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LA
RIVOLTA IRLANDESE
UN
ESEMPIO PER GLI OPERATORI ITALIANI
– 14 Ottobre
-- Un gruppo di proprietari di locali in Irlanda ha votato a stragrande
maggioranza di non rispettare il divieto assoluto e di infrangere
apertamente la legge antifumo quando entrerà in vigore il 1° Gennaio
2004; si stima che questa legge rischi di rendere disoccupati oltre 30.000 lavoratori. Si
prevede che un simile voto sarà il risultato di una riunione assai più
grande questa settimana.
Tale comportamento
dovrebbe essere di esempio a quegli operatori commerciali italiani che
saranno danneggiati dalla legge antifumo o che (e questo crediamo sia
ancora più importante) rivendicheranno il diritto di scegliere la
“smoking policy” nella loro proprietà. La decisione degli operatori
irlandesi è un atto di aperta sfida al ministro della “salute”, ennesimo
fanatico antifumo in camice bianco, che non intende arrivare ad alcun
compromesso essendo accecato dal fanatismo della sua crociata. Non
bisogna mai dimenticare che i “pericoli” del fumo passivo
sono una
truffa statistica usata dai ministeri della “salute” sia per
stimolare odio contro i fumatori da parte dei non fumatori, sia per
imporre ai primi di smettere di fumare. Siccome poi i fumatori sono
“drogati”, ecco che arrivano i “rimedi” farmaceutici di cui si sono resi
strumenti e burattini gli stessi ministeri della “salute”. Gli irlandesi
sono certamente sulla strada giusta: rendere la truffa del fumo
passivo una patata bollente politica, tramite un aperto
confronto che stimoli animi e ribellione contro la stato-mamma e
padrone – e con un effetto tangibile alle elezioni. È tempo di
smetterla di tollerare che i ministeri della “salute” ficchino il naso
negli stili di vita dei cittadini governando, per di più, con truffe
statistiche e falsa informazione.
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HUMOUR |
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La pochezza e la stupidità
degli "annunci mortuari" sulle sigarette è messa in evidenza
da questa bella vignetta dell'umorista
Frangipane. Anche le pietre, ormai, sanno che "il fumo fa
male" - sebbene non abbiano idea di quanto (proprio come le
"autorità sanitarie"). Gridare nelle orecchie di tutti che il
sole brilla non lo rende più brillante, ma certamente solleva
seri dubbi sull'intelligenza di chi grida. |
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LA
SCOPERTA DELL'OVVIO & SCIENZA ROTTAME
(ovvero: lo sgranocchio economico della
pseudo-ricerca)
LO
STRESS PORTA ALL’OBESITÀ
-- 14 Ottobre -- “Gli scienziati hanno sviluppato un modello [statistico] per un
collegamento biologico tra lo stress e il bisogno di mangiare: cibi con
molto zucchero, grassi e calorie sono di aiuto per calmare la risposta
del corpo allo stress cronico. Inoltre, la ricerca indica che gli ormoni
incoraggiano la formazione di cellule di grasso, particolarmente del
tipo che è più pericoloso per la salute. Questa potrebbe essere
perlomeno una delle ragioni per cui i tassi di obesità vanno alle stelle
negli Stati Uniti ed in altre società moderne”.
Mamma mia, che
scopertona... ci volevano proprio i crani statistici per farcela
vedere! Non che il bisnonno Poldo non sapesse che chi è sotto stress
tende a mangiare di più -- ma non bisogna dirlo se no come fanno
i parassiti statistici a succhiare denaro? E poi, chi vuole chiedere al
buon Poldo, che magari era anche "malato" di tabagismo… Ironia a parte,
lo stress è certamente una ragione per cui la gente ingrassa -- ed è
proprio per quello che tutte le campagne salutiste dovrebbero essere
abolite: perché causano stress alla gente e al loro portafoglio. Un’altra
ragione molto importante, e naturalmente non menzionata nel pezzo, è che
la soglia dell’indice di massa corporea oltre la quale si è considerati
obesi è stata drasticamente abbassata dai truffatori sanitari per creare
la presente “epidemia” di obesità e ficcare il naso nel nostro stile di
vita con leggi, tasse, farmaceutici e propaganda. Se si riporta il
Body Mass Index ai valori normali, infatti, il numero degli “obesi”
diminuisce di quasi cinque volte. Ma in tale caso si venderebbero meno
farmaci, e le sanguisughe dei ministeri della salute e i loro parolai dei
media non potrebbero più lanciare “allarmi” e dare la colpa al pubblico
dello stato fallimentare in cui la loro stessa incompetenza e corruzione ha condotto
la sanità pubblica. Infine, si ingrassa perché possiamo permettercelo.
Le società povere di oggi, o la nostra stessa società qualche secolo
fa, avevano probabilmente un basso tasso di obesità... perché la gente
moriva di fame!
I
CUORI INFRANTI SONO UNA MALATTIA, DICE LO "STUDIO"
-- 14 Ottobre --
Una famosa canzone dell'americano Smokey Robinson diceva: "Che
succede al cuore innamorato il cui amore l'ha lasciato?" In quei
tempi brutali e arretrati quando -- orrore! -- si fumava dappertutto, si
mangiava e si beveva e si guidava senza cinture -- e senza che stato e
"salute pubblica" si permettessero di ficcarci il naso, ci si affidava
alla scuola della vita. Quindi, i versi continuavano così: "Forse per
la vita continuare, la pace di mente devi cercare". Meno male
che
quei tempi barbari sono passati e che oggi, naturalmente, anche i cuori
infranti sono oggetto di esami clinici alla ricerca di una
causalità fisica. Ci vogliono, infatti, i ricercatori della
California (dove altro?) per stabilire con certezza che "C'è
qualcosa sull'esclusione da altri che è percepita come dannosa alla
nostra sopravvivenza, proprio come qualcosa che ci faccia male
fisicamente" dicono i parasiti mentre incassano il granone delle
concessioni della "salute pubblica". Come sono arrivati a queste
conclusioni? Facile: hanno studiato i cervelli non di chi aveva il cuore
infranto, ma di coloro che sono stati esclusi da giochi elettronici,
sviluppando giochi fasulli che simulavano l'esclusione dal gioco da
parte di altri giocatori, e poi misurando le reazioni dei soggetti. Ma
per arrivare ai cuori infranti veri e propri, infatti, saranno
necessarie ulteriori centinaia di migliaia di dollari pubblici.
Naturalmente, ora che i comincia a creare la mappa dei cuori infranti e
di altre forme di disappunto, può forse un rimedio farmaceutico essere
troppo distante? Certo che no... Se Smokey cantasse oggi aggiungerebbe:
"Lo so, mi devo procurare in farmacia la cara pillola che il mio male
porti via, baybeeee..." A quando una statistica che colleghi il fumo
ad un incremento dell'X% di cuori infranti?
ATTENZIONE:
RIDERE SCATENA L'ASMA! - 14
Ottobre -- Perdiana, ormai lo sappiamo a memoria che ogni forma di
piacere e di gioia ha gravi conseguenze per la "salute". E siccome tutti
sappiamo che con i piaceri (come quello di bere e di fumare) si comincia
da giovani (infatti, la vita adulta comincia più o meno alla stessa età,
eccetto che per i salutisti per i quali non comincia mai, nemmeno quando
hanno i capelli bianchi e diventano ministri della "salute"), ecco che il
ridere, secondo uno "studio" australiano, scatena l'asma specialmente
nei bambini. Il dott. Richard Henry e i suoi colleghi all'università di South Wales
hanno analizzato per un periodo di sei mesi le visite al Sydney Children's Hospital
per asma, e che hanno scoperto, grazie ai soliti questionari?
Che l'allegria e la gioia scatenano l'asma, perché una buona
percentuale di bambini ha riso prima dell'attacco d'asma!
Roba da fumo passivo!!! Ed è stato coniato persino un nuovo termine:
"mirth-triggered asthma" (mirth significa, infatti, gioia).
"Questo è un caso in cui ridere non è la migliore medicina" ha
affermato il dott. Henry ad un incontro della Thoracic Society
of Australia and New Zealand. "Vogliamo che i nostri bambini siano
felici, ma se i bimbi con l'asma non sono felici, allora questo è un
importante problema." Non dimentichiamoci che le varie
società "toraciche" sono le stesse che ci dicono che anche il fumo
passivo (oltre a uccidere, naturalmente) scatena l'asma. Doppia ragione
quindi per delle gran belle risate a tutte le età -- ma non
dimenticatevi: prima di ridere tenete a portata di mano un bell'inalatore
antiasma farmaceutico, just in case. Oppure accendetevi
una sigaretta, che è un ottimo vasodilatatore e costa molto di meno.
MUSICA
ANTI-SALUTISTA
LA
POLIZIA SEGRETA ANTIFUMO (file audio, formato MP3) - 14
Ottobre -- Raccomandiamo ai nostri lettori questa musica country,
composta e suonata dal complesso canadese The Intended (clicca
qui per visitare il loro sito web, e
qui
per leggere i versi originali e la traduzione in italiano ) . La
sinistra meschinità della burocrazia antifumo è descritta nei versi.
"La polizia
segreta antifumo si imbosca in buchi e angoli, ma non ti avverte
apertamente come fa il poliziotto in uniforme". E alla fine viene
proposta anche la soluzione: "Allora, detronizza lo stato-mamma col
tuo voto e toglilo dalla greppia del potere. Un adulto non vuole né ha
bisogno di un impiccione come padrone."
L'autore Eric Layman,
nel commento alla sua stessa canzone, ci propone un importante pensiero:
"Lo stato non ha il diritto di mettere fuori legge un comportamento
che non infrange i diritti altrui. Ma se si vuole un governo che si
prenda cura di noi come fossimo bambini, non dobbiamo sorprenderci se
poi quel governo ci comanda e ci tratta come se fossimo bambini."
Gradiremmo aggiungere che governi e stati non hanno mai diritti (perché
non sono persone fisiche), ma solo doveri e responsabilità; e
quelli democratici hanno il dovere di garantire le libertà dei cittadini
e anche delle minoranze -- siano esse vere o presunte. Allora,
accendetevi una sigaretta, rilassatevi e godetevi la canzone -- e
chiedetevi: siamo adulti, o abbiamo bisogno dello stato-mamma? E
forse, a questo punto, vorrete considerare la soluzione: detronizzare
lo stato-mamma e toglierlo dalla greppia del potere. Ringraziamo il
Prof. Pierre
Lemieux ,
membro del nostro
Comitato d'Onore, per averci informato sull'esistenza di questa
bella canzone.
POLITICAMENTE SCORRETTISSIMO:
LE VITTORIE
DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO
SUPERSENTENZA
CONTRO LA PHILIP MORRIS ANNULLATA DALLA CORTE SUPREMA STATUNITENSE
– 14 Ottobre -- Alcuni anni fa’, come d’abitudine, i nostri media
annunciarono trionfanti un verdetto contro la Philip Morris per 80
milioni di dollari di risarcimento per aver “causato” il cancro
polmonare a un fumatore e, naturalmente, si guardarono bene dal dire
che ci sarebbe stato un appello: il popolo deve credere che il fumo
uccida e che “giustizia” sia fatta contro le multinazionali cattive. Ma la Corte Suprema statunitense la pensa diversamente e,
come è ormai d’uso in questi casi, ha annullato la sentenza. Altrettanto
prevedibilmente, gli stessi media nostrani si sono ben guardati dal
riportare la notizia: il popolo deve credere che il fumo uccida, a
dispetto di ogni verità scientifica, legale e anche della stessa
cronaca. I media “responsabili”, infatti, come veri bocchini
filtrano la verità riportando solo la disinformazione salutista di
Stato. Di tutta la storia lieto fine per giustizia e verità, la cosa più
divertente è la ragione adotta dagli eredi del defunto Jesse Williams,
uno spazzino dell’Oregon morto nel ’97 dopo aver fumato per 45 anni di
seguito tre pacchetti di Marlboro al giorno: “Jesse continuò a
fumare perché non poteva credere che una ditta vendesse qualcosa che
facesse male”. Meravigliosa logica degli eredi e splendida scusa per
il
defunto.
AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA
PIU'
ATTIVITA' IN CAMPANIA - 14 Ottobre --
Continua l’attività
della sezione Campana per diffondere l’ideologia liberista/libertaria di
FORCES, nonché l’onestà intellettuale e la realtà dei fatti invece della
propaganda. Il 12 Ottobre, Giornata Mondiale del Fumatore, il gruppo
campano si è riunito per discutere sulle strategie da intraprendere nei
prossimi mesi per la sezione. La necessità di un numero ancora maggiore
di azioni concrete è stata riconosciuta, ed è stato sviluppato un piano
di azione di cui il pubblico sarà reso edotto quanto prima. Un appello è
stato prodotto e presentemente esso è distribuito nell’area di
competenza della sezione.
Rendiamo l’appello in formato PDF per metterlo a disposizione dei nostri
lettori.
PENSIERINO
DELLA NOTTE - 14 Ottobre -- Risposta interessante ed
immediata di un lettore all'appello summenzionato e ad un articolo di
Paolo Carotenuto (FORCES Campania) su
Il Legno Storto:
"Una di
queste spese vincolate, nell’ambito del finanziamento statale, era ed è
la cosiddetta. “Educazione sanitaria”, poi corretta in 'Educazione alla
Salute'. Una pacchia: migliaia di miliardi nelle venti Regioni, spesi in
bla bla bla di tossicologi, 'consulenti', medici, infermieri, insegnanti
scolastici, per non parlare di manifesti, libri, opuscoli, depliants,
convegni, viaggi all’estero, ecc.ecc. Ovviamente tutti questi operatori
qualificati (e le associazioni all’uopo specializzate, che sorgevano
come funghi) erano scelti tra gli amici e gli amici degli amici.
Ma cosa si diceva con tanto spreco di risorse? Cose che anche i neonati
sanno: che il fumo fa male, che la droga fa male, ecc. Risultati? Zero.
Spreco? Enorme. Guadagni ? Enormi!" - Lo schifo morale e politico
dell'immenso spreco di denaro pubblico in crociate "educative" dei
truffatori salutisti non passa inosservato, nonostante la grancassa dei
mass-media ruffiani. Sempre più persone intelligenti che vogliono
notizie accurate e comunque vogliono conoscere l'altro lato della
medaglia abbandonano tali media e leggono pubblicazioni come
Il Legno Storto,
FORCES e molte altre sull'Internet, che è diventato il salvagente e il
bastione dell'informazione libera.
Clicca qui accedere direttamente alla pagina delle news.
LA POSTA DI FORCES
VOLETE
UN CASO? - Interessante corrispondenza con medico che ci scrive
sulla causalità del fumo per il cancro polmonare, e la risposta della
nostra redazione.
IL
TEATRO DELL'ASSURDO
 |
| Ma che mal
di denti... Prima le mie sigarette, poi la patente del mio
padrone, poi il corso per portarmi a pisciare... e ora mi
tocca anche fare il test psicofisico! Ma non hanno niente di
meglio da fare, 'ste pulci? |
|
TEST
PSICOFISICO AI CANI!
-- 9 Ottobre
--
Come per i "mali" e i "morti" del fumo, anche le "aggressioni" dei
cani si moltiplicano come gli evangelici pani e pesci. I cani nel nostro
Paese ci sono sempre stati, e inevitabilmente qualcuno ha
morso da sempre. Ma d'improvviso, ecco che i cani diventano una minaccia
alla "salute pubblica", e si mettono in mostra
(che c'è di nuovo?!...) i
soliti bambini "minacciati" non solo dai fumatori, dai bevitori, dai
grassoni e relativi McDonald's, ma ora anche dai cani che, d'improvviso,
perdono ogni diritto e infrangono i diritti che non hanno mai tolto a
nessuno. Ecco quindi la "formula Sirchia" che, mentre prende per i
fondelli i suoi bersagli con la solita affermazione di rispettarne i
diritti, allo stesso tempo crea leggi ed ordinanze contro di essi in
nome di altri "diritti", ma assicura tutti che lui non vuole male a
nessuno. Caro Sirchia e relative gang salutiste, gli italiani non sono
così scemi come voi pensate. Tra parentesi, potrebbe il ministro della
"salute" mettere a disposizione degli italiani che pagano il suo
lauto stipendio i database e la metodologia statistica usata per
arrivare alle cifre allarmanti che ci vengono propinate, o ci si aspetta
il solito atto di fede nella santa e impenetrabile autorità delle
istituzioni pubbliche -- specialmente quelle della "salute"?
Naturalmente, un illustre studioso come il signor ministro non vorrà
farci credere che le notizie sensazionalistiche lanciate dai media
d'estate (quando c'è carenza di notizie "vere") costituiscano
una prova scientifica dell'effettiva pericolosità dei cani.
Ci scrive una lettrice: "...70.000
persone morsicate da cani in un anno!!! E' un numero virtuale o reale?
Sarebbe ora che si pensasse a tutelare le nostre povere bestiole
domestiche dall'aggressività dei bambini. Io possiedo un Setter inglese
al quale tra un po' spunterà l'aureola, il povero quadrupede da quando i
miei due nipotini hanno iniziato a muovere i primi passi non sa più dove
nascondersi per difendersi dalla curiosità dei due molesti infanti.
Oltretutto il mio povero cagnone viene utilizzato da mio padre per
l'attività venatoria. Un cane e un uomo armato: miscela esplosiva! Mio
padre solo perché è un cacciatore e possiede diversi fucili regolarmente
denunciati si è dovuto sottoporre ad una perizia psichiatrica.
Tale perizia è consistita in una "visita" del costo di 90 euro
effettuata da un medico della ASL che ha chiesto ai pericolosissimi
uomini armati se sono in buona salute psico-fisica ed ha rilasciato i
rispettivi patentini! Adesso mi chiedo se il mio amico a quattro zampe
dovrà essere sottoposto alla stessa perizia; chissà quanto ci costerà?
Non è che le ASL si stiano arrangiando per tirare su qualche soldino
visto che gli investimenti che hanno effettuato nei centri antifumo non
stanno portando i guadagni in cui speravano?" Domanda che ci
facciamo anche noi. Quando la smetteremo di mascherare truffe e tasse
sotto i camici bianchi della "salute pubblica"?
Tra l'altro, cara lettrice, l'articolo
del "Il Nuovo" non parla di morsi, ma di "aggressioni" (che potrebbero
anche essere abbaiate inaspettate a un passante durante la notte);
questa è la ragione per cui anche noi poveri sudditi della maestà
"sanitaria" vorremmo vedere i database e la metodologia statistica. Ma
abbiamo lasciato il suo errore intenzionalmente, proprio per dimostrare
ai lettori l'effetto che il gioco delle parole e delle definizioni ha
sulla percezione del pubblico. Proprio come succede per il fumo.
ARRIVANO
I NOSTRI!
 FINALMENTE GLI AUTOMOBILISTI ITALIANI HANNO LIBERTÀ DI SCELTA: PAGARE
O BRUCIARE -
-- 9 Ottobre
--
"Lunedì 4 Agosto 2003 le agenzie di tutta Italia battono una notizia
tragica: cinque italiani in vacanza in Namibia vanno a cozzare con la
loro autovettura contro un mezzo pesante. Quattro, legati con le cinture
di sicurezza, bruciano vivi. Il quinto, che non si era allacciato la
cintura, viene sbalzato fuori e si salva.Una doppia fortuna per quest'ultimo.
La prima: essersi salvato la vita. La seconda: non essersi salvato in
Italia, perché, non essendosi allacciata la cintura di sicurezza, i
solerti ed "onesti" tutori dell'ordine giunti al soccorso avrebbero
avuto il dovere di:(1) derubarlo dell'importo della "contravvenzione".
(2) detrargli dei "punti patente" dai 20 previsti dal "decreto Lunardi"
che avrebbero potuto fargli ritirare la patente e quindi impedirgli di
spostarsi autonomamente. Invece, se fosse regolarmente bruciato vivo con
gli altri quattro, i medesimi tutori dell'ordine non avrebbero avuto
niente da ridire. Magari avrebbero sparso un' "onesta" lacrimuccia.
Siamo esagerati? No..." -- Di Marcello Gardani
(continua
all'interno...)
-- 9 Ottobre
--
"Chi crede nella responsabilità individuale dovrebbe perciò evitare
di infognarsi nel moralismo sterile e accusatorio che punta il dito
contro gli idoli del palcoscenico: lungi dall'assolverli, rendiamoci
conto che tali personaggi hanno spesso soggiaciuto all'identica
disperazione e all'identico nihilismo di quei 'nessuno' che ci hanno
lasciato le penne. La sostanza umana e meschina di certi presunti 'eroi'
fa spesso aggio sul loro essere ricchi e famosi, tanto da trasformare in
patetica pretesa il lamento dei benpensanti riguardo al 'dovere' delle
star musicali di fungere da comete per chi li segua." Di Giovanni
Maria Mischiati
(continua
all'interno...)
INCREDIBILE MA VERO
CHE
STA SUCCEDENDO...? L'INDUSTRIA DEL TABACCO STA SVILUPPANDO UN PO' DI
MARRONI?
-- 9 Ottobre
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Incredibile ma
(forse) vero. Portata in tribunale in Scozia sotto la solita accusa di
avere causato il solito cancro polmonare a qualcuno ed aspettandosi la solita
condanna da qualche miliardino con cui fare la solita disinformazione
antifumo (anche se poi le sentenze sono
spesso
capovolte in appello, ma non si può dire se no la gente
potrebbe mettere in dubbio la verità rivelata), questa volta la Imperial
T obacco britannica sembra aver sviluppato un po’ di “marroni” – se non
proprio una spina dorsale. Un Guardian stupefatto ci riporta: “Un
gigante del tabacco inglese questa settimana farà il passo senza
precedenti di negare che esista un collegamento causale tra il fumo ed
il cancro polmonare nel primo caso contro un produttore di sigarette nel
Regno Unito”.
Adesso vediamo se
notate le parole chiave nella prossima frase: “La difesa, che si può
dire unica, e che sarà udita dalla Corte Scozzese, rifiuta decenni di
prova scientifica di tale collegamento, che fu accettato dal governo dal
1957”. Si, esatto: le parole chiave sono prova scientifica.
Non esiste prova
scientifica che il fumo provoca il cancro polmonare,
ma solo evidenza statistica
del fatto che l'uso massiccio di fumo aumenta il rischio di
cancro, e la statistica non è scienza.
Continua la Imperial: “Non si è mai stabilito scientificamente
che il fumo di sigaretta sia una causa di cancro polmonare, le cause del
quale sono ignote”. Vero, ma molto, molto eretico – oggi
ancora più eretico delle parole di Galileo sulla Terra e il Sole. Resta
però il fatto che, mentre la maggioranza dei cancri polmonari è nei
fumatori (circa il 90%), è altrettanto vero che: (a) esistono oltre
40 concause statisticamente note (leggi: associazioni statistiche,
NON prove
scientifiche) di cancro polmonare, ma se si muore di cancro polmonare e
si è fumato, la causa è attribuita sempre e unicamente al fumo;
(b) il cancro polmonare si sviluppa nei fumatori statisticamente in età
molto avanzata (oltre i 70) e nella stessa fascia di età i non fumatori
sviluppano comunque altri tipi di cancro, incluso il cancro polmonare; (c) che 9 su 10 fumatori
non sviluppano il cancro
polmonare anche se fumano accanitamente; (d) che 2 morti di
cancro in generale su 3 sono non fumatori, e che meno di 2 cittadini
adulti su 3
sono non fumatori.
Solo i quattro fatti
summenzionati (e ce ne sono parecchi altri) dovrebbero essere più che
sufficienti a mettere un più che ragionevole dubbio nella mente di ogni
persona intellettualmente onesta sulla causalità fumo-cancro, se non
addirittura a squalificarla completamente come prova scientifica.
Sfortunatamente non abbiamo dubbi che, a meno che la Imperial (di cui
finalmente ammiriamo il coraggio, a differenza di altri noti produttori
di sigarette che sono diventati l’equivalente politico di Monica
Lewinski) non possa produrre prova indiscutibile della vera causa del
cancro, essa perderà la causa. Vincerla significherebbe, infatti,
dimostrare che la “salute pubblica” internazionale e i suoi amici
farmaceutici sono o delinquenti o incompetenti, e le teste politiche
rotolerebbero più di quanto rotolarono durante la rivoluzione francese –
non che noi avremmo problema ad offrire illimitata manovalanza gratuita
per continuare a vuotare i cestini. La battaglia contro il salutismo
deve essere vinta politicamente assai più che in corti in cui troppo
spesso il politicamente corretto prevale sul vero. Solo dopo ciò si
potrà di nuovo parlare del vero stato della scienza.
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Non sarà più necessario
nascondere le sigarette nel retro delle rivendite nel
Saskatchewan, Canada: una vittoria antisalutista importante
per imprenditoria e libertà d'espressione. |
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CORTE
D’APPELLO CANADESE SPAZZA VIA LEGGE ANTIFUMO
-- 9 Ottobre
--
Nella
provincia canadese del Saskatchewan si è fatta pulizia di una legge
antifumo:
come
le brutte notizie, così pure quelle buone non vengono mai sole. Anche in
Canada i produttori di sigarette stanno iniziando a combattere le
grottesche leggi antifumo – e stanno vincendo. Nel Saskatchewan è stata
varata circa un anno fa una legge che vietava di far vedere le marche
delle sigarette persino nell’ambito delle rivendite. La ragione è tanto
rivoltante e paternalistica quanto l’antifumo stesso: la vista delle
marche di sigarette potrebbe anche incitare i giovani a fumare, i
fumatori a fumare di più, e addirittura tentare gli ex-fumatori a
riprendere a fumare – mamma mia! Ma, in un momento di incongruenza,
la Rothmans,
Benson & Hedges ha deciso di combattere la legge perché fascista e
contraria alla libertà di
informazione e,
guarda caso, ha subito vinto – ennesima conferma che la vittoria è
nella mente del vincitore forse più ancora di quanto lo sia nelle armi che ha
in mano. La guerra contro il proibizionismo antifumo – contro ogni
proibizionismo, infatti -- può essere vinta, e pure facilmente, e
si può sradicare questa peculiare forma di fascismo una volta per sempre.
L’importante è non sentirsi sconfitti. Grazie alla vittoria della RBH,
infatti, le rivendite saranno finalmente libere di esporre nuovamente il
prodotto che permette il loro sostentamento (senza più, letteralmente,
nasconderle nel retro del negozio -- vedi foto a destra) se pure completo
di foto voltastomaco sui pacchetti, prontamente coperte da
deliziosi copripacchetti.
CALIFORNIA
ARNOLD
SCHWARZENEGGER E' IL PROSSIMO GOVERNATORE DELLA CALIFORNIA -
9 Ottobre - E' nostro piacere riportare ai nostri lettori che la
gang salutista al timone della California è stata sonoramente sconfitta
dall'elettorato. Il fumatore Arnold Schwarzenegger, in una mossa
politicamente astuta e intelligente ha promesso che, se eletto, avrebbe
fatto
piazza pulita del proibizionismo del fumo nell'economicamente depresso
stato, e di riportare il diritto del proprietario di stabilire le sue
regole anti o pro-fumo.
La punizione dei fumatori alla cricc a
salutista si è quindi manifestata in due
diversi modi: la prima,
protratta per anni, è stata di boicottare i locali pubblici; la seconda
di fare piazza pulita della marmaglia salutista alla prima occasione. Arnold ha
promesso, ma manterrà la sua parola dopo che i fumatori hanno
contribuito a metterlo al potere? Dirà Arnold agli antifumo
la
famosa frase del Terminator? Vedremo. Ci si perdoni il cinismo, ma
anche Bush aveva promesso di rimuovere il divieto di fumo dalla Casa
Bianca, simbolo degli Stati Uniti, e poi non l'ha fatto dopo che i
fumatori hanno alterato l'equilibrio politico in suo favore alle
discusse e vacillanti elezioni. A casa nostra, Sirchia aveva promesso di
non perseguitare i fumatori e ha subito regalato loro la legge basata
sulla truffa
del fumo passivo. La cosa più ipocrita è che Sirchia, a differenza
dei politici americani, continua a negare di soffocare la libertà dei
fumatori.
LA TRUFFA DEL
FUMO PASSIVO
INTERVISTA CON IL DR. KABAT
-
6
Ottobre 2003 - Abbiamo trascritto e tradotto l’intervista al Dr. Kabat, epidemiologo di grande statura
internazionale e co-autore del più grande e
lungo (in termini di ampiezza del periodo
d'osservazione) studio della storia
sul fumo passivo. Tale enorme studio (come
chi ci legge regolarmente
ricorderà) non trovò alcuna correlazione tra fumo passivo e malattie
cariovascolari o cancro polmonare, ma solo una trascurabile elevazione di
rischio per ostruzione polmonare cronica. Quasi completamente ignorato (o
comunque riportato con tendenziosità) dai media
italiani o per ignoranza o, più spesso, a causa della collusione con la propaganda disinformatice sul fumo delle “autorità” sanitarie, questo studio fece un
enorme scalpore nel mondo anglosassone, perché dimostra in modo
insindacabile che i “pericoli” del fumo passivo non possono essere
dimostrati e/o sono inesistenti, quindi le leggi che proibiscono il fumo
in pubblico perché “avvelena” gli altri sono basate su una frode
scientifica ben pensata per controllare il comportamento dei fumatori ed
indurli a smettere con le “terapie” rottame dei farmaceutici, che hanno
finanziato a colpi di miliardi truffe e politiche antifumo da quando hanno
messo sul mercato i prodotti di cessazione verso la metà degli anno
Ottanta.
Durante il colloquio, l’intervistatrice canadese ha messo in risalto la
vera ragione per cui, di fronte ad una più che schiacciante evidenza
statistica che il fumo passivo non è nocivo (che invece viene presentata
da truffatori istituzionalizzati come l’esatto opposto) si continua a
proibire il fumo in pubblico sulla base della sua “nocività”.
Intervistatrice: “Giusto… se lei ha ragione, sembra che al momento,
perlomeno, la gente non voglia ascoltare ciò che lei le sta dicendo”.
Kabat: “Senta, penso lei ci abbia centrato in pieno”.
Assistiamo ai risultati di una campagna di disinformazione costata
miliardi di dollari ai farmaceutici ed ai suoi burattini attivisti e
ministeriali, volta esclusivamente all’odio e all’intolleranza. E tutto
per vendere prodotti, e per dare a una società con sempre meno valori
un’altra vuota crociata. Ed anche perché l’odio e la corruzione hanno
sempre bisogno di un bersaglio e di un manto razionale e scientifico; ma
è l’ora che le vittime di questo odio si sveglino, e usino la necessaria
forza per mettere fine a questa truffa e per farsi rispettare.
Ringraziamo il nostro presidente
Gian Turci
per la trascrizione-traduzione di questa intervista.
NO
ALLA SCIENZA STRUMENTALIZZATA
LO
SBAGLIO DEL DROGHIERE
-- 6 Ottobre
-- La lotta alla strumentalizzazione della scienza e della
pseudoscienza per politica è uno degli scopi della nostra
organizzazione. Ecco, tra mille, un tipico esempio. Studio condanna la
tossicità dell’ecstasy, viene pubblicato dal famoso Science
Magazine e ripreso dai mass-media con grande clamore;
naturalmente, ciò avviene alla vigilia del varo della legge del congresso
USA proprio contro l’ecstasy – ennesima riaffermazione del
diritto-dovere dello stato di controllare il comportamento
dell’individuo. Qualche mese dopo, si scopre che lo studio era
sbagliato e che alle cavie, che avevano sofferto gravi danni pur
avendo subito dosi realistiche, era stata somministrata metamfetamina (quella che Big Pharma
e i suoi sacerdoti antifumo prescrivono a milioni di bambini, per
intenderci). Lo studio viene annullato, e Science pubblica la
ritrattazione. Come può Science non essersi accorta dell’errore, che
era anche molto ovvio? Grave negligenza di un credibile periodico, o
grave collusione politica? E quanti mass-media hanno pubblicato
l’informazione correttiva? Ben pochi, potete contarci.
Un numero infinito
di volte studi di scienza rottame sono stati pubblicati ad hoc
dalle riviste scientifiche alla vigilia della promulgazione di leggi,
per dare un manto moralmente legittimo e "scientifico" a decisioni
politiche già prese -- riviste che sono definite "prestigiose",
ma che sono completamente pilotate dagli interessi degli sponsor che
pagano i loro stipendi e le loro bollette della luce. Solo per darvi un
esempio, queste riviste rifiutano la pubblicazione di seri studi se
finanziati dall'industria del tabacco, nucleare o che tendano a
contestare il mantra ecologista -- solo per citarne alcuni --
perché bisogna permettere ai truffatori salutisti-ambientalisti di
affermare che esiste "consenso scientifico" imbavagliando l'opposizione.
Con l’ecstasy il
danno è fatto, ma che importa? Tanto, “lo sanno tutti” che l’ecstasy
“fa male”; quindi, chi se ne frega di disinformare il popolo
su una cosa che politici ed alti prelati della medicina hanno già deciso
che è “cattiva”? Anzi, la disinformazione rafforza la fede!
Non siamo a favore dell'uso dell'ecstasy, ma di questa mancanza di etica
e professionalità da parte della “salute pubblica” e dei suoi ruffiani
ne sappiamo qualcosa noi per fumo, alcol, ed altri stili di vita. È
tempo di finirla di usare la scienza (vera o rottame) come strumento di
governo e di pilotaggio delle masse; è tempo che scienziati, medici e
ricercatori nonché istituzioni come università tornino a fare il loro
lavoro al servizio del logico e del vero senza necessariamente
trasformarsi in puttane politiche. Ed è tempo che i media, che
sputacchiano sempre slogan sulla responsabilità sociale, comincino a
comportarsi responsabilmente (magari verificando le informazioni che pubblicano, senza
affidarsi ciecamente alle "autorità") anche
se gli amanti del sensazionalismo e i crociati in cerca di causa non li
seguono più. La disonestà e la truffa sono diventati lo stile di vita
delle istituzioni sanitarie, e soprattutto della “salute pubblica” – ma
tale stile di vita, chiaramente, non è tra i bersagli dei ministeri.
TRUFFE,
RAGGIRI E SUPERSTIZIONI
SPINELLI ASSOLTI, PER ORA
-- 6 Ottobre
--
In questo
articolo di Cinzia Tromba che mette in luce le superstizioni sulla
marijuana leggiamo che, secondo un editoriale apparso sul British
Medical Journal, non ci sono al momento prove di effetti letali
dell'erba. Ma "stando al parere emesso dal Consiglio superiore di
sanità sembrerebbe proprio di si", sebbene "gli studi in
materia non suonano all'unisono". La trita logica non cambia
mai:
"se in Gran Bretagna il fumo di sigaretta causa un eccesso annuale di
120.000 morti su una popolazione di 13 milioni di fumatori, e se si
assume che i due tipi di fumo provochino i medesimi effetti, allora la
cannabis, a cui indulgono 3.200.000 nostri connazionali, potrebbe
essere responsabile di 30.000 morti in più dell'atteso. Una vera
emergenza sanitaria a cui nessuno, oggi, sembra dare il dovuto
peso", afferma un gruppo di medici del St. Mary Hospital di
Londra.
Come no?... Prima di tutto c'è da chiedersi come
mai in Gran Bretagna, con 13 milioni di fumatori ci sono 130.000 "morti"
all'anno e in Italia con oltre 15 milioni ce ne sono solo 55.000 (o 70.000, o
90.000 -- a seconda del ciarlatano di turno). Secondo, la logica
sconquassata dei salutisti-allarmisti funziona così: "se (bla,
bla)... e se si assume che (bla, bla)... allora può (bla,
bla)... quindi esiste una vera
emergenza sanitaria -- Allarme rosso!"
Una frase che comincia per "se" deve continuare con un
condizionale,
altrimenti è illogica sia grammaticalmente che intellettualmente;
invece, qui il condizionale diventa un'affermazione chiara e presente
concernente una situazione ipotetica definita dal "se". Terzo,
la realtà chimica (non la vaghezza epidemiologica) parla chiaro: tabacco e marijuana
sono sostanze organiche che bruciano e che quindi creano gli stessi prodotti base
della combustione, i principali dei quali sono catrami, monossido di
carbonio e polveri. Il danno -- se c'è -- che essi causano è direttamente
proporzionale all'uso, con una soglia di esposizione/pericolo sotto la
quale il "danno" è o insignificante, o può anche diventare un beneficio. Oltre
la soglia, la quantificazione del danno sotto forma di morti, costi e
malattie è impossibile e aleatoria perché esistono migliaia di fattori
che contribuiscono alla stessa malattia alla quale possono contribuire anche i fattori
presi in esame per la sostanza. La scienza rottame epidemiologica che
cerca di quantificarli dunque può essere, al massimo, un vago e rozzo
puntatore a un problema che potrebbe anche avere cause aliene a
quella ipotetica esaminata. Ne segue che
coloro che blaterano cifre e sono "esperti" (quindi, si
presume, al corrente della
situazione) senza rendere edotto il pubblico di questa insindacabile realtà sono dei
ciarlatani -- non importa su che poltrona essi siedano.
AMBIENTALISMO
- RENATO
ANGELO RICCI
QUELLA
LUNGA ESTATE CALDA
-- 6 Ottobre
-- Ci colleghiamo a un articolo di Renato Angelo Ricci,
presidente onorario della Società Italiana di Fisica, a proposito
dell'isterismo sul clima, che ha caratterizzato l'estate appena
conclusa: "Qualcuno, pur di conclamato intelletto e filosofica
fama, e' arrivato a dar la colpa della siccita' a Bush per non aver
firmato il protocollo di Kyoto. Se ci saranno alluvioni nell' autunno
italiano la colpa sara' ovviamente di Berlusconi. Eppure Bertolaso,
responsabile della Protezione Civile, ha chiamato alla pulizia del
letto dei fiumi approfittando della siccita': chi ha risposto all'
appello? Tutti "esperti" e annunciatori delle catastrofi
venture dunque. L' effetto del caldo, in buona misura
"anomalo" (ma non tanto se si esaminano seriamente gli
archivi storico-climatici) si e' fatto sentire, certamente. Anche
nelle parole e nelle azioni di grandi pensatori, opinionisti e
decisori politici."
INVENZIONI ANTIFUMO

LE INTENSE PULSAZIONI MAGNETICHE TI FANNO SMETTERE DI FUMARE!!!
– 3 Ottobre
-- Come abbiamo appena detto nell’aggiornamento di ieri, le truffe sul
fumo hanno dato vita a un’intera sottospecie di imbroglioni e di
ciarlatani, che offrono “rimedi” per la piaga statistica del secolo. E
non mancano mai gli inventori, naturalmente. Ecco infatti che dalla
Germania arriva la Stimolazione Magnetica Transcranica (SMT),
basata su un marchingegno con bobine che generano potenti campi
magnetici a pulsazioni, intesi a farti smettere di fumare.
Siccome
si tratta di fumo (e quindi di “salute”), gli Archimede Pitagorici di
turno non possono essere certo ingegneri, ma medici (e, crediamo,
con grande sollievo dell’Albo degli Ingegneri). Il Dr. Peter Eichhammer
ha spiegato alla Reuters Health che questo nuovo approccio costituisce un’alternativa a droghe come la nicotina farmaceutica e lo Zyban perché
non causa
effetti collaterali (come quello di farti secco) e “colpisce
tutte le zone del cervello coinvolte nel piacere” – fedele al cupo
concetto "sanitario” dello Stato Terapeutico, che vede nel piacere la
causa di tutti i mali fisici nonché morali e quindi giustifica ogni
forma di lobotomia.
Il
team dell’Università tedesca di Regensburg, che ha condotto
l’esperimento su una folla di ben 14 fumatori, ha notato che
nelle sei ore seguenti la SMT alcuni di essi fumavano di meno --
probabilmente a causa dei mal di testa che sono stati indotti -- e
quindi continuerà con fierezza i nobili esperimenti anche per “curare
altre forme di dipendenza”. Ovviamente, qui bisogna dimenticare che
altra scienza rottame ci dice che i campi elettromagnetici “causano” il
cancro
,
né bisogna chiedersi come mai chi vive vicino a cavi di altissima
tensione fuma proprio come tutti gli altri. Bah, ciò che importa è
dare aiuto alla "salute pubblica", anche se in questo caso non
crediamo che l'esperimento frankensteiniano andrà lontano, specialmente
perché a Big Pharma conviene vendere inalatori piuttosto che ingombranti
batterie.
MALEDETTI CICCIONI PARASSITI
SOCIALI
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Il grasso uccide |
Quando leggeremo quest'idiozia
(completa di foto) su hamburger e confezioni di pansotti? E'
solo questione di tempo, se lasciamo fare ai truffatori
farma-sanitari |
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USA, BARE SU
MISURA PER OBESI
- 2 Ottobre -
Isterismi e paranoie
non vengono fuori dal nulla e senza ragione. Per il salutismo, l’atto di
creazione è la truffa statistica; la ragione è sempre
economico-politica, e consiste nella conquista del potere da parte delle
mafie sanitarie tramite paura, nei marketing delle multinazionali
farmaceutiche, e in una sotto-economia parassita che stimola truffatori
statistici a produrre cifre sempre più allarmanti e medici più o meno
famosi a dichiarare che esistono “cause indubbie” di cancro ed altre
malattie di cui non si conosce nemmeno l’eziopatologia, ma che “lo sanno
tutti” che sono causate da… (mettere qui il bersaglio politico). Tale
sotto-economia nutre anche un'intera sotto-specie di approfittatori di
più basso rango. Per esempio, la truffa statistica che nel '98 portò da
un giorno all’altro il numero degli obesi dal 13 al 53% della
popolazione, ora crea sarcofaghi “extra large” venduti ad un profitto
proporzionalmente più alto. Il fatto è che i ciccioni enormi (quelli
veri) in America ci sono sempre stati e sono sempre entrati nelle bare;
ma oggi non più, e i fabbricanti di bare e i becchini possono
tranquillamente aumentare il prezzo portando a testimonianza i “dati” della “salute pubblica” -- nuova religione indiscutibile
dell’androide contemporaneo -- che affermano che c’è stato un aumento
vertiginoso di
ciccioni.
Potete scommettere che
non finirà qui, perché è sempre più facile essere farabutti che persone
per bene. Ecco cosa prevediamo: I maledetti ciccioni sono dannosi
anche da morti. Grazie a loro continuerà il massacro della
foresta amazzonica, e i ciccioni riusciranno a soffocarci per mancanza
di ossigeno! Difendiamoci!! Alle schiere degli imbroglioni in camice bianco
si aggiungeranno i fanatici in camicia verde, che proporranno bare di
zinco anziché di legno, e chiederanno ulteriori sovrattasse sul cibo
"malsano" di
questi "porci" per finanziare il rimboschimento, con tanto di
finanziamento pubblico delle associazioni "non-profit", che pagheranno lauti stipendi
e viaggi gratuiti ai "benefattori ecologici" che della truffa fanno
nobile carriera. Cari ciccioni, mangiate pure quanto volete e sedetevi
sulla faccia dei ciarlatani, almeno li metterete a tacere. Fate
invece grassa FORCES, che ha tra i suoi scopi principali ristabilire la
libertà civile e l’integrità scientifica, e di far fare una vita molto
sedentaria ai truffatori salutisti -- dietro le sbarre di una galera.
OBESITY DAY: LOTTA DURA ALLA GIOIA DI VIVERE
- 2 Ottobre -
Siamo nella patetica
civiltà delle “giornate nazionali (o internazionali) contro…"
qualunque cosa. Presto, come per i santi, resteremo senza giorni. Leggiamo
questa gemma da Il Nuovo: “Presentata la
giornata nazionale dedicata alla lotta al grasso. Il 10 ottobre, in
tante città, esperti e medici a disposizione di chi soffre per
la ciccia in eccesso.” Nella
retorica dei ruffiani dei salutisti, bisogna sempre cercare le
parole chiave -- in questo caso, “lotta” e “disposizione”. Come sono i
salutisti “a disposizione” dei ciccioni? Prima di tutto, bisogna
accettare di essere malati: su 305 parole dell’articolo, le parole
chiave subliminali per convincerti (malato,
problema, medici, professori, sofferenza, sanitario,
costi, ricadute, ospedale, soluzioni, obesità,
bambini, diabete) sono ben il 7,8% (ovvero 24) come
da formato standard internazionale. [*]
Una volta convintoti
che sei malato (come i fumatori), sei quindi pronto ad accettare le
“terapie”, che sono di due tipi: prima quella “sociale” di massa
(emarginazione sociale, senso di colpa, vergogna, complessi di
inferiorità -- inclusa convinzione che sei brutto, supertasse sui cibi,
paura e apprensione, nonché sviluppo di ossessivo senso missionario che
ti porta a “salvare” altri dal piacere; rendendo miserabile il tuo
prossimo tanto quanto lo sei tu, la tua castrazione sarà meno dolorosa).
Fatto ciò, si passa alla “terapia vera e propria” – cioè corri dal
dottore, che ti ospedalizzerà e/o comunque ti prescriverà i dovuti
farmaci dimagranti ed altre “terapie” che portano denaro
pubblico e privato alle cliniche e ai “consulenti sanitari”, che hanno
scoperto il Klondike nei loro uffici. Assolutamente, non fidarti di
te stesso e mangiare di meno ( "gli
studi condotti dall'Adi hanno evidenziato che spesso i grassi sono
convinti di non essere malati e che tante volte ci si rivolge non a
medici specialisti ma ad amici e conoscenti per diete fai da te")
perché ciò non rende a Big Pharma e ai suoi venditori di fumo in camice
bianco. Ricordati che sei malato, e quindi ciò che sai, il tuo
giudizio e la tua opinione non sono validi se non quando danno
ragione ai truffatori salutisti.
Se fumi, già che
ci sei fatti prescrivere la nicotina farmaceutica (che non
funziona perché non sei malato, ma costa tanto e tu ci credi) e
poi, se ingrasserai per aver smesso di fumare, il dotto' ti
aumenterà la dose di dimagranti. Tutto questo ti deprime?... Ma
vai dal dotto', prenditi il Prozac e tira a campa'! L’uomo “moderno”
non è felice con alcol, fumo e un bel piatto di spaghetti: nella
società “sana & progressista” il piacere va negato se non
passa attraverso le pillole, dispensate da santoni in camice bianco per
grazia di Big Pharma, nuovo ricettacolo di etica, moralità, salute, e
correttezza politica – mentre si chiude un occhio (anzi tutti e due)
alle truffe scientifiche e statistiche per “il nostro bene”. Il prezzo
dell'illusione è davvero molto caro.
__________
[*]
Molte teorie di marketing promozionale sostengono che la ripetizione
di parole chiave nella promozione di un concetto o prodotto deve
costituire circa il 10% del testo.
NO
AL GRASSO, SÌ ALLA LIBERTÀ DI MANGIARE
-
- 2 Ottobre -
Riportiamo un interessante articolo di Morris Lorenzo Ghezzi,
docente di Sociologia del Diritto all'Università Statale di Milano e presidente del Cirm,
in merito alla crociata sirchiana contro i grassi. Il pezzo prende
lo spunto da un sondaggio, che mostra come una preoccupante porzione
dei cittadini italiani si trovi favorevole alle proposte del ministro
della salute. Scrive Ghezzi: "dietro il provvedimento Sirchia, si agitano i fantasmi di unafilosofia tutt'altro che favorevole al
soddisfacimento degli istinti umani. Sembra quasi di intravvedere l'ombra di antichi,
di medioevali sensi di colpa, di autoflagellazioni liberatorie... Un dato della ricerca, tuttavia, inquieta. Il 62,8% degli
intervistati giustifica l'intervento del governo in ambito alimentare con i costi sostenuti dal servizio sanitario
nazionale per la cura delle malattie derivanti dal sovrappeso. In altre parole, giustificano la limitazione della libertà
individuale per motivi economici. E' evidente la pericolosità politica di questa posizione. Da un lato, tale posizione
potrebbe portare, qualora si volessero conservare gli
interventi pubblici di welfare, a limitazioni sempre più ampie delle libertà individuali a causa degli alti costi che esse
comportano. Dall'altro lato, si potrebbe essere indotti, al contrario, a pensare ad una eliminazione più o meno estesa
del welfare per garantire le libertà dei singoli."
SCIENZA
ROTTAME & PROPAGANDA
I
GIOVANI CHE FUMANO SIGARETTE SONO PIU' INCLINI A FUMARE MARIJUANA
-- 2 Ottobre -- La Gateway Theory, una delle
espressioni supreme della scienza rottame, è ripresa in questo
"studio" dozzinale, propagandato da note e ben pagate marionette
farmaceutiche come il
National Center on Addiction and Substance Abuse della Columbia University
e la American Legacy Foundation,
entrambe
sul libro paga della Robert Wood Johnson Foundation (Johnson & Johnson).
Lo "studio" è solo spazzatura statistica basata sulle solite
interviste a ragazzi, che presuppone non solo che i giovani dicano
sempre la verità (perché i risultati fanno comodo alla propaganda), ma
anche e specialmente con domande "pilotate" in modo da ottenere le
desiderate risposte tramite l'esclusione di riposte alternative
appropriate per via di come le domande sono strutturate -- un vecchio
trucco dei truffatori statistici che però serve ad aggiungere benzina
sul fuoco della solita propaganda di menzogne sui "pericoli" del fumo.
Una cosa viene però in mente: questo fumo cattivo-cattivo, che causa
tutti i mali (ovvero piaceri) e conduce a tutti i peccati (ovvero
divertimento), non "conduce" questa volta ad una cosa che è
"terapeutica" come la marijuana
,
adorata da tanti antifumo che si "fanno" continuamente con gli spinelli e chiamano se stessi "antiproibizionisti"
?
E allora, dov'è il "problema", cari pagliacci?...
Vale la
pena ricordare, a questo proposito, la grande battuta di Lenny Bruce,
sempre efficace: “A
questo punto, signori della giuria, lo Stato presenterà il suo
argomento finale contro la marijuana: essa conduce all’uso
dell’eroina e di altre droghe pericolose, che rendono schiavi. Se
questo sillogismo fosse vero, allora avremmo il seguente dialogo fra due
compagni di cella: – Io sono un eroinomane. Ho cominciato a fumare
marijuana e poi sono arrivato all’eroina. E tu? Che t’è successo?
Come sei arrivato a uccidere tre uomini in una bisca clandestina? Hai le
mani lorde di sangue. Com’è nata in te l’insana passione per il
gioco d’azzardo? Come hai cominciato? – Ho cominciato giocando a
tombola, in parrocchia.”
RINO
CAMMILLERI
INCENSO - 2
Ottobre -
Ci colleghiamo a un bell'articolo
di Rino Cammilleri, a proposito della minaccia di "incenso
passivo" nelle chiese, ultima frontiera della follia salutista.
Scrive il giornalista cattolico: "I Magi, disinformati, ne
fecero dono addirittura a un bambino in fasce. Comunque, non è
l’incenso nelle chiese quel che mi preoccupa. Anche perché forse lo
usano ancora in Irlanda, ma qui lo vedo solo alla tivù quando celebra
il papa. A parte quelle rare chiese in cui si fa l’esposizione del
Santissimo (il quale, pur affumicato, non s’è mai lagnato: verrebbe
qualche dubbio sulla Presenza Reale…), nelle altre il pericolo è,
semmai, l’inquinamento acustico. Da chitarre."
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