, per usare parole care al piccolo Sirchia. La terza, infine, permette l’implementazione dell’atto di fumare come affermazione del proprio individualismo e della propria  indipendenza.

No, il 12 prossimo non sentirete alcuna “autorità” o media citare questa giornata di vittoria contro il controllo di Stato e la truffa istituzionale. Nessuno vuole dare credito a un giorno che celebra 1,7 miliardi di persone attorno al mondo. Questo, infatti, è lo stimato numero di fumatori basato sulle sigarette vendute – un numero più grande di ogni popolo, di ogni partito e, probabilmente, di ogni fede; un numero che – forse grazie alle stesse campagne antifumo – continua a crescere. Non c’è da meravigliarsi che i fascisti pseudo-sanitari temano e ignorino una massa del genere che trascende nazioni, sesso, lingue, credi politici e religiosi: un suo minimo spostamento di opinione o presa di coscienza  sarebbe sufficiente a schiacciare il loro castello di frodi più facilmente di quanto un gigante schiaccerebbe una formica. Se ogni fumatore fuma una media di 20 sigarette al giorno, ciò significa che, ogni secondo, oltre 393.500 sigarette sono accese nel pianeta – una fiaccolata senza fine di individualismo che esalta politici opportunisti ed esaspera i fanatici salutisti fino alla bava alla bocca. La "epidemia" che questa canaglia vuole "debellare" è proprio quella dell'individualismo e del pensiero indipendente.

Questo Mercoledì 12 Ottobre celebra te stesso con la tua pipa, sigaretta o sigaro e sii orgoglioso della tua scelta di vita: non sei solo – nonostante quello che ti si vuol far credere. Nello stesso istante in cui tu accendi, oltre 393.000 persone accendono con te!

8 Ottobre - Un incubo a occhi aperti – Segnaliamo ai nostri lettori capaci di leggere l’inglese questo articolo del nostro presidente bilingue Gian Turci pubblicato ieri sul sito internazionale di FORCES. L’articolo, che molti lettori anglosassoni hanno già definito “potente”, commenta la recente sentenza della Corte Suprema del Canada circa le cause sulle sigarette. Nella breve decisione, la Corte stabilisce che, quando si tratta di “salute”, l’onere della prova da parte del querelante è “facilitato” – ovvero la dimostrazione di causalità di malattia diventa solo una formalità, mentre all’imputato è fatto divieto di portare argomenti e fatti scientifici in sua difesa. Le ragioni politiche della sentenza sono chiare e sempre le stesse: non si può dimostrare scientificamente una morte o malattia causata dal fumo, e quindi governi e istituzioni prendono la scorciatoia di scavalcare le loro stesse procedure giuridiche nonché le regole della Scienza per arrivare al loro porco scopo, con spaventose conseguenze giuridiche e sociali che vanno ben oltre il soggetto trattato.

Questa sentenza da tribunale-farsa apre le porte al fallimento e alla successiva nazionalizzazione dell’industria del tabacco in quel Paese, e alla nazionalizzazione o fallimento di ogni altra industria presa a bersaglio dalla “salute pubblica”. Purtroppo, questo è solo l’inizio; la decisione della Corte, infatti, getta anche solide basi per la criminalizzazione del tabacco in una nazione che, ironicamente, è a un passo dalla legalizzazione della marijuana.

Estrapolando da questa realtà, Gian Turci proietta un futuro prossimo in cui descrive il meccanismo politico-propagandistico che sarà usato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per espandere il cancro del proibizionismo ai confinanti Stati Uniti e al resto del mondo subito dopo la de-legalizzazione del tabacco in Canada. Fanta-politica? Finora si, ma per quanto? Non per molto. Quasi dieci anni fa, a Washington DC, FORCES tenne una conferenza internazionale a cui parteciparono anche le maggiori associazioni fumatori di altri Paesi, tra i quali l’Inghilterra, la Danimarca, il Giappone e l’Italia. La risposta di questa gente alla previsione di FORCES che, se non si fosse fatto il massimo sforzo per smascherare le truffe epidemiologiche sul fumo attivo e specialmente sul fumo passivo alla popolazione, entro dieci anni ci sarebbero stati ferrei divieti di fumo nei loro Paesi non solo non fu presa sul serio, ma anche letteralmente derisa. “Noi non siamo come voi pazzi americani. Nei nostri Paesi questo non succederà mai”, ci fu risposto con bonaria sufficienza. Chamberlain sopravvive e prospera.

Stupidità e cortezza di vedute, indolenza e opportunismo spicciolo sono sempre stati fatali costanti umane persino davanti all’evidenza e alla logica più schiacciante, e hanno sempre portato a conseguenze devastanti. Invitiamo quindi chi conosce la lingua a ponderare seriamente sull’articolo di Turci che, siamo certi, descrive anche il futuro italiano a meno che non si intraprenda subito un’azione politica e civile decisa ed energica per fermare la corruzione e la truffa delle istituzioni sanitarie – per il fumo e per gli altri stili di vita da esse presi a bersaglio. Pensiamoci bene: lo stile di vita non è la frivola “ultima moda”, ma l’essenza della nostra esistenza e delle nostre libertà, e l’espressione della nostra persona più intima e inviolabile. Ciò va ben oltre birre, panini e sigarette; ma comincia certamente con esse, perché sono le cose più facili da attaccare. Come dice Turci: “…dopo tutto, chi imbraccerebbe un’arma da fuoco per difendere la propria libertà di fumare, bere o mangiare? Non ne vale la pena – e la visione a tunnel impera!” Però quando la diga è rotta, sperare che l’acqua capisca dove si deve fermare è veramente roba da idioti.


VIETA! VIETA! VIETA!

8 Ottobre 2005 - Così gli italiani ci rovinano le vacanze - Una delle differenze tra i tedeschi e gli italiani è che i primi sembrano avere ben imparato la dura lezione del loro passato. In Italia, invece, la passione per divieti e repressione non è mai stata così forte, al punto che il famigerato disco rosso barrato è diventato l'erede storico dell'olio di ricino: più ce n'è e più problemi sono risolti! Inutile sottolineare che i più intelligenti dei nostri lettori sanno già che la verità è esattamente l'opposto, e che il divieto è, quasi infallibilmente, l'arma di routine del mentecatto che non sa come risolvere altrimenti la situazione. I divieti, infine, fanno più danni di quelli che intendono prevenire - ma coloro che li promulgano vedono solo ciò che hanno davanti, e ogni altro danno diventa "collaterale" e "necessario" al superiore scopo che si vuole raggiungere. Ci si dimentica però che le cose funzionavano molto meglio quando non si dava retta a piagnoni, ipocondriaci e creatori di problemi artificiali e avevamo un decimo dei divieti. Le spiagge italiane non sono eccezione, e il Corrierone riporta le lamentele dei turisti tedeschi sul fatto che costì è tutto "verboten" - bere birra, giocare al pallone, stare in topless - anche se, opportunamente, si dimentica di menzionare il divieto di fumo nel bar della spiaggia .

Naturalmente il Sindacato Italiano Balnerari minimizza la situazione e nega tutto, semplicemente ridefinendo la privazione di libertà (fosse anche quella di giocare al pallone o bere una birra) in questo modo: "le regole elementari e la buona educazione costituiscono la condizione irrinunciabile per trascorrere e far trascorrere una vacanza serena". Javol! Leggi: chi non è d'accordo coi divieti non può essere che un barbaro e/o un maleducato - e la tua serenità la stabiliamo noi. Però con pubblicità come quella del popolarissimo quotidiano Bild, si può scommettere che sempre più tedeschi se ne resteranno a casa (dove, finora, possono anche fumare dappertutto - proprio perché "barbari", si capisce!), lasciandoci spiagge piene solo di divieti zelantemente implementati da chi dell'idiozia fa civiltà. Evviva la barbarie!


I "PROGRESSI" DELL'IDEOLOGIA A DELINQUERE

8 Ottobre - Proposta di legge: vietato fumare a casa propria! - Parlando di barbarie, ecco una significativa notizia da New York. Se pensate che il divieto di fumo non vi segua un giorno nella vostra casa vi sbagliate di grosso. E' solo questione di tempo, perché si tratta di un programma internazionale le fila del quale sono tirate dai gangster dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. E' già noto che nella metropoli americana non si affitta ai fumatori nei condominii di lusso. Ora da quelli si cerca di passare alle case popolari e alle automobili - queste ultime già proposte anche in Italia perché bisogna copiare i Paesi che sono "più avanzati" nella  truffa sanitaria e nell'ingegneria sociale. La ragione? Ma la solita, naturalmente: "protezione della salute dei non fumatori" dagli inesistenti pericoli del fumo passivo. Diavolo, direte voi, ma sono in casa mia! Cavolo, rispondiamo noi, ma non lo sapete che anche una molecola di fumo passivo mette in pericolo la salute? Vi siete forse dimenticati le fessure delle finestre, le porosità del muro e l'occasionale apertura della porta di casa sul ballatoio? Per non parlare della possibilità di incendi che, guarda caso, è diventata assai più grande dal varo delle campagne antitabacco!

Questo è il modo in cui i delinquenti antifumo continuano a prenderci per i fondelli. Avanti, continuiamo pure ad andare a fumare fuori - magari anche a dire che le leggi antifumo sono "giuste". Quando poi arriveranno pure nella nostra camera da letto, allora forse grideremo allo scandalo. Però anche in quel caso non ci saranno grossi problemi. Multe e interventi del ministro della "salute" in popolari programmi televisivi con conduttori lecca-culo che evitano le domande critiche metteranno tutto a posto: ognuno seguirà mestamente il gregge obbedendo in silenzio - un destino comune a pecore e a servi.

LA POSTA DI FORCES

8 Ottobre - Nutrita la posta di questi ultimi giorni. Di seguito è una selezione e qualche breve commento sulle lettere ricevute. Alcune delle lettere scelte sono nella rubrica La Parola ai Lettori, sotto.

Non solo la Germania ignora il divieto di pubblicità alle sigarette... - Di ritorno dalla Germania, la socia Emiliana ci scrive, oltraggiata dalla situazione italiana. In Germania si fuma dappertutto, ma...

Isole felici - Il lettore Paolo ritorna invece da Atene con foto che illustrano la libertà di fumare e di fare pubblicità alle sigarette. Che l'Italia sia al 70° posto nel mondo per la libertà di stampa e di espressione è un fatto noto e di cui molti si vergognano; ma  quando si parla di "salute" il controllo e la soppressione dell'informazione sembrano diventare motivo di orgoglio nazionale! Per questa discutibile ragione si sente spesso commentare la proibizione della pubblicità delle sigarette con la frase "per fortuna". Meglio essere statisticamente sani sotto l'oppressione politico-sanitaria, infatti, che statisticamente malati in regime di libertà. Qualcuno non è contento? Beh, allora ci risiamo: cosa siamo disposti a fare per essere liberi?


LA PAROLA AI LETTORI

8 Ottobre 2005 - Annuncio: lettera aperta a Berlusconi - La signora Elisabetta, che si sente insultata dalla legge antifumo, afferma correttamente che sono numerose le nazioni della UE che non implementano il divieto di fumo, e mette in luce che, più che a leggi europee, noi sembriamo obbedire a leggi americane.

Però non bisogna mai perdere di vista il punto base, anche a costo di diventare dei dischi rotti: indipendentemente dall'origine culturale delle leggi, la legge antifumo è basata su una  truffa da parte delle autorità sanitarie sul fumo passivo, che sono perfettamente a conoscenza che l'intera evidenza statistico-scientifica dice chiaramente che i pericoli del fumo passivo o non esistono o sono irrisori -- e invece le autorità non solo ci mentono, ma istigano pure una vera e propria apartheid sociale. C'è da riflettere davvero sulla gravità di questo problema istituzionale al di la del discorso fumo - e anche sul fatto che FORCES è  l'unico mezzo di informazione al mondo a pubblicare tutti gli studi sul fumo passivo in versione originale. I mass-media certo non lo fanno, e neppure i documentari e le riviste scientifiche. Ancora troppi vanno a fumare fuori pieni di colpa e di vergogna indotta. E questo è, dopo tutto, l'insulto ultimo: quello che noi lanciamo a noi stessi, rispettando in silenzio la non meritata autorità di chi della truffa ha fatto legge.

8 Ottobre 2005 - Grazie all'ex ministro Sirchia si ricomincia ... - Finita la “pacchia” della stagione estiva, scrive Pier da Roma, la vita diventa più dura per i fumatori. Ricordando a tutti di consultare la lista dei ristoranti che rispettano il diritto di fumare prima di andare a mangiare da qualche parte, condividiamo i sentimenti di Pier su Sirchia e gli auspici per Storace -- che però, finora, non sembra aver fatto un bel niente se non parlare! Siccome ormai il governo ha i “giorni contati” in vista delle venture elezioni, dove sono gli “aiuti” promessi ai fumatori, signor Ministro? Dove sono i decreti che rendono più facile l’edificazione di ghetti (ci scusi, “sale”) per l'inferiore razza dei fumatori, a cui anche lei sembra appartenere? O forse lei ha deciso di passare la patata bollente al prossimo governo? O, forse ancora, tra il dire e il fare c'è di mezzo un mare di lobby farma-antifumo? Tranquillizziamo infine Pier quando parla del “rispetto dell’altrui salute”: siccome non esiste prova di alcuna natura che il fumo passivo è nocivo alla salute, questo punto diventa muto.

 

VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE: I locali che rispettano il diritto

8 Ottobre - Nuove segnalazioni - La lista più affidabile dell'internet si è arricchita di nuovi locali a Milano, Torino, Roma, Cesena, Genova e Bolzano, grazie alle segnalazioni dei lettori e all'instancabile lavoro del socio Paolo Gaiba. Fumate pure al ristorante - proprio come quando eravamo liberi! Per ulteriori segnalazioni, scrivete a:

fumapure@forcesitaly.org

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA - 8 Ottobre 2005

I misteri dell'epidemiologia sono più grandi di quelli della Fede - Ci viene detto che il fumo causa il cancro al polmone; Veronesi affermò persino che "...se non ci fosse il fumo, il cancro polmonare sarebbe una malattia molto rara". Mentre però ora ci viene detto che il fumo è in forte diminuzione, ci dicono anche che  i cancri al polmone sono in forte aumento, e si continua a dare la colpa al fumo... Come si spiega l'arcano?

Case da gioco: l'incongruenza normativa - E' già da un po' che FORCES non parla di un'altra grave epidemia che affligge l'umanità: il gioco d'azzardo. Sebbene l'epidemiologia non abbia ancora creato il modo per calcolare e vendere i cadaveri di questo vizio mortale (bisogna prima aspettare che qualche rimedio farmaceutico sia messo a punto), la confusione morale del nostro "stato etico" tra l'arraffamento della grana da una parte e il bacchettonismo moralista dall'altra si manifesta anche e soprattutto nell'incongruenza normativa e quindi il casino dei casinò continua, commentato da questo ottimo articolo di Paolo Carotenuto.

Fumi? Allora sei troppo intelligente. Vieni che ti rendiamo più scemo – Presentata come “buona notizia” (povero “Libero”!) è la futura possibilità di inibire la gioia di fumare bloccando “un recettore responsabile contemporaneamente della dipendenza dalla nicotina e dell'incremento delle capacità cognitive prodotte da tale sostanza”. Che la nicotina renda i fumatori in genere più intelligenti dei non fumatori è dimostrato da queste stesse parole. Infatti, ora che i non fumatori (o meglio, gli antifumo) sono al timone della società non solo la barca fa acqua da tutte le parti e nessun progresso fondamentale è più stato fatto (il viaggio sulla luna e l’invenzione della microchip, per esempio, sono stati realizzati in nuvole di fumo), ma anche si è smesso di esigere prove scientifiche affidandosi a superstizioni come la scienza rottame antifumo – tendenza che poi porta a “rimedi” come questo. Se applichiamo uno dei parametri del pensiero relativista (a sua volta filosofia mentecatta) al fumo arriviamo quindi a questa conclusione: quando l'intelletto è moribondo, un’attività intellettuale più alta costituisce anormalità - e come tale deve essere curata. Abbiamo la tecnologia! D'altro canto se sei troppo intelligente come fai a credere alle truffe sanitarie e ad abbracciarne i “rimedi”?

Intervieni in Parlamento – FORCES Campania ci segnala questa interessante iniziativa  del senatore Salvatore Lauro che – fatto rarissimo in Italia – riscopre uno dei fondamenti della democrazia ed offre di creare un filo diretto tra i cittadini e i cosiddetti palazzi del potere. Leggere i dettagli all’interno.

Forse sarebbe il caso, tramite il senatore, di interrogare il ministro della salute Storace e chiedergli quando si deciderà a farla finita con una legge basata su scienza rottame, truffe epidemiologiche (nota: la documentazione contenuta in questo collegamento è stata consegnata al Ministro già dai primi di Maggio) e con la falsa rappresentazione dell’evidenza da parte dello Stato – nonché dove sono finite le sue promesse di aiutare i fumatori.

Naturalmente, sta al senatore Lauro decidere quali sono le richieste più “interessanti”. Ne segue che, visti i tabù sul fumo e la tanto scomoda quanto indisputabile dimostrazione che lo Stato è un truffatore, a meno che le persone che pongono le domande non siano molto numerose (leggi: potenziali voti per il suo partito) al Senatore potrebbe convenire di decidere che le domande non sono “interessanti” affatto.


UMORISMO E SARCASMO

8 Ottobre - Invitiamo i nostri lettori a visitare Superpelo.it, un allegro sito autodefinitosi di "cazzate". In verità, l'invito è esteso ai salutisti, ai "luminari" della scienza rottame e - ultimi, ma non certo per importanza - i ministeri della "salute". In un sito del genere i summenzionati si troverebbero in un ambiente totalmente naturale, in cui fiorire senza però truffare il pubblico, col vantaggio di preservare crediti e credibilità a loro dovuta. Una sola cosa che non quadrerebbe, però, in tale ideale scenario: le cazzate di www.superpelo.it sono veramente divertenti; quelle di Sirchia e dei vari istituti tumori, invece, fanno solo piangere.

Ci siamo permessi di estrarre dal sito Superpelo qualche immagine-"cazzata" che speriamo diverta i nostri lettori e l'abbiamo corredata di qualche commento. Clicca sulle immagini per vederle più grandi in una nuova finestra.


Il nuovo indirizzo degli studi RAI?


Un rimpiazzo del cartello "Vietato Fumare" e un messaggio al Ministero della "salute"


Opzioni nelle domande di finanziamento pubblico della UE per nuovi "studi" antifumo


Chi segue "terapie" di cessazione del fumo svolti a destra


Domande frequenti (FAQ)
La piattaforma politica
Aiutaci a lottare
Sedi locali e siti affiliati
Statistiche del  sito
Vuoi fare pubblicità su FORCES? Clicca qui
MOTORE DI RICERCA INTERNO
Abbonamenti e contatti
Contattaci
Dona o diventa socio
Abbonamento FORCES/Enclave
Come sarà speso il tuo denaro
Clicca qui per ricevere
la newsletter gratuita
Materiali promozionali
Gli opinionisti
Alberto Mingardi
Carlo Stagnaro
Hugh High
Pierre Lemieux
Gian Turci
Il tabacchino - T. Rea
L'angolo di Zia Maria
Antonio Nicoletta

L'angolo del medico

Elio F. Gagliano

Le librerie
La libreria Italiana
La libreria internazionale
Archivi e altro
Archivio edizioni
Links

SEVING FREEDOM: IL PRIMO PROVIDER LIBERTARIO
Servizi Internet. Prezzi estremamente competitivi, servizio efficiente, rapido e cortese.
Clicca qui per ulteriori informazioni


Antifumo: proprio come papà Hitler

CLICCA QUI PER SCARICARE I POSTER ORIGINALI

Scarica i manifesti nazisti e distribuiscili ad amici e parenti