|
|
|
|
Nota ai lettori:
considerata la situazione "calda" sull'antifumo in questo
periodo, il nostro sito sarà aggiornato continuamente e alla
bisogna. Visitateci spesso. Le vacanze sono belle a Natale, ma
le lotte contro la prepotenza antifumo e contro la truffa sono più
importanti.
|
|
EDITORIALE
23
Dicembre - Le mani
pesanti - Il bombardamento mediatico di questi giorni è inteso a seminare
terrore, e a lanciare il messaggio che questa volta non si
fa "all'italiana", ma si fa sul serio: revoca di
licenza e multe da ladri a coloro che rispettano la libertà di
fumare; demonizzazione, odio e disprezzo del fumatore. Non
abbiamo dubbi che questa gente faccia sul serio: i diktat
dell'OMS, le agende di certe multinazionali farmaceutiche ed
il fanatismo antifumo richiedono non meno. Quindi c'è da
aspettarsi una repressione con più bava alla bocca di ogni
altro tempo in questo Paese dall'inizio del periodo
repubblicano: la posta è stata portata al massimo già dalla
prima mano.
E' vero ciò che dice Il Sole 24 Ore di ieri: i
gestori hanno avuto un anno di tempo per adeguarsi, ma i loro
rappresentati lo hanno sprecato a baciare i fondelli di Sirchia e degli altri antifumo,
a sperare che qualcosa cambiasse, a parlare di "tutela" della
salute da un pericolo che semplicemente non esiste, a
fare finta di essere d'accordo con un falso ideologico
chiamato fumo passivo anziché portarlo in tribunale,
dimostrare la truffa e la falsa rappresentazione dell'evidenza
da parte delle autorità statali e mettere fine così alla
diatriba. Hanno perso tempo non avvalendosi dell'unica
possibilità vincente: smascherare la truffa sanitaria. Adesso è inutile piangere e chiedere proroghe: non
si può prima leccare i fondelli e poi dire che hanno un brutto
sapore. Era chiaro dall'inizio che l'opzione sale fumatori era
una presa in giro (questa si fatta all'italiana), e fatta
apposta per rendere troppo costoso l'adeguamento per
implementare un divieto assoluto di fatto. Non si vuole
ancora capire che che si tratta di politica sporca - non di
salute - e che si ha a che fare con gente che
la falsa rappresentazione dei fatti e la
prestidigitazione la fanno di mestiere. In breve, non abbiamo a
che fare con persone per bene.
E' per queste ragioni che anche le schiere
di coloro che sono e saranno vittime della repressione devono
alzare la posta al massimo e chiamare le carte - costi
quel che costi: boicottaggio, scioperi, azioni legali,
manifestazioni, e quant'altre forme di lotta a oltranza
siano necessarie per spezzare la schiena di questi fascistelli
da strapazzo armati di scienza rottame e falsi ideologici, di
tanta prepotenza e dell'eccessiva fortuna di essere arrivati ai
nodi del potere che loro amministrano come se fosse assoluto.
La faccenda è andata ben oltre
accendere le sigarette nei bar: è diventata una questione di
principio, di libertà - ed è diventata personale contro
oltre 14 milioni di vittime. Si tratta di una faccenda di
politica, non di salute. Si vuole far vedere e
stabilire con la forza che, in Italia, la "salute pubblica"
unilateralmente stabilita conta più del vero, più del
libero, più dell'economia, e anche più delle libertà
costituzionali - e se non ti va, la pagherai cara - con
tanto di "olio di ricino" amministrativo per curarti la costipazione,
e
pure beffandoti se dimostri al mondo che ti stanno truffando.
E si vuol stabilire che il proibizionismo è lo standard
mentre la libertà è un'eccezione concessa dal "buon cuore" di
sua maestà proibizionista.
Facciamo veder loro
che non è vero. Bisogna stroncare la schiena
del salutismo, non della salute. Esistono modi umani e
civili per far si che fumatori e non fumatori possano
coesistere in pace e senza disturbarsi a vicenda, lo sappiamo
tutti. Ma è proprio
questo il punto: non si vuole
|
|
DISOBBEDIENZA CIVILE: IL
10 GENNAIO FUMEREMO COME TURCHI

23
Dicembre -
Applausi al Il Riformista per la sua iniziativa di cui
invitiamo tutti gli italiani a seguire l'esempio. Una cosa
è certa: noi lo seguiremo di sicuro. E' importante
lanciare un messaggio politico chiaro ed inequivocabile a
politici, potentati salutisti e ministro della "salute" che
le forze della libertà vera non staranno con le mani in mano
il 10 Gennaio di fronte a una legge barbara e illiberale,
e che sarà presa azione positiva per infrangerla. Come
affermiamo anche nell'editoriale a fianco, si tratta di alzare
la posta e forzare i salutisti ad usare violenza e far vedere i loro veri colori.
Come abbiamo predicato fino alla nausea dalle nostre pagine,
l'antifumo è un animale politico che non ha nulla a
che fare con la salute o con la scienza, e la lotta deve
diventare politica. Solo con una lotta politica
ad oltranza portata avanti con lo stesso
fervore dei fanatici antifumo, si potrà ottenere un
bilanciamento di forze e un modus vivendi basato sul rispetto
di tutti.
Accettare la legge antifumo
come ora formulata significa accettare inganni e
discriminazione come
forma di governo, ed equivale a sottomettersi ad una
dittatura disonesta per giunta; almeno i dittatori
hanno la decenza di dichiararsi tali senza nascondersi dietro il dito della scienza rottame che ci
propinano Sirchia e i suoi alleati. E il dittatore ha
anche la decenza di non parlare di libertà, ivi incluso il
controsenso della "libertà di non fumare".
Ecco un estratto dell'articolo:
"Una
simile legge, che spinge alla delazione e pretende di
stabilire quali vizi possa concedersi un libero cittadino e
quali no, rappresenta un’ingerenza inaccettabile dello Stato
.. oltre che per solidarietà nei confronti dei tanti
commercianti colpiti anche più duramente di noi da una legge
illiberale, che annunciamo sin d’ora il nostro atto di
disobbedienza civile. Dal dieci gennaio qui continueremo a
fumare come turchi. "
Per leggere l'intero articolo, CLICCA QUI.
23
Dicembre -
Gli untori antitabacco
- Ci colleghiamo all'intervista de L'Indipendente a Gian Turci, presidente di FORCES Italiana. Parte delle truffe e le
politiche di cui gli aficionados del nostro sito sono
bene a conoscenza sono riportate da uno dei pochi giornali in
Italia che
ha il coraggio di dire il vero. Cliccando sul collegamento, si
aprirà un'immagine in una nuova finestra.
Clicca sulle icone
oppure
per ingrandire nel browser se si vede troppo piccolo.
|
|
|
ciò, ma
imposizione culturale; non si vuole dialogo, ma violenza;
non si vuole ascoltare, ma punire e
mettere in ginocchio chi non obbedisce. Da organizzazione
informata che ha dedicato la sua esistenza alla lotta contro
questa fanatica ideologia
possiamo testimoniare con competenza che nemmeno negli Stati
Uniti, sfortunati eredi dell'antifumo
del III Reich, si è mai visto un estremo del genere. Anzi,
nella maggior parte degli USA e contrariamente a quanto si fa
credere si fuma eccome, ed in molti stati i salutisti sono
stati sconfitti. Ma, in questo triste momento, l'Italia sta
cercando di arrivare prima nella gara della tirannia anziché
in quella della civiltà.
Ci auguriamo sinceramente che gli italiani
dimostrino di aver seppellito il totalitarismo davvero, e
reagiscano a questo sopruso nel modo più energico e
determinato - perché la sigaretta è solo l'inizio e non certo
la fine. L'importante è non abituarsi. |
NUOVA RUBRICA:
CHIEDI ALL'AVVOCATO
23
Dicembre - FORCES Italiana
da il "benvenuto a bordo" a nuovi membri della professione
legale, con cui inizia intensa cooperazione. Con i tempi che corrono fumatori, gestori,
tabaccai ed altri bersagli del nazionalsalutismo hanno bisogno
di tutta l'assistenza legale possibile. I lettori sono quindi
invitati a chiedere consiglio ai nostri esperti che, avendo
primariamente a cuore la causa di ciò che è libero e vero,
saranno lieti di spiegar loro quali siano le misure migliori
per tutelarsi da multe e vessazioni durante l'esercizio del
loro sacrosanto diritto di fumare.
Il team legale di FORCES Italiana è composto dai seguenti
avvocati:
Avv. Gabriele Magno
penalista (coordinatore) |
Avv.
Antonio Petroncini
Penalista |
Avv.
Massimiliano Fiorin
Civilista |
Avv.
Marco Di Iorio
Penalista |
Dott. Ciriaco La Vanga
Penalista |
Per contattare i nostri avvocati,
scrivete a:
legale@forcesitaly.org |
FORCES Italiana riserva il diritto di
pubblicare le lettere dei lettori e le risposte degli esperti
quando ritiene che l'argomento sia di interesse pubblico -
garantendo però sempre l'anonimato e l'assoluta confidenzialità
di qualsiasi informazione di carattere privato e/o commerciale
che sia trasmessa, in piena ottemperanza con il codice etico
della professione legale.
|
FALSI IDEOLOGICI
23
Dicembre -
Ecco il falso ideologico del ministero della "salute":
non farti intimidire dalla Gestapo antifumo!
- A scopo informativo riportiamo la pagina de "Il Sole 24 Ore"
del 22 Dicembre, in cui viene riprodotta la Circolare del 17
Dicembre 2004 del ministero della salute recante "Indicazioni
interpretative e attuative dei divieti conseguiti all'entrata
in vigore dell'art. 51della legge 16 Gennaio 2003, n. 3, sulla
tutela della salute dei non fumatori".
La circolare, che stabilisce una vera e propria
apartheid sociale nonché strategia del terrore, contiene il
falso ideologico
adottato dal ministero della "salute": "Il fumo di tabacco
è la più importante causa di morte prematura e prevenibile in
Italia e rappresenta uno dei più gravi problemi di sanità
pubblica a livello mondiale: ecco perché la prevenzione dei
danni alla salute derivanti dall'esposizione attiva e passiva
al fumo di tabacco costituisce un obiettivo prioritario della
politica sanitaria del nostro Paese e dell'Ue."
Dov'è esattamente il falso ideologico di cui
la "salute pubblica" vuole convincerci?
Eccolo: :
- Non si può assolutamente stabilire
con ogni livello di certezza che Il fumo sia causa di morte
per una sola persona.
- Si fanno passare elevazioni statistiche
di rischio come causalità, quando l'epidemiologia non può
stabilire alcuna causalità per definizione.
- Non si possono "prevenire" malattie di
cui non si conosce l'origine.
- Non esiste la minima prova - o comunque
alcuna indicazione credibile - che il fumo passivo sia causa
di alcuna malattia.
Esistiamo quindi in una realtà in cui i
ministeri possono dire il falso al pubblico facendo passare
non-evidenza come fatto scientifico. Se un'entità privata
si permettesse una cosa del genere, sarebbe immediatamente
fermata sulla base di pubblicità falsa e tendenziosa,
discriminazione, interferenza nella libertà di esercizio - e
chi più ne ha più ne metta. Ma oggi, la si può passare liscia
semplicemente dicendo che lo si fa per il bene del
pubblico; dimostrare ciò che si afferma oggigiorno significa
esibire "esperti" alla televisione e non chiedere mai domande
imbarazzanti come: "su quale base scientifica reale basa le
sue affermazioni"?
Cari truffatori di bassa lega,
non dimenticatevi questa lezione: non truffate la
vecchietta o il pensionato, perché ciò è immorale e illegale.
Truffate invece un popolo, e ne trarrete
potenza, autorità e, con un po' di
fortuna, scalerete l'olimpo politico.
Parlando poi di strumentalizzazione politica
della salute, leggete anche l'articolo sotto, capolavoro di
statalismo, dove di afferma che il federalismo in Italia fa
male alla salute - parola di "scienza"!
- si, proprio dello stesso tipo di "scienza" che usano
le gang "sanitarie" per farci credere che "il fumo uccide":
roba da accendersi due sigarette per calmarsi invece di una!
Clicca sulle icone
oppure
per ingrandire nel browser se si vede troppo piccolo. |
|
IL TABACCHINO - Tommaso Rea
23
Dicembre -
L'intervista
a Napoli Più del Tabacchino di FORCES -
Sigarette vietate nei bar, parte da Napoli la crociata
anti-Sirchia - Il quotidiano locale Napoli Più da voce al
Tabacchino della nostra organizzazione. Nel polverone di questi
giorni leggiamo notizie di tutti i tipi e di tutte le confessioni,
ma una cosa è veramente preoccupante: come anche le forze liberali
ignorino, temano, evitino o non sappiano il punto centrale
dell'argomento, quello su cui si basa tutto:
i "mali del fumo"
sono una truffa. Forse perché ciò è veramente troppo da
sopportare - l'idea che istituzioni e santoni medici ci
abbiano consciamente dato falsa informazione, che ci stiano
ingannando con una chiara agenda e che ci stiano istigando gli uni
contro gli altri a scopo di potere. Forse è veramente troppo
pensare o sperare di punire questa gente,
di farli cadere dall'olimpo politico. Siamo troppo piccoli, e loro
sono così potenti. O forse abbiamo accettato che l'inganno
istituzionale è il
nuovo modus vivendi - basta che ci convenga - e che
il male salutista è entrato già troppo nella nostra cultura. Dopotutto, abbiamo anche
bisogno di odiare, anche noi stessi.
Ci hanno detto per anni
che "il fumo uccide", noi abbiamo fatto un atto di fede in "chi
vuole il nostro bene" e non siamo mai andati a verificare se ci
dicevano la verità. E ora chi dice il vero è un eretico - proprio
come chi osava dire che la Terra ruota attorno al sole. Ma non
bisogna mollare - perché persino il Medio
Evo ha dovuto arrendersi ed accettare che "eppur si muove", anche
se ci sono voluti secoli. Oggi, per fortuna, il tempo si muove più
velocemente. Accendiamoci le sigarette come simbolo di
libertà e fumiamo in faccia all'oscurantismo.
Clicca sulle icone
oppure
per ingrandire nel browser se l'articolo a cui siamo collegati
si legge troppo piccolo.
23
Dicembre -
Egregia Dottoressa
Gabriella Alemanno, mi faccia un regalo! - Sappiamo tutti
che stiamo attraversando tempi confusi, per non parlare della
schizofrenia isterica. Una schizofrenia come
quella della Philip Morris, per esempio, che ti mette le
bucoliche del tabacco nei pacchetti di sigarette e poi ti dice
di non fumarle perché ti fanno male; quella dello stato, che ti
dice che "il fumo uccide" lo vieta dappertutto e poi ti vende le sigarette. Oppure quella ancora più
macroscopica di certi tabaccai, che appendono il cartello
"Vietato Fumare" - come ci descrive Tommaso, che ci manda
anche una foto di uno di questi tabaccai "progressisti"
che però, guarda caso, non sta guardando la macchina
fotografica... L'imbecillità di tale comportamento non ha
bisogno di tante descrizioni: ti vietano il consumo del
prodotto che da loro da vivere mentre te lo vendono!
Si è
vero, ci dicono che il fumo passivo fa male, ma sappiamo che è
quella è una truffa; ci dicono che "da fastidio", ma a
molti fumatori "da fastidio" non fumare. E poi ci fanno il
tipico esempio dell'armaiolo, che vende le pistole ma che
non permette di usarle nel suo negozio -
un'analogia che non regge. Analogie che reggono di più sono
quelle del ristorante che ti vieta di mangiare, del pub che ti
vieta di bere, e del barista che ti fa la paternale sul caffè
mentre te lo serve - tutti esempi che diventeranno veri e
tangibili nel prossimo futuro se non si distrugge il salutismo.
|
|
DA "L'INDIPENDENTE"
23
Dicembre -
Vietato fumare. Non per tutti
(PDF)
- Dalle pagine de "l'Indipendente" di Giordano Bruno Guerri,
membro del nostro
Comitato
d'Onore internazionale, riportiamo questo interessante
articolo del 21 Dicembre che non ha bisogno di descrizioni.
Una cosa solo si possiamo aggiungere: sarebbe certo una cosa
odiosa che in Parlamento si potesse fumare e nel resto del
Paese no, giusto?... Sbagliato! La cosa odiosa è che
non si può fumare nel resto del Paese grazie a una
falsa rappresentazione dell'evidenza da parte del ministero
della salute.
La caratteristica
di chi ha coraggio e coerenza intellettuale è di lottare
contro un falso e un'oppressione indipendentemente dal se
l'oppressione lo tocchi direttamente o no. La
caratteristica del perdente e dell'incoerente è invece di
invocare che, una volta che l'oppressione e il falso sono
stabiliti, essi siano applicati equamente a tutti
-- ancora un altro modo per descrivere la giustizia del
coglione.
|
|
|
SIRCHIA, PERCHE' NON CI DICI IL RESTO?...
21
Dicembre -
Dietro la politica antifumo le multinazionali
del farmaco - Come testimonia
questo pezzo del Corriere della Sera, Sirchia lancia l'accusa
standard antifumo contro coloro che difendono la libertà di scelta:
"chi guadagna dalla produzione di sigarette. Sono reazioni
chiare a tutti, senza rilievo. I cittadini sono stanchi di
essere intossicati dal fumo dove lavorano e si divertono,
abbiamo il dovere di proteggerli".
Proteggerli da cosa, Sirchia? Dai
"pericoli del fumo passivo" che non puoi dimostrare nemmeno per sbaglio? I
cittadini dovrebbero essere invece protetti dalla falsa
rappresentazione dell'evidenza che mette in giro il tuo ministero
a fini di ingegneria
sociale. E poi, alla maggioranza dei cittadini non importa il
fumo passivo: di nuovo, caro Sirchia, stai proiettando le tue opinioni come se fossero dati
certi. Perché non si
mette alla prova la popolarità di questa legge incivile con un
bel referendum?
Perché, invece di accusare la Fipe di
essere "venduta", non ci spieghi che dietro le campagne
antifumo di tutto il mondo ci sono le colossali multinazionali
farmaceutiche, che sono dichiaratamente
partner con l'Organizzazione Mondiale della Sanità?
Perché, invece di assillarci co tuo paternalismo da tre soldi non spieghi ai cittadini che pagano il tuo
stipendio gli immensi interessi che questi gruppi hanno nel vendere le
"terapie di cessazione" o "sostitutive della nicotina"?
Vogliamo vedere qualche dato recente? Che ne pensi di 229
milioni di dollari in vendite di prodotti di cassazione
solo dalla
Pharmacia Corporation nel 2001? E i 337 milioni di
sterline fatti nello stesso anno della
Glaxo Smith Kline solo per la pillola antifumo Zyban (vedi
pagina 46 del rapporto) - si,
quella che ammazza la gente e che i tuoi amici salutisti
raccomandano? Il
moralismo a senso unico è tipico di coloro che hanno un
interesse che sia in quel modo; nessuno vuole pensare che tu
sia così, Gerolamo, per carità!... Quindi, restiamo ansiosamente
in attesa che tu ci dica quanti miliardi le multinazionali fanno
attraverso le strutture sanitarie che tu amministri, per esempio.
Visto che sei per definizione una figura pubblica, a quanti
simposi di Big Pharma hai partecipato negli ultimi anni? E
poi, perché le multinazionali del tabacco sono corruzione e
quelle del farmaco no? E' chiaro che ambedue "uccidono"!
Quindi, invece di fare illazioni che
dovrebbero (e potrebbero) costarti querele, informa i cittadini sulla
scienza vera e sul resto dei retroscena.
LA
POSTA DI FORCES
21
Dicembre -
Una
domanda sui club privati - Il lettore Nicola
pone una domanda a Gian Turci sui club privati per
fumatori. E' vero che è possibile farli? Il nostro
presidente risponde di si, ma spiega anche perché a lui non
sembra una buona idea.
SE LEGGI L'INGLESE...
...non perdere questa incredibile lettura per le tue
vacanze. Per la prima volta nel mondo un libro
completo ed accessibile al lettore non specializzato
su come, in dettaglio, funziona la truffa del fumo
passivo. Vedi tutti gli studi - e come
NESSUNO di significhi che esiste un pericolo.
Trova le risposte a comuni domande ed
obiezioni circa il fumo. Capisci finalmente
ed in dettaglio che razza di truffa colossale i
"ministeri della salute" stanno tirando ai cittadini
- con un libro che ti prende per mano e ti porta
attraverso un'avventura che non credevi possibile:
avere i mezzi per renderti conto in prima persona
della corruzione di quelle istituzioni che ti dicono
che il fumo passivo reca danno agli altri. Forse
questo libro è proprio quello che ti serve per
smetterla di venerare ministri e "Leghe", e capire
che sono solo dei venditori di fumo che ti rubano il
portafoglio e ti tolgono la libertà - anche se non
fumi.
Disponibile in forma elettronica.
Clicca qui per ulteriori informazioni
sul sito di
FORCES International.
Clicca qui per ordinare. L'e-book ti sarà
spedito via posta elettronica entro 24 ore.
Comprendere una truffa pubblica non è mai stato più
comodo! |
|
GESTORI, ATTENZIONE
ALL'INFORMAZIONE FALSA!
21
Dicembre -
Il Corriere della Sera di ieri a pagina 9
nell'articolo "La via irlandese: a dieci mesi da bando nessuna
multa" riporta ambiguamente che gli irlandesi sono "tutti
felici" per il bando - al punto che non c'è stato nemmeno
bisogno di multare la gente.
CIO' E'
FALSO. In realtà in
Irlanda:
- Si sono registrati cali di incassi fino
al 30% perché i fumatori non vanno nei pub.
In questo
articolo di Scottsman, per esempio, si parla del divieto
irlandese e si dice: "Molti pub irlandesi hanno messo su
un gazebo sul retro aperto agli elementi dove i fumatori
possano andare a fumare. Va bene ma è costoso riscaldarli
nell'inverno. Altri pub hanno preso misure più drastiche e
aperto locali clandestini, un ritorno ai giorni del
proibizionismo in America. ... E che si dice sulle
affermazioni che il divieto abbia danneggiato gli incassi o
addirittura li abbia aumentati attirando i non fumatori nei
pub? Candidamente Brogan [l'intervistato] dice: '[E'
informazione di] merda. "
- Addirittura, i Publican irlandesi si sono organizzati
per
una guerra totale al divieto da portare avanti con tutti i
mezzi possibili per la loro sopravvivenza, inclusa
l'aperta violazione della legge, e la creazione di fondi di
comune soccorso per pagare le multe quando "scoperti" o per
pagare avvocati quanto è necessario per combattere l'infame
legge nei tribunali.
- Non è vero che il pubblico irlandese è a
supporto del divieto. Infatti da diverse indagini condotte
risulta che il 73% del pubblico è a supporto di migliore
circolazione d'aria nei locali, indipendentemente dal fumo,
che il 67% della gente non vuole che si fumi mentre si
mangia, ma proprio per questo il 58% del pubblico vuole la
soluzione più civile: libera disponibilità di sezioni
fumatori e non fumatori.
Cliccare qui per verifica. Oltre l'85% dei bar, pub e
ristoranti vuole una soluzione di compromesso che permetta
il fumo.
Cliccare qui per verifica.
- A queste casse acustiche del
Ministero della
"salute" è sfuggita una cosa: le
vendite di alcol sono diminuite proprio perché i fumatori
non vanno ai pub e quindi consumano di meno. Questo però
non significa che non bevano a casa!
- Non si menziona neppure il problema del contrabbando che, ovviamente,
non è sui registri del consumo legale e da l'impressione che
il consumo delle sigarette sia diminuito - sempre perché
bisogna ingannarci facendoci vedere che i divieti di fumo
fanno smettere di fumare. E' vero che
qualche coniglio avrà smesso di fumare
per paura dell'autorità o perché crede alle ciance che
sente; ma la stragrande maggioranza
continua tranquillamente.
Tutte queste tattiche di propaganda sono
stabilite dal punto centrale dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità, ed applicate sistematicamente delle
marionette politico-farmaceutiche dei ministeri della "salute"
che, con la complicità dei media, cercano di
far in modo che la profezia si avveri da se.
E' falso che la gente si abituerà: in
Paesi come Canada, Stati Uniti ed altre nazioni, si è sempre
riscontrata una diminuzione di almeno il 20% degli incassi
anche dopo anni di divieto - una diminuzione che ha
mandato in bancarotta decine di migliaia di esercizi.
Non che
agli antifumo ciò interessi: proprio come credevano i loro amici
nazisti - la "salute" viene prima di tutto, anche se
è solo
salute statistica! Sono convinti che, usando la forza,
l'economia finirà per adeguarsi; come accadrà?
Nell'unico modo possibile: ripartendo i mancati introiti
fiscali per via dei fallimenti su tutti i cittadini che ancora
guadagnano - inclusi quelli a cui "da fastidio" il fumo.
Che ironia: l'intolleranza,
dopotutto, finisce per danneggiare se stessa.
Non fatevi ingannare dalla propaganda
antifumo:
vietato fumare = perdita
di denaro
anche se i media di regime vi diranno il
contrario, cioè che "tutto va bene" e che "tutti sono felici"; la verità ve la dirà il vostro registro di
cassa... quando sarà troppo tardi! |
|
IL FUMO PASSIVO UN "CONTAMINANTE"?
BASTA CON LE BALLE!
|
IDIOTI AL LAVORO

20
Dicembre -E' proibito aver fumato -
Dalle pagine di La Repubblica delle Donne del 4 Dicembre, lo scrittore
spagnolo Javier Marìas ci porta alcuni esempi di idiozia pubblica, tra i
quali spiccano quelli degli antifumo. Senza fare tanti commenti, ecco la
triste ma vera immagine di ciò che succede oggi - e la ragione implicita
che è necessario prendere azioni tangibili e immediate per cambiare rotta.
"Quand'è che il mondo è diventato idiota? E soprattutto, quand'è
che le società hanno accettato di piegarsi alla tirannia o al terrore
degli idioti? Oggi essi dominano quasi il mondo intero, e quasi nessuno
osa opporvisi, né aprire la bocca. [...] l'idea è semplice e idiota:
proibire in tv tutti i film in cui gli attori si accendono una
sigaretta."
Marìas centra il bersaglio in pieno: il problema più grosso non sono gli idioti
pubblici che tiranneggiano, ma gli idioti che non si oppongono, e che
non aprono nemmeno la bocca.
Clicca sulle icone
oppure
per ingrandire nel browser se si vede troppo piccolo.
|
|
20
Dicembre -
Cari amici fumatori e non, godetevi in pace questo Natale e rilassatevi
se ce la fate. Fumate, bevete e mangiate in abbondanza. Avremo tutti bisogno di
energie nel 2005, l'anno in cui bisognerà combattere il
proibizionismo con ogni mezzo disponibile.
La
legge antifumo, come tutti sappiamo,
è
basata su una falsa rappresentazione dell'evidenza
epidemiologica. Vogliamo permettere a chi ritrae
falsamente il vero di imporci la sua volontà con la forza?
Vogliamo permettere che un precedente del genere sia poi
esteso all'alcol, al cibo e a qualsiasi altra manifestazione
della nostra personalità che non è gradita al Reich
"sanitario"? Certamente no! I fumatori sono 14 milioni;
se solo il dieci percento decide di non rispettare questa
legge, di boicottare locali e creare resistenza ad oltranza, la
legge fallirà nel suo intento, e sarà emendata
nel rispetto dei diritti di tutti.
Le gang antifumo vogliono farci credere che ammazziamo il
prossimo.
I "professionisti della salute", come amano autodefinirsi,
ci
dicono il falso. Vogliono farci credere che la maggioranza del
popolo è d'accordo sulla legge - persino i fumatori! Non
credeteci, è solo propaganda. Vogliono farci credere che il nostro stile
di vita e le nostre scelte sono "sorpassate".
Davvero?... Beh, facciamo veder loro che non lo sono, e che
il 10 Gennaio rappresenterà l'inizio della fine del
proibizionismo.
Invitiamo i lettori e leggere il trattato scritto dal
nostro presidente Gian Turci (sotto) come propedeutico alla
guerra totale che deve essere dichiarata a tutto coloro
che ci dicono il
falso e che
evitano sempre di discutere pubblicamente le "basi
scientifiche" delle loro false affermazioni.
Cari amici, cercate di rilassarvi bene questo Natale. Fumate e
ponderate, perché il 2005 sarà l'anno dello scontro.
Facciamolo anche diventare l'anno della resa dei conti.
Facciamolo per un mondo libero per noi e per i nostri figli;
facciamolo per il loro futuro e per il nostro presente. Si
tratta di assai più che accendere una sigaretta in un ristorante;
si tratta di non sottomettersi a
prepotenza e vessazioni, e di chiudere la strada a ulteriori
repressioni.
|
|
IL TABACCHINO - T. Rea
20
Dicembre -
Fumatori e giocatori: che per il 2005 ci sia uno
stato equo - Il Tabacchino di FORCES augura
buone feste ai suoi lettori e preannuncia nuovi
furti già dall'inizio dell'anno. Come fa il governo
Berlusconi a diminuire le tasse? Beh, aumentando le
tasse sulle vincite del 10%. Come fanno le
associazioni di categoria a salvare la faccia?
Ottenendo una riduzione cosmetica dal 10 al 6%. Come fa
Big Tobacco a compensare per l'aumentato
contrabbando di cui nessuno parla perché bisogna far credere che i
fumatori diminuiscono il davvero? Incrementando il prezzo delle
sigarette del 15% - come è successo poche settimane fa. Ma si, ai porci fumatori, negri del 21° secolo si può
questo e altro, tanto la si passa sempre
liscia; e i giocatori hanno certo
bisogno di "terapia fiscale" per curarsi dal vizio!
E come si giustificano i furti e gli abusi?
Prendendo in giro tutti, come ha fatto il sottosegretario
all'Economia Giuseppe Vegas: "Pagherà più tasse
chi fuma e chi gioca al lotto, perché non sono
tasse, ma contributi volontari!" Certo,
non lo sapete ancora che
fumatori e giocatori non vedono l'ora di farsi
saccheggiare dallo Stato? Ma si, tanto la ribellione è
ancora lontana... e i polli esistono
proprio per essere mangiati. |
|
STRENNA PER
I NOSTRI LETTORI

20
Dicembre -
Siamo lieti di presentare ai
nostri lettori il trattato
Trasformare la sconfitta in vittoria:
la necessità di cambiare il modo di pensare nella lotta contro il
salutismo. Il trattato, stilato dal nostro presidente, è
semplice da leggere e non si limita ad analizzare gli errori
classici e la conseguente necessità di cambiare modo di pensare e
atteggiamento, ma anche e soprattutto indica modi efficaci per
sconfiggere politicamente e socialmente l'ondata antifumo e
salutista. Il trattato è stato recentemente presentato a simposi
antisalutisti tenuti da FORCES nelle città di Bologna e Roma.
In tempi di galoppante proibizionismo
e frode istituzionalizzata è importante sapere come pensa chi ci
opprime, su cosa basa il suoi argomenti e soprattutto come
combattere ed invalidare il proibizionismo. Questo trattato ci aiuta
ad avere le idee più chiare su una varietà di aspetti
indispensabili per la distruzione del proibizionismo e delle truffe
su cui si basa.
LA POSTA DI FORCES
20
Dicembre -
Tempo di
guardare in faccia la realtà - Luca ci scrive con una bella,
bilanciata, civile, moderata e giusta proposta su come riformare la
legge Sirchia. Peccato che Luca, come troppi altri, non abbia ancora
recepito l'elemento di base indicato dalla Redazione: che
di soluzioni del genere, del buon senso e di tolleranza, e dei
civilizzati "secondo me" Sirchia e le gang antifumo se ne fregano
altamente e non intendono ascoltarle. Continueranno con i divieti
assoluti finché non gliela si fa capire con le cattive legali,
politiche e con la disobbedienza civile. L'alternativa è
smettere subito di fumare (mangiare, bere...) e adeguarsi ai vezzi e
ai diktat del nazionalsalutismo.
20
Dicembre -
FORCES:
una realtà incredibile? - Anonimo scrive al nostro
presidente chiedendogli se siamo veri perché non sembra credere ai
suoi occhi dalla felicità: un vero sito antiproibizionista
che denuncia
le
vere truffe sul fumo e su tutto il resto! E' triste, però,
arrivare a un simile picco di depressione morale e sociale - tale da
non credere che esistano più difensori dell'onesto e del vero! E' un
po' come i nostri nemici antifumo, che non possono credere che non
siamo pagati dall'industria del tabacco: sono così abituati ad
essere dei venduti (forse prostitute sarebbe un termine più
consono), a mentire per vivere (o vivere per mentire?) in un mondo
corrotto che non possono più nemmeno concepire che c'è della gente
che non è in vendita! Benvenuti nel mondo degli "smoke-free", voi
poveri diavoli!

IL FUMO UCCIDE
20
Dicembre - Non fatevi imbambolare dai ciarlatani antifumo, siano essi ministri o
attivisti. Chi fuma campa 100 anni - no, 105 per la precisione.
L'agenzia di stampa Reuters riporta che questo è il caso della vittima
del fumo Marie Ellis (foto). Nella sua vita ha fumato mezzo milione di
sigarette, l'ultima due giorni prima di morire - certamente a causa del
fumo! Ellis, che aveva il "vizio" delle bionde, ha vissuto i
suoi ultimi 15
anni in una casa di riposo in Inghilterra. Per rendere omaggio a Marie,
che fumò la prima sigaretta a 15 anni lo staff dell'istituzione, dopo
averla cremata con in mano un pacchetto di Benson and Hedges, ha posto
sulla bara una corona di fiori fatta a forma di sigaretta. In sua
memoria nel giardino di Eaton Lodge verrà costruito un grande
posacenere.
Lord
Harris of High Cross compie 80 anni: auguri! - Direttore del
primo think tank del libero mercato (the Institute of Economic
Affairs,) dal 1957 al 1987,
Lord Ralph Harris ha avuto un ruolo fondamentale in Inghilterra
sterzando l'opinione pubblica britannica dalla pianificazione statale a
soluzioni di mercato libero durante il governo di Margaret Tatcher.
Fumatore accanito di pipa, Harris continua a
battersi per il diritto di fumare in pubblico, contro la
truffa del fumo passivo e contro la scienza rottame, che
correttamente percepisce come una grande minaccia sociale. Assieme a
Judith Hatton, Harris pubblicò il libro Murder a
Cigarette, pubblicato in Italia come
Libertà in fumo dalla Leonardo Facco Editore. Harris è il chairman
dell'organizzazione antisalutista e pro-diritti dei fumatori
FOREST. |
ODIO
20
Dicembre -
Caro
Niola, ti sbagli: la rivoluzione deve ancora cominciare - Il sordido odio
dei salutisti contro la
gioia di vivere è
splendidamente ritratto in questo articolo di Marino Niola su
Il Mattino di Domenica 19 Dicembre.
Raccomandiamo ai
nostri lettori di leggerlo dopo mangiato, e per capire ancora di più perché il salutismo deve essere
stroncato alla base - non solo le sue truffe, ma anche e
specialmente la sua filosofia. Niola, come molti altri
portavoce del salutismo, non solo disinformando i suoi lettori sul fumo passivo - ma
anche e specialmente si fa promotore di odio e disprezzo
sociale che chiede soltanto di essere reciprocato. Ecco un
assaggio: "...La cultura della salute sempre più diffusa ha
ormai confinato i fumatori tra i drop out. Appena un po' più
su dei barboni e degli alcolisti, pericolosamente simili a
untori sempre pronti a diffondere il loro contagio... sarà una
rivoluzione".
Questo è ciò che succede quando lo
Stato si mette dalla parte di meschini, idioti e castrati mentali e spirituali che annusano - finalmente - la
possibilità di sentirsi un po' forti, un po'
importanti, e di avere finalmente un po' di potere anche se
in forma riflessa. A questi miserabili noi
promettiamo una cosa: come i loro predecessori
proibizionisti degli anni Venti e i loro amici nazisti degli
anni Trenta, saranno loro a finire in un museo - non i
posacenere e non certo i fumatori.
E, un giorno, la malata cultura della
"salute" sarà
ricordata con il disprezzo che merita, proprio come le
sputacchiere di cui parla il Niola.
DISINFORMAZIONE ISTITUZIONALIZZATA
20
Dicembre -
Il mito del fumo: "Fumo = Cancro" oppure "Oncologia =
Marketing"? - Alberto Mondini del gruppo
ARPC ci segnala
questo interessante articolo da lui scritto. Ecco un
brano: "Ora risulta evidente dai dati epidemiologici che ci
sono moltissimi fumatori che non hanno mai avuto un tumore,
come pure ci sono molti non fumatori morti per tumore ai
polmoni. Già solo con questo semplicissimo dato possiamo
concludere che il fumo da tabacco è, eventualmente,
solo un elemento che contribuisce
all’insorgenza dei tumori, non la causa. Ma
pure così formulata, questa è ancora solo un’ipotesi da
verificare. Ecco alcuni dati (ma ce ne sono moltissimi
altri) che contraddicono l’atto di fede assoluto
dell’oncologia “sigarette=cancro”. "
Sirchia non
smette mai di ripetere che tutti coloro che oppongono la sua legge
sono, in un modo o nell'altro, pagati dalle
multinazionali del tabacco, implicando quindi che sono venduti
e non sinceri. Egli però - convenientemente - non ci dice che
le gang antifumo sono vendute alle
multinazionali farmaceutiche. Sarebbe interessante indagare
il obbismo di questi giganti sul ministero della "salute", ma
ci si guarda bene dal farlo.
STATO TERAPEUTICO
20
Dicembre -
Sanità socializzata
- Pierre Lemieux, membro del
Comitato
d'Onore di FORCES International, è intervenuto il mese
scorso ad una conferenza tenuta a Roma dall'Istituto Bruno
Leoni con il saggio La sanità socializzata, in cui
descrive come quanto più un Paese si muove verso una medicina
socializzata, tanto più diventa impossibile metterla in
discussione, dato che essa produce gruppi di interesse che
resisteranno al cambiamento e perché essa cambia le preferenze
della gente verso le soluzioni private - ennesimo
veicolo per l'istituzione della dittatura sanitaria.
20
Dicembre -
Isterismo:
l’eroina dei parolai
- Ecco un interessante articolo di Reason Magazine (Stati
Uniti) che abbiamo tradotto per i nostri lettori.L'articolo
illustra egregiamente la mentalità della paura e le
conseguenze di permettere al salutismo di passarla liscia con
esagerazione, truffa e isterismo. Notare come ormai
tutto sia una dipendenza, come medici ed altri attivisti
della “salute pubblica” (in Italia autodefinitisi
“professionisti antifumo” o “della salute”) usino impunemente
scienza rottame e ne presentino le loro
interpretazioni come “scienza”.
|
|
IL BUON
PROPONIMENTO DI FINE D'ANNO SULLA LEGGE SIRCHIA CHE PROIBISCE IL
FUMO NEI LOCALI PUBBLICI
|
|
|