PORCI BEVITORI
SIETE I PROSSIMI
RENDETE
I PRODUTTORI DI ALCOLICI RESPONSABILI, DICONO I GRUPPI ANTIALCOL
– 26
Settembre -
La pressione per
demonizzare i produttori di bevande alcoliche aumenta ogni giorno negli
Stati Uniti. Prendendo come esempio di progresso le truffe sul fumo e la
demonizzazione di fumatori e produttori di sigarette, il noto gruppo
americano MADD (Mothers Against Drunk Driving) afferma che i produttori di
bevande alcoliche dovrebbero essere forzati a pagare i danni alle vittime
dei crimini degli alcolisti “così come le compagnie del tabacco sono
forzate a pagare restituzione alle vittime del fumo passivo”. La
presidente del MADD canadese Louise Knox aggiunge: “Vorrei che noi
fossimo tanto avanzati quanto quelli che combattono l’industria del
tabacco”. Oggigiorno, infatti, per “avanzamento” si intende quello delle
truffe, del proibizionismo, dell’estorsione del denaro dall’industria
privata, e dell’eliminazione totale della responsabilità personale.
L’impennata antialcol è ispirata dall’accettazione della settimana scorsa,
da parte di un giudice del distretto federale statunitense, di consolidare
tutte le cause legali di ogni tipo contro i produttori di sigarette in
un’unica, colossale azione legale che include anche danni punitivi di ogni
tipo, basati su qualsiasi genere di scienza rottame, da parte di compagnie
di assicurazione, privati cittadini, sindacati, e così via. L’industria del
tabacco, quindi, rischia ancora una volta di pagare duramente con la
dilapidazione da truffa la sua ostinata posizione di non aiutare coloro che
le truffe le combattono; la sua ottusa cortezza di vedute potrebbe
significare la sua estinzione storica, mentre il controllo del mercato del
tabacco passerebbe alla malavita,
che sembra saper farsi rispettare assai di più che l'industria del tabacco.
HUMOUR
FACCE
DA ANTIFUMO – 26 Settembre - Non che si voglia credere alle
associazioni tra volto ed anima, ma che dire di queste facce da antifumo?
Siamo certi che Peter Jackson, il regista de “Il signore degli anelli”, non
avrebbe speso una fortuna in effetti speciali se avesse prima cercato tra le
file dei salutisti; d'altro canto, bisogna dire che gli individui nelle foto
non hanno certo bisogno delle paghe di Hollywood, anche se molto alte.
Truffare il pubblico con scienza falsa, ed istigare odio e paranoia tra la
popolazione rendono assai di più di quanto Hollywood possa mai permettersi
di pagare. Assicuriamo ai nostri lettori che, tranne che per risoluzione e
dimensioni, le foto sotto non sono state manipolate; infatti, che bisogno
c'è di ritoccare la perfezione?
|
LE FACCE DEI NUOVI "BENEFATTORI" SOCIALI |
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| "E VOI MI
CREDETE?" |
CICCIA
TUA, GRANA MIA |
DOLCEZZA |
FURBO ALLA
FACCIA TUA |
DALLA
PENNA DI TOLKIEN |
| Il sig. Amiano è un
politico della California ed uno dei responsabili della presente
dittatura salutista in quello stato, nonché delle enormi tasse imposte
ai fumatori. E chi l'ha detto che la truffa non paga? |
Il sig. John Banzhaff è il
fondatore di ASH, il
fanatico gruppo antifumo che opera in USA e GB. Avvocato, si è
arricchito con le cause antifumo, e ora attacca anche l'industria
alimentare. |
Gro Harlem Bruntdland. La
dolcezza dell'ex-direttrice dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
non può passare inosservata, né potremo mai dimenticare la sua dedizione
alle multinazionali farmaceutiche. |
Il sig. Richard Daynard è
un avvocato che si è arricchito a dismisura con le truffe scientifiche e
statistiche sul fumo e coi finanziamenti delle multinazionali
farmaceutiche. |
Il sig. Gene Borio riceve
ogni anno milioni di dollari pubblici e dall'industria farmaceutica per
il suo sito internet
di disinformazione antifumo. |
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| "AMO LA
PHILIP MORRIS" |
POMPE
FUNEBRI NO SMOKING |
SCIENZA
ANALE |
VIETATE
ANCHE GLI SPECCHI, PER FAVORE |
IL RODENTE
DEI DIRITTI |
| Il sig.
Stanton Glantz, è l'ingegnere meccanico elevato a professore di
cardiologia e a modello del ministro Sirchia.
Glantz e il suo
gruppo ricevono milioni di dollari ogni anno dalla RWJF, il braccio
filantropico della multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson. |
Il sig. Matt Myers,
dell'organizzazione
Tobacco-Free
Kids ha ricevuto 69,9 milioni di dollari
dal braccio filantropico della Johnson & Johnson negli ultimi due anni
per disinformare i giovani sugli effetti del fumo di sigaretta. Con una
tale faccia da becchino, Myers non ha problemi a convincere le sue
vittime che il fumo uccide. |
Differentemente dal sig.
Glantz, il sig. Peto è passato attraverso la scuola di medicina e non
quella di ingegneria per diventare professore medico. Grande produttore
di scienza rottame antifumo, la sua testa a supposta è uno splendido
complemento al suo cognome. |
L'avvocato Ed Sweda ha
fatto squadra fissa con don Dynard (sopra), arricchendosi anch'egli a
dismisura con le truffe sul fumo. Sweda è anche un fanatico partecipante
a forum antifumo di tutti i livelli sull'Internet, dove evita sempre e
accuratamente di procurare anche una singola prova scientifica delle sue
affermazioni. |
Al congressman americano
Henry Waxman i fumatori devono moltissimo della loro ghettizzazione.
Pedina della multinazionale Johnson & Johnson, che lo finanzia
pesantemente, Waxman, il cui cognome significa "uomo di cera", è
attivissimo nella promozione di leggi antifumo per indurre i fumatori ad
acquistare prodotti di cessazione. |
IL CORAGGIO
DELLA LIBERTA'
GLI
INTELLETTUALI E IL LIBERO MERCATO: L'ESEMPIO DI SERGIO RICOSSA -
25 Settembre - Si è svolto martedì 10 settembre, presso l’Unione
Industriale di Torino, il convegno “Gli intellettuali e il libero
mercato: l’esempio di Sergio Ricossa". Il gotha del liberalismo
italiano e mondiale si è riunito per festeggiare l’economista piemontese in
occasione del suo settantacinquesimo compleanno. Una scusa, un pretesto per
ringraziarlo del grande lavoro svolto in difesa dei diritti individuali,
anche negli anni bui dell’egemonia socialista. Contemporaneamente, è stato
presentato il libro Il coraggio della libertà,
disponibile dalla Rubbettino Editore
(vedere anche la
Libreria di
FORCES Italiana, sezione Libertà d'Espressione). Tra i vari ed
interessantissimi saggi, il libro contiene "Lo Stato Terapeutico" del Prof.
Thomas Szasz, membro del
comitato d'onore di FORCES International. Lo Stato Terapeutico è
una lettura raccomandata per i nostri lettori, perché mette in luce e in
prospettiva i grandi pericoli per la democrazia e la libertà rappresentati
dal salutismo. FORCES Italiana è lieta di mettere
questo saggio in rete per i suoi lettori. (Documento da 2,3 Mb in
formato scaricabile pdf, che richiede Adobe Acrobat.
Clicca qui
per una copia gratuita).
EVENTI QUA' E LA'
 |
L’ASSOCIAZIONE
FORCES CAMPANIA
INVITA
a partecipare all’incontro che si terrà presso l’aula magna
dell’Università Popolare di Caserta (via Arena 8, San Benedetto, -
Centro Direzionale – CASERTA) sulla figura del filosofo
GIOVANNI BOVIO
pensatore del popolo. I
relatori sono il prof. Bruno Iorio, il dott. Paolo Di Marzio, e il
sen. Prof. Luigi Compagna.
Clicca qui
per ulteriori informazioni. |
VIOLENZA E
ABUSI CONTRO I FUMATORI – I RISULTATI DELL’
“EDUCAZIONE” ANTIFUMO
TREDICENNE
PICCHIATO A MORTE PERCHE' SOSPETTO DI AVER DATO SIGARETTE A UN COMPAGNO
– 23
Settembre - New Smyrna Beach, Florida – Un giovane di
13 anni residente a New Smyrna Beach è stato picchiato a morte venerdì
scorso da un ragazzo di 15 anni che credeva che la vittima avesse regalato
sigarette a suo fratello minore, affermano le autorità. Dopo una
discussione che ha lasciato Shane Michael Farrell steso sulla strada, la
vittima ha implorato il suo aggressore quindicenne di non prenderlo a calci,
secondo la testimonianza di diversi altri ragazzi che erano presenti
all’attacco. "Per favore non farlo, no, no!", pregava Shane mentre era preso
a calci dal ragazzo più grande, secondo quanto riportato dai testimoni. Gene
Correia, il padre dell’aggressore, ha affermato che il figlio, Gene Correia
Jr., che era con Shane al momento dell’attacco, ha detto agli investigatori
che l’aggressore ha cercato Shane per ben quatto giorni; il ragazzo era
furioso perché pensava che Shane avesse dato sigarette al suo fratello
minore, dell’età di otto anni.
L’assalto ha avuto luogo alle 15:30 circa, secondo gli investigatori del
dipartimento di polizia di New Smyrna. I paramedici, arrivati sul luogo,
hanno trovato che Shane non rispondeva ai soccorsi. Avendolo trasportato al
Bert Fish Medical Center, Shane è stato dichiarato morto all’arrivo. Gene
Correia riporta che suo figlio ha cercato di spiegare all’aggressore che
Shane non aveva mai dato sigarette a suo fratello. L’aggressore quindicenne
è ora in custodia presso la polizia di Daytona Beach sotto l’accusa di
omicidio di secondo grado.
Ecco i risultati delle campagne di odio e di falsa informazione che si
portano avanti nelle scuole e su tutti i media; i risultati dell’incessante
pompaggio dei media nella mente di giovani e adulti – un pompaggio che
ritrae il fumo come un crimine verso se stessi e verso gli altri, e che
implica la licenza di odiare, discriminare, punire, segregare, ed anche
usare violenza contro chi fuma, con tanto di beneplacito di gang statali ad
altissimo livello, che incessantemente legittimano ogni mezzo per la loro
fanatica guerra all’autodeterminazione ed alla scelta personale di uno stile
di vita.
Gli apologisti del fascismo bianco saranno lesti a minimizzare anche quest’ennesimo
caso di violenza contro i fumatori con una varietà di scuse e
giustificazioni. Ci pare di sentirli, i fascisti bianchi: “Questo è un
caso estremo che aveva altre basi, e le sigarette erano solo una scusa”,
oppure: “Questi sono estremismi americani, non succederà mai in Italia;
noi siamo per la ‘linea soft’ “. Sicuro, “linea soft”… i fascisti
bianchi nostrani sanno che non è ancora tempo di chiudere un occhio
apertamente sulla violenza contro i fumatori in questo Paese ma presto, come
in America, lo si farà anche qui. Essi sanno benissimo che l’Uomo è uguale
sotto tutti i cieli e che, data una scusa o un’opportunità, egli da sempre
sfogo ai suoi istinti più bassi. E quando lo stato e i truffatori antifumo,
usando consciamente
la frode del fumo
passivo e le false attribuzioni di malattia al fumo attivo, ritraggono i
fumatori come aggressori dell’incolumità altrui e propria, essi legittimano
la violenza e l’odio contro il fumatore come difesa e protezione di se
stessi e dei propri cari; ma, in questo caso,
i pericoli non
sono mai esistiti.
In queste circostanze, sarebbe per noi facile ed anche umano istigare una
reazione che usi gli stessi mezzi violenti contro la canaglia antifumo, ma
cercheremo di non farlo anche se ciò è costato la vita ad un bambino, e ciò
è solo il più recente di una lunga serie di episodi di violenza e abusi e
che, purtroppo, non sarà certo l’ultimo. Ma una cosa è certa: a meno che, in
questo Paese, non si prenda piena coscienza di cosa è veramente il salutismo
e l’antifumo, e non si rompa quindi la spina dorsale alla struttura che lo
rende possibile tramite azioni decise ed attive almeno da parte delle
vittime della propaganda (i lamenti non servono a nulla) vedremo simili
situazioni anche in Italia -- e forse chissà che non sia già successo
qualcosa di simile e noi non lo sappiamo. Con il blocco informatico antifumo
di questi tempi, non ci sarebbe nulla da stupirsi.
VITTORIO MESSORI
MAGDALENE
IO, CATTOLICO INDIGNATO
-
23
Settembre - "Alla
fine della proiezione di Magdalene, Leone d' oro a Venezia, nel cinema
milanese gli spettatori hanno applaudito. Mentre li guardavo sfollare,
immerso tutto solo nella poltrona, pensavo che - se mi avessero riconosciuto
- qualcuno mi avrebbe ingi unto, indignato, di vergognarmi di dirmi ancora
cattolico. In effetti, si sono ridotte a poche le minoranze contro le quali
la dittatura del «politicamente corretto» permette - anzi, incoraggia - il
disprezzo: fumatori, obesi, pedofili, nazisti, cattolici."
(Il
Corriere della Sera, 15 settembre 2002)
FUMO:
USA - CEROTTI E GOMME NON FUNZIONANO COME PREVISTO - LO STUDIO SULLA RIVISTA
ASSOCIAZIONE MEDICI 'JAMA'
- 23 Settembre. –
“I
cerotti e le gomme da masticare alla nicotina usati da milioni di persone
nel mondo nel tentativo di dare addio al vizio delle sigarette non
funzionano come previsto ed auspicato. Un nuovo studio pubblicato su 'Jama',
la rivista dell'associazione dei medici americani, ha preso in esame un
gruppo di fumatori californiani che hanno cercato di smettere nel 1999. Un
fumatore su sette ha usato o i cerotti o le gomme da masticare alla
nicotina. Questi prodotti - rivela l'indagine condotta alla università di
California a san Diego - hanno aiutato soprattutto i fumatori piu' accaniti
nel primo periodo di astinenza dalle sigarette. Ma dopo pochi mesi dal
tentativo di smettere - osserva lo studio - il tasso di successo e' crollato
al 20%. Solo il 20%dei volontari non ha riacceso una sigaretta, senza alcuna
differenza tra chi aveva usato i cerotti e chi aveva tentato solo con le
proprie forze. Gli stessi prodotti - secondo il rapporto - aiutano ancora
meno i fumatori più leggeri”. (ANSA,
Washington,
10 sett).

Ma che
novità!
Coloro che seguono FORCES in Italia e nel mondo sanno che, senza bisogno di
tanti “studi”, abbiamo affermato da diversi anni che questi prodotti sono
totalmente inefficaci, perché partono dal presupposto che il fumo causi
una dipendenza fisica che non esiste, e quindi sono in realtà “terapie”
sostitutive come il metadone. Ma non è necessario essere medici (forse,
infatti, bisogna proprio non esserlo!) per capire che, essendo il fumo
una scelta e non una dipendenza o malattia, non lo si può eliminare con
composti chimici! FORCES ha prodotto vasta quantità di informazioni che
dimostrano che il livello di inefficacia di questi prodotti è, nel
“migliore” dei casi, dell’85%. Inoltre, per i prodotti che non sono
cerotti e gomme, esiste vasta documentazione che possano essere
mortali.
Allora, vengono spontanee diverse domande:
-
Se non si trattasse di
fumo, si accetterebbe che fossero in commercio prodotti farmaceutici che
sono inefficaci all’85%, se non del tutto? Non si tratta forse di
truffa?
-
Se non si trattasse di
fumo, si accetterebbe che un prodotto come il Bupropion (meglio conosciuto
come “pillola antifumo”), un antidepressivo che fu tolto dal mercato
diversi anni fa perché
causava collassi
cardiocircolatori in persone sane, sia riconfezionato sotto
altro nome (nessun altro cambio apportato) e rimesso in circolazione con
l'etichetta di Zyban?
-
Se non si trattasse di
fumo, non sarebbe "intuibile" che lo scopo dell'operazione sia
dissimulare le morti, e i danni al sistema cardiocircolatorio, causati
da tale inutile “medicina” con la scusa che i fumatori sono comunque
soggetti “a rischio” e quindi usando, in effetti, i fumatori come
“pattumiera” mimetica per un prodotto difettoso, venduto pure ad alto
costo?
-
Se non si trattasse di
fumo, non sarebbe inaccettabile che non solo il Ministero della Salute non
apra un’inchiesta ufficiale su tali prodotti inutili, pericolosi o
deleteri, ma che addirittura abbia numeri verdi pagati con
denaro pubblico per diffondere (oltre che disinformazione sul fumo)
anche tali prodotti?
-
Se non si trattasse di
fumo, non si troverebbe disgustoso che stato e media si rendano
complici di tali truffe tramite silenzio, falsa informazione,
disinformazione, o mancanza d’azione?
-
Se non si trattasse di
fumo, si accetterebbe che il ministero della salute, un’istituzione
pubblica per definizione, promuova prodotti di multinazionali private?
Queste sono domande serie e fondamentali che i cittadini, fumatori e no,
devono cominciare a farsi circa la corruzione delle istituzioni grazie
all’antifumo e il resto della marcescenza salutista. Il fumo, che lo si ami
o lo si odi, non può diventare il lasciapassare morale, politico e legale
per frodi, ricircolo di medicinali scadenti, mancanza di etica e
persecuzione. I fumatori sono oggi adibiti a pattumiera sociale, emozionale,
politica, fiscale e pseudo-scientifica di campagne di odio e discriminazione
portate avanti da gente senza scrupoli grazie a
fondi
farmaceutici ed al denaro dei contribuenti fumatori, che sono pure presi
per i fondelli assieme al resto della popolazione dichiarando che lo si fa
per il loro bene. I fumatori sono stati il grande esperimento per vedere
quanto stupide ed inerti possano realmente essere intere categorie di
cittadini fatte vittime di interessi particolari e di abuso di stato. Ora,
infatti, si comincia anche con i
grassi, e con
il caffè, e
con mille
altre fandonie. Non è forse tempo di reagire con la forza politica ed
economica contro questi servi del pubblico che si
comportano come se fossero i nostri padroni e tiranni? Il potere è nelle
nostre mani, si tratta solo di svegliarsi e di usarlo; e la scelta di far
ciò è, come sempre, solo nostra.
I PERICOLI
DEL NON FUMO
FUMI?
BUON PER TE!... NON FUMI? COMINCIA SUBITO! -
ALLARME:
DUE MORTI DI CANCRO SU TRE NON FUMANO!
-
23
Settembre -
Lo
riporta Il Nuovo, come parte del programma di disinformazione sul
tabacco sotto gli auspici ministeriali. Si, è proprio così:
“Gli ultimi dati su fumo e
cancro, elaborati dall'Osservatorio sul fumo dell'Istituto superiore di
Sanità, sono stati presentati, oggi a Rimini, nel corso del congresso
annuale sulla Medicina di laboratorio, “
riporta Il Nuovo. “Se nel 1990 erano oltre 90 mila, in Italia, le morti
legate al tabacco, nel 2000 si è registrato un brusco calo, di oltre 10
punti percentuali, dovuto essenzialmente alla diminuzione di tumori
polmonari tra gli uomini. Il fumo resta però la causa del 30 per cento di
tutte le morti per cancro.” Considerando che nemmeno una di
queste morti può essere provata essere causata unicamente dal fumo, né che
si può calcolare il contributo del fumo a tali morti (l’invito a provarne
una è sempre aperto a tutto colori che vogliono provarci;
cliccare qui per spedirci
inoppugnabili prove scientifiche; questa casella di posta è ancora vuota!),
ciò significa che un sempre maggiore numero di non fumatori (o di
ex-fumatori che si sono bevuti le frottole antifumo e hanno smesso) è adesso
vittima del cancro, visto che ciò che non ci viene detto è che il numero
totale dei cancri è costante o addirittura in aumento, e ciò significa
che i cancri tra i non fumatori sono aumentati sia in numero assoluto,
sia in percentuale.
E’
perfettamente lecito quindi che le affermazioni idiote di cui sopra possano
essere capovolte nella loro presentazione, perché si afferma esattamente la
stessa cosa, visto che la causalità non è scientificamente provata:
l’astensione dal fumo causa il 67% delle morti da cancro, ed è quindi
imperativo che coloro che, disgraziatamente per loro, ancora non fumano
comincino immediatamente per ridurre le loro possibilità di morte a causa di
questa terribile malattia dal 67 a solo il 33%! Parola
verbatim dell’osservatorio sul fumo dell'Istituto superiore di Sanità.
Pensateci su: nessuna medicina può ridurre la possibilità di morire di
cancro quanto le sigarette! Correte dal tabaccaio invece che in farmacia:
costa molto meno, il tabaccaio è di solito assai più simpatico del
farmacista, si incontrano persone tolleranti invece di bigotti antifumo o
individui sofferenti; inoltre, la gioia di fumare batte senz’altro di gran
lunga i disgustosi sapori e sensazioni causati dai veleni di Big Farma.
Seriamente parlando, che ci stanno dicendo in realtà i truffatori antifumo
di stato e i loro ruffiani mediatici? Che, siccome la percentuale degli
italiani adulti che fuma si aggira sul 30%, esiste la stessa percentuale
di cancro tra fumatori e non fumatori. E allora dov'è il punto, se non
quello di truffare l'opinione pubblica?
NOTO
FANATICO ANTIFUMO MUORE A 52 ANNI DI CANCRO POLMONARE
– 21
Settembre - Il famoso acconciatore britannico di celebrità
cinematografiche Murdo Maclean evitava persino di entrare in ambienti
dove si fumava, ed era un vero salutista, gran sostenitore di divieti
dell’esercizio del diritto di fumo, nonché non bevitore, e praticante del
vuoto culto del corpo in ogni aspetto. A 52 anni è stato stroncato da un
cancro polmonare. Tutta la gretta superstizione ed ignoranza che è pompata
nell’opinione pubblica dai salutisti si può riassumere nelle ahinoi comuni
parole della vedova: “Non doveva succedere, lui non ha mai fumato
né bevuto (peggio per lui!) in tutta la sua vita. Si è sempre
preso cura di se stesso, ed era sempre in ottima salute e condizioni
fisiche. Era l’ultima persona che si potesse pensare diventasse vittima di
un cancro polmonare”. Infatti lo sanno tutti che
i
fumatori muoiono sempre prematuramente, mentre i non fumatori vivono
praticamente per sempre; ma la realtà è che non si conosce l’origine del
cancro; di conseguenza tutte le “attribuzioni” sono solo sospetti
-- non prove scientifiche, come invece i truffatori antifumo vogliono farci
credere usando camici bianchi e corruzione per coprire le loro
disinformazioni con tanto di imprimatur dello stato.
Ciò
nondimeno, come uno sciacallo sulla carcassa, un portavoce di ASH (Action
on Smoking and Health, il fanatico gruppo antifumo che opera in USA e GB),
si affretta a partecipare al funerale per rilasciare una dichiarazione volta
a rafforzare la superstizione che esiste prova certa che il fumo provochi il
cancro – e nonostante il cadavere che gli giace a fianco: “In GB e negli
USA, 9 casi su 10 di cancro polmonare sono relativi al fumo. Ma ci sono casi
come questo, dove il cancro colpisce senza preavviso”. La
programmazione della povera mente di questo ennesimo androide non prevede,
naturalmente, di dire la verità (altrimenti non sarebbe un antifumo
professionista), e cioè che non solo il cancro può essere causato da una
moltitudine di fattori dei quali il fumo potrebbe essere uno (e forse
nemmeno il più importante), ma che quei fumatori che sviluppano il cancro
polmonare statisticamente eccedono i 72 anni, età in cui il cancro di
ogni tipo colpisce molto frequentemente fumatori e non. Delle 90.000 morti
"da tabagismo" di cui si parla così spesso in Italia, infatti, non si può
dimostrare scientificamente nemmeno per una che essa sia stata
“provocata” unicamente dal fumo del tabacco, né si possono dimostrare
proporzioni di contributo. Possiamo quindi affermare che il Maclean,
avendo trascurato di fumare, è stato vittima di superstizioni e
disinformazioni e, avendo adattato la sua vita ad esse, si è “beccato” un
cancro, pagando di persona per le truffe salutiste. E se questo fa ridere,
così deve fare il suo opposto, perché tale affermazione è basata sulle
stesse speculazioni senza prove e sulla stessa logica disonesta della
propaganda antifumo; abbiamo solo cambiato l'ordine degli addendi, ma il
risultato non cambia, e al di là delle ipotesi non si può andare.
AMBIENTALISMO
JOHANNESBURG:
QUEI RISCHI DI DISPOTISMO PLANETARIO
-
20
Settembre - Questo articolo del Prof. Antonio Martino, membro del
comitato d’onore della
nostra organizzazione, descrive chiaramente le assurdità dell’industria
della paura. Tale industria, purtroppo, non è limitata a ciò che concerne la
salute, ma si applica anche all’ambiente e alla sicurezza, e crea la base di
vere e proprie dittature da parte di un’oligarchia di leader su basi che,
come nel caso del fumo e della salute in generale, hanno ben più a che fare
con emozioni che con scienza, mentre si voltano gli occhi e si tappano le
orecchia all’evidenza più lampante. “Come mai, malgrado i fatti
clamorosamente smentiscano le preoccupazioni dei fautori dello «sviluppo
sostenibile» questi ultimi non si arrendono all'evidenza? La risposta è
semplice”, spiega Martino, “la loro non è una teoria ma un furore
religioso (una religione laica naturalmente)”
POLITICAMENTE SCORRETTISSIMO: LE VITTORIE
DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO
MALEDETTA
LIBERTA’ DI PAROLA ! …
- 20 Settembre
- Dall’America importiamo tutto… beh… quasi. Abbiamo certo importato in
grande le superficialità dei divi di Hollywood, in piccolo
l’intelligenza libertaria, ed in generale il cancro salutista/antifumo.
Purtroppo, ci siamo dimenticati di importare anche il Primo Emendamento
della costituzione americana, grazie al quale i fascisti antifumo USA
hanno recentemente subito una severa sconfitta. Un giudice della
California, infatti, ha respinto una causa collettiva contro i
produttori di sigarette, accusati di aver fatto pubblicità ai loro
prodotti durante gli anni ’90 – pubblicità che avrebbe fatto male ai
bambini, immancabile elemento emozionale delle campagne disinformatiche
salutiste. “L’espressione degli accusati, inclusa la loro pubblicità”
ha affermato il giudice Prager nella sua sentenza, “non è né falsa,
né correlata ad attività illegali; conseguentemente, essa è protetta dal
Primo Emendamento”. Ma che vergogna, vero
nazisti antifumo
nostrani? Non siete forse contenti di vivere in un Paese privo di handicap
come il Primo Emendamento, dove il ministro della salute può
permettersi di sputare sulla libertà d'informazione (proponendo la censura dei film dove si fuma)
persino dal
sito della
repubblica? |

I nazi-salutisti antifumo accusano i produttori di
sigarette di rivolgere la loro pubblicità ai bambini, come l'immagine
sopra chiaramente dimostra. L'istigazione dei bambini nelle scuole a
mancare di rispetto ai genitori che fumano è, invece, una cosa assai
morale, secondo la corrente perversione abbracciata dai ministeri della
"salute". |
VIOLENZA E
ABUSI CONTRO I FUMATORI
GIUDICE
ANTIFUMO STABILISCE LA CONDOTTA DEI GENITORI CHE FUMANO A CASA PROPRIA
-
- 20 Settembre
- Molto
più benvenute dai nazi-salutisti nostrani sono notizie come la seguente: un
giudice dell’Ohio trasferisce la custodia di una bambina di otto anni dalla
madre fumatrice al padre non fumatore, sebbene nessuno dei due genitori
abbia portato questo argomento come contenzioso. Il giudice William
Chinnock, infatti, ha sollevato la questione durante una disputa sui diritti
di visita, affermando che il fumo della madre e del suo boyfriend è di danno
alla piccola. La decisione del giudice è un vero compendio di
scienza rottame e
di falsa informazione propagandata dai truffatori antifumo sui "pericoli"
del fumo passivo, con le tanto tipiche quanto assurde e altisonanti
affermazioni usate dai truffatori per catturare le emozioni del pubblico, e
per dividere le famiglie e la società con pericoli che non sono neanche
vagamente comprovati dalla scienza. Ecco alcune affermazioni della sentenza
di Chinnock: “Ogni anno, il fumo passivo uccide un numero di americani
pari a quello di tutti i caduti [americani] della guerra
del Vietnam”, oppure: “Un non fumatore in una camera fumosa inala
l’equivalente di 35 sigarette all’ora”, dove l’aritmetica più
elementare indica che in otto ore un barista dovrebbe fumare 14 pacchetti
di sigarette!
Tali affermazioni non dovrebbero farci sorridere troppo, perché sono anche,
tacitamente o meno, sostenute da certi oncologi e pneumologi nostrani e
internazionali,
alla faccia della scienza vera. Tali truffatori, che appartengono a
corridoi di carceri più che a quelli di cliniche e ospedali, confermano la
drammatica realtà prevista da FORCES già da molti anni, cioè che gli
antifumo sarebbero alla fine riusciti ad entrare anche nelle nostre case
con la forza di una legge fascista basata esclusivamente su truffe
scientifiche e informazione falsa. I genitori che fumano non fanno alcun
male ai loro bambini, ma sono certo il bersaglio dello stato terapeutico, la
dottrina del quale asserisce che esso ha il controllo dei bambini, mentre ai
genitori viene lasciata solo la responsabilità economica. E’ tempo di
chiedersi quanto siamo disposti a tollerare passivamente quanto sta
succedendo.
MALEDETTI
CICCIONI PARASSITI SOCIALI
NEW
YORK: TEEN-AGERS GRASSI FANNO CAUSA COLLETTIVA CONTRO LA McDONALD'S
- 18 Settembre - “Tre teen-agers di New York hanno iniziato un’azione
legale collettiva contro la McDonald’s Corporation, affermando che essa ha
causato loro un incremento di peso di almeno 90 chili, causa di severi
problemi di salute, incluse malattie cardiovascolari e diabete. I giovani,
tra i 13 e i 19 anni, affermano che la McDonald’s ha disinformato il
pubblico sulla nutrizione ed ha fatto pubblicità ingannevole ai suoi
prodotti”. Inutile ripetere la solita solfa che questa è la stessa
storia del tabacco; i lettori di FORCES lo sanno già a memoria. Ma forse
vale la pena di ribadire che la canaglia salutista, che usa gli squali
legali ed i ministeri della salute come punte di diamante, non può essere
fermata se non con la forza. Essa, infatti, non si cura delle truffe
scientifiche e statistiche che sono esposte dal nostro o da altri gruppi, né
si cura di essere chiamata col suo vero nome, ovvero fascismo della peggior
specie.
Per capire meglio la
gravità della situazione, forse potrebbero essere d’aiuto le parole di John
Banzhaff, avvocato americano arricchitosi con cause legali basate sulle
truffe antifumo, e che adesso offre la sua esperienza ad avvocati
che, dalle cause contro la Philip Morris, sono passati a quelle contro la
McDonald’s: “Possono tener duro quanto vogliono, prenderci in giro,
chiamarci Gestapo del grasso o polizia alimentare; ma poi noi facciamo loro
causa, facciamo causa e poi ancora facciamo causa, e penso che alla fine,
come nel caso del tabacco, finiamo per vincere”. Questa mentalità
criminale viene abbracciata dai ministeri della sanità, che la rinforzano e
la nobilitano dipingendo questi malfattori come moderni Robin Hood i quali,
a differenza dell’originale, in nome della salute rubano ai ricchi per
arricchire se stessi e intimidire i poveri. Come combatterli? Semplice:
smettendola di piagnucolare e passando all’azione. Per esempio, una
manifestazione davanti al parlamento con striscioni del tipo “Via il
salutismo dall’apparato dello stato” avrebbe mille volte più
effetto che lagne, articoli, ironie, e parole da spacconi pronunciate entro
le mura di casa propria, ma “dimenticandosi” poi le sigarette a casa o
andando a fumarle fuori come squallide puttane. A quando, dunque,
l’appuntamento a Roma?
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