La guerra della nicotina - Reportage investigativo  FORCES - Scritto da Wanda Hamilton

La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Salutismo e Libertarismo - Il discorso che spiega FORCES

Il raggiro della salute pubblica sul fumo: un trattato di dissenso

FORCES Campania

Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, antifumo in vendita

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Aggiornamenti dal 12 al 20 Dicembre 2002

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Che significherebbe il 30% d'incremento di rischio da fumo passivo, anche se fosse vero? Semplicemente questo: che le possibilità di un non fumatore continuamente esposto di evitare di contrarre il cancro polmonare passerebbero dal 99,990% al 99,987%, ovvero diminuirebbero dello 0,003%. Per questa ragione Sirchia mette 18 milioni di italiani fuori legge, ed in pericolo milioni di piccoli esercenti. Vuoi sapere come sia arriva a questo calcolo? Clicca qui senza paura -- è solo aritmetica!


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FUMA PURE - SCIENZA SENZA SENSO

Di Steven J. Milloy - Contributi di Franco Battaglia, Gérard Bramoullé, Roberto Festa, Alberto Mingardi, Carlo Stagnaro, Gian Turci - Prefazione di Antonio Martino.

FINALMENTE, LE TRUFFE DELLA PARASCIENZA SALUTISTA E AMBIENTALISTA SONO SVELATE IN UN MODO DIVERTENTE, LEGGERO E ACCESSIBILE A TUTTI!!

PER RECENSIONI E PIU' INFORMAZIONI SU COME OTTENERE IL LIBRO VEDERE ALL'INTERNO!


A tutti i fumatori, i bevitori, i mangioni e gli amanti della libertà
**** (e un caldo messaggio ai proibizionisti e ai salutisti) ****
Nell'augurare a tutti un politicamente scorrettissimo buon Natale ed un felice anno nuovo, libero dal nazi-salutismo e dalla scienza rottame, comunichiamo che riprenderemo la pubblicazione il 6 Gennaio 2002.

"SALUTE PUBBLICA" E MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE: AVVENTURA CONGIUNTA

LA “SALUTE PUBBLICA” DI NEW YORK AI MEDICI: PRESCRIVETE NICOTINA FARMACEUTICA, ALTRIMENTI VI DENUNCIAMO - 20 Dicembre - Dopo il divieto di fumo a New York, ecco che subito i nazisti della “salute pubblica” si occupano anche di quei medici che ancora hanno decenza etica professionale con intimidazione legale, per costringerli a prescrivere prodotti di cessazione. Riferisce il NY Post: “Il dipartimento della salute pubblica della città ha ammonito i medici che potrebbero essere denunciati per cattiva pratica medica se non fanno pressione sui loro pazienti perché smettano di fumare, sbalordendo i medici della città, che non avevano mai sentito nulla di simile. La lettera trimestrale del Dipartimento della salute [di New York] è questa volta tutta dedicata alla dipendenza dalla nicotina, e con tanto di severo ammonimento: ‘Vista l’efficacia dell’intervento dei medici, non fornire assistenza ottimizzata e terapia equivale a non garantire un buon standard sanitario, e questa potrebbe essere considerata cattiva pratica medica ’,  ammonisce la lettera.” Che cosa è necessario di più per dimostrare come la "salute pubblica" (e non solo quella di New York) non sia altro che una rivoltante pedina dell’industria farmaceutica? Non pensiamo che ulteriori commenti siano necessari.

AMBIENTALISMO

L'UTOPIA DEL RISCHIO ZERO - 20 Dicembre - Ambientalisti e salutisti non perdono occasione per sventolare in faccia agl'ignari (e)lettori il miraggio di un mondo privo di rischi. Tuttavia, scrive Carlo Stagnaro, quest'idea è del tutto inconsistente. "Vivere è scegliere, e operare delle scelte significa rischiare. Per il semplice fatto di essere nati, tutti noi corriamo ogni giorno il rischio di morire. Anche colui che abbia la condotta più salutista può contrarre le malattie più bizzarre. Un individuo su tre è destinato a pigliare il cancro, indipendentemente dalla sua dieta, dalle sue abitudini e dai suoi vizi. Neppure chi vivesse sotto una campana di vetro e al riparo da ogni intemperie sarebbe al sicuro dal rischio: la probabilità che un asteroide piombi sulla Terra e metta a tutto la parola fine è di circa una su un milione. Estremamente ridotta, si dirà: ma non certo peregrina (si consideri che le probabilità di azzeccare il proverbiale terno al lotto su una certa ruota sono una su settecentomila e spicci, mentre quelle di fare quaterna una su poco più di sessantun milioni)."

DELAWARE: LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DEL DIVIETO DI FUMO

Le conseguenze del nazismo antifumo: vietato fumare entro 15 metri dagli edifici
I fumatori usano l'arma economica e se ne stanno a casa. I locali sono deserti.
I gestori ora protestano contro il nazi-salutismo: troppo tardi. Avrebbero dovuto scioperare a oltranza PRIMA della legge, invece di obbedire come pecore e credere alle promesse dei truffatori antifumo.
I fumatori e i loro amici non fumatori affollano i locali clandestini. Quelli vicino al confine, si recano negli stati dove il diritto di fumare è ancora rispettato.

BRAVI I FUMATORI DEL DELAWARE CHE SE NE STANNO A CASA! RISULTATO: TRACOLLO DEGLI AFFARI - 20 Dicembre - Al confine tra la pazzia e la delinquenza, lo stato del Delaware lo scorso 27 Novembre ha proibito il fumo in tutti i locali pubblici e, per far dimostrare di essere più “progressista” degli altri, spesso proibisce anche di fumare ad una distanza di 15 metri dagli edifici -- e i gestori dei locali, come pecore, hanno obbedito al divieto. Per fortuna, la risposta dei fumatori è stata veloce ed efficacissima: se ne stanno a casa. Per la prima volta in assoluto, i locali registrano un calo d’affari dal 20 al 50 percento, e spesso sono vuoti, mentre i non fumatori vanno a trovare i loro amici fumatori a casa loro, visto che la grande maggioranza, ovviamente, non crede alla truffa del fumo passivo. Ancora una volta, la promessa delle autorità “sanitarie” che i non fumatori, felici per l’aria “pulita”, si sarebbero affollati in massa nei locali non si è avverata. Molti gestori ora protestano e chiedono di bandire, invece del fumo, i politici che hanno promosso il divieto, ma è troppo tardi e adesso soffrono le conseguenze della Truffa del Secolo.

Nel frattempo, locali clandestini dove si può fumare (chiamati “smokeasy” sulla falsa riga degli “speakeasy” illegali durante il proibizionismo dell’alcol) sono affollatissimi con fumatori e non fumatori, riporta la nostra sezione FORCES Delaware, che esorta i fumatori a resistere con il loro portafoglio (se non hanno il coraggio di resistere altrimenti).

In Italia, i fumatori avranno un anno di tempo  dal momento in cui la legge verrà approvata in via definitiva per organizzarsi e, se saranno saggi come le loro controparti canadesi e statunitensi, causeranno la dovuta devastazione economica in tempi di amara recessione; e la forza economica sarà probabilmente l’unico modo per mettere in ginocchio il divieto assoluto para-nazista in arrivo anche nel nostro Paese. Vedremo quindi se si esauriranno prima le risorse dello Stato Farmaceutico, o la volontà dei fumatori di farsi rispettare -- almeno con la forza del loro portafoglio.

PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI

“STUDIO”:  I FAN SPORTIVI BEVONO A DISMISURA   - 20 Dicembre - Ecco l’ennesimo studio che ci dice che l’alcol “causa” violenza, e che i fan dello sport sono le vittime più comuni. Ma il messaggio più importante viene alla fine dell’articolo: lo sportivo che beve proviene  prevalentemente da classi sociali più basse, è debole di mente, e vittima di grandi interessi di un’industria cattiva. Ne deriva che una bella tassa punitiva è giustificata. Infatti…

CALIFORNIA: TASSA SUGLI ALCOLICI PER FINANZIARE GLI OSPEDALI   - 20 Dicembre - No, Buttiglione non è certo l’unico a nascondersi dietro le “guerre sante” per pizzicare il portafoglio dei suoi elettori che fumano. Anche la California, sull’orlo del tracollo economico, sta decidendo che chi si gode la vita con piccoli piaceri deve essere punito, e deve pagare per tutti. Dopo aver sodomizzato i fumatori con tasse criminali “per la loro salute”, ora questo stato americano si prepara a fare lo stesso con i bevitori. “La senatrice Gloria Romero ha proposto una tassa di cinque centesimi per ogni bicchiere di birra, vino e superalcolici consumati in California; si prevede che la tassa porterà un maltolto di 500 milioni di dollari elle casse dello stato per finanziare ospedali e centri di pronto soccorso”. Di primo acchito, ciò sembrerebbe nobile e giusto, ma perché solo i bevitori? Ciò forse significa che gli astemi non saranno curati? Naturalmente no, ma allora perché prendere di mira chi beve con giustificazioni morali ipocrite? Perché oggi il “ticket” della salute è il lasciapassare universale per ogni forma di truffa e di estorsione. Mettici un politico a tassare, ed è chiamato ladro; mettici un medico, e i babbei applaudono e mettono mano al portafoglio.

Qui è interessante anche notare un’altra stridente incoerenza. Coloro che protestano perché non vogliono pagare “ingiustamente” per le “malattie da fumo”, o per non mettersi le cinture, i caschi e così via, sostengono tutti gli obblighi e divieti in nome del civismo e della salute. Quando però si tratta di prendere da chi fuma, beve o mangia, e distribuirlo anche a se stessi, questi paladini della giustizia non sembrano avere alcun problema – anzi, giustificano il prelievo con ragioni altamente morali, e cifre altamente fasulle, chiamandolo “giusto” e “compensatorio”… Ma non è questa la scusa usata da tutti i mascalzoni?

MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI

BREVI OSSERVAZIONI DI UN LETTORE - A MORTE I GRASSI – (Mandato da Enrico Maria il 15 Dicembre) - I mass media sono riusciti a influenzare talmente il pubblico (o la maggior parte di esso) nella battaglia contro i grassi che , purtroppo, siamo costretti ad assistere a perle di questo genere. Venerdì 13, nella trasmissione "Chi vuol esser milionario" un concorrente ,oggetto di una domanda sulla Venere del Botticelli, l'ha definita "grassa". La Venere del Botticelli è grassa… Non sono, quindi, le donne odierne che si discostano da un modello perfetto, ma è il Botticelli che ha dipinto male la sua Venere. No comment...

I VOLANTINI DI FORCES

COME SI RISPETTANO I DIRITTI DEI FUMATORI? - Mentre si assicura ai fumatori che i loro diritti "saranno rispettati", e che "non saranno perseguitati", li si tassa a morte e li si caccia fuori da ogni attività sociale, li si demonizza, si negano loro le cure mediche, e addirittura si cerca di proibire loro di essere rappresentati nei film! L'invito alla ribellione a questa vergognosa presa per i fondelli è l'oggetto di questo volantino.

L'INDUSTRIA DELLA PAURA AL LAVORO: ISTERISMO SALUTISTA

FALEGNAMI, DONNE… TUTTI… ALLARME! ALLARME!!! - Segatura, raggi solari, pillole anticoncezionali, terapia ormonale, ed altre 12 sostanze sono state appena aggiunte alla lista dei “cancerogeni noti” dal National Toxicology Program statunitense!

PER CHI SUONA LA CAMPANA... DEL CANCRO? - 16 Dicembre - Sebbene importante e di carattere universale, la truffa del fumo passivo non è certamente l’unica nell’arena del circo degli autorevoli clown “anticancro” di stato e privati. I “rischi” di cancro sono ormai una miriade, e tutti sostenuti da chi ha da guadagnare potere e fondi di stato. Con i burocrati e le funzioni di stato che si moltiplicano come ratti, la burocrazia deve continuare a giustificare la sua esistenza parassita, e il campo migliore è senz’altro quello della “salute”. Carburante indispensabile per alimentare tale parassitismo sono gli “studi” e i “rapporti scientifici”, concepiti per mantenere il livello di isterismo popolare il più alto possibile, in modo che il popolo stesso richieda ancora più “studi” – il che a sua volta procura più fondi pubblici per trovare ancora più pericoli. Tale circolo vizioso cresce ogni anno, costando al pubblico migliaia di miliardi in qualsiasi valuta, mentre truffatori e burocrati si moltiplicano, ridendo mentre portano i vostri soldi in banca alla faccia dell’inflazione. Ma, più “pericoli” di cancro sono scoperti, più vale la regola: “Se tutto provoca il cancro, nulla provoca il cancro”. Fuma pure (e mangia, e bevi…)!

L'ANGOLO DEL TABACCHINO (a cura di Tommaso Rea)

16 Dicembre QUATTRO CHIACCHIERE SULLA PRIVATIZZAZIONE: E' doveroso parlare chiaro ai nostri clienti - Il tam-tam è cominciato già da molto - diremmo a suon di sigari e sigarette ancor fumanti - e l’avvenimento magico è prossimo. A voler dirigere l’orchestra, con e senza grandi maestri ce ne sono in gran quantità e classe. Si spazia dall’impero Philip Morris ad Alessandro Benetton. Si gareggia come cavalli Varenne, pur di arrivare vincenti al traguardo. E, nonostante ciò, in questa gara c’è qualcuno che prepara qualche "mandrakata" per piazzarsi di traverso.

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

16 Dicembre - DONNE INCINTA, UNA SU TRE FUMA (Tieh!) – Il MOIGE (Il movimento italiano dei genitori) lancia l’allarme, ovviamente salutista, per le donne: una su tre accende la sigaretta anche in gravidanza e tra quelle che smettono otto su dieci riprendono. I possibili danni per il nascituro: basso peso alla nascita (73%), parto prematuro e aborto, parto difficile o cesareo. E l’11% delle donne non conosce i rischi (del salutismo -- Oops!) delle sigarette. Il MOIGE ha condotto un sondaggio su 1.500 mamme in tutta Italia. Il 79% non ha smesso in gravidanza, il 23% ha solo ridotto, l’1% addirittura ha aumentato (complimenti…!). Il 76% di quelle che hanno smesso, hanno ripreso subito, il 37% dopo l’allattamento. Più disinformazioni a proposito, chiamate il numero verde 800 93 33 23, o visitate il sito: www.fumoemamma.it. Fumatori, siete avvertiti!! E’ solo l’inizio della vostra ghettizzazione... svegliatevi! Per accurate informazioni su fumo e gravidanza, invece, cliccate qui.

16 Dicembre - TASSAZIONE DRACULESCA: TASSA SUL FUMO PER FONDI PER LA RICERCA - Rettori, Bottiglione lancia l’idea. Se il ministro Giulio Tremonti recepisce "la tassa sul fumo del maxi-emendamento del governo sarebbe una cosa santa, povera Chiesa cattolica...! La ricerca, naturalmente, è essenziale - specialmente se a pagarsela sono i fumatori.

“L’università è una questione talmente vitale”, sottolinea Buttiglione, che ha “personalmente proposto un emendamento, che in senato è stato presentato del senatore Eufemi, e che propone una tassa sul fumo i cui proventi serviranno a finanziare la ricerca scientifica". Naturalmente, l'ipocrisia e i toni da fanatici si sprecano. Perché i fumatori devono pagare extra e i non fumatori no? Loro non si ammalano di cancro? No, per carità: ignoriamo pure il fatto che due cancri su tre si sviluppano in non fumatori... Inoltre, come fanno i fumatori a sapere che i loro soldi vanno per la ricerca sul cancro? Esiste un fondo separato e speciale per la tassa extra? E sapranno i fumatori CHI intascherà i LORO quattrini per la ricerca -- possibilmente fino all'ultimo centesimo, come dovrebbe succedere se questa tassa non fosse un'altra schifosa ipocrisia? Come faranno a sapere che la ricerca che loro pagano non sarà politicamente strumentalizzata contro di loro? Esistono meccanismi per verificare tutto ciò? Su, ma che cosa volete, fumatori puzzolenti e "malati"? State zitti e pagate - è per il vostro bene! Tutto andrà nel calderone dell'erario di stato senza alcuna distinzione -- è così che le cose si confondono meglio. Abbiamo bisogno di soldi, e vi pizzichiamo il portafoglio, tutto qui... intanto, voi che ci potete fare?... Ci penserà poi papà stato a dare le prebende alle varie leghe antifumo a seconda dei favori politici del momento!... La lotta contro il fumo è santa, ragazzi -- e così pure le menzogne che vi diciamo per fregarvi i quattrini con nobiltà! Voi pensate solo a sentirvi colpevoli e a nascondervi nei sottoscala a fumare... Conclusione?...

FUMATORI, FUMATE PIU' CHE POTETE! SOSTENETE LA RICERCA SUL CANCRO!

ALTRE NOTIZIE: Ecoterrorismo statalista - Sequestro auto a chi va con le squillo.

NOTIZIE FLASH

LE CONSEGUENZE DELLA SCELLERATA POLITICA DI TASSAZIONE DEL TABACCO - Sequestrano famiglia e fanno rapina in monopoli stato a Rho - 16 Dicembre - Il 9 Dicembre scorso, una famiglia di tre persone, padre madre e figlio è stata sequestrata da altrettanti malviventi che, dopo averli trattenuti in casa per tutta la notte, hanno compiuto una rapina ai Monopoli di Stato di Rho, dove lavora il padre, portando via un Tir carico di sigarette. I tre malviventi, armati di coltello, sono entrati nella casa di Angelo M. verso le 19.30 di ieri ma solo questa mattina, intorno alle 7.30 hanno caricato l’uomo, la moglie e il figlio su una macchina, e sono andati al magazzino dove si trovava il mezzo pesante. Qui hanno chiuso la famiglia e tre dipendenti in un ufficio e hanno portato via il Tir il cui valore è stato stimato in circa mezzo milione di euro. Sono in corso indagini condotte dai carabinieri.

GERMANIA: LE SIGARETTE IN FARMACIA - 16 Dicembre - La Bild, il quotidiano tedesco, ha dato oggi notizia che l’associazione dei medici di Amburgo (nord della Germania) ha proposto di vendere le sigarette in farmacia. Il capo dell’associazione dei medici, Friedrich Hach, ha dichiarato al giornale che “Le sigarette sono pericolose come altri medicinali e non devono andare a finire nelle mani di bambini e ragazzi. Per questo è necessario renderne più difficile l’accesso”. A suo avviso a vendere le sigarette sarebbero più adatte le farmacie, come avviene per altre sostanze che possono dare assuefazione. Inoltre, per il rappresentante dei medici, “i farmacisti potrebbero dare consigli adatti e competenti per smettere di fumare”. Perché no? Non è una coincidenza, infatti, che proprio pochi mesi fa, le multinazionali farmaceutiche hanno iniziato il marketing dei prodotti di cessazione dal fumo in Germania, dove le memorie del nazismo sono ancora molto vive e, non a caso, essa è uno degli ultimi bastioni della libertà di scelta, e di fumo. Ma ciò non durerà a lungo; Big Farma è stanca di aspettare un mercato così ricco come quello tedesco per sciocchezze come verità scientifica e libertà personale, ed ha già attivato i burattini in camice bianco ed vari politici all'uopo. A quando gli hamburger in farmacia? Anche in quel caso “i farmacisti potrebbero dare consigli adatti e competenti per smettere di ingrassare”. Un paio d'anni fa avremmo messo una tale proposta nella sezione "Humour", ma oggi non più; nulla, infatti, deve sfuggire al totale controllo dei nazisti in camice bianco tuttofare: è per il nostro bene!

COMUNICATI ADUC

AUMENTO DEI PREZZI DELLE SIGARETTE: COME NON RISOLVERE UN PROBLEMA E CREARSENE DEGLI ALTRI - 16 Dicembre - Tra i provvedimenti che il Governo e il Parlamento intendono adottare per far fronte alla crisi di finanziamento delle attività universitarie, c'e' quello di aumentare i prezzi delle sigarette. Un metodo tradizionale, adottato da qualunque Governo, perché si basa su potenziali introiti sicuri: la vendita in regime di monopolio, senza alternative per il consumatore, dovrebbe essere una sorta di garanzia. Ma, per l'appunto, "dovrebbe". E noi crediamo sia vero proprio il contrario. Infatti ad ogni aumento di prezzo delle sigarette, i contrabbandieri si stropicciano le mani e si organizzano meglio: il loro business non potrà che subire un'espansione. E si venderanno meno sigarette legali.

ETICHETTE SIGARETTE: CON LA CONFERMA DEI DIVIETI LIGHT SI CONFERMA L' IPOCRISIA E L'INUTILITA' - 16 Dicembre - Ma il fatto che loro credano questo e che poi riescano ad ottenere qualcosa, non e' automatico: bisogna verificare se i metodi utilizzati sono utili o meno. Partiamo da un dato di fatto. Molti stati nazionali (Italia in testa) sono produttori di tabacco in regime di monopolio. E in quanto produttori devono impegnarsi che la loro azienda vada in attivo, cioè che venda ciò che produce. Come si sposa questo con i divieti che sempre i rappresentati dello Stato decidono? Per il momento c'e' solo la poca affidabilità che ognuno può dare a questi divieti e a questi produttori, perché il resto si manifesta in modo schizofrenico e quindi incomprensibile ai più.

CENSURA E SEQUESTRI IN INTERNET: CONTINUANO IMPERTERRITI: INTERVENGANO I MINISTERI DELLA GIUSTIZIA E DELLE COMUNICAZIONI - 16 Dicembre - Questa volta e' toccato ad un sito di chiacchiere mondane su questo o su quell'altro, www.gossipnews.it: al posto della sua Home Page c'e' una scritta della Polizia Postale che avvisa che il sito e' sotto sequestro penale grazie ad un provvedimento del Gip di Imperia. Le motivazioni del sequestro non si conoscono, ma in Internet circola la voce che sia per la denuncia di una showgirl che sarebbe stata diffamata da quanto scritto su questo sito. ... Anche noi viviamo con una certa apprensione: per questo o quell' altro che si sente trattato male da ciò che scriviamo o riportiamo sul nostro portale, talvolta riceviamo delle denunce, e un magistrato potrebbe benissimo fare lo stesso anche nei nostri confronti (per riferirci all' esempio di prima: non siamo la Rai ..).

CLICCAMI SE MI VUOI VEDERE PIU' GRANDE!NOTA DI FORCES: lo spaventoso assalto alla libertà di informazione ha tra le sue punte di diamante il tabacco, dove i nazisti antifumo usano la scusa della salute per diffondere le loro false informazioni, e vietare allo stesso tempo informazioni che smascherano tali falsità. Lo stesso si applica alla pubblicità: le sigarette sono un prodotto legale, e devono godere degli stessi diritti all'espressione ed all'informazione di ogni altro prodotto sia che esso possa fare potenzialmente male alla salute, o no. L'oscuramento dei siti internet (massima manifestazione di brutale totalitarismo e di grettezza mentale) dovrebbe preoccupare anche quegli indifferenti che se ne fregano altamente delle libertà altrui (basta che le loro spalle e i loro interessi siano coperti) perché prima o poi loro stessi potrebbero essere le vittime. Ed è questa la fondamentale differenza tra noi e i nazisti antifumo: noi crediamo che persino loro abbiano diritto a diffondere le loro menzogne (non con il denaro pubblico, però), e che sia il nostro lavoro smascherarle con controinformazione. Loro invece credono che le nostre verità debbano essere soppresse e vietate, perché altrimenti smaschererebbero le loro menzogne, e usano lo spauracchio della salute per scavalcare ogni imbarazzante dialogo.

LA TRUFFA DEL FUMO PASSIVO

EDITORIALE - TRUFFA SUL FUMO PASSIVO ORA SANCITA DALLA CAMERA: SI PASSA ALLA FASE DUE 13 Dicembre - Tra l’indifferenza dei mass-media e del pubblico, due giorni fa è passata la legge antifumo – una legge basata su una truffa scientifica e statistica, che ratifica gli interessi dei giganti farmaceutici ed opprime forse più della metà della popolazione produttiva italiana. La proposta di legge ritorna ora al senato. Che cosa significa questa legge per il fumatore?... (continua all'interno)

EDITORIALE - COME TI METTO A POSTO UNA SENTENZA SCOMODA 13 Dicembre - Nel 1998, la Corte Federale americana aveva condannato la Environmental Protection Agency per truffa aggravata nella sua classificazione del fumo passivo come cancerogeno, smascherando così per tutti i tempi l’azione di criminali che avevano manipolato l’evidenza (e che continuano a farlo). L’opposizione, naturalmente, era ricorsa in appello. Ogni esperto legale americano aveva dichiarato che la sentenza del giudice Osteen era “ermetica”, che le prove della truffa erano così schiaccianti che la sentenza non poteva essere capovolta. La giustizia americana è famosa per essere veloce, ma non questa volta; il ricorso in appello subì uno stallo di ben quattro anni, per permettere ai truffatori antifumo di procedere con la loro agenda proibizionista e farmaceutica, e diffondere il terrore del fumo passivo. Nel frattempo, per assicurare stabilità, l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro di Lione, sempre pilotata da interessi farmaceutici, riprese la truffa statistica della EPA, e pochi mesi fa dichiarò il fumo passivo cancerogeno, mettendo così al sicuro la truffa metodologica EPA in “acque internazionali”. La quarta Corte d’Appello americana ha però dimostrato che tale precauzione non era necessaria. Come? Capovolgendo la sentenza di Osteen? Dimostrando che esiste una base scientifica per i pericoli? Correggendo forse un errore di giudizio? No... (continua all'interno)

CHI COMANDA I MINISTERI

L’INNEGABILE CONNESSIONE TRA TRUFFE E PROPAGANDA ANTIFUMO E L’INDUSTRIA FARMACEUTICA, OVVERO: I MINISTERI AGENTI DELLE MULTINAZIONALI - 12 Dicembre - Quando si spiegano le truffe sul fumo, è esperienza comune sentir chiedere: "Ma ti paga la Philip Morris"? Questa domanda non solo indica la grettezza mentale dell'interlocutore (che non può concepire dissenso dalla sua superstizione medievale se non a pagamento; perdiana, come si può non essere d'accordo sulla bibbia antifumo? Eresia!), ma anche e soprattutto dimostra il preoccupante risultato di anni di incessante martellamento firmato da importanti individui in camice bianco. Ma perché mai questi santi crociati di una tal nobile causa mentirebbero, visto che sanno così tanto, e sono così disinteressati? Semplice: perché disinteressati non lo sono, e la crociata non è nobile. Aggiungiamo alla nostra pesante documentazione sulla corruzione sanitaria e di stato un nuovo documento, che mette in luce chiare correlazioni tra l'esplosione della propaganda antifumo e la comparsa di prodotti di cessazione farmaceutici praticamente in ogni Paese. Il gruppo dei ricercatori di FORCES usa i documenti stessi dell'industria farmaceutica per dimostrare come, il più delle volte, entro nemmeno un mese dal lancio di un piano di marketing di prodotti di cessazione in un determinato Paese, leggi antifumo vengano varate o proposte dal ministero della sanità di quello stesso Paese, che d'improvviso di preoccupa anche della salute dei non fumatori, mentre le campagne antifumo esplodono. Quante volte una coincidenza deve verificarsi per non essere più coincidenza? Odiamo il fumo abbastanza da ignorare consciamente che troppi ministeri sono diventati agenti di un cinico marketing da parte di una delle più grandi industrie del mondo? Che ve ne pare di 670 milioni di Euro (oltre 1.297 miliardi di lire) in vendite di prodotti di cessazione in un solo anno da parte di soltanto due case farmaceutiche, grazie ai divieti di fumo, alla disinformazione, alla tassazione da rapina del tabacco e alla persecuzione dei suoi consumatori - il tutto spinto dai ministeri della "salute", e da "attivisti" pagati dalla stessa industria? Queste sono le inquietanti domande che ci pone questa nuova, documentata correlazione. Buona lettura.