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In data 10 Gennaio
2005
DISOBBEDIENZA CIVILE
Violeremo la legge
ingiusta, incivile e fondata sul falso
ROMA, STAZIONE TERMINI ORE
14:00
Punto di riunione davanti al binario 10,
dalle 13:00 in poi
Partecipanti:
Giordano Bruno Guerri e
L'Indipendente | Marco Taradash | Paolo Villaggio | Gian
Franco Funari | Filippo Facci | Nunzia Garoffolo | Daniele Capezzone (partito
Radicale) | Sandro Curzi (direttore di Liberazione) | Valentino Parlato |
Oscar Giannino | Pierluigi Diaco | Pasquale Squittieri | Gian
Turci e FORCES Italiana
La manifestazione è sostenuta
ufficialmente anche da
Antonio Martino, Marco Pannella, Carlo Lottieri, Sergio
Ricossa, Tony Capuozzo (TG5) e Joe Jackson dal Regno Unito
VIENI ANCHE TU!!
8 Gennaio - In
partnership con
L'Indipendente, siamo lieti di annunciare il primo
episodio di disobbedienza civile contro una legge che, oltre
ad essere ingiusta per le imprese e per i fumatori, è anche
basata sul falso. Fumeremo in un locale chiuso e luogo
pubblico le nostre sigarette che non fanno male a nessuno,
ed aspetteremo la polizia (carabinieri, vigili...)
rifiutando di spegnere le sigarette. La dimostrazione si
svolgerà in presenza degli
avvocati di FORCES è sarà in piena violazione con tutti
i crismi legali. Le multe saranno poi impugnate su base
costituzionale.
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Perché è tempo di
smettere di piagnucolare e di nascondersi a fumare nei
sottoscala.
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Perché non
facciamo male a nessuno, e siamo stufi di essere il
bersaglio demonizzato delle campagne di Stato.
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Perché BASTA
sentirsi colpevoli mentre si pagano supertasse.
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Perché è tempo
di riconquistare la nostra dignità di cittadini di
serie A.
Gli antifumo
pensano che "tutto passerà e i fumatori si abitueranno".
Per convincerci e come al solito, arrivano pure i
sondaggi-rottame - proprio come lo loro "scienza" - che ci
dicono che l'83% di noi è d'accordo ad essere emarginato e farci
così rassegnare. Questa gente è incapace di aprire la bocca
senza mentire. NON QUESTA VOLTA,
cari Sirchia e compagnia antifumo, perché - ci potete contare
- abbiamo tutte le
intenzioni di diventare una permanente spina legale, morale,
scientifica e sociale nel vostro fianco, non dandovi
tregua proprio come non ce la date voi
fino a che questa legge non sarà sconfitta e profondamente
modificata in modo da essere rispettosa e giusta PER TUTTI.
I fumatori in Italia sono 14
milioni, e ci si dovrebbe vergognare, nella culla della
civiltà come amiamo chiamarci, di trattare questi cittadini
come appestati mentre li truffiamo con
falsa rappresentazione
dell'evidenza, non solo da parte del Ministero della Salute,
ma anche a livello mondiale dall'Organizzazione Mondiale della
Sanità. I gestori italiani sono messi in una situazione
impossibile - inclusa quella di diventare spie del regime -
quando esistono semplici e fattibili soluzioni che rispettano
i diritti di tutti e permettono business e coesistenza
pacifica.
L'ARTICOLO DE "L'INDIPENDENTE"
SULL'INIZIATIVA,
pubblicato oggi 8 Gennaio e
contenente anche il pezzo "Educare il popolo senza
interpellarlo"
L'ARTICOLO DE "IL GIORNALE" SULL'INIZIATIVA |
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LOTTA
ANTI-SIRCHIA
8 Gennaio -
Antonio Martino chiama dall'Oman -
Il ministro della Difesa Antonio Martino, membro del
Comitato d'Onore di FORCES
International, ha questo da dire
sulla legge Sirchia: "Fumo anche alle riunioni di
governo. Ho cominciato a 18 anni, è un mio sacrosanto diritto.
Con i divieti stiamo esagerando. Io a tavola voglio fumare. Se il ristorante non vuole il
mio fumo, non avrà neppure me". Il Corriere della Sera
aggiunge: Al telefono dall’Oman,
dov’è in visita al suo collega Al-Busaidi, il ministro
della Difesa Antonio Martino conferma la fama di fumatore
irriducibile. Non si è arreso un paio di anni fa, quando
il presidente Ciampi lanciò un appello a piantarla col
fumo. E anche adesso che il ministro Sirchia mette
divieti, lui vuole continuare ad accendersi la sigaretta
quando gli pare.
COMUNICATO
STAMPA
8 Gennaio -
Solo i fumatori vanno gratis al cinema - Il 10 gennaio
– data in cui entra in vigore la legge antifumo – in tutt’Italia
i fumatori potranno andare gratis al cinema a vedere NICOTINA,
portando un pacchetto di sigarette.
“Una
provocazione scherzosa verso una legge che non tiene conto dei
diritti di chi fuma e che ghettizza troppo la categoria”
dichiara Luciano Stella, l’esercente napoletano, ex fumatore,
che ha lanciato l’idea. La
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Riproduciamo l'articolo di Gian Turci apparso
ieri 7 Gennaio su
L'Indipendente, che parla dell'abuso del termine
"dipendenza" e del giacobinismo sul dissenso.
8 Gennaio -
Lo Stato e la negazione della libertà -
L’inversione è relativa al postulato, e oggi siamo invertiti
in molti modi. Nel mondo relativo, si può affermare che ogni
variabile è assoluta se si cambia la referenza relativa. Basta
giocare con le parole: facciamo l’esempio del marinaio
sociale. Quando al largo, il marinaio di una volta faceva
riferimento al faro sulla costa; se la direzione era
sbagliata, girava la barca e si rimetteva in rotta. Il
marinaio di oggi mette il faro a traino su una zattera così
può dire di essere sempre sulla rotta giusta.
8 Gennaio -
Non pubblicheremo (o pubblicheremo poco) per alcuni giorni
- Cari lettori, andremo tutti alla manifestazione a Roma
Termini a violare la legge. Alcuni di noi addirittura partono
oggi. Quindi vi riporteremo le notizie al nostro ritorno. Nel
frattempo, con un po' di fortuna, saprete della manifestazione
attraverso i media. Nel frattempo, vi invitiamo ancora una
volta a venire tutti a Roma per lottare contro la prepotenza
di questa legge ed i falsi sul fumo passivo ed attivo!
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provocazione,
che non arriva fino a consentire di fumare in sala, è
piuttosto l’occasione per lanciare un film la cui filosofia è:
che tu fumi o no, le sigarette ti uccideranno lo stesso!
NICOTINA è un
divertente giallo, sporco di noir e macchiato di rosso pulp
campione d’incassi in Messico. Premiato dai giornalisti
cinematografici come Miglior Film dell’anno, diretto dal nuovo
talento del cinema pulp Hugo Rodriguez., sarà nelle sale dal
21 gennaio, distribuito dalla IIF. Protagonista è l’astro
nascente Diego Luna, premiato a Venezia nel 2000 e vincitore
di un MTV Award come peggior fumatore.
I fumatori –
armati di pacchetto, dunque - potranno vedere gratis
Nicotina, il 10 gennaio alle 22.30, a Napoli al
cinema Happy Maxicinema (Afragola) e Big Maxicinema (Marcianise),
a Roma all’Adriano e al Warner Village Parco De'
Medici, a Torino al Pathé Lingotto, ad Ancona
al Multisala Goldoni, a Campibisenzio a Vispathè, a
Milano-Vimercate al Warner Village Cinemas "Torri Bianche"
e a Firenze al Fulgor. (www.nicotinailfilm.it)
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CONTRIBUTI DEI LETTORI
8 Gennaio -
Scendi dalle scale
- Nel Corriere della Sera, versione domenicale, del giorno 6
gennaio 2005, Epifania, il Profeta Beppe Severgnini
profetizza: "Tabacco, proteste a gettone. Presto saranno
dimenticate" Profeta tra i profeti, non ha neppure un nome:
Beppe è un nomignolo, i suoi genitori alla sua nascita non
ritennero opportuno sprecare tempo per trovargliene uno. Porta
un cognome che ha la gradevolezza del suono prodotto
dall'unghia che graffia il vetro. Con quell'asimmetria
simpatica del viso che gli da un'aria da pensatore pensante, a
me ricorda una macchietta del mio villaggio, un po' scemotto,
che noi bambini avevamo soprannominato "bocca a bestemmia".
Nelle sue vene scorre sangue blu-nero, diventerà blu-blu
quando la Regina Elisabetta lo insignirà del titolo di
baronetto, come ha già fatto con Beatles e Rolling Stones.
Paragone impertinente in quanto Beatles e Rolling Stones hanno
venduto dischi a persone di ogni classe sociale e culturale,
mentre il Beppe scrive libri aventi come soggetto gli
italioti e vengono letti da italioti con problemi di identità.
Nel suo delirio vede la mano di ignoti misantropi che
finanziano gli Estremini e gli Anarconi affinché la razza
umana grazie ai fumatori attivi e ai fumatori passivi possa
sparire dalla faccia della Terra (potrebbe essere una campagna
finanziata dagli ambientalisti). Peccato che gli Estremini e
gli Anarconi agiscano solo per conto e in nome della loro
coscienza libertaria che si spegnerà solo quando il
nazionalsalutismo sarà morto e sepolto.
Il Beppe teme
gli Estremini e gli Anarconi, pensa possano rovinare i suoi
progetti e si augura che si realizzi la sua profezia (mal
profetizzata) che finiscano presto i loro gettoni. Attento
Beppe! Potrebbero finire i tuoi gettoni, veglia non conosci
ne' il giorno ne' l'ora. Chi finanzia Severgnini affinché
possa spaventare i nostri bambini, col suo progetto rivolto
alle scuole per promuovere la cultura del non-fumo? Le nostre
scuole scalcinate dove si sono smarriti i confini tra
educazione ed istruzione, dove manca la continuità scolastica
grazie al precariato degli insegnanti, sono diventate fucine
di analfabeti atti a perpetuare la dittatura
nazionalsalutista: carne da macello nelle guerre attuali e
venture contro il nemico di turno. Caro Severgnini, finiranno
i tuoi gettoni e dovrai scendere dalle scale, attento a non
farti male, a tu che sei nel mondo un non- fumatore e proprio
a te mancheranno soldi e fama, povero Beppe -
Mariassunta Cappelli |
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ALBERTO MINGARDI
7 Gennaio -
L'ultimo apartheid è quello dei tabagisti
(Libero, 7
Gennaio)
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"Improvvisando
un tentativo di decapitazione intellettuale dei pochi, e per
giunta sparpagliati, e per giunta inermi, nemici della legge
anti-fumo, Beppe Severgnini rispolvera una massima gloriosa.
La mia libertà finisce dove comincia quella dell'altro, dagli
“interismi” a Kant il passo è sorprendentemente breve. Solo
che dividere una torta in parti uguali non ci dice nulla su
che cosa contenga. Può essere un principio di cortesia, tutto
qui. Ma per capire cosa sia la libertà bisogna chiarirsi le
idee sugli ingredienti." |
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CARLO STAGNARO
7 Gennaio -
Il
confine del fumo sta sulla porta di casa
(Il
Riformista, 7 Gennaio)
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'...Se
sopportare il mio fumo è un prezzo troppo alto per te, se io
proprio non riesco a trattenermi dall’accendere in tua
presenza, pazienza: vorrà dire che ciascuno di noi rinuncerà a
trascorrere del tempo con l’altro. La vita è fatta di scelte:
se questo vale per le abitazioni private, deve valere anche
per i locali ipocritamente detti “pubblici”. Ristoranti e pub,
infatti, non sono pubblici nel senso che appartengono allo
Stato: sono pubblici nel senso che sono “aperti al pubblico”.' |
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LA
POSTA DI FORCES
7 Gennaio -
Organizzare il boicottaggio?... - Paolo propone l'idea
dello sciopero dei fumatori. Un'idea interessante e con un
sacco di potenziale. Ma ci sono certi ostacoli pratici da
superare prima, come descrive la redazione. Però certo non è
un'idea impossibile, tenendo conto di certe realtà.
7 Gennaio -
Parlando di assurdi... - Rita scrive: "Credo
bisognerebbe cominciare a parlare di più di questi e altri
assurdi "obblighi" a essere più sani più "fichi" ecc. Almeno
chi come me ha viaggiato tutta l'infanzia in automobile senza
seggiolino (e ciò nonostante se l'è cavata!!!) dovrebbe
cominciare a riflettere su certe cose. Il bello è che, mentre
ci obbligano a mettere le cinture, la tv non fa che mostrarci,
a titolo di esempio da imitare, vari sportivi e viaggiatori
"estremi". Che scalano montagne a mani nude o traversano lo
Yemen a piedi ma - attenzione - in città usano il casco e la
cintura e certamente non fumano! - La redazione risponde.
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Riproduciamo l'articolo di Gian Turci apparso
ieri 6 Gennaio su
L'Indipendente, che questa volta spiega come i "costi
sociali" del fumo siano l'ennesima frode percettiva della
campagna antifumo.
7 Gennaio -
Elogio cinico del fumatore -
"Oggi ci vantiamo di aver sconfitto
razzismo, sessismo e discriminazione. E’ scorrettissimo
raccontare barzellette su zitelle acide, negri e musulmani.
Guai poi a discriminare contro tendenze sessuali – e occhio
pure al nazionalismo oggi che si usano schiacciasassi
culturali per levigare la strada ai minimi comuni denominatori
globali. Vogliamo credere di essere migliorati, ma abbiamo
solo cambiato vittime. Oggi il ciccione ha rimpiazzato la
zitella, il fumatore senz’altro il negro. L’avversione per il
bevitore cresce con fervore coranico, mentre il caffè è sempre più
“associato” a malattie; presto berlo costituirà prova di una
dipendenza che necessita di qualche “terapia sostitutiva” sullo
stile della nicotina. Benvenuti nel Taleban salutista."
PROIBIZIONISMO E FALSO IDEOLOGICO
7 Gennaio -
Lo sconcertante Sirchia si sconcerta - La notizia che
finalmente i distributori automatici di sigarette sono
accessibili in ore più decenti non è più nuova, però il caso
non è chiuso. Sirchia si muove "a tutela" dei più giovani. A
tutela da che? Dalle sigarette, o per consolidare i falsi epidemilogico -ideologici che promuove? Giovani che possono
procurarsi l'ecstasy a 13 anni non hanno certo problema a
procurarsi le sigarette; ma i giovani sono sempre
stati la scusa di tutti i truffatori politici e tiranni per
giustificare la loro prepotenza. In realtà il divieto di
apertura è parte di quella campagna di repressione e truffa meglio
conosciuta come "lotta al fumo". |
PROPAGANDA E DISTORSIONI
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L'equivalente di due milioni di Wolkswagen l'anno va in fumo,
dicevano i nazisti nelle loro campagne antifumo. Ma il III
Reich, almeno, non prelevava il 600% di tasse sulle
sigarette. |
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7 Gennaio -
Quanti soldi mandiamo in fumo in un anno?... se lo
chiedevano anche i nazisti - Ecco un pezzo del
quotidiano antifumo Il Mattino che esibisce una tabella dei soldi che i
fumatori "mandano in fumo". L'implicazione tacita è
che i soldi sono sprecati. Innanzitutto, i soldi più ben spesi sono
quelli per il piacere che, oltre alle necessità di base
dell'esistenza, è la ragione per cui si lavora. Spendere i
soldi in sigarette, quindi, non è né illecito né immorale;
spendere soldi pubblici per opere di ingegneria sociale volte
a cambiare le libere scelte dei cittadini invece si.Secondo, i
soldi vanno "in fumo" non certo per il costo
intrinseco delle sigarette o i profitti di rivenditori e
produttori, ma perché lo Stato ci ruba sopra il 600-700% di
tasse, per cui i soldi della tabella potrebbero essere
ridotti a 1/6 se si rimuovesse il furto di chi poi ti dice
che "il fumo uccide". Come scritto sull'Indipendente da Gian Turci nella colonna a fianco, il fumatore è un
benemerito sociale per molti motivi, tra i quali quello di essere un
motore economico che - oggi bisogna dire
purtroppo - beneficia anche i non fumatori e gli odiatori antifumo
che sputano loro addosso.
Terzo, la stessa domanda de Il Mattino se la ponevano anche i
nazisti nelle loro campagne antifumo, da cui il salutismo ha
copiato
tutto. E' inutile quindi che gli antifumo si offendano
quando li chiamiamo col loro nome: il nazionalsalutismo è
discendente diretto del nazionalsocialismo - e non solo per le
campagne antifumo. |
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