PARLIAMOCI CHIARO

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IMPORTANTE APPELLO DI FORCES ITALIANA

Cari amici lettori, sostenitori e simpatizzanti,

FORCES ha bisogno del vostro aiuto. Subito. Più chiaramente, abbiamo bisogno del vostro aiuto ECONOMICO.

SE IL 10% DEI FUMATORI ITALIANI DONASSE A FORCES L’EQUIVALENTE DI UN PACCHETTO DI MARLBORO ALL’ANNO, FORCES AVREBBE A DISPOSIZIONE PIU’ DI 4,5 MILIONI DI EURO. SE SOLO IL 3% DONASSE L’EQUIVALENTE DI UNA STECCA ALL’ANNO, LA CIFRA ECCEDEREBBE I 13,5 MILIONI DI EURO. CIO’ FAREBBE LA DIFFERENZA TRA LIBERTA’ E PERSECUZIONE.

DOMANDA: VALE LA VOSTRA LIBERTA’ UNA STECCA DI SIGARETTE L’ANNO?

LE RAGIONI DI QUESTO APPELLO

I FATTI

La “sanità pubblica” internazionale, coordinata dalle gang a delinquere dell’OMS, IARC, industria farmaceutica e i vari ministeri della “salute” ha deciso, visti i fallimenti dei suoi sforzi contro il fumo, di usare la maniera forte, ed ha convinto i governi di molti Paesi ad aderire ad un trattato internazionale che sarà ratificato in Maggio, e che stabilisce, in sostanza, che la forza dello stato – qualunque forza – può essere legittimamente usata per soffocare il fumo. Si noti che, a differenza degli Stati Uniti, Germania e Giappone, l'Italia aderisce entusiasticamente al progetto. Ciò non significa non poter più fumare in ufficio, ma molto, molto peggio.

IL SINISTRO PIANO

Eliminare i fumatori è diventata la priorità dei governi mondiali, più che eliminare la fame, la disoccupazione e le malattie vere, sulla base di statistiche falsificate o esagerate, e sulla base della frode del fumo passivo. Ciò significa eliminazione del fumo e dei fumatori con ogni mezzo disponibile, ivi inclusa violenza fisica e discriminazione sul lavoro (già comune negli USA), rimozione della patria potestà (già praticata in USA e Canada), negazione delle cure ospedaliere (già comune in Australia), falsificazione dell’informazione (già in corso ovunque), ghettizzazione totale, divieto di fumo nelle strade (già proposta negli “avanzati” Stati Uniti), iper-tassazione (sostenuta negli USA e dall'EU), e proibizione di fumare anche a casa vostra. Le truffe e i raggiri di cui FORCES parla sempre, anche se smascherati, sono considerati comunque un’arma giustificabile e legittima per l’eliminazione di coloro il cui stile di vita non è gradito allo stato. Ciò ha già aperto le porte ad altre persecuzioni dello stesso stampo, come l'antigrasso.

LA REALTA’

Capiamoci: il dialogo inutile - Il dialogo sul fumo è finito da tempo, ed in realtà non è mai esistito. Discutere con gli antifumo e con i ministeri della sanità è una perdita di tempo, così come lo è continuare a meravigliarsi e a deridere le assurdità salutiste. Capiamoci: ci è stata apertamente dichiarata guerra totale fino alla nostra eliminazione. Nessun dialogo è possibile, nessuna evidenza scientifica serve ad arrestare il nemico, che sa meglio di noi che è falsa o alterata. In guerra, tutto è giustificato, e non esistono ritegni morali, codici etici, o compassione.

Bisogna rispondere allo stesso modo – o sottomettersi - L’unico modo è di opporre seria FORZA POLITICA di entità sufficiente a bilanciare l’ondata persecutoria, entrare nello stesso ordine di idee dei nostri avversari, ed avere gli stessi scopi, creando così un vero problema che forzi i politici ad una legge equa, e ad istituire garanzie costituzionali a tutela delle scelte personali, e dell'esercizio di tali scelte in pubblico e nella vita sociale in generale. Fare i “gentili” e i “civilizzati” con chi non è pronto a fare altrettanto rende solo il “gentile” un bersaglio immobile e facile da colpire. Per fare ciò occorre denaromolto denaro – per raggiungere i milioni di persone che sono state raggirate dalla disinformazione e che quindi accettano passivamente la discriminazione. Per raggiungere tali masse occorrono miliardi di lire ed una struttura adeguata. L’unica alternativa è di smettere di fumare oggi, di bere domani, e di mangiare ciò che gradiamo dopodomani, cedendo ogni volta la nostra libertà allo stato e agli attivisti.

Siamo soli – ma siamo in molti – Molti fumatori ancora sperano che l’industria del tabacco “faccia qualcosa” per proteggerli all'ultimo momento. SBAGLIATO. L’industria del tabacco ha abbandonato la lotta perché è stata completamente sconfitta dai suoi nemici, e addirittura si affianca ad essi nelle campagne di discriminazione e disinformazione antifumo nella futile speranza di sopravvivere nel futuro -- e la sua posizione su questo punto è inamovibile. Per darvi un’idea del livello di prostrazione dell’industria, essa si è recentemente scusata con la “salute pubblica” per aver finanziato, nel passato, studi che esponevano le truffe scientifiche sul fumo, ed ha promesso che non lo farà mai più! La speranza di qualsiasi aiuto da parte dell’industria del tabacco deve essere dimenticata. Credeteci, sappiamo quel che diciamo. I fumatori sono stati abbandonati a se stessi, come lo saranno i bevitori, i mangiatori, e così via. Ma il lato positivo è che siamo in molti, e FORCES è ormai l’unico gruppo che ha il coraggio, la determinazione, le tattiche, le strategie e la chiarezza di idee e intenti necessaria a combattere per la libertà di scelta personale dello stile di vita, e a chiamare i truffatori antifumo con il loro nome. Sappiamo ciò che vogliamo, come ottenerlo, e dove vogliamo arrivare senza compromessi. Ma ci mancano solo i MEZZI.

“Ma io non fumo, e me ne frego”SBAGLIATO. La corruzione della “salute pubblica” e dell’establishment sanitario in generale è arrivata a tal punto da aspettarsi di governare buona parte delle politiche mondiali e nazionali – visto che tutto può essere ridotto alla salute. L’accettazione del fumo passivo come cancerogeno da parte dell’IARC con solo il 30% di aumento di rischio significa che TUTTO può diventare bersaglio della mafia bianca, perché praticamente TUTTE le attività umane costituiscono un aumento di rischio più alto del 30%! Quanto l’IARC ha deciso significa che, prima o poi, ognuno di noi può diventare bersaglio della stessa persecuzione riservata ai fumatori. Fregarsene oggi significa solo essere perseguitati domani.

CHE FARE

  • Iscrivetevi a FORCES.
  • Donate più che potete.
  • Distribuite i nostri materiali.
  • Riservate due ore alla settimana per la vostra libertà, e per “tirar su” denaro per FORCES da parte di amici e conoscenti.
  • Trovate sponsor aziendali.
  • Parlate con il vostro tabaccaio di noi, chiedete se vuole esporre i nostri materiali, parlare di noi ai suoi clienti, donare e raccogliere fondi per  l’organizzazione; dopotutto, lui è uno dei primi  bersagli.
  • Parlate con il vostro barista ed il vostro ristoratore; lui soffrirà del divieto ma, anche se spendesse milioni per aria condizionata come la futura legge richiederà, sarà truffato comunque perché lo scopo finale degli antifumo non è di “tutelare” i non fumatori (dai pericoli che non esistono), ma di ottenere la proibizione completa volta all’estinzione dei fumatori e del loro stile di vita. La legge proposta è quindi solo una breve transizione verso quello scopo, perché la classificazione del fumo passivo come cancerogeno implica che nessun livello di esposizione può essere considerato sicuro, e che le leggi per la protezione dei lavoratori saranno usate come mezzo per ottenere il divieto totale anche nei locali che saranno stati adeguati. Gli enormi danni economici al settore saranno gli stessi riscontrati in altri Paesi.
  • Se non avete denaro, almeno allocate attendibilmente due ore alla settimana a FORCES per indurre terzi a fare quanto sopra, distribuite volantini ai fumatori già cacciati fuori nelle strade, aiutate ad organizzare cene per la raccolta di fondi o, almeno, dateci idee e suggerimenti.

Cambiare la situazione è possibile – ed infatti, è facile se esistono i numeri. La struttura persecutoria dei nostri nemici è potente, ma molto fragile al tempo stesso. Le "lobby dei fumatori", cui fanno spesso riferimento i media ruffiani degli antifumo, hanno in realtà mezzi irrisori (come FORCES) ma sono dotati di un'arma potentissima -- la verità -- di cui le gang della "salute pubblica" hanno giustamente timore, perché sanno che se la verità potesse essere portata alle masse la loro battaglia (e il loro impiego) sarebbero persi per sempre. Ergo, la fretta di passare sempre più numerose leggi proibizioniste sperando che, nel frattempo, le superstizioni antifumo diventino così radicate nella cultura, che quando le loro truffe scientifiche e statistiche saranno finalmente smascherate non farà più alcuna differenza, perché non fumerà/berrà/"mangerà" più nessuno.

Ricordiamoci anche che, secondo le stime ufficiali, i fumatori in Italia sono 15 milioni (ma in realtà sono assai di più, ma bisogna far vedere che sono una piccola minoranza). Ciò significa che sono più numerosi di qualsiasi partito, che la loro potenza economica è sufficiente a mettere in ginocchio qualsiasi programma di stato -- ed è per questa ragione che cercano di convincerli che sono assassini di se stessi e degli altri: per tenerli in colpa e sottomissione, e prevenire possibili ribellioni. E forse questa era la vera ragione dell'esistenza dei vecchi gruppi per i diritti dei fumatori, pagati dall'industria del tabacco: dar loro l'illusione di essere "difesi" (e quindi non agire) per prevenire incontrollabili ribellioni, e dare tempo ai programmi antifumo di radicarsi saldamente nel sistema. Basterebbe, infatti, che meno del dieci percento dei fumatori smettesse di tollerare la  persecuzione per creare un problema che nessuna autorità potrebbe essere in grado di controllare.

Nonostante il loro fanatismo, infatti, il castello di frodi degli antifumo può essere facilmente sgretolato con una ben finanziata contro-propaganda -- se fatta in tempo. L’alternativa è che FORCES sia presto ridotta ad un archivio statico di informazione e di verità – spoglie inutili di libertà e onestà sulle quali i nostri nemici possono gioire, vantarsi della vittoria in nome della “salute”, e ottenere ancora più fondi statali per la prossima serie di truffe e persecuzioni.

La scelta è vostra. Noi stiamo facendo tutto il possibile.

FORCES Italiana