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La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, antifumo in vendita

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Aggiornamenti dal 17 al 23 Giugno 2003

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Un sogno che può diventare realtà?


ESSAYS

LA MINORANZA PIÙ PERSEGUITATA D'AMERICA - 23 Giugno -- Raccomandiamo ai nostri lettori questo articolo del filosofo americano Murray N. Rothbard, e tradotto da Fausto e Miriam De Filippis. Scritto nel 1994 durante l’amministrazione Clinton (e quando ancora, ingenuamente, si sperava che un governo di destra potesse mettere fine alle pazzie nazi-salutiste), questo pezzo senza tempo descrive splendidamente il meccanismo della vergogna imposta a una rispettabile parte della società – il fumatore, una volta fiero individuo, che ora ha così “tragicamente interiorizzato il sistema dei valori dei suoi oppressori tanto da avere vergogna e sentirsi profondamente colpevole nel praticare i propri costumi ed abitudini”, e che è “così pesantemente colpito e ferito da non pensare nemmeno a difendersi, anche perché qualsiasi tentativo di difesa é pubblicamente ridicolizzato e condannato”.

Rothbard, tra l'altro, ha correttamente previsto l’ascesa del fascismo bianco, e la sua espansione a tutti gli stili di vita. Le fondamenta di questa dottrina malata vanno rintracciate nella mentalità protestante-puritana, ma ora il puritanesimo è stato modificato e filtrato per diventare digeribile da altre culture tramite la scienza rottame, che lo camuffa con menzogne scientifiche pronunciate da personalità mediche di rilievo, e con l’aiuto di enormi budget farmaceutici. Ma nonostante le truffe sul fumo, alcol e nutrizione si può ancora vedere il pericoloso credo di base: "Il governo é il migliore strumento di Dio per la salvezza dell'uomo" Il non fumatore Rothbard chiude con queste parole: “Allora fumatori, siete uomini o caporali? Fumatori ribellatevi, siate fieri, buttate via i sensi di colpa che vi sono stati imposti dai vostri oppressori! Siate confidenti in voi stessi e fumate! … Se oggi prendono la tua sigaretta, domani si prenderanno il tuo cibo, i tuoi carboidrati, le tue appetitose ma vuote calorie -- e non pensare che il tuo alcol sia in salvo, il neo-probizionismo si sta facendo avanti”. E’ tempo di ascoltarlo, e di distruggere la tirannia neopuritana in camice bianco con qualsiasi mezzo necessario e senza preoccuparsi dei costi, perché il costo dell’oppressione sarà comunque più alto.

LA TRUFFA DELLA MARIJUANA TERAPEUTICA  - 23 Giugno -- Raccomandiamo anche questo potente e conciso articolo del prof. Jeffrey Schaler, membro del Comitato d’Onore di FORCES International, che riassume splendidamente l’ipocrisia di coloro che usano gli stessi contorti metodi dei proibizionisti per aggirare il proibizionismo stesso nella sua manifestazione più subdola, lo Stato terapeutico. La marijuana viene definita “terapeutica” da una generazione che, mentre l’ha fumata (e continua a fumarla) come una ciminiera, non ha nemmeno il coraggio di affermare che lo fa per piacere e per divertimento e, mentre fa le campagne per i divieti di fumo in pubblico e truffa il popolo con la scienza rottame anche su alcol e dieta, si fregia del titolo di “antiproibizionista”, portando avanti gli effetti “terapeutici” (certamente non unici) della sostanza allo scopo di aggirare le mafie bianche e i fanatici moralisti che si sono impossessati delle istituzioni. Tutto ciò, naturalmente, con il compiacente occhio di Big Pharma che -- come per la nicotina -- aspira al monopolio della produzione, e della distribuzione tramite le mafie “sanitarie” e le farmacie.

In realtà, gli “antiproibizionisti” vogliono ottenere dallo stato terapeutico la benedizione di “farsi” ma, perdiana, permettendo certamente allo stesso stato di stringere un pugno di ferro attorno agli altri stili di vita che loro non gradiscono. Così molti “antiproibizionisti”, “fatti” come dei veri ebeti, ti bofonchiano che il fumo (di sigaretta) uccide, mentre quello 10 volte più tossico che hanno appena inalato è “terapeutico”; e che il fumo passivo della sigaretta fa male, mentre quello dello spinello no – un vero insulto alla logica e all’intelligenza ed onestà intellettuale di chi antiproibizionista lo è davvero, e ammette che fuma, guida senza cintura, beve, mangia e “si fa” semplicemente perché gli piace, e perché è suo diritto inalienabile come libero individuo e – si, grazie – senza il controllo e il paternalismo idiota dello stato padrone.

INFORMAZIONE DOCUMENTARIA

RITORNA "LA GUERRA DELLA NICOTINA", di Wanda Hamilton

23 Giugno -- Siamo lieti di riprendere la pubblicazione de “La Guerra della Nicotina”, il formidabile, dettagliato lavoro della ricercatrice americana Wanda Hamilton, grazie all’impegno ed alla generosità del lettore-sostenitore Valerio Marra, a cui va un sentito ringraziamento dalla nostra organizzazione. Procederemo al completamento della pubblicazione dei quattro rimanenti capitoli, pubblicandone uno ogni aggiornamento.

Nulla più di questo meticoloso lavoro di ricerca rende l’idea dell’infiltrazione delle multinazionali farmaceutiche nelle strutture statali, politiche e sanitarie, corrompendole alla radice, e trasformando la “salute pubblica” in nulla più di uno strumento di condizionamento sociale al servizio delle ambizioni politiche e di marketing di una delle più potenti industrie del mondo. Vero è che questa ricerca riguarda gli Stati Uniti, ma è altrettanto intuitivo capire quanto sarebbe ingenuo pensare che ciò che la Hamilton denuncia non accada anche in Italia, un Paese con una lunga storia di corruzione istituzionale.

La “creazione della cultura antifumo”, per usare le parole di Sirchia, non è altro che la creazione del controllo economico e sociale di Big Pharma che usa media, istituzioni sanitarie, ministeri e università per la produzione e diffusione di esagerazioni, distorsioni e menzogne, mentre si arriva a vergognosi estremi come quello di dare dignità di legge a vere e proprie truffe (come quella del fumo passivo) allo scopo di creare animosità sociale e paura che distraggano dall’altrimenti ovvia agenda. La “salute pubblica” è quindi diventata uno strumento per la sostituzione del tradizionale fornitore di nicotina, Big Tabacco, con Big Pharma, e trasformare la piacevole abitudine del fumo in una vera e propria dipendenza psico-fisica da gomme da masticare, inalatori, e cerotti farmaceutici.

La tanto corrotta quanto complessa ed efficiente infrastruttura creata per questo cambio al timone della vendita della nicotina è ora usata per il controllo dell’alimentazione e, presto, per l’alcol – ma certamente la “salute pubblica” non si fermerà a quel punto. Con la scienza rottame statistica e la grancassa mediatica, “epidemie” possono essere create in breve tempo – epidemie tanto virtuali quanti inesistenti, che possono essere sempre corrette con il farmaco appropriato e relativo condizionamento del comportamento, mentre si legittima la scienza rottame come giustificazione di politiche. No, non è una teoria complottista, dove tutto è vago: ecco nomi e cognomi, organizzazioni, cifre, date e località. Questa è vera corruzione con denaro contante a cui non sono esenti neppure i ministeri della “salute” delle nazioni più importati del mondo – anzi, essi sono il bersaglio ultimo per arrivare a controllare l’opinione pubblica, e quindi il popolo. Essendo il vertice del potere, infatti, chi investiga i ministeri della salute?

L'ANGOLO DEL TABACCHINO

“UNA SOLUZIONE EQUILIBRATA”, OVVERO: L’EQUILIBRIO ‘FLESSIBILE’ DEL PERDENTE   - 23 Giugno -- Sul sito della FIT è recentemente comparso un articolo volto a spiegare le ragioni della scelta del sindacato dei tabaccai di appoggiare la proposta del ministro Sirchia in merito ai distributori automatici di sigarette. La proposta, lo ricordiamo, prevede (nel nome della tutela dei minori) che le macchine distributrici siano spente dalle 19:00 alle 23:00. Questo risultato può essere ottenuto installando (a spese dei tabaccai, naturalmente) un apposito dispositivo.

L’argomento di fondo della FIT a difesa della nuova legge è che essa, in qualche maniera, non manda tutti a bagno.

Rispondiamo con una interessante storiella... (continua all'interno)

 

THE EVIDENCE

ANCORA UN ALTRO STUDIO INDICA CHE FUMARE PROTEGGE CONTRO IL MALE DI ALZHEIMER - 23 Giugno -- Uno dei noti, assodati benefici del fumo è che il male di Alzheimer è molto meno frequente nei fumatori. Come molti sanno, il male di Alzheimer non uccide: “semplicemente”, riduce il paziente ad un vegetale, dipendente in tutto e per tutto dal sistema sociale. Ovviamente, i costi sociali del non fumo non esistono per coloro che devono ingannare la gente a pensare che “il fumo fa male sempre e comunque”, come dice Big Pharma e le sue bocche politiche, siano esse prezzolate, o spontaneamente stupide. Altrettanto ovviamente, neanche gli autori dello studio e i possono certo far vedere che fumare può far bene, quindi ecco implementate le “manovre evasive di presentazione”, che solidificano anche il marketing della nicotina per le multinazionali farmaceutiche.

Divertiamoci quindi ad imparare un po’ di salutese: “La nicotina [si noti, non il fumo] potrebbe nel futuro offrire un nuovo trattamento per il male di Alzheimer”, dice prudentemente questo articolo inglese, e aggiunge:  “I ricercatori hanno scoperto che un prodotto secondario della nicotina che ‘aggancia’ [notare la scelta della parola -- per far continuare a credere alla gente che la nicotina crea dipendenza, fatto importante per il marketing dei farma-prodotti di cessazione] sembra proteggere il cervello da questa devastante malattia demenziale. Ma la scoperta non dovrebbe essere vista come una scusa per fumare. Siamo d’accordo: infatti, fumare non è una cosa cattiva, quindi non è una colpa, e quindi non c’è bisogno di alcuna scusa. Si fuma, e basta. Questo astuto modo di presentare i fatti è anche riflesso nel titolo dello studio stesso, di cui presentiamo l’estratto: Glycation of the amyloid-beta-protein by a nicotine metabolite: A fortuitous chemical dynamic between smoking and Alzheimer's disease. Notare il termine “fortuito”, ovvero un isolato caso di benemerenza in un mare di cattiveria!
In che modo bisogna presentare un innegabile beneficio di qualcosa che si vuole convincere la gente sia un male? Eccolo: separare il componente chimico o biochimico dall’insieme, e presentare solo quello come cosa positiva (anche perché poi quello sarà venduto da Big Pharma, che paga i salutisti, e paga anche tanta pubblicità sui media). Sarebbe come separare i componenti positivi del latte, per esempio, e menzionare solo il loro nome chimico, in modo da poter dire che “il latte uccide” (per tutto il resto). Tra l’altro, questo è esattamente ciò che i truffatori salutisti antilatte (sì, esistono anche quelli!) fanno negli USA! Non farti ingannare: FUMA PURE -- e se i "chirurghi morali" cercano di vivisezionarti ("sei benvenuto, però non voglio che fumi"), mettili di fronte a una scelta: o ti accettano per intero, o se ne possono andare a quel paese... assieme a Big Pharma.

UN'IMMAGINE VALE MILLE PAROLE   - 23 Giugno -- Continuiamo con la serie grafica e intuitiva delle truffe e disinformazioni sul fumo. Questa volta è il turno dell'asma, documento 5. Quante volte abbiamo sentito che non bisogna fumare davanti ad un asmatico perché ciò sarebbe irresponsabile, se non addirittura criminale quando l'asmatico è un bambino? E quanti fumatori, per ignoranza, paura della legge oppure dell'odio scatenato contro di loro da una "salute pubblica" che sconfina nel razzismo e nel criminale, si sono sentiti colpevoli e non hanno esercitato il loro diritto? Probabilmente centinaia di milioni nel mondo. Ma anche questa faccia della truffa sul fumo è smentita da fatti storici inconfutabili, riassunti in questo grafico basato sugli stessi dati della propaganda antifumo, e che non lascia posto a dubbi. Ancora una volta, se fumi non fai male a nessuno; e chi dice il contrario, o è un incompetente o è un imbroglione. Per ulteriori informazioni scientifiche sul fumo passivo, clicca qui; per informazioni scientifiche specifiche su fumo e asma, clicca qui. Non farti truffare dalla propaganda.

POLITICAMENTE SCORRETTISSIMO:
LE VITTORIE DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO

BRITISH COLUMBIA, CANADA: FARE CAUSA PER LE MALATTIE "CAUSATE" DAL TABACCO NON E' COSTITUZIONALE - 23 Giugno -- Una volta tanto, una buona notizia dal Canada: la Corte Suprema della British Columbia ha cestinato la mega-causa del governo contro i produttori di sigarette il 9 Giugno scorso, sulla base di incostituzionalità. La causa, manco a dirlo, è stata stuzzicata dalla Lega Tumori canadese, ed era basata sul costo delle malattie “causate” dal tabacco, di cui non si può provare neanche una morte. Interessante è il fatto che questa è la seconda volta che la corte suprema respinge la causa. Ciò nonostante, la gang della Lega ha già annunciato che ricorrerà ad un secondo appello -- tanto i contribuenti hanno già pagato 10 milioni di dollari per questa idiozia. Come in America, i mascalzoni della Lega hanno imparato che, dati gli infiniti fondi farmaceutici e di stato che ricevono, il sistema va “stancato” con infinite cause, mentre il costo di un pacchetto di sigarette ha già raggiunto i 10 dollari, senza tuttavia scoraggiare i fumatori, che giustamente ricorrono al contrabbando e ad altri modi per procurarsi le sigarette che intendono fumare. Tempo comunque di celebrare il fatto che i fascisti bianchi hanno ricevuto un bel pugno sul naso in uno dei Paesi più improbabili . Sarebbe però l'ora che i pugni sul naso, in Canada ed altrove, oltre che dalle corti cominciassero a venire anche dai fumatori-elettori.

L'ANGOLO DI CARLO STAGNARO

ANTI-VITA - 23 Giugno -- In questo articolo in lingua inglese pubblicato da Lewrockwell.com, Carlo Stagnaro offre un interessante punto di vista sull’agenda salutista e sull’ipocrisia e mendacia di molti dei suoi sostenitori, la maggior parte dei quali, mentre è favorevole al controllo dell’alcol, fumo e cibo, hanno in comune il fatto di essere anti-vita.

GUERRE TOTALI

La generazione dei nostri padri (o nonni) ha visto la guerra vera, con morti, distruzione e fame; poi la stessa generazione (e quella immediatamente successiva) è stata impegnata nella ricostruzione. La nostra invece gioca alle guerre. I “nemici”, naturalmente, non hanno mai dichiarato guerra, e non ci pensano nemmeno: i fumatori, i grassi, i bevitori; ciò rende chi li attacca un violento aggressore, che dovrebbe essere dalla parte del torto, ma non più: oggi è dalla parte della “salute”. Le ragioni della “guerra” vengono dalle truffe statistiche; i boccaloni della guerra sono le marionette in camice bianco pagate dalle multinazionali farmaceutiche, che sono anche i trafficanti d’armi “terapeutiche”. I mezzi di comunicazione sono media tanto ruffiani del potere quanto sensazionalisti ed irresponsabili, che creano isterismo con tutte le menzogne statistiche succitate. I soldati sono gli ottusi i cerca di una causa – quelli che, non credendo più a nulla, si sentono utili solo rompendo l’anima agli altri. Le vittime sono tutto il resto: gestori di locali "pubblici", imprenditori, cittadini che vogliono vivere liberi mangiando, fumando e bevendo, l’economia, la moribonda libertà, le defunte etica medica e scientifica, onestà e verità.


Guerra totale alla "morte in lattina": non finirà mai, a meno che non la facciamo finire noi

GUERRA TOTALE ALLE BIBITE PER IL BENE DEI BAMBINI - 23 Giugno -- Si cominciò col tabacco, poi col grasso. Ecco le bibite. “La California, nella persona della senatrice Deborah Ortiz, ha dichiarato guerra. No, non contro le droghe, le gang o le pistole; nemmeno contro la gravidanza minorile, l’endemico assenteismo nelle scuole o la violenza nei film. La guerra è contro le lattine di bibite analcoliche da 250 millilitri. Ortiz non dichiarerà vittoria finché l’ultima lattina [di veleno frizzante] non sarà eliminata dal campo visivo di ogni bambino.” Ortiz è una "guerriera antigrasso". L’evidenza su cui si basa? Ecco la prima: Uno studio… ha collegato il consumo di bibite da parte delle ragazzine a fratture ossee. Ci sono più fratture ossee tra le ragazzine che bevono bibite che non tra quelle che non ne bevono. Se queste ragazze fanno sport, hanno genitori che fanno abuso di loro, o sono rotolate giù dalle scale non importa, e non è stato verificato. Ecco la seconda: affermazione di uno studio di Harvard che ogni lattina di bibita incrementa del 60% le possibilità del bambino di diventare obeso – il tutto stabilito con questionari messi davanti al naso di bambini di 12 anni, naturalmente.

E’ chiaro che questa è scienza rottame – e solo una scusa per usare la forza dello stato per controllare i nostri bambini, e per tassare noi genitori che compriamo le bibite per loro. Ma questa “scienza” è identica (se non talvolta di migliore qualità) di quella usata per il fumo passivo, e relativi divieti. Quando i ministri della salute avallano truffe del genere, c’è poco da stupirsi che presto sarà illegale bere una lattina di Coca-Cola senza leggere enormi avvertimenti sanitari (come già sta succedendo per le sigarette).

GUERRA TOTALE AL FAST-FOOD - 23 Giugno -- Finalmente i giornali italiani iniziano a riportare ciò che FORCES ha riportato da anni sul destino dei grassi, è cioè di diventare quello dei fumatori. E i fornitori di questi viziati seguiranno il destino dell’industria del tabacco. Poi, come tutti i perdenti prefessionisti, l’industria dell’alimentazione si metterà in ginocchio e (come certi miserabili "giganti" del tabacco) leccherà gli stivali dei nazi-salutisti chiedendo scusa per aver messo in circolazione prodotti “pericolosi”. Vedrete che avremo ragione di nuovo per il fast food, perché sembra ormai che leccare stivali sia lo sport preferito dell'impresa privata, di questi tempi. John Banzhaf, l’avvocato americano che crede nella violenza legale per costringere il mondo alla “salute” distruggendo l’iniziativa privata (ed arricchendosi nel frattempo), ha il triste primato di aver creato le teorie legali per vietare la libertà di espressione pubblicitaria sul fumo, ed aver promosso cause da miliardi di dollari contro i produttori di tabacco usando truffe scientifiche sul mali del fumo spesso pagate da Big Pharma. Ora, questa redditizia forma di delinquenza è applicata al fast-food, con il beneplacito, naturalmente, dei fascisti della “salute pubblica”.

Il quotidiano americano USA Today riporta che, dopo l’annuncio che una mega-causa contro l’industria dell’alimentazione è imminente, si richiederà ai ristoranti di apporre, sotto il cartello vietato fumare, un secondo cartello, che “avverta il pubblico delle proprietà di assuefazione del fast-food, dimostratesi tali con studi su animali”. Responsabile dell’apposizione sarà naturalmente il gestore che, oltre a cacciar fuori il fumatore, dovrà punire anche il ciccione. Va da sé che multe salate sono in programma, la “salute pubblica” sa bene che altrimenti i gestori si rifiuterebbero di apporre i cartelli.

GUERRA TOTALE ALL’ALCOL - 23 Giugno -- Allora, il Consiglio dei Ministri dice: locali chiusi dopo le tre di mattina, nessun alcolico dopo le due: Per il bene dei giovani, naturalmente. Non stiamo a ripetere gli eloquenti e sensati commenti del comunicato ADUC che riportiamo. Aggiungiamo soltanto che, come al solito, le vittime saranno i gestori dei locali dove ci si va a divertire – ma dove presto non si potrà fumare, e poi nemmeno bere; in sostanza, quindi, bisogna pagare decine di euro per non divertirsi affatto, e solo danzare come scimmie; ma in discoteca non ci si va solo per quello. Come è successo in altri Paesi, presto i giovani capiranno che ci si può ubriacare, fumare, danzare e mangiare a crepapelle a casa o sulla spiaggia a un decimo del costo, senza telecamere e senza avere tra i piedi i fascisti bianchi.

Tali provvedimenti storicamente non hanno funzionato nei Paesi anglosassoni e nordeuropei, che hanno il più alto tasso di alcolismo e di giovani fumatori del mondo. Ma il “periodo di prova” di un anno, non abbiamo dubbi, esibirà risultati statistici “eccellenti” – specialmente quando le statistiche sono controllate dallo stesso Stato che vieta e impone; quindi si può già dare per scontato che la legge sarà permanente, in quanto l’anno “di prova” è solo maquillage per nascondere che questo è il primo passo del proibizionismo sull’alcol. Big Pharma non investe miliardi di dollari antialcol per niente, ricordiamocelo sempre.

AMBIENTALISMO & SCIENZA ROTTAME

LO SCIACQUONE DEL CESSO È UN DISASTRO ECOLOGICO! - 23 Giugno -- In una cultura dove tutto ciò che è rimasto sono la paura e i sensi di colpa, come potevamo evitare di risparmiare il gabinetto? C’è chi fuma ma non beve, chi beve ma non fuma, e chi mangia e non fa il resto; chi beve il caffè ed è un monaco per tutto il rimanente, ha anche lui la sua parte di irresponsabilità sociale. Chi ha l’auto e non fuma gongola quando vede il lurido cartello “Vietato fumare”, ma chi fuma e non ha l’auto gongola perché il suo avversario deve fare il giro del mondo per andare da casa al lavoro grazie ai divieti di traffico. Però il problema di come essere giusti, cioè di colpevolizzare TUTTI allo stesso tempo e in eguale misura non è stato mai risolto -- fino all’altro giorno, cioè, quando finalmente una coppa del cesso è spuntata all’orizzonte di un mondo libero da ogni male. Un crescente numero di ambientalisti, infatti, afferma che la toeletta è un vero “disastro ecologico” poiché potrebbe creare una crisi dell’acqua – specialmente quando il cesso sarà adottato anche dai Paesi del Terzo Mondo! Ecco quindi la prima conferenza mondiale sul “problema”: la Dry Toilet 2003, che si terrà in Tampere, Finlandia tra il 20 e il 23 Agosto.

Come si farà la cacca nel sano futuro senza fumo e senza alcol, dove i camici bianchi ci prescriveranno il cibo, e quelli verdi regoleranno (letteralmente) anche dove e come pulirci il deretano? Ce lo spiega Larry Wamberg, portavoce della conferenza: “Paesi come la Cina aspireranno a tirare la catena come si fa nel mondo industrializzato. La Cina e le nazioni in via di sviluppo non possono [permettersi il desiderio di] imitare l’affidamento che l’Europa e gli Stati Uniti fanno sugli sciacquoni dei gabinetti moderni e la risultante struttura fognaria. Si sta prendendo la direzione sbagliata e ci sarà un disastro ecologico. Non si può infliggere un comfort del genere ad un Paese in via di sviluppo senza rendersi conto delle conseguenze, conclude Wamberg. La soluzione? Una toeletta chimica “fai da te” completa di manuale su come costruirla, usarla e mantenerla, e su come liberarsi poi dei rifiuti “con sicurezza” e “amichevolezza ambientale”. Ci si scusi la volgarità, ma questa volta è proprio il caso di – letteralmente -- di mandarli a ca....

SCIENZA ROTTAME & PROPAGANDA

GLI ANTIFUMO SONO AFFASCINATI DAI GENITALI - 23 Giugno -- Tanta è la propaganda e la scienza rottame su fumo e sperma, dimensioni del pene, erezioni & potenza dello stesso, pustole genitali, spinta sessuale & libidine, nonché seni, feti, flora vaginale e così via che nel nostro sito internazionale abbiamo aperto già da qualche anno una sezione speciale dedicata ai castrati antifumo. Dalla Danimarca, patria antica della pornografia, ecco l’ “ultimissima”,  turgida notizia sul fumo: il conto spermatico dei figli delle fumatrici è basso! Diamo una rapida scorsa a quest’ennesima macchia nera sul bianco (una volta) camice dell’integrità medica, nonché insulto alla defunta scienza: le aspersioni spermatiche di uomini le cui madri fumavano più di dieci sigarette al giorno durante la gravidanza sono poco dense, cioè acquose – il 48% più acquose, per l’esattezza: ragazzi, la precisione è tutto. E ciò,  naturalmente, ammesso e non concesso che i poveri fumatori riescano a “rizzarlo” del tutto. È interessante notare che ciò non si applica invece ai figli di donne che ne hanno fumate “meno di dieci”, cioè nove. La frase conclusiva poi dice tutto: “L’équipe ipotizza che certi componenti del fumo di tabacco potrebbero in qualche modo avere un effetto sulle cellule fetali che sono importanti per la produzione di sperma durante la vita”.  Mamma mia.

Però, come si spiega che tra il 1947 e il 1954, quando la percentuale fumatrice della popolazione adulta sfiorava l’80% e non c'erano paranoie, truffe e scienza rottame su fumo e gravidanza [1] [2] -- quindi la stragrande maggioranza delle donne (e delle madri di tali donne, cioè la generazione precedente) fumava mentre incinta -- si ebbe il fenomeno del “baby boom” – un’esplosione di nascite che raddoppiò la popolazione mondiale in pochi anni? Ssssh!... Non si fanno domande del genere – altrimenti la gente potrebbe anche pensare e continua a fumare!!! Lasciamo invece che la gente creda alle balle di ‘sti grandissimi figli di una antifumo. I fumatori e le fumatrici che vogliono decorare la propria parete con un cartello sexy e spiritoso, possono ordinarlo dal Bazar di FORCES cliccando qui. E sullo stesso tema, perché non anche un cartello sulla protesta fallica?

IL LATTE MATERNO COMPENSA LA “IRRESPONSABILITÀ”  - 23 Giugno -- Dallo sperma passiamo al seno e all’allattamento, spostandoci dalla Danimarca all’Olanda con un altro spettacolare pezzo di scienza rottame che è bacato alla radice, ma ricordiamoci: ciò che conta è “creare una cultura antifumo”; se truffiamo il popolo strada facendo va benissimo perché è “per il suo bene”. Dunque, i “ricercatori” olandesi hanno “scoperto” che l’allattamento naturale degli infanti compensa per i mai dimostrati effetti negativi del fumo durante la gravidanza. Naturalmente, di nuovo non si considera che i baby boomer furono concepiti, gestati e partoriti mentre si fumava ovunque, nonché crebbero circondati da denso fumo passivo e spesso allattati artificialmente – ed i casi di asma erano infinitamente minori, mentre gli stessi “boomer” sono arrivati al limite massimo possibile della longevità umana. Ma, credeteci o no, questo non è nemmeno il baco più grosso dello “studio”. Ciò che rende lo “studio” un vero pezzo di scienza rottame è che manca la comparazione con le madri che non fumano. Si, solo le madri che fumano sono state esaminate!

Come dite? Come si può fare uno studio del genere? Ve lo spieghiamo noi: basta che il fumo possa essere tirato dentro in qualche modo, ciò significa concessioni governative e farmaceutiche. I truffatori della “salute pubblica” e gli attivisti antifumo, infatti, hanno bisogno di un flusso continuo di materiale da spacciare come “scienza” per continuare a truffare il popolo, alzare le tasse, acquistare potere politico, controllare la popolazione, e spingere i prodotti farmaceutici per cui prendono la grana. La qualità della spazzatura pseudo-scientifica è irrilevante – tanto si lavora a produzione di massa per poter dire che “c’è una montagna di evidenza indiscutibile sui mali del fumo”. Certo che è indiscutibile: se la discutiamo, si vede subito che la montagna di evidenza è una montagna di sterco. Ciò che conta è dunque il messaggio: “il fumo ‘fa male’, compra i prodotti farmaceutici, mentre troppi dottori mascherano la loro incapacità di diagnosticare la vera origine delle malattie dando tutta la colpa al fumo, e magari prendendosi delle belle percentuali quando la vittima-paziente è stata convinta di comprare cerotti e inalatori alla nicotina. Chiaro?

EVENTI QUA E LA'

LA CRISI DEL WELFARE STATE IN EUROPA - 23 Giugno -- Discussione con José Pinera e Sabine Herold - Siete invitati a partecipare all'incontro a Milano, moderato da Alberto MIngardi, che si terrà all'Hotel dei Cavalieri, Piazza Missori, 1 il prossimo Venerdì 27 Giugno. Si parlerà di politica della concorrenza, proprietà intellettuale ed economia. Attenzione: è possibile partecipare all'evento solo tramite registrazione, scrivendo a Janie Kong. Per ulteriori informazioni, clicca qui.

OPINIONI

IL FUMO FARA' ANCHE MALE, PERO'... - 23 Giugno -- Riportiamo un interessante articolo di Raffaele Prodomo, comparso mercoledì 11 giugno sul quotidiano Napolipiù. "Disprezzare chi fuma, rendergli impossibile la sigaretta anche in condizioni di sicurezza per gli altri, minacciare penalizzazioni sociali di vario tipo è moralismo... è un suo preciso dovere [dello Stato] evitare [questa deriva], nella quale sono specialisti gli stati totalitari (ricordiamo la feroce lotta al fumo fatta da Hitler e le manie salutiste di Saddam). Questo non solo perché i proibizionismi di ogni genere si sono rilevati alla prova dei fatti inefficaci nell’evitare il comportamento che intendevano reprimere (a volte col perverso effetto di aggiungere al comportamento in questione l’ulteriore gusto del proibito) ma anche per ragioni etiche. Se cominciamo a licenziare, come proposto da qualcuno, i medici che fumano per il cattivo esempio dato ai loro pazienti, perché graziarli quando, magari, bevono alcolici o sono in soprappeso? Estendendo ad altre categorie professionali tali criteri non credo che sarebbero in molti a salvare il posto."


MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE:
GOVERNI IN TASCA, ANTIFUMO IN VENDITA

CLICCA SULL'IMMAGINE PER VEDERLA PIU' GRANDEASSOLUTAMENTE NESSUNO VUOLE CHE TU SMETTA DI FUMARE. (Si vuole solo un cambio dei timonieri della nicotina) - 17 Giugno -- Così qualcuno ancora crede che i prodotti di cessazione abbiano lo scopo di far smettere di fumare, eh? Beh, sì – se si gioca con le parole. Giocare con le parole -- come con i dati scientifici -- è diventata l’arte sopraffina degli antifumo, siano essi di bassa o d’alta lega, privati o di stato. In realtà, essi vogliono che voi continuiate a prendere nicotinaper tutta la vita, ed anche se non fumate. Questo è il fine ultimo dei farmaceutici e delle loro marionette nella “salute pubblica”. Rendiamo accessibile ai lettori italiani questo documento, pubblicato nel numero di Giugno 2003 del Tabacco Control, l’ente americano/internazionale che riceve fondi dall'industria farmaceutica per propaganda antifumo.[1] [2]  Chi capisce l’inglese può leggere l’intero documento riportato nella pagina interna, ma per i nostri lettori riassumiamo alcuni paragrafi che rivelano chiaramente la tendenza di Big Pharma, dei centri e degli attivisti antifumo, e dei ministeri della “salute” di rendere i fumatori e i non fumatori dipendenti dalla nicotina farmaceutica, sostituendo Big Pharma all’industria del tabacco per la fornitura della stessa, ed espandendo il mercato a livello globale anche ai non fumatori. Vi siete mai chiesti perché l’antifumo, da follia americana, sia diventato un problema globale? Chiedetelo agli executive di Big Pharma! Non ci credete? Teoria complottista, nonostante l'enorme evidenza che finora abbiamo esibito? Leggiamo allora le citazioni di questo studio – ricordandoci che Tabacco Control è una pubblicazione internazionale del settore di grande "prestigio". Mentre leggiamo, pensiamo anche a quello che sta succedendo adesso in Italia ed alla propaganda che sentiamo, per renderci conto di CHI sia veramente il timoniere della “salute pubblica” con, s’intende, il portafoglio e la libertà dei cittadini. (continua all'interno con collegamenti all'evidenza originale)

NOTIZIE DA NEW YORK

COME DA COPIONE, SINDACO DI NEW YORK PROMUOVE PRODOTTI FARMACEUTICI CONTRO IL FUMO - 17 Giugno -- Dove le autorità politiche e sanitarie sono vendute all’industria farmaceutica, prima si vieta il fumo e poi si promuovono i prodotti di cessazione. New York continua ad essere un esempio lampante. Già subito dopo il divieto, una campagna promozionale che distribuiva nicotina farmaceutica gratuitamente nelle strade fu iniziata per agganciare i fumatori a Big Pharma sotto gli auspici del sindaco Bloomberg, il cui programma di ingegneria sociale è finanziato dai giganti del farmaco. Ora lo stesso Bloomberg finanzia con un milione di dollari (nonostante la disperata situazione finanziaria del comune di NY) gruppi antifumo per continuare la promozione della droga farmaceutica, e convertire i fumatori in consumatori di nicotina formato Big Pharma, come meglio descritto nel documento sopra (Assolutamente nessuno vuole che tu smetta di fumare). Ancora una volta quindi, il denaro dei cittadini è speso per ampliare il mercato dei giganti del farmaco, mentre si limita la loro libertà a scopo commercialo truffando il pubblico con la propaganda.

SONO TORNATI GLI SPEAKEASY - 17 Giugno -- Durante il Primo Proibizionismo, i posti dove si poteva bere illegalmente erano chiamati speakeasy. Oggi la storia si ripete con gli smokeasy. Scrive questo giornalista newyorkese: “Non è mai stato così ‘figo’ fumare a New York prima del 1° Maggio [giorno d’inizio della proibizione]. Fumare è pericoloso per la salute come sempre (400.000 americani moriranno quest’anno per malattie da tabagismo) [non ci credete: è una truffa statistica perché non se ne può provare nemmeno uno], però ora fumare si è trasformato in un piacere colpevole – ovvero in un sacco di divertimento. La maggior parte dei fumatori non si è mai sentita così ribelle dai tempi in cui andava a scuola”. Ma, aggiungiamo noi, non ribelle abbastanza – almeno per ora – da usare la forza necessaria per scalzare i nazionalsalutisti.

Kim Phann, barbiere, esibisce la multa ricevuta per avere fumato in strada, fuori dalla porta DEL SUO STESSO NEGOZIO. Usare la forza dello stato per intimidire i fumatori anche all’aperto è la fase incipiente dei farma-fascisti antifumo per indurre le loro vittime ad usare gli inalatori di nicotina prodotti da chi li paga – e da chi ha ormai saldamente in pugno le politiche dei ministeri della “salute” delle nazioni.

NEW YORK: IL FASCISMO FARMACEUTICO-STATALE SI ESPANDE NELLE STRADE - 17 Giugno -- In perfetta sintonia con il programma farmaceutico del documento sopra, si estende alla strada il proibizionismo contro il fumo. Il 14 Maggio scorso avevamo riferito che i fumatori a New York, ormai spinti sulla strada come prostitute, facevano gran clamore fino a notte inoltrata quando uscivano a fumarsi le sigarette. Qual è dunque la conseguenza? Eliminare o ammorbidire il divieto? Certo che no – quello sarebbe roba da persone oneste, non da venduti all’industria farmaceutica. La reazione del municipio di Big Pharma (...scusate, di New York) è stata invece quella di multare i fumatori che escono a fumare in strada per bighellonaggio, in modo che non possano fumare neanche fuori. Ora, ecco una breve citazione del documento sopra (Assolutamente nessuno vuole che tu smetta di fumare): La nicotina [farmaceutica] che è profondamente inalata può creare dipendenza tanto efficientemente quanto le sigarette”. … “Leggi locali che limitano il fumo in pubblico costituiscono uno scenario ideale, che presenta gli inalatori di nicotina come l’alternativa più soddisfacente disponibile ai fumatori. … [si] potrebbe addirittura abolire le aree fumatori all’aperto e gli ‘intervalli sigaretta’, offrendo ai [tossico]dipendenti di inalare nicotina al coperto.

FUMA PUREChiaro? Ecco dunque un ulteriore sguardo al futuro italiano -- e per favore non si dica che "in Italia non succederà mai", oppure la trita battuta: "Non vogliamo certo arrivare al punto degli americani", come ci dicono i farma-antifumo nostrani, continuando a gabbare i poveri fumatori che se la bevono. Certo che ci vogliono arrivare: sono venduti agli stessi interessi e promuovono le stesse truffe di oltreoceano! Vogliono solo abituarci alla proibizione un po' alla volta: oggi i ristoranti, domani i treni, poi i parchi... Le posizioni di negazione l'ovvio si sono ampiamente dimostrate fallaci, miopi, e perfette scuse per nascondere la mancanza del coraggio di reagire politicamente all’autorità. Da buoni servi che siamo, preferiamo lamentarci e brontolare mentre fumiamo sotto la pioggia (solo per ora, poi neanche più fuori) e già non fumiamo più in treno -- mentre i "professionisti antifumo" incalzano, sghignazzando mentre si recano in banca. Piuttosto che reagire alla "autorità", è meglio dimenticarsi che l’autorità siamo noi cittadini, e che in uno stato veramente libero c’è posto per tutti. Nel frattempo, il braccio di ferro tra fumatori e nazianalsalutisti continua a New York, dove c’è già “scappato” un morto e dove ce ne scapperanno senz'altro altri.

FILIPPO FACCI

PREFERISCO RESTARE IN PIEDI   - 17 Giugno -- "Siamo risaliti alla fonte. … la potenziale assurdità del metodo statistico applicato a dei presunti studi che ci vengono propinati di continuo e che dimostrano ogni cosa e il suo contrario. Il punto è che le statistiche non sono scienza: se la scienza è il Sole, le statistiche sono Plutone, perché attraverso di esse è possibile dimostrare qualsiasi tipo di associazione strampalata.  Adottando il medesimo criterio di norma utilizzato per dimostrare la pericolosità del fumo passivo, per esempio, vediamo che…"  (Ci colleghiamo con Il Legno Storto).

DAI MEDIA

LA CAMPAGNA ANTIFUMO E LE CROCIATE ETICHE   - 17 Giugno -- Le minacciose onde della tempesta antifumo stanno mettendo in grande pericolo la fragile e scarsamente mantenuta barchetta della libertà. Ma tra le vallate della corruzione medico-statistica e le creste delle onde di truffe e paternalismo salutista si possono, per brevi istanti, intravedere dei piccoli fari di luce sulla lontana costa. Siamo lieti di riprodurre una lettera di Rino Camilleri a "La parola ai lettori " de Il Giornale, pubblicata in data 11 Giugno 2003 con la risposta di Paolo Granzotto, curatore della rubrica. La lettera e la risposta indicano una crescente consapevolezza dei pericoli che stiamo correndo per via della corruzione delle istituzioni, ma specialmente perché l'intera macchina statale sta lavorando sodo per invertire i poli morali, rendendo lecito ciò che era illecito (e viceversa), incitando il talebanismo per ottenere tale inversione.

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

OPUS DEI – UNA INDAGINE (Tratto dal libro di Vittorio Messori, edito dalla Oscar Mondadori) -- 17 Giugno - Se sto alla mia esperienza, nell’Opus Dei – per fare un esempio non irrilevante – non ho visto presente alcuna di quelle ossessioni alimentari, di quei tabù dietetici che sono tra le stigmate caratteristiche del settario e del maniaco religioso... (Per accedere direttamente alla pagina delle news, clicca qui).

COLTIVAZIONI DI PAPAVERO DA OPPIO A CUNEO: ITALIA=AFGHANISTAN? SI PUO' EVITARE? - La Guardia di Finanza di Saluzzo ha scoperto in provincia di Cuneo una piantagione di papavero da oppio, e una contadina é stata denunciata a piede libero. Nel campo che sorgeva accanto alla sua cascina, i finanzieri hanno contato 543 bulbi di "papaver somniferum", da cui si estrae l'oppio per produrre sostanze stupefacenti come morfina, cocaina ed eroina. L'esame in laboratorio ha permesso di registrare un'alta concentrazione di principio attivo nel prodotto coltivato... (Per accedere direttamente alla pagina delle news, clicca qui).

QUANDO I FILM SONO CORRUTTORI DEI COSTUMI DEI GIOVANI. Fumo, i giovani cominciano con i film -- Voglia di sigarette per colpa degli attori - (Titolo reale e non ufficiale: Quando la “salute pubblica” corrotta dalle multinazionali farmaceutiche dà la colpa alle sigarette per promuovere gli inalatori alla nicotina coi soldi dei contribuenti...)

... ed altre interessanti notizie.

CONTRIBUTO DEI LETTORI

DISONORA IL PADRE E LA MADRE, SE SONO FUMATORI   - 17 Giugno -- Pubblichiamo con piacere questa lettera del Dott. M. Cappelli, inviata a diverse pubblicazioni. Sebbene essa si riferisca ad un evento di quasi un mese fa, ciò di cui parla è quasi senza tempo.

LETTERA A TRENITALIA   - 17 Giugno -- Anche se tutte le truffe sul fumo passivo fossero verità, non esiste alcuna ragione per vietare il fumo sui treni – proprio nessuna, se non quella del più abietto proibizionismo e paternalismo. Infatti, si tratta di una delle tante angherie salutiste, messe in atto con lo specifico intento di discriminare contro il fumatore che “Deve sentire la pressione sociale che lo induce a smettere”. Queste sono le parole del pontefice Sirchia. Ma in realtà, ciò che i fumatori sentono sempre di più è lo sgradevole alito dei timonieri del proibizionismo. Non ci vuol niente, infatti, ad aggiungere una o due carrozze in coda al treno dove i diritti dei fumatori vengano rispettati (ma si ricordi che "nessuno vuole perseguitare i fumatori", dice chi insulta l'intelligenza del popolo). Pubblichiamo questo contributo da parte di un lettore come esempio di lettera che si può mandare a Trenitalia per esprimere il proprio disgusto contro il farma-fascismo. Come lo stesso autore ammette, però, a Trenitalia se ne fregheranno altamente delle lamentele di cittadini di seconda categoria, che o si comportano come imposto dal regime oppure non prendono il treno. Allora, quando possibile è meglio non prendere il treno e tornare al vecchio scooter o all’automobile. E' un modo efficace per tagliare le gambe ai nazionalsalutisti, tagliando i loro guadagni e danneggiandoli, visto che discorsi di carattere razionale e morale sono inutili a questo punto.

LA POSTA DI FORCES

8 E MEZZO - 17 Giugno -- Lettore ci manda i suoi commenti sulla trasmissione 8 e Mezzo sul fumo del 29 Maggio,a cui ha partecipato il nostro presidente Gian Luigi Turci. "Ho apprezzato il fatto che un'emittente a livello nazionale abbia affrontato argomenti tabù come il fumo e il diritto di ciascuno di vivere come meglio gli aggrada, e mi auguro che l'esempio possa essere seguito da altre reti, anche se non vedo quali, dal momento che non ci sono tanti Ferrara in giro per i network."


I FUMATORI SONO I MIGLIORI
ITALIANI, FUMATE PIU' CHE POTETE!

NON FUMI ANCORA?!! INIZIA SUBITO, TE LO CHIEDE LO STATO!

>> UNA SIGARETTA CONTRO IL CANCRO <<
Fate una buona azione ogni giorno nel 2003. Fumate, e versate il vostro prezioso contributo ai nuovi centri statali di raccolta fondi per la ricerca sul cancro come quello rappresentato a fianco.


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