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Perché abbiamo
bandiere canadesi sul nostro sito? Questa è l’incredibile storia |

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L'ARTICOLO
DEL NATIONAL POST CANADESE SU FORCES CANADA
7 Febbraio 2002 - Il
tentativo dei talebani antifumo canadesi di intimidire il nostro
gruppo in Canada usando l'appiglio della bandiera è fallito e,
vista la ridicolizzazione
internazionale e l'esposizione del caso da parte di uno dei più
importanti quotidiani del Canada (vedi sopra), il governo ha salvato
faccia affermando che la bandiera è
suo marchio di fabbrica e proprietà, mentre la bandiera può
essere usata da FORCES Canada come simbolo nazionale, e così pure
la bandiera sventolante ritratta sopra, che
era quella esistente sul sito in primo luogo. Ringraziamo i
libertari di tutto il mondo, e la comunità dell'internet per il
supporto contro questo ennesimo atto di intimidazione di stato
contro coloro che resistono alle frodi della cricca internazionale
antifumo. |
9 Gennaio 2002: FORCES Canada riceve una
telefonata dal Treasury Board/Secretariat Canada, e viene richiesto di
desistere dall’usare la bandiera canadese sul sito di Forces Canada, perché
il governo ha il marchio di fabbrica sulla bandiera, e non
permette ai cittadini di usarla. Viene richiesta una comunicazione
scritta.
10 Gennaio 2002: Segue una e-mail che
riportiamo qui sotto, con traduzione:
Subj:trademark infringement
Date:1/10/2002 8:17:23 AM Pacific Standard Time
From: Ovens.Jan@tbs-sct.gc.ca
To: forcescan2@AOL.com
Pat, this is further to our telephone conversation of January 9, 2002
regarding products identified on the Forces Canada Internet site that
were infringing on a registered trademark held by the Government of
Canada.
The flag symbol is a global identifier of the Government of Canada. It is
used to identify federal institutions and is protected under the Trademarks
Act (Section 9 (1)(n)(iii) of the Act). The flag symbol was approved and
entered as an official mark of the Government of Canada on the Trademarks
Register held by the Canadian Trademarks Office, which is part of the
Canadian Intellectual Property Office at Industry Canada, on 30 September
1987.
As discussed, there is evidence that Forces Canada Internet site is
advertising on the World Wide Web bearing the flag symbol of the Government
of Canada. You are advised that your organization must take immediate
corrective action with respect to infringement of this trademark. In
addition we require a written undertaking to immediately cease and desist
displaying the flag symbol on the Forces Canada Internet site and all
associated pubic relations products.
If you have any further questions, please do not hesitate to contact me.
Jan Ovens
613-957-2544 I ovens.jan@tbs-sct.gc.ca <mailto:ovens.jan@tbs-sct.gc.ca> I
Facsimile/Télécopieur : 613-946-5187
Federal Identity Program, Treasury Board of Canada Secretariat
Programme de coordination de l'lmage de marque, Secrétariat du Conseil du
Trésor du Canada
400 Cooper St. | 400, rue Cooper | Ottawa Canada K1A 0R5 |
Oggetto:
violazione di marchio di fabbrica
Data: 1/10/2002 8:17:23 AM Pacific Standard
Time
Da: Ovens.Jan@tbs-sct.gc.ca
A: forcescan2@AOL.com
Pat, [questo è] a seguito della nostra conversazione telefonica
del 9 Gennaio 2002 concernente i prodotti identificati sul sito
Internet di FORCES Canada, in violazione del marchio di fabbrica
registrato e di proprietà del governo del Canada.
Il simbolo della bandiera è un identificatore globale del governo
del Canada. È usato per identificare istituzioni federali ed è
protetto sotto il Trademarks Act (Section 9 (1)(n)(iii) dell’Atto).
Il simbolo della bandiera fu approvato ed ammesso come un marchio
ufficiale del governo del Canada dal Registro dei Marchi di
Fabbrica posseduto dal Canadian Trademarks Office, che è parte
del Canadian Intellectual Property Office at Industry Canada, dal
30 Settembre 1987.
Come discusso, c’è evidenza che il sito internet di Forces
Canada pubblicizza sul World Wide Web il simbolo di
bandiera del governo del Canada. Lei è qui ammonita che la sua organizzazione deve prendere immediata azione correttiva circa la
violazione di questo marchio di fabbrica. Inoltre, richiediamo
impegno in lettera scritta di cessare e desistere dall’esporre
il simbolo della bandiera sul sito internet di Forces Canada, e
tutti i suoi prodotti associati, concernenti relazioni pubiche [in
realtà lo scrivente intendeva scrivere "public", ma noi
siamo traduttori fedeli…]
Non esitate a contattarmi se vi fossero
ulteriori domande.
Jan Ovens
613-957-2544 I ovens.jan@tbs-sct.gc.ca < mailto:ovens.jan@tbs-sct.gc.ca>
I
Facsimile/Télécopieur : 613-946-5187
Federal Identity Program, Treasury Board of Canada Secretariat
Programme de coordination de l'lmage de marque, Secrétariat du
Conseil du
Trésor du Canada
400 Cooper St. | 400, rue Cooper | Ottawa Canada K1A 0R5 |
10 Gennaio: FORCES Canada risponde.
Date: 1/10/2002
To: Ovens.Jan@tbs-sct.gc.ca
Dear Jan:
Thank you for your written directive. I am arranging to have the flag removed from the FORCES Canada website as soon as possible. When this has been done, I will advise you. It will also be removed from any other materials used by our FORCES Chapter.
FORCES Chapters are grassroots, volunteer groups. We do not buy or sell anything. The only thing we "advertise" by use of the flag is our geographic locations.
I must tell you that this situation has produced incredulity, not only on our part but in our international Chapters as well. With this type of 'ownership' of what was a unifying Canadian citizen identification symbol, it's impossible to dialogue with counterparts in other countries on the basis of a "free" nation status.
Thank you for the very professional way in which you have handled this matter. I appreciate your civility.
Best regards,
Pat |
Oggetto:
violazione di marchio di fabbrica
Data: 1/10/2002
To: Ovens.Jan@tbs-sct.gc.ca
Caro Jan,
grazie per la direttiva in iscritto. Stiamo adoperandoci per
rimuovere la bandiera dal sito di FORCES Canada al più presto
possibile. La farò avvertita quando ciò è stato fatto. La
bandiera sarà rimossa anche da ogni altro materiale usato dalla
nostra branca di FORCES.
Le branche di FORCES sono di base popolare,
condotte da gruppi volontari, e non compriamo o
vendiamo nulla. L’unica cosa che si "pubblicizza" è
la bandiera canadese come identificatore geografico della nostra
locazione.
Devo dire che la situazione ha
prodotto incredulità non solo da parte nostra, ma anche dai
nostri altri uffici internazionali. Con questo tipo di
"proprietà" di un simbolo unificante di cittadinanza,
diventa impossibile dialogare con controparti in altri Paesi sulla
base di nazione "libera".
Grazie per il modo professionale
con cui avete trattato la faccenda. Apprezzo il civismo.
Saluti,
Pat |
11 Gennaio:
Dear
Jan:
The Canadian flag has been removed from FORCES
CANADA - What's New and FORCES
CANADA
Please confirm that this Website modification is satisfactory.
Thank you and best regards,
Pat |
Caro Jan,
la bandiera canadese è stata rimossa dal sito FORCES CANADA –
"Che c’è di nuovo" e da[lla pagina principale di] FORCES CANADA.
Per favore si confermi che la modifica è
soddisfacente.
Grazie e saluti.
Pat |
16 Gennaio:
Subj:
trademark infringement
Date: 1/16/2002 10:45:36 AM Pacific Standard Time
From: Ovens.Jan@tbs-sct.gc.ca
To: Forcescan2@aol.com
Pat, I have visited the Forces Canada Internet site and concur
that the necessary corrective action has taken place with respect
to the trade-mark infringement issue identified in my E-mail to
you of January 10, 2002. Thank you for your prompt attention to
this issue.
My
regards.
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Oggetto:
violazione di marchio di fabbrica
Data: 1/16/2002 10:45:36 AM Pacific Standard
Time
Da: Ovens.Jan@tbs-sct.gc.ca
A: Forcescan2@aol.com
Pat, ho visitato il sito Internet di Forces Canada e sono d’accordo
che la necessaria azione correttiva è stata apportata circa la
violazione del marchio di fabbrica identificato nella mia E-mail
del 10 Gennaio 2002. Grazie per la pronta attenzione.
Saluti. |
Il governo del Canada si è
distinto per la sua ferocia nella persecuzione dei fumatori, degli
automobilisti e di altri gruppi in nome delle SS (Salute e Sicurezza),
ed è considerato dalle forze totalitarie e dai nazisti antifumo come un
modello da seguire. Infatti, un Paese che considera la bandiera
proprietà del GOVERNO (e non dei cittadini) dice tutto di se stesso e
della sua impostazione politica e morale. La bandiera canadese è usata come
identificatore in moltissime altre applicazioni. La ragione per cui il Reich
canadese abbia preso di mira FORCES è ovvia, e dovrebbe servire di
monito a tutti quegli italiani ingenui abbastanza da credere che non si
arriverà mai a quel punto abbracciando anche qui l’emarginazione dei fumatori
per pericoli che non esistono, o solo perché a qualcuno da'
"fastidio".
L’uomo è uguale sotto tutti i
cieli, ed è solo questione di tempo. Si cominciò con le sezioni
fumatori e il divieto negli uffici anche in Canada. Solo dieci anni fa'
in Canada nessuno avrebbe mai immaginato che si arrivasse alla
repressione di oggi; nessuno tranne i nazisti antifumo, che ai tempi
erano tanto gioviali e amabili quanto quelli nostrani di oggi.
Gian Turci, cittadino canadese
bipolide che vive in Italia per sottrarsi alla persecuzione come
fumatore, ha scritto la seguente lettera al governo canadese.
| Dear Mrs. Ovens,
Please check the site www.forcesitaly.org,
of which I am responsible. You will find that I am in violation of
your "trademark." I take sole responsibility for this
act of individualism, as a Canadian citizen, against a once great
nation.
I left Canada because, as a Canadian, I
could no longer tolerate the violations of human rights perpetrated against
smokers, as the Canadian Government has embraced junk science,
scientific corruption, and systematic disinformation on smoking as
its public policy. I do not intend to remove
the Canadian flag from the above-mentioned site. Please proceed
with the lawsuit against me; you have no choice, since I am in
violation of your law.
You may find that many other sites, in the
near future, will be in violation of your law. Please report to
the Canadian Government, and tell them to take that law and shove
it – together with the antitobacco frauds.
Nothing personal, Mrs. Ovens; we are both
professionals: you have the duty to enforce the ownership of the
State-Oppressor, and I have the duty to fight for liberty and
truth.
Regards,
Gian Turci |
Cara Sig.ra Ovens,
la prego di andare a visitare il sito www.forcesitaly.org
di sui sono responsabile. Troverà che sono in violazione del
vostro "marchio di fabbrica". Come canadese, mi assumo
piena e sola responsabilità per quest’azione di individualismo
contro ciò che una volta era una grande nazione.
Lasciai il Canada perché, come canadese,
non potevo più tollerare le violazioni dei diritti umani
perpetrate contro i
fumatori, visto che il Canada ha abbracciato la scienza rottame,
la corruzione scientifica ed la disinformazione sistematica sul
fumo come mezzo di politica pubblica. Non intendo rimuovere la bandiera canadese dal sito summenzionato.
La prego di procedere con la causa contro di me; non ha
scelta: io sono in violazione della sua legge.
È possibile che scoprirà, nel prossimo
futuro, che molti altri siti nel mondo saranno in violazione della
sua legge. Per favore riporti tutto al governo canadese. Dica [al
governo] di prendere la sua legge e ficcarsela – assieme alle
frodi antitabacco.
Nulla di personale, signora Ovens. Siamo
entrambi professionisti: lei ha il dovere di difendere la
"proprietà" dello Stato Oppressore, e io ho il
dovere di lottare per la libertà e la verità.
Saluti
Gian Turci |
Chiediamo a tutti coloro che
hanno a cuore la libertà di apporre una bandiera canadese sul loro
sito. Aiutateci
a combattere il nazisalutismo.
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