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MALEDETTI
CICCIONI PARASSITI SOCIALI
TRUPPE, ALL'ASSALTO!
-
9 Luglio
–
Che
lo stato debba "fare qualcosa" contro quei genitori irresponsabili che non
sanno come nutrire i loro bambini è assodato. Ma
che l'ira di Dio cada sulle scuole, asili, ed altri locali accessibili
ai bambini che mettono a disposizione ciò che "non è sano"
con distributori automatici, macchine infernali già usate dai
loschi figuri della Philip Morris per vendere la morte in pacchetto.
Fortunatamente, grazie a tutti i Sirchia di questo mondo, quelli li stanno già mettendo a posto
coi divieti. Purtroppo però il mondo è pieno di carogne capitaliste
che vendono morte per arricchirsi. Tramite le dannate macchinette si distribuisce anche
cibo mortale, e addirittura Coca Cola! Questo orribile
intruglio aggancia le vittime
prestissimo, e con un doppio tentacolo: gli
zuccheri, già noti per creare dipendenza e ciccia e -- peggio
ancora -- la caffeina, che dà assuefazione al punto da assicurare alle carogne
della Coke la clientela a vita! Già in tutte le scuole della
California, in prima linea nel campo della difesa della "salute
pubblica", è vietata la vendita di panini, hamburger, e tutte le mortali bibite:
sono consentite solo acqua frizzante e merendine vegetariane. Ma ora, grazie
a disinteressati eroi, i distretti scolastici dello stato di
Washington (Seattle) sono avvertiti che, se faranno contratti con i
distributori di morte in lattina, subiranno attacchi legali.
Questo articolo di Seattle.pi
ci dice: "Un importante professore di legge di Washington DC, che ha condotto vittoriose cause
contro l'industria del tabacco (John Banzhaf, capo della
fanatica organizzazione internazionale antifumo ASH) ha ammonito il
distretto scolastico di Seattle ieri che potrebbe diventare il
bersaglio di cause legali anti-obesità perché permette alle scuole di
spacciare bibite agli studenti." A ciò
fa eco il Seattle Times:
"Il distretto scolastico di Seattle dovrà vedersela con gli
avvocati se si permetterà di rinnovare il contratto con la Coca Cola.
Il distretto è stato ammonito da Banzhaf, che ha annunciato che i
distributori automatici sono il prossimo bersaglio per la lotta
contro l'obesità. ... negli ultimi mesi, Banzhaf ha rivolto la sua
attenzione alle catene fast food come McDonald's [con cause da
milioni di dollari]. 'Abbiamo una parola per coloro che fanno
qualcosa di male a scopo di lucro: li chiamiamo venduti' ".
Grazie all'intimidazione salutista, siamo certi che i giovani saranno
"protetti". Siamo anche certi che il nostro ministero della "salute",
che già incita alle cause contro l'industria del tabacco e i fumatori
grazie a modelli come Banzhaf e Glantz, inciterà anche a cause contro
l'industria alimentare ed i ciccioni. Il "progresso" si impone con
cause legali, regolamenti e divieti per ottenere la salute
statistica, il potere dei ministeri della salute, e l'arricchimento
degli avvocati; non è forse l'equazione salute = libertà il
motto dei crociati della salute?
PENSIERI E ARTICOLI
ANTONIO
SOCCI
PATENTE
A PUNTI - 9 Luglio - Da qualche giorno è entrata in
vigore la nuova legge, tanto draconiana quanto paternalistica, sulla
patente a punti. Riproponiamo ai nostri lettori una illuminante
lettera di Antonio Socci pubblicata da Il
Foglio di martedì 1 luglio 2003: "Al direttore - Ora
anche la patente a punti, come la pagella dei ragazzini. Non se ne può
più dello Stato padrone, oltretutto inefficiente, che dà servizi
pessimi e al contempo ti tartassa di sanzioni, proibizioni, multe
eccetera. Soprattutto non se ne può più dello Stato-pedagogo: ma che
cacchio gli frega allo Stato se un libero cittadino di quarant'anni
vuol andare in motorino senza casco e in auto senza cintura? Saranno
cavolacci miei? Se il popolo è proclamato sovrano - come da art. 1
della Costituzione - un cittadino che fa parte di tale popolo, sarà
sovrano almeno su se stesso? Potrà decidere di andare a prendere il
caffè senza cintura di sicurezza, correndo questo
"terrificante" rischio? O lo Stato deve prendersi cura di
lui, mettendogli la cintura a forza, come se costui non sapesse badare
a se stesso? Nooo!!! Lo Stato faccia il mestiere suo, per il quale
paghiamo un mare di tasse: cioè dia servizi decenti (come non fa). E
poi non rompa le scatole. Non se ne può davvero più. Spero solo che
prima o poi arrivi Berlusconi e faccia fuori questa intollerabile
cultura statalista. Ancora qualche mese e andrò in giro a inneggiare
a Bakunin (o meglio: a Rothbard): Viva l'anarchia! P. S. Eppure almeno
il ministro Martino dovrebbe averlo letto Rothbard."
RINO
CAMMILLERI
PROGRESSISTI
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9 Luglio
–
"Il suo habitat è un ambiente pre-industriale, tanto
«pre» da risalire al XV secolo (già, perché nel XVI è stato introdotto
il tabacco). Potremmo continuare con gli esempi, cari lettori, ma è un
esercizio che potete fare da soli a casa. La domanda, qui, è questa:
ma perché diavolo si fanno chiamare «progressisti»?" - Da
"Antidoti" di
www.rinocammilleri.it
SCIENZA ROTTAME
DALLA BBC
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La similitudine è ovvia a
tutti, no? |
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FAST FOOD COLLEGATO ALL'INVECCHIAMENTO!
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9 Luglio
–
Avete mai sentito dire che "gli studi dimostrano" che il fumo "causa" le
rughe? Ecco dunque gli "studi" su fast food e invecchiamento. Ma oggigiorno,
visto che la scienza rottame è stata ufficialmente adottata dalla
"salute pubblica", si può essere molto più sfrontati di una
volta. Allora, ecco che la
BBC, suprema promotrice della suddetta scienza, ce ne dice una veramente
divertente. "Una dieta prematura di cibo inappropriato (junk food)
rende più difficile combattere contro gli effetti dell'invecchiamento,
dicono gli esperti. La scoperta, fatta dagli scienziati della Glasgow
University, si applica in realtà agli uccelli zebra, ma gli esperti
credono che lo stesso potrebbe valere per gli esseri umani. ...
Nel caso degli uccelli zebra, oggetto dell'indagine, due settimane
equivalgono a dieci anni di vita nell'uomo anche se, aggiunge uno dei
ricercatori, l'analogia non è esatta".
In realtà lo studio non c'entra
proprio nulla con patatine e hamburger, ma bisogna fare la buona
azione "responsabile" e dare addosso al grasso quanto lo si
dà al
fumo, cercando di continuare a far fessa la gente. Inoltre, un simile
fioretto potrebbe facilitare la scucitura di qualche altro fondo
governativo -- chissà, forse anche per una ricerca sull'invecchiamento
precoce delle formiche quando esposte al fumo passivo. Evviva la
scienza rottame; almeno, una volta tanto, è divertente -- anche se lo è molto
meno quando diventa politica dei ministeri.
LA
BATTAGLIA QUOTIDIANA PER SMETTERE DI FUMARE:
gli esperti hanno
scoperto ulteriore evidenza che suggerisce che stare senza sigarette è
una battaglia quotidiana per certe persone
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9 Luglio
–
Allora, vediamo: 1.625 persone decidono di prendere parte ad un
sondaggio iniziato nel
1992, ed ecco i risultati. Se smetti di fumare hai una possibilità assai
più grande di successo se usi i cerotti transdermici (naturalmente),
ma solo
uno su dieci può comunque smettere di fumare, e solo per un anno. Nel
follow-up dopo otto anni, 840 “pazienti” (di che?...) sono stati
rintracciati. 3 su 4 vittime della propaganda antifumo stavano ancora
privandosi di questa semplice gioia della vita, ma “quelli a cui
fu prescritta la nicotina transdermica avevano leggermente più
probabilità di ricominciare a fumare.“ Ma il vero divertimento
comincia ora.
Gli
scienziati rottamai “ipotizzano” che tutte le altre 785 persone che
non sono riusciti a trovare erano ancora fumatori (specificando pure
che “questa è un’ipotesi conservatrice, ma ben accettata”
– nella pratica della scienza rottame, s’intende), e che “i loro
calcoli suggeriscono che il 40% di quelli che sono riusciti a
smettere per un anno durante il sondaggio originale siano tutti
tornati a fumare.” Conclusioni: “I ricercatori hanno detto che
le cifre suggeriscono che, tutto sommato, uno su otto di
coloro che hanno partecipato al sondaggio originale è riuscito a
smettere di fumare.“
Naturalmente,
delle 785 persone non trovate, non si ipotizza che ne sia morto
nemmeno uno. Infatti lo sanno tutti che se smetti di fumare
vivi per sempre, anche se in questo caso hai ripreso. E, tra l’altro,
l’aver preso qualche morte in considerazione sarebbe doppiamente
servito al chiaro scopo di propaganda di questo pezzo di scienza
rottame, perché avrebbe incrementato la percentuale di quelli che
hanno smesso (è alquanto difficile fumare nella bara) ed anche
incrementato la percentuale delle morti da tabagismo!! Talvolta,
l’idiozia è la peggiore nemica di se stessa. Naturalmente, l’articolo
finisce col solito bang: “Esistono enormi vantaggi per la salute di
coloro che smettono di fumare”. Beh, ne terremo conto quando ‘sti pagliacci saranno in grado di provare
che una sola morte al mondo e in ogni tempo sia stata causata
unicamente del fumo, o almeno possano quantificare il
contributo del fumo ad una sola morte o malattia. Fino a quel
momento,
fuma
pure e divertiti – perché chi diavolo vuol credere ad
“esperti” del genere?
PROIBIZIONISMO E PARANOIA
LA
PARANOIA DEI CELLULARI: VIETIAMO ANCHE SE NON SERVE
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9 Luglio
– Nel Dicembre
del 2001 a New York, fu reso illegale l’uso del telefonino mentre si
guidava; solo i cellulari con l'auricolare o il vivavoce furono consentiti. Manco a
dirlo, la stessa legge fu approvata in molti Paesi, compresa l’Italia,
perché la proibizione (no, scusate, il DIVIETO) è il nuovo modo di
risolvere ogni problema, nonché la soluzione di tutti i “mali”
sociali. Passano 18 mesi, e quale è il risultato, oltre che gente che
“parla da sola” mentre guida, come se si fosse in un grande manicomio?
“Nessun dato ha dimostrato una diminuzione degli incidenti”
secondo una serie di studi indipendenti e pure di stato. La logica
conseguenza dovrebbe essere l’eliminazione dell’inutile legge, invece: “42 stati stanno considerando un divieto simile a quello di New
York nelle sessioni legislative in corso”.
Perché? In questo caso non è logico ipotizzare che ci siano dietro le
assicurazioni, poiché la non-diminuzione degli incidenti è sufficiente
per eliminare l’ipotesi. La ragione vera è qualcosa di assai più
grave: il concetto che una società (e quindi uno stato) per
essere “progressista, avanzata e moderna” debba sorvegliare,
regolare e vietare – e ciò si applica anche quando
l’esistenza del pericolo non è dimostrata né prima né dopo
l’applicazione del divieto. Questo malato concetto è una delle
ragioni per cui è stato inventato il
principio di precauzione. Oggi, quindi, vietare diventa un
palliativo per allontanare la paranoia, e una risposta alle
paure di una società malata e tenuta in costante allarme da interessi
particolari. Forse può essere utile ricordare una frase del grande
Thomas Szasz,
membro del Comitato
d’Onore di FORCES International – anche se non si applica
direttamente a questo particolare caso: “Se parli con Dio, stai
pregando. Se Dio ti risponde, sei uno schizofrenico”.
LA STRAGE
CONTINUA
UN’ALTRA
ILLUSTRE VITTIMA DEL FUMO E DELL’ALCOL
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9 Luglio
–
Sir Dennis Thatcher
è morto. Il triste evento non può che farci scrollare il capo in
commiserazione del suo ostinato rifiuto di ascoltare ed obbedire ai
diktat della salute, che stanno portando la nostra specie sulla soglia
dell’immortalità. Marito di Margaret Thatcher, la prima donna
britannica a diventare Primo Ministro, Sir Dennis rifiutò di
inginocchiarsi davanti all’altare della Salute, preferendo vivere la
vita nella sua pienezza e senza cedere all’ipocondria isterica che
pervade il suo Paese ed una buona parte del mondo. Una volta, quando
gli fu chiesto quale era il segreto della sua figura snella, Thatcher
osò rispondere: “gin e sigarette”. ...E allora, Sir Dennis, che
fanno il gin e le sigarette per te ora? Ci hai lasciato
prematuramente, a soli 88 anni – ma specialmente hai lasciato Margaret
a piangere sulla tua tomba. Maledette siano la Ballatine e la Philip
Morris; se non fosse per loro, tu saresti ancora con noi -- parola
della salute pubblica. Per altre notabili vittime dell'industria del
vizio,
clicca qui.
METTETEVI D’ACCORDO SU COME MENTIRE
4 Luglio -- È tempo che gli
antifumo e i ministeri della “salute” la facciano finita di prendere
il mondo per il naso.
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Nel 2002, l'Organizzazione
Mondiale della Sanità ci diceva che i "morti" da tabagismo nel
mondo erano 4,9 milioni all'anno, e che erano destinati
ad aumentare rapidamente per via della pubblicità al tabacco.
Nel 2003, l'OMS ci dice che i "morti" nel mondo sono quattro
milioni, e che il numero dei fumatori è in continuo aumento.
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Il Nuovo, 19 Settembre 2002: "Gli ultimi dati su fumo e
cancro, elaborati dall'Osservatorio sul fumo dell'Istituto
superiore di Sanità [rivelano che] ... nel 1990
erano oltre 90 mila, in Italia, le morti legate al tabacco, nel
2000 si è registrato un brusco calo, di oltre 10 punti
percentuali" (ovvero 81.000), però, misteriosamente:
"In Italia negli ultimi 10 anni i fumatori sono fermi al
25-26 per cento." Interessante che il numero dei
fumatori sia costante ma quello dei "morti" vada giù.
Ma non è
finita:
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Il Nuovo,
1 Giugno 2003: “Il ministro della Salute Girolamo Sirchia fa
il punto sulla situazione durante la presentazione del Rapporto
annuale sul fumo all'Istituto Superiore di Sanità. Sono quattro
milioni le vittime nel mondo del fumo, 53 mila in
Italia.”
-
Il Corriere
della Sera,
27 Giugno 2003,
parla dei nuovi “avvertimenti sanitari” sui
pacchetti di sigarette – ovvero, su come l’establishment
farmaceutico-sanitario inculca con la forza menzogne, ipotesi e
superstizioni – ed inizia l’articolo con: “Ma
ogni anno il tabagismo fa 90mila vittime solo in Italia”.
|
Queste informazioni così discrepanti non sono la colpa né de “Il
Nuovo”, né de “Il Corriere della Sera”, né degli incompetenti reporter che hanno
scritto i pezzi. Esse infatti, riflettono solo le migliaia di altri
articoli disinformativi sulla paranoia del fumo in Italia e nel mondo. La colpa
di quelle fonti d’informazione e degli autori è solo quella di essere
degli ingenui che, per correttezza politica o -- ancora
peggio -- per deferenza al potere o per acritica convinzione, riportano passivamente le
menzogne della “salute pubblica” commettendo (e la parola è
scelta intenzionalmente) un atto di fede
nella “santità” della crociata antifumo. (NESSUNO DEI MEDIA --
tranne FORCES -- infatti, ha avuto il coraggio di fare alcuna
osservazione sull'enorme discrepanza, che rivela clamorosamente come
la "salute pubblica" stia prendendo il popolo per il naso. In nome
della "salute" si tace, si copre la truffa, e si fa finta che
non esista.
La colpa vera – e
quella più grave – è dell’establishment “sanitario”, che
diffonde informazione non vera perché sa benissimo che non esiste
sufficiente realtà scientifica per convincere la gente, spaventarla e
controllarne il comportamento – quindi ricorre all’inganno,
all’esagerazione, e alla disinformazione sistematica.
La
realtà è una sola: non è possibile quantificare quante persone
muoiono per “tabagismo” perché non si può quantificare l’effetto del
tabacco neanche per una persona, e perché esistono centinaia di
fattori concomitanti che non c'entrano col fumo. Quindi non si possono stabilire i
“costi sociali” del fumo – come non lo si può fare per il grasso e
l’alcol – se non mentendo al popolo. E
il fumo passivo è una
truffa scientifica e statistica. Questo è ciò che la gente
dovrebbe sentire perché paga le tasse e ha diritto di sapere la
verità.
Invece,
fumatori e no sono costretti a leggere le menzogne e le distorsioni ora
obbligatorie per legge sui pacchetti di sigarette -- inclusa la
propaganda pro-farmaceutica che è addirittura stampata sui
pacchetti (cosa non possono fare i
miliardi
delle multinazionali del farmaco). Menzogne che si
dice siano “per il nostro bene”, ma che sono senz’altro per il
bene delle multinazionali farmaceutiche che finanziano l’isterismo
salutista, e che senza dubbio sono anche per il bene
dell’accentramento politico del potere nelle mani dei ministeri della
salute, dell’establishment sanitario, e ancora una volta di Big Pharma che
inevitabilmente ne tira le fila.
L’articolo de “Il Corriere della Sera” parla di adesivi da mettere
sulle scritte per “il fumatore convinto”. Per chi vuole sottrarsi alla
violenza dalle menzogne e per chi è convinto che l’establishment
sanitario debba smetterla di mentire, FORCES propone invece una
soluzione più bella e intelligente: i
copri-pacchetti Artpacks, ora
disponibili nel
Bazar di FORCES Italiana. Per ogni
copri-pacchetto che acquistate FORCES riceverà una modesta donazione
dal produttore per finanziare la lotta alle menzogne e alla “polizia
della salute”. Inoltre, la Artpacks cerca distributori regionali
per l’Italia, offrendo ottimi profitti per un prodotto che
è destinato a diventare una leggendaria, classica collezione.
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AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA
4 Luglio -
SPECIALE ENERGIA & AMBIENTE
-
Nessun legame tra
linee elettriche e cancro alla mammella - L'Italia tra il black out e
la nostalgia da nucleare - Ipocrisia e miopia nella politica
energetica - Quando si spegne la politica - non è un bell’ambiente (e
qualcuno qui mente) -
Clicca qui per accedere direttamente alla pagina delle news
ARTICOLI & LETTERE
LA
CAMPAGNA ANTITABAGISMO - Spezzare una lancia per il fumo? -
4 Luglio - Un altro lettore de
Il Giornale
di Brescia
sostiene il prof. Gagliano che, con
singolare coraggio di questi tempi,
mise in luce le esagerazioni, le distorsioni e la caccia alle streghe
della campagna antifumatore. Ringraziamo sentitamente il Sig.
Tosoni, autore della lettera, per il coraggioso sostegno al professore
in tempi di intimidazione e di propaganda che ricordano tempi
ovviamente non del tutto andati -- e un sentito grazie a Il
Giornale di Brescia per ancora un altro atto di coraggio: quello di
pubblicare un messaggio tanto "politicamente scorretto".
COMUNICATI ADUC
CHIUSURA
DISCOTECHE E DIVIETO DI VENDITA ALCOLICI. MA IL MINISTRO GIOVANARDI
NON IMPARA MAI? - 4 Luglio
-
Il ministro Carlo
Giovanardi, in una conferenza stampa in cui ha presentato un sondaggio
che vede il 90% degli interpellati a favore dei provvedimenti del
Governo per le discoteche ...
Ci domandiamo se
il ministro Giovanardi ha ben dosato le argomentazioni a favore delle
sue tesi. Il minimo dubbio, per esempio, che i dati della Polstrada
siano una conseguenza dell'attuale orario, e che a orario differente
potrebbero essere gli stessi, non gli viene? ... C'e' qualcosa che non
torna nella logica del ministro Giovanardi. A cui rivolgiamo anche una
domanda: ma lei, signor ministro, e' mai stato ragazzo?'
Ovviamente, al
ministro conviene non ricordarlo -- oppure la gioventù del ministro
non è stata felice, e quindi vuole rovinarla agli altri. O forse, e
più probabilmente, il provvedimento ha a che fare con moralismo
dozzinale ed agende antialcol che vengono da molto in alto... cioè
dalla
stessa altitudine di quelle antifumo. In ogni caso, come abbiamo
già detto, spiagge, piazze e case private sono ottimi posti dove si
può bere, fumare, ballare e gioire a 1/4 del prezzo di una discoteca,
lasciando che siano le smidollate associazioni di categoria a
svegliarsi e ad organizzare agitazioni a catena fino a che i
fascisti di turno non siano costretti a rispettare la libertà altrui.
Non è poi ironico che chi promuove il divieto sia lo stesso che ci va
federe gli strafavorevoli sondaggi di opinione?!
Ma
ci hanno preso proprio per scemi??... E' come quando le varie
leghe anticancro ci fanno vedere i sondaggi che "dimostrano" che la
stragrande maggioranza dei fumatori e non fumatori è favorevole al
divieto di fumo... E chi ha pagato i sondaggi
direttamente o indirettamente? Le leghe e le loro gang! Ragazzi
del potere, ecco una terapia per voi: un bell'hamburger, innaffiato da
una pinta di birra, e seguito da un irish coffee; seguono due
sigarette, dolce alla crema e magari anche spinello -- e chissà che
non vi torni un po' di intelligenza, con decenza di contorno!
HAMBURGER,
PATATINE E FUMO - 4 Luglio
-
' "Il fumo nuoce
gravemente alla salute". Questa avvertenza e' scritta su tutti i
pacchetti di sigarette ma, dopo un calo iniziale, il numero di
fumatori e' tornato a salire e in Italia si attesta su 15,7 milioni di
"consumatori". Insomma le avvertenze sono servite a poco.
Fermo restando il
diritto del non fumatore di non dover subire il fumo di un fumatore,
come di qualsiasi altro atto, ci chiediamo quanto abbiano influito
certe campagne contro il fumo. I dati non sono particolarmente
brillanti e le persone, coscienti dei rischi paventati, continuano a
fumare.'
Ottime osservazioni. Dissentiamo rispettosamente dagli amici dell'ADUC
solo su un paio di punti, che sono però importanti: i dati
>sono< particolarmente brillanti, ed anche incoraggianti;
ciò significa, infatti, che i fumatori italiani non sono poi così
stupidi e ingenui come pensano la "salute pubblica" e i media suoi servi.
Inoltre, noi non avremmo messo la parola consumatori tra
virgolette, cari amici dell'ADUC. I fumatori
sono consumatori con la
"C" maiuscola. Le associazioni consumatori dovrebbero
corteggiarli, il ministero delle finanze proporre che in ogni città
esista una "Via del Fumatore" -- e per gli otto miliardi di
euro all'anno che i fumatori spendono, le strade se le
potrebbero comprare in contanti. E il ministero della salute
dovrebbe menzionare assai meno la scienza rottame e assai di più la
parola "grazie". Senza i fumatori, infatti, a chi si potrebbe
dare la colpa per il fallimentare malgoverno ed il clientelismo
farmaceutico della struttura sanitaria?

-
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salutista"
-
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della scienza rottame"
-
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della Coppa Scienza Rottame
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CANDIDATO COPPA SCIENZA ROTTAME
STUDIO:
ALLA GENTE PIACE LA GENTE COME LEI
- 4 Luglio -
“Alle persone piacciono i loro simili. Questa è la
conclusione di uno studio dei ricercatori della Cornell
University, che hanno intervistato 978 persone, chiedendo loro
quali caratteristiche considerano più di valore in un potenziale
compagno. … Il rapporto, presentato nell’edizione di Lunedì della
National Academy of Science, conclude che la scelta del compagno
sembra essere basata sulla preferenza per una persona che è simile
alla percezione che uno ha di se stesso, e che chi ha una buona
opinione di sé è più selettivo nella ricerca di un compagno”.
Quanto è costata ai contribuenti americani questa sconvolgente
scoperta? E ricordiamoci che ci è voluta nientemeno che la famosa
Cornell University per rivelarcelo – con tanto di
presentazione sul National Academy of Science! Quanto in
basso sono caduti gli accademici? Beh, abbastanza in basso da
dirci che “non c’è dubbio” che il fumo passivo sia cancerogeno!! E
una volta che si arriva al fondo, purtroppo non si può far altro
che rotolare su di esso. A quanto arriva la nostra fissazione con
gli “esperti”? Non è forse meglio fidarsi di se stessi?
Accendetevi una sigaretta a chiedetevi: “Perché vogliono
convincermi che sono scemo”? Lasciamo la risposta alla
vostra fervida fantasia. |
PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI
Editoriale
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ALCOL: IL BLUE PRINT DELL'INGEGNERIA SOCIALE
-
2 Luglio
–
Qualche
mese fa avevamo riportato che la Robert Wood Johnson
Foundation (Johnson & Johnson) aveva stanziato 250 milioni di dollari
(prima rata di un finanziamento totale di un miliardo di
dollari) per iniziare la demonizzazione su scala internazionale
dell’industria degli alcolici. Per pura combinazione, dopo pochi
giorni il ministro Sirchia annunciava a Porta a Porta l’imminente inizio della campagna
antialcol ed ora, per un’altra fortuita combinazione, si sta
procedendo a vietare la vendita dell’alcol nei locali notturni dopo le
due di notte. Non è però una
combinazione che un gruppo di 75 giovani si sia assembrato davanti
ad un produttore di birra a Washington con lo slogan “non prendeteci a
bersaglio”. Chi c’è dietro,
questa volta? Avete indovinato: la
American Medical Association
pagata con i fondi dell'industria
farmaceutica. In questo editoriale
Gian Turci,
presidente della nostra organizzazione (e astemio
convinto) spiega come sarà
implementato il programma di demonizzazione dei bevitori, la
manipolazione delle emozioni del pubblico, la capitolazione
dell'industria; dirà come l'industria dovrebbe reagire (ma non lo farà),
nonché la fine che faranno i bevitori. Poi fa una scommessa con i
lettori: "Salvate questa
pagina, cari lettori, conservatela, e consultatela tra tre o quattro anni...
scommetto che si trasformerà in un documento storico -- anche se,
naturalmente, spero di perdere la scommessa. Ma con il salutismo è
facile predire il futuro: come Poirot sapeva pensare come i furfanti
che acchiappava, qui bisogna saper pensare come i mascalzoni -- con la
differenza che, finora, loro stanno acchiappando noi."
(continua
all'interno)
CORRUZIONE
LA BABILONIA
DELLA "SALUTE PUBBLICA": DUE MISURE PER LA CORRUZIONE
-
2 Luglio
–
Spesso il nostro sito parla degli Stati Uniti come il centro della
corruzione salutista. Per cambiare un po’ locazione geografica,
questa volta spostiamo l'attenzione sulla vicina Svizzera e sull’ L'affaire
Rylander. In breve, il Prof. Ragnar Rylander
dell’università di Ginevra è accusato di essere stato corrotto dalla
Philip Morris nell'ambito della ricerca sul tabacco. Denunciato, arrestato, egli viene scagionato
dal tribunale -- anche se il suo calvario legale non sembra essere
ancora finito. Ciò nonostante, la gang della “salute pubblica” svizzera
e la stampa sua serva si lanciano in un assalto denigratorio totale, accusando l’università di
corruzione, parlando di "muro del silenzio" e dedicando un’enorme
copertura a tale denuncia.
Se il professor Rylander, tossicologo in pensione e professore
all’università di Ginevra, ha ricevuto fondi ”segreti” dalla Philip
Morris per la sua ricerca è un peccato mortale – una vera vergogna per
l’università, e un assalto alla “salute pubblica”
Tale accanimento
contro la corruzione però è unidirezionale. Il fatto che le università
di tutto il mondo ricevano
milioni di dollari dall’industria
farmaceutica per produrre scienza rottame contro il fumo ed altri
bersagli invece va
benissimo, è morale -- e il muro del silenzio è assoluto. In breve, se ci si vende alla Philip Morris
per far vedere che il fumo non fa così male, è molto, molto
scandaloso. Se invece ci si vende alla Johnson & Johnson per far
vedere che il fumo uccide è nobile ed accettabile. I venduti
chiamano i venduti corrotti perché quei corrotti vanno contro
all’agenda politica dei venduti. Confusi? Probabilmente si, come
lo dovrebbe essere ogni persona onesta. Vediamo qualche altro
dettaglio di questa scandalosa vicenda.
(continua all'interno)
INFORMAZIONE DOCUMENTARIA

LA GUERRA DELLA NICOTINA -
XI: La
Gomma, il Cerotto, la Pillola:
La sicurezza e l'efficacia dei "farmaci di
cessazione" dal fumo
-
Di Wanda Hamilton
-
Traduzione dall'originale inglese di
Valerio Marra - 2 Luglio - Continuiamo la
pubblicazione
della formidabile
indagine della ricercatrice americana Wanda Hamilton, che in
questo capitolo ci spiega e documenta la pericolosità e
l'inefficacia dei prodotti di "cessazione da fumo", le strategie per
imporli, e l'inutile opposizione di studiosi onesti al loro spaccio. I
"pericoli del fumo passivo" sono
una truffa
documentata all'estremo -- una truffa che è apertamente usata
dalle "autorità" alla faccia della scienza, dell'etica e dell'onestà
per "incoraggiare" i fumatori a recarsi in farmacia ed acquistare ad
alto prezzo prodotti dannosi o inefficaci perché si impedisce loro di
fumare in pubblico. Tale è l'asservimento politico e sanitario ad una
delle più potenti industrie del mondo.
MALEDETTI
CICCIONI PARASSITI SOCIALI

LA KRAFT
PRENDE MISURE CONTRO L'OBESITA'
- 2 Luglio -
“La Kraft Foods Inc., ha dichiarato Martedì scorso che prenderà misure
per ridurre le porzioni e dare più informazione sulla
nutrizione essendo, come altre ditte, attorniata da gravi
preoccupazioni e persino da cause legali per via dell'incremento dei
tassi di obesità.” Ignoriamo per un momento che l' "incremento dei tassi
dell'obesità" è il prodotto della solita truffa statistica
ottenuta cambiando la soglia dell'obesità ed aumentando quindi il
numero degli obesi del 400% per guadagnare potere politico ed
ampliare il mercato delle "terapie" dimagranti. Con la "salute pubblica" odierna, ciò è
da considerarsi normale, anche se non accettabile. Ciò che è
interessante, è che l'agenzia di stampa (Reuter, nondimeno) non
riferisce che la Kraft fa parte del gruppo Altria, il nuovo nome
della Philip Morris, tranne che per le sigarette.
Ma la parte ancora più interessante è che la Kraft, in nome della
lotta all'obesità, riduce le porzioni dei suoi prodotti (ma non il
prezzo). I consumatori di cibo saranno presto in una situazione
peggiore di quella dei fumatori: non solo avranno meno cibo per i loro
quattrini, ma saranno anche colpiti da tasse proporzionali
alle calorie nei cibi, in piena coerenza con il salutismo, che
significa: "paga di più, ottieni di meno, sii truffato sempre".
Il messaggio della Kraft non lascia dubbi: "non solo vi diamo meno
calorie per i vostri soldi, ma aggiungiamo al danno la beffa dicendovi anche che voi pagate di più per avere di meno per colpa vostra.
Infatti, se voi non foste diventati dei maiali (statistici) mangiando troppo, noi
non saremmo forzati ad infinocchiare i nostri clienti chiedendo più
denaro per meno cibo." Il gruppo Altria ha accumulato enorme
esperienza tramite la Philip Morris nel come dare in pasto ai cani la sua
affezionata clientela fumatrice vendendosi all'agenda dei truffatori
salutisti; la tecnica è ora applicata alla divisione alimentare. Avallando le truffe statistiche dalla "salute pubblica",
infatti, le multinazionali Philip Morris e Kraft del gruppo Altria
hanno scoperto come gonfiarsi il portafoglio collaborando coi loro
aguzzini, e lasciando che i consumatori siano demonizzati, tassati, truffati e messi
pure all'indice sociale.
Perché, infatti, combattere il fascismo bianco quando ci si può
arricchire sui suoi raggiri statistici e le sue politiche di
ingegneria sociale? Un'azione appropriata dei consumatori sarebbe quella di boicottare
la Kraft assieme alla Philip Morris, perché è tempo che
mangiatori e fumatori la smettano di farsi prendere per il naso mentre
li si insulta e si svuota loro il portafoglio. Esistono ottime
sigarette ed ottimi gustosi cibi senza dover comprare i prodotti dei
servi del salutismo.
EDITORIALE
SALEM
-
29 Giugno --
Questo editoriale di
Gian Turci,
presidente della nostra organizzazione, ci fa riflettere sulle
conseguenze della caccia alle streghe che, ogni giorno di più ed in
nome di salute, sicurezza e ambiente, perde il suo significato
metaforico e diventa una realtà tangibile con leggi, cause legali, e
propaganda sanzionate ed istigate dalle più alte autorità pubbliche, che contano
sull'indifferenza del popolo e sull'isterismo di massa per sopprimere
e persino deridere il libero pensiero, la scienza vera e la libertà
di scelta ed espressione. L'ossessione verso la pubblicità
"occulta" delle sigarette è un esempio della recessione culturale istigata e
sancita dai ministeri della salute che, dopo avere malgestito le
risorse sociali per decenni, ora si rivolgono alla truffa statistica ed
alla persecuzione superstiziosa per riversare la colpa della
situazione fallimentare che loro stessi hanno creato sui cittadini che pagano le tasse,
rimediando quindi a una scelleratezza
politica con un'altra, scansando conseguenze e responsabilità e,
soprattutto, cercando di rovinare la nuova generazione coi loro falsi
valori. (continua
all'interno)
L'ANGOLO DEL
TABACCHINO
29 Giugno
2003
– ESTATE 2003,
ristorante (Fregati Taroccati Italiani):
MI
SCUSI, CAMERIERE, UN PIATTO MISTO CON UN ‘CONDOM’ PER CONTORNO
- L'articolo
scritto il 23 giugno mi ha portato via 4 notti in bianco (non
con mia moglie ma con la mia coscienza di tabaccaio italiano).
Non riuscivo ad addormentarmi, mi chiedevo ma come: - Io, REA TOMMASO, offendere il più grande SINDACATO di CATEGORIA.
L’inconscio mi chiamava di notte e mi diceva: - Anatema,
anatema, ricordati che se loro sono diventati un Holding S.p.A.
è grazie ai 58.000 (schiavi come te), che pagando la quota
associativa (da 50€ a 100€) più fido annuale regalano un
reddito solo associativo di
5.800.000€ (pari a 11
miliardi e 230 milioni di vecchie LIRE).
Come ti sei permesso di offendere il direttore di
questo ristorante.
(continua
all'interno)
LA REALTÀ POSSIBILE
UN
MONDO SENZA PROFUMO: LA PROSSIMA PIETRA MILIARE DELL’ISTERISMO
“SANITARIO”
-
29 Giugno --
Il 29 Maggio
scorso, alla trasmissione Otto e Mezzo di Giuliano Ferrara, Gian Turci
aveva messo in guardia contro la mentalità del “mi dà fastidio”,
affermando che in Nuova Scozia (Canada) era già vietato profumarsi in
luoghi pubblici; questo sulla stessa base di intolleranza e scienza
rottame del fumo passivo. Ecco ora che in Massachusetts si comincia ad
“educare” il pubblico alla nuova branca di intolleranza e scienza
rottame: vietato profumarsi. Perché? Perché siamo una massa di
isterici intolleranti ipocondriaci? Beh, quella è la ragione vera, ma
non si può dire. Qual è quella ufficiale? La sensibilità
chimica multipla, un’altra invenzione ad hoc della scienza
rottame per giustificare “scientificamente” la summenzionata
intolleranza isterica ipocondriaca di lunatici che, eliminata la scusa
del fumo passivo con la repressione e i divieti, sentono ancora il
bisogno di piangere e di forzare con lamenti ed il vittimismo la massa
del popolo a comportarsi come vogliono loro – prima con tolleranza,
poi con il beneplacito delle “autorità” sanitarie. Isterismo
americano? Non succederà in Italia? Aspettate e vedrete. Nel
frattempo, abbiamo tradotto per il lettori italiani il corso
“educativo” del Massachusetts che equipara chi si profuma a chi fuma
in pubblico, ovvero ad un irresponsabile assaltatore della “salute
pubblica”.
AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA
NAZIONAL-SALUTISMO SUL GRASSO
NAZIONAL-SALUTISMO SUL FUMO
-
Divieto
distributori sigarette: gli inutili e dannosi provvedimenti
-
Il fumo si, il
fumo no è l'Italia dei cachi!!!
NAZIONAL-SALUTISMO
SULL'ALCOL E DIVERTIMENTO
Inoltre:
La cannabis, bandiera di verdi e
speculatori -
Clicca qui per accedere direttamente alla pagina delle news
SCIENZA ROTTAME & PROPAGANDA
 LUPUS
IN FABULA
–
IL FUMO PUÒ ESACERBARE IL LUPUS
-
29 Giugno --
Visto che la situazione su fumo e malattie è arrivata al punto che
tutto va bene (nel bidone della scienza rottame), purché si faccia vedere che il
fumo “fa male”, dedicheremo solo poche righe a quest’ultimo
esempio di pseudo-scienza. Infatti, grazie a software pre-confezionato di tipo Excel, qualunque
pirla munito di computer e
titolo medico o statistico può permettersi di sfornare epidemiologia
più rapidamente di quanto MacDonald's ti sforni un hamburger. I “peer
review” poi sono fatti tra i membri della mafia bianca anch’essi
coinvolti nel business della scienza rottame e della truffa
statistica, quindi il risultato favorevole è assicurato. Infine, dai
la colpa al fumo con qualche correlazione scientificamente non
dimostrabile e non solo la pubblicazione è garantita, ma anche
l’arrivo di più fondi farmaceutici e/o di stato per permetterti di
continuare a truffare il pubblico. Questo studio ha trovato una
correlazione di 1,5 (50% di incremento di rischio) tra fumo e lupus in
una minuscola quantità di soggetti esaminati. I fattori confondenti
per il lupus sono almeno una dozzina, e la tendenziosità… beh,
lasciamo perdere. Minima elevazione di rischio necessaria per
ipotizzare che il rischio almeno esista:
200-300%.
Abbiamo detto abbastanza:
fuma
pure. Oh, tra l’altro: la più alta elevazione di rischio di
cancro per
fumo passivo mai manipolata è stata del
30%
(normalmente, 10-20%); per rischi concernenti fumo passivo ed altre
malattie, si parla di meno ancora: fuma pure in luoghi pubblici,
non farai male a nessuno. Assicurati solo che la polizia dei
fascisti bianchi non sia in giro, basta così.
Per una
lista completa delle associazioni tra fumo e malattie, clicca qui.
Siamo arrivati a quota 105; neanche una è provata
biologicamente, s'intende -- o dimostrata essere causata unicamente
dal fumo -- ma ciò che conta è la "indiscutibile evidenza" con cui ci
truffano.
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