FORCES Campania

La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, antifumo in vendita

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Aggiornamenti dal 14 al 20 Maggio 2003

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LA TRUFFA DEL FUMO PASSIVO:
CADE UN'ALTRA CARTA DEL CASTELLO DI MENZOGNE
(ma per coprirle, se ne creano subito di nuove)

La scoperta dell'acqua calda: il fumo passivo produce "danni limitati"... NO, LO STUDIO DICE CHIARAMENTE CHE NON E' STATA SCOPERTA ALCUNA ASSOCIAZIONE CAUSALE, come la stragrande maggioranza degli studi sul fumo passivo - 20 Maggio – Un nuovo studio, appena pubblicato dal British Medical Journal, ci dice che il fumo passivo non fa poi così male -- almeno secondo quanto riferisce il Corriere della Sera -- per ammorbidire l'ennesima conferma che i pericoli del fumo passivo sono una truffa portata avanti dalla "salute pubblica". Naturalmente, il Corriere si premura SUBITO di sminuirne la credibilità (e salvare la faccia della correttezza politica) annunciando che lo studio è stato finanziato dall’industria del tabacco ed inducendo subliminalmente lo “scrollamento di spalle” riservato alle notizie senza valore. Ma, naturalmente, le cose non stanno così. Ecco invece la verità in breve:

  • L'enorme studio iniziò (118.000 persone, di cui 35.561 non fumatori) nel 1959 con un finanziamento di un milione di dollari da parte dell'American Cancer Society, riporta il Wall Street Journal.

  • Nel 1998 James Enstrom, ora ricercatore alla UCLA School of Public Health e principale autore dello studio cominciò ad elaborare i dati.

  • Nello stesso anno, per completare l'elaborazione dei dati l'altro autore, Kabat, si rivolse allo stato della California per i fondi per completare lo studio. Il denaro giunse dalla Proposition 99, un fondo che usa denaro dalle tasse dei fumatori per finanziare progetti antifumo.

  • Quando, nel 1999, si scoprì che i dati avrebbero potuto portare alle presenti conclusioni, furono esercitate pressioni per sospendere lo studio e sopprimerne l'esistenza. Enstrom e Kabat (due non fumatori) insistettero per continuare. Ma i fondi provenienti dal Tobacco-Related Disease Research Program (Proposition 99) furono tagliati per impedire il proseguimento dell'elaborazione dei dati.

  • Fu a questo punto che Enstrom e Kabat si rivolsero al Center for Indoor Air Research, che riceveva fondi dall'industria del tabacco, per ottenere i 75.000 dollari necessari per completare lo studio.

Ancora una volta, i truffatori antifumo della "salute pubblica" hanno cercato di imbavagliare quella scienza che non quadra con i loro programmi.

Naturalmente, il Corriere e il resto dei media però non si premurano mai di avvertirci quando uno studio con risultati antifumo è finanziato dai colossi farmaceutici. Ma ciò non conta perché “bisogna creare una cultura antifumo”, come dice il ministro della salute. Ne segue che tacere i fatti, sopprimere la scienza "politicamente scorretta" o mentire al pubblico è OK, se "a fin di bene" -- in piena armonia con il più cupo medioevo. Ciò però non cambia il fatto che più della metà degli studi che “collegano” il fumo con qualsivogliansi malattia sono finanziati dall’industria farmaceutica, e che moltissimi dei rimanenti sono pagati da organizzazioni “non profit” che dipendono enormemente da contributi farmaceutici, come varie società/leghe contro i tumori, malattie cardiache, eccetera. Ecco dunque che, subito sotto il pezzo del Corrierone, c’è un link ad animazioni dal titolo “Il fumo killer”, e poi un altro: “I rischi del fumo” perché – perbacco -- bisogna fuggire come la peste il rischio di un calo di fiducia nella superstizione sui mali del fumo!!

Ma la realtà che i tanto sbandierati pericoli del fumo passivo siano una truffa non cambia affatto. Su un totale di 123 studi condotti sul fumo passivo, 16 hanno esibito un’elevazione di rischio di cancro al polmone, 30 hanno esibito una diminuzione di rischio di cancro al polmone, e il resto non ha significato statistico perché esibisce allo stesso tempo una diminuzione e un’elevazione come estremi della forbice. (Clicca qui per vedere grafico a torta, e una tavola con tutti i 123 studi, autori e risultati). L'evidenza su altri mali "causati" dal fumo passivo è ancora più debole. Inoltre, la Environmental Protection Agency americana (che diede inizio all’isterismo del fumo passivo con uno  studio meta-analitico, cioè che ha usato studi già esistenti) fu condannata per truffa statistica da una corte federale statunitense. Ma non è finita: dei 16 studi che rintracciano un aumento di rischio, nessuno oltrepassa un’elevazione del 20%, e la stessa Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro con la sua meta-analisi (altamente sfruttata dai truffatori antifumo) non fu un grado di dimostrare che un’elevazione del 30%. Un’elevazione di almeno il 200% è necessaria per sospettare che il rischio esista (e “rischio” non significa che il fenomeno succeda di sicuro). Su questa base, Sirchia accusa milioni di fumatori italiani di “avvelenare gli altri” – ma rifiuta, per ovvie ragioni, di rispondere alle lettere di cittadini che gli chiedono su quali basi scientifiche poggi la legge antifumo che entrerà in vigore l’anno prossimo. Bisognerebbe chiedere all’On. Sirchia, ministro della salute e per di più immunologo, se non ha vergogna di accusare quasi la metà della popolazione adulta di questo Paese di essere un potenziale killer sulle summenzionate basi “scientifiche”.

Il FORUM del British Medical Journal è estremamente affollato per via di questo studio. E' confortante vedere come, finalmente, numerosi scienziati si facciano avanti, denunciando finalmente la truffa del secolo nonostante il clima d'intimidazione contro chi denuncia tale truffa. Abbiamo tradotto per il nostri lettori l'intervento nel forum di Gio Batta Gori, DSc, MPH (Dove stanno andando a finire i rapporti epidemiologici?), e del direttore del BMJ Richard Smith (Da eroe a paria in un solo, facile salto). Di entrambi, RACCOMANDIAMO LA LETTURA.

DA "IL FOGLIO"

SIRCHIA RAGIONA COME SADDAM 20 Maggio Interessante lettera pubblicata da “Il Foglio”. In essa, l'autore annuncia che ‘Una trasmissione televisiva di Bruno Vespa che andrà in onda lunedì o martedì prossimo, che i genitori i quali offrono ai loro figli, perché essi stessi fumano, il "modello del fumatore", sono dei poco di buono’. Seguono interessanti altri argomenti (incluso quello, certamente non condivisibile, che, date certe condizioni “noi fumatori… ci atterremo al divieto con il massimo scrupolo disciplinare”no, grazie: una legge che non rispetta i diritti di tutti non merita di essere rispettata, ma deve essere eliminata con tutti i mezzi necessari). Sulle affermazioni che sentiremo nella trasmissione di Vespa, abbiamo questo da dire: i poco di buono sono coloro che truffano gli altri (e non gli onesti genitori che cercano di tirare su i propri figli) – non importa che carica coprano, e in che poltrona siedano. E le truffe sul fumo costituiscono la maggioranza di questo nostro grande sito.

CONTINUIAMO A CAMBIARE LE REGOLE E CREIAMO "EPIDEMIE":
BIG PHARMA DEVE ESPANDERE IL MERCATO

EDITORIALE - ATTENZIONE, ECCO UN’ALTRA “EPIDEMIA”: CONTINUA IL COLPO DI STATO IN CAMICE BIANCO - 20 Maggio - Avete una pressione sanguigna di 120 e 80? Pensate di star bene? SBAGLIATO. D’ora in avanti siete malati. Come per l’obesità, gli standard sono appena stati cambiati. Riferisce l’autorevole Washington Post: “Milioni di persone che pensavano di avere una pressione del sangue sana stanno per avere una sorpresa: il governo dice che i livelli una volta considerati normali o marginali sono in realtà segni di ‘pre-ipertensione’, e le persone con tale pressione sanguigna devono farsi cura di evitare l’alta pressione vera e propria. Ciò rappresenta un cambio fondamentale nelle nuove direttive federali – cambio che è stato reso noto mercoledì scorso e che concerne persone con pressione di 120 – 80, che una volta si considerava buona, ma ora non è più buona abbastanza. […] Circa 45 milioni di americani sono in questo stadio pre-ipertensivo, afferma il National Heart, Lung and Blood Institute, che ha emesso le nuove direttive”. Aspettiamoci quindi che il ministero della salute italiano lanci l’ “allarme” affermando che almeno... (continua all'interno)

HUMOUR

"Per ordinare il dessert, l'ago non deve arrivare qui", dice il cartello (traduzione libera) in questa vignetta della Consumerfreedom.com, l'organizzazione contro il fascismo bianco alimentare statunitense. In un futuro non molto distante, ciò e probabile che diventi realtà -- completa con legge "a tutela della salute" -- a meno che non si crei un forte movimento d'opinione a tutela delle proprie libertà.

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

CAMPANI IN SALUTE ANCHE SE AUMENTANO OBESI E FUMATORI - 20 Maggio - Il giornale City di Napoli afferma: 'I campani stanno meglio in salute. Nella regione però è in forte crescita il numero degli obesi e dei fumatori. E’ questo in sintesi l’esito del rapporto fatto dai medici della Fadoi, la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti. Secondo il professor Vittorio Russo, dell’ospedale Cardarelli di Napoli e componente del Fadoi, i campani starebbero meglio “Se facessero qualche dieta, fumassero di meno, si muovessero di più e se non si angosciassero dietro la carriera”. Invece noi di Forces Campania crediamo che i campani starebbero molto meglio se non fossero angosciati da questi sistematici allarmi che vengono lanciati sul loro stato di salute dalle mille sigle di medici e simili che imperversano in modo sempre più invadente", replica Paolo Carotenuto.

Commentino satirico di FORCES Italiana -- MAI DIRE CHE SI STA BENE PERCHÉ DIRLO FA MALE - L'idiosincrasia del salutismo ingenuo: i campani stanno meglio, ma devono stare meglio del meglio non facendo ciò che veramente li fa sentire bene. E quando non faranno più il meglio, staranno meglio del meglio del meglio, che però potrebbe anche essere migliorato... Senza intendere mancanza di rispetto per i campani, naturalmente, negli schizofrenici commenti sopra non poteva però mancare il tocco "tipico": tra i fattori che non ti fanno star meglio c'è anche la preoccupazione per la carriera. Almeno nel pregiudizio di troppi nordisti, l'esulare dalla cultura fancazzista... è considerato un fattore di rischio per la salute! Quindi ci vuole almeno il gracchìo non richiesto della "salute pubblica" che, differentemente dai "fancazzisti", non si fa mai i ca§§i suoi. Ergo: mentre la disoccupazione fa male socialmente ed economicamente, lavorare sodo e pensare alla carriera ti fa male alla salute; ne deriva che il toccasana universale non può essere che la Cassa per il Mezzogiorno... Buonanotte a tutti -- e fumiamoci su…

Altre interessanti notizie: Filippo Facci: Armi chimiche - ...Guerra alla droga... - ...Guerra al grasso... - ...E infine due notizie che, stranamente, non sono fascismo o scienza rottame --  (Clicca qui per accedere direttamente alla pagina delle news)

IPSE DIXIT - LA CITAZIONE DELLA SETTIMANA

"Se non fumi e non bevi, morirai sano" - Proverbio russo

LA CENSURA DEL FASCISMO BIANCO

LIBERTÀ DI ESPRESSIONE: IL CONSIGLIO DI STATO SCAVALCA IL TRIBUNALE AMMINSTRATIVO 20 Maggio - Chissenefrega della libertà d’informazione ed espressione quando c’è di mezzo la paranoia sulla salute? E poi, chissenefrega se non è possibile dimostrare un accordo tra chi produce il programma e chi fabbrica il prodotto che appare nel programma stesso? Noi abbiamo il potere, e censuriamo ciò che il popolo non deve vedere – per il suo bene, s’intende. Il grido di Stalin, Mussolini, Hitler, Franco, Pinochet ed ogni altro dittatore è ora ripetuto dal fascismo bianco, ovvero: il fascismo va bene quando lo si chiama salute. Il Codacons, naturalmente, si autocongratula per quest’ennesima soppressione dell’informazione, e la chiama “un altro importantissimo successo del Codacons nella lotta contro il fumo”. Noi della lotta contro il salutismo fasullo non siamo affatto sorpresi, e sappiamo che in realtà ciò non avrà alcun impatto, e che giovani e adulti continueranno a fumare tranquillamente - anzi... Naturalmente, il Codacons non sembra avere alcun problema alla pubblicità sia “occulta”, sia molto, molto evidente di prodotti farmaceutici dappertutto in televisione, e viste le relazioni tra i gruppi antifumo e le multinazionali farmaceutiche, che pagano miliardi agli attivisti per disinformare la gente e sopprimere la libertà in tutto il mondo, il nostro livello di sorpresa è zero.

IL RITORNO ALL'OCCULTISMO DEL MEDIO EVO PER GLI OSCURANTISTI DELLA "SALUTE" - FUMIAMO LORO IN FACCIA

Torna l'occultismo: nulla da sorprendersi quando si crede al fumo passivo

Al lavoro i milioni di dollari della multinazionale Johnson & Johnson - Anche nel caso della censura sulle sigarette nei film, infatti, c’è lo zampino della Robert Wood Johnson Foundation (braccio filantropico della casa farmaceutica Johnson & Johnson) che ha pagato un programma dello “scienziato” dalle dubbie credenziali Stanton Glantz della California (che, apparentemente, è uno dei fari spenti del nostro ministro della salute) milioni di dollari per il programma “Smoke-Free Movies”, dove non solo vengono contate le sigarette fumate nei film, ma anche e soprattutto si istigano governi e istituzioni alla paranoia medievale della “pubblicità occulta”. Vista la grettezza e la prepotenza di certi ministeri della "salute", di nuovo non c'è da sorprendersi che si torni a credere all'occultismo. Clicca qui per vedere il dossier completo su Glantz, e qui per accedere direttamente al capitolo film. Ci sembra strano (scherziamo, naturalmente) che le “autorità” non ci informino dei miliardi occulti pagati da Big Pharma ai ciarlatani salutisti, siano essi politici o no. Censura dunque per le marche di sigarette -- anche se solo in mano ad un attore in un film -- ma NON per chi paga e finanzia disinformazione, truffe, cialtroni e propagazione di odio e intolleranza. È ormai chiaro che è meglio una popolazione di intossicati di Prozac, Zyban, pillole dimagranti ed antidepressivi fin dalla fanciullezza (su quelli il ministero della salute non sembra avere alcun problema -- anzi, recentemente è stato approvato l'uso del Prozac anche per i bambini) che gente dalla buona forchetta che alza il calice e si fa una bella "bionda" – almeno stando ai messaggi “occulti” della “salute pubblica”, e espliciti per farmaci. Sembra proprio essere tutta questione di chi paga di più. Per dettagli su chi paga chi nel mondo dell’antifumo e del proibizionismo, vedere la documentazione Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, antifumo in vendita, e tutto si spiega da se.


THE EVIDENCE

UN’IMMAGINE VALE MILLE PAROLE – Attenzione giornalisti, media, studenti, attivisti, specialisti, e persone comuni - 14 Maggio - Ecco smascherati, con grafici comprensibili anche a un bambino, tre dei pilastri su cui si basano le truffe propagandistiche antifumo: il fumo passivo, l’efficacia delle campagne antifumo comparata ai costi, e l’effetto (nullo) dell’incremento della tassazione delle sigarette sul consumo di giovani e adulti – tutti basati su dati completi, e sulle fonti ufficiali delle più alte autorità. Per il fumo passivo, tutti gli studi mai condotti in un solo grafico a torta, e in una sola tabella. Giudicate voi: mai la truffa sul fumo passivo è stata così chiara. Una lettura obbligatoria per chi voglia guardare in faccia la disonestà e l’inefficienza istituzionale.

NEW YORK: INIZIA LA PUNIZIONE

COMINCIANO I TEMPI DURI PER I FASCISTI ANTIFUMO - 14 Maggio - I fumatori newyorkesi stanno punendo duramente i fascisti antifumo. La notizia, che è politicamente scorretto riportare in Italia, giunge da numerose fonti oltreoceano. “Il divieto nella città ha causato fino al 50% di caduta del volume d’affari in molti bar e ristoranti, alcuni dei quali stanno per andare in fallimento”, riferisce una pubblicazione di New York . “L’amministrazione ha piantato il coltello nella schiena dell’unica industria che teneva in piedi l’economia cittadina”, dice Bill O'Donnell del Corner Bistro al New York Post . “Questa era un’industria vibrante che procurava un sacco di soldi alla città. L’hanno uccisa”. Inoltre, i fumatori di New York che ancora vanno in bar e ristoranti, hanno escogitato una tattica ingegnosa: “Nelle ore tarde, vanno fuori a fumare in gran numero, fanno un gran fracasso e tengono sveglio il vicinato tutta la notte. Se qualcuno si lamenta, gli danno l’indirizzo del sindaco Bloomberg” spiega Audrey Silk dell’organizzazione C.L.A.S.H. affiliata di FORCES International che, assieme a un gruppo di gestori, ha iniziato un'azione legale contro la città e lo stato di New York, e questa volta sulla giusta base: i danni ai gestori e la truffa scientifica del fumo passivo. Visto che Bloomberg, come tutti i fascisti antifumo, vieta sulla base di una truffa statistica e promuove le multinazionali farmaceutiche per la vendita di spazzatura antifumo, l’unico modo di trattare è con la forza, in questo caso economica; e specialmente in tempi di crisi, questa è decisamente l’arma migliore da usare.

Lo stesso sta succedendo anche a Temple, Arizona, che ha appena girato la boa del primo anno dell’era fascista antifumo. L’economia è collassata, con almeno il 12% di calo nelle vendite per via del divieto . Ciò dimostra che la lotta contro il proibizionismo può essere sostenuta nel tempo, e che i fumatori non "ci fanno l'abitudine", come sperano i fascisti. Un esempio per tutti noi italiani quando verrà il momento tra un anno – e congratulazioni ai fumatori americani, che hanno deciso di mettere in ginocchio l’economia per difendere i loro diritti: fumate in faccia a Bloomberg anche da parte nostra!

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

TERRORISMO: LA CANNABIS PROVOCA 30.000 MORTI IN GB - 14 Maggio - È interessante come certe forze politiche che si definiscono “antiproibizioniste” (leggi: cannabis legale) non vogliano toccare il tema del fumo per paura di essere troppo “politicamente scorrette”. Anzi, non solo alcuni di loro sono persino antifumo (!), ma addirittura usano la scienza rottame e le statistiche fraudolente su fumo attivo e passivo per far vedere che la cannabis è “meglio” del tabacco, sperando così di ottenere accettazione sociale portando avanti solo l’aspetto “terapeutico”. Non funziona. Come tutte le agende politiche con paraocchi, essi mancano clamorosamente il bersaglio – che non è l’accettazione/legalizzazione di questa o quella sostanza in particolare, ma la corruzione istituzionale che usa scienza rottame come giustificazione del proibizionismo su ogni fronte in nome del medievale principio di precauzione. È chiaro che il fumo di cannabis è assai più forte di quello di tabacco; è quindi logico che esista una quantità assai più concentrata di sostanze tossiche nel suo fumo; ne risulta che, come per il tabacco, il rischio aumenta in proporzione diretta alla dose – ma questo non è il punto, vero? Il fatto è che i 30.000 morti inglesi “da cannabis” (o i  90.000 italiani “da tabacco”) non sono assolutamente dimostrabili (quindi non sono dimostrabili i "costi sociali"). Essi sono solo una cifra campata in aria e continuamente gonfiata – una vera truffa statistica con alla base ipotesi mai dimostrate scientificamente – che viene usata dalle istituzioni per spaventarci e controllare il nostro comportamento tramite disinformazione e intimidazione del dissenso. E queste sono le istituzioni che dovrebbero godere della nostra fiducia!

Il problema dunque non è se la cannabis sia “meglio” del tabacco, o se questo a sua volta a sua volta sia “meglio” dell’alcol e così via. I problemi sono il proibizionismo come regola di governo, la promozione della "tolleranza zero" da parte dei mass-media, e la profonda corruzione intellettuale della “salute pubblica”, che usa camici bianchi per venderci sistematicamente informazione falsa e/o tendenziosa, destabilizzare la coesione sociale a scopo di maggiore controllo, avanzare i piani commerciali delle multinazionali farmaceutiche, ed accentrare sempre più potere politico nelle sue mani. Pensateci su, cari amici “antiproibizionisti”, la prossima volta che vi accendete uno spinello.

ALTRE NOTIZIE: Logica perversa: e’ difficile riconoscere i diritti dei fumatori? Allora vietiamo il fumo a tutti - Una legge basata su una truffa statistica e disegnata in modo da rendere praticamente impossibile il rispetto dei diritti dei fumatori in bar e ristoranti (ma buona per mantenere l'ipocrisia di rispettarne i diritti) porta alle conclusioni perverse di questo articolo. Commenti di Paolo Carotenuto - Una sigaretta per Billè. (Clicca qui per accedere direttamente alla pagina delle news)

ISTERISMO & IPOCONDRIA

DIVORZIO ALLA SALUTISTA - 14 Maggio - Volete liberarvi della moglie che vi ha stancato e ne volete una nuova? Oggi è possibile senza ammazzarla! Semplicemente, denunciatela perché si profuma. Non temete: con i tempi demenziali che corrono, i tribunali vi daranno ragione. Questo sarà senz'altro il caso di David Taylor, un uomo di 46 anni che, avendo "conquistato" $150,000 in un pagamento per “allergie a muffe e composti chimici mentre lavorava nel settore edilizio”, ha deciso di godersi la sua nuova ricchezza senza Lynda, la scomoda moglie di 36 anni che esigeva la metà del denaro ottenuto dall’uomo – e già si parlava di divorzio. David dunque l’ha denunciata per assalto aggravato con profumo, disinfettanti e deodoranti. “Lynda è venuta in cucina carica di profumo, ed anche sua figlia. Poi si è messa a spruzzare disinfettante in casa”. La polizia sta procedendo prontamente con la denuncia. “David è un imbroglione”, proclama la donna. Spiacente Lynda, ma oggi la scienza si decide in tribunale: lui è un imbroglione con certificato medico, e tu no. Il suo dottore afferma che “soffre” di Multiple Chemical Sensitivity Disorder – ennesima controversa malattia mai provata scientificamente, ma oggigiorno ciò non conta nulla: basta il sospetto - ed ecco che i soldi piovono dal cielo. Ecco un consiglio, Lynda: procurati certificati medici per dolore & sofferenza mentale dovuta alla convivenza con un ipocondriaco – ma non dimenticarti di ottenerlo da tanti medici. In questo caso il giudice, semplicemente, conterà i certificati di scienza rottame presentati dalle due parti, e vincerà chi ne avrà di più. Tranquilla: il conto dei fagioli funziona perfettamente per il fumo -- pure a livello ministeriale; vuoi che non funzioni per te?...

ANCORA FASCISMO BIANCO

JUNK SCIENCE CONTRO JUNK FOOD 14 Maggio - Coerentemente con la politica di controllo totale di praticamente ogni industria, l’Organizzazione Mondiale della (in)Sanità chiama a rapporto i produttori di fast-food e di bibite, minacciandoli di forti leggi restrittive nei loro stessi Paesi se non si conformeranno all’assurda limitazione degli ingredienti nei loro prodotti. Sale, zucchero, grassi ed ogni altro ingrediente che renda il cibo saporito dovranno essere limitati a quantità minime perché la scienza rottame dell’OMS (come per il fumo) “dimostra”, con associazioni statistiche e null’altro che il cibo “fa male” – alla faccia del fatto che mai la vita umana è stata più lunga di ora. Inoltre, ai produttori sarà “chiesto” (cioè ordinato) di “informare” i loro clienti sulla dieta – ovvero: forzare i produttori a far credere ai loro clienti che la scienza rottame e le epidemie computerizzate dell’OMS corrispondano a verità -- altrimenti sono guai: saranno ridotti come è stata ridotta la Philip Morris che, ormai distrutta alla radice, conferma ogni truffa sul fumo diffusa dalla “salute pubblica”. Naturalmente è inutile chiedere a queste “autorità” di provare la causalità eziologia o biologica delle “malattie da cibo”; come è già successo per il fumo, semplicemente non risponderanno. Forzeranno invece legalmente tutti (produttori inclusi) a fare un atto di fede e di sottomissione, visto che non possono dimostrare nulla ma hanno il potere – incluso quello di controllare l’informazione e la promozione. “Il gigante [avete notato come sono sempre tutti “giganti”?] del cioccolato Cadbury è stato attaccato per incoraggiare i bambini a mangiare cioccolato ed ottenere in regalo equipaggiamento sportivo”. Morte dunque alla libertà di impresa da parte del socialismo, che non ce l’ha fatta in camicia rossa ma c’è riuscito in camice bianco. A proposito di potere, si noti come l’OMS è nella posizione di intimidire i produttori con minacce di leggi restrittive nei loro stessi Paesi, dimostrando ancora una volta come il vero potere politico e sociale sia ormai caduto nelle mani dei ministeri della salute, che sono nella posizione di dirigere economie e industrie nazionali e internazionali senza pagare le conseguenze politiche della loro dittatura. Come abbiamo detto molte volte, se Benito nascesse un’altra volta, diventerebbe certo un dottore.

PENSIERI (E NOTIZIE) QUA E LA'

CHI DICE DI NON METTERSELO IN BOCCA FORSE NON L’HA IN ZUCCA?14 Maggio - Durante la trasmissione “Infedele” sulle armi di Sabato 10 Maggio cui ha brillantemente partecipato il nostro Alberto Mingardi abbiamo contato, in tre intervalli pubblicitari, ben quattro annunci (che facevano vedere persone grosse come autobus -- quante ne vedete per la strada?...) per pillole dimagranti farmaceutiche, uno contro il cibo, ed uno contro il sale. Il che significa che oltre un terzo degli spot pubblicitari (15 in tutto) era occupato dal tandem salutista-farmaceutico, volto a suscitare paranoia nella popolazione -- e tanti bei clienti per Big Pharma. Coloro che puntano il dito alla fantomatica pubblicità del tabacco non sembrano (guarda caso) avere alcun problema con la martellante pubblicità farmaceutica. Continuando ad abbaiare sulle ormai inesistenti lobby di Big Tabacco presso il governo si copre l’evidente rumore delle lobby di Big Pharma, che sembrano aver preso il controllo effettivo della politica sanitaria delle nazioni.

Particolarmente patetica, in questo caso, è stata la pubblicità antisale: un piccolo cartone animato faceva vedere il motto “Sale in zucca, non in bocca”. Tale bizzarra pubblicità, ovviamente, ignora che il sale può andare in zucca solo attraverso la bocca , dimostrando (se ce ne fosse ancora bisogno) la disperata carenza di sale nella dieta dei gestori della “salute pubblica” nostrani e internazionali. Mingardi a parte, dunque, l’unica gioia derivante dall’esposizione alla “idiot box” televisiva è stata quella di spegnerla -- e poi papparsi subito deliziose patatine fritte con tanto sale e “Coke”, farsi un bicchierino "di quello buono" ed accendersi una bella sigaretta. Perdiana, ci vuole bene una compensazione...

CLICCA QUI PER CAPIRE I SEGRETI DELLA SCIENZA ROTTAME!14 Maggio - LA NOTIZIA... MARIO CAPANNA, grande leader del Sessantotto, si arrabbia con Telelombardia perché non lo fanno fumare in studio e poi, quando David Parenzo, prudentemente, sospende la trasmissione per paura che degeneri, occupa gli studi televisivi, protesta, si dichiara prigioniero politico e avverte che uscirà solo quando "Telelombardia non riparerà al grave e prolungato vulnus relativo al diritto costituzionale di parola e di pensiero". Nel frattempo si fuma quaranta sigarette. Fumus persecutionis. (Claudio Sabelli Fioretti)

... E I COMMENTI - Arguisco che il Sabelli Fioretti non sia un fumatore (magari è un convertito al verbo degli antifumo, con il corredo di fanatismo e di apoditticità che accompagna tutti i convertiti, qualunque sia la religione che professino), altrimenti non si sarebbe lasciato andare a un'ironia scontata benché graziosa (Dio gliene renda merito, noi fumatori siamo abituati a ben di peggio), sapendo che i cultori delle 'bionde', nonché i pipaioli – absit iniuria... - e i sigaranti, alle cui due ultime categorie appartengo, sono alquanto incazzati per l'ondata fondamentalista e talebana che sta sommergendo una società falsamente libertaria, sempre più stretta fra le spire del bigottismo proibizionistico. Una distanza siderale mi separa dal sor Capanna e dalle sue idee, eppure oggi mi piacerebbe fargli giungere tutta la solidarietà della quale son capace, e a tale proposito spero che il Sabelli Fioretti (com'è caruccio il suo doppio cognome, garanzia di snobismo salutistico e 'politicamente corretto'!) se ne faccia interprete, vista la comune origine sessantottarda. Abbasso il mulo (di) Parenzo, evviva il sigaro di Ferrara (e anche quello di Bossi all'anisette)! E se Capanna svoltasse a destra, prendendo coscienza che da quelle parti non c'è soltanto il Sirchiapone, il ministro preferito dalla lobby degli oncologi (bello strike, dopo Veronesi...), ma c'è anche e soprattutto lo spirito antigiacobino di chi non vuole comitati di salute pubblica a ogni pié sospinto? (Commenti di Giovanni Maria Mischiati - Torino)

LA CEROTTOMANIA - 14 Maggio - C'era una volta la mania dell'ago, ricordate? La superstizione del tempo diceva che il "vero" tossicomane, se senza droga, si sparasse un ago in vena (anche con acqua distillata) piuttosto che niente. Oggi invece c'è la mania del cerotto transdermico. La parola "mania" non è scelta a caso, anche se più che altro si tratta di ossessione. Ecco un esempio tra mille. Riproduciamo una promozione appena ricevuta di un cerotto transdermico placebo, distribuito da una ditta statunitense che distribuisce anche cerotti transdermici alla nicotina "veri" per il modico prezzo di $281,07, ma scontatissimo a "soli" $154,99! Perché vengono proposti cerotti transdermici placebo? La risposta è semplice: perché hanno lo stesso effetto di quelli "veri" - com'è confermato in un gran numero di studi di cui, naturalmente non si parla (perché bisogna credere che la dipendenza dalla nicotina sia reale --  altrimenti, chi va a buttare via i soldi nei centri antifumo?). Ma "lo stesso effetto" ancora non dice al consumatore le probabilità di successo del "cerottone": se siete fortunati, è il 15% dei casi. Bisogna dunque chiedersi, retoricamente, come mai la maggioranza delle unioni consumatori, mass-media e lo stato -- sempre così pronti a tarpare le ali dell'industria privata -- non denuncino un prodotto così difettoso. Sarà mica perché ha a che fare con la correttezza politica?... Per giustificare l'enorme fallimento, i truffatori antifumo vi dicono che è perché "...l'assuefazione da fumo è estremamente forte". La realtà è, naturalmente, l'opposto: il 15% di successo è dovuto semplicemente al fatto che una pari percentuale di "pazienti" aveva già seriamente deciso di smettere di fumare (poveracci... ). Effetto placebo dunque per ciò che riguarda il funzionamento -- ma certamente non effetto placebo sul portafoglio.

SCIENZA ROTTAME

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CANDIDATO 2003

SMETTI DI FUMARE E PERDI LA PERCEZIONE DEL TEMPO   - 14 Maggio - Gli ex fumatori rischiano di perdere la percezione del tempo. Lo afferma un brillante studio di scienza rottame condotto dalla Pennsylvania State University. Riferisce Il Nuovo: "La dottoressa Laura Causino Klein e alcuni suoi colleghi hanno condotto uno studio su 42 persone tra uomini e donne: 20 di loro erano fumatori abituali e 22 non-fumatori. A tutto il gruppo è stato chiesto di stimare il trascorrere di 45 secondi. Un gioco per capire quale percezione ognuna delle persone sotto esame aveva del tempo che passa. Il risultato? Tutti, fumatori e non fumatori, sono stati più o meno in grado di valutare il trascorrere di 45 secondi. Ma un’altra prova ha rivelato lo strano fenomeno. Ad alcuni fumatori è stato proibito di accendere sigarette: un nuovo test ha svelato che quasi tutti hanno commesso errori di valutazione: per loro i 45 secondi segnati dall’orologio erano molti di più. Conclusione: 'L’astinenza da sigaretta per almeno 24 ore può alterare la percezione del tempo, anche nel caso di fumatori giovani e in salute'."C'è ben poco da aggiungere. Uno studio condotto su appena una quarantina di persone ha poco significato di per sé. Inoltre, è probabile che gli "ex fumatori" fossero nervosi e agitati, sentendo gravare sulle proprie spalle il destino d'un'intera categoria, il cui futuro peraltro è già gravemente compromesso. Bisogna rispondere, a questi "studi", che i fumatori conservano intatte tutte le loro capacità. Chi non le conserva sono quanti decidono di smettere sulla scorta della propaganda salutista di stato: si tratta di persone deboli che non sanno difendersi neppure dalle truffe più scontate e meno credibili.

CORRETTEZZA POLITICA: DUE RISATE PER NON PIANGERE

14 Maggio - L’idiozia della correttezza politica che, ahinoi, ormai da molto tempo ha infettato anche l’Italia sta arrivando ad un parossismo indescrivibile nel “Paese più avanzato”, leader del mondo occidentale, e creatore dell’antifumo, antigrasso, antialcol – e di mille altre idiozie salutiste e para-salutiste che ci affliggono ogni giorno. Per un esempio di questa menomazione mentale USA ci colleghiamo con Fox News per un esempio delle idiozie più recenti, alcune delle quali riassumiamo brevemente per il diletto e l’orrore dei lettori che non conoscono l’inglese.

  • I direttori del Massachusetts College of Liberal Arts hanno vietato agli studenti di cuocere un maiale allo spiedo "perché potrebbe essere offensivo per i vegetariani".
  • L’università del Massachusetts ha ordinato il rimpiazzo della statua-mascotte dell’università dopo 30 anni. Era consumata? No, essa rappresentava un carattere “troppo maschio ed eterosessuale per certi gusti”; inoltre aveva un fucile in mano! Costo dell’operazione: $10.000 dollari.
  • Il sindaco della città di San Antonio ha ordinato la rimozione dalla sala d’attesa dell’aeroporto di due mucche in fibra di vetro vestite col caratteristico sombrero e poncho dopo una lamentela che “le mucche non erano rispettose dei messicani”.
  • Un gruppo di genitori ed insegnanti di un liceo californiano vuole vietare che un aereo da combattimento A-4 Skyhawk Marine torni a decorare l’entrata della scuola perché “glorifica la violenza”.
  • Una gara  per il migliore costume da indiano è stata cancellata dopo che un gruppo di indiani si è lamentato che “ciò sarebbe razzista”.
  • La storia di un delfino che conduce un’imbarcazione al sicuro dal mare tempestoso è stata cestinata da una scuola perché “dimostra tendenziosità a favore di chi vive sulla costa”. Coloro che vivono nell’entroterra, infatti, "potrebbero sentirsi svantaggiati". Non scherziamo.
  • I Padri Fondatori (Founding Fathers) degli USA hanno cambiato nome: ora sono chiamati “Gli Strutturatori” (The Framers), perché il nome “padre” "è discriminatorio nei confronti delle donne".

Potremmo andare avanti all’infinito dal Paese più salutista del mondo. Va da sé che in tutti i posti succitati non si può né accendere, né farsi un cicchetto. Fumiamoci su, e che la nicotina – almeno – protegga la nostra intelligenza; con una cultura del genere, non c’è da stupirsi che ci si beva la truffa del fumo passivo.

LE NOVITA' DI FORCES Italiana

NUOVO! IL BAZAAR DI FORCES Italiana

BENVENUTO NEL BAZAAR DI FORCES!!BENVENUTI NEL NOSTRO BAZAAR - Siamo lieti di presentare ai nostri lettori il nuovissimo FORCES BAZAAR – il mercatino online in cui troverete di tutto: articoli per fumatori e computer, oggettistica e libri, cartellonistica… Il nostro bazar crescerà letteralmente ogni giorno, e per ogni articolo o servizio che acquisterete FORCES Italiana riceverà una donazione, che aiuterà la sua sopravvivenza e la sua impari lotta contro i colossi farmaceutici e le truffe statistiche e scientifiche dei salutisti, che hanno finanziamenti -- letteralmente -- di centinaia di milioni di euro, provenienti dalle tasche dei contribuenti e dalle stesse multinazionali del farmaco che pilotano la "salute pubblica" internazionale. Con la disonestà intellettuale, scientifica ed etica ormai istituzionalizzata, abbiamo bisogno di tutto il tuo aiuto. Se non vuoi diventare socio di FORCES, o fare una donazione per la libertà, compra dal nostro bazar: ci aiuterai comunque.

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(Ora puoi donare elettronicamente con carta di credito su server sicuro)

VALE UN EURO LA TUA LIBERTA'?VALE UN EURO LA TUA LIBERTA'? -- Quest'anno i nazionalsalutisti moltiplicheranno la loro compagna di odio e disinformazione, assaltando ciò che resta delle nostre libertà senza alcuna tregua. Non sperare in alcun compromesso: non è possibile trattare con fanatici. Quanto sei disposto a sacrificare in nome della SS - “Salute & Sicurezza”? Tutto? Con la nuova legge antifumo i fumatori sono stati trasformati in nemici della società, e le rivendite di tabacchi in luoghi di peccato e di vergogna, destinati all'estinzione da un'insana politica. Con la campagna antigrasso e antialcol lo stesso destino toccherà al resto della popolazione. Il messaggio più o meno nascosto è questo: “Italiani, l’istituzione della ‘salute pubblica’ sta andando a rotoli, e la colpa è vostra, e del vostro stile di vita”.

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(Sottoscrizione ora possibile con carta di credito su server sicuro)

LA SCORRETTEZZA POLITICA DELL'ONESTA' INTELLETTUALEDIVENTA SOCIO DI FORCES Se vuoi partecipare ancor più intimamente alla nostra organizzazione, diventa socio dell’unica organizzazione che si oppone senza compromessi alle truffe e al totalitarismo salutista. Senza clientelismo politico e senza interessi reconditi, FORCES è solamente uno strumento della libertà e dell’onestà intellettuale nella lotta all’oppressione del cittadino, al soffocamento dell’onestà e della libertà individuale – lotta che porta avanti con trasparenza, e senza alcun secondo fine. Perché lo facciamo? La nostra opposizione, ormai corrotta alla radice, non può più nemmeno concepire che esistano cittadini che volontariamente dedichino le loro energie senza essere pagati da qualcuno – e così facendo, essi stessi forniscono la prova della loro degenerazione. Se ciò sembra troppo bello ed idealista per essere vero, allora diventa socio, e vedi tu stesso. Pensi che la lotta per diritti e libertà "sia persa", o che sia "troppo tardi"? Ti sbagli: la limitazione a ciò che è possibile viene solo dalla tua convinzione che sia irraggiungibile -- e questo è l'unico atto di fede che ti chiediamo di fare.

NOVITÀ ASSOLUTA!!
I COPRI-PACCHETTI ANTI-DISINFORMAZIONE!

VUOI DIVENTARE UN DISTRIBUTORE DELLA ARTPACKS? CLICCA QUI E VISITA IL SITO!!Oltre due anni fa FORCES Italiana aveva previsto che gli stomachevoli “ammonimenti” obbligatori sui pacchetti di sigarette in Canada sarebbero arrivati anche in Italia. Scusate, ma avevamo ragione ancora una volta. Vi confessiamo il trucco per prevedere le future mosse dei salutisti: ragionate come degli imbroglioni o dei “poco di buono” in generale (ma scegliete di non esserlo!), e avrete in mano un'autentica sfera di cristallo.

Ecco dunque in arrivo gli “ammonimenti”-scienza rottame sui pacchetti di sigarette in autunno. Dapprima (come da modello canadese da cui si è copiato) saranno solo lugubri scritte in cornice nera (“Il fumo uccide”, “causa impotenza”, ecc. – la solita solfa) che occuperanno il 30% della superficie del pacchetto; ma dopo qualche mese, si passerà direttamente alle foto pornografiche di cervelli scoppiati, cadaveri e cancri polmonari e di altra natura di cui, naturalmente, i truffatori antifumo non possono provarne uno -- ma ben sappiamo che ciò poco importa perché ciò che conta è condizionare il popolo all’acquisto di prodotti farmaceutici di cessazione e soddisfare così le agende di chi ormai veramente comanda nelle alte sfere della “sanità” internazionale.

Detto ciò, con il male arriva un ingegnoso rimedio, messo orgogliosamente a disposizione dei fumatori italiani in anteprima assoluta da FORCES: i copri-pacchetti anti-disinformazione, prodotti dalla Artpacks olandese. Questi copri-pacchetti sono di ottima qualità, e ricchi di motivi e di design giovane, spiritoso e di ottimo gusto. Costano poco, si assemblano in un attimo, vi rendono “cool” e vi distinguono, diventando anche ottime scuse per “attaccar bottone” con chi vi sta vicino. Potrete aiutare FORCES acquistando i copri-pacchetti tramite noi, che riceveremo una donazione dal produttore per ogni pezzo venduto. Ma c’è molto di più: i copri-pacchetti diventeranno anche potenti mezzi di contro-propaganda per smascherare le truffe salutiste, e diffondere l’informazione ormai soppressa dai media. FORCES Italiana metterà presto a disposizione dei lettori serie uniche a FORCES e di tiratura limitata, che diventeranno oggetti da collezione. 

VUOI DIVENTARE UN DISTRIBUTORE DELLA ARTPACKS? CLICCA QUI E VISITA IL SITO!!Vi piacerebbe che, assieme ad immagini storiche o trendy, esistessero avvertimenti sanitari che vi dicessero l’altro lato della medaglia, come “Il fumo migliora l’attività psicomotoria”, “Il fumo protegge dal morbo di Parkinson”, “Se fumi non ammazzi nessuno”, o “Due morti di cancro su tre sono non fumatori”? Questa informazione scientifica è certo più attendibile della truffa sul fumo passivo, e certamente pari a quella sul cancro e sull’impotenza. FORCES riempirà il buco nero d’informazione lasciato dalla “salute pubblica” (adempiendo così al suo scopo istituzionale) ma -- a differenza dalla “salute pubblica” -- dirà come sempre al lettore dove trovare e leggere direttamente l’evidenza scientifica!

Fumate con gioia e divertimento, liberi dalle colpe che non avete: i pacchetti anti-disinformazione FORCES-Artpacks sono qui! Clicca qui per un sacco di altre informazioni su come, quando, quanto, dove e perché. Pacchetti anti-disinformativi come quelli dell'immagine a fianco saranno presto disponibili anche in molte tabaccherie italiane!


CITAZIONI: LA DIFFERENZA TRA DEMOCRAZIA E LIBERTA'

"La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a pranzo.
La libertà è un agnello bene armato che contesta il voto"
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Benjamin Franklin


I FUMATORI SONO I MIGLIORI
ITALIANI, FUMATE PIU' CHE POTETE!

NON FUMI ANCORA?!! INIZIA SUBITO, TE LO CHIEDE LO STATO!

>> UNA SIGARETTA CONTRO IL CANCRO <<
Fate una buona azione ogni giorno nel 2003. Fumate, e versate il vostro prezioso contributo ai nuovi centri statali di raccolta fondi per la ricerca sul cancro come quello rappresentato a fianco.


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