La guerra della nicotina - Reportage investigativo  FORCES - Scritto da Wanda Hamilton

Campagna Raccolta fondi

I copri-pacchetti anti-disinformazione
FORCES Campania

La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita

FUMA PURE - Scienza Senza Senso

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Aggiornamenti dal 15 al 19 Dicembre 2003

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Un sogno che può diventare realtà?


FORCES Italiana augura a tutti i suoi lettori un buon Natale e fine d'anno. Riprenderemo la pubblicazione il giorno 7 Gennaio. Arrivederci all'anno prossimo!

 REGALI NATALIZI DI FORCES AI SUOI LETTORI!
(clicca qui per saltare alle notizie)

Per festeggiare un altro fumante Natale, regaliamo ai nostri lettori in anteprima assoluta i nuovi copripacchetti antidisinformazione speciali di FORCES, e non ancora disponibili sul mercato. Ai primi cinque lettori che li richiederanno a redazione@forces.org, infatti, essi saranno immediatamente spediti (uno per tipo, tre in totale) all'indirizzo postale che ci indicheranno [*] gratuitamente e senza spese di spedizione!!

Ai secondi cinque ed alle stesse condizioni spediremo tre copripacchetti Artpacks standard. Se ci scrivete subito, potrete riceverli in tempo per metterli sotto l'albero (spediremo con posta prioritaria). Quindi non perdete tempo, e li potrete esibire ai party natalizi e di fine d'anno.

Ecco i design di FORCES Italiana in anteprima assoluta, e che saranno resi disponibili per l'acquisto in Gennaio.

[*] Crediamo nella privacy! Gli indirizzi postali forniti non saranno usati per ulteriori scopi promozionali, né ceduti a terzi a nessun titolo.

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 Se siete i primi cinque a scriverci...

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BASTA CON LE MENZOGNE SUL FUMO!
Simpaticissimo copri-pacchetto per affermare che non crediamo più alle menzogne sul fumo della "salute pubblica". La tabella sul retro dimostra le quantità astronomiche di sigarette da fumare in una piccola camera ermetica prima di raggiungere qualsiasi soglia di pericolo! Il tutto su solida base scientifica - non scienza rottame!

ATTENZIONE: LA STORIA TENDE A RIPETERE SE STESSA - Proteggete le vostre libertà personali
Il giusto ammonimento sanitario da mettere sulle sigarette: quello contro lo stato terapeutico!

Sul retro, la riproduzione di un manifesto nazista tratto dalle campagne antifumo, mai come oggi di grande attualità.

FORCES: CONTRO IL TOTALITARISMO SALUTISTA DAL 1995
Sono ormai otto anni che FORCES si batte contro il salutismo organizzato, crescendo da un piccolo gruppo di fumatori scontenti a San Francisco ad un'organizzazione internazionale libertaria con grandi nomi a suo supporto.

Celebriamo con questo copripacchetto che ha un simpatico Manga sul retro.

 Se siete nel secondo gruppo di cinque...

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CANNABIS
Visto che il fumo di canna è "terapeutico" e quello di tabacco invece "uccide", tanto vale travestire il vostro tabacco da marijuana!

DENIM
Ottimo per i giovani il copripacchetto con blue jeans "trendy".

PARADISE
Il sogno dell'isola di fuga libera dagli antifumo e dagli ayatollah salutisti e statalisti si materializza per voi in questo copri-pacchetto di pace e tranquillità.

 ... E ai terzi cinque, come premio di consolazione...

I NUOVISSIMI BOCCHINI FINITAR: Riducono i catrami ma non il sapore!

Tra i prodotti che saranno disponibili sul mercato nel 2004, siamo lieti di annunciare in anteprima i bocchini FINITAR, dotati di un particolare sistema di filtrazione che ritiene l'aroma per tutte le cinque sigarette che ognuno è capace di filtrare. Tre pacchetti prova da due bocchini ciascuno saranno regalati da FORCES (e spediti via posta normale) al terzo gruppo di cinque lettori che ci scriverà. La FINITAR è una ditta olandese che sostiene la nostra organizzazione nella lotta contro le truffe statistiche e l'informazione falsa e tendenziosa usata dalla "salute pubblica" per forzare i nostri stili di vita. I bocchini FINITAR, vivacemente colorati, hanno la proprietà di brillare al buio se esposti a luce ultravioletta -- lucciole di fumo e di resistenza contro il fascismo bianco quando, l'anno prossimo, sarà vietato fumare nelle discoteche, e l'alcol sarà off-limits dopo una certa ora: buon divertimento!

LOCANDINE CLASSICHE

19 Dicembre - Buone feste natalizie con sigari, sigarette, pipe, hamburger e spumante. Ed anche, quest'anno, con deliziose locandine natalizie classiche di pubblicità di famose sigarette. Le immagini sono ad alta risoluzione, ottime per una stampante a colori messa (possibilmente su carta fotografica) in formato A4. Decorate i muri della vostra stanza e del vostro ufficio. Naturalmente, perché siamo in una nazione dove la libertà di parola e di informazione è assoluta e scrupolosamente rispettata, è vietata la pubblicità alle sigarette. Ergo, abbiamo dovuto alterare le marche in modo da rappresentare prodotti inesistenti -- sebbene sarà facile per l'intenditore riconoscere la marca originale. Un pensiero però dovrebbe attraversare la nostra mente: quando la libertà di espressione e di informazione è sottomessa per legge a "ciò che dice il dottò", la salute della nazione è senz'altro allo stadio terminale.
 

REMEMBER?...
Purtroppo per i più giovani che non l'hanno mai conosciuto, i più attempati di noi ricordano un tempo in cui si beveva a volontà, si guidava senza cintura, senza assicurazione e senza limiti di velocità, si fumava dappertutto, si mangiava senza paura, non c'era paranoia ambientalista, e si poteva esercitare un'attività senza essere divorati dalle tasse e dai regolamenti SS su "salute" e "sicurezza". Lo stipendio di una persona era sufficiente a tutta la famiglia, a mandare i bambini a scuola, e a risparmiare abbastanza per comprarsi la casa. Si poteva persino parcheggiare in centro, e non era neppure obbligatorio assicurare il cane. In breve, lo stato era molto più piccolo e si faceva i fatti suoi, mentre l'individuo era molto più grosso e potente.

Eppure non c'era caos, c'era molto meno delinquenza (sia ai vertici dello stato, sia nelle strade), si era più rilassati, e si attraversava il più grande periodo di benessere economico della storia umana, dove la libertà personale era più importante della "salute". Per una vita così valeva la pena di vivere un anno statistico di meno. E' a quel periodo d'oro di libertà e di benessere che dedichiamo il regalo di queste locandine a voi lettori.

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NOTA: ogni locandina "pesa" circa 400-500 Kb, ma è già caricata nel browser una volta che siete in grado di vederla in questa pagina. Cliccare sull'immagine aprirà un'altra finesta, ma il caricamento sarà istantaneo.

UN PO' DI HUMOUR PER FINE D'ANNO

YOU'VE GOT A LIGHT, MATE?... (Mi fai accendere, amico?...) -- 19 Dicembre -- Fumatori, bevitori e "non impegnati" in questo divertentissimo e intuitivo spot comico australiano per allietare i vostri momenti grigi.

Cliccare sull'immagine per avviare il breve filmato. Per scaricare a vostro disco, cliccate sul tasto destro del mouse e selezionare "Salva oggetto col nome".

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SMETTI DI BERE -- Come per il fumo oggi, la spinta proibizionista cominciò molti anni prima della sua esplosione. Questo bottone risale al 1896.
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VOTA NO PER IL MIO BENE - La "tutela dei bambini" è sempre stato uno dei pretesti  per portare avanti la proibizione. Questo bottone risale al voto abolizionista.
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La tolleranza zero per l'alcol e per il fumo. Allora le ragioni erano apertamente moraliste; oggi le si copre con  truffe statistiche.

...E ORA UN PO' DI NOTIZIE

UNA DATA DA CELEBRARE (MA STRATEGICAMENTE DIMENTICATA) -- 19 Dicembre -- Il 5 Dicembre scorso è stato il 70° anniversario dell'abolizione del Proibizionismo in America, dopo 14 anni di divieto ufficiale per il quale si era arrivati addirittura a emendare la costituzione del "Paese più libero del mondo".

Iniziato ufficialmente nel 1919, il proibizionismo fu il risultato finale di un isterico processo di istigazione, demonizzazione e odio (nonché produzione in massa di "studi" di scienza rottame dell'epoca) che iniziò circa 25 anni prima, attorno al 1890 -- un periodo di incubazione molto simile a quello odierno sia in durata, sia nel suo posizionamento nel secolo. Coi tempi di regime che corrono c'è da sorprendersi che questa importante data storica sia stata completamente ignorata.

Purtroppo la devastazione morale, politica ed economica che il Proibizionismo portò non servirono di lezione né all'America, né al resto del mondo. Già nel 1937 Hitler rilanciò le campagne antialcol, antifumo e antigrasso e Mussolini celebrava il culto del corpo (anche se non rompeva l'anima ai fumatori). Dopo la seconda guerra mondiale, il mondo occidentale attraversò 25 anni di prosperità, libertà, progresso e speranza senza precedenti nella storia umana, in cui erano evidentemente assenti (e non per caso) l'antifumo, l'antialcol e la dottrina salutista in genere. Anzi, essi erano diventati antipatici simboli di un'oppressione e arretratezza che si era lieti di aver superato mentre fumo, alcol, cibo e la "Dolce Vita" in genere erano celebrati dai media e dalla cultura.

Con l'avvicinarsi del 21° secolo e con l'affievolimento del ricordo dell'alto costo della libertà e l'esaurimento di idee e ideali, il proibizionismo alzò ancora una volta le sue sinistre teste per divorare libertà e autodeterminazione -- e spesso con gli stessi risultati del passato. Ma oggi più che mai esso è vestito in camice bianco e usa nuovi e potenti attrezzi come mass media e computer per creare epidemie virtuali e giustificare se stesso mescolando, di nuovo, paternalismo con scienza rottame e confondendo intenzionalmente la salute fisica con quella morale. Ma l'idea "novella" è che i proibizionisti di oggi definiscono se stessi "antiproibizionisti" per portare a segno le loro agende. Con questa perversione della logica, per esempio, il fumo della marijuana è terapeutico, mentre quello di tabacco uccide.

Ma non facciamoci distrarre: è di fondamentale importanza che il proibizionismo sia sconfitto ancora una volta. Ma non basta aspettare che cada sotto il suo stesso peso: è necessario organizzarsi attivamente per la sua distruzione, per punire i colpevoli, e per creare meccanismi, strutture e principi politici che questa volta ne prevengano la ripetizione nel futuro. Perché i nostri figli e le future generazioni hanno diritto a un mondo in cui la libertà di scegliere come si vive sia di gran lunga più importante della salute statistica manipolata con le tastiere.

LOTTA AL TERRORISMO ANTIFUMO

DENVER: UN PASSO NELLA GIUSTA DIREZIONE    - 19 Dicembre - Dopo che le "autorità" sanitarie hanno disinformato i cittadini di Denver sui "pericoli" del fumo passivo essi, in buona fede, hanno votato per il divieto dello stesso in tutti i luoghi pubblici. Fortunatamente la presa di coscienza della truffa del secolo si sta allargando, ed un gruppo di ristoratori ha presentato una denuncia-causa alle autorità sulla base che il divieto "non è solo una violazione delle libertà costituzionali garantite -- che includono il diritto di associazione ed assembramento -- ma anche e soprattutto basato su scienza vergognosa e fraudolenta. Inoltre, il divieto viola le leggi federali infrangendo il diritto di vendere prodotti di tabacco e rendendo più difficile il diritto degli establishment di condurre la propria attività". Ecco un buon esempio dell'angolo d'attacco necessario per sconfiggere il fascismo bianco. Se poi le corti sono vendute ai filo-farmaceutici, allora il prossimo passo devono essere agitazioni sociali e di categoria. Ciò che conta è non arrendersi al fait accompli; nessuna tregua dev'essere concessa alla "salute pubblica" quando essa si muove a spese delle libertà personali e dell'integrità scientifica.

NEW YORK - CONTINUA LA PRESSIONE: LA MORSA COMINCIA AD ALLENTARE LA PRESA    - 19 Dicembre - "I bar e le altre attività che possono provare di aver perso più del 15% dei loro profitti per via del divieto di fumo potranno far domanda di esenzione dal divieto." ... "Tale esenzione potrebbe significare che 1 su 10 bar sono dispensati dal divieto in tutto lo stato nonostante la proibizione, che è arrivata al quinto mese. Il dipartimento sanitario ha pubblicato le direttive per l'esenzione per le 21 contee sotto la sua giurisdizione. Altre 41 contee e sobborghi potranno anche adottare esenzioni o stabilire le loro regole, che varieranno da giurisdizione a giurisdizione. Centinaia di gestori hanno richiesto esenzioni dal 24 Luglio, giorno d'inizio della proibizione."

Suona come una grande vittoria, ovviamente taciuta dai mass-media della "salute pubblica" in Italia e in altre nazioni, visto che bisogna guardare all'estero solo per ciò che torna comodo. Però questa vittoria non basta. Essa infatti è solo una temporanea ritirata dei filo-farmaceutici causata dall'enorme indignazione dei newyorkesi contro il divieto. "Esenzione", infatti, significa concedere un'eccezione alla regola per "grazia ricevuta" dallo stato, che continua a basare la sua politica su una truffa scientifica. Fondamentali goal devono essere raggiunti per sconfiggere la "salute pubblica" nella sua corrente perversione:

a)   La politica pubblica non può essere basata su epidemiologia multifattoriale, conosciuta anche come scienza rottame;

b)   Lo stato, nella proprietà pubblica (esempio: aeroporti e stazioni), e a rappresentanza di tutti i cittadini che hanno diritti uguali, deve provvedere ambienti al coperto dignitosi, vasti e ospitali dove i cittadini possano esercitare le proprie scelte;

c)   Lo stato non può intervenire a stabilire la condotta dei proprietari di aziende e locali privati -- anche se aperti al pubblico -- se non in caso di pericolo evidente, chiaramente dimostrabile, e che minacci gli avventori indipendentemente dalla loro volontà. Questo non è certo il caso del fumo passivo. Inoltre, anche se i "pericoli" fossero veri, nessuno obbliga alcuno ad entrare in un locale dove si fuma e che (come nel caso di ristoranti, bar e pub) non è indispensabile alla conduzione delle funzioni pubbliche del cittadino (come lo è, per esempio, un ufficio postale).

d)   I politici (inclusa la "salute pubblica") devono essere chiamati a rispondere personalmente delle loro azioni (a livello civile e penale) quando tali azioni sono basate su truffe, scienza rottame, o comunque arrecano un esteso e misurabile danno a categorie di cittadini la cui condotta non arrechi dimostrabile danno a terzi.

E nel caso del fumo, chi paga i danni agli establishment? Chi è punito per aver truffato il popolo con scienza rottame? Ciò è quanto gruppi associati a FORCES come NYC CLASH e l'Empire State Restaurant and Tavern Association si sono ripromessi di ottenere -- perché essere politici non significa aver licenza di praticare gangsterismo.

CONTRIBUTI DEI LETTORI

I TORMENTONI DELLE "ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI" CONTRO I CONSUMATORI -- 19 Dicembre -- In questo articolo, il lettore Angelo Mandelli mette in evidenza un'altra degenerazione della mentalità collettivista odierna, che delega tutto agli "esperti" -- incluse decisioni sullo stile di vita e su cosa comprare. '...Così, in un passaggio dialettico perverso, ma prevedibile, “Alcune” associazioni di consumatori sono diventate “LE” associazioni dei consumatori. E le “Associazioni dei consumatori” sono poi diventate… “I CONSUMATORI” tout-court. ... La libertà non starebbe nella possibilità di scelta e di iniziativa economica, ma nel “controllo sociale” da parte di gruppi di potere politico: se ti piace mangiare il gelato, loro possono dirti che invece devi mangiare i rapanelli; se vuoi mangiare un hamburger, ti sfasciano i MacDonalds; se vuoi andare in auto, ti tolgono le strade e ti costringono ad usare i trasporti pubblici (con sciopero selvaggio incluso)...'

Siamo arrivati ad una stima così bassa di noi stessi da non fidarci nemmeno delle decisioni più elementari, come cosa mettere a tavola a mezzogiorno? Possiamo permettere a ministri di stabilire con tanto di leggi come e quando bere una birra, e se e dove accendere una sigaretta? A che punto siamo arrivati, e dove stiamo andando?

ALLARMISMO E SCIENZA ROTTAME

LA STELLA DI NATALE PUO' ESSERE TOSSICA: BASTAAA!! -- 19 Dicembre -- Si avvicina il Natale e, puntuale come la morte, arrivano l'appropriato allarmismo e la scienza rottame di stagione. Ecco che, come ogni anno, si dice al popolo che la stella di Natale è pericolosa perché contiene il triterpene, che "...può provocare eritema, prurito, bruciore della congiuntiva e della mucosa orale e faringea; se ingerito da' luogo a nausea, vomito, diarrea e perdita di coscienza." Alle associazioni di consumatori che talvolta non sembrano avere nulla di meglio da fare per giustificare la loro esistenza se non creare paranoia, forse sarebbe utile ricordare il più importante e il più dimenticato principio della tossicologia: E' la dose che fa il veleno. Per secoli piante contenenti il triterpene sono state usate dai cinesi per le loro proprietà terapeutiche e ingerite come tè , mentre gli indiani d'America le usavano per trattare i sintomi della menopausa -- e ancora oggi i composti di triterpene sono venduti nelle farmacie a questo scopo . Vero è che, ingerita in dosi enormi, la stella di Natale potrebbe causare ai bambini, ai cani e ai gatti i sintomi sopraindicati; ma non ci risulta che le stelle di Natale siano ingredienti essenziali per l'insalata, né per il pranzo natalizio del cane di casa.

D'altra parte aglio, agrifoglio, campanule e edera (solo per menzionare alcuni tra molti) sono anche responsabili per simili sintomi specialmente per gli animali domestici . Chissà, forse è il caso che le "associazioni consumatori" (e perché no?... anche quelle animaliste!) lancino comunicati stampa allarmisti anche per questi "pericolosi" prodotti della natura? E poi c'è chi parla di informazione responsabile sulla salute?! Fino a prova contraria, la vita può essere utile e produttiva anche senza paure e patemi d'animo. Decoriamo quindi tranquillamente la nostra casa con le bellissime stelle di Natale, e celebriamolo fumandoci un sigaro, facendoci un gin e mangiando tanti bei cioccolatini, salumi ed altre cose che "non ci fanno bene" senza bisogno di consultare i manuali della paura. Si vive una volta sola, ed è meglio morire gratificati che frustrati e sani -- condotta, quest'ultima, oggi altamente raccomandata dalla "salute pubblica" con tanto di leggi e multe.

LA POSTA DI FORCES

NESSUN AGGETTIVO PUO' DESCRIVERE LA MIA REAZIONE - 19 Dicembre - Paolo ci scrive totalmente indignato dal trattamento dei fumatori a New York (città in cui non metterà piede) da parte dei salutisti, e si accorge che, nonostante la serrata informatica, solida evidenza comincia a trasparire all'estero circa un'eziopatologia del cancro non connessa al fumo o ad altri agenti tradizionalmente "cancerogeni", e aggiunge: "...Non solo, ma se davvero la ricerca scientifica determinasse la falsità dei presupposti delle campagne antifumo, a me verrebbe voglia di chiedere i danni per gli anni di vessazioni e di soldi indebitamente 'estorti' per finanziare quelle stesse campagne." Ottima idea, ma perché fermarsi lì? L'estorsione e la falsa rappresentazione dell'evidenza sono reati penali punibili con la reclusione -- e la legge è uguale per tutti, giusto?...

GRAZIE - 19 Dicembre - Lettore entusiasta ci da validissimi consigli sulla navigabilità del sito, e ci critica costruttivamente per l'eccessiva indignazione che spesso mostriamo contro il fondamentalismo salutista; ma ci ringrazia per esistere, e per il lavoro che incessantemente portiamo avanti contro gli ayatollah della "salute" pubblici, privati e amatoriali.

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LA LIBERTA' IN FUMO
Quando il proibizionismo nuoce gravemente alla salute
Di Lord Harris of High Cross e Judith Hatton

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POVERI CAFFEINOMANI, ORA VI CURIAMO

EDITORIALE -- SI STA PREPARANDO L'ASSALTO MONDIALE AL CAFFE': UN PO' DI PREDIZIONI PER NON PERDERE L'ABITUDINE -- 15 Dicembre -- Di questi tempi e sull'argomento salute giocare a Nostradamus è veramente facile. Divertiamoci quindi (si fa per dire) a fare un po' di predizioni sul caffè. Cominciamo col dire che il caffè è ora "studiato" per i suoi effetti sulla salute nientemeno che a livello europeo. Una cosa perfettamente lecita, sembrerebbe. Sennonché possiamo già dire senza ombra di dubbio che, in pochissimi anni, il caffè farà la fine del tabacco (continua all'interno...)

GUERRA TOTALE AL SALUTISMO:
SI COMINCIA A VINCERE

Wiel Maessen, presidente di FORCES Netherlands: educare la gente sulle truffe salutiste paga.

15 Dicembre -- Mentre in Italia si assiste con sommaria indifferenza all'avanzata del salutismo e si "tira a campà" tra una multa e una telecamera, in altri Paesi si fa qualcosa di costruttivo per reagire alla delinquenza istituzionalizzata. Recentemente è stato il caso dell'Inghilterra e della Scozia, che hanno respinto il divieto di fumo riconoscendo ai proprietari dei locali il sacrosanto diritto di stabilire la "smoking policy" nella loro proprietà. Ma in nessun posto più che in Olanda la vittoria contro i fascisti bianchi è stata completa.

Venerdì scorso il ministro della salute olandese ha annunciato ufficialmente l'interruzione del programma proibizionista sul fumo nei locali pubblici per i prossimi dieci anni mentre, purtroppo, entrerà comunque il vigore il divieto di esercitare il diritto di fumo sul lavoro. Ma anche per esso ci sono ottime notizie. Grazie al programma educativo di FORCES Netherlands sulla truffa del fumo passivo, è stato stabilito dal governo di portare avanti studi seri, che siano al di fuori dell'influenza del governo, della mafia sanitaria e dell'industria farmaceutica che la sostiene, allo scopo di stabilire standard di qualità dell'aria in locali chiusi concernenti il fumo passivo che siano coerenti con la realtà scientifica, ed accettabili indipendentemente dal fatto che si fumi oppure no. Seri studi strumentali hanno già ampiamente dimostrato che l'inquinamento da fumo passivo è così piccolo da poter essere facilmente gestito da impianti di condizionamento o filtrazione veramente poco costosi. Grazie alla documentazione fornita da FORCES è stato possibile quindi dimostrare a politici che hanno veramente a cuore il rispetto di tutti che il "problema" si può facilmente risolvere.

Si noti che, mentre la "salute pubblica" continua a truffarci sugli effetti del fumo passivo, non esistono standard che stabiliscono una soglia di pericolo per lo stesso. Ciò è intenzionale, perché il fumo passivo è l'arma usata per demonizzare il fumatore ed indurlo a smettere portando i soldi ai farmaceutici che da tempo ormai hanno comprato a suon di miliardi l'etica professionale e l'integrità di gente che dovrebbe essere in galera e non al potere. Siccome qualsiasi standard diverso da zero è facilmente superabile, ecco che non lo si menziona affatto e si porta avanti la "tolleranza zero" con tanto di carabinieri nei locali pubblici che trattano i fumatori come delinquenti (mentre stupratori e ladri brindano alla distrazione delle forze dell'ordine). Ma facciamoci una domanda: se non esistono standard, quale è la ragione per cui la legge Sirchia prevede costosissimi impianti di aria condizionata nei pochi locali che se la possono permettere? La risposta ve la diamo noi: perché è una presa in giro -- un transitorio verso la proibizione totale, che include l'estinzione delle sigarette, e la "terapia" coatta del fumatore con la nicotina farmaceutica.

Congratulazioni a Wiel Maessen e all'Olanda, dove i farma-antifumo dovranno spendere molti anni a leccarsi le ferite -- e questo, si spera, è solo l'inizio. D'altra parte, l'Olanda è stata, attraverso i secoli, una terra in cui la ragione e l'intelletto hanno trovato rifugio mentre nel resto dell'Europa c'era la caccia alle streghe. Beh, due cose sono sempre vere: la storia si ripete sempre, e ogni popolo ha il governo che merita -- inclusa la stampa, che in Italia si è guardata bene dal riportare la notizia perché dimostra che è possibile sconfiggere il proibizionismo.

INDIANAPOLIS: NO AL DIVIETO DI FUMO    - 15 Dicembre - Chi pensa che l'America sia andata "no smoking" si sbaglia ed è l'ennesima vittima della propaganda. In realtà, la battaglia contro i fascisti antifumo continua furiosamente con corpo a corpo politici in ogni contea dell'unione, e non sono poche le volte che le pedine farmaceutiche ne escono sconfitte. E' il caso di Indianapolis dove, con un voto di 15 a 13 il divieto di fumo in pubblico è stato respinto. Vero è che si tratta di una vittoria locale in una terra lontana, ma una vittoria della libertà ed onestà intellettuale è un trionfo per tutti gli antifascisti del mondo. Si tornerà quindi a fumare in faccia agli antifumo a Indianapolis; chi non gradisce il fumo si può accomodare fuori, esposto al freddo e al gelo della nordica città. Come? Non è giusto? Beh, è tanto giusto quanto indicare la porta al fumatore; e non fa male a nessun dottore avere un assaggio della propria medicina -- quando essa non è veleno.

NEW YORK: PERSONAGGI FAMOSI FUMANO IN FACCIA AL REGIME DI BLOOMBERG - Fernando Ferrer, futuro canditato alla poltrona del dittatore newyorkese Bloomberg, ha fumato pubblicamente in faccia al sindaco della sfortunata città alcuni giorni or sono. "E' una posizione politica", afferma Ike Johnson, esperto di vendite internazionali e sostenitore di Ferrer. "E' per dimostrare che il mondo politico è contro Bloomberg e il divieto di fumo". Da canto suo Graydon Carter, editore e padrone del famoso settimanale Vanity Fair, continua a fumare in pubblico e nel suo ufficio, nonostante le ripetute irruzioni della Gestapo sanitaria -- tre in un mese -- e le multe salate per aver trovato portacenere. Continua quindi a crescere la resistenza a New York contro gli antifumo, che vogliono imporre con la forza le loro truffe e i loro miserabili valori e stile di vita a chi ha uguale (se non maggiore, visto che paga più tasse di chi non fuma) diritto di accesso alla vita pubblica mentre esercita le sue scelte. A quando una bella fumatina pubblica in faccia agli antifumo nostrani?

A NEW YORK

...E CHI HA BISOGNO DI MANDATO?! NOI SIAMO LA SALUTE PUBBLICA -- 15 Dicembre -- Che il totalitarismo abbia trovato il modo di nascondersi sotto i camici bianchi è un fatto assodato perché in ogni epoca questa mentalità criminale ha sempre trovato un modo per camuffarsi. Ma mai come oggi essa si nasconde dietro il dito di frodi come quella sul fumo, e da esse diparte per rivelare impunemente i suoi colori. Ora a New York la caccia al fumatore significa anche caccia al portacenere - non importa se pulito, se messo via: il solo possesso di questo oggetto legale (tanto quando le sigarette, d'altra parte), permette alle "autorità" sanitarie di irrompere nei locali senza mandato, perquisire e mettere tutto a soqquadro, multare e punire. La ragione? Potrebbe indurre a fumare. Allora, fumiamo pure.

Germania, 1943: medici e ufficiali sanitari stabiliscono chi è "sano" e chi deve essere "curato" o ghettizzato. La "salute pubblica" è sempre stata l'arma dei regimi più mostruosi per il controllo ultimo, affermando sempre di proteggere la salute di un gruppo contro gli "attacchi" dell'altro, e chiedendo in cambio il potere. Bisogna sempre finire col sangue in mano per riconoscere la bestia?

Quanto pensate che ci voglia prima che questi delinquenti irrompano anche a casa vostra? Credete veramente che non succederà in Italia? Il loro odio per l'autodeterminazione e per una vita diversa dalla loro è ormai lapalissiano; eppure, c'è ancora chi pensa che si possa trovare un dialogo, un punto d'intesa. C'è chi lo pensa in America, e chi s'illude in Italia. Ma un dialogo coi totalitari è una contraddizione in termini; l'unico dialogo possibile è l'uso della forza fisica, politica e legale in difesa della propria libertà almeno in misura uguale e contraria a quella applicata contro noi oppressi, che dobbiamo smettere di farci ingannare dalla mimetica della salute pubblica, proprio come ieri si è smesso di farsi confondere da razza, religione e tendenze sessuali.

E se l'articolo de La Repubblica a cui siamo collegati non bastasse a convincervi su chi veramente avete di fronte anche in questo Paese, ecco un nuovo servizio della televisione Olandese in cui chi capisce l'inglese può vedere l'evidenza dell'orgia di abusi e di violenza che sta esplodendo a New York -- il vero volto dell'antifumo e del salutismo. Ricordatevelo nel 2004: non si può nemmeno provare che esiste un rischio da fumo passivo (e vi raggirano pure su quello attivo). E per non darvi il tempo di pensare e di reagire, vi manderanno le forze del loro "ordine" per punirvi e intimidirvi. Se accettate questo perché "vi dà fastidio il fumo", aspettatevelo anche per il resto -- per tutto il resto, perché la bestia non si ferma mai. Che cosa stiamo aspettando?

AUMENTA LA PRESSIONE ECONOMICA DEI FUMATORI CHE (PER UNA VOLTA GIUSTAMENTE) FANNO CIO' CHE SANNO FARE MEGLIO: NULLA -- 15 Dicembre -- Il New York Post (10 Dicembre 2003) riporta che un'inchiesta della New York Nightlife Association ha dimostrato che il proibizionismo imposto a New York da Bloomberg ha distrutto la vita notturna della città. L'inchiesta, condotta dalla International Communications Research, è stata fatta su 300 bar, hotel e night club. E' stato rilevato che il 34% dei bar, hotel e night club hanno ridotto il personale in media del 18% dall'inizio del divieto, e che il 74% dei proprietari è convinto che sia colpa della legge fascista. Il sondaggio ha anche dimostrato che il 76% delle attività ha perso in media il 30% dei clienti, e che il 78% delle attività ha riportato un impatto negativo sul giro d'affari. New York è nota nel mondo per la sua vita notturna, che significa svariati miliardi di dollari l'anno, ed è essenziale per l'economia della città. La pressione su Bloomberg aumenta ogni giorno. Congratulazioni ai fumatori di New York, che finalmente usano i loro muscoli per non farsi sottomettere e lottano (anche se passivamente) per un miglioramento della società. Nel 2004 anche gli italiani dovranno ricordarsi sempre un semplice motto: VIETATO FUMARE, VIETATO ENTRARE. Mettere in ginocchio i fascisti con la forza è l'unico modo per metterli in ginocchio.

>FUMATORI FATE SCORTA!<

Vi ricordiamo che, a partire dal 1° Gennaio, sarete derubati di altri 30-50 centesimi al pacchetto con la nuova tassa sulle sigarette. I vostri soldi saranno usati, tra l'altro, per pagare i militari e per fare strade. Come civile segno di riconoscenza per il vostro contributo, lo stato vi vieterà di fumare in pubblico. L'acquisto di dieci stecche di sigarette prima della fine dell'anno significa un risparmio di ben 30-50 Euro, che potrete spendervi in hamburger e alcol alla faccia dei nazionalsalutisti, che comunque affermeranno che il consumo di sigarette è diminuito grazie all'aumento del costo, spacciando un furto per progresso sociale.

... E non dimenticarti di fare fallire la legge antifumo:
VIETATO FUMARE,
VIETATO ENTRARE

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

L'UEFA VIETA IL FUMO IN PANCHINA -- 15 Dicembre -- La ragione? Beh, sempre la stessa: è un "pessimo" esempio per i giovani. E che pensare del divieto di fumo negli stadi, all'aperto? Li non ce n'è di "fumo passivo"... ah, ecco... ma è sempre il "cattivo esempio". Invece, dire ai giovani menzogne sulle sigarette e far sentire tutti colpevoli di assassinio quando sono innocenti va benissimo -- tanto i fasci-salutisti fanno il bello e il cattivo tempo con i pecoroni. Ma come giustamente fa notare persino Il Corriere, il vino (che stordisce) in eccesso va benissimo -- finché dura, s'intende. In breve, fa male (ed è un cattivo esempio) ciò che non piace, e ciò che invece piace fa bene. Forse sarebbe il caso che gli allenatori diventassero più aggressivi anche al di fuori del campo sportivo e si rifiutassero di condurre le partite di calcio se il loro diritto è negato? Ma per carità... per cose del genere ci vogliono le palle. Allora, è più facile credere a quelle che ci dice il Sirchia. Fuma pure in faccia al moralismo proibizionista: fa solo bene alla salute -- ed è un ottimo esempio per i giovani.

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POLITICAMENTE SCORRETTISSIMO:
LE VITTORIE DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO

SIGARETTE E CANCRO POLMONARE: MULTINAZIONALI NON COLPEVOLI - 15 Dicembre - Riportata dall'agenzia Reuters (10 Dicembre) e dalla stampa di diverse nazioni (però solo per poche ore perché contraria alla propaganda antifumo) ma non da quella italiana (sarebbe stato diverso se il verdetto fosse stato l'opposto) è l'ennesima vittoria legale delle multinazionali del tabacco R.J. Reynolds Tobacco Co. e Brown & Williamson. Emmett Hall, un fumatore della Florida che contrasse cancro polmonare, aveva sporto denuncia contro le multinazionali per la sua malattia. La corte della Florida però ha deciso che Hall era al corrente dei rischi quando ha cominciato a fumare. A differenza di molti altri casi in cui le multinazionali hanno prevalso (basati sull'impossibilità di stabilire una relazione di causalità scientifica tra fumo e cancro), questo caso era basato sulla responsabilità personale. Ritenere i produttori di tabacco colpevoli di cancro dopo che si fumano quattro pacchetti di sigarette al giorno è come ritenere la Fiat colpevole di omicidio per essere morti dopo aver guidato l'auto a 230 all'ora su una strada rurale. Ciononostante, c'è ancora chi ci prova.

ETICA ANTIFUMO

"Dagli antifumo mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io" dovrebbe essere la versione contemporanea del vecchio detto. La "protezione" dei giovani e dei bambini dai "pericoli" del fumo è il pezzo da 90 degli ipocriti salutisti - sempre in doppietta con i "costi sociali" come da copione farmaceutico. Lasciamo ai lettori giudicare questi due casi americani.

PEDOFILO ANTIFUMO PROTEGGE I BAMBINI DALLE SIGARETTE  - 15 Dicembre - Il capo della commissione per la "salute pubblica" del Massachusetts Timothy Downey si è sempre distinto per la sua accanita lotta contro il fumo, specialmente perché "è un cattivo esempio per i giovani" (non è che per caso suoni famigliare?). La sue parole sono sempre state: "Il solo pensiero che gli adulti possano fumare in pubblico di fronte ai nostri preziosi giovani e bambini presenta un tale indicibile cattivo esempio -- esso stesso sufficiente per vietare, vietare e vietare il fumo. E se non lo avete ancora capito: vietare". Ma la sua "sacrosanta" crociata contro il fumo (che purtroppo ha avuto molto successo, riuscendo a far vietare il fumo negli eventi sportivi -- di nuovo non suona famigliare? -- ed anche in certe strade) è stata interrotta da un tribunale, nel quale il Downey ha ammesso di aver commesso nove atti di sodomia su maschietti minorenni, otto atti di distribuzione di marijuana a bambini (ma quella è terapeutica, e poi la marijuana non si fuma), nove atti di distribuzione di superalcolici agli stessi, e sette distribuzioni di materiale pornografico a bambini -- tutti nel vicinato di casa sua. "I suoi reati sono indicibili", dicono i genitori delle vittime. Ma ecco il piatto forte -- che dovrebbe dirci così tanto della psicopatologia antifumo: non tutti i vicini sono d'accordo che Downey è un mostro. Uno di essi afferma: "Si, ha dato alle sue vittime marijuana prima di sodomizzarle, però nemmeno una Marlboro, grazie a Dio".

PROCURATORE ANTIFUMO FORMALMENTE ACCUSATO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA    - 15 Dicembre - Il procuratore di stato texano Dan Morales, uno degli artefici del "Tobacco Settlement" del 1998 che ha obbligato Big Tobacco a pagare 5 miliardi di dollari l'anno per 25 anni per compensare i "costi sociali" artificialmente creati dalle truffe medico-statistiche sugli effetti del fumo e salute (leggi: gli schiavi fumatori pagano per autostrade ed esercito, proprio come in Italia dal primo Gennaio con la super-tassa sulle sigarette) è stato formalmente accusato di aver "dirottato" centinaia di milioni di dollari ai suoi amici avvocati salutisti per uso personale. Che dire dei costi sociali in questo caso? E questi non sono nemmeno una truffa statistica! Forse solo questo: chi ruba e mente in nome della salute è premiato con una poltrona nel potere -- e questa senz'altro non è solo una storia americana.

OPINIONI

SCHIACCIATI DAL "PRIMA" -- 15 Dicembre -- L'idiozia del concetto di prevenzione portato all'ultra-estremismo è qui trattata in un articolo di Nanni Delbecchi, pubblicato da Ventiquattro, l'inserto settimanale de Il Sole 24 ore. "...Così si riscopre una nuova parola magica: prevenzione. Prevenire, mica reprimere, che fa subito brutti, sporchi e cattivi. La prevenzione invece è così politically correct. Guai ridursi all'ultimo; bisogna risalire alla radice, sempre più alla radice dei problemi. C'è in giro un'ansia di prevenzione che al confronto quella da prestazione è una barzelletta. Non basta vietare il fumo (per fare l'esempio più classico), né cacciare i fumatori o ghettizzarli in apposite salette sotto lo sguardo di disapprovazione della comunità. Bisogna appiccicare dei manifesti a morto sui pacchetti di sigarette; e magari un domani si potrebbe bollare gli acquirenti con una gigantesca F scarlatta da portare sulla schiena. Sempre in nome della prevenzione, si capisce." (continua all'interno...)


I FUMATORI SONO I MIGLIORI
ITALIANI, FUMATE PIU' CHE POTETE!

NON FUMI ANCORA?!! INIZIA SUBITO, TE LO CHIEDE LO STATO!

>> UNA SIGARETTA CONTRO IL CANCRO <<
Fate una buona azione ogni giorno nel 2003. Fumate, e versate il vostro prezioso contributo ai nuovi centri statali di raccolta fondi per la ricerca sul cancro come quello rappresentato a fianco.


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