La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106

ANCORA NESSUNA RISPOSTA DALLA LEGA ITALIANA CONTRO I TUMORI O DAL MINISTERO DELLA “SALUTE” AL NOSTRO INVITO DEL 29 OTTOBRE 2004 AD UN DIBATTITO SCIENTIFICO PUBBLICO CIRCA L'EVIDENZA EPIDEMIOLOGICA SUL FUMO PASSIVO ALLA BASE DELLA LEGGE ANTIFUMO. COSA C'E' DA NASCONDERE? CLICCARE SU QUESTO TESTO PER LEGGERE L’INVITO.

 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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In data 10 Gennaio 2005
DISOBBEDIENZA CIVILE
Violeremo la legge
ingiusta, incivile e fondata sul falso

ROMA, STAZIONE TERMINI ORE 14:00
Punto di riunione davanti al binario 10, dalle 13:00 in poi

Partecipanti:
Giordano Bruno Guerri e L'Indipendente | Marco Taradash | Paolo Villaggio | Gian Franco Funari | Filippo Facci | Nunzia Garoffolo | Daniele Capezzone (partito Radicale) | Sandro Curzi (direttore di Liberazione) | Valentino Parlato | Oscar Giannino | Pierluigi Diaco | Pasquale Squittieri | Gian Turci e FORCES Italiana

La manifestazione è sostenuta ufficialmente anche da
Antonio Martino, Marco Pannella, Carlo Lottieri, Sergio Ricossa, Tony Capuozzo (TG5) e Joe Jackson dal Regno Unito

VIENI ANCHE TU!!

Clicca qui per ascoltare l'appello di Gian Turci a partecipare alla manifestazione.
(7' 47" - Formato MP3)
Turci parteciperà alla trasmissione "Domenica in" il 9 Gennaio.

8 Gennaio - In partnership con L'Indipendente, siamo lieti di annunciare il primo episodio di disobbedienza civile contro una legge che, oltre ad essere ingiusta per le imprese e per i fumatori, è anche basata sul falso. Fumeremo in un locale chiuso e luogo pubblico le nostre sigarette che non fanno male a nessuno, ed aspetteremo la polizia (carabinieri, vigili...) rifiutando di spegnere le sigarette. La dimostrazione si svolgerà in presenza degli avvocati di FORCES è sarà in piena violazione con tutti i crismi legali. Le multe saranno poi impugnate su base costituzionale.

  • Perché è tempo di smettere di piagnucolare e di nascondersi a fumare nei sottoscala.

  • Perché non facciamo male a nessuno, e siamo stufi di essere il bersaglio demonizzato delle campagne di Stato.

  • Perché BASTA sentirsi colpevoli mentre si pagano supertasse.

  • Perché è tempo di riconquistare la nostra dignità di cittadini di serie A.

Gli antifumo pensano che "tutto passerà e i fumatori si abitueranno". Per convincerci e come al solito, arrivano pure i sondaggi-rottame - proprio come lo loro "scienza" - che ci dicono che l'83% di noi è d'accordo ad essere emarginato e farci così rassegnare. Questa gente è incapace di aprire la bocca senza mentire.

NON QUESTA VOLTA, cari Sirchia e compagnia antifumo, perché - ci potete contare - abbiamo tutte le intenzioni di diventare una permanente spina legale, morale, scientifica e sociale nel vostro fianco, non dandovi tregua proprio come non ce la date voi  fino a che questa legge non sarà sconfitta e profondamente modificata in modo da essere rispettosa e giusta PER TUTTI.
 

I fumatori in Italia sono 14 milioni, e ci si dovrebbe vergognare, nella culla della civiltà come amiamo chiamarci, di trattare questi cittadini come appestati mentre li truffiamo con falsa rappresentazione dell'evidenza, non solo da parte del Ministero della Salute, ma anche a livello mondiale dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. I gestori italiani sono messi in una situazione impossibile - inclusa quella di diventare spie del regime - quando esistono semplici e fattibili soluzioni che rispettano i diritti di tutti e permettono business e coesistenza pacifica.

L'ARTICOLO DE "L'INDIPENDENTE" SULL'INIZIATIVA,
pubblicato oggi 8 Gennaio e contenente anche il pezzo "Educare il popolo senza interpellarlo"

L'ARTICOLO DE "IL GIORNALE" SULL'INIZIATIVA


LOTTA  ANTI-SIRCHIA

8 Gennaio - Antonio Martino chiama dall'Oman - Il ministro della Difesa Antonio Martino, membro del Comitato d'Onore di FORCES International, ha questo da dire sulla legge Sirchia: "Fumo anche alle riunioni di governo. Ho cominciato a 18 anni, è un mio sacrosanto diritto. Con i divieti stiamo esagerando. Io a tavola voglio fumare. Se il ristorante non vuole il mio fumo, non avrà neppure me". Il Corriere della Sera aggiunge: Al telefono dall’Oman, dov’è in visita al suo collega Al-Busaidi, il ministro della Difesa Antonio Martino conferma la fama di fumatore irriducibile. Non si è arreso un paio di anni fa, quando il presidente Ciampi lanciò un appello a piantarla col fumo. E anche adesso che il ministro Sirchia mette divieti, lui vuole continuare ad accendersi la sigaretta quando gli pare.


COMUNICATO STAMPA

8 Gennaio - Solo i fumatori vanno gratis al cinema - Il 10 gennaio – data  in cui entra in vigore la legge antifumo – in tutt’Italia i fumatori potranno andare gratis al cinema a vedere NICOTINA, portando un pacchetto di sigarette.

“Una provocazione scherzosa verso una legge che non tiene conto dei diritti di chi fuma e che ghettizza troppo la categoria”  dichiara Luciano Stella, l’esercente napoletano, ex fumatore, che ha lanciato l’idea. La

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Riproduciamo l'articolo di Gian Turci apparso ieri 7 Gennaio su L'Indipendente, che parla dell'abuso del termine "dipendenza" e del giacobinismo sul dissenso.

8 Gennaio - Lo Stato e la negazione della libertà - L’inversione è relativa al postulato, e oggi siamo invertiti in molti modi. Nel mondo relativo, si può affermare che ogni variabile è assoluta se si cambia la referenza relativa. Basta giocare con le parole: facciamo l’esempio del marinaio sociale. Quando al largo, il marinaio di una volta faceva  riferimento al faro sulla costa; se la direzione era sbagliata, girava la barca e si rimetteva in rotta. Il marinaio di oggi mette il faro a traino su una zattera così può dire di essere sempre sulla rotta giusta.


8 Gennaio - Non pubblicheremo (o pubblicheremo poco) per alcuni giorni - Cari lettori, andremo tutti alla manifestazione a Roma Termini a violare la legge. Alcuni di noi addirittura partono oggi. Quindi vi riporteremo le notizie al nostro ritorno. Nel frattempo, con un po' di fortuna, saprete della manifestazione attraverso i media. Nel frattempo, vi invitiamo ancora una volta a venire tutti a Roma per lottare contro la prepotenza di questa legge ed i falsi sul fumo passivo ed attivo!

provocazione, che non arriva fino a consentire di fumare in sala,  è piuttosto l’occasione per lanciare un film la cui filosofia è: che tu fumi o no, le sigarette ti uccideranno lo stesso!

NICOTINA è un divertente giallo, sporco di noir e macchiato di rosso pulp campione d’incassi in Messico. Premiato dai giornalisti cinematografici come Miglior Film dell’anno, diretto dal nuovo talento del cinema pulp Hugo Rodriguez., sarà nelle sale dal 21 gennaio, distribuito dalla IIF. Protagonista  è l’astro nascente Diego Luna, premiato a Venezia nel 2000 e vincitore di un MTV Award come peggior fumatore.

I fumatori – armati di pacchetto, dunque - potranno vedere gratis Nicotina, il 10 gennaio alle 22.30, a Napoli al cinema Happy Maxicinema (Afragola) e Big Maxicinema (Marcianise), a Roma all’Adriano e al Warner Village Parco De' Medici, a  Torino al Pathé Lingotto, ad Ancona al Multisala  Goldoni, a Campibisenzio a Vispathè, a Milano-Vimercate al Warner Village Cinemas "Torri Bianche" e a Firenze al Fulgor. (www.nicotinailfilm.it)


CONTRIBUTI DEI LETTORI

8 Gennaio - Scendi dalle scale - Nel Corriere della Sera, versione domenicale, del giorno 6 gennaio 2005, Epifania, il Profeta Beppe Severgnini profetizza: "Tabacco, proteste a gettone. Presto saranno dimenticate" Profeta tra i profeti, non ha neppure un nome: Beppe è un nomignolo, i suoi genitori alla sua nascita non ritennero opportuno sprecare tempo per trovargliene uno. Porta un cognome che ha la gradevolezza del suono prodotto dall'unghia che graffia il vetro. Con quell'asimmetria simpatica del viso che gli da un'aria da pensatore pensante, a me ricorda una  macchietta del mio villaggio, un po' scemotto, che noi bambini avevamo soprannominato "bocca a bestemmia".  Nelle sue vene scorre sangue blu-nero, diventerà blu-blu quando la Regina Elisabetta lo insignirà del titolo di baronetto, come ha già fatto con Beatles e Rolling Stones. Paragone impertinente in quanto Beatles e Rolling Stones hanno venduto dischi a persone di ogni classe sociale e culturale, mentre il Beppe scrive libri  aventi come soggetto gli italioti e vengono letti da italioti con problemi di identità. Nel suo delirio vede la mano di ignoti misantropi che finanziano gli Estremini e gli Anarconi affinché la razza umana grazie ai fumatori attivi e ai fumatori passivi possa sparire dalla faccia della Terra (potrebbe essere una campagna finanziata dagli ambientalisti). Peccato che gli Estremini e gli Anarconi agiscano solo per conto e in nome della loro coscienza libertaria che si spegnerà solo quando il nazionalsalutismo sarà morto e sepolto.

Il Beppe teme gli Estremini e gli Anarconi, pensa possano rovinare i suoi progetti e si augura che si realizzi la sua profezia (mal profetizzata) che  finiscano presto i loro gettoni. Attento Beppe! Potrebbero finire i tuoi gettoni, veglia non conosci ne' il giorno ne' l'ora. Chi finanzia Severgnini affinché possa spaventare i nostri bambini, col suo progetto rivolto alle scuole per promuovere la cultura del non-fumo? Le nostre scuole scalcinate dove si sono smarriti i confini tra educazione ed istruzione, dove manca la continuità scolastica grazie al precariato degli insegnanti,  sono diventate fucine di  analfabeti atti a perpetuare  la dittatura nazionalsalutista: carne da macello nelle guerre attuali e venture contro il nemico di turno. Caro Severgnini, finiranno i tuoi gettoni e dovrai scendere dalle scale, attento a non farti male, a tu che sei nel mondo un non- fumatore  e proprio a te mancheranno soldi  e fama, povero Beppe - Mariassunta Cappelli


ALBERTO MINGARDI

7 Gennaio - L'ultimo apartheid è quello dei tabagisti (Libero, 7 Gennaio) - "Improvvisando un tentativo di decapitazione intellettuale dei pochi, e per giunta sparpagliati, e per giunta inermi, nemici della legge anti-fumo, Beppe Severgnini rispolvera una massima gloriosa. La mia libertà finisce dove comincia quella dell'altro, dagli “interismi” a Kant il passo è sorprendentemente breve. Solo che dividere una torta in parti uguali non ci dice nulla su che cosa contenga. Può essere un principio di cortesia, tutto qui. Ma per capire cosa sia la libertà bisogna chiarirsi le idee sugli ingredienti."

CARLO STAGNARO

7 Gennaio - Il confine del fumo sta sulla porta di casa (Il Riformista, 7 Gennaio) - '...Se sopportare il mio fumo è un prezzo troppo alto per te, se io proprio non riesco a trattenermi dall’accendere in tua presenza, pazienza: vorrà dire che ciascuno di noi rinuncerà a trascorrere del tempo con l’altro. La vita è fatta di scelte: se questo vale per le abitazioni private, deve valere anche per i locali ipocritamente detti “pubblici”. Ristoranti e pub, infatti, non sono pubblici nel senso che appartengono allo Stato: sono pubblici nel senso che sono “aperti al pubblico”.'


LA POSTA DI FORCES

7 Gennaio - Organizzare il boicottaggio?... - Paolo propone l'idea dello sciopero dei fumatori. Un'idea interessante e con un sacco di potenziale. Ma ci sono certi ostacoli pratici da superare prima, come descrive la redazione. Però certo non è un'idea impossibile, tenendo conto di certe realtà.

7 Gennaio - Parlando di assurdi... - Rita scrive: "Credo bisognerebbe cominciare a parlare di più di questi e altri assurdi "obblighi" a essere più sani più "fichi" ecc. Almeno chi come me ha viaggiato tutta l'infanzia in automobile senza seggiolino (e ciò nonostante se l'è cavata!!!) dovrebbe cominciare a riflettere su certe cose. Il bello è che, mentre ci obbligano a mettere le cinture, la tv non fa che mostrarci, a titolo di esempio da imitare, vari sportivi e viaggiatori "estremi". Che scalano montagne a mani nude o traversano lo Yemen a piedi ma - attenzione - in città usano il casco e la cintura e certamente non fumano! - La redazione risponde.


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Riproduciamo l'articolo di Gian Turci apparso ieri 6 Gennaio su L'Indipendente, che questa volta spiega come i "costi sociali" del fumo siano l'ennesima frode percettiva della campagna antifumo.

7 Gennaio - Elogio cinico del fumatore - "Oggi ci vantiamo di aver sconfitto razzismo, sessismo e discriminazione. E’ scorrettissimo raccontare barzellette su zitelle acide, negri e musulmani. Guai poi a discriminare contro tendenze sessuali – e occhio pure al nazionalismo oggi che si usano schiacciasassi culturali per levigare la strada ai minimi comuni denominatori globali. Vogliamo credere di essere migliorati, ma abbiamo solo cambiato vittime. Oggi il ciccione ha rimpiazzato la zitella, il fumatore senz’altro il negro. L’avversione per il bevitore cresce con fervore coranico, mentre il caffè è sempre più “associato” a malattie; presto berlo costituirà prova di una dipendenza che necessita di qualche “terapia sostitutiva” sullo stile della nicotina. Benvenuti nel Taleban salutista."


PROIBIZIONISMO E FALSO IDEOLOGICO

7 Gennaio - Lo sconcertante Sirchia si sconcerta - La notizia che finalmente i distributori automatici di sigarette sono accessibili in ore più decenti non è più nuova, però il caso non è chiuso. Sirchia si muove "a tutela" dei più giovani. A tutela da che? Dalle sigarette, o per consolidare i falsi epidemilogico -ideologici che promuove? Giovani che possono procurarsi l'ecstasy a 13 anni non hanno certo problema a procurarsi le sigarette; ma i giovani sono sempre stati la scusa di tutti i truffatori politici e tiranni per giustificare la loro prepotenza. In realtà il divieto di apertura è parte di quella campagna di repressione e truffa meglio conosciuta come "lotta al fumo".
PROPAGANDA E DISTORSIONI
 

L'equivalente di due milioni di Wolkswagen l'anno va in fumo, dicevano i nazisti nelle loro campagne antifumo. Ma il III Reich, almeno, non prelevava il 600% di tasse sulle sigarette.

7 Gennaio - Quanti soldi mandiamo in fumo in un anno?... se lo chiedevano anche i nazisti - Ecco un pezzo del quotidiano antifumo Il Mattino che esibisce una tabella dei soldi che i fumatori "mandano in fumo". L'implicazione tacita è che i soldi sono sprecati. Innanzitutto, i soldi più ben spesi sono quelli per il piacere che, oltre alle necessità di base dell'esistenza, è la ragione per cui si lavora. Spendere i soldi in sigarette, quindi, non è né illecito né immorale; spendere soldi pubblici per opere di ingegneria sociale volte a cambiare le libere scelte dei cittadini invece si.

Secondo, i soldi vanno "in fumo" non certo per il costo intrinseco delle sigarette o i profitti di rivenditori e produttori, ma perché lo Stato ci ruba sopra il 600-700% di tasse, per cui i soldi della tabella potrebbero essere ridotti a 1/6 se si rimuovesse il furto di chi poi ti dice che "il fumo uccide". Come scritto sull'Indipendente da Gian Turci nella colonna a fianco, il fumatore è un benemerito sociale per molti motivi, tra i quali quello di essere un motore economico che - oggi bisogna dire purtroppo - beneficia anche i non fumatori e gli odiatori antifumo che sputano loro addosso.

Terzo, la stessa domanda de Il Mattino se la ponevano anche i nazisti nelle loro campagne antifumo, da cui il salutismo ha copiato tutto. E' inutile quindi che gli antifumo si offendano quando li chiamiamo col loro nome: il nazionalsalutismo è discendente diretto del nazionalsocialismo - e non solo per le campagne antifumo.


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