La guerra della nicotina - Reportage investigativo  FORCES - Scritto da Wanda Hamilton

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SCIENZA VERA

RISCHIO DI CANCRO POLMONARE COLLEGATO A ENZIMA  17 Settembre --  Nessuna intervista, sondaggio telefonico, questionario o stima strampalata di mortalità è necessaria quando si parla di scienza vera. Bavaglio mediatico nostrano su uno studio del Wiezmann Institute of Science di Israele che ha determinato con un test genetico ripetibile e verificabile che bassi livelli di uno speciale enzima chiamato OGG possono essere alla base del cancro polmonare in fumatori e non fumatori. L’enzima OGG ha la funzione specifica di riparare il DNA dai danni provocati da molecole tossiche di qualsiasi natura.

Va da sé che oggigiorno non è possibile riportare notizie sul cancro polmonare senza tirarci dentro il fumo. Ma questa scoperta potrebbe spiegare le vere ragioni del cancro polmonare, incluso il sempre crescente numero di non fumatori affetti da questa malattia -- nonché mettere in serio dubbio la truffa percettiva che il fumo è la causa massima del cancro.

“Il corpo mantiene un arsenale di enzimi il cui compito è di ripulire i danni causati dall’esposizione al sole, al fumo e a tutti gli altri fattori”, spiegano i ricercatori. “Il DNA che non è stato riparato può scatenare il cancro. Questi enzimi funzionano rimuovendo le parti danneggiate del DNA e rimpiazzandole con parti nuove”. Un semplice esame del sangue in grado di individuare chi è particolarmente a rischio di cancro polmonare potrebbe essere disponibile nel giro di tre anni, hanno detto i ricercatori al Times di Londra. Forse non sarebbe una cattiva idea dirottare i miliardi pubblici sprecati ogni anno in campagne di demonizzazione, falsa informazione e scienza rottame per rendere accessibili al pubblico esami come questi, che veramente salverebbero vite, e che rinfrescherebbero con una mano di onestà l’ingiallito significato delle parole “prevenzione” e “salute pubblica”. Quei miliardi, per esempio, potrebbero essere usati anche per sviluppare modi di moltiplicare la potenza di tali enzimi. Ciò, ovviamente, significherebbe fare una piazza pulita tale nella "salute pubblica" da lasciare disoccupati molti professionisti della frode -- ma pensate agli enormi risparmi se la si smettesse di prendere di mira lo stile di vita dei cittadini e ci si concentrasse sulla salute vera!

L'ANGOLO DEL TABACCHINO

Torna "Il tabacchino di FORCES" Tommaso Rea ad informarci sugli ultimi avvenimenti e manipolazioni dell'industria del tabacco e delle associazioni della categoria più a rischio di estinzione dei nostri tempi. Quattro articoli a cui tabaccai e non dovrebbero fare estrema attenzione, se ci tengono al loro futuro.

17 Settembre 2003 UN SINDACATO DI CATEGORIA CHE RISOLVE I PROBLEMI CON DUE CHIACCHIERE TRA AMICI! - Quest’anno ho avuto il piacere di ricevere da un collega la famosa rivista La Voce del Tabaccaio (che io preferisco chiamare LA VOCE DEL TAROCCATO) curata da SERGIO BANANA. Il collega, avendo letto sul sito di FORCES l’articolo sui distributori, si è recato immediatamente da me per farmi leggere questo articolo (leggi sopra); irritato, ha detto "mi viene voglia di mandare a quel paese quest’associazione". A questo punto gli ho ripetuto: "...Ma invece di pagare la quota a questi, perché i tuoi soldi non li mandi alla nostra associazione? Noi non solo vi tuteliamo, ma tuteliamo anche il vostro cliente fumatore". Lui, quasi convinto, mi ha detto: "Sai, dal 1 GENNAIO 2004 ci faccio un pensierino leggendo le tariffe siete anche più convenienti di loro". ... Il fatto che non c’e bisogno di aspettare il 1 GENNAIO del 2004 te lo dimostra l’ASSOCIAZIONE “ASSOTABACCAI”che, invece di scrivere DUE CHIACCHIERE TRA AMICI, si è recata subito presso uno studio legale -- senza chiedere alcun ONERE agli associati -- ed è passata ai fatti... (continua all'interno)

17 Settembre 2003 UN'ESTATE FA'! - “… E’ forse giusto che qualche nobile, un mercante di denaro, un usuraio o altri che fanno lavori poco utili allo Stato conducano una vita lussuosa e piacevole occupata dall’ozio o da attività inutili, mentre garzoni, cocchieri, falegnami e contadini siano costretti a lavorare ininterrottamente come bestie da soma? Sono lavoratori senza i quali lo Stato non sopravviverebbe più di un anno, eppure conducono una vita così misera e povera da far sembrare preferibile quella delle bestie…” (Siamo nel 1500... Oggi questa frase, in questo contesto attuale di un futuro incerto per la nostra categoria, la tradurrei in questo modo)

… E’ forse giusto che qualche personaggio presidente di un'associazione in concerto con un ministro della salute conducano e gestiscano una quantità di denaro che gli faccia fare non solo una vita piacevole ma anche lussuosa? A differenza di questi personaggi, la nostra categoria che rischia la vita tutti i santi giorni, ma percepisce un aggio (10% lordo) ridicolo e non adeguato al vero costo della vita, pur sapendo che lo STATO senza di noi non AVREBBE IL GIUSTO GETTITO ERARIALE… Ora, cari colleghi TABACCAI ITALIANI, osservate e leggete bene queste tre pagine senza perdere un attimo di attenzione... (continua all'interno)

17 Settembre 2003 FORCES CI RIMETTE I SOLDI, GLI AMICI CERCANO DI AIUTARLO CON LE PAROLE, I TABACCAI DORMONO E I MINISTRI FANNO GLI AFFARI - Nei palazzi del MINISTERO DELLE FINANZE gira voce che il Signor ministro GIULIO TREMONTI voglia fare un regalo a TUTTI I FUMATORI ed in particolare ai TABACCAI, perché invidioso di SIRCHIA & COMPANY (Organizzazione Mondiale della Sanità) per le SCRITTE NERE... (continua all'interno)

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

PILLOLE DI SALUTISMO - SCIENZA ROTTAME 1 - SCIENZA ROTTAME 2 - SCIENZA ROTTAME 3 - KONRAD LORENZ E IL MITO AMBIENTALISTA (clicca qui per accedere direttamente alla pagina delle news)

IN CHE MONDO VIVIAMO

SIGNORE, SCUSI PER QUESTA E-MAIL... POSSO MANDARLE UNA E-MAIL?! - 17 Settembre - L'assurdità delle future direttive UE che prevedono salatissime multe e addirittura la galera per lo spam è qui presa in esame da Giuseppe Quarto del Club l'Imprenditore (Clubimprenditore@virgilio.it). E' vero che lo spam è una seccatura per tutti, ed è anche vero che fa consumare tempo. E' altrettanto vero, però, che provvedimenti che prevedono la reclusione per tale "reato informatico" sono un segno dell'esasperata, malata intolleranza che affligge i nostri tempi tarati, che tende a creare rimedi che sono assai più dannosi dei "problemi" che intende curare. Con la nuova legge, infatti, il piccolo imprenditore che non si può permettere di pagare enti come Libero o Tin oltre 4,000 euro "a botta" per "spammeggiare" i loro abbonati (perché credete che vi diano le caselle e-mail gratis?...) e che prende l'iniziativa egli stesso rischia la galera e la rovina. Così se sei un piccolo commerciante e vuoi promuovere il tuo prodotto sul mercato, o porti la nonna al monte dei pegni, oppure te la devi vedere con la dura punizione per aver "disturbato" coloro che, poverini, soffrono d'artrite così grave da accusare dolore quando premono il tasto "cancella".

D'altro canto, essere "spammeggiati" dai "grossi" addirittura sui telefonini va benissimo e non disturba nessuno, mentre l'incessante spam disinformativo del Ministero della "salute" e dei suoi leccapiedi (informazione che parimenti non è richiesta né approvata dall'individuo, e quindi è frutto di un'imposizione) certo non è spam, ma "informazione"di stato! La cosa più ironica è che questo provvedimento non fermerà certamente lo spam vero, che viene spedito da server in nazioni remote e fuori dalla giurisdizione europea (inclusi gli USA che, grazie a Dio, hanno il Primo Emendamento). Quindi, mentre non vedrete più la promozione di cartucce per stampanti dal negozio sotto casa vostra perché sarà terrorizzato dalla galera, la posta che vi propone il Viagra, vi invita a visitare il più recente sito porno e vi chiede se ce l'avete piccolo continuerà a riempirvi la casella postale -- grande monumento all'intelligenza dei fascisti eurocratici la cui testa ha chiaramente bisogno di enormi dosi di Viagra.

NON C'E' PIU' RELIGIONE - 17 Settembre - Cadono tutti i miti, di fronte allo schiacciasassi del salutismo. Ormai, sarà sempre più difficile perfino affermare che qualcuno "fuma come un turco". Perfino l'Islam, infatti, sembra intenzionato ad adeguarsi alla "polical correctness" antifumo. Lo riferisce Il Nuovo: "Fumo vietato, lo proibisce l'Islam. Il Grande ayatollah iraniano Nasser Makarem Shirazi ha individuato un nuovo nemico per i suoi fedeli: le sigarette. E così ha emesso una fatwa, cioè un decreto religioso, che mette al bando le bionde. La decisione è stata presa per salvaguardare la salute degli abitanti iraniani."  

Ma persino Il Nuovo, sempre ligio a riportare informazione tendenziosa contro fumo e fumatori (come da copione di stato), precisa che si tratta solo di una piccola setta: "Naturalmente soltanto chi si considera seguace di Shirazi è obbligato a tale imposizione" -- e non ci dice la parte più divertente della storia: in Iran, vietare di fumare è proibito dalla costituzione. E chi l'ha detto che l'Iran è retrogrado?... Bah, molti potrebbero dire,  tanto chi se ne frega della costituzione quando si parla di truffe sulla salute?...

SCIENZA ROTTAME & DISINFORMAZIONE ANTIFUMO

NON SAI CHE PESCI PIGLIARE (O VUOI DIROTTARE SOSPETTI)? FACILISSIMO: DAI LA COLPA AL FUMO!   17 Settembre -- La Sindrome Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come il morbo di Gehrig, colpisce in media una persona su centomila in Italia. Esistono tre tipi di SLA: sporadico, famigliare, e guamaniano. Malattia rarissima nel nostro Paese, essa è più comune nel Guam e nei territori del Pacifico. Solo per il tipo "famigliare" si conosce la causa dalla malattia: un difetto genetico di un enzima che rimuove continuamente i radicali liberi. Per il tipo "sporadico" e "guamaniano", le cause della malattia sono totalmente sconosciute. Tra le moltissime IPOTESI: tossicità da glutammati, problemi col sistema autoimmunitario, deficienza di calcio e magnesio, esposizione a tossici, deficienze nella crescita, metabolismo dei carboidrati, ecc.. Ma non per i truffatori antifumo, che di tutti i mali conoscono la causa: le sigarette.

Contrariamente alla propaganda, moltissimi sportivi (anche professionisti) fumano. Ci sembra dunque logico che i medici sportivi "attribuiscano" ogni possibile malattia, visto che il loro stile di vita è "salutare", bevono poco, la loro dieta è spesso rigidamente controllata... insomma vivono già, poveracci, in un "paradiso" sirchiesco -- ma bisogna fare dei sacrifici se si vogliono i soldoni. Come spiegare dunque il fatto che si ammalano come tutti gli altri?... Beh, se fumano il problema è risolto! Un caso di SLA nel mondo sportivo viene spiegato così: "Non ci sarebbe alcuna correlazione scientifica tra i casi di SLA e l'attività sportiva e l'uso di farmaci antinfiammatori. [non siamo sorpresi, finora...]  ... "Sembra invece, come testimoniano sempre gli studi, che il fumo sia 'fortemente correlato con la SLA'. Una recente revisione della letteratura scientifica ... ha dimostrato che il fumo a livello statistico è fortemente correlato con la SLA". In questo particolare caso, forse si è presa come scusa l'infinitesimale presenza di alcuni tossici nel fumo (esempio: benzene e toluene) che sono tra le ipotizzate cause di questa malattia di cui non è stata accertata l'origine.

La tecnica base della disinformazione è sempre la stessa: se i fumatori che hanno una malattia multifattoriale o di origine sconosciuta sono in lieve prevalenza in un gruppo esaminato, attribuire senza dubbio la malattia al fumo, ignorando sottovoce ogni altra possibile concausa o ipotesi per truffare il popolo, e dissuaderlo dal fumare; poi ci pensa la grancassa dello stato a dirottare la nuova clientela ai centri antifumo che vendono alle vittime le "terapie di cessazione" farmaceutiche. Quando la truffa è pronta, darla in pasto ai media che, da buoni sarti collaborazionisti, mettono al tutto il vestito "giusto". Titolo dell'articolo come riportato dal Secolo XIX di Genova il 16 Settembre: "Dai medici sportivi una nuova ipotesi: il Morbo di Gehring è legato al fumo", ben sapendo che la parola "è" resterà in mente assai più che la parola "ipotesi". Sportivi, non fatevi truffare: non si ha idea da dove venga il Morbo di Gehring: fumate pure a fate del buon esercizio. La migliore difesa contro truffe e disinformazione è l'educazione, e oggi non ci si può certo fidare delle fonti ufficiali, ma bisogna cercare l'informazione noi stessi; per questa ragione, eccovi un collegamento con tutte le informazioni scientifiche disponibili sul SLA . Come vedrete, il fumo non è menzionato nemmeno una volta.


MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI

DIETOLOGI BASTA CON IL TERRORISMO DA TAVOLA  15 Settembre -- Visto che la metastasi antigrasso non si è ancora diffusa nel nostro Paese quanto quella antifumo, i media non hanno ancora fatto serrata totale per imbavagliare il dissenso e proiettare la falsa impressione del “consenso sociale e scientifico”. Per questa ragione, ancora per un po’, potremo godere di articoli con titoli come questo di Vincenzo Tessandori sui mass media. Quando poi i lobbisti farmaceutici prenderanno saldo controllo della situazione a Roma, sentiremo qualche appello ministeriale ai medi, e del cibo – come delle sigarette – se ne potrà parlare solo male, e la verità scientifica e sociale si potrà sapere soltanto attraverso media che sono orgogliosi di essere politicamente scorretti - proprio come FORCES.

“FERMI, PERQUISIZIONE”... “CHE COSA CERCATE?” “NOCCIOLINE.”  15 Settembre -- Nelle scuole americane (così come nelle aerolinee statunitensi) le noccioline americane (peanuts)  sono diventate una minaccia alla salute pubblica, perché una quantità infinitesimale di persone è allergica. Fedeli al concetto cervellotico che se una cosa può far male a uno bisogna proibirla a tutti, ecco che in alcune scuole si arriva alla perquisizione degli studenti in caso che contrabbandino noccioline all’interno dell’istituzione, mentre in certi campus universitari il possesso di noccioline è vietato, e si rischia addirittura l’espulsione del malcapitato trovato in possesso del “pericoloso” alimento. Ancora una volta dunque la responsabilità personale viene trasportata sul collettivo dai collettivisti. Per dare un’idea del livello d’intimidazione raggiunto dalla “salute pubblica” negli USA, un preside che non è d’accordo con le perquisizioni ha chiesto al giornale di restare anonimo dopo aver pronunciato la seguente frase: “Io credo che il governo dovrebbe interferire di meno nella nostra vita personale. Se i miei figli soffrono di allergie, non voglio che tale responsabilità sia passata a qualcun altro”. E chi l’ha detto che Stalin è morto? Ha solo smesso di fumare e ha messo la camicia in candeggina. Invitiamo quindi le autorità sanitarie italiane e quelle della UE a prendere il doveroso esempio dal "Paese guida" (previo consenso delle multinazionali del farmaco, s'intende) e di agire nell' "interesse della salute pubblica" con gli appropriati divieti, multe e perquisizioni e -- per essere ancora più "avanzati" -- suggeriamo anche l'uso di telecamere anti-nocciolina per proteggere la gente da se stessa.

POVERI CAFFEINOMANI, ORA VI CURIAMO

MANIFESTAZIONE A SEATTLE CONTRO LA TASSA SUL CAFFE'
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Una manifestazione a Seattle si è ispirata alla storica "rivolta del tè" di Boston (che accese la rivoluzione americana contro gli inglesi) per protestare contro la nuova tassa "per la salute", che danneggerà i rivenditori. Un esempio per i tabaccai ed i gestori italiani. Clicca sull'immagine per vederla più grande.
USA: TASSA SUL CAFFÈ PER “IL BENE DELLA SOCIETÀ” – 15 Settembre -- “I dipendenti dalla caffeina dovranno pagare di più per il loro vizio, riportano i giornali di Seattle mentre annunciano una tassa di 10 centesimi in più su ogni tazza di caffè espresso. “Tassiamo un vizio per ottenere fondi per la scuola pubblica”, dicono altri. Va da se che, siccome tutto è ormai un vizio, tutto “merita” una tassa punitiva. Un esempio classico del bullismo burocratico e dello scherno sulle libertà personali viene da una fascistocrate salutista (tanto per cambiare) che afferma: “Non si deve pagare questa tassa se non si vuole; ci si può fare l’espresso a casa e non andare più al bar. La scelta è vostra.” Certo. Infatti, questo "rispetto" per la scelta personale lo si vede in tanti altri esempi: perché pagare il 90% del prezzo delle sigarette allo stato? Smettete di fumare, la scelta è vostra. Perché poi rischiare 250 euro di multa fumando in pubblico quando potete scegliere di non fumare?... Perché pagare le super-tasse sui cibi grassi che presto saranno applicate? Diventate vegetariani, la scelta è vostra. Non è necessario pagare le super-tasse sull’alcol; smettete di bere, la scelta è vostra. Perché prendere multe da 100 euro ed essere trattati come cani dai vigili se si va in città in auto? Prendete l’autobus, la scelta è vostra.

Visto come i fascistocrati sono sempre rispettosi della libertà di scelta? Forse sarebbe meglio scegliere di dar loro un bel calcio nel deretano! Ma abbiamo lasciato la “scelta” migliore per ultima: perché mai soffrire delle puttanate paternaliste su Salute e Sicurezza che i nostri ministeri ci propinano incessantemente alla televisione tra un Paone e una tetta al silicone, quando si può spegnere l’inutile oggetto? La scelta è vostratanto il canone lo pagate lo stesso!

SCIENZA ROTTAME

IL VINO ROSSO CONTRASTA GLI EFFETTI NEGATIVI DEL FUMO – 15 Settembre -- “Bere vino rosso mentre si fuma una sigaretta contrasta l’effetto negativo che il fumo ha sulle arterie, afferma uno studio presentato al congresso internazionale di cardiologia di Vienna. Precedente ricerca [rottame] ha dimostrato che anche una sigaretta può causare notevoli disfunzioni delle arterie che durano fino a un’ora. Ma questo studio greco ha dimostrato che bere due bicchieri di vino rosso mentre si fuma una sigaretta ha degli effetti immediati”.

Naturalmente, i problemi con le arterie derivano da centinaia di fattori che agiscono in combinazioni che cambiano in ogni persona -- ma questi sono dettagli di scienza vera che non contano per la propaganda. Celebriamo dunque, amici fumatori: se ve ne fate un pacchetto al giorno, una quarantina di bicchieri quotidiani di “quello buono” vi rimetteranno le arterie a posto! L’unico organo che si lamenterà sarà il fegato – ma quello sarà il bersaglio di altri “studi”, per cui Big Pharma ha già la grana pronta…

FUMARE AUMENTA LO STRESS, NON AIUTA  - 15 Settembre -- Allora, ragazzi: se fumate per rilassarvi dallo stress siete degli idioti -- e assolutamente non credete a quello che vi dice il vostro corpo: parola di scienza rottame. Una “ricerca” britannica finanziata dai soliti farmaceutici ce lo conferma: non biologicamente, si capisce, ma con “colloqui” ed con apposizione di nicotina farmaceutica su 550 fumatori che, poveri cristi, credono di avere un terribile vizio – parola di propaganda – e cercano quindi di smettere. Siccome la nicotina farmaceutica ha un tasso di fallimento del 90% (e un prodotto che non funziona al 90% delle volte dovrebbe essere tolto dal mercato --  ma ciò farebbe arrabbiare le lobby farmaceutiche), la stragrande maggioranza dei fumatori ha ripreso tranquillamente a fumare.

Come riporta Il Nuovo: Quasi tutti dichiarano di fumare per sollevarsi dagli stress”;  ma siccome bisogna dire che “il fumo fa male sempre e comunque”, non si può certo ammettere che esso abbia un effetto terapeutico. Conseguentemente si termina la farsa implicando che tutti i “pazienti” sono degli idioti, e riaffermando la conclusione che chiaramente fu presa prima ancora di iniziare lo "studio": “I fumatori, concludono gli analisti, stanno imbrogliando se stessi se pensano che le sigarette possano essere d'aiuto”. Beh, anche se ciò fosse vero, è sempre meglio imbrogliare se stessi piuttosto che essere imbrogliati dalle pedine di Big Pharma, che eseguono le politiche della Johnson & Johnson (oh, scusate: della “salute pubblica”). Ma il bang finale viene dalla presentazione della BBC inglese  di quest'ennesima idiozia; in un'abbagliante dimostrazione di acutezza logica, i rottamai britannici scoprono che "chi fuma perché è sotto stress ha meno probabilità di smettere di altri fumatori [che non sono stressati]"

IL PENSIERINO - 15 Settembre -- Prima di leggere la notizia sotto, per favore rifletti su questo: se in una sala ci sono 100 persone e 95 affermano che il sole è un buco nel cielo e 5 che è una stella, chi sono gli idioti? E la tua opinione cambierebbe se il più grande astronomo del mondo ti assicurasse che il sole è un buco? La risposta non è così ovvia come sembra, e la domanda non è poi tanto stupida. Gli antifumo e le altre gang salutiste basano la credibilità delle loro assurde cifre epidemiologiche (nonché causalità mai provate) sul fatto che la “maggioranza” (che può parlare, mentre i dissenzienti sono stati imbavagliati) si scaglia contro il fumo in tutto il mondo, e dice che il fumo “uccide”, ecc. . Ma la scienza vera non ha provato nulla in un modo o nell’altro (o comunque ben poco). La “scienza” a cui si riferiscono questi individui è in realtà statistica -- e ben manipolata per giunta -- che fanno passare per scienza (cioè quella che prova una causa-effetto biologica o altrimenti verificabile, nonché ripetibile e misurabile – in breve, il Metodo Scientifico), ben sapendo che la statistica non è scienza, e ben sapendo quindi di ingannare il pubblico quando si dimostrano arrogantemente certi delle loro asserzioni: Allo stesso tempo, evadono accuratamente il confronto in pubblico se si vuole discutere metodologia e dati, unilateralmente definiti "certi" e "indiscutibili". Questa è la ragione per cui li chiamiamo “truffatori” e non “incompetenti”. Cercate di ricordare: avete mai sentito una trasmissione in cui essi sono messi di fronte ad un’opposizione scientifica? Vi siete mai chiesti perché i media non li mettono mai in questione?... Allora, riformuliamo la domanda in questo modo: se 95 persone nella sala ti stanno truffando e cinque no, pensi che in quella sala sia stata scoperta una nuova verità, o un grande problema?

8,6 MILIONI DI AMERICANI SOFFRONO DI MALATTIE DA TABAGISMO  15 Settembre -- Nientemeno che dal Centers for Disease Control statunitense (quindi dal governo USA) viene la notizia che circa il 10% dei fumatori ed ex-fumatori soffrono di malattie croniche “legate” al fumo. Come lo sa, la CDC? Con un sondaggio telefonico. “Metà dei fumatori malati ha detto di avere la bronchite ed un quarto ha detto di avere l’enfisema. Solo l’uno per cento ha detto di avere il cancro polmonare. Tra gli ex-fumatori, un quarto di quelli malati ha detto di avere bronchite cronica, enfisema, o di aver sofferto un attacco cardiaco. Precedentemente la CDC aveva solo stime delle morti da tabagismo annuali negli USA: 440.000”

Lasciamo perdere i commenti sulla enorme multifattorialità di tutte le malattie summenzionate; mettiamo da parte anche il fatto che non si è nemmeno chiesto agli ex-fumatori da quanto tempo hanno smesso di fumare, né sono fornite informazioni sulle loro professioni, stato economico, e storia medica di famiglia (bah, come si fa a fare tutto in una telefonata con l'operatore pagato a chiamata che ha fretta?...). Ignoriamo del tutto anche il fatto che il database non è disponibile al pubblico per scrutinio scientifico (e anche se lo fosse, chi sarebbe quel pazzo medico o scienziato che si azzarda a denunciare lo stato su una truffa sul fumo (!), ed aspettarsi di avere ancora una professione il giorno dopo?).

Soffermiamoci solo sulla metodologia-spazzatura che potrebbe (forse) essere buona per una vaga opinione del pubblico sul prossimo presidente, ma non di più. Questa è la “scienza” che 'sti cialtroni ci vendono come “indiscutibile”; questo il pietoso stato in cui è caduta la “salute pubblica” straniera e nostrana, che ci dice che “il fumo uccide”, che l’obesità “costa alla società X miliardi di euro”, e che avanza come uno schiacciapietre contro l’alcol e tutti gli stili di vita. Quando i fumatori dicono in interviste che il fumo allevia il loro stress, allora “si ingannano” (vedi sopra); quando invece dicono in interviste (telefoniche per giunta) che il fumo ha “causato” loro la bronchite (dopo 20 anni di lavaggi di cervello disinformatici dai media) allora quella è “verità scientifica” che si vende per convincere il pubblico che “il fumo fa male”. Potete star certi che lo studio CDC sarà ripreso dalle autorità “sanitarie” e media nostrani, che ce lo spacceranno come certezza scientifica (a quando un blitz nei programmi di Angela e di Paone, magari a fianco delle abitudini degli struzzi?) -- una volta scalato alla popolazione italiana (8,6 milioni sta a 300 milioni come X sta a 60 milioni = TITOLO TELEGIORNALE: 1.720.000 italiani soffrono di “malattie da tabagismo”). Se ciò non facesse ridere, farebbe vomitare. Vero, qualcuno potrebbe ribattere che si tratta di stime; ma stime con variazioni del 40% sono spazzatura in primo luogo -- e poi la parola "stima" è SEMPRE dimenticata dai ciarlatani politici e mediatici che ci vogliono manipolare con cifre raccapriccianti.

LA POSTA DI FORCES

FACCIAMOCI ANCHE SENTIRE - 15 Settembre - Raccomandiamo la lettura di questo messaggio inviato dal lettore Angelo V. al ministro Sirchia, ed anche a leggere le sue raccomandazioni, che condividiamo il pieno. Se anche uno su mille italiani si comportassero come questo lettore, o mandassero un simile messaggio al ministero della "salute" (ufficiostampa@sanita.it), probabilmente non saremmo in questa situazione, e Sirchia sarebbe già stato fischiato in un reimpasto istantaneo. Ma bisogna continuare, perché mai come oggi gli italiani si stanno rendendo conto delle vere intenzioni dello stato terapeutico, e del fatto che la missione di FORCES non concerne solo fumo. Infatti, il fumo in se stesso ha poco a che vedere con FORCES visto che, per inciso, la maggioranza di noi non fuma. Di nuovo congratulazioni ad Angelo.

DOMANDA: FUMARE FA MALE O NO? - 15 Settembre - Lettore da Genova fa le seguente domanda base: "Ho letto parte delle notizie sul Vostro sito e sono rimasto un po' confuso. Avrei solo una domanda: fumare fa male o no?" Segue risposta della redazione.


VIVA L’OLANDA LIBERA!

UN GRANDE PASSO AVANTI PER L’ONESTÀ E LE LIBERTÀ11 Settembre -- In tempi in cui frodi e proibizionismo sono lo standard quando si parla di stili di vita, siamo lieti di riportare che in Olanda si è materializzato un cambio radicale nella gestione dell’artificiale “problema” del fumo. Il ministro della salute olandese Hans Hoogervorst ha deciso di fermare il divieto totale di fumo che doveva entrare in effetto il 1° Gennaio 2005 perché riconosce la impopolarità del provvedimento. Le associazioni dei gestori di bar, ristoranti e pub, in stretta cooperazione con la filiale olandese di FORCES, hanno esibito grandi quantità di documentazione scientifica e statistica verificabile, derivante dall’esperienza canadese e americana, ed è stato possibile stabilire, d’accordo con il ministero, di rivolgersi ad un’organizzazione veramente INDIPENDENTE (sia dai farmaceutici, sia dallo stato, sia dalle lobby di categoria e del tabacco) per sondare l’accettazione popolare del proibizionismo sul fumo a lungo termine in modo reale e non inquinato dalle agende politico-farmaceutiche volte al "cambio della cultura".

Il radicale distacco dall’agenda proibizionista sponsorizzata dalle multinazionali farmaceutiche e che è stata purtroppo abbracciata dalla UE è dovuto principalmente al fatto che la categoria dei gestori olandese si è informata direttamente, grazie all’aiuto della nostra organizzazione, sulle frodi scientifiche concernenti i mai dimostrati “pericoli” del fumo passivo, e su quelle statistiche, che fanno uso di “studi” condotti da marionette farmaceutiche come l'americano Stanton Glantz (apparentemente una delle referenze di Sirchia anche per quanto concerne la censura dei film dove si fuma) per tentare di “dimostrare”, anche in faccia alle catene di bancarotte, che il divieto di fumo non provoca devastanti danni economici.

Le associazioni di categoria olandesi (senza cercare accordi di corridoio, e senza essere intimidite dall'autorità ministeriale) sono state dunque in grado di mettere il ministro della salute di fronte a prove inoppugnabili delle frodi summenzionate (clicca qui per ulteriore, vasta documentazione scientifica concernente tutte le truffe sul fumo), che i burocrati e gli operativi farmaceutici antifumo -- ormai di stanza in ogni ministero della salute -- non sono stati in grado di smentire. E siccome nella politica olandese chiaramente esiste ancora un po’ di onestà e di rettitudine persino nel ministero della salute, il ministro Hoogervorst ha concesso che i “deadline” del 2005 per i ristoranti e 2006 per gli ambienti di lavoro siano eliminati, e che si proceda invece a sezioni fumo–non fumo dappertutto e ad una politica di mutuo rispetto e tolleranza per accomodare le preferenze della cittadinanza, estendendo la moratoria persino a ospizi ed istituzioni psichiatriche. L’inciviltà della “tolleranza zero” è stata per ora sconfitta in Olanda.

Congratulazioni sentite alle organizzazioni dei gestori, a FORCES Olanda, ed anche al ministro della salute Hoogervorst. Soprattutto, congratulazioni all’Olanda stessa che, ancora una volta, ha dato rifugio alla civiltà e al buon senso, alla tolleranza, all'autodeterminazione, e alla coesistenza pacifica -- come diede rifugio a scienziati e pensatori quando il resto dell’Europa attraversava i cupi tempi dell’Inquisizione. Possa lo splendido esempio olandese essere d’ispirazione per il resto del mondo, e specialmente per l’Italia che, nonostante tutto, calza ancora male i guanti del totalitarismo – incluso quello della salute -- anche quando giustificato usando scienza rottame.

Come ora dimostrato, la lotta contro le gang salutiste >>PUÒ<< essere vinta, ma bisogna imparare come lottare – e, soprattutto, a identificare chi è il nemico dell’onestà, della scienza e della libertà -- anche quando si mimetizza con buone intenzioni e camici bianchi -- e smetterla di dare retta alla sistematica disinformazione e istigazione di certa stampa.

STEFANO LORENZETTO: LETTERA APERTA A SIRCHIA - CARO MINISTRO, NON METTA BOCCA NEI NOSTRI PIATTI - 11 Settembre -- "Perdoni, sa, ministro Sirchia, ma ora sta proprio esagerando. Dovrebbe smetterla con questa fissa di volerci salvare a tutti i costi da noi stessi. La fa assomigliare all'altro Girolamo, Savonarola. E le sigarette. E gli alcolici. E gli integratori alimentari. E l'allarme obesità. E le porzioni ridotte nelle mense scolastiche e aziendali. E il Venerdì di digiuno, come in quaresima, manco fosse il Papa." (continua all'interno... documento pdf) - [Il Giornale, Sabato 6 Settembre]  

ALBERTO MINGARDI - LA LEGITTIMA DIFESA DEI FUMATORI - 11 Settembre --  I portasigarette che coprono le scritte antifumo sono illegittimi”. Lo dice l'Acusp (Associazione contribuenti utenti servizi pubblici), passando la palla al ministro della Salute, Girolamo Sirchia. I “copri-pacchetti” sono in commercio da poco e, ora sgargianti e coloratissimi, ora eleganti e ricercati, servono ai fumatori per non ricordarsi, ad ogni solfeggio di accendino, d’appartenere a una casta di intoccabili. Gli ammonimenti melodrammatici e lugubri (scritti in stile d’annuncio funerario), che tappezzano il 30% della superficie di un pacchetto di sigarette, scompaiono così per lasciare il posto a paesaggi fatati, fanciulle ammiccanti, o alla mesta sobrietà della tinta unita. E’ un gesto, minuscolo, di legittima difesa. Ancora più urgente da ieri, siccome la commissione europea ha  adottato una decisione che consentirà agli Stati dell'Ue di imporre sui pacchetti di sigarette foto o immagini antifumo, dal vago sapore pornografico. [Pubblicato da Libero, 9 Settembre 2003] (continua all'interno...)

GIAN TURCI - 11 Settembre -- Il presidente di FORCES Italiana Gian Turci ha partecipato al programma radiofonico di Radio 24 "9 In Punto" ieri, 10 Settembre, in un confronto con alcuni rappresentati antifumo dell’Istituto Superiore della Sanità, ’istituto di Tabaccologia e l’istituto per il controllo dell’alcol, tabacco e droghe. Il dibattito era sul salutismo antifumo e sull’efficacia delle foto “shock” approvate delle UE pochi giorni or sono. Ecco i punti salienti.

  • In apertura, Giacomo Mangariacina ha messo in evidenza che i morti da tabagismo in Italia sono 90.000, facendo intendere che erano 90.000 anche 10 anni fa. Turci ha sottolineato che i morti si sono misteriosamente tramutati in 53.000 pochi mesi or sono, e il Mangiaracina ha precisato che “si tratta di stime”, e che le cifre sono "correntemente sotto revisione", mentre altri interlocutori hanno "stabilito" che ora l’ “assoluta verità” è 53.000 . Ma si, 37.000 morti più o meno, che conta?!... Basta far vedere che sono... tanti!... E, tra l’altro, se gli incalcolabili 53.000 sono l’ ”assoluta verità”, allora ciò significa che i 90.000 finora sono stati un’assoluta menzogna. 1 a 0 per Forces e palla al centro.
  • Dopo questo autogoal, la "conta dei morti" è stata strategicamente sorvolata perché, si è detto, “non è il caso di discutere le cifre” (certo che no; se le si discute veramente, diventa troppo evidente che sono truffe avallate dallo stato). Si è quindi passato a presentare i “mali del fumo” come fossero fatti certi ed assoluti, e quando Turci ha precisato che per ogni malattia "da tabagismo" esistono anche centinaia di co-fattori (tali da rendere incerta anche una sola morte) si è rapidamente sorvolato anche quello, e tutti hanno fatto finta di non aver sentito. Palo.
  • Si è passati quindi all’efficacia delle foto pornografiche sui pacchetti, con opinioni discordanti sui loro effetti. Il tizio dell’Istituto Superiore della Sanità (lo chiamiamo tizio in quanto egli ha definito Turci “il tizio di FORCES”) non ha protestato affatto quanto il conduttore ha affermato che le foto porno sono un’idea importata dall’estero (Canada e Brasile), e si è diffuso sugli effetti-non effetti di tali foto sul numero dei fumatori. Quando però Turci ha messo in evidenza che le campagne antifumo hanno di fatto incrementato il numero dei fumatori da quando sono partite in USA nel 1983 secondo gli stessi dati americani, il "tizio" in questione si è chiesto "perché ci deve importare qualcosa di ciò che succede in America". E' ovvio dunque che dall’America si importano solo le truffe statistiche e la falsa informazione che servono alle agende false e tendenziose nostrane, ma non il la realtà che tali truffe non abbiano poi alcun effetto pratico sul fumo dove sono state perpetrate. 2 a 0 e palla al centro.
  • La gemma della trasmissione è stata però l’affermazione del "tizio" dell’ISS che le campagne antifumo non costano nulla (!) , mentre Sirchia stesso ha affermato che le campagne salutiste di tutti i tipi "sono estremamente costose". Le centinaia di miliardi stanziati per tali campagne sono quindi inutili perché, perbacco, lo sanno tutti che le migliaia di parassiti e di burocrati antifumo privati e di stato lavorano gratis... 3 a 0 e palla al centro.
  • Si è parlato apertamente di terrorismo antifumo, e ciò è stato dipinto con i colori della normalità. E’ stata proiettata l’impressione che il terrorismo salutista sia accettabile, come lo è insultare i fumatori. Ciò non ci sorprende: in un sistema invertito, le carogne diventano persone per bene e le loro vittime invece criminali, proprio come tra i gangster degli Anni Venti “quelli buoni” erano coloro che avevano rubato, ucciso ed estorto più degli altri, ed erano riusciti a restare fuori di galera abbastanza per commettere nuove "azioni eroiche" (terroristiche?...). Con il "progresso" sociale, tali "eroi" sono diventati parte integrante dello Stato Terapeutico. Azioni concitate a centrocampo.
  • Si è parlato dell’aumento delle tasse sulle sigarette, e del conseguente aumento del contrabbando – opinione condivisa dalla maggioranza dei partecipanti, incluso il conduttore, che ha anche messo in luce come i divieti assoluti conducano inevitabilmente a problemi più grossi di quelli che dichiarano di voler risolvere. Fischi all'arbitro.
  • In fase di chiusura non poteva mancare però l’indiretta offesa finale (e senza possibilità di replica) da parte del conduttore contro i fumatori. E’ stata menzionata, infatti, una scritta murale di qualche anno fa che diceva: “Fumare: il lento suicidio del coglione” – seguita dalla musichetta di chiusura. Sommerse dalle proteste, le squadre si ritirano. Nonostante la sproporzione numerica, Forces ha portato a casa un altro bottino.

Tornando alla frase conclusiva, forse chi fuma è un coglione, ma forse anche chi non fuma. In ogni caso, è assai più vero è che è meglio essere coglioni che fumano e si godono la vita, piuttosto che coglioni che non sanno cosa sia la gioia perché hanno abbracciato la disinformazione e la disonestà istituzionalizzate. Meglio ancora, si potrebbe rispondere che è tempo di farsi rispettare con un pugno sul muso politico ed economico del marciume salutista -- alla faccia di quegli stronzi (perdonate il linguaggio ma, visto che si parla così anche alla radio…) che si credono di praticare lo sport dell’offesa al fumatore (e presto anche al pancione e al bevitore) e sentirsi pure degli eroi. Siamo certi che tale "trattamento shock" sarà assai più efficace e terapeutico di tutte le immagini e scritte funeree messe assieme.

Ma la migliore risposta di tutte è un’altra scritta muraria, che abbiamo fotografato un paio d’anni fa e che siamo lieti di pubblicare di nuovo a fianco. Breve e al punto, identifica perfettamente con due parole con chi abbiamo a che fare, e che cosa dobbiamo sconfiggere -- questa volta per sempre. Al lavoro!


VE LO AVEVAMO DETTO

9 Settembre -- Mamma mia come odiamo questa frase: "te lo avevo detto". Ma certe volte, non se ne può fare a meno. Ve lo avevamo detto dal Gennaio 2001, nell'articolo: "Un'incredibile collezione - e uno sguardo al futuro". Molti a cui l'avevamo detto, sorrisero increduli, e tanti dissero: "Ma cosa pensate, che qui in Italia (Europa!...) siamo così sballati come i nordamericani?". Quanto creativa è l'ipocrisia di coloro che, pusillanimi o pavidi, non vogliono guardare in faccia la realtà! Noi il progetto a delinquere salutista lo studiamo da quasi un decennio. Abbiamo pensatori, scienziati ed attivisti in tutto il mondo. Conosciamo la tabella di marcia farmaceutica, sappiamo chi è venduto e dove nel mondo. Siamo a completa conoscenza della metodologia truffaldina usata per creare morti e malattie statistiche delle categorie bersaglio; conosciamo le tattiche, e la tendenza del fascismo bianco che, come ogni forma di totalitarismo, si trasforma da agnello pieno di buone intenzioni a macchina schiacciapietre non appena gli si socchiude la porta per qualsiasi motivo.

Vi abbiamo anche avvertito che la canaglia salutista non si sarebbe certo accontentata del fumo. Avevamo ragione di nuovo, purtroppo. Vi abbiamo anche fatto vedere la vasta documentazione. Le multinazionali farmaceutiche hanno stanziato miliardi di dollari per il controllo totale dell'alimentazione ed il proibizionismo sull'alcol entro il 2010 -- lo stesso anno in cui si prevede che la nicotina sarà fornita per la stragrande maggioranza in farmacia da Big Pharma -- sì, quella stessa nicotina che "uccide" se inalata da una sigaretta ma diventa una "medicina" se assunta con un inalatore farmaceutico (e sarà allora il tempo per rendere le sigarette illegali). Parola dei ministeri della "salute". Bisogna capire ed accettare una volta per tutte che ogni persona grassa, ogni fumatore, ogni bevitore è un potenziale cliente di Big Pharma. Vi abbiamo fornito documentazione e database che le multinazionali controllano in molti modi il Reich centrale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità; vi abbiamo quantificato le cifre che Big Pharma paga organizzazioni di fanatici salutisti in tutto il mondo -- fanatici che hanno disprezzo della libertà e non si fanno scrupolo di truffare il popolo con informazione falsa per ottenere i loro scopi -- e vi abbiamo dato i loro nomi. Queste carogne sociali sono penetrate nelle istituzioni, e ora le pilotano ai più alti livelli.

Ora vi diciamo: questo è solo l'inizio -- non avete ancora visto nulla. Il resto del programma è nell'articolo sotto. Come italiani e come cittadini del mondo, siamo di fronte ad una scelta che non è più possibile ignorare, evitare, o sperare altrimenti o intenzionalmente travisare; una scelta che ci pone davanti a noi stessi una volta per tutte. Siccome OGNI attività umana concerne in qualche modo la salute, i ministeri della "salute" espanderanno i loro poteri senza limiti: controlleranno economia, tasse, privacy, processi di produzione, telefonini, i cani che possediamo, le automobili che guidiamo, ciò che mangiamo, fumiamo, beviamo. Controlleranno in dettaglio l'educazione dei nostri bambini, che saranno condizionati fin dal primo anno nelle scuole dai vari "progetti salute"; controlleranno (lo fanno già su vasta scala) l'informazione dei mass media e delle riviste scientifiche, impedendo la pubblicazione di ogni informazione contraria alla loro agenda. Non vi sarà limite al loro potere, e non cambieranno con il cambio dei partiti politici al potere. I ministeri della salute diventeranno presto i più potenti ministeri dei governi, ed esigeranno addirittura la deviazione di fondi pubblici da altri ministeri per i loro programmi di condizionamento, sorveglianza e repressione. Già il Surgeon General americano afferma che "la vera guerra non è quella militare, ma quella agli stili di vita" -- ed esige fondi pubblici di conseguenza, mentre i politici americani guardano dall'altra parte quando scoppiano violenze contro i gruppi bersaglio.

La scelta è questa: dappertutto nel mondo i ministeri della salute stanno diventando dittature assolute entro una morente capsula di democrazia, contrabbandando la politica più sporca e inaccettabile come Salute & Sicurezza per scavalcare ogni opposizione democratica, sociale e scientifica. Vogliamo ritornare alle dittature? Questo è un discorso politico e non sanitario: infatti, lo è sempre stato.

"... Dobbiamo educare gli italiani... a non bere... a non fumare... a guidare bene... a fare tutto per la salute... costi quel che costi" -- Girolamo Sirchia

APPELLO AGLI ITALIANI

E’ tempo che gli italiani comincino ad educare il governo che non si accettano più paternalismi, truffe statistiche, e prepotenza; che non accettiamo più le agende delle multinazionali farmaceutiche implementate dai ministeri; che siamo un popolo libero, adulto, e capace di intendere e di volere. Dobbiamo farlo intendere a chi ci governa mentre beviamo, fumiamo, mangiamo e guidiamo. Costi quel che costi. Perché l’alternativa è alzare di nuovo la mano destra, questa volta nel nuovo regime dei camici bianchi.

Non ci possono essere "compassione" e compromessi; non ci possono essere "tolleranza e cortesia" con chi non intende concederla a noi; non ci possono essere “ma”, “però”, “comunque”; non ci possono più essere manovre di corridoio. La schiena della bestia salutista va spezzata con ogni mezzo disponibile e necessario in nome della verità, della libertà personale, e del futuro dei nostri figli come uomini liberi, non come automi impasticcati e controllati.

Facciamo appello a tutti gli italiani ai quali chiediamo di mettere da parte le differenze e le sfumature di opinione, e di unirsi subito ad una lotta senza quartiere contro il fascismo bianco, che si muove ormai alla velocità della luce. Chiaramente -- e come abbiamo sempre detto -- non è più una questione di "fastidio" da fumo o da educazione: si tratta di difendere il nostro futuro da un'oppressione ed un'interferenza che non conoscerà limiti, e che si ritorcerà inevitabilmente contro tutto e contro tutti -- inclusi quelli che oggi sono simpatizzanti e sostenitori del salutismo.

Scriveteci, organizziamoci: redazione@forces.org


EUROPA, FASE DUE: L'IMPLEMENTAZIONE DEL DECALOGO DEL FASCISMO BIANCO - 9 Settembre 2003 - Si è concluso a Milano lo scorso 6 Settembre l’incontro internazionale tra i ministeri della salute europei ed extra-europei aspiranti ad entrare nell’Unione. L’incontro si è focalizzato particolarmente sul controllo del comportamento. Dai risultati dell’incontro, presieduto dal Ministro Sirchia, si può facilmente prevedere la direzione che sarà presa in Italia e in Europa, i cui effetti riassumiamo per punti per i nostri lettori. Tenetevi stretti. (continua all'interno).


I FUMATORI SONO I MIGLIORI
ITALIANI, FUMATE PIU' CHE POTETE!

NON FUMI ANCORA?!! INIZIA SUBITO, TE LO CHIEDE LO STATO!

>> UNA SIGARETTA CONTRO IL CANCRO <<
Fate una buona azione ogni giorno nel 2003. Fumate, e versate il vostro prezioso contributo ai nuovi centri statali di raccolta fondi per la ricerca sul cancro come quello rappresentato a fianco.


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