
FORCES Italiana augura a tutti i suoi
lettori un buon Natale e fine d'anno. Riprenderemo la pubblicazione
il giorno 7 Gennaio. Arrivederci all'anno prossimo! |
REGALI NATALIZI DI FORCES
AI SUOI LETTORI!
(clicca qui per
saltare alle notizie)
Per festeggiare un altro fumante Natale, regaliamo
ai nostri lettori in anteprima assoluta i nuovi copripacchetti antidisinformazione
speciali di FORCES, e non ancora disponibili sul mercato. Ai primi
cinque lettori che li richiederanno a
redazione@forces.org, infatti, essi saranno immediatamente spediti
(uno per tipo, tre in totale) all'indirizzo postale che ci indicheranno
[*] gratuitamente e senza
spese di spedizione!!
Ai secondi cinque ed alle stesse condizioni spediremo
tre copripacchetti Artpacks standard. Se ci scrivete subito, potrete
riceverli in tempo per metterli sotto l'albero (spediremo con posta
prioritaria). Quindi non perdete tempo, e li potrete esibire ai
party natalizi e di fine d'anno.
Ecco i design di FORCES Italiana in anteprima
assoluta, e che saranno resi disponibili per l'acquisto in Gennaio.
[*] Crediamo
nella privacy! Gli indirizzi postali forniti non saranno usati
per ulteriori scopi promozionali, né ceduti a terzi a nessun titolo.
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CLICCA
SULL'IMMAGINE PER VEDERLA PIU' GRANDE IN UN'ALTRA FINESTRA
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Se
siete i primi cinque a
scriverci...
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BASTA
CON LE MENZOGNE SUL FUMO!
Simpaticissimo copri-pacchetto per affermare che non crediamo
più alle menzogne sul fumo della "salute pubblica".
La tabella sul retro dimostra le quantità astronomiche di
sigarette da fumare in una piccola camera ermetica prima di
raggiungere qualsiasi soglia di pericolo! Il tutto su solida
base scientifica - non scienza rottame!
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ATTENZIONE:
LA STORIA TENDE A RIPETERE SE STESSA - Proteggete le vostre
libertà personali
Il giusto ammonimento sanitario da mettere sulle sigarette:
quello contro lo stato terapeutico!
Sul retro, la riproduzione
di un manifesto nazista tratto dalle campagne antifumo, mai
come oggi di grande attualità.
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FORCES:
CONTRO IL TOTALITARISMO SALUTISTA DAL 1995
Sono ormai otto anni che FORCES si batte contro il salutismo
organizzato, crescendo da un piccolo gruppo di fumatori scontenti
a San Francisco ad un'organizzazione internazionale libertaria
con grandi
nomi a suo supporto.
Celebriamo con questo copripacchetto che ha
un simpatico Manga sul retro.
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Se siete
nel secondo gruppo di cinque...
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CANNABIS
Visto che il fumo di canna è "terapeutico" e quello
di tabacco invece "uccide", tanto vale travestire
il vostro tabacco da marijuana!
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DENIM
Ottimo per i giovani il copripacchetto con blue jeans "trendy".
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PARADISE
Il sogno dell'isola di fuga libera dagli antifumo e dagli
ayatollah salutisti e statalisti si materializza per voi in
questo copri-pacchetto di pace e tranquillità.
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...
E ai terzi cinque, come premio di consolazione...
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 I
NUOVISSIMI BOCCHINI FINITAR: Riducono i catrami ma non il
sapore!
Tra i prodotti che saranno disponibili sul
mercato nel 2004, siamo lieti di annunciare in anteprima i
bocchini FINITAR, dotati di un particolare sistema di filtrazione
che ritiene l'aroma per tutte le cinque sigarette che ognuno
è capace di filtrare. Tre pacchetti prova da due bocchini
ciascuno saranno regalati da FORCES (e spediti via posta normale)
al terzo gruppo di cinque lettori che ci
scriverà. La FINITAR è una ditta olandese che sostiene
la nostra organizzazione nella lotta contro le truffe statistiche
e l'informazione falsa e tendenziosa usata dalla "salute
pubblica" per forzare i nostri stili di vita. I bocchini
FINITAR, vivacemente colorati, hanno la proprietà di brillare
al buio se esposti a luce ultravioletta -- lucciole di fumo
e di resistenza contro il fascismo bianco quando, l'anno prossimo,
sarà vietato fumare nelle discoteche, e l'alcol sarà off-limits
dopo una certa ora: buon divertimento!
LOCANDINE CLASSICHE
19 Dicembre - Buone feste natalizie
con sigari, sigarette, pipe, hamburger e spumante. Ed anche, quest'anno,
con deliziose locandine natalizie classiche di pubblicità di famose
sigarette. Le immagini sono ad alta risoluzione, ottime per una
stampante a colori messa (possibilmente su carta fotografica) in
formato A4. Decorate i muri della vostra stanza e del vostro ufficio.
Naturalmente, perché siamo in una nazione dove la libertà di parola
e di informazione è assoluta e scrupolosamente rispettata, è vietata
la pubblicità alle sigarette. Ergo, abbiamo dovuto alterare le marche
in modo da rappresentare prodotti inesistenti -- sebbene sarà facile
per l'intenditore riconoscere la marca originale. Un pensiero però
dovrebbe attraversare la nostra mente: quando la libertà di espressione
e di informazione è sottomessa per legge a "ciò che dice il
dottò", la salute della nazione è senz'altro allo stadio terminale.
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| REMEMBER?... |
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Purtroppo per i più giovani che non l'hanno mai conosciuto,
i più attempati di noi ricordano un tempo in cui si beveva a
volontà, si guidava senza cintura, senza assicurazione e senza
limiti di velocità, si fumava dappertutto, si mangiava senza
paura, non c'era paranoia ambientalista, e si poteva esercitare
un'attività senza essere divorati dalle tasse e dai regolamenti
SS su "salute" e "sicurezza". Lo stipendio
di una persona era sufficiente a tutta la famiglia, a mandare
i bambini a scuola, e a risparmiare abbastanza per comprarsi
la casa. Si poteva persino parcheggiare in centro, e non era
neppure obbligatorio assicurare il cane. In breve, lo stato
era molto più piccolo e si faceva i fatti suoi, mentre l'individuo
era molto più grosso e potente.
Eppure non c'era caos, c'era molto meno
delinquenza (sia ai vertici dello stato, sia nelle strade),
si era più rilassati, e si attraversava il più grande periodo
di benessere economico della storia umana, dove la libertà
personale era più importante della "salute". Per
una vita così valeva la pena di vivere un anno statistico
di meno. E' a quel periodo d'oro di libertà e di benessere
che dedichiamo il regalo di queste locandine
a voi lettori.
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NOTA: ogni locandina "pesa" circa 400-500 Kb,
ma è già caricata nel browser una volta che siete in grado di
vederla in questa pagina. Cliccare sull'immagine aprirà un'altra
finesta, ma il caricamento sarà istantaneo. |
UN PO' DI HUMOUR
PER FINE D'ANNO
YOU'VE
GOT A LIGHT, MATE?... (Mi fai accendere, amico?...)
-- 19 Dicembre -- Fumatori, bevitori e "non impegnati"
in questo divertentissimo e intuitivo spot comico australiano
per allietare i vostri momenti grigi.
Cliccare sull'immagine per
avviare il breve filmato. Per scaricare a vostro disco, cliccate
sul tasto destro del mouse e selezionare "Salva oggetto
col nome".
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SMETTI DI BERE -- Come per
il fumo oggi, la spinta proibizionista cominciò molti
anni prima della sua esplosione. Questo bottone risale
al 1896. |
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| VOTA
NO PER IL MIO BENE - La "tutela dei bambini"
è sempre stato uno dei pretesti per portare avanti
la proibizione. Questo bottone risale al voto abolizionista. |
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La tolleranza zero per l'alcol
e per il fumo. Allora le ragioni erano apertamente moraliste;
oggi le si copre con truffe statistiche. |
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...E
ORA UN PO' DI NOTIZIE
UNA
DATA DA CELEBRARE (MA STRATEGICAMENTE DIMENTICATA)
-- 19 Dicembre -- Il 5 Dicembre scorso è stato il 70°
anniversario dell'abolizione del Proibizionismo in America,
dopo 14 anni di divieto ufficiale per il quale si era arrivati
addirittura a emendare la costituzione del "Paese più
libero del mondo".
Iniziato ufficialmente nel 1919,
il proibizionismo fu il risultato finale di un isterico processo
di istigazione, demonizzazione e odio (nonché produzione in
massa di "studi" di scienza rottame dell'epoca)
che iniziò circa 25 anni prima, attorno al 1890 -- un periodo
di incubazione molto simile a quello odierno sia in durata,
sia nel suo posizionamento nel secolo. Coi tempi di regime
che corrono c'è da sorprendersi che questa importante data
storica sia stata completamente ignorata.
Purtroppo la devastazione morale,
politica ed economica che il Proibizionismo portò non servirono
di lezione né all'America, né al resto del mondo. Già nel
1937 Hitler rilanciò le campagne antialcol, antifumo e antigrasso
e Mussolini celebrava il culto del corpo (anche se non rompeva
l'anima ai fumatori). Dopo la seconda guerra mondiale, il
mondo occidentale attraversò 25 anni di prosperità, libertà,
progresso e speranza senza precedenti nella storia umana,
in cui erano evidentemente assenti (e non per caso) l'antifumo,
l'antialcol e la dottrina salutista in genere. Anzi, essi
erano diventati antipatici simboli di un'oppressione e arretratezza
che si era lieti di aver superato mentre fumo, alcol, cibo
e la "Dolce Vita" in genere erano celebrati dai
media e dalla cultura.
Con l'avvicinarsi del 21° secolo
e con l'affievolimento del ricordo dell'alto costo della libertà
e l'esaurimento di idee e ideali, il proibizionismo alzò ancora
una volta le sue sinistre teste per divorare libertà e autodeterminazione
-- e spesso con gli stessi risultati del passato. Ma oggi
più che mai esso è vestito in camice bianco e usa nuovi e
potenti attrezzi come mass media e computer per creare epidemie
virtuali e giustificare se stesso mescolando, di nuovo, paternalismo
con scienza rottame e confondendo intenzionalmente la salute
fisica con quella morale. Ma l'idea "novella" è
che i proibizionisti di oggi definiscono se stessi "antiproibizionisti"
per portare a segno le loro agende. Con questa perversione
della logica, per esempio, il fumo della marijuana è terapeutico,
mentre quello di tabacco uccide.
Ma non facciamoci distrarre:
è di fondamentale importanza che il proibizionismo sia sconfitto
ancora una volta. Ma non basta aspettare che cada sotto il
suo stesso peso: è necessario organizzarsi attivamente per
la sua distruzione, per punire i colpevoli, e per creare meccanismi,
strutture e principi politici che questa volta ne prevengano
la ripetizione nel futuro. Perché i nostri figli e le future
generazioni hanno diritto a un mondo in cui la libertà
di scegliere come si vive sia di gran lunga più importante
della salute statistica manipolata con le tastiere.
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LOTTA AL TERRORISMO ANTIFUMO
DENVER:
UN PASSO NELLA GIUSTA DIREZIONE
- 19 Dicembre - Dopo che le "autorità"
sanitarie hanno disinformato i cittadini di Denver sui "pericoli"
del fumo passivo essi, in buona fede, hanno votato per il divieto
dello stesso in tutti i luoghi pubblici. Fortunatamente la presa
di coscienza della truffa del secolo si sta allargando, ed un gruppo
di ristoratori ha presentato una denuncia-causa alle autorità sulla
base che il divieto "non è solo una violazione delle libertà
costituzionali garantite -- che includono il diritto di associazione
ed assembramento -- ma anche e soprattutto basato su scienza vergognosa
e fraudolenta. Inoltre, il divieto viola le leggi federali infrangendo
il diritto di vendere prodotti di tabacco e rendendo più difficile
il diritto degli establishment di condurre la propria attività".
Ecco un buon esempio dell'angolo d'attacco necessario per sconfiggere
il fascismo bianco. Se poi le corti sono vendute ai filo-farmaceutici,
allora il prossimo passo devono essere agitazioni sociali e di categoria.
Ciò che conta è non arrendersi al fait accompli; nessuna
tregua dev'essere concessa alla "salute pubblica" quando
essa si muove a spese delle libertà personali e dell'integrità scientifica.

NEW
YORK - CONTINUA LA PRESSIONE: LA MORSA COMINCIA AD ALLENTARE LA
PRESA
- 19 Dicembre - "I bar e le altre
attività che possono provare di aver perso più del 15% dei loro
profitti per via del divieto di fumo potranno far domanda di esenzione
dal divieto." ... "Tale esenzione potrebbe significare
che 1 su 10 bar sono dispensati dal divieto in tutto lo stato nonostante
la proibizione, che è arrivata al quinto mese. Il dipartimento sanitario
ha pubblicato le direttive per l'esenzione per le 21 contee sotto
la sua giurisdizione. Altre 41 contee e sobborghi potranno anche
adottare esenzioni o stabilire le loro regole, che varieranno da
giurisdizione a giurisdizione. Centinaia di gestori hanno richiesto
esenzioni dal 24 Luglio, giorno d'inizio della proibizione."
Suona come una grande vittoria, ovviamente
taciuta dai mass-media della "salute pubblica" in Italia
e in altre nazioni, visto che bisogna guardare all'estero solo per
ciò che torna comodo. Però questa vittoria non basta. Essa
infatti è solo una temporanea ritirata dei filo-farmaceutici causata
dall'enorme indignazione dei newyorkesi contro il divieto. "Esenzione",
infatti, significa concedere un'eccezione alla regola per
"grazia ricevuta" dallo stato, che continua a basare
la sua politica su una truffa
scientifica. Fondamentali goal devono essere raggiunti per
sconfiggere la "salute pubblica" nella sua corrente perversione:
a) La
politica pubblica non può essere basata su epidemiologia multifattoriale,
conosciuta anche come scienza rottame;
b) Lo
stato, nella proprietà pubblica (esempio: aeroporti e stazioni),
e a rappresentanza di tutti i cittadini che hanno diritti
uguali, deve provvedere ambienti al coperto dignitosi, vasti
e ospitali dove i cittadini possano esercitare le proprie
scelte;
c) Lo
stato non può intervenire a stabilire la condotta dei proprietari
di aziende e locali privati
--
anche se aperti al pubblico -- se non in caso di pericolo evidente,
chiaramente dimostrabile, e che minacci gli avventori indipendentemente
dalla loro volontà. Questo non è certo il caso del fumo
passivo. Inoltre, anche se i "pericoli" fossero veri,
nessuno obbliga alcuno ad entrare in un locale dove si fuma e che
(come nel caso di ristoranti, bar e pub) non è indispensabile alla
conduzione delle funzioni pubbliche del cittadino (come lo è, per
esempio, un ufficio postale).
d) I
politici (inclusa la "salute pubblica") devono essere
chiamati a rispondere personalmente delle loro azioni (a
livello civile e penale) quando tali azioni sono basate su truffe,
scienza rottame, o comunque arrecano un esteso e misurabile danno
a categorie di cittadini la cui condotta non arrechi dimostrabile
danno a terzi.
E nel caso del fumo, chi paga i
danni agli establishment? Chi
è punito per aver truffato il popolo con scienza rottame? Ciò è
quanto gruppi associati a FORCES come NYC
CLASH e l'Empire State Restaurant and Tavern Association si
sono ripromessi di ottenere -- perché essere politici non significa
aver licenza di praticare gangsterismo.
CONTRIBUTI DEI LETTORI
I
TORMENTONI DELLE "ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI" CONTRO
I CONSUMATORI
-- 19 Dicembre -- In
questo articolo, il lettore Angelo Mandelli mette in evidenza un'altra
degenerazione della mentalità collettivista odierna, che delega
tutto agli "esperti" -- incluse decisioni sullo stile
di vita e su cosa comprare. '...Così, in un passaggio dialettico
perverso, ma prevedibile, “Alcune” associazioni di consumatori sono
diventate “LE” associazioni dei consumatori. E le “Associazioni
dei consumatori” sono poi diventate… “I CONSUMATORI” tout-court.
... La libertà non starebbe nella possibilità di scelta e di iniziativa
economica, ma nel “controllo sociale” da parte di gruppi di potere
politico: se ti piace mangiare il gelato, loro possono dirti che
invece devi mangiare i rapanelli; se vuoi mangiare un hamburger,
ti sfasciano i MacDonalds; se vuoi andare in auto, ti tolgono le
strade e ti costringono ad usare i trasporti pubblici (con sciopero
selvaggio incluso)...'
Siamo arrivati ad una
stima così bassa di noi stessi da non fidarci nemmeno delle decisioni
più elementari, come cosa mettere a tavola a mezzogiorno?
Possiamo permettere a ministri di stabilire con tanto di leggi come
e quando bere una birra, e se e dove accendere una sigaretta? A
che punto siamo arrivati, e dove stiamo andando?
ALLARMISMO E
SCIENZA ROTTAME

LA STELLA DI NATALE PUO' ESSERE TOSSICA:
BASTAAA!! -- 19 Dicembre -- Si avvicina
il Natale e, puntuale come la morte, arrivano l'appropriato allarmismo
e la scienza rottame di stagione. Ecco che, come ogni anno, si dice
al popolo che la stella di Natale è pericolosa perché contiene il
triterpene, che "...può provocare eritema, prurito, bruciore
della congiuntiva e della mucosa orale e faringea; se ingerito da'
luogo a nausea, vomito, diarrea e perdita di coscienza."
Alle associazioni di consumatori che talvolta non sembrano avere
nulla di meglio da fare per giustificare la loro esistenza se non
creare paranoia, forse sarebbe utile ricordare il più importante
e il più dimenticato principio della tossicologia: E'
la dose che fa il veleno. Per secoli piante contenenti
il triterpene sono
state usate dai cinesi per le loro proprietà terapeutiche e ingerite
come tè
,
mentre gli indiani d'America le usavano per trattare i sintomi della
menopausa -- e ancora oggi i
composti di triterpene sono venduti nelle farmacie a questo scopo
.
Vero è che, ingerita in dosi enormi, la stella di Natale
potrebbe causare ai bambini, ai cani e ai gatti i
sintomi sopraindicati; ma non ci risulta che le stelle di Natale
siano ingredienti essenziali per l'insalata, né per il pranzo natalizio
del cane di casa.
D'altra parte aglio, agrifoglio,
campanule e edera (solo per menzionare alcuni tra molti) sono
anche responsabili per simili sintomi specialmente
per gli animali domestici
.
Chissà, forse è il caso che le "associazioni consumatori"
(e perché no?... anche quelle animaliste!) lancino comunicati stampa
allarmisti anche per questi "pericolosi" prodotti della
natura? E poi c'è chi parla di informazione responsabile sulla
salute?! Fino a prova contraria, la vita può essere utile
e produttiva anche senza paure e patemi d'animo. Decoriamo quindi
tranquillamente la nostra casa con le bellissime stelle
di Natale, e celebriamolo fumandoci un sigaro, facendoci un gin
e mangiando tanti bei cioccolatini, salumi ed altre cose che "non
ci fanno bene" senza bisogno di consultare i manuali della
paura. Si vive una volta sola, ed è meglio morire gratificati che
frustrati e sani -- condotta, quest'ultima, oggi altamente raccomandata
dalla "salute pubblica" con tanto di leggi e multe.
LA
POSTA DI FORCES

NESSUN
AGGETTIVO PUO' DESCRIVERE LA MIA REAZIONE - 19 Dicembre
- Paolo ci scrive totalmente indignato dal trattamento dei fumatori
a New York (città in cui non metterà piede) da parte dei salutisti,
e si accorge che, nonostante la serrata informatica, solida evidenza
comincia a trasparire all'estero circa un'eziopatologia del cancro
non connessa al fumo o ad altri agenti tradizionalmente "cancerogeni",
e aggiunge: "...Non
solo, ma se davvero la ricerca scientifica determinasse la falsità
dei presupposti delle campagne antifumo, a me verrebbe voglia di
chiedere i danni per gli anni di vessazioni e di soldi indebitamente
'estorti' per finanziare quelle stesse campagne." Ottima
idea, ma perché fermarsi lì? L'estorsione e la falsa rappresentazione
dell'evidenza sono reati penali punibili con la reclusione -- e
la legge è uguale per tutti, giusto?...
GRAZIE
- 19 Dicembre - Lettore entusiasta
ci da validissimi consigli sulla navigabilità del sito, e ci critica
costruttivamente per l'eccessiva indignazione che spesso mostriamo
contro il fondamentalismo salutista; ma ci ringrazia per esistere,
e per il lavoro che incessantemente portiamo avanti contro gli ayatollah
della "salute" pubblici, privati
e amatoriali.
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LA
LIBERTA' IN FUMO
Quando il proibizionismo
nuoce gravemente alla salute
Di Lord Harris of High Cross e Judith Hatton |
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POVERI
CAFFEINOMANI, ORA VI CURIAMO

EDITORIALE
-- SI
STA PREPARANDO L'ASSALTO MONDIALE AL CAFFE': UN PO' DI PREDIZIONI
PER NON PERDERE L'ABITUDINE
-- 15 Dicembre -- Di questi tempi
e sull'argomento salute giocare a Nostradamus è veramente facile.
Divertiamoci quindi (si fa per dire) a fare un po' di predizioni
sul caffè. Cominciamo col dire che il
caffè è ora "studiato" per i suoi effetti sulla salute
nientemeno che a livello europeo. Una cosa perfettamente lecita,
sembrerebbe. Sennonché possiamo già dire senza ombra di dubbio che,
in pochissimi anni, il caffè farà la fine del tabacco (continua
all'interno...)
GUERRA TOTALE AL SALUTISMO:
SI COMINCIA A VINCERE
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Wiel Maessen, presidente
di FORCES Netherlands: educare la gente sulle truffe
salutiste paga.
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15 Dicembre -- Mentre in Italia
si assiste con sommaria indifferenza all'avanzata del salutismo
e si "tira a campà" tra una multa e una telecamera, in
altri Paesi si fa qualcosa di costruttivo per reagire alla delinquenza
istituzionalizzata. Recentemente è stato il caso
dell'Inghilterra e della Scozia, che hanno respinto il divieto
di fumo riconoscendo ai proprietari dei locali il sacrosanto diritto
di stabilire la "smoking policy" nella loro proprietà.
Ma in nessun posto più che in Olanda la vittoria contro i fascisti
bianchi è stata completa.
Venerdì scorso il ministro della salute
olandese ha annunciato ufficialmente l'interruzione del programma
proibizionista sul fumo nei locali pubblici per i prossimi dieci
anni mentre, purtroppo, entrerà comunque il vigore il divieto di
esercitare il diritto di fumo sul lavoro. Ma anche per esso ci sono
ottime notizie. Grazie al programma educativo di FORCES
Netherlands sulla truffa
del fumo passivo, è stato stabilito dal governo di portare avanti
studi seri, che siano al di fuori dell'influenza del governo,
della mafia sanitaria e dell'industria farmaceutica che la sostiene,
allo scopo di stabilire standard di qualità dell'aria in locali
chiusi concernenti il fumo passivo che siano coerenti con la
realtà scientifica, ed accettabili indipendentemente dal fatto
che si fumi oppure no. Seri studi strumentali hanno già ampiamente
dimostrato che l'inquinamento da fumo passivo è così piccolo da
poter essere facilmente gestito da impianti di condizionamento o
filtrazione veramente poco costosi. Grazie alla documentazione fornita
da FORCES è stato possibile quindi dimostrare a politici che hanno
veramente a cuore il rispetto di tutti che il "problema"
si può facilmente risolvere.
Si
noti che, mentre la "salute pubblica" continua a truffarci
sugli effetti del fumo passivo, non esistono standard
che stabiliscono una soglia di pericolo per lo stesso. Ciò è intenzionale,
perché il fumo passivo è l'arma usata per demonizzare il fumatore
ed indurlo a smettere portando i soldi ai
farmaceutici che da tempo ormai hanno comprato a suon di miliardi
l'etica professionale e l'integrità di gente che dovrebbe essere
in galera e non al potere. Siccome qualsiasi standard diverso da
zero è facilmente superabile, ecco che non lo si menziona affatto
e si porta avanti la "tolleranza zero" con tanto di carabinieri
nei locali pubblici che trattano i fumatori come delinquenti (mentre
stupratori e ladri brindano alla distrazione delle forze dell'ordine).
Ma facciamoci una domanda: se non esistono standard, quale è la
ragione per cui la legge Sirchia prevede costosissimi impianti di
aria condizionata nei pochi locali che se la possono permettere?
La risposta ve la diamo noi: perché è una presa in giro --
un transitorio verso la proibizione totale, che include
l'estinzione delle sigarette, e la "terapia" coatta del
fumatore con la nicotina farmaceutica.
Congratulazioni
a Wiel Maessen e all'Olanda, dove i farma-antifumo dovranno spendere
molti anni a leccarsi le ferite -- e questo, si spera, è solo l'inizio.
D'altra parte, l'Olanda è stata, attraverso i secoli, una terra
in cui la ragione e l'intelletto hanno trovato rifugio mentre nel
resto dell'Europa c'era la caccia alle streghe. Beh, due cose sono
sempre vere: la storia si ripete sempre, e ogni popolo ha il governo
che merita -- inclusa la stampa, che in Italia si è guardata bene
dal riportare la notizia perché dimostra che è possibile sconfiggere
il proibizionismo.
INDIANAPOLIS:
NO AL DIVIETO DI FUMO
- 15 Dicembre - Chi pensa che l'America
sia andata "no smoking" si sbaglia ed è l'ennesima vittima
della propaganda. In realtà, la battaglia contro i fascisti antifumo
continua furiosamente con corpo a corpo politici in ogni contea
dell'unione, e non sono poche le volte che le pedine farmaceutiche
ne escono sconfitte. E' il caso di Indianapolis dove, con un voto
di 15 a 13 il divieto di fumo in pubblico è stato respinto. Vero
è che si tratta di una vittoria locale in una terra lontana, ma
una vittoria della libertà ed onestà intellettuale è un trionfo
per tutti gli antifascisti del mondo. Si tornerà quindi a fumare
in faccia agli antifumo a Indianapolis; chi non gradisce il fumo
si può accomodare fuori, esposto al freddo e al gelo della nordica
città. Come? Non è giusto? Beh, è tanto giusto quanto indicare la
porta al fumatore; e non fa male a nessun dottore avere un assaggio
della propria medicina -- quando essa non è veleno.
NEW
YORK: PERSONAGGI FAMOSI FUMANO IN FACCIA AL REGIME DI BLOOMBERG
- Fernando Ferrer, futuro canditato alla poltrona del dittatore
newyorkese Bloomberg, ha
fumato pubblicamente in faccia al sindaco
della sfortunata città alcuni giorni
or sono. "E' una posizione politica", afferma Ike
Johnson, esperto di vendite internazionali e sostenitore di Ferrer.
"E' per dimostrare che il mondo politico è contro Bloomberg
e il divieto di fumo". Da canto suo Graydon Carter, editore
e padrone del famoso settimanale Vanity Fair, continua
a fumare in pubblico
e nel suo ufficio, nonostante le
ripetute irruzioni della Gestapo sanitaria
-- tre in un mese -- e le multe
salate per aver trovato portacenere. Continua
quindi a crescere la resistenza a New York contro gli antifumo,
che vogliono imporre con la forza le loro truffe e i loro miserabili
valori e stile di vita a chi ha uguale (se non maggiore, visto che
paga più tasse di chi non fuma) diritto di accesso alla vita pubblica
mentre esercita le sue scelte. A quando una bella fumatina pubblica
in faccia agli antifumo nostrani?
A NEW YORK
...E
CHI HA BISOGNO DI MANDATO?! NOI SIAMO LA SALUTE PUBBLICA
-- 15 Dicembre -- Che il
totalitarismo abbia trovato il modo di nascondersi sotto i camici
bianchi è un fatto assodato perché in ogni epoca questa mentalità
criminale ha sempre trovato un modo per camuffarsi. Ma mai come oggi
essa si nasconde dietro il dito di frodi come quella sul fumo, e da esse diparte per rivelare impunemente i suoi colori.
Ora a New York la caccia al fumatore significa anche caccia al
portacenere - non importa se pulito, se messo via: il solo
possesso di questo oggetto legale (tanto quando le sigarette,
d'altra parte), permette alle "autorità" sanitarie di irrompere nei
locali senza mandato, perquisire e mettere tutto a soqquadro,
multare e punire. La ragione? Potrebbe indurre a fumare.
Allora,
fumiamo pure.
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Germania, 1943: medici
e ufficiali sanitari stabiliscono chi è "sano"
e chi deve essere "curato" o ghettizzato.
La "salute pubblica" è sempre stata l'arma
dei regimi più mostruosi per il controllo ultimo,
affermando sempre di proteggere la salute di un gruppo
contro gli "attacchi" dell'altro, e chiedendo
in cambio il potere. Bisogna sempre finire col sangue
in mano per riconoscere la bestia?
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Quanto pensate che ci voglia prima
che questi delinquenti irrompano anche a casa vostra? Credete
veramente che non succederà in Italia? Il loro odio per l'autodeterminazione
e per una vita diversa dalla loro è ormai lapalissiano; eppure,
c'è ancora chi pensa che si possa trovare un dialogo, un punto d'intesa.
C'è chi lo pensa in America, e chi s'illude in Italia. Ma un dialogo
coi totalitari è una contraddizione in termini; l'unico
dialogo possibile è l'uso della forza fisica, politica e legale
in difesa della propria libertà almeno in misura uguale e contraria
a quella applicata contro noi oppressi, che dobbiamo smettere di
farci ingannare dalla mimetica della salute pubblica, proprio come
ieri si è smesso di farsi confondere da razza, religione e tendenze
sessuali.
E se l'articolo de La Repubblica a
cui siamo collegati non bastasse a convincervi su chi veramente
avete di fronte anche in questo Paese,
ecco un nuovo servizio della televisione Olandese in cui chi
capisce l'inglese può vedere l'evidenza dell'orgia di abusi e di
violenza che sta esplodendo a New York -- il vero volto dell'antifumo
e del salutismo. Ricordatevelo nel 2004: non si può nemmeno
provare che esiste un rischio da fumo passivo (e vi raggirano
pure su quello attivo). E per non darvi il tempo di pensare e di
reagire, vi manderanno le forze del loro "ordine" per
punirvi e intimidirvi. Se accettate questo perché "vi dà fastidio
il fumo", aspettatevelo anche per il resto -- per tutto
il resto, perché la bestia non si ferma mai. Che cosa stiamo
aspettando?
AUMENTA
LA PRESSIONE ECONOMICA DEI FUMATORI CHE (PER UNA VOLTA GIUSTAMENTE)
FANNO CIO' CHE SANNO FARE MEGLIO: NULLA -- 15 Dicembre
-- Il New York Post (10 Dicembre 2003)
riporta che un'inchiesta della
New York Nightlife Association ha dimostrato che il proibizionismo
imposto a New York da Bloomberg ha distrutto la vita notturna della
città. L'inchiesta, condotta dalla International Communications
Research, è stata fatta su 300 bar, hotel e night club. E' stato
rilevato che il 34% dei bar, hotel e night club hanno ridotto il
personale in media del 18% dall'inizio del divieto, e che il 74%
dei proprietari è convinto che sia colpa della legge fascista. Il
sondaggio ha anche dimostrato che il 76% delle attività ha perso
in media il 30% dei clienti, e che il 78% delle attività ha riportato
un impatto negativo sul giro d'affari. New York è nota nel mondo
per la sua vita notturna, che significa svariati miliardi di dollari
l'anno, ed è essenziale per l'economia della città. La pressione
su Bloomberg aumenta ogni giorno. Congratulazioni ai fumatori di
New York, che finalmente usano i loro muscoli per non farsi sottomettere
e lottano (anche se passivamente) per un miglioramento della società.
Nel 2004 anche gli italiani dovranno ricordarsi sempre un semplice
motto: VIETATO FUMARE, VIETATO ENTRARE.
Mettere in ginocchio i fascisti con la forza è l'unico modo per
metterli in ginocchio.
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>FUMATORI FATE SCORTA!<
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Vi
ricordiamo che, a partire dal 1° Gennaio, sarete derubati
di altri 30-50 centesimi al pacchetto con la nuova tassa
sulle sigarette. I vostri soldi saranno usati, tra l'altro,
per pagare i militari e per fare strade. Come civile
segno di riconoscenza per il vostro contributo, lo stato
vi vieterà di fumare in pubblico. L'acquisto di dieci
stecche di sigarette prima della fine dell'anno significa
un risparmio di ben 30-50 Euro, che potrete
spendervi in hamburger e alcol alla faccia dei
nazionalsalutisti, che comunque
affermeranno che il consumo di sigarette è diminuito grazie
all'aumento del costo, spacciando un furto per
progresso sociale. |
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... E non dimenticarti
di fare fallire la legge antifumo:
VIETATO FUMARE,
VIETATO ENTRARE
|
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AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA
L'UEFA
VIETA IL FUMO IN PANCHINA
-- 15 Dicembre -- La ragione? Beh,
sempre la stessa: è un "pessimo" esempio per i giovani.
E che pensare del divieto di fumo negli stadi, all'aperto? Li non
ce n'è di "fumo passivo"... ah, ecco... ma è sempre il
"cattivo esempio". Invece, dire ai giovani menzogne sulle
sigarette e far sentire tutti colpevoli di assassinio quando sono
innocenti va benissimo -- tanto i fasci-salutisti fanno il bello
e il cattivo tempo con i pecoroni. Ma come giustamente fa notare
persino Il Corriere, il vino (che stordisce) in eccesso va benissimo
-- finché dura, s'intende. In breve, fa male (ed è un cattivo esempio)
ciò che non piace, e ciò che invece piace fa bene. Forse sarebbe
il caso che gli allenatori diventassero più aggressivi anche al
di fuori del campo sportivo e si rifiutassero di condurre le partite
di calcio se il loro diritto è negato? Ma per carità... per cose
del genere ci vogliono le palle. Allora, è più facile credere
a quelle che ci dice il Sirchia. Fuma
pure in faccia al moralismo proibizionista: fa solo bene
alla salute -- ed è un ottimo esempio per i giovani.
Altre notizie:
Scienza o delirio salutista? – Come formaggio e carne possono creare
dipendenza! -- Clicca
qui per accedere direttamente alla pagina delle news
POLITICAMENTE SCORRETTISSIMO:
LE
VITTORIE DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO
SIGARETTE
E CANCRO POLMONARE: MULTINAZIONALI NON COLPEVOLI -
15 Dicembre - Riportata dall'agenzia Reuters (10 Dicembre)
e dalla stampa di diverse nazioni (però solo per poche ore perché
contraria alla propaganda antifumo) ma non da quella italiana (sarebbe
stato diverso se il verdetto fosse stato l'opposto) è l'ennesima
vittoria legale delle multinazionali del tabacco R.J.
Reynolds Tobacco Co. e Brown & Williamson. Emmett Hall, un fumatore
della Florida che contrasse cancro polmonare, aveva sporto denuncia
contro le multinazionali per la sua malattia. La corte della Florida
però ha deciso che Hall era al corrente dei rischi quando ha cominciato
a fumare. A differenza di molti altri casi in cui le multinazionali
hanno prevalso (basati sull'impossibilità di stabilire una relazione
di causalità scientifica tra fumo e cancro), questo caso era basato
sulla responsabilità personale. Ritenere i produttori di tabacco
colpevoli di cancro dopo che si fumano quattro pacchetti di sigarette
al giorno è come ritenere la Fiat colpevole di omicidio
per essere morti dopo aver guidato l'auto a 230 all'ora su una strada
rurale. Ciononostante, c'è ancora chi ci prova.
ETICA ANTIFUMO
"Dagli antifumo mi guardi Iddio, che dai
nemici mi guardo io" dovrebbe essere la versione contemporanea
del vecchio detto. La "protezione" dei giovani e dei bambini
dai "pericoli" del fumo è il pezzo da 90 degli ipocriti
salutisti - sempre in doppietta con i "costi sociali"
come da copione farmaceutico. Lasciamo ai lettori giudicare questi
due casi americani.
PEDOFILO
ANTIFUMO PROTEGGE I BAMBINI DALLE SIGARETTE
- 15 Dicembre - Il capo della commissione per la "salute
pubblica" del Massachusetts
Timothy Downey si è sempre distinto per la sua accanita lotta contro
il fumo, specialmente perché "è un cattivo esempio per i giovani"
(non è che per caso suoni famigliare?). La sue parole sono sempre
state: "Il solo pensiero che gli adulti possano fumare in
pubblico di fronte ai nostri preziosi giovani e bambini presenta
un tale indicibile cattivo esempio -- esso stesso sufficiente per
vietare, vietare e vietare il fumo. E se non lo avete ancora capito:
vietare". Ma la sua "sacrosanta" crociata
contro il fumo (che purtroppo ha avuto molto successo, riuscendo
a far vietare il fumo negli eventi sportivi -- di nuovo non suona
famigliare? -- ed anche in certe strade) è stata interrotta da un
tribunale, nel quale il Downey ha ammesso di aver commesso nove
atti di sodomia su maschietti minorenni, otto atti di distribuzione
di marijuana a bambini (ma quella è terapeutica, e poi la marijuana
non si fuma), nove atti di distribuzione di superalcolici agli stessi,
e sette distribuzioni di materiale pornografico a bambini -- tutti
nel vicinato di casa sua. "I suoi reati sono indicibili",
dicono i genitori delle vittime. Ma ecco il piatto forte -- che
dovrebbe dirci così tanto della psicopatologia antifumo: non tutti
i vicini sono d'accordo che Downey è un mostro. Uno di essi afferma:
"Si, ha dato alle sue vittime marijuana prima di sodomizzarle,
però nemmeno una Marlboro, grazie a Dio".
PROCURATORE
ANTIFUMO FORMALMENTE ACCUSATO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA
- 15 Dicembre - Il procuratore di stato texano Dan
Morales, uno degli artefici del "Tobacco Settlement" del
1998 che ha obbligato Big Tobacco a pagare 5 miliardi di dollari
l'anno per 25 anni per compensare i "costi sociali" artificialmente
creati dalle truffe medico-statistiche sugli effetti del fumo e
salute (leggi: gli schiavi fumatori pagano per autostrade ed esercito,
proprio come in Italia dal primo Gennaio con la super-tassa sulle
sigarette) è stato formalmente accusato di aver "dirottato"
centinaia di milioni di dollari ai suoi amici avvocati salutisti
per uso personale. Che dire dei costi sociali in questo caso? E
questi non sono nemmeno una truffa statistica! Forse solo questo:
chi ruba e mente in nome della salute è premiato con una poltrona
nel potere -- e questa senz'altro non è solo una storia americana.
OPINIONI
SCHIACCIATI
DAL "PRIMA"
-- 15 Dicembre -- L'idiozia del concetto
di prevenzione portato all'ultra-estremismo è qui trattata in un
articolo di Nanni Delbecchi, pubblicato da Ventiquattro,
l'inserto settimanale de Il Sole 24 ore. "...Così
si riscopre una nuova parola magica: prevenzione. Prevenire, mica
reprimere, che fa subito brutti, sporchi e cattivi. La prevenzione
invece è così politically correct. Guai ridursi all'ultimo; bisogna
risalire alla radice, sempre più alla radice dei problemi. C'è in
giro un'ansia di prevenzione che al confronto quella da prestazione
è una barzelletta. Non basta vietare il fumo (per fare l'esempio
più classico), né cacciare i fumatori o ghettizzarli in apposite
salette sotto lo sguardo di disapprovazione della comunità. Bisogna
appiccicare dei manifesti a morto sui pacchetti di sigarette; e
magari un domani si potrebbe bollare gli acquirenti con una gigantesca
F scarlatta da portare sulla schiena. Sempre in nome della prevenzione,
si capisce." (continua
all'interno...)