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libro della LEONARDO FACCO EDITORE ora disponibile! |
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LA
LIBERTA'
IN FUMO
Quando il proibizionismo nuoce gravemente alla salute
Di Lord Harris of High Cross e Judith
Hatton |
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LA LIBRERIA DI FORCES
ITALIANA
LA
LIBERTA'
IN FUMO
Quando il proibizionismo nuoce gravemente alla salute
Di Lord Harris of High Cross e Judith
Hatton
DALL'INGHILTERRA UN
NUOVO LIBRO CONTRO LE TRUFFE SUL FUMO -- 11 Novembre --
Proprio ieri mattina su Rai Tre era in onda un programma dal titolo:
"Smettere di fumare: missione impossibile?", ennesimo esempio di propaganda
e disinformazione dozzinale spacciata come "educazione". In realtà, si trattava
del solito show di mutua approvazione ed ammirazione tra i professionisti della
disinformazione -- vale a dire tra coloro che, con la complicità dei media,
hanno fatto della truffa sul fumo una vera e proficua carriera. Inutile dire che
nel programma -- una vera farsa di dibattito -- non esisteva in realtà alcuna
opposizione e dissenso, e con tanto di conduttore che convalidava con rispetto
ogni menzogna detta; bisogna far vedere che tutto ciò che si dice sul fumo è
"vero", e che sono ormai tutti d'accordo.
CORRUZIONE ENDEMICA
- A partire dalle più alte cariche dello stato fino al salutismo di bassa lega,
il monopolio della disinformazione sul fumo e sulla salute in generale è ormai
assicurato in questo Paese mentre tutti -- dai professori alle massaie -- sono
costantemente bombardati da "esperti" e rappresentanti della professione medica
che sono in realtà insulti alla professione stessa -- nonché venditori dozzinali
di "terapie" farmaceutiche.
MA LA VERITA' CONTINUA AD AFFIORARE --
Fortunatamente, mentre la propaganda antifumo ormai galleggia tra l'indifferenza
della grande massa della popolazione, si levano sempre più numerose voci sulle
colossali truffe statistiche sugli stili di vita e salute -- sempre più
riportate da mezzi di informazione alternativa e non allineata al "regime
bianco" -- come il nostro gruppo internazionale tra tanti altri.
UN LIBRO DA NON PERDERE!
-- Siamo lieti di presentare questo nuovo ed interessante libro scritto da Lord
Harris of High Cross (membro della Camera dei Lord britannica) e dalla
scrittrice Judith Hatton, la cui versione italiana è frutto dello sforzo
congiunto della Leonardo Facco Editore, dei traduttori Fausto e Miriam De
Filippis, l'Associazione Bruno Leoni e FORCES Italiana. In esso, in modo
divertente ed accessibile a tutti, sono spiegate le numerose minacce per la
libertà delle nostre scelte, che sono sistematicamente eliminate da una "salute
pubblica" ormai basata sulla truffa statistica istituzionalizzata e pilotata
dalle multinazionali del farmaco. Gli autori si soffermano ampiamente su come
la metodologia statistica è alterata per far vedere pericoli che non esistono,
diffusi poi da marionette in camice bianco che o sono pagate direttamente dalle
multinazionali, o con fondi pubblici, o hanno interessi economici nei centri di
cessazione da fumo. Da ultimo, si osserva la vergognosa complicità dello stato
nella promozione della truffa e dell'odio contro chi ha il coraggio di
rifiutarsi di adottare un comportamento imposto dallo stato con propaganda
copiata dal III Reich,
padre dell'antifumo e del salutismo.
Gli autori, in spirito liberale, lasciano al
lettore le conclusioni e le alternative: ribellarsi con la necessaria forza
a questo nuovo vestito della delinquenza, oppure soccombere e farsi raggirare
da chi afferma di farlo "per il tuo bene". Clicca a fianco per ulteriori
informazioni sul libro e su come ordinarlo.
L'ANGOLO DEL TABACCHINO
Torna il tabacchino
di FORCES Italiana con due articoli provocatori che dovrebbero far riflettere
l'intera categoria su dove essa è condotta dalla miopia delle associazioni di
categoria.
VOGLIA
DI CONTRABBANDO
-
11 Novembre
2003 - "...Invidioso
dei miei colleghi PIEMONTESI, LIGURI e VALDOSTANI mi sono detto:
“beati loro, mentre I TABACCAI FRANCESI scendono in piazza per
il mancato guadagno, quelli ITALIANI SI BECCANO I LORO CLIENTI”.
Evviva il business da disperati!
Diciamoci
la verità: abbiamo avuto il primo
CONTRABBANDO
EUROPEO LEGALIZZATO DALLA STESSA COMUNITA’ EUROPEA!!
Ecco il perché di questo titolo,
come si stanno mettendo le cose per la nostra categoria in
ITALIA diciamo che i nostri GOVERNANTI potrebbero strizzare
l’occhio anche all’INGHILTERRA -- tanto i
I FESSI CHE FUMANO
CI STANNO
— e qualcuno
si è degnato pure di lanciare un emendamento."
LA
DURA VERITA' E' CHE COMUNQUE ARRICCHISCE LE CASSE DELLO STATO
- 11 Novembre
2003 - Continua la propaganda de "La Repubblica"
e di altri mass-media per avallare le truffe della "salute pubblica" stampate
sui pacchetti di sigarette. Il titolo stesso dell'articolo è un'ispirazione:
"Sui pacchetti di sigarette è stampata una dura verità". Scrive Rea:
"Caro
Direttore leggo da anni 'La Repubblica'. Anche perché oltre ad essere un
TABACCAIO sono anche un EDICOLANTE. L’edicola però con mio grande dispiacere lo
ho dovuta dimezzare, e quindi per motivi di tempo TRA GIOCHI E TABACCO ho dovuto
fare una cattiva scelta rimanere solo con i quotidiani. Anche perché non ero un
buon venditore perché preso dalle notizie curavo molto le mie letture che quelle
dei miei clienti. Infatti tra tutte le BUFALE 'ANTIFUMO'
pubblicate sul suo quotidiano e quelle del 'CORRIERE DELLA SERA'
questa del 11 settembre 2003 (n. 373 del settimanale SALUTE) è la più grande".
La dura verità, aggiungiamo noi, è che un pugno di truffatori
armati di molto discutibili statistiche e dell'appoggio politico dei colossi
farmaceutici da' al pubblico una rappresentazione intenzionalmente falsa
dell'evidenza
sul fumo attivo e passivo -- e viene ancora ossequiata ed avallata da media
ruffiani del potere, che ignorano ogni opposizione (rendendola così muta ed
affermando che "esiste consenso") ed ogni documentazione scientifica, per
spianare la strada al controllo sociale in nome della "salute".
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...
Stanco di farti insultare dalle truffe di stato?...
Aiutaci mentre aiuti te stesso. Scopri come all'interno.
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ARTPACKS
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NEW YORK
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Il sindaco di New
York Michael Bloomberg: un vero antifumo. |
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IL SINDACO: IL FUMO
PASSIVO UCCIDE 2.000 NEWYORKESI ALL’ANNO
- 11 Novembre -
Raddoppiando i suoi numeri
al lotto antifumo del Dicembre scorso perché confrontato con una resistenza
sempre crescente alla sua legge fascista che vieta di fumare nei locali
pubblici, il sindaco di New York Michael Bloomberg ora afferma che i morti da
fumo passivo a New York sono 2.000, cioè tanto quanto i morti veri delle torri
gemelle. Come accade spesso, quelli che smettono di fumare sviluppano un odio
psicotico contro coloro che si godono l’abitudine e non se la sono fatta sotto
perché il dottò ha detto loro di smettere e/o sono rimasti vittime della
propaganda di stato perché deboli d’intelletto. L’ex-fumatore Bloomber però va
oltre, e compara i fumatori ai terroristi dell’11 Settembre, aggiungendo:
“Pensate a tutta l’attenzione che la stampa ha dato al 9/11. Quello è il numero
di persone che muoiono in questa città ogni anno per il fumo passivo”.
Confrontato con il disastro economico creato dal divieto, Bloomberg è attaccato
da destra e da sinistra – ed anche dal
mondo
intellettuale -- per il suo fanatismo rampante. Le sue affermazioni
truffaldine sulla mortalità del fumo passivo sono state attaccate
persino da
professionisti antifumo che non sono ancora totalmente ubriacati dal potere
conferito loro dalla propaganda
farmaceutica -
e allora si parlava di "solo" 1.000 morti l'anno! Vai pure avanti, Michael
Bloomberg; prima o poi i newyorkesi si sbarazzeranno di te e di ciò che
rappresenti. D’altre parte, di ex-fumatori fanatici e mascalzoni al potere
politico anche l’Italia ha la sua parte, e dovrebbe anch’essa pensare a fare un
po’ di pulizia.
LA POSTA DI FORCES
UN'ALTRA PAGINA INTERESSANTE SULLE TRUFFE...
-- 11 Novembre -- Daniele ci segnala un'interessante pagina
sulla paranormalità, che dice:
"Sarebbe come portare ad esempio un
fumatore che è vissuta novant’anni, per dimostrare che fumare fa bene alla
salute." -- che ha più o meno lo stesso valore della parata dei vari
morituri negli ospedali con tanto di medici in sottofondo che posano per
l'occasione, e con 'intervistatore che chiede: "... e lei quante sigarette
fumava al giorno?..." L'aneddotica che serve alla propaganda di stato
diventa "scienza", mentre quella che va contro è... aneddotica senza valore. Ma
la parte più ironica del sito ce la riporta proprio Daniele: "Quando
si vuole dimostrare l’esistenza di un fenomeno in modo statistico bisogna
considerare tutti i risultati sperimentali, non solo quelli favorevoli ai propri
preconcetti o alla propria tesi."
Che
dire, d'altra parte, di un gruppo di cui fanno parte Piero Angela e Silvio
Garattini?...
SCIENZA ROTTAME
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CANDIDATO
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IL FUMO (ANCHE PASSIVO!) CAUSA BRUTTI VOTI!!
- 11 Novembre - A soli quindici giorni dall’ultimo candidato per la coppa, ecco che si
presenta un altro poderoso concorrente.
I ricercatori del Jefferson Medical
College della Thomas Jefferson University in Philadelphia, hanno
scoperto che i giovani che vivono nei ghetti sociali delle inner
city americane hanno brutti voti a scuola. Forse ciò ha
a che vedere con povertà, delinquenza, o disoccupazione? Certo
che no… è tutta colpa del fumo – specialmente quello
passivo! Il dott. Salvatore Mangione, il cui cognome
dice tutto, è il capo della ricerca (che ha anche “scoperto”
che i bambini con l’asma fumano di più!!) e ci spiega l’arcano:
“Se un bambino cresce in una casa dove si fuma esistono più
possibilità che voglia sperimentare con il fumo attivo e
passivo (traduzione letterale dall’articolo). L’esposizione
al tabacco è uno scatenante dell’asma, che a sua volta è causa
di assenteismo, che a sua volta è causa di brutti voti”.
Capito?... Tra parentesi, per vasta documentazione scientifica
sulla truffa del fumo passivo
con particolare rispetto a quella sull'asma,
clicca qui.
Messo al corrente di questa gemma,
il nostro presidente Gian Turci ha avuto questo da dire:
“Io
dico che gli antifumo si stanno divertendo a prendere in giro
il mondo. Posso credere che siano corrotti, ma non è possibile che siano così idioti.”
Poco conta il fatto
che gli studenti stessi facciano venia dello studio-spazzatura
che, va da se, afferma
anche che
i giovani che fumano sono più proni a drogarsi (gateway theory,
altra figlia della scienza rottame).
Uno studente
senior dell’università del Wisconsin,
Carl
Swanson,
afferma: “Questo studio è assolutamente ridicolo.
Ho fumato per anni e i miei migliori voti sono stati quando
ho fumato di più. Non esiste alcuna relazione.”
Ma
lo sappiamo tutti che un fumatore nega la scienza
(rottame) perché è accecato dal suo vizio!

Eppoi
ce lo dice anche Sirchia, apparentemente portavoce nazionale
dei rottamai scientifici salutisti, che recentemente ha
affermato in televisione che il fumo ha un effetto negativo
sull’intelligenza perché è un vasocostrittore che restringe
l’afflusso di sangue al cervello. Naturalmente il ministro
si “dimentica” di dirci che altri prodotti della combustione
del tabacco sono invece vasodilatatori, conseguentemente
essi annullano l’effetto vasocostrittore della nicotina
– come, s’intende, si dimentica di dirci anche che la nicotina
pura dei cerotti e inalatori farmaceutici invece i vasi
sanguigni li restringe sul serio, sia al cervello,
sia al pene. Ma bisogna dire che "il fumo fa male". |
COMUNICATO STAMPA ISTITUTO
BRUNO LEONI
L'ANTITRUST
NON BLOCCHI LA PRIVATIZZAZIONE DEL TABACCO
- 11 Novembre
-- "Il caso del tabacco,
inoltre, è quello di un mercato in cui le distorsioni non vengono
certo dall'assenza di imprese, ma semmai dalla presenza oppressiva
dello Stato, che con la tassazione da rapina operata ai danni dei
fumatori e con una legislazione sempre più illiberale (dominata da
un'impostazione salutista e repressiva) ostacola il libero gioco del
mercato, negando di fatto la piena libertà di vendere e quella di fare
pubblicità."
L'ESPANSIONE DEL CANCRO
DELLO STATO
Quando non c'è la
scusa della salute, c'è quella della sicurezza
PROSPETTIVA
GULAG: IL MANDATO D'ARRESTO EUROPEO: COSTITUZIONE ADDIO
(documento pdf)
- 11 Novembre
-- Hai mai immaginato di poter
essere deportato in Bulgaria per un fatto da te compiuto in Italia e
non previsto come reato dalla legge italiana, ma considerato tale da
quella bulgara? Hai mai pensato di doverti difendere in un Paese di
cui non conosci la lingua, dimenticato da un¹opinione pubblica che
neppure sa della tua esistenza? Le prospettive che si aprono con il
mandato di arresto europeo sono queste, ed ancora peggiori: in seno
all¹U.E. si sta approntando un impressionante meccanismo repressivo
dei "reati" di opinione, con lo scopo di allontanare il deportando dai
propri luoghi di appartenenza, di depredarlo di ogni bene nel caso in
cui abbia i mezzi per approntare una difesa all¹estero di silenziarlo
in ogni senso. L¹U.E. rompe così sistematicamente con vari ed
elementari principi di civiltà giuridica: in primo luogo viene minato
il principio di certezza del diritto, in quanto la individuazione di
reati di opinione contemplati dalla normativa europea con espressioni
giuridicamente fumose e di larghissima portata, consente in astratto
di criminalizzare chiunque.
È chiaro
quale sia lo scopo coperto dietro al pretesto di uno spazio di
sicurezza europeo: reprimere ogni dissenso ideale, fornendo alle "lobbies"
egemoni la possibilità di incidere profondamente nel tessuto ideale e
sociale, amputando a piacere le parti non gradite. La legge dei
sospetti, alla base dell¹epoca del terrore rivoluzionario giacobino e
l'art. 58 del codice penale sovietico, fondamento della repressione
staliniana, hanno impressionanti somiglianze con il mandato di arresto
europeo. D'altronde Lenin, entusiasta cultore degli ideali giacobini,
aveva osservato, parlando dei mezzi di repressione contro i
dissenzienti: "Occorre formulare (la norma) con la massima ampiezza
possibile, perché soltanto la coscienza giuridica rivoluzionaria e la
coscienza rivoluzionaria stessa potranno suggerire la sua applicazione
di fatto, più o meno larga". L¹autore di questo studio è attualmente
presidente del Tribunale per i minorenni di Trento. Entrato in
magistratura venticinquenne, nel 1964, vi ha svolto per molti anni
funzioni tanto inquirenti quanto giudicanti, queste ultime sia in
primo grado che in grado di appello. Nel suo quasi quarantennale
curriculum figurano oltre cinque anni di magistratura di sorveglianza,
che gli hanno dato occasione di conoscere da vicino il mondo ed i
problemi delle carceri.
UN
AMMONIMENTO AL MONDO SULLA NUOVA AMERICA
- 11 Novembre -
Vittima del suo
complesso d’inferiorità culturale l’Italia, più che ogni altro Paese
del mondo, copia l’America in tutto, nel male e nel bene. Molti
chiamano gli USA il “Paese più libero del mondo” – una fama meritata
nel passato, ma certo non nel presente. Cosa è diventata l’America?
Scritto da un americano che non ha perso il contatto con la realtà,
questo saggio ci mette in guardia: “Questo è un ammonimento al
mondo – che si guardi dalla nuova America. L’America non è più il
guardiano morale [della libertà] che tutti conoscevano; negli anni
recenti, l’America è diventata un tiranno senza precedenti”. Il
primo punto di una lunga lista di degenerazioni è il controllo dei
media, che hanno perso la loro indipendenza, si sono conglomerati in
poli di potere e sono diventati strumenti per il pilotaggio
dell’opinione pubblica. Ma la lista continua con l’odio contro le
libertà personale e costituzionali, un nascente stato di polizia e di
sorveglianza, numeri verdi per riportare sull’attività dei cittadini
con anonimato garantito, violazione della proprietà privata… il
perfetto stato, insomma, in cui il salutismo può fiorire “per il
nostro bene”. Non ci vuole uno esperto di storia o di scienze
politiche per vedere chi sta vincendo il braccio di ferro storico tra
l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti. A quanto sembra, le celebrazioni
per la fine del mostro comunista erano premature.
PROPRIETARIO
DELLA TUA CASA? ALLORA ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA ANTITERREMOTO -- PER IL
TUO BENE!
-
11 Novembre
-- “Io sono favorevole al divieto di fumo, ma contrario alla
campagna antigrasso”. “Io invece sono contrario al divieto di fumo ma
‘è giusto’ che siano obbligatorie le cinture di sicurezza”. “Ma no, io
invece…” Quante volte abbiamo sentito o fatto questo tipo
di discorsi? In realtà stiamo tutti parlando della stessa cosa: il
concetto che lo stato possiede il nostro corpo e amministra il
nostro portafoglio – o viceversa, se gradite meglio. Il meccanismo
di quest’ennesima, ipocrita presa in giro sulle assicurazioni
obbligatorie è spiegato molto bene in questo comunicato dell’ADUC, il
cui contenuto è inutile ripetere. Quello su cui vale la pena di
soffermarsi è che bisogna smetterla di vedere il mondo
attraverso un tubo, dove nulla è reale se non la piccola vista
delimitata dal cerchio dei nostri interessi particolari. Il problema
di tutti è uno stato
che è cresciuto immensamente – un cancro metastatizzato
all’estremo che ha bisogno di divorare sempre più il corpo dell’ospite
per sostenere se stesso. Frequentemente pilotato da gruppuscoli ad
interesse particolare come gli ambientalisti e i farma-salutisti, esso
intende microgestire ogni scelta, ogni
comportamento, ogni centesimo, assieme a qualsiasi cosa ci mettiamo in
bocca; e spesso è in combutta con le super-corporazioni per ottenere il
controllo totale persino su come gestiamo le nostre
famiglie.
Non la si vuole capire – eppure è così semplice: quando
lo stato può proibirti di fumare, bere, mangiare sulla base di truffe
e “per il tuo bene”, ti proibirà di (o obbligherà a) fare
qualcos’altro in nome di altre truffe – e “per il tuo bene” –
perché tu ti glielo hai permesso la prima volta. E tu
diventerai sempre più dipendente da lui, perdendo il contatto con le
tue responsabilità personali e con l’autorità personale che da esse
deriva, e vedrai sempre più lo stato come un Babbo Natale che
deve dare, dare, dare; e capirai sempre meno che il sacco di Babbo
Natale non può essere pieno se non con il denaro e le libertà che ti
ha portato via mentre tu paghi, paghi, paghi – e obbedisci.
E la soluzione di questa vite senza fine è alla mano: la drastica
riduzione dei poteri dello stato, e il ritorno degli stessi nelle
mani degli individui. Non temere, la libertà non è caos, ma
potere -- ed è proprio per questo
che lo stato crea ogni giorno un nuovo regolamento per limitarla.
L'ITALIA
AL 53° POSTO NEL MONDO PER LA LIBERTA' DI STAMPA
-
11 Novembre
- Questo comunicato ADUC ci spiega
cinicamente perché in Italia si blateri tanto sulla libertà di stampa,
ma essa il realtà sia solo un'illusione. Non c'è nulla da stupirsi.
Basti pensare che si permette alla "salute pubblica" di darci
informazioni false e tendenziose sugli stili di vita, e si
sceglie consciamente di ignorare la documentata
evidenza scientifica fornita da gruppi come FORCES sulle truffe
portate avanti dai "sanitari", evitando accuratamente di
mettere la "salute pubblica" a confronto pubblico con coloro che la
possono smascherare con i loro stessi dati e con la scienza vera.
Ma c'è di più: truffatori del genere sono trattati con grande
rispetto, e con ripetuti atti di deferenza e prostrazione alla
loro autorità da parte di tutti i media, che addirittura fanno
loro interviste su misura in modo che essi possano pilotare senza
alcuna opposizione l'opinione pubblica secondo le loro agende
farmaceutiche e di ingegneria sociale. Finché i mass-media non
permetteranno opposizione ufficiale a questi farabutti e continueranno
a baciare i piedi del potere corrotto -- magari solo perché esso si
mette un camice bianco -- ci sarà da stupirsi che l'Italia sia al 53°
posto, dopo il Ghana e l'Albania? Forse il Reporter senza Frontiere è
stato fin troppo generoso!
 QUANTO
COSTANO QUELLI CHE ACCUSANO IL POPOLO DI COSTARE ALLA SOCIETA'
--
11 Novembre -- "Come è possibile che per pulire le
latrine di Montecitorio si spendano 46 milioni (24.214 euro) al
giorno"? Questo, oltre all'ossessione collettiva
nell'accaparramento da parte dei parlamentari di privilegi e benefici
personali, sarà il tema trattato dal gruppo NO PRIVILEGI POLITICI
nella trasmissione in diretta radio del giorno 12 novembre 2003 dalle
ore 07.00 alle ore 09.30 sulla frequenza FM 94.00 (zona Veneto).
NOTIZIE
DAL FRONTE
ITALIA:
SE NON PUOI DISTRUGGERLI, TASSALI!
- 4
Novembre - Nonostante le scritte
terroristiche sui pacchetti, i fumatori continuano a fumare. E, per
sconfiggere lo schifo, è decollato il mercato dei copripacchetti.
Se n'è accorto, buon ultimo, pure Francesco Schittulli, presidente
della Lega nazionale per la lotta ai tumori: "Saremo pronti
a chiedere di tassare le aziende che li vendono e di devolvere il
ricavato in prevenzione". Naturalmente, si tratta di una
proposta assolutamente disinteressata da parte del professor
Schittulli, presidente di uno degli enti più abili quando si tratta
di accalappiare finanziamenti. Ricordiamo, inoltre, che il
professor Schittulli è stato clamorosamente smentito dal ministro
Sirchia in merito ai dati da lui forniti. Mentre egli, infatti,
sosteneva pubblicamente che le vittime del fumo fossero, in Italia,
circa 90 mila l'anno, Sirchia ha rivisto tale cifra al ribasso di
quasi il 50%, valutandola in 53 mila. Nonostante l'esagerazione del
ministro (che ha sopravvalutato il numero di morti per fumo di circa
53 mila...) è interessante sottolineare come la credibilità del professor
Schittulli sia ormai stata demolita...
Non stupisce, allora, che
egli tenti di aggrapparsi agli ultimi rivoli di denaro pubblico, invitando
il governo a imporre nuove tasse. Siamo tuttavia certi che la proposta
verrà accolta dai fumatori come merita, cioè con una sonora pernacchia.
Basta guardare in faccia il professor Schittulli, d'altronde, per
capire che la natura non è stata troppo generosa con lui, e questo
spiega il suo rabbioso odio verso chi si gode la vita. Il professor
Schittulli dovrebbe cercare qualcos'altro per curare le proprie frustrazioni:
ma, visto che altre "bionde" probabilmente si terranno ben
lontane, cominciare a fumare non gli farebbe male.
USA,
MARYLAND: CALO DEL 50% DEL VOLUME D'AFFARI DOPO IL DIVIETO DI FUMO
- 4 Novembre - La città di Germantown, Maryland, è stata
colpita dal disastro economico dopo aver
adottato il
divieto di fumo. Facendo il loro dovere civile, i fumatori
hanno disertato ristoranti, bar e pub, causando un calo del 50%
del giro d'affari. Contrariamente alla propaganda farma-salutista,
che aveva promesso tramite "esperti" che il divieto sarebbe
stato popolare perché i non fumatori sarebbero arrivati a frotte
per via dell' "aria pulita" (da che...? Semmai, sporcata
dalle frodi
sul fumo passivo!), i fumatori stanno a casa e i loro amici
non fumatori li vanno a trovare. In tutta l'America se ne sono andate
da tempo le illusioni che "poi ci si farà l'abitudine"
da parte di chi odia il fumo; infatti, l'abitudine al fascismo e
alle truffe non la si fa mai.
USA,
NEW YORK: BINGO! ... E SIAMO IN BANCAROTTA!
- 4 Novembre - Dall'inizio del divieto di fumo a New York,
le sale da bingo hanno registrato un calo del 50% dei profitti,
perché i fumatori giocano a casa. Ciò, naturalmente, ha avuto un
effetto anche sulle donazioni ed organizzazioni caritatevoli, che
tradizionalmente beneficiavano di parte dei proventi, ora spariti:
locali che avevano oltre 140 persone per notte ora non arrivano
nemmeno a 80. Nel frattempo, sempre più
famosi ristoranti continuano a fallire per il divieto di fumo
. Ma cosa importa? L'importante sono
la "salute pubblica" e i "cambi culturali" alla
Sirchia: economia, libertà, etica ed integrità istituzionale passano
in secondo piano. Grazie anche ai fumatori di New York per
continuare a fare il loro dovere civile boicottando i locali
"pubblici", e rammentando a carogne come Bloomberg e ad
altri ex-fumatori del suo stampo altrove nel mondo che la corruzione
e la prepotenza non la passano sempre liscia -- neppure quando perpetrate
nel bozzolo di inquinamento morale che vogliono estendere a tutti
noi.
USA,
TEXAS: SI TORNA A FUMARE IN FACCIA AI FARMA-SALUTISTI
- 4 Novembre - Sconfitta per i farma-salutisti ad Austin,
capitale del Texas, dove si è tornati finalmente a fumare nei
luoghi pubblici. A dispetto della propaganda che ha ritratto il
divieto assoluto come una "mossa popolare" (nuova formula
globale di public relation dei truffatori in camice bianco),
la legge è talmente impopolare che è stata abrogata. Ma, come per
tutte le mafie, anche a quella antifumo è stato necessario pagare
un pizzo: i locali pubblici che rispettano il diritto di fumare
dovranno pagare 300 dollari l'anno allo stato per avere il diritto.
Meglio che niente; d'altra parte, quando si ha a che fare con mafiosi,
è meglio pagare i pizzi temporaneamente ---intanto che ci si organizza
per ripulire la città.
CANADA
- 4 Novembre - Le buone notizie:
è stata varato dal governo un taglio di 13 milioni di dollari canadesi
(circa 8 milioni di euro annui) dello spreco delle risorse pubbliche
sulle campagne antifumo. Questo potrebbe essere l'inizio di una
serie di tagli, visto che le
campagne non hanno portato ad alcuna riduzione tangibile del numero
dei fumatori -- che si sono rivelati essere più intelligenti di
quanto la "salute pubblica" abbia previsto -- dopo un
decennio di frodi e propagande. Le brutte
notizie: sembra che il Manitoba diventi la prima
provincia ad adottare un divieto di fumo a livello territoriale;
ma a differenza dell'Italia, gli operatori economici della provincia
si stanno organizzando per implementare disobbedienza civile
e cause legali contro lo stato. Inoltre, un pizzico di futuro
ci viene da questo "Paese-guida" dell'UE per truffe e
persecuzioni contro i fumatori: si è registrato il primo arresto
per possesso di tabacco nello stesso Paese in cui il possesso
di marijuana è diventato legale -- il che ci porta all'assurdo:
grazie alla politica della
"salute pubblica", il 22-24% dei giovani tra i 12 e i
19 anni fuma sigarette, e il 54% tra i 15 e i 19 anni fuma marijuana ,
mentre 34% di quelli tra i 12 e i 14 anni fuma pure l'hashish.
Meglio gli spinelli "terapeutici" (che contengono 12 volte
più catrame) che le Marlboro che "fanno male" -- almeno
secondo l'establishment sanitario che legalizza l'erba e demonizza
il tabacco, avendo fumato uno spinello di troppo ed essendo
rimasto permanentemente "fatto" (forse ciò spiega anche
le statistiche-truffa?...), e ora ne paghiamo le conseguenze --
specialmente i giovani, che invitiamo a fumare sigarette invece
di spinelli. Per ulteriori informazioni visitare
FORCES Canada.
IRLANDA:
CONTINUA LA LOTTA CONTRO IL FASCISMO BIANCO
- 4 Novembre - In un atto di aperta sfida al fascismo sanitario,
i membri della Vintners' Federation of Ireland (VFI) -- associazione
degli esercenti -- ha annunciato ufficialmente che violeranno la
legge antifumo che parte da Gennaio 2004, che vieta il fumo in tutti
i locali pubblici. Tale legge è stata definita "non implementabile
e assurda": "L'abbiamo detto
e ridetto: il divieto non è necessario, non è pratico e non è giustificato.
I nostri membri non sono pronti a mettere le loro vite e quelle
delle loro mogli e figlie a rischio
[per la
truffa del fumo passivo]. Gli esercenti non sono la polizia
antifumo". Questa è ciò che noi chiamiamo un'associazione
di categoria che lavora per tutelare gli interessi dei suoi iscritti.
Ma anche i singoli gestori vanno apprezzati,
perché sono pronti a rischiare multe
e galera per la loro libertà ed incolumità economica.
Il prezzo della libertà non è solo lamentele e "mugugni"
-- né è mettere giù la testa ed essere servili al potere, nemmeno
quando certi mascalzoni che lo detengono si mettono il camice bianco:
la libertà si guadagna e si mantiene con la mancanza di rispetto
e con la lotta attiva contro il tiranno -- non chiamandolo "onorevole"
e facendosela sotto alla vista della prima uniforme o tessera. Una
legge che non rispetta i diritti di tutti
essa stessa non merita alcun rispetto -- una massima che
gli italiani come popolo devono ancora recepire.
 Nel
frattempo, un sondaggio
condotto dalla ditta di ricerca di marketing irlandese BMRB ha dimostrato
che solo il 17% degli irlandesi che frequentano bar e ristoranti
crede che il divieto totale sia necessario (vedi parte finale dell'articolo
sopra) -- probabilmente una proporzione veritiera anche
in altre nazioni, Italia compresa -- quando i sondaggi non
sono condotti da entità o media che sono pagati da -- o comunque
ruffiani del -- ministero della "salute". Anche in Inghilterra
i fascisti "sanitari" sono in difficoltà dopo che è diventato
noto che il Regno Unito ignorerà l'appello dell'Organizzazione Mondiale
dei Farmaceutici (scusate, della "Sanità") per un divieto
di fumo a livello europeo. Fosse vivo, Churchill celebrerebbe accendendosi
un bel sigaro: dopotutto, la sconfitta del nazismo è costata troppe
vite per permetterci di cedere
alle sue tentazioni; ma forse in Italia, dopo 60 anni, dobbiamo
ancora veramente decidere da che parte stare.
MALEDETTI
CICCIONI PARASSITI SOCIALI
IL
BRACCIO FORTE DEL SALUTISMO
- 4 Novembre - L'assicurazione medica americana Blue Cross
sta trasmettendo una serie di spot televisivi per la promozione
del salutismo (cioè la massimizzazione dei suoi profitti). Questi
spot descrivono perfettamente la filosofia prepotente dello stato
terapeutico (che ha disperatamente bisogno di cure a base di
bastonate). In uno di essi, un uomo è nel ristorante con davanti
due cheesburger. Mentre si volta per un attimo, un enorme
braccio blu, che simboleggia la "salute pubblica" e quest'assicurazione
privata, gli porta via uno degli hamburger. Stupefatto, l'uomo cerca
il cheesburger -- ma ecco che l'enorme braccio butta anche
l'altro sul pavimento. In altri spot, il braccio forte della "salute
pubblica" toglie sigarette di bocca ai fumatori, infrange bicchieri
di birra sul pavimento, e persino costringe con la forza
chi è seduto sul divano davanti alla TV a fare esercizio.
Un messaggio più chiaro di così, il regime non lo
potrebbe dare. Questa intimidazione, che evidenza il vero spirito
nazista del salutismo mentre ricorda anche le propagande di
Stalin (che aveva una vera passione per le varie "braccia dei
Soviet"), ha dietro le spalle le solite multinazionali farmaceutiche
-- inclusa
l'onnipresente Robert Wood Johnson Foundation -- ed è l'oggetto
dell'articolo a cui siamo collegati, che finisce con un serio ammonimento,
e una cupa predizione del futuro che diverrà inevitabilmente vera
a meno che la necessaria forza non sia usata per togliere
il potere politico al salutismo, anche quando la bestia
si cela dietro le facce apparentemente bonarie di "nonnini
di famiglia".
|
...Una volta che i mercanti della morte saranno stati appropriatamente
puniti e gli avvocati si saranno arricchiti, però, le Legioni
della Luce e dello Splendore [salutista] volgeranno il loro
sguardo censorio su di voi. Personalmente. Non saranno
più soddisfatti semplicemente di insultarvi e di umiliarvi per
la super-porzione che avete comprato in offerta speciale. Invece,
cercheranno una scusa che li autorizzerà, in nome dell'autodifesa,
a strapparvi il cheesburger dalla bocca. |
IN CHE MONDO VIVIAMO

...COSA NON SI FA PER GUADAGNARE QUALCHE MILIARDO
- 4 Novembre - Prima di leggere il resto, accendetevi una
sigaretta (ma assicuratevi che non sia una Marlboro): vi invitiamo
a visitare il sito della Philip Morris! -- ma a condizione di essere
a digiuno prima di cliccare. Perché? Perché, anche se è difficile
da credere, Sirchia non è nel consiglio d'amministrazione della
multinazionale -- anche se a noi sembra che, sotto sotto, all'Onorevole
piaccia fare il webmaster. Agli antifumo piace prendere di mira
la PM, perché pestare chi è già prostrato è facile e non richiede
spina dorsale.
Nel tentativo ultimo di sopravvivenza dello sconfitto,
il gigante ci dice che bisogna "proteggere"
i giovani dal fumo! Passi che ce lo dicano i ministeri della "salute",
visto che il loro lavoro è fare propaganda;. Passi anche (si fa per dire) che i tutelino
gli
interessi di Big Pharma e della sua nicotina
farmaceutica e antidepressivi ben più di quelli dei contribuenti
che pagano per la sanità. Ma il fatto che ciò ci venga propinato
da una multinazionale del tabacco è veramente patetico nonché
vile. "La
nostra risposta è semplice: la prevenzione del fumo tra i giovani
ha un intrinseco valore commerciale", recita la PM.
A quale "valore commerciale" si riferisca è l'indovinello
che lasciamo ai nostri lettori.
Il
brutale arruffianamento della PM alla "salute pubblica"
è anche volto ad avere un vantaggio sulla concorrenza, e cercare
di ottenere il monopolio di fatto della distribuzione delle sigarette
durante il periodo di transizione con favoritismi politici ed immagine
pubblica. Ed è per questo che nella nostra lista di epiteti non
c'è la parola "stupido"; perché qui si tratta di una cinica
e ben calcolata politica. La Philip Morris è la prima ditta al mondo
(e si spera l'ultima) che vuole far soldi "educando" la
gente a non usare il suo prodotto fin dalla gioventù; un supremo
esempio della schizofrenia morale e intellettuale della "terza
via" social-capitalista, dove l'industria privata può certo
operare, ma a patto che si autoflagelli con l'umiliazione pubblica,
inginocchiandosi ai piedi dello stato terapeutico collettivista
e diventi strumento dei suoi piani di ingegneria sociale invece
di tirargli il "calcio nel sedere" che si merita e portarlo
almeno in tribunale -- se non al meritato collasso politico. Dopo
che ci si è resi conto della prostituzione di questa multinazionale
che permette ai suoi clienti di diventare dei perseguitati, come
si può accendere una sigaretta Philip Morris senza sentirsi colpevoli
(una volta tanto per davvero)?
...
MA SE I POLMONI DEI FUMATORI SONO MARCI, PERCHE' USARLI PER I TRAPIANTI?
-- 4 Novembre
-- Richard S. Irwin, MD e presidente dell’American College of Chest
Physicians ha annunciato “criteri più liberali per la valutazione
di potenziali donatori di polmoni”. Tra i nuovi donatori figurano
– sorpresa, sorpresa! – i fumatori. Visto che uno degli sport preferiti
dai ciarlatani antifumo è quello di impressionare adulti e bambini
con immagini di polmoni sporchi (e se non sono sporchi abbastanza
si
tirano fuori quelli di qualche bestia) inferendo quindi che
lo sporco causa il cancro, perché cercare un simile “marciume
cancerogeno” da trapiantare magari nel nobile corpo di un non fumatore?
La risposta la azzardiamo noi: perché ogni epoca ha avuto bisogno
di cittadini usa-e-getta da derubare, sfruttare, ostracizzare e
vilipendiate in nome di morale e cultura “superiore”, oggi trasformatesi
in scienza rottame e “costi sociali”. Cambiano i termini dell’equazione,
ma non il prodotto -- finché il cittadino di seconda classe non
si rifiuterà di essere dispensabile. Forse i “porci e assassini”
fumatori potrebbero cominciare a comportarsi come sono dipinti,
e rifiutare espressamente la donazione dei propri polmoni,
e restituire le “gentilezze sociali” che ricevono. Tanto, se i loro
polmoni fan così schifo, chi è quell’idiota che li vuole?...
QUANTO
COSTANO QUELLI CHE ACCUSANO IL POPOLO DI COSTARE ALLA SOCIETA'
--
4 Novembre --
"L'indiscriminata caccia dei parlamentari agli stipendi
e privilegi personali ha portato la camera dei deputati ad un costo
di 7.508.339.388 al giorno (euro 3.877.733). Anche oggi
mentre leggete questo messaggio la camera dei deputati ha speso
7 miliardi 508 milioni 339 mila 388 lire". Questo
sarà il tema che tratterà il gruppo NO PRIVILEGI POLITICI nella
trasmissione di mercoledì 5 novembre dalle ore 07.00 alle ore 09.30
sulla frequenza FM 94.00 (zona Veneto). 1,2 miliardi di Euro
all'anno per darci sempre più leggi, regolamenti, restrizioni, tasse
e falsa informazione -- e questo, purtroppo, non si limita nemmeno
alla "salute pubblica".
PER RINFRANCAR LO SPIRITO...
TRA UNA TRUFFA E UN'OPPRESSIONE!

INDOVINELLO
- Domanda: "Come si fa a sapere quando un
antifumo dice menzogne?" Risposta: "Non
appena comincia a muovere le labbra".
NORMALITA'
-- Negli anni Sessanta quando il mondo era normale la
gente si “faceva” con acido e spinelli per sballare il mondo. Ora
che il mondo è sballato, la gente si “fa” col Prozac per percepirlo
come normale.
LETTORI
ATTENZIONE - Fate attenzione quando leggete i libri sulla
salute. Potreste morire di un errore di stampa. (Mark Twain)
LO
STATO TERAPEUTICO - Il ministro della salute visita una
scuola elementare per assicurarsi che bimbi siano appropriatamente
educati contro il fumo. Dopo la paternale, il ministro guarda tutti
gli studenti con il suo amorevole sorriso di nonnino benevolo e
dice: “Se avete qualsiasi domanda sui mali del fumo chiedete
pure, sono a vostra disposizione”.
Giovannino alza la mano e il ministro fa cenno di si con la
testa. “Ho due domande, signor ministro: perché da quando è
cominciata la campagna antifumo un sacco di miei amici hanno cominciato
a fumare? E la seconda è: quando si dice che un morto di cancro
su tre è fumatore, non vuol dire che due morti di cancro su tre
sono non fumatori?”
Il ministro risponde: “Queste sono ottime domande…” --
ma in quel momento suona la campana della ricreazione, e tutti i
bambini corrono fuori dalla classe a giocare per quaranta minuti.
Quando la ricreazione è finita, i bimbi e il ministro ritornano
in classe, e si fa silenzio. Il ministro chiede: “Avete delle
domande, bambini?”
Pierino alza la mano e il ministro fa cenno di si con la testa.
“Ho quattro domande, signor ministro. Uno: perché da quando è cominciata
la campagna antifumo un sacco di miei amici hanno cominciato a fumare?
Due: quando si dice che un morto di cancro su tre è fumatore, non
vuol dire che due morti di cancro su tre sono non fumatori? Tre:
perché la campana della ricreazione è suonata 20 minuti prima? Quattro:
dov’è Giovannino?
BUONE
LETTURE
LETTERA
A UN AMICO NO GLOBAL
-
– 4
Novembre -- Ci colleghiamo a questa recensione di Carlo
Stagnaro dell'ultimo libro di Alberto
Mingardi, Lettera a un amico no global (Facco-Rubbettino).
Il volume si occupa di due questioni di grande attualità, la globalizzazione
e la scuola, e le affronta con vero buonsenso libertario. Il libro
è aperto da una citazione di Johann Wolfgang Goethe che ne riassume
perfettamente il contenuto: "La mia dottrina è, innanzitutto,
questa: il padre si prenda cura della sua casa, l'artigiano della
sua arte, l'ecclesiastico dell'amore reciproco; e la polizia non disturbi
la festa". L'affettuosa prefazione è firmata da Sergio Ricossa,
membro del nostro
Comitato d'Onore internazionale.
LE
PREDIZIONI OVVIE A TUTTI TRANNE CHE A NESSUNO -
L'Euro una fregatura? L'Europa
una specie di “Truffolandia”? L'Unione una spaventosa e costosa macchina
di burocrati illiberali? Era tutto già scritto da tre anni.
ENCLAVE: EUROPA L'ULTIMO LEVIATANO! Tutte le ragioni
di un fallimento annunciato - Con articoli di Anthony De Jasey,
Diego Gabutti, Giordano Bruno Guerri, Romano Bracalini, Antonio Martino,
Pascal Salin, Hugh High, Chris R. Tame, Alberto Mingardi, Carlo Stagnaro,
Guglielmo Piombini, Gilberto Oneto ed altre grandi firme. Prezzo:
5 euro (compresa la spedizione).
Per ordinarlo alla Leonardo Facco Editore, invia una mail a: Leofacco@tin.it,
o telefona al 335 80.822.80, Fax: 0363 304.304
EVENTI QUA E LA' - Convegno
CONTRO
LO STATO INTERVENTISTA: L'EREDITA' INTELLETTUALE DI LUDWIG VON MISES
(1881-1973)
– 31
Ottobre -- Si svolgerà giovedì 6 novembre 2003, a partire dalle
ore 17,30, presso la Sala Presidenziale della Società Economica di
Chiavari (Via Ravaschieri 2), questa interessante conferenza, a cui
interranno - dopo un'introduzione di Gianteo Bordero - Lorenzo Infantino
(Luiss "Guido Carli", Roma), Stefano Monti Bragadin (Università
di Genova) e Giovanni Cofrancesco (Università di Genova). Il dibattito
sarà moderato da Carlo Stagnaro.
Ludwig
von Mises è uno dei massimi economisti del XX secolo. Esponente di
primo piano della Scuola austriaca di economia, maestro, tra gli altri,
del premio Nobel Friedrich A. von Hayek, ha dato contributi fondamentali
nel campo socio-politico ed epistemologico. Il
suo nome è legato soprattutto a un saggio del 1920, rielaborato poi
nel libro del 1922, Socialismo, nel quale dimostrava l'impossibilità
del calcolo economico in una società socialista e prevedeva che l'abolizione
del mercato non sarebbe stata né più né meno che la via della schiavitù.
Ma l'opera forse più significativa di Mises è il monumentale L'azione
umana (1949), ove egli afferma che, se l'azione è sempre programmazione
per un futuro migliore, essa consiste nella scelta dei mezzi più adatti
a conseguire certi fini, ritenuti desiderabili. La scienza dell'azione
umana ("prasseologia") è dunque tesa allo studio dei mezzi,
mentre non si esprime sui fini (che sono sempre soggettivi). Di conseguenza,
l'azione umana è sempre razionale. Nel corso della sua vita travagliata
- che, da ebreo austriaco, lo porta a trovare riparo negli Stati Uniti
- Mises ci ha lasciato pagine memorabile e ineludibili. Il miglior
omaggio alla sua memoria viene, forse, da Oskar Lange, secondo cui
"i socialisti hanno certamente dei buoni motivi per essere grati
al professor Mises, il grande advocatus diaboli della loro causa".
L'opera di Mises ha trovato una diffusione in Italia grazie soprattutto
al lavoro del Centro di metodologia della Luiss "Guido Carli"
di Roma, e in particolare ai professori Dario Antiseri e Lorenzo Infantino.
Oggi, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa (avvenuta il
10 ottobre 1973) è importante interrogarsi su quello che Mises ci
ha lasciato, e chiederci se abbiamo imparato la lezione, o se intendiamo
ripetere quegli errori che hanno costellato di miseria il Ventesimo
secolo.
LA
POSTA DI FORCES
OPINIONI
- 31 Ottobre - Lettore non fumatore di sangue blu si aspetta
che dovunque lui entri i bifolchi che fumano spengano immediatamente
(mentre pagano 20 miliardi di euro l'anno più di lui in tasse sulle
sigarette); e per dimostrare il suo punto intellettuale, sua maestà
propone di implementare ciò che è già (finora) lecito: la scorreggia
libera negli ascensori...
FUMO
PASSIVO - 31 Ottobre - Lettore di Asolo soffre di mal
di testa "causato" da fumo passivo ed apre una nuova frontiera
della scienza rottame, che finora non
ha ancora compendiato il mal di testa tra le epidemie "causate"
dal fumo di sigaretta. Siamo certi che l'On. Sirchia vorrà dirottare
ancora qualche centinaio di migliaia di Euro dei cittadini in "studi"
che provino "indiscutibilmente" con questionari-statistiche
che il fumo causa il mal di testa. La "salute pubblica"
innanzitutto.
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