meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=windows-1252"> Aggiornamento 30 Gen. - 8 Feb. 2003
La guerra della nicotina - Reportage investigativo  FORCES - Scritto da Wanda Hamilton

La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti

Salutismo e Libertarismo - Il discorso che spiega FORCES

Il raggiro della salute pubblica sul fumo: un trattato di dissenso

FORCES Campania

Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, antifumo in vendita

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Aggiornamenti dal 30 Gennaio al 8 Febbraio 2003

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Che significherebbe il 30% d'incremento di rischio da fumo passivo, anche se fosse vero? Semplicemente questo: che le possibilità di un non fumatore continuamente esposto di evitare di contrarre il cancro polmonare passerebbero dal 99,990% al 99,987%, ovvero diminuirebbero dello 0,003%. Per questa ragione Sirchia mette 18 milioni di italiani fuori legge, ed in pericolo milioni di piccoli esercenti. Vuoi sapere come sia arriva a questo calcolo? Clicca qui senza paura -- è solo aritmetica!


LIBERTARISMO

NON CI DEVE ESSERE UNA LEGGE 8 Febbraio - Questo articolo della femminista canadese Wendy McElroy sottolinea un punto importantissimo, che è alla base dell’ondata di proibizionismo di tutti i tipi dei nostri sedicenti “avanzati” quanto tristi tempi; un punto di applicazione universale. Un esempio pratico? Il politico XY sostiene il divieto di fumo o l’intervento statale nella dieta dei cittadini perché la mamma, il nonno, la moglie o un amico che fumavano o mangiavano “troppo” sono morti. Il credo personale, quindi, diventa legge, e coloro che non condividono tale credo (e hanno il coraggio di comportarsi coerentemente con le loro differenti convinzioni) sono soggetti a provvedimenti e sanzioni, nonché a continua emarginazione sociale incitata da campagne di stato. (continua all'interno...)

EDITORIALE

FORCES, MEDICINA ALTERNATIVA - E POLITICA -- 8 Febbraio - Bazzicando su internet, capita talvolta d'imbattersi in siti che reclamizzano cure "miracolose", terapie "rivoluzionarie", abilità "taumaturgiche" d'un santone o d'un presunto medico "alternativo". E' bene chiarire, e dirlo senza mezzi termini, che nella maggior parte dei casi si tratta di ciarlatani, che hanno trovato un modo di riproporre in salsa moderna il vecchio gioco delle tre carte...  (continua all'interno...)

GLI AFFARI DI FORCES

NUOVO AFFILIATO DI FORCES International - 8 Febbraio - Siamo lieti di dare il benvenuto ad un nuovo affiliato ufficiale di FORCES International dagli Stati Uniti. Si tratta della Delaware United Smokers Association, un'organizzazione non a scopo di lucro, creata per correggere la triste situazione in quello stato dell'unione americana dove la legislatura, su pressione del governatore, ha imposto un divieto di fumo che sta irritando ogni categoria di cittadini con l'eccezione, naturalmente, degli interessi particolari dell'industria antitabacco. La DUSA sta attirando l'attenzione dei media, dell'industria alberghiera e dei politici grazie alla sua posizione intransigente contro le truffe scientifiche sul fumo passivo e a favore incondizionato delle libertà civili. Siamo lieti di annoverare la DUSA tra i gli associati alla nostra organizzazione. Per un elenco degli associati e delle filiali della nostra organizzazione in tutto il mondo, clicca qui.

MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI (E DROGATI…)

MA GUARDA UN PO’… IL FAST FOOD PUÒ SCATENARE LA DIPENDENZA IN MODO SIMILE ALL’EROINA   – 6 Febbraio -  “Gli amanti del fast food possono restare ‘agganciati’ perché il cibo provoca cambi nel cervello simili a quelli della dipendenza dall’eroina, credono gli scienziati, che aggiungono che l’abbuffarsi a cibi ricchi in grassi e zuccheri non è semplicemente dovuto alla mancanza di autocontrollo. “  (continua all'interno...)

L'IRONIA DELLA SORTE

NOTA FANATICA ANTIFUMO AMERICANA CONTRAE CANCRO POLMONARE   6 Febbraio -  Il 21 Settembre scorso riportammo che un noto fanatico antifumo era morto di cancro polmonare sebbene avesse sempre e accuratamente evitato il fumo. E’  di pochi giorni fa’ la notizia che Alice K. Helm, un’americana di 75 anni con la triste distinzione di aver ampiamente contribuito a privare della libertà di scelta milioni di americani, ha contratto cancro polmonare dopo una vita spesa ad evitare accuratamente l’esposizione al fumo attivo e passivo, e a dipingere come malati e delinquenti milioni di persone sane ed innocenti. Mrs. Helm ha al massimo sei mesi di vita. A suo credito va detto...  (continua all'interno...)

ANNUNCIO FORCES CAMPANIA

A Napoli Sabato 8 Febbraio FORCES Campania, nella figura del suo presidente Andrea Casiere, lancerà la campagna di volantinaggio contro le politiche improntate ad un isterismo salutista antigrasso dei governi Bush e Berlusconi (Sirchia docet). Il volantinaggio verrà effettuato nel pomeriggio dalle ore 17:00 alle ore 19:20 in Via Toledo, vicino alla Banca Commerciale. Siete tutti invitati a prender parte alla singolare iniziativa. Buona scorpacciata a tutti!

All'interno: CURIOSITA’ - Quando il Sud è più secessionista e liberista del Nord (Tratto dal quotidiano Ausonia, giornalista Francesco Monanino). - LA PADANIA? VIENE DOPO LA COCA-COLA; La singolare iniziativa di un imprenditore irpino.

FUMOFOBIA PIROTERRORISTICA

AMICHEVOLI ASSASSINI - I nostri corpi non sono solo minacciati dalla McDonald's e dalla Philip Morris; anche ignoranti, irresponsabili e loschi figuri come quelli sopra fanno soldi a spese dell'incolumità nostra e dei nostri bambini, combinando i pericoli dei grassi con quelli del fumo. Per fortuna ci cono i ministeri della salute a tutelarci con divieti, regolamenti e scienza rottame.

UN RISCHIO PER LA SALUTE - Il caminetto a  legna è presente in molte case, anche quelle di rabbiosi antifumo; ma, come le sigarette, esso "fa male dentro e fuori".

QUESTA PIRA STA ASPETTANDO IL TUO CORPO - Strumenti di altissima precisione in mano a scimmioni dimostrano che il fumo di legna è 12 volte più rischioso del fumo passivo, e attacca il nostro corpo 40 volte più a lungo.

I MILLE PERICOLI DEL FUMO (DI LEGNA) 4 Febbraio - Una minaccia assai peggiore del fumo passivo sta profilandosi all’orizzonte del mondo. Pochi sono al corrente di questo mostro, i cui tentacoli si avvinghiano attorno al nostro cuore e ai nostri polmoni. Questo onnipresente pericolo deve essere fermato. Il cattivo del giorno è il fumo di legna, ormai prodotto quasi esclusivamente da caminetti e ristoranti. La Environmental Protection Agency americana (la stessa che ha lanciato la truffa del fumo passivo nel 1993), adesso assalta anche queste "esalazioni nocive". Afferma la EPA: “Il rischio di cancro proveniente da una stufa a legna è 12 volte più alto di un ugual volume di fumo passivo” (Pfìuuh! Allora forse possiamo stare tranquilli, perché 12 volte zero fa sempre zero). Altri ”ricercatori” pirofobi ci fanno notare che “I radicali liberi prodotti dal fumo di legna sono attivi chimicamente per venti minuti, mentre quelli del tabacco per trenta secondi. [ma non ci viene sempre detto che il fumo di tabacco è nocivo per ore dopo che è stato emesso nel locale?... ] I radicali del fumo di legna possono attaccare le cellule dei nostri corpi fino a quaranta volte più a lungo [del fumo passivo] una volta inalati”. Il sito cui siamo collegati fornisce una lista enorme di “evidenza” sul fumo di legna; e già, nelle aree più "avanzate” degli USA esistono ordinanze che proibiscono caminetti, forni a legna e barbecue. Tali aree (tra le quali l’enorme recinto psichiatrico chiamato California) si sono già distinte per il divieto totale di fumare -- persino nelle strade. Siamo quindi certi che anche il nostro ministro della “salute” si pronuncerà presto contro questa grande minaccia alla salute pubblica, con tanto di attribuzioni statistiche di mortalità & malattie. Ormai, infatti, lo sanno tutti che, una volta liberatici dal fumo di qualsiasi tipo (e dalla McDonald’s), ci saremmo liberati dalla morte e dagli acciacchi. Vi ricordate la pizzeria dietro l’angolo dove si poteva fumare una sigaretta in pace dopo un’ottima pizza cotta nel forno a legna? Fateci una bella foto, perché sta per sparire – assieme con la gioia di vivere – in nome della salute pubblica, della paranoia e della scienza rottame. Una sola domanda resta (per ora) senza risposta: quando saranno disponibili sul mercato i cerotti al legno di pino per farla finita con le grigliate?

NUOVO BOSS DELL'OMS -- ED E' SUBITO TORBIDO

OMS: SE NON HANNO LE MANI SPORCHE, NON LI VOGLIAMO 4 Febbraio - L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ora un nuovo capo, il sud coreano dott. Jong Wook Lee, un immunologo (relativamente sconosciuto) funzionario dell’OMS. Ad andarsene è la salutista Gro Harem Bruntdland, ampiamente responsabile per aver diffuso l’epidemia antifumo e le sue truffe statistiche a livello mondiale. In un primo momento, chi ancora nutre qualche speranza ha azzardato l'auspicio che l'OMS si stesse preparando a un’era di maggiore moderazione e chissà, anche di un briciolo di etica scientifica e rettitudine morale. Ma noi di FORCES abbiamo sempre ammonito gli ottimisti che per arrivare al vertice della “salute pubblica” mondiale oggigiorno bisogna essere dei veri fanatici salutisti (l'odio contro il fumo è una conditio sine qua non) ed avere le mani sporche. Purtroppo avevamo ragione ancora una volta.

È emerso, infatti, che il dott. Lee è stato coinvolto in uno dei più grossi scandali di copertura nella recente storia di quest’organizzazione: quello del programma di vaccinazione ed immunizzazione globale. Lee fu messo alla guida del programma nel 1994. Nel 1995 un documentario della BBC dal titolo “Il laboratorio umano” rivelò che i vaccini distribuiti dall’OMS nelle Filippine erano combinati con la gonadotropina, un composto che inibisce la gravidanza o causa aborti spontanei se è presente anche il vaccino antitetanico – il tutto, naturalmente, senza che le autorità mediche filippine sapessero nulla. Lee, apparentemente, fu essenziale nell'insabbiare lo scandaloso esperimento e nel deflettere le responsabilità del produttore farmaceutico. E forse è proprio per questa lealtà ai potentati dei farmaci che Lee è stato scelto; se questo è il caso, allora le manifestazioni di nazi-salutismo che abbiamo finora visto da questa una volta onorevole organizzazione saranno esempi di moderazione e di onestà quando comparati a ciò che ci aspetta; prevediamo almeno un incremento del 30% delle morti statistiche da tabagismo e ciccionismo entro il 2005. Va da sé, naturalmente, che i media ruffiani del salutismo non hanno riportano neanche questa notizia, che potrebbe ulteriormente compromettere la credibilità delle varie epidemie statistiche inclusa, naturalmente, quella del fumo.

POLITICAMENTE SCORRETTISSIMO: LE VITTORIE DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO

Due vittorie la settimana scorsa per le multinazionali del tabacco.

LA PHILIP MORRIS SCONFIGGE FALSA ATTRIBUZIONE 4 Febbraio - Il 27 Gennaio scorso (e dopo un processo durato due settimane), una giuria di Philadelphia ha respinto l'accusa contro la Philip Morris USA da parte della famiglia di Katie Wimbush Carter, secondo cui la PM avrebbe causato la morte della donna per non aver avvertito il pubblico dei pericoli (veri o attribuiti) del fumo di sigaretta prima del 1969, e che l'azienda avrebbe cospirato per tacere o non esporre i pericoli del fumo prima di quell'anno. Tale data è rilevante perché il 1969 fu il primo anno dell'obbligatorietà degli avvertimenti sanitari sui pacchetti. Questa è una decisione fondamentale, perché uno dei punti chiave della demonizzazione dell'industria consiste nell'affermare che la stessa ha nascosto l'evidenza che "il fumo uccide". Anche se ciò fosse vero (non si può provare che nemmeno una morte sia causata unicamente dal fumo, ma chissenefrega?), non è chiaro cosa la cricca antifumo si aspetti che l'industria avesse fatto. Forse chiudere i battenti in tutto il mondo, privare i governi delle tasse, gli azionisti dei guadagni, e annunciare "Ehi, fumatori del mondo, smettete tutti di fumare immediatamente perché qualcuno dice che il fumo uccide?..."  Tanto probabile quanto aspettarsi che il ministero della salute ammetta che il fumo passivo è una truffa statistica. Ma, a tutt'oggi, ciò che ci si sarebbe aspettato da parte dell'industria del tabacco per essere onorevole non è mai stato reso noto.

LA LORILLARD DENUNCIA GLI ANTIFUMO (FINALMENTE!!) E VINCE 4 Febbraio - Una delle tattiche per istigare odio e intolleranza contro il fumo e i fumatori è quella di mortificare i produttori di sigarette e le persone associate a loro, e dipingerli in tutti i possibili colori negativi, per creare l’associazione popolare del fumo con il male assoluto. La Lorillard, nota marca di sigarette americana, ha finalmente deciso di farsi rispettare, ed ha denunciato l’American Legacy Foundation, un’entità creata per incamerare gli 1,5 MILIARDI di dollari annui provenienti dal vergognoso Master Settlement Agreement del 1998 verso attività antifumo. Però tali attività, secondo l’accordo non includono l’umiliazione sistematica dei produttori di sigarette. La Lorillard, quindi, ha sporto denuncia contro l’ALF, ed una corte americana le ha dato ragione. Durante una pubblicità radiofonica, per esempio, la gang antifumo ha accusato la Lorillard di usare urine di cane come additivo del tabacco nelle sue sigarette. La superstizione medievale sui “misteriosi” additivi del tabacco è alimentata anche dagli antifumo nostrani, proprio per creare una paura medievale di misteriose pozioni e far smettere le gente di fumare. Sentite congratulazioni alla Lorillard; speriamo che ciò serva d’esempio ad altri produttori per mettere a posto i bulli e i truffatori che non capiscono altro che la forza legale e politica.

UNO SGUARDO AL FUTURO

UNA “CHICCA” PER I NOSTRI LETTORI (pdf) – 4 Febbraio - Volete sapere in anticipo la prossima mossa antifumo, il prossimo pezzo di retorica, la prossima distorsione informativa che sentirete da attivisti o vedrete in TV negli annunci di stato? Curiosi su quali saranno i nuovi slogan del ministero della “salute” nei prossimi mesi – incluse le ultime manipolazioni statistiche di mortalità e malattia? Allora scaricate questo documento. Si tratta dell’ultima edizione del “Tobacco Master Plan” della California, un documento di 58 pagine che è l’essenza dei programmi di disinformazione & controllo del comportamento della cricca salutista internazionale. Per ottenere la “mortalità” da fumo attivo e passivo per l'Italia, semplicemente dividere le cifre per 5 se i dati si riferiscono alla popolazione USA, e moltiplicare per 2 se riguardano invece la California. Lo stesso dicasi per le cifre concernenti le “malattie” -- tanto si tratta solo di ipotesi e di modelli statistici, non di realtà.

Tutti sono bersaglio: donne, bambini, gay e lesbiche, gruppi etnici, giovani e vecchi. I coefficienti di mortalità del software statistico sono stati di nuovo ritoccati per far vedere che l’ “epidemia” sta crescendo (leggi: trasferire più fondi pubblici all’industria antifumo). Particolare enfasi è stata messa sulla tattica psicologica dell'  “impari lotta” contro i mostri produttori di sigarette e le loro cosche – qualcosa che sentiamo anche in Italia -- come da copione ad uso e consumo delle masse. Far vedere, infatti, che i poveri antifumo si battono contro forze immensamente più potenti  ispira la solidarietà emozionale del popolo per questi “valorosi” che, armati solo di una manciata di miliardi di euro all’anno e dello scudo santo e crociato della medicina statistica, devono battersi con mezzi eternamente inadeguati  per salvare la vita (egualmente statistica) di decine/centinaia di migliaia/milioni di vittime innocenti, che altrimenti vivrebbero per sempre. Si noti anche che non esiste più il non fumatore; esso è stato sostituito dal “fumatore passivo”; in tal modo, si possono costruire più dati statistici volti ad attribuire “malattie da fumo” anche ai non fumatori grazie alla truffa del fumo passivo, e far vedere che l’ “epidemia” si sta espandendo! (di nuovo: vogliamo ingozzare più miliardi). Nelle referenze di pagina 51 si possono vedere i nomi e le “opere” su cui è basato il documento-copione che sarà implementato dai vari burattini nei ministeri della “salute” di varie nazioni. Invitiamo i lettori a fare una verifica incrociata tra i nomi e i gruppi di pagina 51 e la nostra lista degli individui ed organizzazioni pagate dall’industria farmaceutica, e trarre le loro conclusioni sulla credibilità del tutto.

SPECIALE CICCIONI

Note d'apertura - Parte ufficialmente la persecuzione dei ciccioni sullo stesso modello di quella dei fumatori. Infatti, in Italia ora esse sono addirittura parte dello stesso progetto ministeriale, e basate sulla stessa metodologia statistica di scienza rottame e di paternalismo di stato. Coloro che, con qualche chilo di troppo, applaudirono alle leggi segregazioniste antifumo, ora possono unirsi alle schiere degli immorali e degli indesiderabili sociali, ed essere presi di mira dai nazisti bianchi, mentre la pubblica (d)istruzione laverà il cervello ai loro figli persino sulla merendina che si portano a scuola. La corta vista - ahinoi sempre più comune - non permette loro di capire che auspicare che la peste uccida chi credi il tuo nemico significa che essa infine ucciderà anche te.

Quando affermavamo che il nazismo bianco non si sarebbe fermato con il fumo, fummo accusati di essere pagati dalla Philip Morris perché difendevamo la libertà di scegliere e smascheravamo la scienza rottame. Ora forse ci accuseranno di essere pagati dalla McDonald's. La realtà è, naturalmente, diversa, e giace nel pericolosissimo concetto che sia diritto e dovere dello stato di imporre le scelte e le abitudini dei cittadini per un "bene" unilateralmente stabilito; e che, per ottenere tale "nobile" fine, diventa lecito e morale truffare il popolo con informazione falsa e distorta, che parte dalle più alte cariche della medicina (salutista) e dello stato, ed è disseminata da media prostituiti ma politicamente corretti. L'impensabile è già successo: il salutismo nazista è di nuovo tra noi.

Il cittadino responsabile verso se stesso, i figli e lo stato non fuma, e si nutre di cibi "sani". "La salute è un dovere del cittadino", martellava la propaganda nazista tra il 1937 e il 1944.
AUMENTA IL MARTELLAMENTO DELLA DISINFORMAZIONE DI STATO - 30 Gennaio - ‘ "La sigaretta e' contro la vita", "fumare fa male dentro e fa male fuori"; "noi siamo quello che mangiamo". Con questi slogan hanno preso il via, promosse dal ministero della Salute, le campagne di informazione contro l'abitudine al fumo e per la promozione della corretta alimentazione tra gli italiani. Due iniziative volute dal ministro della salute Girolamo Sirchia che le ha presentate oggi in una conferenza stampa. "Fumo e cattiva alimentazione provocano danni enormi alla salute di tutti - ha detto Sirchia… Inoltre, quando si prendono iniziative come queste si vanno a toccare interessi economici consistenti di aziende che da queste cattive abitudine traggono profitti".‘  Seguono le solite statistiche rottame su fumo e obesità. Un altro articolo riferisce: ‘ "Oggi però - ha detto Sirchia - c'è una realtà consolidata che e' difficile da cambiare perché in questa situazione si e' inserito il commercio e la propaganda". Il ministro ha citato il fumo di sigaretta e l'alimentazione. Sul primo ci son da contrastare le strategie di mercato delle società produttrici di sigarette, che oggi si rivolgono ai giovani offrendo loro falsi modelli di emancipazione attraverso il fumare. Anche sul versante dell’alimentazione, ci sono potentati economici che tentano di far passare falsi messaggi secondo cui non sarebbe la 'dieta mediterranea ' il regime alimentare più sano.’

Con un ministro della “salute” che si pone a giudice sociale (socialista?) dei nostri stili di vita, nonché ad oracolo assoluto ed incontrastabile della verità rivelata, è interessante che tra le sue preoccupazioni sui “potentati economici” non esista alcuna menzione dei potentati farmaceutici, che hanno un più che ovvio interesse alle campagne imposte dal ministero della "salute" per vendere “terapie” dimagranti e antifumo, e che pagano fior di contanti ad attivisti in tutto il mondo mentre finanziano statistiche di scienza rottame – senza contare la sempre crescente vendita di psicofarmaci per adulti e ad uso infantile. Chiediamo a Sirchia, che afferma di preoccuparsi così tanto dei bambini che cosa sta facendo per controllare gli interessi delle multinazionali farmaceutiche.

LA DOMANDA A CUI E' TABU' RISPONDERE ( PERCHE' LA RISPOSTA E' "NO" )

Da ultimo, chiediamo al dottor Sirchia se è in grado di dimostrare anche per un solo paziente la relazione diretta di causa-effetto; cioè, se al fumo (passivo o attivo, a sua scelta) possa essere attribuita la causalità eziologica singola di un solo decesso. Ma che chiediamo a fare… siamo ancora in attesa di sapere dal Ministro su quali basi scientifiche (eccetto che statistiche che non hanno nemmeno raggiunto significato) poggia la legge che vieta di fumare nei locali pubblici. Abbiamo aspettato per oltre un anno e, visto che la nostra domanda necessita di una risposta scientifica e non emozionale né retorica, siamo certi che aspetteremo per sempre. Questo è il rispetto dimostrato dal ministero a 18 milioni di cittadini fumatori, e adesso anche a un simile numero di "mangiatori" - cioè la maggioranza della popolazione - che sono dalla parte "sbagliata" dell'agenda di ingegneria sociale.

UNA NOTIZIA FALSAMENTE BUONA. GIUDICE FEDERALE STATUNITENSE CESTINA LA PRIMA CAUSA COLLETTIVA CONTRO LA McDONALD'S CORPORATION - 30 Gennaio - "Il giudice federale Robert Sweet ha cestinato Mercoledì scorso una causa contro la McDonald's Corporation, secondo il quale la catena alimentare era responsabile per l'obesità dei bambini. Il giudice ha sostenuto la tesi che i prodotti della McDonald's non costituiscono un pericolo sconosciuto per il pubblico." Sebbene pochi esperti legali siano rimasti sorpresi per questa decisione, bisogna considerare che questa prima causa era, dichiaratamente, un "test" per sondare il terreno e perfezionare le teorie legali per future estorsioni. I salutisti e i loro avvocati, infatti, seguono la stessa prassi usata per il tabacco. All'inizio, numerose cause contro i produttori di sigarette furono cestinate tra lo scherno del della gente di buonsenso, ancora ampiamente prevalente ai tempi, ma anche di chi aveva la vista corta: non bisogna mai sottovalutare il salutismo organizzato. Ora guardate i risultati di anni di perfezionamento: chi, oggi, non è convinto che il fumo faccia male assolutamente, e che il fumo passivo sia un pericolo pubblico?

Un interessante editoriale del New York Post , scritto dopo l'analisi della sentenza di 65 pagine indica che, nella sentenza stessa, esistono le basi per perfezionare l'assalto alle multinazionali del cibo la prossima volta. E che ci sia una prossima volta nessuno ha dubbi, perché le multinazionali alimentari sono già state prese ufficialmente a bersaglio per "far fare loro la fine delle multinazionali del tabacco". Bisogna ricordare che, dietro queste cause, esistono gli stessi interessi economici e politici che sono dietro quelle antifumo. E, ancora una volta, c'è da aspettarsi che le vittime di questa politica corrotta morderanno la scopa senza saltare al collo di chi la mena - proprio come certi cani scemi.

AUSTRALIA – I CICCIONI NON POSSONO ADOTTARE BAMBINI - 30 Gennaio - A Jodie Gaywood, una donna di 21 anni dal peso di 120 chili è stata negata l’adozione di un bambino dal governo federale esclusivamente sulla base che è troppo grassa. A conferma dei commenti appena fatti sui cani scemi, la reazione della donna ribadisce la colpa che lo stato vuole imporre a questa nuova classe di indesiderabili sociali: “Ho cercato di perdere peso: Faccio esercizi tutti i giorni, talvolta due volte al giorno, ma il grasso non se ne va.” Invece di essere irata e disgustata con una politica che ha già sconfinato nel criminale, Jodie cerca di giustificarsi agli occhi del "mondo", e di appellarsi ad un senso di giustizia e “compassione” pubblica che non esiste più. Mangia pure, Jodie; e invece di piangere, prendi un bastone.

E' IL GRASSO IL PROSSIMO TABACCO? - 30 Gennaio - Un'analisi molto interessante che di nuovo conferma che i produttori alimentari saranno le prossime vittime della canaglia salutista internazionale. L'articolo parla delle attribuzioni statistiche ed economiche al grasso, basate su formule arbitrarie e su speculazioni scientifiche che, quando non fraudolente, sono almeno molto discutibili o non dimostrabili. Ritoccando continuamente i programmi dei loro computer, i salutisti stanno portando i "costi sociali" del cibo ad un livello molto vicino a quello del tabacco. "Secondo una stima [notare la parola chiave, che è riportata dalla propaganda come se fosse una verità accertata a scopo di psicologia di massa] del Surgeon General, i costi alla salute pubblica attribuibili [altra parola chiave, che la gente interpreta come reale perché detta da  istituzioni di cui, purtroppo, ha ancora fiducia] ora arriva a circa 117 miliardi di dollari, avvicinandosi ai 140 miliardi del fumo... 300.000 morti sono associate [parola chiave N° 3; ma associazione non significa prova] con il sovrappeso... ed ha ammonito che presto tali condizioni potranno causare tante malattie prevenibili quanto il fumo". Ciò è un fatto certo: basta dare tempo agli statistici di regime di incrementare -- gradualmente -- le attribuzioni nelle formule dei loro computer; facilissimo! Che succede se uno fuma ed è sovrappeso? Beh, muore due volte.

Ma anche questo articolo, nella sua fredda analisi, commette il solito errore di dare per scontati i "mali" del tabacco con frasi come "il (fast) food potrebbe anche non essere così assuefacente come il tabacco... ma la gente sapeva altresì che il fumo fa male"; quindi, mentre mette in guardia contro l'isterismo popolare che inevitabilmente sarà scatenato dalle campagne antigrasso, il pezzo legittima la truffa statistica A mentre ammonisce contro l'identica truffa B! Ciò che, per mancanza di coraggio o di visione, non è mai affrontato dai media è il fattore base: la messa in discussione delle basi scientifiche rottame su cui le affermazioni e le politiche della "salute pubblica" si basano, e gli interessi dietro tali politiche. E finché ciò non sarà fatto, andrà sempre peggio - per il nostro bene, naturalmente.

TRA IL SERIO E IL FACETO

Salus ante libertas

2030, Cronache dal futuro: LA LEGGE SUL TRATTAMENTO DIMAGRANTE COATTO (E LE SUE CONSEGUENZE) - 30 Gennaio - Bellissimo contributo semiserio del lettore e amico Marcello Gardani  [1] [2] sul futuro progressista e statalista per il nostro bene. Lettura raccomandata per chi vuole sentirsi protetto da se stesso, dai porci della McDonald's, dai vigliacchi della Philip Morris, dagli assassini industriali che rovinano l'ambiente; dai delinquenti che producono cellulari e dai gangster che vendono alcol e merendine ai nostri bambini. Questi sconci elementi sociali causano posti di lavoro alle vittime che impiegano, e costringono chi vuole liberare il mondo da loro a guadagnare milioni di Euro ed a produrre enormi quantità di scienza rottame con denaro pubblico e farmaceutico a sostegno della loro stessa crociata. La buona notizia è che sono destinati all'estinzione assieme ai porci fumatori e ai lardosi ciccioni sudaticci. Presto le meraviglie di un mondo senza odori né sapori, senza auto e senza moto (ma mai libero da epidemie statistiche) saranno una realtà. Un mondo dove lo stato, come una stella morente e per il bene di tutti, si espanderà fino a bruciare tutti i pianeti e ad estinguere la vita che vuole preservare all'infinito. Confusi? Anche noi.

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TAMBURI DI GUERRA - UNO STUDIO SULL’AUMENTO DELLE DIMENSIONI DELLE PORZIONI! - 30 Gennaio - Coerentemente con l’assalto alla libera scelta di alimentazione, ecco dal Canada un altro pezzo di “preparazione” per la crocefissione dei prossimi delinquenti corporativi. Notare le parole chiave subliminali, volte a dare credibilità e, al tempo stesso, a istigare risentimento. “I ricercatori dell’università della Carolina del Nord si sono messi al lavoro per misurare esattamente quanto le porzioni dei ristoranti (fast food) siano aumentate, analizzando i dati dietetici di 63.380 individui. Lo studio ha scoperto che, dal 1977, gli hamburger sono cresciuti di quasi il 23%, con 97 calorie in più. Le patatine fritte del 16%, e le bibite del 52%, mentre gli spuntini salati sono cresciuti del 60%, con 93 calorie in più. … Ma le tentazioni del fast food non sono le sole responsabili dell’epidemia dell’obesità. Le merendine salate stanno diventando più popolari. … Ma anche le porzioni servite a casa stanno crescendo.” Per noi veterani della lotta all’antifumo questa retorica e questi “studi” sanno di stanco e di trito – ma non per le vittime di questa nuova e “sacrosanta" crociata per il nostro “bene” e “salute” (statistica).

Si noti come la disponibilità di porzioni più grandi sia presentata come colpevolezza di chi le offre lasciando – come nel caso del tabacco – la volontà di chi le mangia fuori dall’equazione. Questa non è stupidità, ma un modo tanto calcolato quanto a delinquere di fornire scuse per coloro che le vogliono usare ("non è colpa mia se mi piace mangiare") per attribuire gli inevitabili futuri malanni a qualcosa (in questo caso il cibo). Ancora come nel caso del tabacco, quest'industria sarà demonizzata non importa che fa. Se le porzioni fossero diminuite, le associazioni di consumatori le avrebbero condannate per ingordigia di profitti. Ma il fatto che il consumatore ottiene il 20, 60 o 60% in più per il suo denaro (grazie alla libera concorrenza) è anche usato contro l'industria, che insegue i suoi "sinistri" scopi (cioè guadagnare denaro!). Si noti, infine, anche come si pongono le fondamenta per l’interferenza dello stato nella vita domestica. Presto si proporrà che servire il cibo “sbagliato” ai propri figli costituisca abuso di minore, proprio come lo si propone oggi per il fumo passivo – il tutto secondo una precisa tabella di marcia mondiale, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (il 70% del cui budget sono fondi farmaceutici) e implementata poi nei vari Paesi dai ministeri della “salute”.

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

BUROCRAZIE INTERNAZIONALI IN DELIRIO - 30 Gennaio - Commenti della sezione campana all'assalto burocratico alla libertà di alimentazione - con un finale che non può essere frainteso! Segue: Libertà vigilata all'On. Pannella.

 

LA POSTA DI FORCES

BASTA LEGGI LIBERTICIDE CON LA SCUSA DELLA SICUREZZA - 30 Gennaio - Lettera di lettore esasperato spedita al nostro opinionista Alberto Mingardi sull’ennesima assurdità burocratica delle SS (Salute & Sicurezza): il casco (obbligatorio, s'intende) per gli sciatori! La riportiamo senza commenti, perché si spiega da se. L’assurdo non conosce confini.

LE CONSEGUENZE DELLA SCELLERATA TASSAZIONE

ENNESIMA RAPINA AL MONOPOLIO DI STATO - 30 Gennaio - Continuano le rapine per le sigarette, grazie alla scellerata politica di tassazione del tabacco. Questo è ciò che accade quando un prodotto che vale si e no 50 centesimi (incluso il guadagno del tabacchino e del produttore) è venduto da 2 a 3 Euro. "Ancora una rapina, il 27 Gennaio in un deposito romano dei Monopoli di Stato. Circa tredici piattaforme di sigarette, per un valore di oltre 250 mila euro sono state rubate nel deposito dei Monopoli di Stato di via Matteo Bandello nel quartiere Montesacro. Cinque banditi armati di pistole e con il volto coperto dai passamontagna hanno preso in ostaggio otto persone dopo aver fatto irruzione in un bar di via Bandello dove si trovavano alcuni dipendenti dei Monopoli di Stato per la colazione. Dopo aver minacciato i dipendenti, i banditi si sono fatti accompagnare all'interno dei depositi costringendo anche il barista a seguirli. Successivamente hanno caricato le sigarette a bordo di due camion e hanno quindi rinchiuso operai e dipendenti all'interno di una stanza per poi sparire facendo perdere le proprie tracce. Tra le persone tenute in ostaggio dai banditi anche due ragazzi di dodici anni che stavano facendo colazione nel bar, studenti della vicina scuola Cecco Angiolieri, che sono stati ritrovati all'interno del deposito in evidente stato di shock." (Dal sito della FIT). Se le sigarette avessero una tassazione di "solo" il 100%, il loro prezzo sarebbe meno di 85 centesimi al pacchetto. Quale malfattore rischierebbe la galera per così poco?

ISTERISMO SALUTISTA & SCIENZA ROTTAME

DONNE, ATTENZIONE. UN NUOVO PERICOLO ALL’ORIZZONTE. I PANTALONI STRETTI FANNO MALE ALLA SALUTE!   (apre in nuova finestra) - 30 Gennaio - Sembra che le donne, oggigiorno, siano prese più di mira degli uomini dai truffatori ed allarmisti del “vivere sano”.  Ecco che Charlene E. Hafer-Macko, assistente alla cattedra di neurologia della scuola di medicina dell’Università del Maryland conferma quanto asserisce un dottore canadese, e lancia un nuovo allarme: i pantaloni stretti fanno male alla salute.

Sebbene non si tratti di un pericolo di morte (pfìuuh!) donne che tendono all’obesità rischiano una condizione di permanente mancanza di sensibilità neurologica. A parte che donne grasse in pantaloni strettissimi non sono (ancora) un’epidemia statistica, la base delle osservazioni e dell’allarme è costituita da tre "pazienti". Non male come tentativo per accalappiarsi un po’ di denaro pubblico, anche se dubitiamo del successo. Roba da fumo passivo - ed ennesimo rammento dell'affidabilità delle istituzioni  sanitarie nelle cui mani così tanti mettono la loro salute e - sfortunatamente - anche il loro cervello.

 

OMAGGIO SPECIALE DI FORCES
Cogliamo l'occasione di quest'ennesima manifestazione di idiozia salutista per offrire un regalo che speriamo sia gradito ai nostri lettori: una rara serie di fotografie dei Beatles, scattate in occasione del loro concerto al Palasport di Genova il 26 Giugno 1965, tra nuvole di fumo di tutti i tipi, quando eravamo ancora liberi dalla paranoia e dalla scienza rottame statalista. Tra esse, alcune sono veramente scorrette, perché fanno vedere i Beatles che fumano! Che vergogna!!! Scaricatele pure - ed accendetevene una (vera o virtuale) tanto per "dare il dito" al salutismo internazionale. Cliccate sul titolo sopra per accedere. Buon divertimento.

 


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