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GOVERNATI DALLE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE

9
Marzo -
Bambino intelligente, vivace? Non c'è da preoccuparsi, è tornato il
Ritalin!
- Se siete genitori o insegnanti e avete problemi con un bambino
vivace, intelligente (che magari non crede nemmeno agli insegnamenti
antifumo) è finalmente tornato il grande rimedio: drogatelo con il Ritalin,
spalleggiato dalle statistiche del Ministero della "salute" che afferma che oltre il 4% dei bambini sono "affetti"
da un male che non esiste (Attention Deficit Hyperactivity Disorder),
e creato ad hoc per la commercializzazione di questi potenti
psicofarmaci. Addirittura, ci dice La Repubblica, è disponibile
un test in rete per vedere se
è il caso di drogare tuo figlio. Nel test vediamo le
caratteristiche che, da sempre, hanno caratterizzato i bambini
vivaci. Le potente metamfetamina è sotto inchiesta in svariati Paesi
per la sua pericolosità, ma siccome l'ADHD viene già definito una
"patologia", ecco che la droga diventa ancora più
accessibile in Italia.
D'altra parte, quando ministeri sono ridotti ad agenzie promozionali delle
multinazionali farmaceutiche, che altro c'è da aspettarsi?
Sul
sito AIFA, sostenitore
della droga e proponente del "test", si vede
la
tipica arroganza salutista: "Le opinioni di un gruppetto
di dottori non esperti che affermano che l'ADHD non esiste sono
poste a confronto con le consolidate opinioni scientifiche che
affermano il contrario, come se entrambe le opinioni potessero
godere eguali meriti. Tali tentativi alla fine danno all'opinione
pubblica la sensazione che vi sia un sostanziale disaccordo
scientifico sul fatto che l'ADHD sia un disturbo reale." Si noti
come il "confronto" sia una farsa (fatta con l'identica tecnica dell'antifumo):
- Si definiscono "miti" tutti i fatti che discordano
con l'agenda.
- Si allude a "montagne di evidenza" senza mai
esprimere alcun ragionevole dubbio; ma
l'evidenza è la solita scienza rottame.
- Si definisce il comportamento vivace dei bimbi come "disturbo",
"malattia", "problema" ecc. per convincere il
pubblico della solidità del
discutibile postulato.
- Si fanno passare coloro che denunciano le truffe
epidemiologiche come una sparuta minoranza di balordi e/o di
venduti.
- Si ammette di prendere soldi da Big Pharma, ma si assicura
l'indipendenza (le associazioni contro gli antifumo invece non
possono essere indipendenti perché "prendono soldi da Big Tobacco"
- anche quando non li prendono).
- Si afferma che esiste un "consenso scientifico" quando non è
vero.
- Si crea una sorta di "salotto tra 'esperti' che si danno
ragione l'un l'altro per far vedere che sono tutti d'accordo.
Ma qual'è il loro "esperto" principale? Un ministro della chiesa
Scientologica (autore della citazione sopra)!
In realtà sono moltissimi i medici e le associazioni che
combattono questa ennesima frode di cui sono complici le
autorità sanitarie di mezzo mondo. Tra essi notiamo:
... E chi c'è dietro il Ritalin? La Novartis, grande produttrice
di porcherie antifumo!
9
Marzo -
Un
vaccino anti-nicotina presto nelle nostre vene
- Chiudendo con la solita cifra-truffa dei cinque milioni di morti
all'anno "causati" dal tabacco, questo articolo dalla Gran Bretagna
ci annuncia che un vaccino che crea anticorpi contro la nicotina è
quasi pronto, e che "esperimenti segreti nell'Europa
centrale" hanno dato risultati "incoraggianti" anche su fumatori
che "non volevano smettere di fumare". Ammesso e non
concesso che il vaccino funzioni, le implicazioni sono spaventose.
Notare innanzitutto come forzare una scelta di vita sia definito
"aiuto" (preludio essenziale alla terapia coatta), e l'immancabile approccio di
trattare il fumo come fosse una malattia; poi diamo un'occhiata
all'inevitabile, agghiacciante futuro. Forse chissà che la paura non ci stimoli a
fare qualcosa.
Allora, il fumo è una malattia, e ora abbiamo il vaccino. Il
lavaggio di cervello di 20 anni di disinformazione ha ormai convinto un
gran numero di coglioni di essere dei malati. I suddetti si
precipitano in farmacia o in ospedale a farsi vaccinare,
specialmente perché il ministero della "salute" fa pubblicità
gratuita a Big Pharma coi soldi pubblici, come sta già succedendo
oggi.
Va da se che sono riportati solo i successi, e gli effetti
collaterali o i fallimenti sono spazzati sotto il tappeto. Dopo ciò,
arriva la fase due: visto che il fumo "uccide" [_____ mettere qui la
cifra di effetto del momento] persone all'anno, una tale "epidemia"
va combattuta alla base vaccinando i bambini e, per evitare
discussioni (chi osa mettere in dubbio che "il fumo
uccide"?...) è varata una legge che rende la vaccinazione
antifumo
obbligatoria. E' così che si fa nei Paesi "civili", giusto?... E
noi mica vogliamo "restare indietro", perdiana!
Big Pharma, attraverso il ministero della "salute", si
assicura quindi la clientela con la forza della legge, e le vittime
devono cacciare la grana, che piaccia loro o no (chi osa
andare contro la legge?...). I genitori che rifiutano di fare
intossicare i loro bambini subiscono severe ripercussioni - inclusa
la perdita della patria potestà nel "migliore interesse del bambino"
(stabilito dallo Stato). Ritratti come un'irresponsabile minoranza,
essi comunque non costituiscono un grosso problema, come non lo sono
proteste e lamenti: dapprima si finge di ascoltare, poi si afferma
sbrigativamente che
sono malati ed incapaci di un giudizio obiettivo, e si procede con
l'imposizione tramite l'uso della forza. Convivii tra
"esperti" (tutti d'accordo in televisione), un po' di paternalismo
qua e
qualche multa la e un paio di sequestri di bambini per dare l'esempio -
et voilà! - tutti se la fanno nelle brache e permettono la
vaccinazione, che poi diventa una cosa socialmente "normale". E'
così che i lupi regnano tra le pecore!
Visti i risultati - sempre e comunque positivi grazie alla
propaganda dei media di
regime - ecco il turno dei vaccini antialcol, antidroga, anticaffè,
antizucchero, antisale, antiviolenza, e "anti" qualsiasi "epidemia"
che mascalzoni farmaceutico-sanitari decidano di fabbricare con associazioni statistiche e scienza rottame. Visto che si muore
comunque, tanto vale arricchirsi lobotomizzando le masse e facendo
insorgere le
"epidemie" in funzione della disponibilità
dei prodotti farmaceutici. Il risultato finale? Una società di
farmaco-dipendenti no-smoking, il controllo della quale è totalmente
in mano al Ministero della "salute", marionetta farmaceutica
ma
detentore del vero potere politico. Non ci credi? Aspetta e
vedrai.
NON FARTI TRUFFARE DAL TANDEM "SALUTE PUBBLICA"-BIG PHARMA:
VOGLIONO DROGARE TE COI PRODOTTI DI CESSAZIONE E I TUOI FIGLI
CON VACCINI E PSICOFARMACI.
Questa non è salute pubblica:
E' DELINQUENZA. |
SCIENZA ROTTAME:
Il fumo causa di tutti i mali
9
Marzo -
Il fumo causa
di tutti i mali: adesso "causa" anche il cancro del rene
- Sempre
sulla base delle statistiche fraudolente e della meta-analisi
(studio degli studi) di altra scienza rottame, ecco una nuova "associazione" per aggiungere
benzina al fuoco antifumo (e alla
nostra lista), aumentare la truffa dei "costi sociali"
e giustificare propaganda. Lo "studio" meta-analisi, condotto da
Jay D. Hunt della Louisiana State University Health Sciences Center
a New Orleans, mette assieme studi discordanti
(illecito) per raggiungere una ridicola elevazione di
rischio statistico del 22% per le donne e il 50% per gli uomini.
L'epidemiologia seria
non considera valide le elevazioni di rischio inferiori
ad almeno il 200%.
Gli stessi rottamai statistici che hanno
condotto lo studio ammettono che "il rischio è piccolo". Però
dovrebbero spiegarlo a Sirchia, che continua a chiamare "scienza"
un'elevazione di rischio del 30%
basata su questionari a memorie, e fa il sordo quando gli si
chiede di procurare gli studi perché sa benissimo che sta
mentendo, ma fa il furbo (e il prepotente) perché è il ministro e si
crede di poterla fare franca con informazione fasulla mentre beffeggia 14 milioni di fumatori
italiani.
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LE CONSEGUENZE DELLA
SCIENZA ROTTAME E DELLA CORRUZIONE
9
Marzo -
72 milioni di euro saranno spesi a seguito delle truffe epidemiologiche
- In tempi di difficoltà economiche, continua lo sperpero di risorse pubbliche
per le campagne antifumo. Settantadue milioni di euro saranno sprecati per
bersagliare i giovani con disinformazione basata sull'affermazione che
il fumo uccide 660.000 morti in Europa. Questo, naturalmente, è un multiplo
esatto dei 440.000 morti in USA, visto che l'Europa ha il 50% in più di
popolazione. Nessuna delle due cifre è vera, ma oggi il copia-incolla va di moda. Poi si parla dei costi sociali in Europa, che
arrivano a 100 milioni di Euro. Ma come li calcolano i 100 milioni se non possono provare UN morto?Ecco come si
sperperano milioni dietro una truffa statistica assolutamente indimostrabile,
e si noti come nessuno osi chiedere in che modo sono calcolati questi
fantomatici morti. Il commissario europeo
Kyprianou afferma:
“Voglio vedere un
cambio fondamentale nella società, dove essere senza fumo diventi la norma, e i
dipendenti da sigarette diventino un’evanescente minoranza”.
Anche noi abbiamo un
desiderio - e una missione: vogliamo vedere un cambio fondamentale nella società,
dove essere senza frodi epidemiologiche diventi la norma, e dove le istituzioni che ricorrono a truffe statistiche perché dipendenti da agende farmaceutiche diventi un'evanescente
minoranza. Un cambio
sociale dove il fumo, l'alcol e le scelte personali siano la normalità e
bigottismo, truffa e intolleranza ritornino ad essere
socialmente inaccettabili.
Una società del genere dovrebbe
essere il desiderio di ogni cittadino indipendentemente dalle sue scelte di
vita; perché in tale società egli sarà ancora libero di fare tali
scelte, mentre nel mondo voluto dai Sirchia e
dai
Kyprianou questa scelta non sarà più possibile.
L'ANGOLO
DEL MEDICO - Dott. Elio Gagliano
9
Marzo -
Dieta e fumo - Rispondendo a domande dei lettori, il dottore
di FORCES fornisce indicazioni assennate su quale sia la dieta
migliore per chi fuma. Sorprendentemente, è quasi la stessa
dieta di chi non fuma: mediterranea, con moderato e costante
esercizio fisico - e una buona sigaretta ogni tanto. Ancora una
volta la
moderazione è la chiave della salute invece degli estremi e
delle privazioni. Soffocare i piaceri della vita, infatti, può
spesso rivelarsi come la cosa meno salutare che c'è.
9
Marzo -
Salute
e interessi commerciali - Pubblichiamo la risposta del dott.
Gagliano all'articolo del Giornale di Brescia del 28 Febbraio
scorso, dove si cita il principio che la "salute pubblica" deve
venire prima degli interessi commerciali. A parte l'incoerenza
assoluta tra il principio e la realtà messa in evidenza dalla
risposta di Gagliano, il principio stesso può essere messo
seriamente in discussione per le sue paurose implicazioni.
La "salute pubblica", oggigiorno, è
un concetto vago dagli obiettivi perennemente mobili e quindi mai
raggiungibili che giustificano un'infinita serie di misure
repressive, propagande, tassazioni e marketing farmaceutici, nonché
il sempre crescente cancro di una burocrazia sanitaria che si è
trasformata in una vera e propria dittatura senza volto che ha il
vantaggio di avere zero responsabilità politica mentre pilota intere
nazioni. A ciò si può aggiungere il perenne ricorso alla scienza
rottame ed alla falsa rappresentazione dell'evidenza scientifica, il
tutto usato di routine dalla "salute pubblica" per giustificare una
crociata dopo l'altra e lo sperpero di miliardi di Euro nel mondo.
Dall'altra parte si hanno gli
interessi commerciali (tra i quali, si noti, quelli farmaceutici
sono convenientemente non citati) che, differentemente dai morti
delle epidemie-truffa, sono esattamente quantificabili in
tasse, posti di lavoro, profitti ed espansione/creazione della
ricchezza e dunque del benessere. Quindi, mentre essere
ragionevolmente sani è semplicemente logico, porre la "salute
pubblica" come valore assoluto e al disopra di libertà,
costituzioni, libertà d'impresa ed economia è pazzesco e
diventa una prescrizione per la bancarotta sociale. Se poi si
aggiungono le truffe epidemiologiche pubblicizzate dai ministeri della
"salute" per mantenere isterismo e paura, la prescrizione diventa
veramente criminale - e ciò riassume a grandi linee la situazione odierna in
Italia e nel mondo.
IL TABACCHINO - T. Rea
9
Marzo -
Un
tabaccaio con le palle - Sottopongo all'attenzione dei lettori
un'interessante storiella apparsa di recente sulle pagine de "L'Altra Pipa" con
il titolo "L’uomo che ha tratto vantaggio dalla legge Sirchia": "Gregorio Bargis,
anni 55, professione tabaccaio, laureato in legge. Segni distintivi: amore per
la libertà, grande passione per il lavoro. Ebbene sì, quest'uomo è l'unico
tabaccaio tra i 58.000 presenti in Italia, che ha avuto il coraggio di
affrontare le rigide regole antifumo della recente Legge Sirchia e di volgerle a
proprio vantaggio. In fondo era facile bastava pensarci: Gregorio ha provvisto
la sua bella tabaccheria sita in Brescia (www.crystalshop.it),
dei costosissimi aspiratori come previsto dalla Legge Sirchia, poi ha affisso un
cartello all'ingresso del negozio che recita: «Negozio per fumatori - Vietato
l'ingresso alle donne incinte e ai bambini sotto i 12 anni». Il tutto completato
da tanto di sportello di vendita verso l'esterno per i clienti non fumatori.
NOTIZIA FLASH
9
Marzo -
Leggiamo: ''E' stata solo una battuta e come tale va presa.” Il ministro
della Salute, Girolamo Sirchia, non raccoglie la provocazione sul divieto di
fumo in tutti i luoghi pubblici lanciata sabato da Vasco Rossi sul palco di
Sanremo. Oggi a Milano, a margine della presentazione di un libro sulle cure
termali, alla domanda di un giornalista sulla frase del cantante e sulle
proteste del Codacons, il ministro ha sdrammatizzato: sulle parole di Vasco
Rossi, che ha scherzato sul fatto che il 'non fumare' non comparisse tra i
comandamenti dettati da Dio, ''non penso niente - ha detto Sirchia sorridendo -
Penso che sia una semplice battuta. Per noi non cambia niente”.
Certo che non cambia niente - per una volta siamo d'accordo con il Ministro!
Per combattere l'industria farmaceutica bisogna portare il ministero in
tribunale e distruggere il salutismo economicamente e con la forza della
pressione pubblica. Non c'è nemmeno bisogno di essere la maggioranza: basta una
minoranza di cittadini determinati a non farsi prendere in giro. E' in questa direzione
che bisogna muoversi, e fare del proprio meglio per deragliare una legge basata
sul falso con ogni mezzo a disposizione. Nel frattempo, Sirchia può
continuare a sorridere; tanto ride bene chi ride ultimo - o il riso
abbonda sulla bocca degli stolti, che dir si voglia.
25 Febbraio -
Nuove
segnalazioni -
Segnalazioni e conferme da ogni parte d'Italia questa settimana. Sempre grazie per la vostra collaborazione. Scrivete a:
fumapure@forcesitaly.org
LA POSTA DI FORCES
9
Marzo -
Provocatori - Angelo B. scrive al nostro presidente ed
accusa lui e l'organizzazione di essere dei "provocatori" - una parola
prediletta da Sirchia quando gli si chiede di dimostrare le balle che dice. Un po'
esasperato, Gian Turci risponde con chiare parole, chiedendo anche ad Angelo
come, secondo lui, una truffa statistica andrebbe denunciata.
LA PAROLA
AI LETTORI
9
Marzo -
Siamo lieti di presentare una nuova rubrica ai
nostri lettori. In essa pubblicheremo suggerimenti e opinioni
provenienti spontaneamente dai lettori. Idee, proposte di
iniziative, lamenti e sfoghi, attività personali e collettive ...
tutto va in questa sezione - eccetto i falsi ideologici salutisti.
Scrivete a:
laparolaailettori@forcesitaly.org
Nel frattempo, anticipiamo in prima
pagina le lettere iniziali
all'interno.
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Donne
isteriche - Ultima lettera in
ordine di tempo ma non di importanza, eccone una particolarmente
interessante mandata da Emilio A. Macchi sull'ultimo studio (non rottame, ma
molto piccolo) condotto da Veronesi sull'incidenza del cancro. Come
osserva il lettore, che ha mandato la e-mail a
donnecontroilfumo@fondazioneveronesi.it,
l'incidenza è solo dell'uno percento - ma attenzione: in persone
di oltre 50 anni e fumatori forti per giunta. Non è tutto
qui: con
oltre 40 cause concomitanti, come al solito è
impossibile stabilire se e quanto il fumo abbia influito su tali
cancri. Si sta ipotizzando quindi che i 15 cancri dello studio
siano stati tutti causati unicamente dal fumo - un'ipotesi
che è totalmente assurda ed impossibile, perché la
concomitanza al 100% per una malattia plurifattoriale non può essere
che teorica perché significherebbe che il paziente, nell'arco della sua intera
vita, è stato esposto SOLAMENTE ad una delle concause,
nella fattispecie il fumo.
Ancora una volta vediamo che il rapporto fumo-tumore è tutt'altro che provato -
anche se è diventata la base ideologica di fanatici senza frontiere, di
azzeccagarbugli salutisti, di attivisti farmaceutici e della stampa
sempre ruffiana del
ministero della "salute" che da voce esclusivamente a un lato di questo
dibattito-farsa per fare cosa politicamente (ed economicamente) corretta mentre
se ne frega o ignora che così facendo diventa l'accessorio più importante della più grande
frode farma-sanitaria di tutti i tempi.
Ad ogni modo (e solo per divertimento), abbiamo anche noi mandato
la seguente lettera alle donne isteriche:
A:
donnecontroilfumo@fondazioneveronesi.it
Da: Redazione <redazione@forcesitaly.org>
Oggetto: vostra pagina sul Corriere
Care signore,una semplice domanda a cui non dovreste
avere alcuna difficoltà a rispondere, viste le vostre ferree convinzioni:
a) Dei cancri al polmone di cui parlate, potreste DIMOSTRARNE
scientificamente uno che sia unicamente causato dal fumo?
b) Alternativamente, se non siete in grado di dimostrarlo, potreste
stabilire l'apporto del fumo al cancro in un qualsiasi paziente, per
esempio da 0% a 100%?
c) Se non siete in grado di rispondere né ad (a) né a (b), su
quale base fondate le vostre asserzioni che non lasciano
dubbi? Far vedere pazienti di cancro e dire che è stato il fumo equivale a
mettere portafogli rubati accanto a persone ed affermare che loro sono i
ladri. Sia la scienza che la giurisprudenza richiedono più di generiche
prove circostanziali per stabilire una colpa o una causa. Citare numeri
astronomici di cancri o di furti ancora non dimostra cos'è la causa o chi
è il colpevole, ma solo l'esistenza del fatto.
Restando in attesa di Vs. gradita risposta, porgiamo distinti saluti.
FORCES Italiana |
... Non che ci aspettiamo una risposta, naturalmente, perché
l'unica risposta possibile è (c), che dimostrerebbe il nostro punto. Il diktat
antifumo è: logica, ragione e scienza vanno ignorate; MAI accettare
dibattiti che possano mettere in luce l'inganno epidemiologico. Sembra
proprio che alle signore non resti quindi che fare ciò che fanno meglio - visti gli
abbondanti mezzi economici: affittare un'altra pagina sul Corriere della Sera
per aumentare la paura e l'isterismo per ottenebrare ragione e logica e creare
la "cultura antifumo". |
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UMORISMO, DESOLAZIONE
E STUPIDITA'
9
Marzo -
Maghi
vietati in televisione - A tutela contro lo "sfruttamento della
superstizione e della credulità dei cittadini, in particolare delle persone più
vulnerabili psicologicamente", i maghi sono stati vietati in televisione
dalle 7 del mattino alle 11 di sera. Il regime colpisce ancora, stabilendo quando e cosa il cittadino
deve sentire e sapere. La libera informazione diventa sempre più anacronistica.
Giustamente, l'ADUC fa notare la solita incoerenza di comodo, visto che gli
oroscopi della RAI invece continuano ad essere permessi perché di Stato.
Ma
c'è un'incoerenza ancora più stridente che l'ADUC non menziona: se i maghi
sono ora vietati, come si può permettere agli antifumo di parlare, visto che la loro magia statistica fa impallidire persino il
grande illusionista David Copperfield? Persino il buon Cristo - sebbene certo
non un mago - deve temere la concorrenza di questa gente: i pesci che Lui
moltiplicò sono nulla rispetto alla moltiplicazione miracolosa dei
morti da fumo, da alcol e da obesità. I pesci si contavano a decine; i morti
computerizzati si contano a milioni!
Morale della favola: ai maghi di poco conto e non spalleggiati
da potenze economiche si vieta di parlare perché ciarlatani; a quelli della
"salute pubblica" spalleggiati dai mostri farmaceutici invece si dedicano
le prime
pagine dei giornali e l'ora di punta televisiva ogni volta che ruttano paternalismo e
balle statistiche per meglio sfruttare la superstizione
e credulità dei cittadini. Evviva la libertà d'informazione a senso unico. |
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FUMO PASSIVO:
PIU' SI CHIEDE L'EVIDENZA, PIU' AUMENTANO LE MORTI INVENTATE
DOVE SONO GLI STUDI CHE FANNO
VEDERE CHE IL FUMO PASSIVO FA MALE ALLA SALUTE, On. SIRCHIA? BASTA
CON RETORICA E DISCORSI: NOI LI VOGLIAMO VEDERE;
IL PUBBLICO VUOLE SAPERE.
...E IL SUO SILENZIO NON CI
FARA' TACERE, PERCHE' LE FALSE
RAPPRESENTAZIONI DELL'EVIDENZA SONO TANTO ILLECITE QUANTO SONO
IMMORALI.
In tutto il mondo la presa di coscienza della
frode del fumo passivo si sta facendo strada, mentre le tattiche
unificate dei ministeri della "salute" stanno diventando sempre
più universali ed evidenti. Chi se la prende con Sirchia per essere
particolarmente cattivo si sbaglia, perché lui segue semplicemente una
procedura stabilita a livello internazionale dalle gang
farma-salutiste per burattini ministeriali in tutte le
nazioni. La procedura di base funziona così:
- Affermare sempre che fumare è un diritto per non
sembrare assolutisti.
- Definire il divieto di fumo in pubblico una
vittoria della libertà di non essere esposti al fumo
passivo. Ignorare completamente la passata libertà del
fumatore - infatti, fare finta che non sia mai esistita. Ignorare
anche l'equa distribuzione di locali fumo/non
fumo e il diritto di scelta dell'imprenditore.
- Usare la
truffa del fumo passivo per
giustificare la limitazione del diritto di fumare a zero (se non in
strada o a casa propria, per ora) - e anche li non in presenza di terzi non
fumatori.
- Affermare che non esistono ripercussioni
economiche dai divieti di fumo (ignorando ancora una volta ogni
evidenza sull'argomento) e anzi
affermare che il business è aumentato.
- IGNORARE
ASSOLUTAMENTE ogni richiesta pubblica o privata sull'evidenza
scientifica che dimostri che il fumo passivo fa male
alla salute. Continuare ad affermare che c'è una "montagna di
evidenza" - ma MAI E POI MAI menzionare
quale. Dire solo che "esiste nelle riviste
scientifiche" e far capire che solo gli "esperti" possono
riconoscerla. Alla meno peggio, parlare di "autorità sanitarie
internazionali" e "luminari" ma, di nuovo, mai procurare o
citare l'evidenza.
- Accusare ogni opponente di essere uno strumento
dell'industria del tabacco.
- Ogni volta che si profila il pericolo che
l'opinione pubblica possa chiedere prova delle affermazioni dei
ministeri o altre varie autorità, AUMENTARE IL NUMERO DEI
MORTI STATISTICI DA FUMO PASSIVO per aumentare il sensazionalismo e
per confondere le idee onde distrarre il pubblico dalla frode
epidemiologica.
Un esempio di questa strategia lo vediamo in
questo breve articolo de La Repubblica,
dove Sirchia istruisce il suo collega belga su come
usare il
falso epidemiologico
sul fumo per creare consenso sulla futura legge
antifumo in Belgio. Anche i Italia i "morti da fumo
passivo" continuano misteriosamente ad aumentare. Un altro esempio è
in questo
articolo della BBC,
dove si afferma ora che il fumo passivo uccide
11.000 persone - un aumento di diverse migliaia di
"morti" inventati all'anno rispetto agli anni
precedenti, basandosi su un nuovo studio rottame prodotto per
mettere pressione sul governo britannico. Nello stesso articolo
della BBC però leggiamo dell'organizzazione FOREST, che ha preparato
una dissertazione dove si dimostra ancora una volta conclusivamente
che i pericoli del fumo passivo non esistono e - finalmente - FOREST parla
apertamente di frode statistica mentre sfida pubblicamente il
ministero della "salute" britannico a dimostrare le "morti". Va
da se che il ministero non raccoglierà la sfida.
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... E' questa la "montagna di
evidenza" di cui parla il Ministro?... O esiste dell'altra "scienza"
di cui non siamo a conoscenza? In tal caso, deve essere ben
nascosta!
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