La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106

ANCORA NESSUNA RISPOSTA DALLA LEGA ITALIANA CONTRO I TUMORI O DAL MINISTERO DELLA “SALUTE” AL NOSTRO INVITO DEL 29 OTTOBRE 2004 AD UN DIBATTITO SCIENTIFICO PUBBLICO CIRCA L'EVIDENZA EPIDEMIOLOGICA SUL FUMO PASSIVO ALLA BASE DELLA LEGGE ANTIFUMO. COSA C'E' DA NASCONDERE? CLICCARE SU QUESTO TESTO PER LEGGERE L’INVITO.

 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
Aggiornamento 23 Dicembre 2004
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Nota ai lettori: considerata la situazione "calda" sull'antifumo in questo periodo, il nostro sito sarà aggiornato continuamente e alla bisogna. Visitateci spesso. Le vacanze sono belle a Natale, ma le lotte contro la prepotenza antifumo e contro la truffa sono più importanti.


EDITORIALE

23 Dicembre - Le mani pesanti - Il bombardamento mediatico di questi giorni è inteso a seminare terrore, e a lanciare il messaggio che questa volta non si fa "all'italiana", ma si fa sul serio: revoca di licenza e multe da ladri a coloro che rispettano la libertà di fumare; demonizzazione, odio e disprezzo del fumatore. Non abbiamo dubbi che questa gente faccia sul serio: i diktat dell'OMS, le agende di certe multinazionali farmaceutiche ed il fanatismo antifumo richiedono non meno. Quindi c'è da aspettarsi una repressione con più bava alla bocca di ogni altro tempo in questo Paese dall'inizio del periodo repubblicano: la posta è stata portata al massimo già dalla prima mano.

E' vero ciò che dice Il Sole 24 Ore di ieri: i gestori hanno avuto un anno di tempo per adeguarsi, ma i loro rappresentati lo hanno sprecato a baciare i fondelli di Sirchia e degli altri antifumo, a sperare che qualcosa cambiasse, a parlare di "tutela" della salute da un pericolo che semplicemente non esiste, a fare finta di essere d'accordo con un falso ideologico chiamato fumo passivo anziché portarlo in tribunale, dimostrare la truffa e la falsa rappresentazione dell'evidenza da parte delle autorità statali e mettere fine così alla diatriba. Hanno perso tempo non avvalendosi dell'unica possibilità vincente: smascherare la truffa sanitaria. Adesso è inutile piangere e chiedere proroghe: non si può prima leccare i fondelli e poi dire che hanno un brutto sapore. Era chiaro dall'inizio che l'opzione sale fumatori era una presa in giro (questa si fatta all'italiana), e fatta apposta per rendere troppo costoso l'adeguamento per implementare un divieto assoluto di fatto. Non si vuole ancora capire che che si tratta di politica sporca - non di salute -  e che si ha a che fare con gente che la falsa rappresentazione dei fatti e la prestidigitazione la fanno di mestiere. In breve, non abbiamo a che fare con persone per bene.

E' per queste ragioni che anche le schiere di coloro che sono e saranno vittime della repressione devono alzare la posta al massimo e chiamare le carte - costi quel che costi: boicottaggio, scioperi, azioni legali, manifestazioni, e quant'altre forme di lotta a oltranza siano necessarie per spezzare la schiena di questi fascistelli da strapazzo armati di scienza rottame e falsi ideologici, di tanta prepotenza e dell'eccessiva fortuna di essere arrivati ai nodi del potere che loro amministrano come se fosse assoluto.

La faccenda è andata ben oltre accendere le sigarette nei bar: è diventata una questione di principio, di libertà - ed è diventata personale contro oltre 14 milioni di vittime. Si  tratta di una faccenda di politica, non di salute. Si vuole far vedere e stabilire con la forza che, in Italia, la "salute pubblica" unilateralmente stabilita conta più del vero, più del libero, più dell'economia, e anche più delle libertà costituzionali - e se non ti va, la pagherai cara - con tanto di "olio di ricino" amministrativo per curarti la costipazione, e pure beffandoti se dimostri al mondo che ti stanno truffando. E si vuol stabilire che il proibizionismo è lo standard mentre la libertà è un'eccezione concessa dal "buon cuore" di  sua maestà proibizionista.

Facciamo veder loro che non è vero. Bisogna stroncare la schiena del salutismo, non della salute. Esistono modi umani e civili per far si che fumatori e non fumatori possano coesistere in pace e senza disturbarsi a vicenda, lo sappiamo tutti.  Ma è proprio questo il punto: non si vuole

DISOBBEDIENZA CIVILE: IL 10 GENNAIO FUMEREMO COME TURCHI

23 Dicembre - Applausi al Il Riformista per la sua iniziativa di cui invitiamo tutti gli italiani a seguire l'esempio. Una cosa è certa: noi lo seguiremo di sicuro. E' importante lanciare un messaggio politico chiaro ed inequivocabile a politici, potentati salutisti e ministro della "salute" che le forze della libertà vera non staranno con le mani in mano il 10 Gennaio di fronte a una legge barbara e illiberale, e che sarà presa azione positiva per infrangerla. Come affermiamo anche nell'editoriale a fianco, si tratta di alzare la posta e forzare i salutisti ad usare violenza e far vedere i loro veri colori.

Come abbiamo predicato fino alla nausea dalle nostre pagine, l'antifumo è un animale politico che non ha nulla a che fare con la salute o con la scienza, e la lotta deve diventare politica. Solo con una lotta politica ad oltranza portata avanti con lo stesso fervore dei fanatici antifumo, si potrà ottenere un bilanciamento di forze e un modus vivendi basato sul rispetto di tutti.

Accettare la legge antifumo come ora formulata significa accettare inganni e discriminazione come forma di governo, ed equivale a sottomettersi ad una dittatura disonesta per giunta; almeno i dittatori hanno la decenza di dichiararsi tali senza nascondersi dietro il dito della scienza rottame che ci propinano Sirchia e  i suoi alleati. E il dittatore ha anche la decenza di non parlare di libertà, ivi incluso il controsenso della "libertà di non fumare".

Ecco un estratto dell'articolo: "Una simile legge, che spinge alla delazione e pretende di stabilire quali vizi possa concedersi un libero cittadino e quali no, rappresenta un’ingerenza inaccettabile dello Stato .. oltre che per solidarietà nei confronti dei tanti commercianti colpiti anche più duramente di noi da una legge illiberale, che annunciamo sin d’ora il nostro atto di disobbedienza civile. Dal dieci gennaio qui continueremo a fumare come turchi. "

Per leggere l'intero articolo, CLICCA QUI.


CLICCA SUL LOGO PER VISITARE IL SITO DE L'INDIPENDENTE

23 Dicembre - Gli untori antitabacco - Ci colleghiamo all'intervista de L'Indipendente a Gian Turci, presidente di FORCES Italiana. Parte delle truffe e le politiche di cui gli aficionados del nostro sito sono bene a conoscenza sono riportate da uno dei pochi giornali in Italia che ha il coraggio di dire il vero. Cliccando sul collegamento, si aprirà un'immagine in una nuova finestra. Clicca sulle icone oppure per ingrandire nel browser se si vede troppo piccolo.


ciò, ma imposizione culturale; non si vuole dialogo, ma violenza; non si vuole ascoltare, ma punire e mettere in ginocchio chi non obbedisce. Da organizzazione informata che ha dedicato la sua esistenza alla lotta contro questa fanatica ideologia possiamo testimoniare con competenza che nemmeno negli Stati Uniti, sfortunati eredi dell'antifumo del III Reich, si è mai visto un estremo del genere. Anzi, nella maggior parte degli USA e contrariamente a quanto si fa credere si fuma eccome, ed in molti stati i salutisti sono stati sconfitti. Ma, in questo triste momento, l'Italia sta cercando di arrivare prima nella gara della tirannia anziché in quella della civiltà.

Ci auguriamo sinceramente che gli italiani dimostrino di aver seppellito il totalitarismo davvero, e reagiscano a questo sopruso nel modo più energico e determinato - perché la sigaretta è solo l'inizio e non certo la fine. L'importante è non abituarsi.


NUOVA RUBRICA: CHIEDI ALL'AVVOCATO

23 Dicembre - FORCES Italiana da il "benvenuto a bordo" a nuovi membri della professione legale, con cui inizia intensa cooperazione. Con i tempi che corrono fumatori, gestori, tabaccai ed altri bersagli del nazionalsalutismo hanno bisogno di tutta l'assistenza legale possibile. I lettori sono quindi invitati a chiedere consiglio ai nostri esperti che, avendo primariamente a cuore la causa di ciò che è libero e vero, saranno lieti di spiegar loro quali siano le misure migliori per tutelarsi da multe e vessazioni durante l'esercizio del loro sacrosanto diritto di fumare.

Il team legale di FORCES Italiana è composto dai seguenti avvocati:

Avv. Gabriele Magno
penalista (coordinatore)
Avv. Antonio Petroncini
Penalista
Avv. Massimiliano Fiorin
Civilista
Avv. Marco Di Iorio
Penalista
Dott. Ciriaco La Vanga
Penalista
Per contattare i nostri avvocati, scrivete a:
legale@forcesitaly.org

FORCES Italiana riserva il diritto di pubblicare le lettere dei lettori e le risposte degli esperti quando ritiene che l'argomento sia di interesse pubblico - garantendo però sempre l'anonimato e l'assoluta confidenzialità di qualsiasi informazione di carattere privato e/o commerciale che sia trasmessa, in piena ottemperanza con il codice etico della professione legale.
FALSI IDEOLOGICI

23 Dicembre - Ecco il falso ideologico del ministero della "salute": non farti intimidire dalla Gestapo antifumo! - A scopo informativo riportiamo la pagina de "Il Sole 24 Ore" del 22 Dicembre, in cui viene riprodotta la Circolare del 17 Dicembre 2004 del ministero della salute recante "Indicazioni interpretative e attuative dei divieti conseguiti all'entrata in vigore dell'art. 51della legge 16 Gennaio 2003, n. 3, sulla tutela della salute dei non fumatori".

La circolare, che stabilisce una vera e propria apartheid sociale nonché strategia del terrore, contiene il falso ideologico adottato dal ministero della "salute": "Il fumo di tabacco è la più importante causa di morte prematura e prevenibile in Italia e rappresenta uno dei più gravi problemi di sanità pubblica a livello mondiale: ecco perché la prevenzione dei danni alla salute derivanti dall'esposizione attiva e passiva al fumo di tabacco costituisce un obiettivo prioritario della politica sanitaria del nostro Paese e dell'Ue."

Dov'è esattamente il falso ideologico di cui la "salute pubblica" vuole convincerci? Eccolo: :

  • Non si può assolutamente stabilire con ogni livello di certezza che Il fumo sia causa di morte per una sola persona.
  • Si fanno passare elevazioni statistiche di rischio come causalità, quando l'epidemiologia non può stabilire alcuna causalità per definizione.
  • Non si possono "prevenire" malattie di cui non si conosce l'origine.
  • Non esiste la minima prova - o comunque alcuna indicazione credibile - che il fumo passivo sia causa di alcuna malattia.

Esistiamo quindi in una realtà in cui i ministeri possono dire il falso al pubblico facendo passare non-evidenza come fatto scientifico. Se un'entità privata si permettesse una cosa del genere, sarebbe immediatamente fermata sulla base di pubblicità falsa e tendenziosa, discriminazione, interferenza nella libertà di esercizio - e chi più ne ha più ne metta. Ma oggi, la si può passare liscia semplicemente dicendo che lo si fa per il bene del pubblico; dimostrare ciò che si afferma oggigiorno significa esibire "esperti" alla televisione e non chiedere mai domande imbarazzanti come: "su quale base scientifica reale basa le sue affermazioni"?

Cari truffatori di bassa lega, non dimenticatevi  questa lezione: non truffate la vecchietta o il pensionato, perché ciò è immorale e illegale. Truffate invece un popolo, e ne trarrete potenza, autorità e, con un po' di fortuna, scalerete l'olimpo politico.

Parlando poi di strumentalizzazione politica della salute, leggete anche l'articolo sotto, capolavoro di statalismo, dove di afferma che il federalismo in Italia fa male alla salute - parola di "scienza"! - si, proprio dello stesso tipo di "scienza" che usano le gang "sanitarie" per farci credere che "il fumo uccide": roba da accendersi due sigarette per calmarsi invece di una! Clicca sulle icone oppure per ingrandire nel browser se si vede troppo piccolo.

IL TABACCHINO - Tommaso Rea

23 Dicembre - L'intervista a Napoli Più del Tabacchino di FORCES - Sigarette vietate nei bar, parte da Napoli la crociata anti-Sirchia - Il quotidiano locale Napoli Più da voce al Tabacchino della nostra organizzazione. Nel polverone di questi giorni leggiamo notizie di tutti i tipi e di tutte le confessioni, ma una cosa è veramente preoccupante: come anche le forze liberali ignorino, temano, evitino o non sappiano il punto centrale dell'argomento, quello su cui si basa tutto: i "mali del fumo" sono una truffa. Forse perché ciò è veramente troppo da sopportare - l'idea che istituzioni e santoni medici ci abbiano consciamente dato falsa informazione, che ci stiano ingannando con una chiara agenda e che ci stiano istigando gli uni contro gli altri a scopo di potere. Forse è veramente troppo pensare o sperare di punire questa gente, di farli cadere dall'olimpo politico. Siamo troppo piccoli, e loro sono così potenti. O forse abbiamo accettato che l'inganno istituzionale è il nuovo modus vivendi - basta che ci convenga - e che il male salutista è entrato già troppo nella nostra cultura. Dopotutto, abbiamo anche bisogno di odiare, anche noi stessi.

Ci hanno detto per anni che "il fumo uccide", noi abbiamo fatto un atto di fede in "chi vuole il nostro bene" e non siamo mai andati a verificare se ci dicevano la verità. E ora chi dice il vero è un eretico - proprio come chi osava dire che la Terra ruota attorno al sole. Ma non bisogna mollare -  perché persino il Medio Evo ha dovuto arrendersi ed accettare che "eppur si muove", anche se ci sono voluti secoli. Oggi, per fortuna, il tempo si muove più velocemente. Accendiamoci le sigarette come simbolo di libertà e fumiamo in faccia all'oscurantismo. Clicca sulle icone oppure per ingrandire nel browser se l'articolo a cui siamo collegati si legge troppo piccolo.

23 Dicembre - Egregia Dottoressa Gabriella Alemanno, mi faccia un regalo! - Sappiamo tutti che stiamo attraversando tempi confusi, per non parlare della schizofrenia isterica. Una schizofrenia come quella della Philip Morris, per esempio, che ti mette le bucoliche del tabacco nei pacchetti di sigarette e poi ti dice di non fumarle perché ti fanno male; quella dello stato, che ti dice che "il fumo uccide" lo vieta dappertutto e poi ti vende le sigarette. Oppure quella ancora più macroscopica di certi tabaccai, che appendono il cartello "Vietato Fumare" - come ci descrive Tommaso, che ci manda anche una foto di uno di questi  tabaccai "progressisti" che però, guarda caso, non sta guardando la macchina fotografica... L'imbecillità di tale comportamento non ha bisogno di tante descrizioni: ti vietano il consumo del prodotto che da loro da vivere mentre te lo vendono!

Si è vero, ci dicono che il fumo passivo fa male, ma sappiamo che è quella è una truffa; ci dicono che "da fastidio", ma a molti fumatori "da fastidio" non fumare. E poi ci fanno il tipico esempio dell'armaiolo, che vende le pistole ma che non permette di usarle nel suo negozio - un'analogia che non regge. Analogie che reggono di più sono quelle del ristorante che ti vieta di mangiare, del pub che ti vieta di bere, e del barista che ti fa la paternale sul caffè mentre te lo serve - tutti esempi che diventeranno veri e tangibili nel prossimo futuro se non si distrugge il salutismo.


DA "L'INDIPENDENTE"

23 Dicembre - Vietato fumare. Non per tutti (PDF) - Dalle pagine de "l'Indipendente" di Giordano Bruno Guerri, membro del nostro Comitato d'Onore internazionale, riportiamo questo interessante articolo del 21 Dicembre che non ha bisogno di descrizioni. Una cosa solo si possiamo aggiungere: sarebbe certo una cosa odiosa che in Parlamento si potesse fumare e nel resto del Paese no, giusto?... Sbagliato! La cosa odiosa è che non si può fumare nel resto del Paese grazie a una falsa rappresentazione dell'evidenza da parte del ministero della salute.

La caratteristica di chi ha coraggio e coerenza intellettuale è di lottare contro un falso e un'oppressione indipendentemente dal se l'oppressione lo tocchi direttamente o no. La caratteristica del perdente e dell'incoerente è invece di invocare che, una volta che l'oppressione e il falso sono stabiliti, essi siano applicati equamente a tutti -- ancora un altro modo per descrivere la giustizia del coglione.


SIRCHIA, PERCHE' NON CI DICI IL RESTO?...

21 Dicembre - Dietro la politica antifumo le multinazionali del farmaco - Come testimonia questo pezzo del Corriere della Sera, Sirchia lancia l'accusa standard antifumo contro coloro che difendono la libertà di scelta: "chi guadagna dalla produzione di sigarette. Sono reazioni chiare a tutti, senza rilievo. I cittadini sono stanchi di essere intossicati dal fumo dove lavorano e si divertono, abbiamo il dovere di proteggerli".

Proteggerli da cosa, Sirchia? Dai "pericoli del fumo passivo" che non puoi dimostrare nemmeno per sbaglio? I cittadini dovrebbero essere invece protetti dalla falsa rappresentazione dell'evidenza che mette in giro il tuo ministero a fini di ingegneria sociale. E poi, alla maggioranza dei cittadini non importa il fumo passivo: di nuovo, caro Sirchia, stai proiettando le tue opinioni come se fossero dati certi. Perché non si mette alla prova la popolarità di questa legge incivile con un bel referendum?

Perché, invece di accusare la Fipe di essere "venduta", non ci spieghi che dietro le campagne antifumo di tutto il mondo ci sono le colossali multinazionali farmaceutiche, che sono dichiaratamente partner con l'Organizzazione Mondiale della Sanità? Perché, invece di assillarci co tuo paternalismo da tre soldi non spieghi ai cittadini che pagano il tuo stipendio gli immensi interessi che questi gruppi hanno nel vendere le "terapie di cessazione" o "sostitutive della nicotina"? Vogliamo vedere qualche dato recente? Che ne pensi di 229 milioni di dollari in vendite di prodotti di cassazione solo dalla Pharmacia Corporation nel 2001? E i 337 milioni di sterline fatti nello stesso anno della Glaxo Smith Kline solo per la pillola antifumo Zyban (vedi pagina 46 del rapporto) - si, quella che ammazza la gente e che i tuoi amici salutisti raccomandano?

Il moralismo a senso unico è tipico di coloro che hanno un interesse che sia in quel modo; nessuno vuole pensare che tu sia così, Gerolamo, per carità!... Quindi, restiamo ansiosamente in attesa che tu ci dica quanti miliardi le multinazionali fanno attraverso le strutture sanitarie che tu amministri, per esempio. Visto che sei per definizione una figura pubblica, a quanti simposi di Big Pharma hai partecipato negli ultimi anni? E poi, perché le multinazionali del tabacco sono corruzione e quelle del farmaco no? E' chiaro che ambedue "uccidono"! Quindi, invece di fare illazioni che dovrebbero (e potrebbero) costarti querele, informa i cittadini sulla scienza vera e sul resto dei retroscena.
 


LA POSTA DI FORCES

21 Dicembre - Una domanda sui club privati - Il lettore Nicola  pone una domanda  a Gian Turci sui club privati per fumatori. E' vero che è possibile farli? Il nostro presidente risponde di si, ma spiega anche perché a lui non sembra una buona idea.
 



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GESTORI, ATTENZIONE ALL'INFORMAZIONE FALSA!

21 Dicembre - Il Corriere della Sera di ieri a pagina 9 nell'articolo "La via irlandese: a dieci mesi da bando nessuna multa" riporta ambiguamente che gli irlandesi sono "tutti felici" per il bando - al punto che non c'è stato nemmeno bisogno di multare la gente.

CIO' E' FALSO. In realtà in Irlanda:

  • Si sono registrati cali di incassi fino al 30% perché i fumatori non vanno nei pub. In questo articolo di Scottsman, per esempio, si parla del divieto irlandese e si dice: "Molti pub irlandesi hanno messo su un gazebo sul retro aperto agli elementi dove i fumatori possano andare a fumare. Va bene ma è costoso riscaldarli nell'inverno. Altri pub hanno preso misure più drastiche e aperto locali clandestini, un ritorno ai giorni del proibizionismo in America. ... E che si dice sulle affermazioni che il divieto abbia danneggiato gli incassi o addirittura li abbia aumentati attirando i non fumatori nei pub? Candidamente Brogan [l'intervistato] dice: '[E' informazione di] merda. "
  • Addirittura, i Publican irlandesi si sono organizzati per una guerra totale al divieto da portare avanti con tutti i mezzi possibili per la loro sopravvivenza, inclusa l'aperta violazione della legge, e la creazione di fondi di comune soccorso per pagare le multe quando "scoperti" o per pagare avvocati quanto è necessario per combattere l'infame legge nei tribunali.
  • Non è vero che il pubblico irlandese è a supporto del divieto. Infatti da diverse indagini condotte risulta che il 73% del pubblico è a supporto di migliore circolazione d'aria nei locali, indipendentemente dal fumo, che il 67% della gente non vuole che si fumi mentre si mangia, ma proprio per questo il 58% del pubblico vuole la soluzione più civile: libera disponibilità di sezioni fumatori e non fumatori. Cliccare qui per verifica. Oltre l'85% dei bar, pub e ristoranti vuole una soluzione di compromesso che permetta il fumo. Cliccare qui per verifica.
  • A queste casse acustiche del Ministero della "salute" è sfuggita una cosa: le vendite di alcol sono diminuite proprio perché i fumatori non vanno ai pub e quindi consumano di meno. Questo però non significa che non bevano a casa!
  • Non si menziona neppure il problema del contrabbando che, ovviamente, non è sui registri del consumo legale e da l'impressione che il consumo delle sigarette sia diminuito - sempre perché bisogna ingannarci facendoci vedere che i divieti di fumo fanno smettere di fumare. E' vero che qualche coniglio avrà smesso di fumare per paura dell'autorità o perché crede alle ciance che sente; ma la stragrande maggioranza continua tranquillamente.

Tutte queste tattiche di propaganda sono stabilite dal punto centrale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ed applicate sistematicamente delle marionette politico-farmaceutiche dei ministeri della "salute" che, con la complicità dei media, cercano di far in modo che la profezia si avveri da se.

E' falso che la gente si abituerà: in Paesi come Canada, Stati Uniti ed altre nazioni, si è sempre riscontrata una diminuzione di almeno il 20% degli incassi anche dopo anni di divieto - una diminuzione che ha mandato in bancarotta decine di migliaia di esercizi.

Non che agli antifumo ciò interessi: proprio come credevano i loro amici nazisti - la "salute" viene prima di tutto, anche se è solo salute statistica! Sono convinti che, usando la forza, l'economia finirà per adeguarsi; come accadrà? Nell'unico modo possibile: ripartendo i mancati introiti fiscali per via dei fallimenti su tutti i cittadini che ancora guadagnano - inclusi quelli a cui "da fastidio" il fumo.

Che ironia: l'intolleranza, dopotutto, finisce per danneggiare se stessa.

Non fatevi ingannare dalla propaganda antifumo:

vietato fumare = perdita di denaro

anche se i media di regime vi diranno il contrario, cioè che "tutto va bene" e che "tutti sono felici"; la verità ve la dirà il vostro registro di cassa... quando sarà troppo tardi!


IL FUMO PASSIVO UN "CONTAMINANTE"?
BASTA CON LE BALLE!

IDIOTI AL LAVORO

20 Dicembre -E' proibito aver fumato - Dalle pagine di La Repubblica delle Donne del 4 Dicembre, lo scrittore spagnolo Javier Marìas ci porta alcuni esempi di idiozia pubblica, tra i quali spiccano quelli degli antifumo. Senza fare tanti commenti, ecco la triste ma vera immagine di ciò che succede oggi - e la ragione implicita che è necessario prendere azioni tangibili e immediate per cambiare rotta. "Quand'è che il mondo è diventato idiota? E soprattutto, quand'è che le società hanno accettato di piegarsi alla tirannia o al terrore degli idioti? Oggi essi dominano quasi il mondo intero, e quasi nessuno osa opporvisi, né aprire la bocca. [...] l'idea è semplice e idiota: proibire in tv tutti i film in cui gli attori si accendono una sigaretta." Marìas centra il bersaglio in pieno: il problema più grosso non sono gli idioti pubblici che tiranneggiano, ma gli idioti che non si oppongono, e che non aprono nemmeno la bocca.
Clicca sulle icone oppure per ingrandire nel browser se si vede troppo piccolo.

20 Dicembre - Cari amici fumatori e non, godetevi in pace questo Natale e rilassatevi se ce la fate. Fumate, bevete e mangiate in abbondanza. Avremo tutti bisogno di energie nel 2005, l'anno in cui bisognerà combattere il proibizionismo con ogni mezzo disponibile.

La legge antifumo, come tutti sappiamo, è basata su una falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica. Vogliamo permettere a chi ritrae falsamente il vero di imporci la sua volontà con la forza? Vogliamo permettere che un precedente del genere sia poi esteso all'alcol, al cibo e a qualsiasi altra manifestazione della nostra personalità che non è gradita al Reich "sanitario"? Certamente no! I fumatori sono 14 milioni; se solo il dieci percento decide di non rispettare questa legge, di boicottare locali e creare resistenza ad oltranza, la legge fallirà nel suo intento, e sarà emendata nel rispetto dei diritti di tutti.

Le gang antifumo vogliono farci credere che ammazziamo il prossimo. I "professionisti della salute", come amano autodefinirsi, ci dicono il falso. Vogliono farci credere che la maggioranza del popolo è d'accordo sulla legge - persino i fumatori! Non credeteci, è solo  propaganda. Vogliono farci credere che il nostro stile di vita e le nostre scelte sono "sorpassate".

Davvero?... Beh, facciamo veder loro che non lo sono, e che il 10 Gennaio rappresenterà l'inizio della fine del proibizionismo.

Invitiamo i lettori e leggere il trattato scritto dal nostro presidente Gian Turci (sotto) come propedeutico alla guerra totale che deve essere dichiarata a tutto coloro che ci dicono il falso e che evitano sempre di discutere pubblicamente le "basi scientifiche" delle loro false affermazioni.

Cari amici, cercate di rilassarvi bene questo Natale. Fumate e ponderate, perché il 2005 sarà l'anno dello scontro. Facciamolo anche diventare l'anno della resa dei conti.

Facciamolo per un mondo libero per noi e per i nostri figli; facciamolo per il loro futuro e per il nostro presente. Si tratta di assai più che accendere una sigaretta in un ristorante; si tratta di non sottomettersi a prepotenza e vessazioni, e di chiudere la strada a ulteriori repressioni.


IL TABACCHINO - T. Rea

20 Dicembre - Fumatori e giocatori: che per il 2005 ci sia uno stato equo - Il Tabacchino di FORCES augura buone feste ai suoi lettori e preannuncia nuovi furti già dall'inizio dell'anno. Come fa il governo Berlusconi a diminuire le tasse? Beh, aumentando le tasse sulle vincite del 10%. Come fanno le associazioni di categoria a salvare la faccia? Ottenendo una riduzione cosmetica dal 10 al 6%.  Come fa Big Tobacco a compensare per l'aumentato contrabbando di cui nessuno parla perché bisogna far credere che i fumatori diminuiscono il davvero? Incrementando il prezzo delle sigarette del 15% - come è successo poche settimane fa. Ma si, ai porci fumatori, negri del 21° secolo si può questo e altro, tanto la si passa sempre liscia; e i giocatori hanno certo bisogno di "terapia fiscale" per curarsi dal vizio! E come si giustificano i furti e gli abusi? Prendendo in giro tutti, come ha fatto il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas: "Pagherà più tasse chi fuma e chi gioca al lotto, perché non sono tasse, ma contributi volontari!" Certo, non lo sapete ancora che fumatori e giocatori non vedono l'ora di farsi saccheggiare dallo Stato? Ma si, tanto la ribellione è ancora lontana... e  i polli esistono proprio per essere mangiati.


STRENNA PER I NOSTRI LETTORI

20 Dicembre - Siamo lieti di presentare ai nostri lettori il trattato Trasformare la sconfitta in vittoria: la necessità di cambiare il modo di pensare nella lotta contro il salutismo. Il trattato, stilato dal nostro presidente, è semplice da leggere e non si limita ad analizzare gli errori classici e la conseguente necessità di cambiare modo di pensare e atteggiamento, ma anche e soprattutto indica modi efficaci per sconfiggere politicamente e socialmente l'ondata antifumo e salutista. Il trattato è stato recentemente presentato a simposi antisalutisti tenuti da FORCES nelle città di Bologna e Roma.

In tempi di galoppante proibizionismo e frode istituzionalizzata è importante sapere come pensa chi ci opprime, su cosa basa il suoi argomenti e soprattutto come combattere ed invalidare il proibizionismo. Questo trattato ci aiuta ad avere le idee più chiare su una varietà di aspetti indispensabili per la distruzione del proibizionismo e delle truffe su cui si basa.


LA POSTA DI FORCES

20 Dicembre - Tempo di guardare in faccia la realtà - Luca ci scrive con una bella, bilanciata, civile, moderata e giusta proposta su come riformare la legge Sirchia. Peccato che Luca, come troppi altri, non abbia ancora recepito l'elemento di base indicato dalla Redazione: che di soluzioni del genere, del buon senso e di tolleranza, e dei civilizzati "secondo me" Sirchia e le gang antifumo se ne fregano altamente e non intendono ascoltarle. Continueranno con i divieti assoluti finché non gliela si fa capire con le cattive legali, politiche e con la disobbedienza civile. L'alternativa è smettere subito di fumare (mangiare, bere...) e adeguarsi ai vezzi e ai diktat del nazionalsalutismo.

20 Dicembre - FORCES: una realtà incredibile? - Anonimo scrive al nostro presidente chiedendogli se siamo veri perché non sembra credere ai suoi occhi dalla felicità: un vero sito antiproibizionista che denuncia le vere truffe sul fumo e su tutto il resto! E' triste, però, arrivare a un simile picco di depressione morale e sociale - tale da non credere che esistano più difensori dell'onesto e del vero! E' un po' come i nostri nemici antifumo, che non possono credere che non siamo pagati dall'industria del tabacco: sono così abituati ad essere dei venduti (forse prostitute sarebbe un termine più consono), a mentire per vivere (o vivere per mentire?) in un mondo corrotto che non possono più nemmeno concepire che c'è della gente che non è in vendita! Benvenuti nel mondo degli "smoke-free", voi poveri diavoli!


IL FUMO UCCIDE

20 Dicembre - Non fatevi imbambolare dai ciarlatani antifumo, siano essi ministri o attivisti. Chi fuma campa 100 anni - no, 105 per la precisione. L'agenzia di stampa Reuters riporta che questo è il caso della vittima del fumo Marie Ellis (foto). Nella sua vita ha fumato mezzo milione di sigarette, l'ultima due giorni prima di morire - certamente a causa del fumo! Ellis, che aveva il "vizio" delle bionde, ha vissuto i suoi ultimi 15 anni in una casa di riposo in Inghilterra. Per rendere omaggio a Marie, che fumò la prima sigaretta a 15 anni lo staff dell'istituzione, dopo averla cremata con in mano un pacchetto di Benson and Hedges, ha posto sulla bara una corona di fiori fatta a forma di sigaretta. In sua memoria nel giardino di Eaton Lodge verrà costruito un grande posacenere.

Lord Harris of High Cross compie 80 anni: auguri! - Direttore del primo think tank del libero mercato (the Institute of Economic Affairs,) dal 1957 al 1987, Lord Ralph Harris ha avuto un ruolo fondamentale in Inghilterra sterzando l'opinione pubblica britannica dalla pianificazione statale a soluzioni di mercato libero durante il governo di Margaret Tatcher.

Fumatore accanito di pipa, Harris continua a battersi per il diritto di fumare in pubblico, contro la truffa del fumo passivo e contro la scienza rottame, che correttamente percepisce come una grande minaccia sociale. Assieme a Judith Hatton, Harris pubblicò il libro Murder a Cigarette, pubblicato in Italia come Libertà in fumo dalla Leonardo Facco Editore. Harris è il chairman dell'organizzazione antisalutista e pro-diritti dei fumatori FOREST.

ODIO

20 Dicembre - Caro Niola, ti sbagli: la rivoluzione deve ancora cominciare - Il sordido odio dei salutisti contro la gioia di vivere è  splendidamente ritratto in questo articolo di Marino Niola su Il Mattino di Domenica 19 Dicembre.

Raccomandiamo ai nostri lettori di leggerlo dopo mangiato, e per capire ancora di più perché il salutismo deve essere stroncato alla base - non solo le sue truffe, ma anche e specialmente la sua filosofia. Niola, come molti altri portavoce del salutismo, non solo disinformando i suoi lettori sul fumo passivo - ma anche e specialmente si fa promotore di odio e disprezzo sociale che chiede soltanto di essere reciprocato. Ecco un assaggio: "...La cultura della salute sempre più diffusa ha ormai confinato i fumatori tra i drop out. Appena un po' più su dei barboni e degli alcolisti, pericolosamente simili a untori sempre pronti a diffondere il loro contagio... sarà una rivoluzione".

Questo è ciò che succede quando lo Stato si mette dalla parte di meschini, idioti e castrati  mentali e spirituali che annusano - finalmente - la possibilità di sentirsi un po'  forti, un po' importanti, e di avere finalmente un po' di potere anche se in forma riflessa. A questi miserabili noi  promettiamo una cosa: come i loro predecessori proibizionisti degli anni Venti e i loro amici nazisti degli anni Trenta, saranno loro a finire in un museo - non i posacenere e non certo i fumatori.

E, un giorno, la malata cultura della "salute" sarà ricordata con il disprezzo che merita, proprio come le sputacchiere di cui parla il Niola.


DISINFORMAZIONE ISTITUZIONALIZZATA

ASSOCIAZIONE per la RICERCA e la PREVENZIONE del CANCRO20 Dicembre - Il mito del fumo: "Fumo = Cancro" oppure "Oncologia = Marketing"? - Alberto Mondini del gruppo ARPC ci segnala questo interessante articolo da lui scritto. Ecco un brano: "Ora risulta evidente dai dati epidemiologici che ci sono moltissimi fumatori che non hanno mai avuto un tumore, come pure ci sono molti non fumatori morti per tumore ai polmoni. Già solo con questo semplicissimo dato possiamo concludere che il fumo da tabacco è, eventualmente, solo un elemento che contribuisce all’insorgenza dei tumori, non la causa. Ma pure così formulata, questa è ancora solo un’ipotesi da verificare. Ecco alcuni dati (ma ce ne sono moltissimi altri) che contraddicono l’atto di fede assoluto dell’oncologia “sigarette=cancro”. "

Sirchia non smette mai di ripetere che tutti coloro che oppongono la sua legge sono, in un modo o nell'altro, pagati dalle multinazionali del tabacco, implicando quindi che sono venduti e non sinceri. Egli però - convenientemente - non ci dice che le gang antifumo sono vendute alle multinazionali farmaceutiche. Sarebbe interessante indagare il obbismo di questi giganti sul ministero della "salute", ma ci si guarda bene dal farlo.


STATO TERAPEUTICO

20 Dicembre - Sanità socializzata - Pierre Lemieux, membro del Comitato d'Onore di FORCES International, è intervenuto il mese scorso ad una conferenza tenuta a Roma dall'Istituto Bruno Leoni con il saggio La sanità socializzata, in cui descrive come quanto più un Paese si muove verso una medicina socializzata, tanto più diventa impossibile metterla in discussione, dato che essa produce gruppi di interesse che resisteranno al cambiamento e perché essa cambia le preferenze della gente verso le soluzioni private -  ennesimo veicolo per l'istituzione della dittatura sanitaria. 
20 Dicembre - Isterismo: l’eroina dei parolai - Ecco un interessante articolo di Reason Magazine (Stati Uniti) che abbiamo tradotto per i nostri lettori.

L'articolo  illustra egregiamente la mentalità della paura e le conseguenze di permettere al salutismo di passarla liscia con esagerazione, truffa e isterismo. Notare come ormai tutto sia una dipendenza, come medici ed altri attivisti della “salute pubblica” (in Italia autodefinitisi “professionisti antifumo” o “della salute”) usino impunemente scienza rottame e ne presentino le loro interpretazioni come “scienza”.


IL BUON PROPONIMENTO DI FINE D'ANNO SULLA LEGGE SIRCHIA CHE PROIBISCE IL FUMO NEI LOCALI PUBBLICI

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