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Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, antifumo in vendita

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INTERVISTA ALLA PROF. CINZIA CAPORALE

FUMO: LA  "PESTE" DEL 21° SECOLO? 11 Giugno -- Il Comitato Nazionale per la Bioetica ha recentemente diffuso un documento sul tabagismo, che è caratterizzato da toni particolarmente allarmistici. Il fumo viene definito “droga” e i fumatori “tossicodipendenti”; il tabacco viene presentato quale una sorta di peste del ventunesimo secolo, contro la quale i governi di tutto il mondo – compreso quello italiano – sono chiamati a intervenire. Ne abbiamo parlato con la professoressa Cinzia Caporale (Università di Siena), membro del CNB e del Comitato d’Onore di FORCES.

MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE:
GOVERNI IN TASCA, ANTIFUMO IN VENDITA

MULTINAZIONALI: COMANDO GLOBALE ALLA “SALUTE PUBBLICA” 11 Giugno -- Non fa notizia. Nessuno ne parla, tranne noi. Eppure è davanti agli occhi di tutti. La “salute pubblica” mondiale è letteralmente in tasca alle multinazionali farmaceutiche. Unico gruppo al mondo, FORCES continua trovare documentazione originale di connessioni tra le politiche sanitarie di una nazione, e le agende/sponsorizzazioni farmaceutiche. L’antifumo, antialcol, antigrasso e la persecuzione delle categorie bersaglio nonché lo spreco di miliardi di euro pubblici in campagne salutiste sono tutti pilotati dall’industria farmaceutica, al punto che i ministeri della “salute” sono ormai ridotti al livello di implementatori di politiche stabilite da Board of Directors di multinazionali senza volto in qualche terra lontana. Ecco perché ci truffano sul fumo; ecco perché iniziano le campagne antialcol; ecco perché si perseguitano i ciccioni. Nel vecchio film Rollerball, il mondo è controllato dalle corporazioni; nella realtà di oggi, esso è controllato da corporazioni il cui braccio forte è la “salute pubblica”. E noi paghiamo le tasse, obbediamo e – cosa ancora più grave – crediamo che la “salute pubblica” non abbia alcun interesse se non il nostro bene. Ma in realtà le prostitute sono nobili al confronto. (continua all'interno con collegamenti all'evidenza originale)

ECCO L'ULTIMA LISTA DELLA SPESA -- … E chi paga gli antifumo per fabbricare isterismo, spazzatura scientifica, e istigare odio e intolleranza contro il fumo attivo e passivo?... Si, l’industria farmaceutica, naturalmente!... (Come avete fatto a indovinarlo? )11 Giugno -- Ecco le ultime "gemme" dell'industria farmaceutica -- leggi: come mi compro attivisti antifumo e "salute pubblica" con denaro contante e li trasformo in venditori dei miei prodotti: un'interessante lista della spesa su come comprarsi più ricercatori, università, ufficiali sanitari, truffatori assortiti sul fumo passivo, e promotori di prodotti antifumo -- il tutto in vendita per solo 11 milioni di dollari. (Clicca qui per continuare e leggere la documentazione)

FASCISMO BIANCO

FASCISMO BIANCO: I TUOI FIGLI APPARTENGONO ALLO STATO - 11 Giugno -- Non esiste alcuna prova che il fumo danneggi il feto. Come per il fumo passivo gli studi, tutti statistici,  indicano un'elevazione di rischio così minima da non riuscire a provare neppure l'esistenza del rischio. Alcuni di essi fanno persino vedere un beneficio. Ma, come tutto ciò che concerne il salutismo, la scienza e la salute hanno poco a che fare con l'agenda del fascismo bianco. Leggiamo come un altro mattone è stato posto per forzare le madri a comportarsi come vuole la mafia farmaceutica della "salute pubblica", oppure a portar via loro i figli. (continua all'interno)

THE EVIDENCE

Continuiamo con la nuova sezione di The Evidence  UN'IMMAGINE VALE MILLE PAROLE: attenzione giornalisti, media, studenti, attivisti, specialisti, e persone comuni - questa volta su ancora un'altra delle mille facce della truffa sanitaria sul fumo: quella concernente il fumo durante la gravidanza.

DOCUMENTO 4: FUMO, GRAVIDANZA, E NASCITE SOTTOPESO -- OVVERO: MENZOGNE OBESE - Quante volte sentiamo che le donne incinta non devono assolutamente fumare, e che quelle che fumano "fanno male al feto"? Tra gli "effetti" del fumo durante la gravidanza ci viene detto che i più comuni sono nascite premature e nascite sottopeso. Come si arriva a queste conclusioni? Ma con la scienza statistica rottame, naturalmente, che viene usata ad hoc per la propaganda antifumo. Come si fa allora a sapere la verità su fumo e nascite premature o sottopeso? Facilissimo: guardiamo i dati storici recenti e ignoriamo le truffe statistiche.

MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI

COME SI ELIMINANO I CHILI DI TROPPO? MANDANDO AL DIAVOLO I POLITICI IN CAMICE BIANCO   – 11 Giugno -- “Australia: i ministri della salute australiani si incontreranno il mese prossimo per considerare una strategia nazionale per combattere i livelli di obesità con nuova evidenza che dimostra che nei prossimi 10 anni 4 bambini su 10 saranno obesi … L’associazione medica australiana chiederà al governo federale di considerare una tassa sul cibo come parte della strategia per combattere l’obesità. Studi recenti hanno esibito che il 47% delle donne e il 63% degli uomini sono soprappeso o obesi. L’associazione medica australiana ha proposto il simile piano di imporre una tassa IVA extra del 17,5% sui cibi grassi. Si è già avuto successo nell’imporre una tassa del genere a Sri Lanka”.

Come combattere l’epidemia del grasso? Prima di tutto curando quella della corruzione. Ecco un modo che avrebbe risultati sicuri ed istantanei:

  1. Riportare la soglia dell'obesità ai livelli normali antecedenti il 1998, quando essa fu cambiata arbitrariamente per creare la presente epidemia statistica. Tale provvedimento ridurrebbe istantaneamente la dimensione della corrente "epidemia" di circa il 400%.
  2. Espellere dall'albo dei medici -- e possibilmente mettere in galera -- i truffatori che hanno alterato la soglia di cui al punto 1 (o l'hanno silenziosamente adottata) per giustificare enormi tassazioni, bufale sui costi sociali, e promozione su vasta scala di spazzatura dimagrante farmaceutica.
  3. Mandare al diavolo i ministeri della salute "pubblica" nella loro corrente incarnazione, ed imporre un ferreo controllo legale che impedisca ai ministeri che seguiranno di basare politiche sulla scienza rottame, ovvero l'epidemiologia multifattoriale.

Una simile terapia risanerebbe rapidamente la "salute pubblica", risparmierebbe miliardi in campagne anti-tutto, farebbe sparire le epidemie create da programmi Excel e, soprattutto, porterebbe un po' di disperatamente necessaria onestà nelle istituzioni "sanitarie". Un vero affarone, che è possibile solo se si crea un'opinione pubblica che lo esiga politicamente, vale a dire: smettere di credere alle cortine fumogene delle "epidemie" e dei "pericoli pubblici".

HUMOUR & SATIRA

SIRCHIA, LOTTA AI VENDITORI DI FUMUS - Eccellente articolo satirico su "Il Sole 24 Ore" di domenica 8 Giugno 2003, autore Giuseppe Scaraffia che raccomandiamo ai nostri lettori per farsi si due risate, ma soprattutto due riflessioni. (Scansione dell'articolo originale. Clicca sul titolo per leggere l'articolo in un'altra finestra).

SCIENZA ROTTAME

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CANDIDATO COPPA SCIENZA ROTTAME 2003

CONCORRENTE NUMERO 3 - STUDIO DANESE: IL FUMO INCREMENTA IL RISCHIO DI ALLERGIA DA ORECCHINI! (Fonte: Journal of Allergy and Clinical Immunology 2003;111:980-984)   - 11 Giugno -- "Il fumo può aumentare allergie ad una grande quantità di materiali, inclusi i metalli degli orecchini e dei bottoni dei blue jeans, ha scoperto un gruppo di ricercatori danesi... come riportato nel numero di Maggio del Journal of Allergy and Clinical Immunology. Il Dr. Allan Linneberg della Glostrup University Hospital di Copenhagen ha scoperto che le allergide da contatto sono più comuni tra i fumatori." A questo distillato purissimo di scienza rottame statistica fa, naturalmente, subito eco la Dott.ssa. Kathleen A. Sheerin dell'Atlanta Allergy and Asthma Clinic che, pur non avendo partecipato allo studio ed evidentemente non convinta, non può comunque trattenersi dal pronunciare la rituale idiozia politico-paternalista: "Penso che sia sicuro dire che questo studio mette in evidenza ancora un'altra ragione per non iniziare a fumare e, se si fuma, per smettere." Grazie, mamma.

Naturalmente, lo studio si conclude con le due frasi tipiche della scienza rottame: "I ricercatori fanno notare che non sanno ancora esattamente [leggi: non ne hanno la minima idea, visto che le allergie sono instabili ed hanno fino a 3.000 co-fattori] come il fumo possa condurre all'apparente incremento di rischio" e l'immancabile  "...più fondi sono necessari per ulteriori ricerche". Ma l'ironia più bella è proprio quella dei lettori dell'articolo che, nel forum, sbottano in commenti come: "Ho fumato per 34 anni e non ho mai avuto problemi con gli orecchini", "Ho fumato ed ero allergico; ho smesso di fumare e sono allergico",  "Non ho mai fumato e sono allergico... e pure mio figlio che non fuma", e forse la più bella: "Sono alquanto allergico ai biscotti danesi. Mangiare tali biscotti può aumentare il rischio di sviluppare allergia al cioccolato tedesco."

OPINIONI: RINO CAMMILLERI

BOSCH - IL DDT FA MALE, LA MARIJUANA FA BENE -- 11 Giugno -- "Gli omosessuali sono «gai» e gli etero depressi. Un tabaccaio ucciso da rapinatori finisce in un trafiletto sulle «brevi» locali. Un tabaccaio che uccide dei rapinatori va in prima pagina e ci resta. Se un diciassettenne scarica via Internet la foto hard di una sua coetanea è pedofilia. Se ha rapporti sessuali con la stessa gli dicono bravo. Una donna che si prostituisce in casa o in strada è una puttana. Se lo fa sotto i riflettori e con tanto di regia è una onorata pornostar." Ci colleghiamo a un simpatico articolo di Rino Cammilleri, che non manca di strizzare l'occhio ai fumatori, a proposito delle ipocrisie del politically correct.

EVENTI QUA E LA

MERCATO, GUERRA E TERRORISMO - Le riflessioni e l’esperienza delle think-tank americane - Milano, Università Bocconi, Giovedì 12 giugno 2003, ore 10. Saluti: Gabriele Albertini – Sindaco di Milano; Douglas McElhaney – Console generale degli Stati Uniti; Introduce: Alberto Mingardi – Presidente di Globalia. Intervengono: Michael Ledeen – American Enterprise Institute (Washington, DC), Doug Bandow – Cato Institute (Washington, DC), Richard Miniter – Centre for the New Europe (Bruxelles, Belgio), Ivan Eland – Independent Institute (Oakland, CA). Commenta: Franco Debenedetti – Senatore della Repubblica. Modera: Maurizio Dallocchio – Direttore di SDA Bocconi. Con il contributo di: Comune di Milano e SDA Bocconi


EDITORIALE

RICATTO: LE PERSONE GRASSE DOVRANNO METTERSI A DIETA SE VORRANNO RICEVERE UNA VISITA MEDICA -- 6 Giugno - “Le persone soprappeso e i grandi fumatori dovranno firmare contratti in cui si impegnano a mettersi a dieta o a smettere di fumare in cambio di accesso alle terapie, secondo un drastico disegno di legge ora preparato dal partito Laburista. Contratti scritti specificherebbero le responsabilità del paziente, mentre allo stesso si offre di ridurre o smettere di fumare, perdere peso, esercitarsi di più o mangiare cibi più nutrienti, ha appreso The Times. A coloro che non rispettano il contratto o mancano agli appuntamenti possono essere negate le cure mutualistiche”. Continua il circo dell'infamia e della mafia bianca. Leggete il resto all'interno.

THE EVIDENCE

NUOVA SEZIONE - MISERABILI GUADAGNI, ovvero: LA TRUFFA DEGLI ANNI DI VITA "PERSI" - 6 Giugno - Siamo lieti di presentare ai nostri lettori una nuova sezione di The Evidence. Questa sezione, che sarà tenuta aggiornata, concerne ancora un altro aspetto della truffa della “prevenzione” e “salute pubblica” – cioè il marketing politico e mediatico della percezione che, se eliminassimo o perlomeno riducessimo drasticamente le grandi malattie non contagiose (cancro, malattie cardiovascolari, ecc.) tutti vivremmo molto più a lungo, ed i costi sanitari (oggi imputati agli stili di vita) sarebbero drasticamente ridotti. E’ vero? Di primo acchito sembra intuitivo che eliminare queste malattie allunghi la vita di molto e diminuisca i costi, ma non è così. Siccome la morte è inevitabile (e di troppa salute non è mai morto nessuno), ciò significa che malattie che spesso uccidono rapidamente (esempio, tumore ai polmoni) sarebbero semplicemente rimpiazzate da malattie che uccidono un poco più lentamente, o che non uccidono ma ti lasciano vastamente disabile o come un vegetale comunque improduttivo, il che costa al sistema sociale assai di più che un cancro polmonare o un infarto letale.

Quanto dunque si vivrebbe di più? Molti pensano ad un allungamento di parecchi anni, specialmente se si osserva il trend dell’estensione della vita degli ultimi 50 anni, che però è dovuto all’eliminazione di malattie contagiose ed al miglioramento economico (abbondanza di cibo) ed igienico. In realtà (e a seconda degli studi), si parla di pochi mesi, se non di giorni o addirittura ore. Non dovremmo quindi cercare di curare queste malattie? Certo che dovremmo – ma quando vivere statisticamente qualche giorno in più costa la repressione delle libertà, l’intrusione dello stato in ogni aspetto della nostra vita, enormi tassazioni, paternalismo e divieti a palate, nonché l’espansione di un potere politico quasi assoluto della “salute pubblica” e dei suoi amici farmaceutici, forse dovremmo cominciare a chiederci se vale la pena di spendere miliardi di euro nelle “campagne di prevenzione”, che rendono potenti i burocrati e ricchi certi ciarlatani in camice bianco, mentre ci fanno vivere nell’apprensione e nel risentimento, rinunciando a gioie e piaceri, ed avvelenandoci i comunque limitati giorni che ci restano. Senza contare che, per riprendere il grande Woody Allen, se anche dovessimo vivere una settimana in più, di certo pioverebbe a dirotto tutti i giorni...

Gli effetti terapeutici del fumo, tabacco e nicotina - MALATTIE DI CUI I FUMATORI SONO A MINOR RISCHIO DEI NON FUMATORI 6 Giugno - Oggigiorno, l’imperativo assoluto di stato è di ritrarre il fumo di tabacco come un male – al punto da cercare di impedire che i media mostrino gente che fuma. Fumare fa male assolutamentenessuna attenuante. Ciò è falso. Al fatto che una volta il tabacco era prescritto come medicina gli antifumo, con una mezza verità, obiettano che vi sono stati avanzamenti nella conoscenza scientifica. Peccato però che gli effetti medicinali del tabacco non siano cambiati, e che il pubblico conosca solo la mezza informazione dei parolai antifumo. Che dire dunque di Sir Richard Doll, tra i più famosi epidemiologi del XX secolo, noto antifumo, che parla dei benefici del tabacco? Eppure persino Doll, nel documento che presentiamo (e dopo, naturalmente, aver doverosamente baciato il testo sacro del “fumo fa male” di cui lui stesso ha contribuito alla scrittura), procede ad elencare e documentare una nutrita lista dei benefici del fumo: protezione contro il parkinsonismo, contro il cancro endometriale, la colite ulcerativa, Alzheimer – e persino morti premature evitate dal fumo!

Perché i cittadini che pagano le tasse non sono informati di ciò dal ministero della salute? Perché chi si azzarda a mettere i benefici del fumo in evidenza è subito tacciato di prostituzione all’ "industria della morte", oppure di incompetenza, e comunque linciato moralmente e professionalmente, mentre non si può provare che nemmeno una morte sia causata unicamente dal fumo? Perché non sentiamo Sirchia, che parla di “informare” i cittadini, dire che “il fumo fa male, ma fa anche bene” – o perlomeno “che fumare fa più male che bene?” La risposta non può essere che una: perché non si sta parlando di informazione, ma di propaganda volta a condizionare il comportamento dei cittadini tramite informazione falsa, tendenziosa o parziale, sensi di colpa, intimidazione, istigazione di odio e di paura. Ciò NON È né la funzione dell’establishment sanitario, e tanto meno la ragione per cui i cittadini pagano le tasse. Le ramanzine moraliste, gli aneddoti e le storie dell’ “uomo nero” Sirchia e conclave dovrebbero narrarle ai nipotini, invece di forzare gli ospedali in cui arrivi con una gamba rotta e grandi dolori a farti subito la domanda scontata: “Lei fuma?”

GIÙ LA MASCHERA, ANTIFUMO!

IL SURGEON GENERAL DEGLI STATI UNITI: “NON SAREI CONTRARIO AL PROIBIZIONISMO SUL TABACCO” 6 Giugno - Le conseguenze della scellerata e martellante campagna antifumo a cui siamo tutti sottoposti da media che riportano le notizie dei ciarlatani salutisti senza tregua stanno arrivando alle loro logiche conseguenze negli Stati Uniti, dove il Surgeon General Richard H. Carmona, la massima autorità sanitaria Americana, ha affermato ieri, mentre testimoniava davanti al sottocomitato della House Energy and Commerce: Sarei favorevole all’abolizione di tutti i prodotti di tabacco. Dipende dal Congresso se vuole andare in quella direzione, ma io non vedo alcun bisogno di alcun prodotto di tabacco nella nostra società. Quest’affermazione è particolarmente importante perché proviene dalle più alte sfere del gangsterismo salutista internazionale, e dal Paese guida dell’Occidente. Sebbene Bush abbia negato che il proibizionismo non è nei suoi piani, non c'è da crederci, perché la macchina fascista ha acquistato troppo momento. Questo è un chiaro segnale che non solo le multinazionali farmaceutiche sono ora completamente pronte a sostituire gli inalatori alle sigarette fornendo l'intero mercato, ma anche che è giunto il momento di cominciare a spingere con la proibizione totale che, naturalmente, dovrà essere mondiale per avere successo.

Ciò, per il momento, mette in difficoltà le gang antifumo locali che, nonostante che neghino, hanno lo stesso scopo, ma continuano ad affermare che non vogliono la proibizione e che vogliono “rispettare i diritti dei fumatori” - anche se la maschera comincia ad andare loro stretta. Presto, non solo i fumatori saranno caccianti fuori dalla vita pubblica usando la frode del fumo passivo, ma (presto) verrà detto loro, in un ultimo atto di scherno e raggiro: “Io rispetto i tuoi diritti, ma purtroppo, il tabacco è diventato illegale, quindi sei in arresto. Perché non ti metti sulla retta via con la nicotina farmaceutica?” Una volta consolidato il rompighiaccio tabacco, si farà così anche con l'alcol e con certi cibi. Quando si permette a dei truffatori professionisti e a dei fascisti di mentire sulla mortalità da tabacco e addirittura, come abbiamo letto sui giornali, che poche sigarette in una stanza sono equivalenti allo scarico di un’automobile e di chiamarsi ancora scienziati, c’è solo da aspettarsi di tutto. L’Uomo non impara mai, ed è per questo che la storia si ripete. A quando il crepitio dei mitragliatori nelle strade, come negli Anni Trenta? Non troppo distante nel tempo. E agli ottusi cui conviene dire che “in Italia non succederà mai” mentre si trovano sotto la pioggia a fumarsi la sigaretta per aver detto tale idiozia solo pochi anni fa, diciamo di imparare a contare i colpi rapidamente. Sa il capomafia americano ha parlato, l’OMS seguirà presto, e quindi i ministeri della salute nazionali saranno attivati: gli azionisti di Big Pharma vogliono più ritorni, e i loro burattini sanitari devono muoversi.

ARTICOLI - FILIPPO FACCI

QUESTI FUMATORI - 6 Giugno - Ottimo pezzo che mette in evidenza la presa in giro di coloro (incluso il nostro ministro della "salute") che fanno finta di non vedere il problema di dove si fuma: "Che problema c'è nello stare un'ora nel ristorante senza fumare?..." e gongolano nel prendere in giro i fumatori; ma la vita del fumatore è proprio come Filippo Facci la descrive in questo articolo. Abbiamo due scelte, subire o farsi rispettare -- mettendo subito da parte lamenti a piagnistei.

La sveglia. In camera da letto non si fuma. In bagno non si fuma. In cucina non si fuma. Neanche in salotto: perché il fumo, la mattina, dà fastidio anche in salotto. Dà fastidio agli altri. Di corsa fuori. In ascensore non si fuma. Nel taxi non si fuma. Il tassista ha le sigarette sul cruscotto, ma non si fuma: ci sono clienti che sentono l' odore e poi si lamentano.
Fuori dall' aeroporto piove. In aeroporto non si fuma. In biglietteria non si fuma. Al bar dell' aeroporto non si fuma. Nei bagni dell' aeroporto non si fuma, c' è una tizia che pulisce e sorveglia. Al metal-detector suona qualcosa, un agente dice: "Lei forse ha le sigarette". E' la carta stagnola che suona. Anche l'accendino suona. Sulla navetta che porta all' aereo non si fuma. Sull' aereo non si fuma. Una voce dice: su questo volo non è consentito fumare. Si pazienta. Si decolla.
Sul giornale c'è un articolo che annuncia nuove norme antifumo, dice che nuove ricerche dimostrano che la nicotina rende nani, impotenti, portoricani e che il fumo passivo uccide anche l'inquilina della palazzina di fronte. In soli venti minuti. Si atterra.
In aeroporto non si fuma. Al bar. Nei bagni dell' aeroporto. Nel taxi non si fuma. In ascensore. In redazione non si fuma: c' è una collega americana che ti fucila. Vai sul balcone. E' inverno. Piove.
E' già l' ora dell' appuntamento. Un pranzo di lavoro. Di corsa fuori. In ascensore non si fuma. In taxi non si fuma. Al ristorante la sezione fumatori è piena. Sempre che ci sia. Però il fumo dà fastidio a caia. E alzarsi per andare a fumare non sta bene. Le sigarette restano sul tavolo. C' è scritto "Il fumo provoca il cancro".
Alla fine ti fai una sigaretta sul marciapiede, fuori, mentre piove. E butti la cicca per terra. Passa una vecchietta e ti guarda male.
-
Il Giornale - Appunto - Martedì 3 Giugno 2003.

GRAZIE, DOTTORE6 Giugno - Riproduciamo questa pagina de “Il Giornale di Brescia” che riporta la lettera del Dott. Gagliano, specialista in anatomia patologica. Alcuni passi della lettera dovrebbero essere sufficienti a  chiarificare la sua posizione: “Dico subito che questa campagna non mi convince affatto perché legata a fattori emotivi e non fondata su basi razionali, come cercherò di dimostrare qui di seguito con alcuni incontrovertibili dati scientifici. … Non si sviluppa il cancro in chi fuma meno di 10 sigarette al giorno e non diventa alcolista chi beve 2-3 bicchieri di vino al giorno.” L’intera lettera è una demolizione sistematica e razionale delle esagerazioni e delle fandonie che ci vengono propinate a ritmo stretto e incessante ogni giorno sul fumo e i fumatori da politici e media irresponsabili. Grazie dottore, per la sua integrità, e per essere un vero medico – non perché è più o meno d’accordo con le nostre posizioni -- fatto peraltro irrilevante -- ma per portare avanti la realtà scientifica che ogni cittadino ha diritto di sapere dal suo dottore e dalle autorità sanitarie, invece di essere aizzato contro le streghe che gli si dice siano fuori o dentro di sé. Forse siamo degli ingenui e degli idealisti, ma pensiamo che la funzione del medico, questa oggi super-santificata figura che si sostituisce al sacerdote, ma a cui però spesso affidiamo letteralmente la vita, abbia il dovere di dirci tutta la verità – anche quella su cui potrebbe non essere d’accordo.

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

Cannabis terapeutica: no del governo – Quando i vizi sono considerati crimini capitali - Maledetta caffeina -  (Per accedere direttamente alla pagina delle news, clicca qui).

E IL VINCITORE E’… NESSUNO!

6 Giugno - Siamo veramente spiacenti di annunciare che nessuno dei partecipanti ha vinto il modesto premio che avevamo messo in palio (una stecca di sigarette o una bottiglia di vino di “quello buono”) per chi rispondeva alla domanda pubblicata nell'edizione del 31 Maggio 2003:

SE IL CANCRO IN GENERALE COME MALATTIA FOSSE ELIMINATO OGGI, DI QUANTO STATISTICAMENTE SI ALLUNGHEREBBE LA VITA MEDIA?”

Di seguito riportiamo le possibili opzioni, ed il numero di risposte ricevute dai lettori per ciascuna domanda.

POSSIBILI RISPOSTE Numero delle risposte
1.       Non si allungherebbe affatto 3
2.       Da 1 giorno a 15 giorni 0
3.       Da un mese a tre mesi 5
4.       Da un anno a due anni 1
5.       Da 2 a 5 anni 12
6.       Da 5 a 10 anni 16
7.       Da 10 a 15 anni 17
8.       20 anni e più 0

Basandosi sugli studi che si concentrano unicamente sul cancro (e non sul cancro ED altre cause - per maggiori informazioni, clicca qui), la risposta corretta è (2), a cui purtroppo nessuno dei partecipanti ha risposto. È però evidente che la maggior parte di chi ha partecipato tende a pensare che l’eliminazione del cancro porterebbe ad un notevole prolungamento della vita, confermando l’errore di percezione che l’industria della paura (e non solo quella antifumo) induce, e che la “salute pubblica” si guarda bene dal correggere, perché ciò giova ai suoi scopi politici. Infine, sia chiaro che tutti gli studi sugli anni di vita persi sono basati su teorie a loro volta basate su ipotesi, e non sono da considerare in qualsivoglia modo come un fatto scientifico (questa parola ahinoi così abusata), ma solo come un rozzo puntatore a un ordine di grandezza, come spesso gli studi stessi indicano nell’estratto.

Considerando la buona partecipazione al nostro mini-concorso, ripeteremo l’iniziativa presto. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!

VIETA, VIETA, VIETA!

VIETATA LA PUBBLICITÀ DEI FARMACI DA PRESCRIZIONE6 Giugno – Quando Dio proibirà di vietare, l’Uomo avrà raggiunto il paradiso. Per ora almeno, che Dio proibisca solamente che noi di FORCES possiamo essere d’accordo con coloro che finanziano i cialtroni e i “benefattori” antifumo, antialcol, anti grasso – cioè antivita e antigioia. Ma sembra proprio che l’ossessione proibizionista e di controllo dell’informazione sia ormai talmente fuori controllo da affliggere anche coloro che pagano attivisti e campagne per invocare la proibizione, a vantaggio dei loro loschi interessi. Nella sua ossessiva dipendenza per il controllo dell’informazione, il Leviatano europeo continuerà a vietare la pubblicità dei farmaci da prescrizione, continuando quindi ad insultare la libertà d’espressione e l’intelligenza dei cittadini per il “bene” (stabilito unilateralmente, come al solito, dai burocrati) dei cittadini stessi, che devono essere “tutelati” sotto l’ala di chi "sa meglio", che siano d’accordo o no. In tal modo ci si assicura che le masse non maturino mai e che, anzi, siano sempre più dipendenti dalle superstizioni e dalle tendenze preconfezionate dagli incompetenti di stato, che avranno il lavoro assicurato ad aeternum.

Non ci dispiace, naturalmente, che Big Pharma sia vittima della stessa medicina che propina ai fumatori, mangiatori e bevitori tramite gli attivisti che paga direttamente e indirettamente. Infatti, ci sarebbe da augurarsi che Bruxelles vietasse TUTTE le pubblicità farmaceutiche, proprio come fa per le sigarette, e che indulgesse nella diffamazione e nel linciaggio morale di scienziati ed attivisti salutisti che beccano grana da Big Pharma, proprio come si fa per coloro che oppongono il fascismo bianco anche se non beccano niente. Ma ciò sarebbe sbagliato perché, proprio come fanno troppe vittime del fascismo bianco appunto, invocheremmo solo uguaglianza sotto l’oppressione, e pari trattamento da parte del tiranno. No, grazie. Big Pharma, Forces ti difende: perché non finanzi un po' anche noi prima di essere divorata dal mostro che tu stessa hai creato?

GLI EFFETTI DELLA PROPAGANDA DI TRUFFE E DI PAURA

PER SFUGGIRE AL “FUMO PASSIVO”, SALE SU UN DAVANZALE. MUORE DOPO UN VOLO DI CINQUANTA METRI 6 Giugno - La scozzese Jenna O’Keefe, 17 anni, è forse l’unica vera vittima del fumo passivo nella storia del tabacco. Con il cervello lavato dalla tanto incessante quanto truffaldina propaganda di stato sui pericoli mortali del fumo passivo, durante un party con gli amici dove si fuma, Jenna è terrorizzata; terrorizzata da quello che ha sentito a scuola, letto sui giornali, visto alla televisione -- e il tutto da persone ed entità in cui ha fiducia; terrorizzata al punto tale da rischiare la vita salendo sul davanzale di una finestra del settimo piano per sfuggire alle sue stesse paure. Quello è l’ultimo atto della sua vita. Jenna scivola, e vola per 50 metri sfracellandosi sulla strada. Un incidente come tanti che succedono ogni giorno? Non proprio. In questo caso gli assassini sono lo stato, la scuola, i media, e i ministeri della salute – tutti poteri che, evidentemente, sono immuni, dalle conseguenze delle loro truffe, disinformazione – e persino dei loro omicidi.


I FUMATORI SONO I MIGLIORI
ITALIANI, FUMATE PIU' CHE POTETE!

NON FUMI ANCORA?!! INIZIA SUBITO, TE LO CHIEDE LO STATO!

>> UNA SIGARETTA CONTRO IL CANCRO <<
Fate una buona azione ogni giorno nel 2003. Fumate, e versate il vostro prezioso contributo ai nuovi centri statali di raccolta fondi per la ricerca sul cancro come quello rappresentato a fianco.


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